sabato 19 ottobre 2019

Quota 100, Renzi: 'E' ingiusta, la cancelleremo'


ROMA - E' scontro nella maggioranza sulla manovra con M5s e Iv che mirano a modifiche in Parlamento. Il leader di Iv Matteo Renzi attacca su Quota 100: "Domattina partiamo con la presentazione del Family Act, con Elena Bonetti. E spiegheremo perché secondo noi quella misura, che investe 20 miliardi in tre anni guardando solo ai pensionandi, è ingiusta: quei soldi dovrebbero andare ai giovani, alle coppie, alle famiglie, agli stipendi e ai servizi. Noi voteremo un emendamento per cancellare Quota 100 e dare quei soldi alle famiglie e agli stipendi: vediamo che cosa faranno gli altri".

Intanto da Bruxelles replica il premier Conte: "È un pilastro della manovra" e rassicura sui pagamenti digitali: andremo ad azzerare le commissioni o a ridurle sensibilmente".

Matera: Festival La Terra del pane, show cooking dello chef stellato Vitantonio Lombardo


Vergogna e orgoglio è il titolo del nuovo piatto dello chef stellato Vitantonio Lombardo che sarà presentato sabato 19 al Festival La Terra del pane. Alla Fondazione Sassi, fra sabato 19 e domenica 20, si svolgeranno le ultime due giornate del festival che celebra il pane con i diversi linguaggi dell’arte e con incontri con critici d’arte, esperti di marketing, artisti, giornalisti, scrittori, antropologi, performer e testimoni della vita nei Sassi.

Organizzato e promosso da Fondazione Sassi, in coproduzione con la Fondazione Matera-Basilicata 2019, il Festival La Terra del pane è un progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, tema: Radici e Percorsi.

Le ultime due giornate saranno aperte, alle 10, dai laboratori I giochi del pane. Realizzati dall’associazione Giallo Sassi, i laboratori sono un percorso guidato e partecipato sulle tradizioni e sulla storia del pane che, mediante canti e aneddoti, introduce alla preparazione del pane nella sua tipica forma “a cornetto”. Alle 11 di sabato 19, arte e cibo si incontreranno nel talk con Carlo Spinelli, scrittore gastronomico, Serena Mormino, curatrice e critica d’arte, lo chef stellato Vitantonio Lombardo e l’artista e designer Laura Zeni.

E’ dedicato ai più piccini l’appuntamento con Briciole di pane. Alle 17, Anna e Iolanda della libreria 365 Storie guidano i bambini fra i 6 e i 10 anni al piacere della lettura.

Raffaele Nigro, Vittorio Sgarbi e Mariolina Venezia sono i tre autori che presentano, alle 19 e coordinati da Stefano Malosso, i racconti che hanno realizzato per la rivista-libro Pantagruel.

Il racconto in chiave teatrale del rapporto con il grano e il pane del Teatro delle Ariette andrà in scena alle 20 negli ipogei di Sant’Agostino (ingresso con Passaporto per Matera 2019). Lo spettacolo è una produzione originale realizzata per il Festival La Terra del pane.

La proiezione del film La cena di Ettore Scola, a cura dell’associazione Cinergia, concluderà la giornata di sabato 19, alle 21 nella sala conferenze.

Domenica 20 ottobre, per l’ultima giornata del Festival La Terra del pane, un ospite d’eccezione analizzerà il pane nel suo significato teologico. Padre Enzo Fortunato, giornalista e direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, del mensile San Francesco Patrono d'Italia e del portale sanfrancesco.org incontrerà il pubblico del festival alle 12 nella sala conferenze.

Nel pomeriggio: Briciole di pane, alle 17, degustazione di pane e olio alle 18

Per I racconti del pane, incontro con gli autori di Pantagruel Antonio Rezza, Antonio Biasiucci e Enrico Ghezzi che saranno intervistati da Stefano Malosso alle 19 nella sala conferenze della Fondazione Sassi. Alle 20 ultima replica a Matera dello spettacolo Trent’anni di grano, opera originale del Teatro delle Ariette che ha debuttato in anteprima al Festival La Terra del pane.

Il Festival La Terra del pane si chiuderà, alle 20:30, con il concerto dell’Orchestra dell’Istituto comprensivo Minozzi - Festa. Gli alunni della scuola, rievocheranno fra musiche e canti suggestioni della città dei Sassi. Con loro, la poetessa Titina Vernile che reciterà una poesia in vernacolo scritta per il festival: U pen d Matar.

Per maggiori informazioni sugli appuntamenti del festival, per conoscere i protagonisti:
https://www.festivaldellaterra.it/

L’accesso ad alcuni eventi è consentito solo con Passaporto per Matera 2019 e prenotazione su Matera Events (https://www.materaevents.it/festival/330/la_terra_del_pane_-_il_festival/1 )
o presso l’Infopoint di Matera 2019.

Informazioni:

Organizzato e promosso dalla Fondazione Sassi il Festival La Terra del pane è un progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, in coproduzione con la Fondazione Matera-Basilicata 2019, tema: Radici e Percorsi.

Festival La Terra del pane
Da venerdì 11 a domenica 20 ottobre 2019

Rione Sasso Barisano - Matera

Tel. +39 0835 333348
Web: https://www.fondazionesassi.org/
https://www.festivaldellaterra.it/
Facebook: https://www.facebook.com/FondazioneSassi/

Hashtag: #fondazionesassi #terradelpane #matera2019 #openfuture

venerdì 18 ottobre 2019

Franceschini: 'Lotta all'evasione è il cardine di questo governo'


ROMA - “Abbiamo fatto il meglio che si poteva fare”. Sono le parole rilasciate in un’intervista a Il Messaggero di Roma dal ministro dei Beni culturali Dario Franceschini che si esprime così in merito ai contenuti della manovra economico-finanziaria varata poco più di 24 ore fa. E “tenendo presente lo stato delle cose” Franceschini reputa che si tratti di una "manovra che ha mantenuto l’impegno di evitare l’aumento dell’Iva e che contiene misure giuste ed espansive” e “non 8 miliardi di nuove tasse”.

Al quotidiano che obietta al ministro che 3 miliardi per il taglio del cuneo fiscale sembrano pochi, Franceschini ribatte che in verità “sono un aumento significativo” perché “sono 3 miliardi in metà anno e nel prossimo saranno 5”. Per poi sottolineare che “siccome i soldi non si stampano, per farlo più alto avremmo dovuto intervenire sull'lva o su altre forme di prelievo: se tiri la coperta da una parte, dall'altra si scoprono i piedi. Non si scappa”. “C'e un impegno chiaro a non rimodulare I'Iva adesso e lo manterremo”, assicura.

Ma come giudica il ministro dem il contrasto Conte-Di Maio, dove il primo definisce la lotta all’evasione come la madre di tutte le battaglie, e il ministro degli Esteri frena invece sull’uso della moneta elettronica? “Lei mi parla di Di Maio – ribatte il ministro del Collegio Romano – ma la lotta all'evasione è nel programma di governo firmato da tutti. Comunque nessuno vuole colpire i piccoli evasori: nel programma al punto sedici c'è scritto: inasprimento delle pene per i grandi evasori'. E cosi sarà. Per questo il Pd non vuole abbassare le soglie di punibilità”.

Conte: 'Riforma Irpef slitta al 2020'


BRUXELLES - Il premier Conte parla da Bruxelles, dove è prevista la sua partecipazione al Consiglio europeo, e annuncia: "Stiamo già lavorando per riformare l'Irpef. Dobbiamo superare l'attuale regolamentazione, l'obiettivo è abbassare le tasse, non aumentarle, ma per farlo dobbiamo recuperare risorse che adesso sono nell'economia sommersa. Non si tratta di criminalizzare nessuno, l'obiettivo è pagare tutti per pagare meno".

"Ritengo la manovra molto equilibrata - continua Conte - nel segno della redistribuzione. Abbiamo evitato l'aumento della pressione fiscale in un quadro di finanza pubblica complesso", infatti "la prima riforma significativa è non aumentare la tassa sui consumi, 23 miliardi e poi altre misure favorevoli a famiglie e imprese"

Il premier, intervistato da Repubblica, Stampa e Messaggero aggiunge: "Stiamo lavorando come matti. C'è una task force già all'opera sulle simulazioni per la riforma dell'Irpef. Non possiamo realizzarla quest'anno, abbiamo solo poche settimane. La approveremo nel 2020. Pagare tutti, pagare meno. Ridurremo il numero delle aliquote e abbasseremo la pressione fiscale".

Potenza: “Variante Tito- Brienza”, Ispettorato territoriale del lavoro e Asl puntano sulla prevenzione

POTENZA - Proseguono, al campo base del cantiere, dove è in corso di realizzazione la “Variante di Brienza VI lotto, I e II Stralcio” Strada Statale 95, gli incontri formativi per la prevenzione e la sicurezza sul luogo di lavoro organizzati dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro e il Servizio Medicina del Lavoro della Asl di Potenza- Matera.

All’ultimo incontro, che si è svolto martedì scorso, hanno preso parte il direttore dell’Ispettorato del Lavoro di Potenza e Matera, il direttore del Servizio di Medicina del Lavoro; i responsabili dell’ANAS. e i rappresentanti dell’impresa affidataria dei lavori. L’argomento di apertura ha riguardato l’analisi sistemica dell’attività prevenzionistica sui cantieri della Variante.

In un’ottica di compartecipazione al sistema di prevenzione degli infortuni e sulla base dei controlli ispettivi sin qui svolti, sono state descritte le criticità riscontrate e le situazioni più significative dal punto di vista della sicurezza dei lavoratori, avvalendosi del materiale fotografico raccolto nel corso delle ispezioni.

L’ampia discussione che ne è seguita ha evidenziato l’importanza del modus operandi scelto dai due istituti di controllo che hanno inteso privilegiare la formazione e l’informazione per la prevenzione degli infortuni piuttosto che l’esclusiva attività ispettiva di controllo e verifica.

L’incontro, che ha fatto da seguito ad uno precedente che si è tenuto ad avvio dei lavori, verrà replicato ad intervalli periodici al fine mettere in campo tutte le energie a disposizione per assicurare una maggiore sicurezza ai lavoratori impiegati nei cantieri avviati.

Assotir: l’autotrasporto non è la principale causa di inquinamento

POTENZA - Il recente dibattito provocato dalla bozza di decreto-legge “salva ambiente” presentata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, nei primi giorni di ottobre, poi di fatto espunta, a causa delle molteplici proteste pervenute da parte di più settori della società, ha posto nuovamente l’autotrasporto sul banco degli imputati, ritenuto dai più come il principale “soggetto inquinatore”.

L’AUTOTRASPORTO NON E’ LA PRINCIPALE CAUSA DI INQUINAMENTO – Il tema della lotta all’inquinamento per fronteggiare i cambiamenti climatici è estremamente complesso e delicato. Per affrontarlo seriamente serve dunque una riflessione seria con solide basi tecniche e con competenze precise sulla sostenibilità socio-economica, che permetta un pieno coinvolgimento di tutti gli attori; deve essere invece evitata la via della propaganda semplicistica e la politica basata sugli slogan.

“Una prima distinzione utile per una corretta impostazione dell’argomento si rinviene tra il concetto di inquinamento atmosferico (prodotto essenzialmente dalle polveri sottili) e quello di Riscaldamento Globale (dovuto dall’aumento della CO2 immessa in atmosfera) - sottolinea il Segretario Generale di Assotir Claudio Donati. – Per quanto riguarda gli effetti sul riscaldamento globale, la tecnologia non offre ancora soluzioni più sostenibili alternative a quelle esistenti. Anche i mezzi elettrici non sono al momento utilizzabili nel settore dei veicoli pesanti. Quindi, per il momento, sarebbe molto più ragionevole concentrare l’attenzione sulla riduzione, fino alla completa eliminazione, delle polveri sottili emesse dai motori per autotrazione”.

UN PARCO MEZZI VECCHIO E OBSOLETO - Il contrasto all’inquinamento atmosferico necessita di misure significative, che dovrebbero partire da un progressivo e radicale, rinnovo del parco veicolare italiano. L’Italia, infatti, è il fanalino di coda in Europa per età media dei mezzi (ben 13,5 anni). Per raggiungere l’obiettivo di eliminare dal mercato i veicoli più inquinanti occorrerebbe uno sforzo economico rilevante, sia da parte delle imprese di autotrasporto sia da parte dello Stato: un investimento complessivo dai 30 ai 50 miliardi di euro.

“Il parco veicolare italiano dei mezzi pesanti, inclusi anche i veicoli per il trasporto di persone, è costituito da circa 5 milioni di unità – spiega la Presidente Nazionale di Assotir Anna Vita Manigrasso. - Di questi, solo ¼ riguarda il trasporto professionale (cioè, il trasporto di merci per conto di terzi) e per ben ¾ si tratta di veicoli che trasportano merci in conto proprio (veicoli, cioè, di proprietà di aziende industriali, commerciali, agricole, ecc, utilizzati per il trasporto esclusivo di merce di produzione o, comunque, attinente alle specifiche attività aziendali). Per trasportare la medesima quantità di merce attualmente trasportata dai veicoli in conto proprio sarebbe necessaria, in via teorica, una capacità di carico corrispondente ad appena la metà dei veicoli oggi impiegati. Ecco perché sarebbe opportuno pensare a una riorganizzazione e razionalizzazione del trasporto in conto proprio, con l’obiettivo di trasportare la stessa quantità di merce con un numero di mezzi abbondantemente inferiore. In tal modo si andrebbe ad incidere in maniera significativa sul volume del parco circolante e, quindi, sull’inquinamento ad esso dovuto”.

IL TEMA DEL GASOLIO - Meno mezzi inquinanti in circolazione ed efficientamento del trasporto in conto terzi sono quindi le ricette avanzate da Assotir, che non si sottrae neppure ad affrontare il tema del gasolio.

Il gasolio per autotrazione in Italia è uno dei più cari d’Europa (siamo terzi, dopo Svezia e Regno Unito). Nonostante la riduzione dell’accisa di 0,2142 centesimi al litro, che viene riconosciuta a tutti i mezzi pesanti superiori alle 7,5 tonnellate e di categoria Euro 3 e superiore, il costo del gasolio resta sempre tra i più elevati a livello europeo. Considerando, inoltre, che su ogni euro di spesa destinato al suo acquisto 60 centesimi (tra IVA e accise) vanno allo Stato, ogni ipotesi di taglio lineare delle attuali riduzioni sulle accise, che colpisse in maniera indifferenziata tutto il parco veicolare, appare quanto mai controproducente, sia sotto il profilo ambientale, sia sotto l’aspetto economico.

“Porre sullo stesso piano veicoli appartenenti a classi ecologiche diverse produrrebbe un effetto paradossale, dal punto di vista del contrasto all’inquinamento, poiché si finirebbe per penalizzare i veicoli meno inquinati (Euro 6) rispetto ai veicoli più inquinati (Euro3). – afferma il Segretario Nazionale Assotir Claudio Donati. – Inoltre, eventuali ulteriori aggravi di costi sul gasolio spingerebbero i vettori ad approvvigionarsi mediante gasolio proveniente dall’estero (spesso in maniera illegale), stimato già oggi, in via del tutto prudenziale, intorno al 10% dell’intero gasolio consumato in Italia o, per chi ne avesse l’opportunità (ad esempio, le imprese italiane ubicate vicino ai confini settentrionali), andando a fare rifornimento di carburante oltre confine, dove il costo del gasolio è molto più basso che in Italia”.

“Tutti questi temi - aggiunge Anna Vita Manigrasso, Presidente Assotir - nonostante al momento possano sembrare accantonati, sono destinati a tornare centrali nel dibattito politico. È infatti assai probabile che vengano reintrodotti nella fase di definizione della manovra finanziaria per il 2020. Noi siamo pronti al confronto, che, anzi, auspichiamo. Non pretendiamo di avere la verità in tasca, ma rivendichiamo il diritto ad avere un confronto serio, al cui interno esprimere il nostro punto di vista”.

Perrino: "Superamenti per il parametro idrocarburi ed altri episodi di inquinamento: quegli strani procedimenti che si trascinano da 20 anni"

POTENZA - Mentre proseguono le trattative con ENI e la Giunta Bardi ci fa sapere che è in atto un tira e molla con la compagnia per il rinnovo della concessione, ci preme segnalare una serie di episodi che la dicono lunga su come è stato gestito l’ ”affaire” petrolio in questi ultimi 20 anni.

Nel verbale di giunta del 30 settembre scorso non abbiamo potuto fare a meno di notare una curiosa serie di delibere che contengono episodi di sversamenti di idrocarburi, perdite ed altri inquinamenti sui quali ci è parso opportuno chiedere lumi e approfondimenti alla Giunta regionale. Le delibere in questione sono le seguenti:

- n.669, per l’Area pozzo Fontana del Barone in agro di San Chirico Nuovo, la “determinazione di conclusione positiva della Conferenza di servizi, presa d'atto dei risultati delle indagini tomografiche ed approvazione proposta ulteriori sondaggi”; tanto a fronte di una comunicazione alla Giunta Regionale datata 15.09.2017 (oltre due anni or sono) da parte del RI (SPI S.p.a) del superamento della CSC per il parametro idrocarburi;

- n.671, per l’Area Pozzo Cerro Falcone 1 in agro di Calvello, la “determinazione di conclusione positiva della Conferenza di servizi ed approvazione Piano di caratterizzazione”; tanto a fronte di una comunicazione alla Giunta Regionale datata 30.03.2001 (18 anni e mezzo or sono) da parte del RI (ENI S.p.a.) del pericolo di inquinamento pregresso nel sito dell'area;

- n.672, per l’Area Pozzo Volturino 1, località Cugno del Salice in agro di Calvello, la “determinazione di conclusione positiva della Conferenza di servizi ed approvazione Piano di caratterizzazione”; tanto a fronte di una comunicazione alla Giunta Regionale datata 30.03.2001 (18 anni e mezzo or sono) da parte del RI (ENI S.p.a.) del pericolo di inquinamento pregresso nel sito dell'area;

- n.673, per l’Area Pozzo Cerro Falcone 2, località Bosco Auditiero in agro di Calvello, la “determinazione di conclusione positiva della Conferenza di servizi ed approvazione Piano di caratterizzazione”; tanto a fronte di una comunicazione alla Giunta Regionale datata 30.03.2001 (18 anni e mezzo or sono) da parte del RI (ENI S.p.a.) del pericolo di inquinamento pregresso nel sito dell'area;

- n.674, per località Bosco di Montepiano nel Comune di Ferrandina, il“Rapporto di caratterizzazione” e la ”Determinazione di conclusione positiva della Conferenza di servizi e chiusura del procedimento”; tanto a fronte di una comunicazione alla Giunta Regionale datata 04.08.2003 (oltre 16 anni fa) da parte del RI (ENI S.p.a.) del pericolo di inquinamento, a seguito di perdita, lungo il metanodotto di collegamento dei pozzi alla Centrale di trattamento gas di Ferrandina;

- n.675, per la linea di collegamento pozzo Pisticci 28-Centro Olio Pisticci, la “Determinazione di conclusione positiva della Conferenza di servizi e chiusura del procedimento”; tanto a fronte di una comunicazione alla Giunta Regionale datata 11.05.2000 (19 anni e mezzo fa) da parte del RI (ENI S.p.a.) del “pericolo di inquinamento lungo la condotta dal pozzo Pisticci 28 al Centro Olio Pisticci a causa di una perdita di petrolio dalla tubazione interrata nei pressi della strada vicinale Mastrogiulio in agro del Comune di Pisticci”.

Come si può ben notare si tratta di episodi di inquinamento che in alcuni casi risalgono addirittura a 19 anni e che hanno interessato diverse zone dell’intero territorio regionale e sulle quali insistono delle concessioni di coltivazione. Conferenze di servizi e piani di caratterizzazione che si trascinano da decenni per motivi che, sulla base delle informazioni fornite dalle stesse delibere, è arduo comprendere.

In alcuni casi, come quello occorso in San Chirico Nuovo, si ravvisano possibili collegamenti con alcuni recenti avvenimenti: viene, infatti, spontaneo chiedersi se, il possibile superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione per il parametro idrocarburi denunciato nel 2017, sia in qualche modo correlato con il divieto di utilizzo ad uso alimentare umano, di irrigazione agricola, e di abbeveramento animale delle acque sorgive delle fontane del Barone, di Lenne, di San Pietro e di Viscilo, emesso dal Sindaco di San Chirico Nuovo lo scorso settembre .

L’evidente sproporzionata e anomala durata dei procedimenti riportati nelle delibere esaminate emerge anche alla luce delle norme attualmente in vigore. Vogliamo assolutamente che l’Assessore Rosa faccia chiarezza al più presto su questi episodi davvero clamorosi, sperando che non si ripeta una situazione analoga sul disastro ambientale provocato dagli sversamenti del COVA di Viggiano emersi a febbraio 2017. Così in una nota Gianni Perrino, portavoce M5S Basilicata - Consiglio Regionale.