lunedì 4 dicembre 2017

Anche in Basilicata la terza via di Fratelli d’Italia: al via II Congresso nazionale

POTENZA - Alla due giorni del II Congresso nazionale di Fratelli d’Italia si apre un nuovo corso. Abbiamo raccolto una grande tradizione della storia politica italiana me è ora di iniziare a scrivere noi stessi la storia, con un nuovo simbolo: sparisce il riferimento ad AN ma resta quella fiamma che ha unito, negli ultimi settant’anni, le donne e gli uomini della destra italiana.
Ci siamo dimostrati la destra autonoma e libera, ‘la destra con le scarpe sporche e le mani pulite’, perché è facile dichiararsi onesti senza aver mai governato, come amano dichiarare i 5stelle. Noi l’abbiamo fatto e ne siamo usciti indenni.
È stata riconfermata Presidente, Giorgia Meloni, che, come ha ben detto Guido Crosetto, finalmente rientrato attivamente nella nostra grande famiglia, si è rivelata essere la scelta giusta per guidare il grande popolo dei patrioti.
“Questa Nazione ha bisogno di persone che credono in lei.” ha detto la Meloni nella relazione finale “la politica non si divide più in centrodestra e centrosinistra ma in chi lavora per l’Italia e chi lavora contro l’Italia. Noi rientriamo nella prima categoria: noi siamo il movimento dei patrioti, perché essere patrioti significa amare la propria nazione e fare i suoi interessi. Noi siamo quelli che cerchiamo soluzioni credibili a problemi che altri negano perché noi stiamo tra la gente e i problemi li conosciamo; gli altri, quelli affetti da ‘salottite’, non sanno neanche di cosa stanno parlando. I problemi degli Italiani, nei loro salotti, non ci arrivano.”.
E come non essere pienamente d’accordo con la Meloni se guardiamo alla politica che ha governato la nostra Regione, praticamente da sempre, tutta tesa a costruire corriere personali in spregio al benessere dei Lucani e che ha relegato la Basilicata ai margini della nostra Nazione.
Noi siamo la Regione dove il piano di sostituzione degli Italiani è già in corso, grazie al piano di raddoppio dei migranti e dell’accordo ‘we are the people’ sottoscritto dal nostro Kalergi, Marcello Pittella. E gli effetti sono ben chiari dopo le primarie farsa per l’elezione del segretario Pd: con i migranti, non è necessario neanche cercare i voti; nè convincere i Lucani del proprio programma, basta avere qualche amico responsabile dei centri di accoglienza, che gli elettori accorrono a frotte, in pullman.
Ancor di più, in Basilicata, servono persone che la amano e la rispettano e che si prendano cura dei suoi cittadini, prima di tutto il resto.
Quindi, nessuna alleanza con la sinistra e per sinistra si intende quella che va dal Pd al movimento 5 stelle; nessun candidato che scappa dopo le elezioni e liste pulite, con una commissione che esamini le candidature. E ancora: presidenzialismo e piano per la natalità. Questi i messaggi lanciati dal palco dalla Meloni.
Siamo oramai una forza che non può essere sottovalutata e siamo, come ci ha definito la Meloni, la ‘terza via’ del centro destra, quella tra il ‘moderatismo’ di Berlusconi e la proposta della Lega.
L’intervento di Crosetto, che molta commozione ha suscitato nell’assemblea, ha riassunto il percorso politico che chi, come i nostri delegati Lucani, ha aderito, cinque anni fa, a questo progetto politico: non fare politica per le carriere personali ma per aiutare il paese.
Durante questo II Congresso sono stati eletti i sei delegati della Basilicata in Assemblea Nazionale: Donato Ramunno, Erberto Frieri e Rossella Quinto, Leonzia Gaina per la provincia di Potenza; Leonardo Rocco Tauro e Giuseppangelo Canterino per quella di Matera. Così in una nota Gianni Rosa, Fratelli d’Italia.

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