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lunedì 18 febbraio 2019

Nuove corse in autobus per l'aeroporto Bari - Palese e la stazione di Ferrandina

MATERA - E' stato approvato dalla Giunta comunale di Matera, città diventata Capitale europea della Cultura 2019, uno schema che prevede una collaborazione con la Provincia di Matera per la creazione di importantissimi servizi navetta che collegano con l'aeroporto di Bari e con la stazione ferroviaria di Matera-Ferrandina". 

L'accordo prevede un'attivazione di ben dieci corse aggiuntive da e per l'aeroporto di Bari Palese e di quattro corse da e per la stazione ferroviaria di Ferrandina.

giovedì 14 febbraio 2019

Per San Valentino Super sconto per tutte le coppie sulle navi Moby e Tirrenia

MILANO - Super-sconto "PARTICONME" per tutte le coppie sulle navi Moby e Tirrenia. Con una promozione di San Valentino, usufruibile dal 14 febbraio 2019 al 17 febbraio 2019, e ancora più estesa a tutti gli innamorati, senza esclusione, le navi del Gruppo Onorato sono pronte a offrire ai loro ospiti per tutta la stagione ovvero per le partenze da oggi sino al 14 ottobre una tariffa di passaggio ponte scontata del 100% (al netto di tasse, diritti e competenze) sulla seconda persona adulta, salvo disponibilità posti riservati all'iniziativa, sulle date in cui essa è prevista.

Lo sconto è valido per tutte le coppie per destinazioni MOBY o TIRRENIA (escluso Tremiti) nel periodo dal 14/02/2019 al 14/10/2019.

Per ricevere lo sconto è necessario utilizzare il codice promozione "PARTICONME" e prenotare le due persone contemporaneamente.

Lo sconto è cumulabile con tutte le offerte speciali Moby o Tirrenia, ma non con altri biglietti, buoni o voucher emessi per altre iniziative o con offerte proposte da altri operatori.

Maggiori informazioni e regolamento sono disponibili sul sito delle compagnie www.moby.it e www.tirrenia.it.

giovedì 7 febbraio 2019

Accordo fra Moby, Toremar e gli albergatori elbani per sconto sui biglietti per tutto l'anno


Accordo storico per il rilancio turistico dell’Isola d’Elba e per un utilizzo intensivo delle strutture turistiche dell’isola anche nella bassa stagione: Moby, Toremar e l'Associazione Albergatori dell'Isola d'Elba hanno firmato oggi un’intesa dai contenuti quasi rivoluzionari per il mercato; intesa che ha come elemento centrale un ulteriore e corposo sconto, nettamente superiore rispetto a quelli già applicati, sui biglietti nave per tutti i clienti degli alberghi aderenti all'Associazione.

L'accordo - che è stato possibile anche grazie al forte supporto del partner storico “Prenotazioni 24” della famiglia Cioni, che ha collaborato a tutti gli aspetti tecnici - ha validità biennale, copre tutto il 2019 ed il 2020 e segna una svolta nella concezione del turismo all'Elba: si tratta in questo senso di una vera e propria alleanza globale che impegna tutti i maggiori soggetti alleati nella più grande operazione di promozione e di destagionalizzazione mai attuata sull’isola con l’obiettivo di promuovere, favorire e agevolare l’incoming dei turisti sull'isola nel corso di tutto l’anno.

Per la prima volta sono coinvolti tutti i porti dell'Isola, e l’intesa riguarda tutti i periodi dell'anno e tutte le fasce orarie, incluso il picco di alta stagione caratterizzato da un centinaio di partenze al giorno da e per l'Elba al giorno, svolte con le navi Moby e Toremar.

"Il valore dell'accordo che è stato siglato oggi ha una portata storica per le nostre compagnie - spiega Matteo Savelli, amministratore delegato di Toremar - ma anche e soprattutto per l'Isola d'Elba, che supera la logica delle contrapposizioni e “rema” in modo coeso per attuare una reale e concreta campagna per la destagionalizzazione. Con le forze congiunte ci siamo impegnati entrambi per lo sviluppo turistico dell'Isola e ciò, nel rappresentare una vera e propria sfida, ci riempie anche d'orgoglio.”

“Quest’intesa - conclude Savelli - si colora di due significati strategici senza precedenti: da un lato, per l’Isola d’Elba si tratta davvero di un’ultima chiamata, un’opportunità storica per gli operatori e per l'Isola che siamo convinti forniranno una risposta positiva in linea con le sfide che il mercato turistico internazionale sta proponendo; dall’altro, integra, in modo sempre più strutturato, Moby e Toremar nei progetti e anche nei sogni e nelle aspettative di sviluppo e di crescita dell’Isola e della sua comunità di operatori e cittadini”.

martedì 5 febbraio 2019

Bus Matera-Irsina, Ugl: "Studenti-pendolari con l’ombrello: piove nell’autobus"


MATERA - “Studenti in viaggiatori con l’ombrello aperto per ripararsi dalla pioggia. È quanto accade sul bus della linea Matera-Irsina, ennesimo disservizio di una lunga catena che per tanti utenti rappresenta ‘l’emblema del degrado’”.
E’ quanto denuncia il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano per il quale, “la provincia di Matera e la regione Basilicata tutta, è divenuta una barzelletta, siamo alla frutta: non è possibile far viaggiare dei pullman ridotti in quelle condizioni. È una situazione veramente assurda, che ha dell’incredibile: i nostri figli hanno, i lavoratori, i pendolari tutti, hanno il diritto di muoversi all’interno di mezzi idonei, dove non gli piove sulla testa. Per evitare l’acqua che cadeva su alcuni sedili, i passeggeri hanno aperto l’ombrello, mentre altri si sono dovuti tenere alla larga dalle ‘catenelle di pioggia’ battente sui sedili, ammassandosi in ogni angolo. Il tetto del bus presentava diverse perdite di acqua, di conseguenza i passeggeri hanno dovuto aprire gli ombrelli per ripararsi.

Una scena imbarazzante e che umilia coloro che ogni giorno sono costretti a lavorare o studiare fuori sede pagando regolarmente il prezzo del biglietto o dell’abbonamento dell’autobus. Nonostante il rinnovo al Co.Tra.B del servizio di trasporto pubblico regionale la situazione dei trasporti in Basilicata resta davvero drammatica. Sapendo come l’argomento stia a cuore del Presidente della Provincia di Matera, avv. Piero Marrese, a lui chiediamo di assecondarci in questa giusta battaglia dove unitamente batteremo i pugni facendoci veramente sentire verso i ‘burocrati regionali’, sganciandoci dalle logiche partitiche e mandare ‘a quella casa’ sia i politici della Regione Basilicata che quei ferri vecchi che ormai hanno fatto il loro tempo: necessita adeguare il parco macchine obsoleto, acquistando pullman nuovi. La pazienza – sbottona Giordano – per l’Ugl non è infinita, i nostri figli, ma non soltanto loro, poiché questi mezzi di trasporto pubblico li usano anche tanti altri utenti, sono esseri umani. È necessario un cambio generazionale degli autobus mentre siamo convinti che per i politici, ci penseranno i lucani a mandarli definitivamente a casa con il loro consenso del cambiamento. La storia del tettino del pullman ’permeabile’ all’acqua, immortalata anche in una foto dai giovani studenti mentre erano in viaggio, non è certo un disservizio isolato, ma soltanto l’ultimo di una lunga serie a detta di diversi pendolari. La cronaca, ovviamente non esaustiva su tutti i guasti e le rotture di mezzi dell’ultimo periodo su strade mulattiere materane, è molto nutrita. A evitare il peggio finora, per l’Ugl è stata la grande disponibilità del personale, sempre pronto a mettere una toppa in caso di guasti. Per voltare pagina sul fronte degli automezzi, occorre la consegna dei nuovi bus annunciati da tempo.

L’Ugl chiede risarcimenti per tutti i passeggeri, siamo pronti – conclude Giordano – a clamorose azioni di protesta, perché non si può consentire di viaggiare in condizioni tanto disumane quanto pericolosissime, fino a richiedere un congruo risarcimento dei danni a carico di Co.Tra.B. e Regione per lo stato in cui ‘costringe’ a viaggiare i materani. Sicuri che il Presidente della Provincia di Matera, Marrese, farà di sua la nostra ennesima denuncia, chiediamo di essere convocati nell’aprire un tavolo di conciliazione per garantire indennizzi agli utenti coinvolti nei disagi quotidiani: noi Ugl invitiamo i passeggeri ad attivarsi chiedendo all’azienda di essere risarciti per le condizioni inaccettabili del servizio”.

venerdì 25 gennaio 2019

FlixBus: due anni a Lavello. Nel 2018 prenotazioni aumentate del 40%


POTENZA - FlixBus festeggia due anni a Lavello con un bilancio positivo, registrando un incremento nelle prenotazioni pari al 40% nel 2018: un risultato che attesta la crescente popolarità, tra i Lavellesi, dell’autobus come soluzione di viaggio, e in cui si riflette l’attenzione del leader europeo dei viaggi in autobus per i centri minori del territorio nazionale, spesso scarsamente collegati dalle reti tradizionali.

In viaggio da Lavello: Roma, Benevento e Taranto nella top 3 dei Lavellesi

Nella classifica lavellese il primo posto è occupato da Roma, raggiungibile in circa 4 ore e mezza; seguono Benevento, a meno di due ore, e Taranto, a tre ore. Ma dal Terminal Bus ciitadino si può anche arrivare senza cambi a Gravina in Puglia (a solo un’ora di distanza) e Altamura (a circa un’ora e mezza), come conseguenza di un consolidamento del corridoio Basilicata-Puglia perseguito da FlixBus negli ultimi mesi.

Basilicata: ecco tutti i centri collegati

Luogo di straordinario potenziale turistico destinato inevitabilmente a incrementare il proprio prestigio nel 2019, la Basilicata è anche una delle regioni italiane più interessate dai flussi dei fuorisede: si stima infatti che il 74% degli studenti lucani studi fuori dalla Basilicata. Questi fattori ne fanno un’area su cui investire continuativamente in termini di ampliamento della rete, e dall’arrivo in regione, FlixBus ha via via potenziato i collegamenti con il territorio: oltre a Potenza, collegata più volte al giorno con Salerno, Napoli (anche all’aeoporto di Capodichino) e Roma, e a Matera, capillarmente collegata con la Puglia e con la Campania, la società è presente anche a Melfi, collegata con città come Napoli, Bari e Lecce, a Policoro e Bernalda, da cui si può raggiungere persino la Germania.

venerdì 11 gennaio 2019

FlixBus si consolida nel Metapontino: operative da Policoro e Bernalda corse dirette per la Germania


MATERA - Sulla scia del successo riscosso in Italia e in Basilicata, FlixBus, il leader della mobilità che ha rivoluzionato la mobilità in Europa con un connubio vincente di innovazione e tradizione, potenzia il servizio nel Materano, istituendo nuove connesioni da due della principali città del Metapontino, Policoro e Bernalda.

Policoro e Bernalda: dal Metapontino alla Germania in autobus senza cambi

All’obiettivo di ampliare le opportunità di viaggio di chi parte dal territorio rispondono i collegamenti FlixBus in partenza da Bernalda e Policoro verso la Germania, dirette precisamente a Monaco di Baviera, Stoccarda, Francoforte e Karlsruhe. Con un solo cambio, inoltre, si potranno raggiungere numerose altre città tra le 2.000 collegate da FlixBus in Europa, tra cui Berlino, Parigi, Praga e Vienna.

Restano ovviamente operativi, soprattutto in vista di Matera 2019, i collegamenti con la Capitale della Cultura, raggiungibile da diverse fra le principali città italiane, come Bari, Roma, Milano, Bologna, oltre che da diversi piccoli e medi centri a breve raggio, come Altamura (collegata fino a tre volte al giorno in soli 20 minuti), Mottola (a soli 45 minuti), Bitonto (a meno di un’ora) e Terilizzi (a un’ora).

Tutti i collegamenti sono prenotabili online, via app e in agenzia, e sono operati in collaborazione con una rete di aziende partner dall’esperienza pluriennale che mettono a disposizione mezzi e autisti, mentre FlixBus si occupa della pianificazione di rete e cura il marketing, la comunicazione e il pricing. A bordo, Wi-Fi, prese elettriche, sedili reclinabili e toilette.

lunedì 7 gennaio 2019

Trasporti lucani, M5S: "Capolinea di un disastro annunciato"


POTENZA - Da gennaio 2019 è entrato in vigore il divieto a circolare dei bus “euro 0”. In Basilicata si tratta di 117 automezzi del Trasporto Pubblico Locale (TPL) non più utilizzabili come sancito dalla legge di stabilità del 2015. Non un fulmine a ciel sereno, ma un preavviso di 4 lunghissimi anni sistematicamente ignorato dalla disastrosa Giunta Pittella e dagli assessori che hanno inconcludentemente occupato la poltrona del ramo trasporti. Con la riapertura delle scuole il quadro che ne viene fuori è di assoluta desolazione e sconforto: solo nel pomeriggio di ieri, il Co.Tra.B. ha annunciato la normale prosecuzione delle corse attraverso l’utilizzo di scorte, autobus disponibili in rimesse e rimodulazione di turni e corse. Non è dato sapere come si è addivenuti a questa soluzione e se la stessa comporterà ulteriori costi sul già sontuoso rimborso che la regione conferisce al Consorzio. Destano inoltre preoccupazione le indiscrezioni apparse sul quotidiano “La Nuova del Sud” secondo cui vi sarebbero pressioni da parte delle grosse aziende affinché, le piccole che lavorano in subappalto, non utilizzino i mezzi regolari, ma continuino ad utilizzare i mezzi vetusti delle prime. Se ciò rispondesse al vero, ci troveremmo di fronte all’ennesimo gioco di ricatti sulla pelle dei cittadini lucani.

L’ex assessore Benedetto e il suo attuale sostituto Castelgrande non sono stati in grado di istruire efficaci procedure per l’acquisto di nuovi mezzi, inserite nel quadro più ampio della stesura dei bandi del trasporto pubblico locale, in una regione che registra un pericoloso susseguirsi di tragedie sfiorate e storture che siamo stati costretti a denunciare ripetutamente. Un quadro globale increscioso se pensiamo al fatto che la legge va a garantire maggiore tutela ambientale e soprattutto sicurezza per utenza e lavoratori, con la messa a disposizione di soldi pubblici che gli assessori ai trasporti non sono stati in grado di utilizzare per assecondare stagnanti logiche clientelari. Il 2019 è l’anno di Matera Capitale Europea della Cultura, e comincia di fatto con la paventata negazione al diritto allo studio; un contrappasso indescrivibile per il quale non possiamo non provare una profonda vergogna. Ed è proprio nella Capitale della Cultura che si è concretizzata un’altra beffa: ci hanno segnalato che il Liceo Artistico ha respinto gli studenti perché i sistemi di riscaldamento non erano funzionanti nella mattinata di lunedì. Situazione che, a quanto pare, si protrarrà fino a sabato.

Nelle sedi competenti chiederemo nuovamente l’adozione di contromisure urgenti per arginare le persistenti criticità di questo scenario umiliante; verranno richieste all’assessore Castelgrande, che seraficamente ha dichiarato di dover rispondere solo del suo mandato, e a questa maggioranza che da settimane nega a tutti i lucani anche il diritto di votare. Saremo ben lieti di contribuire a cercare soluzioni degne di tale nome, scevri da qualunque condizionamento, così come abbiamo sempre agito in questi anni di mandato in Consiglio Regionale. Così in una nota congiunta Gianni Perrino e Gianni Leggieri, M5S Basilicata - Consiglio Regionale.

domenica 6 gennaio 2019

Potenza: revocato il divieto di transito per i mezzi pesanti


POTENZA - Viste le condizioni atmosferiche nettamente migliorate, il prefetto di Potenza, Giovanna Cagliostro, ha revocato l'interdizione al traffico sulle strade statali e provinciali dei veicoli che sono adibiti al trasporto merci di massa superiore alle 7,5 tonnellate. La Prefettura della città lucana, comunque raccomanda di guidare con la massima prudenza.

giovedì 3 gennaio 2019

Trasporti, Giordano (Ugl): “Turisti col botto per Matera 2019 senza una ferrovia”


MATERA - “Su quali iniziative ha inteso attivare la politica regionale nei confronti di Trenitalia per migliorare i collegamenti per Matera, capitale della cultura 2019, e quali interventi ritenesse possibili dal punto di vista infrastrutturale per completare i lavori per la tratta Ferrandina – Matera, non è dovuto sapere anzi, siamo al fare verifiche tecniche per poi forse decidere definitivamente sulla questione. Non ci stiamo assolutamente e vorremmo che il popolo lucano ne prenda atto e consapevolezza che la politica continua ancora a ‘prenderci in giro’”. 
Lo sostiene il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano per il quale, “stiamo parlando di un collegamento da molti anni al centro di numerosi interventi essendo Matera, patrimonio dell’umanità riconosciuto dall’Unesco dal 1993, l’unico capoluogo di provincia d’Italia a permanere in uno stato di isolamento ferroviario che condiziona in termini negativi crescita e sviluppo. Ritardi, soppressioni e addirittura treni fermi per ore sui binari. L’Ugl è costretta a denunciare, senza sconti, tanto il perdurare quanto il successivo aggravarsi dei disservizi che accompagnano i collegamenti ferroviari di fondamentale importanza per l’intera Regione Basilicata. Tutto l’andamento negativo ferroviario – continua Giordano – per l’Ugl penalizza fortemente la nostra comunità. Esiste un dramma ferroviario materano, il sistema dei trasporti in Basilicata è caratterizzato da condizioni di grave disagio e deficit infrastrutturale, gestionale ed organizzativo, tale da produrre anche una bassa qualità del servizio offerto. Matera è passata da ‘vergogna nazionale’ a ‘capitale europea della cultura’ per quest’anno 2019 ma, nonostante questo prestigioso traguardo, la politica stenta a garantire i servizi essenziali richiesti dai visitatori. Vergognosa è la scena vissuta l’1 gennaio 2019: la mattina di Capodanno da Roma è arrivata in treno a Ferrandina Scalo una famiglia di Helsinki, capitale della Finlandia. Una volta scesa dal treno alle 9,30 la famiglia finlandese, una coppia con due gemelle di 7 anni, si è ritrovata nel ‘terzo mondo’. Nessun treno per Matera, nessuna sala d’attesa presso la stazione e sopratutto nessuna pensilina alla fermata del bus, in un’area completamente allagata. L’alternativa è d’obbligo, usare il pullman, unico bus delle 14. Siamo a Ferrandina scalo, presso la stazione delle Ferrovie dello Stato che da qualche mese ha cambiato denominazione in stazione ferroviaria di Ferrandina Scalo.Matera, proprio per essere immediatamente identificata da coloro che vogliono raggiungere la capitale europea della cultura 2019. A cento metri dalla stazione si trova la segnaletica verticale di una fermata bus priva di pensilina e ubicata in una posizione così scomoda che si trasforma in un piccolo lago ogni volta che piove. Matera accoglie turisti da tutto il mondo, ma per i primi turisti si evince chiaramente una scena da terzo mondo. L’episodio conferma però che per l’accoglienza turistica siamo ancora all’anno zero, almeno per quanto riguarda le infrastrutture e i servizi essenziali richiesti da coloro che scelgono con grande entusiasmo di visitare la città dei Sassi. Non possiamo che confermare – conclude Giordano – una storia allucinante quella dei trasporti che illumina sul livello inaccettabile dei servizi ferroviari assicurati ai lucani a cui deve corrispondere una risposta forte e definitiva del governo regionale e, su Trenitalia che ha il dovere di assicurare servizi degni ai turisti e ai cittadini lucani”.

giovedì 13 dicembre 2018

Trasporti, Giordano (Ugl): ”Marrese risolverà il problema?”

MATERA - “Egregio Presidente della Provincia di Matera, Avv. Piero Marrese, apprezzando il suo impegno sull’annosa questione dei pullman di cui giornalmente gli utenti dei comuni della provincia usufruiscono, esterniamo le incresciose situazioni che attanagliano il sistema trasportistico”.
Il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano scrive al Governatore Provinciale Marrese, ricordando che, “siamo quasi all’inizio del nuovo anno, con i festeggiamenti di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 ci sarà necessità di incrementare notevolmente il numero dei mezzi di trasporto pubblico. Se così non avverrà restando il tutto allo stato attuale, non vorremmo il ripetersi dei tanti eventi disastrosi verificatisi quest’anno e i passati, tra cui i tanti pullman con studenti a bordo andati in fiamme o, pullman in avaria lasciando a piedi i lavoratori che dovevano recarsi dalla fascia Ionica direzione zona industriale di San Nicola di Melfi. La misura è colma, noi ripetiamo incessantemente che è troppa la sopportazione di studenti, operai, famiglie che quotidianamente vivono nel terrore di prendere un pullman pubblico: è un rischio continuo. Caro Presidente Marrese finora nulla è cambiato, cosa bisogna aspettare, che ci scappi il morto o la tragedia prima che le Autorità competenti avviino un’immediata verifica dello stato di affidabilità degli autobus che circolano in Basilicata, dove si continuano a utilizzare mezzi che probabilmente supererebbero notevolmente l’età massima d’immatricolazione o, pullman che non conoscono un minimo di manutenzione? L’Ugl non si fermerà certamente. Presidente Marrese, crediamo che, chi è rimasto della parte politica di questa Regione, dovrebbe prendere veramente e seriamente in considerazione la situazione. Abbiamo appreso che si è già mosso affinché la sicurezza di studenti e pendolari diventi una priorità della Provincia di Matera. Noi saremo al fianco dell’Ente con suggerimenti e consigli, essendo Marrese l’unico che sta veramente prendendo a cuore le richieste Ugl. La necessità inderogabile di procedere alla sostituzione degli autobus adibiti al trasporto pubblico locale con caratteristiche a norma di legge e non da ‘terzo mondo’, noi Ugl lo abbiamo sempre sostenuto e richiesto a vari livelli ma, si è fatto sempre ‘orecchie da mercante’. Un intervento di ammodernamento che va nella direzione auspicata soprattutto dai passeggeri, da studenti e operai che l’Ugl, ha sempre gridato e richiesto una maggiore sicurezza sulle strade e sui mezzi che quotidianamente percorrono le nostre arterie. Bisogna togliere un po’ di responsabilità - aggiunge il sindacalista - a chi la mattina mette in moto questi autobus d’epoca e si avventura sulle strade ‘mulattiere’ lucane con la speranza di arrivare a destinazione. Noi saremo vigili su ciò, non molleremo mai e verificheremo se la Politica regionale permetterà di dare proseguimento a quanto richiesto da Marrese: ne dubitiamo. Valgono davvero così tanto gli interessi politici? Tanto da poter mettere a rischio la vita di centinaia di persone? Il nostro monito non vuole essere allarmismo, nonostante le nostre innumerevoli segnalazioni: da anni si continuano a utilizzare mezzi che non conoscono un minimo di manutenzione preventiva, sui quali non viene fatta una minima verifica. Una regione, la Basilicata, allo sfascio totale che – conclude Giordano - non è neppure capace di far viaggiare in sicurezza i suoi cittadini, i ragazzi, i lavoratori e dove la politica è assente totale”.

lunedì 10 dicembre 2018

Matera, Giordano (Ugl): "Patrimonio umanità Unesco dal 1993 senza ferrovia"


MATERA - “Su quali iniziative intende attivare il Governo Regionale nei confronti di Trenitalia per migliorare i collegamenti per Matera, capitale della cultura 2019, e quali interventi ritiene possibili dal punto di vista infrastrutturale per completare o per utilizzare i lavori effettuati per la tratta Ferrandina – Matera, non abbiamo ancora risposte anzi, siamo al punto che dobbiamo ancora fare verifiche tecniche per poi decidere definitivamente sulla questione. Non ci stiamo assolutamente e vorremmo che il popolo lucano ne prenda atto e consapevolezza che questa Giunta di Basilicata continua ancora a ‘prenderci in giro’”.
Lo sostiene il segretario provinciale dell’Ugl di Matera Pino Giordano per il quale, “stiamo parlando di un collegamento da molti anni al centro di numerosi interventi essendo Matera, patrimonio dell’umanità riconosciuto dall’Unesco dal 1993, l’unico capoluogo di provincia d’Italia a permanere in uno stato di isolamento ferroviario che condiziona in termini negativi crescita e sviluppo. Ritardi, soppressioni e addirittura treni fermi per ore sui binari. L’Ugl è costretta a denunciare, senza sconti, tanto il perdurare quanto il successivo aggravarsi dei disservizi che accompagnano i collegamenti ferroviari di fondamentale importanza per l’intera Regione Basilicata. Tutto l’andamento negativo ferroviario – continua Giordano – per l’Ugl penalizza fortemente la nostra comunità. Esiste un dramma ferroviario materano, il sistema dei trasporti in Basilicata è caratterizzato da condizioni di grave disagio e deficit infrastrutturale, gestionale ed organizzativo, tale da produrre non solo una bassa qualità del servizio offerto ma anche un ostacolo al decollo della crescita e dello sviluppo economico. Matera è per l’anno 2019 capitale europea della cultura, la città dei Sassi non è stata per niente inserita nei circuiti internazionali turistici di cultura accessibile all’umanità. Non possiamo che confermare – conclude Giordano – una storia allucinante quella dei trasporti che illumina sul livello inaccettabile dei servizi ferroviari assicurati ai lucani a cui deve corrispondere una risposta forte e definitiva del governo regionale su Trenitalia che ha il dovere di assicurare servizi degni ai cittadini lucani”.

sabato 10 novembre 2018

Latronico (Noi con l'Italia): "Confermare il contratto di servizio con Trenitalia per Frecciarossa"da Taranto/Roma/Milano"


POTENZA - “Il contratto di servizio con Trenitalia che assicura l’esercizio del treno ‘freccia rossa’ da Taranto a Roma / Milano deve essere confermato alla conclusione del periodo di sperimentazione. E’ quanto ho avuto modo di sollecitare in una conversazione con l’assessore regionale ai trasporti Carmine Castelgrande. La sperimentazione del ‘freccia rossa’ ha dimostrato che al crescere dell’offerta di servizi di trasporto ferroviario cresce la domanda e l’interesse degli utenti che scelgono il treno come modalità di trasporto”. E’ quanto dichiara l’ex parlamentare Cosimo Latronico, dirigente nazionale di Noi con l’Italia.

“Rinnovare il contratto di servizio per il mantenimento del ‘freccia rossa’ e potenziare i servizi ferroviari ( si pensi alla linea Taranto / Sibari attualmente disattivata) rappresenta - conclude Latronico - un programma di azione fattibile e di grande valore per i lucani e per il consolidamento della vocazione turistica della Basilicata”.

Europa: centinaia di camion guidati per 2 euro all'ora da filippini


ROMA - Centinaia di camionisti filippini lavorerebbero in Europa per soli 2 euro all'ora. A riferirlo l'Unione socialista dei trasporti del Belgio (UBT) sulla base dei risultati di un'indagine della sua omologa danese 3F. A Padborg, nel sud della Danimarca, il sindacato avrebbe scoperto un fienile che ospita filippini che lavorano per la compagnia di trasporti Kurt Beier, attraverso la sua filiale polacca. Guadagnerebbero due euro all'ora e vivrebbero in condizioni disumane, secondo l'UBT. Casi sarebbero stati scoperti anche in Belgio secondo il presidente dell'Unione Frank Moreels.

Nel febbraio 2013, la società lettone Dinotrans aveva portato molti filippini, sostiene il sindacalista, citando anche il caso della società olandese Wismans. Il commissario europeo per la concorrenza Margrethe Vestager ha invitato la sua collega Violeta Bulc, responsabile dei trasporti, a stringere le regole per porre fine a questa situazione.

Un vero e proprio scandalo che riguarderebbe lavoratori sfruttati e sottopagati ma anche, almeno in astratto, la sicurezza stradale dell'intero spazio comune dell'UE, rileva Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”. Perchè è immaginabile che le condizioni cui sono sottoposti i camionisti in questione, si rifletta inevitabilmente anche sulla loro situazione di guida.

giovedì 8 novembre 2018

Trasporto pubblico: ennesimo disservizio tra Matera e Bernalda, protesta la Cisl

MATERA - Ancora disagi per i pendolari che utilizzano il trasporto pubblico su gomma. Ieri, intorno alle 14, un autobus delle autolinee Sita Sud, utilizzato in prevalenza da studenti, si è fermato per un guasto al chilometro 5 della SP3, importante arteria, molto trafficata nelle ore di punta, che collega Matera ai maggiori centri della provincia e alla costa jonica. Sulla vicenda c’è da registrare la presa di posizione del segretario generale aggiunto della Cisl Basilicata, Giuseppe Amatulli, che denuncia lo stato fatiscente di molti mezzi impiegati nel trasporto pubblico locale. Basti pensare che l’autobus in questione ha sulle spalle quasi 30 anni di onorata carriera essendo stato immatricolato nel 1989. “Non è il primo episodio di questo genere e temo che non sarà l’ultimo - commenta preoccupato Amatulli - almeno fino a quando le istituzioni locali consentiranno ai concessionari del servizio di trasporto pubblico di tenere su strada mezzi così obsoleti e pericolosi per l’incolumità dei passeggeri. È inconcepibile - continua il sindacalista - che sulle strade della nostra regione circolino ancora autobus che risalgono all’epoca della guerra fredda a fronte dei 45 milioni di euro che la Regione Basilicata destina ogni anno al trasporto pubblico su gomma. Per questo chiediamo all’assessore regionale Carmine Castelgrande di porre fine alla latitanza istituzionale sul piano regionale dei trasporti e di richiamare tutte le aziende del trasporto pubblico locale al rigoroso rispetto dei contratti di servizio che, è bene ricordarlo, sono stati generosamente prorogati fino al 30 novembre 2019, nonché dei più elementari canoni della sicurezza stradale”.

sabato 27 ottobre 2018

"Accordo MIT-RFI: Si parte!"


POTENZA - Grazie a una meticolosa opera di mediazione e indirizzo del MIT, il Governo e la sua maggioranza staccano il biglietto di via per il piano di investimenti di Rete Ferroviaria Italiana che interesserà in buona parte anche la Regione Basilicata. In commissione trasporti sono state apportate sostanziali modifiche al contratto di programma 2017-2021 dell’ex ministro Del Rio. Infatti come dichiarato da più esponenti del M5S, oltre a un considerevole taglio di sprechi per ben 7,5 miliardi di euro per opere inutili, sono stati ripensati i criteri di esecuzione degli investimenti, seguendo parametri di íntermodalità e riequilibrio modale dei trasporti e geografico delle risorse. Prende dunque forma un ripensamento generale di dotazione e riqualificazione della rete ferroviaria lucana con strutture sostenibili che soddisfino le esigenze di residenti e pendolari, e che garantiscano di accogliere la crescente domanda di turismo. Secondo il contratto, tra le altre, verrà cantierata la linea Potenza - Foggia con ammodernamento dei binari, aumento delle corse, diminuzione dei tempi di percorrenza e la possibilità di potenziare il traffico merci. Per la Battipaglia -Potenza le modifiche al tracciato, attraverso la riduzione delle curve e la dotazione di sottopassi e gallerie, comporteranno una diminuzione di 20’ nel tratto Napoli - Potenza. Un considerevole risparmio di tempo è allo stesso modo l’obiettivo dei lavori di riqualificazione della tratta Potenza - Metaponto. Per quel che riguarda la tratta Taranto-Metaponto, la progettazione prevede un raddoppio dei binari, e si andrà a valorizzare la rete commerciale che si articola tra il porto di Gioia Tauro e Bari. A quanto descritto, si aggiunge la progettazione di un modulo per la capacità d’esercizio e attività presso la Sata/Fiat di San Nicola di Melfi. 

Un capitolo a parte merita il nuovo collegamento Matera La Martella - Ferrandina. Sappiamo di cadere nel retorico nel ricordare l’atavica riluttanza di qualsivoglia classe politica a dare forma a un’opera che senza dubbio rappresenta il più grande dei monumenti al sottosviluppo di questa terra. Dopo decenni di finanziamenti e rilanci progettuali caduti nel vuoto si è cantierata la “missione” di vedere la prossima capitale Europea della cultura collegata alle Ferrovie dello Stato. Tuttavia riscontriamo già da subito una strumentalizzazione politica su un aspetto che intendiamo bollare e stigmatizzare immediatamente, facendo riferimento al fatto che la tratta La Martella - Venusio è stata attualmente sospesa dalle attività previste dal piano d’investimenti per la mancata acquisizione delle autorizzazioni da parte delle Regioni Puglia e Basilicata, nonostante la questione sia stata portata all’esame di un “Tavolo Tecnico” istituito del MIT. Tali inadempienze hanno di fatto bloccato la progettazione e ci troviamo costretti a prendere atto di come l’incapacità politica a convergere sugli interessi comuni, porti un’intera comunità a pagare conseguenze pesantissime. Abbiamo sempre fatto scelte di buon senso come opposizione, sia a livello regionale sia a livello nazionale, dando un sostanziale contributo alla messa in opera del “Frecciarossa” della Taranto - Salerno, suggerendo modifiche (approvate), per rendere meno oneroso l’intervento, e votando favorevolmente laddove abbiamo riscontrato un reale interesse a fornire strumenti e servizi ai cittadini. Purtroppo la scarsissima dotazione di vie di comunicazione ha depresso lo sviluppo di intere aree della Regione e ha agevolato un graduale ed emorragico spopolamento di intere comunità. Chiediamo quindi alle istituzioni Regionali un superamento immediato delle divergenze che hanno prodotto questo stallo, per consentire la realizzazione di quelle infrastrutture la cui assenza o inadeguatezza, da sempre, penalizzano le comunità dell’intera regione. Così in una nota Gianni Perrino e Gianni Leggieri, M5S Basilicata - Consiglio Regionale.

venerdì 26 ottobre 2018

Allarme evacuazione aeroporto di Brindisi: colpa di un anomalo funzionamento di una centralina


BRINDISI - Allarme evacuazione scattato questa mattina presso l’Aeroporto del Salento di Brindisi. La procedura di emergenza sarebbe scattata, da un anomalo funzionamento di una centralina. Pur essendo l’allarme rientrato nel giro di pochi minuti, è scattata la procedura di emergenza prevista con il blocco delle attività.

Aeroporti di Puglia precisa che “mai, in nessuna circostanza, si sono verificate situazioni che potessero pregiudicare l’incolumità dei passeggeri e degli operatori AdP presenti, peraltro facilmente identificabili, che hanno fornito assistenza e evidenziato ai passeggeri che si era trattato di un falso allarme.

Dopo circa mezz' ora l' allarme e' rientrato ed il Terminal ha ripreso il suo normale funzionamento subito poco dopo. Non ci sono ancora notizie evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, sull’impatto economico che l’allarme ha causato sull’Aeroporto di Brindisi e sulle compagnie aeree.

martedì 9 ottobre 2018

Fca Melfi, Ugl: “Pronti per la Jeep Renegade Plug-in”


POTENZA - “L’Fca Melfi avvierà la produzione della Jeep Renegade Plug-in Hybrid Electric Vehicle, il cui lancio è previsto a inizio 2020. Era quanto prospettato da Sergio Marchionne previsto nel suo piano di rilancio industriale che senza soluzione di continuità l’A.D. Mike Manley farà si che il sito lucano diventerà stabilimento pilota dell’intero gruppo per l’innovazione sull’ibrido”.
Lo afferma la segretaria regionale dell’Ugl Basilicata, sull’ufficializzazione da parte di Fca del prossimo avvio della produzione di Jeep Renegade.

“Già dal mese di agosto, ingegneri, tecnici e meccanici stavano a Melfi per capire cosa servisse per le nuove produzioni ibride da realizzarsi sulla linea di adeguamento Grande Punto e del gruppo di lavoro, ne hanno fatto parte anche operai, individuati fra team leader e capi Ute. Abbiamo seguito passo passo l’evolversi - prosegue l’Ugl – dove ha visto il Work place integration (Wpi), chiamato ‘pilotino’ coinvolgere un gruppo di lavoro che ha avuto il compito di pianificare il futuro delle produzioni sui suv. L’Ugl, non senza un pizzico di entusiasmo, è lieta di accogliere la notizia ricordando che, la Renegade ibrida sarà prodotta a Melfi insieme alla Renegade e alla 500X con motore a combustione interna già in produzione nello stabilimento. Con il sindacato partecipativo e dialogante, oggi si è potuto permettere al gruppo Fca un investimento dedicato al lancio della nuova motorizzazione pari a oltre 200 milioni di euro e comprende un forte impegno da parte di Fca per formare i dipendenti sull'applicazione di questa nuova tecnologia. Proprio per questo clamoroso investimento – prosegue il sindacato - l’azienda non ha perso tempo, avviando da subito gli interventi per l’ammodernamento della linea dedicata per anni alla Punto. Ma il fatto più importante è che il gruppo di lavoro nel Wpi, attraverso il quale la Fiat Chrysler Automobiles, ha posto in tempo record le basi per una versione ibrida dei suv, ha strepitosamente recuperato il tempo perduto rispetto ad altri gruppi automobilistici in materia di vetture ad alimentazione elettrica. Gli impianti dello stabilimento di Melfi – conclude l’Ugl – per la produzione della nuova auto sono stati ammodernati. Avevamo scommesso che Melfi sarebbe stato il posto ideale che, oltre alla Renegade, poteva uscire il prodotto perfetto per il lancio della versione Phev. Fca ci ha ascoltati, per l’Ugl ora sarà la rivincita degli operai e della fabbrica automobilistica tecnologicamente avanzata che garantirà e rafforzerà l'offerta di questo veicolo che ha già riscosso un grandissimo successo con l’auspicio, di riaffermare tutta la platea degli occupati e perché no, guardare al futuro per nuovi posti di lavoro”.

giovedì 20 settembre 2018

M5S: "Prorogati i servizi di trasporto pubblico locale fino a dicembre '19: cittadini lucani ancora in secondo piano"


POTENZA - C'è stata l’ennesima proroga del contratto di trasporto pubblico locale approvata con un emendamento del capogruppo PD, Vito Giuzio, ad un disegno di legge che detta “Disposizioni in vari settori di intervento della Regione Basilicata” . Le modalità sono le solite, quelle ben rodate dalla truppa orfana del ‘deus ex machina’, Marcello Pittella. Inutili le nostre osservazioni sulla non neutralità finanziaria dell’emendamento: Vito Giuzio ha inteso procedere a testa bassa come se le censure della magistratura contabile arrivate nei mesi scorsi non fossero mai esistite. Il tutto condito dalla solita sospensione estenuante che ha tenuto in ostaggio il Consiglio per svariate ore.

Così nel 2019, anno in cui Matera sarà Capitale Europea della Cultura, i cittadini lucani avranno ancora a che fare col giurassico sistema dei trasporti attualmente in vigore e del quale tutti ormai conoscono le pecche.

Nella discussione seguita al nostro abbandono, gli interventi che si sono alternati hanno visto i duri attacchi all’ex Assessore Benedetto da parte di Mollica e le solite discussione sui massimi sistemi dei vari Lacorazza e Galante. Nessun riferimento ai cittadini, ovvero a coloro che usufruiscono del servizio. A quasi due anni dall’approvazione del piano regionale dei trasporti non si è stati in grado di produrre nemmeno le basi per una nuova gara. Nel frattempo sono aumentati i disservizi e la magistratura, poco prima che scoppiasse la sanitopoli lucana, ha fatto emergere il marcio che sottende la gestione del servizio da parte di Co.Tra.B. .

A nulla sono valse le interlocuzioni con l’assessore alle quali abbiamo partecipato nei mesi scorsi ed alle quali hanno preso parte anche tutte le amministrazioni dei 131 comuni lucani. Ancora una volta l’impressione è che questa maggioranza vuole proteggere determinati interessi a discapito della collettività e del bene comune. Nelle prossime settimane, considerate le elezioni imminenti, si prevedono trattative febbrili e ulteriori colpi di scena. I cittadini lucani passeranno ancora una volta in secondo piano? Così in una nota congiunta Gianni Perrino e Gianni Leggieri, M5S Basilicata - Consiglio Regionale.

lunedì 17 settembre 2018

Pasqualino Monti: "L’emergenza Genova diventi la motivazione per sconfiggere la burocrazia"


POTENZA - “Il decreto Genova scritto per abbattere i tempi della burocrazia e consentire alla città di affrontare e vincere la sua sfida per la ripresa dopo il crollo del Ponte Morandi segnerà, ne sono convinto, un punto di svolta per il Paese. Paese il nostro, che sulla burocrazia, sulla ridondanza delle norme e sull’ignavia di un sistema che dietro a queste norme ha nascosto la sua inefficienza, ha perso competitività ma specialmente credibilità”.

Ad esprimersi così è Pasqualino Monti, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, ma anche autore del libro “In mare controvento” edito da Mondadori, che racconta l’impotenza dei manager pubblici strangolati dal sistema e messi in condizione sempre e comunque di non fare.

Secondo Monti “La ferma presa di posizione assunta dal Vice-Ministro Rixi non è solo condivisibile; deve essere sostenuta senza esitazioni e distinguo da tutte le forze sane del Paese, chiamate a remare tutte nella stessa direzione che è anche quella di un quadro normativo di emergenza, indispensabile oggi per Genova e necessario, a partire da domani, per tutto il Paese. Genova può e deve diventare la motivazione e la chiave per aiutare l’Italia a liberarsi dei vincoli mortali imposti dalla burocrazia”.

domenica 9 settembre 2018

Disagi Frecce, Trenitalia: rimborso integrale per FR9540 e treni AV Trenitalia arrivati con oltre 180’


BARI - Nella giornata di ieri e di oggi il traffico ferroviario ha subito significativi ritardi e notevoli disagi. Le società operative del Gruppo FS Italiane, RFI e Trenitalia, che porgono ai viaggiatori coinvolti le proprie scuse, si sono da subito attivate per assistere i viaggiatori e per risolvere le anormalità in corso che, anche a causa del traffico ferroviario molto intenso, hanno determinato notevoli disagi.

In particolare, questa mattina un guasto a Torino Porta Nuova alla linea elettrica di alimentazione dei treni (dalle 6 alle 7.30) ha provocato ritardi medi di 70 minuti, con punte fino a 120 minuti, per 8 treni alta velocità e 15 regionali e la cancellazione di 4 treni regionali.

Nelle prime ore della mattinata di oggi sono state registrate anche ripercussioni sulla circolazione derivanti dal guasto di ieri tra Capena e Settebagni (linea Roma – Firenze) che hanno interessato, per Trenitalia, tre Frecce.

Inoltre, dalle 12 alle 15 si è verificato il guasto di un treno alta velocità di un’impresa ferroviaria non appartenente al Gruppo FS tra Anagni e Labico (linea Roma – Napoli), che ha provocato ritardi medi di 60 minuti per 24 convogli, con punte fino a 180 minuti.

Sia per il guasto di questa mattina a Torino Porta Nuova sia per quello di ieri tra Capena e Settebagni sono in corso indagini per chiarire le cause. In casi come questi, la presenza di un treno fermo in linea comporta la riduzione della capacità complessiva dei binari e un inevitabile effetto coda, soprattutto in fasce orarie caratterizzate da frequenze elevate, come il venerdì pomeriggio.

Nel caso specifico del guasto tra Capena e Settebagni di venerdì 7 settembre, oltre 40 tecnici di Rete Ferroviaria Italiana sono intervenuti per ripristinare i cavi della linea elettrica coinvolti nel guasto (circa 150 metri). Per recuperare il treno fermo senza diminuire la capacità degli altri binari disponibili, RFI da subito ha disposto l’invio di un locomotore di soccorso. Siccome le attività di recupero si sono però prolungate, è stato poi inviato un ulteriore convoglio vuoto sul binario parallelo, su cui sono stati trasbordati i viaggiatori. Questa procedura ha determinato l’interruzione della circolazione per motivi di sicurezza anche su questo binario e, quindi, l’ulteriore diminuzione del numero di binari disponibili, con inevitabili ripercussioni sugli altri treni in circolazione e ritardi medi di 180 minuti.

Tutte le operazioni sono state fatte seguendo sempre il principio della massima sicurezza, attraverso protocolli ben precisi che, in situazioni di anormalità così importanti, possono avere impatti molto forti sulla circolazione ferroviaria.