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martedì 25 settembre 2018

Paper Pop: a Matera ultimo appuntamento della rassegna

MATERA - Con un omaggio al Duca bianco, al musicista icona del Pop Rock David Bowie, si chiuderà giovedì 27 settembre a Matera la rassegna Paper Pop. Fra libri e ascolto di noti brani, Paper Pop – la rassegna organizzata da Burbaca e The14th con la direzione artistica di Antonio Andrisani - ha offerto ai tanti appassionati la possibilità di conoscere qualcosa in più sui meccanismi editoriali e creativi della musica Pop.

Per il terzo e ultimo appuntamento, al numero civico14 di vico XX Settembre nella corte interna degli ex Magazzini Malvezzi, lo scrittore Francesco Donadio presenterà il suo libro: “David Bowie. L'arte di scomparire. Indagine sugli ultimi dodici anni dell'Uomo delle stelle” (Arcana – 2017 – 285pp).

Un libro che, pubblicato a un anno dalla morte del musicista amato dalla critica musicale e dai suoi stessi colleghi musicisti per l'inventiva e la capacità di reinventarsi musicalmente e come icona, racconta gli anni senz’altro più tormentati e difficili della vita e della carriera di Bowie, sfociati negli splendidi ritorni di THE NEXT DAY e BLACKSTAR, oltre al musical Lazarus. Donadio compie con questo libro “un’indagine degna della Agenzia Pinkerton sugli ultimi dodici anni della vita dell’uomo delle stelle”.

“Ancora una volta Paper Pop porta a Matera un autore di rilievo: Francesco Donadio.  Ricercatore e scrittore, autore di saggi, Donadio che scrive di musica per «Classic Rock» e «Vinile» ed è caporedattore della testata «Extra! Music Magazine» torna a Matera - dice il direttore artistico della rassegna Antonio Andrisani – Nella Capitale europea della cultura 2019, l’11 febbraio 2016, a un mese dalla morte di Bowie, Donadio ha partecipato al seguitissimo incontro-omaggio a quest’icona del Pop Rock. E giovedì, così come è stato nel 2016, la formula dell’incontro è quella di una presentazione aperta alle domande del pubblico. Perché con Paper Pop vogliamo stimolare un confronto fra autori di rilievo del panorama nazionale e un pubblico che sappiamo curioso e attento”.

La serata sarà arricchita dagli interventi musicali del cantante Gigi Scarangella accompagnato alla chitarra da Marco Di Lecce, valenti musicisti materani.

lunedì 24 settembre 2018

Libri: il 29 settembre presentazione 'Una vita oltre' di Luciana Gentilini

POTENZA - “Aggressivo ed esuberante, spregiudicato e battagliero, il poeta-ingegnere era dotato di tale prorompente vitalità che impressionava chi lo avvicinava”. Con queste parole Luciana Gentilini, moglie di Franco Gentilini (Faenza 1909 - Roma 1981), descrive Leonardo Sinisgalli (Montemurro, 1908 – Roma, 1981), uno dei più vecchi e cari amici del grande pittore italiano, nel suo volume “Una vita oltre”, pubblicato da Silvana Editoriale.

Il testo, che nasce dai Diari inediti scritti fra il 1971 e 1981 dalla vedova di Gentilini, morto pochi mesi dopo Sinisgalli, verrà presentato a Montemurro, il 29 settembre 2018 alle ore 18:00, proprio presso la Casa delle Muse, dove sono custoditi alcuni disegni originali di Gentilini, insieme a prose e poesie sinisgalliane impreziosite da quadri, litografie e acqueforti dell’artista romagnolo.

L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Leonardo Sinisgalli, rientra nel palinsesto di attività di ACAMM, la rete dei musei e delle biblioteche di Aliano, Castronuovo Sant’Andrea, Moliterno e Montemurro.  Insieme all’autrice, dialogheranno lo storico dell’arte Giuseppe Appella, grande amico del poeta e dell’artista del quale curerà, nel 2000, anche il Catalogo Generale dei dipinti, il Presidente della Fondazione Leonardo Sinsgalli, Mario Di Sanzo, la giornalista Beatrice Volpe. Porterà i saluti il Sindaco di Montemurro, Senatro Di Leo.

Partendo da un’autobiografia in cui ripercorre le tappe della sua vita accanto e poi senza il suo Franco, Luciana Gentilini celebra questa unione raccogliendo i ritratti della cerchia di amici cui il pittore la introdusse, costituita dai massimi letterati e poeti del 900, italiani e francesi, fra cui lo stesso Sinisgalli: Giuseppe Appella, Giuseppe Ungaretti, Alfonso Gatto, Romeo Lucchese, Milena Milani, Libero De Libero, Giglielmo Petroni e Carlaluisa De Vecchi Petroni, Enrico Falqui e Gianna Manzini, Natalino Sapegno, Piero Chiara, Raffaele Carrieri, Marino Marini e Mercedes Pedrazzini, Francesco Messina, Giancarlo Vigorelli, Giuseppe Mazzullo, Virgilio Guzzi, Giorgio de Chirico, Giovanni Pieraccini, Ruggero Orlando, Giovanni Romagnoli, Enrico Paulucci, Giuseppe Liverani, Gualtieri di San Lazzaro, Paolo Boni e Cuchi Wite, Andrè Pieyre de Mandiargues e Bona Tibertelli de Pisis, Patrick Waldberg, Alain Jouffroy, Antonio Zoran Music, Natalia Dumitresco e Alexandre Istrati, Susi Gerson Magnelli, Orfeo Tamburi.

Amici ritratti nel loro aspetto più umano e grazie al quale è stato possibile, per Luciana, fronteggiare la difficile condizione di vedova di un importante artista, imparando a districarsi fra una marea di consigli, proposte in malafede, falsari e truffatori. Cresciuta con la pittura di Gentilini, in quanto sin dai 10 anni frequentatrice della sua casa e del suo studio, prima come cugina della moglie di lui, poi come sposa nel 1970, Luciana ha raccolto l’eredità artistica del marito, avviando un’azione di recupero, diffusione e tutela del lavoro del pittore, confluito nell’Archivio Franco Gentilini, dichiarato nel 2012 di rilevanza storica dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Questo Archivio, oggi, è suddiviso tra la Fondazione “Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma” e Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea.

Heroes Meet in Maratea, si conclude la terza edizione

MARATEA (PZ) - In un tempo sospeso tra presente e futuro la ricerca ha incontrato l’impresa, la filosofia ha abbracciato la realtà, l’economia si è lasciata contaminare dall’innovazione. Per il terzo anno consecutivo Maratea si è trasformata in una città ideale in cui parlare di criptovalute, blockchain, investimenti, borsa, crowdfunding ed economia sostenibile con business angels, investitori, intellettuali, creativi, manager e startupper che hanno deciso di isolarsi per tre giorni in cima al mondo dove l’occhio si perde tra cielo e mare. Dal 20 al 22 settembre 2018 si è svolto Heroes Meet in Maratea, il primo festival euro-mediterraneo dedicato a innovazione e impresa che nella sua terza edizione ha esplorato il tema “Money - Value”.

Alla luce dei grandi cambiamenti introdotti negli ultimi anni dalle nuove modalità di produzione e scambio della moneta, Heroes vuole riflettere sul denaro ma anche sul suo valore in nome di un capitalismo umanistico.

Un biglietto di andata senza ritorno dalla Basilicata al mondo. Heroes nasce a sud e di sud ha bisogno per ripartire dal racconto di un Mezzogiorno diverso, innovativo e ambizioso. Innovazione, coraggio ed eccellenza sono le parole chiave del panel di apertura, “Basilicata to Business”, durante il quale il giornalista Vito Verrastro ha discusso delle sfide del fare impresa al sud con Massimo Lucidi, esperto di marketing cittadino, Canio Mazzaro, Amministratore Delegato Bioera, Pietro Di Leo, Di Leo Pietro Spa, Gaetano Torchia, Amministratore Unico Sviluppo Basilicata Spa, e Roberto Cifarelli, Assessore alle Politiche di Sviluppo, Lavoro, Formazione e Ricerca. Heroes poi ha indagato il rapporto tra istituzioni e impresa con Mauro Pretolani, Senior Partner di Fondo Italiano d’Investimento, e Luca Carabetta, vicepresidente della Commissione Attività Produttive alla Camera dei Deputati.

Ma come fare impresa per bene? È la domanda di partenza del festival che con l’incontro “Profit vs non profit” ha analizzato i modelli di imprenditoria ibrida all’insegna del valore non solo economico ma anche sociale e ambientale. “Human face of money”, Il lato umano del denaro, moderato da Mario De Pizzo, giornalista del Tg1, ha indicato la direzione di un viaggio lungo tre giorni. Tra provocazione e necessità di chiarezza, Heroes ha cercato di far luce su segreti e bugie dell’economia contemporanea a partire dal panel con Maurizio Imparato, crowdfunding coach, e Massimo Antonelli, Presidente della Tam Tam Basketball nonché protagonista della prima battaglia sullo ius soli nello sport.

Quanto costano alla collettività le tecnologie che stanno cambiando la faccia del nostro pianeta e contemporaneamente la nostra quotidianità? Marco Attisani, fondatore di Watly, ha portato a riflettere sul dialogo tra tecnica, scienze e filosofia in “The price of our future”.

Dunque, la tecnologia può migliorare la nostra vita? Dall’umano al superumano il passo è breve. “Non fate che gli altri creino il vostro futuro, createlo voi”. Martin Wezowsky, Chief Designer di SAP, ha commosso la platea fino alle lacrime.

A Heroes si è parlato di blockchain con Pamela Norton, founder e CEO di Borsetta, la prima piattaforma che certifica diamanti e altri gioielli, si è discusso di fare “symbiosis” in un ecosistema con Brian Pallas, CEO di Opportunity Network, e di criptovalute per conoscere, investire e fare business. Ma soprattutto ci si è nutriti di crowdfunding.

Yancey Strickler, Co-Founder di KickStarter, ha ripercorso la storia della più grande piattaforma di crowdfunding al mondo che ha finanziato oltre 150.000 progetti, coinvolgendo più di 15 milioni di persone, ma soprattutto ha stupito la folla di imprenditori con semplici domande. “Perché esisti? Cosa ti distingue dagli altri? Cos’è il successo per te? Cosa non faresti? Investire vuol dire capire nuove forme di valore”, ha spiegato lo scrittore statunitense che non sognava di diventare imprenditore ma ha rivoluzionato la creazione dei progetti creativi.

Nell’era della massimizzazione finanziaria in cui il valore di un’idea si misura sulla sua capacità redditizia e in nome del dio denaro siamo disposti a sacrificare tutto, il fondatore di Kickstarter consiglia di ripartire da sé per creare il proprio futuro. “Quando hai una meta è incredibile quanto tu possa andare lontano”. Parola di Yancey Strickler.

I personaggi più diversi si sono raccontati ai microfoni di Heroes. Francesco Mantegazzini ha intervistato tra tanti Bob Dorf, uno dei più autorevoli esperti al mondo di customer development, a proposito delle start up americane e italiane per cercare di capire cosa possiamo imitare della Silicon Valley per arricchire la nostra cultura d’impresa. Tra gli ospiti italiani, Mario Moretti Polegato, ha ripercorso la sua storia di imprenditore dall’azienda vitivinicola di famiglia alla fondazione del marchio Geox famoso in tutto il mondo. A molti è stato chiesto di raccontare la loro storia, a tutti è stato chiesto di rivelare la loro ricetta per il successo. Leggere, scoprire il mondo, circondarsi di persone stimolanti, darsi degli obiettivi, impegnarsi a realizzare la propria idea con costanza e passione, e a volte anche un po’ di fortuna, sono i consigli per gli eroi del futuro.

“Per sei mesi analizzate il mondo, poi trovate la breccia e immaginate il vostro prodotto venduto ovunque”, è questo il consiglio di Oscar Farinetti agli imprenditori riuniti a Heroes. Per i giovani startupper, invece, non ha consigli se non quello di non ascoltare i consigli dei più grandi. E infine il fondatore di Eataly e Fico conclude celebrando la biodiversità italiana che abbiamo solo bisogno di raccontare meglio al mondo: “La più grande innovazione per noi italiani deve essere lo storytelling”.

Heroes, però, è anche Prize Competition, il contest che premia le startup più innovative, sostenibili e in grado di dimostrare la capacità di rispondere efficacemente alle principali sfide economiche e sociali del nostro tempo. Delle 50 giovani imprese selezionate solo 5 sono arrivate in finale alla competizione che si è conclusa con l’avvincente format “Startup in famiglia”. 3bee, BionIT Labs, RoomMate, EasyTax Assistant, XFlieS sono le finaliste invitate a pranzo a casa delle famiglie di Maratea per illustrare la bontà della propria idea. La valutazione offerta dai commensali si è unita poi a quella di una giuria qualificata, per decretare il vincitore del premio di 30mila euro in beni e servizi assegnato a EasyTax Assistant. Alle altre 4 startup, invece, è stato offerto un desk del valore di 1000 euro per partecipare alla prossima edizione di Heroes.

Tra gli altri, il premio Little Genius è stato assegnato alla startup We Turtle di Elisa Mazzieri, il premio in.HR Agenzia per il lavoro è andato a O-Door, startup selezionata da Banca Montepruno, il premio speciale Ernst  Young a RoomMate, il premio Mamacrowd a BionIT Labs, il premio Leonardo Digital Campus a Parkit!, infine il premio Crowd Ambassador a Mirko Pallera di Ninja Marketing e allo studente Antonio Rinaldi.

Heroes, dunque, è celebrazione del valore umano. Dj TY1, Daddy G, fondatore dei Massive Attack, e Vandana Hart, ballerina e creatrice del documentario diffuso da Netflix, We speak dance, hanno illuminato le notti sotto il cielo di Maratea, portandoci in viaggio attraverso le diverse arti per riflettere sul valore della moneta più cara all’uomo che è l’espressione.

Heroes, infine, è ritrovare speaker venuti dall’altro capo del mondo insieme a imprenditori, ma anche studenti, startupper e curiosi intorno a un bicchiere di vino a parlare dei propri sogni, idee e progetti.

Con soddisfazione ma ancora tanta voglia di crescere, Heroes chiude le porte in attesa di riaprirle il prossimo anno per un nuovo e imperdibile festival.

Heroes Meet in Maratea è organizzato da Scai Comunicazione, Atomica e Associazione A Mezzogiorno con il supporto di Sviluppo Basilicata.

domenica 23 settembre 2018

Libri: 'To Be Giuseppe De Luca' di Stefano Donno

POTENZA - Giuseppe De Luca è un fumettista italiano, è nato a Casarano (Lecce) il 18 agosto 1963. È uno dei disegnatori della serie a fumetti di Dragonero. Fa il suo esordio da autodidatta sulla rivista Intrepido nel 1995. Dal 2004 in poi pubblica diversi fumetti con l'Associazione Culturale Alex Raymond, conosciuta anche come "Cronaca di Topolinia". Nel 2006 entra nello staff de L'insonne disegnando negli episodi 7 e 8 della serie. Nel 2007 esce il primo episodio della serie New World Order per Image comics con i suoi disegni. A partire dal 2008 i suoi disegni illustrano diversi episodi della serie mensile Nemrod per Star Comics: episodi 4, 10, 13, 18, 23. Nel 2010 per Star Comics è disegnatore del primo episodio e copertinista della miniserie Pinkerton s.a.. Nello stesso anno esordisce in Francia con Zephyr Editions con il fumetto Les enragés du Normandie-Niemen. Nel 2012 pubblica con la serie Blackbirds.

Nel 2011, sempre per Star Comics, disegna il quarto episodio di San Michele. Nel 2015 esordisce sulla serie a fumetti Dragonero per Sergio Bonelli Editore. Non si può non amare l’arte di Giuseppe De Luca, salentino doc che ho seguito e apprezzato in ogni sua produzione sino appunto agli splendidi lavori usciti in Francia con "Zephyr Editions" con il fumetto "Les enragés du Normandie-Niemen" (seguiti poi da altre produzioni e collaborazioni) con i c olori affidati alla sempre più brava Ketty Formaggio. In questo libro d’arte a lui dedicato, gli ho chiesto personalmente che raccogliesse delle testimonianze grafiche legate da un “fil rouge”, e la scelta fatta porta alla luce proprio la forza del segno, del tratto e della resa anatomica che rende Giuseppe De Luca un vero artista. Ma quello di cui sono convinto è che Giuseppe De Luca conosca bene e approfonditamente la bellezza, soavità e complessità dell’universo femminile … e queste tavole naturalmente sono una luminosa dimostrazione di quanto proposto al pubblico di questo libro d’arte digitale.

In una parola: imperdibile! Non si può non amare l’arte di Giuseppe De Luca, salentino doc che ho seguito e apprezzato in ogni sua produzione sino appunto agli splendidi lavori usciti in Francia con "Zephyr Editions" con il fumetto "Les enragés du Normandie-Niemen" (seguiti poi da altre produzioni e collaborazioni) con i c olori affidati alla sempre più brava Ketty Formaggio. In questo libro d’arte a lui dedicato, gli ho chiesto personalmente che raccogliesse delle testimonianze grafiche legate da un “fil rouge”, e la scelta fatta porta alla luce proprio la forza del segno, del tratto e della resa anatomica che rende Giuseppe De Luca un vero artista. (Stefano Donno)

venerdì 21 settembre 2018

Presentato a Cosenza il romanzo 'Ritrovarsi - Carla (The Writer)'


COSENZA - E’ stato presentato a Cosenza, nella suggestiva cornice dell’Area Archeologica della Biblioteca Nazionale di Cosenza, Ritrovarsi - Carla (The Writer), un appassionante romanzo di Marlisa Albamonte.

Sono intervenuti all’iniziativa, moderata dallo scrivente: Rita Fiordalisi, direttore Biblioteca Nazionale di Cosenza; Maria Francesca Corigliano, assessore regionale alla Cultura; Maria Cristina Parise Martirano, presidente Società Dante Alighieri di Cosenza; Antonello Grosso La Valle, presidente Provinciale UNPLI (Unione Nazionale delle Pro Loco d'Italia), Concetta Grosso, presidente provinciale CIF (Centro italiano femminile) e l’autrice del volume.

Ritrovarsi – Carla è un volume delicato e coinvolgente. Marlisa Albamonte in linea con i precedenti lavori (L’ho fatto per amore – Giulia; Il lilla bianco – Liliana e Partire per ricominciare – Isabella) racconta fatti, vicende e sentimenti di una figura femminile con uno scritto scorrevole e denso di umanità.

Libri: Gianfranco Blasi presenta il 'La croce diversa'


POTENZA - Doppio appuntamento per "La croce diversa", l'ultimo romanzo di Gianfranco Blasi edito da Universosud. Venerdì 21 settembre sarà presentato alle ore 18:30 presso il Museo delle Antiche Genti di Lucania a Vaglio Basilicata; mentre sabato 22 settembre "La croce diversa" si presenterà alle ore 18:00 al Ce.CAM di Marconia di Pisticci.

Protagonisti dell'ultimo romanzo di Gianfranco Blasi sono l'amore e la fede. Un racconto di fantasia, una storia avventurosa che incontra un personaggio storico realmente esistito, Gerardo de La Porta, santo protettore della città di Potenza. Al centro della trama cavalieri e dame, càtari ed eretici, potenti famiglie nobiliari ed umili popolani che si muovono da Acerenza e Melfi, capitale del Regno di Puglia, fino ad arrivare a Piacenza, Venezia, Corfù, la Terra Santa, con il Mediterraneo sempre presente a ricordarci quanto le contaminazioni culturali e religiose siano occasione di crescita per la cultura di ogni popolo. Meta finale sarà Potenza che proprio grazie a Gerardo de La Porta ha assunto, da allora, un ruolo centrale nella storia della lucanità.

Vi invitiamo a seguirci sui nostri social networks e sul sito internet www.editriceuniversosud.it per tutte le novità e vi rimandiamo agli appuntamenti del 21 e del 22 settembre dove Gianfranco Blasi racconterà del libro che riscrive la storia del santo Patrono di Potenza a novecento anni dalla morte.

Musica: Saverio Prota torna con il nuovo singolo 'Io sono Saverio'

POTENZA - Dopo il successo di “Stella Stellina”,  Saverio Prota, cantautore e compositore dalla spiccata sensibilità torna con il nuovo singolo 'Io sono Saverio'. brano è disponibile in tutte le piattaforme digitali e arriverà nelle radio italiane da ottobre . Saverio ha frequentato la scuola magistrale e ha studiato per quattro anni in conservatorio.  La musica e la chitarra sono da sempre le sue grandi passioni.

''Sono cresciuto con le canzoni di Claudio Baglioni - ci racconta. Sin da piccolo sognavo di vivere di musica e di far conoscere a tutti il mio mondo musicale. Nel nuovo singolo 'Io sono Saverio' ho deciso di raccontare la mia vita tra amori, sogni e speranze''.

Saverio Prota nasce il 4/4/1973 ad Agropoli e all'età di 6 anni si avvicina alla musica. Il mio primo strumento è stata la tromba  - racconta - poi ho iniziato a fare solfeggio e ho scoperto il canto. Solo più tardi mi accorsi che avevo molte capacità e ho pubblicato il mi primo singolo 'Stella stellina'.

Non vedo l'ora di andare in tour e d far ascoltare le mie nuove canzoni contenute nel disco 'Io sono Saverio'.

mercoledì 19 settembre 2018

Dall'Albania al Mezzogiorno. Arbereshe, un patrimonio da condividere


POTENZA - Il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Sibari, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, propone, domenica 23 settembre 2018, DALL’ALBANIA AL MEZZOGIORNO. ARBERESHE, UN PATRIMONIO DA CONDIVIDERE.

Importante e qualificato il programma disposto di seguito indicato.

Domenica 23 settembre 2018, alle ore 16.00, si terrà una conferenza di carattere storico – letterario – antropologico.

Interverranno: Adele Bonofiglio, direttore del Museo e Parco Archeologico Nazionale di Sibari; Francesco Marchianò, esperto di Albanologia e Damiano Guagliardi, presidente FAA (Federazione delle Associazioni Arbereshë).

Alle ore 18.00 ci sarà l’inaugurazione della mostra fotografica di Damiano Guagliardi “GRUJA DHE KATUNDI ARBERESH, LA DONNA E IL PAESE ARBERESH”. Presentata per la prima volta nel 1988 a Spezzano Albanese, in occasione della 1ª Edizione Mirë se erdhët, è stata poi esposta nel Molise, Puglia, Sicilia, Lazio e Lombardia. Dal 1993 al 2006 è stata in mostra presso il Centro Iconografico Arbëresh di Mongrassano.

L’evento si inserisce nel programma “MuSST – Musei e sviluppo dei sistemi territoriali” con il quale il Museo di Sibari ha già iniziato, e sta portando avanti, un percorso di valorizzazione del Patrimonio Arbreshë.

Il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Sibari, diretto da Adele Bonofiglio, afferisce al Polo Museale della Calabria diretto da Angela Acordon.

Valerio Scanu: 'Dieci' il nuovo album, dal 5 ottobre nei negozi e su tutte le piattaforme digitali


MILANO - DIECI è un disco che parla d’amore. L'amore ha tante forme differenti, tanti volti, talmente tante sfaccettature che la nostra fantasia non basterebbe a immaginarle tutte.

Non è soltanto quel sentimento che ci lega ad un'altra persona, è qualcosa di più. É un'attitudine da cui scaturisce la nostra visione del mondo, il modo con cui ci rapportiamo con noi stessi e con tutto ciò che ci circonda.

"In questo album, ho voluto affidarmi completamente a giovani e grandi autori. Volevo fare la mia musica ma con il loro punto di vista, ho preannunciato semplicemente che sarebbe stato l’album per i miei dieci anni di carriera racconta Valerio. Desideravo si sentissero liberi di esprimersi e raccontarmi, senza vincoli, congetture, stereotipi o accordi editoriali. Ho sempre fatto il tifo per la serietà, per l’umiltà, per l’impegno, per il talento, per la musica di qualità".

Come ogni anno, Valerio è al lavoro per preparare il consueto concerto natalizio. L'appuntamento con "A Christmas Carol" è per sabato 15 dicembre, ore 21.00, all'Auditorium Parco della Musica di Roma. A giorni verranno annunciati i nomi degli ospiti che parteciperanno all'evento.

Valerio Scanu nato il 10 aprile 1990 nell’isola di La Maddalena, ha coltivato sin da piccolissimo il sogno di essere un cantante, e la partecipazione ad Amici di Maria De Filippi l’ha fatto conoscere al grande pubblico. Nel 2010 ha vinto il Festival di Sanremo con "Per tutte le volte che.."; nel 2011 lascia la Emi ed apre la sua etichetta indipendente, la NatyLoveYou. Nel 2016 ritorna al Festival della canzone italiana con il brano "Finalmente Piove" scritto per lui da Fabrizio Moro. Il suo talento va oltre la musica: vera e propria star a tutto campo, negli ultimi anni, con il suo eclettismo e la sua spontaneità, ha conquistato il pubblico vastissimo di trasmissioni televisive come "Tale e Quale Show", "L’isola dei famosi", "Ballando con le stelle" e "Kudos - tutto passa dal web". A Marzo 2018, il giovane cantautore ha pubblicato la sua seconda autobiografia "GIURO DI DIRE LA VERITA' - Dalla A alla Zia Mary".

lunedì 17 settembre 2018

Annbale Gagliani in Campania per parlare di De Andrè, Gaber, Pasolini e Gaetano

NAPOLI - Che cosa unisce Pier Paolo Pasolini, Fabrizio De André, Giorgio Gaber e Rino Gaetano? Nell’incontro si proverà a scoprire questa connessione grazie all'opera di Annibale edita da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno, che spiega l'importanza sociale della poesia e della canzone d'autore, quella narrata da "I Grandi AUTORI", che hanno lasciato un'impronta culturale e filosofica indelebile in questa nostra Italia degli ultimi 50 anni. Si sentiranno risuonare dappertutto le parole e le note di Pasolini, De André, Gaber e Rino Gaetano, grandi e indimenticabili aedi, grazie anche all'accompagnamento musicale di Marco Breglio. Tutto questo Martedì 18 settembre presso la libreria LiberTA alle ore 18,30 in Corso Vittorio Emanuele III, 417 Torre Annunziata

IMPEGNO E DISINCANTO IN PASOLINI, DE ANDRÉ, GABER E R. GAETANO DI ANNIBALE GAGLIANI (I QUADERNI DEL BARDO EDIZIONI DI STEFANO DONNO)

CON LA PREFAZIONE DI MARCELLO APRILE, PROFESSORE ORDINARIO DI LINGUISTICA ITALIANA DELL’UNIVERSITÀ DEL SALENTO E RESPONSABILE DELLA LETTERA “D” DEL DIZIONARIO ETIMOLOGICO “LEI”

Ha inaugurato il suo cammino in questi giorni il libro di Annibale Gagliani, «Impegno e disincanto in Pasolini, De André, Gaber e R. Gaetano», i Quaderni del Bardo edizioni di Stefano Donno. Quattro fuoriclasse del nostro Novecento: un professore, un filosofo e due poeti. In un frangente storico di profonda povertà valoriale e artistica, essi ci indicano la strada verso l’Umanesimo Nuovo, analizzando emozionalmente e asetticamente gli ultimi centosessant’anni d’Italia e del mondo Occidentale (bilaterale). I Quattro emanano una luce invincibile, in grado di penetrare nelle tenebre contemporanee che svuotano progressivamente l’individuo. La loro arte è disincanto allo stato puro: poesia, prosa, cinema, teatro e musica: le armi più potenti per sfuggire all’omologazione socioculturale del Duemila. Il 68 è un grosso inganno, le mode del mercato sono letali, la mancanza di sensibilità civile sempre più evidente. In questo viaggio disincantato, eseguito attraverso i testi, le fonti e le testimonianze più vicine agli artisti, si può rivoluzionare se stessi, abbracciando umanamente le incommensurabili profezie.

Per Gagliani la scelta di affidarsi a questi Quattro a-topos della parola, del silenzio e del suono non è casuale: «Essi sono i più attuali che la nostra cultura contemporanea abbia sfornato e lo saranno per sempre, come accade ai più grandi. Sono visionari, sensibili ed estremamente innovativi. Tutto l’opposto del 99% degli pseudo-artisti che navigano in mainstream oggi. Quest’ultimi narrano il falso: i tatuaggi, il look alla moda e l’aria dannata li fa sembrare all’avanguardia, invece sono obsoleti dentro. I veri narratori della nostra epoca e del prossimo trentennio sono PPP, FDA, GG e RG». Come afferma Paolo Dal Bon – presidente della Fondazione Giorgio Gaber – all’interno del saggio, «Essi hanno “un’intatta percezione del dolore”. Sono tutti e quattro intellettuali degli ultimi, narratori delle ingiustizie terrene verso i più deboli e osservatori delle grandi contraddizioni dell’uomo contemporaneo».

I Quattro Profeti hanno in comune la letteratura di formazione e le battaglie combattute, contaminandosi a vicenda indirettamente. Pasolini ha profondamente ispirato, soprattutto con i suoi Scritti Corsari, Faber, Gaber e Rino Gaetano. De André e Gaber sono gli artisti di punta del Sessantotto e si sono ritrovati ad avere una determinante amicizia in comune: Luigi Tenco, che ha collaborato con tutti e due e dopo la sua morte ha cambiato la vita a entrambi. Riguardo Rino Gaetano, è cresciuto leggendo Pasolini, ascoltando De André e guardando Gaber a teatro.

In estrema sintesi, un professore delle arti, PPP, un poeta tradizionale aperto al futuro, FDA, un vero filosofo, GG, un poeta fantascientifico che stazionava già nel futuro, RG, hanno scelto la strada più ardua, non violentando loro stessi ed esprimendo un’arte di fortissimo impegno e disincanto sociale. Venivano criticati dagli “intellettuali” del potere, dalla gente frivola che ghettizzava i loro testi per evidenti deficit di sensibilità. Uniti, tutti e quattro, sono invincibili. Diventano un’arma dolcissima in grado di colpire e migliorare una generazione, quella dell’autore. Gagliani spiega le intenzioni del suo lavoro: «Se il saggio verrà letto da tanti giovani, magari si accenderà la curiosità di ascoltare con spirito nuovo i cantautori che cito, omaggiando di conseguenza l’opera totale di Pasolini. Allora sì, questo viaggio avrà un senso. Allora sì, ne sarà valsa la pena».

«Il primo libro di Annibale Gagliani è lo sviluppo di un traguardo personale importante, lungamente pensato, sviluppato, limato, articolato negli anni precedenti, in cui l’autore ha esercitato una pazienza non comune ed è andato alla ricerca di fonti e interpretazioni che spesso sono testimoniali e di prima mano […]. Quando si ha a che fare con quattro icone riconosciute della cultura alta e popolare dell’Italia contemporanea non è facile dire qualcosa di nuovo, o anche semplicemente non è scontato evitare di scrivere quattro profili staccati e avulsi, estranei tra loro, tanti quanti sono gli artisti (tutti Maestri della parola, tre su quattro anche del suono) che l’autore ha illustrato in questo libro. Ne è venuto fuori un percorso duro, compatto, radicale; un insieme in cui appare chiaro, nelle persino ovvie diversità di espressioni, temi, percorsi (anche politici), epoche, che cosa unisce Pier Paolo Pasolini, Fabrizio De André, Giorgio Gaber e Rino Gaetano. Com’è giusto, Annibale Gagliani salta sulle differenze e nota affinità mai venute fuori prima, che però sono lì, pronte per essere scoperte». (Dalla prefazione di «Impegno e disincanto in Pasolini, De André, Gaber e R. Gaetano», curata dal Prof. Marcello Aprile).

Annibale Gagliani nasce a Mesagne (BR) il 4 ottobre del 1992. Si laurea con lode in Lettere Moderne all’Università del Salento, dopo aver discusso una tesi sul linguaggio disincantato. È tra i vincitori della seconda edizione del Master in Giornalismo 3.0 di Nuovevoci Network, a Napoli. Comincia il suo sentiero narrativo ricevendo il premio della critica alla terza edizione del concorso letterario nazionale “Fuori dal cassetto”, per un racconto dedicato ai lavoratori dell’ILVA, “La vita è un viaggio favoloso”. Nel 2013 instaura una collaborazione con l’amministrazione del comune di San Donaci (BR) e diviene responsabile del laboratorio urbano “Officine Creative”, promotore della cultura di strada. Nel 2014 costruisce e organizza, assieme al Professore Marcello Aprile, la rassegna universitaria di seminari rivoluzionari, “Cafè Barocco Revolution”, che registra cinque edizioni. Nel 2015 lavora come reporter per la web tv d’Ateneo dell’Università del Salento, The Box Tv. Alla fine dello stesso anno si distingue come narratore al Workshop giornalistico di Sportitalia, a Milano. Nel 2016 diventa responsabile della sezione culturale di «Leccecronaca.it», dove racconta vizi e virtù del Tacco d’Italia. Alla fine del 2016 avvia una collaborazione con «Rompipallone.it», curando una rubrica video che fonde l’arte al calcio: “L’arte del gusto calcistico”. Nello stesso periodo è corrispondente di Radio Dimensione Italia per il calcio internazionale, editorialista di punta per «Sport in Condotta» e ospite della trasmissione leccese Piazza Giallorossa. Dal 2017 collabora con il «Nuovo Quotidiano di Puglia», raccontando l’ardente cronaca della provincia di Brindisi. Da gennaio 2018 narra di letteratura e politica per la rivista romana «L’Intellettuale Dissidente», e di musica e sport per il periodico «Contrasti». È conosciuto negli ambienti culturali salentini per le sue poesie anarchiche, che profumano di simbolismo e lasciano un sapore romantico sulle labbra. Tra i suoi modelli intellettuali, oltre ai Quattro Profeti del saggio «Impegno e disincanto», ritroviamo Albert Camus, Roland Barthes, Leonardo Sciascia, Eugenio Montale, Beppe Viola e Gianni Brera.

martedì 11 settembre 2018

Giunge a Lagonegro il Teatro itinerante 'Poema della Croce'


LAGONEGRO (PZ) - La suggestiva cittadina di Lagonegro (Pz) ospiterà venerdì 14 settembre la prossima tappa del tour “Poema della Croce” Teatro sacro di Alda Merini, ideato e diretto da don Vito Telesca. La pièce sarà rappresentata alle ore 19.30 nella chiesa di San Nicola, concattedrale della diocesi di Tursi- Lagonegro.

Lo spettacolo itinerante è dedicato alla centralità che il mistero salvifico della Croce riveste nella teologia cristiana, e rientra nel progetto regionale “TEATRO SACRO NELLE CATTEDRALI” promosso dall’ Ufficio Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsiconuovo, con i patrocini della Regione Basilicata e del progetto culturale CEI (Conferenza Episcopale Italiana).

Il prossimo 14 settembre - giorno in cui la Chiesa celebra la festività della “Esaltazione della Santa Croce” – è la terza tappa itinerante della pièce, dopo quelle dello scorso agosto nelle Cattedrali di Melfi e di Potenza. Nei propositi dell’ideatore, la rappresentazione intende intrecciare i temi della fede con la valorizzazione delle risorse turistiche ed architettoniche del territorio e sarà, dunque, anche occasione per apprezzare le bellezze custodite nella concattedrale di San Nicola. Edificata tra il IX ed il X secolo, rimaneggiata nei secoli successivi, conserva tra i suoi tesori opere di Altobello Persio (XV secolo), una tela con Madonna e sante di Giovanni Bernardino Azzolino e un altare maggiore risalente al Settecento. Secondo una tradizione piuttosto diffusa, nella chiesa è stata sepolta Lisa del Giocondo, la Monna Lisa di Leonardo Da Vinci, morta a Lagonegro nel 1506. Nel paese, oltre alla concattedrale di San Nicola, si trovano ben 34 chiese, tutte incantevoli e da scoprire.

La pièce “Poema della Croce” è composta da momenti musicali a cura della “Cappella Musicale della Cattedrale di Potenza” diretta da Giuseppe Cillis, dell’Associazione musicale “ART-PARK”, con le esibizioni di: Patrizia Borghini (soprano), Don Mimmo Florio (chitarra e canto), Iole Cerminara (canto), Donato Benedetto (tromba), Francesco Scorza (pianoforte), Paolo Miccolis (violoncello). Con l’attenta regia di don Vito Telesca, lo spettacolo si avvarrà anche di Renato La Ghezza, al service, che scandirà le fasi salienti della sceneggiatura, esaltando con giochi di luci e audio le performance della compagnia HDUEteatrO, e le emozionanti interpretazioni dei testi della Merini, affidate alle voci di Giovanna Valente, Donato Varallo, Anna Anastasio.

giovedì 6 settembre 2018

A settembre la Basilicata protagonista di 'Opera Tua'


POTENZA - Fino al 30 settembre il tour di “Opera tua” tocca la Basilicata e la Puglia. Nei punti vendita di Coop Alleanza 3.0 torna infatti il progetto che sposa due eccellenze del Belpaese: cibo e arte: infatti, al tour enogastronomico tra le specialità delle regioni italiane “Sapori, si parte!” si unisce, per il secondo anno, l’iniziativa con cui la Cooperativa sostiene il restauro di capolavori da salvare. Il percorso si snoda in 8 tappe, fino a novembre: ogni mese i prodotti di un territorio vengono valorizzati nei negozi e, in parallelo, due gioielli artistici della stessa zona vengono proposti ai soci che, con il loro voto, determinano a quale opera destinare i fondi per il recupero.

Per questa tappa le opere da votare sono due capolavori materani: la statua di Santa Lucia ubicata nella Chiesa Rupestre di S. Lucia alle Malve e il paliotto d'altare con elementi decorativi laterali, di pietra tufacea della chiesa di S.Antonio Abate.

Per il 2018, l’investimento di Coop Alleanza 3.0 per il recupero delle opere ammonta a 150 mila euro: un sostegno coerente con l’impegno della Cooperativa per la cultura come veicolo di coesione sociale. Coop Alleanza 3.0 è la più grande cooperativa di consumatori italiana, con 2,5 milioni di soci e 400 negozi in 12 regioni. Le opere da restaurare sono state scelte con Fondaco Italia, società attiva nella valorizzazione dei beni culturali, in collaborazione con le istituzioni territoriali. E da quest’anno, “Opera tua” può contare anche sulla collaborazione dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco.

Una peculiarità del progetto è il legame con il territorio, con l’individuazione di opere espressione della cultura delle diverse aree e realizzate da artisti legati alle varie regioni. Una gamma di capolavori che sintetizzano la multiforme produzione artistica italiana: dal monumento al dipinto di personaggi illustri, dalle pale nelle chiese ai dipinti dedicati ai santi patroni, dal pezzo unico in argento al sarcofago, dalle statue lignee dell’arte popolare alle chiese rupestri di Matera, dai codici malatestiani alla pietà del battistero di San Marco e l’opera in terracotta di Ravenna. In calce, le tappe di “Opera tua” e le iniziative “Sapori si parte”.

Le opere da votare

La statua di Santa Lucia ubicata nella Chiesa Rupestre di S. Lucia alle Malve è sita nel complesso di Santa Lucia alle Malve, realizzato nel IX secolo per accogliere il primo insediamento monastico femminile dell'Ordine benedettino che, fino al secolo scorso, ha rappresentato una presenza religiosa molto importante, intrecciando la propria storia con lo sviluppo sociale e urbano della città di Matera. La scultura, alta circa 140 cm, è completamente ridipinta con colori molto vivaci. Si notano tracce di colore di cui non si conosce l’entità se non dopo aver eseguito i saggi di pulitura. La corona che porta sui capelli e la coppa che regge con la mano sinistra presentano tracce di probabili ossidazioni. La scultura è molto interessante ed è oggetto di grande devozione

Il paliotto d'altare con elementi decorativi laterali, di pietra tufacea dipinta secolo XVII è ubicato nella chiesa di S.Antonio Abate nel Rione Casalnuovo – sasso caveoso; è costituito da tre elementi di tufo locale scolpiti e dipinti. La parte centrale è decorata da racemi floreali e fogliacei, i due elementi laterali decorati a volute hanno entrambi al centro uno stemma raffigurante una bilancia sorretta da un braccio. L’opera è un raro esempio di decorazione d'altare in tufo (tra l’altro dipinto), la pietra tipica di Matera.

Opera tua” 2018: prodotti, voti, opere e tappe

Per votare l’opera da restaurare basta andare sul sito di Coop Alleanza 3.0 (www.coopalleanza3-0.it); la sezione dedicata al progetto è accessibile anche dalla short url all.coop/operatua. È possibile votare una volta per tappa. L’andamento dei voti sarà visibile sul sito e l’opera vincitrice verrà resa nota alla fine di ogni tappa. Online sarà possibile seguire il restauro, con informazioni sui tempi e l’avanzamento dell’intervento di recupero e valorizzazione degli stessi luoghi che accolgono i diversi capolavori.

Votando l’opera preferita, i soci potranno garantirsi, nell’arco dello stesso mese, uno sconto del 15%: negli iper sull’assortimento di eccellenze locali “Sapori, si parte!” (per un importo massimo di 100 euro) e nei super sul “prodotto totem” di ogni tappa, una specialità ad hoc molto rappresentativa di ogni regione. Lo sconto verrà caricato direttamente sulla Carta socio e potrà essere usato anche subito; i soci potranno approfittare di entrambe le riduzioni. Complessivamente, nel 2018 “Opera tua” coinvolgerà quasi 400 negozi contro i 52 del 2017 (interessando non solo gli iper, come nel 2017, ma anche i super).

I risultati di “Opera tua” nel 2017: 100 mila euro e 7 capolavori in restauro

Nel 2017, grazie a “Opera tua”, Coop Alleanza 3.0 ha restaurato con 100 mila euro 7 capolavori artistici. Di questi, 6 sono già stati recuperati: l’olio su tela “Sant’Anna con bambino” (cattedrale di Matera), l’olio su tela “I fiori di cardo” di Basilio Cascella (Palazzo Farnese di Ortona, Chieti), l’olio su tavola “Sacra famiglia con Sant’Orsola” (Pinacoteca del Museo degli eremitani di Padova) la statua lignea “Cristo del XIII secolo” (Castello di Copertino, Lecce), l’olio su tela “Il giuramento degli anconetani” (Pinacoteca Francesco Podesti di Ancona), il “Mosaico a nido d’ape” (Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, Udine). Il monumento “Fontana del genio” (Piazza della Rivoluzione, Palermo) è in fase di restauro.

IL CALENDARIO DI “SAPORI, SI PARTE” CON “OPERA TUA”:

Emilia-Romagna

1 ottobre- 31 ottobre

“Pala di San Sebastiano” (Duomo, Modena)

“Annunciazione con i Santi Caterina e Sebastiano” (complesso monumentale della Pilotta)

Veneto

1 novembre - 30 novembre

“La Pietà del Battistero” (Basilica di San Marco,Battistero,Venezia)

monumento “Ai Fratelli Pasini” (Piazza IV Novembre, Schio, Vicenza)

mercoledì 5 settembre 2018

A Scala 'Parole e Gesti di Pace' 8 settembre / il mondo della cultura ricorda le vittime del Ground Zero


POTENZA - Per il diciassettesimo anno parte da Scala il messaggio di pace e di fratel­lanza tra i popoli, attraverso la manifestazione "Scala incontra New York", l'unica in Italia a ricordare le vittime dell'11 settembre 2001 a Ground Zero e tutte le vittime della barbarie umana.

Dalle 16 e 30, ai piedi del "Resurrection Day", il primo monumento dedicato alle vittime dell'odio, discuteranno con il pubblico il presidente della Fondazione Symbola, Ermete Realacci, l'ex ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli, il fotografo Oliviero Toscani, l'artista e scrittore Emilio Isgrò, il presidente emerito della Corte Costituzionale Giovanni Maria Flick, il giornalista e presidente SCABEC Antonio Bottiglieri, l'assessore al Turismo della Regione Campania Corrado Matera, l'architetto Massimiliano Fuksas, l'arcivescovo della Diocesi Amalfi - Cava de' Tirreni Orazio Soricelli, il Capostruttura di RaiUno Ludovico Di Meo, il presidente del Centro Universitario dei Beni Culturali di Ravello Alfonso Andria, il presidente Federazione della Stampa Beppe Giulietti, il critico d'arte Philippe Daverio, il responsabile Progetti Innovativi Rai Uno Angelo Mellone, l’esperto internazionale di social media Matteo Grandi, il corrispondente dell'agenzia di stampa britannica Reuters Philippe Pullella, il presidente dell'Ordine Nazionale dei Giornalisti, Carlo Verna, lo storico Franco Cardini, il Permanent Secretariat of the World Summit of Nobel Peace Laureates, Enzo Cursio, i giornalisti Marco De Amicis e Piero Damosso, il professor Giuseppe Noia, l'ultimo prigioniero di Auschwitz Oleg Mandić, il portavoce del Comitato Italiano per l'UNICEF Andrea Iacomini e Muhammad Yunus, economista e Premio Nobel per la Pace 2006.

Gli ospiti hanno confermato tutti la propria partecipazione.

In programma alle ore 11 la lectio magistralis di Philippe Daverio sul tema: “La bellezza della Costiera”

Alle 20 la cerimonia di commemorazione, momento centrale della manifestazione, con la deposizione di una corona d'alloro. Per non dimenticare, per rispondere al male col bene. Il picchetto d'onore dei Carabinieri, lo sparo di undici colpi a salve e gli inni d'Italia e degli Stati Uniti concluderanno il momento solenne che anticiperà i discorsi del sindaco di Scala Luigi Mansi, dei rappresentanti della Regione Campania, dell'Ambasciata Americane e del Governo Italiano.

La serata si concluderà con il concerto-talk show di Albano Carrisi, si esibiranno anche Lucio Napolitano e Natalie (ore 21, ingresso libero).

L'evento è promosso dal Comune di Scala e dalla Regione Campania attraverso la SCABEC, società campana beni culturali, con il patrocinio dell'associazione Giornalisti Cava de' Tirreni- Costa d'Amalfi “Lucio Barone”.

martedì 4 settembre 2018

Rock targato Italia, finali Nazionali 30/a edizione


POTENZA - Siamo in dirittura d’arrivo con le Finali Nazionali di Rock targato Italia in programma a Milano il 24 – 25 – 26 settembre al LegendClub. Il Talent Scouting, trampolino di lancio per numerosi e famosi artisti della scena italiana, è giunto alla straordinaria edizione numero 30. Fantasia è qualità. Gli artisti in gara sono il risultato delle selezioni nazionali svolte in diversi rock club della penisola. Rappresentano differenti generi musicali e di fatto hanno l’obbligo di eseguire brani originali (no cover), una peculiarità del concorso, Rock Targato Italia per promuovere, autenticamente, la nuova scena musicale.

Sono 17 band in gara, (alle quali si aggiungono degli ospiti) che si contenderanno diversi premi. I criteri di selezione sono: la qualità, la ricerca, lo stile e l’innovazione. La giuria di qualità è composta da operatori del settore.

Il primo premio assoluto è una campagna promozionale grazie alla collaborazione con l’Ufficio Stampa Divi In Azione di Milano.

Gran Premio Rock Targato Italia

Il premio in palio, consiste in una importante promozione a livello nazionale del progetto discografico e la partecipazione alla compilation di Rock Targato Italia che sarà pubblicata per il periodo natalizio

Premio Stefano Ronzani

Il premio speciale è dedicato al giornalista tra i più geniali della scena italiana. Curioso, preparato ed attento osservatore delle tendenze musicali, Stefano Ronzani (collaboratore di Tutto Musica e Mucchio Selvaggio), è stato tra i fondatori di Rock Targato Italia e per 10 anni direttore artistico della manifestazione. Il premio viene dato all’artista con la proposta più ricercata e sperimentale.

Premio Speciale CITTA DI MILANO

Premio Città di Milano viene assegnato all’artista segnalato dal pubblico in sala, con la possibilità di pubblicare un proprio brano inedito, nella compilation di Rock Targato Italia

Premio Compilation Rock Targato Italia

Compilation Rock Targato Italia: parteciperanno i primi otto classificati e sarà pubblicata per natale 2018. La compilation sarà promossa dall'etichetta Terzo Millennio a livello nazionale, attraverso stampa, tv e radio, social nuovi media.

Programma

24 settembre
ANDREA MARZOLLA (Torino)
PERVINKA (Modena)
NYLON (Pavia)
BLANK (Ancona)
LO STATO DELLE COSE (Milano)
GENERALE D (Agrigento)
ospiti:
JACK ANSELMI
VELAUT

25 settembre
THE TRAVEL MATES (Chieti)
INSIDE THE HOLE (Palermo)
VXA ROCKBAND (Torino)
ROLLING CARPETS (Venezia)
UNDER THE SNOW (Milano)
GROUND CONTROL (Reggio Emilia)

ospiti:
MASSIMO FRANCESCON BAND

26 settembre
DEI PERFETTI SCONOSCIUTI (Lucca)
ORGANICO RIDOTTO (Chieti)
BAKAN ROCK GANG (Slovenia)
THE FOOL (Varese)
ROCCAFORTE (Alessandria)

ospiti:
NOT
HOTEL MONROE

Tutti i partecipanti eseguono brani originali (no cover). Per gli artisti tempo massimo a disposizione è di 20' per n. 4 brani.

Finalisti Rock Targato Italia 2018 – Presentazioni*

ANDREA MARZOLLA

Il torinese Andrea Marzolla è un cantautore dall’indole pop, di quelli che amano le melodie immediate e i testi colmi d’ironia, ma nelle sue vene scorre anche un amore viscerale per il blues elettrico che finisce inevitabilmente col contaminare gli arrangiamenti dei suoi brani. Come una scampagnata pop accompagnata dai suoni del Mississipi.

PERVINKA

C’è sapore di fine anni ‘90 nella musica dei modenesi Pervinka. Un cantato cadenzato che non può che richiamare alla mente Giovanni Lindo Ferretti e un approccio musicale a cavallo fra intimismo d’autore e indolenza alternative pop. Fra i C.S.I. meno fragorosi, gli Ustmamò più intimi e gli Avion Travel degli esordi.

NYLON

È un vero e proprio teatro magico per anime solitarie, quello che portano in scena i pavesi Nylon. Un teatro in cui, sotto lo sguardo benevolo di Tom Waits, fra chitarre e violoncello, s’intrecciano rock, folk e canzone d’autore per raccontare storie che odorano di smarrimento, sbronze, artisti derelitti, bettole di provincia e nottate infinite.

BLANK

Da Ancona arriva una band con una passione particolare l’oscurità. I Blank presentano infatti una proposta musicale in cui un rock moderno che ama le distorsioni ma non trascura la melodia si fonde con l’elettronica e interessanti richiami goth dando vita a un universo sonoro tanto inquieto quanto oscuro e spigoloso.

LO STATO DELLE COSE

Sono giovanissimi e sembrano mettere al primo posto il desiderio di raccontarsi ed esprimere la propria visione del mondo e dei rapporti, i milanesi Lo Stato Delle Cose. Canzoni pop d’autore semplici ed estremamente spontanee basate su una scrittura sincera dal retrogsto new-wave capace di coniugare leggerezza e introspezione.

GENERALE D

Chi l’ha detto che il rock è la musica del diavolo? Gli agrigentini Generale D scelgono di demolire ogni stereotipo suonando un metal purissimo, fatto di riffoni claustrofobici e sezione ritmica massiccia, ma condendo il tutto con testi che parlano luce, rinascita spirituale e gratitutine verso Dio. Gli americani lo chiamerebbero “christian metal”.

THE TRAVEL MATES

A volte il nome della band dice già molto. I The Travel Mates, per esempio, arrivano da Chieti e sembrano proporre la perfetta colonna sonora per un bel viaggio senza pensieri. Canzoni in cui si mischiano surf, pop dal gusto internazionale e psichedelia folk, con un sole primaverile ad accompagnare le melodie pulite e una velo leggerissimo di malinconia a fondersi con le atmosfere solari.

INSIDE THE HOLE

Da Palermo, con gli Inside The Hole, arriva una scarica purissima di rock’n’roll: chitarra sferragliante, sezione ritmica martellante, voce ruvida e momenti di sporca elettricità blueseggiante che si alternano a vere sfuriate hard rock in un’atmosfera da vecchio club di chissà quale periferia americana di fine anni ‘70 dal sapore di birra e sigarette.

VXA ROCKBAND

È stato Piero Pelù, qualche anno fa, a coniare il termine “med-rock” per riferirsi a un approccio rock tipicamente italiano e più vicino al calore mediterraneo che ai modelli angloamericani. Approccio nel quale rientrano benissimo i torinesi VXA Rockband con il loro rock d’autore basato su idee chiare, suoni essenziali, denuncia sociale e melodie lineari.

ROLLING CARPETS

Sono giovani e spumeggianti, i veneziani Rolling Carpets. Il trio veneziano mostra di avere grande entusiasmo e soprattutto la dote di saper fare propria qualunque influenza gli passi accanto rimiscelando tutto in un rock alternativo accattivante, sfaccettato, difficilmente catalogabile eppure estremamente diretto e capace di colpire già al primo ascolto.

UNDER THE SNOW

Milano si trasforma in un sobborgo di Seattle con gli Under The Snow, giovane quintetto che sembra avere studiato gli insegnamenti di band come i Pearl Jam o i Soundgarden e li reinterpreta a proprio modo proponendo con grande padronanza della materia un rock dal sound corposo e dal gusto decisamente internazionale.

GROUND CONTROL

Suoni acidi, atmosfere claustrofobiche, approccio diretto, grande potenza di fuoco e desiderio di coniugare tradizione rock e modernità: queste sono le coordinate principali dei reggiani Ground Control. Una band capace di muoversi con passo sicuro fra campionamenti e chitarre distorte reinventando uno stoner-rock personale e di grande impatto.

DEI PERFETTI SCONOSCIUTI

È una proposta squisitamente pop, quella portata sul palco dai lucchesi Dei Perfetti Sconosciuti. Il gruppo si presenta infatti con un pop-rock d’autore elegante fatto di melodie pulitissime, testi introspettivi e arrangiamenti capaci di unire in modo estremamente naturale chitarre ed elettronica coniugando ricercatezza e immediatezza.

ORGANICO RIDOTTO

Trasportare la tradizione abruzzese nel mondo contemporaneo: questo è l’obbiettivo dichiarato dei teatini Organico Ridotto. Un obbiettivo ambizioso che la band persegue con grande convinzione, partendo dal reggae per navigare in modo personale e suggestivo fra mille contaminazioni senza mai perdere di vista la bussola segnata dalla musicalità del loro dialetto d’origine.

BAKAN ROCK GANG

Non sono certo dei novellini, i componenti della Bakan Rock Gang. Attivi ormai da diversi anni, i musicisti di origini slovene portano sul palco di Rock Targato Italia il loro rock sincero e irriverente fatto di pochi accordi, suoni taglienti, ritornelli liberatori e tanta voglia di fare casino e divertire il pubblico.

THE FOOL

I varesini The Fool si presentano come un frullatore che fagocita sonorità diverse e le miscela fra loro cercando di tirarne fuori il mix più diretto ed energico possibile. Fra approccio anni ‘90 ed echi anni ‘80. Fra sonorità acide, gusto dark, impatto da autentica rock band e ritornelli corali dall’anima pop.

ROCCAFORTE

Sonorità prog, melodie pop e approccio rock: questa è la ricetta degli alessandrini Roccaforte, band attiva ormai da una decina d’anni che porta in scena tutta la propria esperienza e la propria capacità di esprimersi in modo apparentemente semplice senza rinunciare alla ricercatezza degli arrangiamenti e all’amore per gli anni ‘70.

LA GIURIA La giuria, sarà composta da operatori di diversi ambiti artistici.

*Presentazioni a cura di Roberto Bonfanti, Scrittore e Artista

SONO APERTE LE ISCRIZIONI PER PARTECIPARE ALLA NUOVA EDIZIONE
info: www.rocktargatoitalia.eu

domenica 19 agosto 2018

Cresce l'attesa a Filiano, tutto pronto per l'evento clou dell’estate: martedì 21 agosto la 15esima edizione di “Lu muzz’c”


Immancabile appuntamento estivo del territorio lucano, “Lu Muzz’c” rappresenta un punto fermo per molti turisti e cittadini che si riversano nel piccolo centro che guarda al maestoso castello federiciano di Lagopesole e ai laghi di Monticchio, uno dei luoghi più belli della regione Basilicata.

La manifestazione enogastronomica “Lu Muzz’c-Giornata tipica del mietitore” - rinviata per le condizioni atmosferiche non favorevoli – quest’anno si terrà martedì 21 agosto a Filiano.

«È sempre un emozione dare vita a questo grande evento - afferma con orgoglio la presidente della Pro Loco Filiano, Maria Santarsiero - tanti volontari, tantissime ore di lavoro e preparazione per un evento dedicato alla figura del mietitore. Una tradizione che si ripete ogni anno da tre lustri».

Una grande festa al centro della quale saranno - in un clima coinvolgente di allegria e convivialità - i piatti tipici del desinare dei mietitori, preparati utilizzando materie prime locali, che gli ospiti potranno gustare comodamente seduti nelle apposite tavolate predisposte dalla Pro Loco.

La serata sarà accompagnata da diversi eventi musicali, divisi sulle due principali piazze: Piazza Autonomia sarà allietata dalle musiche del gruppo folk I Lancia Folk; in Piazza SS. Rosario si esibirà il gruppo musicale I Sarracin’, mentre organettisti itineranti animeranno il centro storico.

«L’idea portante di “Lu Muzz’c” – dichiara Vito Sabia, storico organizzatore della manifestazione - nasce dalla consapevolezza che sempre più turisti legano il viaggio anche al gusto. Il nostro intento fin dall’inizio è stato quello di realizzare una manifestazione dal taglio diverso rispetto alla solita sagra, creando un vero e proprio percorso enogastronomico di eccellenza ispirato a valori della cultura contadina, nel nostro caso dedicato alle “pietanze” del mietitore».

Un cartellone ricco e variegato che si propone come momento centrale di aggregazione e di convivialità tra locali, turisti da tutta la Basilicata e regioni limitrofe desiderosi di conoscere le tradizioni del territorio e l’accogliente atmosfera della cittadina filianese.

«L’edizione di quest’anno - conclude la presidente Santarsiero – è particolare perché oltre ad essere la 15esima, è dedicata al compianto Antonio Lucia (deceduto nel settembre 2017) che è stato una colonna portante della manifestazione».

L’appuntamento è per martedì 21 agosto a Filiano, con inizio alle ore 20:00.

sabato 18 agosto 2018

Meridional Reggae Reunion con Don Rico, Terron Fabio e Nandu Popu dei Sud Sound System

METAPONTO (MT) - La XIV edizione del Metaponto Beach Festival si chiude domenica 19 agosto al castello Torremare di Metaponto, con uno degli eventi più caratterizzanti la kermesse ionica, la Meridional Reggae Reunion, divenuta da tempo un appuntamento imperdibile non solo per gli appassionati del genere ma anche per i singer che da quasi 15 anni si danno appuntamento in Basilicata per raccontare il loro impegno civile e la loro arte nella loro “lingua madre”, il dialetto.

Quest'anno, tra conferme e novità, la serata in levare del festival ospiterà i pionieri del reggae italiano, Don Rico, Terron Fabio e Nandu Popu dei Sud Sound System, la band pugliese che oltre 25 anni anni fa ha fatto incontrare la musica giamaicana con le sonorità salentine. Dall'esordio discografico, nel giugno del 1991, ad oggi, i Sud Sound System si sono esibiti in tutto il mondo e nel 2017 hanno pubblicato l'album “Eternal Vibes”. Don Rico - uno dei migliori dancehall deejays italiani di sempre - è tra i fondatori della band; Terron Fabio – riconosciuto deejay con uno stile molto personale - e Nandu Popu – cantante e autore - pur non facendo parte della line-up originaria, si sono uniti presto al sound, dando subito il loro contributo al successo della band salentina.

Dalla vicina Puglia arriveranno anche molti “veterani” della Meridional Reggae Reunion: Fido Guido, Papa Ricky, Papa Buju, Spaddin, Rankin Lele, Papa Leu e La Marina. Non mancano mai dalla line-up della Reunion i campani Tonico & Morfuco e Uru, mentre il dialetto calabrese sarà come sempre rappresentato da Killacat. Da qualche anno si è unito alla “festa in levare” il singer siciliano Tupie, che per la XIV edizione ha confermato la sua presenza. Provenienti da tutto il Sud Italia, gli ospiti della Reunion saranno accompagnati sul palco dai padroni di casa, la Krikka Reggae Orchestra.

La serata sarà aperta dai No Fang e si chiuderà con la dancehall a cura di Kianka Town Family e Murgia Connection. Nel pomeriggio, inoltre, a partire dalle ore 17:30, proseguiranno, presso il lungomare di Metaponto, i laboratori gratuiti di circo, per ragazzi e bambini, a cura di Circo LaboratorioNomade.

Il Metaponto Beach Festival è organizzato dalle associazioni Krikka di Bernalda e Multietnica di Potenza, con il sostegno di Comune di Bernalda e Regione Basilicata. Informazioni più dettagliate e aggiornamenti sono disponibili sul sito ufficiale www.metapontobeach.it e sulla pagina Facebook “Metaponto Beach Festival”.

venerdì 17 agosto 2018

Mostra Mercato di Bienno: inaugurato spazio 'Segni e Sassi'


Sarà inaugurata domani, alle 18:00, la XXVIII edizione della Mostra Mercato Arti e Mestieri che si tiene nell’antico borgo medievale di Bienno (BS) dal 18 al 26 agosto 2018. Nell’importante manifestazione, che richiama oltre 230.000 visitatori dall’Italia e dall’Europa, la Basilicata sarà presente per la prima volta con il progetto “Fucina Madre” che approda a Bienno grazie all’accordo di collaborazione siglato tra l’Agenzia di Promozione Territoriale e la Comunità Montana della Valle Camonica nell’autunno del 2017. Un accordo istituzionale nato con l’obiettivo di condividere azioni per la valorizzazione a fini turistici del patrimonio culturale rappresentato dalla Civiltà rupestre che accomuna la Valle Camonica, primo sito UNESCO italiano (1979), i Sassi e il Parco della Murgia materana, Patrimonio dell’umanità dal 1993.

Fra le azioni previste in questa fase, l’attività didattica che coinvolge il liceo artistico di Matera e quello di Breno, e la partecipazione alla Mostra Mercato di Bienno. «La nostra partecipazione a questo importante evento – afferma il direttore dell’APT Mariano Schiavone – celebra l’incontro fra due realtà territoriali che hanno moltissimi punti di contatto, nonostante la distanza geografica. Oltre allo straordinario patrimonio della civiltà rupestre, troviamo l’artigianato, testimone privilegiato della storia e del paesaggio culturale di questi luoghi magnifici che probabilmente attendevano solo di essere messi in contatto».

La Mostra Mercato animerà per 9 giorni l’intero borgo di Bienno con oltre 200 artisti e artigiani provenienti dall’Italia e dall’estero. Lo spazio “Segni & Sassi”, in cui confluiscono i progetti Fucina Madre (APT Basilicata) e Segno Artigiano (Comunità Montana Valle Camonica) sarà aperto presso la Fucina Parada, nuovo spazio espositivo appena inaugurato, nel cuore di Bienno. È qui che esporranno i 6 artigiani lucani selezionati dall’organizzazione della Mostra Mercato, ambasciatori del made in Basilicata, presentati nel contesto più generale del progetto di promozione territoriale di APT.

Matera 2019: ritorna sui canali Rai la campagna #BecomeCulture


MATERA - Dal 19 al 21 agosto ritornano sui tre canali principali RAI gli spot “#BecomeCulture - Matera Basilicata 2019” realizzati dall’Agenzia di Promozione Territoriale nell’ambito del Protocollo di Intesa siglato tra Regione Basilicata e Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Si tratterà, come comunicato all’APT da Palazzo Chigi, di 5 passaggi al giorno su RAIUNO, RAIDUE e RAITRE dello spot realizzato dal regista Antonello Piva, aggiudicatario di una procedura di selezione che l’Agenzia turistica lucana ha indetto in collaborazione anche con la Fondazione Matera-Basilicata 2019.

“Dopo la prima programmazione durata 15 giorni a luglio, che aveva fatto registrare oltre 145 milioni di contatti lordi, – afferma il direttore generale APT Mariano Schiavone – questo nuovo rilancio si innesta in una stagione turistica in corso che in Basilicata sta facendo registrare un clima più che positivo. Si registra infatti una crescente attenzione che, innanzitutto grazie alla forza comunicativa di Matera, si presenta con una offerta unica e variegata che va dal mare ai borghi, dall’outdoor nella natura e nei parchi fino all’enogastronomia di qualità, con la possibilità di fruire di eventi ed attrazioni che fanno della nostra regione una novità da scoprire ed apprezzare da parte del viaggiatore contemporaneo”.

lunedì 13 agosto 2018

Musei Fuori Orario. Spettacoli sotto le stelle: a Matera 'Concerto Orchestra Bottone di Alessandro D'Alessandro'

MATERA - Continua il successo della rassegna estiva Musei Fuori Orario. Spettacoli sotto le stelle [luglio – settembre 2018], in corso a Matera, sulla Terrazza Palazzo Lanfranchi e nel Giardino Ridola, promossa dal Polo Museale della Basilicata con la collaborazione del Comune di Matera e della Fondazione Matera – Basilicata 2019.

Partner di questo progetto, giunto alla seconda edizione sono Teatri Uniti di Basilicata, Iac – Centro Arti Integrate,Cinegia – Associazione di Cultura Cinematografica, Ensemble Gabrieli–ICO Orchestra Magna Grecia, Onyx Jazz Club, Associazione Energheia, Time Zones [l’intera programmazione è consultabile sul sito istituzionalehttp://musei.basilicata.beniculturali.it e sulla pagina FB “dedicata” Musei Fuori Orario].

Martedì 14 agosto, alle ore 21.00, ingresso libero, nella Terrazza Lanfranchi potremo assistere al concerto dell'Orchesta Bottoni composta da Antonella Costanzo [voce, percussioni]; Alessandro D’Alessandro [organetto solista, live electronics, coordinamento artistico ed esecutivo]; Silvia Di Bello; Gianfranco Onairda, Matteo Mattoni, Elisa Di Bello, Angelo Di Bello [organetti]; Matteo Di Prosoero [organetto basso, sax baritono]; Mario Mazzenga [basso]; Raffaele Di Fenza [batteria percussiva].

Nata dall’incontro di musicisti delle province di Roma, Frosinone, Latina e Napoli, l’Orchestra Bottoni, è considerata uno dei gruppi più inediti nel panorama della world-music italiana. La caratteristica principale di questo insolito ensemble è l’organico strumentale, costituito principalmente da organetti diatonici, da qui il nome Orchestra a Bottoni.

Il gruppo nato diversi anni fa con il nome Piccola Orchestra La Viola si è progressivamente affrancato dalla riproposta di materiale popolare per approdare, ad una musica più contemporanea ed al passo con i tempi contribuendo al rinnovamento del repertorio e dell‘immagine dello strumento. Grazie ad un attento e accurato lavoro di scrittura il suono originale e antico dell’orchestra si è arricchito di armonizzazioni e melodie corpose e variegate, create dagli organetti con il sostegno di un inedito organetto basso, che assume soprattutto il ruolo di una sezione orchestrale simile a quella di una vera e proprio big band, con il contributo ritmico di basso e percussioni o batteria.

Ad arricchire e guidare l’orchestra i colori mediterranei della voce di Antonella Costanzo e i fraseggi del solista Alessandro D’Alessandro. Le atmosfere sono varie, come la provenienza dei brani, con uno stile che spazia dal classico al contemporaneo, con sfumature di funky, reggae, afrobeat, etc.

Questa evoluzione stilistica, coincisa con il cambio di nome in Orchestra Bottoni, è testimoniata dall’album live che ha imposto il gruppo all’attenzione della critica specializzata con il secondo posto al Premio Città di Loano del 2014, il passaggio alla fase finale del Premio Tenco e la partecipazione ad alcuni dei più importanti festival italiani di world music.

L’ensamble filtra, attraverso l’originale suono che da anni la identifica, tutte le idee che riceve. Allo stesso tempo, tramite il suo lavoro di ricerca, si fa protagonista di una contaminazione continua. A testimonianza di questo fanno fede le numerose collaborazioni sia discografiche che live con Daniele Sepe, Peppe Barra, Angelo Branduardi, Franco Battiato, Eugenio Barba, Riccardo Tesi, Marc Perrone, Dan Moretti, Fausto Mesolella, Luigi Cinque, Blue Stuff, Lino Cannavacciuolo, Vincenzo Zitello, Hector Ulises Passarella, Arnoldo Foà, Fratelli Mancuso, Alfio Antico, i numerosi concerti in Italia [Folkest, Lithos, Roma incontra il mondo-Villa Ada, Liri Blues Festival, I Suoni delle Dolomiti, Auditorium Parco Della Musica-Roma, etc.] ed all’estero [Francia, Danimarca, Germania, Polonia, Albania]. Da ricordare gli spettacoli tenuti per I Concerti del Quirinale [Radio3], per il Maggio Musicale Fiorentino e per Radio 3 Suite. L’orchestra “a bottoni” della musica etnica italiana…

San Rocco a Tolve: il 16 agosto concerto diretto dal maestro Rocco Mentissi


TOLVE (PZ) – In occasione dei festeggiamenti in onore del patrono San Rocco di Montpellier, uno degli appuntamenti religiosi più sentiti della Basilicata, giovedì 16 agosto alle ore 21.00, in piazza Mario Pagano a Tolve, il maestro Rocco Mentissi dirigerà il concerto della Banda di Tolve - Associazione musicale “Francesco Mentissi” e dell’Orchestra a plettro “Domenico Manfredi” di Avigliano, con la partecipazione del soprano Antonella Tatulli. L’evento è organizzato dal Consiglio pastorale del Santuario diocesano di San Rocco, con il patrocino del Consiglio regionale della Basilicata e del Comune di Tolve. Le due formazioni eseguiranno marce sinfoniche per banda rielaborate per orchestra a plettro, celebri colonne sonore scritte da Ennio Morricone e Nicola Piovani e classici della musica napoletana.

L’inconsueto connubio riporta indietro nel tempo, a quando le bande e le orchestre a plettro portavano la musica operistica al popolo. Il servizio che queste compagini regalavano al largo pubblico è stato fondamentale per la divulgazione delle opere liriche e della musica sinfonica e quindi per la diffusione della cultura musicale. Il loro mondo musicale amatoriale e dilettantistico ha rappresentato un fondamentale anello di congiunzione tra il colto e il popolare e un’opportunità di pratica strumentale inclusiva, che ha dato la possibilità a tutti i ceti sociali di avvicinarsi alla grande musica, rendendola popolare nel senso più alto del termine. Sovente le formazioni bandistiche e mandolinistiche avevano in comune lo stesso direttore, come nel caso del maestro Rocco Mentissi, direttore dal 1998 della Banda di Tolve e da qualche anno anche direttore dell’Orchestra a plettro di Avigliano.

Non essendo accertata a tutt’oggi l’evidenza di esecuzioni congiunte tra bande e orchestre a plettro del passato, il progetto, che ha già debuttato lo scorso 30 luglio al VII Festival del Mandolino di Avigliano, ha il sapore di una sperimentazione, scaturita da un’idea del maestro Mentissi, figlio del primo maestro della Banda di Tolve Francesco Mentissi, subito sposata da Franz Manfredi, presidente dell’Orchestra a plettro di Avigliano e a sua volta figlio del fondatore Domenico Manfredi. L’obiettivo è quello di stimolare la creazione di sinergie tra realtà culturali diverse, per rafforzare la proposta artistica sul territorio e renderla originale e innovativa.

L’Associazione musicale “Banda Città di Tolve” nacque nel 1992 su proposta del prof. Faustino Straziuso, allora preside della Scuola Media, ed è ancora oggi attiva nella nuova veste di Associazione musicale e culturale “Francesco Mentissi”. Inizialmente costituita da alunni della stessa scuola, era diretta dal maestro Francesco Mentissi, insegnante di Educazione musicale, supportato dal prof. Vito Iannuzzi, attuale presidente. Nel ‘98, in seguito alla prematura scomparsa del maestro Francesco Mentissi, la direzione artistica fu affidata al figlio Rocco, che ben presto conseguì il diploma in Direzione d’orchestra fiati e successivamente la laurea in Composizione presso il Conservatorio di musica “Gesualdo da Venosa” di Potenza.

L’Orchestra a plettro “Domenico Manfredi” di Avigliano affonda le radici nella plurisecolare tradizione mandolinistica aviglianese, germogliata all’interno del gruppo degli artigiani che, frequentando Napoli, vennero a contatto con la tradizione mandolinistica partenopea. Il maestro Domenico Manfredi nel 1956 diede vita ad una scuola musicale che, raccogliendo i frutti di quella tradizione, formò generazioni di giovani allo studio degli strumenti a plettro, facendoli diventare patrimonio di un’intera comunità.