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martedì 21 maggio 2019

Flavia Salomone presenta a Matera 'C'era una volta Homo'


MATERA - Dopo la tappa pugliese, continua il tour italiano dell’antropologa e divulgatrice scientifica Flavia Salomone e questa volta approda nella Capitale Europea della Cultura 2019. Saranno, infatti, proprio i locali del Mondadori Bookstore di Matera (Piazza Vittorio Veneto, 16/B) ad ospitare - GIOVEDÌ 23 MAGGIO [ORE 18:30] - la presentazione del fortunato libro di Flavia Salomone C’era una volta Homo [Edizioni Espera |Collana ArcheoRacconti 7 | www.edizioniespera.com].

Come funziona l’evoluzione e che ruolo hanno giocato le mani? Chi era Homo naledi? Quali uomini per primi sono usciti dall’Africa per conquistare nuove terre? Quali sono stati gli eventi cruciali che circa 7 milioni di anni fa hanno fatto sì che una scimmia molto “coraggiosa” abbia intrapreso un percorso che ha portato fino a noi? Perché nel 2019 ha ancora senso il racconto dell’evoluzione umana?

La giornalista Rossella Montemurro dialogherà con Flavia Salomone andando alla scoperta della Storia delle Storie, quella che si perde nella notte dei tempi fino all’alba dell’umanità. Attraverso aneddoti, curiosità e casi irrisolti si viaggerà nel tempo alla scoperta delle nostre radici più remote.

A quattro anni dalla prima edizione e a 210 anni esatti dalla nascita di Charles Darwin, è tornato in tutte le librerie – per Edizioni Espera – la nuova e attesissima edizione di “C’era una volta Homo”, fortunato libro dell’antropologa e divulgatrice scientifica Flavia Salomone.

Questa pubblicazione, completamente rinnovata nel layout grafico, arricchita da nuovi contenuti e dalle illustrazioni di Giada Giannetti, si pone l’obiettivo di proporre tematiche complesse, come l’evoluzione, ai bambini più piccoli.

Un linguaggio semplice e accattivante, corredato da disegni, rende questo libro unico nel suo genere. Fedele all’idea originaria di colmare un vuoto editoriale, si propone come un valido supporto didattico per le scuole e per chiunque voglia scoprire chi siamo e da dove veniamo.

Come in un puzzle, l’autrice guida i piccoli lettori in un affascinante viaggio a ritroso nel tempo e a partire dalle testimonianze che la terra restituisce, i fossili, racconta la storia del nostro divenire umani. Un percorso lungo, che si è svolto in milioni di anni in cui le mani e il cervello hanno avuto un ruolo determinante. Tutto è cominciato con lo scendere dagli alberi acquisire una postura bipede… La narrazione del nostro passato più remoto è affidata proprio ai protagonisti: i nostri antenati. Saranno proprio Homo naledi, Lucy, la Mamma di Ostuni e molti altri a raccontarsi.

Affianca il libro Con le mani di Homo, un progetto di divulgazione scientifica che da anni sta girando l'Italia – scuole, musei, aree archeologiche, biblioteche, parchi tematici, centri ricreativi – con l’obbiettivo di avvicinare i più piccoli alla scienza attraverso la manualità e la possibilità di essere protagonisti del proprio processo di apprendimento.

Nel corso degli ultimi due anni, il progetto ‘Con le mani di Homo’ ha dato vita a oltre 100 eventi tra presentazioni e laboratori [in scuole, librerie, musei, biblioteche e parchi tematici], coinvolgendo ad oggi più di 4.000 bambini provenienti da circa 200 scuole primarie di tutta Italia, per un totale di circa 300 classi!

L'AUTRICE

FLAVIA SALOMONE [Roma, 1965] vive e lavora a Roma. Biologa e antropologa fisica, dopo la laurea in Biologia a indirizzo Antropologico, si è dedicata per alcuni anni alla ricerca nel campo della biologia delle popolazioni del passato, in modo particolare antichi romani, presso i laboratori di antropologia de ‘La Sapienza’ Università di Roma e del Museo Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini" di Roma. Si occupa di divulgazione e, dal 2014, propone attività educativo-didattiche in collaborazione con varie associazioni e Musei rivolte alle scuole e alle famiglie. Da gennaio 2019 in collaborazione con lo staff del Museo di Casal de’ Pazzi di Roma ha dato vita ai “Lunedì con l’antropologa” incontri con laboratori sull’evoluzione del linguaggio dedicati alla scuola primaria.

Con il progetto di divulgazione scientifica Con le mani di Homo, che sta girando per l'Italia – scuole, musei, aree archeologiche – si è posta l’obbiettivo di avvicinare i più piccoli a scoprire, attraverso le tracce scolpite nel tempo, il cammino della nostra specie e recuperare così le nostre origini più remote.

venerdì 17 maggio 2019

ASviS: al via la terza edizione del Festival dello sviluppo sostenibile


POTENZA - Obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu: secondo gli indicatori dell’ASviS, l’Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile, la Basilicata mostra un miglioramento negli ambiti relativi ai Goal 1 (Sconfiggere la povertà), 2 (Sconfiggere la fame), 4 (Istruzione di qualità), 7 (Energia pulita ed accessibile), 9 (Imprese, innovazione e infrastrutture) e 12 (Consumo e produzione). Nello stesso periodo viene rilevato un deciso peggioramento per il Goal 6 (Acqua pulita e servizi igienico-sanitari). Il Goal 3 (Salute e benessere) registra un andamento costante per tutto il periodo analizzato.

Sono questi i dati che emergono alla vigilia della più grande manifestazione internazionale sulla sostenibilità, il Festival dello Sviluppo Sostenibile, che dal 21 maggio al 6 giugno si svolgerà in tutta Italia per tornare a coinvolgere imprese, società civile, istituzioni e cittadini proprio nel momento in cui l’interesse per il futuro del pianeta e dei sistemi economici e sociali raggiunge livelli mai visti finora, al punto che quasi l’85% degli italiani risulta a favore di politiche per lo sviluppo sostenibile (fonte: Fondazione Unipolis).

“Che nessuno venga lasciato indietro è il motto dell’Agenda 2030. Per questo l’ASviS monitora il percorso del Paese verso la sostenibilità guardando anche alle disuguaglianze territoriali”, sottolinea il Portavoce dell’ASviS, Enrico Giovannini. “Misurare l’andamento dei diversi territori rispetto a tutte le dimensioni della sostenibilità consente ai decisori di disegnare in modo efficace le proprie Strategie Regionali di sviluppo sostenibile e ai cittadini di valutare i risultati raggiunti. L’Italia è indietro nel percorso di transizione verso lo sviluppo sostenibile e poiché molte politiche sono di competenza delle Regioni e delle Province autonome spetta anche a loro adottare i provvedimenti necessari per accelerare questo processo”.

L’IMPEGNO PER IL TERRITORIO - L’impegno dell’ASviS per fotografare la condizione dei territori italiani rispetto ai temi dell’Agenda 2030 fa parte di un progetto dai margini più ampi, volto ad accompagnare Regioni e Province autonome nell’elaborazione di nuove progettualità in linea con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

“La collaborazione già instaurata con alcune Amministrazioni regionali”, ha detto il Presidente dell’ASviS, Pierluigi Stefanini, “dimostra i vantaggi del coinvolgimento della società civile nei processi di valutazione e di programmazione, anche in vista dell’adozione dell’Agenda 2030 come quadro di riferimento del bilancio europeo per il periodo 2021-2027. Le Regioni che avranno già orientato le proprie politiche allo sviluppo sostenibile saranno maggiormente in grado di proporre progetti finanziabili dai fondi comunitari”.

giovedì 16 maggio 2019

Voce Spettacolo Film Festival 2019: 2a edizione a Matera


MATERA - Si terrà a Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, la 2a edizione del Voce Spettacolo Film Festival, in programma dal 31 maggio al 2 giugno presso il Cinema “Il Piccolo”di Matera. La rassegna cinematografica, fondata e prodotta dall'Associazione Culturale “Voce Spettacolo” di Matera, è ideata e diretta dall'attore materano Walter Nicoletti.

Il VSFF focalizza l’attenzione sulla scoperta di giovani talenti ed ha l’obiettivo di promuovere il lavoro di autori di cinema provenienti dall'Italia e dal resto del Mondo.

“Dopo il successo della 1° edizione - dichiara Nicoletti – si accendono nuovamente i riflettori sulla settima arte a Matera. Sono suddivisi in cinque sezioni i film, documentari, cortometraggi, videoclip e drone video pervenuti da Italia, Stati Uniti, Canada, Francia, Giappone, Turchia, Belgio, Regno Unito e Germania. Un risultato straordinario che premia la qualità di una iniziativa internazionale dedicata alla relazione tra Cinema e Cultura, alla contaminazione tra differenti linguaggi espressivi e creativi per raccontare la settima arte”.

Numerose le celebrità che fanno parte della Giuria Web della kermesse: Valeria Altobelli, Inès Trocchia, Lavinia Bruno (La7), Caterina Milicchio (Attrice), Clarissa Leone (Attrice), Federica Bertoni (Conduttrice televisiva), Lorena Baricalla (Etoile, Attrice e Cantante internazionale), Berta Corvi, Rita Rusciano (Attrice), Francesca Piggianelli (RomArtEventi-Cinecittà Studios), Elena Parmegiani (Direttrice Coffè House Palazzo Colonna Roma), Tiziana De Giacomo (Attrice), Joanna Longawa (Giornalista), Michelle Morell (Attrice), Carlotta Galmarini (Attrice), Mor Cohen (Produttrice, Attrice, Direttrice Associata New York Film Awards), Licia Gargiulo (Giornalista), Jeannine Marie Guiylard (Giornalista Fra Noi Magazine – New York), Valentina Tomada (Scrittrice, Attrice e Regista), Yassmin Pucci (Attrice), Pamela Quinzi (Stilista), Emanuela Del Zompo (Giornalista), Armando Lostaglio (Critico Cinematografico), Chiara Lostaglio (Attrice), Annamaria Sodano (Giornalista e Conduttrice), Francesco Di Silvio (Produttore), Gaetano Russo (Artista e Scenografo), Salomè Da Silva (Attrice), Marco Gambino (Attore), Danilo Leo Lazzarini (Consulente Storico e Attore), Valentina Sorice (Attrice), Valentina Gemelli (Attrice), Vicky Maria Catalano (Attrice), Sofia Valleri (Modella), Maithè Casiraghi (Modella), Juan Pablo Arroyo (Regista), Alissa Huzar (Attrice), Francesca Martinelli (Giornalista), Francesca Vitaliani (Conduttrice televisiva), Valentina Stredini (Attrice e doppiatrice) e Silvia Silvestri (Giornalista – Basilicata Notizie).

Per questa 2a edizione grande novità è rappresentata dalla partnership tra il VSFF ed il World Film Fair, l’evento internazionale in cui registi e sceneggiatori provenienti da tutto il mondo possono incontrarsi e mostrare il proprio lavoro alle aziende di tutti i settori dell’industria cinematografica. La prossima edizione si svolgerà ad Hollywood dall’11 al 16 novembre ed i vincitori del VSFF saranno di diritto selezionati per partecipare alla rassegna hollywoodiana.

Si parte venerdì 31 maggio dalle ore 10,30 presso il Cinema “Il Piccolo” di Matera con la proiezione delle opere in concorso. In serata, alle ore 20,30, proiezione speciale di “Terrurismo” di Vito Cea, alla presenza del regista e dello scrittore e sceneggiatore Roberto Moliterni.

Sabato 5 si riparte alle 10,30 con le proiezioni del World Film Fair. Nel pomeriggio si riprende a partire dalle ore 16,30 con la proiezione delle opere finaliste fino ad arrivare in serata alla proiezione speciale di “Nemo Propheta” di David Cinnella. Il nuovo lavoro del regista italoamericano girato a Matera e post prodotto ad Hollywood con il quale si affronta il delicato tema della fuga dei giovani cervelli italiani. Nel cast Cosimo Frascella, Walter Nicoletti e Brunella Lamacchia.

Domenica 2 giugno, alle ore 20,00 si chiude con la Première di “Vendesi Maternità” di Walter Nicoletti, con Brunella Lamacchia, Valentina Ranoia, Rosanna David, Vito Nicoletti, Anna Gravela e Franco Piccinni. A seguire la cerimonia di premiazione.

Media Partners: DiTutto.it, LF Magazine, JL Interviews, Al di là del Cinema, AT News, LifeStyle Made In Italy, TrendyArt for Living, Zerkalo Spettacolo, Ultima Voce, Il Giornale del Sud, L'Eco del Litorale, Sassilive, BasilicataNotizie, SassiLand, Wavesandrunways, Celebrity-America.

mercoledì 15 maggio 2019

Amabili confini: con Eraldo Affinati doppio incontro a Matera e Miglionico

MATERA - Amabili Confini riporta la letteratura nei quartieri. Dopo l’anteprima nella Biblioteca Stigliani, il primo incontro della quarta edizione del progetto di rigenerazione sociale delle periferie, è giovedì 16 maggio, alle ore 18.30: Eraldo Affinati dialogherà con la giornalista Antonella Ciervo e il professor Saverio Ciccimarra, a Villa Longo, in piazza Firenze, accanto al Punto Sanità (in caso di maltempo nella sede dell'associazione Anziani Uniti di Matera). Venerdì 17 maggio, sempre alle 18.30, si replica al Castello del Malconsiglio di Miglionico, dove a dialogare con l’autore saranno Marzia Dalessandro e Brunella Persia. Il viaggio di Amabili Confini alla scoperta di nuovi “Orizzonti” (questo il tema scelto per questa edizione), prende il via da una delle cinque Macro-aree in cui il progetto ha suddiviso la periferia di Matera. Sotto la sapiente guida di Maria Rosaria Salvatore, Affinati, finalista al premio Strega e vincitore del Campiello nel 1997, non si limiterà a parlare della sua ultima pubblicazione “Via dalla pazza classe”, ma si aprirà al confronto con chi scrittore di professione non è, ma, a suo modo, ha storie da raccontare e condividere.

Lo scrittore, infatti, converserà con gli autori dei due racconti brevi realizzati dai residenti, selezionati unoper sorteggio e l’altro dal team, esprimendo le sue considerazioni sul loro contenuto e soffermandosi sul ruolo dello scrittore e sul valore della “scrittura” nel nostro tempo. Attraverso le sue parole e le sue visioni, pianterà un "seme di bellezza" in quella comunità. E’ in questo modo che Amabili confini intende stimolare la partecipazione attiva degli abitanti facendone emergere le potenzialità narrative e conferendo allo scrittore ospitato il ruolo di "cittadino culturale temporaneo" nella Capitale Europea della Cultura 2019.

E’ in questo contesto di interscambio di esperienze che Eraldo Affinati parlerà anche del suo nuovo romanzo. Partendo dalla straordinaria testimonianza delle scuole Penny Wirton per l’insegnamento gratuito della lingua italiana agli immigrati, Eraldo Affinati racconta la storia di una nuova esperienza didattica dove ci si guarda negli occhi, sedendo allo stesso tavolo, senza classi e senza voti, in una relazione d’amicizia e simpatia. Nel suo diario personale e pubblico, in cui s’intrecciano la dimensione pedagogica e letteraria, troveremo una preziosa riflessione su temi cruciali: la responsabilità di chi viene chiamato a formare i ragazzi, i viaggi della speranza mischiati a quelli della morte, i fantasmi della Shoah, la natura equivoca della nuova libertà digitale, gli adulti fragili, il rischio delle parole gratuite e delegittimate, la potenza del vero volontariato, il nodo spinoso del giudizio e della valutazione, il possibile inganno della risposta esatta e il valore paradossale di quella sbagliata.

Il venerdì mattina, alle ore 12, infine, al Liceo Classico di Matera, lo scrittore parteciperà ad un incontro interamente autogestito dagli studenti. A dialogare con l’autore, gli studenti Francesco Guarnieri (IV C) e Teresa Di Pace (III B); coordinatrice la professoressa Angela Capurso.

martedì 14 maggio 2019

Mirko Orlando presenta ''Paradiso Italia'', una fotografia della nostra nazione

REDAZIONE - Il fotografo e illustratore Mirko Orlando presenta “Paradiso Italia”, un’opera di graphic journalism in uscita a maggio 2019 per la casa editrice italo-cilena Edicola Ediciones. Temi portanti del reportage sono l’accoglienza e l’integrazione dei migranti che giungono ogni giorno nel nostro Paese, con il loro carico di dolore e di speranze presto infrante sulle coste italiane. Una lucida cronaca che espone il punto di vista di chi vive clandestino in terra straniera, condotta attraverso la suggestiva commistione di fotografia e fumetto. Con obiettività e profondo rispetto per una realtà che non può e non deve essere ignorata, Mirko Orlando invita il lettore a non tollerare il silenzio, perché il silenzio uccide la dignità, i diritti umani e la libertà.

Paradiso Italia si apre sulla raffigurazione di un Eden che ha perso la sua valenza salvifica, che ha fallito il suo compito; è infatti lo stesso autore, il fotografo e illustratore Mirko Orlando, a ricordarci come l’etimologia della parola “paradiso” sia riconducibile al termine “recinto”. Ancora una volta c’è un muro a tenere separati tra di loro gli esseri umani, il muro originario, primo esempio di esclusione. E dalle parole “la storia è la versione profana di questo fallimento” ha inizio la cronaca che racconterà l’esperienza dell’autore con i migranti clandestini nel nostro Paese, con i quali ha vissuto, ha condiviso il cibo, gli sguardi e le vicende di vita. Mirko Orlando restituisce la voce a chi ha tanto da raccontare ma soffoca nell’indifferenza, e lo fa senza scadere nella retorica buonista, senza dimenticare che tutti gli esseri umani hanno le loro luci e le loro ombre. Paradiso Italia è una potente opera grafica e un acuto pezzo di giornalismo; un testo che miscela scrittura, disegno e fotografia, aggiungendo un profondo valore simbolico alla realtà più cruda e sfrontata. Lo si vede nella mattanza dei cani all’inizio dell’opera: la morte dell’innocenza, della fiducia, della speranza di una vita dignitosa; lo si vede nelle grandi e sproporzionate mani che disegna l’illustratore, mani grandi quanto vuote, metafora del senso di impotenza che attraversa tutta la narrazione.




“Basta coprirsi gli occhi e ignorare la massa di disperati che ti gira intorno”, si dice nel testo, eppure Mirko Orlando non vuole farlo, e nonostante si chieda lucidamente se l’interesse per i diritti umani mascheri il suo narcisismo, decide di attivarsi concretamente per comprendere una realtà che non può neanche essere immaginata, e che non è quella patetica o maledetta raccontata dalla televisione e dalla politica. L’autore riporta il punto di vista di chi è in fuga da guerre, fame, violenze, morte certa e dolorosa. Lo racconta dall’interno, vivendo con i migranti, registrando il bello e il brutto di loro, non negando che la diversità spaventa, che occorre impegno e consapevolezza per capirla e accettarla. L’autore narra tragiche storie di vita vissuta, storie che “semplicemente accadono”, che non hanno inizio né fine, che spesso non hanno neanche un senso. Focalizzando la sua attenzione sugli occhi dei migranti, sui sentimenti di disperazione e fierezza che attraversano le loro iridi, l’artista si interroga e li interroga sulla loro sopravvivenza sul suolo italico, sulla loro esistenza spesa a protestare, fuggire e sopportare.

TRAMA. Un fotografo italiano decide di dar voce ai migranti che vivono clandestinamente nel nostro paese. Si accampa con loro, raccoglie le loro storie, fotografa la loro quotidianità, nel tentativo di scavare più a fondo nel cuore del tema immigrazione. Chi sono queste persone? Cosa pensano di noi? Che visione hanno di uno stato di “emergenza” che dura ormai da troppo tempo? Dagli occupanti delle palazzine dell’ex Moia di Torino ai rifugiati delle baracche nella periferia di Ventimiglia, passando da chi tenta una fuga disperata tra le nevi della Val di Susa, fino ai braccianti del ghetto Borgo Mezzanone, in provincia di Foggia, le storie di N, di J, di L raccontate in Paradiso Italia ci permettono di guardare l’immigrazione con occhi diversi, i loro. Attraverso una contaminazione di linguaggi, dove il fumetto dilata il tempo e lo spazio della fotografia, Mirko Orlando firma una potente opera di graphic journalism per raccontare una realtà che va oltre gli slogan sulla chiusura dei porti. Un libro senza falsa retorica né sconti, che ci mostra chiaramente le sbarre di una prigione che si chiama Italia, nella quale può essere terribile restare ma da cui, paradossalmente, è impossibile fuggire.

Mirko Orlando è nato a Napoli nel 1981. Diplomatosi all’Accademia delle Belle Arti di Roma, abbandona la pittura e l’illustrazione per dedicarsi alla fotografia sotto la guida di Roberto Bossaglia e Nicola Smerilli. Per un periodo frequenta le gallerie d’arte della capitale, dove scopre che l’arte significa ben poco senza i discorsi che l’accompagnano. Accantona la fotografia per un periodo e si dedica all’approfondimento teorico della sociologia, della filosofia e dell’antropologia. Scrive per Gente di fotografia, L’aperitivo illustrato, Illuminazioni, Fotoinfo, Storia e futuro. Pubblica i saggi di antropologia visiva Fotografia post mortem (Castelvecchi, 2013) e Per una teoria generale della fotografia post mortem (Il Mulino, 2014). Dopo aver conosciuto il fotografo situazionista Pino Bertelli (che gli insegna a scattare fotografie come si tirano sanpietrini), riprende la macchina fotografica e decide di dedicarsi alla documentazione dei fenomeni di marginalità sociale. 

Lavora per la stampa periodica nazionale e pubblica alcuni reportage su Barricate, A, Domus, Tracce, e il libro fotografico Il volto (e la voce) della strada (Lindau, 2012). Poi gira l’Europa, passa per il Marocco, e trascorre un intero anno a girovagare per il Sud-est asiatico: India, Cambogia, Laos, Tailandia, dove impara a vivere e ad arrangiarsi negli Slum. Tornato in Italia non trova meno ghetti, meno emarginazione, meno disperazione, ed è per dar voce a questo dolore che continua a far scattare l’otturatore della sua macchina fotografica. Nella graphic novel Paradiso Italia (Edicola Ediciones, 2019), finalmente, trova un equilibrio tra le sue molte “personalità”: un’opera di graphic journalism dove fotografia, illustrazione e scrittura si fondono e collaborano affinché si possano narrare le trame che definiscono il nostro tempo.

A Locri 'I giardini di Persefone - Tra le piante del mondo antico'

LOCRI - Domenica 19 maggio 2019, dalle ore 16.00, a Locri (Reggio Calabria), presso i Musei e parco archeologico nazionale di Locri, verrà presentato il progetto I giardini di Persefone - Tra le piante del mondo antico, un percorso botanico – archeologico destinato al parco archeologico nazionale di Locri, realizzato da Italia Nostra di Reggio Calabria, in occasione del 40° anniversario dell’istituzione della sezione nella città dello stretto.

Il progetto nasce dalla convinzione che le aree archeologiche, luoghi della memoria, ci riconsegnano attraverso le piante e le erbe il legame con il mondo antico e, al contempo, la vita stessa del luogo.

Il titolo nasce dalla suggestione mitologica che lega una delle principali divinità della Locri greca, Kore-Persefone, alla rinascita annuale del mondo vegetale. Il risveglio della natura con la riproduzione dei frutti della terra in primavera si legano al ritorno della dea, che trascorre metà dell’anno come regina degli Inferi insieme allo sposo Ade-Plutone. A questo perpetuarsi della natura e dei suoi prodotti è stato attribuito il senso di giardino.

Il progetto individua nel parco il luogo ove viene enfatizzato il ruolo che alcune piante, nel corso dei secoli, hanno rivestito nel territorio a livello economico e delle tradizioni locali. Vi sono contemplate sia specie selvatiche che piante di interesse agrario conosciute sin dal tempo dei greci e dei romani che ne hanno utilizzato ampiamente i tanti benefici.

Il percorso sarà indicato ai visitatori con una pannellistica creata appositamente che darà indicazioni sulle varie specie di erbe e piante già presenti nel parco e che verranno incrementate stagionalmente.

L’iniziativa riveste grande importanza anche per la valorizzazione e la tutela del paesaggio del parco archeologico nazionale di Locri, patrimonio di indiscusso pregio e di indubbia bellezza.

Interverranno all’incontro locrese: Antonella Cucciniello, direttore Polo museale della Calabria; Rossella Agostino, direttore Musei e parco archeologico nazionale di Locri; Salvatore Patamia, segretario regionale MiBAC per la Calabria; Angela Martino, presidente Italia Nostra Reggio Calabria; Giovanni Calabrese, sindaco di Locri; Alessandro Crisafulli, botanico e Maria Maddalena Sica, archeologa.

lunedì 13 maggio 2019

Matteo Gracis presenta il libro 'Canapa'


DI REDAZIONE - Il giornalista e scrittore Matteo Gracis presenta ''Canapa'' una storia incredibile, un’opera che racconta le origini, la fortuna, l’evoluzione contrastata e i mille usi di questa “pianta miracolosa”, alternandone la narrazione con l’entusiasmante resoconto delle esperienze che hanno portato l’autore a fondare e dirigere “Dolce Vita”, la più importante rivista italiana sulla cultura della Canapa e sugli stili di vita alternativi. La Canapa come non è mai stata raccontata in un’opera a metà strada tra saggio e memoir, che si avvale di un’appassionata prefazione di Beppe Grillo e di una sentita postfazione di George Jung (il Boston George interpretato da Johnny Depp nel film “Blow”).

TRAMA. Una pianta che da migliaia di anni accompagna l’umanità nella sua storia, ma che da circa un secolo è diventata oggetto delle attenzioni di tutte le forze di polizia del mondo. Un ragazzo che incontra quella pianta e i suoi prodot¬ti, quando sono avvolti da quell’aura illecita che attrae e respinge, ma che non sempre fa riflettere. Due storie che si intrecciano, perché mentre il ragaz¬zo cresce e con lui la sua consapevolezza, insieme si sviluppa anche la curiosità sul perché di quei divieti, sui motivi per cui quella pianta sia bandita dall’agri¬coltura, dall’industria e dalla farmacopea, luoghi in cui aveva dimorato e prosperato per secoli. Così l’autore, parallelamente al suo percorso che lo ha portato prima a fondare un sito web, con l’obbiettivo di stimolare la discussione verso politiche di liberalizza¬zione della pianta, e poi a creare e dirigere Dolce Vita, la più importante rivista italiana sulla cultura della Ca¬napa e gli “stili di vita alternativi”, ci racconta la tor¬mentata vicenda del più controverso vegetale nella storia della nostra civiltà, cercando nuove domande e ottenendo alcune significative risposte. Due storie davvero incredibili: quella di Matteo Gracis che dai banchi abbandonati in fretta dell’Università si è in¬ventato imprenditore di successo nel settore della co¬municazione, e quella della Canapa che, con estrema fatica ma altrettanta forza, sta riemergendo dal limbo dell’illegalità in molte parti del mondo e da ultimo, al¬meno in versione “light”, anche nel nostro paese. Una “rivoluzione verde” che ha un solido retroterra culturale, ben oltre il cosiddetto uso ludico, narrata in maniera esemplare da uno dei suoi protagonisti.

Matteo Gracis (Pieve di Cadore – Belluno, 1983) è un giornalista, nomade digitale e libero pensatore. Ha vissuto per alcuni anni a Milano, dove nel 2004 ha aperto la sua società di comunicazione/editoria, e dove ha fondato e dirige la rivista Dolce Vita. Dal 2008 è entrato nell’ordine nazionale dei giornalisti (elenco pubblicisti). Segue inoltre alcune attività commerciali, artistiche e culturali, ed è un appassionato viaggiatore. Esperto di cultura della Canapa, è consulente di alcune delle più importanti aziende europee del settore. Dal 2018 collabora come autore al blog Beppegrillo.it. “Stay human” è la sua filosofia di vita.

Libri: Tracy Farr presenta il libro 'Dopo la pioggia (The Hope Fault)'

MILANO - Una celebrazione della famiglia non intesa nel senso tradizionale, un invito ad abbandonare le riserve e ad abbracciare i legami che la vita ci fa intrecciare, volenti o nolenti, scoprendo che l’amore e l’accettazione possono nascere anche da situazioni impreviste. Tutto questo e molto altro è racchiuso tra le pagine di Dopo la pioggia (The Hope Fault), il secondo romanzo della scrittrice australiana Tracy Farr. Una storia divisa in tre parti: “Pioggia”, in cui si racconta il complicato presente di un gruppo di personaggi facenti parte di una famiglia allargata, che si ritrovano in un piovoso weekend invernale nella vecchia casa delle vacanze ormai venduta per impacchettare beni e ricordi; “Rosa”, in cui l’autrice gioca col tempo partendo da quello stesso presente e andando a ritroso fino a cento anni prima, raccontando la vita della matriarca della famiglia; “Speranza”, un ritorno al presente, la conclusione di un fine settimana intimo e intenso, che lascerà un segno nelle vite di tutti i personaggi.

Ambientato a Cassetown, immaginaria città di mare australiana, il romanzo propone una riflessione sui concetti di casa e di famiglia, sulla necessità di disfare per ricominciare, e sul coraggio di accettare che si è sempre in precario equilibrio su una frattura del terreno, anche quando si è circondati dalla solidità degli affetti. Tracy Farr propone un’idea delle relazioni famigliari in analogia con la creazione delle mappe geografiche: in entrambe si cerca l’orientamento, una guida nel mare burrascoso della vita, in una si connettono persone, nell’altra luoghi per definire la realtà, per bloccarla e tramandarla nel tempo. La casa nel romanzo diventa un microcosmo chiuso in cui i personaggi, come gli attori di una pièce teatrale, mettono in scena le loro ansie, i loro dolori, i loro complessi sentimenti d’amore. Una casa “che respira” in cui convivono non solo i personaggi ma anche il passato e il presente, una casa che contiene i ricordi di una vita, come il libro di Rosa “Le favole di Miss Fortune”, che diventa un espediente per ripensare e rileggere il valore dei legami famigliari, il valore del tempo trascorso e di quello che verrà. La pioggia incessante è nell’opera simbolo di purificazione, di rinascita dopo una svolta importante, ed è infatti quando finalmente smette di cadere che la famiglia si riunirà per dare un nuovo nome all’ultima nata, un nome che diventa la chiave di volta per cominciare una nuova storia, un nome che, come il paziente ricamo di Iris, come i disegni di Kurt, o le parole nei libri di Rosa e Zigmund, assume il significato di eternità, di determinazione di un punto fisso nel continuum spazio temporale.

TRAMA. A Cassetown Iris e la sua famiglia allargata - l’ex marito, sua moglie e la loro bambina, suo figlio e la figlia della sua migliore amica - si riuniscono in un lungo fine settimana per impacchettare i propri averi nella casa di vacanza ormai venduta. Si ritrovano assieme per un’ultima volta, per un ultimo fine settimana, per un ultimo party. Dopo la pioggia celebra le complessità famigliari quotidiane: zie e fratellastri ed ex, e una bambina che attende ancora di ricevere un nome; genitori e partner che mancano, e coloro che li rimpiazzano. Parla delle faglie che corrono sotto la superficie e dell’angoscia e dell’incertezza - del fatto che la terra potrebbe slittare, letteralmente o metaforicamente, sotto i nostri piedi in qualsiasi momento. È un romanzo dei giorni nostri che gioca con il tempo e con il modo di raccontare le storie, un’opera che ritrova la poesia e la bellezza nella scienza, ma anche la magia nei paesaggi.

BIOGRAFIA. Un tempo dedita alle scienze, Tracy Farr è un’autrice di romanzi e racconti. Cresciuta in Australia, vive da vent’anni in Nuova Zelanda; considera entrambi i posti come la sua casa. Il suo romanzo d’esordio, The Life and Loves of Lena Gaunt (Fremantle Press, 2014), è stato inserito nella lista preliminare per il Miles Franklin Literary Award del 2014, e incluso nella rosa dei candidati per i WA Premier’s Book Award e Barbara Jefferis Award del 2014, e in seguito pubblicato nel Regno Unito e negli USA. Dopo la pioggia (The Hope Fault) è il suo secondo romanzo.

domenica 12 maggio 2019

Lucana Film Commission: è morto Luigi Di Gianni


POTENZA - La Lucana Film Commission annuncia con dolore e commozione la scomparsa del presidente della Fondazione Luigi Di Gianni, morto ieri all’età di 93 anni.

E’ stato fino all’ultimo istante, non curandosi dei malanni, legato a un ruolo che nella sua operosa vita lo ha visto attento padre nobile della nuova cinematografia lucana. E’ di ieri il suo ultimo atto, quando ha convocato il prossimo Consiglio d’amministrazione della Fondazione e come sempre chiedeva lumi e documenti per preparare con zelo i lavori che doveva presiedere mercoledì prossimo.

Pochi giorni fa si era chiusa a Roma al Museo delle Civiltà – Museo delle arti e tradizioni popolari di Roma la mostra “Luigi Di Gianni. Sopralluoghi di Memoria”, organizzata dall’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia in collaborazione con il Museo delle Civiltà. Uno dei tanti omaggi che in tutto il mondo gli sono stati tributati in mostre e retrospettive di altissimo valore.

Luigi Di Gianni è stato un maestro riconosciuto del documentarismo internazionale che ha profondamente legato la sua estetica ad un cinema antropologico che non ha mai smesso di scavare sul senso più profondo dell’anima e della psiche umana. Un’altra sua costante ricerca è stata quella del Sud esplorato in molteplici versanti con macchine fotografiche e cineprese.

Laureato in Filosofia. Allievo di Blasetti al Centro Sperimentale di Cinematografia, aveva anche assistito alle lezioni di Charlie Chaplin di passaggio a Roma al Centro Sperimentale di Cinematografia. Diventerà in seguito docente della prestigiosa scuola nazionale per vent’anni lasciando un segno profondo tra i suoi allievi non solo nella disciplina del documentario e della regia, ma soprattutto nei rapporti umani con i nuovi autori che hanno sempre avuto con lui un intenso dialogo ricco di scambi e consigli.

Napoletano di nascita e formazione ma autore lucano a tutto tondo per discendenza paterna. Le sue origini di Pescopagano e un viaggio adolescenziale verso le sue radici rinfocoleranno un legame profondo con la Basilicata. Non è un caso che la sua opera d’esordio nel 1958 “Magia lucana” riceve la consulenza scientifica di Ernesto De Martino consegnando ad un caposaldo del documentarismo italiano il giusto viatico per l’affermazione alla Mostra internazionale di Venezia come miglior documentario di quell’edizione.

E’ l’inizio di una carriera ricca di storia e di affermazione che mai distoglieranno Di Gianni da derive commerciali e di facile mercati rimanendo in una trincea d’autore che gli è valsa riconoscenza dappertutto. Il ciclo lucano della preziosa opera di Di Gianni è stato centro di attenzione di studi e riflessioni in tutto il mondo. In anni recenti anche il Festival Internazionale di Berlino ha costruito una retrospettiva a lui dedicata analizzando il profondo rigore culturale e tecnico della sua opera.

Autore di diversi programmi Rai, tra i tanti indimenticabile il suo sceneggiato del 1978 tratto dal Processo di Kafka dove dirige un cast strepitoso ( Paolo Graziosi, Roberto Herlitzka, Mario Scaccia, Piera Degli Esposti, Milena Vukotic, Leopoldo Trieste) conquistando i favori della critica. Nella lunga filmografia va ricordato anche “Il Tempo dell’inizio” unico suo film di finzione “girato nella Basilicata di Craco, Pisticci e Matera, tra fobie kafkiane e distopie Orwelliane, tra teatro classico e off, tra Lacan e Artaud, tra tragedia e grottesco”.

Vincitore di innumerevoli premi, nel febbraio del 2006 l’Università di Tubinga, in Germania, gli conferisce la laurea honoris causa in Filosofia per meriti nel campo del cinema di ispirazione antropologica. Ha insegnato in diverse università compresa quella della Basilicata conquistando ovunque la passione degli studenti.

Pur essendo autore di fama internazionale non ha mai interrotto i suoi rapporti con la Basilicata. Aveva ricevuto la cittadinanza onoraria dai comuni di Albano di Lucania, San Fele, Pescopagano. Era stato soprattutto ben felice di essere stato nominato presidente della Lucana Film Commission su designazione del presidente Marcello Pittella che aveva subito accolto la segnalazione di Alberto Versace presidente di “Sensi contemporanei”.


Sono stati anni intensi dove la sua direzione paterna e rigorosa ha sempre mantenuto l’attenzione vigile ai contenuti profondi del cinema inteso come strumento pedagogico dell’esistenza e alla formazione in ogni direzione. Amico personale di Albino Pierro, Mario Trufelli, Rocco Brancati ha continuato a lavorare in Basilicata producendo documentari che di recente erano stati restaurati con la preziosa opera della Cineteca Lucana e della Cineteca di Bologna che ha prodotto un Dvd molto apprezzato dai cultori di materia.




Aveva conservato lo spirito giovanile partecipando con fervore alle iniziative cinematografiche che lo coinvolgevano. Il suo sogno era quello di poter vivere nei luoghi delle sue storiche esplorazioni cinematografiche (San Cataldo a Bella, il Pollino, Albano, Potenza) per interloquire con le diverse generazioni lucane consegnando loro sempre magistero semplice e assistenza gratuita ai giovani registi che continuavano a rivolgersi a lui.




Ora resta la sua grande lezione umana, etica e artistica. A noi il compito di curarne Memoria e conoscenza.




I consiglieri di amministrazione, il direttore, le dipendenti e i consulenti della Lucana Film Commission si stringono al lutto della famiglia e del cinema italiano che perde uno dei suoi più importanti registi.

venerdì 10 maggio 2019

Il patrimonio culturale di Venosa: strategie per lo sviluppo


VENOSA (PZ) - Venerdì 10 maggio, alle ore 12:00, a Venosa, presso la sala convegni dell’Hotel Orazio, il Presidente della VII Commissione parlamentare (Cultura, Scienza e Istruzione), On. Luigi Gallo (M5S), terrà una conferenza stampa sul patrimonio culturale della cittadina oraziana: finanziamenti, progetti in corso e presentazione delle proposte arrivate in Parlamento da parte del gruppo locale del M5S, che si presenta alle prossime amministrative con la candidata sindaco e consigliere uscente, Marianna Iovanni.

Prima della conferenza, il Presidente Gallo visiterà con i candidati della lista pentastellata i siti oggetto di finanziamenti ed altri ordinariamente chiusi: il m5s Venosa ha più volte chiesto l’istituzione di un tavolo tecnico per concertare una gestione mirata dei luoghi della cultura della cittadina oraziana, al fine di ampliarne sia la fruizione che l’offerta culturale.

Il M5S locale è certo che il lavoro sinergico tra il territorio e il Parlamento rappresenti la svolta che Venosa attendeva da tempo: la visita del Ministro Bonisoli (lo scorso 12 marzo), l’intervento in Senato da parte della senatrice del M5S, Margherita Corrado ed oggi la visita del Presidente Gallo dimostrano che finalmente sulla città di Orazio sono stati accesi dei riflettori importanti, che getteranno le basi del rilancio turistico culturale della splendida Venosa.

giovedì 9 maggio 2019

A Matera il XXIII Congresso distrettuale Lions Distretto 108YA


MATERA - Come già da programma presentato nella conferenza stampa svolta sull'argomento stamattina presso l'Hotel San Domenico al Piano, dal 10 all'11 maggio, presso l’Auditorium del Conservatorio “R. Gervasio” di Matera, si svolgerà il XXIII Congresso del Distretto 108YA dei Lions di Campania, Basilicata e Calabria.

La cerimonia di apertura dei lavori congressuali si terrà il 10 maggio alle ore 17,30 con le operazioni preliminari di insediamento degli organismi statutari a cui seguirà l'inaugurazione del Congresso con l'ascolto degli inni. Ci sarà poi la declamazione degli scopi del lionismo ed il momento suggestivo della presentazione delle bandiere. Seguono i vari saluti istituzionali delle autorità lionistiche, civili, militari e religiose. Concluderà la fase dei saluti il Governatore Paolo Gattola che dichiarerà l'apertura ufficiale della manifestazione.

Intanto, in un momento precedente, verso le ore 16:00, tutti i soci lions convenuti si incontreranno in Piazzetta Pascoli da dove poi, in parata e con giubbino giallo, sfileranno lungo le vie del centro della città fino a Piazza Vittorio Veneto.

Al Congresso saranno presenti non meno di 500 persone con 300 delegati e altre 200 tra familiari e soci non delegati. Sono annunciate presenze da tutte le città delle tre regioni che compongono il Distretto 108YA ma anche di autorità lionistiche nazionali ed internazionali come il candidato alla III Vice presidenza internazionale Salim Moussa', libanese.

Il Lions è presente nel mondo in 210 Paesi con 46000 club e oltre 1,40 milioni di soci. Nel Distretto 108YA il Lions è presente con 3411 soci nei 131 club delle regioni Campania, Basilicata e Calabria.

Notevole è l'impegno dei Lions nel campo sociale: basta citare alcuni service in corso da vari anni anche nella nostra regione, come il progetto Martina (per la prevenzione oncologica dei giovani), lo Screening gratuito per malattie cardiovascolari e del diabete, il Controllo gratuito dell’Udito, la prevenzione dell’Osteoporosi, lo screening gratuito della Maculopatia e la Raccolta degli occhiali usati. In questi giorni si sta avviando a Matera, e in tutta la Basilicata, un altro importante service di prevenzione della salute, in collaborazione con l'Ordine provinciale dei medici e l'Azienda Sanitaria di Matera, il Barattolo dell'emergenza, che contribuirà certamente ad agevolare il lavoro del soccorso di urgenza alle persone sole. Insomma è solo un accenno al complesso di attività di volontariato che i Lions svolgono anche nei nostri territori soprattutto a favore delle giovani generazioni.

Infine, in occasione del XXIII Congresso del Distretto Lions 108YA, in collaborazione con Poste Italiane e LISC, ci sarà un annullo filatelico sulle cartoline rappresentanti Matera e sui francobolli commemorativi.

mercoledì 8 maggio 2019

''Non è successo niente'': esce il libro tratto dal blog fenomeno del web


MILANO - Il 16 maggio arriva il libro tratto dal blog fenomeno del web Non è successo niente, edito da BeccoGiallo. L'autore Nicolò Targhetta firma una raccolta di storie veloci, corrosive, da leggere sulla metro o nella pausa pranzo. Un concentrato di ironia che si prende gioco dei nostri tic, delle nostre paure, delle nostre inadeguatezze. 

Dal blog, oltre al libro, è stato tratto un omonimo spettacolo teatrale che - dopo i primi appuntamenti sold out in Veneto, terra natale dell’autore - farà tappa a Bologna (23 maggio), Torino (27 maggio), Milano (28 maggio), Roma (19 luglio), Firenze e Napoli (date da definire). 

Un mix esilarante di dialoghi alla Joe R. Lansdale e situazioni alla Woody Allen, conditi con abbondanti dosaggi di Monty Python, Pif, Stefano Benni e Guido Catalano, racconta le avventure comiche e surreali dei trentenni Nicolò, Sergej e Primo. Pubblicate ogni giorno a mezzogiorno su Facebook (https://www.facebook.com/ nonesuccessoniente/), le puntate di Non è successo niente sono diventate un immancabile appuntamento quotidiano per 90.000 fedelissimi lettori, tanto da convincere Becco Giallo a raccogliere gli episodi migliori in questo libro.

“Non è successo niente - racconta l’autore Nicolò Targhetta - è quello che dicevo ai miei quando, da piccolo, tornavo a casa da scuola. Mi succedevano le cose più spaventose in quella scuola, cicatrici esperienziali che mi avrebbero segnato tutta la vita e io a “com’è andata oggi?” rispondevo sempre “non è successo niente”. La cosa si è ripetuta dopo l’università. 110 e lode, applausi e poi non è successo niente. Anche per colpa mia, si intende. Ma mi sono scoperto a riutilizzare quella scusa. Quando qualcuno ti dice che “non è successo niente”, significa, di solito, che è successo tutto quanto.  

Conosciamo l'autore: Nicolò Targhetta legge e scrive per ventinove anni, poi due anni fa si sveglia con la sensazione di non riuscire più a scrivere, così decide di farlo tutti i giorni. In questo modo, scopre che quella che pensava fosse una passione, era un’esigenza. Apre la pagina Facebook “Non è successo niente” dove racconta una storia al giorno. Da subito la pagina ha un enorme successo e lui diventa, suo malgrado, una star del web.

martedì 7 maggio 2019

Matera: inaugurazione della mostra 'Le forme dell'ospitalità'


MATERA - Un progetto corale sul pane per la sesta delle 12 Windows, le dodici finestre aperte sul futuro dell'arte, della Fondazione Sassi di Matera. Un pane indagato dagli artisti Lorenzo Bartolucci, Veronica Billi, Valentina Durante, Noa Pane, Giulia Rebonato sia attraverso il processo chimico della lievitazione che nella sua natura simbolica a cui rimanda: la vita comunitaria, la condivisione, l’accoglienza.

Le forme dell’ospitalità, che dal 10 al 24 maggio sarà aperta al pubblico con ingresso libero nella sala mostra in via San Giovanni Vecchio della Fondazione Sassi, è una mostra che sin dal titolo evoca un progetto corale che coinvolge attivamente anche i cittadini di Matera chiamati a prestare per il tempo dell’esposizione: cornici, piante d’appartamento, una poltroncina e un tavolino, sgabelli e alcune stufette elettriche. Il progetto espositivo ideato dalla curatrice Martina Lolli declina l’ospitalità in tre forme differenti: ogni artista ospiterà un altro artista all’interno dello spazio della propria opera o dello spazio espositivo a lui dedicato; il curatore ospiterà un altro curatore offrendo una parte dello spazio curatoriale; la richiesta di ospitalità che gli artisti rivolgono agli abitanti di Matera, attraverso una call, chiedendo loro aiuto attraverso il prestito, per le due settimane di apertura della mostra, di oggetti del nostro orizzonte quotidiano.

“La mostra sarà così luogo di passaggio di storie e narrazioni differenti - spiega la curatrice della mostra - sposerà la coralità di un pasto condiviso e la naturalità di una lievitazione che segue le leggi di un luogo, dove il pane sarà richiamato nella sua dimensione simbolica di collante sociale. Le opere esposte, a firma di Lorenzo Bartolucci, Veronica Billi, Valentina Durante, Noa Pane, Giulia Rebonato, intendono restituire ai fruitori il senso di accoglienza, far riaffiorare all’interno del luogo che le ospita la sua innata dimensione domestica, rievocandone la natura abitativa e la propensione all’ospitalità, attraverso l’allestimento e l’interazione fra opere e visitatori”.

Le forme dell’ospitalità sarà inaugurata venerdì 10 maggio alle ore 18 alla Fondazione Sassi e resterà aperta al pubblico fino al 24 maggio 2019. Si potrà visitare tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Giorno di chiusura: lunedì. Ingresso libero.

A cura di Martina Lolli, Le forme dell’ospitalità è la sesta delle 12 Windows, le dodici finestre aperte verso il futuro dell'arte nate da un'idea di Giancarlo Chielli, con la direzione Artistica di Francesca Arpino. Mostre d’arte contemporanea che sono parte integrante del progetto Festival La Terra del Pane.

Organizzata e promossa dalla Fondazione Sassi la mostra rientra nell’ambito del Festival La Terra del pane, progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 in coproduzione con la Fondazione Matera-Basilicata 2019, tema: Radici e Percorsi.

Informazioni:

Organizzata e promossa dalla Fondazione Sassi la mostra Le forme dell’ospitalità rientra nel Festival La Terra del pane, un progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, in coproduzione con la Fondazione Matera-Basilicata 2019, tema: Radici e Percorsi.

Mostra: Le forme dell’ospitalità - 12 Windows

Inaugurazione venerdì 10 maggio 2019 Ore 18 - Sala Mostre Fondazione Sassi, via San Giovanni Vecchio n.24/27 - Rione Sasso Barisano - Matera.
La mostra resterà aperta al pubblico dal 10 al 24 maggio 2019.
Ingresso libero - Orari: dalle 10:00 - alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00
Giorno di chiusura: lunedì
Tel. +39 0835 333348

Curatore Martina Lolli
Artisti Lorenzo Bartolucci, Veronica Billi, Valentina Durante, Noa Pane, Giulia Rebonato
Direzione artistica Francesca Arpino

Web: https://www.fondazionesassi.org/
Facebook: https://www.facebook.com/FondazioneSassi/
Hashtag: #fondazionesassi #terradelpane #12windows #matera2019 #openfuture

A Matera la mostra 'Dall’amore nessuno fugge: esperienza della APAC brasiliane'


MATERA - Con la mostra “Dall’amore nessuno fugge: esperienza della APAC brasiliane”, organizzata dall’associazione Fontana Vivace in partenariato con l’Associazione Parco Culturale Ecclesiale “Terre di Luce”, proseguono "I Cammini - tra radici e futuro. Il Contributo dell’Arcidiocesi di Matera-Irsina al percorso di Matera 2019” che è un progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, coprodotto dall’Arcidiocesi di Matera-Irsina, dall’Associazione Parco Culturale Ecclesiale “Terre di Luce” e dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019, patrocinato dal Pontifico Consiglio della Cultura e dall’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale Italiana.

La mostra sarà presentata il 10 maggio alle ore 18,00 a Matera nel Tribunale (sala riunioni dell'Ordine-V piano). Interverranno il Presidente dell'Ordine degli Avvocati Nicola Rocco e Giuseppe Di Masi, avvocato del Foro di Milano. Introduce e coordina i lavori il Presidente dell'associazione "Fontana Vivace", Rosa Maria Benevento.

“Dall’amore nessuno fugge” è una mostra fotografica, patrocinata dall'Ordine degli Avvocati di Matera, che illustra un metodo innovativo e alternativo di recupero dei detenuti, progettato e applicato dall’Associazione di protezione e assistenza condannati (Apac) in Brasile. Si tratta di carceri senza sbarre né guardie, dove si tocca con mano quanto la misericordia possa cambiare il cuore dell’uomo, trapassando ogni tipo di resistenza e barriera, anche dove criminali scontano la pena. Nelle celle Apac, non si rintracciano poliziotti e agenti penitenziari. I detenuti, con l’aiuto dei volontari e del personale amministrativo, impiegano il loro tempo nella pulizia delle celle, si dedicano alla sicurezza e all’organizzazione della struttura. Non solo, gli stessi vengono accompagnati all’elaborazione del crimine commesso e, dopo una ricerca delle professioni richieste sul territorio, si propone un corso di formazione specifico per l’inserimento nel mondo del lavoro.

Questa esperienza si presenta come un esempio paradigmatico dello sguardo che introduce Cristo nella storia, cioè un amore incondizionato che non trova il valore dell'uomo solo nelle sue azioni, ma confida totalmente nella forza dell'amore e del perdono, e nella capacità del cuore dell'uomo di riconoscere il bene, la verità e la bellezza quando queste gli vengono mostrate. Il percorso composto da testi, foto e video è una sfida al criterio con cui normalmente guardiamo chi sbaglia, pieno di pregiudizi e obiezioni.

Sono possibili visite guidate nei giorni feriali dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 16:30 alle 19:00. Giorni festivi dalle 9:00 alle 11.45.

“Dall’amore nessuno fugge: esperienza delle APAC brasiliane” rientra nel Cammino delle Generazioni.

Iniziato con successo 'Il Maggio dei libri' a Filiano


FILIANO (PZ) - Ha preso il via a Filiano “Il Maggio dei Libri 2019”, campagna nazionale di promozione della lettura promossa dal Centro per il libro e la lettura, con l’iniziativa “Caro Sindaco, mi leggi una storia?”, un incontro di crescita culturale che ha visto il sindaco Francesco Santoro impegnato nel ruolo di lettore.

L’incontro si è svolto sabato scorso presso la Biblioteca comunale dove una trentina di bambini dai cinque ai dieci anni hanno accolto il sindaco con grande curiosità e entusiasmo.

Santoro ha letto ai bambini, seduti di fronte e attorno a lui, la storia “Il bambino ritrovato”: un racconto che ha calamitato la loro attenzione insegnandogli che la vita è un susseguirsi di cose a volte belle a volte tristi.

Al termine, il sindaco ha invitato i bambini, una volta tornati a casa, a raccontare la nuova esperienza in famiglia e ha aggiunto: “Leggere è importante. Chiedete ai vostri genitori di spegnere la televisione e di leggervi un storia”.

L’iniziativa “Caro Sindaco, mi leggi una storia?” rientra nella rassegna “Favole a merenda” che vuole abituare i bambini all’ascolto e all’amore per le storie e promuovere e sviluppare la passione per la lettura.

La rassegna è promossa dalla Pro Loco di Filiano e dalla locale biblioteca con il patrocinio del Comune di Filiano, ed è curata dall’operatore di biblioteca Vito Sabia che dichiara: «L’esperienza è stata decisamente positiva per i bambini che, attratti forse anche da una voce “nuova” rispetto a quelle dell’ambiente scolastico, hanno dimostrato grande attenzione. Infatti i bambini devono approcciarsi alla lettura per piacere e non per dovere.».

All’iniziativa hanno collaborato gli operatori volontari di Servizio Civile Pro Loco e un gruppo di preparate animatrici.

sabato 4 maggio 2019

David Cinnella torna alla regia con Nemo Propheta girato a Matera


MATERA - David Cinnella torna alla regia per raccontare il tema della fuga dei cervelli in Italia. La pellicola è stata girata interamente a Matera, Capitale Europea della Cultura 2019. Nel cast gli attori Cosimo Frascella, Walter Nicoletti e Brunella Lamacchia. La fotografia è di Andrea Bianchi, il suono di Davide Sergio, la locandina è di Mario Pace. La post produzione è avvenuta ad Hollywood. Prodotto da Voce Spettacolo. NEMO PROHETA narra la storia di Marco, un giovane regista che decide di andar via dall'Italia per trovare lavoro all'estero, a seguito dell'esito negativo di un colloquio con un noto produttore.

Il progetto nasce per evidenziare il grave problema della fuga dei cervelli italiani: nel 2017 sono stati quasi 28 mila , +4% rispetto al 2016 i giovani italiani fuggiti dall’Italia. Negli ultimi cinque anni, i deflussi di giovani talenti dovuti agli espatri sono pari a oltre 244 mila, di cui il 64% con titolo di studio medio-alto. In forte aumento tra 2013 e 2017 il numero di emigrati diplomati (+32,9%) e laureati (41,8%). In cinque anni l’Italia ha perso complessivamente oltre 156 mila tra laureati e diplomati a causa dell’andamento negativo del mercato del lavoro italiano e, in parte, alla nuova ottica di globalizzazione, che induce i giovani più qualificati a investire il proprio talento nei Paesi esteri in cui sono maggiori le opportunità di carriera e di retribuzione.

L'89% dei giovani che scappano dall’Italia ritiene il tipo di contratto di lavoro adeguato al titolo di studio; inoltre il tipo di impiego svolto, nel 72,2% dei casi, è permanente. Oltre la metà degli emigrati, pari a 2,5 milioni, risiede in Europa (53,8%), mentre più di 1,9 milioni vive in America (40,6%). La provenienza dei migranti made in Italy, nella metà dei casi (50,3%), è il Mezzogiorno. Considerando che la spesa familiare per la crescita e l’educazione di un figlio, dalla nascita ai 25 anni, può essere stimata attorno ai 165 mila euro, è come se l’Italia, con l’emigrazione dei giovani, in questi anni avesse perso 42,8 miliardi di euro di investimenti in capitale umano", di cui 8,4 miliardi nel 2015. Nemo Propheta sarà distribuito nei festival italiani ed internazionali.

venerdì 3 maggio 2019

Montescaglioso: selezioni 'Vivere il Cinema Tra Sogno e Realtà'


MONTESCAGLIOSO (MT) - Anche quest’anno i ragazzi lucani, da 6 a 18 anni, hanno partecipato alla rassegna cinematografica promossa dal CINE-TEATRO “N. Andrisani” di Nunzio Nicola DISABATO di Montescaglioso. Un’attenta e alquanto difficile scelta di film da parte degli addetti ai lavori, guidati dal direttore artistico Giuseppe DISABATO, ha caratterizzato quest’anno l’attività che, per le diverse fasce d’età, ha presentato tematiche di attualità e strettamente educative.

Dal mese di novembre 2018 a marzo 2019 sono stati visionati alcuni film, tre per ogni sezione.

Di seguito i film visionati:

SEZIONE (ragazzi da 4 a 8 anni) non in concorso
  • RUDOLF – ALLA RICERCA DELLA FELICITA’
  • SMALFOOT – IL MIO AMICO DELLE NEVI
  • BAFFO E BISCOTTO – MISSIONE SPAZIALE
SEZIONE (ragazzi da 9 a 11 anni)
  • SHOW DOGS
  • GIFTED – IL DONO DEL TALENTO
  • ALPHA – UN’AMICIZIA FORTE COME LA VITA
SEZIONE (ragazzi da 12 a 14 anni)
  • STRONGER – IO SONO IL PIU’ FORTE
  • UN SACCHETTO DI BIGLIE
  • THE STARTUP
SEZIONE (ragazzi da 15 a 18 anni)
  • THE STARTUP
  • 12 SOLDIERS
  • IL TUTTOFARE
In seguito i ragazzi, dopo la proiezione di ognuno dei film, guidati e stimolati dai docenti, hanno partecipato attivamente al dibattito, in modo proficuo, motivato e produttivo, evidenziando capacità logiche, mostrando una crescita umana ed educativa, sia dal punto di vista critico sia da quello personale. Le tematiche presenti nei rispettivi film sono stati approfonditi in un dibattito continuo e motivato. Le numerose riflessioni personali dei ragazzi hanno messo in evidenza, in modo più marcato rispetto agli anni precedenti, una maggiore crescita culturale e un approccio più specifico ai diversi temi affrontati.

Molti gli istituti che hanno aderito a quest’ultima edizione, tanto da registrare un incremento del 20% in più rispetto alle precedenti.

A conferma di quanto appena enunciato di seguito sono elencati i nomi dei ragazzi candidati dai diversi istituti alla selezione del 19 e 20 aprile 2019.

SEZIONE ELEMENTS +10
  • Paola ANGELUCCI (scuola primaria II° Circolo Policoro)
  • Marianna CAPOBIANCO (scuola primaria Grottole)
  • Carmela CONTANGELO (scuola primaria Montescaglioso)
  • Stefania DE GIACOMO (scuola primaria Grottole)
  • Fabio DI MARO CASTRESE (scuola primaria Montescaglioso)
  • Rocco Kevin LISANTI (scuola primaria II° Circolo Policoro)
  • Elisea DE ROCCO (scuola primaria Pisticci)
  • Klarisa BAKANACI (scuola media Montescaglioso)
  • Domenico M. CALDONE (scuola media Pomarico)
  • Angelica Sofia CARRETTA (scuola media Grottole)
  • Vito PANICO (scuola media Bernalda)
  • Prospero TANTONE (scuola media “Pascoli” – MT)
  • Ilaria RICCARDI (scuola media “Bramante” – MT)
SEZIONE GENERATOR +13
  • Davide PACIFICO (scuola media Ferrandina)
  • Francesco PALAZZO (scuola media “La Torraca” MT)
  • Gabriella RONDINONE (scuola media “Pascoli” MT)
  • Alisia MANICONE (scuola media “Bramante” MT)
  • Mattia DIDIO (scuola media Montescaglioso)
  • Marta MARTINO (scuola media “D. L. Milani” MT)
  • Michela CIRELLA (scuola media Pomarico)
  • Gaia CAMPAGNA (scuola media “Semeria” MT)
  • Francesca AVITABILE (scuola media Grottole)
  • Letizia Benedetta IACOVINO (scuola media Bernalda)
GENERATOR +16
  • Paolo Nicola MENNONE (liceo scientifico Bernalda)
  • Roberta Mariana RUSSO (I.T.C. Bernalda)
  • Giuseppe CORRADO (liceo classico Pisticci)
  • Sabrina GRIECO (IPSAR Marconia)
Dopo una selezione attenta da parte di esperti sono stati scelti i seguenti ragazzi che dal 19 al 27 luglio 2019 parteciperanno in rappresentanza della Lucania, in veste di giurati alla 49ª edizione del GFF:

SEZIONE ELEMENTS +10
  • Rocco Kevin LISANTI (scuola primaria II° Circolo Policoro)
  • Stefania DE GIACOMO (scuola primaria Grottole)
  • Klarisa BAKANACI (scuola media Montescaglioso)
  • Prospero TANTONE (scuola media “Pascoli” – MT)
GENERATOR +13
  • Mattia DIDIO (scuola media Montescaglioso)
  • Letizia Benedetta IACOVINO (scuola media Bernalda)
  • Francesco PALAZZO (scuola media “Torraca” MT)
GENERATOR +16
  • Paolo Nicola MENNONE (liceo scientifico Bernalda)
  • Roberta Mariana RUSSO (I.T.C. Bernalda)
  • Giuseppe CORRADO (liceo classico Pisticci)
A questi ragazzi si uniranno circa una quindicina di giurati di qualità richiamati direttamente dal Festival per essersi distinti nella scorsa edizione 2018.

A coronamento di tutta l’attività anche ai ragazzi che non sono riusciti ad aggiudicarsi il posto da giurati per il G.E., è stata offerta la possibilità di partecipare per un giorno a questa importante kermesse internazionale e poter così gustare la bontà e la positività del progetto al quale hanno partecipato in questo anno scolastico 2018/2019.

Tale iniziativa è stata sostenuta da: Agiscuola Nazionale, Mibact, Miur, Regione Basilicata, Ufficio Scolastico Provinciale e Regionale.

I ringraziamenti doverosi e dovuti vanno a tutti i ragazzi che hanno creduto, partecipando a questa iniziativa, ai docenti e dirigenti scolastici che, con passione, pazienza e professionalità hanno sostenuto questo progetto di crescita culturale, umana e sociale dei ragazzi; alla moderatrice del C.T.N.A. Lucia LATERZA, alle collaboratrici Livia POMPEO e Valentina FORTUNATO, a tutta l’organizzazione del G.E. e un saluto di stima e di affetto al promotore di tale attività, Nunzio Nicola DISABATO e al direttore artistico Giuseppe DISABATO

SI INVITA A VISITARE il sito del CINE-TEATRO “N. Andrisani”: www.cineteatroandrisani.it

giovedì 2 maggio 2019

Matera: inaugurato il progetto M.E.M.O.R.I.


MATERA - Sarà inaugurato Venerdì 3 maggio 2019, alle ore 19.00, presso la Chiesa Santa Maria De Armenis di Matera, il progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 M.E.M.O.RI. ovvero Museo Euro Mediterraneo dell'Oggetto RI-fiutato, coprodotto da La luna al guinzaglio e dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 e sostenuto dal fondo etico della Banca di credito cooperativo BCC Basilicata.

M.E.M.O.RI. è un museo itinerante che espone frammenti, tracce, piccoli oggetti raccolti e ri-fiutati, ovvero rielaborati, dopo un viaggio compiuto in 5 città mediterranee (Genova, Marsiglia, Malaga, Tunisi e Tétouan) e in 5 città lucane (Bernalda, Venosa, Matera, Muro Lucano, Potenza).

La particolarità di M.E.M.O.RI. è che gli oggetti esposti, grazie all’intervento creativo e all’innesto di dispositivi di carattere meccanico, elettronico e digitale (circuiti, applicazioni, comandi, oggetti-appendice ecc.) rendono interattiva l’esperienza e consentono di attivare una "mano-missione", un intervento diretto delle mani del visitatore sulla teca, al fine di consentire una fruizione multisensoriale delle opere.

M.E.M.O.RI. si articola in 5 sezioni che prendono il nome di Stanze, ovvero spazi in cui si invita appunto a stare, a darsi tempo, rallentare, esplorare: Stanza dei Segni, Stanza dei Frammenti, Stanza delle Cadute, Stanza delle Ripetizioni e Stanza delle Chimere che verrà aperta il prossimo 27 maggio.

Le Stanze sono precedute da un Anarchivio, un archivio insolito che mira ad approdi narrativi differenti e sono accompagnate da installazioni che offrono l’accesso al Museo Spontaneo, un sistema diffuso di musei in rete col M.E.M.O.RI., aperti in diversi luoghi da cittadini, persone, associazioni che intendono trasformare la loro collezione di oggetti in racconto, storia, incontro, accoglienza.

M.E.M.O.RI. resterà aperta fino al 7 luglio prossimo e nel corso del periodo espositivo ospiterà diversi eventi quali laboratori, mostre temporanee, installazioni alla presenza di autori nazionali ed internazionali, per cui sarà possibile trovare informazioni al sito: www.memori.pro

Per l’ingresso e la partecipazione agli eventi è necessario acquistare il passaporto sul sito www.materaevents.it

Per i gruppi dalle 15 persone in su e per le scuole la prenotazione è obbligatoria via email: passaporto@matera-basilicata2019.it

ORARI E GIORNI DI APERTURA:

Dal 03/05 al 09/06

| Lunedì e Martedì | Dalle h 10:00 alle h 13:00

| Venerdì e Sabato | Dalle h 11:00 alle h 18:00

Dal 21/06 al 23/06 | Dalle 11:00 alle 18:00

Dal 28/06 al 30/06 | Dalle 11:00 alle 18:00

Il 01/07 e il 03/07 | Dalle 10:00 alle 13:00

Dal 05/07 al 07/07 | Dalle 17:00 alle 20:00

Anche Pio e Amedeo cantano 'Fica tudo ben'


Si sta parlando tanto del tormentone "Fica tudo bem", accompagnato da video esilaranti, perché realizzati con i contributi divertenti di noti personaggi del mondo dello spettacolo, tra cui il duo comico Pino e Amedeo che lo canta a squarciagola in auto https://www.facebook.com/pippo.landro/videos/10219172324369229/

Tanto che è partita la "ficatudobemmania" su questo slogan (reso ironico dai Los Locos) che in portoghese vuol dire semplicemente "Va tutto bene".

I Los Locos tornano nel 2019 con un'altra idea provocatoria e scanzonata dal titolo ambiguo "Fica Tudo Bem", dove l'estro e la solarità non si manifestano solo nei suoni e nelle musiche ma anche nel videoclip: un cartone animato con i due protagonisti alla guida di un maggiolone a Rio de Janeiro, in viaggio attraverso i simboli del Brasile, dal Cristo Redentore di Rio De Janeiro, alle spiagge, al calcio, alle ballerine.

Videoclip: https://youtu.be/ns5robcb7fQ

Inaugurazione della nuova sede del Centro di Lettura “Arturo Piatti” a Ripe San Ginesio


MACERATA - L’Associazione Culturale “San Ginesio” con il Patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Ripe San Ginesio, Domenica 5 Maggio 2019, alle ore 12.00, presso la Biblioteca Comunale di Ripe San Ginesio - Via Roma (Centro storico), nell’ambito del Progetto Comunale di Arte e Lettura Diffusa, inaugura la nuova sede del Centro di Lettura “Arturo Piatti”.

Interverranno: il Sindaco di Ripe San Ginesio Paolo Teodori e l’Amministrazione Comunale, il Presidente dell’Associazione Culturale “San Ginesio” Alba Piatti, gli operatori culturali Rita Bompadre e Matteo Marangoni.

Nel pomeriggio invece, a partire dalle ore 17.00, sempre all’interno della Biblioteca Comunale - Centro di Lettura “Arturo Piatti” di Ripe San Ginesio, gli artisti Matteo Marangoni e Rita Bompadre, intratterranno il pubblico con una breve lettura tratta dal libro Libri e Libertà - La Biblioteca di tutti di Federico García Lorca.

Segnaliamo infine che tutti gli eventi sono inseriti all’interno dei festeggiamenti di Santa Eurosia.

Per ulteriori informazioni: 340 6657356