martedì 20 dicembre 2016

Potenza, nuovo sequestro per Manteca

POTENZA - La Polizia di Stato della Questura di Potenza ha dato esecuzione in data odierna al sequestro preventivo della società Manteca srl (società che opera nell’accoglienza di stranieri in questo capoluogo), disposto dal G.I.P. del Tribunale di Potenza sulla base di nuova istanza e ad esito di ulteriori indagini da parte della Procura della Repubblica di Potenza. Già con precedente ordinanza emessa lo scorso 18 novembre 2016 lo stesso Giudice aveva applicato nei confronti dell’indagato la misura degli arresti domiciliari in relazione alle ipotesi di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e turbata liberta degli incanti, disponendo altresì per i medesimi reati anche il sequestro della Manteca Srl.

Avverso quest’ultimo provvedimento l’indagato aveva proposto richiesta di riesame, a seguito del quale l’ipotesi di truffa veniva riqualificata in truffa aggravata ex art. 640 c.p.. E pur osservando che il quadro complessivo dell’indagine delineava una condotta dell’indagato “in nulla improntata alla correttezza e buonafede ...”, così come pure consumata la turbativa d'asta, non si riteneva raggiunta la gravità indiziaria in ordine all’ipotesi di truffa, mancando la prova degli obblighi contrattuali che l'indagato aveva artificiosamente violato. Veniva inoltre disposto l’annullamento del sequestro preventivo della Manteca Srl, non ritenendosi quest’ultima società strutturalmente e intrinsecamente connessa al delitto.

Sulla base di nuova documentazione prodotta (i contratti conclusi tra Manteca Srl e la Prefettura, già acquisiti, anche se non trasmessi materialmente), dal cui esame si evince chiaramente l’obbligo a carico del gestore di produrre un report giornaliero da trasmettere alla Prefettura ai fini della registrazione degli ospiti (obbligo di cui si è detto consapevole anche l'indagato nel corso del suo interrogatorio, e comunque da lui eluso, avendo trasmesso alla Prefettura dati falsati sulle presenze degli ospiti, circostanza che ha peraltro trovato conferma nei documenti sequestrati in occasione dell'esecuzione delle prime misure), quindi riformulato il quadro indiziario da parte della Procura della Repubblica, sulla scorta dell’attività delegata alla Squadra Mobile, il GIP ha disposto in data di ieri il nuovo sequestro della società.

A rilevare la circostanza che la verifica delle presenze e la raccolta delle relative firme degli immigrati presso gli appartamenti già oggetto di indagine e presso cui si erano già registrate delle anomalie avrebbero dovuto essere effettuate da persona convivente dell’indagato e da costui delegato (a seguito della revoca del sequestro preventivo e della sostituzione della misura detentiva con quella interdittiva) a compiere alcuni degli atti di gestione di Manteca Srl, ivi compreso curare il rapporto con gli Uffici di Prefettura. Si è per tale ragione ritenuta esistente una stretta correlazione tra le condotte contestate e la società, mezzo del quale l’indagato si è di fatto servito per realizzare i suoi interessi illeciti, ottenendo piena obbedienza da parte dei suoi dipendenti.

Col sequestro preventivo della società Manteca srl è stata altresì disposto il rinnovo della nomina del medesimo amministratore giudiziale già in precedenza incaricato, che aveva da subito operato una svolta nella gestione della società medesima, ciò al fine di garantire la continuità del servizio di accoglienza fino ad oggi assunto.

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