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mercoledì 10 luglio 2019

Conte: "Paese sta ripartendo"


ROMA - "Primi cantieri sbloccati, progetti approvati, risorse stanziate, interventi finanziati per una nuova stagione di investimenti per le comunità locali, con un occhio di riguardo alle aree disagiate del Sud. Iniziamo a raccogliere i buoni frutti della nostra strategia di sviluppo e crescita. Stiamo rimettendo in moto l'Italia".

A scriverlo su facebook il premier Giuseppe Conte spiegando che "nei prossimi giorni faremo un tagliando al piano Proteggi Italia che ho varato lo scorso febbraio, con il via libera ad altri centinaia di milioni di euro di progetti".

martedì 2 luglio 2019

Fca Melfi, Fim Cisl: bene terzo modello Compass


POTENZA - "L'avvio delle produzioni della versione ibrida della Jeep Renegade e la messa in produzione della Compass nel primo trimestre 2020 sono la buona notizia che aspettavamo da tempo". Così Raffaele Apetino, coordinatore nazionale della Fim Cisl per il gruppo Fca, e Gerardo Evangelista, segretario generale della Fim Cisl Basilicata. "È una notizia positiva per lo stabilimento di San Nicola che con i suoi oltre 7.000 dipendenti è la più grande fabbrica del gruppo Fca. Era necessario trovare in tempi brevi una soluzione industriale che sostituisse la Fiat Punto affinché il sito lucano avesse certezza occupazionale e industriale per il futuro. Adesso bisogna gestire questa fase di transizione temporale attraverso il ricorso al contratto di solidarietà, necessario per accompagnare e garantire sostegno al reddito ai lavoratori di Melfi fino al pieno processo produttivo nel 2020. Come Fim siamo soddisfatti della notizia di oggi perché in una fase di trasformazione di tutto il mercato auto a livello globale, la Jeep Compass rappresenta un tassello di continuità industriale, soprattuto al Sud, troppo spesso vittima di desertificazione industriale".

lunedì 1 luglio 2019

Piazza Affari apre in rialzo: +1,08%


MILANO - Piazza Affari apre in rialzo e brinda alla tregua tra Usa e Cina sul fronte del commercio internazionale. Il primo indice Ftse Mib avanza dell'1,08% a 21.463 punti.

sabato 29 giugno 2019

Conte: "No a sconti Ue ma si applichino le regole"

(ANSA)

ROMA - "I nostri conti sono in ordine. Questa è la ragione della nostra convinzione. Ci sono tutte le condizioni affinché non ci sia una procedura di infrazione. Non chiediamo sconti e favori. Chiediamo l'applicazione delle regole, poi ci aspettiamo che le regole possano essere ridiscusse". Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, parlando della procedura di infrazione nei confronti dell'Italia per disavanzo eccessivo.

"Non era questa la sede per condurre una trattativa - ha continuato il premier -. Non siamo qui a mercanteggiare, non abbiamo condotto una trattativa. Il G20 è stata un'ulteriore occasione di confronto con i partner. L'Italia ha un percorso ben chiaro".

"Abbiamo fatto il nostro. Siamo sereni. Confidiamo che vada tutto bene", ha aggiunto il presidente del Consiglio.

Giordano (Ugl) su Zes Jonica Taranto-Basilicata


MATERA - "Il sistema socio economico della Basilicata, ma della provincia di Matera e dell’area murgiana, naturale cerniera tra le due ZES (Adriatica e Jonica), sta attraversando una fase molto difficile in conseguenza sia della crisi economica generale ormai diventata anche sociale, che per il settore manifatturiero del 'mobile imbottito' è ancora pienamente in atto, sia di alcune particolari criticità locali, tra le quali la Ferrosud e le imprese del settore chimico, localizzate in Valbasento".
Lo ha detto Pino Giordano, segretario provinciale dell’Ugl Matera a margine e su invito dell’Avv. Pierluigi Diso, Coordinatore associazione interregionale Zes Taranto – Basilicata MT, al convegno svoltosi nella sala Consiliare del Palazzo di Città di Taranto dal tema Zes Jonica Taranto-Basilicata: Una occasione di sviluppo per il Sud.

“Una occasione unica vedere seduti ad un tavolo diversi esponenti e discutere su un unico progetto – ha continuato Giordano - : Mino Borraccino, Ass. Regionale Puglia, Fulvio Lino Di Blasio, Segr. Gen. Autorità del Sistema Portuale Jonio, Vincenzo Cesareo, pres. Confindustria Taranto, Michele Conte, Pres. International Propeller Taranto, Pierluigi Diso, l’On. Ludovico Vico, coordinatore dei lavori, oltre a diverse personalità politiche-sindacali-istituzionali. Da ormai troppo tempo – ha proseguito Giordano – per Ugl si assiste agli effetti di un preoccupante processo di delocalizzazione della produzione made in Italy invece che dei siti produttivi.

Occorre ripartire dalle politiche giovanili, dal degrado urbano e dallo spopolamento delle aree interne, ma elementi di ottimismo ci sono basta guardare alla vitalità imprenditoriale, la nuova società civile e la sua posizione strategica nel bacino del Mediterraneo. E’ giunto il momento di mettere a frutto tutte le potenzialità e farle diventare trainanti, ossia far sì che siano massa critica per far ripartire il Mezzogiorno.

Non possiamo che apprezzare quanto ha comunicato personalmente l’assessore lucano, Franco Cupparo, nell’incontro scorso a noi Ugl dedicato, quando ha riferito che le ZES devono attrarre i grandi player internazionali con investimenti di logistica e strutturali nei vari porti e retroporti meridionali, necessari come snodi dei nuovi flussi commerciali in giro per il Mediterraneo. Dobbiamo pur affermare – ribadisce il segretario Ugl – che la vecchia politica regionale del centro-sinistra non ha mai pensato a un sistema di logistica in grado di ridurre i costi di gestione, razionando i flussi e migliorando l’efficienza dell’intero processo di gestione e di spedizione del prodotto finito.

Certo, grazie anche all’attività dell’associazione coordinata dall’Avv. Pierluigi Diso, Coordinatore associazione interregionale Zes Taranto – Basilicata MT, che tanto già ha sviluppato e fatto, non è il momento di perdersi d’animo perché la ZES è nata e occorre adesso pensare al completamento del sistema infrastrutturale, prima che sia troppo tardi ed anche questo fattore di attrazione venga meno. L’Ugl Matera sarà da supporto in questa fase al Comitato lucano, dove si prefissa di essere di stimolo a questa nuova governance lucana per suggerire e orientare la Regione Basilicata nel percorso avvio del Progetto di Sviluppo Strategico.

Ecco perché - conclude Giordano – l’Ugl continuerà ad essere osservatore attento e seguirà con Diso le attività del ‘tavolo strategico regionale’. L’Ugl Matera riferisce, per quanto di sua competenza, che è disposta a continuare con l’Associazione Zes a dialogare al fine di garantire che siano messe in atto strategie di sviluppo del tessuto imprenditoriale coinvolto nella zona economica speciale".


giovedì 27 giugno 2019

Corte Conti: riforma tasse prioritaria ma servono coperture


ROMA - "Mettere mano al riassetto delle tasse e dei tributi può considerarsi una priorità. Un’operazione da portare avanti non in un clima emergenziale, ma attraverso ponderate ed equilibrate strategie di lungo respiro”. A dichiararlo il Procuratore Generale della Corte dei conti, Alberto Avoli, durante la cerimonia di parificazione del rendiconto generale dello Stato per l’esercizio finanziario 2018.

“Alcuni economisti - ha continuato - propongono addirittura misure radicali, chiamate a fini mediatici come shock fiscale, in realtà, una massiccia azione di decremento delle aliquote dell’imposizione diretta in favore di imponibili medio-bassi. L’idea non è nuova e certamente è asseverata da molti economisti. Tuttavia, resta il problema delle coperture sul breve termine, in mancanza delle quali il corrispondente aumento del debito potrebbe avere ripercussioni gravi, tali da annullare o ridurre molto i benefici della rimodulazione delle aliquote”.

Secondo la Corte dei Conti, “nella gradualità degli interventi potrebbe forse trovarsi una giusta soluzione di equilibrio”.

domenica 23 giugno 2019

Energia: le tensioni tra Iran e Usa fanno schizzare i prezzi del petrolio


POTENZA - La multinazionale canadese Solar Power Network, impegnata nella costruzione di una rete globale di imprese green, lancia l’allarme per l’Italia: in arrivo una nuova stangata sulle bollette dell’energia elettrica delle aziende Italiane proprio nel momento di picco dei consumi.

(AJ-Com.Net) In un momento delicatissimo per le finanze italiane e per la trattativa che riguarda il nostro indebitamento e deficit, la crescita dei prezzi del petrolio potrà ulteriormente pesare sul nostro PIL a causa della nostra dipendenza dalla fonti fossili per produrre energia.

Le tensioni geopolitche tra Iran e USA fanno nuovamente schizzare i prezzi del petrolio verso l'alto: Solar Power Network (www.solarpowernetwork.ca), che dal Canada agli Stati Uniti passando per il Giappone e per l'Australia ha già cambiato il mercato del fotovoltaico in tutto il mondo, traccia un bilancio sulla situazione.

Gli ultimi venti di guerra si vanno ad aggiungere ad una situazione estremamente stressata per il greggio dopo gli assalti ed affondamenti delle petroliere a largo dell’Oman tra Emirati Arabi e Iran.

La multinazionale canadese Solar Power Network, impegnata nella costruzione di una rete globale di imprese green, lancia dunque l’allarme per l’Italia: «Tutto il mondo sta cercando di affidarsi sempre di più alle rinnovabili ed in momenti come questo emerge il valore strategico del solare per una crescita economica sostenibile del sistema industriale. Poter far affidamento ad una propria ed indipendente fonte di approvvigionamento è l’unica arma di stabilità per navigare attraverso sconvolgimenti o dinamiche non controllabili neanche a livello Nazionale. Il solare è fulcro di questa unicamente efficace difesa» sottolinea l'ingegner Peter Goodman, presidente e ceo di Solar Power Network.

Gli analisti di Solar Power Network confermano come in queste situazioni il mercato finanziario globale tende ad agire, in realtà in modo oramai molto ovvio e prevedibile, in due modi: il primo è caratterizzato da un sensibile aumento dei prezzi del greggio, principale attore coinvolto, il secondo è rappresentato da un correlato aumento di tutti i beni considerati rifugio per gli investitori. La prima tangibile conseguenza è quella di un aumento dei prezzi dell’energia, soprattutto in un Paese come l’Italia, ove il mercato è strettamente legato al prezzo delle materie prime essendo il 60% della generazione elettrica basata su combustibili fossili, tra i quali, il principale, il gas naturale.

Ma l’effetto più devastante è rappresentato però dalla tipologia di relazione tra i prezzi del petrolio e gli indicatori macroeconomici di un Paese. Mentre la direzione di casualità é provata lungo la direzione aumento prezzo del greggio, aumento prezzo dell’energia, rallentamento della crescita del PIL in tutti i Paesi, purtroppo non si può affermare il contrario, ovvero una riduzione dei prezzi del petrolio non avrà effetti benefici di stesse proporzioni. Si può affermare che le dinamiche dei prezzi del petrolio non hanno effetti simmetrici sull’economia.

«Una volta aumentati i prezzi del petrolio è quindi illusorio aspettarsi che gli effetti negativi di riflesso sull’economia reale, retrocedano con la stessa velocità o ampiezza al momento del ribasso» commenta Peter Goodman.

E’ ciò ancor più vero in dimensioni economiche come l’Italia dove vi è un’elevata dipendenza dalle fonti fossili per la produzione dell’energia, soprattutto distribuita dalla rete.

«L’indipendenza ottenibile grazie al solare è la miglior arma di difesa e di linearizzazione delle dinamiche macroeconomiche, il metodo più rapido per mettere una barriera tra i propri obiettivi e tutto ciò che improvvisamente può allontanarli» conclude presidente e ceo di Solar Power Network. (AJ-Com.Net)

giovedì 20 giugno 2019

Interventi sulla rete elettrica a Matera: Terna incontra la cittadinanza


MATERA - A Matera presso l’Ex complesso Ospedaliero San Rocco in Piazza San Giovanni Battista a Matera, dalle 12 alle 19 i tecnici di Terna sono a disposizione dei cittadini per fornire tutte le informazioni sui nuovi interventi sulla rete elettrica che porteranno importanti benefici ambientali e garantiranno efficienza e sicurezza al sistema elettrico locale.

Entro l’autunno inizieranno i lavori per la delocalizzazione della linea aerea a 150 kV Matera CP- Grottole – Salandra.

L’intervento prevede la demolizione e la ricostruzione della linea: il primo tratto in uscita da Matera (11 km) su un nuovo tracciato che si discosta di circa 3 km dalla linea esistente (non interessando più l’area abitata di Matera); il tratto rimanente verrà ricostruito fuori linea di circa 15-20 m.

Nei prossimi mesi Terna avvierà in autorizzazione due varianti migliorative al progetto autorizzato che hanno minor impatto sul territorio e sull’ambiente:

In uscita dall’abitato di Matera, per 1,2 km la linea elettrica non sarà più aerea, ma interrata;

per non interferire con strutture autorizzate dal Comune ci sarà una variante aerea di 2,1 km tra il sostegno 19 al sostegno 24.

Terna si impegna inoltre ad avviare il percorso autorizzativo per interrare la linea 150 kV Matera CP – Matera Nord.

Con realizzazione di questi interventi verranno rimossi 40 tralicci di Terna dal centro abitato di Matera, permettendo così di restituire circa 37 ettari alla città.

Le opere previste rientrano nel Protocollo d’intesa firmato lo scorso 14 giugno dal Sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, e l’Amministratore Delegato di Terna, Luigi Ferraris, per la razionalizzazione della rete elettrica per innovare il sistema elettrico della città, attraverso elettrodotti più moderni, sicuri e lontani dai centri abitati, con tratti interrati e quindi invisibili.

sabato 8 giugno 2019

Borghi: "Minibot non sono nuovo debito"


ROMA - Replica dell'economista della Lega Claudio Borghi al presidente dell'Eurotower Mario Draghi. "So bene che è vietato introdurre monete parallele, sarebbe un disastro. La mia proposta è quella di introdurre uno strumento esigibile per il pagamento di debiti della pubblica amministrazione. Dunque non sarebbe nuovo debito, ma la cartolarizzazione di crediti esistenti". Lo sostiene, in un'intervista a 'La Stampa', Borghi.

Giovedì il presidente della Bce, Mario Draghi, aveva dichiarato che i minibot "o sono un'altra moneta e quindi illegali oppure sono altro debito. Non vedo una terza possibilità", ha evidenziato. Possibilità che invece, per Borghi, c'è.

Secondo Borghi il provvedimento, "sta nel contratto di governo. Lo faremo con la legge di bilancio, se riusciremo a realizzare la flat tax eliminando deduzioni e detrazioni, e riconoscendo i crediti di imposta che verranno meno attraverso i minibot".

venerdì 7 giugno 2019

M5S Basilicata: La ZES sia un’opportunità realmente innovativa per questa regione


Il Ministro per il Sud, Barbara Lezzi, ha annunciato la firma del decreto che istituisce la Zona Economica Speciale (ZES) Jonica. Si tratta di un’importante opportunità per il nostro territorio che, se ben utilizzata, potrebbe aprire interessanti scenari per la Basilicata, rafforzando l’integrazione con il tessuto produttivo della Puglia attraverso il volàno rappresentato dal collegamento al porto di Taranto.

Nella scorsa legislatura abbiamo seguito con costante attenzione il percorso di definizione e istituzione delle ZES segnalandone senza indugio le storture e gli errori commessi dalla giunta pittelliana. Ricordiamo che solo a dicembre 2018 le richieste della Regione Basilicata (riduzione accise sui prodotti energetici e una non meglio definita semplificazione amministrativa) furono ritenute incompatibili con l’istituzione della ZES.

Un ruolo importante avrà il comitato di indirizzo che, una volta che verrà istituito, in qualità di soggetto per l'amministrazione dell'area, dovrà individuare gli strumenti per l'operatività delle aziende e l'utilizzo dei servizi economici e tecnologici. Il comitato può anche realizzare accordi e convenzioni con banche o intermediari finanziari al fine di promuovere le attività nelle Zes

L’auspicio è che la l’istituzione della ZES Jonica proceda senza intoppi anche con il nuovo governo regionale e che la stessa possa diventare attrattore di investimenti che valorizzino i prodotti locali dell'agroalimentare nonché progetti innovativi, green e rispondenti al modello dell’economia circolare, l’unica via d’uscita dalla filiera petrolifera, inquinante e a bassa intensità e qualità di occupazione.

Gianni Perrino
Gianni Leggieri
Gino Giorgetti
Portavoce M5S Basilicata - Consiglio Regionale

giovedì 6 giugno 2019

Ue apre procedura d'infrazione all'Italia. P.Chigi: "Rispetteremo le regole"

(afp)

ROMA - "Il Governo prende atto dell'esito della valutazione della Commissione Europea. Nel Rapporto sul Debito inviato alla Commissione, il Governo ha presentato una serie di giustificazioni (i cosiddetti fattori rilevanti) per il mancato rispetto della riduzione del rapporto debito/PIL nel 2018. In chiave prospettica, sono state fornite stime e valutazioni che indicano che nell'anno in corso l'Italia rispetterà̀ i dettami del Patto di Stabilità e Crescita. Il Governo intende continuare a dialogare con la Commissione". Lo afferma una nota di Palazzo Chigi.

La Commissione europea compie il primo passo formale per l’avvio della procedura per deficit eccessivo nei confronti dell’Italia. Il collegio dei commissari presieduto da Jean-Claude Juncker, infatti, considerando la deviazione del deficit strutturale dell'Italia nel 2018, ha concluso che l’Italia “non ha rispettato il criterio del debito” e che quindi “una procedura per deficit eccessivo basata sul debito è giustificata".

"In Italia le prospettive di crescita e delle finanze pubbliche sono peggiorate, e le recenti misure politiche messe in atto costituiscono una marcia indietro su alcuni elementi di precedenti riforme, incluse quelle legate al sistema pensionistico", si legge ancora nel rapporto.

In mattinata il commissario europeo al Bilancio, Guenther Oettinger, aveva avvertito che Bruxelles potrebbe avviare una procedura di infrazione per disavanzo eccessivo nei confronti dell'Italia. "Se i numeri verranno confermati, non potremo sottrarci alla procedura di infrazione", ha detto in un'intervista all'emittente televisiva tedesca 'n-tv'. "L'Italia non dovrebbe essere un rischio per l'Eurozona", ha aggiunto Oettinger.

Il quotidiano La Repubblica aveva anticipato che la Commissione Ue avrebbe chiesto l'avvio di una procedura di infrazione contro l'Italia per debito eccessivo. Il quotidiano ha citato una bozza della risposta dell'esecutivo Ue alla lettera dell'Italia.

Secondo la bozza che ha visionato la Repubblica, l'ammontare del debito "impedisce all'Italia di stabilizzare l'economia in caso di crisi finanziarie e pesa sugli standard di vita delle future generazioni".

Le scelte del governo, continua Bruxelles, hanno contribuito al rallentamento del Pil con un effetto negativo su fiducia e accesso al credito. Sotto accusa 'Quota 100', i passi indietro sulle principali riforme, gli investimenti al palo, le mancate privatizzazioni, lo stop alle infrastrutture.

venerdì 31 maggio 2019

Dall'11 al 14 giugno a Matera si discute di economia circolare con le imprese


MATERA - Imprese Possibili – Materia Circolare è un evento promosso da Irigom e Consea, due società pugliesi selezionate dal bando Open Future indetto da Confindustria e dalla Fondazione Matera 2019 per promuovere e premiare le imprese che fanno economia circolare. Nella settimana dall’11 al 16 giugno 2019 presso gli Ipogei di San Francesco a Matera ci sarà un evento in cui si racconteranno i diversi aspetti dell’economia circolare, a partire dall’esperienza delle imprese Irigom e Consea, impegnate rispettivamente nella gestione e riutilizzo dei pneumatici fuoriuso e dei servizi ambientali.

La settimana di eventi ha l’obiettivo di raccontare lo stato dell’arte dell’economia circolare dal punto di vista di un gruppo di imprese meridionali, provando a tracciare la rotta per il futuro prossimo venturo della sostenibilità ma anche di rafforzare la rete territoriale tra imprese, enti, associazioni e cittadini.

Nella suggestiva cornice degli Ipogei di San Francesco, nel cuore di Matera, si affronteranno i temi della riduzione dei rifiuti, della tariffazione puntuale e dell’innovazione tecnologia, della sfida dell’end of waste e il recupero materico. Si alterneranno sul palchetto imprenditori, amministratori pubblici, università e associazioni impegnate nella difesa dell’ambiente.

Il 12 giugno alle ore 17.00 ci sarà la presentazione del libro “Rifiuti zero” di Rossano Ercolini. Sarà presente l’autore.

Programma di Materia Circolare

Martedì 11 giugno

Evento inaugurale: imprese e territorio
Dove si racconta del rapporto simbiotico tra imprese e territorio e di come non possano prosperare le une senza l’altro. E viceversa.

  • 9.30: Accoglienza
  • 10.00: Pasquale Lorusso, presidente Confindustria Basilicata – saluti
  • 10.15: Giuseppe Tragni, assessore alle Politiche per la sostenibilità del Comune di Matera – saluti
  • 10.30: Giovanni Gugliotti, presidente della Provincia di Taranto – saluti
  • 10.45: Cosimo Borracino, assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia
  • 11.00: Fabrizio Quarto, sindaco di Massafra, Comune capofila del progetto “Terre delle Gravine, tra sharing economy e turismo esperienziale”
  • 11.20: Stefano Montanaro, Irigom – Il ruolo delle imprese nella valorizzazione del territorio
  • 11.50: Pietro Vito Chirulli, gruppo Finsea – L’impegno del gruppo per l’economia circolare
  • 12.30: inaugurazione mostra fotografica sulle gravine
  • 13.00: lunch break

Mercoledì 12 giugno

Da sud a nord: innovazione tecnologica e tariffazione puntuale
Dove saranno presentate le sinergie tecnologiche che faranno bene all’ambiente e di come la tariffazione puntuale sia la strada migliore per ridurre la produzione dei rifiuti.

  • 9.30: Accoglienza ospiti con caffè di benvenuto
  • 10.00: Saluti iniziali
  • 10.15: Presentazione della piattaforma “Sinergika” per la gestione di tutta la filiera del servizio di raccolta rifiuti, dall’organizzazione del servizio fino alla riscossione della Tarip.
  • 12.00: Le best practice dell’applicazione della Tariffa puntuale dei rifiuti:
  • Tonia Di Gregorio, assessore all’Ambiente del Comune di Massafra
  • Fiorenza Pascazio, sindaco del Comune di Bitetto
  • Marco Baccaglioni, direttore Secoval della Comunità Montana Valle Sabbia
  • 13.00: lunch break
  • “Rifiuti zero”, presentazione del libro
  • 17.00: presentazione del libro “RIFIUTI ZERO” con l’autore Rossano Ercolini, presidente di Zero Waste Europe, vincitore del Goldman Environmental Prize 2013, Nobel alternativo per l’ambiente.
  • Modera: Carlo Bozzo, giornalista

Giovedì 13 giugno

Materia circolare: end of waste
Dove si racconta dell’impegno sul fronte dell’end of waste, tra burocrazia e e casi di studi e dove si comprende come la sfida per la riduzione dei rifiuti ha dimensioni planetarie.
  • 10.00: inizio lavori
  • 10.15: Michele Mazzarano, consigliere regionale in rappresentanza del Presidente della Regione Puglia – saluti
  • 10.35: Francesco Sicilia, direttore Unirima – Le sfide dell’end of waste
  • 11.05: Vincenco Capasso, presidente Let’s do Italy – Il mare di plastiche
  • 11.35: Giuseppe Auriemma, Matera plant manager Italcementi – Il recupero energetico
  • 12.05: Barbara Scozzi, Politecnico di Bari – Gli esempi di economia circolare
  • 12.35: Carmelo Marangi, gruppo Finsea – L’esperienza di gestione di un impianto di selezione di raccolta differenziata

Venerdì 14 giugno

Materia circolare: il recupero di materia
Dove si spiega cosa si può fare con il recupero materico, dall’arredo urbano ai parchi gioco. In questo giorno sarà presentato per la prima volta al sud il progetto di riciclo dei pneumatici.


  • 9.30: inizio dei lavori
  • 10.00: Enrico Ambrogio, presidente consorzio Ecotyre – il progetto “Da gomma a gomma”
  • 10.30: Antonio Armeni, presidente Commissione impianti in erba sintetica della Lega Nazionale Dilettanti (LND) – l’esperienza dell’utilizzo dell’erba sintetica nello sport
  • 11.00: Barbara Valenzano, direttore di dipartimento Regione Puglia – l’impegno della Regione Puglia nella sfida dell’end of waste
  • 11.30: Stefano Montanaro, Irigom – il ciclo di recupero dei pfu
  • 12.00: Carmelo Marangi, gruppo Finsea –
  • Modera: Lucia Trotta, giornalista

Leggeri sul mare: erosione costiera e innovazione tecnologica
Dove si racconta come il mare e le spiagge stanno cambiando a causa della pressione umana e di come l’innovazione tecnologica può mitigarne l’impatto.

  • 15.00: inizio dei lavori
  • 15.15: En.Su
  • 15.45: Consorzio di Tutela di Torre Guaceto
  • 16.15: Università di Bari
  • 16.45: Niteko

Pil in calo su base annua: -0,1%


ROMA - Il Pil tendenziale nel primo trimestre del 2019 è tornato negativo (-0,1%). Non accadeva dal quarto trimestre del 2013. A renderlo noto l'Istat nell'ultima stima sul Pil, in base a dati corretti per gli effetti di calendario.

Il Prodotto interno lordo italiano nel primo trimestre del 2019 è salito dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti mentre è calato dello 0,1% su base annua, rileva ancora l'Istat (dati corretti per gli effetti di calendario e destagionalizzati) rivedendo al ribasso le stime diffuse a fine aprile, quando il Pil era previsto in aumento dello 0,2% in termini congiunturali e dello 0,1% a livello tendenziale.

mercoledì 29 maggio 2019

Salvini: "30 miliardi per flat tax". Conte: "Presto per manovra"


ROMA - "Trenta miliardi di euro, questa è la proposta documentata centesimo per centesimo che siamo pronti a portare in Consiglio dei ministri e in Parlamento studiata dagli economisti della Lega" per la "riduzione fiscale, la 'tassa piatta' sui redditi delle imprese e delle famiglie almeno fino a 50mila euro". Ad annunciarlo in diretta Facebook il ministro dell'Interno e leader della Lega Matteo Salvini. "La priorità è la riduzione delle tasse. Non tasseremo la casa, non tasseremo i conti correnti e non aumenteremo l'Iva", ha affermato.

"Non mi permetto di commissariare nessuno. Conte ha la mia piena fiducia, non ho ambizioni, l'unica condizione è mantenere gli impegni", ha aggiunto Salvini.

"Le forze a favore del Tav hanno preso l'80%-85%. Se fosse stato un referendum l'esito mi pare chiaro" ha sottolineato Salvini a chi gli chiedeva il futuro del Tav. "Penso che il progetto possa essere rivisto, rimodulato nel nome del risparmio e dell'impatto ambientale - ha sottolineato -. E sono sicuro che dall'Ue si possano avere altri fondi. Ma poi ieri si è votato in regione Piemonte".

"Entro la settimana sarà pronto il dossier sulle scorte. Prevediamo una revisione dei criteri di sicurezza, che non vuol dire un discorso sui nomi ma un aggiornamento del grado di rischio in base a quello che diranno le forze di polizia" ha aggiunto Salvini.

lunedì 27 maggio 2019

Accordo Fca-Renault, Spera (Ugl): "Ottimisti su nuovo colosso auto"


ROMA - “Apprendiamo con ottimismo che Fiat Chrysler Automobiles ha stabilito unitamente al consiglio di amministrazione di Groupe Renault un’aggregazione delle rispettive attività nella forma della fusione 50/50: proposta che creerebbe uno dei principali produttori di auto al mondo in termini di fatturato, volumi, redditività e tecnologia a beneficio di tutti”.
E’ quanto dichiara il segretario generale dell’Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera per il quale, “la fiducia in merito al nuovo piano strategico del Lingotto va colta con benessere perché entrando nei particolari avviene l'ennesima evoluzione strategica del marchio Fca. Come Ugl – prosegue il sindacalista - riteniamo che l’aggregazione, che avrebbe la dimensione, l'esperienza e le risorse per destreggiarsi con successo nell'industria automobilistica in rapida evoluzione, creerebbe nuove opportunità per i dipendenti di entrambe le società e per i principali stakeholder. Da non sottovalutare che il ‘matrimonio’ tra Fca e gruppo Renault non comporterà nessuna chiusura di stabilimenti. La svolta FCA e la fusione con Renault delineerà il futuro degli stabilimenti del gruppo Fiat Chrysler Automobiles in Italia e, soprattutto, dirá quali prodotti saranno loro assegnati principalmente per le fabbriche di motori Diesel che riguarderà il periodo 2019-22: concentreremo la nostra massima attenzione e a breve, capiremo veramente qual è l’idea chiara delle intenzioni della Fca e su cosa deciderà. Per l’Ugl – conclude Spera – se da un lato esprimiamo ottimismo su tale importante operazione, dall’altro lato saremo attenti e vigili sulla riconferma degli stabilimenti, il mantenimento dei livelli occupazionali, la determinazione a rilanciare il marchio Fiat, che per la nostra o.s. continuano prioritariamente ad essere ribaditi”.

domenica 26 maggio 2019

Fca-Renault, Fim Cisl: "Partner globale utile se garantisce occupazione e investimenti"


POTENZA - "Al momento parliamo di indiscrezioni di stampa e non ci sono informazioni ufficiali. Se fossero confermate queste voci, dovremo ragionare sulle ricadute che un'alleanza industriale potrebbe determinare sui nostri stabilimenti". Così il segretario della Fim Cisl Basilicata, Gerardo Evangelista, sulle voci di una possibile intesa tra i gruppi Fca e Renault. 

"Oggi la competizione si gioca sul terreno dell'innovazione tecnologica e della condivisione delle piattaforme di sviluppo in un mercato altamente competitivo. In questo contesto la ricerca di un partner globale, specie se complementare, è una necessità per affrontare le sfide del futuro. Per noi le priorità restano l'occupazione e gli investimenti".

martedì 21 maggio 2019

Il diritto di prelazione sugli immobili: un privilegio per la proposta di acquisto

Il diritto di prelazione consente al titolare della posizione di godere di un privilegio rispetto ad altri soggetti nella stipula di un qualsivoglia contratto.

Nel caso il diritto si coniughi alla compravendita di un immobile il diritto di prelazione considera l’opportunità di acquistare una casa, o uno spazio commerciale, prima di qualsiasi altra persona.

Diritto di prelazione sugli immobili: cos'è e come funziona           

Gode del diritto di prelazione su un immobile ad esempio l’inquilino che sta regolarmente pagando il canone di locazione. In caso il proprietario scelga di vendere l’immobile l’inquilino ha il diritto di godere del contratto di locazione sino alla scadenza naturale, ma può arrogarsi anche il diritto di acquistare l’immobile secondo la cifra stabilita dal proprietario, e a parità di condizioni, prima che venga proposto ad altri.

In pratica il soggetto che gode del diritto di prelazione sugli immobili vanta una posizione privilegiata e per primo può avanzare la proposta di acquisto.

A regolamentare la materia è la legge numero 431 del 1998, meglio conosciuta come “Disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo”, norma che considera il diritto di prelazione, spettante al conduttore, all’articolo 3.

A fronte della scelta del proprietario di vendere l’immobile la legge stabilisce che lo stesso deve necessariamente informare l’inquilino della sua intenzione, ancor prima di mettere la casa sul mercato. La comunicazione deve seguire un percorso specifico e l’intenzione di vendita deve essere comunicata attraverso una notifica dell’ufficiale giudiziario, oppure attraverso l’invio di una lettera raccomandata a.r.

La comunicazione deve contenere necessariamente il prezzo richiesto per la vendita della casa e le condizioni proposte dal proprietario.

Ricevuta la comunicazione l’inquilino può esercitare il diritto di prelazione ma deve necessariamente farlo entro 60 giorni dalla ricezione. L’accettazione del diritto deve avvenire secondo i canoni di legge, ovvero mediante l’invio di un atto scritto di cui si fa carico l’ufficiale giudiziario. In termini di pagamento il prezzo di acquisto deve essere liquidato entro e non oltre i 30 giorni successivi al primo termine di notifica, ovvero quello dei 60 giorni, corredato della stipula del compromesso oppure del rogito di acquisto.

Laddove il proprietario dell’immobile non rispetti le norme di legge, scegliendo di non procedere con la regolare comunicazione all’intestatario del diritto di prelazione, l’inquilino entro un termine di sei mesi può decidere di riscattare la casa dall’acquirente a cui è stata venduta, esercitando l’azione revocatoria.

Assicurare la casa per proteggerla

Una volta scelto di esercitare il diritto di prelazione sull’immobile, la casa si può acquistare in tutta serenità. E per garantire sonni tranquilli a chi la abiterà vale la pena considerare la sottoscrizione di una polizza casa per proteggere le mura domestiche da furti, incendi e scoppi e tutta un’altra serie di danni.

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Una polizza che si rispetti si rivela perfetta per proteggere da tutta una serie di danni, comprese le catastrofi naturali e gli atti vandalici, ma anche dalle emergenze.

In Basilicata poche domande per il Rdc


POTENZA - In Basilicata al 30 aprile le domande presentate per usufruire del Reddito di cittadinanza sono 12.081, una percentuale pari al 2,11% della popolazione regionale.

A Potenza sono state presentate 7.776 richieste, 4.087 da donne e 3.689 da uomini. A Matera, invece, il totale delle richieste è di 4.305, con 2.289 donne e 2.016 uomini.

“L’Istat - commenta il presidente delle Acli di Potenza Emanuele Abbruzzese – certifica che in Basilicata è in condizioni di povertà relativa circa una famiglia su cinque. Nel Mezzogiorno si stima che sia in situazione di povertà assoluta una persona su dieci. I richiedenti del Rdc sono invece due su cento”.

Una famiglia lucana con due figli minorenni, padre e madre, è considerata assolutamente povera se sostiene una spesa mensile per consumi essenziali pari o inferiore a 850 euro. La soglia di povertà relativa per una famiglia di due componenti è invece pari a 1.061 euro mensili.

“E’ evidente – prosegue Abbruzzese – che il Rdc non ha raggiunto tutti i possibili destinatari potenziali. Ci sono intere fasce di popolazione così marginalizzate da non avere nemmeno accesso alle informazioni su provvedimenti che potrebbero agevolarli”.

La stragrande maggioranza delle domande, 10.074, è stata presentata attraverso il Caf ed il Patronato, grazie alla collaborazione e consulenza di operatori specializzati. Il Caf Acli si è trovato in molti casi a dover offrire un supporto sostanziale anche in termini informativi oltre che di invio della domanda.

“Abbiamo deciso – spiega il presidente delle Acli - di fare uno sforzo straordinario predisponendo un piano per raggiungere prima dell’estate le persone più povere, quelle che non vengono negli uffici, e fornire loro informazioni ed assistenza per predisporre la richiesta per il Rdc”.

“Ma gli strumenti di sostegno al reddito potranno funzionare davvero – conclude ancora Abbruzzese – se accanto alla pura erogazione si metterà in atto una reale presa in carico del bisognoso da parte di una rete di servizi pubblici e del privato sociale. Da tempo chiediamo l’attivazione di un tavolo sulla povertà che possa costituire un luogo di confronto e programmazione delle iniziative a sostegno dei cittadini in difficoltà. Speriamo che, finita questa lunga campagna elettorale, il tema venga finalmente messo all’ordine del giorno”.

venerdì 3 maggio 2019

Reddito cittadinanza: oltre un milione di domande, prima Campania


ROMA - E' boom di domande per il reddito di cittadinanza presentate al 30 aprile scorso. Le stime parlano di 1.016.977 di domande. A comunicare le cifre l'Inps in una nota da cui emerge che in testa si conferma la Campania con oltre 172mila richieste, seguita dalla Sicilia con oltre 161 mila domande.

Subito dopo, con circa 90 mila domande ciascuna si piazzano Lazio (93.048), Lombardia (90.296) e Puglia (90.008). Chiudono la classifica Friuli Venezia Giulia e Basilicata con circa 12mila richieste e ancora più in fondo il Trentino Alto Adige (3.695) e Val d'Aosta (1.333).

giovedì 2 maggio 2019

Da Matera all’Estremo Oriente, Calia Italia conquista la Cina


MATERA - SACE SIMEST, il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, ha garantito un finanziamento da 1,5 milioni di euro, erogato da Deutsche Bank e destinato a sostenere i progetti internazionali di Calia Italia, realtà materana leader nella produzione di mobili imbottiti.

In particolare, il finanziamento è finalizzato alla partecipazione dell’azienda a eventi fieristici sul territorio nazionale e all’estero, investimenti in Ricerca & Sviluppo e alle esigenze di capitale circolante per crescere in Cina. L’operazione, infatti, si inserisce all’interno del piano di sviluppo del mercato cinese che prevede l’apertura di 40 flagship store Calia Italia nel Paese entro il 2022, con l’obiettivo di intercettare la crescente domanda di prodotti di alta gamma e di design.

“Il mercato cinese rappresenta una enorme opportunità commerciale per Calia Italia”, ha dichiarato Giuseppe Calia – Direttore Generale Amministrazione e Vendite di Calia Italia. “La grande attenzione per brand di design italiano crea una domanda crescente per prodotti di qualità Made in Italy e la partnership con la società di diritto cinese Dongguan Huicui Furniture Co Ltd., controllata da De Rucci Beddings Co. Ltd, ci consente di entrare come protagonista nel mercato cinese, sempre più importante nelle nostre strategie di export”.

Calia Italia, realtà a conduzione familiare, è nata nel 1965 a Matera dall’esperienza artigianale del fondatore Liborio Vincenzo Calia. Coniugando tradizione e spirito d’innovazione, l’azienda è cresciuta sino a diventare oggi un player globale, con una quota di export pari all’85% del fatturato e più di 90 paesi serviti, soprattutto in Europa, USA e Cina. Con un indotto di 1500 dipendenti nell’area murgiana, Calia Italia è un’importante realtà del territorio, la cui valorizzazione è parte integrante della mission aziendale e si concretizza, innanzitutto, in una grande attenzione all’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.

L’industria dell’arredamento, uno dei comparti più rappresentativi del Made in Italy nel mondo, ha una marcata vocazione internazionale. Nel 2018, infatti, il settore ha realizzato esportazioni per oltre la metà del fatturato (27,4 miliardi di euro), totalizzando 14 miliardi di euro.

SACE SIMEST si conferma un partner strategico per le Pmi del Sud Italia che si affacciano o vogliono consolidare la loro presenza sui mercati internazionali. Nel 2018, il Polo ha mobilitato, tramite gli uffici di Napoli, Bari e Palermo, 820 milioni di euro di risorse nel Mezzogiorno, sostenendo l’export e l’internazionalizzazione di oltre 3800 imprese. In Basilicata, in particolare, SACE SIMEST ha affiancato più di 200 imprese del territorio mobilitando oltre 40 milioni di euro di risorse.