mercoledì 23 maggio 2018

Sen Moles e On Casino (Fi) su situazione Servizio pubblico extraurbano


“Il rispetto della dignità della persona passa necessariamente attraverso la soddisfazione economica dell’impegno profuso nel lavoro; questo è uno dei principi fondamentali della Carta dei Valori di Forza Italia, ed i Parlamentari Lucani di Forza Italia intendono denunciare lo scandaloso stato dei lavoratori del Servizio di Trasporto Pubblico Extraurbano della Basilicata.

Assistiamo da troppo tempo al balletto delle promesse e non vorremmo che qualcuno stia tirando la corda sperando di poter lasciare nelle condizioni di disagio i lavoratori sino alle prossime elezioni regionali; purtroppo a pensar male spesso non si sbaglia, e quando di mezzo c’è la dignità della persona e del lavoro noi di Forza Italia chiediamo a gran voce rispetto!

Il servizio pubblico extraurbano rappresenta una importantissima infrastruttura immateriale per la nostra Regione, qualcosa di paragonabile ad un bene comune della società civile, che consente di alleviare gli annosi disagi legati ad una rete viaria da terzo mondo, e l’assenza totale delle istituzioni, ancora oggi purtroppo governate dalla sinistra, è la cartina di tornasole del rispetto e dell’interesse che Pittella & c. hanno della Basilicata.

Leggere, nelle dichiarazioni dei Sindacati, che ci sarebbero addirittura casi in cui i lavoratori sono costretti a contribuire con propri soldi al sostentamento minimo delle aziende che erogano il TPL è inaccettabile, e noi metteremo in campo ogni azione - e ad ogni livello - perché nella nostra Regione Basilicata si possano intraprendere percorsi virtuosi nell’erogazione dei servizi ai cittadini.

Lasciare la Basilicata priva di un servizio così importante rappresenta certamente un grave colpo all’economia dei paesi delle due Province lucane, tra l’altro a pochi mesi dal grande evento di Matera 2019 Capitale Europea della Cultura; si rimanderebbe indietro l’orologio di almeno 50 anni, generando un nuovo isolamento, creando nuova povertà, togliendo ogni barlume di dignità alle genti lucane che, oggi, hanno l’unica colpa di essersi fatte abbindolare da politici da strapazzo; nei prossimi giorni, quindi, metteremo sotto la lente di ingrandimento il lavoro svolto dagli Uffici Regionali del Settore per verificarne la qualità e la correttezza, e saremo al fianco del lavoratori per far sentire la loro voce anche sui tavoli del possibile futuro Governo”. Così in una nota congiunta il Sen. Giuseppe Moles (Commissario Regionale Fi) e l'On. Michele Casino (Commissario Fi Provincia di Matera).

Unibas: 24 e 25 maggio a Matera convegno nazionale su 'Don Milani e noi. L'eredità e le sfide d'oggi'


POTENZA - L’eredità del pensiero e dell’opera di don Lorenzo Milani a un cinquantennio dalla sua morte (Firenze, 1923-1967) sarà al centro di un convegno con i massimi esperti nazionali del Priore di Barbiana, provenienti da dieci atenei, in programma giovedì 24 e venerdì 25 maggio a Matera (nella sala convegni dell’Istituto “S. Anna”, dalle ore 9).

Il convegno nazionale di studi "Don Milani e noi. L'eredità e le sfide d'oggi" - organizzato dall'Università della Basilicata in collaborazione con l'Associazione pedagogica italiana (Aspei) e l'Istituto superiore di studi religiosi, facoltà di Teologia, di Matera e Potenza - prevede due giornate di approfondimento e di dibattito in diversi settori disciplinari e di attività nei quali è risultata più significativa l’influenza delle intuizioni e delle istanze di rinnovamento sviluppate da don Milani su temi cruciali di natura politico-culturale, pedagogica e religiosa attraverso gli scritti e l’esperienza pastorale ed educativa. Nel corso del convegno, oltre alle relazioni svolte dagli specialisti provenienti da diverse Università italiane, saranno presentate le testimonianze di allievi della Scuola di Barbiana e proiettati documenti filmati inediti sulla vita e l’attività di don Lorenzo e dei suoi ragazzi. Il Comitato scientifico, coordinato dal docente dell’Unibas, Emilio Lastrucci, pubblicherà poi gli atti del convegno, con il contributo finanziario della fondazione Carical.

Il panorama delle relazioni e delle testimonianze che si susseguiranno nel corso del convegno ha come obiettivo quello di mostrare come la lezione di don Milani abbia gradualmente attecchito nei diversi contesti della cultura e dell’attività intellettuale, imprimendo impulsi determinanti al dibattito politico-culturale, di estrema attualità nella società odierna, costituendo un punto di riferimento per riflettere e identificare strategie e viatici necessari a risolvere le sfide che la società contemporanea e chiamata ad affrontare. Giovedì 24 maggio (dalle ore 9), è prevista la prima delle quattro sessioni, sul tema “La testimonianza di Don Milani attraverso la biografia e le opere”: si prosegue nel pomeriggio (dalle ore 15) con "Don Milani e noi. Evoluzione e contraddizioni della scuola italiana”. Venerdì 25 maggio, alle ore 9, si parlerà di “Don Milani e gli ultimi: modello educativo milaniano e processi d’inclusione ed esclusione”; alle ore 15 si svolgerà la quarta e ultima sessione dal titolo "L'internazionalismo di Don Milani tra globalizzazione, migrazioni e scambi internazionali. Nuove opportunità o tradimento?".

“La battaglia civile condotta dal Priore di Barbiana – ha evidenziato Lastrucci, pedagogista e presidente nazionale dell’Associazione pedagogica italiana - ha descritto nell’arco di mezzo secolo una parabola ascendente che origina dagli effetti dirompenti che ebbe negli ultimi anni della sua vita e immediatamente dopo la morte, battaglia per la quale don Milani pagò l’amaro prezzo dell’emarginazione da parte delle gerarchie ecclesiastiche e delle vicende giudiziarie che condussero alla sua condanna postuma, ed esita nell’unanime riconoscimento del mondo religioso quanto delle istituzioni pubbliche del contributo che la sua incisiva polemica ha avuto nei processi di rinnovamento della chiesa e dello stato nei decenni che ci separano dalla sua morte. Tale battaglia era fondata essenzialmente sui principi dell’impegno civile e della responsabilità delle nuove generazioni, contrapposti al clima di irregimentazione e sottomissione alle idee dominanti e allo status quo che, in ossequio del presupposto dell’obbedienza, caratterizzava la formazione dei giovani in quegli anni. Lo slogan, che don Milani mutuò dai movimenti pacifisti nordamericani degli anni ’60, campeggiò quale motto sulla parete all’ingresso della scuola di Barbiana; esso costituisce uno degli elementi-cardine delle argomentazioni sviluppate dallo stesso nella lettera ai giudici (1965), che compone, insieme a quella ai cappellani militari, lo scritto L’obbedienza non è più una virtù. Una tale espressione di volontà di engagément, di ‘sporcarsi le mani’, nell’accezione più nobile di questa espressione, e di pubblica assunzione di responsabilità, nel momento attuale, in una fase in cui, cioè, l’impegno politico delle generazioni emergenti richiede di essere decisamente promosso e stimolato, assume nuova pregnanza e il motto milaniano merita perciò di essere con il massimo vigore rilanciato”.

Parma, maltrattano e terrorizzano bimbi: arrestate due maestre


PARMA - Con l'accusa di aver maltrattato e terrorizzato bambini tra i tre e i cinque anni, in una scuola di Colorno, in provincia di Parma due maestre sono state arrestate dai carabinieri. Le vittime sarebbero state costrette a subire ripetute violenze fisiche e psicologiche e punizioni restrittive. "Mangia col piatto in mano come un animale", è stata la frase che una delle due arrestate avrebbe pronunciato a un bambino che aveva disobbedito all'ordine di rimanere immobile.

Rosmy, tra sogni e realtà: ''Inutilmente'' è il suo nuovo singolo

POTENZA - ''Inutilmente'' è il singolo che ci presenta l'artista lucana Rosamaria Tempone (in arte Rosmy). Cantante, attrice teatrale, interprete e vocalist del gruppo musicale “The music Family” dei fratelli Tempone. Il suo percorso musicale come cantautrice solista inizia nel 2016. Ad oggi ha pubblicato 4 singoli e si prepara a pubblicare il suo

Rosmy si è distinta in questi anni per il suo impegno nell’affrontare con la sua musica tematiche sociali.Con il suo precedente singolo “Ho scelto di essere libera”, uscito a giugno 2017 con il videoclip promosso da Lucania Film Commission e da Amnesty International, lancia un messaggio contro il bullismo. Ad aprile 2016 pubblica “Tra nuvole e sole”, apprezzato per la sua originalità musicale e valenza sociale, un vero e proprio messaggio contro la violenza che paralizza l’anima della gente, un inno alla speranza contro l’angoscia del terrorismo. Con il singolo “Un istante di noi”, nel 2016 vince il Premio Mia Martini “Nuove Proposte per l’Europa 2016” e il Premio Speciale “Miglior brano radiofonico”. Il brano che racconta la frenesia della vita quotidiana, è scritto da Giulio Iozzi, Luca Sala e dalla stessa Rosmy, vanta la produzione artistica e gli arrangiamenti di Enrico “Kikko” Palmosi, produttore dei Modà. A gennaio 2017 esce il nuovo singolo “Trema pure la città”, un brano contro l’indifferenza della gente, un invito alla semplicità e alla forzadell’amore, che la vede al primo posto nella classifica degli Artisti Emergenti Italiani più trasmessi in radio.

Nel tuo ultimo singolo " Inutilmente" racconti di un fenomeno molto diffuso. Ce ne parli?
“Inutilmente” è un brano che in realtà vuole dire “Io non voglio vivere inutilmente”, è un po' un controsenso, ma in questo modo voglio raccontare e far vivere lo stato psicologico di chi subisce, il cosiddetto “GHOSTING” dal termine inglese Ghost, che ci fa capire che il mondo è pieno di fantasmi che preferiscono “sparire” piuttosto che affrontare le responsabilità confrontandosi, un disagio che ti lascia in balia di mille dubbi e domande, alla continua ricerca di qualcosa che rischia di farti vivere “inutilmente” senza un perché.

Tu che rapporto hai con il mondo dei social?
Sono ovviamente legata ai social e come si dice “sto sul pezzo”. Ma credo fortemente che bisogna imparare e, dunque, insegnare il giusto utilizzo di essi. Penso che essere social abbia cambiato profondamente la cultura della società stessa, che vive tutto in maniera così superficiale e scontata ma soprattutto si è perso il contatto diretto e “sparire” senza un motivo, sembra quasi una normalità dove è più facile “bloccare” che dare spiegazioni.

Quando ti sei avvicinata alla musica?
Sono cresciuta in una famiglia di musicisti, dai miei avi, a mio padre, ai miei fratelli con cui abbiamo poi, creato unendo le nostre passioni, il gruppo “The Music Family” dei Fratelli Tempone. Non potevo non amare la musica che vivo quotidianamente da quando sono nata. Ad un certo punto dopo diverse esperienze, tra teatro e musica, ho capito che dovevo far nascere un mio prodotto, che fosse mio, e che potesse esprimere quella che sono e che sento.

 Hai un desiderio che vorresti si realizzasse?
Il mio desiderio più grande è non finire mai di sognare. Sognare è forza dell’anima e di vita. Quando i sogni si realizzano, non si finisce mai di farlo, si riempie quel cassetto e si continua a desiderare che un giorno diventino realtà.

Dove ti vedremo nei prossimi mesi?
Nei prossimi mesi continuerò a lavorare sul mio album che finalmente raccoglierà tutti i miei singoli già conosciuti e avrà sicuramente un significato forte, ma preferisco non anticipare nulla per non rovinarvi la sorpresa.

Latronico (Noi con l'Italia): "Sostegno alle aziende agricole del Metapontino e dell'area del Sinni colpite dalla grandinata"

POTENZA - “Nelle scorse ore vaste aree del Metapontino e dell’area del Sinni sono state colpite da una violenta grandinata che ha distrutto raccolti ed ha compromesso in modo serio impianti di frutteti interessando la stessa fioritura delle piante. In particolare nei comuni di Rotondella , Nova Siri, Policoro, Tursi, Valsinni , Colobraro e San Giorgio Lucano interi campi di albicocche sono andati perduti e la stessa fioritura dei frutti autunnali risulterebbe danneggiata”. E’ quanto dichiara l’ex parlamentare Cosimo Latronico, dirigente nazionale di Noi con l’Italia. “Ho registrato la disperazione di numerosi produttori che hanno assistito inermi alla distruzione del loro lavoro per effetto della precipitazione atmosferica.

L’entità dei danni e delle perdite che patiranno numerose aziende agricole obbliga la Regione Basilicata, ed in particolare l’assessore all’Agricoltura, ad intervenire immediatamente per stimare le perdite e l’area del danno – prosegue Latronico - attivando tutte le misure per alleviare una così grave calamità. Spero ed auspico che si possa al più presto dare un concreto e tempestivo sostegno alle aziende agricole così gravemente colpite”.

Trasporti, Giordano (Ugl) scrive al Presidente De Giacomo

MATERA - “Chiederò al Presidente della Provincia di Matera, dott. Francesco De Giacomo, di essere ricevuto con urgenza per sottoporre la annosa questione dei pullman che giornalmente gli utenti dei comuni della provincia di Matera ne usufruiscono. Al Presidente, unitamente ad una delegazione di viaggiatori e dirigenti sindacali, esterneremo pacatamente le incresciose situazioni che attanagliano il sistema trasportistico”.

Lo riferisce il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano per il quale, “ancora un ennesimo pullman in avaria lascia a piedi i lavoratori che dovevano recarsi dalla fascia Ionica direzione zona industriale di San Nicola di Melfi. L’amico Presidente sono certo che ci riceverà, conoscendolo e stimandolo come persona per bene e sicuramente, verrà incontro alle esigenze dell’utenza. La misura è colma, troppa la sopportazione di studenti, operai, famiglie che quotidianamente vivono nel terrore di prendere un pullman pubblico, è un rischio continuo. A questo punto l’Ugl pone una domanda: cosa bisogna aspettare, che ci scappi il morto o la tragedia prima che le Autorità competenti avviino un’immediata verifica dello stato di affidabilità degli autobus che circolano in Basilicata, dove si continuano ad utilizzare autobus che superano di gran lunga l’età massima di immatricolazione e che non conoscono un minimo di manutenzione? L’Ugl non si fermerà certamente. Caro Presidente De Giacomo, crediamo che la parte politica di questa Regione dovrebbe realmente prendere in considerazione la situazione e che la cosiddetta opposizione dovrebbe quantomeno tacere perché se i pullman hanno 35 anni come si legge sui giornali certamente la colpa è anche di chi ci ha governato negli ultimi 15/20 anni e non solo di chi siede adesso sulle poltrone. Bisogna togliere un po’ di responsabilità a chi la mattina mette in moto questi autobus d’epoca e si avventura sulle strade ‘mulattiere’ lucane con la speranza di arrivare a destinazione. Valgono davvero così tanto gli interessi politici? Tanto da poter mettere a rischio la vita di centinaia di persone? Nonostante le nostre innumerevoli denunce e segnalazioni, da anni si continuano a utilizzare mezzi che non conoscono un minimo di manutenzione preventiva sui quali, non viene fatta la benché minima verifica. Una regione, la Basilicata, allo sfascio totale che – conclude Giordano - non è neppure capace di far viaggiare in sicurezza i ragazzi e i lavoratori. La politica? Anche questa assente totale”.

Nominato il nuovo amministratore dell'Acquedotto lucano

(ANSA)

POTENZA - L'Acquedotto lucano ha un nuovo amministratore unico. A succedere a Michele Vita, a fine mandato, è Giandomenico Marchese, eletto all'unanimità dall'assemblea dei soci di Acquedotto lucano (Al), che si è svolta il 16 maggio a Potenza.

Gli azionisti di Acquedotto Lucano hanno anche votato per il collegio sindacale, eleggendo Vincenzo Marranzini come presidente, Carmine Nigro e Arcangelo Colella (supplenti Filomena Pia Conte e Felice D'Amato).

Governo: Di Maio, "Su Conte violenza inaudita, nessun ripensamento"


ROMA - "Non c'è alcun ripensamento su Giuseppe Conte". A ribadirlo il capo politico di M5s, Luigi Di Maio, lasciando Montecitorio. "Quello che si sta facendo oggi è un'azione inedita e inaudita di violenza che non ricordo" in precedenza. "Più questo accade verso una brava persona - conclude Di Maio - più il nostro nome resta Conte". Di Maio ribadisce che con la Lega "siamo allineati". 

Dopo le polemiche sul curriculum, il candidato a Palazzo Chigi del possibile governo giallo-verde, e il vertice in un luogo segreto tra Di Maio, Salvini e forse anche lo stesso Conte, il percorso verso l’incarico sembra essere in qualche modo più in salita.

Potrebbe non essere oggi, quindi, il giorno in cui il presidente Mattarella conferirà il mandato. Su Conte il Quirinale non ha preso alcuna posizione e la figura del professore foggiano è sotto il suo vaglio scrupoloso.

Ma, anche alla luce delle polemiche sulla sua carriera universitaria e sull’atteggiamento assunto sul caso Stamina, la riflessione del Quirinale potrebbe durare almeno 24 ore in più del previsto.