domenica 1 ottobre 2017

Furti a Policoro, Ugl: "No a giustizia fai da te"

MATERA - “Furti, non c’è pace a Policoro (MT). Nella serata di sabato i ladri sono tornati in azione nella zona di via Corinto, rione ‘Giardini Murati’. In un’abitazione hanno scardinato una finestra, mandando in frantumi il vetro, e rovistato il soggiorno e le camere da letto, arraffando orologi di valore, ori, gioielli personali e/o di regalo al bimbo per la nascita, un tablet, una ‘Folletto’ ed altro. In paese il fenomeno sta vivendo una vera impennata, la gente ha paura e rabbia: «Non siamo più padroni nemmeno nelle nostre case”.
Lo riferisce il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano per il quale, “ci riferiscono che ciclicamente, in ogni casa un furto, inesorabilmente. A Policoro si sentono prigionieri di un incubo, come se quell’angolo di pianura metapontina fosse Far West: rubano in ogni abitazione, in ogni negozio. Ma la stessa esasperazione riguarda la maggioranza degli italiani: le mura domestiche non sono più sinonimo di sicurezza, anzi. Le razzie negli appartamenti e nelle ville stanno diventando la regola. E quello che rende ancora più inaccettabile la situazione è la sfiducia nelle istituzioni – prosegue Giordano: c’è la consapevolezza che la denuncia fa soltanto perdere tempo per riempire moduli. Perché nessuno si impegnerà per catturare i ladri e non ci saranno provvedimenti per sconfiggere l’assalto. Ladri che penetrano in casa, magari non rubano granché o addirittura nulla, ma che lasciano addosso quell’inquietudine di una privacy e di un’incolumità definitivamente violate. Per l’Ugl, il Sindaco della Città, dott. Enrico Mascia, dovrebbe far leva sulle Istituzioni affinchè Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza siano dotati per Policoro di molti più uomini e mezzi., rafforzare notevolmente il Corpo dei Vigili Urbani in maniera da monitorare il territorio policorese e far sentire i cittadini tranquilli a casa loro. Non scopriamo certamente ‘l’acqua calda’ – aggiunge Giordano – ma, le problematiche peggioriamo ogni giorno di più, bisogna reagire: auspichiamo che le nostre denunce non siano una di quelle notizie che rischiano di restare confinate nelle pagine di cronaca locale, ma che invece meritano di essere conosciute perché è, insieme, il segnale di come la questione della sicurezza sia molto sentita e, quindi, che è arrivato il momento che ci si adoperi, tutti, a stemperare il clima di tensione che sembra pervadere la nostra quotidianità. Caro Sindaco Mascia, quello che emerge in tutta la sua drammaticità sociale è che la gente, non fidandosi più dello Stato, si potrebbe armare per mettere in atto una giustizia fai da te che rischia di cadere nella violenza più cieca. Tutti hanno diritto a difendere la loro proprietà e se la vedono in pericolo hanno a chi denunciare uno stato di cose che per loro è insostenibile. Ma nessuno può sentirsi autorizzato ad usare la forza per una forma di giustizia che non trova giustificazione alcuna. Se ora chi si sente in pericolo nella sua abitazione o nel suo esercizio a causa dell'intrusione di malviventi può esercitare la forza, sempre che rientri nella fattispecie della legittima difesa, non è nel contempo accettabile magari che malauguratamente si possano tentare trappole facendo il tiro a segno contro un essere umano. L’Ugl è contro alla Giustizia fai da te, potrebbe scaturire qualcosa di molto più grave nell'esercizio di una violenza spropositata rispetto al danno subito e comunque non può essere esercitata dal cittadino comune. Ci sentiamo di rivolgere un accorato appello al Sindaco di Policoro di non far sentire i cittadini soli con il nostro augurio nella speranza che il ladro stia molto attento e se la cavi sempre e che la ragionevolezza prevalga su tutto”.

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