sabato 3 marzo 2018

Italia domani al voto, in 46 mln alle urne

ROMA - In attesa dell'apertura dei seggi, oggi si rispetta il silenzio pre elettorale. Sono chiamati al voto oltre 46 milioni e mezzo di elettori per la Camera dei deputati, quasi 43 milioni per il Senato della Repubblica. Si eleggono 618 deputati e 309 senatori, 18 parlamentari estero. Sarà un Election Day, in quanto si voterà anche per il rinnovo di Presidenza e Consiglio regionale di Lombardia e Lazio.

L'ultima giornata di campagna elettorale è stata determinata dalla caccia agli indecisi. Ad essi si è appellato soprattutto il segretario Pd Matteo Renzi, mentre il centrodestra anche in questa giornata è apparso più impegnato nella competition interna. Luigi Di Maio fa mostra di sicurezza per attrarre gli elettori esitanti, dicendo che la partita è solo tra M5s e centrodestra. Per convincere gli indecisi Renzi ha puntato più al loro timore di ritrovarsi lunedì in mano "ai Mago Merlino", cioè a Di Maio, al "partito dello Spread", cioè Silvio Berlusconi, o ai "professionisti della paura" e quindi a Salvini.

"Chi ti promette la luna, di solito ti porta nel burrone" ha detto il premier Paolo Gentiloni attaccando chi vuole porre i "dazi" in Italia. I dati Istat che anche oggi confermano la ripresa economica, ha detto il premier, e spingono "a continuare il lavoro fatto e a non buttarlo" lanciandosi in "avventure". Ha destato entusiasmo, sempre nell'ottica di convincere gli indecisi, la soluzione di una crisi Embraco da parte del ministro Calenda, evitando i 500 licenziamenti. Sia Gentiloni che Renzi hanno salutato positivamente l'esito. Renzi ha detto di puntare a che il Pd risulti il primo gruppo parlamentare ed anzi ha sostenuto che al Senato lo è già: "la partita è tra noi e M5s".

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