sabato 17 agosto 2019

E' morto Peter Fonda, icona di Easy Rider


LOS ANGELES - Si è spento a Los Angeles Peter Fonda. Aveva 79 anni. Due volte nominato all'Oscar, Fonda è il leggendario interprete di 'Easy Rider', il film che ha segnato una generazione. L'attore statunitense, che è deceduto nella sua abitazione, era figlio di Henry Fonda e fratello di Jane Fonda.

Salvini concede ai minori di Open Arms di sbarcare


di PIERO CHIMENTI - Matteo Salvini attenua il suo oltranzismo nei confronti degli ospiti di Open Arms. Il Ministro dell'Interno ha autorizzato infatti allo sbarco in Italia dei 28 minori su 124 migranti della nave. La decisione è nata dopo le pressioni del premier Conte, che lo ha rassicurato sulla disponibilità di Francia, Germania, Lussemburgo, Portogallo, Romania e Spagna a dar loro ospitalità.

I Terraròss a Sarconi per la Sagra del Fagiolo

SARCONI - Domenica 18 agosto i suonatori e menestrelli della bassa Murgia, con il loro esilarante show, saranno i protagonisti della 38^ edizione della Sagra del fagiolo Igp di Sarconi (Pz), con un caratteristico concerto-spettacolo fatto di tarantelle, pizziche e tammuriate, che rende omaggio alla tradizione pugliese, coinvolgendo, intrattenendo e divertendo i presenti.

Tra stand che proporranno numerose pietanze a base di fagiolo, artisti di strada e animazione si esibiranno Dominique Antonacci in voce e alle percussioni, Giuseppe De Santo in voce, alla chitarra e all’armonica a bocca, Anna Rita Di Leo in voce e al tamburello, Stefano Pepe al bidonbasso, Vito Gentile alla fisarmonica, Nicola Mandorino al mandolino, Carlo Porfido al violino e Ciccio Raguso in voce e al tamburello. Loro eseguiranno i brani più apprezzati della discografia dei Terraròss come “Apulia”, “Ze Vecinze”, “ILVA” e altri ancora, ma anche le canzoni della tradizione popolare meridionale, riproposte con la simpatia e l’ilarità che contraddistingue il gruppo. Insieme a loro ci saranno anche le ballerine ufficiali di questa formazione, Caterina Totaro, Miriana Gentile e Ornella Cavallo. Il tutto inoltre sarà condito con sketch e gags che rendono lo spettacolo davvero coinvolgente.

“Musicalmente abbiamo scelto di proporre anche qualcosa di nostro – ha affermato Giuseppe De Santo, fondatore del gruppo, insieme ad Antonacci - affrontando argomenti attuali sempre in chiave popolare e tradizionale. Dall’aspetto sociale, trattato in chiave ironica, a la storia di emigranti o di briganti, molte delle nostre canzoni trattano richiamano ciò che accade ai giorni nostri”.

Il gruppo Terraròss si è formato come un progetto di ricerca, atto a riscoprire e valorizzare la cultura di un tempo. Nel 2006 infatti Dominique Antonacci e Giuseppe De Santo, entrambi già musicisti, residenti a Roma per lavoro, hanno iniziato a suonare insieme con l’intento che attraverso la musica ci si riuscisse ad avvicinare maggiormente alle nostre più profonde tradizioni.

“Abbiamo fatto delle ricerche nei nostri paesi, abbiamo trovato persone che cantavano, che conoscevano i canti tradizionali, che si cantavano in campagna. Non è stato facile, perché chi ha vissuto quei periodi, ormai è datato e quindi, in molti casi, non se le ricordano neanche più”.

Dopo tanti anni di attività, dopo essersi esibiti non solo in tutta Italia, ma anche in molte nazioni dell’Europa, in Russia e persino in Australia, i Terraròss sono riconosciuti come ambasciatori della tradizione meridionale.

Live Terraròss – Piazza Aldo Moro – Sarconi
Info: www.terraross.it
Inizio spettacolo: 22:00

Libri, "Il sentiero dei figli orfani": il nuovo romanzo di formazione di Giovanni Capurso edito da Alter Ego Edizioni


POTENZA - Il giornalista e scrittore Giovanni Capurso presenta “Il sentiero dei figli orfani”, il suo terzo romanzo di formazione che racconta le memorie giovanili di Savino, un uomo che ripercorre il suo passato e rivive le fasi di quel delicato passaggio che dalla fanciullezza conduce all’adolescenza. Ambientato in un piccolo paese lucano, San Fele, un luogo “fuori dalla storia e dagli eventi”, il romanzo descrive i primi turbamenti d’amore e i primi schiaffi ricevuti da una realtà che opprime il desiderio di evasione del giovane, ansioso di conoscere il mondo. Da adulto tornerà nei luoghi che in un tempo lontano l’hanno lasciato orfano, e comprenderà infine il senso del suo viaggio.

«Con quell’eterno ritornare degli eventi naturali e dei riti collettivi avevo convissuto durante l’infanzia e la giovinezza. Misuravo il tempo in foglie che si facevano spazio sui rami o vorticavano nell’aria e ancora dai nove rintocchi delle campane che annunciavano il “mattutino” e dai ventuno tre ore prima del tramonto […]».

Il sentiero dei figli orfani di Giovanni Capurso è un romanzo che accompagna per mano il lettore in una storia semplice e poetica, in una vicenda di vita vissuta in cui in tanti si potranno rispecchiare. Nel racconto della gioventù di Savino Chieco vi è infatti tutta la forza e la bellezza di quel luminoso periodo della vita, ma anche tutta l’incertezza di chi è in bilico tra due fasi dell’esistenza, di chi ha da poco sperimentato la crudezza della realtà ma non ha ancora gli strumenti per fronteggiarla. Savino ormai adulto ripensa con nostalgia al suo passato, a quella “curiosa creatura” dickinsoniana che lo aggredisce con la sua vividezza, con le sue domande senza risposte, con il suo carico di dolore non ancora metabolizzato. Ricorda la semplicità del suo paese, San Fele, in cui la vita scorreva al ritmo della natura, e ripercorre un’estate fondamentale per la sua crescita, un’estate in cui per la prima volta conosce da vicino la morte, e l’amore. La soglia che la madre lo spinge ad attraversare, per entrare nella stanza in cui riposa la salma della nonna, è infatti il confine che di lì a poco Savino supererà per iniziare a costruire la propria identità. La morte è per i bambini qualcosa di troppo lontano, un evento che non può toccarli personalmente; rendersi conto che invece fa parte della vita di tutti è il primo trauma che permette di crescere. Il primo amore è una devastazione dei sensi, e al pari della morte porta nella vita un senso di precarietà che confonde le labili certezze di Savino. Il romanzo è il racconto del passaggio, non privo di conseguenze, che dalla fanciullezza porta all’adolescenza, vissuto da un ragazzo che si sente imprigionato in un’esistenza che non gli appartiene, in un luogo in cui non c’è futuro. Savino vuole conoscere il mondo, vuole vedere il mare, quella distesa sterminata in cui sfocia il fiume sulle cui rive ha giocato fin da bambino, lo stesso fiume che rappresenta il limite dei suoi sogni di libertà. Una libertà incarnata nel personaggio di Adamo, che, come il suo illustre omonimo, non ha più una casa ed è in continuo viaggio alla ricerca di un posto a cui appartenere. Il sentiero dei figli orfani è un romanzo che ricorda agli adulti quali sogni splendevano nei loro giovani cuori; un’opera che riflette sulla situazione ancora attuale dei ragazzi che sono costretti ad emigrare dai loro paesi per potersi costruire un futuro dignitoso. Una delicata riflessione sul tempo che passa, sui desideri sfumati e sull’importanza di ritornare sui propri passi per chiudere un cerchio, per comprendere il proprio percorso e non sentirsi più orfani della propria terra.

TRAMA. In un’estate torbida agli inizi degli anni Novanta, il giovane Savino si affaccia all’età acerba dell’adolescenza come si affrontano i sentieri in salita del suo paese, San Fele, in Lucania, tanto in alto che gli altri sembrano “presepi accartocciati”. Da “principiante della vita” scruta senza troppa curiosità il carattere malinconico del padre Michele, quello un po’ bizzarro dello zio Gaetano, da cui ha ereditato il “demone del dubbio”, e si lascia rasserenare dai modi placidi della madre Carmela; un ménage familiare, il suo, animato da duelli verbali con il fratello Aldo, dal ricordo di antenati sconosciuti e dalle scorribande con Radu, detto l’Anguilla. L’idillio verrà spezzato dalla frequentazione di Adamo, forestiero con alle spalle una figlia perduta e il buio della galera, che concretizzerà un processo di crescita assieme all’infatuazione per la bella Miriam, ragazza di città audace solo in apparenza. Su uno sfondo pietroso ma vivido e tra atmosfere ancestrali, si apre uno scorcio di vita che è quella degli orfani della Lucania, di coloro, cioè – e Savino non farà eccezione – che dopo un’adolescenza passata a chiedersi cosa sia il futuro lasciano la propria terra ma non abbandonano le loro radici.

Giovanni Capurso

BIOGRAFIA. Giovanni Capurso (Molfetta, 1978) è docente di Filosofia e Storia, giornalista e scrittore. Ha pubblicato i romanzi di formazione Nessun giorno è l’ultimo (Curcio Editore, 2015), La vita dei pesci (Manni Editori, 2017) e Il sentiero dei figli orfani (Alter Ego Edizioni, 2019). Scrive regolarmente per numerosi periodici e blog.

Governo: Salvini pronto a offrire Palazzo Chigi a Di Maio. M5s: "Non vogliamo poltrone"

(ANSA)

ROMA - Il vicepremier Matteo Salvini sarebbe pronto a offrire perfino la presidenza del Consiglio a Luigi Di Maio pur di riappacificare gli alleati e far rientrare la crisi di governo, per evitare la formazione di una nuova maggioranza: è quanto sostengono fonti parlamentari Pd, secondo le quali nel frattempo i contatti dei dem con il M5S sono sospesi in attesa degli sviluppi della crisi. "Ci sono voci insistenti che Salvini stia facendo un tentativo di ricucire con il Movimento - affermano le fonti -. Il M5S tiene in piedi tutte le ipotesi, per quanto ci risulta. Ma noi nel frattempo siamo alla finestra, totalmente. Aspettiamo il 20 per vedere cosa farà Conte, se di dimette o meno. Potrebbe esserci un rimpasto o anche un nuovo incarico".

"Quanto riportato da alcuni organi di stampa è totalmente falso". A sottolinearlo il M5s, che smentisce così il retroscena secondo cui starebbe trattando con la Lega a un nuovo governo gialloverde guidato da Di Maio, con Salvini suo vice e Conte spedito a Bruxelles come commissario.

"Non solo - proseguono i pentastellati - nessuno dei quotidiani ha contattato fonti ufficiali del movimento 5 Stelle con l'intento di verificare questa clamorosa fake news. Sono cascati nel giochino di qualcuno, ma siamo abituati ormai. Non ci interessano poltrone, non ci interessano giochi di palazzo. Per noi è importante il taglio dei 345 parlamentari per dare un grande segnale di cambiamento. Punto. Abbiamo sempre lavorato per fare il meglio del Paese e soprattutto in questo momento dopo che la Lega ha fatto piombare l'Italia in una crisi senza precedenti".

Sulla vicenda interviene anche lo stesso Di Maio, dal suo profilo Fabeook: "In questa estate surreale, in cui la Lega ha fatto cadere il governo in pieno agosto fregandosene del Paese e degli italiani, leggo continue fake news su futuri ruoli, incarichi, strategie. Tutte cose che non ci interessano. Tutte assurdità veicolate ad arte da qualcuno sui giornali per nascondere la verità".

Felice Gimondi stroncato da infarto a 77 anni


di PIERO CHIMENTI - Il campione di ciclismo Felice Gimondi è morto all'età di 77 anni, mentre era in vacanza nei pressi di Taormina, presso i giardini Naxos, quando ho un malore dovuto ad infarto che lo ha colpito una volta immersosi in mare. A nulla sono valsi i soccorsi, che hanno provato più volte il massaggio cardiaco.

Controlli nel potentino, i carabinieri denunciano otto persone


POTENZA - Durante Ferragosto sono stati effettuati dei controlli, nella provincia di Potenza, da parte dei Carabinieri. I militari, nelle città di Lavello, Tolve, Castelsaraceno e Maratea, hanno denunciato ben otto persone, accusate, a vario titolo, dei reati di porto in luogo pubblico di armi e oggetti atti a offendere, detenzione a fini di spaccio di stupefacenti, guida sotto l'effetto di droga o alcol.