martedì 4 ottobre 2016

Da Equitalia a Equientrate, la riforma della riscossione preoccupa la First Cisl

POTENZA - Una delegazione della First Cisl Basilicata ha partecipato oggi a Roma alla manifestazione indetta dai sindacati del settore riscossione tributi in Piazza Montecitorio, manifestazione che ha sortito un primo risultato: la convocazione, giovedì alle 10, di un incontro a Palazzo Chigi.

I sindacati lamentano troppa incertezza sul futuro della riscossione per via della paventata incorporazione di Equitalia nell’Agenzia delle Entrate e della conseguente nascita di un nuovo soggetto chiamato Equientrate. Una soluzione che non convince il segretario generale Gennarino Macchia che parla di “riforma fatta più per raggranellare consenso che per impostare una reale riforma fiscale, soluzione che è l’atto finale della lunga campagna di criminalizzazione contro Equitalia e i suoi dipendenti. La soluzione di unire imposizione e riscossione - osserva il sindacalista - rischia di creare confusione e di allontanarci dal vero obiettivo, ovvero far pagare chi non paga e facilitare la vita a chi paga fino all’ultimo centesimo.

La proposta delle organizzazioni sindacali di categoria prevede un unico soggetto che si occupi della riscossione dei crediti dello Stato e degli enti locali, mantenendo l’attuale sistema duale, ossia la divisione tra il soggetto che fa l’accertamento e quello che riscuote. Questo sistema determina che le diverse fasi dell’accertamento e della riscossione siano gestite in positiva contrapposizione da tutti i componenti della filiera del fisco, garantendo, nell’interesse del contribuente, la terzietà della pubblica amministrazione. Tale proposta prevede anche che l’agente della riscossione, oltre a tutelare il credito, possa svolgere anche funzioni di consulente dei contribuenti; avere pieno accesso alle banche dati degli enti impositori per poter verificare la fondatezza delle iscrizioni a ruolo, svolgendo così il proprio compito con maggiore flessibilità operativa, per rendere più chiaro e condivisibile il rapporto con il contribuente”.

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