
di Redazione. Vi proponiamo le parole con cui il primo cittadino della città dei Sassi, Salvatore Adduce, ha salutato la massima autorità tibetana, il Dalai Lama, al suo arrivo nella città. "La città di Matera - dice Adduce - è lieta di accoglierla e le siamo veramente grati per aver accettato di fermarsi nella nostra città anche solo per un breve periodo. Sperò avrà il tempo di poterla conoscere e visitare. Certamente Betty Williams, che saluto con affetto così come saluto Rigoberta Menchù Tum, gliela avrà descritta.
Consentitemi - prosegue il primo cittadino - perciò di esprimere i sentimenti di profonda commozione per la Sua presenza qui.
Il mondo vive tempi difficili. L’idea secondo cui solo le leggi del mercato, del consumismo, della finanza e dell’utile governano lo sviluppo stanno lasciando profonde cicatrici nell’umanità e anche nel nostro Paese.
La povertà, la fame e l’esplosione di conflitti colpiscono una larga parte del pianeta e ci offrono lo spettacolo di una umanità ansiosa e sofferente.
Le notizie che ci giungono da ogni parte del mondo ci danno la sensazione che il rispetto per la vita, per l’infanzia, per la famiglia, per le identità culturali, per la dignità delle persone umane e dei popoli si sta sempre di più indebolendo.
Tutto questo va scongiurato. Crediamo, infatti, che non è ancora scaduto il tempo della speranza.
Grazie all’impegno e all’opera compassionevole di personalità come Sua Santità il Dalai Lama sono convinto che si potrà ridare all’umanità un nuovo messaggio di serenità.
Per queste ragioni il Consiglio comunale di Matera, nella seduta di ieri, ha deciso di riconoscere ciò, conferendole la cittadinanza onoraria e mi ha incaricato di chiedere a Lei di accettarla.
Saremmo orgogliosi di averla nuovamente a Matera per questa circostanza. Ma se i suoi impegni non lo dovessero consentire allora Matera potrà raggiungerla in una qualsiasi parte del mondo per consegnarle il diploma.
Ci sono tante cose che ci uniscono.
Matera, città della pace e dei diritti umani, città di frontiera, città spirituale, ha nelle centinaia di chiese rupestri i segni evidenti della contemplazione monastica e delle diverse culture che l’hanno abitata. Matera è stata nella sua storia un crocevia di popoli e religioni.
La sua vocazione per i valori della convivenza, del rispetto e per la pace è anche nella scelta di onorare personalità come la nostra amica Betty Williams, Michail Gorbaciov, la Comunità di Sant’Egidio, Daisaku Ikeda, Rigoberta Menchù Tum e molte altre personalità che si sono impegnate per il rispetto dei diritti umani.
Non potrebbe essere diversamente: Matera, già capitale della cultura contadina e del riscatto, anche per questo si candida a capitale europea della cultura per il 2019.
Quei valori sono così fortemente radicati tanto da sedimentarsi nella riconosciuta cultura dell’accoglienza e nell’originale conformazione urbanistica e architettonica dei Sassi.
A Lei Dalai Lama offriamo, insieme al ricco patrimonio storico e architettonico, anche questi aspetti spirituali che fanno di Matera una città unica al mondo. I Sassi e il Parco delle chiese Rupestri sono patrimonio mondiale dell’umanità così come il Palazzo del Potala che si trova a Lhasa, nel Tibet.
Santità, nel chiederLe di abbracciare questi ideali che caratterizzano Matera, Le chiediamo di appoggiare la sua candidatura a capitale europea della cultura non solo come antico modello di civiltà ma anche come metafora di modernità.
Noi ci facciamo interpreti della sua giusta missione perché parta oggi, da Matera e da tutta la Basilicata, come testimonia l’opera del nostro presidente De Filippo, forte e alto l’appello per il pieno riconoscimento dell’autonomia della nazione tibetana che sappiamo essere compatibile con l’integrità territoriale della Repubblica popolare cinese e dei suoi principi.
Quindi oggi sono qui per portarle il saluto di benvenuto nella nostra città, ma anche per darci un nuovo appuntamento e per iniziare un nuovo viaggio insieme", ha concluso Adduce.
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