sabato 16 dicembre 2017

Igor il russo, è caccia ai complici

MADRID - L’estradizione in Italia di Norbert Feher, alias “Igor il Russo”, verrà probabilmente sospesa in attesa che l’uomo venga processato in Spagna per i tre omicidi commessi in territorio spagnolo, fra cui quelli di due agenti della Guardia Civil.

Il giudice dell’Audiencia Nacional che si occupa delle indagini, Carmen Lamela, interrogherà domenica l’uomo in videoconferenza comunicandogli anche i reati contestatigli dalla magistratura italiana nel mandato di arresto emesso nei suoi confronti, fra cui tre omicidi.

Sono una decina i nomi nel mirino degli inquirenti italiani che indagano sull'ipotetica rete di appoggi di 'Igor'.

LA CATTURA - Al termine di un cruento conflitto a fuoco è stato catturato in Spagna Igor il russo. Tre in tutto le persone che sono decedute durante la cattura del killer. A renderlo noto i carabinieri del Comando Provinciale di Bologna, che aggiungono che la cattura è avvenuta nella tarda serata di ieri dopo un conflitto a fuoco.

L'area del conflitto a fuoco 
3 LE VITTIME - Le vittime, secondo quanto ha riferito il quotidiano spagnolo El Pais, sono due agenti della Guardia Civil (Víctor Romero Pérez, 30 anni, e Víctor Jesús Caballero Espinosa, 38 anni) che facevano parte di una squadra del distaccamento di Alcaniz dedicata ad indagini sui furti nell’ambiente rurale, come fattorie o allevamenti di bestiame. Entrambi erano senza uniforme. La terza vittima è José Luis Iranzo, un proprietario di ranch che stava accompagnando i due agenti alla ricerca di un uomo che il 5 dicembre aveva assaltato una fattoria ad Albalate del Arzobispo e che aveva causato lesioni a due persone.

Igor è stato catturato nella zona di El Ventorrillo, tra le città di Terruel in Andorra ed Albalete del Arzobispo. La Procura di Bologna, coordinando i carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Bologna e Ferrara, precisa la nota dell’Arma, “aveva già da tempo avviato una domanda di rogatoria in Spagna, avendo avuto riscontro, a seguito delle indagini svolte, della presenza del latitante”.

Igor il russo prima degli omicidi
LE RICERCHE - Le attività di ricerca del latitante che si erano estese anche in Serbia, Austria e Francia, mentre numerosi incontri di coordinamento si erano già avuti con le autorità di polizia spagnole sin dall’estate, “anche con trasferte ed attività tecniche e dinamiche direttamente svolte sul territorio spagnolo, di concerto con gli organi di polizia spagnoli. Attività – si conclude – sono state peraltro agevolate dalle attività di coordinamento di Eurojust e di supporto della Dcsa”.

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