lunedì 3 giugno 2013

La famiglia tra valori e diritti

di Giuseppe Giuzio - Quando si affronta la questione famiglia, il primo pensiero non può non andare alla costituzione che dedica all'argomento tre articoli, collocati all'interno del Titolo II intitolato “Rapporti etico-sociali”, il 29, il 30 e il 31, nonché, alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani che riconosce la Famiglia come “nucleo naturale e fondamentale della società” (art. 16).

In particolare l'articolo 29 della costituzione stabilisce che “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio”.

Il tanto vituperato matrimonio, nell’odierna società è, ancora, l’unico vero elemento fondante della famiglia che è, e resta, secondo la nostra Carta Costituzionale, quella composta da un uomo e una donna uniti nel vincolo del matrimonio.
Il nostro ordinamento riconosce pari dignità, anche, alle coppie, formate da uomo e donna, che convivono “more uxorio”: ad esempio i figli nati fuori dal matrimonio hanno gli stessi diritti di quelli nati in costanza di matrimonio.
Tutti gli altri ulteriori aggregati umani, in particolare persone dello stesso sesso senza legami di parentela, non possono definirsi famiglia e, anche, i tentativi fatti, per riconoscerli come tali – si veda registro delle unioni civili sorti in alcuni comuni italiani - non trovano e non possono trovate accoglimento, sotto la “fattispecie famiglia” così come concettualizzata dall'articolo 29 della costituzione.

Ciò non toglie che, seppur in forme diverse e per determinati limitati diritti, sarebbe possibile ed anzi opportuno, riconoscere alle unioni di persone dello stesso sesso i diritti che la costituzione e l'ordinamento giuridico italiano assicurano alla famiglia.

Famiglia e matrimonio esigono di essere difesi e promossi non soltanto dallo Stato, ma da tutta la società; va difesa la sovranità della famiglia, in quanto questa costituisce il nucleo fondamentale del tessuto sociale ed è elemento fondante della società umana e forza necessaria per il pieno sviluppo della persona.
La Famiglia, quale valore, non può che essere, quindi, quella società naturale fondata sul matrimonio come ben sancito nel nostro diritto costituzionale.

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