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lunedì 3 dicembre 2018

Addio allo Geoblocking: shopping online senza più limiti nell'Ue


Da lunedì 3 dicembre cambia in maniera sostanziale l’esperienza di acquisti online dei cittadini europei. In tutti i Paesi dell’UE diventa infatti applicabile un nuovo regolamento che vieta il “geoblocking” ingiustificato. Ovvero, sarà possibile fare acquisti on line in tutti i Paesi Ue, senza essere più indebitamente bloccati perché non si risiede nello stato del venditore o perché si effettua il pagamento con una carta bancaria straniera. Nello specifico, a molti sarà capitato di cercare di visitare il sito francese o britannico di un portale di shopping online o di un produttore e di essere continuamente rimandati a quello italiano. Oppure di provare a fare un ordine e dover rinunciare perché non è prevista la consegna là dove abitate.

Tutte queste limitazioni agli acquisti online da un Paese all’altro si definiscono “geoblocking”, dei blocchi spesso usati per sfruttare il maggiore potere d’acquisto di un Paese rispetto all’altro. Da domani queste pratiche saranno vietate dal regolamento UE 302/2018 quando non siano motivate da effettivi maggiori costi o difficoltà logistiche. Un tedesco potrà insomma comprare un prodotto super scontato sull’Amazon francese. Un italiano dovrà poter accedere a offerte che finora erano riservate ai clienti danesi. Il geoblocking, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ha un impatto importante sugli acquisti online nell’UE.

Finora, il 63% dei portali visibili nell’Unione prevedeva limitazioni che in un modo o nell’altro dissuadevano l’utente dall’acquistare in un Paese diverso dal proprio. Il risultato: solo il 19% dei consumatori europei fa shopping online sui siti di un altro Paese membro. Ora,"il 3 dicembre mettiamo fine a questa pratica. Vogliamo un'Europa senza barriere, e questo vuol dire anche eliminare gli ostacoli agli acquisti online", sulla falsa riga di quanto già fatto mettendo fine ai sovraccosti del roaming a giugno 2017, ha spiegato il vicepresidente della Commissione Ue per il mercato unico digitale Andrus Ansip.

domenica 2 dicembre 2018

Irene Pivetti: "Pil A -0,1. Se squadra che vince non si cambia, con la squadra che perde che si fa?”


ROMA - Nota di Irene Pivetti, Presidente di Italia Madre: Vent'anni di politiche economiche sbagliate hanno portato con sicurezza l'Italia alla decrescita: dopo aver perso quote di mercato, peso politico e credibilità, l'Italia delle misure repressive contro le imprese che vogliono crescere e rischiare, del rigore talebano contro ogni tentativo di flessibilità fiscale, dell'ipocrita condanna di qualsiasi difesa dello spazio economico nazionale, quell'Italia affoga nello spread e decresce dello 0.1 , mentre tutta l'Europa, dopo la crisi, ha ormai ripreso a correre.

C'è da chiedersi cosa si aspetti a fare un falò di tante restrizioni pseudo-europee alla finanza pubblica, di tanti freni agli investimenti, ed a buttare alle ortiche tutti i Basilea, i Lisbona, e persino i Maastricht, intesi come trattati europei pietre miliari della nostra perdita di sovranità. È ora di finirla d'essere sudditi in casa nostra, succubi di una Europa che abbiamo fondato e voluto dall'inizio, ma non così.

È venuto il momento di difendere il nostro spazio e la nostra libertà, di riprendere in mano il nostro destino, e decidere quando e se adottare norme decise altrove, inutili se non dannose. L'Italia vuole uscire da questa penosa condizione di serva di interessi altrui, e riprendersi il ruolo di protagonista, in Europa e nel Mediterraneo, riaffermare il suo diritto a crescere, senza dovere per forza rendere conto del come.

E già che ci siamo, è ora di finirla con questi primi della classe, tedeschi e francesi, pronti a sputare sentenze contro l'Italia quanto a nascondere le proprie magagne finanziarie e sociali, grazie all'occhio strabico della Commissione, che giudica gli stati membri con due pesi e due misure.

Italiani, Italiane, facciamo saltare questo banco con le carte truccate, e riscriviamo le regole per il nostro sviluppo, mettendo con decisione al primo posto l'economia produttiva. E se a qualcuno tutto questo non piace, se ne dovrà pur fare una ragione".

venerdì 30 novembre 2018

Laghezza: subito una grande alleanza di imprese per realizzare le infrastrutture


ROMA - Credo sia venuto il momento di dare una spallata. Il tema delle infrastrutture non può più essere il patrimonio negativo di ristretti Comitati. Le infrastrutture sono, per un paese di trasformazione industriale e di turismo, il futuro. Sono il lavoro per i nostri giovani, sono l’unica autentica ricetta per alimentare lo sviluppo.

Secondo il presidente degli spedizionieri di La Spezia e membro del direttivo di Fedespedi nonché in Giunta di Confetra, Alessandro Laghezza, si sono manifestati in questi giorni alcuni segnali inequivocabili, ultimo in ordine di tempo quello dei tre governatori delle Regioni di Nord Ovest che proprio sul “si” alle infrastrutture ipotizzano la costruzione di una maxi Regione leggera, ovvero libera dai lacci burocratici che caratterizzano la pubblica amministrazione e le istituzioni.

“A noi spedizionieri, che conosciamo, tracciamo e lavoriamo sulle rotte logistiche della merce, il tema dell’emergenza infrastrutture in Italia - afferma Alessandro Laghezza - è talmente evidente da rendere altrettanto evidente e necessaria la definizione di una terapia d’urto. Una cura che al di là dalle prese di posizione istituzionali, che pure segnano un cambiamento di rotta importantissimo rispetto al passato anche recente e a posizioni estreme di segno negativo, richiede un sostegno massiccio e solidale delle categorie imprenditoriali, produttive e logistiche”.

“A mio parere - prosegue il presidente degli spedizionieri - l’Italia che lavora deve abbandonare la tradizionale prudenza e manifestare un sostegno che si rivelerà ben più massiccio di quello degli storici Comitato del no e della decrescita felice, per sbloccare subito la realizzazione delle infrastrutture indispensabili per il Paese. Come? Dando vita a una grande alleanza trasversale che coinvolga associazioni imprenditoriali, aziende, ma anche il mondo del lavoro”.

“Alla fine del 1700 i seguaci di Ned Ludd - conclude Laghezza - distruggevano i telai industriali per contrastare l’arrivo delle macchine che avrebbero privato gli operai del loro lavoro. Oggi l’Italia non si può permettere il lusso di inseguire i nuovi luddisti anti-infrastrutture e privare il nostro Paese del futuro, quello che la fuga verso l’estero dei nostri migliori giovani sta dimostrando ogni giorno dell’anno”.

lunedì 12 novembre 2018

Istat lancia allarme sulla crescita


ROMA - L'Istat lancia l'allarme sulla crescita economica dell'Italia. "In termini meccanici sarebbe necessaria una variazione congiunturale del Pil pari a +0,4% nel quarto trimestre dell'anno in corso per raggiungere gli obiettivi di crescita presenti nella Nota di aggiornamento al Def per il 2018". A dichiararlo il presidente facente funzione dell'Istat Maurizio Franzini nel corso dell'audizione sulla manovra alla Camera. Franzini ha ricordato la crescita "nulla" del terzo trimestre e che l'indicatore anticipatore "registra una ulteriore flessione" preludendo alla "persistenza di una fase di debolezza del ciclo economico".

"Per il 2017 - secondo l'Istat - è confermato un indebitamento pari al 2,4% del Pil e un debito pari al 131,2%. Per l'anno in corso e i successivi si conferma quanto espresso nell'audizione sul Def pur sottolineando che un mutato scenario economico potrebbe influire sui saldi di finanza pubblica in modo marginale per il 2018 ma in misura più tangibile per gli anni successivi".

Non va meglio la situazione per le famiglie italiane. Quattro famiglie su 10 sotto la soglia di povertà (il 40,7%) vivono in case di proprietà, sulle quali una su 5 paga un mutuo medio di 525 euro, mentre il 15,6% in abitazioni in uso o usufrutto gratuito. E' uno dei dati forniti dall'Istat nell'audizione sulla manovra in vista dell'introduzione del reddito di cittadinanza. Il 43,7% vive invece in affitto, quota che è "particolarmente elevata nei centri metropolitani (64,1%) e nel Nord del Paese (50,6%). La spesa media effettiva per l'affitto è di 310 euro".

"La rinuncia a visite o accertamenti specialistici per problemi di liste di attesa complessivamente riguarda circa 2 milioni di persone (3,3% dell'intera popolazione" mentre "sono oltre 4 milioni le persone che rinunciano per motivi economici". E' uno dei dati forniti dall'Istat in audizione alla Camera sulle misure della manovra. A rinunciare di più sono "i più anziani, tra i 45 e 64" e "rilevante" ha detto il presidente Franzini, "è l'intreccio tra rinuncia e condizioni economiche".

Un effetto contagio dall'Italia "è stato finora limitato", ma "rimane una possibilità". A sostenerlo il vice presidente della Bce, Luis De Guindos. Sul fronte delle finanze pubbliche "l'Italia è il caso più importante al momento, visto il livello del debito e delle tensioni politiche sui piani di bilancio del governo. Le forti reazioni del mercato agli eventi politici hanno scatenato nuove preoccupazioni sul nesso tra banche e debito sovrano in alcune parti d'Europa". E "questo è alla base della richiesta di disciplina fiscale e del rispetto delle regole".

mercoledì 31 ottobre 2018

Dal 9 all’11 novembre torna a Roma il festival 'Economia Come'


POTENZA - L'obiettivo di Economia Come, quest’anno, è superare il successo straordinario della prima edizione. Siamo partiti lo scorso anno con una sperimentazione e abbiamo avuto un risultato eccezionale: oltre 6000 persone. Riproponiamo quindi con convinzione un'operazione che ha dato ottimi risultati.

Così l’Ad di Invitalia Domenico Arcuri nel corso della conferenza stampa di presentazione di “Economia Come – L’impresa di crescere”, il festival della capitale dedicato all’economia per il grande pubblico. “Oggi i dati trimestrali dell’Istat ci dicono che per la prima volta, dopo diversi anni, il Pil ha smesso di crescere - ha proseguito Arcuri – E allora i dibattiti di “Economia Come” sono ancora più opportuni. Negli ultimi tempi il linguaggio dell’economia ci ha abituato a termini come spread, deficit, fiscal compact, non facili da comprendere e non basta un tweet o un talk show per capirne il significato. È necessaria una visione ampia, ed è per questo che questi tre giorni di approfondimento sono un'opportunità per portarsi casa qualche conoscenza e consapevolezza in più. “L'impresa di crescere” - ha concluso Arcuri - è anche fare un ragionamento sugli strumenti che servono per far crescere il paese, concentrandosi sul Pil e non sul deficit. Questo è anche l'obiettivo, oltre che il ruolo, di Invitalia”.

Promosso da Invitalia e prodotto dalla Fondazione Musica per Roma e dalla Camera di Commercio di Roma, con la consulenza editoriale di Laterza Agorà, il Festival torna nella capitale all’Auditorium Parco della Musica dal 9 all’11 novembre con un fitto programma che prevede oltre 30 appuntamenti organizzati in diversi formati per offrire al pubblico una chiara lettura degli scenari economici attuali.

Per tre giorni, si dibatterà quindi di economia con un’attenzione particolare sulla situazione italiana. In agenda, incontri con prestigiosi economisti del panorama nazionale e internazionale, giornalisti economici e protagonisti del mondo dell’impresa nonché dibattiti, presentazioni di libri e tavole rotonde su temi di stretta attualità: dal reddito di cittadinanza allo sviluppo sostenibile, dal futuro dell’energia alle frontiere dell’intelligenza artificiale, fino agli scenari della globalizzazione.

lunedì 29 ottobre 2018

Pennello, vernici e professionisti certificati: i pittori edili diventano garanti di sicurezza e affidabilità


MILANO - Un pennello, un barattolo di vernice. Cosa mai ci vorrà per riverniciare un muro, o intonacare una casa, o magari un ponte? Sembra facile, chiosava un vecchio spot pubblicitario, ma non è così, al punto che dalla qualità nella scelta dei materiali e dalla professionalità nel loro utilizzo, può dipendere non solo la durata e quindi il costo di interventi di manutenzione a immobili e abitazioni, ma addirittura la sicurezza e l’affidabilità nel tempo di grandi strutture in cemento armato che dalla qualità degli interventi di pitturazione specie su giunti, tiranti e elementi di connessione deriva la loro affidabilità.

È in questa chiave di lettura che l’esercito di oltre 50.000 professionisti del pennello, del rullo e della pennellessa in opere edili, precisamente i pittori edili, assume un’importanza strategica in un paese che ancora oggi si sta interrogando su sciagure recenti, e che rivendica con forza controlli, monitoraggio, ma anche e specialmente alti standard qualitativi.

Anvides, l’Associazione che raggruppa in Federlegno le imprese, ma anche i singoli artigiani che operano in questo settore, ha lanciato sul tema della qualità, ma specialmente della professionalità un vero e proprio guanto di sfida, mettendo a punto con CEPAS (l’Istituto, leader nel mondo, di certificazione delle competenze e della formazione del gruppo Bureau Veritas) un programma di qualificazione, certificazione e, in prospettiva futura, di formazione dei pittori edili, chiamati a una vera e propria mutazione professionale: da prestatori d’opera chiamati a utilizzare i loro strumenti di lavoro e specialmente i prodotti su input diretto del committente, a consulenti in grado di imporre per ogni singolo intervento i prodotti e le metodologie in grado di garantire qualità e sicurezza.

Con la memoria al recente dramma del Ponte Morandi a Genova, il pittore edile, lungi dall’immagine tradizionale del piccolo artigiano con il copricapo ricavato da un vecchio quotidiano, è quello che sa valutare e analizzare i componenti dei vari prodotti e, ad esempio nel caso del cemento armato, imporre l’utilizzo in chiave di riparazione e protezione, delle vernici che forniscano effettivi upgrading in termini di sicurezza e durata.

Frutto di una Norma UNI, la 11704, il programma di Anvides-CEPAS punta alla certificazione di questi operatori, basata sia su conoscenze tecniche teoriche, sia su una professionalità sul campo e quindi competenze pratiche, oggetto di verifica come avvenuto nei giorni scorsi nella prima sede di esami per l’ottenimento di questa certificazione presso il laboratorio del colorificio Colorfree nel comasco, che ha aderito all’iniziativa e che ha visto coinvolti i primi candidati.

Come detto, i pittori edili, rappresentano una numerosa e importante categoria professionale, che vede contrapposti chi si improvvisa in questo mestiere, e chi persegue precisi standard qualitativi e di professionalità certificata.

Borsa di Milano apre in rialzo dopo rating Standard & Poor's


MILANO - Piazza affari apre in forte rialzo con il Ftse Mib che segna un +2% a 19.035, dopo il giudizio di Standard & Poor's che ha confermato il rating dell'Italia ed ha rivisto l'outlook a negativo da stabile. In particolare a Milano volano le banche. Svetta anche Ansaldo Sts (+8,9%), dopo che Hitachi ha acquisito la quota del 31% di Elliot.

Il differenziale Btp-Bund dopo le prime battute sopra i 300 punti scende a 298,1 punti con un rendimento al 3,33%. Venerdì il differenziale tra i due titoli aveva chiuso a 309 punti.

sabato 27 ottobre 2018

Standard & Poor's conferma rating Italia ma con outlook negativo


ROMA - Standard & Poor's ha confermato il rating dell'Italia a BBB, ma con un outlook che da stabile passa a negativo. ''A nostro avviso, il piano economico del governo rischia di indebolire la performance di crescita dell'Italia'', dice S&P, sottolineando che il piano ''rappresenta un'inversione'' rispetto al precedente consolidamento di bilancio e in parte torna indietro sulla precedente riforma delle pensioni.
Standard & Poor's ''non si aspetta piu''' che il debito italiano rispetto al pil continui a calare e sottolinea che a suo avviso il piano del governo si basa su stime del pil ottimistiche.

venerdì 26 ottobre 2018

Di Maio: "Draghi avvelena clima, si tifi Italia"


ROMA - "Secondo me siamo in un momento in cui bisogna tifare Italia e mi meraviglio che un italiano si metta in questo modo ad avvelenare il clima ulteriormente". Così il vicepremier, Luigi Di Maio, durante la prima puntata di Nemo, in onda stasera su Rai2 alle 21.20, circa le dichiarazioni del presidente Bce, Mario Draghi. "Stiamo facendo una manovra di bilancio che dà alla parte più debole", ha aggiunto Di Maio. "Sostenere le banche non significa prendere soldi dagli italiani", ha evidenziato Di Maio.

"Non ho paura del giudizio di Standard& Poor's. Abbiamo un debito privato quasi inesistente e questo crea una stabilità economica" per il Paese. L'agenzia di rating si dovrebbe pronuncerà stasera sul rating sovrano dell'Italia.

giovedì 25 ottobre 2018

Tria: "No a spread così alto troppo a lungo"


ROMA - Il differenziale Btp-Bund a 320 punti non rappresenta “una febbre a 40 ma neppure a 37”. Così il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, rispondendo a una domanda di Bruno Vespa a Porta a Porta. Secondo il ministro “sappiamo che non possiamo mantenerlo troppo a lungo, lo spread alto pone un problema alla parte più debole del sistema bancario”.

lunedì 22 ottobre 2018

Vendita Magneti Marelli, Spera (Ugl): “Garantiti tutti i siti e i livelli occupazionali, ora aprire confronto con la nuova società”

MATERA - “L’Ugl Metalmeccanici considera positivo l’accordo per la cessione della Magneti Marelli, società italiana leader nel settore delle batterie per autoveicoli, a Calsonic Kansei, società del settore automotive nata in Giappone. Rimarrà il marchio e, altro elemento che ci consente di stare sereni, è stato assicurato il mantenimento degli attuali livelli occupazionali”.
Lo afferma il Segretario Generale dell’Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera in merito alla vendita di “Magneti Marelli da parte di Fca a Calsonic Kansel attraverso una brillante operazione dal valore di 6,2 miliardi di euro, annunciata in un comunicato congiunto da Fca, Magneti Marelli e Calsonic Kansei aggiungendo che “adesso occorre un aprire un confronto con la nuova società. L’operazione – aggiunge Spera – punta a creare un’azienda leader indipendente della componentistica automotive e, considerato il periodo di fibrillazione economica finanziaria dei mercati nazionali ed esteri, per l’Ugl va assolutamente apprezzata, soprattutto perché non avrà impatti negativi sui livelli occupazionali sul nostro Paese, visto che i dipendenti nel mondo sono 43.000 dei quali ben 9.981 in Italia. Senza dimenticare che la sede centrale si trova a Corbetta, in provincia di Milano, gli stabilimenti in Piemonte, Campania ed Emilia Romagna, mentre i siti produttivi delle unità stampaggio della plastica passeranno direttamente sotto la gestione FCA. Alla luce di quanto dichiarato dalle due società, l’Ugl Metalmeccanici ritiene opportuna l’apertura di un confronto tra sindacati e nuova azienda sulla situazione di tutti gli stabilimenti affinché, con il nostro supporto costruttivo, si possa da una parte vigilare sul consolidamento della produzione italiana e dall’altra contribuire alla conquista di una posizione da leader d’eccellenza sul mercato globale, grazie al ruolo fondamentale di personale già qualificato, capace di creare le condizioni necessarie per dare vita a un grande gruppo globale con competenze tecnologicamente avanzate”.

giovedì 18 ottobre 2018

Assarmatori apre i battenti della sua sede nazionale


ROMA - È stato un incontro informale con i suoi associati e con pochi amici esterni all’Associazione l’occasione con cui ASSARMATORI ha inaugurato oggi la nuova sede nazionale a Roma, in via del Babuino. Una scelta volutamente low profile, lontana dai fasti di inaugurazioni ufficiali, con una formula destinata a confermare una precisa connotazione di ASSARMATORI: quella di essere un’Associazione del fare e molto meno del dire.

“I numeri che anche recentemente ho illustrato pubblicamente a Cernobbio – afferma il Presidente, Stefano Messina – testimoniano meglio di qualsiasi parola o commento, del lavoro che è stato svolto in questi mesi nella costruzione di un soggetto associativo dell’armamento italiano che sia davvero in grado di affrontare i temi e le problematiche principali del settore, cercando risposte e anche offrendo al Paese chiavi di lettura innovative e importanti per il rilancio della sua economia e in particolare dell’occupazione”.

ASSARMATORI presenta una peculiarità unica nel panorama associativo imprenditoriale italiano: quello di rappresentare non solo aziende nazionali, ma anche soggetti internazionali che abbiano forti interessi in Italia, generino occupazione e ricchezza e quindi rappresentino una risorsa irrinunciabile per il nostro Paese.

mercoledì 17 ottobre 2018

Siglata la partnership tra Innova e Mediacom

POTENZA - È di lunedì 15 ottobre la firma dell’accordo che sancisce la partnership tra Innova e Mediacom srl. Un altro tassello nella strategia di alleanze che Innova ha finalizzato nelle ultime settimane. Proprio nella sede di quest’ultima, i relativi amministratori Andrea Di Pasquale e Giancarlo Russo, si sono incontrati per formalizzare la collaborazione.

Mediacom vanta referenze di grande rilievo nel settore delle Energy & Utilities, per la gestione e l’assistenza a 360 gradi dell’utente finale, dal Customer Care, al recupero crediti, fino alla Customer Satisfaction nel rispetto di quanto previsto dall’ARERA – Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.

Coniugando la competenza di settore di Mediacom e gli strumenti tecnologici di Innovambiente, l’obiettivo è diventare punto di riferimento per le aziende di igiene urbana, sempre più sensibili nel fornire servizi a valore aggiunto destinati ai cittadini.

martedì 16 ottobre 2018

Manovra: spread partito stabile a 304 punti


MILANO - Partito stabile a 304 punti lo spread fra Btp e Bund all'indomani dell'approvazione della manovra e del dl fiscale da parte del cdm e l'invio alla Ue del Draft Budgetary Plan. Il differenziale è sullo stesso livello della chiusura di lunedì. Il rendimento del decennale è pari al 3,55%.

Ieri il va libera alla manovra 2019 da parte del Consiglio dei Ministri. Il governo ha approvato il decreto fiscale e il decreto semplificazione. Lo ha detto il premier, Giuseppe Conte, al termine del Cdm, precisando che il Draft Budgetary Plan sarà inviato a Bruxelles "entro le 24, come previsto".

Il presidente del Consiglio si è espresso così in conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri che ha approvato la manovra e il dl fiscale: "Manteniamo tutte le promesse, siamo molto soddisfatti, frutto di un lavoro meditato e di tanti incontri".

"Eliminazione dell'aumento Iva, finanziamento della partenza del reddito di cittadinanza e della correzione della riforma Fornero con la possibilità di andare in pensione un po' prima per superare problemi di blocco di turn over e turn over delle competenze nelle imprese". Così il ministro dell'economia Giovanni Tria in conferenza stampa dopo il Cdm sul via libera alla manovra ha elencato le principali misure della legge di Bilancio.

Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, commenta la manovra: "Siamo all'inizio della pacificazione tra gli italiani e il fisco. La manovra non fa miracoli, ma non so cosa potevamo mettere ancora. Non moltiplica pani e pesci ma rendera' la vita migliore agli italiani e aprira' opportunita' di lavoro a tanti giovani. Dopo 137 giorni di governo c'e' da essere soddisfatti di quello che abbiamo mantenuto".

Manovra, Tria: "Ok a pensioni e reddito cittadinanza e stop rialzi Iva"


ROMA - Via libera alla manovra 2019 da parte del Consiglio dei Ministri. Il governo ha approvato il decreto fiscale e il decreto semplificazione. Lo ha detto il premier, Giuseppe Conte, al termine del Cdm, precisando che il Draft Budgetary Plan sarà inviato a Bruxelles "entro le 24, come previsto".

Il presidente del Consiglio si è espresso così in conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri che ha approvato la manovra e il dl fiscale: "Manteniamo tutte le promesse, siamo molto soddisfatti, frutto di un lavoro meditato e di tanti incontri".

"Eliminazione dell'aumento Iva, finanziamento della partenza del reddito di cittadinanza e della correzione della riforma Fornero con la possibilità di andare in pensione un po' prima per superare problemi di blocco di turn over e turn over delle competenze nelle imprese". Così il ministro dell'economia Giovanni Tria in conferenza stampa dopo il Cdm sul via libera alla manovra ha elencato le principali misure della legge di Bilancio.

Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, commenta la manovra: "Siamo all'inizio della pacificazione tra gli italiani e il fisco. La manovra non fa miracoli, ma non so cosa potevamo mettere ancora. Non moltiplica pani e pesci ma rendera' la vita migliore agli italiani e aprira' opportunita' di lavoro a tanti giovani. Dopo 137 giorni di governo c'e' da essere soddisfatti di quello che abbiamo mantenuto".

giovedì 11 ottobre 2018

Spread sfonda i 300 punti. Salvini, Mattarella tranquillo


MILANO - La Borsa di Milano apre in calo e cede l'1,27% a 19.469 punti. Il differenziale tra Btp e Bund apre in rialzo a 303 punti contro i 295 della chiusura di ieri con un rendimento al 3,57%. 

Crollo di Wall Street. Il Dow Jones ha chiuso perdendo il 3,10% a 25.612,13 punti, il Nasdaq cede il 4,08% a 7.422,05 punti mentre lo S&P 500 ha lasciato sul terreno il 3,27% a 2.786,22 punti

Le vendite di Wall Street hanno travolto i mercati asiatici. Oltre al tonfo dei tecnologici del Nasdaq, a favorire le vendite sono i timori per l'impatto della guerra commerciale Usa-Cina sui risultati delle aziende e la presa di coscienza dei mercati che è ormai terminata l'epoca delle politiche monetarie espansive. Il risultato è il calo del 3,89% di Tokyo e gli scivoloni non inferiori di Hong Kong (-3,79%) e dei listini cinesi Shanghai e Shenzhen (-4,91% e -5,96%), tutti a sedute ancora aperte.

mercoledì 10 ottobre 2018

Manovra: Ufficio bilancio non dà l'ok al Def. Savona: "Se serve si cambia"


ROMA - Colpo di scena per la manovra del Governo M5S-Lega. L'Ufficio parlamentare di bilancio non valida le previsioni macroeconomiche 2019 contenute nel quadro programmatico della Nota al Def, giudicando che "i significativi e diffusi disallineamenti relativi alle principali variabili del quadro programmatico rispetto alle stime elaborate dal panel dei previsori rendono eccessivamente ottimistica la previsione di crescita sia del Pil reale (1,5%) sia di quello nominale (3,1%), variabile quest'ultima cruciale per la dinamica degli aggregati di finanza pubblica". A sottolinearlo il presidente, Giuseppe Pisauro, parlando anche di una deviazione "significativa" della regola sul saldo strutturale a cui si aggiunge una deviazione significativa "anche per la regola della spesa".

"Nel caso lo sforzo di bilancio 2019 venisse confermato nel Documento di bilancio e se tale sforzo fosse giudicato dalla Commissione Ue al di sotto di quanto raccomandato dal Consiglio a luglio essa potrebbe considerare come "particolarmente grave" il mancato rispetto delle regole del Patto", ha detto Pisauro.

Intanto sulla questione prende posizione il ministro Savona. "Se ci sfugge lo spread la manovra deve cambiare", ha dichiarato il ministro per gli Affari europei a Porta a Porta. E sulla polemica Bankitalia-Di Maio Savona sottolinea, "Meno partecipo a questi scambi meglio è...". "L'errore che fanno sia Fmi che Bankitalia è mettere la stabilità finanziaria come presupposto dello sviluppo, io dico che devono andare almeno di pari passo. La costruzione dell'Europa non dà per scontato che si debba avere la stabilità prima dello sviluppo", ha aggiunto il ministro.

"C'è bisogno di ben oltre il 2,4%" di rapporto deficit-Pil ha precisato, sottolineando che il Def presentato dal governo è "corretto, cauto e moderato". "Ci dicono che le previsioni della manovra sono ottimistiche? Sono i risultati di modelli egonometrici e degli interventi che noi facciamo", ha aggiunto il ministro. Infine sul ruolo della Bce: "Tra i compiti della Banca centrale europea c'è quello della stabilità finanziaria, quindi quello di abbattere lo spread, deve intervenire in acquisti" di titoli italiani", ha sottolineato Savona.

martedì 9 ottobre 2018

Salvini: "Spread? Mai preoccupati"


ROMA - "Preoccupati mai! Responsabili sì, ma indietro non si torna". Sono le parole del vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, parlando dello spread. "Noi andiamo avanti tranquilli e responsabili - ha spiegato -, non esistono piani B o marce indietro, siamo convinti che le misure che abbiamo previsto creeranno lavoro e ricchezza".

Spread Btp/Bund poco sotto i 300 punti all'avvio di seduta. Nei primi minuti di contrattazioni il differenziale scende a 299 punti contro i 304 della chiusura di ieri, lunedì. Il rendimento del decennale italiano è pari al 3,55%.

Fmi taglia stime Pil Italia: pesano incertezza politica e debito


ROMA - Il Fmi taglia le stime sul Pil italiano portandolo all'1,2% nel 2018 (rispetto all'1,5% di aprile) e all'1% nel 2019 (dall'1,1% di aprile). Lo si apprende nel World Economic Outlook in cui si aggiunge che le previsioni sono invariate rispetto all'aggiornamento del luglio scorso. Nel 2017 invece la crescita si e' attestata all'1,5%.

Il Pil italiano nel quarto trimestre di quest'anno dovrebbe attestarsi allo 0,8% (rispetto al quarto trimestre dell'anno precedente) e all'1,3% nel quarto trimestre 2019. Il taglio, spiega il Fondo, e' da attribuire al "deterioramento nella domanda esterna e interna e all'incertezza dell'agenda politica del nuovo governo".

L'allargamento dello spread tra Btp e Bund tedeschi è da ricercare, secondo il Fondo, nella "possibilità di una retromarcia sul cammino delle riforme o nella eventualità di politiche che danneggino la sostenibilità del debito". In generale, si legge nel rapporto, l'incertezza sulle politiche potrebbe scoraggiare gli investimenti privati e indebolire l'attività economica in diversi Paesi aumentando la probabilità di un rallentamento delle riforme o di significativi cambiamenti negli obiettivi politici.

giovedì 4 ottobre 2018

Conte: "Il reddito di cittadinanza partirà a marzo"


ROMA - "Dal primo marzo partiremo con il reddito di cittadinanza" e sul Ponte di Genova "faremo di tutto per consegnarlo entro la fine del 2019". A sostenerlo il premier Conte in un'intervista a La Stampa in cui annuncia anche di aver invitato Macron a Palermo "per discutere della Libia".

"Se la manovra sarà vantaggiosa per gli italiani lo sarà per l'Europa. Non vedo contrapposizioni" ha aggiunto il premier. La verità è che questa riforma consentirà al nostro Paese di recuperare un tasso di crescita significativo e di realizzare uno sviluppo sociale nel segno dell'equità".

"Siamo pronti a investire nel triennio quindici miliardi aggiuntivi rispetto a quelli già previsti, che sono circa 38. Abbiamo fondi inutilizzati e stiamo concludendo la riforma del codice degli appalti. Abbatteremo la burocrazia", ha sottolineato Conte. "Io rispetto Juncker e in Europa ci siamo e siamo felici di restarci. Intendiamo confrontarci in modo serio, razionale e coraggioso".

Lo ha spiegato a Salvini? "Diciamo che personalmente giudico provvido adoperare un linguaggio più prudente oggi che serve il dialogo. Ma chiedo a tutti di stare ai fatti e di fare riferimento alle azioni del governo e alle dichiarazioni ufficiali e non alle affermazioni provocatorie o strappate per strada. E noto che neppure i leader europei si tirano indietro dalle polemiche"

Per quanto riguarda il reddito di cittadinanza, ha detto ancora il premier, "non sarà forse il volano della crescita - ha detto il premier - ma aiuta le persone. Non la classe media, magari. Ma chi non ce la fa. È una misura di equità e giustizia sociale: per questo governo è una priorità". Il sistema prevede la consegna di una tessera che il governo carichera' con 780 euro. Soldi che non potranno essere messi in banca o spesi per generi di lusso, sigarette o gioco d'azzardo. Serviranno per il cibo, per i vestiti, per i libri scolastici. E non si potranno accumulare. "Se in un mese non vengono spesi tutti, il mese successivo si riparte comunque da 780 euro. L'obiettivo è spingere le persone a comprare ciò che è necessario rimettendo in moto l'economia locale".