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lunedì 20 maggio 2019

Sundas sullo sport giovanile


POTENZA - Il mondo del calcio giovanile sempre più spesso viene definito un inferno per varie motivazioni. Si susseguono all'ordine del giorno, notizie di cronaca di aggressioni o violenza di genitori verso arbitri, calciatori avversari, allenatori avversari. Sempre troppo poco, invece, si parla di quanto business e quanta speculazione gira attorno al calcio giovanile. Gente che senza scrupoli di coscienza approfitta del sogno di un bambino e di un genitore per guadagnare qualche spiccio promettendo successo e un posto da titolare nella formazione.

Un giro di vite che porta non raramente all'abbandono da parte dei ragazzi dello sport. Un epilogo comunissimo nel momento in cui i sogni diventano ormai un peso o una pressione da sopportare sia per mancanza di meritocrazia, sia perchè sfocia nella voglia di soddisfare i desideri e le ambizioni dei genitori. Un circolo vizioso dal quale difficilmente si può uscire, ma non impossibile.

"Noi genitori dobbiamo imparare a stare al nostro posto -esordisce il procuratore Alessio Sundas nella veste di genitore di una sportiva- Lo sport è una parte fondamentale della vita di un figlio e noi genitori dobbiamo smetterla di arrivare a degenerare. Qualsiasi sport pratichi nostro figlio dobbiamo imparare ad essere felici quando lui è felice, tristi quando lui è triste. Essere empatici con nostro figlio perchè giova a lui. Lo sport deve aiutare la socializzazione, la cultura dello sport, impara a vincere e a perdere, perchè nella vita ci sono i successi e le sconfitte, forma la personalità ma è anche una valvola di sfogo dallo stress della vita quotidiana. Noi genitori dobbiamo smetterla di incitare in maniera più o meno educata nostro figlio, perchè il nostro tifo sfrenato può diventare una pressione per lui - continua e spiega- Se noi assistiamo alle competizioni osservando, incitando dentro di noi, ma mostrandoci impassibili nostro figlio scenderà in campo per suo puro desiderio e non per assecondare noi genitori. Si divertirà e si formerà imparando con le sue forze il senso di sacrificio e l'impegno. Imparerà che si ottiene quello che si desidera solo se si lotta e ci si impegna per ottenerlo".

Un comportamento questo che il procuratore sportivo tiene a suggerire per cercare di cambiare un sistema, quello sportivo, che vive più di business che di passione e che molto spesso non premia la meritocrazia ma mette al primo posto il guadagno a danno del livello tecnico: "Credo che il fatto che ci siano tanti pronti a sfruttare i giovani atleti per guadagnare qualcosa sia qualcosa a cui si può porre rimedio solo con il comportamento che ho sopra descritto. Noi genitori dobbiamo imparare a mettere da parte le nostre ambizioni, se lo meriterà nostro figlio diventerà un campione, altrimenti no. Pagare affinchè un bambino sia in formazione è qualcosa di abominevole perchè dà la credenza che tutto si ottiene con i soldi e senza merito. Se volessimo concentrarsi sul calcio, sport nazionale in Italia, fa pensare che il livello sia basso, che i talenti sono solo all'estero. Invece non è così, abbiamo tanti giovani talenti fermati per strada da chi magari avrebbe voluto speculare su di lui, o da chi per un motivo o per un altro gli ha tappato le ali, o ancora perchè in un mondo in cui c'è tanto da cambiare è più facile abbandonare piuttosto che lasciarsi trascinare in qualcosa che tutti accettano come se fosse giusto".

venerdì 17 maggio 2019

Serie C, play off: il Potenza vince 3-1 in casa con la Virtus Francavilla Fontana e si qualifica per il terzo turno


di FRANCESCO LOIACONO - Nel secondo turno dei play off di serie C per la promozione in B il Potenza ha vinto 3-1 in casa con la Virtus Francavilla Fontana e si è qualificato per il terzo turno. Nel primo tempo i pugliesi in contropiede. Un cross di Partipilo è stato intercettato in corner dal difensore Sales. Un colpo di testa di Sarao ha trovato pronto ad opporsi con i pugni il portiere Ioime. Il Potenza è andato in gol. Il terzino destro Tiritiello ha per sbaglio mandato il pallone nella propria rete nel cercare di salvare su Genchi. La Virtus Francavilla Fontana incisiva. Una girata di destro di Partipilo non ha inquadrato la porta.

Nel secondo tempo i pugliesi arrembanti. Una conclusione di Partipilo è stata neutralizzata da Ioime. Un sinistro di Mastropietro ha trovato il numero uno dei lucani sicuro nel bloccare il pallone. Il Potenza velocissimo. Una conclusione dell’argentino Guaita è stata ribattuta in angolo dal terzino sinistro Sirri. Piccinni di testa ha raddoppiato. I lucani hanno segnato il terzo gol con l’uruguaiano Lescano su rigore dato per un fallo di Caporale su Guaita. I pugliesi hanno realizzato una rete con Puntoriere di destro. Nel terzo turno il Potenza giocherà in due partite col Catania. L’andata si disputerà a Potenza, il ritorno in Sicilia.

martedì 14 maggio 2019

Serie C, play off: il Potenza pareggia 0-0 in casa col Rende e si qualifica per il secondo turno


di FRANCESCO LOIACONO - Nel primo turno dei play off di serie C per la promozione in B il Potenza ha pareggiato 0-0 in casa col Rende e si è qualificato per il secondo turno. Nel primo tempo i lucani insidiosi. Ricci è stato anticipato all’ultimo momento in area di rigore dal difensore Sabato. Un tiro di Longo è finito alto. I calabresi in contropiede. Un destro di Franco è terminato fuori. Il Potenza arrembante. Una punizione del brasiliano Emerson è stata intercettata in corner dal difensore Germinio. Una conclusione di Genchi ha sfiorato il palo.

Nel secondo tempo i lucani velocissimi. Un tiro di Genchi è finito a lato. Il Rende propositivo. Un colpo di testa di Rossini non ha inquadrato la porta. Il Potenza in azione di rimessa. Un colpo di testa di Lescano è stato intercettato con i pugni dal portiere Bersellini. Un destro di Piccinni è terminato in curva. Un sinistro di Lescano è uscito di pochissimo. Nel secondo turno il Potenza giocherà ancora in casa con la Virtus Francavilla Fontana.

lunedì 13 maggio 2019

Chiusa la tappa in Basilicata dei giochi interregionali 'Play the Games'

POTENZA - Si sono conclusi domenica 12 maggio i giochi “Play the Games”, riservati a persone con disabilità intellettive e organizzati in Basilicata da Special Team di Venosa, Centri di Riabilitazione dei Padri Trinitari di Venosa e Bernalda, Accademia Equestre Family Horses di Ginosa Marina e Special Olympics Italia Team Basilicata. Tre giorni di gare all’insegna dell’inclusione e del divertimento, che hanno visto impegnati nelle discipline di atletica, bocce ed equitazione circa 200 atleti Special Olympics appartenenti alle 19 delegazioni accreditate da 8 regioni diverse (Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia): Agorà di Arezzo, Albatros di Capurso (BA), All Stars di Arezzo, Andromeda di Reggio Calabria, Anffas Cisterna di Latina, Club Athena di Melfi (PZ), Fuori Centro di Paliano (FR), Gocce di Corato (BA), Green Project di Biccari (FG), Il Cerchio di Spoleto (PG), Il Gabbiano Aias di Melfi (PZ), L’Aquilone di Reggio Calabria, L’Orizzonte di Gela (CL), La Coccinella di Bernalda (MT), Lucky Friends di Lamezia Teme (CZ), Osmairm di Laterza (TA), San Giovanni De Matha di Venosa (PZ), Scavalcando di Pianella (PE), Sportinsieme Fara Sabina di Passo Corese (RI).

Teatro delle gare sono stati l’impianto sportivo del Campo Scuola “Raffaele Duni” di Matera e il campo sportivo “Michele Lorusso” di Bernalda per l’atletica, l’Alessidamo Club di Metaponto per le bocce, il maneggio del centro Family Horses di Ginosa Marina per l’equitazione. Alla cerimonia di apertura, svoltasi nella serata di venerdì 10 maggio presso l’anfiteatro dell’Alessidamo Club, ha preso parte il vicepresidente di Special Olympics Italia Federico Vicentini. Dopo la presentazione delle squadre e l’arrivo delle bandiere di Italia, Unione Europea e Special Olympics Italia, la corsa con la fiaccola del tedoforo ha portato all’accensione di rito del tripode olimpico. L’inaugurazione si è chiusa con il giuramento dell’atleta Special Olympics: «Che io possa vincere, ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze».

Grande l’entusiasmo di tutti i partecipanti, che hanno trasformato i campi di gara in luoghi di festa e condivisione, dove la diversità viene premiata come un valore e l’inclusione si fa colonna portante di una società sana. Immancabile il tifo sfrenato di tecnici e familiari, che dagli spalti hanno incoraggiato e incitato i propri atleti, ma anche gli avversari, che tali non sono mai quando si tratta di Special Olympics. Momento culmine di tutte le gare, come sempre, è stato quello della consegna delle medaglie, che rappresenta per i partecipanti una gratificazione per gli sforzi compiuti e per l’impegno dimostrato.

La formula dei “Play the Games” prevede un lungo calendario di eventi regionali e interregionali programmati in vari fine settimana, con tappe su tutto il territorio nazionale. Un’unica grande festa che attraversa l’Italia, diventando un prezioso strumento per sensibilizzare i territori, diffondere la conoscenza sulla disabilità intellettiva ed educare i più giovani alla comprensione e alla valorizzazione della diversità in ogni sua più ampia espressione.

giovedì 9 maggio 2019

Matera, al via il 'Bicincittà' 2019


MATERA - La XXXIII edizione di Bicinicittà organizzata dall’Uisp, che avrà la sua data clou il 12 maggio, è pronta a mettere in sella tutta l’Italia, per chiedere più spazio per le due ruote e più sicurezza per i ciclisti.

Saranno 30.000 le persone di tutte le età, in 60 città italiane, che invaderanno strade e borghi con biciclette di ogni forma e misura. Tra maggio e giugno Bicincittà coinvolgerà altri 40 Comuni e complessivamente saranno circa 100 le città sede della manifestazione per questa edizione.

Una pedalata aperta a tutti, non competitiva, che si svolge su percorsi urbani o nei parchi, su distanze variabili dai 5 ai 20 chilometri. I valori nazionali di Bicincittà, aria pulita e strade sicure, si incrociano con diritti e tematiche sociali individuate territorialmente.

“Le biciclette possono cambiare e migliorare il volto delle nostre città e la qualità della vita di tutti i giorni – dice Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp – il nostro contributo è quello di diffonderne l’uso e di promuoverne la cultura, legata alla lentezza e alla profondità. Si va in bici per migliorare la propria salute, per guardarsi intorno e godere del panorama, ma anche per combattere l’inquinamento e il traffico automobilistico”.

La bicicletta è un simbolo di sport sociale e per tutti, ideale per spostarsi in città e per affermare stili di vita attivi, per un’attività aerobica regolare e a bassa intensità, che aiuta a controllare glicemia, colesterolo e trigliceridi.

Anche Matera accoglierà questa fantastica manifestazione. La partenza è fissata alle ore 10.30 presso il piazzale del Comune.

Il costo è di 8 euro.

Per info e iscrizioni: Via Gattini, 8 75100 - Matera (MT) \ Tel. 0835/334076

Il presidente Uisp Matera, Francesco Paolo Grieco dichiara: ”33^ edizione del BICINCITTA in partenza il 12 maggio. Nell'anno della capitale europea della cultura, UISP porta le famiglie in bicicletta per le vie della città strizzando l'occhiolino all’ormai prossimo raduno nazionale dei bersaglieri. Avremo, infatti, l'onore di avere come scorta del nostro corteo le "carriole" del gruppo storico dei bersaglieri di Altamura. Una giornata di divertimento, pedalando in bella compagnia. Partenza dal piazzale del comune di Matera e arrivo nel rione serra rifusa.”

In questa edizione del biciincittà, il corteo sarà aperto ed accompagnato per tutto il percorso dal Gruppo Storico Fiamme Cremisi di Altamura in sella alle famose “carriole”.

Il presidente del gruppo storico, bers. Luca Carlucci, afferma : ”Il termine carriola indica le biciclette d’epoca dei bersaglieri, un emblema che rimarrà inscindibilmente legato alla storia ed alla tradizione cremisi, caratterizzate da ruote a gomma piena per adattarsi ad ogni terreno, da una struttura pieghevole per essere portata in spalla durante gli assalti e da una trasmissione a catena a scatto fisso e dal peso di circa 14 kg.”

Bicincittà 2019 gode del patrocinio del Ministero dell’Ambiente ed è sostenuta da Marsh.

'Play the Games' dal 10 maggio a Bernalda e Ginosa

GINOSA (MT) - L’associazione sportiva dilettantistica Special Team di Venosa, i Centri di Riabilitazione dei Padri Trinitari di Venosa e Bernalda, Accademia Equestre Family Horses e Special Olympics Italia Team Basilicata organizzano l’edizione 2019 dei giochi sportivi “Play the Games”, che si svolgeranno dal 10 al 12 maggio tra Bernalda (MT) e Ginosa (TA). In programma gare di atletica, bocce ed equitazione riservate ad atleti con disabilità intellettive. L’evento gode di numerosi patrocini: Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Ministero della Salute, Ministero della Difesa, Federazione Italiana Bocce, Federazione Italiana Sport Equestri, Coni - Comitato Regionale Basilicata, Centro Sportivo Educativo Nazionale, Centro Sportivo Italiano, Uisp, Comune di Bernalda, Comune di Ginosa.

“Play the Games” è un lungo appuntamento con lo sport promosso da Special Olympics Italia, costituito da un fitto calendario di eventi, regionali ed interregionali, programmati in tutta Italia. I giochi, coinvolgendo 3000 atleti impegnati in 16 discipline sportive, rappresentano un reale e prezioso strumento per sensibilizzare il territorio, per promuovere la cultura dell'inclusione che educa alla comprensione e alla valorizzazione della diversità in ogni sua più ampia espressione.

In Basilicata i “Play the Games” vedranno la partecipazione di circa 200 atleti Special Olympics e l’arrivo di 19 delegazioni da 8 diverse regioni: Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia. Gli impianti sportivi utilizzati saranno il campo sportivo “Michele Lorusso” di Bernalda per l’atletica, l’Alessidamo Club di Metaponto per le bocce e il centro Family Horses di Ginosa Marina per l’equitazione. Le delegazioni sono attese a Metaponto nella mattina di venerdì 10 maggio, mentre nel pomeriggio prenderanno il via le gare. In serata la cerimonia di apertura presso l’Alessidamo Club, con la presenza di tutti gli atleti. Le sfide nelle diverse discipline proseguiranno nelle giornate di sabato 11 e domenica 12.

Special Olympics è un movimento globale che opera, anche in Basilicata, per creare un mondo migliore, più sano e più gioioso, fatto di inclusione e rispetto. A livello internazionale propone un programma di allenamenti e competizioni atletiche per persone con disabilità intellettive, che attraverso lo sport hanno la possibilità di dimostrare le proprie capacità e di ottenere un riconoscimento sociale. Special Olympics è riconosciuto dal Comitato Olimpico Internazionale e i suoi programmi sono adottati in più di 180 Paesi. In Italia è presente da 40 anni, è riconosciuto come associazione benemerita dal CONI e dal CIP e opera in tutte le regioni.

mercoledì 8 maggio 2019

Serie D: vittoria del Picerno, ko il Francavilla in Sinni e il Rotonda


di FRANCESCO LOIACONO - Giornata positiva a metà l’ultima di ritorno per le squadre lucane di serie D. Nel girone H il Picerno ha vinto 3-2 a Rionero in Vulture con il Bitonto. Nel primo tempo in vantaggio i lucani con Tedesco di destro su passaggio di Kosovan. Nel secondo tempo hanno raddoppiato con lo stesso Tedesco di sinistro su assist di Ligorio. Kosovan ha realizzato la terza rete su rigore concesso per un fallo di Terrevoli sullo stesso Kosovan. I pugliesi hanno segnato con Picci, tocco al volo su cross di De Santis. Turitto con un tiro rasoterra ha realizzato il secondo gol del Bitonto. Il Picerno che era già promosso in serie C ha chiuso il torneo con 78 punti al primo posto dopo che era stato penalizzato di tre punti poiché tre calciatori del Taranto, Favetta Croce e Manzo furono aggrediti da uno steward del Picerno nell’intervallo della gara Picerno-Taranto terminata 0-0. 

Il Francavilla in Sinni ha perso 3-0 in casa col Cerignola. Nel primo tempo in gol i pugliesi con Esposito di destro. Nel secondo tempo hanno raddoppiato con Foggia di sinistro. Esposito ha segnato la terza rete del Cerignola, tocco in acrobazia. Il Francavilla ha concluso il campionato all’undicesimo posto a quota 43. Nel girone I il Rotonda ha perso 3-1 in casa col Messina. Nel primo tempo in vantaggio i siciliani con Cocimano su punizione. Nel secondo tempo hanno raddoppiato con Barbera di destro. Catalano ha triplicato con un tiro a spiovere. I lucani hanno segnato con Galdean di sinistro. Il Rotonda che era già retrocesso in Eccellenza ha concluso il campionato al penultimo posto con 31 punti.

Pedale elettrico in rosa, il dream team fa man bassa di vittorie


Lo scorso weekend in Andria si è disputata una delle più partecipate Gran Fondo di Puglia, tappa del Giro dell’Arcobaleno, e il Pedale Elettrico non ha perso occasione per mettere in campo la sia corazzata rosa. Sui 107 km che hanno attraversato e Murge e sfidato il vento la gara femminile ha regalato uno spettacolo targato Pedale Elettrico grazie alla fuga vincente di Caterina Bello (che ha chiuso in 2:54’:36”) e al secondo posto della compagna di squadra Rosa Colasuonno.

La doppietta di Andria è solo l’ultima arrivata di una serie di risultati positivi che i ragazzi e le ragazze dalla saetta bianco-blu hanno ottenuto in questi lunghi giorni di festa. Particolare menzione merita, per esempio, ancora la prestazione di Caterina Bello, protagonista a Grottaglie nel Trofeo Marco Pantani, successo che le è valso il titolo di campionessa centrosud. In campo maschile dopo 2 mesi di stop dalle gare Giuseppe Navedoro coglie un ottimo 6° posto.

In Abruzzo, precisamente a Tollo (CH), nella Granfondo Colli Teatini si era imposta invece Azzurra D’Intino, che con una dedica speciale fa seguito alle vittorie di Perugia (GF Le strade di San Francesco). Il giorno della Liberazione era stata invece ancora Caterina Bello ad imporsi a Novoli, per poi bissare a Massafra, nella locale Mediofondo e aggiudicarsi il Trofeo dei Lavoratori (Modugno, 1° Maggio), dove sono stati protagonisti anche i ragazzi con Davide Santoro ai piedi del podio (4°) e Cesare Resta nella top ten.

È il turno adesso del mese di maggio, il più caliente dell’anno sotto il profilo ciclistico. Si faranno trovare pronti i ragazzi del Pedale Elettrico?

martedì 7 maggio 2019

Serie C: il Potenza vince 1-0 in casa con la Vibonese


di FRANCESCO LOIACONO - Nell’ultima giornata di ritorno del girone C di serie C il Potenza ha vinto 1-0 in casa con la Vibonese. Nel primo tempo i lucani insidiosi. Una conclusione del brasiliano Emerson su punizione è stata respinta con le mani dal portiere Zaccagno. Un destro di Bacio Terracino è terminato fuori. Un colpo di testa di Giosa ha visto la valida opposizione con i pugni di Zaccagno. Il Potenza è andato in gol con Bacio Terracino di destro su passaggio di Panico. 

Nel secondo tempo i calabresi in contropiede. Un sinistro di Bubas è finito alto. Una girata di Filogamo ha sfiorato la traversa. Un destro su punizione di Tito è terminato in curva. I lucani arrembanti. Un tiro a spiovere di Murano non ha inquadrato la porta. Un destro di Longo ha lambito il palo. Successo importante del Potenza. Ha concluso il campionato al quinto posto con 57 punti. Nel primo turno dei play off per la promozione in B giocherà in casa contro il Rende. I calabresi hanno riposato come previsto dal calendario di questo torneo.

lunedì 6 maggio 2019

Gran Fondo Città di Andria, il Memorial Sanguedolce è Fedele ai pronostici


Giornata perfetta, domenica 5 maggio, per celebrare una grande festa del ciclismo. Se da un lato il cielo è stato generosissimo nel regalare ai 600 partenti una finestra di clima perfetto in giorni di perturbazione, dall’altro è stata la maestria organizzativa della M&M Bike ad amalgamare la passione per le due ruote con il fascino del territorio murgiano in un percorso studiato per il divertimento, la sicurezza e il sano agonismo. È questa la cifra della terza edizione della Gran Fondo Città di Andria, dedicata alla memoria del Cavalier Leonardo Sanguedolce, grande sostenitore del ciclismo locale, caratterizzata da numeri importanti e impreziosita dalla vittoria dell’ex prof abruzzese Manuel Fedele.

Questa volta si è davvero superato lo staff coordinato da Giuseppe Muraglia e Michele Maggese con la guida del presidente onorario Giovanni Sardone, perché un conto è saper disegnare un percorso di 107 km (e 1300 metri di dislivello) capace di far divertire tutte le gambe, un altro è saperlo blindare in sicurezza, facendo rete tra associazioni di volontariato, forze dell’ordine e amministrazioni comunali, contando soprattutto sulla forza del gruppo e sulla passione infusa da tutti i soci M&M Bike.

La M&M Bike Andria schierata prima della partenza

Tappa del Giro dell’Arcobaleno, la corsa a tappe più seguita nel sud Italia nel ciclismo amatoriale, la Gran Fondo Città di Andria – Memorial Sanguedolce è stata un modello di accoglienza (pacco gara ricco, premiazioni di qualità con prodotti del territorio e lunga festa dopo gara con il pasta party) ma anche e soprattutto di cura dei dettagli. Uno su tutti la pulizia della sede stradale e la ricolmatura delle numerose buche effettuata dai soci M&M Bike negli ultimi giorni della scorsa settimana, che unitamente agli incroci presidiati ha dato al Memorial Sanguedolce una connotazione di sicurezza. Grande la festa, con tutti i protagonisti del sud Italia al via e numerosi amici di Giuseppe Muraglia ai tempi del professionismo, scesi dall’Abruzzo e dalle Marche, con presenze anche da Lazio, Campania, Basilicata e Calabria con qualche atleta estero (Hong Kong, Lussemburgo, Belgio). Presenti l’onorevole Salvatore Matarrese, il comm. Luca Sanguedolce e Lorenzo Spinelli (presidente del comitato provinciale della Federciclismo).

«Siete stati meravigliosi, questa festa è la dimostrazione di cosa può fare la passione per il ciclismo in una squadra unita - ha salutato tutti Giuseppe Muraglia, coordinatore del comitato organizzatore – grazie a tutti coloro che hanno creduto in me, a tutti gli sponsor, agli amici ex prof, al presidente onorario Giovanni Sardone e tutte le autorità intervenute. Insieme faremo crescere ancora di più il nostro ciclismo».

LA DINAMICA DI GARA – Non c’è momento più delicato, in una corsa con quasi 600 partenti, della partenza e delle fasi iniziali. A maggior ragione in una gara come la Gran Fondo Città di Andria, che parte dolce, ma presto si inasprisce. Fondamentale stare avanti e qualsiasi danno meccanico in questa fase pesa molto (chiedetelo a Vincenzo Pietrangelo della New Bike Andria, tra i favoriti della vigilia), anche perché a pochi chilometri dallo start la strada si stringe e sulla vecchia via di Spinazzola comincia a salire. Il boschetto di Sant’Agostino sferza il gruppo, la punta di Bosco Spirito offre il suo contributo ed infine è sulla difficile ascesa detta “Tre Marie”, che illude sempre di essere finita ma poi riattacca, che parte la fuga. È di quelle importanti, perché dentro ci sono i rappresentanti di (quasi) tutte le squadre più blasonate, così che dietro in pochi hanno interesse a ricucire. Pochi, ma buoni: una menzione d’onore merita la strenua resistenza del Pedale Elettrico con capitan Bartolo Lucarelli in testa al gruppo ha quasi compiuto l’impresa, sfiorata per pochi metri quando le gambe cedono al forte vento che sferza la Murgia. Sulla Mediana delle Murge la fuga prende dunque il largo, composta da 13 unità ovvero dal padrone di casa Donato Cannone (M&M Bike Andria), Elia Aggiano (Airone Leo Construction), Antonio Borrelli e Giuseppe Fiorillo (Velociraptor Bettini), Roberto Cesaro e Marco Larossa (Animabike Cesaro Falasca), Michele Laddomada (Bikemania), Stefano Ciccarese (Team Fuorisoglia), Manuel Fedele e Mauro Cappelletti (Go Fast), Adriano Luciano (Cavaliere CPS), Felice Giangregorio (Apice Tre Colli) e Antonello Cardone.

Con questi presupposti chiunque troverebbe un accordo per arrivare sino in fondo e infatti la gara in testa procede energica ma tranquilla, superando nell’ordine prima Minervino, poi il complesso transito sul Pagliarone, flagellato dal vento, la sinuosa ascesa del Cavone e nuovamente Minervino da un altro versante. Dietro il gruppo cede ma non troppo, spezzandosi in due grossi tronconi ma riuscendo a contenere il gap entro i 2-3 minuti. È solo quando termina la lunga discesa da Minervino, nei pressi del borgo di Montegrosso, che gli accordi in testa saltano e cominciano gli scatti, una fase particolarmente complessa resa critica dalle numerose curve che possono celare alla vista i fuggitivi. Tra tutti i tentativi il più generoso è quello di Donato Cannone, l’ex prof beniamino di casa che transita in testa al Santuario del Santissimo Salvatore e viene ripreso solo già nell’abitato di Andria grazie alla ricucitura di Ciccarese. Tutto azzerato, la parola passa allo sprint, lunghissimo e anche quest’anno deciso in larga parte dall’ultima curva. Dalla piega a destra esce in testa Laddomada, con Larossa al suo fianco che tira lo sprint a Cesaro. Ne approfitta scaltro l’abruzzese Fedele, vecchia conoscenza di Giuseppe Muraglia ai tempi dei prof nella Vini Fantini, che si porta in testa e in una progressione impeccabile va a vincere la terza edizione della Gran Fondo Città di Andria. Il memorial Sanguedolce parla dunque abruzzese, mentre il secondo posto, tra gli applausi è di Elia Aggiano, vincitore lo scorso anno e showman della giornata. Terzo un ottimo Laddomada, un risultato niente male per uno scalatore e poi via via tutti gli altri componenti della fuga.

A 2’12” da Fedele (che ha chiuso i 107 km in 2 ore 43 minuti e 57 secondi alla media di 39,16 km/h) giunge in solitaria Salvatore Ambra, rimasto a lungo a bagnomaria tra i due gruppi. Gli inseguitori (a 2’30”) sono regolati in un foltissimo sprint dal barlettano Luigi Maria Di Cosola (Eurobike) e da Vito Mastrandrea (UPJ Taranto). La corsa è stata scortata da due ospiti d’eccezione, gli élite della mountain bike Paolo Colonna e Mino Ceci (Ciclisport 2000) che stanno infiammando gli animi degli appassionati del fuoristrada in tutta Italia.

LA GARA FEMMINILE – Partita come di consueto con qualche minuto di anticipo rispetto alla corsa maschile, per garantire un confronto diretto tra le ragazze, la gara femminile ha regalato uno spettacolo targato Pedale Elettrico grazie alla fuga vincente di Caterina Bello (ha chiuso in 2:54’:36”) e al secondo posto della compagna di squadra Rosa Colasuonno. Le posizioni di rincalzo si sono decise tutte allo sprint, con Roberta Lanzillotti (Carbinia Bike Carovigno) che è riuscita a mettere le sue ruote davanti a quelle di Cinzia Tarantini e Mara Parisi.

LE CATEGORIE – Oltre i vincitori del podio assoluto, nelle singole categorie per fasce d’età si registrano i successi di Giuseppe Fiorillo (ELMT - Velociraptor Bettini), Andrea Di Bisceglie (JMT – All Bike Ruvo di Puglia), Donato Cannone (M2 – M&M Bike Andria), Vito Mastrandrea (M3 - UPJ Taranto), Renzo Mele (M5 – team Go Fast), Salvatore Ambra (M6 – Tirrenia Sport), Alfonso Soldato (M7 – M&M Bike Andria), Paolo Totilo (M8 – 20miglia Foggia) e Nadia Maria Ferron (W3 – Ciclo sport Modugno).


Le dichiarazioni dei protagonisti

COMM. LUCA SANGUEDOLCE – «Ringrazio tutti voi, Giuseppe e Michele in testa. Questo sport ci sta appassionando tutti, ha fatto innamorare mio padre, che da nonno seguiva le gare dei suoi figli, e ha conquistato anche me, che oggi ero in gara insieme a tutti gli altri amici del ciclismo. È una grande festa e Andria la merita a pieno e per questo la nostra famiglia la sostiene. Mi auguro che ci si diverta sempre e, come avvenuto in questi anni, continui a vincere il migliore».

GIOVANNI SARDONE (presidente onorario M&M Bike Andria) - «Che emozioni ragazzi. Sono commosso nel vedere nella mia Andria così tanti ciclisti e sono fiero dell’accoglienza che noi tutti della M&M Bike abbiamo riservato loro. Ringrazio Giuseppe e Michele, ringrazio tutti voi e le autorità, così come i tanti ex prof venuti appositamente per onorare la memoria del cav. Leonardo Sanguedolce, miei amici personali. Come già detto lo scorso anno questo bel risultato non è il nostro punto di arrivo, ma la base di partenza per avventure ancora più grandi».

CATERINA BELLO (vincitrice gara femminile) – «É partita subito la fuga giusta, sono rimasta nel gruppo sino ai 15 km dall’arrivo quando ho tentato l’allungo, che è andato a buon fine. Sono contentissima di aver condiviso il podio con Rosa Colasuonno, in una festa tutta targata Pedale Elettrico».

MANUEL FEDELE (vincitore) – «Vorrei in primis ringraziare Giuseppe Muraglia per l’accoglienza ricevuta. È stato un mio ex compagno di squadra nel 2011 alla Nippo, ha vissuto vicino casa mia per molti anni e ci allenavamo insieme. C’è un bel rapporto di amicizia, finalmente siamo riusciti a venire ad Andria e ci torneremo i prossimi anni. Il percorso è stato affascinante e la gara è stata tiratissima, decisa dal vento. Nella prima parte del percorso è andata vis a fuga, ma io e Cesaro siamo riusciti a rientrare a abbiamo trovato compagni di squadra molto corretti. In volata poi è sempre un terno al lotto, me la sono giocata ed è andata alla grande».

ELIA AGGIANO (secondo classificato) – «Bellissima manifestazione, Muraglia e sponsor meritano un grandissimo applauso, ce l’hanno messa tutta anche questa volta e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Fedele è stato più forte di me, chapeau a lui, ci ho provato ancora ma un anno non è mai uguale al precedente, anche perché se n’è aggiunto uno sulla carta d’identità».

MICHELE LADDOMADA (terzo) – «Continuiamo a divertirci in gruppo anche a 47 anni suonati. È questo lo spirito del ciclismo, ho provato a prendere in testa la volata ma con questi maghi delle volate era impossibile fare di meglio. È stata una fantastica giornata di sport, grazie M&M Bike».

ON. SALVATORE MATARRESE – «Siate fieri si avere una così bella manifestazione, di avere un imprenditore che crede in questa iniziativa come il commendator Sanguedolce, che ci mette la passione e l’anima perché Andria vada sempre avanti con questi eventi, di avere così tanti atleti di spessore in gara. Credo sia sempre importante per tutti noi promuovere il nostro territorio, a nostra città, la forza e la determinazione degli andriesi si dimostra in questa bellissima manifestazione che Muraglia e soci hanno messo in atto. Forza Andria, Forza M&M Bike e un augurio a tutti noi».

giovedì 2 maggio 2019

Serie D: ko il Picerno, il Francavilla in Sinni e il Rotonda


di FRANCESCO LOIACONO - Giornata senza risultati positivi la trentatreesima per le squadre lucane di serie D. Nel girone H il Picerno ha perso 3-1 a Cerignola. Nel primo tempo in gol i pugliesi con Loiodice di destro. I lucani hanno pareggiato con Kosovan di sinistro. Nel secondo tempo in vantaggio il Cerignola con Lattanzio, tiro rasoterra. Terzo gol degli ofantini realizzato da Longo, tiro in diagonale. Il Picerno è primo in classifica con 78 punti ed è già promosso in C per la prima volta nella sua storia calcistica dalla trentaduesima giornata.

Il Francavilla in Sinni ha perso 3-2 a Gragnano. Nel primo tempo in gol i campani con Gassama di destro. Hanno insistito. Un tiro di Padovano è stato intercettato in corner dal portiere Russo. Un colpo di testa di Padovano ha centrato il palo. Nel secondo tempo il Gragnano ha raddoppiato con Gassama, tiro da pochi metri. Ha realizzato la terza rete con Tascone di sinistro. I lucani hanno segnato con Del Prete, tiro rasoterra. Sono andati in gol per la seconda volta con D’Auria di destro. Il Francavilla in Sinni è decimo con 43 punti.

Nel girone I il Rotonda ha perso 2-1 a Bari. Nel primo tempo in vantaggio i pugliesi con Floriano di destro. Nella ripresa i lucani hanno pareggiato con Chiavazzo di sinistro. I biancorossi che hanno festeggiato la promozione in serie C, hanno segnato il gol decisivo con Simeri, tiro in diagonale. Il Rotonda è penultimo a quota 31 ed è retrocesso in Eccellenza.

martedì 30 aprile 2019

Serie C: il Potenza pareggia 0-0 a Caserta


di FRANCESCO LOIACONO - Nella trentasettesima giornata del girone C di serie C il Potenza ha pareggiato 0-0 a Caserta. Nel primo tempo i lucani insidiosi. Un tiro di Bacio Terracino ha sfiorato il palo. I campani arrembanti. Un destro di Romano su punizione non ha inquadrato la porta. Il Potenza in contropiede. Un sinistro di Bacio Terracino è finito alto. 

Nel secondo tempo i lucani incisivi. Murano non è riuscito a calciare in porta da buona posizione in area di rigore.La Casertana velocissima.Un colpo di testa di Pascali è finito in curva. Una conclusione di Floro Flores su punizione è stata bloccata con le mani dal portiere Ioime. Il Potenza ha aumentato i ritmi del gioco. Un tiro dell’argentino Guaita è terminato di un soffio a lato. La Casertana rapidissima. Un colpo di testa di Castaldo è finito fuori. Il Potenza è quinto in classifica con 54 punti. Nel prossimo turno giocherà in casa con la Vibonese che ha perso 2-0 il derby interno calabrese con la Reggina.

lunedì 29 aprile 2019

Ciclismo: Monti Dauni Mountain Bike, trionfa Gianfranco Bongerminio

Il punto più alto della Puglia. Il paese più in quota di tutta la regione e quello meno popoloso. La tappa più ventosa di sempre dell’Iron Bike e quella con più dislivello. No, non c’è nessuna ombra di retorica nel definire la Monti Dauni Mountain Bike la gara dei record, un evento che ha portato nel cuore del pre-Appennino oltre 200 biker con famiglie e accompagnatori per la quinta tappa dell’Iron Bike 2019.

Prima Biccari, il borgo rinato, cuore pulsante dell’evento con la partenza e l’arrivo. Ma anche Celle di San Vito (160 abitanti, un gioiellino architettonico incastonato nell’alta valle del Celone) e Faeto (il centro abitato più in quota di Puglia con i suoi 866 metri sul livello del mare, patria del suino nero) non sono stati che il preludio alla scalata della vetta della Regione, i 1152 metri del Monte Cornacchia, dove il vento ha raggiunto raffiche di oltre 60 km/h rendendo un’impresa degna del ciclismo eroico non tanto la (lunga) ascesa, quanto la capacità di restare in sella.

Questo affascinante scorcio di Puglia è stato messo sui pedali grazie all’opera ingegnosa di Francesco Velluto e della UC Foggia 1976 sotto l’egida della Federazione Ciclistica Italiana in seno al circuito Iron Bike, ma anche e soprattutto grazie alle comunità di Biccari, Faeto e Celle San Vito, che con la loro calorosa accoglienza hanno reso la Monti Dauni Mountain Bike un vero e proprio evento di paese nei tre borghi attraversati. In festa con i loro concittadini al transito della corsa i sindaci Gianfilippo Mignogna (Biccari), Maria Giannini (Celle San Vito) e Michele Favia (Faeto).

Con un percorso inedito e altamente spettacolare, il gruppo di biker si è addentrato nel cuore dell’unico nucleo Franco-Provenzale di Puglia, residuo linguistico della dominazione Angioina, scoprendo luoghi sospesi nel tempo, ancora lontani dai grandi flussi turistici e forse proprio per questo ricchi di fascino, sfidando le gambe per le pendenze cattive e poi liberando l’adrenalina in discesa, prima di gustare a tavola la tradizionale accoglienza della Daunia. All’arrivo, infatti, al posto del consueto pasta party o rinfresco in piazza, ciclisti e famiglie sono stati smistati in tutti i ristoranti di Biccari, un colpo di classe che ha spiazzato i partecipanti e propone un nuovo e lungimirante veicolo di promozione del territorio.

LA GARA E I COLPI DI SCENA – Con il percorso nettamente diviso a metà dal punto di vista altimetrico (si pedalava prima in pianura verso il Tavoliere e poi, invertita la marcia, verso i Monti Dauni) c’era da aspettarsi una prima parte di gara fortemente tattica, con un folto gruppo a controllare le fughe. Così è stato, infatti, e a segnare il punto di svolta ci ha pensato l’impegnativo guado nel torrente Celone, che per alcuni ha significato anche piedi e gambe inzuppate dalle gelide acque dei monti. Sulla salita successiva, quella che attraverso il bosco portava a Celle di San Vito, ha attaccato Giuseppe Belgiovine (Team Eurobike), sorprendendo tutti meno che Giacomo Scardigno (New Bike Andria), Giuseppe Pastore (Biking Team Cassano) e Mino Ceci (Ciclisport 2000). È ancora di Belgiovine lo scossone che, sferrato nel tratto tecnico, ha tentato di sgranare il quartetto, ma in breve il biscegliese è stato ripreso, rimescolando tutte le carte in tavola, mentre sugli inseguitori piombava anche un arrembante Gianfranco Bongerminio (NCT Alberobello).

Con il naso quasi perennemente rivolto all’insù è stato il turno di Pastore, che con un allungo deciso ha preso il largo in compagnia di Scardigno, arrivando ad avere circa 30 secondi di vantaggio. Poteva essere la fuga buona, ma il ruvese della New Bike rompe la catena (sarà 10° al traguardo, vanificando il secondo assalto consecutivo alla maglia fucsia) così che Ceci, Bongerminio e Belgiovine hanno avuto gioco facile per rientrare sul fuggitivo quasi allo scollinamento del Monte Cornacchia. Nella successiva e velocissima discesa, in picchiata verso Biccari è avvenuto di tutto. Pastore e Ceci tentano l’allungo e a causa del forte vento si disorientano e sbagliano strada. Alle loro spalle scende deciso Bongerminio, troppo deciso per Belgiovine che per prudenza tira un po’ di più i freni.

Il quartetto arriva a Biccari quasi contemporaneamente. Ceci e Pastore dal verso sbagliato (e vengono squalificati), Bongermino da quello giusto, potendo festeggiare a braccia al cielo non solo il rocambolesco bis sui Monti Dauni, meritatissimo per come ha interpretato la gara sin dalle prime battute, ma anche e soprattutto la maglia di leader della classifica generale. A 11 secondi dal tarantino di Laterza un ottimo Belgiovine, mentre completa il podio Antonio Notarpietro, della New Bike Andria. Bongerminio ha chiuso i 51 km in 2 ore 26 minuti e 21 secondi, alla media di 21,73 km/h per quello che in gergo ciclistico si definisce “tappa e maglia”.

Tra le donne non c’è stata storia: la maglia fucsia leader della generale Simona Quarta (MTB Martano) ha impresso da subito un ritmo forsennato, guadagnando un margine di vantaggio così ampio sulle avversarie da stare al sicuro anche da un errore (innocuo, per fortuna) nell’ultima discesa. Per la salentina una nuova affermazione di classe, precedendo sul podio Rosa Di Nunno (Pedale Elettrico) e Miriana Dirutigliano.

LA CLASSIFICA – Nelle singole categorie si registrano le affermazioni di Giacomo Scardigno (New Bike Andria – ELMT), Luigi Rizzo (Bike 3 Cerignola – JMT), Paolo Guagnano (individuale, categoria M1), Ermanno Laneve (NCT Alberobello – M3), Alessandro Fittipaldi (Ciclisport 2000 – M4 e leader della seconda fascia generale), Gaetano Soriano (Oroverde Bitonto – M5), Pasquale Piemontese (individuale, categoria M6), Vincenzo Sannicandro (Team Eurobike Corato – M7) e di Francesco Laterza tra gli under (Vejus Aran Cucine). Nella speciale classifica dedicata alla categoria agonistica juniores (17-18 anni) non basta il successo al tarantino Cristian Roberti (Ciclisport 2000) per soffiare la maglia a Giuseppe D’Amico (MTB San Pietro Salis Bike), secondo al traguardo.

Ma ad onor di cronaca il mezzo più idoneo per sfidare la combinata vento e tempesta dei Monti Dauni si è rivelata la E-Bike, bicicletta con pedalata elettricamente assistita, che potrebbe risultare anche un’ottima idea per lo sviluppo turistico della zona. Nella speciale classifica il gradino più alto del podio è andato ad appannaggio di Francesco Fumarola, che ha raggiunto e superato Donato Grossi (Free MTB), a lungo in testa alla gara in fuga solitaria. Medaglia di bronzo per Vincenzo Francesco De Lorenzo (NRG Bike Monopoli).

Numerosa, sulla scia di Bitonto e Altamura, la partecipazione degli escursionisti per la pedalata cicloturistica, in 40 ai nastri di partenza. Sul percorso ridotto, che ha avuto l’ascesa al Monte Cornacchia come fulcro, il miglio tempo è stato fatto registrare da Fabio Tetta, che ha chiuso in 02:57:23 alla media di 16,42 km/h. Sul podio anche Giancarlo Tedesco (R03 San Michele di Bari) e Angelo Michele Liotino. Tra le donne podio per una ritrovata Anna Paola Rella e per Sabrina De Donno.

venerdì 26 aprile 2019

Al via l’8a edizione di 'Sport in Famiglia'


Sotto un sole estivo è iniziata ieri mattina, con la consueta cerimonia inaugurale, una nuova edizione di Sport In Famiglia.

Durante il taglio del nastro, accompagnato dalle note dell’Inno nazionale eseguito dalla Fanfara dei Carabinieri, presenti Alberto Sasso, Presidente EUR SpA, Riccardo Viola, Presidente CONI Lazio, Fabio Bertolacci, Delegato FIM Lazio, Marco Perissa, Presidente Nazionale OPES e Francesca Lollobrigida, testimonial dell’evento, pluricampionessa nell’inline e astro nascente nel Mass Start, ormai nella storia del pattinaggio di velocità in pista lunga.

Il Presidente Sasso ha sottolineato quanto sia importante sostenere una manifestazione di questa portata, che ha un grande riscontro di pubblico e supportare lo sport come attività di competizione etica e formativa, basilare per un’educazione dei ragazzi. “Noi come EUR SpA vogliamo valorizzare le nostre aree verdi e quelle del laghetto e, in questo senso, Sport In Famiglia è un’iniziativa fondamentale. Ci auguriamo che ogni anno possa essere sempre maggiore e sempre più diffusa sul territorio di Roma.” E prosegue: “EUR SpA gestisce un patrimonio di notevole interesse sotto il profilo architettonico e urbanistico, edifici nel quartiere di Eur, le aree verdi, 70 ettari di aree a parco, il laghetto, che comprende tutta una serie di spazi fondamentali come i Giardini delle Cascate, i Giardini della Piscina delle Rose: aree indispensabili per il godimento dello sport, dell’attività fisica e del tempo libero”.

Grazie alla partnership tra Cast Sub Roma 2000 e OPES si è realizzato un progetto, ideato dall FIM Lazio, che affonda le radici nella voglia di promuovere lo sport in tutti i suoi aspetti, all’insegna della collaborazione, del gioco di squadra, del sacrificio e dell’umiltà, principi che sono proprio la base dell’etica sportiva.

All’apertura delle oltre 60 aree tante famiglie si sono date appuntamento sulle sponde del laghetto dell’Eur per vivere anche quest’anno un’esperienza all’aria aperta, in una delle location più suggestive di Roma, sprigionando da subito tutto l’entusiasmo per l’iniziativa leader, dedicata al fitness e ai valori dello sport.

Alla prima giornata della manifestazione, che proseguirà fino a mercoledì 1 maggio, sono intervenuti grandi campioni, istruttori federali, operatori del settore e tantissimi appassionati desiderosi di provare, tra le discipline presenti, quelle più tradizionali, ma anche le nuovissime tendenze.

Grande interesse ha suscitato l’installazione di bosco tipico delle serre calabre dei Carabinieri Forestali del Raggruppamento Biodiversità di Roma e dei suoi reparti dislocati nel territorio nazionale. L’obiettivo della valorizzazione e del rispetto della biodiversità ha focalizzato l’attenzione sui rifiuti, la gestione della differenziata, l’impatto della plastica sull’ambiente, la tutela della flora e della fauna, la sicurezza nel campo ambientale e agroalimentare.

La campionessa Somose nella scuderia Sport Man, sirene italiane per la brasiliana


MILANO - Dal Brasile con furore. La scuderia del manager sportivo Alessio Sundas annuncia l'acquisizione del mandato della campionessa oltre-oceanica Monique Alves de Oliveira Somose. Già primi rumors di mercato per il portiere classe '92 già da anni nel giro della nazionale verde-oro.

Dopo le esperienze calcistiche nella madre patria, la Somose è pronta ad una nuova avventura nel calcio femminile italiano. Sulle spalle l'esperienza di maglie da titolare nel mondiale femminile U20 nel 2010 e nel 2012: "“La campionessa brasiliana è pronta per far salire ulteriormente il livello del calcio italiano e una giocatrice come lei può solo fare bene al nostro campionato” - spiega il procuratore toscano, che già ha avviato delle trattative con le maggiori esponenti del calcio in rosa in Italia. Juventus, Inter e Fiorentina, quindi, reduci dai loro eccellenti campionati sono pronte all'ingaggio della calciatrice.

martedì 23 aprile 2019

Serie C: il Potenza vince 2-1 in casa con la Viterbese


di FRANCESCO LOIACONO - Nella trentaseiesima giornata del girone C di serie C il Potenza ha vinto 2-1 in casa con la Viterbese. Nel primo tempo in gol i lucani con il brasiliano Emerson, tiro da trenta metri. Si sono infortunati Coccia e l’altro brasiliano Franca, sostituiti rispettivamente da Bacio Terracino e dall’uruguaiano Lescano. Nella ripresa il Potenza ha raddoppiato con Ricci, sinistro da fuori area. I laziali arrembanti. Molinaro di destro ha centrato il palo. Bismark di sinistro ha concluso alto. La Viterbese ha segnato con Damiani, tiro rasoterra. Successo importante per il Potenza, è quinto in classifica con 53 punti e si è qualificato ai play off per la promozione in B. Nel prossimo turno i lucani giocheranno a Caserta. I campani hanno perso 1-0 in trasferta contro la Reggina. Una gara difficile per il Potenza che però ha buone possibilità di ottenere un risultato positivo.

sabato 20 aprile 2019

Serie A: la Juventus vince e festeggia l'ottavo scudetto consecutivo


di ANTONIO GAZZILLO - La Juventus si è laureata campione d'Italia per l'ottava volta consecutiva stabilendo un nuovo record. Dopo la deludente eliminazione dalla Champions League, i bianconeri hanno festeggiato il secondo trofeo stagionale, dopo la supercoppa italiana vinta contro il Milan.

Gli uomini di Allegri hanno ottenuto i tre punti battendo per 2 a 1 in rimonta un'ottima Fiorentina. Nel primo tempo infatti i viola hanno messo in difficoltà i padroni di casa portandosi in vantaggio al 6' minuto. Milenkovic è stato abile a finalizzare una bella azione in velocità.

Il pareggio è arrivato al 37' grazie ad un colpo di testa di Alex Sandro sugli sviluppi di un calcio d'angolo perfettamente battuto da Pjanic.

Nella ripresa i bianconeri sono entrati in campo con più determinazione e hanno trovato il vantaggio al 53'. Cristiano Ronaldo ha superato con un numero il suo diretto marcatore e ha crossato in area, trovando la deviazione in rete di Pezzella.

Muro Lucano tre le 43 tappe della Ciclo-via Appenninica Nazionale


MURO LUCANO (PZ) - Una foto del sindaco di Muro Lucano Giovanni Setaro con Enrico Della Torre, Direttore Generale “Vivi Appennino” testimonia l’impegno del primo cittadino murese nell’intento di portare sempre più il paese ad un turismo nazionale. <<La nostra Muro Lucano sarà una delle 43 tappe della ciclo-via appenninica che parte dalla Liguria ed arriva in Sicilia>> annuncia entusiasta Setaro, recatosi al Ministero dell’Ambiente per il progetto delle Ciclovie Turistiche del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Ministero dei Beni Artistici, Culturali e Turistici.

“Seimila chilometri in bicicletta attraversando il paesaggio italiano tra bellezze naturali e archeologiche, alla portata di tutti –si legge sul sito del Ministero- La grande opera a cui lavorano città, regioni, associazioni e lo Stato. Turismo sostenibile responsabile e rurale. I tracciati sono in parte esistenti e percorribili: il progetto ne prevede il completamento o l’intera realizzazione, come percorsi dolci di alta qualità, riservati esclusivamente per viaggi non motorizzati, rispettosi di ambiente e paesaggio, user friendly, con segnaletica e servizi ad hoc, per un ciclismo non professionistico ma per gli utenti di tutte le abilità”.

Un tassello, questo, di una “strategia complessiva verso una mobilità dolce e alternativa, di cui è parte fondamentale la nuova legge sulla mobilità ciclistica. La bicicletta assume pari dignità rispetto agli altri mezzi in città, in periferia e nei percorsi turistici, e si inserisce anche nella programmazione delle infrastrutture attraverso l’approvazione del nuovo Piano della mobilità turistica, come asset strategico di sviluppo del Paese”. Lo aveva annunciato in campagna elettorale che il punto di forza per Muro sarebbe stato il settore del turismo e, nonostante tutte le difficoltà di un Comune in grave dissesto, Setaro sta portando avanti l’obiettivo del risollevamento del paese attraverso il suo stesso potenziale: paesaggio, storia, archeologia, natura e folklore, adesso da vivere anche in bicicletta.

Da tempo Muro è meta di tantissimi viaggiatori su due ruote, che spesso si fermano lungo i tornanti o sulle vie più panoramiche per scattare selfie e foto ricordo al paesaggio che stanno attraversando; A fare da sfondo è lo scenario naturalistico della valle del Marmo Platano in cui il paese ricade. Palazzi gentilizi, piccole piazze e vicoli scoscesi costituiscono il patrimonio architettonico di Muro Lucano impreziosito da portali e archi di notevole interesse artistico. Storia e religione si intrecciano in questo paese che ha dato i natali a San Gerardo Maiella (Muro Lucano 1726 – Materdomini 1755), Patrono della Basilicata, e dove ha trovato la morte, all’interno del castello, la Regina Giovanna I di Napoli.

Serie D: il Picerno promosso in C, il Francavilla in Sinni perde il Rotonda pareggia


di FRANCESCO LOIACONO - Turno agrodolce per le squadre lucane di serie D. Nel girone H il Picerno ha pareggiato 0-0 in casa col Taranto ed è stato promosso in serie C per la prima volta nella sua storia. Grande festa nel paese di cinquemila abitanti in provincia di Potenza. Nel primo tempo gli jonici insidiosi. Un tiro di Marsili è finito alto. I lucani propositivi. Un tiro di Esposito è stato respinto con le mani dal portiere Antonino. Esposito di destro ha centrato il palo. Il Taranto in contropiede. Un destro di Oggiano ha visto la valida opposizione con le mani del portiere Coletta. Nel secondo tempo i pugliesi velocissimi. Un tiro di Roberti ha trovato pronto Coletta. Il Picerno incisivo. Un tiro di Vanacore è finito alto. Una conclusione di Kosovan è finita fuori. I pugliesi incisivi. Roberti con una girata di destro ha sfiorato la traversa. Il Picerno è primo in classifica con 78 punti.

Il Francavilla in Sinni ha perso 1-0 in casa col Bitonto. Nel primo tempo i pugliesi insidiosi. Un tiro di Turitto è stato bloccato dal portiere Boglic. Un colpo di testa di Patierno è finito a lato. I lucani rapidissimi. Un tiro di De Marco ha sfiorato il palo. Nella ripresa il Bitonto è passato in vantaggio con Patierno su rigore dato per un fallo di Giordano sullo stesso Patierno. L’attaccante dei pugliesi ha riprovato ma stavolta il suo destro ha lambito il palo. Il Francavilla in Sinni è decimo a 43 punti. Nel girone I il Rotonda ha pareggiato 2-2 in casa con la Sancataldese. Nel primo tempo in gol i siciliani con Ficarrotta di destro. I lucani hanno pareggiato con Evacuo di sinistro. Nel secondo tempo la Sancataldese è tornata in vantaggio con Bruno, tiro al volo. Ma il Rotonda ha ancora pareggiato con Evacuo, tiro rasoterra. Il Rotonda è penultimo con 31 punti.

mercoledì 17 aprile 2019

Serie D, il Picerno il Francavilla in Sinni e il Rotonda vincono


di Francesco Loiacono - Turno molto positivo il trentunesimo per le squadre lucane di serie D. Nel girone H il Picerno ha vinto 1-0 a Sorrento. Nel primo tempo i lucani sono passati in vantaggio con Santaniello di destro su cross di Fiumara. I campani hanno sbagliato un rigore dato per un fallo di mano di Fontana. Herrera si è fatto parare il tiro dal portiere Coletta. Nel secondo tempo il Sorrento propositivo. Un tiro di Herrera è stato respinto con le mani da Coletta. Un colpo di testa di De Angelis ha trovato pronto il numero uno dei lucani. Un tiro di De Angelis è stato intercettato sulla linea di porta dal difensore Vanacore. Il Picerno è primo in classifica da solo con 77 punti. Il Francavilla in Sinni ha vinto 1-0 a Pomigliano D’Arco. Per i lucani decisivo il gol realizzato nel primo tempo da Leonetti di testa su cross di Lavopa. Il Francavilla in Sinni è decimo con 43 punti. Nel girone I il Rotonda ha vinto 2-0 in casa col Roccella. Nel primo tempo in gol i lucani con Talia di destro. Nella ripresa ha raddoppiato Evacuo su rigore concesso per un fallo di Ngom sullo stesso Evacuo. Il Rotonda è penultimo con 27 punti.