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martedì 17 luglio 2018

Gli Yarákä portano le sonorità multietniche a Villa d'Agri per "Food & Music"


Giovedì 19 luglio in occasione della rassegna "Food & Music" , i protagonisti dell'appuntamento con le sonorità africano all'Euro Bar di Villa d'Agri (via Nazionale 8 - ingresso gratuito) saranno gli Yarákä, un interessante progetto che propone un percorso radicato nella tradizione popolare brasiliana, rivisitazione di autori tradizionali e contemporanei, un lavoro di ricerca attento ad esaltare la componente multietnica, in particolar modo quella matrice ritmica proveniente dall'Africa, contaminazioni che evocano sfumature orientali e del bacino mediterraneo.

Yarákä nasce nel 2015 quando il chitarrista, appassionato e affascinato dalla varietà culturale brasiliana, decide di riunire una formazione acustica composta da musicisti provenienti da percorsi differenti ma che proprio per questo potessero contribuire a costruire un'idea di suono particolare. La musica proposta dagli Yarákä è un momento di comunicazione e scambio rivolto a tutti coloro che vogliono accogliere a cuore aperto la freschezza della musica brasiliana nel caldo abbraccio d'Africa.

Nel 2015 Gianni Sciambarruto (chitarra) fonda il progetto Yarákä con l'intenzione di voler proporre una visione personale del variegato mondo musicale brasiliano, permettendogli di esplorare tecniche chitarristiche diverse e di approcciarsi a particolari strumenti etnici quali il Berimbau. La voce della band è quella di Virginia Pavone che con la sua particolare vocalità richiama calde sonorità africane però fresche di modernità. Marco La Corte con voce, flauto e percussioni impreziosisce l'impasto sonoro, la dolcezza e allo stesso tempo la frizzantezza del flauto evocano facilmente atmosfere tropicali tipicamente brasiliane, oltre al suo strumento alterna momenti in cui sostiene il canto con seconde voci e arricchisce il comparto ritmico con piccole percussioni. Le percussioni etniche sono affidate a Antonio Oliveti che contribuisce ad ampliare lo spettro ritmico, incastrando abilmente ritmi e percussioni tradizionali afro-brasiliane con sfumature che rimandano a sapori orientali e mediterranei.

lunedì 16 luglio 2018

Fondi Ue, Gambardella: "Serve monitoraggio rigoroso della spesa e dei risultati"


POTENZA - “L’ennesima bacchettata della Corte dei Conti alla Regione Basilicata, questa volta per il modo disinvolto di utilizzare i fondi comunitari per il finanziamento di provvedimenti che non hanno certo la natura di investimenti strutturali, conferma quanto la Cisl sostiene da tempo, vale a dire la necessità di un rigoroso sistema di monitoraggio in grado di misurare la qualità della spesa in termini di posti di lavoro creati e impatto sul potenziale produttivo”. È quanto sostiene il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, aggiungendo che “tale monitoraggio non può che prevedere il concorso delle organizzazioni, di tutte e non solo di alcune, che compongono il partenariato economico e sociale in seno alle singole autorità di gestione, contrariamente a quanto avvenuto in recenti occasioni”.

Per il segretario della Cisl “quanto emerge dal dossier della magistratura contabile è preoccupante perché indica un’evidente distorsione nell’utilizzo dei fondi europei e delle quote di cofinanziamento, destinati sempre più a finanziare capitoli di spesa corrente invece che investimenti strutturali e progetti in grado di incrementare la capacità del tessuto produttivo regionale di generare valore aggiunto e occupazione. Del resto – prosegue Gambardella – sono i principali indicatori economici a dirci che la ripresa economica nella nostra regione, dopo l’iniziale entusiasmo, ha perso progressivamente slancio, confermando il quadro di una situazione economica e sociale ancora precaria nei numeri, molto superficiale nei suoi effetti e fortemente polarizzata su automotive e petrolio”.

“Solo la presenza di un partenariato economico e sociale forte e autorevole dentro le singole autorità di gestione – continua il segretario della Cisl – può assicurare l’esercizio di quella fondamentale funzione di controllo su come vengono impiegati i fondi europei, con quali priorità e obiettivi e soprattutto con quale impatto sulle principali variabili economiche e sociali di contesto. In questo – conclude Gambardella – l’opera meritoria della Corte dei Conti, che pure va sostenuta, in una situazione di normalità deve considerarsi come l’ultima istanza e non come la prassi ordinaria”.

Turismo: boom dei borghi suggestivi 'anti afa', bene la Basilicata


POTENZA – Saranno circa 1,5 milioni i turisti in camper che invaderanno le strade del nostro Paese in questi mesi estivi: lo rivela una stima dell’APC – Associazione Produttori Caravan e Camper, secondo cui circa 800.000 italiani e 700.000 stranieri sceglieranno questa tipologia di vacanza puntando sulle mete di villeggiatura più tradizionali del Belpaese ma con un occhio di riguardo per quei borghi situati in posizioni geografiche fortunate che permettono di evitare la grande calura estiva. Ecco, sempre secondo APC, la top ten delle località refrigeranti più adatte per fuggire dall’afa di questo periodo:

Castelluccio di Norcia (Perugia): il borgo sovrasta l’omonima immensa piana ed è noto soprattutto per la fioritura dei campi di lenticchia, che proprio nel mese di luglio offre uno spettacolo unico al mondo.

Orvinio (Rieti): il borgo medievale si erge su di un colle attorno al suo imponente Castello appartenente al Casato dei Marchesi Malvezzi Campeggi. Conserva ancora il suo antico fascino. Imperdibili il Santuario di Vallebona e l’Abbazia di Santa Maria del Piano.

Greve in Chianti (Firenze): nel cuore delle colline del Chianti, tra castelli e vigneti, si trova l’unico comune della provincia di Firenze interamente nella zona del Chianti. Nel suo territorio si segnala il castello medievale di Montefioralle, perfetto per una passeggiata romantica.

Platania (Catanzaro): sorge sulle pendici del monte Reventino, nel massiccio della Sila, ed è noto per un’attrazione naturale di incredibile bellezza, la Cascata della Tiglia, che con un salto di circa 30 metri offre uno spettacolo meraviglioso.

Pessinetto (Torino): situato nelle Valli di Lanzo, tra le Alpi Graie, questo piccolo comune piemontese ha il suo punto di maggior interesse nel Santuario di Sant’Ignazio, posto sulla vetta del monte Bastia, un luogo incantevole con vista su tutta la valle.

Bovino (Foggia): all’interno della suggestiva cornice dei Monti Dauni, nella Valle del Cervaro, di fronte al Tavoliere delle Puglie, sorge questo borgo, in un territorio magnifico, ricco di risorse naturali, sorgenti d’acqua e di boschi.

Lamoli di Borgo Pace (Pesaro e Urbino): borgo immerso nei boschi della Massa Trabaria, ai piedi dell’Alpe della Luna, possiede una storia millenaria, testimoniata dall’Abbazia di San Michele Arcangelo, alle pendici dell’Appennino Umbro-Marchigiano.

Ulassai (Nuoro): un borgo-museo incassato a quasi 800 metri d’altezza al centro dell’Ogliastra, nella parte centro-orientale della Sardegna, fra tacchi calcarei e spettacolari grotte, come “su Marmuri”.

Monticchio (Potenza): è situato ai piedi del Monte Vulture, uno dei più antichi vulcani dell’Appennino Meridionale, il cui cratere, ormai inattivo, si è trasformato in due laghi, che ne fanno un gioiello incontaminato tutto da scoprire.

Lovere (Bergamo): si trova nella parte settentrionale del Lago d’Iseo ed è caratterizzato da un lungolago molto pittoresco, dominato dal centro storico in cui si sviluppa il borgo medievale, in origine un piccolo villaggio di pescatori sorto durante la dominazione romana.

Il trend camperistico è più che mai d’attualità, visti gli eccellenti risultati del comparto nazionale: una realtà industriale che con oltre 7.000 addetti genera un fatturato annuo di oltre 1 miliardo di euro e che, con una produzione di autocaravan che nel 2017 si è attestata sul +43,4% rispetto al 2016 superando le 21.500 unità, si piazza stabilmente nelle prime tre posizioni dei principali produttori europei. Lo scorso anno inoltre il settore camperistico italiano ha fatto registrare un +20% circa anche per quanto riguarda i veicoli immatricolati, numeri che fanno ben sperare di poter traguardare le 6.000 unità di veicoli immatricolati alla fine dell’anno corrente. Il buon momento è confermato dal primo trimestre 2018, che ha registrato una produzione di quasi 6.500 mezzi e 2.000 immatricolazioni.

"I numeri parlano da soli: sempre più persone utilizzano il camper per scoprire l’Italia e per andare in vacanza – commenta Simone Niccolai, Presidente di APC – tra italiani e stranieri sono stati quasi 8 milioni e mezzo i turisti che l’anno scorso sono venuti nel nostro Paese in camper e caravan e, anche in questi primi mesi del 2018, il trend è positivo, segno che la crisi degli anni scorsi è ormai alle spalle. Per le vacanze estive in molti sceglieranno il Turismo in Libertà per visitare i bellissimi borghi nascosti della nostra splendida Penisola".

Truffa online nei confronti di un potentino, denunciato un 52 enne


POTENZA - Aveva inserito su un sito web di commercio online un annuncio di vendita di una macchina agricola, facendosi accreditare dall'acquirente, un cittadino di Satriano di Lucania, la somma di 350 euro, salvo poi sparire, rendendosi irreperibile.

Per questo motivo un 52 enne residente in Emilia Romagna, con precedenti penali, è stato scoperto e denunciato dai Carabinieri della Compagnia di Potenza.

Potenza, la Fials risponde alla P.O. del Dipartimento materno infantile del San Carlo: "Idee confuse"


POTENZA - Alla recente nota della Posizione Organizzativa del San Carlo di Potenza - afferma Giuseppe Costanzo Segretario Provinciale della Fials- in seguito alla Diffida sottoscritta dai lavoratori della Sala Operatoria di Ostetricia e Ginecologia e dalla Segreteria Fials circa la disposizione che prevedeva ….“lavaggio barelle, lavaggio ferri chirurgici, etc)…. ed altre attività segnalate come rifacimento letto oltre alla chiusura dei ROT.

Costanzo ritiene che la risposta della PO riporta solo “giustificazioni” per certi versi ammissivi, di una errata gestione che delinea chiaramente il demansionamento del Personale distante dal Ruolo degli stessi.

Il tutto, ribadisce Costanzo comporta l’avvio di iniziative individuali di tutela ove l’utilizzo dequalificante del personale Infermieristico dovesse continuare a riscontrarsi.

La P.O. cita sapientemente il DDL 1324 che, erroneamente, annovera detta figura OSS nel ruolo sanitario , il citato DDL individua per gli OSS l’area socio–sanitario e,. di conseguenza nella nota di riposta viene citata la possibilità per il personale OSS con il CCNL del 21.05.2018 art. 86 “Indennità per particolari condizioni di lavoro…” Comma 7 “Al personale Sanitario ….. ” ma è palesemente fuori strada.

Il sindacalista Costanzo -dichiara- che per completezza d’informazione il sistema di classificazione professionale sarà oggetto di revisione ai sensi dell’art. 12 del nuovo CCNL, nell'alveo delle vigenti disposizioni di leggi ed è davvero preoccupante la mancata conoscenza dell’inquadramento giuridico del personale che una Posizioni Organizzativa deve gestire.

Costanzo invita la P.O., ad evitare facili strumentalizzazioni tra le diverse figure professionali e per quanto sopra esposto invita la Direzione Generale dell’A.O. Regionale San Carlo di Potenza, per quanto di competenza a voler assumere immediati accorgimenti utili a porre subito termine ad una gestione delle Risorse Umane, da parte della P.O., preoccupantemente e contraria alle prerogative di tutela della professionalità del personale dipendente.

Gestioni di questo tipo -conclude Costanzo- espongono, tra l’altro , l’Azienda al rischio di azioni risarcitorie diffuse da parte di lavoratori demansionati.

sabato 14 luglio 2018

A Lavello arrestato sorvegliato speciale


(ANSA) - POTENZA - Per aver violato gli obblighi di sorveglianza, a Lavello (Potenza), un giovane di 28 anni è stato arrestato e posto ai domiciliari dai Carabinieri. I militari dell'Arma hanno fermato il giovane dopo aver appreso che, per motivi banali, aveva avuto una lite con gli avventori di un bar e successivamente lo hanno trovato nella sua abitazione con un'altra persona con precedenti penali.

Parte il prossimo 2 agosto l'attesa quinta edizione del “Marateatro Festival


MARATEA - Parte il prossimo 2 agosto la quinta edizione del “Marateatro Festival”, la storicizzata manifestazione in programma come ogni anno nella caratteristica località della Basilicata affacciata sul Mar Tirreno. Così, cercando ancora di concentrare i propri sforzi e le proprie competenze per rintracciare nuove formule di promozione per il teatro associato ad altre forme d’arte, la kermesse, per questa edizione 2018 intitolata “Cantami o Diva” , andrà tutta a tempo di musica. “Ecco perchè - come ha ribadito il direttore artistico, l'attore e regista, Giuseppe Miale Di Mauro- per la quinta edizione, il Festival ha deciso di strizzare l’occhio a spettacoli teatrali in cui è molto presente la componente musicale, in un mix di forte impatto emotivo e goliardico”.

Anche quest’anno, quindi, per “Marateatro Festival”, si proseguirà con l’esperimento già testato la scorsa estate teso ad espandere sul territorio marateota alcune perfomance teatrali e musicali. Tant'è che oltre al già conosciuto e bellissimo Parco Tarantini, il festival si sposterà al centro storico di Maratea. Attori e musicisti, infatti, si esibiranno anche per le stradine del centro antico, in due sfavillanti e vivaci location come Pietra del sole e Dietro la Rancia. Una piacevole sorpresa capace di suscitare l'interesse ed il piacere di turisti e marateoti. Con il claim tutto shakespeariano, “Il teatro è musica per coloro che ascoltano”, l'edizione 2018 del “Marateatro Festival”, così come per le precedenti, prende vita grazie alla volontà logistica ed organizzativa dell'imprenditrice, Beatrice Federico, della “Sabegi Partnership” da sempre impegnata in attività culturali e sociali e che opera da anni nel tourism investment a Maratea, Firenze, Roma e Napoli e nel settore delle arti e dello spettacolo.

Ad inaugurare la manifestazione con ingresso gratuito, il 2 agosto nella “Piazzetta Dietro la Rancia” sarà la band dei “Renanera” in concerto. A seguire il 3 agosto, sempre con ingresso gratuito, nella splendida cornice di “Pietra del Sole” sarà la volta di Ivan Castiglione e Alessandro Castiglione con lo spettacolo “ Pino Daniele è calvo”- Confessione tragicomica in musica di un hater assuefatto. Giunti al 4 agosto, nell'incantevole Parco Tarantini, stavolta con un biglietto d'ingresso di 12 euro, sarà il turno di Ernesto Lama, Elisabetta D’Acunzo e Marina Bruno accompagnati al pianoforte dal maestro Giuseppe Di Capua, con il loro omaggio a Raffaele Viviani intitolato “Sottovoce”.

A chiudere l'attesa kermesse , il 5 agosto, ancora al Parco Tarantini sempre con un contributo d'ingresso di 12 euro, sarà il duo fenomeno musicale dell'anno, “Ebbanenis” composto da Viviana Cangiano e Serena Pisa con il concerto “Serenvivity”. Tutti gli spettacoli inizieranno alle ore 21.30.

Ospedale di Villa d'Agri: Pittella chiude i reparti ma costruisce un nuovo padiglione


POTENZA - L’ampliamento dell’ospedale di Villa d’Agri è uno dei grandi misteri della nostra Regione. Se da un lato, continua l depauperamento del presidio ospedaliero, come abbiamo denunciato più volte, dall’altro si spendono soldi per ampliarlo.

Chiusi, nelle settimane scorse, i reparti di oftalmologia, ginecologia, ostetricia, ortopedia, radiologia, si amplia la struttura. Per quale motivo? Abbiamo presentato un’interrogazione per chiedere notizie sull’appalto per la costruzione (quale ditta si è aggiudicata i lavori? Quanto costerà l’opera?).

Ma soprattutto: a cosa serve un nuovo padiglione visto che altri reparti vengono chiusi?

I cittadini della Val d’Agri ci hanno scritto lamentando le difficoltà nei servizi per la chiusura dei reparti e l’incongruenza tra il ridimensionamento dell’ospedale e la costruzione di un nuovo padiglione. Ci segnalano che il cartello con le informazioni sui lavori, appare e scompare dall’ingresso del cantiere.

Le scelte in politica sanitaria della Giunta Pittella sono schizofreniche. Pittella aveva promesso, almeno in apparenza, di mantenere e, quindi, di non chiudere i presidi sanitari lucani. Ma, come più volte da noi denunciato e ogni giorno ne abbiamo conferma, si stanno facendo morire questi presidi riducendo la possibilità di erogare prestazioni specifiche ai cittadini. Una bella presa in giro al solo fine di sedare le sommosse popolari che si sono verificate nei territori.

Il paradosso è proprio l’Ospedale Villa d’Agri: un nuovo padiglione in un Ospedale che, in pratica, stanno chiudendo.

Si diano, invece, risposte concrete ai tanti cittadini della Val d’Agri che per una frattura devono arrivare fino a Potenza o che per fare la dialisi sono costretti a fare 40 chilometri per arrivare al San Carlo.

Chi governerà la Regione, dopo le prossime elezioni, dovrà mettere mano in modo radicale al Sistema Sanitario Regionale affinché i cittadini possano avere la possibilità di curarsi a casa loro. Così in una nota Gianni Rosa, Fratelli d’Italia.

Voucher, Cavallo (Fai Cisl): "In agricoltura è caporalato legalizzato"


POTENZA – Reintrodurre i voucher in agricoltura? “No, grazie”, risponde il segretario generale della Fai Cisl Basilicata, Vincenzo Cavallo (nella foto), che aggiunge: “Il contratto nazionale che abbiamo appena rinnovato contiene già tutti gli strumenti di flessibilità che servono alle aziende agricole, come i contratti stagionali, perciò i voucher non servono”.

Per il sindacalista della Fai Cisl “in passato i voucher in agricoltura sono stati impiegati per abbassare i diritti e legalizzare di fatto il caporalato con forme di sfruttamento inaccettabili e incompatibili con lo status di paese civicile. Il ministro Di Maio sulla materia del lavoro dimostra di avere bisogno di un lungo apprendistato e farebbe bene a dialogare con il sindacato se vuole davvero fare la lotta alla precarietà. Si impegni piuttosto – conclude Cavallo – a lavorare insieme a noi per applicare in ogni sua parte la legge 199 sul contrasto al caporalato e a garantire concretamente la dignità del lavoro contro ogni forma di abuso e sfruttamento”.

venerdì 13 luglio 2018

Crob: vertice in prefettura non risolutivo, la palla passa all'ispettorato territoriale del lavoro


POTENZA – Nulla di fatto ieri al tavolo in prefettura sulla vertenza dei lavoratori delle pulizie del Crob di Rionero. Le parti sono ancora distanti sulla procedura di cambio d’appalto e pertanto i sindacati hanno di deciso di mantenere lo stato di agitazione in attesa della prossima riunione, ancora non convocata ufficialmente, all’ispettorato territoriale del lavoro. A fronte della disponibilità manifestata dalla ditta entrante, la cooperativa L’Operosa, ad assorbire 75 dei 76 addetti della Facility attualmente impegnati sull’appalto, Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno lamentato un taglio di oltre il 40 per cento del monte ore. A questo si aggiungono l’incertezza sul servizio di raccolta dei rifiuti speciali e della biancheria e lo scorporo del servizio di sorveglianza non armata in un avviso pubblico ad hoc privo di clausola sociale. “Parlare di applicazione della clausola sociale – spiegano le tre sigle sindacali – in questo caso ci appare quanto meno improprio in considerazione del fatto che il monte ore si riduce di quasi la metà. Per noi clausola sociale significa mantenimento dei livelli occupazionali a parità di condizioni salariali e contrattuali”. Per i sindacati “il pasticcio nasce già nel bando di gara e si aggrava con gli errori contenuti nella prova di congruità dell’offerta da parte della stazione appaltante che non ha tenuto conto delle tabelle ministeriali. Il risultato è che ancora una volta gli errori della stazione appaltante li pagano i lavoratori che si vedono decurtati ore di lavoro e salario”.

Siglato il nuovo contratto aziendale alla Preziosi Food di San Nicola di Melfi


POTENZA – È stato siglato ieri il nuovo contratto integrativo aziendale alla Preziosi Food di San Nicola di Melfi per il quadriennio 2018-2021. L’accordo, che interessa circa un centinaio di addetti, prevede, per quanto riguarda la parte economica, un premio massimo annuo di 1.400 euro lordi, ai quali vanno aggiunti altri 480 euro sotto forma di prestazioni di welfare. I premi saranno erogati in busta paga su base trimestrale e saranno tassati con l’aliquota agevolata del 10%. Tra i punti qualificanti del nuovo contratto di secondo livello anche la valorizzazione delle professionalità e delle relazioni industriali e un rilancio del progetto di filiera agroindustriale per la materia prima.

Per i segretari di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, Giuseppe Burdi, Giuseppe Romano e Rocco Coviello “questo accordo è importante per due ordini di motivi: da un lato riconosce l’impegno dei lavoratori nella creazione di valore e qualità con un importante riconoscimento economico; dall’altro riconosce l’importanza di legare ancora di più l’azienda al tessuto agricolo locale mediante lo sviluppo di una filiera corta della patata. Agricoltura e industria non vanno viste come realtà contrapposte ma complementari in grado di produrre valore reciproco. Da tempo – continuano i sindacalisti di Flai, Fai e Uila – auspichiamo politiche regionali nella direzione di una maggiore integrazione tra produzione di materie prime di qualità e trasformazione industriale. Negli ultimi tempi sono stati fatti passi avanti importanti, pensiamo alla filiera della nocciola, ma c’è ancora molto lavoro da fare per mettere il settore primario lucano nelle condizioni di fornire alle industrie agroalimentari materie prime di qualità per prodotti di qualità al servizio di consumatori sempre più esigenti e attenti”.

A breve il congresso cittadino di Potenza di Fratelli d'Italia


POTENZA - Mercoledì, 11 Luglio, si è tenuta, presso la sede del partito l’assemblea degli iscritti di Potenza che, autoconvocatasi, ha chiesto la celebrazione del congresso cittadino per l’elezione del Segretario e del Coordinamento.

Ricordiamo che i vertici, anche quelli di Potenza, proprio in attesa della celebrazione dei congressi cittadini, erano stati nominati dai vertici regionali, come previsto dallo Statuto. L’Assemblea cittadina potentina ha ritenuto che fosse giunto il momento di eleggere democraticamente i propri rappresentanti, come fatto nelle settimane passate a Rionero e Policoro.

Ringraziamo per il lavoro svolto ed il tempo dedicato al partito, l’Avv. Lucaino Petrullo, in qualità di Segretario cittadino di Potenza. Ci spiace che, invece, alle dimissioni, sia seguita anche l’uscita dal partito.

La decisione dell’Assemblea non escludeva, infatti, la candidatura dell’Avvocato Petrullo che avrebbe, in tal modo, legittimato ancor di più la sua nomina da parte degli organi regionali attraverso la riconferma dell’Assemblea.

Fratelli d’Italia è nata per dare voce ai singoli contro le scelte calate dall’alto e prese nelle stanze del ‘potere’. La democrazia, per noi, viene prima dei singoli. Per questo, prendiamo atto della scelta dei tesserati di Potenza e a breve partirà la macchina organizzativa per il congresso.

Per questo, ricordiamo che anche le scelte effettuate per le elezioni politiche sono state prese nel rispetto della democrazia interna attraverso le assemblee territoriali le cui decisioni sono state ratificate dal Coordinamento regionale, organismo plurale che conta cinquanta membri rappresentativi dell’intero territorio regionale. Come sa l’Avv. Petrullo, cui è stata chiesta la disponibilità a candidarsi alle politiche, la sua richiesta di assegnare il capolista alla Città di Potenza, sottraendola a Matera, non è stata accolta dal Coordinamento, da qui il legittimo rifiuto dello stesso Petrullo a candidarsi.

Quanto alle strategie per le prossime elezioni regionali, il Coordinamento regionale ha approvato all’unanimità dei presenti il documento programmatico, reso pubblico nei giorni scorsi, per delineare le alleanze pre voto, aperte ad un fronte ampio alternativo al centrosinistra ed ha demandato la predisposizione del programma, che sarà sottoposto ad approvazione degli iscritti, al tavolo degli esponenti del centrodestra e delle liste civiche.

Non comprendiamo, pertanto, come possa un percorso appena iniziato essere viziato da ‘desueti slogan’. Così in una nota l'Ufficio Stampa Fratelli d’Italia.

Alta Marea 2018… Maratea tra Natura e Cultura: al via la XXIII edizione dal 19 Luglio al 13 Agosto 2018

MARATEA - La rassegna letteraria Alta Marea 2018, Maratea tra Natura e Cultura, ideata e realizzata dall’Agenzia Letteraria Delia, in collaborazione con il Comune di Maratea, ispirata al tema “La danza del pensiero”, inaugura la XXIII edizione con una serata dedicata al dirittismo e all’ozio creativo. Saluti del Sindaco del Comune di Maratea, Domenico Cipolla. 

Giovedì 19 Luglio (ore 21.30 - Piazza del Gesù – Fiumicello) Alessandro Barbano, autore di “Troppi diritti. L’Italia tradita dalla libertà” (Mondadori) e Domenico De Masi, autore de “Il lavoro nel XXI secolo” (Einaudi) insieme a Eugenio Donadoni, Tina Polisciano e Francesco Sisinni apriranno una via inedita per comprendere i cambiamenti della nostra contemporaneità. È un’ipertrofia dei diritti ciò che spiega il declino italiano, e ciò che si definisce «dirittismo» è una malattia che esibisce un sintomo ormai sotto gli occhi di tutti: la crisi della delega, ossia la rinuncia a qualsiasi mediazione tra gli interessi di uno o di pochi e quelli di tutto il corpo sociale. Che cosa è stato il lavoro e che cosa sarà? Domenico De Masi ricostruisce le diverse interpretazioni teoriche del lavoro e ne passa in rassegna le trasformazioni concrete: dalla schiavitù alla rivoluzione industriale fino al XXI secolo.

La rassegna prosegue mercoledì 25 Luglio (ore 21.30 - Piazza del Gesù – Fiumicello) con Giuseppina Torregrossa, autrice de “Il Basilico di Palazzo Galletti” (Mondadori) e Tina Polisciano, che si addentreranno tra le pagine di una storia guizzante e sensuale, punteggiata di humour, e capace di circoscrivere in modo conturbante i desideri inespressi e le impasse di una donna che si trova nel passaggio cruciale dalla giovinezza alla maturità.

Mercoledì 1 Agosto (ore 21.30 - Piazza del Gesù – Fiumicello) Pinuccio, autore di “Trumpadvisor” (Mondadori) si avventurerà in compagnia di Annalaura Del Gaudio in un esilarante viaggio in Puglia con il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump e i suoi familiari, tra passioni e clandestini amori, sullo sfondo di calde notti d’estate, tra improbabili incursioni caratterizzate da stereotipi Made in Puglia.

Domenica 12 Agosto (ore 21.30 - Parco Hotel Santavenere – Fiumicello) sarà il benessere del corpo e dello spirito a fare da filo conduttore all’evento che vedrà ospiti Luigi Chiariello e Willy Pasini, autori del volume “Da cuore a cuore” (Sperling & Kupfer) e Gianluca Mech, personal wellner delle star, inventore del metodo Tisanoreica e unico erede di una tradizione erboristica antica che ha visto la sua famiglia al centro delle arti e dei segreti della fitoterapia in Italia. Gli autori danno vita a un confronto a più voci, a un’analisi inedita delle crepe che possono minare la stabilità del nostro cuore, approfondendo le dinamiche cliniche e psicologiche che accompagnano l’individuo alla scoperta delle emozioni più complesse.

La rassegna chiude lunedì 13 Agosto (ore 21.30 - Piazza del Gesù – Fiumicello) con una serata dedicata ai volti della giustizia. Oreste Lo Pomo, autore di “Malanni di stagione” (Cairo editore) e Gigi Marzullo, racconteranno la vita di tutti i giorni di una piccola città “dalle relazioni corte” partendo da una vicenda che incarna in modo originale e per niente scontato la storia di un sistema giudiziario malato, che entra nelle pieghe dell’animo umano, e delle sue vittime. Con la partecipazione del Sindaco del Comune di Maratea, Domenico Cipolla.

giovedì 12 luglio 2018

Scandalo Sanità: Rosa (Fdi) unico provvedimento utile la sospensione dei concorsi e dei bandi


POTENZA - La Ministra Grillo invia una commissione d’inchiesta per lo scandalo nella Sanità lucana. La Franconi istituisce una commissione d’inchiesta per lo stesso motivo. Insomma continuano a pensare di poterci prendere in giro.

Quando mai le commissioni d’inchiesta hanno risolto qualcosa? Ricordiamo, tanto per rimanere in tema Sanità, quelle che furono istituite dopo lo scandalo della cardiochirurgia. Anche allora, il Ministro della Sanità inviò dei commissari. Qualcuno si è mai chiesto quali furono i risultati di quell’indagine? Noi sì. E cercammo di avere la relazione conclusiva tramite i nostri parlamentari ai quali fu risposto che erano documenti ad uso esclusivo del Ministro.

Anche allora, l’Assessore Franconi istituì una commissione che accertò numerose violazioni dei protocolli e molteplici problematiche gestionali ed amministrative. E cosa è stato fatto per rimediare? Nulla.

Se chi ci governa, sia a livello nazionale che regionale, pensa di lavarsi la coscienza prendendo tempo, ha sbagliato i conti.

I cittadini hanno imparato a loro spese che questi metodi non portano ad una risoluzione ma sono solo dei mezzucci per ‘decidere non decidendo alcunché’.

Si blocchino i concorsi e i bandi degli interinali, si sospendano in via precauzionale tutte le persone coinvolte nell’inchiesta.

Si ristabilisca la trasparenza e la legalità, subito. Così in una nota Gianni Rosa, Fratelli d’Italia.

Inchiesta sanità, Gambardella: "Serve riflessione su etica pubblica e trasparenza nella selezione del personale"

POTENZA - Nel giorno dell’interrogatorio di garanzia del presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, interviene sull’inchiesta che ha terremotato la sanità lucana. “Non è nostro costume anticipare sentenze o sostituirci alle aule dei tribunali, unici luoghi deputati all’accertamento della verità e delle responsabilità, ma, fermo restando il principio sacrosanto della presunzione d’innocenza, quello che emerge dai resoconti di stampa impone una seria riflessione sull’etica pubblica nella nostra regione e sulle evidenti carenze di trasparenza nei meccanismi decisionali. L’inchiesta suona come un campanello d’allarme in un sistema che tende a fare a meno di regole certe, che si basa su interpretazioni individuali, senza nessuna forma di attenzione rispetto alle osservazioni di chi talvolta solleva problemi di legittimità, di regolarità delle procedure, di tutela dei diritti individuali”, osserva il segretario della Cisl.

Per Gambardella “la pubblica amministrazione in questa regione è stata caratterizzata da una sistematica assenza di turn over per effetto del blocco alle assunzioni, situazione che ha generato in tanti giovani precarietà, aspettative e delusioni con sistemi che spesso hanno utilizzato società private convenzionate per l’assunzione di giovani ben conosciuti o segnalati per svolgere attività squisitamente pubbliche oppure ricorrendo a procedure piuttosto discutibili. Un sistema di controllo efficace avrebbe evitato di cadere in questi errori, come quanto accaduto alla Lab, dove sono stati attivati contratti a tempo determinato utilizzando long list vecchie di sei e più anni attraverso procedure che denotano una notevolissima dote di creatività amministrativa tanto da riuscire ad eludere l’obbligo dei concorsi e delle selezioni pubbliche”.

“Anche in questo specifico caso abbiamo denunciato una situazione in cui non spettava a noi accertare eventuali irregolarità nel ricorso a sistemi che certamente si discostano dalle modalità ordinarie che da sempre regolano l’accesso alla pubblica amministrazione e che privilegiano il confronto tra le capacità, il merito e le competenze delle persone. Oggi ci troviamo di fronte all’implosione di un sistema che, stretto nella morsa della pressione degli innumerevoli disoccupati, tenta di dare delle risposte parziali e insoddisfacenti senza però lasciarsi sfuggire occasione di creare una nuova fascia di clientela, ovvero di persone obbligate al consenso per poter esercitare il diritto di restare nella propria terra; tutto questo in barba a qualsiasi politica di valorizzazione dei giovani, di sostegno alla natalità e di contrasto allo spopolamento”.

“Noi riteniamo che le disuguaglianze, anche quando non vi sono notizie di reato, possono essere rappresentate da scelte politiche che abbandonano la strada della trasparenza per adottare sistemi disinvolti che poi si ripercuotono sulla qualità dei servizi, come ha evidenziato il recente rapporto dell’Università di Tor Vergata sulla performance della sanità lucana, generando ulteriore sfiducia e allontanamento dei cittadini dalle istituzioni”.

Avigliano, rete viaria comunale inadeguata: servono interventi urgenti


La rete viaria comunale di Avigliano necessita di interventi urgenti di messa in sicurezza del manto stradale in quanto costituisce un serio pericolo per l’incolumità fisica dei suoi utenti e l’integrità dei loro veicoli.

Già in passato abbiamo avuto modo di segnalare il cattivo stato in cui versano le strade comunali, tuttavia dobbiamo rilevare come alle nostre sollecitazioni non siano seguiti interventi apprezzabili da parte dell’Amministrazione comunale, la cui azione è limitata ad interventi occasionali di manutenzione ordinaria, risultati ad ogni modo non risolutivi. Per tale ragione abbiamo scritto una nota al primo cittadino di Avigliano, dott. Vito Summa, nella quale abbiamo segnalato le criticità che, a nostro avviso, presentano carattere di somma urgenza, come la diffusa presenza di buche ed avvallamenti nel manto stradale, segnatamente in via G. Leopardi, via SS. Trinità e via Signore nella frazione di Castel Lagopesole, lungo le comunali di Montemarcone e Paoladoce, in località Parco d’Ischia e lungo la strada Borgo Coviello – Pantani. L’estensione della rete viaria comunale e le relative risorse che sarebbero necessarie per la messa in sicurezza delle sole strade che versano in condizioni peggiori rappresentano, a nostro modesto avviso, un alibi che non reggerebbe ad una disamina più attenta. Comprendiamo le difficoltà dovute alle ristrettezze economiche in cui si ritrovano ad operare gli Enti territoriali, per tale ragione riteniamo che tali risorse debbano essere ricercate altrove, ovvero in quei fondi regionali ed europei senza dei quali sarebbe impossibile programmare interventi che richiedono risorse importanti. Dal momento che i nostri precedenti appelli sono caduti nel vuoto e, frattanto, la situazione delle rete viaria comunale è peggiorata, abbiamo chiesto al Sindaco Summa di conoscere quali sono le azioni che l’Amministrazione comunale intende intraprendere per la necessaria messa in sicurezza della viabilità comunale, specificando al contempo quali sono le tempistiche che si prevedono per lo svolgimento dei relativi lavori. Dato il ruolo che queste strade rivestono per la comunicazione tra il centro abitato di Avigliano e le sue frazioni e considerata la presenza sul territorio comunale di un sito di assoluta rilevanza storico-artistica e culturale quale il Castello di Lagopesole - che come noto, è meta di migliaia di turisti all’anno - riteniamo che la soluzione dell’emergenza viabilità non sia più prorogabile.

CR7, i lavorati di Melfi meritano rispetto


MELFI - È incredibile che in una fase così delicata del gruppo Fca ma soprattutto per lo stabilimento di Melfi si proclami lo sciopero su di una vicenda che nulla ha a che fare con il lavoro e con i lavoratori. Mentre alcuni lavorano quotidianamente affinché si possano costruire le basi per il futuro industriale dello stabilimento di Melfi, alla luce del nuovo piano industriale annunciato dall’ad. Marchionne il 1° giugno 2018, altri – sedicenti sindacati – per mera pubblicità giocano sulla pelle e sul futuro dei lavoratori. Purtroppo per loro, i lavoratori di Melfi, oltre ad aver dimostrato negli anni di essere persone serie, hanno quella maturità e quella responsabilità di affermare che il lavoro è davvero un bene comune, attraverso la non adesione a questo fantomatico sciopero, che lede l’immagine e risulta essere fuorviante rispetto alle problematiche vere – ovvero il lavoro - che da sempre rappresenta il fulcro e l’obiettivo nobile di ciascuna organizzazione sindacale.

Tancredi (Ugl) in pressing: "Si lavori per l’unità del centro destra"


POTENZA - “Il centrodestra lucano non deve faticare a ritrovare l'unità d'intenti. Ora non è il momento di chi pensa solo alle poltrone. Quanto di grave è avvenuto in questa regione e in questi giorni, è segno di un marciume che si era creato all’interno delle Istituzioni che né i partiti che governano, né tantomeno i sindacati di comodo hanno contrastato. Un sistema di ‘passa oggi che verrà domani’ ossia, sembrerebbero equilibri di convenienza a discapito del buon governo e della stragrande maggioranza dei lucani per bene”.
E’ quanto afferma il segretario generale dell’Ugl Basilicata, Giovanni Tancredi in vista del summit di sabato 14 p.v. che si terrà a Maratea con tutti gli esponenti che si ravvedono nel centro destra.

Tancredi torna a farsi sentire con un affondo nei confronti dell'entourage di chi fino a ieri era schierato con alleanza di centro DX.: "Il problema della coalizione non deve minimamente essere circondato da gente che pensi solo alle poltrone, che se dovesse candidarsi non otterrebbe un voto neanche da sua sorella. Oggi necessita una forte ricomposizione di tutte le anime, necessaria per arrivare a vincere con il proprio candidato, facendo convergere tutte le forze su un candidato giovane, fuori dagli schemi, condiviso da tutti sul profilo, sul nome e che – aggiunge Tancredi – non sia calato dall’alto, scelto da Roma. Necessita spogliarsi di velleità facendo responsabilmente tutti un passo indietro che comporterebbe un sacrificio troppo pesante visto il buon vento che oggi soffia a favore del centro DX.”. Tancredi garantisce il proprio appoggio, come è avvenuto a livello generale dall’Ugl, a sostenere un gruppo ed un candidato dove con la spinta dal basso sia propositore e esecutore nel governare un forte cambiamento di una regione asfissiata da 20 anni di politica affaristica e distruttiva, in una Regione che doveva essere la più ricca d’Italia. Tancredi assicura che l’Ugl Basilicata va avanti per la sua strada: "Noi non aspettiamo nessuno, sabato ci saremo a Maratea, siamo sempre aperti al dialogo, ma si va avanti". E insiste: "Per l’Ugl le beghe politiche le lasciamo ad altri, oggi sarebbe un peccato che l’alleanza di centro dx si facesse trascinare dalle beghe di partito: mai come questa volta si può e si deve dare una svolta alla Basilicata, il Governo Regionale ancora una volta ha dimostrato la sua impreparazione nella gestione di un momento importante per la tutta la Regione, credo che vada spiegato ai Lucani e vada fatto comprendere quello che sta accadendo in questa Regione per colpa di chi ha detenuto la Governance Lucana. Hanno di fatto bloccato i pagamenti, a favore degli Enti pubblici subalterni come i Comuni, Province. Ma la cosa più grave è che hanno bloccato i pagamenti verso le imprese che si trovano in difficoltà, perché già provate da una profonda crisi. Quindi numerose famiglie sono in difficoltà economica per colpa di una classe politica e dirigente incapace che a pensato a ben altro e non a governare. L’Ugl Basilicata sempre vicina a tutti i Lucani seguirà con attenzione questo nuovo percorso politico ritenendo che: il centro DX o vince ora o, mai più”.

Ronaldo alla Juve: sciopera l'Usb di Melfi


MELFI - E' stato proclamato, da parte dell'Unione Sindacale di Base (Usb) uno sciopero che partirà dalle 22 di domenica sera alle 6 di martedì a Melfi come forma di protesta contro l'acquisto di Cristiano Ronaldo da parte della Juventus. "Di fronte a tanta iniquità non si può che scioperare", è scritto in un volantino della Usb.

mercoledì 11 luglio 2018

Caporalato, Giordano (Ugl):“ Ogni lavoro deve essere dignitoso”


POTENZA - “Il lavoro sommerso e il caporalato sono un problema oltre che per lo Stato e per i lavoratori dipendenti, anche per le imprese in regola che adempiono puntualmente agli obblighi burocratici ed economici connessi ai rapporti di lavoro”.

L’ha detto il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano con riferimento all’esito dei controlli nel quadro delle azioni ispettive, svolte in questo fine settimana estivo, dagli uomini dell'Ispettorato del Lavoro del Nil - nucleo ispettorato speciale dell'Arma dei Carabinieri, affiancati dalle unità delle stazioni territoriali dell'Arma dei Carabinieri, operanti nel territorio di Matera e Provincia, nell'ambito dei controlli nel settore edile e delle costruzioni dove, hanno attenzionato, attraverso le verifiche ispettive, complessive 9 aziende, delle quali ben 4 sono risultate irregolari.

Per il sindacalista, “va subito affermato che gli organi di controllo non hanno riscontrato nel territorio lucano evidenti situazioni di sfruttamento della manodopera durante l'operazione se pur deferite, all'Autorità giudiziaria, in stato di libertà, 3 persone, di cui 1 di nazionalità albanese e controllati in totale 27 lavoratori, di cui trovati irregolari 5 oltre a 1 lavoratore al nero. Nel territorio materano – aggiunge il segretario Ugl - , in special modo nella fascia ionica/metapontina proposte e progetti continui andrebbero propagandati per trovare una soluzione. Il caporalato è un problema nel problema, fenomeno da combattere all’origine, colpendo le aziende che violano le norme sul lavoro come avvenuto in questo caso specifico. Creare una ‘Rete del lavoro di qualità’, un osservatorio specialmente nei settori agricoli e manifatturieri, sarebbe importante. L’Ugl Matera ha sempre prestato attenzione al deprecabile fenomeno del lavoro sommerso. In materia di vigilanza, la nostra o.s. non si sottrae all’introduzione di nuove sanzioni, oltre a quelle, numerose, che già esistono: in questo caso nel controllo dell’attività di vigilanza ispettiva sono state impartite 4 prescrizioni penali in materia di sicurezza ed levate ammende per oltre 15.000 euro e sanzioni amministrative per circa 4.000 euro. Per l’Ugl sarebbe auspicabile che la politica in materia del lavoro introducesse elementi di premialità per le aziende più virtuose. Ogni lavoro deve essere dignitoso. Allora – conclude Giordano – per l’Ugl è sacrosanto rafforzare il profilo sanzionatorio, chiediamo che le attività di controllo si concentrino sulle aziende che inquinano il mercato, mentre per le aziende sane bisognerebbe garantire tutti gli eventuali supporti previsti dalle norme in tema di servizi e trasporto. La lotta all’illegalità, problema sul quale siamo intervenuti ripetutamente, si fa con i fatti e non con la solita e fallimentare politica dell’attuale governo lucano che ha avuto a pensare di ben altro”.