venerdì 18 novembre 2016

Treno tour #IoDicoNo, il 21 novembre i parlamentari del M5s arrivano a Potenza

POTENZA - I portavoce del Movimento 5 Stelle sono da più di una settimana a bordo dei treni per il tour #IoDicoNo, che li sta portando in giro per l’Italia a spiegare le ragioni del No al referendum costituzionale del 4 dicembre. I parlamentari e i  senatori pentastellati, capeggiati da Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio e Paola Taverna, hanno intrapreso un viaggio lungo oltre 6.000 chilometri su treni regionali e traghetti per tutta la penisola da Nord a Sud, Sicilia e Sardegna incluse, con 48 tappe in altrettante città. Un treno tour che, partito il 10 novembre da Aosta e destinato a chiudersi il 2 dicembre a Torino, il prossimo lunedì 21 novembre farà tappa a Potenza per l’unico passaggio previsto in Basilicata.

I portavoce arriveranno in mattinata alla stazione Centrale del capoluogo con un treno regionale proveniente da Salerno. E il comizio, previsto a partire dalle 11 in piazza Maffei, vedrà la partecipazione di diversi portavoce nazionali e locali del Movimento.

In seguito, sempre in treno i portavoce si trasferiranno a Napoli dove in serata (dalle 19) ci sarà un comizio in piazza Dante. Il martedì successivo (22 novembre) il tour #IoDicoNo si muoverà in direzione di Avellino, sede alle 11 del primo evento della giornata.

Nelle piazze d'Italia e a bordo dei treni regionali i portavoce nazionali, europei, regionali e comunali del Movimento 5 Stelle parleranno con i cittadini e spiegheranno loro l'inganno del quesito-truffa della “riforma” Renzi-Boschi-Verdini.

Uno stravolgimento di ben 47 articoli della nostra Costituzione che toglierà potere decisionale al popolo con un Senato non più eletto dai cittadini e immunità per consiglieri regionali e sindaci, che saranno nominati senatori dai partiti e ridotti a fare un “dopolavoro”. Il tutto con costi del Senato sostanzialmente immutati: rimarranno gli uffici, i funzionari, i dipendenti, i rimborsi spese per alloggi, pranzi, cene, viaggi e collaboratori. E pensare che se la legge taglia-stipendi proposta dal M5S fosse stata approvata, i cittadini avrebbero potuto risparmiare 87 milioni di euro senza toccare la Costituzione, addirittura 30 milioni in più della “riforma” Renzi. Regioni ed enti locali si vedranno poi esautorare dai loro poteri in tema di difesa ambientale e del territorio, e saranno triplicate le firme per presentare leggi d'iniziativa popolare.

Una controriforma, questa, ideata per il solo scopo di allontanare i cittadini dalla cosa pubblica, e strappare loro istituzioni democratiche conquistate in decenni di battaglie e sacrifici. Ecco perché è nostro dovere dire No.

Nelle piazze e strade d'Italia e a bordo dei treni i cittadini potranno parlare con i portavoce M5S delle vere riforme che servono a questo Paese: lotta alla povertà e reddito di cittadinanza, una rete di trasporti locali efficiente, tutela del territorio, aiuti alle piccole e medie imprese, tutela del lavoro, lotta alla corruzione e alle mafie, sicurezza.
Il Movimento 5 Stelle aspetta i cittadini a bordo e nelle piazze d'Italia!
A riferirlo in una nota il Coordinamento per il NO del M5S Basilicata.

0 commenti:

Posta un commento