giovedì 20 ottobre 2016

Matera, Ugl: "Sabato conferenza sul perché NO alla riforma costituzionale"

MATERA - La seconda tappa, delle 26 stabilite per la mobilitazione nazionale dei #lavoratoriperilNO, sarà a Matera il prossimo 22 ottobre. Nella Sala dell’Hotel San Domenico in via Roma, 15 alle ore 16,30 la Presidente del Comitato Lavoratori per il NO, Valentina Iori, darà l'avvio alla conferenza stampa del Comitato #10milakmperilNO. Ad affiancarla ci saranno il Segretario regionale UGL Basilicata, Giovanni Tancredi, il segretario provinciale UGL Matera, Pino Giordano, il Segretario Generale UGL, Francesco Paolo Capone, il Presidente Enas UGL, Stefano Cetica, la vice Presidente della Commissione Lavoro di Montecitorio, On. Renata Polverini (FI), l’On. Cosimo Latronico (Cor) e il Sen. Tito Di Maggio (Cor).

Il 10 ottobre scorso, infatti, durante la presentazione del Comitato Lavoratori per il NO, nella sala stampa della Camera dei Deputati, il gruppo di lavoratori ha ricevuto l'adesione non solo del sindacato UGL ma anche del gruppo Forza Italia di Montecitorio. I #lavoratoriperilNO ribadiranno il loro NO alla riforma costituzionale e le loro motivazioni: il Comitato nasce infatti su richiesta delle istanze del territorio e dei lavoratori, già vessati dalle recenti riforme del governo Renzi, oggi preoccupati per le ripercussioni che questa riforma potrà avere sul mondo del lavoro, con lo scopo di dare voce alla classe produttiva del Paese e suscitare un dialogo costruttivo.

In questo senso sono importanti le parole dell'onorevole Polverini, pronunciate durante il suo intervento alla conferenza di presentazione a Roma: "Tutti i dipendenti pubblici e privati sono molto provati dal Jobs Act, nonostante questo il Comitato Lavoratori per il NO accoglie e raccoglie al suo interno la rappresentanza di tutti quelli che pur oppressi da disoccupazione, contratti non stabili e licenziamenti, riescono con il sorriso ad affrontare la battaglia per il NO". Un diniego forte al prossimo referendum del 4 dicembre per una più equa giustizia sociale, per la democrazia e una corretta rappresentanza.

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