lunedì 28 maggio 2018

Governo, Mattarella dice no a Savona e chiama Cottarelli


ROMA - Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha convocato al Quirinale per la mattinata di domani, lunedì 28 maggio 2018, il Prof.Carlo Cottarelli. A poche ore di distanza dalla rinuncia da parte di Giuseppe Conte dell'incarico per formare il nuovo esecutivo, il capo dello Stato ci riprova con il Commissario per la spending review al fine di superare la crisi istituzionale ufficialmente apertasi dalla serata di domenica 27 maggio.

"Ho agevolato il tentativo di dar vita a governo" tra M5s e Lega, "ho atteso i tempi per farlo approvare dalle basi militanti", ha detto il Capo dello Stato dopo la rinuncia di Conte. "Io devo firmare" i decreti per le nomine dei ministri "assumendone la responsabilità istituzionale, in questo caso il presidente della Repubblica svolge un ruolo di garanzia che non ha subito né può subire imposizione", ha affermato ancora Mattarella.

"L'incertezza della nostra posizione nell'Euro ha posto in allarme investitori italiani e stranieri che hanno investito in titoli e aziende. L'aumento dello spread aumenta debito e riduce la possibilità di spese in campo sociale. Questo brucia risorse e risparmi delle aziende e prefigura rischi per le famiglie e cittadini italiani", con un rischio anche per i mutui. La decisione di non accettare il ministro dell'Economia "non l'ho presa a cuor leggero", ha spiegato Mattarella parlando al Quirinale, ora da alcune forze politiche mi si chiede di andare alle elezioni. Prenderò delle decisioni sulla base dell'evoluzione della situazione alle Camere.

Il presidente incaricato Giuseppe Conte ha rimesso l'incarico al presidente Mattarella: lo ha annunciato il segretario generale del Quirinale Ugo Zampetti. Il lavoro compiuto è stato fatto "in un clima di piena collaborazione con gli esponenti delle forze politiche che mi hanno designato", ha detto Conte parlando al Quirinale al termine del colloquio con il Capo dello Stato. "Come vi è stato anticipato ho rimesso il mandato a formare il governo di cambiamento" e "ringrazio il Presidente della Repubblica e gli esponenti delle due forze politiche per aver indicato il mio nome", ha detto ancora Conte. "Vi assicuro - ha concluso - che ho profuso il massimo sforzo e attenzione a questo sforzo, in un clima di piena collaborazione con le forze politiche che mi hanno designato".

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