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lunedì 24 settembre 2018

Lavoro nero: proseguono i controlli dell'Ispettorato del lavoro di Potenza-Matera

POTENZA - Gli ispettori del lavoro dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Potenza–Matera, nella serata del 22 settembre 2018, hanno svolto un’intesa azione di controllo sul lavoro nero nel settore della ristorazione, le azioni si sono concentrate in particolare nella città di Potenza. Sono stati controllati n.8 esercizi, preliminarmente è stata verificata la regolarità delle date di costituzione ed iscrizione alla CCIAA, consultando le relative banche dati. Sono state verificate la regolarità dei rapporti di lavoro per n.47 lavoratori complessivamente.

Gli accertamenti hanno evidenziato la irregolarità di n.5 esercizi. Sono stati accertati rapporti di lavoro completamente a nero per n.14 lavoratori, pari al 32% di quelli sottoposti a controllo, ovvero ogni 3 lavoratori 1 lavorava con rapporto di lavoro nero. Sono stati sospesi 4 esercizi di ristorazione per i quali è stato accertato il superamento del 20% della presenza di lavoratori a nero. È stato riscontrato un esercizio che deteneva impianti di videosorveglianza non autorizzato. Per le irregolarità accertate sono state comminate le relative sanzioni amministrative.

mercoledì 5 settembre 2018

Total, è scontro con i sindacati su avvio estrazioni, minacciato lo sciopero


POTENZA - “L’ultimo incontro che si è tenuto in prefettura con Total non ha prodotto alcun avanzamento sulle problematiche prospettate al tavolo dalle organizzazioni sindacali”. È quanto dichiarano i segretari regionali di Femca Cisl, Filctem Cgil e Uiltec Uil, Francesco Carella, Francesco Iannelli e Giuseppe Martino, che minacciano lo sciopero e annunciano che chiederanno anche alla Regione Basilicata di intervenire se la multinazionale francese non dovesse accogliere le loro rivendicazioni.

Le tre sigle sindacali ringraziano il prefetto Giovanna Cagliostro “per il tentativo di mediazione e soprattutto per la sensibilità dimostrata nei confronti dei lavoratori con la richiesta rivolta alla multinazionale di risolvere in tempi brevi tutte le criticità, soprattutto quelle che riguardano i presidi igienico sanitari”, ma attaccano duramente la società.

“È inaccettabile – proseguono Carella, Iannelli e Martino – l'assenza al tavolo del segretario generale di Total E&P Italia, Roberto Falabella, un fatto grave che dimostra la poca sensibilità del management della compagnia nei confronti dei lavoratori che tanto hanno contribuito per la messa in opera dell’impianto, Ancora più inaccettabile è apprendere dai giornali dell'avvio dell'impianto senza il preventivo coinvolgimento dei sindacati sulle questioni che riguardano la salute e la sicurezza dei lavoratori. La compagnia francese deve capire che in Italia e soprattutto in Basilicata la musica è diversa. Le relazioni industriali sono fondamentali per un confronto costruttivo. Total non può pensare di fare ciò che vuole illudendo i lucani con qualche posto di lavoro. Ribadiamo che le estrazioni possono partire solo quando tutto sarà a posto e condiviso nel rispetto della dignità dei lavoratori, cui va riconosciuto un premio per l'avvio dell'Impianto, più volte richiesto, il tutto nel rispetto di corrette relazioni industriali”.

domenica 2 settembre 2018

La Fials: si convochi il tavolo tecnico per l'avvio della Contrattazione Regionale


POTENZA - Un tavolo tecnico per definire le linee guida della contrattazione integrativa aziendale in Sanità. La Fials/ Confsal della Basilicata chiede l'applicazione del nuovo contratto collettivo di lavoro del Comparto della Sanità, sottoscritto a maggio, che all'articolo 6 fissa appunto le modalità di attuazione di questo importante strumento sindacale.

Il segretario regionale Luciana Bellitti, il delegato della Segreteria Regionale Confsal e Segretario provinciale Fials di Potenza Giuseppe Costanzo hanno perciò deciso di sollecitare la Regione perché attivi in tempi brevi questo tavolo per dare celeri risposte alle legittime aspettative dei lavoratori della Sanità lucana. Le linee guida, permettendo di avviare il confronto sindacale decentrato, rappresentano un importante strumento per tutti i lavoratori della Sanità che potranno usufruire di maggiori risorse economiche integrative regionali dopo anni di completo blocco salariale.

"La contrattazione decentrata - sottolineano Bellitti e Costanzo - non serve solo a rispondere alle giuste attese dei lavoratori ma, operando scelte strategiche su come distribuire le risorse, permette di fissare alcune priorità di indirizzo per migliorare il servizio: da un istituto della produttività sempre più orientato ai risultati; alle linee di indirizzo in materia di prestazioni aggiuntive del personale". Il nuovo contratto rende praticamente obbligatorio il confronto sindacale anche per definire alcune materie squisitamente tecniche ma con immediate ricadute per i lavoratori. dal metodo di uso di una quota dei minori oneri derivanti dalla riduzione stabile della dotazione organica del personale a come, invece, incrementare i fondi quando la dotazione organica del personale aumenta rispetto a quella presa a base di calcolo per la formazione dei fondi

sabato 1 settembre 2018

Sanità, Ugl: ”Tema da propaganda elettorale?”

MATERA - “Questa gestione fallimentare del governo regionale giunto oramai al termine, con tutte le sue inchieste giudiziarie ancora in via di definizione, l’Ugl non può sottacere e avvisare gli attori principali di non utilizzare l’incancrenito sistema sanitario creato dalla loro mala gestione per oggi rispolverarlo loro stessi riproponendosi come i salvatori della patria. Oramai il sistema clientelare è finito, la gente non è stupida e ha capito che oramai ci si avvia verso il cambiamento anche per la governance lucana”.

Forte è la critica dei Segretari Ugl Pino Giordano, provinciale di Matera unitamente a, Gianni Sciannarella provinciale Sanità e dei Medici, Angelo Fracchiolla per i quali, “La gestione lucana del sistema sanità, sia pubblico che privato, ha generato e continua a generare malumore sia tra i cittadini sia tra gli operatori del settore sanitario privato. Da ultimo, sono stati adottati i provvedimenti di determinazione dei tetti di spesa per l’anno 2018 ed è stato approvato il nuovo schema di contratto che regola i rapporti tra le aziende sanitarie lucane e le strutture private convenzionate, con due delibere dei primi di agosto del c.a.. Tale ultima attività deliberativa – proseguono i segretari Ugl - si pone in prosecuzione di condotte poste in essere dalla Giunta e dall’Assessore al ramo negli ultimi tre anni che può così riassumersi:

- l’attività deliberativa della Giunta Regionale e dell’Azienda Sanitaria è stata dal 2015 in poi schizofrenica e compulsiva, precludendo alle associazioni di categoria ogni tipo di contradditorio e di partecipazione tesi esclusivamente ad affrontare le problematiche con il dovuto spirito collaborativo;

- tale schizofrenia ha sostanzialmente avuto come unico risultato quello di far lavorare le strutture in uno stato di confusione dovuto al fatto che si è sempre arrivati alla fine degli anni di riferimento senza che le strutture conoscessero il tetto loro assegnato e avessero ancora sottoscritto i contratti aventi ad oggetto prestazioni già effettuate;

- in presenza di formali contestazioni da parte delle strutture (manifestate anche in ben 2 audizioni innanzi alla IV commissione consiliare) la Regione e le Aziende hanno reagito minacciando di sospendere gli accreditamenti e di non provvedere al pagamento delle prestazioni erogate senza possibilità di alcun contraddittorio.

E’ bene sottolineare che – proseguono Giordano, Fracchiolla e Sciannarella - , alla luce degli innumerevoli ricorsi presentati, il TAR Basilicata ha annullato tutta l’attività deliberativa della Regione delle Aziende sanitarie dal 2015 al 2017 ed ora sono oggetto di impugnazione anche le delibere relative all’anno 2018. Proprio la delibera 2018, nella sua versione provvisoria è stata trasmessa alla quarta Commissione consiliare perché rendesse il parere (non vincolante previsto dalla legge). Senza attendere il parere né sollecitarlo, la Giunta il 31 luglio scorso ha approvato unilateralmente in via definitiva il testo della delibera di aprile che definisce i tetti di spesa da assegnare alle strutture private accreditate senza che vi sia stata la benché minima discussione, ed ha approvato il nuovo schema di contratto senza alcun contraddittorio con le sigle associative. Oggi – concludono i segretari – per l’Ugl si continua a fare promesse elettorali alla ‘garibaldina’ alla faccia delle strutture private convenzionate le quali, possono o firmare il contratto e accettano i tetti di spesa così stabiliti, senza contraddittorio e senza che sia stato rispettato l'iter burocratico, o rinunciano ai rimborsi del 2018”.

venerdì 31 agosto 2018

Evangelista (Fim Cisl) guarda con fiducia al futuro di Fca e tira le orecchie alla politica regionale


MELFI - Si è tenuto ieri mattina a Melfi l’attivo dei delegati sindacali dello stabilimento Fca della Fim Cisl per fare il punto della situazione a pochi giorni dalla ripresa produttiva. Ad aprire i lavori, alla presenza del coordinatore nazionale di gruppo Raffaele Apetino, è stato il segretario generale Gerardo Evangelista che si è detto fiducioso per il futuro della fabbrica lucana e ha rivendicato un ruolo più attivo delle istituzioni locali su politiche industriali, trasporti e innovazione. “Il nuovo piano industriale – ha spiegato il sindacalista – è un segnale di svolta rispetto alle incertezze del passato e ribadisce la mission globale di Melfi con un investimento importante che prevede un nuovo modello di fascia media e nuove motorizzazioni evolute per i modelli attualmente in produzione. È la strada giusta ma va gestita con attenzione la fase di passaggio che dovrà essere la più breve possibile”.

Sul ricorso ai contratti di solidarietà Evangelista ha detto che “è stata una scelta di solidarietà per non concentrare gli oneri su pochi lavoratori. La risposta dei lavoratori è stata positiva perché c’è la consapevolezza che le sfide si vincono meglio insieme”. Sotto la lente del sindacato anche la situazione produttiva e occupazionale dell’indotto, con particolare attenzione alla questione della stabilizzazione degli interinali. “Stiamo lavorando per continuare il piano di stabilizzazioni e dare una prospettiva più serena a tanti giovani che hanno trovato nella loro terra un’opportunità concreta di lavoro e di futuro”.

Infine, in vista delle prossime elezioni regionali, il segretario della Fim Cisl lucana ha detto che “serve uno scatto e un riscatto della politica che su politiche industriali, ricerca, innovazione e formazione deve fare molto di più. Siamo l’unica regione a non avere un corso di istruzione tecnica superiore collegata al mondo produttivo. Si tratta di un handicap grave – ha concluso Evangelista – nel momento in cui il resto del paese si muove sui binari dell’industria 4.0”.

Tempa Rossa, Femca Cisl: "Sbagliato dividere i lavoratori"


POTENZA - “In riferimento allo stato di agitazione e allo sciopero indetto dalla Uilm al centro olio di Tempa Rossa, è opportuno precisare che le problematiche con Total vanno affrontate unitariamente e il ricorso allo sciopero può avvenire solo dopo una democratica discussione con i lavoratori, a maggior ragione quando è stata già convocata una riunione in prefettura per il 3 settembre”. È quanto dichiara il segretario generale della Femca Cisl Basilicata, Francesco Carella. “Non si capisce perché improvvisamente sorgano problemi e perché si riscontrino solo al fine dei lavori e non durante la fase di costruzione di Tempa Rossa con un’azione che appare quanto meno tardiva. Proclamare stati di agitazione e scioperi al di fuori di una logica unitaria è una soluzione sbagliata che, oltre a non risolvere i problemi, dà alla controparte datoriale la plastica dimostrazione di un sindacato diviso e quindi più debole, col risultato paradossale di rendere più deboli anche i lavoratori rappresentati. Il mio auspicio è che si riesca a fare sintesi per concretizzare l’obiettivo di dare sempre più occupazione ai disoccupati lucani, evitando dolorose e controproducenti divisioni e fughe demagogiche. Anche perché – conclude il segretario della Femca Cisl – abbiamo l'obbligo morale di sfruttare una risorsa come quella del petrolio tenendo insieme salute, ambiente e lavoro per tutto il popolo lucano”.

giovedì 30 agosto 2018

Regione, Tancredi (Ugl): “Necessità un atteggiamento responsabile”


MATERA - Il segretario dell’Unione Generale del lavoro di Basilicata, Giovanni Tancredi, interviene sulle ultime vicende che stanno caratterizzato la vita politica della regione. L’esponente sindacale invita tutti coloro che ricoprono responsabilità sindacali-politico-amministrative, ad avere un ‘atteggiamento responsabile’, ‘perché il bene per la Basilicata dev’essere al primo posto”.

“Se oggi va a concludersi la 17esima legislatura segnata da incertezze, instabilità economica e lavorativa, mancanza di risorse, sfiducia da parte dei cittadini nelle istituzioni italiane e troppe promesse disattese, il mio – afferma Tancredi – vuol essere un richiamo generale nei confronti di tutti a non distrarre l’opinione pubblica su temi non rilevanti tra cui, il rischio dello sfruttamento e desertificazione del nostro territorio che rischierebbero di compromettere la nostra intera economia industriale. Ci stiamo avviando verso le elezioni regionali 2018: in questi anni travagliati, i lucani non sono stati per niente considerati da una politica sorda, cieca e muta indifferente alle problematiche dei nostri concittadini. Sono state molte le urgenze che hanno attanagliato la Regione in una crisi senza precedenti, fenomeni di precarietà diffusi in entrambe le due province in un 2017 che finisce male con decine di migliaia di lavoratori in cassa integrazione e contratti di solidarietà. Se la gente si è allontanata dal credere nel sindacato e dalla politica, perdendo fiducia in loro, è soprattutto perché ha bisogno di lavoro, di prospettive e non di sterili e improduttive chiacchiere. La regione ha bisogno di uno scatto, una spinta incoraggiante che la smuova da questa fase stagnante di immobilismo istituzionale che negli anni si è creata, incancrenendola negli ultimi posti improduttivi del Paese nonostante potrebbe essere la Regione più ricca d’Europa. Per l’Ugl l’auspicio dunque è su una nuova stagione di riforme per il Governo Nazionale e Regionale a guida centro-destra in una nuova legislatura dove obbligatoriamente dobbiamo diventare protagonisti attivi non come successo in questi ultimi anni, succubi di un sistema ‘malato’. Oggi non serve alla gente della Basilicata diatriba istituzionale ad esempio come sta avvenendo per il sistema sanità, è necessario ampliare la visione ‘solidale’ del lavoro per dare sostegno a chi si sta cercando un’occupazione e per chi l’ha persa, in particolare per i lavoratori in età avanzata che rischiano di rimanere esclusi dai processi produttivi. La regione ha bisogno di lavoro – conclude Tancredi -, mettiamo a frutto le nostre idee senza chiacchiere, promesse e clamori: ciò può meramente avvenire se riusciamo ad effettuare un cambiamento, una guida alla regione nel segno dell’alternanza e con a timone un uomo della società lucana che sia di centro destra”.

Total completa la selezione e l’assunzione di 30 giovani ingegneri e tecnici lucani


POTENZA - Il percorso di selezione dei nuovi assunti di Total E&P Italia è cominciato lo scorso febbraio, quando l’azienda ha pubblicato un annuncio per la Selezione e Formazione di 30 giovani ingegneri e tecnici lucani per il sito Tempa Rossa.

I profili ricercati: 20 Operatori di Produzione, 4 Operatori HSE, 6 Tecnici di Manutenzione.

Alla scadenza del 28 febbraio 2018, Total ha ricevuto 1.371 candidature e ha incaricato una Società terza di effettuare il primo screening sulla base dei requisiti richiesti nell’annuncio: 623 candidati presentavano i requisiti base di età anagrafica e titolo di studio richiesti, e sono stati quindi convocati per la fase di svolgimento dei test tecnici e attitudinali.

I test, condotti da una Società terza, si sono tenuti a Tito Scalo nel mese di aprile; una sessione di recupero per i candidati impossibilitati a partecipare ai test in aprile è stata organizzata nel mese di maggio a Potenza. A questa seconda fase hanno partecipato 461 candidati.

Total ha in seguito definito la lista dei candidati da convocare per la successiva fase dei colloqui, sulla base dei risultati dei test forniti dalla Società terza, dando priorità ai residenti nei comuni della Concessione Gorgoglione, privilegiando la vicinanza al Sito e l’eventuale esperienza su Tempa Rossa, nonché prestando un’attenzione particolare alla diversità di genere.

Nei mesi di giugno e luglio, Total E&P Italia ha impiegato il proprio personale della Direzione Risorse Umane e della Direzione Tecnica nella fase dei colloqui, che si sono tenuti presso gli uffici Total di Corleto Perticara. A questa fase hanno partecipato 125 candidati.

Sulla base dei giudizi espressi e con particolare riferimento alle conoscenze tecniche e in materia HSE, alla motivazione, ai risultati dei test, alla prossimità al sito, all’esperienza su Tempa Rossa e nell’ottica di garantire una corretta distribuzione di età e titolo di studio, sono stati individuati i 30 candidati che verranno assunti con contratto a termine di 12 mesi.

Dopo una formazione tecnica a livello internazionale che verrà svolta da Oleum, l’entità del Gruppo Total che assicura la formazione interna, agli Ingegneri e Tecnici assunti verrà proposto un contratto a tempo indeterminato ed un ruolo operativo a Tempa Rossa.

“Assumere giovani laureati e diplomati, formarli a ruoli ad alto contenuto tecnologico significa assicurare il futuro del territorio della Valle del Sauro” ha commentato l’Amministratore Delegato di Total E&P Italia François Rafin.

martedì 28 agosto 2018

Nel Potentino +10,2% aziende 'under 35'


(ANSA) - POTENZA - Aumentano del 10,2% le imprese del Potentino guidate da "under 35", con un incremento superiore alla media italiana: nel secondo trimestre 2018 "l'interesse dei neo imprenditori si concentra soprattutto sui servizi legati ad informatica e tecnologia" e dal 2013 al 2018 "sono cresciute molto anche le opportunità legate all'agricoltura". Alla fine giugno 2018 nel Registro Imprese della Camera di Commercio di Potenza sono presenti 3.930 aziende giovanili: una nuova impresa su dieci, nel Potentino, è guidata da un under 35.

mercoledì 22 agosto 2018

Statali, ministro Bongiorno: "450mila assunzioni entro il 2019"


"Il disegno di legge si chiamerà Concretezza perché desidera porre fine a riforme fumose destinate a restare sulla carta. Dunque partiremo da una cosa concreta: puntiamo a mettere entro il 2019 in campo 450mila assunzioni". Lo annuncia il ministro della Funzione pubblica, Giulia Bongiorno, sottolineando che con il suo ddl vorrebbe anticipare al prossimo anno le assunzioni pubbliche previste per il triennio 2019-2021.

martedì 21 agosto 2018

Crob, 1/9 sciopero addetti alle pulizie


(ANSA) - POTENZA, 21 AGO - La cooperativa "L'Operosa" - che dal prossimo 1 settembre "dovrebbe subentrare alla ditta uscente Facility" per il servizio di pulizia nel Crob di Rionero in Vulture (Potenza) - ha "ribadito la volontà di assumere l'intero personale ma con un taglio dell'orario del 25%, scelta che l'azienda giustifica con le 'mutate condizioni del perimetro di gara' che non consentirebbero l'assunzione del personale alle condizioni attuali". Lo hanno reso noto, in un comunicato congiunto, Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs Uil, proclamando una giornata di sciopero per il primo settembre.

martedì 14 agosto 2018

Barometro Cisl, peggiora il benessere sociale in Basilicata


POTENZA - La ripresa degli ultimi anni non ha inciso sul benessere delle famiglie e sulle disparità territoriali. In Basilicata benessere in flessione per il peggioramento degli indicatori su occupazione e istruzione, in leggero aumento l’indice della coesione sociale. È quanto emerge dall’ultimo rapporto del Barometro Cisl. Tre, in particolare, gli ambiti presi in considerazione dai ricercatori del sindacato – lavoro, istruzione e coesione sociale – per costruire l’indicatore sintetico che misura periodicamente il grado di benessere delle famiglie italiane. Dal rapporto emerge una progressiva frenata del livello di benessere nel 4° trimestre 2017 rispetto al moderato miglioramento registrato nel biennio 2015-16.

Le famiglie, dunque, nelle diverse realtà regionali, hanno percepito poco la ripresa del Pil, perché questa tende a non tradursi direttamente e immediatamente sul piano sociale. Il rallentamento è evidente soprattutto per diverse regioni del Nord, mentre al Sud la situazione è anche peggiore perché in questi ultimi anni non si è registrato alcun miglioramento. Tutte le regioni italiane – spiegano i ricercatori della Cisl – presentano ancora valori dell’indice di benessere largamente inferiori ai livelli pre-crisi.

Con un valore dell’indice di benessere di 87,5 (Italia = 100) la Basilicata si posiziona al terzo posto tra le regioni del Mezzogiorno, preceduta da Abruzzo e Molise, ma con un trend che si conferma in calo rispetto al 4° trimestre del 2014 (87,9) e molto lontano dai livelli del 2007 (93,9). A condizionare negativamente il valore dell’indice del benessere sono soprattutto gli indicatori occupazionali. Qui la Basilicata, con un valore di 80,6 dell’indice lavoro, occupa la quartultima piazza a livello nazionale, quasi dieci punti in meno rispetto al periodo pre-crisi, con una particolarità: è la regione italiana con il maggior numero di sovraistruiti tra gli occupati (34,8%), cioè di coloro che esercitano un lavoro a bassa specializzazione pur disponendo di un livello di istruzione medio-alto.

In calo anche i principali indicatori nel settore dell’istruzione, dove pesa il sensibile incremento dei Neet, ovvero dei giovani under 29 non occupati e non inseriti in corsi di istruzione o formazione, ormai prossimi alla soglia del 30 per cento, e il basso livello degli inoccupati tra i 25 e i 64 anni impegnati in attività di formazione e istruzione (solo l’8%). Infine, per quanto riguarda l’indice della coesione sociale, la Basilicata ha fatto registrare nel 4° trimestre 2017 una leggera inversione di tendenza, portandosi a quota 87,6, un valore che è comunque inferiore al valore pre-crisi (91,7).

Per il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, “i dati confermano un quadro economico e sociale ancora contraddittorio e dall’andamento altalenante. Si conferma la difficoltà di trasformare la crescita del Pil in una migliore qualità della vita delle famiglie, aspetto che spiega anche il forte spostamento di consenso verso i partiti populisti nelle ultime elezioni politiche. Per quanto riguarda la Basilicata – continua Gambardella – ci preoccupano i dati sull’occupazione e sull’istruzione, temi che dovrebbero occupare il primo posto dell’agenda del consiglio regionale che invece in questi giorni ha dimostrato tutta la sua lontananza dai concreti bisogni delle persone. Per incidere positivamente sul tenore di vita delle famiglie lucane – conclude il segretario della Cisl – servono politiche in grado di redistribuire la ricchezza prodotta, in particolare con misure per l’occupazione e la difesa delle fasce sociali più fragili”.

sabato 11 agosto 2018

Total: prosegue anche ad agosto iniziativa porte aperte a Tempa Rossa


POTENZA - L’iniziativa “Porte Aperte a Tempa Rossa”, inaugurata nel 2017 e ripresa alla fine di giugno 2018 proseguirà per tutto agosto, permettendo agli abitanti della regione Basilicata di osservare direttamente, e da vicino, il centro olio e tutte le altre nuove infrastrutture realizzate del progetto Tempa Rossa.

Nel corso delle visite i cittadini possono vedere anche le nuove palazzine uffici e servizi che comprendono, oltre agli uffici per gli operatori, anche sale riunioni, sale per gli ospiti, sala ristorante, un centro medico di pronto soccorso all’avanguardia.

Per prenotare la visita scrivere all’indirizzo email: prenotazioni@total.com oppure chiamare il numero 340 73 62 452, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 14:30 alle 16:00.

Le visite partono ogni giovedì alle ore 09:00 dall’area PIP di Guardia Perticara tramite un servizio di navetta gratuita. I visitatori vengono accompagnati da guide e tecnici specializzati.

giovedì 9 agosto 2018

Licenziamento collettivo Aias Onlus Potenza: incontro Ugl


POTENZA - La segreteria regionale Ugl comunica che il giorno 06 agosto 2018, presso il dipartimento Politiche del Lavoro Regione Basilicata, si è tenuto l'incontro inerente la procedura di licenziamento collettivo, ai sensi dell' art.4 comma 7 della legge n. 223/1991 avviata dall' A. I. A. S. O. N. L. U. S. Potenza di n. 28 dipendenti. La vertenza annosa dell' A. I. A. S. 2 è dovuta essenzialmente alla mancata applicazione degli accordi sottoscritti al tavolo tecnico istituto presso la regione Basilicata, presenti: i dirigenti del Dipartimento Regionale alla Salute, A.I.A.S. e tutte le organizzazione sindacali regionali, durato oltre due anni di lavori (ristrutturazione aziendale con conseguenze piano industriale dell' A. I. A. S.) fatta propria dalla Giunta Regionale di Basilicata nel mese di ottobre 2010 con atto deliberativo. Successivamente la già precaria situazione economica dell'ente si è ulteriormente aggravata a causa dello squilibrio economico e finanziario, in particolare alla riduzione drastica delle prestazioni riabilitative operate dall'ASP, con conseguenti dimissioni di pazienti (oltre 150) con una ricaduta economica notevole di richieste di servizi e di entrate; inoltre si aggiungono i tagli economici di circa 1.000.000 di euro che la ASP di Potenza ha imposto unilateralmente all' A. I. A. S. di Potenza su prestazioni debitamente autorizzate e rese nel 2015. L'A. I. A. S. ha proposto al tavolo regionale di qui sopra, una bozza di eventuale soluzione alla crisi (revoca licenziamenti) aziendale nella quale si prospetta una riduzione dell'orario di lavoro riguardanti tutte le figure professionali dipendenti. É stato già fissato per il primo ottobre 2018 l'incontro definitivo in regione per l'eventuale sottoscrizione dell'accordo. Nei primi giorni del mese di settembre l' azienda ci farà pervenire la proposta definitiva. L’Ugl si riserva di dare una risposta esaustiva dopo aver consultato tutti i lavoratori in merito.
E’ quanto fanno sapere per la segreteria Ugl Sanità Basilicata: Michele De Rosa, Leonardo Carriero e Franco Latronico.

"Total ha deciso di procedere da sola mortificando le relazioni sindacali"


POTENZA - I lavoratori di Total E&P Italia che lavorano presso il centro olio di Tempa Rossa denunciano i disagi che affrontano ogni giorno per raggiungere il posto di lavoro, a circa 1.100 metri di altitudine e distante più di 5 km dal più vicino centro abitato senza ricevere il ristoro economico previsto dal CCNL per il disagio subito. Ogni giorno questi lavoratori partono circa un’ora prima rispetto all’orario previsto dal contratto utilizzando navette messe a disposizione dall'azienda per fini di sicurezza a Corleto Perticara. Ma l’azienda non considera che c'è del personale che vive in altri comuni della Basilicata ed è di fatto impossibilitato ad usufruire del servizio. Inoltre, altro personale dislocato presso il centro di carico del gpl deve raggiungere il posto di lavoro senza che gli venga data la possibilità di usufruire di alcun mezzo. Questo disagio quantificabile in circa un’ora della propria vita che si aggiunge al tempo di viaggio necessario per raggiungere Corleto Perticara, la Total non intende in alcun modo riconoscerlo ne tantomeno indennizzato.

Ai lavoratori, inoltre, viene richiesto che ad ogni inizio turno siano già vestiti con i dpi e operativi all’interno del cantiere, non pensando che gli spogliatoi consegnati in data odierna, dopo circa un anno dalla richiesta da parte dei sindacati, sono distanti circa 400 metri dal punto di ritrovo per effettuare i cambi turni e i passaggi di consegna. Fino a qualche giorno fa gli operai dovevano cambiarsi e vestirsi nelle proprie case o auto e raggiungere l'area di lavoro a piedi esponendosi alle condizioni meteo, impossibilitati a raggiungere la postazione con un veicolo.

L’azienda dopo varie richieste da parte delle sigle sindacali per il lavaggio degli indumenti di lavoro DPI è arrivata a rispondere che per il 20 agosto sarà disponibile una lavanderia presso Corleto Perticara, dove ogni dipendente potrà consegnare di persona,trasportandoli con il proprio veicolo i DPI in dodazione e ritirarli a lavaggio avvenuto, senza mettere in conto i rischi connessi a possibili intossicazioni e/o contaminazioni e sottovalutando aspetti legati allo smaltimento dei reflui del lavaggio degli stessi DPI, trattandosi di potenziali rifiuti speciali.

Altra questione è quella della squadra d'emergenza, con personale incaricato ad intervenire senza avere indumenti disponibili.

Infine, rivendichiamo un riconoscimento economico ai lavoratori che nei precedenti 5-7 anni hanno contribuito a costruire e avviare le apparecchiature del centro olio. Così in una nota congiunta Femca Cisl – Filctem Cgil – Uiltec Uil.

mercoledì 8 agosto 2018

Pulizie Crob, è scontro tra sindacali e cooperativa L'Operosa: proclamato lo sciopero per il 20 agosto


POTENZA - Si annuncia un agosto caldo per i circa 70 addetti alle pulizie del Crob di Rionero. Sono tornati a incontrarsi la società cooperativa L'Operosa, subentrata alla Facility, e i sindacati di categoria Filcams, Fisascat e Uiltucs, ma l'accordo per il cambio d'appalto è ancora lontano poiché la società subentratante - denunciano le tre sigle sindacali - ha comunicato un esubero del 25 per cento del monte ore, con ovvie ricadute sull'occupazione.

Proposta respinta al mittente dai sindacati che in tutta risposta hanno proclamato lo sciopero per il 20 agosto. In una nota indirizzata, tra gli altri, a Prefettura, Ispettorato del lavoro, Crob e Regione Basilicata, Filcams, Fisascat e Uiltucs giudicano inaccettabile il taglio prospettato dalla cooperativa L'Operosa in quanto "non rispettosa delle condizioni dei lavoratori e del servizio" e chiedono la convocazione di un nuovo incontro con tutte le parti coinvolte.

Ilva, Spera (Ugl): "Muro di gomma posizione ArcelorMittal su occupazione"

ROMA - "È un muro di gomma la posizione di ArcelorMittal sui livelli occupazionali. Ormai la trattativa va avanti da oltre un anno e circa cinquanta incontri: l’ennesimo di ieri ha ripetuto la fase di stallo della trattativa che conferma circa quattromila esuberi".

Ad affermarlo in una nota è il segretario generale dell'Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera.

Il sindacalista spiega che, "ArcelorMittal, pur dichiarando di trovare una soluzione condivisa, non fa nuovi passi in avanti. È chiaro che c'è in ballo un numero importate di lavoratori che potrebbero aderire all'esodo su base volontaria con un fondo di €250 milioni per l'amministrazione straordinaria da destinare alle fuoriuscite di un numero ancora da identificare. Dall'altra parte il Governo attende la risposta dell'avvocatura dello Stato che, in qualsiasi momento, potrebbe delegittimare ArcelorMittal per l'assegnazione del bando di gara. Abbiamo sempre dichiarato dal primo incontro - continua Spera - che accetteremo un piano industriale a garanzia dei cittadini e dell'ambientalizzazione dell'intero territorio Tarantino per la tutela di tutti e la piena occupazione senza nessun esubero. Naturalmente, questa incertezza non giova a smuovere ArcelorMittal dalle proprie posizioni. A questo punto - rileva il sindacalista -, se ci sarà un nuovo incontro nei prossimi giorni per definire un piano di lavoro che eviti gli esuberi, è importante arrivare con le idee chiare in modo che si evitino ancora posizioni rigide e di fare muro contro muro. Tutti i lavoratori si aspettano dal nuovo Governo e, sopratutto dal ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, una svolta definitiva alla vertenza. Purtroppo - conclude Spera - il tempo corre e ditte appaltanti, indotto e migliaia di famiglie vivono nell'incertezza totale di un nuovo e definitivo rilancio dell'Ilva e del territorio".

martedì 7 agosto 2018

Ilva, Ugl: “Ancora nulla di fatto. Fumata nera per i lavoratori”


ROMA - Alla presenza del Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, l’On. Luigi Di Maio, si e' svolto oggi presso il Mise l'atteso incontro per verificare la tenuta occupazionale del piano prodotto dalla multinazionale Arcelor Mittal. Per l’Ugl erano presenti il segretario confederale Salvatore Muscarella e la delegazione della Ugl Metalmeccanici composta, dal segretario nazionale con delega alla siderurgia, Daniele Francescangeli, e dai segretari della provincia tarantina, Andrea Ferraioli e Domenico Gigante.

"Con profondo rammarico, dobbiamo notare come alcun passo avanti sia stato fatto sul tema dei livelli occupazionali, che, come forza sindacale rappresentativa dei lavoratori Ilva, ci preme in prima istanza" ha commentato il segretario confederale Muscarella. "Pochissime le certezze anche sui 250 milioni di Euro accantonati per l’amministrazione straordinaria, mentre si continua a trattare con acquirenti che in qualsiasi momento potrebbero essere delegittimati dall'avvocatura dello Stato, visto l'intervento chiesto dallo stesso Governo a garanzia del corretto svolgimento del bando di assegnazione della gara. Naturalmente questa incertezza non giova al tavolo, dove tutte le sigle sindacali hanno evidenziato molteplici criticità, chiedendo alfine più trasparenza e certezza per il personale implicato. Come Ugl - dichiara congiuntamente la delegazione - riteniamo indispensabile che il signor ministro debba essere sempre presente alle riunioni e che si faccia garante sia per la parte occupazionale sia per tutta la parte di bonifica ambientale. Auspichiamo che nel prossimo incontro, che si terra a breve, si possa arrivare alla sottoscrizione di un accordo che vada nella salvaguardia di tutti i posti di lavoro e a tutela della salute dei cittadini".



lunedì 6 agosto 2018

Lsu, Cisl: in arrivo incentivi per la stabilizzazione


POTENZA - In un incontro tenutosi pochi giorni fa tra il ministero del Lavoro e le regioni meridionali nelle quali esiste ancora un bacino significativo di lavoratori socialmente utili, è stato preannunciato un provvedimento che, entro settembre, destinerà alla stabilizzazione occupazionale dei lavoratori una cifra pari a 290 milioni di euro.
Lo ha reso noto il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, che ha avuto rassicurazioni in tal senso dal segretario generale aggiunto della Cisl nazionale, Luigi Sbarra. Si tratta di un incentivo annuo di 9.296 euro che sarà erogato per un periodo di quattro anni a fronte di un’assunzione a tempo indeterminato, previa stipula di una convenzione tra il ministero e ciascuna Regione. Sia il decreto di riparto delle risorse, sia le convenzioni saranno firmati entro il mese di settembre.

“È apprezzabile la volontà di ministero e Regioni di procedere alla stabilizzazione di questa platea storica e restituire dignità, tutele e diritti negati per troppi anni a tanti lavoratori e lavoratrici che, pur precari e in cambio di una paga misera, sono stati spesso determinanti per assicurare molti servizi essenziali in Comuni alla prese con storiche ristrettezze di bilancio e di personale. Il prossimo passo sarà affrontare con il medesimo dialogo istituzionale le criticità che ancora restano, in primo luogo superare i limiti alle assunzioni per i Comuni in dissesto finanziario e non in regola con i vincoli di finanza pubblica, per rendere concretamente attuabile il processo di stabilizzazione”.

Enel, la Cisl contro il piano di ridimensionamento territoriale


POTENZA - La Cisl contesta il piano di riorganizzazione di Enel che prevede, entro il 2018, la chiusura di tutti gli sportelli commerciali e un taglio del 30 per cento circa ai presidi operativi su tutto il territorio nazionale. I segretari regionali della Cisl, Enrico Gambardella, e della Flaei Cisl, Rocco Padula, accusano il colosso energetico di voler mettere in atto un piano di progressivo abbandono del territorio, “piano che danneggerà fortemente le famiglie e le imprese lucane”, denunciano i due sindacalisti. “Enel persevera nella politica dei tagli in nome di una logica miope di progressiva finanziarizzazione che colpisce al cuore il core business dell’azienda perché viene meno la presenza sul territorio, fondamentale soprattutto per le fasce sociali più fragili, come anziani, famiglie e artigiani che fanno riferimento al mercato tutelato dell’energia elettrica. La trasformazione dei punti Enel in attività imprenditoriali private non potrà che peggiorare la qualità del servizio e aumentare potenzialmente la conflittualità tra il cliente finale e l’azienda”.

“La logica conseguenza di questa strategia – continuano Gambardella e Padula – sarà la perdita di posti di lavoro poiché nel migliore dei casi obbligherà centinaia di dipendenti a trasferirsi o dedicarsi ad altre attività su un territorio diversificato. Così viene meno il valore sociale di un’azienda che rappresenta un patrimonio industriale del paese e che per milioni di famiglie a basso reddito e piccole imprese rappresenta un punto di riferimento insostituibile. La strategia di Enel tutta imperniata nella creazione di valore di breve periodo per gli azionisti – proseguono i segretari della Cisl e della Flaei – è fuori dal tempo perché non tiene conto del fatto che una moderna etica d’impresa oggi non può prescindere da un rinnovato rapporto di presenza e fiducia con la clientela e con i lavoratori che per un’impresa sono importanti quanto e non più degli azionisti”.

Per Gambardella e Padula “il piano di ridimensionamento di Enel è solo l’ultimo atto in ordine di tempo di una più complessiva strategia di marginalizzazione della nostra regione che nel corso degli anni ha progressivamente perso i centri nevralgici sia dello Stato sia delle grandi imprese in nome di una falsa cultura dell’efficienza che paradossalmente produce più inefficienza e meno qualità dei servizi. Purtroppo – concludono i segretari della Cisl e della Flaei – dalle istituzioni locali non si è levata alcuna voce contro il depauperamento della nostra regione in un silenzio assordante che rende la classe dirigente lucana consapevolmente complice di questo disegno”.