lunedì 8 maggio 2017

Potenza, 'Al Tempo dei Mulini 2017'

POTENZA - Anche quest’anno l’Associazione Italiana Amici dei Mulini Storici organizza l’evento sul territorio italiano. In Basilicata aderirà all’iniziativa San Martino D’Agri PZ, dove l’Associazione Culturale Vincenzo Marinelli e il Comune di San Martino D’Agri, in collaborazione con il CNR Progetto Mulilu e AIAMS, darà vita ad una due giorni di escursioni e convegni sul tema dei Mulini e non solo. Il giorno 20 Maggio 2017 si terrà un escursione che dal borgo medievale di San Martino D’Agri porterà i visitatori fino ai Mulini posti lungo il vicino Torrente Trigella. Esperti e membri dell’Associazione, in una cornice di verde incontaminato, illustreranno ai visitatori il funzionamento degli opifici. L’escursione si concluderà con il ritorno in paese, presso il Palazzo Baronale dove, dopo un rinfresco, si terrà un convegno sul tema.

Interverranno il Dott. Maurizio Lazzari, ricercatore CNR e responsabile Progetto Mulilu, la Dottoressa Maria Carmela Grano, referente AIAMS e Dottoranda Università la Sapienza, la Dott.ssa Giovanna Petrone, guida PNAL, il Dott. Angelo Maria Cudemo, archeologo membro dell’Associazione Culturale Vincenzo Marinelli e il Prof. Antonio Cammarelle, speleologo consulente tecnico scientifico della Regione Basilicata e responsabile Centro Studi Cavità Artificiali e Centro Ricerche Cavità Naturali Vulture Melfese. Concluderà la giornata il Prof. Cammarelle, che terrà una dimostrazione di una tecnica di arrampicata su pareti naturali e artificiali e discesa in cavità naturali da Lui stesso messo a punto.

Nella giornata del 21, invece, si ripeterà l’escursione ai mulini. Lanciato nella sua forma attuale in Francia dal 2007 e attuato in Italia dall’Associazione AIAMS a partire dal 2012, l'iniziativa riceve, anno dopo anno, una sempre maggiore adesione. Con esso si vuole portare a conoscenza del pubblico un patrimonio che ha varie sfaccettature: salvaguardia di edifici con valenza storica e architettonica, rilancio di un turismo educativo, valorizzazione dei siti ambientali modellati dalla presenza di mulini e, non ultima, il rilancio di un’attività molitoria capace di trasformare in modo corretto i prodotti di un’agricoltura biologica in farine e prodotti utilizzati per un’alimentazione sana. Ogni anno dedichiamo l’evento ad un prodotto tipico. Questo è l’anno di un settore poco conosciuto: il mulino da colori. Infatti, prima dell’avvento dei colori sintetici, il mulino veniva usato anche per macinare minerali o spremere essenze vegetali per ottenere i colori naturali utilizzati per pitturare, tingere i tessuti, colorare ceramiche. Quindi il manifesto che sarà affisso nei mulini aderenti e la formella commemorativa 2017 hanno per soggetto la produzione dei colori.

Con questi eventi vogliamo valorizzare i mulini e gli uomini ingegnosi e spesso coraggiosi che, col proprio lavoro e con la propria passione, stanno salvando dal degrado ed in molti casi rilanciando edifici, tecnologia e saperi affinati per millenni da chi li ha preceduti. Naturalmente quando parliamo di mulini allarghiamo il discorso a tutti quegli opifici che utilizzano l’energia idraulica per il loro funzionamento. Quindi le segherie, i magli, i frantoi, le pile da riso, e i mille modi di utilizzo della ruota idraulica. Includiamo anche gli ex mulini industriali a vapore trasformati in musei di archeologia industriale, i mulini a vento con funzione sia molitoria che di pompa idraulica e le aziende agricole che hanno all’interno mulini per la trasformazione dei loro prodotti.

E’ con piacere che i proprietari di mulini si renderanno disponibili ad aprire i loro edifici e ad accogliere il pubblico in queste giornate, illustrandone il funzionamento e le storie che ad essi sono collegate. Lavoriamo assieme ad essi per proporre ed illustrare ad un pubblico sempre più vasto questi nostri gioielli troppo spesso ignorati a causa di stili di vita che privilegiano consumismo e tecnologia

0 commenti:

Posta un commento