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lunedì 13 gennaio 2020

L’Unibas organizza la prima “Giornata del lavoro”

POTENZA - I metodi e le tecniche per la ricerca del lavoro, per la presentazione di un curriculum e per affrontare i colloqui sono i temi centrali della prima “Giornata del lavoro” organizzata dall’Università della Basilicata, che si svolgerà martedì 14 gennaio a Potenza, nel campus di Macchia Romana, dalle ore 9. Il programma si chiuderà alle ore 16, nell’aula 8, con la presentazione di “MyUnibas” la nuova app mobile gratuita per gli studenti, per gestire il percorso accademico in modo più efficiente, razionale e veloce. Alle ore 15.30, invece, con la partecipazione del sindaco di Potenza, Mario Guarente, è prevista l’inaugurazione della “Casa dell’acqua”, l’erogatore di acqua naturale e gassata all’interno del Campus, che prosegue il percorso di tutela e sostenibilità ambientale iniziato con la distribuzione delle borracce in alluminio e con il progetto della mensa “plastic free”.

La presentazione dell'evento – alle ore 9 nell’aula magna del Dimie – sarà affidata alla Rettrice dell’Università della Basilicata, Aurelia Sole: successivamente è previsto il seminario "Lavoro, il valore della laurea" a cura di Almalaurea. Sei gli appuntamenti alle ore 9.45, sui nuovi ambiti professionali in Architettura (Aula 3), sulla “creazione d'impresa e trasformazione digitale" (aula 14), sulle “competenze richieste ai laureati del Dipartimento di Scienze dagli operatori pubblici e privati" (aula 7), sull’accesso dei giovani laureati all'insegnamento nella scuola (aula 13), sulla creazione di spin-off (aula 8), e su un nuovo modello di agricoltura (aula 6).

Dalle ore 9.45 saranno poi sette gli appuntamenti: la presentazione del progetto "Coop up" (ore 9.45 - sala Comincenter), sulla ricerca di lavoro e sulla realizzazione di un curriculum (ore 9.45 - aula 4), sulla creazione di nuovi mestieri (ore 10 - aula 9), sulla “skill revolution” (ore 10.30 - aula 9), sul “processo di ricerca e selezione: l'accademy” (ore 11 - aula 9) e sugli “strumenti di selezione del personale: il colloquio individuale e di gruppo” (ore 11.30 - aula 9).Tre gli appuntamenti alle ore 11, quando si parlerà di "Opportunità dall'Europa per lavorare, avviare un'impresa e migliorare le soft skills" (aula 7), di “fare impresa in Basilicata” (aula 6) e di colloqui con le aziende (aula 13). Alle ore 12 nell’aula magna del Dimieè infine previsto il seminario “I nuovi lavori”, coordinato dal direttore generale dell’Unibas, Giuseppe Romaniello, con i rappresentanti dei sindacati, di Confindustria, Camera di Commercio, Apt, Confimi, Alleanza Cooperative, Sviluppo Basilicata e Anpal Servizi. “Con l’organizzazione della prima giornata del lavoro – ha detto La Rettrice Aurelia Sole – l’Unibas, completa il percorso di orientamento aggiungendo un importante momento legato all’uscita dall’università. Il Centro per l’orientamento dell’Ateneo ha organizzato dunque questa giornata al fine di aiutare i nostri laureati e laureandi a presentare al meglio il loro curriculum e la propria preparazione, ad affrontare una ricerca più proficua del lavoro e d’altro canto presentare alle numerose imprese presenti le competenze dei nostri studenti. Ricordo che il nostro Ateneo detiene una buona valutazione da parte di Almalaurea sull’efficacia dei laureati Unibas, parametro superiore alla media nazionale del sistema universitario, e la giornata di oggi tende ancora di più afar incontrare domanda e offerta di lavoro,necessarie per una giusta collocazione in ambito lavorativo”. Alle ore 16, nell’aula 8, sarà quindi presentata l’App “MyUnibas”, disponibile per Iphone e Android, con cui gli studenti potranno accedere a tutte le informazioni accademiche e consultare il calendario degli esami e prenotarsi gli appelli, verificare pagamenti e scadenze delle tasse, i messaggi con le comunicazioni ufficiali dell’Università e compilare i questionari di valutazione della didattica.

L’intero programma è consultabile sulla home page del sito di Ateneo e sui social Unibas:

http://portale.unibas.it/site/home/in-primo-piano/articolo7683.html

Unibas, accordo Confcooperative


POTENZA - Il 14 gennaio 2020, alle ore 9:45 al Comincenter nel campus Universitario di macchia Romana, nell'ambito della "giornata del lavoro 2020" promossa dall'università degli studi della basilicata, verrà presentato l'accordo quadro tra confcooperative basilicata e l'Unibas attraverso il quale prende corpo con un partner fondamentale e strategico lo sportello “Coop Up" di confcooperative in Unibas a Potenza e successivamente sara’ avviato anche a Matera.

CoopUP è il progetto di Confcooperative finalizzato a creare impresa cooperativa, la nascita di start up e di nuove cooperative giovanili e femminili, accompagnandole nel proprio percorso di crescita con strumenti specifici. Lo scopo del progetto è mettere a disposizione spazi fisici di contaminazione, promozione e sviluppo delle nuove imprese per dare risposte diffuse su tutto il territorio regionale, con l’obiettivo di:

far conoscere la forma cooperativa a nuovi potenziali imprenditori e a settori d’impresa non consueti nel movimento cooperativo;

supportare la nascita di nuove cooperative e imprese sociali;

favorire la collaborazione tra nuove idee/imprese e la cooperazione storica, già strutturata in termini di capitale e mercato, creando ponti tra nuovi progetti e imprese cooperative già attive;

facilitare lo sviluppo di una rete di servizi a supporto delle nuove esigenze;

promuovere il network cooperativo di accompagnamento alle start-up e all’innovazione di impresa anche grazie a misure di finanziamento mirate che riuniscono tutti gli attori della nostra finanza di sistema: Federcasse-BCC, Fondosviluppo, Cooperfidi e Confcooperative;

arricchire le occasioni a disposizione dei territori per la promozione e lo sviluppo di nuova cooperazione con modalità che sappiano rispondere adeguatamente alle richieste dell’era della sharing economy.

Alla conferenza di Presentazione parteciperanno. Giuseppe Bruno ( presidente Confcooperative Basilicata ) Giuseppe Romaniello ( DG Unibas ).

mercoledì 8 gennaio 2020

Matera: prove orali concorso Vigili Urbani fissate per il 10 e l’11 gennaio 2020


MATERA - Si terranno nelle giornate del 10 e dell’11 gennaio 2020, nella Sala Mandela del Comune di Matera, le prove orali del concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di 10 agenti della Polizia Locale. Le sessioni saranno aperte al pubblico.

“Presto l’organico della Polizia Locale – sottolinea il Sindaco Raffaello de Ruggieri – potrà contare su 10 nuovi agenti. Un primo passo era stato fatto con l’assunzione di due nuovi ufficiali. Nel prossimo triennio saranno complessivamente 42 i nuovi assunti a tempo indeterminato che andranno a rafforzare la struttura comunale nelle previsioni delle nuove funzioni e del ruolo conquistato dalla città. Bisogna considerare che da oltre vent’anni non si effettuavano concorsi pubblici per l’assunzione di personale al Comune di Matera. Con questi innesti si garantirà l’attuazione, nei prossimi anni, dei programmi di crescita sociale e di sviluppo economico della comunità”.

sabato 21 dicembre 2019

Ex Blutec: firmato accordo per il passaggio dei lavoratori alla ma di Melfi


MELFI - Con la firma oggi al Ministero del Lavoro dell'accordo per la cassa integrazione straordinaria, i commissari di Ingegneria Italia, i rappresentanti di Fim, Fiom e Uilm, l'azienda MA Srl hanno proceduto al completamento della procedura ex art. 47 che sancisce entro e non oltre i prossimi sei mesi, dovuti al fitto di ramo di azienda, il passaggio dei 30 lavoratori dislocati nello stabilimento Ingegneria Italia di Tito presso la sede della Ma situata nella zona industriale di Melfi.

Secondo la Fim Cisl "dopo anni di lotte e sacrifici si chiude in maniera positiva questa lunga vertenza che vede riaprire le porte per un nuovo futuro occupazionale con un gruppo importante dell'automotive e dell'indotto Fca di Melfi".

Entro metà gennaio - spiega il sindacato - le parti si incontreranno per definire in maniera dettagliata il cronoprogramma del riassorbimento di tutte le maestranze in forza a Tito. In aggiunta è stato garantito nella giornata di oggi il versamento del premio di risultato, l'anticipo della mensilità di dicembre e parte della 13ma mensilità maturata in ambito di amministrazione straordinaria. Nei prossimi giorni ci saranno le assemblee con tutti i lavoratori per illustrare quanto sottoscritto tra le parti.

giovedì 5 dicembre 2019

Forze armate: concorso per il reclutamento di 33 allievi finanzieri del contingente ordinario – specializzazione S.A.G.F.

POTENZA - Possono partecipare al concorso i cittadini italiani i quali, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda: siano in possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione ai corsi per il conseguimento della laurea; abbiano compiuto il 18° anno e non abbiano superato il giorno di compimento del 26° anno di età. Per coloro che alla data del 6 luglio 2017 svolgevano o avevano svolto servizio militare volontario, di leva o di leva prolungato, il predetto limite anagrafico massimo è elevato di un periodo pari all’effettivo servizio militare prestato che non deve superare, in ogni caso, i tre anni.

Il concorso costituisce una valida opportunità di inserimento, nello scenario lavorativo, per i giovani che nutrono una spiccata passione per la montagna e che sono desiderosi di lavorare al fianco di persone competenti, con mezzi tecnologicamente avanzati, per prestare aiuto a persone in difficoltà.

La domanda di partecipazione al concorso, da presentare entro le ore 12.00 del 23 dicembre 2019, dovrà essere compilata esclusivamente mediante la procedura telematica disponibile sul portale attivo all’indirizzo “https://concorsi.gdf.gov.it”, seguendo le istruzioni del sistema automatizzato.

I concorrenti, che devono essere in possesso di un account di posta elettronica certificata (“P.E.C.”), dopo aver effettuato la registrazione al portale, potranno accedere, tramite la propria area riservata, al format di compilazione della domanda di partecipazione.

I vincitori saranno avviati a un corso di formazione in qualità di allievi finanzieri presso la Scuola Alpina della Guardia di Finanza di Predazzo (TN) , la più antica scuola militare alpina del mondo, dove avranno la possibilità di prepararsi adeguatamente da un punto di vista tecnico-professionale, ampliando le propria sfera di conoscenze, tramite l’apprendimento di tecniche, regole e procedure che si riveleranno utili per il successivo impiego, quali finanzieri neo-specializzati ”S.A.G.F.”, presso una delle 27 Stazioni dislocate sull’intero arco alpino, sul Gran Sasso, in Aspromonte, sull’Etna e in Sardegna.

Il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza si pone l’obiettivo di assolvere prioritariamente alle attività di salvaguardia della vita umana e di pronto intervento operativo, in zone di media e alta montagna, caratterizzate da terreni innevati, ripidi, rocciosi o ghiacciati, e di concorrere, attraverso una diuturna azione di controllo del territorio - svolta anche per eventuali fini di difesa politico militare delle frontiere - all’espletamento dei compiti di polizia economico-finanziaria demandati al Corpo.

Rientrano tra gli incarichi del personale impiegato nel Soccorso Alpino anche quelle attività finalizzate a interventi di soccorso in contesti emergenziali derivanti da calamità naturali.

In occasione degli eventi sismici e di maltempo che hanno colpito negli ultimi anni il nostro Paese, decisive sono risultate, difatti, la prontezza d’intervento del S.A.G.F. e la capacità di far pervenire in loco uomini e mezzi, in tempi assolutamente ristretti.

Sul sito internet www.gdf.gov.it – area “Concorsi” è possibile prendere visione del bando e acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio sulla procedura reclutativa e sul Soccorso Alpino della Guardia di Finanza.

venerdì 29 novembre 2019

Garanzia Giovani: nota di Summa (Cgil) e Gambardella (Cisl)


POTENZA - "Il bilancio di Garanzia Giovani in Basilicata è fallimentare". È netto il giudizio dei segretari generali della Cgil e della Cisl Basilicata, Angelo Summa ed Enrico Gambardella, che accusano la giunta regionale di aver escluso anche questa volta le parti sociali dalla discussione: "A leggere i dati - osservano - appare evidente che la volontà di sottrarsi al confronto con le forze sindacali e imprenditoriali nasce dal tentativo di mascherare un bilancio che è molto al di sotto delle attese programmate in termini di impatto occupazionale, a meno che non si voglia considerare la burocratica presa in carico del giovane un indicatore sufficiente di attivazione e di uscita da una condizione di marginalità. Tale indicatore forse va bene come contentino per l'Arlab ma ha il difetto di non dimostrare alcunché. Il vero indicatore di riuscita della misura è il numero di posti di lavoro attivati o di reinserimento nel circuito scolastico e formativo, e qui il risultato è assai magro. È arrivato il momento di fare un'analisi seria per evitare che nella seconda fase di Garanzia Giovani si ripetano i medesimi grossolani errori del passato e evitare l'ennesimo intollerabile sperpero di danaro del contribuente. Di qui la proposta di Cgil e Cisl di attivare un vero osservatorio delle politiche attive del lavoro che si occupi di studiare i fenomeni, disegnare le politiche pubbliche e misurare i risultati con il coinvolgimento dei soggetti sociali competenti. Allo stesso tempo va esaltato il protagonismo del privato sociale nei servizi di orientamento e accompagnamento al lavoro, in affiancamento ai centri per l'impiego e alle agenzie private. Al contrario, continuare nella logica dell'auto-esaltazione, della mancanza di trasparenza e delle passerelle a uso e consumo dei politici - conclude Gambardella - è solo un modo per continuare ad ingannare i giovani e rubare loro la cosa più preziosa: il futuro".

giovedì 21 novembre 2019

Perrino (M5S Basilicata): "Vicinanza agli operai della Ferrosud"


POTENZA - Tutta la nostra vicinanza agli operai esasperati della Ferrosud che, come forma estrema di protesta, hanno deciso di salire sui tetti dello stabilimento in contrada Jesce a Matera.

La vertenza decennale sta mettendo a duro rischio il futuro occupazionale degli operai, ormai stremati dallo sfiancante tira e molla giudiziario che coinvolge l’azienda controllata dal gruppo Mancini. Le commesse a singhiozzo degli ultimi anni sembrano in via di esaurimento e gli operai lamentano la mancanza del corrispettivo salariale da almeno tre mesi.

Gli innumerevoli tavoli istituzionali tenutisi nel corso di questi anni si sono rivelati infruttuosi, così come infruttuosa è stata la procedura di concordato preventivo attivata presso il tribunale di Matera.

Rinnoviamo ancora una volta l’appello a tutti gli attori istituzionali affinché si mettano in campo tutti gli sforzi per salvaguardare quello che è un vero e proprio patrimonio, rappresentato da un know-how di altissimo livello. Sessant'anni di storia, con produzioni di eccellenza come le carrozze destinate a percorrere il tunnel realizzato nella Manica, non possono essere cancellate a causa di gestioni aziendali, per usare un eufemismo, poco chiare nonché opache.
Così in una nota Gianni Perrino, portavoce M5S Basilicata - Consiglio Regionale.

Matera, incontro in Prefettura: conclusione positiva della vertenza dei lavoratori della società Etica

MATERA - Ieri, si è tenuta, presso la Prefettura di Matera, una riunione per esaminare le problematiche connesse alla vertenza dei lavoratori addetti agli impianti di depurazione degli ambiti 8, 9, 14 e 15 dell’Acquedotto Lucano, situati in provincia di Matera, e gestiti da ETICA S.p.A..

All’incontro, presieduto dal Capo di Gabinetto, dott.ssa Luciana Gai, hanno partecipato i rappresentanti di Acquedotto Lucano S.p.A., ETICA S.p.A., FP-CGIL e FIOM CGIL di Matera

A conclusione dell’attività di mediazione, le due società hanno riferito di aver sottoscritto un accordo di transazione per definire le modalità di pagamento delle somme dovute da Acquedotto Lucano S.p.A. ad Etica S.p.A. e la stessa Etica S.p.A. ha assunto l’impegno di provvedere al pagamento delle mensilità arretrate di settembre e di ottobre, entro fine novembre, della mensilità di novembre e delle spettanze di dicembre, entro fine dicembre e fine gennaio.

Le OO.SS presenti hanno pertanto annullato le iniziative di sciopero già avviate.

venerdì 15 novembre 2019

Vertenza Galdo, avviati i licenziamenti di 16 dipendenti


POTENZA - Si aggrava la situazione dei lavoratori delle aree di servizio di Galdo sul tratto lucano della Salerno-Reggio Calabria, a rischio licenziamento e con circa due anni di mensilità arretrate. La Dima, impresa che gestisce l'area di servizio Galdo Ovest, ha comunicato ufficialmente nei giorni scorsi l'apertura della procedura di licenziamento collettivo per i 16 addetti.

L'azienda giustifica i licenziamenti con l'insostenibilità dei costi a fronte di una riduzione del fatturato di circa l'80 per cento a causa dell'isolamento delle vecchie aree di servizio rispetto al nuovo tracciato della A2. Circostanza, sottolinea l'azienda, che comporta alla clientela una deviazione di circa 5 km con aggravi di spese e di tempo. La Fisascat Cisl, insieme al Comune di Lauria, si è già attivata per sollecitare la Prefettura di Potenza a convocare un tavolo di crisi con tutti i soggetti interessati: Regione Basilicata, Esso Italia, Sarni, gli attuali gestori delle stazioni e l'Anas.

"L'eventuale chiusura delle aree di servizio, anche in considerazione del fatto che le nuove stazioni saranno pronte non prima dell'estate - spiegano Emanuela Sardone della Fisascat e il sindaco di Lauria, Angelo Lamboglia - implicherebbe anche notevoli problemi dal punto di vista della sicurezza pubblica in quanto le due stazioni sono state individuate quale presidio di protezione civile in caso di calamità. Ragion per cui va assicurata la piena continuità del servizio e dell'occupazione. Per questo - concludono Sardone e Lamboglia - chiediamo precise garanzie al futuro gestore Sarni affinché siano mantenuti gli attuali livelli occupazionali e salariali nelle due aree di servizio".

sabato 9 novembre 2019

Tavolo provinciale anticaporalato. Riunione in Prefettura a Matera


MATERA - Si è svolta, nella mattinata di ieri, presso il Palazzo del Governo di Matera, una riunione del Tavolo provinciale anticaporalato, presieduto dal Prefetto di Matera, Demetrio Martino, al fine di promuovere, attraverso una rete interistituzionale, condizioni di piena legalità nel settore agricolo, a vantaggio dei lavoratori e dell’impresa, e arginare il fenomeno della intermediazione illecita e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura.

Alla riunione sono intervenuti i vertici provinciali delle Forze dell’Ordine, i rappresentanti del Dipartimento delle Attività Produttive della Regione Basilicata, della Provincia di Matera, i Sindaci dei Comuni della fascia jonica, l’Ispettorato Territoriale del Lavoro, l’INPS, l’INAIL, l’ARLAB Basilicata, l’ASM e le Associazioni datoriali di categoria e dei lavoratori.

Nel corso della riunione è stato presentato il “Protocollo d’intesa sperimentale per il contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo in agricoltura”, elaborato da questa Prefettura, volto ad assicurare forme legali di reclutamento della manodopera potenziando il ruolo strategico del Centro per l’Impiego, quale canale privilegiato per l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro.

Fulcro del sistema, la Piattaforma informatica sperimentale, realizzata dall’ARLAB e dalla Regione Basilicata, che consentirà, attraverso l’inserimento volontario delle candidature, da parte dei lavoratori disponibili all’assunzione, la creazione di liste pubbliche di aspiranti lavoratori agricoli stagionali.

Ciò permetterà ai datori di lavoro di assumere i lavoratori attingendo dai suddetti elenchi e, mediante l’utilizzo del sistema informatico, verrà generato automaticamente il contratto di lavoro, redatto secondo i termini definiti dal vigente contratto collettivo nazionale per gli operai agricoli e florovivaisti.

L’innovativo sistema consentirà, inoltre, alle imprese ed ai lavoratori aderenti di ottenere vantaggi, previsti dallo stesso Protocollo, relativi ad aspetti correlati all’attività lavorativa quali la sicurezza sul lavoro, la situazione alloggiativa, il trasporto e la formazione.

Le finalità e le linee di intervento dell’Accordo sono state condivise e accolte positivamente dai partecipanti al Tavolo che hanno espresso, anche, apprezzamento per la Piattaforma informatica, strumento dinamico e flessibile che, attraverso un’interfaccia semplice e di facile accessibilità, offrirà il quadro della situazione in tempo reale.

In tempi brevi, con gli eventuali contributi che gli attori interessati sono stati invitati ad elaborare per la parte di rispettiva competenza, il Protocollo d’Intesa sarà sottoscritto e saranno avviate tutte le conseguenti attività destinate, nella fase sperimentale, alla fascia jonica.

Vertenza Galdo, la Fisascat chiede un tavolo in prefettura per scongiuare 16 licenziamenti


POTENZA - Convocare in tempi brevi un tavolo di confronto in prefettura per affrontare la vertenza delle aree di servizio di Galdo nel tratto lucano dell'autostrada A2. A chiederlo è Emanuela Sardone, della Fisascat Cisl, che sollecita l'intervento di tutte le parti interessate per "scongiurare l'avvio della procedura collettiva di licenziamento dei 16 addetti del ramo Ovest da parte della Dima che nei giorni scorsi ha comunicato alle organizzazioni sindacali di non essere nelle condizioni di proseguire l'attività per carenza di liquidità. Il motivo - spiega Sardone - sarebbe, oltre al calo del fatturato, la sospensione da parte dell'Anas del ristoro economico concordato nel 2013 per compensare le perdite che si sono determinate a seguito dei lavori di ammodernamento del tratto autostradale, lavori che hanno comportato - lo ricordiamo - lo spostamento del tracciato e di conseguenza l'isolamento delle due aree di servizio".

"Per lo stesso motivo - denuncia la sindacalista - diversi lavoratori vanterebbero oltre due anni di mensilità arretrate, circostanza che ha messo i lavoratori in una situazione economicamente insostenibile. Di qui la nostra richiesta alla prefettura di convocare al tavolo tutti i soggetti coinvolti a vario titolo nella vertenza, ovvero Anas, Regione, Comune di Lauria, l'ex gestore delle aree di servizio Esso Italia, gli attuali gestori Zaccagnino e Dima e il gruppo Sarni che dovrebbe subentrare nella gestione delle nuove aree di servizio, in via di realizzazione ma non ancora completate". Per la sindacalista della Fisascat "andrà definito un preciso crono-programma per il completamento delle nuove aree e il subentro del gruppo Sarni che dovrà impegnarsi a riassumere tutto il personale attualmente in forze.

venerdì 8 novembre 2019

Melfi (PZ), Ugl:”In momenti di crisi, Snop Automotive garantisce occupazione”


MELFI - “In Basilicata la crisi non si placa, le aziende sofferenti aumentano, non vedono soluzioni di ripresa lavorativa nell’immediato e non avendo la certezza di utilizzo di ammortizzatori sociali, provvedono incessantemente a licenziare o a collocare in mobilità il proprio personale”.

E’ quanto emerso al termine del direttivo regionale dell’Ugl metalmeccanici svolto presso sede zonale dell’Ugl a Melfi (PZ) con la presenza del segretario regionale, Florence Costanzo. I lavori sono stati aperti dal Segretario territoriale Giuseppe Palumbo.

“Il fenomeno regionale è divenuto esplosivo, ci sono centinaia di aziende senza commesse che hanno a combattere quotidianamente con le loro insolvenze economiche. Ci si è ingessati in due fenomeni: senza ‘paracadute’ sociale che possa garantire una risorsa sufficiente al supporto al reddito dei lavoratori, ed aziende speranzose di una ripresa produttiva. L’Ugl – ha dichiarato Palumbo - sollecita gli apparati regionali per attivarsi nel recepire le risorse sufficienti al supporto al reddito affinché le esigenze che riguardano tutto il settore lucano industriale e della Pmi vengano prese in serio esame”. “Le aziende – ha proseguito Costanzo – necessitano di essere accompagnate con interventi di sostegno e di stabilizzazione della domanda, declinati in funzione dell’espansione dello stato sociale, con una politica industriale mirata per rilanciare il lavoro e per contenere gli effetti negativi dovuti ai raggiustamenti dei mercati che sono due aspetti inevitabilmente connessi nell’obiettivo di favorire un assetto sociale più equilibrato”.

Nell’intervento del coordinatore Ugl dell’indotto Fca Melfi, Mario Corbo, “nel registrare malessere industriale lucano, in controtendenza non possiamo che registrare quanto di positivo sta facendo l’azienda Snop Automotive Italy che nella sua sede di Melfi in un momento di grande difficoltà occupazionale, ha trasformato dei contratti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato, per la gioia dei suoi dipendenti e comprensibilmente della nostra o.s.. In tale sito si producono strutture nel settore automobilistico tra cui puntoni per l’auto Jeep Renegade per l’Fca Melfi, aste e braccetti in produzione per Messico e Brasile”.

“Se in generale ad oggi si registra la crisi del polo industriale Melfi, la Snop è un azienda molto solida ed affidabile nel complesso industriale in Basilicata: ciò per l’Ugl và ribadito che è grazie alla buona gestione aziendale e dei suoi dipendenti. Azienda e lavoratori hanno permesso ad oggi di registrare ottimi successi per il territorio riconosciuti in certificazioni, risultati di ricerche svolte con metodologia indipendente e su dati oggettivi, che ha riconosciuto le eccellenze di Snop Automotive nelle condizioni di lavoro offerte ai dipendenti; nelle politiche di formazione e sviluppo diffuse a tutti i livelli aziendale; nelle strategie di gestione HR, dimostrando così di essere un’azienda leader nell’ambito HR, impegnata in un continuo miglioramento delle politiche e Best Practice in ambito HR. Il nostro auspicio e augurio in un momento di difficoltà produttiva e occupazionale – concludono i leader Ugl, Palumbo, Corbo e Costanzo – è che si possa oggi registrare l’ottima affermazione della Snop anche per tutte le aziende lucane che vivono in enormi difficoltà”.

Matera: il Prefetto convoca il Tavolo provinciale anticaporalato


MATERA - Convocato dal Prefetto, dott. Demetrio Martino, il Tavolo provinciale anticaporalato che si riunirà, Venerdì 8 novembre 2019 alle ore 11, presso questa Prefettura-UTG. Tema dell’incontro le problematiche relative al collocamento dei lavoratori in agricoltura e al contrasto del fenomeno dello sfruttamento dei braccianti.

E’ prevista la partecipazione della Regione Basilicata ( Assessorati lavoro e attività produttive) , del Presidente dell’Amministrazione Provinciale, dei Sindaci dei Comuni della fascia jonica, dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, dell’INPS, dell’INAIL, dell’ARLAB, dell’ASM, della Caritas Diocesana di Matera ed Irsina, delle Organizzazioni Sindacali CGIl CISL e UIL e le Associazioni datoriali di categoria e dei lavoratori.

Nel corso della riunione sarà presentato dal Prefetto il “Protocollo d’intesa sperimentale per il contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo in agricoltura” volto ad assicurare forme legali di reclutamento della manodopera potenziando il ruolo strategico del Centro per l’ impiego e favorendo l’ incontro facile ed immediato tra la domanda e l’offerta di lavoro.

Fulcro del sistema sarà la Piattaforma informatica sperimentale che sarà illustrata dall’ARLAB e dalla Regione Basilicata, che hanno realizzato il software.

mercoledì 6 novembre 2019

Ex Ilva; Palombella (Uilm): “No a decisioni sindacali solitarie che inaspriscono situazione già drammatica”


POTENZA - “No a decisioni sindacali solitarie che contribuiscono ulteriormente a inasprire il clima di tensione, sfiducia e preoccupazione presente tra i lavoratori. Queste azioni rendono ancora più complicata questa drammatica vicenda che riguarda migliaia di lavoratori degli stabilimenti ex Ilva”. Così Rocco Palombella, Segretario Generale Uilm, dopo la notifica della procedura ex art 47 avviata da ArcelorMittal nei confronti dei Commissari straordinari di Ilva.

“La comunicazione di trasferimento di 10.777 lavoratori da ArcelorMittal all’Amministrazione straordinaria entro 25 giorni – dichiara il leader Uilm - previsto dalla procedura ex art 47, era stata annunciata dai vertici della multinazionale il 4 novembre e ieri sera è stata formalizzata durante l’incontro con le rappresentanze dei lavoratori nello stabilimento di Taranto”.

“Ieri sera, dopo l’incontro con l’ad Morselli, - continua Palombella - Fim Fiom e Uilm unitariamente avevano deciso di indire un presidio permanente in attesa di conoscere l’esito dell’incontro odierno tra i vertici di Arcelor Mittal e il Governo italiano”.

“L’invio della lettera di avvio della procedura di cessione – prosegue - avvenuto poche ore fa, non può costituire un elemento di ulteriore novità. Faremo tutte le nostre valutazioni e metteremo in campo ogni iniziativa conseguente dopo aver conosciuto i contenuti dell’importantissimo vertice che si sta svolgendo a Palazzo Chigi”.

“Siamo ancora una volta chiamati e impegnati ad evitare di alimentare divisioni tra le organizzazioni sindacali che si ripercuoterebbero inevitabilmente sui lavoratori. Siamo solo all’inizio ed è opportuno tenere i nervi saldi per evitare il più grande disastro ambientale, industriale e occupazionale dal dopoguerra a oggi” conclude Palombella.

martedì 5 novembre 2019

Recesso Ex Ilva, Spera (Ugl):“Il Governo si faccia garante”


“Il gigante dell'acciaio Arcelor-Mittal ha annunciato il recesso dall'ex Ilva e per l’Ugl siamo fortemente preoccupati: rivendichiamo rispetto e diritti, a tutela dei lavoratori che rappresentiamo”.

Lo dice Antonio Spera, segretario generale UGL Metalmeccanici alla notizia dell’abbandono e risoluzione del contratto da parte della Arcelor-Mittal.

“E’ sempre indispensabile la convocazione presso il ministero dello Sviluppo Economico e la presenza del ministro Patuanelli - prosegue Spera - affinché mai come d’ora si avvii un confronto e mettere in campo un atto di responsabilità nei confronti del polo siderurgico più grande d’Europa. La nostra o.s. Ugl ha come obiettivo quello di garantire il rispetto degli investimenti per l’ambientalizzazione del sito di Taranto e tutti i livelli occupazionali, come previsto dall’accordo del 2018 ossia che la Arcelor-Mittal acquisiva (o meglio, affittava) tutte le attività di Ilva Spa: vale a dire, oltre all'acciaieria tarantina, anche gli insediamenti di Novi Ligure e Cornigliano. Arcelor-Mittal non ha voluto aspettare, – conclude il sindacalista Spera – e i motivi del recesso sembrerebbero legati all'eliminazione della ‘protezione legale’ dal 3 novembre necessaria alla società per attuare il suo piano ambientale senza il rischio di responsabilità penale, giustificando la comunicazione di recesso. Esprimiamo tutta la nostra preoccupazione e lo sconcerto per l'annuncio da parte di Arcelor Mittal del disimpegno sull'azienda. Non si perda tempo: il territorio e i migliaia di lavoratori Italiani hanno bisogno di risposte e certezze sul loro futuro”.

sabato 2 novembre 2019

Leggieri (M5S): "Fusione Fca-Peugeot, si garantiscano i livelli occupazionali in Italia e a Melfi"


POTENZA - Fca e Psa progettano di unire le forze per creare un leader mondiale in una nuova era della mobilità sostenibile. Il nuovo gruppo che nascerà dalla fusione sarà controllato al 50% dagli azionisti del gruppo Psa e al 50% dagli azionisti di Fca.

L'aggregazione creerebbe il quarto costruttore automobilistico al mondo in termini di unità vendute (8,7 milioni di veicoli), con ricavi congiunti di quasi 170 miliardi di euro e un utile operativo corrente di oltre 11 miliardi di euro.

Si tratta di una fusione storica e importantissima in termini di economie di scala sui costi, che non deve assolutamente ripercuotersi sui lavoratori degli stabilimenti italiani e in particolare di Melfi. Condivido la posizione del Ministro del Consiglio, Giuseppe Conte, se questo accordo rispetterà il piano industriale e occupazionale nel nostro Paese, è una buona notizia e la capacità di sviluppo nel settore automotive può portare a benefici, anche in Basilicata.

L’obiettivo principale per noi è che si debbano garantire i livelli occupazionali in Italia e in particolare nello stabilimento di Melfi, il più moderno e importante d’Europa.

Voglio ricordare che a Melfi, dove attualmente sono in produzione la 500X e la Jeep Renegade, saranno prodotte anche la Jeep Renegade ibrida plug-in e la Jeep Compass. Produrre a Melfi la Jeep Renegade ibrida plug-in e la Jeep Compass. È una prospettiva sicuramente positiva sia in ottica di occupazione e sia sotto il profilo ambientale. Storicamente, da anni, sosteniamo la necessità di promuovere questa tecnologia abbandonando progressivamente le fonti non rinnovabili.

L’attenzione del M5S Basilicata sull’iter degli investimenti a Melfi rimarrà assolutamente alta, così come lo è stata in questi anni di consiliatura regionale. Voglio ricordare che FCA, a fronte dell’ennesima contrazione di mercato, nei mesi scorsi ha comunicato ai propri dipendenti che gli esuberi nello stabilimento sono passati da 1640 a 3297 e che i lavoratori interessati ai contratti di solidarietà sono passati da 5857 a 6868 su circa 7.400 complessivi, con un aumento di giornate di astensione dal lavoro medio individuale dal 28% al 48%, accompagnato da una altrettanto drastica decurtazione del salario.

Andare in produzione con le nuove vetture nei primi mesi del 2020, perché questi sono i tempi previsti, necessita da parte delle istituzioni un monitoraggio costante e puntuale per evitare perdite di posti di lavoro soprattutto nell’ indotto, che ha subito e subisce maggiormente la mancanza di certezze sul futuro produttivo dello stabilimento di Melfi.

Noi in questi anni siamo stati sempre al fianco delle esigenze degli operai della Fca di Melfi e continueremo sempre a farlo anche e soprattutto con questa nuova compagine societaria. Li abbiamo sostenuti quando hanno lottato per affermare i principi più elementari di democrazia e rispetto della propria dignità, li abbiamo accompagnati presso i ministeri, le commissioni lavoro in parlamento e ai tavoli regionali. Quasi quotidianamente abbiamo delle interlocuzioni con tanti operai della Fca di Melfi e degli indotti, e questo accade sin dal primo giorno del nostro insediamento nelle istituzioni lucane.

Sappiamo benissimo che i lavoratori non cadono in questi meccanismi perversi che li vede sempre vittime di interessi altrui, sappiamo esattamente cosa interessa ai lavoratori della FCA e dell’Indotto, un futuro sicuro, condizioni adeguate di lavoro, salute e sicurezza, il ripristino dei minuti di pausa ingiustamente tagliati solo per citare alcuni delle tematiche principali. Così in una nota Gianni Leggieri, Consigliere Regionale M5S Basilicata.

giovedì 31 ottobre 2019

Vertenza Dema, Ugl:”Al Mise inaccettabile posizione aziendale”


ROMA - “Dalla Dema, azienda leader nel settore aerospaziale, viene presentata al Ministero dello sviluppo Economico una bozza di piano industriale dei siti pugliesi e campani che prevede 213 esuberi più 58 lavoratori della DCM azienda collegata”.
Lo dichiara a margine dell’incontro il segretario generale Ugl Metalmeccanici Antonio Spera, Flores Damiano segretario territoriale Ugl Brindisi e le Rsu Ugl Metalmeccanici che oggi hanno preso parte al tavolo al Mise. All’incontro erano presenti il Vice Capo di Gabinetto, Giorgio Sorial, il Sottosegretario Alessandra Todde, le regioni Puglia e Campania.

“È inaccettabile la posizione dell’azienda che si presenta al Ministero senza dettagliare gli investimenti e il nuovo piano ma con la soluzione di ridurre i costi attraverso il licenziamento dichiarato di circa 300 lavoratori. I tempi sono molto stretti e l’azienda per l’Ugl, dimostra rigidità su tutti i contenuti del piano. Per tanto – concludono i vertici Ugl, con a capo il segretario Spera – saremo irremovibili: dopo le 8 ore di sciopero a Brindisi di lunedì p.v., viene confermato sin’ora lo stato di agitazione”.

mercoledì 30 ottobre 2019

Matera: aperti i lavori della XIV convention di CGM


MATERA - Si è aperta oggi la XIV Convention di CGM – Gruppo Cooperativo Gino Mattarelli dal titolo “Sharing Future”, un autentico laboratorio che coinvolge oltre 400 imprenditori sociali da tutta Italia per parlare di modelli imprenditoriali innovativi, sostenibili, efficaci e inclusivi. Ad aprire i lavori il Presidente di CGM Giuseppe Bruno che ha ricordato come la convention sia un momento di confronto nel segno della partecipazione e co-creazione. “Le cooperative sociali hanno in sé valore sociale ed economico, ma soprattutto sono luoghi inclusivi che vogliono porre le persone al centro e dare risposte dal punto di vista occupazionale. Il lavoro da compiere è quello di accompagnare la capacità trasformativa dell'impresa sociale. Bisogna coltivare le nuove energie, così che possano diventare protagoniste del futuro, così come in passato gli altri hanno fatto con noi”.

A portare i saluti della Città di Matera il Sindaco Raffaello de Ruggieri, che ha spiegato come “La convention non poteva trovare luogo più adatto. Il cuore della città e i suoi rioni sono un vero e proprio prodotto comunitario. E' stata la capacità graduale e temporale dei propri capomastri figli del popolo a realizzare la più straordinaria interpretazione urbana della natura che è Matera. In questo contesto il rapporto di solidarietà, vicinanza e appartenenza ha saputo trovare naturale concretezza nei rapporti senza mai perdere il senso di comunità”.

I lavori hanno affrontato poi il tema giovani e lavoro. Nel 2018 120mila giovani si sono spostati dall'Italia per recarsi all'estero e la quota di immigrazione giovanile è quintuplicata negli ultimi 10 anni. A questo proposito Don Bruno Bignami, Direttore Nazionale CEI per i problemi sociali ha parlato di congiura sociale contro i giovani che “in maniera sottile estromette le categorie numericamente inferiori, in una società che non sa dare e offrire prospettive di futuro. Occorre aprire le porte rispetto al tema vocazionale perché i giovani si sentano parte attiva sollecitando la loro esperienza affinché diventino protagonisti di un progetto di costruzione.” Un altro orizzonte su cui muoversi, secondo Don Bruno Bignami, è quello del con chi? “Abbiamo creato la cultura dell'uno, ma un giovane deve avere la possibilità di scoprire che la sua vita può trovare una risposta più significativa nel momento in cui si mette insieme con altri per un progetto condiviso”.

A dialogare sul tema assieme a Don Bruno Bignami è stato Stefano Granata, Presidente Federsolidarietà Confcooperative che ha evidenziato come “quindici anni fa l'età media dei cda delle cooperative era di 33 anni e mezzo. Oggi è di 52 anni. Anche il mondo delle cooperative rischia di perdere interesse da parte dei giovani. Un tempo le cooperative nascevano nelle parrocchie, nelle comunità, nel mondo dell'associazionismo, tutti luoghi che oggi non sono generativi. Se si perde il linguaggio, il senso di prossimità con i territori, la cooperazione sociale perde la propria mission di dare opportunità alle comunità. Se siamo diversi e incoerenti con i nostri valori, saremo incoerenti anche nei confronti dei giovani.”

Durante i giorni della Convention sarà esposta al Cineteatro Guerrieri la preziosa versione originale della Costituzione “ritrovata” (une delle tre esistenti) che fu proprietà di Alcide De Gasperi, e che fu donata dalla figlia Maria Romana alla Fondazione Museo storico del Trentino. Un legame, quello del Trentino con la città di Matera, che si rinnova quindi anche nel nome della Costituzione Italiana e grazie alla presenza dei giovani del Liceo Leonardo da Vinci di Trento e del Liceo E. Duni di Matera che hanno avuto la possibilità di dialogare con il Giudice della Corte Costituzionale Daria De Pretis che a seguito della lectio magistralis dal titolo La costituzione aperta al mondo ha sottolineato come in Italia più della ricerca è “il mercato del lavoro che non funziona e che non è in grado di assorbire i prodotti della formazione e della ricerca. Abbiamo risultati strepitosi, molte delle pubblicazioni estere sono di ricercatori italiani che vanno via perché non trovano adeguate possibilità. Questo non è un problema della Costituzione, ma della sua attuazione e delle scelte fatte dalla politica. Quello del lavoro e i giovani è un grande tema e se si riesce ad uscire da questa palude, il nostro Paese ha un grandissimo potenziale”.

La Convention continua Giovedì 31 ottobre

Gli appuntamenti da non perdere:

h. 11.30 Cineteatro Guerrieri
Cooperazione, Terzo Settore e capitalismo paziente: vettori di convergenza per riscrivere paradigmi sociali, economici e ambientali

Obiettivo della mattinata è di verificare l’effettiva convergenza di settori diversi della società (economia di mercato, terzo settore, cooperazione) per rispondere a sfide sociali ormai non più rinviabili. Il primo talk dal titolo “Diffondere e sedimentare conoscenza” si focalizzerà sulla capacità del terzo settore di contribuire all’agenda di un nuovo modello di sviluppo attraverso la capacità di leggere e interpretare i principali mutamenti sociali e ambientali in atto. Il secondo talk intitolato “Generare sviluppo economico” è centrato sulla capacità dell’economia sociale di favorire una crescita economica e occupazionale in termini di performance utilizzando nuove catene di produzione del valore. Il terzo talk “Coltivare nuove energie” riguarda la capacità del terzo settore e delle imprese in generale di attrarre e di valorizzare i giovani talenti che possono introdurre significativi elementi di cambiamento, in particolare a livello di mindset strategico operativo. Interverranno: Claudia Fiaschi, Portavoce Forum Terzo Settore, Paolo Venturi, Direttore AICCON, Maurizio Gardini, Presidente Confcooperative, Mirella Liuzzi, Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Rosella Leidi, Vicedirettore Generale UBI Banca, Federica Gasbarro, Attivista italiana di Fridays for Future, Alessandro Isidoro Re, Co-fondatore Social Innovators Community e giornalista, Giuseppe Bruno, Presidente Gruppo Cooperativo CGM.

lunedì 28 ottobre 2019

Eni, Carella (Femca Cisl): "Garantire occupazione ai lavoratori Italfluid"

POTENZA - Il segretario generale della Femca Cisl, Francesco Carella, si dice preoccupato per il futuro dei lavoratori della Italfluid, società che opera nell'indotto Eni. "Nel mese di dicembre - spiega il sindacalista - scadrà il contratto di fornitura con la compagnia petrolifera che pare anche intenzionata ad internalizzare alcune delle attività svolte attualmente dalla Italfluid. Stiamo parlando in totale di circa 80 lavoratori specializzati, di cui una ventina addetti alle attività sui pozzi che ora Eni vorrebbe internalizzare. Lo scorso 27 settembre - continua Carella - abbiamo incontrato la dirigenza della Italfluid, ma l'esito non è stato rassicurante. Da Eni vogliamo risposte chiare sia sulla continuità del contratto con la ditta appaltatrice sia sul mantenimento dei posti di lavoro. In tal senso abbiamo già inoltrato alla compagnia una richiesta di incontro lo scorso 5 ottobre alla quale non è stata data risposta". Per il segretario della Femca Cisl "la priorità è mantenere tutti i posti di lavoro, per questo penso sia necessario un confronto, se necessario anche a livello istituzionale, per garantire continuità occupazionale e sviluppo nel territorio della Val d'Agri. Sarebbe un'ulteriore beffa per la nostra regione e allo stesso tempo alla propria credibilità e reputazione, se in questa fase di transizione, Eni sacrificasse dei lavoratori per esigenze di riorganizzazione interna", conclude il segretario della Femca Cisl.

sabato 26 ottobre 2019

Magneti Suspension System Melfi, Fontana (Ugl):”Auspichiamo saturazione occupazionale”

MELFI - Presso la Magneti Suspension System Italy S.p.A. dello stabilimento di Melfi (PZ) si sono incontrate la Direzione Aziendale e le OO.SS. territoriali. L’Ugl metalmeccanici era rappresentata da Michele Fontana.

“Come previsto nell’accordo dl 29 gennaio c.a., per il personale dello stabilimento di Melfi , è stato prorogato il contratto di solidarietà in essere, per il periodo dal 01 febbraio al 31 dicembre 2019. L’azienda – dichiara il sindacalista Fontana – nel corso dell’incontro, ha confermato gli investimenti volti alla allocazione produttiva, presso lo stabilimento di Melfi (PZ), dei componenti legati alla produzione dei nuovi prodotti Jeep Compass e Jeep Renegade PHEV, illustrando altresì gli investimenti e le attività in corso di realizzazione dedicate alle produzioni per i nuovi componenti. In condivisione con l’azienda, per l’Ugl è anche necessaria indicare che tali attività costituiscono la premessa necessaria per dare corso all’avvio della salita produttiva dei componenti legati alla produzione dei nuovi prodotti per la Jeep Compass, che avverrà a partire dal prossimo mese di marzo 2000 in relazione alle richieste di del cliente, quelle per la messa in produzione dei componenti legati alla produzione per la Jeep Renegade PHEV, veicolo ibrido elettrico plug-in. Considerando i segnali dell’andamento vendite del mercato – prosegue Fontana – e di un’ulteriore contrazione della domanda nella fase finale del corrente anno che potranno dal luogo ad effetti negativi aggiuntivi sugli ordini dello stabilimento di Melfi (PZ) di Marelli Suspension System Italy S.p.A., si manifesterebbe l’esigenza di implementare efficacemente le attività di messa in produzione dei componenti legati ai nuovi modelli prodotti e necessiterebbe dare corso nei mesi finali dell’anno a sospensioni dell’attività che determinano allo stato un incremento dei lavoratori temporaneamente in esubero. Per tanto si è concordato con l’Azienda che per ciascun lavoratore coinvolto nel contratto di solidarietà la percentuale di riduzione massima dell’orario di lavoro ordinario contrattuale, sarà complessivamente pari al 60% come media del personale interessato: per ciascun lavoratore la percentuale di riduzione complessiva dell’orario di lavoro non può essere superiore al 70% nell’arco del periodo di stipula del CDS. L’Ugl Metalmeccanici unitamente alle altre OO.SS. metteranno in campo, come previsto dall’accordo, tutte le azioni affinché si garantisca la maturazione dei ratei dei lavoratori. Sarà una nuova svolta e –conclude Fontana – a parere Ugl, terminerà un periodo di sacrifici, poiché gli impegni e relativi investimenti che si stanno realizzando, lasciano pensare a positivo per tutto il sito e l’indotto industriale di San Nicola di Melfi”.