Sanità materana: non si può restare in silenzio davanti alla chiusura di Senologia



La notizia della chiusura dell’unità chirurgica per il carcinoma mammario dell'Ospedale "Madonna delle Grazie" è un colpo durissimo per la nostra comunità e non può essere derubricata a semplice questione di numeri o parametri ministeriali. La politica ha il dovere di trovare soluzioni concrete, perché dietro ogni "taglio" ci sono donne, pazienti e famiglie che perdono un punto di riferimento vitale sul territorio.

Mentre il Sindaco di Matera si trova nuovamente fuori regione per l'ennesima missione, questa volta alla fiera del turismo BMT di Napoli, un evento dove la presenza del solo Assessore al ramo sarebbe stata più che sufficiente, il silenzio dell’amministrazione comunale sul fronte sanitario appare incomprensibile e grave. Non è accettabile che l'appartenenza allo stesso colore politico della Giunta Regionale freni una necessaria presa di posizione critica. Un Sindaco è la massima autorità sanitaria locale e, proprio in questa veste, dovrebbe farsi carico di una battaglia che non ha bandiere: la difesa del diritto alla salute e della dignità del presidio sanitario materano.

Il mio appello, da parte di chi ha già indossato quella fascia, non vuole essere un attacco personale ma un invito urgente all’azione. La strada non è l’attesa passiva, ma la mobilitazione istituzionale. Occorrerebbe convocare immediatamente la Conferenza dei Sindaci della provincia per mettere a verbale che questa chiusura è l'ennesima offesa al nostro ospedale.

Dobbiamo guardare in faccia la realtà: il PNRR in Basilicata prevede la realizzazione di 17 Case di Comunità, 5 Ospedali di Comunità e 6 Centrali Operative Territoriali (COT), ma l'ultimo report Agenas conferma ciò che avevo già denunciato. I ritardi per la nostra regione sono gravissimi: siamo tra gli ultimi in Italia, con nessun ospedale o casa di comunità effettivamente attivi.

Il prossimo 20 marzo sarò in piazza insieme alle associazioni materane per manifestare, con un sit-in, contro questo smantellamento. L’invito al Sindaco è di lasciare per un momento droni e preparativi per le cerimonie di Matera Capitale e di scendere in piazza tra i suoi cittadini. Dimostrare che la tutela del "Madonna delle Grazie" è la vera priorità della città conta molto più di qualsiasi fuoco d’artificio.

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