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giovedì 14 novembre 2019

A Matera la 'Digital&Export Business School' di Unicredit con Confapi


BRESCIA - Prenderà il via il 18 novembre a Brescia, presso la sede API Industria, il tradizionale percorso formativo della Digital & Export Business School di UniCredit, giunto con questo appuntamento al suo nono anno.

L’iniziativa è articolata in tre mezze giornate di lezioni e approfondimenti, tenute da specialisti della banca ed esperti provenienti dal mondo della ricerca e dell’imprenditoria, per fornire ad export manager e imprenditori approfondimenti e spunti di riflessione sul rapporto tra export e digitalizzazione, sulle nuove geografie per l’export, sulle strategie di marketing a supporto del posizionamento all’estero, su big data, intelligenza artificiale, machine learning e e-commerce. Un approfondimento sarà dedicato anche a temi quali la contrattualistica e la fiscalità internazionale, il credito documentario e la digital trade chain.

Sarà possibile seguire le lezioni in diretta streaming da 37 sedi Confapi e UniCredit distribuite su tutto il territorio nazionale, grazie al collegamento da remoto via webinar. Una piattaforma di instant-feedback consentirà l’interazione con i docenti in tempo reale da ogni location. In Basilicata verrà coinvolta la sede di Matera.

È possibile iscriversi, fino a esaurimento posti, collegandosi sul sito web https://education.unicredit.it, consultando l’Elenco Regioni.

La Digital&Export Business School è uno dei percorsi di formazione offerti dalla Banking Academy di UniCredit, il programma di financial education e formazione su innovazione, export e digitalizzazione che la banca offre gratuitamente a clienti e non.

“Crediamo fermamente – ha dichiarato Andrea Casini, co Ceo Commercial Banking Italy di UniCredit - che l’innovazione digitale sia fondamentale per sostenere la competitività delle imprese. Per accompagnarle in questo complesso percorso è tuttavia necessario investire anche nella crescita delle conoscenze. Per questo da anni offriamo formazione gratuita nei territori in cui operiamo mettendo a disposizione il know how delle nostre persone e dei professionisti con cui collaboriamo: la nostra Banking Academy dal 2011 ad oggi ha già coinvolto oltre 256.000 partecipanti tra cittadini ed imprese in Italia. Inoltre, grazie ad iniziative come Easy Export con cui cerchiamo di ampliare la platea di imprese che hanno accesso ai mercati esteri offrendo l’accesso ad Alibaba, il più importante market-place B2b in Italia, abbiamo sottoscritto contratti con oltre 1000 imprese che hanno visto aumentare il loro giro d’affari con l’estero del 24%”.

“Confapi – ha commentato Maurizio Casasco, Presidente di Confapi - da sempre opera per favorire i processi di internazionalizzazione delle imprese sia con iniziative promozionali sia attraverso una formazione dedicata che mira al miglioramento delle competenze dettate dai cambiamenti dei mercati e dalle sfide dell’innovazione tecnologica e digitale. Questo percorso formativo rappresenta un’opportunità sia per le imprese del Sistema Confapi che vogliono affacciarsi su nuovi mercati sia per le aziende che sono già presenti all’estero e che intendono incrementare il proprio business”.

UniCredit vanta una presenza capillare garantita da banche leader in 14 mercati strategici e uffici di rappresentanza in 18 Paesi nel mondo, e mette a disposizione delle imprese unità specializzate, come gli International Center, in grado di proporre ai clienti un’offerta completa di servizi e prodotti di supporto ai processi di internazionalizzazione. Per saperne di più è possibile consultare il sito: https://www.unicredit.it/it/corporate/perche-unicredit/servizi-offerti/unicredit-international-center-italy.html.

La Confederazione italiana della piccola e media industria dal 1947 tutela e promuove la piccola e media industria privata italiana. 83mila sono le imprese che applicano i contratti nazionali di lavoro sottoscritti da Confapi e che impiegano quasi un milione di addetti.

Le Pmi del sistema Confapi rappresentano un modello non soltanto industriale ed economico, ma anche culturale e sociale. Centro di aggregazione nel quale l’imprenditore svolge anche una funzione guida all’interno del territorio di appartenenza in termini di conoscenza dei fabbisogni e delle specificità nonché del mercato del lavoro.

lunedì 4 novembre 2019

Svimez, Gambardella (Cisl): "Dati drammatici, serve atto di responsabilità della politica"

POTENZA - "I numeri drammatici del rapporto Svimez siano da monito ad una classe politica che impiega il tempo a battibeccare sui social network e a fare e disfare la legge di bilancio. Ora si riparta dal documento unitario di Cgil Cisl Uil e Confindustria per fermare il declino economico e sociale del Mezzogiorno". Così il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, commenta a caldo i dati del rapporto Svimez presentato questa mattina alla Camera dei Deputati. "L'allarme inascoltato delle forze sociali - continua il segretario della Cisl lucana - ha prodotto un esito che si può considerare scontato: se il Mezzogiorno esce dal radar della politica nazionale è normale che aumenti il divario con il Nord. Mentre i partiti si fanno la guerriglia, il paese reale arranca e nel paese reale il Sud scivola in una condizione di declino che senza un cambio di rotta della politica economica rischia di diventare irreversibile".

"Come si fa a non rimanere basiti - si domanda Gambardella - davanti al drammatico bilancio demografico con oltre due milioni di residenti in meno dal 2000 ad oggi? Come non restare sconcertati davanti al fatto che la metà di questo nuovo flusso migratorio interno ha meno di 34 anni e per un quinto è costituito di giovani laureati? Davanti alla trappola demografica che sta uccidendo il Mezzogiorno ci sarebbe da aspettarsi un sussulto di coscienza da parte della classe politica di ogni colore che pare invece coltivare esclusivamente interessi di corto respiro, incurante della vita concreta delle persone".

"Ora ci aspettiamo dal governo e dai partiti un cambio di rotta radicale. Si riparta dal documento nazionale di Cgil Cisl Uil e Confindustria che ha individuato negli investimenti su infrastrutture, green economy, innovazione, istruzione e pubblica amministrazione la leva per invertire la tendenza della crescita e dell'occupazione nel Sud, da sostenere con un incremento della spesa ordinaria e l'accelerazione della spesa aggiuntiva nazionale e comunitaria, nonché con l'attuazione effettiva della clausola del 34 per cento della spesa pubblica, da estendere al settore pubblico allargato".

giovedì 31 ottobre 2019

Fusione Psa-Fca, Spera (Ugl):”Favorevoli per un leader mondiale”


ROMA - “Apprendiamo con favore l’iniziativa dei due colossi produttori automobilistici, Groupe PSA e FCA, che stanno progettando di unire le forze per creare un leader mondiale in una nuova era della mobilità sostenibile. Il Consiglio di Sorveglianza di Peugeot S.A. e il Consiglio di Amministrazione di Fiat Chrysler Automobiles in effetti hanno concordato all’unanimità di lavorare a una piena aggregazione dei rispettivi business tramite una fusione paritetica (50/50): per l’Ugl è sinonimo di una lungimiranza, veduta lunga in una discussione capace di aprire la strada alla creazione di un nuovo gruppo di dimensioni e risorse globali”.

Ad affermarlo è il segretario generale dell’Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera, commentando il press release diramato unitariamente da Peugeot S.A. e Fiat Chrysler Automobiles per il quale, “se tale matrimonio andasse in porto, potrebbe dare vita a uno ( il 4°) dei principali produttori di auto nel mondo in termini di fatturato, volumi, redditività e tecnologia, portando a fronte di ben determinate condizioni ad una nuova evoluzione, strategica, dei marchi, dove l’Ugl vedrebbe una positiva opportunità per i lavoratori di entrambi i Gruppi. La svolta FCA e la fusione con Peugeot S.A. delineerà il futuro e rafforzamento degli stabilimenti del gruppo Fiat Chrysler Automobiles in Italia e, soprattutto, dirà quali prodotti potrebbero essere ancora a loro assegnati: concentreremo la nostra massima attenzione e a breve, capiremo veramente qual è l’idea chiara delle intenzioni della Fca e su cosa deciderà. Per l’Ugl - conclude Spera - se da un lato esprimiamo ottimismo su tale importante operazione, dall’altro lato saremo attenti e vigili sulla riconferma degli stabilimenti, il mantenimento dei livelli occupazionali, la determinazione a rilanciare il nostro marchio made in Italy, che per la nostra o.s. continuano prioritariamente ad essere ribaditi”.

Pensiamo Basilicata presenta la piattaforma programmatica delle piccole e medie imprese


POTENZA - Il metodo strategico del confronto sistematico. Ruota su questo primo asse tematico la piattaforma programmatica delle piccole e medie imprese redatta dal manifesto Pensiamo Basilicata. Il documento, presentato il 31 ottobre a Potenza nel corso di una conferenza stampa, sarà portato all’attenzione delle istituzioni per aprire finalmente un confronto orientato a generare sviluppo per l’intera comunità lucana, visto che le associazioni datoriali aderenti a Pensiamo Basilicata (Alleanza delle Cooperative Italiane, Confartigianato, Confapi Potenza, Confcommercio, Cofimi industria, Claai imprese Potenza, Cia, Confesercenti, Confagricoltura, Casartigiani e Copagri) sono rappresentative della maggioranza del tessuto produttivo e imprenditoriale lucano.
“Occorre configurare il metodo per poter entrare attivamente nel merito”, ha sottolineato il coordinatore del manifesto Paolo Laguardia.

“È necessario dunque costruire rapidamente dei luoghi interistituzionali di confronto dove depositare il portato di idee e contenuti, che già oggi abbiamo voluto esporre, e lavorare insieme condividendo gli scenari, le proposte, le scelte. Solo così – ha continuato Laguardia – sarà possibile edificare una visione della Basilicata, tutt’ora assente, che non si limiti alle contingenze e alle risoluzione delle emergenze, che pure devono essere affrontate e risolte con lo stesso metodo, ma che abbia uno sguardo e un orizzonte lungo”. Per questo le associazioni chiedono alla Regione Basilicata in via preliminare il ripristino delle relazioni partenariali attraverso l’istituzione della Cabina di regia. “È il momento di affermare senza riserve il pieno e concreto riconoscimento del ruolo centrale delle piccole e medie imprese – ha dichiarato il coordinatore di Pensiamo Basilicata – per realizzare le condizioni di sviluppo socio-economico del nostro territorio, che si determinano principalmente attraverso la creazione e il mantenimento del lavoro e dell’occupazione”.

Proprio lo sviluppo economico e sociale della Basilicata attraverso il protagonismo delle pmi lucane, in una logica integrata e intersettoriale, è il secondo tema proposto dalle associazioni datoriali. Con il completamento dei percorsi legislativi già intrapresi e da intraprendere, attraverso le regolamentazioni dei settori e la previsione di specifiche risorse finanziarie, i comparti economici più rappresentativi della regione avranno la possibilità di rafforzarsi ulteriormente e di diventare sempre più competitivi, con ricadute positive per l’intero territorio.

Il nuovo sistema di welfare regionale, un percorso partecipativo e di ben-essere; agricoltura, agroalimentare, agroambiente e ruralità 4.0, con un piano regionale per una Basilicata giardino del Mezzogiorno e vivaio del Mediterraneo; cultura e turismo, binomio vincente dell’attrattività post Matera 2019; l’uso efficiente e sostenibile delle risorse naturali, dalla green economy all’economia circolare; le royalties impiegate come leva di sviluppo locale; la Zes jonica, un’azione di sviluppo interregionale: sono questi gli altri pilastri della piattaforma programmatica proposta da Pensiamo Basilicata.

mercoledì 30 ottobre 2019

Manovra, Dombrovskis: "Non pensiamo a bocciatura Italia"


BRUXELLES - “Come sapete non è una cosa che viene attualmente considerata. Ciò nonostante, abbiamo certe preoccupazioni sul bilancio dell'Italia: per questo abbiamo inviato una lettera al governo italiano e stiamo valutando la risposta. In ogni caso la valutazione complessiva della manovra economica verrà effettuata in linea con quella di tutti gli altri Stati dell'Eurozona". Così il vice presidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, rispondendo ad una domanda durante una conferenza sull'Esm a Bruxelles. (Fonte Ebs)

martedì 29 ottobre 2019

Draghi saluta la Bce: "C'è bisogno di più Europa"


(ANSA)

FRANCOFORTE - Il gotha dell'Europa a Francoforte saluta il termine del mandato di Mario Draghi alla presidenza della Bce. "E' davanti agli occhi di tutti che ora è il momento di più Europa, non meno", ha sostenuto il presidente dell'Eurotower durante il suo intervento alla cerimonia per la fine del suo mandato e rifacendosi alle parole di Angela Merkel, presente fra gli altri capi di Stato e di governo, secondo cui "noi europei dobbiamo prendere il nostro destino nelle nostre mani".

Lasciare la Bce è più facile, sapendo che "è in buone mani": ha affermato Draghi, di fronte a Christine Lagarde chiamata a succedergli dal primo novembre e alla presenza dei principali leader politici europei.


"Professor Draghi, caro Mario, come cittadino europeo desidero dirti grazie": con queste parole il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha concluso un discorso alla cerimonia di commiato del presidente della Bce, in corso alla sede della Banca centrale europea a Francoforte.

"Nel 2011 l'impatto della crisi finanziaria imponeva all'unione e alla Banca, in primo luogo, un cambio di passo - ha aggiunto - . La sfida infatti era presto divenuta esistenziale: sconfiggere la percezione della possibilità, se non del rischio, di dissoluzione dello stesso eurosistema. Una possibilità, e un rischio, che oggi possiamo considerare sconfitti".

venerdì 18 ottobre 2019

Franceschini: 'Lotta all'evasione è il cardine di questo governo'


ROMA - “Abbiamo fatto il meglio che si poteva fare”. Sono le parole rilasciate in un’intervista a Il Messaggero di Roma dal ministro dei Beni culturali Dario Franceschini che si esprime così in merito ai contenuti della manovra economico-finanziaria varata poco più di 24 ore fa. E “tenendo presente lo stato delle cose” Franceschini reputa che si tratti di una "manovra che ha mantenuto l’impegno di evitare l’aumento dell’Iva e che contiene misure giuste ed espansive” e “non 8 miliardi di nuove tasse”.

Al quotidiano che obietta al ministro che 3 miliardi per il taglio del cuneo fiscale sembrano pochi, Franceschini ribatte che in verità “sono un aumento significativo” perché “sono 3 miliardi in metà anno e nel prossimo saranno 5”. Per poi sottolineare che “siccome i soldi non si stampano, per farlo più alto avremmo dovuto intervenire sull'lva o su altre forme di prelievo: se tiri la coperta da una parte, dall'altra si scoprono i piedi. Non si scappa”. “C'e un impegno chiaro a non rimodulare I'Iva adesso e lo manterremo”, assicura.

Ma come giudica il ministro dem il contrasto Conte-Di Maio, dove il primo definisce la lotta all’evasione come la madre di tutte le battaglie, e il ministro degli Esteri frena invece sull’uso della moneta elettronica? “Lei mi parla di Di Maio – ribatte il ministro del Collegio Romano – ma la lotta all'evasione è nel programma di governo firmato da tutti. Comunque nessuno vuole colpire i piccoli evasori: nel programma al punto sedici c'è scritto: inasprimento delle pene per i grandi evasori'. E cosi sarà. Per questo il Pd non vuole abbassare le soglie di punibilità”.

Conte: 'Riforma Irpef slitta al 2020'


BRUXELLES - Il premier Conte parla da Bruxelles, dove è prevista la sua partecipazione al Consiglio europeo, e annuncia: "Stiamo già lavorando per riformare l'Irpef. Dobbiamo superare l'attuale regolamentazione, l'obiettivo è abbassare le tasse, non aumentarle, ma per farlo dobbiamo recuperare risorse che adesso sono nell'economia sommersa. Non si tratta di criminalizzare nessuno, l'obiettivo è pagare tutti per pagare meno".

"Ritengo la manovra molto equilibrata - continua Conte - nel segno della redistribuzione. Abbiamo evitato l'aumento della pressione fiscale in un quadro di finanza pubblica complesso", infatti "la prima riforma significativa è non aumentare la tassa sui consumi, 23 miliardi e poi altre misure favorevoli a famiglie e imprese"

Il premier, intervistato da Repubblica, Stampa e Messaggero aggiunge: "Stiamo lavorando come matti. C'è una task force già all'opera sulle simulazioni per la riforma dell'Irpef. Non possiamo realizzarla quest'anno, abbiamo solo poche settimane. La approveremo nel 2020. Pagare tutti, pagare meno. Ridurremo il numero delle aliquote e abbasseremo la pressione fiscale".

lunedì 14 ottobre 2019

Manovra: ecco la bozza relativa alla Lotteria degli scontrini


ROMA - Ecco la Bozza del Decreto fiscale contente i dettagli per la Lotteria degli scontrini. Nella Bozza - come riporta l'Agenzia Agimeg - sono riportate le modalità di partecipazione da parte dei consumatori e le sanzioni previste per i commercianti “infedeli”.

Art.

(Esenzione tassazione premi lotteria degli scontrini)

All’articolo 67, comma 1, lettera d), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “, esclusi i premi attribuiti nell’ambito della lotteria nazionale di cui all’articolo 1, comma 540, della legge 11 dicembre 2016, n. 232”.

Relazione illustrativa

L’art. 1, comma 540, della legge n. 232, del 2016, prevede che, al fine di incentivare la richiesta di rilascio di documenti di certificazione fiscale, a decorrere dal 1 gennaio 2020 i contribuenti, persone fisiche maggiorenni residenti nel territorio dello Stato, che effettuano acquisti di beni o servizi, fuori dall’esercizio di attività di impresa, arte o professione, presso esercenti che trasmettono telematicamente i corrispettivi, possono partecipare ad una lotteria mediante l’estrazione a sorte di premi. Per partecipare all’estrazione è necessario che i contribuenti, al momento dell’acquisto, comunichino il proprio codice fiscale all’esercente e che quest’ultimo trasmetta all’Agenzia delle entrate i dati della singola cessione o prestazione. Il comma 542 prevede che, al fine di incentivare l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici da parte dei consumatori, la probabilità di vincita dei premi della lotteria sia aumentata del 20 per cento, rispetto alle transazioni effettuate mediante denaro contante.

Con la disposizione in esame, modificando l’art. 67, comma 1, lettera d), del TUIR DPR n. 917, del 1986, che assoggetta a tassazione, quali redditi diversi, le vincite delle lotterie, dei concorsi a premio, dei giochi e delle scommesse, si prevede che i premi conseguiti mediante la lotteria non concorrono a formare il reddito imponibile né sono soggetti a tassazione ai fini delle imposte sui redditi ad altro titolo, per non disincentivare i contribuenti, considerate le finalità della lotteria.

Art.

(Sanzione per commercianti infedeli)

L’esercente che al momento dell’acquisto rifiuti il codice fiscale del contribuente o non trasmetta all’Agenzia delle entrate i dati della singola cessione o prestazione secondo quanto previsto dall’articolo 1, comma 540, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, è punito con una sanzione amministrativa da euro 500 a euro 2.000. Non si applica l’articolo 12 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472.

Relazione illustrativa

La disposizione è volta a dare maggiore certezza alla previsione contenuta nell’articolo 1, comma 540 e ss. della legge 11 dicembre 2016, n. 232.

Ad ora, infatti, a fronte della possibilità, per i contribuenti persone fisiche – quando effettuano acquisti di beni o servizi fuori dall’esercizio di attività di impresa, arte o professione, presso soggetti tenuti alla trasmissione telematica dei corrispettivi ex articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127 – di partecipare alla lotteria nazionale individuata nello stesso comma 540, fornendo il proprio codice fiscale, nessuna norma impone all’esercente di accettare o utilizzare tale codice, ovvero lo sanziona in caso di rifiuto o di mancato invio del dato (elemento indispensabile per la partecipazione stessa).

Relazione Tecnica

Secondo quanto indicato nella relazione illustrativa, la misura è volta a rendere maggiormente cogenti le previsioni dell’articolo 1, comma 540 e ss. della legge 11 dicembre 2016, n. 232, sanzionando i comportamenti illegittimi degli esercenti commerciali.

In merito, dal punto di vista dell’impatto finanziario non emerge alcun effetto negativo in termini di saldi di finanza pubblica. Al contrario, contrastando comportamenti illegittimi, è plausibile ipotizzare che la norma in esame, anche solo indirettamente, rechi un aumento di gettito quantificabile in 13,5 milioni di euro circa.

Si ritiene che l’introduzione della sanzione per gli esercenti che rifiutino il codice fiscale del cliente, o che non trasmettano all’Agenzia delle entrate i dati della singola cessione o prestazione secondo quanto previsto dall’articolo 1, comma 540, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, determini un aumento di gettito IVA dovuto all’effetto deterrenza. La lotteria degli scontrini, infatti, incentiva il cliente a chiedere lo scontrino al venditore, che lo trasmette telematicamente.

L’introduzione della sanzione esercita un effetto deterrente nei confronti degli esercenti che si oppongono alla richiesta del cliente di voler fornire il codice fiscale ai fini della trasmissione per la partecipazione alla lotteria e, conseguentemente, incentiva all’adempimento dell’obbligo fiscale della trasmissione telematica l’esercente che non avrebbe trasmesso l’operazione.

Tale effetto positivo si va ad aggiungere a quello già stimato in relazione all’introduzione dell’obbligo di invio telematico dei corrispettivi di cui all’art. 2, comma 1 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127. L’ammontare IVA associato alle cessioni B2C da parte di soggetti con volume d’affari inferiore a 5 milioni, con l’esclusione di esercenti di arti e professioni, è pari a circa 35 miliardi di euro. Applicando il tasso di incremento ipotizzato dello 0.03% a tale ammontare, si ottiene un aumento di gettito IVA di 10,5 milioni di euro. A questo va aggiunto un recupero di gettito di imposte dirette stimato in ragione di 0.289 euro per ogni euro di IVA recuperata. Il recupero di gettito totale è quindi quantificabile in 13,5 milioni di euro circa. lp/AGIMEG

Manovra: 3 miliardi per il taglio del cuneo


ROMA - Da una vigilia di liti e dietrofront, precedente l'arrivo in Consiglio dei ministri della manovra, con il documento programmatico di bilancio da inviare all'Ue e il decreto fiscale, nascono le due più importanti novità sulla legge di bilancio.

Tre miliardi di taglio delle tasse sul lavoro nel 2020 e l'ingresso in manovra di un fondo per la famiglia, ovvero due ipotesi che mirano a rendere il testo "più ambizioso", ma anche a ridurre gli attriti tra i partiti. Sottotraccia duellano M5s e Pd proprio sul taglio del cuneo.

A scontrarsi Italia Viva e M5s sulla proposta di Matteo Renzi di abolire quota 100, che secondo Luigi Di Maio è inaccettabile.

Mancano però le coperture. Si ipotizza di ricavare, ad esempio, circa 400 milioni dai giochi e una cifra più bassa dalla revisione al rialzo delle accise sui tabacchi. Ma poiché quest'ultimo intervento potrebbe far aumentare il prezzo delle sigarette, la scelta viene lasciata ai partiti.

sabato 12 ottobre 2019

Manovra Bilancio, due proposte per tassa sulla fortuna


Dopo ore di vertice al ministero dell’Economia mancano ancora coperture alla Manovra di Bilancio per 2,5 miliardi di euro. Per quanto riguarda il settore dei giochi, sembra quasi certo l’aumento della cosiddetta tassa sulla fortuna, la cui operatività però è ancora allo studio. Due sono le strade percorribili. La prima, un aumento a scaglioni che va dal 12% al 23% a seconda dell’importo vinto, con una supertassa sui jackpot del SuperEnalotto – segnala Agimeg, secondo quanto riporta Il Messaggero -. La seconda proposta invece prevede un innalzamento dal 12% al 15% dell’attuale prelievo delle vincite, esteso però alle vincite da minimo 250 euro (attualmente la tassa si applica per quelle oltre i 500 euro). Ma il gettito per questa operazione è di “soli” 150 milioni di euro. es/AGIMEG

venerdì 11 ottobre 2019

Potenza, si è chiusa oggi la sesta tappa del roadshow SPIN

POTENZA - Fare il grande salto per cercare nuovi capitali e accedere ai mercati finanziari. E’ questo l’obiettivo che ha mosso le startup innovative della Basilicata a partecipare - a Potenza l’11 ottobre – alla sesta tappa del roadshow di SPIN (Scaleup Program Invitalia Network), il programma per lo sviluppo imprenditoriale di spin-off universitari, PMI e startup innovative del Sud.

Tre gli obiettivi del programma promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico (nell’ambito del Pon Imprese e competitività 2014-2020) e gestito da Invitalia in partnership con ELITE, società del Gruppo London Stock Exchange: favorire l’incontro fra le piccole aziende innovative del Mezzogiorno con le grandi e medie imprese nazionali e internazionali; facilitare i processi di open innovation e trovare nuovi capitali.

Con SPIN, per gli spinoff universitari, le Pmi innovative e le startup innovative di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, si aprono per la prima volta le porte dell’open innovation, della crescita e dell’accesso alla finanza.

Il percorso prevede due fasi che iniziano con la presentazione della domanda di accesso al programma sul sito di Invitalia.

Nella prima, 250 realtà parteciperanno a un innovativo programma di sviluppo imprenditoriale digitale con l’assegnazione di un tutor, l’accesso ad una piattaforma di servizi, l’utilizzo di un tool di self-assessment, un report sul posizionamento competitivo, la partecipazione a iniziative di networking e di Open Innovation. Nella seconda fase le migliori 50 imprese selezionate da Invitalia accederanno a un’edizione dedicata del percorso ELITE, con una serie di servizi per strutturarsi sui temi di strategia e business planning, organizzazione e governance, funding.

Dopo gli interventi istituzionali di Gabriella Megale, Amministratore Unico Sviluppo Basilicata e di Maria Carmela Panetta, Dirigente Generale Dip. Politiche di Sviluppo, Lavoro, Formazione, Ricerca - Regione Basilicata, i business analyst di Invitalia hanno dato tutti i dettagli su SPIN, i vantaggi per le startup e le modalità di accesso.

Subito dopo, è stato dedicato uno spazio al racconto del caso di successo imprenditoriale TiboxChain, la startup della Basilicata che ha inventato il primo sistema di certificazione delle recensioni online strutturato su tecnologia blockchain e basato su due prove chiave: Proof of location e Proof of identity. TiboxChain ha vinto uno degli Accelerathon di FactorYmpresa Turismo, il Programma di Invitalia che offre servizi di tutoraggio e contributi economici alle imprese e agli aspiranti imprenditori della filiera turistica, con l'obiettivo di far crescere qualitativamente l'offerta e rendere l'Italia più competitiva sui mercati internazionali.

Al termine degli interventi i responsabili dell’Agenzia hanno dedicato il pomeriggio agli incontri one to one con gli imprenditori presenti.

Dopo quella di Potenza la settima tappa del roadshow SPIN sarà il 14 ottobre a Rende (Cosenza).

Per saperne di più su SPIN: https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/rafforziamo-le-imprese/spin

Gualtieri: 'Digital tax in vigore dal 2020'


LUSSEMBURGO - Il ministro Gualtieri annuncia dal Lussemburgo la digital tax. "Come è noto l'Italia ha la digital tax, noi la fermo entrare in vigore dal primo gennaio, è uno dei componenti della manovra". La misura "c'era ma non operativa", ha spiegato Gualtieri, precisando che "non vogliamo solo la digital tax italiana ma vogliamo che sia collocata dentro una misura definita sul piano internazionale". "Noi faremo comunque la nostra, ma siamo parte attiva del negoziato che proseguiremo a Washington al G20", ha aggiunto Gualtieri.

Il ministro ha quindi annunciato che l'Ue potrebbe chiudere rapidamente sulla Tobin tax: "Abbiamo avuto una riunione dei Paesi che partecipano alla cooperazione rafforzata sulla tassa sulle transazioni finanziarie, cosa che l'Italia sostiene, abbiamo fatto ulteriori progressi, Scholz sta coordinando questo lavoro, stiamo facendo passi avanti, auspico che possiamo essere in dirittura d'arrivo rapidamente".

venerdì 4 ottobre 2019

Governo tassa le badanti


di PIERO CHIMENTI - Stretta del Governo sulle badanti, che sta pensando di tassare con la ritenuta d'acconto le donne che accudiscono le anziane in modo che una parte del loro stipendio vada allo Stato. Lo scopo della manovra da inserire nel Def è quello di far emergere il lavoro nero che è calcolato a circa il 22,8% con il 9,8% che dichiarerebbe al di sotto del proprio reddito. Protesta Assindatcolf per il tentativo del Governo di fare cassa con le famiglie.

Gentiloni: 'Più flessibilità per aiutare investimenti'


BRUXELLES - "Supervisionerò l'applicazione del Patto di Stabilità e crescita per assicurare la sostenibilità dei conti, farò uso delle flessibilità quando necessarie, per ottenere una fiscal stance appropriata e consentire alle politiche di bilancio di giocare un ruolo di stabilizzazione e promuovere gli investimenti": così il commissario designato agli Affari economici Paolo Gentiloni nell'audizione al Parlamento Ue.

"Il Patto di stabilità e crescita non è perfetto, userò l'opportunità che ci dà la revisione del six e two pack per riflettere sul futuro, basandomi sull'evidenza del passato e prendendo in considerazione il contributo del Fiscal Board". Il commissario designato ha sottolineato l'importanza degli investimenti "necessari alla trasformazione delle nostre economie". Il Fiscal board aveva aperto alla golden rule per gli investimenti.

"Nell'applicare le nostre regole, mi concentrerò sulla riduzione del debito pubblico come qualcuno a cui sta profondamente a cuore l'impatto potenzialmente destabilizzante del debito alto quando l'economia va male". Gentiloni ha precisato che si occuperà anche "di un uso adeguato dello spazio di bilancio per far fronte al rischio di rallentamento delle nostre economie".

venerdì 27 settembre 2019

Nasce Flico, la startup lucana all'accelerathon di factorympresa turismo a Roma


ROMA - Grandi aspettative per una startup tutta lucana che mira a conquistare l'Italia e a raccontare, tramite un'App, i luoghi di interesse storico, monumentale e naturalistico. Il progetto si chiama Flico ed è arrivato nella finalissima di Factory impresa turismo a Roma, contest realizzato da Mipaaft e Invitalia per selezionare le migliori idee per un turismo accessibile. La startup, incubata nella rete di Imprese Broxlab, ha già dato i suoi frutti nel giro di poche settimane.

Vogliamo farvi scoprire luoghi e meraviglie che nessuno racconta, spiega il CEO della startup Michele Giordano. "Flico nasce per questo: un nuovo modo di viaggiare ed esplorare le bellezze italiane". Auguri alla startup e ai talenti lucani.

mercoledì 25 settembre 2019

Evasione: tra misure incentivi all'uso delle carte e detrazioni


Il "patto con i contribuenti" che il premier Giuseppe Conte preannuncia da New York è nelle simulazioni un mix di misure da inserire nella legge di bilancio e nel decreto fiscale. Sarà necessario però trovare risorse per una manovra 2020 che nelle ambizioni del premier e del ministro dell'Economia Roberto Gualtieri possa segnare passi avanti nella "modernizzazione" del sistema fiscale e nella lotta all'evasione per poter così "ridurre le tasse su famiglie e imprese".

Tra le misure in studio una massiccia operazione di incentivo all'uso delle carte di credito e tutti i sistemi di pagamento elettronici e digitali: un meccanismo premiale, che renda meno conveniente l'uso del contante e faccia così emergere il nero.

Intanto tra Palazzo Chigi e il ministero dell'Economia si lavora in queste ore innanzitutto per chiudere la nota di aggiornamento al documento di economia e finanza. Per quanto riguardo i numeri, secondo le ipotesi più accreditate, l'asticella della crescita dovrebbe essere fissata allo 0,5% o 0,6%, mentre per il deficit l'obiettivo sarebbe il 2,2% del Pil.

lunedì 23 settembre 2019

Draghi: "Governi indebitati rispettino target"

BRUXELLES - Torna a parlare per l'ultima volta dinanzi al Parlamento Ue il n.1 della Bce Mario Draghi. "Dalla mia ultima audizione davanti a questa commissione lo slancio della zona euro è rallentato significativamente, più di quanto avevamo anticipato. Il Pil è ora previsto a 1,1% nel 2019, meno 0,6 punti dalle proiezioni di dicembre, e 1,2% nel 2020, meno 0,5 punti da dicembre": così il n.1 dell'Eurotower nella sua ultima audizione al Parlamento Ue. Debolezza del commercio internazionale, incertezza legata al protezionismo sono i fattori principali, secondo Draghi.

venerdì 20 settembre 2019

Confindustria organizza convegno a Matera

MATERA - Sabato 21 settembre 2019 al Convegno organizzato da Confindustria a Matera Calia Italia è partner di Matera 2019 Capitale Europea della Cultura.

Al Convegno interverrà l'architetto Saverio Calia per raccontare la collezione Mater Familias, un progetto condiviso con Architecture of Shame all’interno di Matera 2019 che attraversa il tema della vergogna della vita nei Sassi per rigenerarla in un sentimento fiero di appartenenza. impegno nella promozione della città di Matera e della sua cultura a livello nazionale e internazionale con attività che ne favoriscano, oltre allo sviluppo economico, anche quello sociale e culturale.

La relazione vincente tra stimolo culturale e sviluppo imprenditoriale si ripropone anche in occasione della collaborazione con Matera 2019 Capitale Europea della Cultura, con il coinvolgimento nel progetto Architecture of Shame che porta alla realizzazione del nuovo divano Mater Familias Day Bed, il pioniere della collezione Mater Familias. Un progetto creativo che torna alle origini del popolo materano per attraversare il tema della vergogna, della vita nei Sassi e rigenerarla in un sentimento fiero di appartenenza. La collezione racconta la riabilitazione dalla vergogna attraverso il ruolo della donna materana, in un’esplosione di colori e passione e in una stratificazione di tessuti e storia. L’inno alla donna materana si ritrova in diversi dettagli, come l’elegante piedino a forcella su cui poggia il divano, citazione delle forcelle usate per tesare i fili del bucato. È attraverso la madre, infatti, che passa l’opera di rigenerazione del sentimento della vergogna che porta alla rinascita di un popolo che farà rivivere il suo territorio più povero: le periferie urbane. In questo contesto è nato il Mater Familias Day Bed, ispirato al lettino terapeutico dello psicanalista, per rielaborare il sentimento della vergogna che vive dentro i materani.

“Nata da uno stimolo culturale proposto da Architecture of Shame, che mi ha spinto alla ricerca di un progetto per promuovere e sostenere il nostro territorio in un anno così significativo per Matera, la collezione Mater Familias si è rivelata una intuizione molto importante anche dal punto di vista commerciale”, dichiara l’architetto Saverio Calia, Direttore Generale Marketing e Sviluppo di Calia Italia. “La soddisfazione più grande è stato il riscontro di interesse da parte dei nostri rivenditori che ne hanno confermato il successo quale modello più venduto al Salone del Mobile di Milano ad aprile. Una conferma che testimonia come la cultura possa essere anche un impulso tangibile e concreto per lo sviluppo economico del territorio.”

Calia Italia, realtà leader nella produzione di divani e poltrone nel Distretto del Mobile Imbottito di Matera e partner di Matera 2019 Capitale Europea della Cultura, contribuisce da sempre a sviluppare il proprio territorio non soltanto economicamente ma anche e soprattutto da un punto di vista culturale, sociale e ambientale.

Un impegno che è cambiato e cresciuto nel tempo, con un ruolo iniziale più simile al mecenatismo che si è fatto via via sempre più attivo e partecipe. Nel 2001 vince il Premio Guggenheim con “Ricami di Pietra”, come progetto a più alta valenza sociale. Una iniziativa nata con l’obiettivo di sperimentare un’attività di collaborazione tra i malati psichici, il mondo del lavoro e l’arte, di valorizzare le risorse umane e nello specifico quelle ritenute meno produttive. Da questo progetto è nato Detto Fatto, il laboratorio di cucito del Dipartimento di Salute Mentale materano al quale Calia Italia ha donato gli sfridi di produzione e ha offerto la propria competenza e assistenza per la produzione in azienda dei manufatti. Con la stessa idea di valorizzare ciò che apparentemente non ha valore, nasce successivamente U’Strozz, il pouf completamente eco-compatibile, prodotto esclusivamente con scarti di produzione, riutilizzati per rinascere a nuova vita. Da qui il nome U’Strozz che in vernacolo materano significa ‘gli stracci’.

lunedì 5 agosto 2019

Svimez, Gambardella (Cisl): "Dibattito politico stanco e ripetitivo"

POTENZA - "La Svimez ci consegna l'analisi di uno scenario molto desolante in cui il divario storico tra Nord e Sud del paese non solo non accenna a diminuire ma addirittura aumenta. Occorre, pertanto, una svolta nella politica economica del governo, una posizione chiara della giunta regionale sull'autonomia differenziata, nonché una convergenza delle regioni meridionali, a prescindere dal colore politico, per contrastare un disegno che, così come è concepito, rischia di assestare il colpo definito a ogni speranza di riscatto economico e sociale del Mezzogiorno". È quanto dichiara il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, secondo cui "la politica deve concentrarsi sui i veri problemi della gente; al contrario, la logica dei veti incrociati sta producendo un pericoloso quanto preoccupante immobilismo.

Anche la Basilicata deve fare la sua parte e uscire dalla condizione inedita del dopo elezioni e avviare un confronto con le parti sociali su alcune priorità: un piano regionale per il lavoro collegato alla nuova programmazione delle risorse comunitarie; chiudere rapidamente la programmazione attuale rimodulando tutte le misure sulla creazione di posti di lavoro per i giovani; scegliere la logica dello sviluppo e degli investimenti locali nel confronto con le compagnie petrolifere con nuovi accordi che definiscano tempi e programmi di investimenti nei territori delle concessioni; un piano regionale per lo sviluppo dell'industria culturale e del turismo; un piano di riorganizzazione della pubblica amministrazione con un programma di assunzioni incentivate".

"È opportuno inoltre rilanciare il tema delle infrastrutture - continua Gambardella - attraverso la costituzione di una task-force regionale, con un ruolo più operativo dell'attuale osservatorio, che coordini un intervento straordinario per snellire le procedure, promuovere la nuova progettazione e sovrintendere alla realizzazione delle opere. Allo stesso tempo va pensata, sul piano dell'innovazione amministrativa, la costituzione di specifiche strutture di missione con la partecipazione delle force sociali con l'obiettivo di coordinare le politiche attive del lavoro, le azioni di contrasto alla povertà, le politiche sanitarie e sociali. Infine, non è più rinviabile l'apertura di un tavolo permanente sulle politiche industriali della Basilicata per il rilancio degli insediamenti industriali esistenti e per la riconversione del modello di specializzazione produttiva della regione, ancora troppo incentrato su produzioni tradizionali a bassa tecnologia, privilegiando investimenti in settori innovativi e a basso impatto ambientale. Per cogliere questi obiettivi è necessario però uscire dalla stagnazione di uno stanco e ripetitivo dibattito politico che sta attanagliando la nuova giunta regionale e aprire il confronto con le forze sociali sulle possibili linee di sviluppo della Basilicata nella considerazione, ormai diffusa, che è terminato il tempo delle riflessioni e dell'apprendistato istituzionale: la società lucana ha bisogno di politiche chiare, indirizzi certi e decisioni rapide", conclude il segretario della Cisl lucana.