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mercoledì 17 luglio 2019

Precari Cpi, la Cisl sollecita l'assessore regionale Cupparo ad avviare le procedure per la stabilizzazione


"È singolare che oggi la Lab giustifichi la chiusura temporanea del centro per l'impiego di Tinchi-Pisticci con la carenza di personale dopo che in passato non ha stabilizzato, come avrebbe potuto e dovuto, una decina di precari già impiegati nei Cpi sotto la gestione della Provincia di Potenza". È quanto sostiene il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, proprio nella settimana di mobilitazione lanciata dal coordinamento dei precari di Anpal Servizi in tutta Italia in vista della sottoscrizione, oggi, delle convenzioni bilaterali tra la stessa società e le Regioni per l'assunzione di 2.980 navigator, 31 dei quali saranno destinati alla Basilicata in attività di assistenza tecnica ai centri per l'impiego per l'attuazione del reddito di cittadinanza.

Attualmente Anpal Servizi impiega in regione una ventina di addetti a tempo determinato, in maggioranza con il contratto in scadenza nel 2020, impegnati in attività di supporto ai centri per l’impiego e in progetti di transizione scuola-lavoro. Inoltre, dopo il via libera dato dal ministero del lavoro alle Regioni con il decreto di ripartizione dei fondi per l'assunzione in tutta Italia di altri 4 mila addetti a tempo indeterminato nei centri per l'impiego, in Basilicata dovrebbero essere messi a concorso fino a 50 ulteriori assunzioni.

"Quello che ruota intorno ai centri per l'impiego - spiega Gambardella - è un vero e proprio rebus burocratico, frutto di scelte mal concepite e senza confronto sindacale che hanno prodotto una molteplicità di platee di precari in competizione fra loro. Una situazione che sta diventando insostenibile e che rischia di diventare ingestibile", tuona il numero uno della Cisl lucana. "Da questo pantano - continua - si esce solo con una strategia chiara e trasparente e con un puntuale confronto con le forze sindacali per rompere definitivamente la catena degli errori che si sono consumati in questi anni a danno di decine di giovani precari".

Gambardella sollecita la giunta regionale ad "attivare un tavolo di confronto per arrivare in tempi rapidi all'indizione del concorso pubblico per le nuove assunzioni nei Cpi prevedendo una clausola di riserva per quei precari che hanno già maturato in passato un'esperienza in queste strutture e che oltre al requisito della professionalità maturata, possono vantare l'ulteriore requisito di aver già superato una regolare prova di selezione pubblica, così come prescrive peraltro la normativa in materia di stabilizzazione. Si tratta di risorse fondamentali con esperienza pluriennale nel settore delle politiche attive del lavoro e che debbono essere recuperate per correggere la scellerata decisione della Lab di non confermare i contratti e di attingere al contrario a nuove long list, con i risultati che oggi sono sotto gli occhi di tutti", conclude il segretario della Cisl.

La Fials interviene sull'accordo dei lavoratori della Luccioni


Finalmente si vede una certezza nel futuro dei lavoratori della ex clinica Luccioni, che ormai da due anni sono senza lavoro e da fine giugno hanno esaurito ogni forma di ammortizzatore sociale". Angela Lavalle, componente della segreteria della Fials di Potenza, commenta con soddisfazione l'accordo siglato ieri tra la Regione Basilicata, l'Asp di Potenza, le organizzazioni sindacali e le Società Cliniche della Basilicata.

Grazie alla delibera di giunta regionale numero 446 del 4 luglio scorso, che autorizza la società a costruire in largo Don Uva una struttura sanitaria con 80 posti letto, la Società Cliniche della Basilicata si è impegnata a riassumere tutti i dipendenti ex Luccioni in stato di inoccupazione stabile. Entro il mese di luglio tutti i lavoratori saranno convocati per la verifica dei profili professionali e per l'avvio dell'eventuale percorso di riqualificazione professionale. Nelle more della realizzazione della nuova struttura i lavoratori saranno temporaneamente occupati nelle varie strutture del gruppo, con priorità al personale del tutto inoccupato e privo di sostegno al reddito.

La Fials "apprezza il ruolo svolto dall'assessore alle Politiche della persona, Rocco Leone, che ha affrontato e risolto in maniera rapida e decisiva una vertenza che si trascinava oramai da anni per il lungo conflitto tra Asp e Clinica Luccioni e che era precipitata con i licenziamenti del 2017".

"Vigileremo - conclude Angela Lavalle - su ogni fase per tutelare i lavoratori fino a quando tutto il personale sarà stabilmente assunto. A tal proposito abbiamo già richiesto di essere riconvocati dalla Regione in tempi brevi per monitorare gli impegni assunti dalla Società Cliniche della Basilicata.

martedì 16 luglio 2019

Cisl Basilicata, First e Felsa sostengono l’Action Week


I Segretari generali di Cisl Basilicata, FIRST, FELSA sostengono l’ ACTION WEEK – stabilizzazione subito - del coordinamento precari ANPAL servizi, operatori che svolgono attività di assistenza tecnica presso il Ministero del Lavoro, le Regioni, i Centri per l’impiego e gli attori del sistema dell’istruzione, ma una premessa fondamentale per offrire servizi di qualità, diritti sociali e politiche attive del lavoro, consiste proprio nella stabilità occupazionale.

Proprio mentre il 17 luglio prossimo si sottoscriveranno le convezioni bilaterali tra Regioni ed Anpal Servizi, avviando la contrattualizzazione di nuovi 2.980 precari denominati come navigator, altri precari cesseranno il loro contratto di collaborazione per scadenza contrattuale.

In questa settimana tutti gli assessori al Lavoro delle Regioni saranno sensibilizzati sull’importanza del lavoro di assistenza tecnica che gli operatori da anni svolgono. Gli assessori regionali si sono impegnati ad esprimere nei prossimi giorni una nuova presa di posizione pubblica a favore della tutela contrattuale.

Dotare l’assistenza tecnica di Anpal Servizi di una pianta organica stabile è il presupposto fondamentale per garantire i diritti agli utenti dei Centri per l’Impiego, ai disoccupati, ai beneficiari del Reddito di Cittadinanza e di tutte le politiche attive del lavoro.

Anche in Basilicata poco meno di 20 operatori sono impegnati da anni attraverso Anpal Servizi a fornire assistenza tecnica al sistema di formazione, orientamento, alternanza scuola- lavoro anche a supporto dei Centri per l’ impiego regionali; recenti notizie confermano quello che da anni la Cisl sostiene in tutte le sedi istituzionali e pubbliche, il sistema regionale del lavoro, della formazione e dell’orientamento in Basilicata è contraddistinto da carenze gravi tali da non riuscire a garantire i livelli essenziali di prestazioni, al punto che addirittura si chiudono dei Centri per l’ impego per mancanza di dipendenti e quindi si interrompe un pubblico servizio.

Cisl, First e Felsa si uniscono alla mobilitazione dei precari Anpal Servizi e chiedono con fermezza all’ Assessore al Lavoro della Regione Basilicata di provvedere con urgenza a predisporre misure di stabilizzazione dei lavoratori precari del settore Lavoro e formazione per rafforzare l’ organico esistente, al fine di garantire i livelli essenziali delle prestazioni in una terra con tali tassi di disoccupazione che richiedono un immediato piano per il lavoro e per lo sviluppo dei servizi e delle attività produttive, senza atti concreti si resta solo fermi alle dichiarazione di principio, mentre il tasso demografico e produttivo della Basilicata continua inesorabilmente a diminuire.

sabato 6 luglio 2019

Dal 2021 i nuovi motori per la Sevel assegnati alla FCA di Pratola Serra


AVELLINO - Si terrà lunedì 8 luglio 2019 presso il Centro Sociale Samantha Della Porta alle ore 17,30 una conferenza stampa e assemblea pubblica con i lavoratori della FMA di Pratola Serra (AV).

Nella conferenza verrà illustrato quanto emerso dall’incontro tenutosi a Foggia il giorno 3 luglio 2019 con la direzione aziendale di CNH Industrial per la produzione dei motori diesel per Sevel.

Saranno presenti oltre alle RSA di Stabilimento, il Segretario Provinciale Ugl Metalmeccanici Ettore Iacovacci, il Segretario dell’Unione Territoriale di Avellino Costantinos Vassiliadis e, il Segretario Generale Nazionale Ugl Metalmeccanici Antonio Spera.

giovedì 4 luglio 2019

Contrasto al lavoro nero e sottopagato, Giordano (Ugl): “Quadro allarmante"

Capitano Marco Cappetta - Comandante GDF Policoro

MATERA - “Rivolgiamo il nostro plauso al Comandante della Compagnia, Capitano Marco Cappetta, e agli uomini della Guardia di Finanza di Policoro (MT), per le importanti operazioni che in queste ore hanno portato alla luce più di un caso riguardanti prestazioni lavorative in nero o lavoro sottopagato. Per l’Ugl, continua incessante l’azione di contrasto al sommerso di lavoro e d’azienda da parte dei militari, allo scopo di osteggiare quei fenomeni connessi agli illeciti in materia previdenziale e contributiva legati allo sfruttamento di lavoratori dipendenti assunti irregolarmente e all’evasione fiscale”.
Lo afferma il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano per il quale, “è un quadro allarmante, solo grazie ai Finanzieri della Compagnia di Policoro si è appurato che tre persone prive di un regolare contratto di lavoro venivano impiegate in specifiche mansioni lavorative da un’impresa di ristorazione operante sul litorale della costa ionico-metapontina e dove, il datore di lavoro non aveva posto in essere alcun adempimento di ordine previdenziale ed assicurativo e non aveva effettuato la preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto d’impiego.

Non è certo il primo caso – prosegue il sindacalista – ma l’Ugl da sempre contraria ad ogni forma di sfruttamento, invita il dipendente, per tutelarsi, a sporgere denuncia contro il datore di lavoro in forma anonima precisando inoltre che, i lavoratori che vogliono sporgere denuncia, ma che non se la sentono di esporsi in prima persona, possono rivolgersi ai sindacati.

Bisogna togliere il lavoratore dalle maglie della mancanza di occupazione e dalla disperazione, - continua il sindacalista - sia con lo strumento delle azioni di contrasto nei confronti degli imprenditori che non rispettano le regole, che attraverso l’ulteriore potenziamento delle iniziative governative concrete, utili a favorire un progressivo incremento dei posti di lavoro che tengano conto della dignità e dei diritti di tutti i lavoratori.

Ci troviamo in una situazione drammatica e, come Ugl, auspichiamo e sollecitiamo un pronto intervento da parte della politica ad ogni livello, che non può più fare finta di nulla, perché ad esempio non è possibile tollerare che gli organici degli ispettori del lavoro siano ridotti all’osso, quando invece debbano essere valorizzati per combattere la piaga dello sfruttamento del lavoratore. 

Nel caso specifico dell’operazione ordinata e diretta dall’ufficiale Cappetta, i finanzieri hanno contestato al responsabile dell’impresa oltre che alle previste sanzioni amministrative, l’obbligo di regolarizzazione delle posizioni lavorative e il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali omessi.

Ribadiamo la nostra convinzione che le istituzioni governative ad ogni livello debbano fare una seria riflessione su ciò che sta accadendo, perché tali fenomeni sono per lo più ascrivibili al crescente stato di malessere dovuto dalla disoccupazione, in particolar modo nella nostra regione, che costringe i lavoratori anche qualificati (e persino laureati) ad accettare qualsiasi condizione pur di lavorare.

Il servizio testimonia il costante impegno profuso dalla Guardia di Finanza sul territorio materano nell’attività di prevenzione e repressione degli illeciti comportamenti a salvaguardia delle regole del mercato e della legalità economica nonché a tutela dei soggetti più deboli, ossia i dipendenti, per i quali, se non prevale la cultura della regolarità, saranno sempre loro a pagare il prezzo più alto”.

lunedì 1 luglio 2019

Somministrati Arpab, Felsa Cisl: lavoratori da tutelare e stabilizzare


POTENZA - La Felsa Cisl torna sulla vicenda dei lavoratori somministrati dell'Arpab per sollecitarne la stabilizzazione. In una nota Luana Franchini e Nicola Labanca, della segreteria regionale, sostengono che "la proroga dei contratti di somministrazione è un atto positivo e responsabile. Questo percorso deve proseguire con le modalità che si stanno realizzando in ogni regione italiana, sia nel settore pubblico che in quello privato".

Per i due sindacalisti "sono numerosi gli accordi favoriti dalla trattativa sindacale di proroga e stabilizzazione dei lavoratori somministrati. Non vogliamo che la Basilicata faccia eccezione in un contesto nazionale, sindacale e normativo che solo nell’ultimo anno ha realizzato innumerevoli accordi di stabilizzazione dei lavoratori somministrati, che - ricordiamo - sono lavoratori che devono godere di tutela e attenzione al pari di tutti i lavoratori, per fare in modo che la somministrazione non diventi un perenne limbo di lavoro strutturalmente precario, per giunta sotto gli occhi delle parti sindacali".

Nella nota la Felsa Cisl Basilicata ricorda che "il somministrato ha con l’utilizzatore, ossia la pubblica amministrazione, non un rapporto di lavoro formale, ma un rapporto di natura sostanziale, stanti i poteri di controllo e direzione riconosciuti in capo all’utilizzatore, per cui non si può definire il rapporto di lavoro di somministrazione svolto nel pubblico come un rapporto di lavoro ascrivibile al settore privato. Al fine di valorizzare l’esperienza lavorativa svolta e favorire percorsi di stabilizzazione lavorativa e la continuità occupazionale dei somministrati - prosegue la nota - l'art. 20 del D. Lgs. n. 75/2017 al comma 2 prevede di stabilizzare il personale precario diverso da quello assunto con contratti a tempo determinato, ma titolare di un contratto di lavoro flessibile, inclusi i somministrati. Pertanto, il servizio prestato dal lavoratore somministrato presso una pubblica amministrazione può essere considerato quale servizio utile ai fini della maturazione delle 36 mensilità di servizio necessarie per accedere alle procedure di stabilizzazione".

"In virtù di questo principio si cita - solo perché ultimo in ordine di tempo - il bando di concorso dell’Agenzia per il lavoro della Regione Veneto che prevede una riserva per coloro che hanno lavorato 'presso l’agenzia per effetto di contratti di somministrazione sottoscritti dal candidato in cui Veneto Lavoro risulti soggetto utilizzatore'. La Felsa, in coerenza con l’azione sindacale portata avanti in tutte le regioni italiane - scrivono Franchini e Labanca - difenderà in ogni sede il principio della stabilizzazione dei lavoratori somministrati e, nel caso dell’Arpab, il sostegno ad azioni volte alla continuità occupazionale dei somministrati presso l’Agenzia nella realizzazione del Masterplan, che è parte integrante e rafforzativa dei compiti istituzionali dell’Agenzia, per fare in modo che un prezioso e qualificato patrimonio di competenze maturate nel settore non vada disperso, anche a danno dell’efficienza e dell’economicità delle procedure, oltre che della dignità e dei sacrifici di questi lavoratori, per cui da un certo periodo in poi si rischia di azzerare la loro esperienza lavorativa e il loro contributo qualificato per il funzionamento dell’attività dell’Agenzia".

sabato 29 giugno 2019

Leggieri (M5S) sul futuro dei lavoratori FCA Melfi


POTENZA - Nel corso dell'ultimo consiglio regionale sono intervenuto nel dibattito sul futuro dei lavoratori della FCA e dell'indotto dello stabilimento di #Melfi.

Voglio ricordare che a Melfi, dove attualmente sono in produzione la 500X e la Jeep Renegade, saranno prodotte anche la Jeep Renegade ibrida plug-in e la Jeep Compass. Produrre a Melfi la Jeep Renegade ibrida plug-in e la Jeep Compass. È una prospettiva sicuramente positiva sia in ottica di occupazione e sia sotto il profilo ambientale. Storicamente, da anni, sosteniamo la necessità di promuovere questa tecnologia abbandonando progressivamente le fonti non rinnovabili.

L’attenzione del M5S Basilicata sull’iter degli investimenti a Melfi rimarrà assolutamente alta, così come lo è stata in questi 5 anni di consiliatura regionale. Voglio ricordare che FCA, a fronte dell’ennesima contrazione di mercato, nei mesi scorsi ha comunicato ai propri dipendenti che gli esuberi nello stabilimento sono passati da 1640 a 3297 e che i lavoratori interessati ai contratti di solidarietà sono passati da 5857 a 6868 su circa 7.400 complessivi, con un aumento di giornate di astensione dal lavoro medio individuale dal 28% al 48%, accompagnato da una altrettanto drastica decurtazione del salario. Il regime di andrà avanti fino al 31 dicembre 2019.

Andare in produzione con le nuove vetture nei primi mesi del 2020, perché questi sono i tempi previsti, necessita da parte delle istituzioni un monitoraggio costante e puntuale per evitare perdite di posti di lavoro soprattutto nell’ indotto, che ha subito e subisce maggiormente la mancanza di certezze sul futuro produttivo dello stabilimento di Melfi.

Noi in questi anni siamo stati sempre al fianco delle esigenze degli operai della Fca di Melfi e continueremo sempre a farlo. Li abbiamo sostenuti quando hanno lottato per affermare i principi più elementari di democrazia e rispetto della propria dignità, li abbiamo accompagnati presso i ministeri, le commissioni lavoro in parlamento e ai tavoli regionali. Quasi quotidianamente abbiamo delle interlocuzioni con tanti operai della Fca di Melfi e degli indotti, e questo accade sin dal primo giorno del nostro insediamento nelle istituzioni lucane. Sappiamo benissimo che i lavoratori non cadono in questi meccanismi perversi che li vede sempre vittime di interessi altrui, sappiamo esattamente cosa interessa ai lavoratori della FCA e dell’Indotto, un futuro sicuro, condizioni adeguate di lavoro, salute e sicurezza, il ripristino dei minuti di pausa ingiustamente tagliati solo per citare alcuni delle tematiche principali.

Auspico che continui positivamente il tavolo sul settore automotive attivato nelle scorse settimane dal Ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro, Luigi Di Maio. FCA e tutto il mondo dell’automotive hanno bisogno di una strategia unitaria in un momento in cui a livello mondiale sta cambiando tutto. Così in una nota Gianni Leggieri, M5S Basilicata.

mercoledì 26 giugno 2019

Gambardella (Cisl): "Politiche per i giovani priorità contro crisi demografica"


POTENZA - "Senza una politica strutturale per i giovani la crisi demografica della nostra regione è destinata ad avvitarsi con conseguenze drammatiche sulla sostenibilità del sistema sanitario e socio-assistenziale". È quanto sostiene il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, che da tempo ha posto la questione demografica tra le priorità del sindacato. "Nel suo recente rapporto annuale - commenta il segretario della Cisl - l'Istat ha scattato l'immagine di un paese senza più slancio in cui, a fronte di un miglioramento delle condizioni di vita della popolazione anziana, peggiora e di molto la situazione delle nuove generazioni. Si può ben parlare, specie per le regioni del Mezzogiorno, di un'autentica deriva generazionale che svuota il territorio delle sue risorse più creative e produttive depauperandolo in modo irreversibile".

"Dinanzi a questa disfatta quali politiche pubbliche andrebbero implementate per frenare l'emorragia demografica e tentare di invertire la rotta prima che sia troppo tardi? Noi riteniamo - continua Gambardella - che si debba abbandonare la logica 'spot' che ha spesso caratterizzato le politiche per l'occupazione giovanile, con conseguente corollario di spreco di fondi pubblici per provvedimenti spesso fantasiosi ma dalla conclamata scarsa efficacia, e mettere in campo misure, programmi e risorse che affrontino in modo strategico, strutturale, durevole e misurabile la questione giovanile. A nostro avviso va in primis concretamente implementato quel sistema duale in grado di interconnettere in maniera stabile, ma allo stesso tempo flessibile, il canale della formazione con quello del lavoro, unica strada per ridurre il divario tra domanda e offerta di competenze e incrementare la propensione all'innovazione del tessuto produttivo lucano. Si tratterebbe di un radicale cambio di paradigma in grado di mutare in profondità le politiche del lavoro nella nostra regione. Alla nuova giunta regionale - conclude il segretario della Cisl lucana - chiediamo coraggio riformatore e apertura al confronto con le parti sociali per dare un futuro ai nostri giovani".

Whirlpool, Spera (Ugl): “Resta oscuro il destino di Napoli, pronti al confronto tecnico”.


“Alla luce di quanto dichiarato da Whirlpool e nonostante alcune rassicurazioni, resta oscuro il destino del sito di Napoli e, di conseguenza di tutte le aziende e delle centinaia lavoratori dell’indotto preoccupati, poiché non si riesce neanche a capire se la fabbrica continuerà a produrre lavatrici”.

Questo il commento del segretario generale Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera, al termine del confronto avvenuto oggi al Mise, al quale ha partecipato insieme al coordinatore nazionale Ugl in Whirpool, Franceso Armandi, al segretario Ugl Metalmeccanici di Napoli, Ciro Esposito, e alle rsu.

“Partendo dalle parole del ministro Di Maio che ha dichiarato la disponibilità del Governo ad aprire un confronto sulle perdite illustrate da Whirlpool e ad intervenire, l’Ugl Metalmeccanici si dichiara assolutamente pronta a fare la propria parte e a contribuire ad una soluzione, purché vera”.

“L’azienda ha confermato i 250 milioni di investimenti – riferisce Spera – come da piano industriale, ha dichiarato che la situazione di Napoli è ‘sfidante’ ma che non ha alcuna intenzione di lasciare il sito, continuando a investire e volendo aprire una discussione tecnica, alla luce delle perdite pari a circa 20 milioni nell’anno 2018, alla flessione delle vendite di lavatrici dovuta alla concorrenza dominata da produzioni cinesi che di fatto hanno portato al crollo del mercato”.

“Nei prossimi giorni – conclude Spera – si riunirà un tavolo tecnico di confronto tra azienda governo e organizzazioni sindacali per affrontare tutti questi importanti nodi”.

martedì 25 giugno 2019

'Università Cattolica incontra Matera 2019'


MATERA - Come si immaginano i giovani lucani il proprio futuro? Sarà all’insegna della sostenibilità? Sarà in grado di governare le sfide di un mondo sempre più alle prese con i fenomeni dell’immigrazione, della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale?

Sono gli interrogativi che hanno guidato il progetto “Città visibili. Scenari di futuro di giovani lucani” e dà il titolo all’iniziativa che si terrà a Matera venerdì 28 giugno nell’ambito di “Università Cattolica incontra Matera 2019”, l’iniziativa promossa dall’Ateneo, l’Istituto Giuseppe Toniolo, dalle diocesi di Matera, Potenza e Melfi, e in collaborazione con Matera 2019 Capitale europea della cultura.

L’evento rappresenta la fase conclusiva di Lucania FutureLab – il programma di alternanza scuola-lavoro che ha coinvolto oltre 200 studenti tra licei e istituti lucani – e rientra nella Festa diAvvenire che da martedì 25 a sabato 29 giugno animerà le piazze di Matera e di Potenza.

L’incontro del 28 giugno prenderà il via alle 18.30 nella Sala degli Stemmi (Curia Arcivescovile di Matera) con i saluti istituzionali del pro rettore vicario dell’Università Cattolica Antonella Sciarrone Alibrandi, dell’assistente ecclesiastico generale dell’Ateneo monsignor Claudio Giuliodori, di Emmanuele Curti, Project manager Scuole e patrimonio Fondazione di partecipazione Matera-Basilicata 2019. Si alterneranno, poi, la proiezione di un breve video riassuntivo del progetto Lucania FutureLab e la presentazione dei progetti delle “citta visibili” a cura degli studenti e dei docenti lucani.

I professori dell’Università Cattolica, Ivana Pais, docente di Sociologia economica, e Giuseppe Lupo, docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea, rispondendo alle domande del giornalista di Avvenire Vito Salinaro effettueranno rispettivamente una lettura sociologica e culturale delle “città visibili” elaborate dai giovani della Basilicata.

L’iniziativa si concluderà con la comunicazione dei vincitori di Lucania FutureLab e con il dialogo (20.30, piazza San Francesco – Matera), tra il rettore dell’Università Cattolica Franco Anelli e il presidente del Gruppo ospedaliero San Donato Paolo Rotelli, dedicato al tema: “Eccellenza della proposta italiana nel mondo tra formazione, ricerca e cura”, moderato dal giornalista di Avvenire Vito Salinaro. Le conclusioni del dibattito sono affidate al direttore di Avvenire Marco Tarquinio.

giovedì 20 giugno 2019

Ferrosud, Ugl: "Ripresa rapida delle attività e incremento occupazione"


MATERA - Nell’ambito dello sviluppo imprenditoriale e occupazionale del territorio materano, nello stabilimento Ferrosud si è consumato un’incontro operativo tra l’Ugl con il segretario provinciale Ugl Matera, Pino Giordano e la segretaria lucana metalmeccanici, Florence Costanzo, e l’entourage aziendale Ferrosud a capo il Presidente e A. D. Ing. Antonio Ingusci, Pasquale Chietera, Capo officina responsabile sistema gestione qualità, il direttore tecnico Giuseppe Aloia.

“A seguito degli incontri svoltisi nelle scorse settimane, la Ugl ha voluto dall’azienda ulteriori garanzie nella volontà di impegnarsi sulla rinascita e sviluppo di un’azienda storica non salvaguardata da chi in passato poteva farlo e aveva responsabilità politica. In particolare – fanno sapere Giordano e Costanzo – oggi con l’Ugl si sono potuti verificare i progetti già realizzati dall’azienda che non sono incomprensibilmente assistiti da finanza agevolata e che, se realizzati, porterebbero nelle casse della Ferrosud, nei prossimi mesi, liquidità e proporzionalmente nuove assunzioni quantificabili, entro dicembre p.v., in incremento occupazionale di 50/60 unità.

L’Ugl si è impegnata a discutere e rappresentare tale opportunità alla nuova governance regionale che sicuramente,coglierà la sfida di lavorare da subito per lo sviluppo e non per la giustificazione dell’esistente. I lavoratori tutti, non solo iscritti Ugl, sono al centro di tale sviluppo strategico perché grazie alla loro professionalità e competenza si potrà lavorare per una loro ulteriore qualificazione facilitando l’ingresso e formazione dei giovani che saranno assunti: loro – hanno concluso i segretari Ugl, Costanzo e Giordano - rappresentano il valore aggiunto delle nuove sfide di Ferrosud sul mercato nazionale in primis e, su quello internazionale nei prossimi anni.

Sicuri dell’impegno della Regione e fiduciosi nel lavoro dell’assessore competente, Francesco Cupparo (FI) siamo ottimisti che unitamente all’Ing. Ingusci, Chietera, Aloia, i dipendenti e l’Ugl, faremo piena luce sul destino dell’azienda,accompagnandola nelle migliori soluzioni per la ripresa rapida e stabile delle attività, per il mantenimento e l’incremento dell’occupazione. L’Ugl sempre nell’ambito dello sviluppo imprenditoriale e occupazionale propone ‘una Basilicata che investa sui suoi punti di forza’, quali patrimonio come oggi è Ferrosud.

E, ancora – concludono i leader Ugl -, ‘una Basilicata che fa la Basilicata’, ossia una via lucana allo sviluppo. Il decalogo fa riferimento a ‘una Regione dove oggi c’è gente capace che fa’ buona politica’ e che ‘sa alimentare la fiducia’ dei lavoratori, dei disoccupati e dove ‘il benessere tornerà a contare di più del Pil’. L’Ing. Ingusci ha ringraziato, condiviso i punti sottoposti dall’o.s.complimentandosi con l’Ugl per il senso di responsabilità che dimostra nel proporre giuste e consone questioni realizzabili per un territorio che merita tanto”.

giovedì 13 giugno 2019

Lavoro, Istat: 25mila occupati nel I trimestre

(Pixabay)

ROMA - L'occupazione torna ad aumentare in Italia. Nel primo trimestre del 2019 il numero di persone occupate torna a crescere, seppure lievemente, in termini congiunturali, facendo registrare un aumento di 25 mila (+0,1%). A livello tendenziale si riscontra una crescita di 144 mila occupati (+0,6% in un anno). A renderlo noto l'Istat indicando che il tasso di occupazione sale al 58,7% (+0,1 punti), sintesi dell'aumento per le donne (+0,3 punti) e della stabilità per gli uomini; alla crescita del Nord (+0,4 punti) si contrappone la diminuzione nel Centro e nel Mezzogiorno (-0,1 punti in entrambi i casi).

Nel primo trimestre del 2019, il tasso di disoccupazione, dopo la crescita del trimestre precedente, diminuisce in termini congiunturali portandosi al 10,4% (-0,2 punti). Il tasso di inattività rimane stabile al 34,3% in tre mesi.

Domani sciopero generale di otto ore dei metalmeccanici


POTENZA - Si sono concluse le assemblee in fabbrica di Fim Fiom Uilm in vista dello sciopero generale di otto ore del settore metalmeccanico in programma domani. I sindacati parlano di "grande partecipazione" dei lavoratori che "hanno dimostrato interesse e partecipato attivamente al dibattito sui punti proposti". Sono previste tre manifestazioni a Napoli (dove sarà presente una delegazione dalla Basilicata), Firenze e Milano.

A Napoli il corteo partirà da Piazza Mancini alle 10 e attraverserà Corso Umberto, Piazza Borsa, Via San Felice, Via Diaz e Piazza Matteotti dove si terrà il comizio finale con la leader nazionale della Fiom, Francesca Re David. Per l'occasione le segreterie regionali di Fim Fiom Uilm hanno predisposto alcuni bus speciali che partiranno da Matera, Potenza e Melfi alla volta del capoluogo campano.

A Milano, invece, la manifestazione sarà chiusa dal leader della Fim, Marco Bentivogli, mentre a Firenze toccherà al segretario della Uilm, Rocco Palombella. Fim Fiom Uilm lanciano un appello a governo e imprese per sbloccare l'impasse del comparto industriale, come dimostra il brusco calo registrato nell'automotive. Tra le principali proposte del sindacato: il rilancio del sistema industriale e degli investimenti pubblici e privati, il sostegno all’occupazione e ai salari e la riforma degli ammortizzatori sociali. Per Fim Fiom Uilm “gli ultimi provvedimenti fatti dal governo non vanno nella direzione di creare lavoro e sviluppo”.

Tempa Rossa, Cisl: vigilare su appalti e assunzioni, serve più trasparenza


POTENZA - La Cisl chiede più trasparenza nell'assegnazione degli appalti e nelle assunzioni nel sito di Tempa Rossa. "Nel corso del negoziato con Total e Tecnimont - spiega il segretario generale Enrico Gambardella - abbiamo sottoscritto degli impegni che vanno proprio nella direzione di una maggiore trasparenza, sia nelle residue attività di completamento del centro olio, sia nella successiva fase di esercizio dell'impianto. Abbiamo altresì stabilito - continua il sindacalista della Cisl - specifiche garanzie per le imprese e i lavoratori locali, prevedendo per questi ultimi precisi criteri e priorità. Purtroppo - denuncia Gambardella - ci stanno giungendo segnalazioni circa l'assegnazione di opere nel perimetro petrolifero di Tempa Rossa ad aziende non lucane e di recente costituzione, così come di assunzioni temporanee al di fuori dei criteri oggettivi e trasparenti stabiliti tra le parti. In virtù di queste segnalazioni - prosegue il segretario della Cisl - riteniamo doveroso invitare Total e Regione Basilicata ad esercitare la massima vigilanza onde evitare che quel minimo di fiducia che siamo riusciti a costruire attraverso un dialogo duro ma costruttivo venga disperso, dando così fiato a quelle inappropriate dichiarazioni di giubilo che hanno, da ultimo, accompagnato la recente decisione del Cipe di non prorogare la dichiarazione di pubblica utilità per le attività di sviluppo del progetto Tempa Rossa. Non è con le forzature ma con il dialogo trasparente e il rispetto degli impegni pattuiti che si risolvono i problemi", conclude Gambardella.

lunedì 10 giugno 2019

Uglm: il coraggio di andare contro corrente nell’interesse dei lavoratori


MATERA - Il giorno 14 giugno è stato proclamato uno sciopero generale dei metalmeccanici, che secondo chi lo ha indetto, non nasce in polemica con le politiche attuate dal governo bensì dalla volontà di riportare al centro dell’agenda dello stesso azioni volte al rilancio del lavoro e degli investimenti. La Ugl metalmeccanici non ci crede, pensa che sia il solito sciopero, strumentale, contro un governo non allineato ai poteri forti dell'Europa, delle Banche e della turbofinanza , che di fatto impediscono all’Italia di sviluppare politiche sociali finalizzate al rilancio dell’economia negando nei fatti una dignità ai lavoratori e ai cittadini Italiani. Non riusciamo a comprendere, come negli anni passati non ci sia stata analoga mobilitazione, quando precedenti governi hanno massacrato l’articolo 18, hanno introdotto il Job Act ed ancora prima, con la legge Fornero, e la sua scellerata riforma delle pensioni, avevano condannato i lavoratori a lavorare fino a 67 anni e oltre. Cambiare le regole pensionistiche senza gradualità, ha creato un disastro sociale, negando l’uscita di tantissimi lavoratori anziani ed impedendo quindi un ricambio generazionale. Non sono scesi in piazza quando altri governi hanno consentito ad aziende italiane di delocalizzare le loro attività in maniera selvaggia, dopo aver goduto per anni di decine di milioni di euro di finanziamenti pubblici, lasciando tanti lavoratori in mezzo alla strada. Oggi, un governo diverso dai precedenti, ha introdotto nel sistema pensionistico “Quota100”, che consente volontariamente di poter andar in pensione con 62 anni di età e 38 anni di contributi. Questa manovra, oltre a dare la possibilità a lavoratori logori di anticipare la loro pensione, libera tanti posti di lavoro creando opportunità per tantissimi giovani disoccupati. Il decreto dignità, riduce a 24 mesi i contratti a tempo determinato e di fatto ne riduce la precarietà. La proposta della flat tax, favorirà, da un lato, le aziende che potranno finalmente ritornare ad investire e ad assumere, e dall'altro lato, le famiglie con reddito fino a 50 mila euro, che avranno più soldi per rilanciare l'economia attraverso i consumi senza gravare sulle aziende e sul costo del lavoro. Per questi motivi La Ugl nata il 24 marzo 1950, come sindacato libero, partecipativo e non condizionato da nessuno che nel suo statuto si rifà all’art. 46 della costituzione e nelle proprie scelte antepone l’interesse dei lavoratori non parteciperà allo sciopero del 14 giugno.

lunedì 3 giugno 2019

Teleperformance Taranto, Ugl:”Non lasceremo mai soli territorio e lavoratori”


MATERA . “Dopo tanti anni trascorsi tra crisi, più o meno prevedibili, e un gran uso di ammortizzatori sociali si apre per la Teleperformance di Taranto un nuovo difficile capitolo in seno al più grande call center di Taranto, che dà lavoro a oltre tremila persone, tra dipendenti e interinali. Se qualche tempo fa i vertici aziendali della multinazionale, con sede a Parigi, sembravano intenzionati a procedere verso la societarizzazione, facendo un distinguo tra best e bad company oggi, ciò che come Ugl presupponevamo diventa triste realtà. Come sindacato ci opponemmo, potranno eventualmente vincere una battaglia ma certamente non la guerra”.
Durissima è la presa di posizione del membro della segreteria nazionale Ugl Telecomunicazione, Claudio Giuliani e del segretario generale della Ugl Matera, Pino Giordano.

“La difficile situazione aziendale di Teleperformance è stata oggetto di discussione tra la delegazione aziendale, con a capo l'amministratore delegato Diego Pisa e alcune RSU di Taranto. Siamo e saremo vicini a tale vertenza e ai nostri delegati Ugl Tlc di Taranto, la nostra volontà sempre stata quella di costruire percorsi virtuosi è stata probabilmente fraintesa dai vertici aziendali. Siamo pronti a mettere in atto ogni forma democratica e pacifica di protesta affinché, se qualcuno pensa di riaprire la vertenza Teleperformance, avendo come obiettivo la societarizzazione delle sedi laziali e pugliesi, sappia – proseguono Giordano e Giuliani - che saremo pronti a utilizzare tutti gli strumenti in nostro possesso per garantire la continuità occupazionale dei lavoratori tarantini, tutelando ogni singolo posto di lavoro. Taranto è Puglia ma è anche confinante alla Basilicata, a Matera e Potenza, dove ci sono realtà che scricchiolano e si potrebbero registrare anche lì ‘colpi di tosse’ di Call Center che utilizzano fondi pubblici e poi scappano. Oggi su Taranto si discute del tema della perdita della commessa di Mercato Libero, aggiudicata dalla System House nel sito di Pugliese: sono attualmente impegnati circa 400 lavoratori. In base ai dettami della clausola sociale gli agenti ed i supervisori che vi lavorano saranno trasferiti ad altra azienda tra circa 4 mesi. Sempre in ambito di Mercato Libero si parla delle nuove matrici. Sull'argomento la nostra organizzazione Ugl ha posto incondizionatamente il suo veto, non ritenendo opportuno aprire una discussione su questo tema, quando in ballo ci sono centinaia di posti di lavoro e tale distribuzione non agevolerebbe di fatto la "riconquista" dell'attività, di fatto, persa. Come Ugl e Ugl Tlc – concludono i sindacalisti Giuliani e Giordano - siamo fortemente preoccupati e contrariati a tale scelta unilaterale dell’azienda ritenendo inopportuno parlare di qualsiasi altra cosa quando è in dubbio il futuro lavorativo di 400 lavoratori. Probabilmente, nel corso di quest'anno, i lavoratori saranno spettatori di un cambio di appalto: chiediamo alla Teleperformance di riprendere le giuste relazioni sindacali di confronto e condivisione con l’Ugl. Il nostro compito sarà evitare che le conseguenze ricadano unicamente sulle spalle (e nelle tasche) dei lavoratori i quali sono sempre loro a pagare il prezzo più alto di una mala politica industriale”.

martedì 28 maggio 2019

Cisl e Felsa su precari Arpab: riconoscere titoli di carriera


POTENZA - Cisl e Felsa Cisl di Basilicata, in una nota inviata al neo assessore regionale all'ambiente, Gianni Rosa, tornano sulla vicenda dei somministrati impegnati nel masterplan Arpab, "nato per rafforzare l’azione di controllo e monitoraggio ambientale dell’agenzia in considerazione delle carenze strumentali e di organico della stessa in una regione in cui la sorveglianza ambientale è una priorità su cui investire risorse umane, economiche e tecnologiche". Le due sigle sindacali, nel rivendicare la stabilizzazione del personale precario, sollecitano "il riconoscimento di punti per i titoli di carriera ai lavoratori somministrati in missione presso l'Arpab (che hanno anche superato una selezione pubblica mirata) e il sostegno ad azioni volte alla continuità occupazionale dei somministrati presso l’agenzia per fare in modo che un prezioso e qualificato patrimonio di competenze maturare nel settore non vada disperso, anche a danno dell’efficienza e dell’economicità delle procedure, oltre che della dignità e dei sacrifici di questi lavoratori".

In una lunga disamina giuridica, Cisl e Felsa evidenziano che "la somministrazione di lavoro è definita dall’art. 20 del D. Lgs. n. 276 del 2003 quale fornitura professionale di manodopera, in quanto i lavoratori svolgono per tutta la durata della somministrazione la propria attività nell'interesse nonché sotto la direzione e il controllo dell’utilizzatore. In forza di tale contratto l’agenzia di somministrazione si obbliga a mettere a disposizione dell’utilizzatore uno o più lavoratori suoi dipendenti che vengono inseriti nella struttura organizzativa dell’amministrazione utilizzatrice svolgendo la propria attività nell'interesse di questi. La prestazione lavorativa così effettuata ha i contenuti tipici del lavoro subordinato, con il conseguente esercizio di potere direttivo dell’utilizzatore nei confronti del lavoratore somministrato anche se questi rimane dipendente dell'agenzia di somministrazione".

Secondo Cisl e Felsa "una particolare attenzione deve essere posta, inoltre, nell'individuazione del trattamento economico da corrispondere ai lavoratori somministrati. Infatti, deve essere garantito un trattamento non inferiore a quello dei dipendenti di pari livello dell’utilizzatore a parità di mansioni svolte a causa del regime di solidarietà delle obbligazioni retributive e contributive stabilito dalla legge".

Fca-Renault, Cisl: governo apra confronto su strategia nazionale automotive

POTENZA - "La proposta di fusione presentata da Fca a Renault conferma che la strada da percorrere per rafforzare produzione e occupazione nel nostro paese è quella delle grandi alleanze internazionali ma vogliamo capire i dettagli industriali dell'operazione prima di esprimere un giudizio ponderato". È quanto dichiarano il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, e il segretario generale della Fim Cisl Basilicata, Gerardo Evangelista. "Nella lettera dell'ad Manley cogliamo la volontà di proseguire il piano di sviluppo già avviato e di rafforzarlo ulteriormente con un'alleanza strategica in grado di assicurare ai due gruppi automobilistici la necessaria massa critica in una fase di rivoluzione tecnologica del comparto automotive. La possibilità di mettere insieme gli sforzi e condividere le piattaforme di sviluppo - continuano i due dirigenti sindacali della Cisl - significa poter competere da una posizione di forza con i grandi competitors internazionali in termini di quota di mercato, portafoglio prodotti e capacità di sviluppo tecnologico. Il nuovo paradigma della mobilità globale, imperniata su elettrificazione, connettività e guida autonoma, impone infatti investimenti che solo un grande gruppo a dimensione globale è in grado sorreggere".

"Si tratta di capire - continuano i due sindacalisti - se, al netto delle rassicurazioni di Manley, ci siano rischi di sovrapposizione e duplicazione e se gli attuali partner asiatici di Renault saranno o meno della partita. Per questo, in attesa di capire i contenuti del piano di fusione e le ricadute tutte ancora da verificare - aggiungono Gambardella ed Evangelista - è necessaria la massima trasparenza dentro un corretto quadro di relazioni industriali e allo stesso tempo diventa non più rinviabile l'apertura di un tavolo di confronto con il governo nazionale sul futuro della filiera automotive nel nostro paese che è fatta di tante piccole e medie imprese di componentistica. Davanti a trasformazioni di tale portata che posizionano un pezzo significativo della nostra industria dentro una catena di valore sempre più integrata a livello globale - continuano i segretari regionali di Cisl e Fim - il governo non può stare alla finestra ma deve mettere in campo una strategia nazionale in grado di accompagnare le trasformazioni che stanno investendo il settore, con un occhio di riguardo ai temi della conoscenza, del capitale umano e della sostenibilità. Il nostro augurio - concludo - è che, archiviate le elezioni, si torni a ragionare sulle cose concrete e sulla vita reale delle persone e delle imprese".

venerdì 24 maggio 2019

Anpal Servizi, Cisl: "In Basilicata adesione allo sciopero del 100%"

POTENZA - Ieri hanno scioperato in tutta Italia i dipendenti di Anpal Servizi, la società in house dell'Agenzia nazionale delle politiche attive del lavoro. Motivo dello sciopero, la mancata stabilizzazione del personale precario e la gestione della partita che interessa i 3 mila navigator previsti dal programma del reddito di cittadinanza. In Basilicata, stando a quanto comunicato in mattinata dalle segreterie regionali di Cisl, Felsa Cisl e First Cisl, "hanno scioperato tutti i 17 precari della società addetti alle attività di supporto ai centri per l'impiego e alla transizione scuola-lavoro". A livello nazionale sono 650 i precari in forze all'Anpal Servizi (506 collaboratori e 144 a tempo determinato), di questi oltre 130 sono quelli con il contratto in scadenza.

In una nota le tre sigle sindacali denunciano la paradossale gestione dei navigator: "Prima di entrare in servizio i navigator dovranno partecipare a un corso di formazione di circa 10 giorni svolto dai loro colleghi anziani di Anpal Servizi. Una situazione che ha del paradossale. Infatti, coloro che formeranno i nuovi assunti - spiegano Cisl, Felsa e First - sono in scadenza di contratto e l’azienda ancora non ha messo in campo nessuna azione per la loro stabilizzazione. Al contrario - osservano i sindacati - si assumono altri 3 mila precari che dovranno trovare il lavoro ai disoccupati, dando così vita ad un grottesco turnover tra nuovi e vecchi precari".

Per Cisl, Felsa e First "quale futuro ha un’azienda che manda a casa lavoratori con anni di esperienza in un settore così strategico e li sostituisce con addetti alla loro prima esperienza? L’unica cosa certa è che si aumenta così solo la platea del precariato. Tutto questo in uno scenario sociale dove è necessario implementare politiche attive del lavoro puntando sull’attività sinergica tra governo nazionale e regionale", concludono le tre sigle sindacali.

Lavoro, Ugl: ”Un piano strategico, Cupparo parta da subito”

POTENZA - “E’ tempo di razionalizzazioni, più partecipazione, meritocrazia, rispetto delle regole per lavorare insieme, valorizzando le competenze. Essere nuovi come reazione a un presente durissimo, come una necessità di coraggio e radicalità in un cambiamento che deve vedere tutti protagonisti, a partire dalle Istituzioni, riformando necessariamente e ineludibilmente la macchina Regionale, in cui nessuno può sentirsi escluso. Per l’Ugl ha valore come strada obbligata per la Basilicata, da oggi tutti dovremo avere il coraggio di metterci in gioco perché dalle urne è stata affidata la guida della nostra regione per e nel cambiamento. Subito mettere in campo quei progetti attuabili in via prioritaria e immediata, proprio nell'ottica di offrire al mondo produttivo nuovi modelli occupazionali da avviare su tutto il territorio affinché possano fornire possibilmente tutte le risposte adeguate ai nuovi bisogni emergenti lavorativi. L’Ugl non farà mancare il proprio sostegno a questa nuova politica delle AA.PP. che l’Assessore regionale Franco Cupparo intende applicare”.

E’ il commento dei segretari dell’Ugl in Basilicata Giovanni Tancredi, Pino Giordano e Francesco Stigliano a termine dell’incontro svoltosi presso il dipartimento regionale alle AA.PP. alla presenza dell’assessore Franco Cupparo.

“L’Ugl si vuole complimentare per la passione e l'impegno profuso nel suo instancabile lavoro del già conosciuto Cupparo, che ha da sempre ricoperto le alte cariche produttive in lucania. E bene ha fatto il Presidente Bardi a trattenere e designarlo come nuovo assessore, valorosa risorsa ch’è Cupparo, il quale conosce e sa come agire bene nell’ambito della guida delle attività produttive. Ora – aggiungono Giordano, Tancredi e Stigliano - sappiamo che siamo in un momento di grande trasformazione e come Cupparo ha illustrato a noi Ugl, collaboreremo senza intralci, spietatamente, affinché si metta in campo il potenziamento della rete delle vertenze aperte con urgenza, sapendo di dover affrontare gli impegni con serietà e determinazione, raggiungendo obiettivi che si propongono in un grande lavoro sinergico, senza perdere mai di vista l’obiettivo principale di creare nuova occupazione e garantire quella esistente. A Cupparo daremo fiducia perché siamo convinti e sicuri che sarà libero da filiera politica, in totale libertà decisionale, gestione condivisa con il sindacato. Chiediamo immediatamente di proseguire nel piano occupazionale e spalmare al meglio la forza lavoro esistente la dove fin dora, l’Ugl non metterà niente e nessuno in difficoltà poiché Cupparo, persona di alto spessore politico/imprenditoriale arriverà e subito a risultati positivi nell’ambito gestionale della governance industriale. Siamo sicuri – concludono Stigliano, Tancredi e Giordano – che Cupparo sarà una garanzia per gli imprenditori, per gli operai e il territorio lucano dove si andrà a frenare questo flusso incessante e continuo migratorio occupazionale, verso altre regioni. E questo è un bene, ci obbliga alla chiarezza e alla sincerità, ci impone di stare ai fatti, che sono quelli che chiedono i lucani. Da Potenza e Matera vogliamo soluzioni immediate, perché non si può più aspettare visioni di lungo respiro, perché la speranza non vada persa, giusti riconoscimenti all’impegno e al sacrificio mediante interventi concreti e realizzabili nell’immediato. Questa è se vogliamo, la rivoluzione democratica. Qui è in gioco il volto nuovo della regione. Cambiare la Basilicata dipende da noi e siamo certi che questo coraggio non mancherà. L’Ugl da subito chiede che si prendano decisioni per portare avanti un programma serio e costruttivo, che mirino soprattutto a creare lavoro. L’Ugl a Cupparo dice di andare Avanti“.