sabato 1 ottobre 2016

Premio Nitti, al ricercatore foggiano Giuseppe Perta il riconoscimento nella sezione Storia e letteratura

MARATEA - “Mediterraneo della mobilità: il viaggio a Gerusalemme tra tarda antichità e prima crociata” è il titolo dell’opera con cui il giovane ricercatore di Cerignola Giuseppe Perta si è aggiudicato la prima edizione del “Premio Internazionale Francesco Saverio Nitti per il Mediterraneo”.

Classe 1979, natali a San Giovanni Rotondo, Giuseppe Perta è ricercatore in Storia Economica del Mediterraneo all’Università per stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria ed è attivamente impegnato da anni con il prof. Guglielmo de' Giovanni-Centelles presso la cattedra di Storia del Mediterraneo dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, che ha editato il volume vincitore del premio Nitti all’interno della prestigiosa Collana “Mediterraneo: miti, storie armonie” ideata e promossa con il sostegno della Fondazione Terzo Pilastro Italia e Mediterraneo presieduta da Emmanuele Francesco Maria Emanuele.

“La sua ricerca - si legge nelle motivazioni del premio - attraverso una rigorosa metodologia ed originali ricostruzioni, riesce nel difficile compito di colmare il gap fra i due fenomeni storici analizzati, conducendo l'intero percorso con puntuali ed articolati riferimenti bibliografici che mostrano ad un tempo competenza scientifica e passione nella stesura del testo”.

Una soddisfazione ancor più grande per il ricercatore pugliese se si guarda al prestigio scientifico dei vincitori della prima edizione del “Premio Internazionale Francesco Saverio Nitti per il Mediterraneo”. Basti pensare allo storico Alberto Melloni, titolare della Cattedra Unesco sul pluralismo religioso e la pace dell’Università di Bologna per il suo volume “Blasfemia, diritti e libertà. Una discussione dopo le stragi di Parigi”, alla studiosa della cultura dei paesi islamici Leila El Houssi per il suo volume “L’urlo contro il regime: gli antifascisti italiani in Tunisia tra le due guerre” o al sociologo Sergio Marotta, autore di un pregevole saggio sulla corruzione politica che parte da “L’inchiesta Saredo”. E nella sezione speciale del Premio riservata “a quanti si sono impegnati a tutti i livelli nelle Istituzioni locali, nazionali ed europee per il Mezzogiorno d'Italia” il riconoscimento l’hanno avuto l’europarlamentare Gianni Pittella e l’ex Ministro dell’Università e dell’Istruzione, Ortensio Zecchino.

Oggi, Sabato 1 Ottobre alle ore 18 presso l’Hotel Gabbiano di Acquafredda di Maratea un convegno dedicato al tema “Il grande esule di Acquafredda: la promozione del territorio attraverso la memoria storica”, sarà il prologo della cerimonia di premiazione della prima edizione del Premio Internazionale Nitti per il Mediterraneo.

L’elenco completo dei vincitori vede premiati nella sezione storia e letteratura Agnese Belardi, Rosa Maria Delli Quadri, Leila El Houssi, Domenico Esposito, Alberto Melloni e Giuseppe Perta, nella sezione filosofia e pedagogia Salvatore Agresta, Gabriella D'Aprile, Maria Tomarchio e Caterina Sindoni e nella sezione sociologia e ricerca sociale Sergio Marotta.

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