giovedì 18 aprile 2019

Potenza, tolleranza zero per gli automobilisti distratti


Tolleranza zero verso per gli automobilisti che guidano utilizzando il telefono cellulare, lo smartphone o il tablet. La Polizia stradale, dall'inizio di quest'anno, ha comunicato di aver elevato, in provincia di Potenza, un numero pari a 92 multe a carico di automobilisti che guidavano distratti da tali strumenti tecnologici.

A Vietri di Potenza sarà realizzata una nuova scuola


Il sindaco del comune di Vietri di Potenza, Christian Giordano, ha annunciato che, grazie ad un finanziamento di quasi 865 mila euro, nell'ambito del Piano triennale di edilizia scolastica, verrà dapprima demolita e poi ricostruita, la scuola materna statale che precedentemente era sita all'interno della struttura di via Rocco Scotellaro.

Melfi (Potenza): Un arresto per sfruttamento della prostituzione


Obbligava la compagna a prostituirsi da quasi due anni, anche quando la donna era oramai vicina a partorire. Per questo motivo, un 21enne di Melfi (Potenza) è stato tratto in arresto dai Carabinieri, dopo accurate indagini svolte nel Vulture-Melfese sotto il coordinamento dalla Procura della Repubblica di Potenza. L'accusa per l'uomo è di sfruttamento della prostituzione, atti persecutori e violenza privata.

Prosegue il ciclo di conferenze sul futuro del Mezzogiorno “Autonomia regionale e unità del Paese” a cura del Circolo culturale ‘La Scaletta’, con il patrocinio del Comune di Matera. Dopo l’incontro con Andrea Bassi, caposervizio del “Messaggero”, che ha svelato le bozze segrete degli accordi del governo sull’autonomia delle regioni del Nord, venerdì 19 aprile ore 18 presso la Camera di Commercio, in via Lucana 82, Adriano Giannola, presidente SVIMEZ, terrà la seconda conferenza dal titolo “Il Lombardo-Veneto e la sua arrogante autonomia: presunzioni e pericolose illusioni”. Interverranno Francesco Vizziello, presidente del Circolo La Scaletta e Raffaello De Ruggieri, sindaco di Matera, con il coordinamento di Antonio Nicoletti, Circolo La Scaletta.

L’iniziativa, che si avvale del contributo di studiosi e professionisti, è finalizzata al rilancio del Mezzogiorno nel contesto nazionale e internazionale, a partire da Matera Capitale europea della cultura 2019. Le conferenze affrontano la “questione meridionale” in chiave contemporanea, a partire dal tema del “regionalismo differenziato”, che si è imposto al centro del dibattito nazionale a seguito delle iniziative intraprese da Lombardia, Veneto e Emilia Romagna, per ottenere il riconoscimento di maggiori forme di autonomia. Richieste avanzate successivamente anche da altre regioni.

I prossimi appuntamenti si terranno:

sabato 18 maggio 2019 ore 11 – Sala convegni Camera di Commercio MATERA

relatore: Marco Esposito, giornalista del “Mattino” e autore del libro “Zero al Sud. La storia incredibile (e vera) dell’attuazione perversa del federalismo fiscale” ed. Rubbettino, 2018

venerdì 7 giugno 2019 ore 18.30– Sala convegni Camera di Commercio MATERA

relatore: Guido Pescosolido, storico e autore del libro “La questione meridionale in breve. Centocinquant’anni di storia”. Donzelli editore, 2017

Nota biografica

Nato a Fano (PU) nel 1943, laurea in economia con specializzazione al Centro Manlio Rossi Doria di Portici, Adriano Giannola è attualmente Presidente Emerito dell'Istituto Banco di Napoli – Fondazione, del Consiglio d’Amministrazione del Teatro Stabile di Napoli, Presidente della fondazione di Comunità Centro Storico di Napoli e Professore di Economia Bancaria all'Università Federico II di Napoli dal 1980. Ha svolto attività di studio e di ricerca con il supporto della Ford Foundation e del FORMEZ presso le Università di Harvard ed MIT Mass. e presso l'Università di Cambridge U.K. È Consigliere di amministrazione dell'ANIMI, dell'Associazione fra le Casse di Risparmio italiane, e dell'Associazione Studi e Ricerche per il Mezzogiorno. È inoltre membro della Commissione Cultura - sezione italiana dell'UNESCO. Entrato nel 2006 nel Consiglio di amministrazione della SVIMEZ, dal 2010 ne è il Presidente. Tra le sue ultime pubblicazioni ricordiamo, “Sud d'Italia. Una risorsa per la ripresa” - A.Giannola, Salerno editore, 2015.

Boomdabash: 'Que Te Enamores' è il nuovo singolo



MILANO -
Da Venerdì 19 Aprile sarà disponibile su Spotify, ITunes e su tutte le principali piattaforme digitali “Que Te Enamores” speciale versione remix del brano “Per un Milione” dei Boomdabash featuring Cupido & Portusclan El Tigre, due tra i più apprezzati giovani artisti della scena latina e cubana. In perfetto stile Boomdabash "Que te enamores" è l'evoluzione in lingua spagnole di "Per un milione" nelle sue mille sfaccettature con delle sonorità più latine che rimandano al reggaeton. Un sound travolgente che si candida a tormentone estivo. 

Nel frattempo continua l’irrefrenabile successo di “Per un milione” nella sua versione originale, brano già certificato disco di platino dalla FIMI/GFK con oltre 50.000 copie vendute, numero 1 della Top 50 Italia su Spotify, e tra i singoli più trasmessi dalle emittenti radiofoniche nazionali. La band presto sarà pronta a stupire live con l’attesissimo “Boomdabash & Friends”, il concerto – evento che si terrà all’Alcatraz di Milano il prossimo 9 Maggio con numerosissimi ospiti ed amici.

La festa dei Libbàni a Maratea dal 23 al 25 aprile

Maratea, perla del mar Tirreno, diventa dal 23 al 25 aprile 2019 Capitale Europea della Cultura con RI-CORDA, l’evento ideato dall’Associazione Liberi Libri – Beatrice Avigliano, Marialuisa Firpo e Angelo Licasale – e coprodotto dal Comune di Maratea con Fondazione Matera Basilicata 2019 per Capitale per un giorno, progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, che consente ai paesi della Basilicata di diventare protagonisti di questo appuntamento importantissimo per tutta la regione.

Ri-CORDA è dedicato al tema del dossier di Matera 2019 "Futuro Remoto" per ipotizzare nuovi modelli di sviluppo per i prossimi decenni attraverso la riscoperta e valorizzazione di pratiche antichissime.

Tre giorni di eventi dedicati al recupero delle tradizioni, della memoria e del patrimonio culturale attraverso un viaggio nell’antica lavorazione dei Libbàni, le tipiche corde vegetali, con appuntamenti fra musica, narrazioni, arte e passeggiate naturalistiche.

Il progetto è un percorso di sperimentazione e ricerca per condividere e riscoprire - in una visione contemporanea - l’arte dell’intreccio delle piante dei “tagliamani”, dove una comunità temporanea, formata da cittadini e visitatori, ripercorrerà attraverso esperienze e laboratori, ogni fase della lavorazione grazie alla memoria delle ultime libbànare ancora viventi nel territorio, affiancando ad ognuna di esse un’esperienza. Così la Raccolta sarà l’occasione per un trekking alla scoperta del territorio, la Bagnatura un tempo di attesa, di ristoro e di riflessione, la Mazzoccolatura un laboratorio di percussioni e l’Intreccio un gioco di storie e “cuntastorie”.

Ad inaugurare il progetto, martedì 23 aprile alle 17, nella suggestiva Villa Nitti a picco sul mare (Acquafredda di Maratea) saranno il Sindaco di Maratea Domenico Cipolla, Marialuisa Firpo, Beatrice Avigliano e Angelo Licasale, ideatori e organizzatori dell’evento, il professor architetto Ermanno Guida del Politecnico di Milano e Giovanni Diele dell’Open Design School di Matera 2019.

Per l’occasione sarà proiettato in anteprima il documentario “Libbàni. Storie di persone e tagliamani” con la regia di Danilo Cernicchiaro, un lavoro emozionante che dà voce alle “libbanare” di Maratea che intrecciavano fino agli anni ’70.

Ad aprire il programma dei tre giorni dedicati a questo viaggio esperienziale ed antropologico, sarà la fase di raccolta con il trekking che, martedì 23 aprile alle 10, partirà da Villa Nitti, insieme ad esperte guide locali, alla scoperta del territorio di Acquafredda tra Piano degli Zingari e il mare. Si raccoglieranno i tagliamani imparando a riconoscerne le foglie da cui si producono i resistenti libbàni, e si riscopriranno i luoghi dove fino a 50 anni fa le donne e i bambini procedevano alla ricerca della preziosa pianta. La comunità locale accoglierà i visitatori condividendo racconti e assaggi di cibo, invitando tutti a partecipare al rituale della condivisione (necessari scarpe da trekking, acqua e pranzo al sacco).

Dopo il rientro a Villa Nitti si procederà a sistemare il materiale raccolto per la fase della bagnatura per permettere alle fibre di diventare elastiche. Nel pomeriggio, dalle ore 16, si alterneranno diversi momenti con la proiezione del documentario di Danilo Cernicchiaro, il reading del racconto “Marianna” scritto e interpretato dall’attrice Giulia Maestri, e una degustazione in collaborazione con le aziende agroalimentari del territorio. Saranno presenti le associazioni di Maratea per raccontare a chi vorrà il ricco patrimonio di attività. La giornata si concluderà con una visita alla Villa, osservando lo splendido tramonto dal terrazzo.

Mercoledì 24 aprile, a partire dalle ore 10, gli appuntamenti e le fasi di lavorazione delle corde vegetali proseguiranno tutto il giorno con i laboratori artistici che si svolgeranno nel bellissimo Porto di Maratea, luogo in cui le donne usavano “mazzoccolare” - cioè percuotere le foglie per sfibrarle e renderle lavorabili dopo la bagnatura - per poi intrecciarle.

Sarà il musicista e cantautore Maurizio Capone a condurre, nella piazzetta del porto (ore 10-13 e ore 15-18), il laboratorio musicale dedicato alla fase di lavorazione della “mazzoccolatura”, con la “battitura” delle fibre vegetali al ritmo delle percussioni. Un lavoro in cui il ritmo diventa una dimensione fondamentale, da esplorare nelle sue forme espressive, ricercandone uno ad hoc che sarà poi presentato durante la festa finale.

In contemporanea al laboratorio di musica, sulla spiaggetta del porto di Maratea, saranno Nicoletto D’Imperio e Beatrice Candreva (Kalura-Arte popolare di strada), a incantare il pubblico con storie e racconti, accompagnando l’ultima fase della lavorazione dei libbàni dedicata all’intreccio e alla realizzazione delle corde vegetali (ore 10-13 e ore 15-18). Gli artisti cantastorie raccoglieranno i racconti dai partecipanti, lavorando sulla narrazione orale, e unendo insieme all’intreccio materiale quello dei racconti. Come usavano fare le donne di Maratea quando intrecciavano i fili d’erba sottili per renderli corde. Chiacchieravano, raccontavano storie, condividevano saperi.

Durante i tre giorni dell’evento artisti e designer tra cui Carla Viparelli, Fabiana Longo, i fotografi Francesco Semmola, Giuseppe Maimone e Stefania de Rosa, Walter Giovanniello, Francesco Gallico, Flavio Di Giorno e Benedetto Ferraro, reinterpreteranno l’utilizzo delle corde vegetali o della pianta con progetti, prototipi, installazioni e tutto quanto possa essere espressione e visione trasversale. Prima tra tutti l’Open Design School, laboratorio di sperimentazione e innovazione interdisciplinare nonché uno dei progetti pilastro del programma di Matera 2019, che da subito ha raccolto l’invito ad una riflessione sull’uso dei tagliamani e dei Libbàni.

Giovedì 25 aprile, il centro storico di Maratea diventerà palcoscenico della grande Festa dei Libbàni con spettacoli, mostre e passeggiate fra i vicoli del borgo: partirà da piazza Vitolo (ore 17) la visita guidata alla scoperta della storia e della bellezza di Maratea, sovrastata e protetta dalla grande statua del Cristo Redentore, dove fra chiese e stradine caratteristiche si giungerà fino a Palazzo De Lieto; l’inaugurazione della mostra di prototipi, manufatti e installazioni (ore 18) allestita presso il museo del Palazzo De Lieto (via Gafaro, 5 - Centro Storico di Maratea) dove saranno esposti i progetti nati dalle riflessioni di artisti e designer; gran finale con Maurizio Capone e i Kalura – arte popolare di strada a Piazza Buraglia nel centro storico di Maratea (dalle ore 19), dove andrà in scena uno spettacolo di piazza con parole, musica e suoni dal porto in cui mazzoccolatura e intreccio diventano storie e ritmo.

Attraverso azioni laboratoriali, interventi artistici, antropologici e partecipativi sull’arte dei libbàni, si intende valorizzare il patrimonio culturale locale con l’obiettivo di recuperarne la conoscenza e promuoverne un possibile sviluppo produttivo con la creazione di un artigianato locale. In quest’ottica sono già attivi a Maratea i laboratori di comunità, che proseguiranno anche dopo l’evento, in modo da rendere consapevole di tale patrimonio il territorio e tramandarne le tecniche di lavorazione.

Le attività e i laboratori sono aperti a tutti e a ingresso libero. Per maggiori informazioni liberilibri.maratea@gmail.com o al 340 9076693.

Ri-Corda è coprodotto dal Comune di Maratea con Fondazione Matera Basilicata 2019 per Capitale per un giorno e ideato e organizzato dall’ Associazione Culturale Liberi Libri. Si ringraziano il forum delle Associazioni, La Taverna di Zu Cicco, Lucania Botteghe, Azienda Agricola Antiche Tradizioni.

RI-CORDA / intrecci di comunità

MARATEA Capitale per un giorno

23-24-25 aprile 2019

MARTEDI’ 23 APRILE / Villa Nitti (SS18 Acquafredda di Maratea)

10.00-16.00 / RACCOLTA

trekking in collaborazione con il Forum delle Associazioni di Maratea.

difficoltà: Escursionistica

Il trekking partirà alle ore 10 da Villa Nitti (Acquafredda di Maratea)

Punti di interesse: Borgo diruto Piano degli Zingari, Belvedere della Madonnina, Spiaggia Luppa, Villa Nitti, Belvedere della Torre, Spiaggia di Porticello, Grotta del Dragone

È necessaria attrezzatura da trekking

Colazione a sacco (si suggerisce un cibo da condividere)

16.00-19.00 / BAGNATURA
incontri / proiezioni / degustazioni

17.00 inaugurazione con Domenico Cipolla, Marialuisa Firpo, Beatrice Avigliano, Angelo Licasale, Ermanno Guida e Giovanni Diele.

A seguire la proiezione in anteprima del video-documentario “Libbàni – storie di persone e tagliamani” di Danilo Cernicchiaro, reading di Giulia Maestri, racconti e degustazione aspettando il tramonto.

MERCOLEDI’ 24 APRILE / Porto di Maratea

10.00-13.00 / 15.00-18.00 - MAZZOCCOLATURA
battitura / ritmo
laboratorio musicale con Maurizio Capone / Capone & BungtBangt /

10.00-13.00 / 15.00-18.00 - INTRECCIO
intrecci / racconti
Ingresso libero e gratuito.


È possibile per tutti partecipare o assistere alle due fasi.

GIOVEDI’ 25 APRILE / Centro Storico di Maratea

dalle 17.00 - LA FESTA DEI LIBBANI
arte / design / musica / racconti /passeggiate

ore 17 / piazza Vitolo
visita guidata al borgo di Maratea

ore 18 / museo del Palazzo De Lieto
inaugurazione mostra progetti, prototipi, manufatti e installazioni

ore 19 / Piazza Buraglia centro storico di Maratea
spettacolo di racconti e suoni con Maurizio Capone e Kalura arte popolare di strada

mercoledì 17 aprile 2019

In scena la 35esima edizione della Via Crucis vivente di Filiano


I Riti sacri della Settimana Santa sono una tradizione che si mantiene viva in tutta la Basilicata. Però ci sono paesi dove questa tradizione è particolarmente sentita per un forte senso di aggregazione della popolazione nel rappresentare la Passione di Cristo.

Da ormai 35 anni ininterrottamente, Filiano e i suoi abitanti vivono con straordinaria intensità e propongono ai tantissimi ospiti provenienti anche da regioni limitrofe una manifestazione di notevole interesse religioso e d’effetto scenico.

La “Via Crucis Vivente” di Filiano - appuntamento che si ripete ogni anno sin dal lontano Venerdì santo del 1984 - è rappresentata da circa 100 attori e figuranti in costume d’epoca che riportano gli attenti spettatori all’epoca dei fatti, immedesimandosi nei personaggi e trasmettendo emozioni che riescono a coinvolgere il pubblico nel dramma della passione.

È una delle poche Sacre Rappresentazioni lucane che si sviluppa in due giorni: il giovedì santo 18 aprile alle ore 21:00 si svolgeranno i momenti di rievocazione dell’Ultima cena, in una Piazzetta Pertini trasformata in una piccola Gerusalemme, l’agonia e cattura di Gesù nell’Orto degli ulivi, nel suggestivo scenario di Villa Mancini, per terminare in Piazza SS. Rosario con Gesù tradito da Giuda e Gesù rinnegato da Pietro.

Nel tardo pomeriggio del venerdì santo 19 aprile con inizio alle ore 17:30, le fasi salienti saranno il Processo davanti davanti a Càifa in Piazza Autonomia e il Processo davanti a Pilato in Piazza SS. Rosario, seguito dalla condanna del Cristo che, vacillante sotto il peso della pesante croce, percorre le vie del paese. Lungo il percorso, avente come scenario le strade ed i vicoli della cittadina, si susseguiranno l’incontro con Simone di Cirène, la Veronica, le Pie Donne, la Samaritana e quello ancor più commovente con la Madonna, oltre alle tre cadute di un Cristo che, sempre più affaticato, procede verso il Calvario.

«La Via Crucis vivente di Filiano – dichiara Vito Sabia, storico organizzatore dell’evento - rimane molto impressa, ti fa tremare dentro, ti riporta veramente indietro nel tempo. Un salto spazio-temporale che fa riflettere, tutto è assolutamente vero e di valore non solo storico, ma anche cristiano, culturale, morale.»

L’organizzazione della Via Crucis vivente di Filiano è dell’Associazione Pro Loco di Filiano e del Gruppo “Amici del Presepe Vivente”, in collaborazione con la Parrocchia “Maria SS. del Rosario”, il Forum giovanile C63, l'Associazione “La Furmicula” e l’Associazione “AttivaMente”, e con il patrocinio e sostegno del Comune di Filiano, dell'UNPLI Basilicata, dell’A.P.T. di Basilicata e della Regione Basilicata.