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giovedì 23 luglio 2020

Cominciano i percorsi esperenziali proposti da Slow Food Basilicata


POTENZA - Scoprire paesaggi naturali e culturali in una visione globale e combinata di natura, storia, arte, cibo e saper fare è la proposta per l’estate 2020 di Slow Food Basilicata. Un invito a riassaporare i piaceri del territorio, in una dimensione di ritrovata socialità, nel rispetto delle prescrizioni antiCovid, lungo i percorsi della meraviglia, cogliendo le declinazioni del bello e del buono tra borghi e paesaggi naturali, happening artistici e degustazioni di piccole produzioni d’eccellenza.

Un calendario di appuntamenti organizzati e gestiti dalle Condotte per attraversare i paesaggi con un mood Slow: ogni sabato e domenica a partire dalla fine di luglio e per tutto il mese di agosto con il coordinamento della Condotta del Vulture, proseguendo nel mese di settembre con le proposte della Condotte di Matera, di Metapontum Magna Grecia e della Val d’Agri e, di seguito, altri ancora a continuare.

Un modello di percorso esperenziale che, disegnando tracciati sull’intero territorio regionale, si propone di coinvolgere nel racconto dei luoghi alla scoperta della bellezza e del ricco patrimonio di saperi diffusi, nel contempo particolari, perchè diventino racconto delle Comunità.

Start domenica 26 luglio con il patrocinio del Parco Naturale Regionale del Vulture, del Comune di Atella e della Città di Rionero in Vulture: “I Laghi di Monticchio. Nel cuore del Parco Naturale Regionale del Vulture”. Uno dei Luoghi delle Meraviglie in terra lucana da conoscere percorrendo i sentieri nel verde che conducono all’Abbazia con la passeggiata guidata “I Basiliani raccontano l’energia della terra”, gustando i sapori di prodotti locali di selezionate aziende agricole e preparazioni tradizionali dei ristoratori che praticano la filosofia del cibo buono, pulito e giusto, partecipando a laboratori del gusto e laboratori artigianali, in un susseguirsi di proposte diverse in suggestivi scenari, per concludere con la magia del suono dell’arpa, in una insolita performance di musica folk e rock alle mura di Sant’Ippolito. Il programma dettagliato sulle pagine Facebook di Slow Food Basilicata e Slow Food Condotta del Vulture.

lunedì 18 maggio 2020

Emangio.it, nasce a Matera il primo portale di ordinazione al tavolo covid-free


MATERA - Prenoto, scelgo emangio.it. Nasce a Matera nel vicinato tecnologico creato da Ideama e Digistone (gruppo appFORGOOD) nei Sassi il primo sistema di gestione professionale di prenotazioni e ordinazioni per la ristorazione. Con emangio.it ristoranti, pizzerie, bar e tutti gli esercizi in cui si possono consumare alimenti e bevande, come fast food, pub, pasticcerie e gelaterie, potranno offrire, con un abbonamento annuale a un costo altamente competitivo, ai propri clienti di prenotare sia il tavolo che di visionare e scegliere dal proprio menù semplicemente collegandosi sul sito. Rendendo l’esperienza dei propri clienti veloce, semplice e soprattutto adeguata alle recenti normative che per prevenire i contagi da coronavirus (SARS-CoV-2) impongono di non utilizzare i menù cartacei. emangio.it, utilizzando degli anglicismi, è smart, easy e soprattutto Covid-free.
In concomitanza con la riapertura degli esercizi di ristorazione, prevista dal decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri il 15 maggio, è on line da questa mattina (lunedì 18 maggio) il portale emangio.it nella sua prima versione: entrée.

A svilupparlo sono state le due aziende materane Ideama e Digistone (gruppo appFORGOOD), che si occupano di comunicazione digitale e innovazione dei processi digitali, tenendo conto delle esigenze e degli interrogativi proposti da un gruppo di ristoratori locali, per avvantaggiare la riapertura delle attività di ristorazione nella città dei Sassi. In poche ore ha già riscosso l’attenzione di operatori italiani e stranieri. Manifestazioni d’interesse sono giunte da: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino-Alto Adige, Veneto e da una pizzeria di Vienna.

Nato nel vicinato tecnologico e digitale della città di Matera, con sede negli spazi della Fondazione Sassi, emangio.it è il primo portale capace di assistere il lavoro dei ristoratori proponendo soluzioni continuative che siano in grado di arginare le esitazioni e le problematiche legate a una riapertura dei locali all’indomani dell’emergenza sanitaria.

Tenendo conto di quanto disposto nel decreto legge “Rilancio” e nel già approvato Manifesto Orizzontale dell'Ospitalità e della Tavola, redatto dalla Federazione Italiana Cuochi (FIC) in collaborazione con Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE) e Università San Raffaele di Roma il 9 aprile, emangio.it consentirà ai ristoratori di monitorare in modo semplice e immediato le prenotazioni e ai consumatori di decidere in totale autonomia cosa ordinare in base al proprio gusto, scelta etica o necessità alimentare. Leggendo il menù sul proprio smartphone si potrà effettuare l’ordinazione. Il personale di sala riceverà la comanda sul proprio dispositivo indirizzandola, dopo la convalida al tavolo, direttamente in cucina.

emangio.it è una soluzione fruibile interamente dal web che può essere attivata immediatamente senza necessità di cavi, palmari, app da scaricare o di altri sistemi da acquistare. Per utilizzarlo occorre solo un telefono cellulare o un tablet.

“Abbiamo realizzato emangio.it partendo dalle esigenze dei ristoratori ed è grazie ad alcuni di loro che oggi esiste questa piattaforma – afferma Alberto Acito, CEO di Ideama– Li abbiamo ascoltati e abbiamo ideato per loro e con loro una soluzione per facilitare i cambiamenti ai quali andranno incontro alla riapertura delle attività. I ristoratori sembrano necessitare di soluzioni utili e attuabili nel tempo, anche quando l'emergenza sanitaria sarà rientrata. emangio.it, voglio precisare, non è un sistema di ricerca, geolocalizzazione o recensioni di un locale, se vogliamo è “semplicemente” un menù digitale”.

“La piattaforma è stata sviluppata con tecnologia enterprise per garantire solidità, efficienza e semplificazione con standard di sicurezza security by design”, spiega Giuseppe Iacobucci, CTO di Digistone.

“Da oggi emangio.it è on line con una prima versione, lo sviluppo del portale è ancora in corso. La versione entrée permette ai ristoratori di accedere e inserire il proprio menù, indicando gli ingredienti e gli allergeni, oltre che il costo. I clienti del locale, una volta giunti, potranno accedere al menù digitale dal proprio telefono. Il ristoratore accendendo alla pagina https://business.emangio.it/ avrà un periodo di prova, gli utenti invece usufruiranno gratuitamente del servizio”, conclude Giuseppe Cancelliere, CEO di Digistone.

mercoledì 22 aprile 2020

“La chiocciola resiste”: la mappa interattiva di Slow Food Basilicata nei giorni del Coronavirus



POTENZA - “La chiocciola resiste”, non solo uno slogan corale ma il nome del progetto avviato da Slow Food a sostegno dei piccoli produttori e artigiani del cibo. Una mappa interattiva, visitabile all’indirizzo www.lachiocciolaresiste.it, dove sono presenti produttori che condividono la filosofia del cibo buono, pulito e giusto e perciò accomunati dalla stessa idea di qualità. Ne sono indicati i dati per poterli contattarli direttamente e le modalità di vendita: consegna a domicilio con l’area coperta e spedizioni. Un progetto di respiro interregionale che copre l’area di Basilicata, Campania, Abruzzo e Molise.

Un’azione mirata che vuole intervenire a supporto dei piccoli produttori responsabili che ogni giorno, con il loro lavoro, danno prova di resilienza e che oggi la crisi globale ha allontanato dal mercato azzerando le occasioni d’incontro tra domanda e offerta, dai mercati e le visite in azienda agli eventi nelle piazze. La mappa vuole porsi come un modo per riannodare, mantenendo le misure di sicurezza, quel circuito di rapporti tra produttore e consumatore che trova la sua ragione d’essere non solo nelle logiche economiche di mercato ma ha fondamento nella condivisione di una stessa idea di rapporto con la terra e di produzione che si traduce in risultati d’eccellenza.

Da oggi e guardando al domani, rivolgersi ai piccoli produttori deve diventare il modo privilegiato di approvvigionarsi di generi alimentari di qualità, una modalità di acquisto legata ad un modello consapevole di consumo. Una spesa responsabile che consente anche di difendere un patrimonio di sapori che sono parte delle identità territoriali perché testimonianza di biodiversità e sapienza del fare.

Nella stessa direzione e sempre nella logica delle azioni mirate, Slow Food Basilicata ha attivato l’iniziativa a sostegno dei ristoratori “Paghi oggi, mangi domani”: un gesto di solidarietà e di incitamento alla riapertura che si traduce nell’acquisto di un voucher per un menu a prezzo fisso con piatti rappresentativi delle diverse cucine dove sono presenti i prodotti del territorio. Sulla pagina Facebook Slow Food Basilicata l’elenco degli aderenti all’iniziativa e i diversi menu proposti.

Guardando avanti con fiducia il mondo Slow Food sta lavorando a una nuova progettualità che veda una sempre maggiore presenza sul territorio avendo come obiettivo non la semplice ripartenza ma un nuovo inizio improntato ad un diverso modello economico e produttivo e a consapevoli, egalitarie politiche del cibo.

mercoledì 26 febbraio 2020

Aprire una gelateria: come fare per avere successo

Chi decide di volersi mettere in proprio ed è alla ricerca di una idea vincente può pensare di aprire una gelateria. Siamo in Italia e qui la tradizione del gelato ha radici molto profonde. 

Ottima intuizione, quindi, che però deve anche tenere conto di alcuni dettagli non di certo irrilevanti. 

Fare un buon gelato è un'arte e, in quanto tale, la si deve apprendere e coltivare. Non solo: aprire una gelateria comporta anche dei costi per i macchinari, per l'acquisto o l'affitto del locale, per il personale, per la pubblicità. Si tratta di un alimento molto richiesto, specialmente nel periodo primaverile ed estivo, che però potrebbe vedere nell'inverno un periodo più calmierato.

Prima di decidere, quindi, si dovrebbe riflettere e cercare la giusta soluzione che può essere, ad esempio, quella di aprire una gelateria in franchising

Questa formula permette di mettersi in proprio e di avviare una attività ma con il supporto di un brand già noto nel settore. Questa potrebbe essere una garanzia per il successo se si è in grado di sfruttare il tutto a proprio vantaggio. Se a spaventare è l'investimento iniziale, gli esperti di Contributi PMI ci suggeriscono la possibilità di accedere ai vari prestiti a fondo perduto nonché ai finanziamenti per aprire Crema e Cioccolato, il brand più noto in Italia per le gelaterie in franchising.

Quello della finanza agevolata è un argomento che chi desidera avviare una nuova attività dovrebbe conoscere. Se, ad esempio, si sceglie di aprire una gelateria al Sud è possibile prendere in considerazione l'ipotesi di accedere al bando Resto al Sud.

Il bando permette ai giovani campani di età compresa tra i 18 e i 45 anni di ottenere una somma di denaro per mettere in moto il proprio sogno. Si tratta di un progetto nato proprio per agevolare le nuove attività imprenditoriali di ben 8 regioni del Sud Italia, tra cui la Campania, permettendo loro di vedere la luce.

Questo ha dato, sino ad ora, una nuova speranza a oltre 16.000 persone che si sono create un lavoro. Un grande risultato in una zona d'Italia in cui, purtroppo, avviare un'attività non è sempre semplice.

Resto al Sud, così come tutti gli altri progetti di finanziamento, possono essere utilizzati anche per aprire altri tipi di attività. Prendendo spunto da alcune realtà europee, ad esempio, si potrebbe pensare di aprire una gelateria che funga, al contempo, da centro servizi. Una sorta di ufficio fuori dall'ufficio con consulenti specializzati che offrono i propri servizi seduti al tavolo di un bar. Un'innovazione che potrebbe prendere piede e un'idea di business potenzialmente vincente.

sabato 8 febbraio 2020

'La meglio Puglia a Matera'. Lo stellato Sabatelli ospite di chef Fiore per incantare la Basilicata


MATERA - Bellezza al quadrato è quella che brillerà a Matera, lunedì 17 febbraio, quando chef Antonio Fiore aprirà le porte del suo eremo galleggiante tra le onde della Murgia al maestro Angelo Sabatelli, Stella Michelin, nome tra i più prestigiosi del panorama ristorativo italiano.

Oltre al territorio, nella città della Bellezza si celebrerà il ricambio generazionale vincente, il futuro radioso nelle mani di giovani cuochi che ricevono il testimone dai grandi maestri, i quali hanno scritto la storia della cucina girando per il mondo.

L'ardimentosa esperienza rientra nel progetto I Viaggi di Rana & Bolivar, nato per rendere omaggio alle eccellenze del Sud e raccontarle oltre confine, e creare rete tra i migliori rappresentanti della gastronomia e della produzione territoriale, così da amplificarne la eco.

E uno dei successi già inanellati in questa occasione è il coinvolgimento di un main partner d'eccezione che rappresenta esattamente il leitmotiv di questo progetto: il coraggio e la forza delle proprie passioni, che vince oltre ogni pronostico.

Champagne Encry - Veuve Blanche Estelle, etichetta nata da un sogno di Enrico Baldin: quello di essere l'unico produttore italiano di Champagne. Con buona pace dei francesi.

Sarà questa l'etichetta che sposerà i piatti di una cena che si preannuncia indimenticabile.

"Questa tappa sull'Altra Murgia (come ci piace indicare quella zona di confine tra due regioni, zona che si differenzia in modo netto da entrambe formandone una tutta nuova) va a collocarsi perfettamente all'interno del nostro progetto che mira a portare i racconti umani e gastronomici migliori nei luoghi più incantevoli del Sud, per renderlo così sempre più appetibile a livello internazionale" hanno commentato gli organizzatori.

Si tratta sicuramente dell'evento dell’inverno materano 2020 per quel che riguarda l'enogastronomia.

sabato 23 novembre 2019

La Pro Loco Barile e l’Unpli Basilicata omaggiano la chef Silvana Felicetta Colucci


BARILE - La Pro Loco Barile e il Comitato regionale Unpli Basilicata con stima e gratitudine, l’altra sera presso la sede associativa, hanno festeggiato la socia Pro Loco Barile Silvana Felicetta Colucci, vincitrice della X edizione "Campionato delle Regioni - Cuochi D'italia". Alla Campionessa lucana e italiana Silvana Felicetta Colucci, chef e titolare del Ristorante Pizzeria Lago Grande - Monticchio, il Presidente della Pro Loco Daniele Bracuto assieme al direttivo e il Presidente regionale Unpli Rocco Franciosa hanno consegnato una pergamena "per la sua umiltà, bravura e intraprendenza nel preservare le tradizioni enogastronomiche lucane esaltandone storia e tradizioni".

Molto emozionata la socia Silvana Felicetta Colucci ha sottolineato “nella Pro Loco mi sento a casa, ringrazio per la stima, l’amicizia e il sostegno che ho ricevuto, sono davvero onorata di far parte di una grande famiglia di volontari che porta avanti iniziative di valorizzazione del territorio e dei prodotti tipici, e sono felice di poter dare il mio contributo nelle attività”. Il Presidente della Pro Loco Barile, Daniele Bracuto ha rimarcato “per noi è motivo di orgoglio il successo della chef Colucci che ha saputo rappresentare il meglio della nostra terra in un programma televisivo di tutto rispetto, vincendo una competizione non facile”.

Il Presidente regionale Unpli Basilicata Rocco Franciosa, esprimendo vive felicitazioni a nome dell’intero mondo Pro Loco lucano e italiano, ci ha tenuto a sottolineare “la vittoria della chef Colucci rappresenta un grande onore per l’intera Basilicata, e per il territorio del Vulture, con i Laghi di Monticchio in particolare dove con la sua famiglia porta avanti un’attività ristorativa tra mille difficoltà, ma con la consapevolezza che le potenzialità enogastronomiche, la passione, e i sacrifici ripagano sempre”. Il Presidente delle Pro Loco lucane Franciosa, ha fatto dono alla campionessa di Cuochi d'Italia, Silvana Felicetta Colucci di una copia del “Lucanum il gioco con le Pro Loco della Basilicata” realizzato in collaborazione con la pmi iInformatica.

lunedì 18 novembre 2019

Viggianello: 10mila presenze per il 'Gusto del Pollino'


VIGGIANELLO (PZ) - Il Gusto del Pollino di Viggianello, manifestazione dedicata ai funghi e alle castagne, ha avuto quest’anno un boom di presenze con circa 10.000 visitatori. Record di presenze per il borgo del Pollino che a partire dal 5 Ottobre fino allo scorso week end ha visto la partecipazione di migliaia di turisti. La manifestazione, annoverata ormai tra le più famose sagre autunnali del Parco Nazionale del Pollino e della Basilicata, richiama tantissimi visitatori. Degustazioni di funghi e castagne, prodotti tipici, mercatini, Show- Cooking, musica tradizionale e tanto divertimento, questi sono gli ingredienti del successo de “Il Gusto del Pollino”, manifestazione voluta fortemente dall’amministrazione comunale, in collaborazione con la Pro Loco e le associazioni del territorio.

"Viggianello con circa 600 posti letto - dichiara l'Assessore al Turismo Adalberto Corraro - è il paese che ha la maggiore ricettività nel Parco Nazionale del Pollino. E' stato un successo riuscire a riempire tutte le strutture ricettive (alberghi, agriturismi, bed and breakfast, case vacanze, ecc) per tutti i week end di ottobre e novembre. Inoltre siamo stati scelti da un'associazione di camperisti e abbiamo ospitato oltre 30 equipaggi e tante agenzie di viaggi hanno proposto visite giornaliere al borgo di Viggianello, alla sagra e ai mercatini."

Un dato così positivo conferma anche il ritorno di visitatori ormai tradizionalmente affezionati a questo evento che per qualità, ricchezza e suggestione riesce ad affascinare i turisti e a fidelizzarli con un quasi rituale e immancabile ritorno a Viggianello, di anno in anno nell'autunno.

Il sindaco del borgo del Pollino Antonio Rizzo soddisfatto dichiara: "IL Gusto del Pollino è una manifestazione che arricchisce tutto il territorio ormai. Il tutto esaurito nelle strutture ricettive di Viggianello ha portato benefici anche alle strutture dei paesi limitrofi della Valle del Mercure. Risultati cosi soddisfacenti dimostrano che investendo sulla sua genuinità e sulle nostre capacità si può giungere a un rilancio proficuo e denso di risultati economici di notevole evidenza , a tutto vantaggio della cittadinanza e del territorio. È gratificante essere annoverati tra gli eventi cardini autunnali, Viggianello è davvero diventata tappa fissa autunnale.”

Il sindaco e l'Amministrazione Comunale ringraziano tutti coloro che si sono prodigati per la riuscita della manifestazione: il Comando stazione dei Carabinieri, i Carabinieri Forestali, la Polizia Locale, la Protezione Civile, i ragazzi del Servizio Civile, tutti i volontari dell'Associazione Proloco e tutte le attività locali che hanno lavorato all'evento.

L'appuntamento con Il Gusto del Pollino ritornerà il prossimo autunno.

sabato 19 ottobre 2019

Matera: 'Festival La Terra del pane', show cooking dello chef stellato Vitantonio Lombardo

MATERA - Vergogna e orgoglio è il titolo del nuovo piatto dello chef stellato Vitantonio Lombardo che sarà presentato sabato 19 al Festival La Terra del pane. Alla Fondazione Sassi, fra sabato 19 e domenica 20, si svolgeranno le ultime due giornate del festival che celebra il pane con i diversi linguaggi dell’arte e con incontri con critici d’arte, esperti di marketing, artisti, giornalisti, scrittori, antropologi, performer e testimoni della vita nei Sassi.

Organizzato e promosso da Fondazione Sassi, in coproduzione con la Fondazione Matera-Basilicata 2019, il Festival La Terra del pane è un progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, tema: Radici e Percorsi.

Le ultime due giornate saranno aperte, alle 10, dai laboratori I giochi del pane. Realizzati dall’associazione Giallo Sassi, i laboratori sono un percorso guidato e partecipato sulle tradizioni e sulla storia del pane che, mediante canti e aneddoti, introduce alla preparazione del pane nella sua tipica forma “a cornetto”. Alle 11 di sabato 19, arte e cibo si incontreranno nel talk con Carlo Spinelli, scrittore gastronomico, Serena Mormino, curatrice e critica d’arte, lo chef stellato Vitantonio Lombardo e l’artista e designer Laura Zeni.

E’ dedicato ai più piccini l’appuntamento con Briciole di pane. Alle 17, Anna e Iolanda della libreria 365 Storie guidano i bambini fra i 6 e i 10 anni al piacere della lettura.

Raffaele Nigro, Vittorio Sgarbi e Mariolina Venezia sono i tre autori che presentano, alle 19 e coordinati da Stefano Malosso, i racconti che hanno realizzato per la rivista-libro Pantagruel.

Il racconto in chiave teatrale del rapporto con il grano e il pane del Teatro delle Ariette andrà in scena alle 20 negli ipogei di Sant’Agostino (ingresso con Passaporto per Matera 2019). Lo spettacolo è una produzione originale realizzata per il Festival La Terra del pane.

La proiezione del film La cena di Ettore Scola, a cura dell’associazione Cinergia, concluderà la giornata di sabato 19, alle 21 nella sala conferenze.

Domenica 20 ottobre, per l’ultima giornata del Festival La Terra del pane, un ospite d’eccezione analizzerà il pane nel suo significato teologico. Padre Enzo Fortunato, giornalista e direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, del mensile San Francesco Patrono d'Italia e del portale sanfrancesco.org incontrerà il pubblico del festival alle 12 nella sala conferenze.

Nel pomeriggio: Briciole di pane, alle 17, degustazione di pane e olio alle 18

Per I racconti del pane, incontro con gli autori di Pantagruel Antonio Rezza, Antonio Biasiucci e Enrico Ghezzi che saranno intervistati da Stefano Malosso alle 19 nella sala conferenze della Fondazione Sassi. Alle 20 ultima replica a Matera dello spettacolo Trent’anni di grano, opera originale del Teatro delle Ariette che ha debuttato in anteprima al Festival La Terra del pane.

Il Festival La Terra del pane si chiuderà, alle 20:30, con il concerto dell’Orchestra dell’Istituto comprensivo Minozzi - Festa. Gli alunni della scuola, rievocheranno fra musiche e canti suggestioni della città dei Sassi. Con loro, la poetessa Titina Vernile che reciterà una poesia in vernacolo scritta per il festival: U pen d Matar.

Per maggiori informazioni sugli appuntamenti del festival, per conoscere i protagonisti:
https://www.festivaldellaterra.it/

L’accesso ad alcuni eventi è consentito solo con Passaporto per Matera 2019 e prenotazione su Matera Events (https://www.materaevents.it/festival/330/la_terra_del_pane_-_il_festival/1 )
o presso l’Infopoint di Matera 2019.

Informazioni:

Organizzato e promosso dalla Fondazione Sassi il Festival La Terra del pane è un progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, in coproduzione con la Fondazione Matera-Basilicata 2019, tema: Radici e Percorsi.

Festival La Terra del pane
Da venerdì 11 a domenica 20 ottobre 2019

Rione Sasso Barisano - Matera

Tel. +39 0835 333348
Web: https://www.fondazionesassi.org/
https://www.festivaldellaterra.it/
Facebook: https://www.facebook.com/FondazioneSassi/

Hashtag: #fondazionesassi #terradelpane #matera2019 #openfuture

giovedì 10 ottobre 2019

Festival La terra del pane: primo appuntamento a Matera con 'La nave di Teseo'


MATERA - Organizzato e promosso da Fondazione Sassi, in coproduzione con la Fondazione Matera-Basilicata 2019, il Festival La Terra del pane è un progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, tema: Radici e Percorsi.

Partendo dal pane e dalla terra, tratti distintivi della città di Matera, il Festival La Terra del pane mira a esaltarne il profilo culturale e antropologico, mediante il racconto con testimonial d’eccezione, la declinazione su diversi codici artistici e con i Laboratori del pane.

Settantuno appuntamenti in dieci giorni, da venerdì 11 a domenica 20 ottobre, per scandagliare, nei diversi linguaggi dell’arte e con incontri con critici d’arte, esperti di marketing, artisti, giornalisti, scrittori, antropologi, performer e testimoni della vita nei Sassi, due temi: il pane e la terra, i due elementi che maggiormente caratterizzano la Capitale Europea della Cultura 2019, Matera.

Il pane e la terra sono i due assi portanti su cui si sviluppa il Festival La Terra del pane. Organizzato e promosso da Fondazione Sassi, in coproduzione con la Fondazione Matera-Basilicata 2019, il Festival La Terra del pane è un progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, tema: Radici e Percorsi.

Partendo dal pane e dalla terra, tratti distintivi della città di Matera, il Festival La Terra del pane mira a esaltarne il profilo culturale e antropologico, mediante il racconto con ben 75 testimonial d’eccezione, due mostre, una con l’Istituto Luce Cinecittà e una con l’Università degli studi di Basilicata, una produzione teatrale realizzata appositamente per il festival dal Teatro delle Ariette, tre convegni, una performance, incontri con gli chef, proiezioni di film, interventi musicali e con i Laboratori del pane. Vera esperienza di visita i Laboratori del pane raccontano, per un pubblico di grandi e piccini con appuntamenti quotidiani alle 10 e alle 17 , l’antica arte dei fornai dei Sassi e aneddoti della civiltà contadina.

Un Festival multidisciplinare La Terra del pane che sarà inaugurato, venerdì 11 ottobre alle 18:30 nella sala convegni, con la presentazione del numero zero della rivista letteraria Pantagruel. Edita da La nave di Teseo, la rivista-libro ospita testi inediti di autori italiani e internazionali, in numeri monografici dedicati a temi che intrecciano arti, discipline, saperi. Il numero zero del quadrimestrale ha per tema il pane e come curatori Elisabetta Sgarbi, direttore generale e editoriale della casa editrice, e il presidente della Fondazione Sassi Vincenzo Santochirico.

Autori di questo numero sono: Fulvio Abbate, Gaetano Cappelli, Ermanno Cavazzoni, Ivan Cotroneo, Roberto Cotroneo, Francesca d'Aloja, Dente, Eliana Di Caro, Andrea Di Consoli, Massimo Donà, Claudia Durastanti, enrico ghezzi, Yervan Gianikian, David Grieco, Eberhard Jungel, Camillo Langone, Lucrezia Lerro, Elena Loewenthal, Giuseppe Lupo, Francesca Manfredi, Andrea Moro, Raffaele Nigro, Antonio Rezza, Vittorio Sgarbi, Mariolina Venezia, Massimo Zamboni. Scrittori e intellettuali che saranno ospiti del Festival La Terra del pane nei 10 incontri denominati I racconti del pane che si svolgeranno ogni giorno alle 19.
Roland Sejko è il curatore della mostra, ideata e realizzata dall'Archivio Storico Istituto Luce-Cinecittà, Io sono una forza del passato. Fotografie di Mario Garubba, Domenico Notarangelo, Pino Settanni e video di Giuseppe De Seta raccontano il mondo contadino, un passato, dirla sempre con Pasolini, “motivato dall’esigenza di non perdere le nostre radici”. La mostra Io sono una forza del passato sarà inaugurata sabato 12 ottobre, alle ore 18, nella sala esposizioni.

Il senso del pane. Le mani, il fuoco, la tavola, a cura di Mario Turci in collaborazione con l’Università degli Studi della Basilicata e cinque musei etnografici d’Italia, è la mostra che sarà inaugurata lunedì 14 ottobre, alle 17:30, negli ipogei della Fondazione Sassi. Un contributo

dell’etnografia e dei suoi sguardi sul pane ed anche un’espressione dei musei etnografici nella loro

continua tensione ad essere luoghi di riflessione sul contemporaneo.

“Il pane sporco e il pane pulito” è un momento di incontro e riflessione, affidato al padre francescano Enzo Fortunato, che si terrà domenica 20 ottobre alle 12 nella sala conferenze della Fondazione Sassi.

Nel programma del Festival La Terra del pane anche incontri con gli chef: Vitantonio Lombardo, Stella Michelin a Matera, sabato 19 ottobre alle 11 unirà il cibo all’arte, e show cooking con Nicola Popolizio, il 15 ottobre alle 17:30 e Francesco Abbondanza, il 17 ottobre alle 17:30.

Di rilievo gli appuntamenti realizzati in collaborazione con Assitol, Alsia e UNA l’associazione nazionale dei comunicatori. Tre convegni che puntano alle prospettive di sviluppo e alla valorizzazione del territorio. Il 15 ottobre, alle 11:30, nella Sala Conferenze, l'Associazione Italiana delle Industrie Olearie, Assitol, terrà un convegno sul tema “Pane&Olio”. Interverranno la presidente del gruppo Olio d'oliva Assitol, Anna Cane, il presidente di Aibi, Palmino Poli, la professoressa Maria Giuseppina Muzzarelli, docente di Storia Medievale e Storia delle Città dell'Università Alma Mater di Bologna e di Andrea Poli, presidente della Nutrition Foundation Italy. Il convegno sarà moderato dal giornalista Attilio Romita.

Con l’ALSIA, l’Agenzia lucana di sviluppo e di innovazione in agricoltura, ci sarà un momento di confronto, con i referenti regionali delle Fattorie didattiche delle regioni Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Liguria, Puglia, Sardegna e Veneto, sul tema “pane e territorio”. I comunicatori aderenti a UNA, venerdì 18 ottobre alle 15, tratteranno il tema “Territorio, comunicazione e cultura per l’eccellenza”.

venerdì 13 settembre 2019

Muro Lucano: presentato il marchio De.C.O.

MURO LUCANO - Oggi, ore 18.00, presso la Sala Consiliare per il convegno dove parleremo di storia, paesaggi, cultura, turismo, gastronomia e con enorme soddisfazione presenteremo il marchio De.C.O., un’ importante strumento di salvaguardia delle produzioni locali che vuole promuovere le specificità del territorio Murese e con il quale la comunità potrà tutelare le proprie tradizioni e, contemporaneamente, innescare un processo di sviluppo territoriale ecosostenibile.

La certificazione De.C.O. sulle produzioni locali consentirà di recuperare la memoria storica e le tradizioni di un luogo, che vanno considerate determinanti per il senso civico di appartenenza e per ritenere la conservazione eco-ambientale il mezzo necessario per la crescita dell’intero sistema socio-territoriale.

la Denominazione Comunale di Origine è uno strumento di marketing territoriale che permetterà agli operatori del settore di far conoscere meglio le loro produzioni, anche oltre i confini regionali e nazionali.

L’approvazione del regolamento per l’istituzione del marchio De.C.O. è solo il primo passo verso la valorizzazione dei prodotti locali. I prodotti selezionati per il conferimento del marchio andranno ad indicare il loro legame storico e culturale con il territorio.

Oggi iniziamo con la “patata di montagna”. Vi aspetto al convegno e ovviamente alla sagra che inizierà oggi e che durerà per tutto il weekend. Così in una nota Giovanni Setaro, Sindaco della Città di Muro Lucano.

lunedì 2 settembre 2019

Dal Comune ai fornelli: stasera a Capurso la sfida culinaria tra 12 sindaci


BARI - Il conto alla rovescia è terminato: oggi, lunedì 2 settembre, sul sagrato del Santuario della Madonna del Pozzo, a Capurso, con inizio alle ore 20.15, si terrà la settima edizione di “Sindaci, ai fornelli!”, una gara di cucina che vedrà protagonisti 10 primi cittadini pugliesi e 2 sindaci provenienti da fuori regione. Partiamo dagli ospiti: ci sarà uno dei sindaci più amati d’Italia, Federico Pizzarotti, primo cittadino di Parma, e poi Giovanni Bontempi, sindaco di Nocera Umbra. Coprono invece tutta la Puglia, dal Gargano al Salento, gli altri dieci sindaci: ci sarà il sindaco di Bari nonché presidente dell’Anci nazionale, Antonio Decaro, e poi Cosimo Cannito di Barletta, Davide Carlucci di Acquaviva delle Fonti, Giuseppe Colonna di Mola di Bari, Pierpaolo D’Arienzo di Monte Sant’Angelo, Antonello Denuzzo di Francavilla Fontana, Alfredo Longo di Maruggio, Stefano Minerva di Gallipoli, Giuseppe Nitti di Casamassima e Giuseppe Valenzano di Rutigliano. Ospiti fuori gara, il padrone di casa Francesco Crudele, Sindaco di Capurso, e il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.

I 12 sindaci, suddivisi in squadre, dovranno preparare piatti ideati al momento, a seconda degli ingredienti messi a disposizione, con i suggerimenti degli chef tutor (Stelle Michelin e nomi noti della ristorazione pugliese), in un tempo massimo di 30 minuti.

Queste le squadre: la “Gialla”, composta dai sindaci Carlucci (Acquaviva delle Fonti) e Valenzano (Rutigliano) con i cuochi tutor Vincenzo Montaruli (Mezza Pagnotta, Ruvo di Puglia) e Luca Cappelluti (Caravanserraglio, Terlizzi); la “Rossa”, con i sindaci Nitti (Casamassima) e Minerva (Gallipoli) e i cuochi Cosimo Russo (Cosimo Russo Ristorante, Leverano) e Alessandro Pizzuto (Stammibene, Bari); la “Blu”, con i sindaci Colonna (Mola di Bari) e D’Arienzo (Monte S.Angelo) e i cuochi Nicola Longo (Le Rune, Bari) e Domingo Schingaro (I Due Camini, Borgo Egnazia); la “Viola” composta da Decaro (Bari) e Bontempi (Nocera Umbra) insieme ai cuochi Teresa Buongiorno (Già Sotto l’Arco, Carovigno) e Giuseppe Boccasini (Memorie di Felix Lo Basso, Trani); la squadra “Arancio”, con i sindaci Denuzzo (Francavilla Fontana) e Pizzarotti (Parma) in compagnia dei cuochi Vinod Sookar (Al Fornello da Ricci, Ceglie Messapica) e Giuseppe Frizzale (Casale San Nicola, Bisceglie); infine la “Verde” con i sindaci Longo (Maruggio) e Cannito (Barletta) e i cuochi Patrizia Girardi (Amastuola Resort Crispiano) e Antonella Ricci (Al Fornello da Ricci, Ceglie Messapica). Compongono invece la squadra “Bianca”, quella fuori concorso, il primo cittadino di Capurso Crudele e il governatore Emiliano, seguiti dai cuochi Marco Pascazio (Cibo Accademy) e Angela Fico. Al governatore, in particolare, è affidato un messaggio importante da trasmettere al pubblico: il benessere a tavola. Per questo utilizzerà tra gli ingredienti a disposizione per l’elaborazione della sua ricetta lo spaghetto integrale 100% grano italiano Divella.

La squadra vincitrice, proclamata da una giuria di alto profilo del mondo imprenditoriale e gastronomico pugliese, si aggiudicherà l’ormai ambito Sindaco/Cuoco di terracotta. Come sempre, nel corso dell’evento, sarà assegnato anche il Premio speciale “Mario Giorgio Lombardi”, istituito alla memoria del fondatore e governatore dell’Accademia Italiana Gastronomia e Gastrosofia, riconoscimento conferito ad una personalità di spicco nella promozione territoriale abbinata all’enogastronomia.

L’evento, ideato e diretto dal giornalista e gastronomo Sandro Romano e organizzato dal Comune di Capurso e da Rp Consulting, agenzia di marketing, comunicazione ed eventi, con il patrocinio della Città Metropolitana di Bari e dell’Anci e con il sostegno della Camera di Commercio di Bari, sotto l’egida del network Mordi la Puglia e dell’Accademia Italiana Gastronomia e Gastrosofia, sarà condotto da uno dei volti più noti e amati della televisione pugliese, Mauro Pulpito, affiancato dalla dj di Radionorba Claudia Cesaroni, con le divertenti incursioni del grande attore e showman Antonio Stornaiolo.

Main Partner di “Sindaci, ai Fornelli!” è il Gruppo Megamark, con le sue insegne, i Supermercati Dok e Famila. Un particolare ringraziamento da parte dell’organizzazione va ai partner Cippone & Di Bitetto (fornirà due prodotti di grande qualità: Acqua Lauretana e Birra Baladin), Stammibene ristobottega, Tormaresca, Olio De Carlo, ai Pastifici Divella e Centoni, un bell’esempio di sinergia tra due realtà, una industriale e l’altra artigianale, entrambe impegnate per la buona riuscita della manifestazione, senza dimenticare i food partner Tuorlo Biancofiore, Racemus, Spirito Contadino, Turco Azienda Agricola, Fulgaro Panificatori, Dolceria Sapone, Eatria. Media partner della manifestazione sono invece “La Gazzetta del Mezzogiorno”, “Italia a Tavola”, “Oraviaggiando”, "Lsd Magazine” e "Amazing Puglia”.

domenica 26 maggio 2019

A Matera i 'Piaceri della gola. Storie di cibo tra mito e realtà'


MATERA - Si tratta di un incontro dal carattere divulgativo con il quale si intendono presentare al pubblico aspetti della storia del cibo in chiave multidisciplinare, dal punto di vista dell’arte, della letteratura, della medicina e della comunicazione. Complice la ristampa di una pubblicazione del Centro Annali dal titolo “Porco e Aglianico”, per anni introvabile, che racconta elementi di storia dell’alimentazione in Basilicata e che rappresenta uno dei titoli principali della collana “Biblioteca del Centro Annali”, dove confluiscono i lavori del gruppo di ricerca istituito da Nino Calice nel 1987.

Tra i relatori si segnala in particolare la presenza della dott.ssa Anna Villarini, che coordina ricerche e protocolli di sperimentazioni sul rapporto tra alimentazione e salute per il Dipartimento di Medicina Predittiva e per la Prevenzione della Fondazione IRCCS-Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, autrice di pubblicazioni di grande diffusione come Prevenire i tumori mangiando con gusto e Scegli ciò che mangi, editi da Sperling & Kupfer. oltre che referente scientifico  di trasmissioni di approfondimento come Elisir e Geo di RAI3.

L’iniziativa è organizzata del Centro Annali “Nino Calice” con il sostegno della Regione Basilicata e il patrocinio dell'APT.

Relazioni:

Non si può resistere... nessuno può resistere... irrrresistibile!
Come la pubblicità ha rivoluzionato i gusti alimentari nell’Italia del boom economico
Palmarosa Fuccella, designer della comunicazione, Centro Annali “Nino Calice”

A tavola con Arte. Antologia “critica” della tavola imbandita nella pittura italiana ed europea
Isabella Valente, storica dell’arte, Università degli Studi di Napoli Federico II

Cibo e letteratura, ovvero appetiti culinari, appetiti letterari ed altro
Diego Zancani, italianista, professore emerito Università di Oxford

Cibo della tradizione e sana alimentazione
Dott.ssa Anna Villarini, biologa e specialista in Scienza dell’Alimentazione, Dipartimento di Medicina Predittiva e per la Prevenzione della Fondazione IRCCS-Istituto Nazionale dei Tumori di Milano

Gli atti del convegno saranno pubblicati nella “Biblioteca del Centro Annali” di Calice Editori nel 2019.

I Piaceri della gola. Storie di cibo tra mito e realtà
Matera, 27 maggio 2019, ore 17:30  |  ingresso libero
Palazzo dell’Annunziata, Sala convegni Basilicata Openspace, Piazza Vittorio Veneto

mercoledì 15 maggio 2019

Al via a Matera un viaggio internazionale sulle vie del pane


MATERA - Nell’ambito del ricco programma culturale di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, motivo di incontro culturale e generazionale, il tema dell’alimentazione e del pane saranno il filo narrativo di un “viaggio-esperienza” unico nel mettere a confronto i cittadini materani ed internazionali, riscoprendo la convivialità nel mangiare, abitare e vivere gli spazi.

Dopo l’edizione del 2018 che ha messo al centro la grande tradizione del pane materano e dei suoi timbri artistici, la seconda edizione del Festival “Breadway – Le Vie del Pane”, progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 coprodotto da Fondazione Matera - Basilicata 2019 e Murgiamadre (food.culture.territory), in programma dal 6 al 9 giugno 2019, si arricchisce di alcune importanti novità, confermando una formula che non si ferma all’aspetto prettamente alimentate ma va ben oltre, divenendo di più ampio respiro artistico-culturale.

Ancora una volta l’attenzione si sposterà dai Sassi, considerato il “salotto di Matera”, alla periferia urbana, rianimandola e riqualificandola. Protagonisti di questo percorso saranno il quartiere Piccianello e il Mulino Alvino, storico pastificio materano e importante testimonianza di “archeologia industriale”, dove la tradizione incontrerà l’innovazione grazie al contributo di alcuni designer europei che hanno partecipato al concorso sulle “nuove forme del Pane” promosso da ADI – Associazione per il Disegno Industriale, attraverso la Delegazione territoriale ADI Puglia e Basilicata, partner culturale del progetto Breadway (info: http://www.adi-design.org/blog/le-vie-del-pane.html).

Oltre ad ADI, il partenariato Internazionale, Nazionale e locale che accompagnerà la nuova edizione sarà composto anche da IED Barcelona, Indisciplinarte , Università degli Studi di Bari, Slow Food, Consorzio I.G.P. Pane di Matera, BCC di Laurenzana e Novasiri.

Nel secondo weekend di giugno, mese in cui inizia la raccolta del grano, il quartiere di Piccianello (a 5 minuti dal centro e da i Sassi di Matera) si animerà per riscoprire la convivialità, il piacere dello stare insieme, in nome del pane, attraverso performance artistiche, spettacoli, installazioni di design, workshop e laboratori organizzati in collaborazione con Slow Food, in cui cittadini e visitatori di ogni età saranno coinvolti in un’esperienza coinvolgente, avvicinandosi ad un patrimonio di saperi, sapori e tradizioni culturali.

Il Mulino Alvino, il primo mulino costruito a Matera nel 1884-85, oggi importante esempio di restauro e di rigenerazione urbana di un’area degradata, ospiterà un’installazione a cura di ADI e IED Barcellona e due mostre di Food Design. Alcuni laboratori sul pane si terranno anche all’interno della ​scuola primaria Marconi e nei pressi di una chiesa rupestre dal 7 al 9 giugno (Accesso con Passaporto per Matera 2019 e prenotazione mediante la piattaforma www.materaevents.it ).

Venerdì 7 giugno presso La Cava Paradiso, sarà organizzato un workshop a cura dell'Università degli studi di Bari dedicato alla presentazione di una ricerca prodotta sul Lievito Madre Europeo con il supporto di Slow food e il Consorzio IGP Pane di Matera.

Breadway, esclusivo “viaggio-esperienza” attraverso tutte le fasi che dal chicco del grano conducono alla preparazione del pane, sfornerà il pane europeo del 2019, che sarà disponibile al pubblico in alcuni dei principali forni della città che aderiscono al progetto (Panificio di Adriano Dal Mastro, Panificio di Davide Longoni, Panificio di Pasquale Brisa, Panificio di Matteo Piffer, ​Panificio del Consorzio I.G.P. Pane di Matera).

Inoltre, grazie ad un accordo con l’Associazione cuochi materani parte della Federazione Italiana Cuochi, nei maggiori ristoranti materani si proporrà il menù Breadway, un menù speciale dedicato all’evento, tutto a base di pane….dall’antipasto al dessert.

Non solo pane e design, ma anche performance artistiche di livello internazionale, curate da un cast di talentuosi artisti e food performer, selezionato da ​Indisciplinarte - Chiara Organtini e Linda Di Pietro e composto da Gosie Vervloessem, Rares Craiut e Floriane Facchini Catalina Pollak Williamson.

Colonna sonora del Festival sarà la “musica da cucina”, un ​DJ set di musica elettronica con un set speciale: vapori pentole e utensili sono gli strumenti base della composizione di Fabio Bonelli.

Oltre a Cooking Class e Cooking Show che vedranno all’opera materani e visitatori, grande attesa per la sfida, senza esclusione di colpi, tra “pane artigianale e pane industriale”, dove i panificatori presenti si confronteranno fino all’ultima briciola, rievocando i più blasonati cooking format televisivi.

Queste iniziative saranno realizzate con ​il supporto dell'azienda DERADO & DE SALVO, Consorzio IGP pane di Matera e del gruppo alimentare belga Vandemoortele.

“Breadway” diventa così un vero e proprio “Festival del pane” in grado di combinare la narrazione della tradizione locale legata alla panificazione con le espressioni artistiche e culturali contemporanee, raccogliendo storie sul pane e lieviti madre europei che insieme alimenteranno e formeranno il pane europeo del 2019.

«Non ci sarà spazio ad alcun tipo di barriera, la cultura si aprirà all’altro partendo proprio da memoria e tradizioni – assicura Francesco Ruggieri, presidente di Murgiamadre: si tirerà fuori dai cassetti ogni sorta di ricordo che permetterà di osservare l’evoluzione sociale di una città in continuo fermento, fino ad arrivare a ricostruirne la vera autenticità».

«Uno degli elementi più simbolici della cultura materana, ovvero il pane, frutto della terra e del lavoro dell’uomo – sottolinea Paolo Verri, Direttore della Fondazione Matera Basilicata 2019 - diventa catalizzatore di storie ed esperienze fortemente coinvolgenti sia per l’abitante materano che per il cittadino temporaneo. Una straordinaria opportunità per allargare inoltre i confini della città, spostando l’attenzione del visitatore dal centro alle periferie, nell'ottica di apertura che caratterizza il dossier di Matera 2019».

Un ruolo importante dell’intera iniziativa sarà affidata proprio ai cittadini materani, chiamati a rinvigorire ed alimentare quelle radici che hanno reso la loro città unica, capace di reinventarsi e rigenerarsi, vincendo la sua sfida con il tempo.

Matera e il pane, simbolo di condivisione, religiosità e sacralità, ma anche di creatività (l’arte del riuso degli avanzi) metafora della passione e della resurrezione dell’uomo, creeranno una nuova comunità consapevole, creatrice e custode di saperi e, allo stesso tempo, fruitrice.

Sito internet: https://www.breadway.it/

martedì 30 aprile 2019

Il Pecorino di Filiano 'ospite' dell’Unitre di Avigliano


POTENZA - Il Pecorino di Filiano Dop, formaggio dal gusto unico e saporito, sarà protagonista del nuovo appuntamento del “Corso di Storia e Cultura della Città e del Territorio di Avigliano”, organizzato dall'Unitre di Avigliano in collaborazione con le Pro Loco di Avigliano, Lagopesole e Filiano.

Vito Sabia, Presidente del Consorzio Pro Loco Marmo-Melandro-Basento-Camastra, illustrerà come il Pecorino Dop di Filiano - eccellenza tutta lucana la cui produzione ha origini antichissime e “figlio” della tradizione casearia che contraddistingue il paese, racconti il territorio dal punto di vista antropologico, da quello della tradizione, dei piatti, riuscendo a soddisfare anche quel desiderio tutto umano di trasformare un’esperienza in un buon ricordo.

L'incontro si terrà venerdì 3 maggio 2019, alle ore 18:00, presso il Chiostro Palazzo di Città in Avigliano.

Durante l’incontro sarà effettuata una dimostrazione di caseificazione a cura del produttore Pietro Galasso, in collaborazione con Annamaria Corbo e gli operatori volontari di Servizio Civile.

Al termine sarà offerta una degustazione del Pecorino di Filiano e prodotti tipici, a cura della Pro Loco di Filiano.

lunedì 15 aprile 2019

Pro Loco FIliano: accolti gli studenti di Puglia e Marche

FILIANO (PZ) - L’attività della Pro Loco di Filiano si esprime in un costante impegno culturale con al centro della propria azione l’accoglienza turistica e la valorizzazione delle peculiarità culturali, ambientali, paesaggistiche ed enogastronomiche del territorio.

Un altro tassello importante per la Pro Loco di Filiano - nell’ottica della promozione del territorio - è l’aver ospitato nei giorni scorsi alcuni studenti provenienti dalla Puglia e dalla Marche, già impegnati nel Concorso Enogastronomico Internazionale “Basilicata a Tavola”, organizzato dall’Istituto Alberghiero “G. Gasparrini” di Melfi.

Durante l’incontro, Vito Sabia della Pro Loco Filiano ha illustrato - attraverso una lezione multimediale - le peculiarità delle pitture rupestri del Riparo Ranaldi in agro di Filiano con i suggestivi dipinti murali a figure rosse risalenti al mesolitico: sito archeologico inserito nel 2012 nella Via Culturale del Rupestre Europeo, promossa dal Consiglio d’Europa, a testimonianza dell’importanza e valore storico, artistico e culturale del siti rupestre lucano.

Agli studenti rappresentanti dell’IIS “F. Bottazzi” di Casarano/Ugento, IISS “De Nora” di Altamura, IPSSEOA Celso Ulpiani Alberghiero di Ascoli Piceno e IIS “G. Gasparrini” di Melfi, accompagnati dai rispettivi docenti prof. Pagliano, prof. Filani e prof. Caputo, prof. Curzi, prof.esse Sansa e Morlino, è stato offerto un buffet di prodotti tipici con l’immancabile Pecorino di Filiano DOP.

Ha portato i saluti dell’Amministrazione comunale di Filiano agli ospiti, l’Assessore all’Istruzione Carmela Monaco.

venerdì 22 febbraio 2019

Ai campionati italiani la tendenza a tavola con Birra Morena


RIMINI - “Stiamo valutando come Federazione Italiana Cuochi sempre più l’utilizzo della birra in cucina non solo come abbinamento ma come ingrediente all’interno delle ricette”. Il presidente della Fic., Rocco Pozzulo, a margine dei Campionato della Cucina Italiana, organizzati in concomitanza con Beer Attraction, l’evento fieristico sulla birra più importante in Italia svoltosi a Rimini dal 16 al 19, riconosce che “è stata una edizione che ha sancito per la prima volta il matrimonio a tavola tra la cucina italiana e le birre craft”. “Tutti gli ospiti del ristorante della competizione – ha aggiunto - hanno apprezzato tantissimo il fatto che siamo usciti dai soliti canoni cibo/vino per proporre cibo/birra, birra di qualità come la Morena”. “Bere birra, bere Birra Morena è ormai una tendenza. I millecinquecento cuochi che hanno affollato i padiglioni dei Campionati si sono convinti che birra non è solo pizza ma, se abbinata a birre di qualità, è una ottima alternativa a pranzo o a cena, ha aggiunto Gaetano Ragunì general manager della Nazionale Italiana Cuochi. Come non si può utilizzare a tavola una bevanda talmente antica e nobile”?

I Campionati, alla quarta edizione, sono stati la più estesa e completa competizione culinaria nazionale, riconosciuta dal circuito Worldchef, ed anche semifinale per l’European Global Chef Challenge, l’evento mondiale di cucina organizzato dalla World Association of Chefs Societies e in programma il prossimo anno a San Pietroburgo.

E di birra si è parlato in un seguitissimo evento organizzato da Birra Morena, birra ufficiale ed esclusiva dei campionati, con gli chef della nazionale italiana e condotto da Veronica Maya e Antonio Iacona. “Birra e alta gastronomia in viaggio tra le emozioni” il tema proposto dove, con l’ausilio di slide e filmati, è stato tracciato un percorso sull’importanza dell’abbinamento birra e gastronomia con quindici ricette inedite, tutte firmate Nazionale Italiana Cuochi. Non un ricettario o una raccolta ma “l’emozione” del cibo abbinata alla corretta Birra Morena. Un’idea che nasce dalla consapevolezza che gli chef non producono semplicemente cibo bensì emozioni, soprattutto quando propongono un piatto inedito per il quale hanno dedicato tempo e lavoro. Abbinato alla giusta birra l’emozione si completa e li esalta entrambi a tutto vantaggio della percezione finale del consumatore.

domenica 18 novembre 2018

Matera, lo chef Lombardo festeggia la Michelin Star

MATERA - Accolto da applausi e abbracci del suo staff, ieri mattina è rientrato a Matera lo chef Vitantonio Lombardo. E con lui è giunta nella città dei Sassi la prima “targa rossa”, segnale internazionale per viaggiatori e gourmet che il ristorante in via Madonna delle Virtù è degno di una tappa: certifica la Guida rossa Michelin.

Ed è sempre al civico 13/14 di via Madonna delle Virtù che lo chef stellato invita cittadini e turisti a festeggiare la Michelin Star.

“Aspetto tutti gli amici che vorranno raggiungerci domenica 25 novembre, dalle 20, per una festa con la musica dei Ragnatela Folk Band e un piatto di cavatelli con fagioli , cotiche e polvere di caffè, il tutto con un buon bicchiere di Aglianico – ha detto lo chef stellato Vitantonio Lombardo, incontrando i giornalisti nel suo ristorante – voglio condividere la gioia di questo momento con la città che così calorosamente mi ha accolto”.

Prima Stella Michelin di Matera e unica in tutta la Basilicata, quella consegnata a Vitantonio Lombardo, venerdì 16 novembre a Parma, è un riconoscimento al lavoro dello chef e del suo staff. Un gruppo di lavoro che Lombardo ha voluto al suo fianco anche incontrando i giornalisti.
“Voglio presentarli tutti – ha esordito Vitantonio Lombardo – Donato è primo maître, in sala con lui ci sono Jonathan secondo maître, Marco e Daniela. In cucina ci sono i “capo partita” Filippo e Tessa e con noi lavorano: Angelo, Giuseppe e Ismail. Fra loro ci sono dei lucani che, quando li ho contattati, hanno lasciato lavori anche a Milano per raggiungermi e lavorare in Basilicata”.

Non ha dubbi Lombardo, la Michelin Star la dedica: “a mia moglie e ai miei figli, che tanto sacrifico in termini di tempo per svolgere questo mestiere, al mio impagabile staff e a un amico che ci ha lasciati troppo presto: lo chef Francesco Frank Rizzuti. Un grande chef e un grande amico che in passato aveva conquistato la Michelin Star per il suo locale a Potenza. Il messaggio di auguri che più mi ha commosso l’ho ricevuto questa mattina quando mi hanno chiamato la sorella e la mamma di Frank e mi hanno ringraziato per aver riportato la Stella in Basilicata. La loro telefonata, è stata il più bel regalo che potessi mai ricevere”.

E sulla conquista della Michelin Star, Lombardo dice: “E’ il sogno che diventa realtà, cucino nella mia terra e la mia Stella torna con me in Basilicata. E torna in un momento di maggiore maturità, un momento in cui ho piena consapevolezza di quel faccio e che mi piace fare e per di più in una città che è fra le più belle del mondo. La mia cucina è senza limiti e si apre al mondo così come si apre al mondo la città dei Sassi. – e lo chef stellato conclude – la Stella Michelin è il sacrificio di una vita e l’inizio di un percorso. I sogni, se si ha determinazione e passione, possono diventare realtà”.

All’incontro con i giornalisti hanno partecipato anche l’architetto Sandro Tortorelli, che ha curato la ristrutturazione del locale e gli assessori comunali Eustachio Quintano e Angelo Montemurro.

venerdì 16 novembre 2018

Lo chef Vitantonio Lombardo conquista la Michelin Star per la Basilicata


MATERA - Da oggi Matera è anche Capitale della cultura gastronomica. A Parma, all’Auditorium Paganini per la presentazione della 64esima edizione della Guida Michelin Italia, lo chefVitantonio Lombardo conquista l’unica stella per la Basilicata.

Fin dalla sua fondazione, nel 1889, la missione di Michelin è di contribuire al progresso della mobilità di beni e persone. Immaginando un giro d'Italia a misura di buongustai le tappe suggerite dagli ispettori della mitica guida rossa, da oggi, includono anche la Basilicata.

Sono le 12 quando Gwendal Poullennec, il neo Direttore Internazionale delle Guide Michelin, annuncia le nuove stelle Michelin, quelle che illumineranno le tavole, i piaceri e i confronti tra appassionati di Alta Cucina. Sono 29 e fra queste brilla Vitantonio Lombardo Ristorante.

Il locale, che prende il nome proprio dal suo Chef con l'intento di comunicare forte senso di familiarità e consentire a ciascun ospite di sentirsi a casa, è stato aperto solo pochi mesi fa, il 28 maggio 2018 al civico n.13/14 di via Madonna delle Virtù, nei Sassi.
Stella di punta della cucina lucana, lo chef nato a Savoia di Lucania è l’unico che può vantare in Basilicata la Stella Michelin. Un riconoscimento che aveva già conquistato con il ristorante di cui era patron a Caggiano in Campania. Una stella cui ha rinunciato per aprire il suo ristorante nei Sassi, dichiarando: “Voglio scrivere la mia storia nella mia terra”.

Ed è nel suo ristorante in via Madonna delle Virtù n.13/14 nei Sassi, a Matera Capitale Europea della Cultura nel 2019, che Vitantonio Lombardo domani – sabato 17 novembre alle 10,30 - incontrerà i giornalisti per raccontare di questo importante riconoscimento.

martedì 11 settembre 2018

Apt Basilicata al 'Food design and Food cultural Heritage' di Napoli


NAPOLI - Nell’ambito delle sinergie poste in essere con il progetto Fucina Madre – artigianato e design della Basilicata, l’APT è stata presente ieri all’iniziativa internazionale Food design and Food Cultural Heritage in Euro Mediterranean area. La conferenza, organizzata dall’ADI - Associazione per il Disegno Industriale - che si tiene a Napoli presso la Fondazione De Felice, pone l’accento su temi di grande rilevanza culturale e turistica, come l’educazione per lo sviluppo, il cibo quale fattore di connessione di identità culturali, inclusione sociale e sviluppo sostenibile.

Presente all’iniziativa, in qualità di relatore, il direttore generale dell’Agenzia di Promozione Territoriale Mariano Schiavone, il quale ha ribadito quanto sia centrale nell’azione strategica di APT la valorizzazione delle attività creative driven «grazie alle quali – ha precisato Schiavone – arte, gusto e cultura rappresentano il volano di quei processi di innovazione e competitività del sistema produttivo lucano da declinare in nuove piattaforme di attrattività turistica, che sono al centro della nostra azione di promozione territoriale».

L’iniziativa di Napoli, che segue la recente significativa esperienza fatta da APT in Valle Camonica, alla mostra internazionale di Bienno, dove la Basilicata delle arti applicate è stata presentata ad oltre 200.000 visitatori in un contesto di grande attenzione, che ha confermato la Lombardia quale regione obiettivo, precede di qualche settimana un altro appuntamento di rilievo, quello di Idesign a Palermo.

Dal 26 ottobre al 4 novembre, grazie agli accordi siglati con il Comune di Palermo in vista del 2019, infatti, l’APT parteciperà con Fucina Madre alla manifestazione su design e artigianato inserita nel prestigioso programma di Manifesta 12, la celebre Biennale europea di Arte che approda quest’anno nella città capitale italiana della cultura, con uno spazio espositivo e alcuni eventi organizzati nel suggestivo Convento dello Spasimo, nel cuore di Palermo.

mercoledì 11 aprile 2018

La pizza diventa sempre più gourmet

POTENZA - Si fa presto a dire “pizza”! L’“Ambasciatrice” che rappresenta il “Made in Italy” gastronomico è sempre più gourmet e le sue varianti e preparazioni sono davvero infinite, tutte di sapore diverso.

La pizza rappresenta la tradizione della buona cucina italiana, sana, salutare ed è indicata anche per chi segue la famosa Dieta Mediterranea.

Dalla versione originale napoletana a quella romana, da quella cotta al forno elettrico o a legna a quella fritta, per non parlare delle farine usate oggi per le versioni vegane, al mais, kamut o altre farine integrali: la pizza è sempre più piatto “gourmet” e richiede costante attenzione alla modalità di cottura. Ecco i buoni consigli per preparare una pizza davvero ottima.

Pizza: le varianti e le preparazioni regionali
Quando sentiamo parlare di pizza subito associamo questo prodotto gastronomico alla città di Napoli ed alla Regione Campania, la “culla” di questa specialità gastronomica.

La pizza è l’alimento che spopola da decenni in tutto il mondo per la sua rinomanza e per essere divenuta sempre più gourmet.

La pizza napoletana rappresenta le origini della pizza cucinata nella variante della margherita o della marinara con acciughe, capperi e con mozzarella di bufala a cubetti.

La pizza napoletana è rinomata ancora oggi in tutto il mondo per il suo impasto “morbido” e di facile lievitazione.

Sebbene sia alta, la pizza napoletana è soffice e preparata con la cura dei mastri pizzaioli partenopei che mescolano all’ingrediente principale (farina di grano) il 70% dell’acqua per renderla morbida e soffice.

L’idratazione dell’impasto assicura la lievitazione naturale in forno durante la cottura e la possibilità di tagliarla a spicchi. Il vantaggio per chi gusta questa pizza genuina, secondo la tradizione napoletana, è la sua altissima digeribilità e la morbidezza conferita dalla sua caratteristica cottura nei forni a legna ad alte temperature.

Cottura della pizza: i segreti per non sbagliare
Per gustare una buona pizza preparata secondo l’antica ricetta dei pizzaioli napoletani, oltre ai buoni ingredienti selezionati e di ottima qualità, occorre seguire i giusti consigli per cuocerla in forno.

Ecco i segreti per non sbagliare la modalità di cottura della pizza: dopo una lunga lievitazione dell’impasto a temperatura ambiente, occorre cuocerla in forni a legna speciali ad alte temperature che possono raggiungere anche i 450 °C.

I tempi di cottura? Solo 90 secondi al massimo onde evitare di bruciare la pasta, soprattutto il bordo della pizza: si tratta di un metodo di cottura immediato che consente di velocizzare ed agevolare il lavoro dei pizzaioli.

La “variante” Romana: la ricetta della pizza più croccante
Da sempre la pizza romana è la diretta competitor di quella morbida napoletana (la pizza per definizione): per molti “ghiottoni” appassionati di pizza, la versione “capitolina” sarebbe addirittura migliore di quella partenopea.

Tonda, croccante e dall’impasto più leggero, la pizza romana si contraddistingue per la sua finezza ed idratazione: la farina viene mescolata con il 55% di acqua e si aggiunge olio di semi a fine impasto.

Una volta pronto l’impasto si cuoce in forno a temperature inferiori (350 °C circa) e per circa 5 minuti: questa modalità di cottura conferisce la giusta croccantezza e i caratteristici bordi “carbonizzati”.

La pizza romana è condita e servita a tavola con pomodoro, mozzarella, acciughe, pecorino romano, basilico e pepe: una ricetta culinaria tutta da provare e da leccarsi i baffi!