sabato 27 giugno 2015

Default, il bene nel male?

Il default detto anche bancarotta è il "fallimento" di una nazione ed è dovuto principalmente ad una mancanza di liquidità nelle casse dello Stato. Stampare moneta non produrrebbe assolutamente ricchezza, perchè scatenerebbe l’inflazione (che diventerebbe grave iperinflazione).

I tassi di rendimento dei titoli di stato crescerebbero in modo spropositato. Chiunque detenesse titoli di debito di uno Stato fallito, difficilmente riuscirebbe a venderli. Lo Stato in default dovrebbe adottare una moneta nazionale e non più una eventuale moneta comunitaria (come ad esempio l'euro in caso della Grecia).

I mercati valutari svaluterebbero pesantemente tale moneta nazionale, poiché considerata di scarso valore. Dopo diverso tempo dall'avvenuto default, l'export (vendere beni prodotti all'interno) potrebbe andare meglio perchè dall’estero sarebbe conveniente comprare la merce a prezzi bassi

L’import (comprare beni esteri) invece sarebbe molto difficile per la debolezza della moneta del paese in default. L’economia così in definitiva dopo diversi anni potrebbe ritornare a crescere.

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