mercoledì 18 ottobre 2017

Focus Basilicata: quasi 4 lucani su 10 non sono in buona salute

POTENZA - Nell’Italia che vede gli ultraottantenni superare i 4 milioni, di cui circa 42mila in Basilicata (7,4% del totale regionale) e in cui l’età media della popolazione è sempre più alta, cresce la necessità di tutelare il bene universalmente riconosciuto come il più prezioso: la salute.

La spesa in sanità privata è sostenuta per il 90,9% direttamente dalle famiglie italiane ed ammonta a ben 37 mld di euro[1]. Un panorama che può essere migliorato anche grazie alle risposte concrete che giungono dal mondo assicurativo con la Preventive Insurance, tema portante di Open-F@b Call4Ideas 2017, il contest internazionale promosso da BNP Paribas Cardif che premierà le migliori tre idee presentate entro il 23 ottobre (http://www.insuranceup.it/it/call4ideas) in ambito salute, casa e mobilità.

La Preventive Insurance dimostra come il vecchio adagio popolare “prevenire è meglio che curare” sia quanto mai attuale e abbia radicalmente trasformato il paradigma assicurativo: non più il mero risarcimento bensì prevenzione, protezione, assistenza e interazione con il cliente. Come applicarlo in ambito salute? Attraverso polizze di nuova generazione che grazie all’utilizzo della telemedicina, del telecontrollo, dell’auto check up e alle nuove frontiere aperte dai wearable device, offrono un’ampia gamma di servizi cuciti addosso alle esigenze del singolo. E secondo BNP Paribas Cardif, le start-up con la loro dinamicità e le novità di cui sono costantemente portatrici, possono fornire un valido contributo alle compagnie.

Qual è la fotografia di salute e prevenzione in Basilicata? Secondo l’elaborazione di BNP Paribas Cardif su base dati Istat, realizzata in occasione di Open-F@b Call4Ideas 2017, quasi quattro lucani su dieci (37%) non sono in buona salute, un dato che incide sulla spesa in sanità privata a livello nazionale, che raggiunge quota 37 mld di euro. In particolare, il 16,3% degli abitanti della regione soffre di ipertensione, il 7,6% di diabete e il 4,7% di malattie del cuore.

Allo stesso tempo, però, l’Italia è all’ultimo posto nella classifica europea per spesa in prevenzione sanitaria, dedicando a questa voce appena lo 0,5% della spesa complessiva in sanità rispetto alla media UE, pari a circa il 3%. Anche la prevenzione da parte dei privati ha ampi margini di crescita: secondo dati Ivass, in Italia la spesa “out of pocket” coperta da strumenti assicurativi rappresenta appena il 13,4% del totale della spesa sanitaria sostenuta dai cittadini, a fronte del 43% della Germania, del 65,8% della Francia e del 76% degli Stati Uniti.

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