giovedì 13 ottobre 2016

"Pittella farnetica in diretta nazionale. Meno male che i lucani non sono tutti come lui"

POTENZA - Non è che si debba aggiungere altro per sottolineare la figuraccia di Pittella a Matrix, ieri sera. Parlare circondato da yesmen è tutt’altra cosa che confrontarsi con chi ti dice in faccia che un Presidente di Regione dovrebbe occuparsi di creare condizioni per non far scappare i propri conterranei e non di come sostituirli.

Una sola premessa, sentir dire ad un medico, che è anche Governatore, che di TBC non si muore e che ci si può curare, è, ad esser buoni, pessimo. Un atteggiamento di tale sprezzo della sofferenza altrui non è giustificabile da parte di un uomo, da parte di un medico e da parte di un Presidente di Regione. Senza considerare che ci chiediamo, vista la superficiale risposta di Pittella: lo saprà che tra i paesi dove c’è la più alta incidenza di TBC ci sono Pakistan, Senegal, Nigeria e Bangladesh (dati dell’OMS del 2010) e che gli immigrati che accogliamo, che non sono siriani, sono proprio di quella nazionalità?

E si badi, non diciamo questo per fare terrorismo psicologico. No, lo diciamo perché si prevenga anziché essere costretti, poi, a riparare il danno.

Comunque, al di là di questo, al di là dei soliti dati di crescita sparati a casaccio dei quali il Presidente non ci ha ancora detto quale sia la fonte, al di là della sua figuraccia personale, quello che ci interessa è la pessima rappresentazione della Basilicata che è venuta fuori dalla trasmissione di ieri.

Una Basilicata che sbandiera, facendo disinformazione, che il PIL lo fanno gli immigrati, salvo poi, dopo la sollecitazione della Onorevole Meloni che contribuiscono al prodotto interno lordo gli immigrati regolari, nervosamente rispondere che “io non ho immigrati irregolari”. Ha detto bene il Presidente di FdI, Pittella delirava.

Delirava anche quando parlava di ‘respiro europeista’, respiro che va nel senso opposto a quello in cui Pittella vuole trascinare la Basilicata. L’Europa non vuole più immigrati. La Francia e la Germania, in primis, hanno bloccato gli arrivi e, soprattutto, distinguono, nell’accoglienza, tra chi è realmente profugo e chi non lo è. È questa l’Europa che dovrebbe occuparsi del problema immigrazione? O siamo forse noi, i meno europeisti del mondo?

E dov’è Pittella senior in tutto ciò? A spalleggiare il fratello minore in quella che rappresenta una vera e propria sostituzione etnica. Magari gli ha anche presentato, tramite l’amico comune Soros, il nuovo investitore Sawiris.

I dati reali sono questi: dal 2014, anno d’insediamento di Pittella sono 6.329 i lucani andati all’estero, 912 solo nel 2015, e, nel 2015, 1700 (Porro, non bari: non sono 1500) sono gli immigrati giunti in Basilicata. Tasso di disoccupazione giovanile al 46,7% e di disoccupazione generale al 14.7. Che poi questi dati li conoscesse la Meloni e non Pittella lascia basiti.

Invitiamo, dunque, tutti a riflettere: perché, invece di creare le condizioni per far rimanere i nostri conterranei, Pittella si spende per sostituirli con gli immigrati? Forse ai più è sfuggito il disegno globale: più immigrati irregolari significa più business non soggetto a rendicontazione. Più immigrati irregolari significa meno diritti. E sapete perché? Perché non è vero che gli immigrati fanno lavori che i Lucani non vogliono fare. Gli immigrati fanno lavori gratis.

Ne sono esempio i Protocolli d’intesa partiti in questi mesi che hanno previsto l’impiego di immigrati, senza retribuzione. Si chiamano lavori di pubblica utilità, si legge sfruttamento. Fa comodo ai nostri Comuni avere operai, senza stipendio, che puliscono strade. Ma questa non è integrazione. Questo è schiavismo. E i Lucani, a ragione, non si prestano.

Ma pensare alla disoccupazione dei nostri giovani e anche dei nostri ‘non più giovani’, no? Alle nostre imprese che chiudono, no? Ai nostri malati? Ai nostri studenti? Ai nostri senzatetto? Perché, come tra gli immigrati c’è sempre chi è più immigrato, vogliamo dire al Governatore che anche tra i poveri c’è sempre chi è più povero e, ahinoi, in Basilicata di poveri ce ne sono molti.
Così in una nota Gianni Rosa, Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale.

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