giovedì 5 luglio 2018

Unibas tra i primi al Sud a usare metodologia Bim per gestione patrimoni immobiliari


POTENZA - L’Università della Basilicata è tra i primi enti nel Mezzogiorno ad adottare la metodologia “Bim” (Building information modelling, ovvero Costruzione di un modello di informazioni database relazionale associativo) per gestire il patrimonio immobiliare esistente in modo puntuale, efficiente ed interoperabile attraverso sistemi informativi specifici del settore delle costruzioni. Dal 2009, infatti, le amministrazioni pubbliche sono obbligate a trasmettere al ministero dell’Economia un elenco identificativo dei beni immobiliari e mobiliari, per la redazione del “rendiconto patrimoniale delle amministrazioni pubbliche a valori di mercato”, che si traduce poi in una corretta gestione e alienazione di questo patrimonio.

Una “buona pratica”, quindi, quella adottata dall’Ateneo lucano, che sarà illustrata a Matera venerdì 6 luglio nel corso della giornata di studio “Metodologie innovative per il censimento integrato immobiliare e mobiliare di patrimoni complessi. Case Study: Università degli Studi della Basilicata”, in programma dalle ore 9 nella sede universitaria di via San Rocco. Il gruppo di dirigenti tecnici delle università italiane, con il sostegno del Codau (Convegno dei direttori generali delle università italiane), ha infatti avviato un percorso di divulgazione di buone prassi per l’implementazione di attività specifiche e innovative per una migliore gestione dei patrimoni mobiliari e immobiliari degli atenei.

L'Università della Basilicata, ha spiegato il dirigente dell’Unibas, Pierluigi Labella, “è quindi la prima a essersi dotata di un sistema di gestione patrimoniale che utilizza metodologie Bim associate agli usuali sistemi di gestione contabile. In questo ambito, l’Area servizi tecnici e gestione del patrimonio dell'Unibas, di concerto con il gruppo tecnico del Codau, ha organizzato un’attività formativa e divulgativa, rivolta prevalentemente ai dirigenti e ai funzionari tecnici delle Università italiane e allargata anche a figure responsabili di Strutture Gestionali complesse di altre amministrazioni”.

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