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sabato 2 giugno 2018

La radio... che passione!

POTENZA - Il fascino della radio è che puoi creare una stazione ovunque, anche in cima a una montagna o nel bel mezzo di un deserto. 

Ci si appassiona alle trasmissioni radio per ragioni spesso puramente personali. Ma i lati attraenti di questa passione sono molti.

Innanzitutto, la sfida dal punto di vista tecnico, poi che queta sfida si realizza insieme ad altre persone di tutto il mondo, con cui appunto puoi instaurare un contatto e persino un'amicizia

Inoltre, in questo ambiente di sperimentatori certo non smetti mai di imparare.

Imparerai come creare una connessione e gli elementi tecnici che costituiscono una stazione radio

Tutto ciò è molto utile dal punto di vista dell’apprendimento, dello sviluppo della conoscenza personale e perfino dell'intelligenza

La passione spinge sempre più ad allargare gli orizzonti in questo nostro piccolo mondo, ad imparare sia pure su livelli molto diversi.

E poi..la radio rimane l’unico mezzo di comunicazione possibile in caso di emergenza. Mica poco! (F.Ferri)

sabato 27 giugno 2015

Default, il bene nel male?

Il default detto anche bancarotta è il "fallimento" di una nazione ed è dovuto principalmente ad una mancanza di liquidità nelle casse dello Stato. Stampare moneta non produrrebbe assolutamente ricchezza, perchè scatenerebbe l’inflazione (che diventerebbe grave iperinflazione).

I tassi di rendimento dei titoli di stato crescerebbero in modo spropositato. Chiunque detenesse titoli di debito di uno Stato fallito, difficilmente riuscirebbe a venderli. Lo Stato in default dovrebbe adottare una moneta nazionale e non più una eventuale moneta comunitaria (come ad esempio l'euro in caso della Grecia).

I mercati valutari svaluterebbero pesantemente tale moneta nazionale, poiché considerata di scarso valore. Dopo diverso tempo dall'avvenuto default, l'export (vendere beni prodotti all'interno) potrebbe andare meglio perchè dall’estero sarebbe conveniente comprare la merce a prezzi bassi

L’import (comprare beni esteri) invece sarebbe molto difficile per la debolezza della moneta del paese in default. L’economia così in definitiva dopo diversi anni potrebbe ritornare a crescere.

sabato 12 aprile 2014

Il terziario in Basilicata: dalle figure specializzate a quelle dequalificate

di Concetta Padula - Il diverso grado di sviluppo di un territorio porta alla creazione di una forte disuguaglianza nella struttura interna dei servizi.

Il settore terziario, infatti, comprende un ventaglio di professionisti che spaziano da un'altissima specializzazione, basti pensare a tutto il personale sorto con l'avvento della new technology, sino ad includere lavoratori a forte dequalificazione, come ad esempio gli addetti alle pulizie, alle attività di trasporto, alle sedi commerciali, agli alberghi, alle banche e alle assicurazioni.

In Basilicata, gli addetti ai servizi hanno superato di gran lunga i lavoratori del settore industriale, sono solo al di sotto degli occupati in agricoltura.

La terra di Basilicata, ricca di acqua, di verde e di petrolio vede negli impiegati in questi settori il volano dell'economia regionale.Gli economisti nello studiare la struttura produttiva lucana restano sconcertati perchè in queste terre si concentrano i più disparati ed eterogenei settori di attività.Si inizia con l'agricoltura che si è radicata nel tempo, si passa ad un'economia industriale in via di sviluppo e si arriva al settore terziario in profonda crescita.

Nella parte interna della regione,soprattutto nelle zone di montagna, sono sorti come funghi impianti di energia alternativa, eolica in parcicolar modo. Aprirsi ad una fonte economica diversa da quella tradizionale ha consentito lo sviluppo di una nuova e giovane rete di vie di comunicazioni, da strade a reti ferroviarie ecc...

Le diverse politiche economiche adottate negli ultimi anni hanno permesso alla Basilicata di entrare in un programma di sviluppo europeo improntato sul dialogo e sulla dinamicità dei servizi.

L'auspicio è riuscire col tempo a generare un rapporto d'intesa con esperti di livello non solo comunitario.

venerdì 11 aprile 2014

L'agognata meta del posto fisso

di Concetta Padula - Data la conformazione geografica del territorio, gli occupati in Basilicata sono dediti per lo più all'agricoltura e all'allevamento. La popolazione attiva lucana è andata a incrementare le fila del salariato agricolo, di quei lavoratori indipendenti che facendo affidamento sulla sola forza delle braccia si mettevano a disposizione della piccola imprenditoria agricola locale, passando dai mezzadri sino ad arrivare ai braccianti agricoli.

Il tasso d'attività dei lucani ha registrato da sempre il grande impegno di uomini, donne e ragazzi in questo settore primario, a forte conduzione familiare. L'arretratezza dei mezzi di produzione, l'aridità dei campi, le avverse condizioni climatiche (in alcuni periodi dell'anno) e le scarse vie di comunicazione sono state per molto tempo le cause della bassa produttività della regione. Nella seconda metà del ventesimo secolo, con l'avvento di finanziamenti e di programmazioni economiche e statali e con l'incremento della scolarizzazione, la forza lavoro ha cercato nel "posto fisso"la propria voglia di riscatto.

Gli impieghi più gettonati sono stati: il settore dell'istruzione( maestri, professori), della sicurezza (carabinieri e polizia), dell'amministrazione (segretari e impiegati). Un salto in avanti nella scala sociale era rappresentato dallo "stipendio statale", meta agognata da tutti quei genitori che conducevano una vita piena di stenti per poter mandare "agli studi"i figli e farli diventare "dottori" e/o "professori".

giovedì 27 marzo 2014

Il Governo dei 'bugiardi'

di Anonymous - I tagli? Macchè, hanno scherzato. Napolitano, non potendo più essere contemporaneamente capo dello Stato e premier, come accadeva con Monti ed Enrico Letta, decide di fare il capo dell'opposizione e blocca il taglio della spesa, creando un altro problema a Renzi, che di problemi ne ha già molti di suo.

È il segno di una maggioranza che a Palazzo Madama dovrà sempre affidarsi alla fortuna. Non proprio il massimo per chi deve scalare le riforme istituzionali e, ancora più difficile, portare l'Italia fuori da una crisi senza fine. E, sottotraccia, la situazione deve essere ancora più rischiosa se nel Pd commentano che il voto è andato meglio del previsto. Non è neppure un caso che Maria Elena Boschi, ministro delle Riforme, in mattinata avesse annunciato che sul decreto il Consiglio dei ministri avrebbe messo la fiducia. La fiducia è sempre un atto di debolezza. È il segnale che si temono imboscate. Ma il punto paradossale è proprio questo. Non sono tutti d'accordo nel tagliare la spesa pubblica?

Napolitano continua ad essere preoccupato e invita ad andarci piano con la spending review. Quella del presidente non è soltanto una nostalgia di statalismo, in fondo scontata per un ex comunista. Non è neppure la preoccupazione per lo stipendio del capo ferroviere Moretti. Il presidente interviene per tutelare due lobby antiche e influenti. Quali sono infatti le categorie pubbliche che guadagnano di più? Magistrati e diplomatici. Ecco che qui la ratio delle preoccupazioni quirinalizie si svela. Tutto torna, tranne i conti pubblici.

venerdì 28 febbraio 2014

A proposito di gravi inesattezze...

di Anonymous - Il sig. onorevole Del Rio ha riferito una marchiana inesattezza (e meno male che doveva essere il 'saggio consigliere'!).

Per la cronaca, ha detto che 'l'anziana signora' avrebbe perso con le nuove tasse imposte da Renzi, solo 30-50 euro su 100000 euro investite in BOT, cioè una cifra pari ad una tassazione dello 0,03% -0,05%. Una marchiana, grave inesattezza.

Approfondite, signori... e vedrete che non è così! Trattasi invece di una vera e propria sciabolata sul collo dei risparmiatori!

mercoledì 26 febbraio 2014

Renzie, lo 'Schiacciaformiche'


di Anonymous - Hanno distrutto i salari e adesso distruggono i risparmi. Non è che ci sia tanto da capire... E in più fanno regali fiscali ai fondi pensione dei sindacati.

Il solito letamaio della casta: da Pd a PdL il solito liquame maleodorante; all’insegna dei lobbisti di confindustria e all’insegna dei loro caporali nelle dirigenze sindacali.

Favori agli amici di Squinzi... Bonanni e Camusso: favori pagati dai risparmiatori.

E raccontano la storiella che un’aliquota è più bassa dell’altra. Le prese per il c.. lo per i cittadini italiani non hanno mai fine.

Alla fine della storia è un prelievo dalle tasche dei semplici cittadini che serve a rimpinguare sindacato e Confindustria.


martedì 24 dicembre 2013

I lucani e i regali 'New-age'

di Concetta Padula - Gli amanti della lettura restano sempre legati al vecchio caro libro cartaceo; da toccare, sfogliare per poter sentire il profumo delle pagine intrise di inchiostro.

Dovendo, però, essere al passo con i tempi non possiamo esimerci dal constatare che la tecnologia è entrata in modo dirompente nella vita di ogni individuo.

Dagli elettrodomestici ai computers, dai telefonini ai twice, dalle video-conferenze alle biblioteche digitali. E oggi, il mondo dei lettori più accaniti ha subito un forte scossone.

L'elettronica ha inserito tra i suoi prodotti un dispositivo portatile in bianco e nero che permette di scaricare , dalle case editrici all'avanguardia o che hanno aderito a tale progetto, un elevato numero di testi e di leggerli come un libro  cartaceo, sfogliando le pagine usando semplicemente la forma twice. Stiamo parlando dell'ebook reader, regalo che risulta essere una novità per questo 2013 e che anche i lucani cercano di avere sotto l'albero o nella calza della befana.

Per ascoltare la musica l'Mp3 è stato ormai superato da piccoli dispositivi incorporati nel cellulare. E... la cartolina è stata sostituita da l'E-card di auguri, cartoline interattive personalizzabili con il proprio messaggio di auguri da inviare via e-mail al destinatario.

E per i lucani più tradizionalisti? Non mancano i regali solidali che oltre a rendere felice il festeggiato riempiono il cuore di gioia per aver compiuto una buona azione.

In tempo di crisi si volge sempre più spesso lo sguardo verso coloro che versano in uno stato di grande necessità, verso i malati e verso i poveri.

venerdì 22 novembre 2013

Campagna elettorale: due pesi e due misure?

di Antonio Negro. La Magistratura di Milano ha chiesto un mese di carcere per l'on. le Daniela Santanché (Pdl), rea di non aver  dato comunicazione al Questore della manifestazione in luogo aperto contro l'uso islamico del "burqa" in pubblico.

Comunicare al Questore una riunione in luogo pubblico è un dovere previsto da una legge vecchia e superata dal tempo e dalle moderne realtà;  questa legge è il T.u.l.p.s. 773 del 1931, e il caso in questione riguarda l'art. 18.

   Questo articolo viene richiamato a discrezione e secondo gli umori del momento: per esempio non sappiamo se, per esempio, i No-Tav lo applicano ogni qualvolta decidono di muoversi nella loro protesta pubblica. Questo ragionamento non intende minimamente interferire sulla legittimità di merito dei comportamenti sia della On.le Santanchè sia dei No-Tav, essendo altro il motivo della riflessione, e cioè la legge 773, art. 18, appunto.

   Detto articolo prevede sì l'obbligo della comunicazione al Questore, come sopra richiamato, ma più sotto dice anche che tale obbligo non si applica alle riunioni elettorali. Se così è, ed è così, non si capisce perché in occasione della campagna elettorale appena svolta in Basilicata nessun giudice abbia chiesto al Prefetto, al Questore e altri di Potenza come mai si sia stabilito in protocollo di derogare agli obblighi  previsti dalle norme dello stato di diritto.

   Le norme dello Stato italiano prevedono che chiunque voglia tenere una riunione in luogo pubblico debba dare preavviso al Questore almeno tre giorni prima (art. 18 del Tulps). Questa stessa norma non si applica alle riunioni elettorali. Per riunioni elettorali si intendono i classici comizi sulle piazze, grandi, piccole o rionali, che i partiti, o i singoli candidati o le liste, tengono nei 30 giorni che precedono la data delle votazioni.

   Il contenuto di questa norma è esplicitato anche da una circolare del Ministero dell'Interno che, in ogni tornata elettorale, viene inviata alle Prefetture le quali, a loro volta, la inviano alle amministrazioni periferiche e alle forze dell'ordine perché ne prendano atto, la rispettino esse stesse e la facciano rispettare. Va da sé che, una volta eliminato il preavviso dalla norma di legge, nulla è dovuto alle forze dell'ordine da parte dei partiti o delle liste in competizione. Essi, i partiti o le liste o i singoli candidati, hanno soltanto il compito di presentare la relativa richiesta di occupazione di suolo pubblico (la piazza) e del palco al sindaco della città o paese in cui vogliono tenere il comizio.
   Infatti, le competenze in materia di occupazione di suolo pubblico sono esclusive del sindaco e dell'amministrazione comunale. E potremmo dire che anche in tema di ordine pubblico le competenze sono del sindaco, ma evitiamo per non addentrarci in una materia che, pur essendo semplice, rischia di diventare complicata.
   Fin qui sembra tutto chiaro e ribadiamo questi due passaggi:
– nei 30 giorni precedenti le elezioni  la legge esclude (escludere è diverso da non
prevedere,  come vedremo più avanti) il preavviso al Questore e, quindi, alle
forze dell'ordine;
– la richiesta della piazza e del palco (occupazione del suolo pubblico) è di
esclusiva competenza del sindaco e va fatta, perciò, agli uffici comunali.
   Alla luce di quanto sopra abbiamo fatto un giro sui siti delle varie Prefetture d'Italia e abbiamo scoperto, per esempio a Potenza, una situazione talmente confusa e piena di strafalcioni che viene da chiederci  se questo, il nostro Paese può mai diventare degno di rispetto, come tutti gli altri Paesi d’Europa.

   Orbene, nelle diverse Prefetture d'Italia si tiene una riunione con i partiti e le forze
dell'ordine per meglio definire le norme in materia di propaganda elettorale nei suoi
diversi  aspetti, e quando si arriva al punto dei comizi, in alcune situazioni viene la
pelle d'oca. Nei  verbali di queste riunioni si legge “pur non essendo previsto dalla legge, i partiti presenti si impegnano a dare preavviso alle forze dell'ordine, rispettivamente: per la città capoluogo alla Questura, per i comuni in periferia al comando dei carabinieri ...”.

   E tale preavviso sostituisce anche la richiesta della piazza e del palco, della qualcosa il sindaco viene informato dalle forze dell'ordine.  In sostanza, non è il sindaco, in quanto competente in materia di occupazione del suolo pubblico (ma anche di ordine pubblico, secondo noi) a comunicare i comizi alle forze dell'ordine, cosa che avverrebbe, tra l'altro, a puro titolo di cortesia, ma viceversa e non sappiamo a che titolo. Venuto meno il preavviso, non applicabile dalla norma, le forze di polizia si impadroniscono, non si capisce in virtù di che cosa, della procedura amministrativa di competenza dei sindaci: la richiesta della piazza e del palco. Non solo, ma mettono a disposizione dei partiti i loro uffici, uomini e mezzi – sottraendoli, così, ai loro compiti specifici – senza conoscerne le motivazioni, o in virtù di quale norma vigente in materia.

   E' come fare lo spogliarello in chiesa o andare a giocare a briscola con gli amici nelle stazioni dei carabinieri. E’ vero, si parla genericamente di ordine pubblico, ma “ordine pubblico” vuol dire tutto e non vuol dire niente!  Ma soprattutto, l'iter procedurale di carattere puramente amministrativo, qual'é  la domanda di occupazione di suolo pubblico (la richiesta della piazza e del palco) non ha niente a che vedere con l'ordine o il disordine pubblico.

   Teniamo presente, poi, che le Prefetture sono rappresentanze dello Stato, del Governo in periferia, luoghi, quindi, per eccellenza deputati al rispetto delle norme dello Stato che pubblica le sue leggi sulla gazzetta ufficiale perché vengano conosciute, divulgate, rispettate e fatte rispettare, uniformemente su tutto il territorio nazionale. Altrimenti  il nostro  Paese non andrà mai a regime e non raggiungerà mai i livelli sociali ed istituzionali dei Paesi europei.

   E’ quantomeno singolare che le forze preposte a far rispettare le leggi ai cittadini, le forze dell'ordine, finiscano col non attenersi alla lettera a quelle stesse norme, senza capirne i motivi. E lo spirito e la lettera dell'art. 18 del  Tulps  sono chiarissimi, e tutti i problemi annessi e connessi alla materia se li è posti il legislatore al momento dell'approvazione della legge che, una volta pubblicata sulla gazzetta ufficiale,  non può non essere rispettata e applicata.

   Perché per l'on. le Santanché và applicata e viene richiesta la galera e in questi altri casi no? E se non lo è, perché cosa? La risposta diventa, a sua volta, un'altra domanda: per rafforzare i poteri di polizia? Se così fosse, allora diciamo no allo Stato di Polizia in campagna elettorale.
   A tal proposito si sente già parlare di una petizione online per le prossime elezioni.

lunedì 28 ottobre 2013

Donna: Femme fatale o vittima?

di Concetta Padula - Non desiderare la donna d’altri, comandamento cardine per la vita di ogni buon cristiano è al contempo anche un principio basilare della morale laica, insito nel vivere civile di ogni uomo. Sono ormai sfatati da tempo i cliche' che vedono la donna come femme fatale. Donna seduttrice che con sguardo accattivante risulta essere la sola responsabile ad attirare su di sé gli occhi mordaci di un uomo per bene. Donna da molto tempo considerata come un oggetto che fa sfoggio del suo bel corpo sulle riviste patinate vietate ad un pubblico minorenne. L’uomo invece è, la vittima designata da tanto oltraggio,indotto in tentazione per colpa di una gonna troppo stretta e con spacco vertiginoso o di una camicetta trasparente con scollatura fin troppo accentuata. Questi stereotipi del vivere sociale forse condivisi in passato, oggi stanno subendo degli stravolgimenti perché la donna ha compiuto una grande rimonta sul sesso forte. Ha dimostrato di avere carattere e grinta ed allo stesso tempo di essere intelligente e sensibile. Però il più delle volte la sua voce viene soffocata , le sue parole si smorzano in gola per colpa di una mano rude che la strangola. Nella società odierna , la realtà che circonda il mondo maschile li trasmuta da vittime ammaliati in persecutori, da reclute in marinai che sono in balia di venti contrari, soffio di valori ed ideali cambiati. Sono capitani di vascello che si barcamenano da una sponda all’altra e in famiglia sono trascinati dalle correnti di umori altalenanti, tra il bilioso e il giulivo. Dalle cronache si evince che la donna di oggi è come un rovo di rose che mette radici nel terreno della vita e che viene estirpata e data alle fiamme da una mano assassina che agogna solo il possesso e il dominio e non semina amore. L’uomo con il suo fuoco divoratore non la rende fumo e cenere. Ella diventa ricordo e monito per coloro che sono ancora in tempo, possono ancora lottare, denunciare fuggire ed evitare il “dramma della gelosia”. La donna ora è vittima di stalking, cioè è diventata oggetto di manie persecutorie da parte dell’uomo. E’tra le mura domestiche che si registra maggiormente questa forma di violenza contro il sesso debole. E’ “quest’affare di famiglia”che perpetrato nel tempo sfocia il più delle volte in tragedia. Gli aguzzini sono uomini comuni che esplodono anche per una banalità, per rancore o per una forma di amore malsano che molto spesso si tramuta in odio e disprezzo fino a sfregiare il corpo del loro amore. Essi si scaraventano con furia omicida sulla moglie ,che il più delle volte fa da scudo nel tentativo di salvare la vita dei”suoi figli”, e fanno cadere nel baratro della disperazione i familiari, creando incredulità tra i vicini.

giovedì 24 ottobre 2013

Investiamo per avere una scuola più sicura

di Concetta Padula - Il Programma di messa in sicurezza e di miglioramento del patrimonio scolastico regionale"è stato varato dal Governo della Basilicata insieme al Dipartimento Infrastrutture. Un finanziamento di 35,260 mln di euro devono essere gestiti dalla regione per compiere interventi di messa in sicurezza di 101 edifici scolastici , in vari comuni lucani. La Giunta ha stillato un elenco avvalendosi del lavoro di esperti, i quali hanno compiuto un'accurata indagine su tutto il territorio regionale. Le fasi di monitoraggio rischio sismicità sono state due; prima si è effettuata un'attività ricognitiva e dopo si è cercato di avere un riscontro con i contributi utilizzati precedentemente dai plessi scolastici, pervenuti sempre dal Dipartimento Infrastrutture. I comuni che utilizzeranno il "Fondo per lo sviluppo e la coesione 2007/2013 sono quelli ubicati nei luoghi che i geologi e geografi hanno definito "zona sismica 1,2,3. Gli Istituti scolastici che subiranno maggiori interventi saranno: la scuola elementare "S. Spaventa Filippi" di Abriola, la scuola media di Spinoso"A.A Racioppi", l'Istituto scolastico "G.Pascoli" di Abriola, l'Istituto comprensivo di Garaguso e la scuola dell'infanzia di Grassano. Oltre all'intervento per le strutture scolastiche , parte dei fondi verranno elargiti a struttere pubbliche per abbattere le barriere architettoniche e per la messa in sicurezza di luoghi di lavoro.

mercoledì 23 ottobre 2013

Premio 'La Giara' per giovani scrittori

di Concetta Padula - Il premio letterario "La Giara" patrocinato dalla Rai e' arrivato alla terza edizione. I promotori di questo premio fanno capo all'opera RAI ERI, affiancata dal Laboratorio di scrittura creativa della Basilicata. Il premio e' riservato a giovani scrittori residenti in Italia di età compresa tra i 18 e i 39 anni compiuti.

La data ultima entro la quale presentare l'opera e' il 31 dicembre 2013. L'elaborato dovrà essere un romanzo di lunghezza non inferiore a 180mila caratteri facilmente leggibile. Il testo definitivo dovrà essere inviato in sei copie in formato cartaceo ed una in formato elettronico (word su Cd). Il premio consisterà nella pubblicazione dell'opera vincitrice. I romanzi saranno valutati in due fasi: nella prima, una Commissione regionale di cinque elementi verificherà i requisiti, entro il 31 marzo 2014. Nella seconda fase una Commissione nazionale decreterà il vincitore, entro il 15 luglio 2014. La cerimonia di premiazione si terra' alla fine di luglio 2014 nel corso di un evento televisivo sui canali Rai; la stessa Rai provvederà alla diffusione ed alla promozione dell'opera.

Le informazioni a riguardo possono essere reperite consultando il sito www.rai.it.

mercoledì 16 ottobre 2013

(Pre)giudizio sulla salute mentale al femminile

di Concetta Padula - Il Centro di salute mentale di Potenza, la scorsa settimana, ha aderito alla campagna nazionale sulla salute mentale al femminile. Presso il C.I.M di via del Galitello si offrivano servizi gratuiti clinico-diagnostici e informativi per tutte le donne che soffrono di patologie mentali. Il 38,2% della popolazione europea ha disturbi della mente e questo è indice, per tali pazienti, di elevata mortalità e scarsa qualità della vita. E' un importante problema di sanità pubblica perchè i soggetti coinvolti il più delle volte vivono il peso di un forte isolamento sociale. Essi si sentono per lo più stigmatizzati. Non riescono a superare il senso di angoscia che li attanaglia.

Sembra quasi che vivano a metà, avvolti nelle loro paure. Sospesi in un limbo avvertono la pressione negativa dei (pre) giudizi della gente. Ansia, depressione, disturbi dell'umore e del sonno, psicosi, oggi possono essere curati meglio con visite preventive. "Non aver paura chiedi aiuto"è lo slogan che O.N.D.A( Osservatorio nazionale sulla salute della donna)insieme alla Società italiana di psichiatria ha adottato per il 10 Ottobre scorso.Open day  degli ospedali italiani che aveva come finalità quella di promuovere convegni, studi sulla salute al femminile.

Purtroppo esiste una differenza di genere tra uomo e donna anche in ambito sanitario. Occorre colmare questo divario, raggiungere un equilibrio utilizzando cure appropriate. La donna deve sopportare un carico emotivo ed emozionale diverso dall'uomo, per il suo essere madre e lavoratrice allo stesso tempo. Lei è impegnata su diversi fronti :domestico e sociale, aumenta così l'ansia, lo stress e nel peggiore dei casi si tocca la depressione.

O.N.D.A, per il 2013, ha patrocinato il programma "Bollini rosa"che premia gli ospedali "vicini " all'universo femminile. Quest'anno si è raggiunto un traguardo non indifferente, premiando 224 ospedali su tutto il territorio nazionale e, tra questi c'è anche quello lucano.

giovedì 26 settembre 2013

"Il PD è battibile"

di Giuseppe Giuzio - La vittoria di Pittella, assolutamente non prevedibile, ha dimostrato come gli elettori, in questo caso seppure all'interno dello stesso sistema, sia un grado di individuare chi può essere capace di interpretare meglio determinate esigenze.

Pittella è uomo di sistema ma con la sfida delle primarie ha cercato di dimostrato di non essere uomo di apparato - pur se di una dinastia che da sempre incide sui massimi sistemi territoriali - e tanto è bastato per fare la differenza.
Per concorrere seriamente alla vittoria delle prossime elezioni regionali è necessario intraprendere una strada di percepibile rottura, tale da dimostrare che si è diversi e distanti dai "competitors".
Il centrodestra dovrebbe prendere  a cuore una volta per tutte la "questione lucana" e la sua mancanza di alternanza democratica e lo dovrebbe fare puntando su un uomo di rottura percepibile dall'esterno come distante dal "Sistema Basilicata", uno che sia riconoscibile come vera alternativa.

Le beghe intestine vanno sopite e a favore dell'interesse superiore di  rilanciare la nostra terra.
I tempi sono maturi e il PD ci ha, involontariamente, spiegato come è possibile batterlo.

sabato 29 giugno 2013

La Basilicata elimina il ticket sulle visite specialistiche

di Concetta Padula - Dal 1 Luglio, la Basilicata sarà la prima e, per il momento, l'unica regione italiana ad eliminare il ticket sulle visite specialistiche. Il Ministro dell'Economia ha concesso alla regione la facoltà di azzerare questa spesa aggiuntiva che di fatto grava come un macigno sulle tasche dei contribuenti meno abbienti. La regione ha accolto il grido di protesta dei sindacati scesi in piazza già nel 2011 per manifestare contro l'introduzione del ticket aggiuntivo, varato dal governo Berlusconi. In una nota alla stampa, i segretari generali dei sindacati lucani: Genovesi(CGIL), Falotico (CISL)e Vaccaro (UIL) hanno dichiarato che occorreva modificare:" un sistema sbagliato e ingiusto che negava il diritto alla salute a decine di migliaia di lavoratori poveri, disoccupati, pensionati." L'accordo trilaterale(Ministero, Regione ,sindacati) ha concesso esenzioni per particolari categorie di pazienti: affetti da malattie gravi e croniche, invalidi di guerra e lavoro, ciechi e sordomuti, vittime di terrorismo e criminalità organizzata, lavoratori incidentati e donne in gravidanza (esentate). Per garantire efficienza e professionalità nelle USL è stata introdotta una forma di contribuzione progressiva,su base reddituale. Il nucleo familiare con un reddito inferiore a 8263,31,che può arrivare a 11362,05 euro in presenza del coniuge e con l'aggiunta di 516 euro per figlio a carico, deve versare 1 euro. Chi supera la soglia delli 11362,05 euro raddoppia il suo contributo,2 euro. Il Dottor Genovesi dichiara che il diritto alla salute non vuol dire solo ticket, ma anche lista di attesa e investimenti sul personale, perchè si è imboccati la strada giusta ma , occorre ancora tanto lavoro. Infine, i sindacati lucani si augurano che questo sia solo l'inizio di una riforma più grande che riguardi non solo l'USL regionale ma anche tutte le altre, sparse sul territorio nazionale.

martedì 18 giugno 2013

La Basilicata delle tradizioni, il rito della 'Ndenna

di Concetta Padula - A Castelsaraceno, il rito arboreo della 'Ndenna si ripete ogni anno durante le prime tre domeniche di Giugno. La prima domenica si procede al taglio di un faggio alto più di 20 metri e pesante circa 15 tonnellate. L'albero viene scelto sul Monte Alpi, luogo incontaminato e noto per la maestosità dei suoi faggi. La pianta è tagliata con la motosega e, contemporaneamente si scelgono le proffiche (piccoli faggi alti circa 10 metri)che serviranno ad innalzare la 'Ndenna. Durante il primo pomeriggio, prima in paese, fanno l'ingresso le proffiche. Esse preparano la strada al "grande faggio". Intanto in piazzetta la gente ne aspetta l'arrivo trionfale con canti e suoni tradizionali. La seconda domenica si procede al taglio della Cunocchia. Essa è un pino alto fino a 10 metri e viene abbattuta a colpi di scure. Gli anziani insegnano ai giovani, con aria solenne, questo rito. Si scende verso il paese in corteo. Durante il tragitto si fanno alcune soste durante le quali le donne offrono agli uomini ,che portano in spalla il pino, dei biscotti e del buon vino in onore di Sant'Antonio di Padova. L'ultima domenica si effettua l'unione della 'Ndenna con la Conucchia.

All'alba, simboleggiando 'intimità dell'atto sessuale, il faggio viene bullonato al pino. Alle chiome dei due alberi si inchiodano le tacche, dei cartellini di legno con sopra incise le offerte votive al Santo(denaro, agnelli e prosciutti). I due alberi vengono issati a forza di braccia in una buca scavata al centro della piazza. Le proffiche fungono da perno fino a quando non viene ultimata l'operazione. L'ultima tappa consiste nella "scalata della 'Ndenna" compiuta a mani nude da giovani coraggiosi. Vince chi arriva prima in cima. Il vincitore avrà l'onore di abbattere i due alberi , dopo una decina di giorni, quando le chiome saranno ormai spoglie. Questo rito ha una chiara connotazione"erotica" perchè la Ndenna, l'elemento maschile, viene accolto in forma tionfale come un uomo che procede al suo rientro a casa. La Conucchia invece, la parte femminile, è accolta con un clima più festaiolo, quasi a simboleggiare il fare civettuolo della donna.

 Il perpetuarsi della vita, il richiamo alla fertilità, questo è il signficato di un viaggio lungo più di mille anni. Anziani, giovani , uomini e donne vogliono propiziarsi così un buon raccolto. Questi riti arborei sono persenti in altri paesi lucani: Garaguso, Accettura, Castelezzano, Pietrapertosa e Gorgoglione.

sabato 15 giugno 2013

"Fratelli d'Italia, unica guida per la destra lucana"

di Giuseppe Giuzio - Sarà stata fortuna, sarà stato intuito, forse capacità di analisi delle contingenze storico-politiche-sociali ma sta di fatto che, in tempi non sospetti, noi ci abbiamo creduto, abbandonando la comoda poltrona per uno sgabello di legno tutto da costruire.

È uno sgabello ampio e con tanta voglia di  allargarsi ed accogliere gli amici che, pur non avendo avuto il nostro stesso coraggio, oggi condividono e si identificano nei valori della destra.

Ma non si è disposti a "traghettare" nessuno: chi vuole condividere il percorso lo deve fare dall'interno.

Amici di destra, Fratelli D'Italia vi aspetta, ma sappiate che è indispensabile mostrare coraggio ed indossare, senza remore, la "casacca" prima di accomodarsi sull'umile scranno.

Oggi, è inutile negarlo, la destra lucana, anche in Basilicata, è rappresentata solo da Fratelli D'Italia.

venerdì 14 giugno 2013

'La Basilicata che si dona', Giornata Mondiale del Sangue

di Concetta Padula - L'OMS (Organizzazione Mondiale del Sangue), dal 2004, ha istituito la giornata mondiale del donatore del sangue. Le celebrazioni cadono il 14 Giugno giorno in cui nacque, Karl Landstener, lo scopritore dei gruppi sanguigni. Il manifesto dell'edizione 2013 riproduce lo slogan" Give the gift of live, donate blood( regala il dono della vita, dona il sangue).

I dati stillati dall'OMS sui donatori di sangue a livello mondiale conferiscono il primato agli Stati più sviluppati. Nei Paesi sviluppati infatti vive solo il 15% della popolazione mondiale eppure in queste zone si effettuano il 50% fra tutte le donazioni. Molto forte e ad ampio raggio è la campagna di sensibilizzazione che l'AVIS lucana porta nei centri di raccolta dl sangue.

Anche quest'anno  in occasione di una giornata tanto importante , la Basilicata ha voluto far sentire la propria voce. Due grandi "eroi",uno del palinsesto canoro nazionale: Michele Zarrillo e, l'altro sportivo: Roberto Cammarelle hanno messo la propria immagine nello sponsorizzare l'AVIS lucana. Sia Zarrillo che Cammarelle conservano i propri natali in Basilicata perchè i rispettivi genitori sono di Rionero in Vulture.

Il cantante romano invoglia alle donazioni con lo slogan "Aggiungi una nota alla musica della vita .....DONA.

il pugile milanese si schiera contro l 'apatia nel donare  dicendo"DONA SANGUE. Metti KO l'indifferenza.

Una manifestazione che merita di essere presa in considerazione è quella di Venosa. Nella città di Orazio , verso le 18,00, presso la pineta comunale parte la passeggiata in bici con arrivo in Piazza Municipio e relativo lancio di palloncini.

Tutte le comunità lucane focalizzano la propria attenzione su questo evento, di grande e forte spessore sociale perchè..."IL SANGUE NON HA COLORE!!!

Allora anche tu.... DIVENTA DONATORE!!!

lunedì 3 giugno 2013

La famiglia tra valori e diritti

di Giuseppe Giuzio - Quando si affronta la questione famiglia, il primo pensiero non può non andare alla costituzione che dedica all'argomento tre articoli, collocati all'interno del Titolo II intitolato “Rapporti etico-sociali”, il 29, il 30 e il 31, nonché, alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani che riconosce la Famiglia come “nucleo naturale e fondamentale della società” (art. 16).

In particolare l'articolo 29 della costituzione stabilisce che “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio”.

Il tanto vituperato matrimonio, nell’odierna società è, ancora, l’unico vero elemento fondante della famiglia che è, e resta, secondo la nostra Carta Costituzionale, quella composta da un uomo e una donna uniti nel vincolo del matrimonio.
Il nostro ordinamento riconosce pari dignità, anche, alle coppie, formate da uomo e donna, che convivono “more uxorio”: ad esempio i figli nati fuori dal matrimonio hanno gli stessi diritti di quelli nati in costanza di matrimonio.
Tutti gli altri ulteriori aggregati umani, in particolare persone dello stesso sesso senza legami di parentela, non possono definirsi famiglia e, anche, i tentativi fatti, per riconoscerli come tali – si veda registro delle unioni civili sorti in alcuni comuni italiani - non trovano e non possono trovate accoglimento, sotto la “fattispecie famiglia” così come concettualizzata dall'articolo 29 della costituzione.

Ciò non toglie che, seppur in forme diverse e per determinati limitati diritti, sarebbe possibile ed anzi opportuno, riconoscere alle unioni di persone dello stesso sesso i diritti che la costituzione e l'ordinamento giuridico italiano assicurano alla famiglia.

Famiglia e matrimonio esigono di essere difesi e promossi non soltanto dallo Stato, ma da tutta la società; va difesa la sovranità della famiglia, in quanto questa costituisce il nucleo fondamentale del tessuto sociale ed è elemento fondante della società umana e forza necessaria per il pieno sviluppo della persona.
La Famiglia, quale valore, non può che essere, quindi, quella società naturale fondata sul matrimonio come ben sancito nel nostro diritto costituzionale.

sabato 1 giugno 2013

Il maggio dei libri, successo anche in Basilicata

di Concetta Padula - E' giunta, quest'anno, alla terza edizione la campagna nazionale che promuove e invoglia gli italiani alla lettura. Maggio con i suoi primi tepori primaverili risveglia in ogni lettore il profumo del libro. Il piacere di toccare e sfogliare pagine intonse.La voglia di immergersi nel mare di realtà e dimensioni nuove e diverse. Con lo slogan "Lettori non si nasce, si diventa"sono state profuse diverse manifestazioni del libro, su tutto il territorio nazionale. Ogni regione ha snocciolato, al pubblico dei lettori, vari eventi che vedono come protagonista il libro. In Basilicata le iniziative culturali, comprese tra il 16 Aprile e l'8 Giugno, sono ben 15.

Esse si dipanano tra le due province lucane. Dal 23 Aprle al 23 Maggio, l'Unibastore aderisce all'iniziativa"Maggio dei libri"sensibilizzata dal Mnistero dei Beni e Attività Culturali e dall'Associazione italiana Editori con il patrocinio del Presidente della Repubblica. Queste iniziative preparano il campo  all'edizione del 2013 del TrendExpo. Viene ricordato agli studenti universitari che, accanto alla propria preparazione curriculare, è bene che vivano un momento di raccoglimento interiore che solo il libro può offrire.

Inoltre, trai membri dell'Ateneo lucano nasce l'iniziativa"Un libro per una rosa". La tradizione catalana ci ricorda che il libraio regalava una rosa per ogni libro venduto, ed è così che oggi donando un libro alla comunità universitaria lucana è possible ricevere un gadget col marchio UNIBAS. Rivolgendosi al pubblico degli alunni delle scuole elementari e medie, si è voluto aderire al'iniziativa" L'arte della lingua madre" in base alla quale gli immigrati leggono letture in lingua al fine d promuovere le proprie tradizioni.

I soggetti più deboli, come ciechi e ipovedenti basano la propria vita sulla capacità d'ascolto per cui sono stati coinvolti, in un convegno,  volontari delle diverse Associazioni ONLUS lucane(ciechi e  ipovedenti):"Libri da ascoltare, la tua voce per chi  non può  leggere".

l libro è vissuto come strumento di integrazione culturale per gli immigrati, ma anche come fonte di conoscenza per i portatori di handicap.