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venerdì 24 maggio 2019

Conti (Ugl) sulla vicenda Gepin Contac

POTENZA - “La vicenda Gepin Contact dimostra che il settore e soprattutto i lavoratori dei call center devono fare i conti non solo con le ben note dinamiche distorte del mercato denunciate e stigmatizzate dal sindacato, delocalizzazioni e le gare al massimo ribasso, ma anche con il ‘fenomeno’ che vede società importanti dissolversi a causa di cattive gestioni manageriali e societarie sfociate nell’illecito penale”.
Lo dichiara il segretario nazionale Ugl Telecomunicazioni, Stefano Conti, in merito al caso giudiziario che ha coinvolto alcuni amministratori della suddetta società raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip dei Tibunali di Roma e L’Aquila per associazione a delinquere dedita alla commissione di reati fallimentari, riciclaggio e auto riciclaggio.

“L’Ugl Telecomunicazioni ha sempre espresso perplessità riguardo alla gestione del gruppo Gepin. Già in un comunicato del febbraio 2013, Luigi Le Pera della segreteria, esprimeva forte preoccupazione per la gestione del gruppo a causa di improvvise ‘apparizioni’ di entità societarie e non chiare variazioni di forme giuridiche. Dopo la nascita di Gepin PA SpA del 4 luglio 2012, il 21 novembre 2012 è nata Gepin IT SpA e il 5 dicembre 2012 Gepin SpA è diventata una srl, senza un’apparente pianificazione strategica e soprattutto senza adeguate informazioni sul sito ufficiale del Gruppo. Non a caso quindi la segreteria dell’Ugl Telecomunicazioni di Taranto, quando si paventò la possibilità che Gepin Contact potesse sbarcare in città, espresse perplessità e nelle sedi istituzionali sollecitò la necessita di capire la reale solidità dell’azienda. Ci aspettiamo – conclude Conti – che si faccia presto chiarezza sulla vicenda e che si intervenga seriamente sul settore. Da parte nostra continueremo a vigilare come sempre in tutte le situazioni e a denunciare le gestioni aziendali e societarie opache che possono mettere a repentaglio la qualità e la dignità del lavoro e i livelli occupazionali”.

sabato 18 maggio 2019

Ceva Logistic, Conti (Ugl): "Avevamo già chiesto chiarezza"


ROMA - “La notizia di due giorni fa riguardo una iniziativa giudiziaria nei confronti di Ceva Logistics per lavori in subappalto a un consorzio di cooperative che, secondo l’autorità giudiziaria, non avrebbe rispettato le più elementari norme del diritto del lavoro, dimostra che nel nostro Paese sono presenti situazioni in cui l’occupazione è caratterizzata da estrema precarietà e insicurezza”.
È quanto dichiara Stefano Conti, segretario nazionale dell’Ugl Telecomunicazioni.

“Già nel marzo dello scorso anno la segreteria di Roma dell’Ugl Telecomunicazioni aveva consegnato un esposto all’Ispettorato del Lavoro richiedendo, una verifica ispettiva proprio su un possibile utilizzo improprio di lavoro dato in subappalto alle cooperative”, continua Conti.

“Ovviamente, dobbiamo respingere qualunque tentazione di guerra tra le fasce più deboli della catena produttiva, ma il sindacato deve essere rigoroso nel richiedere rispetto delle norme a difesa dei lavoratori e della sicurezza sul lavoro. Al di là di come proseguirà questo specifico percorso giudiziario, è necessario combattere ciò che i precedenti governi tecnici ed austeri hanno introdotto nel mondo del lavoro chiamandolo con un eufemismo ‘flessibilità’; in realtà quello che il sistema mercatista vuole, e spesso ottiene grazie a classi politiche compiacenti, è la precarizzazione del mondo del lavoro perché precarizzazione significa maggiore debolezza e vulnerabilità di una Nazione. Ed è proprio quello che il sindacato deve combattere”, conclude Conti.

Metalmeccanici: lunedì 20 maggio a Potenza attivo unitario di Fim Fiom Uilm


POTENZA - Anche in Basilicata i sindacati metalmeccanici Fim Fiom Uilm si preparano allo sciopero generale del 14 giugno e alle tre manifestazioni che si terranno nello stesso giorno a Milano, Firenze e Napoli. Lunedì prossimo, 20 maggio, a partire dalle 8:30, al GoDesk, in Via della Tecnica 18, a Potenza, si terrà l’attivo regionale dei delegati delle tre sigle sindacali per un'esame della piattaforma di rivendicazioni e mettere a punto la macchina organizzativa in vista della manifestazione interregionale di Napoli.

Fim Fiom Uilm chiedono "un cambio di rotta sia da parte del governo che da parte delle imprese" su industria, salari, diritti, innovazione, equità fiscale, giustizia sociale, salute e sicurezza. Per le segreterie regionali di Fim, Fiom e Uilm "è necessaria la massima partecipazione perché questo sciopero sarà sicuramente un momento fondamentale per poter affermare la centralità del lavoro e di una vera politica industriale, necessaria per affrontare in maniera strutturale la vera piaga del nostro paese, ovvero la mancanza di lavoro".

mercoledì 15 maggio 2019

Eni, Gambardella (Cisl): "Bene annuncio De Scalzi su rinnovabili in Val d'Agri

  
POTENZA - "La volontà di Eni di investire nel settore delle energie rinnovabili in Val d'Agri è un segnale importante che va nella direzione più volta auspicata da Cgil Cisl Uil". Così il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, commentando l'annuncio dell'ad De Scalzi che questa mattina ha annunciato all'assemblea degli azionisti Eni l'intenzione di investire 80 milioni di euro nell'area del centro olio di Viggiano. "La diversificazione energetica - commenta Gambardella - significa immaginare per la Val d'Agri un futuro che va oltre il petrolio. In questo senso la nostra regione può diventare il prototipo di un'economia ibrida facendo convergere in un grande piano di sviluppo regionale investimenti privati e pubblici. Si tratta in altri termini di affrontare il tema dei futuri assetti industriali che devono farci immaginare una Basilicata sempre meno dipendente dal petrolio, più attenta alla tutela dell'ambiente e capace di esprimere produzioni industriali fortemente innovative come si sta già facendo nel comparto automotive. La comunità lucana chiede ad Eni un ampio piano di investimenti che parta proprio dall'energia alternativa per raggiungere l'obiettivo di nuovi insediamenti industriali per produzioni green. Quanto alle ricadute occupazionali ipotizzate - conclude il segretario della Cisl - riteniamo che si possa e si debba fare di più mettendo in campo un piano di attrazione di investimenti molto più ambizioso per fare della Val d'Agri il più importante distretto energetico d'Europa".

sabato 11 maggio 2019

Giunta Bardi, Gambardella (Cisl): "Bene apertura a confronto con corpi sociali"


POTENZA - "Il richiamo del presidente Bardi sulla necessità di un reciproco ascolto tra istituzioni e corpi sociali è un'apertura che la Cisl intende raccogliere con spirito collaborativo nell'interesse dell'intera comunità regionale". Così il commento del segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, a quanto dichiarato nel pomeriggio dal presidente della giunta regionale Vito Bardi.

"Con Cgil e Uil - ha aggiunto il segretario della Cisl lucana - abbiamo messo a punto nei mesi scorsi proposte concrete per rilanciare l'occupazione e gettare le basi di uno sviluppo sostenibile e socialmente inclusivo; proposte che intendiamo presentare quanto prima al nuovo governo regionale. L'auspicio - ha concluso Gambardella - è che si possa avviare una nuova e proficua stagione di concertazione che superi quella logica di autosufficienza della politica che si è dimostrata a conti fatti insufficiente ad affrontare le grandi sfide del mondo contemporaneo".

venerdì 10 maggio 2019

Fials, un corso sull'emergenza demansionamento


POTENZA - La formazione - si legge in una nota della Fials - è un pezzo importante delle attività della Fials. Giuseppe Costanzo, segretario provinciale del sindacato autonomo della sanità a Potenza

Come Fials – commenta il dirigente sindacale - siamo orgogliosi di poter coinvolgere un professionista della sua levatura

Dopo la giornata di grande confronto che si è svolta a Matera lo scorso 27 Aprile a Matera, oggi 10.05.2019, la Segreteria Fials di Potenza, in collaborazione con l’ADI (Associazione Avvocatura degli Infermieri), replica nel capoluogo lucano l’ Evento Formativo dal titolo: “Lo Sfruttamento demansionale dell’infermiere”, avente come relatore il presidente nazionale ADI il prof. Mauro Di Fresco.

Di Fresco ricorda che: “il demansionamento infermieristico è lo svolgimento di mansioni inferiori, risarcibili quando queste diventano continue (cioè svolte tutti i giorni), prevalenti (cioè occupano la maggior parte del tempo che invece dovrebbe essere dedicato dall’infermiere per un altro tipo di assistenza), e strutturate (cioè diventano normale routine lavorativa)”.

Il reale pericolo di questo fenomeno è quello di snaturare la professione,  a causa di carenze e disservizi della struttura in cui si opera, utilizzando gli infermieri come semplici tappabuchi, violandone il loro codice deontologico e abbassando così il livello delle prestazioni sanitarie a cui siamo preposti. Il suo uso sistematico non solo danneggia le persone dei lavoratori ma anche i pazienti e gli utenti, che vedo peggiorare la qualità del servizio

L’ADI (Associazione Avvocatura degli Infermieri) nasce dall'insoddisfazione di tanti infermieri che non hanno trovato risposte adeguate   da parte dei sindacati sul terreno del contenzioso giudiziario, a cui è spesso necessario arrivare per la totale chiusura delle aziende:. “Ci occupiamo - spiega Di Fresco -  di risolvere tutte le questioni inerenti al rapporto di lavoro e soprattutto alla professionalità” Al primo posto c’è la lotta al demansionamento e al mobbing. “Noi siamo nati per cambiare le cose, vogliamo eliminare lo sfruttamento dell’infermiere negli ospedali e nelle case di cura private, e non si può permettere che una professione così importante come la nostra finisca poi semplicemente nell’occupare mansioni che non sono di loro competenza, per sopperire alla carenza di personale ausiliario”.

Il demansionamento è una piaga nazionale, parlarne vuol dire informare e far conoscere qual è la realtà di questo fenomeno.

Nella nostra visione – conclude il segretario della Fials, Costanzo – la formazione continua non è soltanto un obbligo di legge né tantomeno un fiore all'occhiello. Il nostro è un impegno sindacale a 360°. Infatti, la difesa e la tutela dei lavoratori è sempre congiunta all'attenzione ai diritti dei pazienti e dei cittadini a una sanità di qualità. Quindi l'aggiornamento e la crescita professionale del personale sono una questione strategica. Devo perciò ringraziare lo staff della Fials di Potenza per il grande lavoro svolto su questo terreno così importante".

giovedì 9 maggio 2019

Avio Pomigliano: la prima volta dell’UGL


NAPOLI - Alle elezioni per il rinnovo del Consiglio di Fabbrica nello stabilimento Avio di Pomigliano d’Arco (NA), per la prima volta l’Ugl elegge un proprio delegato con l’11% delle preferenze: Antonio Costanzo è il neorappresentante del collegio operai.

La lista Ugl Metalmeccanici ha totalizzato 108 preferenze non riuscendo per un solo voto ad eleggere anche la RSU nel collegio impiegati.

Le Federazioni, sia nazionale che territoriale dell’Ugl Metalmeccanici, esprimono grande soddisfazione per lo storico risultato conseguito nel sito produttivo di Pomigliano, leader nella produzione di particolari aeronautici, che conta ad oggi oltre 1000 dipendenti. Tale affermazione assume una valenza politica significativa in quanto completa la rappresentanza Ugl in tutti gli stabilimenti del Gruppo in Italia.

martedì 7 maggio 2019

Gambardella agli attivi unitari di Cgil Cisl Uil a Matera

MATERA - Il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, è intervenuto nel pomeriggio agli attivi unitari nazioni di Cgil Cisl Uil in corso a Matera. "Non poteva esserci scenario migliore di questo luogo, deve le suggestioni rupestri si fondono con la millenaria opera dell’uomo, per discutere di lavoro e cultura.. Qui, infatti, i maestri tagliatori di pietra estraevano i blocchi di tufo che hanno reso caratteristici e unici i Sassi di Matera. Questo luogo, la Cava del Sole, è la rappresentazione materica e simbolica del connubio tra la cultura, intesa antropologicamente come patrimonio di saperi, tecnologie e valori di una comunità, e il lavoro umano; tra il pensare e il fare", ha detto Gambardella.

Parlando del rapporto Symbola "Io sono cultura”, il segretario della Cisl lucana ha evidenziato che" il sistema produttivo culturale italiano vale 90 miliardi di euro (256 con l’indotto) e occupa circa 1,5 milioni di addetti, ma tra le prime dieci province per valore aggiunto e occupazione nella filiera della cultura, il Sud è assente. È lecito chiedersi il motivo di questo divario nonostante la conclamata ricchezza del patrimonio culturale del Mezzogiorno"

Per Gambardella "le ragioni di un tale paradosso sono molteplici e complesse e impongano soluzioni altrettanto molteplici e complesse. Ha inciso e tuttora incide una bassa performance amministrativa delle istituzioni meridionali; una difficoltà strutturale che riscontriamo in molti ambiti della vita economica e sociale delle nostre comunità e che ha incatenato il potenziale di questo comparto".

"Bassa efficienza amministrativa ha significato e significa in molte realtà territoriali la mancanza di una visione strategica e olistica sul ruolo delle industrie culturali e creative sui processi di crescita territoriale, in particolare sulla loro valorizzazione come attrattori turistici. Disporre di un ricco patrimonio culturale e creativo - ha spiegato Gambardella - non è infatti una condizione sufficiente a generare processi di crescita diffusi se questa non è accompagnata dalla capacità di organizzare e governare una filiera complessa e articolata. Per questo servono finanziamenti mirati al rafforzamento del capitale umano e al consolidamento dell’offerta culturale e della rete dei servizi turistici sul territorio"

"La sfida è elevare la qualità dell’offerta integrata in una logica di cooperazione tra il pubblico che organizza e comunica l’esperienza culturale, fa circolare i saperi, mette a disposizione dei visitatori un efficiente sistema di mobilità e facilita l’accesso all’esperienza culturale anche attraverso l’impiego di nuove tecnologie abilitanti, e il privato che lavora alla co-creazione dell’esperienza culturale. In questa logica, lo sviluppo di un turismo esperienziale che ha il proprio carburante nei giacimenti culturali e nella capacità della comunità di aggiornare tali giacimenti con nuovi contributi, ebbene può contribuire anche al rilancio delle aree interne per contrastare lo spopolamento e l’impoverimento economico e sociale dei territori più marginali, ma non per questo privi di risorse da valorizzare e mettere a sistema. Un modo per contrastare la sempre crescente migrazione giovanile e qualificata della Basilicata e più in generale del Mezzogiorno".

"Matera 2019 non è il punto di arrivo ma la stazione di partenza di un percorso che deve portarci verso un nuovo patto di sviluppo diffuso e generativo che coinvolga l’intero territorio regionale, a partire dalle aree di prossimità che gravitano intorno a Matera, come la fascia jonica con le sue infrastrutture di ospitalità e la collina materana. Si tratta di favorire un contagio delle buone pratiche sperimentate a Matera per fare della Città dei Sassi una capitale cosmopolita aperta sul futuro ma anche una finestra aperta sullo sviluppo dell’entroterra lucano. Un obiettivo che può essere raggiunto con il rafforzamento della cooperazione istituzionale e il suo allargamento alle parti sociali, ma anche con il rafforzamento delle competenze progettuali delle comunità in modo da innescare processi generativi e creativi dal basso".

"Una più radicata presenza dell’Università della Basilicata e investimenti mirati su istruzione e formazione professionale sono essenziali per migliorare le competenze, elevare la qualità del lavoro e portare lo standard dei servizi a livelli europei. In questo l’Europa è da sempre nostra alleata, grazie al Fondo sociale europeo, ma non sempre è stata all’altezza la capacità delle Regioni e delle autonomie locali – e qui torna il tema dell’efficienza amministrativa – di programmare in maniera efficace ed efficiente le risorse comunitarie destinate al rafforzamento del capitale umano. Cgil, Cisl e Uil intendono partecipare a questo sforzo di cooperazione negoziale mettendo in campo gli strumenti tipici delle organizzazioni sindacali, vale a dire la contrattazione e la bilateralità, strumenti sperimentati con successo in altri territori, come nel caso di Expo", ha concluso Gambardella.

martedì 30 aprile 2019

#LavorarePerVivere, Ugl: 1° Maggio alternativo


MATERA - "In riferimento agli incidenti sul lavoro avvenuti in Italia e che domani ricorre la giornata del 1° Maggio, Festa dei lavoratori, si può solo dire con immenso e duro rammarico che l’assenza di una efficace politica sulla sicurezza sul lavoro in questo Paese porta a nefaste conseguenze: lo scorso primo maggio, la Ugl espose 1029 sagome in piazza San Silvestro a Roma a ricordare ogni vittima sul lavoro nel 2017. Si e' stufi di una contabilità che certifica le disgrazie che colpiscono i lavoratori ed è indispensabile che questo stillicidio abbia fine”.
E' la dura condanna in una nota della Segreteria Regionale dell'Ugl Basilicata.

“la perdita di una vita umana – continua la nota Ugl - crea un vuoto incolmabile che colpisce straziando l'esistenza di una famiglia e porta il disonore alla società. In un paese dove si lavora non più per migliorare la propria esistenza, ma per la sopravvivenza, è assolutamente inaccettabile morire sul posto di lavoro. Gli infortuni sui luoghi di lavoro sono una piaga che da tempo affligge il nostro Paese, ma è inaudito che solo questo Governo si sta’ adoperando su politiche di prevenzione. ’Nella giornata di domani, 1° Maggio – fanno sapere i segretari lucani Tancredi, Palumbo e Giordano – l’Ugl è a Palermo con un doppio obiettivo: di concludere un percorso iniziato 365 giorni or sono e di rilanciare un tema: quello della sicurezza nei luoghi di lavoro che è sempre di estrema attualità. Nel capoluogo siciliano, purtroppo, le sagome saranno oltre cento in più, poiché gli infortuni mortali nel 2018 sono cresciuti: quest’anno, avendo registrato un aumento di oltre il l0% dei decessi sui luoghi di lavoro, le sagome bianche saranno 1029 (come lo scorso anno) alle quali saranno aggiunte 104 sagome rosse per rendere plasticamente visibile la drammatica differenza tra il 2018 e il 2019. A conferma di quanto il tema della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro rimanga sempre assolutamente centrale nel nostro Paese – aggiungono Palumbo, Giordano e Tancredi -, anche per quest’anno, l’Ugl non mobiliterà i propri quadri sindacali, e rinuncerà al classico comizio e corteo, proprio per focalizzare l’attenzione sull’immane tragedia che devasta il mondo del lavoro e le famiglie colpite da questi lutti. Per tale evento, l’Ugl in Basilicata incontrerà in vari comuni del territorio, le famiglie che hanno perso un loro Caro sul lavoro a dimostrazione di quanto l’o.s. sia sensibile al tema. Da Palermo con a capo il S.G. Ugl, Francesco Paolo Capone, forte sarà la mobilizzazione Ugl nel parlare delle vittime sul lavoro e del nostro primo maggio ‘alternativo’ con la sesta tappa del tour Ugl #LavorarePerVivere dalle ore 10.00, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema delle morti bianche. Per l’Ugl – conclude la nota - è un modo differente di celebrare una data importante che, troppo spesso, altri hanno trasformato in un rito vuoto: servono subito maggiori risorse da destinare alla prevenzione ed alla sicurezza sui luoghi di lavoro. Basta morire di lavoro!!!!

sabato 27 aprile 2019

#lavorarepervivere 1° Maggio, Giordano (Ugl): "Basta tragedie su lavoro"


MATERA . “A meno di una settimana dal primo maggio, i sindacati confederali si preparano all’evento che, inevitabilmente, è di festa, ma anche e soprattutto di riflessione. Cgil, Cisl ed Uil hanno deciso di celebrare la Festa dei Lavoratori in Basilicata a Ferrandina (Matera), l’Ugl è invece a Palermo con un doppio obiettivo: di concludere un percorso iniziato 365 giorni or sono e di rilanciare un tema: quello della sicurezza nei luoghi di lavoro che è sempre di estrema attualità”.
Lo riferisce il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano per il quale, “lo scorso primo maggio, la Ugl espose 1029 sagome in piazza San Silvestro a Roma a ricordare ogni vittima sul lavoro nel 2017. L’esposizione è stata successivamente replicata a Milano, davanti al Duomo, a Napoli, a Piazza Plebiscito, a Firenze, a Santa Croce, con una significativa e toccante tappa a Marcinelle, le miniere belghe teatro di uno di più devastanti incidenti sul lavoro in Europa. L’8 agosto del 1956 morirono in 262, di cui 136 italiani. A Palermo, purtroppo, le sagome saranno oltre cento in più, poiché gli infortuni mortali nel 2018 sono cresciuti: quest’anno, avendo registrato un aumento di oltre il l0% dei decessi sui luoghi di lavoro, le sagome bianche saranno 1029 (come lo scorso anno) alle quali saranno aggiunte 104 sagome rosse per rendere plasticamente visibile la drammatica differenza tra il 2018 e il 2019. A conferma di quanto il tema della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro rimanga sempre assolutamente centrale nel nostro Paese – aggiunge Giordano -, anche per quest’anno, l’Ugl non mobiliterà i propri quadri sindacali, e rinuncerà al classico comizio e corteo, proprio per focalizzare l’attenzione sull’immane tragedia che devasta il mondo del lavoro e le famiglie colpite da questi lutti. Per tale evento, l’Ugl Matera incontrerà in vari comuni del territorio, le famiglie che hanno perso un loro Caro sul lavoro a dimostrazione di quanto l’o.s. sia sensibile al tema. In particolare - prosegue il segretario Ugl -, il sottoscritto, con una delegazione, si recherà nella giornata a portare conforto in un ospedale pugliese ad un operaio elettricista che da sabato 2 marzo 2019 lotta per tentare di riprendere una vita normale. Assunto qualche giorno prima da una società elettrica di Policoro (MT), Antonio Biancofiore è rimasto folgorato da una scarica elettrica sprigionatasi dalla cabina elettrica, ove stava operando su disposizione del suo datore di lavoro in un’azienda della zona industriale di Senise (PZ) e, dove risulta essere ancora in prognosi riservata con grave compromissione della futura attività quotidiana, perché rimarrà definitivamente e gravemente invalido. I lucani ricordano anche la recente tragica fine del giovane 32enne di Policoro che ha perso la vita, sempre sul luogo di lavoro, travolto da un albero di eucalipto che stava abbattendo, all’interno di uno stabilimento a Policoro. Per l’Ugl – conclude Giordano - è un modo differente di celebrare una data importante che, troppo spesso, altri hanno trasformato in un rito vuoto e sosteniamo con forza che necessita #lavorarepervivere “.

giovedì 25 aprile 2019

Piaggio Aerospace, incontro al Mise


ROMA - Dal Governo apertura su piano di Rilancio previsto a partire dal mese giugno con commesse da parte del Ministero della Difesa per un totale di 33 milioni di euro relativamente alla fornitura di parti di scorta e manutenzione motori MB339

Successivamente è previsto un contratto triennale del valore complessivo di 28 Milioni per le stesse tipologie di fornitura per MB339, previsto anche un ammodernamento di 19 velivoli P180 ed una fornitura di 10 velivoli P180 Evo Plus compresa fornitura decennale di supporto logistico. Prevista anche la certificazione P1HH (velivolo senza pilota) cosi come l’acquisizione di 4 sistemi P1HH di cui 2 a breve termine ed altri 2 in seguito.

Altro punto importante riguarda l’ipotesi dell’entrata di Piaggio Aerospace nel progetto europeo MALE 20/25 per la parte ancora non assegnata in quota Italia. Si è altresì parlato della necessità della CIGO dal mese di maggio per un totale di 505 lavoratori che saranno riassorbiti a trance di 100 al mese a partire dall’acquisizione del contratto MB339, fino al totale di 300 lavoratori. I restanti lavoratori, gran parte dei quali tecnici ed ingeneri, saranno riallocati sulla certificazione del P1HH.

METALMECCANICI - Per quel che riguarda l’anticipo cassa, l’azienda, per voce del Commissario Straordinario avv. Nicastro, ha ribadito l’impossibilità per mancanza di liquidità. La Regione Liguria, attraverso il Presidente Toti, ha dichiarato che verificherà la possibilità di un intervento per ridurre i disagi economici derivanti dai ritardati pagamenti della CIGO da parte dell’Inps.

La Ugl, nelle persone del Segretario Confederale Adelmo Barbarossa e Segretario Nazionale delega piccole e medi imprese, Luigi Marino, ritiene che la soluzione proposta sia apprezzabile nell’immediato poiché tesa a salvaguardare i livelli occupazionali, mentre che nel medio e lungo termine, l’Organizzazione Sindacale Ugl auspica che venga garantito attraverso l’acquisizione di nuove commesse, il rilancio dell’azienda e del relativo indotto, apportando ricadute economiche ai territori coinvolti.

sabato 20 aprile 2019

Incidente Cremona, Spera (Ugl): "Morire sul lavoro è segno d’inciviltà"


MATERA - “Morire sul lavoro è segno d’inciviltà. Questo è il contrario di quanto stabilito nell’’art.38 della Costituzione Italiana. Noi non ci stiamo e forte è il grido che ancora non si può morire sul lavoro”. Lo dice Antonio Spera, segretario generale dell’Ugl metalmeccanici appresa la triste notizia del grave infortunio sul lavoro nel pomeriggio di oggi, dove un operaio di 28 anni ha persona la vita. Dalle prime informazioni si tratterebbe di un bravo lavoratore magazziniere che è rimasto schiacciato da un macchinario in movimento. L’incidente è avvenuto quindici minuti dopo le 14 di oggi, venerdì 19 aprile 2019, a Cremona all’acciaieria Arvedi di via Acquaviva alla frazione Cavatigozzi. Per l’amico Marco Balzarini purtroppo non c’è stato nulla da fare, rimanendo vittima. Le morti sul lavoro sono segno di sottosviluppo e inciviltà e, spesso, - conclude Spera – per l’Ugl sono la conseguenza di mancanza di tutele dei lavoratori e scarsi controlli. Il lavoro in regola non può essere considerato un regalo del datore di lavoro al lavoratore, ma un diritto. Esprimendo il nostro rammarico, chiediamo alle forze dell’ordine e i tecnici della Tutela del Lavoro serrati accertamenti con aggravio a chi oggi ha avuto responsabilità sull’accaduto. L’Ugl condanna qualsiasi forma di grave, inaccettabile e ingiustificabile mancanza di prevenzione, ritenendo, inoltre, che non si può morire di lavoro”.

mercoledì 17 aprile 2019

Fai Cisl: nuovo investimento Ferrero a Balvano buona notizia per territorio e lavoro


"La notizia dell'imminente avvio della produzione di biscotti nello stabilimento Ferrero di Balvano è una buona notizia per il territorio e per l'occupazione". Così il segretario generale della Fai Cisl Basilicata, Vincenzo Cavallo, e il segretario regionale Giuseppe Romano. "Il nuovo investimento produttivo diversifica il business della Ferrero e apre nuove interessanti prospettive di crescita per una delle realtà più significative e solide del panorama industriale italiano", spiegano i due sindacalisti sottolineando che "anche la recente acquisizione di sei stabilimenti americani della Kellog va inquadrata dentro una più generale e coerente strategia di internazionalizzazione e consolidamento competitivo del gruppo. Con questo nuovo investimento - aggiungono Cavallo e Romano - il gruppo Ferrero conferma di credere nella fabbrica di Balvano e nella professionalità dei lavoratori lucani, un risultato reso possibile anche da un corretto e proficuo sistema di relazioni industriali che da sempre caratterizza lo stabilimento lucano".

domenica 14 aprile 2019

Tempa Rossa, Amatulli (Cisl): "Per il centro olio non discriminare i disoccupati del territorio"

POTENZA - "Total e Tecnimont devono vigilare sulla provenienza del personale assunto da alcune ditte appaltatrici che stanno operando nel centro olio". A chiederlo è il segretario generale aggiunto della Cisl Basilicata, Giuseppe Amatulli, che aggiunge: "Da settimane riceviamo segnalazioni di assunzioni di personale extra regionale e del conseguente clima di tensione che sta montando nelle comunità interessate. In questa fase delicata e con un tavolo di confronto aperto proprio sulle problematiche occupazionali - spiega Amatulli - è opportuno evitare forzature e attenersi alle consegne che ci siamo dati durante i numerosi tavoli di confronto in Regione. Al contrario, alimentare continuamente i conflitti - continua il segretario aggiunto della Cisl - allontana la risoluzione delle problematiche. È perciò necessario affrontare le questioni sul tappeto restando dentro la cornice dell'accordo siglato con Total e Tecnimont nel novembre dello scorso anno dando priorità ai disoccupati del territorio per le assunzioni di personale da impiegare nel centro olio e sulle infrastrutture collaterali", conclude il sindacalista della Cisl.

giovedì 11 aprile 2019

Pulizie AOR San Carlo: Fisascat denuncia problemi nel passaggio dei lavoratori al CNS


POTENZA - Ancora problemi per l'appalto del servizio di pulizie dell'azienda ospedaliera San Carlo. La Fisascat Cisl, non firmataria dell'intesa siglata lo scorso 4 aprile in prefettura, in una nota inviata, tra gli altri, a Regione, prefettura di Potenza e ispettorato territoriale del lavoro, denuncia che "nei contratti di lavoro proposti dalle ditte aderenti al Cns si registra una clausola" che la sigla sindacale considera illegittima. La clausola incriminata, spiega nella nota la Fisascat, stabilisce testualmente che "la cessazione dell’affidamento presso e per il quale è stata assunta e per la sede in cui lei è stata assegnata costituisce giustificato motivo oggettivo per la risoluzione del rapporto di lavoro". La Fisascat "ritenendo che tale clausola sia peggiorativa rispetto alla normativa vigente e al Ccnl di riferimento e quindi nulla, annullabile e illegittima", si è riservata la tutela degli iscritti in ogni sede. Nella comunicazione la Fisascat rileva anche che "ai lavoratori è stato impedito di sottoscrivere i contratti individuali con debita riserva".

In una successiva comunicazione la sigla sindacale segnala che "il Cns ha convocato presso l'ospedale San Carlo di Potenza tutti i lavoratori. Alle maestranze rivenienti dalla ditta uscente Bsd ha proposto la sottoscrizione dei contratti individuali; agli altri, oggetto di clausola sociale, invece, ha consegnato a mano una comunicazione in cui si legge che i nominativi di tali lavoratori non rientrano nell'elenco fornito dalla ditta uscente, ma in quello di altre aziende che svolgono servizi per l'azienda ospedaliera. Perciò, secondo il Cns, i lavoratori non saranno oggetto di passaggio di appalto ai sensi dell'art. 4 del Ccnl di categoria". La Fisascat "ai sensi dell'art.13 del contratto stipulato tra l'azienda ospedaliera e il Cns, chiede di conoscere i nominativi dei lavoratori assunti, con esplicito riferimento all'inquadramento e al monte ore contrattualizzato". Per la sigla sindacale è inoltre necessaria "la verifica da parte del committente del rispetto di quanto dal Cns proposto in sede di gara (offerta tecnica ed economica) e nei successivi atti, finalizzati alla prova di congruità che, in un primo momento, come noto a tutti, avevano fatto ritenere la proposta non congrua".

"La Fisascat si batte al fianco dei lavoratori e della comunità al fine di tutelare i diritti ma anche la spesa pubblica", spiega la segretaria Aurora Blanca sottolineando che "gli accordi non possono cambiare le proposte vincolanti e creare un vantaggio per pochi".

lunedì 8 aprile 2019

Brianza Plastica: il 10 aprile incontro al Ministero del lavoro

(Francesco Carella)

POTENZA - La tanto attesa convocazione del ministero del lavoro per sbloccare la vertenza Brianza Plastica è arrivata. Le parti si incontreranno mercoledì, 10 aprile, alle 11, per l'esame congiunto della proroga del contratto di solidarietà, soluzione caldeggiata dai sindacati per la gestione dei 9 esuberi dichiarati dall'azienda. "La convocazione del tavolo al ministero del lavoro è quanto abbiamo sempre auspicato", commenta il segretario generale della Femca Cisl Basilicata, Francesco Carella.

"Aver portato l'azienda a ragionare sull'ipotesi di un prolungamento del contratto di solidarietà - continua il sindacalista - è un primo anche se parziale risultato positivo. Ottenere un altro anno di ammortizzatore sociale significa infatti avere lo spazio negoziale per mettere in campo risorse e strumenti per il rilancio della fabbrica di Ferrandina. Su questo punto mi auspico la massima convergenza anche del futuro governo regionale".

(Giuseppe Amatulli)

Sulla questione interviene anche il segretario generale aggiunto della Cisl Basilicata, Giuseppe Amatulli, che ricorda la scelta di Cgil Cisl Uil di portare quest'anno proprio a Ferrandina la manifestazione del 1° maggio lucano: "Bene ha fatto la Femca - commenta Amatulli - ad aver caricato la vertenza della Brianza Plastica di un significato che va ben oltre le questioni specifiche e che interseca inevitabilmente il tema più generale di come rilanciare in modo sostenibile le attività produttive e il lavoro in Valbasento".

"Oggi questa fabbrica rappresenta lo snodo di una possibile inversione di rotta dopo decenni di fallimenti e false promesse ed è giusto tenere la barra dritta sulla salvaguardia dei posti di lavoro contro ogni ipotesi di ridimensionamento. Il futuro della nostra regione - continua il segretario aggiunto della Cisl - non può prescindere dal rilancio di questo importante polmone industriale, ma servono una strategia chiara e un impegno straordinario da parte del governo nazionale e della prossima giunta regionale, a partire dal tema delle bonifiche, presupposto di ogni altro ragionamento intorno al futuro della Valbasento".

CallMat Matera, Ugl: “Assemblea per tutti i partecipanti su azioni future”

MATERA - Presso la sede di Matera si è tenuta un’assemblea con i lavoratori della CallMat, azienda che gestisce la commessa Tim. Presieduta dai quadri sindacali di Matera, Pino Giordano UTL, Cosimina Saracino e Francesco Stigliano, rispettivamente RSU/RLS aziendali.

Oggetto dell’incontro, analisi situazione occupazionale del sito e richiesta all’azienda di riprendere la trattativa sul premio di produttività .

“Abbiamo invitato la dirigenza della CallMat a ripristinare un corretto sistema di relazioni sindacali. Grande partecipazione all'assemblea Ugl telecomunicazione dove i lavoratori si sono detti soddisfatti delle tematiche affrontate in un clima costruttivo fra dipendenti e sindacato. Ad oggi l’Ugl, è sempre stata aperta al dialogo e al confronto con tutti purché si faccia il bene dei lavoratori. Vogliamo sapere con certezza sia dalla Regione che dal Ministero del Lavoro perché ad oggi non c’è stato un tavolo di confronto come sottoscritto al Ministero del lavoro. Per l’Ugl l'occupazione dei lavoratori di Matera è al primo posto senza vivere ogni giorno nelle incertezze. Vogliamo certezze per i dipendenti che nell’anno vedranno scadere il contratto di lavoro. Affrontiamo una volta per tutte la scadenza della mono-commessa Tim fissata per il 2019, senza sentire ancora la parola ‘avete la salvaguardia del posto di lavoro’ come fossimo dei pacchi postali .

Riguardo la ripresa degli accordi sul PdR.: L'azienda comunica che i risultati raggiunti nel 2018 sono stati molto soddisfacenti, allora riprenda il tavolo delle trattative. Come previsto dall’accordo Ministeriale del 14 aprile 2016, da subito interpelleremo la Regione Basilicata nel pretendere di conoscere se effettivamente ogni semestre vi sono state verifiche su tutti gli andamenti del sito, produttivi e occupazionali, e se ciò non avvenuto come noi crediamo, capire il perché la vecchia Giunta Pittella (PD) non si sia mai preoccupata di vigilare sul sito CallMat di Matera e farne rispettare gli accordi. Questo è dovuto, ciò lo pretendiamo - aggiungono Saracino e Stigliano – non a chiacchiere ma, per iscritto. Noi vogliamo garanzie, sia da TIM che dalle istituzioni visto che finora l'azienda non è stata in grado di rispondere. Il rispetto delle regole verso i lavoratori non va interpretato ma va rispettato, come l'orario di lavoro che spesso non rispecchia il contratto sottoscritto dai lavoratori. A tutti i lavoratori concludono i sindacalisti Ugl - presto daremo servizi riguardo la busta paga, legge 104/92, contribuzione e fondi integrativi pensionistici .

sabato 6 aprile 2019

San Carlo: Fials denuncia il diffuso demansionamento degli infermieri


POTENZA - All’A.O. Regionale San Carlo gli infermieri continuano a svolgere, sistematicamente, mansioni inferiori al proprio profilo professionale. La Fials di Potenza denuncia il continuo demansionamento del personale e chiede ai vertici aziendali di trovare una risoluzione in tempi brevi onde evitare le vie legali.

Il segretario provinciale della Fials, Giuseppe Costanzo, nei giorni scorsi ha scritto due distinte note al Direttore Generale, Massimo Barresi, e alla Direttrice Sanitaria, Angela Pia Bellettieri, per evidenziare le gravi carenze di personale OSS di alcune Unità Operative del San Carlo di Potenza . Gli infermieri si trovano costretti così a erogare prestazioni assistenziali che prevedono, puntualmente, mansioni inferiori al proprio profilo professionale. Gli esempi non sono pochi: assunzione dei pasti, cambio della biancheria, rifacimento letti ed igiene personale, ritiro delle vettovaglie, cambio dei pannoloni, rifacimento dei letti, risposte ai campanelli, mobilizzazione, trasporto in sala operatoria e in area diagnostica e cure ecc.

"Questa situazione - contesta Costanzo - compromette gravemente i livelli essenziali di assistenza e di sicurezza, tenendo in considerazione le molteplici e specifiche attività da svolgere difficilmente gestibili con un numero esiguo di personale infermieristico e soprattutto di OSS".

Il segretario provinciale della Fials, nelle note inviate in difesa della dignità professionale degli infermieri, richiama la consolidata giurisprudenza che definisce ruoli e compiti del personale: "La carenza organica del personale OSS non può giustificare l'uso improprio di professionalità superiori".
Inoltre carichi di lavoro eccessivi ed impropri, sono particolarmente stressanti in contesti clinici ad elevata complessità assistenziale, dove le persone malate richiedono una qualificata assistenza Infermieristica.

Esemplificativa è la Geriatria del San Carlo di Potenza: fino ad un anno fa il modello organizzativo prevedeva la presenza degli Oss per tutte le 24 ore, tuttavia a causa delle assenze mai sostituite del personale Oss, ora l'infermiere di notte è costretto a sovraccarichi riguardanti attività esclusive di Oss, ausiliari e Ota. Di recente la situazione si è aggravata per effetto del trasferimento di un altro OSS senza una motivazione”.

Poiché il fenomeno del demansionamento perdura, accertando non la propria eccezionalità bensì la cronicità del "super lavoro" con in gioco la salute dei lavoratori, la Fials richiama i vertici aziendali al proprio dovere di tutela e diritto alla salute degli stessi e invita la Direzione strategica a concordare una soluzione bonaria in quindici giorni, passati i quali l'Ufficio legale del sindacato provvederà a tutelare i diritti dei lavoratori in tutte le sedi.

martedì 2 aprile 2019

Lavoro, Giuliani (Ugl Tlc): "Urgente chiarezza sui Call Center"

MATERA - Il reggente regionale dell’Ugl Basilicata Telecomunicazioni, Claudio Giuliani, esprime soddisfazione per il risultato incassato dal Cdx, eccezionale grazie alla pioggia di voti conquistati sul territorio, nelle province di Matera e Potenza, e all’incessante attività e proselitismo del segretario provinciale dell’Unione Territoriale di Matera, Pino Giordano, il quale con la sua squadra dislocata in tutta la regione, ha contribuito a permettere alla Lega Lucana di diventata il primo partito del centro-destra. Un risultato storico per l’Ugl e per Giordano ottenuto grazie al suo impegno sindacale, ad un’intensa campagna elettorale portata avanti sul territorio lucano, che va ad aggiungersi all’altrettanto storico risultato del partito guidato da Matteo Salvini, diventato oggi la guida dell’intera coalizione nazionale di centro-destra.

Pino Giordano, è il segretario provinciale dell’Ugl Matera – prosegue Giuliani: all’avvio della campagna elettorale, aveva dichiarato al momento di ricevere l’ok dall’o.s., ‘sarò il portavoce delle istanze di tutti i lavoratori alle prese con la crisi, con la disoccupazione e con la stasi del comparto produttivo’. L’obietto di Giordano è stato quello di far comprendere ai tanti lavoratori, famiglie in difficoltà, pensionati, giovani disperati e a tutti che con il candidato Presidente Bardi, ci fosse la possibilità concreta di mandare via dopo 25 anni il monopolio politico del Csx. Il lavoro deve essere al centro della prossima agenda regionale dove la Lucania è stata pronta per il cambiamento. Bardi e l’Ugl Matera hanno scritto la storia dopo tanti anni di centrosinistra. Ora al primo posto nell’agenda del Presidente ci dovrà essere il lavoro – aggiunge Giuliani -: a Giordano toccherà da subito spronare il Presidente, partendo chiedendo immediatamente un’incontro per far comprendere che a Matera esiste un Call Center di 390 lavoratori che sia l’azienda che, l’ex assessore regionale alle A.a. Pp., non hanno saputo dare risposte su il loro futuro fermo restando che a breve scadrà la commessa a loro assegnata. Ai dipendenti va riferito con chiarezza cosa ci si aspetta, quali e quanti saranno i flussi produttivi; garanzie occupazionali per tutti i dipendenti; chiarezza sulla scadenza della mono-commessa fissata per il 2019 e le dovute soluzioni responsabili e tempestive. Per un Call Center di Matera, la più grande azienda di telecomunicazioni presente in Basilicata, la situazione occupazionale si fa sempre meno chiara. Ci troviamo di fronte alla mancanza di certezza sul futuro lavorativo di tantissime persone che finora non hanno avuto dall’azienda nessuna rassicurazione. Si apre una fase decisiva per la continuità e il rinnovo complessivo dell’azienda: l’Ugl Matera aveva fortemente chiesto all’assessore alle Politiche del Lavoro della Regione Basilicata di essere convocati con urgenza, per affrontare la problematica a 360°. Volevamo da Cifarelli garanzie assolute per il futuro e la tenuta occupazionale dei circa 390 dipendenti, più della metà assunti con contratto di apprendistato e in scadenza quest’anno ma, l’esponente Pd, ben altro aveva da pensare anzi, tranquillamente farsi una bella campagna elettorale in quel Call Center. A elezioni avvenute, chissà ora cosa pensa il committente!! Andiamo avanti Presidente Bardi, la Regione Basilicata ci convochi immediatamente per impedire perdite di posti di lavoro”.

Fim Cisl - Matera: al via il rinnovo del contratto nazionale metalmeccanici


POTENZA - Il segretario generale della Fim Cisl, Marco Bentivogli, ha lanciato questa mattina da Matera la campagna per il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici, in scadenza a fine anno. Aprendo i lavori del comitato esecutivo, in programma oggi e domani nella Città dei Sassi, davanti ad un centinaio di dirigenti e delegati, il leader del sindacato metalmeccanico della Cisl ha tracciato il perimetro del futuro negoziato per dare un nuovo contratto nel 2020 ad oltre un milione e mezzo di lavoratori. Una piattaforma al passo con i tempi, quella immaginata dalla Fim, con il contributo di autorevoli esponenti del mondo accademico, in cui, accanto a temi tradizionali come il salario e la produttività, si parla anche di diritto soggettivo alla formazione, innovazione tecnologica, interazione uomo-robot, tempi e spazi di lavoro, smart working. Temi di frontiera in cui si saldano tecnologia e cultura e dove l'uomo, con i suoi bisogni e le sue competenze, resta il centro della fabbrica anche nella quarta rivoluzione industriale. Non è così un caso la scelta di partire da Matera, capitale europea della cultura, che, ha detto Bentivogli, "può rappresentare il nuovo paradigma per il Mezzogiorno che incrocia cultura e industria dentro una chiave di sviluppo sostenibile. La sperimentazione del 5G - ha aggiunto - può rappresentare in questo senso una delle infrastrutture chiave per mettere insieme lavoro e cultura".

"Sulla contrattazione bisogna ragionare in maniera nuova e ragionare sul territorio. Possiamo chiamarlo ecosistema contrattuale territoriale, dove le necessità partono dal territorio, ma vengono redistribuite azienda per azienda. Il decentramento contrattuale è strategico", ha spiegato Bentivogli sottolineando che "il cambiamento che il digitale sta portando al mondo produttivo sarà dirompente e se le produzioni saranno sartoriali dobbiamo fare contratti sartoriali. Per questo anche il contratto dei metalmeccanici dovrà cambiare. Dobbiamo immaginare finestre più marcate per i vari comparti, come siderurgia, automotive, Ict, settori con esigenze contrattuali diverse. Se non ci pensiamo noi, saranno terreno di dumping contrattuale", ha ammonito il segretario della Fim.

Bentivogli ha parlato anche di formazione e competenze che "devono rappresentare l’elemento strategico del nuovo contratto", in cui "il diritto soggettivo alla formazione va rafforzato. Le aziende che non formano le proprie persone - ha detto - creano esternalità negative e andrebbero tassate come quelle che inquinano". Per il leader della Fim "nel lavoro che cambia vanno ripensati anche i tempi e gli spazi di lavoro: la tecnologia insieme alla contrattazione può dare un grande contributo, penso ai tanti accordi fatti sullo smart working. Questo aiuterà a rigenerare e ripensare anche il tessuto urbano". Infine, un richiamo al tema della democrazia economica, cavallo di battaglia della Cisl: "La contrattazione deve riportare la democrazia sostanziale in azienda. Se siamo il sindacato della partecipazione - ha concluso - lo dobbiamo fare a partire dalla gestione del lavoro in azienda".

Intervistato a margine dell'evento, il segretario generale della Fim Cisl Basilicata, Gerardo Evangelista, ha evidenziato che "la Basilicata si conferma una regione a due velocità: da una parte abbiamo realtà dinamiche agganciate all'Europa e al mondo come Matera e Melfi, dall'altra abbiamo situazioni di forte sofferenza come la ex Blutec e la Ferrosud. Oggi dalla capitale europea della cultura vogliamo lanciare anche un messaggio di coesione sociale e territoriale con un contratto - ha concluso Evangelista - che guarda al territorio e alle sue specificità come un valore aggiunto della contrattazione nazionale".

Domani seconda e conclusiva giornata di lavori con una tavola rotonda sul tema "Un nuovo ruolo delle smart union nelle relazioni industriali 2020". Si confronteranno, oltre a Bentivogli, il presidente del Cnel, Tiziano Treu, il direttore generale di Federmeccanica, Stefano Franchi, Egidio Pasetto, partner di Coreconsulting, Carlo Alberto Maffè, della Sda Bocconi School of Management, e Piero Ragazzini, segretario nazionale della Cisl.