Basilicata: la Fials interviene in merito alla Carenza di Personale presso la Traumatologia del San Carlo

POTENZA - La Fials contesta la carenza permanente dell'organico in Traumatologia, un reperto storicamente sottodimensionato, anche ...

domenica 5 luglio 2020

Basilicata: la Fials interviene in merito alla Carenza di Personale presso la Traumatologia del San Carlo


POTENZA - La Fials contesta la carenza permanente dell'organico in Traumatologia, un reperto storicamente sottodimensionato, anche alla luce delle molteplici e specifiche attività da svolgere difficilmente gestibili con un numero esiguo di infermieri e soprattutto di operatori di supporto (OSS) e diffida, con una nota formale, la Direzione strategica del San Carlo a provvedere entro 15 giorni all'integrazione del Personale. Dopo di che, senza altri preavvisi, si imboccheranno le “vie legali”.

In Traumatologia il personale di supporto ha un ruolo essenziale per le numerose attività richieste dalle specifiche difficoltà dei pazienti anziani, molti dei quali non o scarsamente autosufficienti. In assenza di OSS gli infermieri sono chiamati sistematicamente a svolgere mansioni inferiori e in particolare: aiuto nell'assunzione dei pasti, ritiro delle vettovaglie, cure igieniche, accompagnamento in bagno, cambio pannoloni, aiuto nel cambio della biancheria, rifacimento letti, risposte ai campanelli, aiuto nelle operazioni fisiologiche, mobilizzazione, trasporto presso la Radiologia e per Consulenze e altro ancora.

“Questa – spiega il segretario provinciale della Fials, Giuseppe Costanzo - è un'evidente violazione dell’art. 52 della legge 165/2001 che regola il lavoro dei dipendenti nelle pubbliche amministrazioni. La carenza organica del personale assistenziale diretto non giustifica l'uso improprio di professionalità superiori. Le condizioni di disagio psicofisico nel quale il personale è sottoposto derivano dalla continua esposizione a situazioni di “super lavoro” e non ha carattere di eccezionalità, ma di naturale continuità, dovuta alla cronica carenza di personale. Così non viene rispettato l'obbligo del datore di lavoro di adottare le misure di sicurezza a tutela della salute dei dipendenti”. 

Esiste – prosegue Costanzo - un'ampia e consolidata giurisprudenza e legislazione che definisce i diversi ruoli e compiti, in difesa della dignità professionale degli infermieri e del diritto di svolgere le mansioni proprie. Data la natura intellettuale della professione infermieristica, sancita all’art. 2229 del codice civile, la Fials rappresenta un centro di imputazione degli interessi diffusi e collettivi della categoria, riconosciuti dalla legge e dalla giurisprudenza”.

Il segretario provinciale della Fials entra anche nel merito del modello organizzativo: “Occorre una presenza degli O.S.S. h24. Ma a causa di carenza del personale OSS, l’infermiere di notte è costretto a sovraccarichi anche di attività esclusive dell’OSS o di altre figure come Ausiliari od Ota. Il perdurare di questa situazione, più volta segnalata, espone tutto il personale a serio rischio di danno psicofisico: nel caso specifico, la movimentazione di carichi non indifferente visto il tipo di pazienti. Così si finisce per offrire un'assistenza inadeguata. Nell’interesse dei dipendenti nonchè dei cittadini, oltre che alla garanzia della propria incolumità, rientra nel dovere di ognuno 'opporsi alla compensazione quando vengono a mancare i caratteri dell’eccezionalità o venga pregiudicato il proprio prioritario mandato professionale'.”

La Fials sollecita perciò “una bonaria soluzione in tempi brevi, entro e non oltre 15 giorni”, ma avverte la Direzione strategica che, diversamente opinando o in caso di inerzia, darà mandato al proprio Ufficio Legale a tutela del personale e avrà premura di affrontare, nelle sedi opportune, ogni diritto qui lamentato e senza ulteriore preavviso”.

Crisi industriale, Spera (Ugl): ”Supportare reindustrializzazione con investimenti”


ROMA - “Continuare a concentrare risorse a beneficio delle imprese che producono e creano lavoro alla luce del supporto che potrebbe garantire il Governo per la reindustrializzazione e con l’obiettivo di sostenere investimenti industriali alla ricerca e sviluppo. L’Ugl crede che utile possa essere scegliere di eliminare gli incentivi superflui, introducendo delle agevolazioni fiscali automatiche e non collegate ad una specifica dimensione o settore industriale. Bisogna ora lavorare sulle politiche dell’offerta e richiesta”.
E’ quanto sostiene il Segretario Nazionale dell’Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera presentando in video conferenza ai quadri e dirigenti della federazione, il Rapporto elaborato dal centro studi UglM su l’Analisi dei Settori Industriali nel nostro Paese.

Per il sindacalista, “l’effetto Covid-19 sta avendo sull’economia e sull’attività produttiva delle nostre imprese effetti devastanti che potranno determinare nel lungo periodo un impatto pesantemente negativo sulla struttura produttiva del sistema industriale con possibili perdite di quote di mercato. Il rapporto Ugl – prosegue spera – vede in controtendenza, una moderata crescita della Meccanica, settore di punta del Made in Italy, se pur lievemente penalizzata dalla debolezza del ciclo degli investimenti in beni strumentali, sia sul mercato interno sia a livello internazionale, in un clima di forte incertezza che ha frenato le decisioni d’acquisto delle imprese e delle famiglie. Gli indicatori anticipatori mostrano deboli segnali di rafforzamento dell’attività manifatturiera nei prossimi mesi, circoscritti al mercato interno, a fronte di uno scenario estero che resta denso di rischi. In difficoltà gli autoveicoli e moto, con effetti negativi che si trasmettono ai settori produttori di beni intermedi attivi lungo la filiera: il Premier Giuseppe Conte nulla sta producendo in soccorso al settore auto, bensì proclama valutazioni scellerate e insensate per chi, come la parte che Governa il Paese, dovrebbe aiutare a far risalire il Pil Italiano.

Conte vuole risollevare la Nazione dando incentivi per bici e monopattini con bonus fino a 500 euro? Al momento affonda il settore automotive non prevedendo alcun incentivo per acquisto di vetture nuove. Ugual politica sta applicando per beni essenziali come lavatrici, climatizzatori e elettrodomestica varia.

Un discorso a parte va fatto per gli elettrodomestici che, pur presentando un fatturato in crescita sostenuta, nei primi 6 mesi dell’anno in corso e tendenzialmente in aumento, scontano criticità legate alla base produttiva nazionale. Mentre il settore è in espansione e la domanda aumenta come evidenziato dal nostro rapporto Ugl, sia il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, e il Governo nulla stanno programmando affinché tali siti produttivi potesse continuare a produrre: esempio ne è la questione del polo produttivo di elettrodomestici Whirlpool del Sud Italia. La politica deve veramente supportare e garantire le reindustrializzazioni. Siamo in forte crisi industriale, Conte continua a sbagliare: quando scadrà la cassa integrazione tanti non avranno tutele e per le imprese saranno guai.

Questo governo quindi ci sta illudendo: nella politica sul lavoro e sull’investimento non c’è nulla, le uniche forme di investimento sono gli Ecobonus e non c’è chiarezza, gli unici investimenti da incentivare sono il monopattino. Il rapporto UglM vede il settore auto che ha perso circa il 90% e settori che stanno in crisi permanente: la disattenzione del Governo lascia tutti disarmati. Non hanno ben chiaro la drammaticità della situazione; dopo il disastro improvviso nel mese di marzo (-85%) e quello di aprile, con l’azzeramento (-98%) delle immatricolazioni di autovetture nel nostro Paese, il mese di luglio stenta a ripartire. Dai dati raccolti dal centro studi dell’Ugl metalmeccanici – conclude Spera – nei mesi di maggio e giugno, gli ordinativi registrano un -70%, e le immatricolazioni un -52%. Tutti gli altri comparti del settore automotive versano in condizioni catastrofiche, nessuno escluso: veicoli commerciali, veicoli industriali, autobus. La riapertura dei concessionari, a partire dallo scorso 4 maggio, non è bastata a fare riprendere quota a un mercato in profonda crisi. Assistiamo ad una gravissima situazione socio-economica per un intero settore che sostenta oltre 160mila famiglie ed è un asset fondamentale per il PIL italiano che và ben oltre il 10%. Occorre intervenire con urgenza per un rilancio della domanda, prima che sia troppo tardi senza che si aspettino inutili indicazioni da Bruxelles.

 E’ un dramma in tutta Europa considerato che anche altri paesi, Germania e Francia in testa, hanno presentato le medesime richieste”.

Leggieri (M5S Basilicata): "Nel Comune di Lavello occorre fare chiarezza"


POTENZA - !L’assunzione della figlia del sindaco di Lavello, Sabino Altobello, nell’Ufficio contenzioso di quel Comune ha destato clamore e rappresenta una triste pagina della peggiore politica. Quella politica che in tanti abbiamo deprecato, ma che per alcuni amministratori è il simbolo di potere e protervia ai danni della collettività. Grande merito va riconosciuto ai portavoce del MoVimento 5 Stelle nel Consiglio comunale di Lavello, Alfonso Muscio (capogruppo), e Maria Donata Mancone, che hanno portato all’attenzione dell’opinione pubblica e delle autorità competenti quanto accaduto. Queste ultime saranno chiamate ad effettuare una serie di controlli e a fare chiarezza sulla vicenda. Paradossi e stranezze incomprensibili ai più. Nel Comune di Lavello, infatti, si sarebbe agevolata prima una mobilità e poi l’Ente avrebbe lamentato la carenza di personale per un determinato profilo professionale!. Così in una nota Gianni Leggieri, M5S Basilicata.

 In base a quanto descritto anche dalla stampa locale i fatti di Lavello denotano una serie di forzature indicibili in cui gli uffici comunali si sarebbero prestati a predisporre atti tali da spianare la strada alla figlia del sindaco Altobello e andare a ricoprire il posto, con uno scorrimento di graduatoria, nell’Ufficio contenzioso del Comune. Non voglio esprimermi sulle qualità professionali di chi è andato a ricoprire un posto di lavoro in una pubblica amministrazione, ma quanto accaduto lascia sbalorditi per la protervia di certi amministratori locali. Nessun pudore, nessun tentativo di rendere la PA imparziale e trasparente, elementi alla base della nostra Carta costituzionale e che, a sproposito, alcuni politici tendono sempre a ripetere pappagallescamente rivolgendosi agli altri.

Spero che gli accertamenti che sono partiti da parte delle autorità competenti facciano chiarezza su quanto si è verificato nel Comune di Lavello. Il momento storico delicato impone atteggiamenti seri, sobri e rispettosi della legge. Gli enti locali non devono essere scambiati da parte di qualcuno come il salottino di casa propria.

C'era una volta la terra - OasiCinema, il cinema dell'ecologia


POTENZA - Secondo appuntamento con OasiCinema, il cinema dell’ecologia, rassegna organizzata da Zer0971 Associazione di Promozione Sociale, mercoledi 8 luglio alle ore 21 presso il Cortile del Museo Archeologico Nazionale “Dinu Adamesteanu” in centro storico a Potenza sarà proiettato il documentario di Ilaria Jovine e di Roberto Mariotti “C’era una volta la Terra”.
Posti limitati, ingresso libero con prenotazione: info@zer0971.org Whatsapp: 3495564810
In caso di avverse condizioni meteo la proiezione si terrà nell’adiacente sala del Cortile.

“La terra narra la difficile gestazione delle sue vite e gli uomini la sentono vibrare sotto i piedi come una creatura viva.”

Scriveva così, in un articolo apparso nel 1943 su Il giornale d’Italia, Francesco Jovine, scrittore, giornalista e saggista molisano, morto nel 1950 a soli 48 anni, dopo aver scritto moltissimi articoli e reportage giornalistici, numerosi racconti e due romanzi (“Signora Ava” e “Le terre del Sacramento”), il secondo dei quali, pubblicato postumo, gli ha fatto vincere il Premio Strega.

La terra è fondamentale per la figura di Jovine e di terra si è spesso occupata la sua scrittura: la terra del suo Molise, la terra del Mezzogiorno d’Italia, la terra coltivata dai braccianti, la terra delle lotte contadine, la terra abbandonata per emigrare in America, la terra aggredita dal dissesto idrogeologico.

In “C’era una volta la terra”, le parole e le tematiche affrontate da Jovine si trasformano in una voce guida, affidata all’attore Neri Marcorè, alla luce della quale osservare, nella realtà di oggi, il rapporto che l’uomo ha con la terra, intesa come suolo da coltivare, territorio da salvaguardare e patria da cui emigrare o in cui immigrare.

Inevitabilmente, affiorano assonanze e dissonanze tra la realtà sociale, politica e antropologica descritta dallo scrittore e quella contemporanea vissuta dai personaggi raccontati nel documentario.

Tra di essi emergono la figura di un anziano professore di geografia ormai in pensione che, a bordo di un vecchio camper, si avventura tra le crepe di una frana o alle pendici di una discarica a rischio di smottamento, per riportare quanto ha visto agli studenti che ancora segue. La figura, misteriosa e quasi zen, di un giovane coltivatore che, in un isolamento da eremita, lavora la propria terra, vive dei suoi frutti e sperimenta innovative tecniche di coltivazione che raccoglie in un suo saggio. Infine la realtà multietnica di un’azienda Agricola, nella quale si distinguono due fratelli emigrati dal Punjab, ormai perfettamente inseriti nel nostro paese, e alcuni immigrati afghani, appena sbarcati in Italia e ospitati nel centro di accoglienza sorto all’interno della masseria stessa.

sabato 4 luglio 2020

Matera: minaccia di morte la moglie e poi va in Questura con un taglierino, arrestato


MATERA - All’ingresso della Questura di Matera, uno straniero, armato di taglierino, è stato bloccato e arrestato dagli agenti della Polizia di Stato presenti mentre inscenava una violenta protesta.

L’uomo di 35 anni, immigrato dall’Est Europa e residente a Matera, è giunto in Questura mentre gli agenti provvedevano ad allontanare la moglie, sua connazionale, insieme ai figli per proteggerla dalle ripetute violenze del marito.

Gli operatori della Volante erano intervenuti nel pomeriggio presso l’abitazione della famiglia per prestare soccorso alla donna che, terrorizzata, riferiva di essere stata minacciata dal marito che aveva manifestato l’intenzione di ucciderla unitamente ai suoi figli.

Agli agenti di polizia specializzati in materia di violenza di genere, la donna ha raccontato di aver subito continue vessazioni psicologiche e fisiche dal coniuge da oltre 4 anni, alla presenza dei figli. Per tali ragioni la donna è stata collocata in una struttura protetta, così come previsto dal protocollo per la tutela delle vittime di violenza di genere.

Il marito, allorchè era rincasato, non trovandola presso il domicilio coniugale, si era portato presso la Questura, minacciando di autolesionarsi con il taglierino se i congiunti non fossero ritornati presso la sua abitazione.

La situazione, divenuta improvvisamente molto tesa e pericolosa perché lo straniero era esagitato e con l’arma che impugnava iniziava a procurarsi delle lesioni è stata gestita con molta attenzione e prudenza dal personale operante che ha cercato di portarlo alla calma e desistesse dal suo proposito e riponesse il taglierino.

Mentre si realizzava la ridetta trattativa, “un agente alle spalle e in intesa operativa con colleghi che avevano difronte l’individuo, lo ha afferrato da tergo e nonostante l'attiva e ferma resistenza dell’individuo, è stato contenuto in sicurezza e poi immobilizzato senza procurargli delle lesioni, nonostante il figuro continuasse a sgomitare e scalciare.

La professionalità degli operatori di Polizia ha consentito che la situazione non degenerasse.

L’uomo è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, resistenza a pubblico ufficiale e detenzione di arma. Nella mattinata odierna l’arresto è stato convalidato dall’aurorità giudiziaria ma, il prevenuto, nel pomeriggio odierno è stato risottoposto alla misura perché sorpreso in strada.

Basilicata: al via la residenza cinematografica per per 5+5 giovani Under 35


POTENZA - Gli artisti/ filmaker inizieranno, a partire da oggi, le riprese di diversi cortometraggi indagando sui residui della magia cerimoniale lucana tra affascino, fatture, scongiuri ed altri atti legati al mondo magico. Dopo mesi di lockdown, a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19, la Basilicata riparte dal cinema.

Dopo mesi di lockdown, a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19 la Basilicata, da sempre, per via delle sue bellezze paesaggistiche e il suo ricco patrimonio artistico, storico e culturale, esclusivo set cinematografico a cielo aperto, riparte dal cinema.

Terra amata da grandi registi come Pier Paolo Pasolini, Lina Wertmüller, Mel Gibson, Gabriele Salvatores fino a giungere a Mohsen Makhmalbaf (“Marghe and her mother), Cary Fukunaga (“No time to die” - Saga di James Bond) e Terrence Malick (“The Last Planet”), è pronta per una nuova produzione cinematografica.

Questa volta saranno 6 artisti/filmaker under 35: Walter Molfese, Martina Lioi, Beatrice Surano, Elisa Baccolo, Daniele De Stefano (assieme a Federica Miola, Cosimo Viggiani, Tonia Satriano, Paolo Fedele, Vincenzo D’Onofrio e Flavio Russo) vincitori del bando di residenza cinematografica “CineCampus – Sud e Magia”, a raccontare, attraverso il metodo “investigativo” del cine-reportage e dell’antropologia visuale, l’antica regione tra realtà, incanto e magia.

La residenza cinematografica nata dal progetto dell’associazione culturale Allelammie/Lucania Film Festival e prodotto con il sostegno del MIBACT e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, durerà complessivamente 20 giorni (1-20 luglio 2020), nel rispetto delle normative igienico-sanitarie vigenti in tema Coronavirus (Covid-19).

Dopo l’incontro formativo on line dello scorso 29 maggio con antropologi dell’Unibas, altri esperti del settore guideranno i partecipanti giunti in Basilicata nella elaborazione e realizzazione di diversi cortometraggi sui residui della magia cerimoniale lucana tra affascino, fatture, scongiuri ed altri atti legati al mondo magico.

Terra di luce e di magia, la Basilicata, già oggetto di studio dell’etnologo meridionalista italiano Ernesto De Martino e del regista Luigi Di Gianni, autore di “Magia Lucana”, premiato come migliore documentario alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1958, si prepara ad accogliere una nuova “spedizione”.

Per informazioni www.lucaniafilmfestival.it - Pagina Fb: https://www.facebook.com/LucaniaFF/

Ferrosud Spa, "I lavoratori hanno scelto Usb"


POTENZA - Da oggi l’Unione Sindacale di Base sosterrà le vertenze dei Lavoratori della Ferrosud SpA, un’Azienda colpita da anni di malagestione e per la quale è necessario un rilancio che ne valorizzi le professionalità e la faccia diventare nuovamente il fiore all'occhiello del Mezzogiorno.

L’USB è pronta a lottare per e con i Lavoratori, ormai stanchi delle politiche sindacali portate avanti dalle altre sigle presenti in azienda, affinchè possano recuperare diritti e dignità lavorativa e che meritano risposte anche dalla governance locale e nazionale.

USB è pronta a far valere le reali esigenze dei Lavoratori e rimettere al centro della gestione i lavoratori stessi.

USB chiama alla partecipazione tutte le Lavoratrici e i Lavoratori per chiedere con forza un cambio di passo nella gestione della Ferrosud e delle relazioni sindacali.

Matera: impianti sportivi, aggiudicati i servizi relativi alla custodia


MATERA - E’ stata affidata la gestione dei servizi di custodia e fruibilità del Palalanera “Giannino Grieco”, dello Stadio XXI Settembre-Franco Salerno e dei campi sportivi della zona Paip 1. Andate deserte invece le manifestazioni di interesse per la tensostruttura di Via dei Sanniti, del Camposcuola di Atletica Leggera, dei campi da tennis di Viale delle Nazioni Unite e del Palasassi.

La società sportiva dilettantistica Matera Sport Academy garantirà i servizi relativi al Palalanera, la società Fc Football Club Matera si occuperà dello Stadio XXI Settembre mentre l’associazione sportiva Matheola assicurerà la fruibilità dei campi del Paip a partire dal 1° settembre, al termine dei lavori di riqualificazione dell’impianto, che procedono con il rifacimento del manto erboso.

“Gli uffici stanno predisponendo un nuovo bando – spiega l’assessore allo Sport, Giuseppe Tragni – per gli impianti non assegnati che, in ogni caso, continueranno ad essere fruibili. Nei giorni scorsi abbiamo consegnato i protocolli COVID a Circolo tennis, Palasassi e tensostruttura che quindi sono in condizioni di poter riaprire. Stesse procedure saranno adottate per gli altri impianti sportivi e per le palestre scolastiche. Contiamo entro settembre di essere pronti a garantire la ripresa delle attività sportive nelle condizioni di sicurezza imposte dalle norme sul contrasto alla diffusione del coronavirus”.

Maltempo: tromba d'aria si abbatte sulla collina materana aumentando conto danni coronavirus



MATERA - “La violenta tromba d’aria abbattutasi due giorni fa sulla zona della collina materana ha causato ingenti danni alle strutture, scoperchiando capannoni, stalle e addirittura tetti di abitazioni, senza ovviamente risparmiare le tante coltivazioni in campo; tra le produzioni agricole più colpite risultano al momento i cereali, gli oliveti, i vigneti, le colture orticole, i frutteti e le serre, con perdite stimate nell’ordine del 40-60% della produzione”. Lo sottolinea il presidente della Copagri Basilicata Nicola Minichino, che ha subito allertato l’assessore regionale all’agricoltura Francesco Fanelli.

“Abbiamo subito messo al lavoro i tecnici per raccogliere le segnalazioni dei nostri associati, così da poter quantificare le perdite e comunicarle alle istituzioni preposte e procedere celermente con i necessari adempimenti per valutare la possibilità di avviare iniziative a tutela dei produttori agricoli”, spiega Minichino.

“Contestualmente, abbiamo chiesto alla Regione Basilicata di adoperarsi nell’immediato per una celere verifica dei danni; considerata, infatti, il grave stato di crisi in cui il comparto primario versava già prima dell’emergenza Coronavirus, auspichiamo un rapido intervento affinché si possa valutare la possibile dichiarazione dello stato di calamità naturale e la conseguente attuazione di tutte le misure previste dalla normativa regionale e nazionale”, conclude il presidente della Copagri Basilicata.