Visualizzazione post con etichetta Potenza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Potenza. Mostra tutti i post

mercoledì 2 dicembre 2020

Il Presepe Blu notte di Guido Strazza alla Galleria Nazionale di Roma


POTENZA - Martedì 8 dicembre 2020, alle ore 18.00, la Galleria Nazionale d‘Arte Moderna e Contemporanea accende il presepe d‘artista realizzato da Guido Strazza dal titolo Il Presepe Blu notte, a cura di Giuseppe Appella.

La presenza del presepe, documentata da un evento online, è accompagnata da musica e riflessioni dell’artista, che precederanno il momento significativo della sua illuminazione, un‘iniziativa nata e realizzata con l’APT – Agenzia di Promozione Territoriale della Regione Basilicata e con la collaborazione del Museo Internazionale del Presepio “Vanni Scheiwiller” di Castronuovo Sant’Andrea (Potenza).

“La Galleria Nazionale e la Regione Basilicata lanciano un messaggio di speranza attraverso il “Presepe Blu notte di Guido Strazza” che lascia il Museo Internazionale del Presepio “Vanni Scheiwiller” di Castronuovo Sant’Andrea (PZ) per introdurre, in giorni così terribili per tutti, al tempo dell’avvento e dell’attesa del Dio fatto uomo, il messaggio universale del presepio di Francesco, il santo della pace e della carità. 

Nel Presepe Blu notte di Guido Strazza, sorto su un grande cielo suddiviso in cinque parti dove la stella cometa trova la sua luce accogliendola e diramandola fuori dal recinto di vetro, non ci sono figure ma forme geometriche, orme che hanno un loro punto di arrivo ma non rivelano il loro luogo di provenienza. Ne deriva una sorta di stupore metafisico, l’affermazione, costante dalla seconda metà degli anni cinquanta, di una logica rappresentativa divisa tra l’esprimibile e l’inesprimibile, in questo caso tra la storia, i suoi personaggi secondari, e la luce che annuncia una nascita trasmessa da un’altra luce, sottostante, tanto intensa da indurre al movimento, a portare il dono dell’andare, accogliendo “la speranza di stare insieme”. I Magi si muovono come pedine verso la luce, in perfetta consonanza con il colore e gli stati d’animo che l’una e l’altro sollecitano, tanto quanto le relazioni esistenti tra i personaggi-oggetto e l’enigma di quella Luce che blocca la notte e cancella il buio per spingerci a porre i nostri passi, in simbiosi, su quelli già resi stigma. L’immagine è sempre un elemento formale, anche quando si fa racconto attraverso linee di luce rese elementi vivificanti della notte. La luce, divenuta centro di una iconografia che si ripete da secoli, non è esterna al colore. Viene espressa “visivamente”, illumina “qualcosa di cui si è perduta memoria” o viene ripetuta senza avvertire il costante richiamo di una nascita che, ogni anno, d’improvviso, si rinnova come presenza“. Giuseppe Appella.

L’inaugurazione prevede, in controcanto, l’esecuzione di un’opera composta per Matera Capitale Europea della Cultura 2019 dal maestro Georg F. Haas, uno dei principali compositori contemporanei, commissionata dal L.A.M.S. Matera e dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019. Si tratta del quartetto d’archi, uno dei sei “quadri” della suite Musiche per Matera a cui lo scorso anno è stato assegnato il Premio Abbiati, e che il Giornale della Musica ha inserito tra i migliori 10 concerti di musica sinfonica del 2019. L’evento inaugurale riveste anch’esso un forte carattere simbolico: l’opera di Haas, infatti, è composta per essere eseguita e ascoltata in completa oscurità. L’accensione del presepe di Strazza, subito dopo l’esecuzione da parte del quartetto d’archi della scuola di musica L.A.M.S. Matera (Francesco D’Orazio, violino, Pasquale Lepore, viola, Nicola Fiorino e Giovanni Astorino, violoncelli), avrà quindi ancor più un significato di speranza da trasmettere a tutti: con la cultura, con l’arte è possibile superare l’oscurità di questo nostro tempo.

Arte contemporanea, musica e tradizioni lucane saranno, dunque, al centro dell’iniziativa di promozione della Basilicata che l’APT organizza con la Galleria Nazionale, in collaborazione con il Museo Internazionale del Presepio “Vanni Scheiwiller” e con il Patrocinio dell’Accademia Nazionale di San Luca e dell’Accademia dei Virtuosi al Pantheon. Spiega il direttore generale dell’Agenzia di Promozione Territoriale, Antonio Nicoletti: “L’iniziativa dell’APT si basa su alcuni fondamenti dell’offerta turistica lucana, a partire dal Natale come festa della nostra antica tradizione di accoglienza, che il presepe riassume simbolicamente nei suoi valori. Non è casuale, dunque, la presenza in Basilicata del Museo Internazionale del Presepio “Vanni Scheiwiller” che accoglie 250 presepi di tutto il mondo, dal XVII al XXI secolo, e tra questi 30 presepi realizzati da noti artisti contemporanei”. Per il Presidente della Regione Basilicata, gen. Vito Bardi, “L’iniziativa ha un forte valore simbolico perché non si limita al singolo evento, ma vuole rappresentare la peculiarità dell’intera Basilicata, ricca di realtà culturali distribuite in paesaggi e borghi di straordinaria bellezza. Anche così dimostriamo che il 2019 di Matera e della Basilicata non è stato un episodio isolato: la nostra regione è custode di tesori d’arte inestimabili ed è in grado, in momenti come quello che stiamo vivendo, di lanciare messaggi di fiducia nel futuro e di coesione attraverso l’arte, la creatività e la cultura”.

Il Presepe Blu notte è accompagnato da un volumetto delle Edizioni della Cometa con una nota introduttiva di Giuseppe Appella, una Preghiera a Gesù Bambino di Guido Strazza, che verrà letta dall’attore Blas Roca Rey, e notizie biobibliografiche sull’autore.

L’accensione del presepe, l’esecuzione del concerto e la lettura della preghiera di Guido Strazza avranno luogo attraverso le piattaforme dei partner dell’iniziativa, il canale YouTube Basilicata Turistica e TRM Network. La Galleria Nazionale ha attivato tutte le misure di sicurezza per assolvere gli obblighi previsti dal DPI.

Covid: in Basilicata 150 vittime e 80 guariti

POTENZA - In Basilicata, l'ultimo bollettino comunicato sul covid-19, non ha registrato nuove vittime, che ieri erano arrivati a 150. Il numero dei guariti invece è di 80. Stabile la quota giornaliera dei positivi: nelle ultime 24 ore sono stati 170 (154 dei quali riguardano residenti in regione) su 1.451 tamponi analizzati.

martedì 1 dicembre 2020

Leggieri(M5S): ''Sul Monte Crugname e Parco del Vulture o si tace o si strumentalizza''

POTENZA - Friedrich Nietzsche diceva che “Tutti i più grandi pensieri sono concepiti mentre si cammina”. Le mie passeggiate alle pendici del Vulture mi hanno insegnato che la Terra va difesa da ogni scempio che l’essere umano potrebbe perpetuare a suo danno. La bellezza del Vulture non è solo nella sua ricchezza naturalistica, ma anche nella sua storia antica e recente. Il Vulture però è solo uno dei tantissimi e inestimabili patrimoni naturalistici della Basilicata.

Non è il sottoscritto che deve raccontare quanto la nostra amata terra lucana può donare all’Uomo in bellezza; questa infatti è sotto gli occhi di tutti o almeno, di chi riesce a guardare al di là dei suoi egoistici interessi o di visioni deturpate esclusivamente dal mero profitto.

Proprio rispetto agli interessi di qualcuno che mi tocca replicare sperando di trovare ospitalità su tutte le testate giornalistiche regionali. Per fare questo bisogna però fare alcuni passi indietro.  Sono di pochissimi giorni fa alcune mie dichiarazioni in merito al redigendo Piano Paesaggistico Regionale e più nello specifico all’Ager Venusinus. 

Ho rilevato quanto la nostra amata terra fosse oggetto di morbose attenzioni da parte di alcuni imprenditori dell’eolico, del cemento e del petrolio. Attenzioni che hanno provocato scempi ambientali, smembramento delle nostre comunità, depauperamento sociale ed economico.  Cosa hanno prodotto 1409 impianti eolici in Basilicata? Ricchezza per la comunità o solo profitto per alcuni?

La risposta appare fin troppo semplice. In verità si è sempre saputo anche se pochi hanno il coraggio di ammetterlo: alcuni interessi, volti al mero profitto sono forti ma gran parte di questa forza deriva dagli altri, da quelli che la sostengono.  Il sostegno in questo caso proviene da una certa informazione che potrebbe andare più a fondo rispetto ad alcune questioni, non essere fuorviante e vicina a certi interessi. Un giornalismo che consuma poche paia di scarpe ma molti rivestimenti di poltrona. Un giornalismo a puntate che spia sempre dal buco della serratura e che, sinceramente, non prediligo, come tante volte ho avuto modo di dire.

Il sottoscritto viene addirittura associato alla maggioranza di centrodestra in Consiglio Regionale e vicino all’Assessore, Gianni Rosa. Nulla di più miope e, appunto, fuorviante.

Cosa mi viene contestato? La giusta spinta politica volta a dotare la Basilicata di un Piano Paesaggistico Regionale. Le critiche mirano a destabilizzare il lavoro svolto dal Comitato Tecnico Paritetico, partendo dalla vicenda Monte Crugrame per giungere infine all’Ager Venusinus.

La vicenda monte Crugrame era balzata all’onore delle cronache dopo che la Soprintendenza archeologia, bella arti e paesaggio della Basilicata aveva espresso parere favorevole ma con prescrizioni (D.D. n.23 del 27/04/2020), alla coltivazione di una cava di quarzareniti proprio in loc. monte Crugrame in agro di Melfi. Lo scalpore mediatico derivò dall’improbabile valutazione fatta dalla Soprintendenza che di fatto valutava positivamente la coltivazione di una cava proprio alle pendici del Monte Vulture e all’interno del Parco Naturale Regionale del Vulture (e sue aree contigue). 

Fin da subito, il MoVimento Cinque  Stelle Basilicata con i suoi Portavoce regionali (il sottoscritto e l’altra portavoce vulturina, Carmela Carlucci) ha espresso forti perplessità in merito alla vicenda che ha indotto a presentare un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica da parte di molti cittadini di Melfi, desiderosi di difendere il loro territorio. Il ricorso è stato notificato alla Regione Basilicata, all’azienda desiderosa di investire su Monte Crugname e alla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio della Basilicata. Il ricorso straordinario annovera tra i ricorrenti anche le associazioni “Per la tutela dell’Ambiente e della Salute - Basilicata” e “Liberiamo la Basilicata” ed è stato presentato dagli avvocati Mattia Crucioli (Senatore della Repubblica del M5S), Arnaldo Lomuti (Senatore della Repubblica, M5S), Alessia Tiragallo e Gennaro Grimolizzi e sostenuto fortemente pure dal Portavoce alla Camera Luciano Cillis (M5S). 

Tra le motivazioni del ricorso, venivano evidenziate le preoccupazioni della popolazione di Melfi sia sul versante produttivo che su quello ambientale in merito alle scelte della Regione Basilicata e una serie di problemi relativi all'inquinamento da fonte rumorosa e ambientale. Per onor di cronaca, la Soprintendenza della Basilicata scelse, in data 4 settembre 2020, di sospendere il parere in via cautelativa.

Appare quindi chiara la posizione del sottoscritto e dell’intero M5S Basilicata da sempre attento alla difesa dell’ambiente, del territorio e delle popolazioni. Come si fa quindi ad affermare che “le stampelle di Rosa sono rette da Leggieri”, se il sottoscritto ha avuto a cuore la presentazione di un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica sulla vicenda Monte Crugname? Ripeto: preferisco il giornalismo che verifica i fatti, li fa conoscere con imparzialità, che consuma le scarpe, che consulta le persone e tutte le parti interessate. Il giornalismo che non prende di mira le persone e avvia campagne mediatiche dalle quali, ovviamente, ci si difenderà in tutti i modi e in tutte le sedi.

Il sottoscritto continuerà a camminare a testa alta per il Vulture - a differenza di altri che hanno bisogno di accompagnatori e cicisbei -, senza bisogno di alcuna stampella. Auspico anche di essere utile per alcuni operatori dell’informazione desiderosi di conoscere i fatti nella loro interezza e profondità, di conoscere il Vulture e di staccarsi un po’ dalle loro consunte poltrone e dai loro sacchetti di pop corn.

In conclusione viene spontaneo richiamare un passaggio dell’ultimo  libro di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, dove si racconta la vicenda di due ndranghetisti intercettati che valutavano di fare soldi affondando in mare barche piene di rifiuti. Di fronte al rigurgito di coscienza di uno dei due sul possibile impatto ambientale, l’altro replicò:  “A noi che ce ne fotte, il bagno andiamo a farlo da qualche altra parte”. Io ho scelto invece di rimanere e vivere nel Vulture, tra la mia gente. Così in una nota il consigliere regionale Gianni Leggieri (M5S).


Serie C: il Potenza pareggia 1-1 col Bisceglie

 FRANCESCO LOIACONO - Nella tredicesima giornata di andata del girone C di Serie C il Potenza pareggia 1-1 in trasferta col Bisceglie. La partita si gioca in campo neutro allo Stadio “Pino Zaccheria” di Foggia per l’indisponibiltà dello Stadio “Gustavo Ventura” di Bisceglie. Nel primo tempo i lucani propositivi. 

Salvemini insidioso. Boldor non inquadra la porta. Al 10’ il Potenza passa in vantaggio con Cianci su rigore dato per un fallo di Altobello sullo stesso Cianci. Il Bisceglie in contropiede. Cittadino non concretizza una buona occasione. Nel secondo tempo al 21’ i pugliesi pareggiano con Mansour, tiro di destro da fuori area. I lucani allenati da Ezio Capuano aumentano i ritmi di gioco. Compagnon colpisce la traversa. Il Bisceglie incisivo. Musso crea problemi alla difesa dei lucani. Un risultato positivo per il Potenza. E’ quartultimo in classifica con 10 punti.

M5S: "Sciatteria e pressappochismo nel menù odierno della maggioranza Bardi"

POTENZA - Per i consiglieri Leggieri, Perrino e Carlucci “ancora una volta vengono mortificati i regolamenti e le procedure per la convocazione nonché le prerogative dei consiglieri regionali”.

"Oggi la maggioranza Bardi ha dato l’ennesimo saggio di sciatteria nella gestione di questo corso amministrativo. Solo nella giornata di giovedì 26 novembre è arrivata una convocazione con un ordine del giorno relativo  alla “Manovra di variazione del bilancio di previsione pluriennale 2020/2022 della Regione”. I documenti a corredo della convocazione sono stati trasmessi nella tarda mattinata di sabato. 

Ancora una volta vengono mortificati i regolamenti e le procedure per la convocazione nonché le prerogative dei consiglieri regionali. Altro grave segnale è l’assenza del Presidente del Consiglio Cicala, ormai sempre più lontano dal ruolo di garanzia che dovrebbe rappresentare. 

La manovra è stata rimandata all’attenzione delle commissioni per un’analisi più dettagliata, ma resta l’amara sensazione di una maggioranza disordinata e frammentata al suo interno. Occorre evidenziare che per garantire la validità dei lavori l’assise si è riunita con due consiglieri di maggioranza collegati da remoto. Nemmeno la decenza di assicurare il numero legale. 

È un periodo difficile e straordinario quello che stiamo vivendo e spesso ci si appella alla responsabilità. A nostro avviso questo modo di agire, di responsabile, ha ben poco".

Potenza al 41esimo posto nella classifica di qualità della vita, Salvini: ''Complimenti alla città''

ROMA - “Complimenti a Potenza, 41esima città per qualità della vita in Italia secondo la classifica 2020 ItaliaOggi-La Sapienza. Un anno fa era 69esima. È la conferma del buongoverno locale di cui andiamo orgogliosi”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.

lunedì 30 novembre 2020

Covid: in Basilicata 282 nuovi positivi

POTENZA - Sono 282 i tamponi positivi sui 2.119 analizzati in Basilicata fra sabato scorso e ieri: lo ha reso noto la task force regionale, spiegando che solo 261 dei tamponi positivi riguardano persone residenti in regione.

Negli ultimi due giorni si sono registrati undici morti e altre 134 persone sono guarite dal coronavirus, portando il totale generale a 1.730 (quello dei morti è arrivato a 150). (ANSA)

domenica 29 novembre 2020

Crpo, protocollo intesa con Ordine architetti

POTENZA - Sarà firmato martedì 1 dicembre ed ha l’obiettivo di individuare iniziative utili ad assicurare la diffusione di una cultura di pianificazione territoriale, progettazione e fruizione degli spazi urbani che tenga conto delle differenze di genere

“Martedì 1 dicembre alle ore 11,00 sarà siglato un Protocollo di Intesa tra la Commissione regionale pari opportunità di Basilicata e l’Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della Provincia di Potenza, presso la sede dell’Ordine, alla presenza dei Presidenti Margherita Perretti e. Gerardo Antonio Leon e dei consiglieri Angela Sarli e Alfredo Parisi”.

Lo rende noto la presidente della Commissione regionale pari opportunità, Margherita Perretti che aggiunge: “Scopo del protocollo è individuare iniziative utili ad assicurare la diffusione di una cultura di pianificazione territoriale, progettazione e fruizione degli spazi urbani che tenga conto delle differenze di genere, contribuendo a migliorare la vivibilità, accessibilità e sicurezza delle città. Sono previste attività seminariali di formazione e aggiornamento per favorire un approccio ugualitario nell’ambito dell’urbanistica e contrastare il fenomeno della disparità di genere in architettura”.

“L’obiettivo finale – conclude - è quello di favorire un processo che renda la città in cui viviamo più equa e sicura, dalle abitazioni, servizi e spazi pubblici fino ad un piano adeguato dei trasporti, con accessibilità garantita a donne, bambini, disabili e anziani”.

sabato 28 novembre 2020

Tito, al via la campagna di screening sul personale e gli operatori delle scuole dell'infanzia

TITO (PZ) - Nella mattinata odierna, nella sala «Don Domenico Scavone», ha avuto inizio la campagna di screening tramite test antigenici rapidi su tutto il personale docente e non docente  e sugli operatori impegnati nei servizi scolastici  delle scuole dell’infanzia di Tito e Tito Scalo, risultati tutti negativi.

Si tratta di una prima campagna di screening, a cui ne seguiranno altre, realizzate in coordinamento con l'Ufficiale Sanitario locale, destinate a coorti prioritarie della  popolazione ai sensi di  quanto previsto dalle linee di indirizzo della Regione Basilicata emanate il 27 novembre.

I test sono eseguiti da personale sanitario volontario e della cooperativa «Insieme», già convenzionata con il Comune di Tito per la gestione del centro prelievi Asp, con la quale è stato definito anche un protocollo per il trattamento dei dati personali.

Per le campagne di screening l'amministrazione Comunale ha stanziato  in bilancio una somma di circa 20 mila euro,  ha allestito la sala «Don Domenico Scavone» rifunzionalizzando gli spazi all'uso destinato,  ha definito la  procedura per la raccolta dei rifiuti speciali, di igienizzazione e sanificazione degli spazi adibiti.

In questo modo il Comune di Tito vuol dare seguito a quanto già evidenziato nei giorni scorsi con una lettera indirizzata al Ministro della Salute Roberto Speranza e al Presidente della Giunta Regionale Vito Bardi, con la quale si suggeriva la necessità di eseguire test rapidi almeno ogni due settimane ai docenti e al personale scolastico, al fine di restituire la tranquillità di frequentare ambienti sicuri, un protocollo oggi ancor più necessario in vista di un ritorno tra i banchi delle scuole primarie e secondarie.

M5S: “Reddito di cittadinanza essenziale ed efficace anche nella pandemia”

POTENZA - Nella nostra regione i beneficiari di Reddito di Cittadinanza tenuti a sottoscrivere il Patto per il Lavoro sono 13428 (‘occupabili’). Di questi ben 4100 hanno già firmato almeno un contratto di lavoro (31%).

In Basilicata sono 4100 i percettori di Reddito di Cittadinanza che hanno firmato almeno un contratto di lavoro prima del 31 ottobre di quest’anno, un anno segnato dalla pandemia di Covid 19. Parliamo naturalmente dei percettori ‘occupabili’, cioè degli adulti tenuti a firmare un Patto per il Lavoro e che nei nostri Comuni sono 13428, mentre il numero dei rapporti di lavoro ancora in corso a fine ottobre è di 2245. È il segno che il Reddito di Cittadinanza sta sostenendo e riattivando un numero crescente di persone in difficoltà anche nei nostri territori.

Come ha rivelato lo Svimez nel suo rapporto “il reddito di cittadinanza ha evitato incontrollabili tensioni sociali durante il lockdown” e proprio nella pandemia questo strumento sociale di sostegno al reddito ha avuto un ruolo e un’importanza incredibili, offrendo un salvagente contro la povertà in ogni regione italiana, da Nord a Sud, ma anche stimolando decine di migliaia di persone nella ricerca di una nuova occupazione

Con il Reddito di cittadinanza e le prime azioni di potenziamento dei Centri per l’Impiego attraverso l'irrinunciabile contributo dei Navigator abbiamo raggiunto risultati impensabili, e su questa strada dobbiamo andare avanti. Per il rifinanziamento del RdC ci sono pronti 4 miliardi in Legge di Bilancio, ma occorre renderlo ancora più efficace e inclusivo. Allo stesso modo serve un’accelerazione sul fronte delle politiche attive, per le quali sono già previsti importanti investimenti per la formazione e la riqualificazione dei lavoratori, grazie a nuove risorse che si aggiungono al Fondo Nuove Competenze voluto dal Ministero del Lavoro. 

“Prevenire la disoccupazione dei lavoratori a rischio, agganciare la formazione alle politiche di sviluppo e puntare a un sistema di ammortizzatori sociali finalmente universale sono alcuni degli obiettivi strategici che intendiamo perseguire con decisione anche in Parlamento”, concludono i parlamentari del Movimento 5 Stelle.

Secondo i dati di Anpal, i contratti di lavoro firmati da percettori di Reddito di Cittadinanza prima del 31 ottobre superano quota 352mila su scala nazionale. A fine luglio erano 196mila. Nel giro di tre mesi sono quasi raddoppiati. Sul totale degli 'occupabili' vediamo dunque salire al 25,7% la percentuale di chi ha trovato almeno un’occupazione. A fine luglio era del 18,7%. Il balzo è stato addirittura del 7%”, spiegano i parlamentari del Movimento 5 Stelle.

In 15 Regioni il rapporto tra chi ha siglato almeno un contratto di lavoro e il totale dei percettori occupabili è superiore al 30%. In tre casi supera addirittura il 40%, con andamenti che rispecchiano chiaramente il grado di sviluppo economico dei singoli territori e quindi la loro capacità di assorbire forza lavoro. Nella nostra regione questo dato si attesta al 31%.

Immaginiamo i numeri che si potrebbero avere in Basilicata se l’ARLAB avesse un vero Direttore Generale e se il piano di rafforzamento dei Centri per l’Impiego lucani fosse iniziato. Purtroppo dopo alcuni mesi dalle nostre denunce e sollecitazioni, tramite nostre interrogazioni rivolte al Presidente, Bardi e all’Assessore al Lavoro, Cupparo, non ci sono stati passi in avanti. 

Nei prossimi giorni presenteremo una mozione per impegnare formalmente il Presidente Bardi e la sua Giunta ad adottare il Piano di Rafforzamento dei CPI della Basilicata.

La maggioranza di centrodestra è totalmente assente su questo delicatissimo tema, e continua a prorogare una nomina fondamentale come quella del Direttore dell’ARLAB, situazione che è stata attenzionata anche al Ministero del Lavoro. Così in una nota congiunta Gianni Leggieri, Gianni Perrino, Carmela Carlucci del Gruppo Consiliare M5S Basilicata.

venerdì 27 novembre 2020

Covid: in Basilicata 243 positivi su 1.714 tamponi eseguiti

POTENZA - In Basilicata sono 243 (dei quali 214 residenti in regione) i nuovi positivi al coronavirus su 1.714 tamponi analizzati nelle ultime ore 24 ore: lo ha reso noto la task force lucana, specificando che sono stati registrati anche tre decessi (il totale delle vittime lucane è salito a 136) e 43 guarigioni (in totale, dopo un riallineamento dei dati della piattaforma Covid, sono diventate 1.469). (ANSA).

giovedì 26 novembre 2020

PPR, Leggieri: “E’ arrivato il momento di una vera svolta green”

 POTENZA - Il consigliere regionale del M5s: “Sull’Ager Venusinus attenzioni morbose e informazione fuorviante”.

“Si inizia finalmente a parlare di Piano paesaggistico regionale. Uno strumento che deve essere considerato come un alleato per la tutela dell’ambiente anche se in questi giorni si vuole far intendere il contrario”.

E’ quanto dichiara il consigliere regionale del Movimento cinque stelle, Gianni Leggieri, che aggiunge: “Non passa giorno senza che, con toni ironici, attacchi personali e prese di posizione faziose, ci si dimentichi delle nuove opportunità che si possono cogliere con un nuovo approccio verso le politiche ambientali. In questo contesto si parla sempre più spesso dell’ ‘Ager Venusinus’, collegandolo a vincoli ed impedimenti descritti come ostacoli insormontabili per lo sviluppo del territorio”.

“Ma a quale forma di sviluppo – continua Leggieri - e a quale visione di territorio facciamo riferimento? All’eolico selvaggio che ha deturpato i nostri paesaggi e arricchito pochi speculatori? L’ ‘Ager Venusinus’ balza all’onore delle cronache a seguito della pubblicazione  della D.G.R. n. 754 del 3 novembre 2020. La Giunta regionale con questa delibera prende atto della riunione del Ctp (Comitato tecnico paritetico)  svoltasi in data 7 Ottobre 2020 e  approva la documentazione tecnica  relativa alla delimitazione della zona ad interesse archeologico  - ex art 142 lettera m) del Codice dei beni culturali e del paesaggio -  denominata Ager Venusinus. Una semplice mappatura e delimitazione di un'area che non apporta nessun nuovo vincolo normativo al Vulture Alto Bradano”. 

“Il Comitato Tecnico Paritetico, è bene subito ricordarlo – dice Leggieri - viene istituito nel 2012 con D.D. n. 7502.2012/D.01284 del 19/09/2012, in ottemperanza del Protocollo di Intesa tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBACt), il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) e la Regione Basilicata (Protocollo stilato  il 14 settembre 2011)  per la definizione delle modalità di elaborazione congiunta del Piano Paesaggistico Regionale (PPR). La finalità dell’intesa tra MiBACT, MAATM e Regione Basilicata, è rivolta a realizzare, oltre che all'elaborazione congiunta del PPR, ad una efficace tutela e valorizzazione del patrimonio naturalistico - ambientale, storico e culturale della Regione. Il Ctp non ha potere deliberativo, ma costituisce un importante  tavolo di lavoro dove siedono esperti che mappano, studiano attraverso criteri scientifici il territorio della Regione al fine di addivenire alla stesura del PPR. Il potere deliberativo è del Consiglio regionale della Basilicata e, quindi, dei cittadini lucani”.

“Le pubbliche amministrazioni, i cittadini, le imprese e tutti i soggetti interessati al PPR – prosegue Leggieri - potranno esprimere eventuali pareri nelle conferenze di servizio che precederanno l’approvazione del medesimo Piano, e quindi esprimere pareri anche sull’ Ager Venusinus, secondo quanto esposto  dalla L.R. n.23/1999 esattamente all’art. 36 bis. In questi giorni – sottolinea il consigliere del M5s -improvvisati esperti di materie ambientali scrivono su Facebook e pubblicano la storia del Vulture a puntate. Peccato che in passato abbiano avuto altro da fare anziché denunciare i tanti scempi ambientali. Il percorso che porterà all’adozione del PPR è ancora lungo e tortuoso ed è un preciso impegno, secondo obblighi di legge, che la Regione Basilicata deve portare al termine. Sono ormai decenni, dall’ormai famoso D.lgs.n. 42/2004 che si parla di PPR”. 

“Da quanto apprendiamo – riferisce Leggieri - la Regione Basilicata, dopo anni di torpore e distrazione vuole dotarsi di un PPR. Verrà avviato, quindi, un percorso condiviso e di grande prospettiva; il PPR cancellerà le diverse frammentazioni delle politiche territoriali lucane e proietterà la nostra regione ad un livello di migliore competitività e sostenibilità. Allo stesso tempo frenerà le ambizioni dei signorotti dell’eolico, del cemento e del petrolio che, soprattutto grazie ai vulnus normativi, pensano di pilotare le politiche ambientali lucane. E’ arrivato il momento di una vera svolta green con la giusta valorizzazione dell’ambiente e del nostro patrimonio culturale ed archeologico. Ogni giorno ci tocca leggere articoli di giornali contro l’Ager Venusinus, contro l’ambiente, contro le logiche della scienza e della valorizzazione territoriale. Lettere ‘firmate’ da anonimi che dicono di fare gli interessi del territorio. Quello stesso territorio deturpato da anni dalla presenza di pale eoliche (1409 impianti), cave, inceneritori e pozzi petroliferi”.

“E’ proprio dal parere negativo rilasciato dalla Soprintendenza dei Beni Culturali della Basilicata ad un parco eolico – spiega Leggieri - che inizia la critica distruttiva verso l’Ager Venusinus ed il PPR. E i signorotti dell’eolico mandano in avanscoperta i loro giannizzeri. Non è l’Ager Venusinus a bloccare le autorizzazioni, ma la L.R. n.54 del 2015 dal titolo inequivocabile: ‘Recepimento dei criteri per il corretto inserimento nel paesaggio e sul territorio degli impianti da fonti di energia rinnovabile’. Proprio per questa legge, proprio per le caratteristiche del territorio del Vulture Alto Bradano, proprio grazie alle sue peculiarità archeologiche, sono 3mila i siti archeologici attraversati dall’Appia Antica, dove insistono pure i castelli di Venosa, Palazzo S.G., Melfi, che si blocca lo scempio dell’eolico selvaggio. Su questo tema i dati parlano chiaro. La Basilicata è la prima regione in Italia per numero di impianti eolici. Da ogni terremoto – conclude Leggieri - nasce un’opportunità, ma dall’Ambiente non nascono che fiori”.

“1999 non filtrata”, la nuova proposta di Birra Morena


Dopo aver dedicato alla Lucania lo scorso anno una birra dal nome “Birra Lucana” nel ventennale dell’attività, Birra Morena si presenta sul mercato con “1999 non filtrata” una birra la cui immagine si ispira al passato, alle sue origini lucane, dove da sempre magicamente si rincorrono culture, tradizioni, costumi e sapori. Una terra ancora radicata in un’autenticità senza tempo, che non smette di meravigliare l’animo di chi la abita e di chi la porta con sé fuori i confini nazionali.

Grazie ai lieviti ha un aspetto piacevolmente velato con un gusto moderatamente amaro e con sentori di fruttato. E’prodotta a Balvano, in provincia di Potenza, con una selezione di malti 100% italiani.

Birra Morena “1999 non filtrata” completa la gamma delle Birre Speciali di Morena. L’azienda con sito produttivo in Balvano, una realtà sul mercato nazionale ed internazionale, ha investito tempo e risorse in progetti di alta qualità finalizzati alla produzione di birre con profumi e sentori piacevoli unici e complessi che hanno rappresentato degnamente il made in Italy nel mondo conquistando mercati in America, Cina, Regno Unito, Finlandia, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Emirati Arabi, Australia e Canada e tanti altri degni di nota.

Ulteriori informazioni sull’azienda sono anche reperibili sul sito www.birramorena.com e sulla pagina FB: https://it-it.facebook.com/birramorena/

martedì 24 novembre 2020

Covid: in Basilicata 268 positivi e 1.826 tamponi eseguiti

POTENZA - La situazione di oggi in Basilicata accende una luce di speranza dove, secondo i dati della task force regionale, oggi i ricoverati negli ospedali per il covid sono 179 (ieri erano 180) e nelle terapie intensive sono curati 19 malati (ieri erano 23).Il bollettino spiega che, nelle ultime 24 ore, sono stati esaminati 1.826 tamponi: 268 sono risultati positivi (ma solo 256 appartengono a residenti in Basilicata).

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 141.736 tamponi, di cui 133.904 risultati negativi.


Popolare di Bari, Trerotola: ''No a chiusura filiale Tito''

TITO (PZ) - Per il consigliere di Prospettive Lucane “è inaccettabile che il più grande istituto finanziario del Mezzogiorno dia impulso alla desertificazione bancaria del territorio chiudendo inopinatamente sportelli”.

“E’ inaccettabile che il più grande istituto finanziario del Mezzogiorno dia impulso alla desertificazione bancaria del territorio chiudendo inopinatamente sportelli e scaricando sui risparmiatori, l’utenza, gli operatori economici ed i lavoratori i costi della cattiva gestione del passato, che hanno fatto salire alla ribalta della cronaca giudiziaria la Banca Popolare di Bari”.

Lo sostiene il consigliere regionale di Prospettive Lucane, Carlo Trerotola che aggiunge: “Condividendo l’accorato appello lanciato dal Sindaco e dagli amministratori comunali di Tito, mi auguro che i vertici della BpB riconsiderino l’ipotesi di sopprimere la filiale di Tito, peraltro posizionata in un’area economicamente strategica, dotata anche di un’importante zona industriale”.

“Mi auguro, altresì, che il Presidente Bardi e la Giunta regionale di Basilicata – conclude - si adoperino celermente per scongiurare la ventilata chiusura dell’agenzia di Tito della Banca Popolare di Bari, anche in considerazione che il medesimo istituto bancario gestisce il servizio di tesoreria della Regione Basilicata. Eliminare questa filiale non significa soltanto creare disservizi alla clientela ma anche dare meno sostegno alle famiglie ed alle imprese per quanto riguarda l’erogazione del credito, maggiormente nell’attuale periodo di crisi determinato dalla pandemia”.

Serie D: il Lavello pareggia 0-0 in casa col Cerignola

FRANCESCO LOIACONO - Nel recupero della sesta giornata di andata del girone H di Serie D il Lavello pareggia 0-0 in casa contro il Cerignola. Nel primo tempo i lucani propositivi. Longo insidioso. I pugliesi in contropiede. Verde non concretizza una buona occasione. Il Lavello va vicino al gol con l’argentino Burzio. 

Vitofrancesco crea difficoltà alla difesa del Cerignola. Nel secondo tempo Il Lavello allenato da Karel Zeman, figlio di Zdenek Zeman, aumenta i ritmi di gioco. Burzio non inquadra la porta. Il Cerignola sfiora la rete. Verde centra la traversa. Il Lavello si propone in avanti. Corna colpisce il palo. Brunetti per pochissimo non riesce a segnare. Solo un punto per il Lavello. I lucani sono quarti in classifica con 9 punti.

sabato 21 novembre 2020

Basilicata: firmato l’accordo regionale per i tamponi rapidi

POTENZA - Di seguito la nota del segretario regionale della FIMMG , Dott. Antonio Santangelo. "E’ stato sottoscritto nei giorni scorsi e sarà pubblicato sul BUR l’accordo integrativo alla Convenzione nazionale dei medici di famiglia e pediatri di libera scelta che definisce, tra l’altro,  i destinatari e le modalità con cui saranno eseguiti i tamponi rapidi antigenici.

Gli esami riguarderanno esclusivamente pazienti asintomatici ma “contatti stretti” di positivi   e pazienti che abbiano completato il prescritto periodo di quarantena.  

Lo scopo è quello di individuare ed isolare precocemente persone sane ma a rischio di contagio e di permettere l’uscita dalla quarantena al termine di dieci giorni, senza dover attendere i tempi necessari per l’esecuzione del tampone molecolare e l’arrivo dei risultati.

Per garantire la sicurezza dei cittadini e degli operatori sanitari i test antigenici rapidi saranno effettuati negli studi medici solo se forniti  delle necessarie dotazioni strutturali ed organizzative o, in alternativa, presso locali idonei messi a disposizione dalla ASL o dai Comuni.  

Con un documento a firma congiunta del Ministero della Salute, INAIL e Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici pubblicato lo scorso 8 novembre sono state definite nel dettaglio le modalità per operare in sicurezza.

Secondo quanto previsto dall’intesa Stato Regioni l’accordo per l’esecuzione dei tamponi rapidi, sottoscritto a livello regionale solo dalla FIMMG e dalla FIMP, è vincolante per tutti i medici, indipendentemente dall’appartenenza sindacale. Saranno esonerati dalla partecipazione ai test diagnostici  e senza alcuna sanzione  solo i medici in condizioni di fragilità per patologia o le colleghe in stato di gravidanza.

La FIMMG regionale è consapevole che il tracciamento rapido dei contatti è la chiave di volta per contenere la diffusione del contagio , compito cui la medicina generale non intende sottrarsi.  Non meno importante è l’osservanza  della quarantena da parte dei  “contatti stretti” di soggetti positivi, la cui durata rimane di dieci giorni, non derogabili, anche in presenza di un tampone negativo. 

La FIMMG non ignora le preoccupazioni  di quanti, tra i propri iscritti, temono i rischi derivanti dall’assunzione di questo nuovo compito assistenziale sia per la mancanza di specifiche coperture assicurative (i medici convenzionati non godono della copertura INAIL) sia per il mancato rispetto da parte della Regione di un obbligo che aveva liberamente assunto, quello di sottoporre tutti i medici di famiglia a tampone preventivo e a cadenze regolari, progetto mai avviato.

 Questa omissione appare particolarmente grave  alla luce del preoccupante aumento di contagi tra i colleghi ospedalieri, in particolare quelli del Madonna delle Grazie di Matera, che riferiscono di perduranti resistenze all’adozione di misure di sicurezza, forse dettate da una lettura riduttiva delle norme sulla sorveglianza sanitaria del personale sanitario  (articolo 14 del Decreto Cura Italia)". 

"La violenza di genere'', il webinar promosso dalla consigliera di parità Ivana Pipponzi

POTENZA - "La violenza di genere: fenomenologia, contrasto e protezione delle vittime", è il titolo del webinar promosso dalla consigliera di parità Ivana Pipponzi che avrà luogo in diretta streaming sulla pagina Facebook “Le parole delle Donne” martedì 24 novembre, dalle ore 16.00 alle ore 18.30.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l'Ordine degli Avvocati di Potenza, ha avuto il patrocinio della Scuola Superiore di Magistratura, costituendo modulo formativo per gli stessi Magistrati del Distretto lucano. Rientra inoltre nell’ambito di "25x5", un ciclo di approfondimenti tematici per la Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza di genere in programma il 25 novembre.

Dopo i saluti Annunziato Vardè, Carmine Cicala, Pasquale Materi, Maurizio Napolitano, Raffaella Donadio e Maria Assunta Aveta, e l’introduzione di Ivana Pipponzi, previsti gli interventi di Anita Sabbato, Paola Di Nicola, Morena Rapolla, Cinzia Marroccoli e Daniele De Angelis.

Parco del Vulture, M5s: una storia da raccontare, non da sprecare

POTENZA - Per i consiglieri Carlucci e Leggieri “non possiamo assecondare logiche di spartizione politica: bisogna razionalizzare al meglio le risorse pubbliche per perseguire progetti di investimento concreti e funzionali alla crescita del territorio”

“Siamo soddisfatti, ma allo stesso tempo restiamo vigili, dopo che il Consiglio regionale ha espresso parere negativo e rigettato la designazione dei cinque Sindaci alla presidenza del Parco del Vulture. Il gioco delle parti che ha condotto la comunità del Parco verso la scelta di auto-nomina ha dimostrato scarsa lungimiranza e mancanza di visione politica, da parte di alcuni sindaci, nell'avvio di quello che riteniamo, ad oggi, il più importante strumento di tutela e sviluppo del Vulture: il Parco”. 

Lo sostengono i consiglieri regionali del M5s, Carmela Carlucci e Gianni Leggieri che aggiungono: “Se anche si dovesse procedere ad un'istruttoria delle candidature e ad una selezione più o meno ragionevole delle stesse, persiste, nostro malgrado, il dubbio che alcuni Sindaci vogliano davvero contribuire a mettere in piedi un Ente funzionale, innovativo e lungimirante. Oggi, dopo che sono emersi profili di incompatibilità e mancanza di requisiti per titoli e meriti; dopo che cittadini, associazioni e comitati hanno insistentemente chiesto di realizzare un Parco ambizioso e competitivo, indipendente dalle logiche politiche; dopo che la Regione Basilicata ha respinto i 5 nominativi presentati dalla Comunità del Parco, chiedendone altri, qualcuno prova a insinuare, a mezzo stampa, che ‘i sindaci meritano rispetto’”.

“Esattamente – continuano - chiedono rispetto per aver trombato 26 persone che hanno avanzato la propria candidatura, e i cui curricula sono stati bellamente ignorati? Rispetto per aver utilizzato a proprio vantaggio il potere di selezionatori? Alla luce di questi fatti, siamo sicuri che non siano i Sindaci a dover chiedere scusa? Dovrebbero forse scusarsi con l'intera comunità del Vulture per l’atteggiamento, decisamente opinabile, adottato. Un atteggiamento che veicola un messaggio sbagliato, soprattutto ai giovani, che noi da sempre contestiamo e contrastiamo: per ambire a ruoli di prestigio, bisogna studiare, faticare e acquisire competenze specifiche, non è sufficiente intraprendere una carriera ‘politica’.  A coloro che replicano affermando che molti Parchi sono guidati da Sindaci, diciamo che per quanto riguarda il Parco del Vulture non ci interessa. Ci interessano solo le competenze: se i Sindaci le possiedono, ben venga, altrimenti si cerca altrove. Quel che abbiamo biasimato, negli ultimi mesi, è stato un atteggiamento poco costruttivo, ispirato al solo desiderio di ottenere cariche e poteri”.

“Chiediamo ai Sindaci che compongono il Parco – proseguono Leggieri e Carlucci - di guardare la luna, non il dito, fatto spesso di ambizioni personali e non collettive. Non possiamo assecondare logiche di spartizione politica: bisogna razionalizzare al meglio le risorse pubbliche per perseguire progetti di investimento concreti e funzionali alla crescita del territorio. Territorio in cui i Sindaci devono continuare ad essere protagonisti e fautori di iniziative politiche coraggiose nella Comunità del Parco e nei Comuni che amministrano, delegando la Presidenza al miglior direttore d'orchestra, esorcizzando il pericolo che si realizzi una Comunità Montana in versione Parco”. 

“Il Parco – concludono - può e deve fungere da collante di una frammentata macroarea di Basilicata dotata di enormi potenzialità da sviluppare attraverso una cabina di regia in grado di mettere a sistema le esigenze di nove bellissimi Comuni, con quelle innovative del turismo 4.0, con la filiera certificata dell'aglianico e dell'olio, con le acque minerali. Abbiamo una storia da raccontare e una da scrivere. Non sprechiamola”.

venerdì 20 novembre 2020

Trasporti/Covid-9, per la CISL si rischia la paralsi del sistema produttivo


POTENZA - Il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, e il coordinamento industria della Cisl hanno rilasciato la seguente dichiarazione in merito ai disagi che si stanno registrando sulle linee del trasporto pubblico locale per le aree industriali della regione.

"La temuta seconda ondata rischia di portare alla paralisi di gran parte dell'apparato industriale lucano, anche per effetto delle discutibili scelte del presidente della giunta regionale Vito Bardi e dell'assessore regionale ai Trasporti Donatella Merra. Abbiamo posto il problema in tempi non sospetti e in varie sedi quando si poteva e si doveva intervenire per programmare la riorganizzazione del trasporto pubblico locale in funzione delle norme e dei protocolli di sicurezza che hanno ridotto sensibilmente, purtroppo solo sulla carta, la capienza massima dei mezzi e in ragione dei possibili scenari sulla evoluzione della pandemia.

L'aggravarsi dell'emergenza sanitaria e la contemporanea chiusura delle scuole secondarie avrebbe dovuto indurre immediatamente l'assessore Merra a dirottare sulle linee verso i siti produttivi i mezzi liberati dal trasporto scolastico. Del resto, è la stessa ordinanza n. 42 del presidente Bardi ad indicare alle aziende del Cotrab la conversione delle percorrenze chilometriche non espletate delle linee scolastiche per potenziare il servizio per le aree industriali. Perché tale stringente disposizione non è stata rispettata da alcune aziende del consorzio?

Più volte abbiamo rappresentato i disservizi ormai giornalieri di alcune società del consorzio Cotrab, e l'episodio di ieri sulla linea Ginestra-Ripacandida-Melfi non fa che confermare le nostre preoccupazioni sul rischio di una paralisi delle fabbriche lucane per la deliberata violazione dei protocolli di sicurezza. Sotto osservazione sono in particolare le linee verso le grandi aree industriali della Basilicata dove si produce buona parte del Pil regionale. Se dovessero aumentare ancora i contagi tra i lavoratori, come sta già accadendo in Fca, proprio a causa del sovraffollamento nei mezzi di trasporto pubblico, mettendo in crisi le produzioni industriali, la responsabilità cadrebbe proprio su chi oggi si sta dimostrando incapace di gestire in maniera efficace il servizio pubblico.

Fermare le fabbriche perché la Regione non è stata in grado di programmare per tempo la riorganizzazione del trasporto e di imporre il rispetto delle sue stesse regole sarebbe un suicidio economico e un atto di impotenza politica. Ora serve uno sforzo straordinario per mettere in sicurezza le attività produttive e il lavoro e imporre alle ditte del consorzio Cotrab il rispetto dei contratti di servizio e delle ordinanze regionali, intervenendo dove necessario anche con la revoca del servizio poiché è in gioco la salute dei cittadini e la tenuta dell'intera economia regionale".