domenica 16 giugno 2019

Leggieri (M5S) Presentata interrogazione su Concorso Infermieri al San Carlo di Potenza


In questi giorni ho ricevuto moltissime segnalazioni in merito alle modalità di selezione da parte di partecipanti al concorso per 36 infermieri all’ospedale San Carlo di Potenza.

Ricordo che il 9 febbraio 2016 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il bando di concorso pubblico per 36 Infermieri bandito dall’Ospedale San Carlo di Potenza.

Hanno presentato domanda 9.291 candidati. Di questi solo 376 candidati hanno superato la preselettiva che si è svolta a luglio 2017. Un mese dopo, in Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato un Avviso pubblico a tempo determinato per profilo CPS Infermiere Cat. D – per titoli e prova pratica, che ha portato alla formazione di una graduatoria di 738 idonei per il tempo determinato. Quindi l’iter de primo concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di 36 infermieri ha subito un forte rallentamento.

Nel 2019 è stata nominata la Commissione esaminatrice. Il 10 aprile 2019 solo 289 candidati si sono presentati alla prova scritta, per la quale i candidati sembra non abbiano ricevuto nessuna indicazione ufficiale sulle modalità di svolgimento, tempistiche e regole.

Nei giorni successivi alla prova, sul sito dell’azienda sono stati pubblicati i criteri di valutazione delle prove e pochi giorni dopo anche l’elenco degli ammessi. Il sospetto, secondo molti partecipanti, è che i criteri di valutazione siano stati stabiliti dopo la correzione degli elaborati, in netto contrasto con quanto stabilito per le selezioni pubbliche. Inoltre, agli esclusi sembra non sia stata comunicata alcuna motivazione.

Il 24 maggio è stato finalmente appreso l’esito delle valutazioni effettuate dalla commissione esaminatrice, che ha selezionato 113 ammessi alla seconda prova, escludendone 176 in base a un criterio di valutazione pubblicato precedentemente sul sito dell’Azienda, ma, secondo gli esclusi troppo generico.
Oggi i 176 esclusi chiedono la nomina di una nuova commissione esterna, che riveda e valuti gli elaborati prodotti, sia per l’interesse dei candidati, che per l’autotutela aziendale.

A seguito di numerose segnalazioni ho presentato un’interrogazione rivolta al Presidente della Regione, Vito Bardi e all’Assessore alla Sanità, Rocco Leone per sapere se gli uffici regionali siano a conoscenza di quanto sta accadendo in merito a questo concorso; se non sia necessario verificare la sussistenza di irregolarità nell’iter processuale e valutare la correttezza delle motivazioni di esclusione dei candidati; se siano state individuate soluzioni idonee per sopperire alle carenze, ormai croniche, di personale, in considerazione del fatto che la Circolare del Dipartimento della Funzione pubblica n. 5/2013 del 21/11/2013 non consente lo scorrimento della graduatoria a tempo determinato per coprire le carenze di personale.

Gianni Leggieri
Consigliere Regionale M5S Basilicata

"Divi!" e "L'ultima lacrima" in scena al teatro di Melfi



Prosegue a Melfi la rassegna “Chi è di scena?”, tradizionale appuntamento di fine anno accademico de La Scuola sull’Albero. Domenica 16 giugno al Teatro “Ruggiero II” andrà in scena lo spettacolo “Divi!”, mentre mercoledì 19 giugno sarà la volta della pièce “L’ultima lacrima”. Ingresso alle ore 20.30, sipario alle ore 21.00. Protagonisti saranno alcuni degli allievi-attori del ramo della formazione della compagnia teatrale professionale L’Albero, il collettivo artistico diretto da Alessandra Maltempo e Vania Cauzillo, che si avvale di un team di educatori e formatori teatrali composto da Donatella Corbo, Assunta Gastone e Gino Marangi, sotto la direzione artistica e didattica della stessa Alessandra Maltempo. Per maggiori informazioni su “Chi è di scena?” è possibile visitare la pagina Facebook “La Scuola sull’Albero”, telefonare al numero 349/8243232 o scrivere all’indirizzo e-mail info@lalbero.org.

Lo spettacolo “Divi!” (di Mimmo de Musso e Valentina Tramutola, regia di Alessandra Maltempo) è ambientato nell’Olimpo. La vita piacevole e serena degli dei viene interrotta da una terribile premonizione di Cassandra: nel futuro loro, le divinità, non esisteranno più. Giove, allora, propone la soluzione: andare nel futuro, per cercare ognuno la propria “collocazione” nella modernità. Ma la vita in un mondo frenetico, governato dalla tecnologia e da ben altre “divinità”, non sarà affatto facile per gli ex abitanti dell’Olimpo; nel migliore dei casi, infatti, si adatteranno maldestramente e nel peggiore saranno vittime di vere e proprie disavventure. Ciononostante, quando Giove chiede loro di tornare indietro nell’Olimpo, gli dèi vengono convinti da Bacco a rimanere.

“L’ultima lacrima” (liberamente ispirato ai testi di Stefano Benni, adattamento teatrale e regia di Alessandra Maltempo) è uno spettacolo a episodi, tratto da racconti, piecès teatrali, poesie e ballate del Benni più tragicomico, quello che non risparmia niente e nessuno. L’ambientazione è uno scenario distopico: una società consumistica e videodipendente, incapace di riconoscere l’amore, in cui il bene diventa freddo calcolo di un male sottile e imperturbabile, che non sa godere delle piccole, apparentemente inutili cose. Ma una lacrima, l’ultima, farà strada alla speranza: nella forza della scrittura e del pensiero, nella possibilità dell’incontro delle anime, nel recupero necessario della compassione umana.


“Chi è di scena?” ha preso il via lo scorso 2 giugno a Melfi con lo spettacolo “Mistero al museo”, per proseguire l’8 giugno con “Sognare in grande”. Il 10 giugno il Teatro “P.P. Pasolini” di Lagopesole ha ospitato la pièce “Alla ricerca dell’ispirazione perduta”, mentre il 12 giugno, ancora al Teatro “Ruggiero II”, è andato in scena “S.O.S. Guardiani”. La rassegna si chiuderà con gli ultimi due spettacoli a Potenza, presso il Teatro “F. Stabile”: “Come una ragazza” (23 giugno) e “The Circus Show” (24 giugno).

Po Fse, Cisl: "Serve osservatorio regionale per misurare tempi e qualità della spesa


"Nella riunione del 13 giugno del comitato di sorveglianza del Po Fse 2014-2020 della Regione Basilicata abbiamo rappresentato la necessità di ridurre i tempi per l'effettivo trasferimento delle risorse ai soggetti beneficiari e di mettere in campo un monitoraggio delle ricadute sociali e soprattutto occupazionali delle varie misure finanziate dal programma operativo". È quanto sostiene il segretario generale aggiunto della Cisl Basilicata, Gennarino Macchia. "Nella relazione annuale che ci è stata sottoposta emerge in modo lampante l'attuale discrepanza tra le risorse impegnate al 31 dicembre 2018, vale a dire 154,5 milioni di euro, pari al 53,36 per cento della dotazione totale del programma (289,6 mln), e le spese dichiarate dai beneficiati che ammontano a 49,8 milioni, ovvero meno di un terzo delle risorse impegnate e meno di un quinto delle risorse disponibili. Tale risultato meramente contabile - spiega il segretario aggiunto della Cisl Basilicata - se da un lato ha consentito di conseguire la cosiddetta riserva di performance di 17,4 milioni, con il benestare della Commissione europea, dall'altro evidenzia la difficoltà persistente della macchina amministrativa regionale e delle sue articolazioni funzionali a trasferire in tempi fisiologicamente accettabili le risorse impegnate ai beneficiari delle varie misure, con inevitabili conseguenze anche sull'impatto sociale delle misure".

"Le cause di questo fenomeno - continua il sindacalista della Cisl - sono molteplici ma ritengo che sia fondamentale impegnare la pubblica amministrazione nel rendere questi processi molto più fluidi e tempestivi, anche perché questa situazione può generare conseguenze negative sulle aziende e sui cittadini. Inoltre, se vogliamo che i cittadini percepiscano l’Europa non come un organismo lontano che chiede solo sacrifici ma come un ente che mette a disposizione opportunità per un reale riscatto dal disagio economico e sociale in cui si trovano, è necessario approfondire, al di là della valutazione contabile, le ricadute sociali e occupazionali degli investimenti fatti nel nostro contesto regionale. In questo senso, come Cisl siamo rammaricati dal fatto che l’osservatorio regionale del mercato del lavoro stenti ormai da anni a decollare nonostante le insistenti sollecitazioni delle organizzazioni sindacali e imprenditoriali che si sono ripetutamente spesi per la sua implementazione nella convinzione che l'osservatorio sia uno strumento indispensabile per mettere in campo strumenti sociali efficaci e per misurare l'impatto delle misure sulle principali variabili di contesto, in linea peraltro con quanto prescrive la stessa Unione europea".

sabato 15 giugno 2019

Morto a 96 anni Franco Zeffirelli


ROMA - Scomparso all'età di 96 anni il celebre regista Franco Zeffirelli. "Ciao maestro" si legge sul sito della fondazione Zeffirelli annunciando la scomparsa avvenuta nella sua casa a Roma: "Si è spento serenamente pochi minuti fa Franco Zeffirelli. Era nato a Firenze 96 anni fa. La scomparsa è avvenuta alla fine di una lunga malattia. Seguiranno altre informazioni sul luogo e la data delle esequie. Il Maestro riposerà nel cimitero delle Porte Sante di Firenze". Zeffirelli, sceneggiatore, attore e regista, era un grande fiorentino molto legato alla città dove era nato il 12 febbraio 1923 e la sua fondazione voleva mettere a disposizione di tutti la sua grandissima produzione artistica.

Matera: fermato un 25 enne evaso dai domiciliari per andare in carcere


MATERA - Ha dell'incredibile la storia di un 25 enne che è evaso per più volte nei giorni scorsi, tanto dagli arresti domiciliari, lasciando casa sua, quanto da una comunità di recupero. L'uomo, che sentiva il bisogno di espiare quella che è la sua condanna in carcere, ieri sera, alla periferia di Matera, è stato individuato e posto in stato di arresto dai Carabinieri, che lo hanno condotto presso la casa circondariale della Città dei Sassi.

Lotus, le anime di Aoroa di Roberta Dieci

MILANO - Roberta Dieci presenta “Lotus. Le anime di Aoroa”, il primo volume di una saga YA Fantasy. Un’intensa storia d’avventura e d’amore in una terra che appartiene al mito; la visione utopica di un mondo ai confini del sogno in cui la passione per la vita arde nei cuori dei suoi abitanti, in cui si è liberi di scoprire sé stessi e di esprimersi senza riserve. Dopo il pluripremiato “I sogni non fanno rumore”, l’autrice torna al suo amato mondo classico raccontando una storia che diventa leggenda, ambientata in un luogo fuori dal tempo e dallo spazio a cui i due giovani protagonisti scopriranno di appartenere, e per cui varrà la pena combattere.

TRAMA. Lotus. Le anime di Aoroa, primo capitolo di una saga YA fantasy, è la storia di Bianca e Marco, due giovani che non si sopportano ma che scopriranno di essere legati da un sottile e misterioso filo rosso, che ne intreccia indissolubilmente i destini. Quando ai due ragazzi viene chiesto di partecipare alla competizione “Mens sana in corpore sano”, che li metterà alla prova sia a livello sportivo che intellettuale, si ritrovano catapultati in un mondo sconosciuto, dove vengono accolti dal mitico popolo degli Aoroi. Considerandolo all’inizio solo un sogno più reale di altri, ben presto Bianca si renderà conto che anche Marco sta vivendo un’esperienza simile, ipotizzando che si tratti di un sogno condiviso. Ma la verità è molto più complessa, e i due ragazzi vedranno stravolta la loro vita: dovranno combattere con coraggio per la propria terra d’origine e il proprio popolo, ma saranno poi divisi dal succo del fiore di Loto, che crea l’oblio su Aoroa e costringerà Bianca a tornare alla realtà.

BIOGRAFIA. Roberta Dieci è un’insegnante e scrittrice. È inoltre una calciatrice, e adora i tacchi a spillo, ama il latino e lo shopping compulsivo, è fan delle serate in famiglia e degli aperitivi con le amiche. Da quelli che lei stessa definisce "gli ossimori della sua vita" ha tratto storie eccentriche, vivaci, piene di personaggi passionali e contrastati. Pubblica nel 2017 per Bookabook Edizioni il romanzo rosa I sogni non fanno rumore. Il fantasy YA Lotus. Le anime di Aoroa (Reverdito, 2019) è il suo secondo romanzo.

Mondiali calcio donne: l'Italia vince 5-0 con la Giamaica

(credits: Nazionale Femminile di Calcio)

di FRANCESCO LOIACONO - A Reims in Francia nella seconda partita del girone C dei mondiali di calcio donne l’Italia ha vinto 5-0 contro la Giamaica. Nel primo tempo al 12’ l’Italia è passata in vantaggio con Cristiana Girelli su rigore dato per un fallo della Swaby su Barbara Bonansea. Al 24’ ha raddoppiato ancora Cristiana Girelli, tiro al volo.

Nel secondo tempo al 1’ il terzo gol delle azzurre di nuovo con Cristiana Girelli di testa. Al 25’ la quarta rete realizzata da Aurora Galli con un tiro da fuori area. Al 35’ il quinto gol segnato ancora da Aurora Galli, tiro a porta vuota.

Netto successo per la squadra allenata da Milena Bertolini che è prima in classifica da sola con 6 punti nel girone C. Secondo successo consecutivo per le azzurre dopo quello per 2-1 con l’Australia. Nella terza gara l’Italia giocherà martedì 18 giugno alle 21 col Brasile, che nei due incontri disputati ha vinto 3-0 con la Giamaica e ha perso 3-2 con l’Australia.