sabato 19 novembre 2016

A Matera l’Ugl spiega le ragioni #IOVOTONO

MATERA - “Il Governo Renzi spieghi ai lucani sulle migliorie delle riforme attuate, come quella delle Province che ai cittadini non hanno portato risparmi ma soltanto peggiori servizi. Sulla riforma costituzionale e sul suo referendum confermativo, l’Ugl è chiara, categorica e precisa: Al referendum per il Senato voteremo NO perché vogliamo mantenere la nostra democrazia e non finire in un regime autoritario”. Le Ragioni del No lo hanno spiegato ed affermato il segretario generale dell’Ugl Basilicata, Giovanni Tancredi e il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano a margine dell’incontro promosso dai Conservatori e Riformisti a Matera.

Per il sindacato Ugl, “facciamo qualche riflessione spiegando le ragioni del NO! Non sarà permesso al Parlamento e al Governo di funzionare meglio ed avrà un impatto fondamentale negativo sulla crescita e sull’ attuazione dei diritti fondamentali sanciti dalla Carta costituzionale. Non e' vero che porta risparmi: le due camere ( camera e senato restano in piedi ), si eviterà di far eleggere i senatori dai cittadini, il senato sarò eletto e formato da consiglieri regionali e sindaci che svolgerebbero un doppio lavoro). L'Italia, infatti, è la nazione più penalizzata dalla grande crisi economica finanziaria a causa del cattivo funzionamento delle sue istituzioni dovuto alla leggerezza di una classe politica incapace, sorda, muta e che nasconde le problematiche dei cittadini. Vorremmo ricordare a Renzi che si appresta a far visita propagandistica in Basilicata che il recente rapporto della Caritas, puntuale e attento nel fotografare la realtà nel nostro Paese, ha evidenziato due nuove tendenze rispetto alla crescita della povertà: per la prima volta i giovani superano gli anziani in questa poco invidiabile classifica, con oltre il 10% degli under 34 che vive in situazione di difficoltà; inoltre, ed è l’altra novità, nella nostra Regione come in tutto il sud gli italiani in condizione di disagio socio-economico hanno superato gli stranieri, arrivando ad essere 2 su 3, il 66,6%.Per Renzi e il suo governo tutto va bene e mettono in evidenza tutta la loro incapacità cronica di rispondere agilmente e velocemente a quanto il popolo oggi reclama. Si fa apparire di voler darsi risposta adeguata su una ipotetica inventata grande domanda di riforma e cambiamento in un incessante tentativo di convincere gli Italiani a votare si a quel pastrocchio di riforma partorito da chi di diritto costituzionale, evidentemente, poco ne mastica. Non e' vero che si abbrevia l'iter legislativo – tuonano forte e chiaro Tancredi e Giordano -, non e' vero che i cittadini conteranno di più: è vero che, i territori avranno meno potere e meno rappresentanza ed un governo senza tutele per la rappresentanza, per l’Ugl non e' un buon governo. Questa sarà la nostra posizione, #IOVOTONO per avere riforme vere non riforme finte che rischiano di danneggiare gli interessi veri del paese. Le nostre ragioni a votare No, sono perché si deve evitare di tagliare spazi di democrazia – hanno concluso Tancredi e Giordano”.

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