giovedì 21 dicembre 2017

"Interinali ARPAB, esclusi convocati ad una settimana dalla prova. Perché?"

POTENZA - Neanche pochi giorni fa avevamo stigmatizzato il modo di procedere dell’era Pittella per creare nuovi precari, legati alla benevolenza della politica: gli interinali. Senza concorsi, senza trasparenza, senza imparzialità, affidando le selezioni a società private: questo è il nuovo metodo del Governatore per creare clientele e procurarsi i voti.

Ieri, alcuni cittadini ci hanno dato ragione: sono piovute segnalazioni sulle irregolarità delle selezioni per la somministrazione di lavoro temporaneo per l’Agenzia regionale per la Protezione Ambientale di Basilicata, gestita dalla Manpower.

Abbiamo presentato una interrogazione a risposta immediata per fare chiarezza sulle procedure selettive.

Pare che la selezione prevedesse “Entro 3 (tre) giorni dopo la scadenza per la presentazione delle domande (n.d.r. il 9 novembre scorso) verrà data comunicazione sul   sito http://www.manpower.it della   data   prevista   per   lo   svolgimento   della   prova   test   che presumibilmente si svolgerà nella settimana compresa tra il 20 Novembre 2017 ed il 24 Novembre 2017”.

E, infatti, un primo elenco di candidati era stato chiamato ad espletare i test per le date del 21 - 22 - 23 di Novembre 2017. Ad esempio, c’erano i 35 per la Posizione 5 – N° 5 FUNZIONARI TECNICI GEOLOGI, la cui prova era stata fissata per il Giorno 21 novembre 2017 - ore 14:30; e i 20 per la Posizione 6 – FUNZIONARI AMMINISTRATIVI LAUREATI IN DISCIPLINE GIURIDICHE, gli ammessi alla prova prevista per il 23 novembre 2017 alle ore 9.30.

Ieri, alcuni giovani esclusi dalla prima tornata ci hanno tempestato di segnalazioni: sono stati pubblicati altri elenchi, con convocazione per i test per i giorni 27 – 28 dicembre 2017, nei quali elenchi, ci dicono, sarebbero praticamente stati reinseriti tutti gli esclusi.

A parte l’inopportunità di pubblicare le convocazioni ad una settimana dall’espletamento della prova, per giunta in pieno delle festività, alcuni giovani ci hanno fatto notare che, esclusi dalla prima selezione, pochi si sarebbero potuti accorgere di una seconda possibilità. E, soprattutto, una volta messisi l’anima in pace e abbandonata la preparazione in vista dei test, ora sono costretti a prepararsi in una settimana scarsa.

Ma al di là di tutto, perché due selezioni? Chi ha valutato l’ammissibilità ai test? Perché per le prime prove erano idonee una manciata di persone ed adesso sono stati convocati praticamente tutti?

Ad esempio, i 35 per la Posizione 5 – N° 5 FUNZIONARI TECNICI GEOLOGI, del 21 novembre 2017, ora sono diventati 110 nella convocazione del 27 dicembre 2017; i 20 candidati per la Posizione 6 – FUNZIONARI AMMINISTRATIVI LAUREATI IN DISCIPLINE GIURIDICHE sono diventati addirittura 360 in quella del 29 dicembre.

Qualcosa di grosso non quadra: se prima erano stati esclusi quasi tutti, evidentemente non avevano i requisiti e, quindi, come mai ora sono stati riammessi? E i primi selezionati, quei pochi idonei ammessi alla prima tornata di test, che fine hanno fatto?

E meno male che il Consiglio aveva chiesto trasparenza e imparzialità con un ordine del giorno approvato nel mese di febbraio scorso. Figuriamoci se fossimo stati zitti cosa avrebbero combinato.

Alcuni mesi fa noi avevamo chiesto l’annullamento del bando. Siamo sempre stati convinti che nella Pubblica Amministrazione, come vuole ed impone la Costituzione, si acceda per concorso. Anche quando si tratta di lavori a tempo determinato.

Ovviamente la sinistra avrebbe più difficoltà a fare i soliti giochini, a creare clientele attraverso il precariato e la promessa del rinnovo. Ma tant’è: governano loro e i loro compari. Intanto, i cervelli meritevoli vanno via. E la Basilicata resta in mano a questi quattro signorotti. Così in una nota Gianni Rosa, Fratelli d’Italia.

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