giovedì 25 gennaio 2018

Lavoro, Ugl: "Serve nuova politica"

POTENZA - “La Basilicata non è solo petrolio ma Regione composta da persone che con immensi sacrifici lavorano contribuendo nel rilanciare l’economia italiana. Se non si considera il Sud, l’Italia intera non parte”. Lo sostiene il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano per il quale, “è noto a tutta la classe politica che il lavoro non si crea con le chiacchiere, bisogna realmente puntare sul rilancio dalla Basilicata. Da sempre denunciamo l’indifferenza con cui il governo ha scelto di trattare le tante ‘questioni’ del Mezzogiorno, evidentemente la strategia comunicativa del presidente del Consiglio, fatta d’immagini e di vuota velocità, mal si è coniugata con la gravità di problemi che richiedono approfondimento, esperienza, pianificazione, ma soprattutto mediazione e interventi concreti. L’Ugl – prosegue Giordano – intende dare un calcio all’indifferenza. Come dimostra il World Economic Forum e sul rapporto pubblicato dall’Ong britannica Oxfam, l’Italia è al 28° posto per disuguaglianza di reddito disponibile: ciò consegna un dato di una Nazione non più divisa, ma spezzata in due, con il Sud allo sbando e sempre più lontano dal Nord e dal Centro. Il dramma della disoccupazione al Sud? Sembra non esistere, e non è dato sapere come si ‘prometta tutto’ e come risolverlo: il Meridione ha troppi problemi, troppi drammi irrisolti, imprenditori seriamente disperati perché vessati dalle banche che ancora non hanno fiducia dei lucani, per i giovani disoccupati, per le infrastrutture da medioevo, per gli ospedali che cadono a pezzi, per le scuole coi soffitti a rischio crollo. L’Ugl intende denunciare lo stato di palese disinteresse e abbandono della Regione: Ambiente, infrastrutture, fondi europei, turismo, energia, occupazione, welfare e agroalimentare, questi i punti di necessario interesse e dovuto rilancio. La Basilicata – conclude Giordano – è in una condizione di sotto-sviluppo e di disoccupazione dilagante e quasi irreversibile, Gentiloni non si occupi solo delle Banche, dei teatrini internazionali e della campagna elettorale, ma apra gli occhi sulla drammaticità della nostra Nazione e più in particolare del Mezzogiorno”.

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