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giovedì 12 settembre 2019

Istat: in secondo trimestre disoccupazione in calo


ROMA - Nel secondo trimestre 2019 si registra un aumento dell’occupazione rispetto al trimestre precedente (+0,6%), in un contesto di calo della disoccupazione e dell’inattività. Con riferimento all’input di lavoro, nello stesso periodo, per le ore lavorate si osserva una lieve diminuzione su base congiunturale (-0,1%) e un rallentamento della crescita in termini tendenziali (+0,4%). Lo rende noto l'Istat.

Queste dinamiche del mercato del lavoro si inseriscono in una fase di sostanziale ristagno dell’attività economica confermata, nell’ultimo trimestre, da una variazione congiunturale nulla del Pil.

Secondo Istat dal lato dell’offerta di lavoro, nel secondo trimestre del 2019, il numero di persone occupate cresce in termini congiunturali (+130 mila, +0,6%), a seguito dell’aumento dei dipendenti, sia permanenti sia a termine, e con minore intensità degli indipendenti. Il tasso di occupazione sale al 59,1% (+0,3 punti). Nei dati mensili più recenti (luglio 2019), al netto della stagionalità, il tasso di occupazione e il numero di occupati mostrano un lieve calo rispetto al mese precedente.

Nell’andamento tendenziale prosegue a ritmi meno sostenuti la crescita del numero di occupati (+0,3%, +78 mila in un anno), dovuta ai dipendenti permanenti a fronte del calo di quelli a termine e degli indipendenti; l’incidenza dei dipendenti a termine sul totale dei dipendenti scende al 17,2% (-0,2 punti in un anno).

Dopo il rallentamento nell’ultimo periodo, si arresta la crescita degli occupati a tempo pieno mentre prosegue l’aumento del tempo parziale; l’incidenza del part time involontario è stimata al 64,8% dei lavoratori a tempo parziale (+1,2 punti). Alla crescita dell’occupazione soprattutto nel Nord e più lievemente nel Centro (+0,7% e +0,1%, rispettivamente) si contrappone, per il terzo trimestre consecutivo, il calo nel Mezzogiorno (-0,3%).

Nel confronto tendenziale, per il nono trimestre consecutivo si riduce il numero di disoccupati (-260 mila in un anno, -9,3%), coinvolgendo entrambi i generi, le diverse aree territoriali e tutte le classi di età. Dopo due trimestri di calo, torna ad aumentare il numero di inattivi di 15-64 anni (+63 mila in un anno, +0,5%).

Il tasso di disoccupazione è in diminuzione sia rispetto al trimestre precedente sia in confronto a un anno prima; tale andamento si associa alla stabilità congiunturale e alla crescita tendenziale del tasso di inattività delle persone con 15-64 anni. Diversamente, nei dati mensili di luglio 2019 il tasso di disoccupazione è in lieve aumento e quello di inattività rimane invariato in confronto a giugno 2019.

Assistenza alunni diversamente abili, i sindacati proclamano lo stato di agitazione


ROMA - Si apre un nuovo fronte nel settore dei servizi esternalizzati. Le segreterie regionali di Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno proclamato lo stato di agitazione degli addetti, circa 70, del servizio di assistenza specialistica per gli alunni diversamente abili delle scuole elementari e medie di Potenza.

I sindacati, nell'incontro che si è tenuto ieri l'altro nella sede comunale di Via Nazario Sauro, alla presenza delle cooperative sociali che si sono aggiudicate il servizio, hanno ribadito di considerare insufficiente le 34 mila ore annue previste dal bando di gara triennale, a fronte di richieste pervenute dagli istituti scolastici del capoluogo che ammonterebbero ad oltre 80 mila ore.

Filcams, Fisascat e Uiltucs giudicano inoltre non congruo l'inquadramento contrattuale dei lavoratori rispetto al precedente trattamento. Per i sindacati anche l'eventuale aumento del monte orario, fino a 50 mila ore, non sarebbe comunque sufficiente a garantire il diritto all'istruzione agli studenti diversamente abili e il corretto inquadramento contrattuale delle maestranze. Di qui la scelta di inasprire la vertenza.

mercoledì 11 settembre 2019

Itl Potenza - Matera: conferite le onorificenze Stella al merito del lavoro



POTENZA - L’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Potenza-Matera informa che, anche per l’anno 2020, saranno conferite alcune decorazioni della onorificenza “ STELLA AL MERITO DEL LAVORO ” ai lavoratori, di ambo i sessi, dipendenti di imprese private o pubbliche di ogni livello professionale e di ogni settore produttivo, nonché ai lavoratori dipendenti da organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro e dalle associazioni legalmente riconosciute a livello nazionale.

La decorazione può essere conferita anche a pensionati appartenenti alle suddette categorie. Requisiti indispensabili per il conferimento di tale onorificenza sono:

età non inferiore a 50 anni;

anzianità di lavoro, documentabile, non inferiore a 25 anni consecutivi alle dipendenze di una o più aziende, purché il passaggio da un’azienda all’altra non sia stato causato da demeriti personali;

meriti di professionalità, perizia, laboriosità e condotta morale in azienda.

Le proposte, corredate della necessaria documentazione, vanno presentate all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Potenza-Matera, con sede in Potenza e Matera, improrogabilmente entro il 31 ottobre 2019.

Si fa presente che le proposte avanzate senza esito positivo negli anni scorsi debbono ritenersi decadute e quindi, eventualmente, ripresentate per l’anno 2020.

Per qualsiasi informazione al riguardo, gli interessati possono rivolgersi al suddetto Ispettorato Territoriale del Lavoro di Potenza-Matera, sede di Potenza (tel. 0971390111), che a tal fine ha predisposto l’allegato bando.

lunedì 9 settembre 2019

Precari PA, Gambardella (Cisl). "Fare i concorsi per rafforzare la capacità amministrativa del sistema pubblico"


POTENZA - "Approssimandosi la scadenza dei contratti di collaborazione coordinata e continuativa dei lavoratori impegnati nel progetto di 'capacity building' della Regione Basilicata sarebbe opportuno riprendere e risolvere definitivamente la questione del precariato nella pubblica amministrazione lucana". È quanto sostiene il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, che rilancia la proposta della Cisl di mettere in campo "un ambizioso piano di assunzioni pubbliche mediante concorso per dare una risposta definitiva alle tante sacche di precariato che si sono stratificate negli ultimi vent'anni, oltre che per offrire una concreta opportunità di lavoro a tanti diplomati e laureati disoccupati".

"È arrivato il momento - spiega il segretario della Cisl - di mettere un punto su decenni di precariato e di voltare pagina. Altre regioni, del resto, si stanno muovendo in questa direzione, come dimostra il caso della Campania. L'intero sistema della pubblica amministrazione della Basilicata, dunque non solo la Regione e i suo enti strumentali, necessitano di un piano di rinnovamento generazionale e di competenze per rispondere in maniera efficace ed efficiente alle esigenze di una società in rapido mutamento. Per questo consideriamo prioritario avviare percorsi di stabilizzazione mediante concorsi di centinaia di lavoratori e lavoratrici precari, ad elevata scolarizzazione e con comprovata esperienza amministrativa, da destinare a un vero progetto di rafforzamento amministrativo che riguardi anche gli enti locali con l'obiettivo di migliorarne le performance e le capacità progettuali nella convinzione che solo una pubblica amministrazione in grado di dialogare con il mondo delle imprese e del privato sociale può fungere da volano di crescita e sviluppo del territorio".

"Si tratta - continua Gambardella - di elaborare e mettere a frutto una soluzione strutturale per dare al sistema pubblico lucano, ribadisco non solo regionale, energie nuove e nuove competenze per rispondere al meglio ai bisogni delle famiglie e delle imprese della Basilicata. Al contrario, perseverare nella divisione dei lavoratori e nella moltiplicazione delle platee di sottoccupazione pubblica è una logica incompatibile con l'universalità del diritto al lavoro e con i principi stessi di efficienza, buon andamento e imparzialità sanciti dall'art. 97 della Costituzione".

Giorgetti (M5S): "Auguri ai 31 Navigator lucani"


POTENZA - Lunedì 9 settembre è partita anche in Basilicata l’attività dei 31 navigator lucani (19 opereranno a Potenza e 12 a Matera) che, da mercoledì, avvieranno i colloqui con gli 11.602 i beneficiari lucani (al 31/08) del reddito di cittadinanza ed a cui sarà chiesto di sottoscrivere il "Patto per il Lavoro".

Innanzitutto grazie, a tutti coloro che in meno di un anno hanno lavorato sodo per mettere in piedi questa squadra e grazie a voi, navigator, che avete avuto la forza di presentarvi ad una selezione, dimostrando una grande forza interiore e una grande fiducia in se stessi perché eravate 80mila candidati per 3.000 posti. Avete dimostrato, superando questa selezione, di avere una grande fiducia in voi stessi e anche una grande speranza nel futuro quindi, quando vi approccerete ai beneficiari lucani, trasferitegli questa speranza che voi nutrite nel futuro. Non trattateli come persone che non hanno voglia di lavorare. Cercate di comprenderli, cercate di comprendere le aspettative che questa società gli ha trasferito senza però avergli dato, prima, un briciolo di opportunità. Prendeteli per mano e accompagnateli in un percorso. Questo deve fare un navigator.

Non avrete a che fare solo con giovani, ma anche con i meno giovani che sono stati espulsi dal mercato del lavoro a cui il mercato del lavoro gli ha detto “trovati un lavoro”, magari a 60 anni o a pochi anni dalla pensione.

A questi giovani e meno giovani lucani, imparerete ad avere fiducia in loro perché siete voi la miccia che innescherà il processo voluto dal MoVimento 5 Stelle. Se tutti quanti lavoreremo sodo arriverà l’obiettivo di creare migliaia e migliaia di nuovi posti di lavoro stabili anche in Basilicata, perché tanti giovani e meno giovani pur credendo oggi di lavorare, in realtà il loro saldo è negativo considerando quanto spendono e quanto guadagnano.

Anche in Basilicata, il MoVimento 5 Stelle ha rimesso in moto un sistema che rivoluzionerà l’approccio dello Stato. Uno Stato che ci sarà quando i cittadini hanno difficoltà e non solo quando le cose vanno bene perché in questi anni, abbiamo percepito solo uno Stato che pur chiedendo oltre il 50 per cento di tasse non c'era, anzi scompariva, quando le cose andavano male.

È il momento per tanti cinquantenni, sessantenni, diciottenni, ventenni, trentenni di avere uno Stato vicino anche nel momento di difficoltà, e voi sarete il volto di quello Stato che, cambia approccio e va a prendere per mano chi si è smarrito, chi ha difficoltà, per riportarlo ad avere fiducia nel futuro e quindi nelle istituzioni. Così in una nota Gino Giorgetti, Consigliere Regionale MoVimento 5 Stelle.

mercoledì 4 settembre 2019

Accoglienza braccianti stranieri, Fai Cisl: "Servono soluzioni strutturali per ospitare i lavoratori"


(Antonio Lapadula)

POTENZA - "Bene l'assegnazione della gestione del centro di accoglienza di Palazzo San Gervasio, ma serve una misura strutturale per assicurare una sistemazione dignitosa ai braccianti stranieri che arrivano in Basilicata in occasione delle grandi raccolte". A dirlo è il coordinatore provinciale della Fai Cisl Basilicata, Antonio Lapadula, che rilancia lo sportello SOS Caporalato promosso dalla Fai Cisl a livello nazionale per assistere i braccianti agricoli. "Con l'apertura della struttura di Palazzo San Gervasio - spiega il sindacalista - la stagione della raccolta del pomodoro può iniziare con maggiore tranquillità e i braccianti potranno contare su una sistemazione degna di un paese civile. È un risultato che siamo riusciti a raggiungere grazie al lavoro sinergico fatto in questi mesi da istituzioni, sindacato e mondo del volontariato. L'auspicio è di arrivare a una soluzione strutturale di lungo periodo per l'intero territorio regionale in modo da estirpare definitivamente la piaga del caporalato". In questo senso va il numero verde SOS Caporalato 800 199 100, la campagna di ascolto e sensibilizzazione promossa dalla Fai Cisl per denunciare lo sfruttamento nel lavoro agroalimentare.

(Vincenzo Cavallo)

Intanto, resta critica la situazione nel metapontino dopo la tragedia dello scorso 7 agosto e il conseguente sgombero del ghetto de "La Felandina" a Metaponto. "La situazione è davvero problematica perché le sistemazioni alternative che sono state promesse per dare ospitalità ai braccianti sgomberati in realtà non esistono o sono del tutto insufficienti", denuncia il segretario generale della Fai Cisl Basilicata, Vincenzo Cavallo. "Diverse centinaia di braccianti stranieri sono passati dal ghetto alla strada. È una situazione indegna di un paese che si definisce civile. L'intera filiera agricola del metapontino - continua Cavallo - si regge sul lavoro di queste persone e senza una soluzione di accoglienza strutturale il comparto rischiare di finire in ginocchio". Il segretario della Fai Cisl lancia pertanto un appello al governo regionale "affinché adotti una misura straordinaria di protezione civile per individuare e attrezzare con la massima urgenza uno o più siti in grado di dare una ospitalità dignitosa a questi lavoratori".

sabato 31 agosto 2019

Cnh Industrial, Spera (Ugl):”Iveco, chiarezza e confronto su ipotesi spin-off”



“Se le voci sempre più consistenti riguardo il futuro di Iveco, società specializzata nella produzione di veicoli industriali e autobus, divenissero realtà sull’ipotesi di Cnh che starebbe valutando opzioni strategiche per Iveco, tra cui spin-off o aggregazione con un concorrente, saremmo fortemente preoccupati. Vogliamo chiarezza e a tal riguardo chiediamo a Cnh urgente convocazione per esaminare una decisione, ormai conosciuta, prima dell’annuncio e presentazione del business plan”.

E’ quanto dichiara il Segretario Generale dell’Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera su strategia Cnh-Iveco, il quale aggiunge che, “sarebbero coinvolti gli stabilimenti di Brescia e Suzzara (Mn), Bolzano, Torino e altre sedi per un totale di 6350 lavoratori su un tale scorporo. Chiediamo chiarezza – continua il sindacalista – per un’operazione Iveco che vedrebbe coinvolgere la galassia Cnh Industrial. L’Ugl è disponibile da subito affinché si apra un confronto chiarificatorio sulle prospettive di tale azione, prima dell'annuncio che – conclude Spera - potrebbe arrivare martedì 3 settembre p.v. nel Capital Markets Day, in programma alla Borsa di New York, quando saranno rese ormai note le strategie del gruppo”.

venerdì 30 agosto 2019

Morti sul lavoro, Gambardella (Cisl): "Per fermare la strage servono misure straordinarie e nuove regole"


"Dopo l'ennesimo incidente costato la vita a due operai le dichiarazioni di cordoglio e i generici impegni non bastano più: siamo in emergenza e occorrono misure urgenti e straordinarie per fermare questa inaccettabile strage di vite umane". Così il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, che, nell'esprimere il cordoglio di tutta la Cisl alle famiglie delle vittime, invita le istituzioni preposte a mettere sotto osservazione la sicurezza nel ciclo dei rifiuti, teatro di numerosi incidenti negli ultimi anni. "In occasione dello sciopero generale di un anno e mezzo fa - aggiunge il sindacalista - rivendicammo misure concrete sul versante della prevenzione degli infortuni, specie nei settori statisticamente più esposti, ma è del tutto evidente che a legislazione invariata il problema non è affrontabile. Per questo mi appello alle forze politiche che si accingono a formare il nuovo governo a riprendere il tema della sicurezza sul lavoro per farne il perno di un rinnovato impegno sul fronte dei diritti sociali. Il diritto al lavoro sicuro è il primo e più importante di questi diritti. Il ripetersi di infortuni dall'esito mortale impone nuove regole in considerazione del fatto che quelle vigenti si stanno dimostrando evidentemente insufficienti a garantire la sicurezza e la salute di chi lavora".

Anmil: A Matera come in Italia ancora morti sul lavoro assurde e inaccettabili


È la provincia di Matera a piangere questa volta per l’ennesima tragedia sul lavoro e ogni morte è un evento inaccettabile quanto assurda che, per noi vittime del lavoro, rappresenta un’intollerabile offesa alla dignità umana”. È questo il commento commosso del Presidente regionale dell’ANMIL Basilicata, Giuseppe Diovisalvi, per il decesso di due operai, ad Aliano, mentre stavano lavorando nel pozzo di manutenzione di una discarica.

La vicenda evoca immediatamente la spinosa questione delle morti nei cosiddetti “ambienti confinati", un settore le cui norme sono state disciplinate da un importante decreto del 2011 (d.p.r. 177/2011) voluto dall'allora Ministro del lavoro Maurizio Sacconi, ma serve garantirne l’effettiva applicazione grazie alla quale queste ‘morti a catena’ potrebbero essere evitate o drasticamente ridotte.

“È del tutto evidente – ha proseguito Diovisalvi – che ci troviamo di fronte ad una situazione divenuta ormai intollerabile e indegna di un Paese civile. Le morti negli ambienti confinati sono le più facilmente evitabili, perché prevedibili e quindi prevenibili. I fattori di rischio più spesso rilevati sono, infatti, gli errori nelle modalità operative, il non utilizzo dei Dispostivi di protezione individuale e le carenze strutturali degli ambienti lavorativi.

Per questo chiediamo con forza alle istituzioni che si provveda, con la massima urgenza, all’investimento di adeguate risorse per la diffusione della cultura della sicurezza attraverso un percorso organico ed efficace di informazione e di formazione, a cominciare già dai banchi di scuola, rivolgendosi cioè a quegli studenti che saranno i lavoratori e gli imprenditori di domani. Peraltro, proprio nel Rapporto presentato recentemente dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro relativo al primo semestre 2019, risulta che il numero delle ispezioni effettuate in azienda è diminuito del 9% rispetto allo stesso periodo del 2018”.

“Per noi continua ad essere un momento di lutto e siamo vicini ai familiari delle vittime di cui comprendiamo pienamente il dolore per averlo vissuto sulla nostra pelle – conclude il Presidente regionale ANMIL – ed è per questo che offriamo il nostro pieno sostegno affinché nessuna delle famiglie si senta lasciata sola e siamo pronti a costituirci parte civile, come fatto in molti altri casi, per rafforzare l’azione di rivalsa e il riconoscimento delle responsabilità”.

Incidente Aliano, Giordano (Ugl):”Basta!! Basta morti sul lavoro”


“L’Ugl Matera esprime il suo cordoglio alle famiglie dei due operai morti ad Aliano (MT), all'interno di una vasca in una discarica per rifiuti speciali non pericolosi. Tristezza rivolge a nome di tutta l’o.s. Ugl, il segretario provinciale di Matera, Pino Giordano per il quale, “siamo fiduciosi e certi che gli accertamenti in corso da parte dei carabinieri faranno subito e piena luce sulle cause dei decessi. Siamo in presenza di un’ennesima grande tragedia sul posto di lavoro. Nel 2018 sono state 1133 le cosiddette ‘morti bianche’, più 104 rispetto all’anno precedente. Purtroppo, i dati Inail confermano che la strage nel 2019 continua: anche nei primi 6 mesi gli incidenti sul lavoro con esito mortale erano 248, valore che drammaticamente e drasticamente è salito. Per questo, dobbiamo promuovere una maggiore cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro e una formazione degli operai più adeguata, soprattutto dove il rischio di infortuni è elevato. L’Ugl, appunto incessantemente e ininterrottamente, coinvolge i giovani in vari tour con #Lavorarepervivere volto a sensibilizzare l’opinione pubblica sul triste fenomeno e che tale cultura parta già come materia scolastica. L’Unione Generale del Lavoro – conclude Giordano – si stringe forte alle famiglie dei due operai cinquantenni scesi in quel maledetto pozzo di decantazione profondo circa 30 metri, chiusa da tempo ma spesso ispezionata: i due operai oggi non sono più risaliti. Non è possibile continuare a morire sul posto di lavoro con una ‘costanza’ agghiacciante. ‘Lavorare per vivere’ per mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica sul triste fenomeno e per dire basta alle morti sul lavoro”.

mercoledì 28 agosto 2019

Destinazione Over35, Ial Basilicata: "Impegni non mantenuti dalla Regione, così i giovani vanno via"


In una lettera indirizzata all'assessore regionale al Lavoro, Francesco Cupparo, lo Ial Basilicata, ente di formazione della Cisl, lamenta il mancato avvio del bando "Destinazione Over35 - Percorsi di politiche del lavoro e di inclusione attiva". "A circa un mese dall’ultimo confronto con i vertici dell’ufficio Politiche del lavoro della Regione Basilicata - denuncia il responsabile dello Ial Basilicata, Luigi De Fino - restano solo vaghe promesse e impegni non mantenuti a discapito dei tanti disoccupati soprattutto giovani e disabili che continuano a non essere formati e assisti nella ricerca di una occupazione”.

“Abbiano richiesto l’attuazione della legge di riforma dei centri per l’impiego, ad un anno dall'accreditamento regionale ai servizi per il lavoro, Pass Basilicata Lavoro, di agenzie private come lo Ial. Tali strutture dovrebbero assistere, formare, istruire e aiutare nella ricerca di un lavoro. Per questi servizi - continua De Fino - abbiamo investito in strutture logistiche e team di esperti; abbiamo avviato procedure di qualità e certificazioni linguistiche e informatiche; abbiamo inoltre avviato network per il matching tra domanda e offerta di lavoro con aziende su tutto il territorio nazionale e con multinazionali; infine, abbiamo creato piattaforme per la creazione di progetti di auto-impiego".

Per il responsabile dello Ial "i progetti ci sono, le risorse finanziarie anche, pari a 5,4 milioni di euro. Ora aspettiamo che la politica si svegli e risponda, non solo a noi, ma soprattutto a tanti disoccupati e a migliaia di giovani che, stanchi di aspettare, scelgono di andare via dalla nostra regione".

lunedì 19 agosto 2019

Prosegue il lavoro dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro Potenza-Matera a contrasto del caporalato


Nel quadro delle attività ispettive svolte incessantemente dall'ITL di Potenza e Matera anche durante il periodo ferragostano nei vari settori produttivi ed in particolare in Agricoltura, privilegiando azioni mirate al contrasto del lavoro nero e irregolare spesso abbinato, anche nella Regione Basilicata, al grave fenomeno del Caporalato, sono stati svolti servizi cosiddetti a vista nella zona agricola Metapontina.

Nello specifico gli ispettori del lavoro, in uno degli accessi eseguiti nel territorio del comune di Bernalda, hanno potuto accertare l'occupazione in nero di ben 14 lavoratori, 13 di genere maschile e 1 di genere femminile, tutti intenti nella attività di raccolta di pomodori.

I lavoratori in questione sono risultati essere ai controlli e alle verifiche svolte tutti extracomunitari e con regolare permesso di soggiorno rilasciato per lo più da oltre due anni, ovvero in fase di rinnovo. Gli stessi risultano originari di vari Paesi centroafricani (Guinea, Costa d'Avorio, Mali, Gambia, Nigeria).

Do sottolineare altresì un altro aspetto rilevante ai fini delle attività di controllo di tutti gli organi competenti, ossia che i suddetti lavoratori risultano essere nella totalità alloggiati (o per meglio dire accampati) nel tragicamente famoso, per le recenti cronache, insediamento/baraccopoli dell'ex area industriale de "la Felandina", dove solo pochi giorni orsono ha perso tragicamente la vita una giovane bracciante Nigeriana a seguito di un incendio avvenuto in uno dei capannoni di cui si compone il sito usato dalle diverse centinaia di braccianti lavoratori extracomunitari impiegati nei campi di raccolta dell'Agro Metapontino.

sabato 3 agosto 2019

Tim: Ugl "Ratificato positivo e innovativo contratto di espansione"


ROMA - E' stato ratificato presso il Ministero del Lavoro il contratto di espansione già sottoscritto il 18 luglio scorso tra organizzazioni sindacali e TIM, un accordo innovativo per l'intero settore delle Tlc".

Lo afferma Stefano Conti, segretario nazionale dell'UGL Telecomunicazioni, il quale accoglie "con grande favore la convocazione da parte del Sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, e dal vice ministro dell'Economia, Laura Castelli, di un tavolo di confronto presso il Ministero del Lavoro, il prossimo 5 settembre". "L'accordo prevede un articolato piano di formazione certificata, di riqualificazione professionale ed internalizzazioni di attività e l'assunzione di 600 giovani a fronte di una riduzione di orario di lavoro per un massimo di 22 giornate nell'arco di 17 mesi.

Si tratta di un accordo che possiamo definire di settore, per le novità che introduce, e soprattutto per il grande coinvolgimento e partecipazione delle Organizzazioni Sindacali in tutto il processo riorganizzativo e di indirizzo di sviluppo aziendale. Un settore, quello delle Tlc - conclude Conti -, che a causa della riduzione delle marginalità complessive e con l'introduzione di nuovi scenari tecnologici come l'intelligenza artificiale richiede risposte adeguate e tempestive".

Svimez, Giordano (Ugl):“Si riparta dal lavoro”

MATERA - “Il Rapporto Svimez 2019 evidenzia il pericoloso divario che esiste tra le regioni del Nord e quelle del Sud, sempre più penalizzate per la mancanza di servizi e di infrastrutture. Conferma altresì’ il quadro negativo dell’economia nella Basilicata e rispecchia pari passo il dramma del Sud Italia. Un territorio lucano che stenta a ripartire a causa dell’assenza di misure strutturali: l’Ugl continua a sostenere di essere di fronte ad una situazione che necessita introdurre misure strutturali. Non si può parlare di ripresa economia se la Basilicata non riparte con orgoglio dal lavoro”.
Lo dice il segretario provinciale dell’Unione territoriale del lavoro di Matera, Pino Giordano sul rapporto Svimez.

“I dati confermano che la Basilicata è in forte fase stagnante dal livello occupazionale, economico, strutturale, sociale. Sono indici che ci preoccupano, perché il gap potrebbe aumentare. Non possiamo dire – tuona Giordano – che dalla relazione precedente ad oggi, ci sia stato un cenno di cambiamento: la sanità registra livelli di trasferimenti verso altre regioni con dati preoccupanti, nel materano diverse imprese nel 2018 hanno portato i libri in tribunale. Per curarsi o per lavorare i cittadini che vivono in Basilicata sono costretti ad andare al Nord, dove sono presenti standard qualitativi maggiori per quanto riguarda sanità, istruzione, occupazione, scuola. Nei vari convegni Ugl svolti a Matera, sono state raccolte idee e riflessioni inserite in documenti consegnati alle Istituzioni con programmi di azioni efficaci per la rinascita economica, sociale e culturale del nostro territorio ma la precedente classe politica a trazione PD, solo perché l’Ugl in Basilicata è libera, di questi consigli ha fatto ‘orecchie da mercante’ incurante di importanti proposte da utilizzare come toccasana per colmare il vuoto che creava.

Occorrono misure straordinarie e di forte, quanto immediato, impatto sul piano degli investimenti pubblici, della fiscalità, degli incentivi all’occupazione e del contrasto alla povertà e serve soprattutto riallacciare il confronto con tutte le parti sociali, nessuna esclusa, che hanno molto da dire e da proporre. Necessita riportare sviluppo e crescita al Sud. Colpisce il fatto che, come riferisce Svimez, negli ultimi 15 anni paesi interi del territorio materano si sono spopolati/spostati al centro nord. Basterebbe poco per invertire la rotta, analizzando i punti di debolezza individuati dall’Ugl – conclude Giordano: Mancanza e sufficiente manutenzione di infrastrutture stradali e ferroviarie; Mediocre azione di comunicazione e integrazione tra settore culturale e settore dell’accoglienza turistica; Scarsi collegamenti ferroviari e su gomma tra le principali località turistiche regionali; Scarsa valorizzazione dei beni culturali e ambientali; Concorrenza delle strutture ricettive delle regioni vicine (Puglia). Tra le azioni di rilevante importanza per una mirata programmazione di rilancio territoriale, sociale, turistica ed economica della Basilicata”.

venerdì 2 agosto 2019

Servizi AOR San Carlo, Fisascat Cisl: "Ennesimo accordo che danneggia i lavoratori"


Ieri nuovo incontro in Prefettura sui servizi esternalizzati dell’AOR San Carlo di Potenza. Sotto osservazione sia la situazione nel lotto n. 1, aggiudicato al Consorzio Nazionale Servizi, sia l'assegnazione ufficiale del lotto n. 2 alla ditta Serenissima Ristorazione (già attiva sul lotto) che impiegherà, in base all'accordo sottoscritto oggi, 59 addetti nel trasporto vitto così ripartiti: 52 (erano 57 gli aventi diritto alla clausola sociale ma 5 sono fuori usciti per raggiungimento dei requisiti pensionistici) più altri 7 operatori provenienti dalla platea del primo lotto.

"Sebbene tale accordo, per il momento, sembrerebbe assicurare le attuali condizioni contrattuali - spiega la segretaria della Fisascat Cisl, Aurora Blanca - noi ci siamo astenuti dal firmarlo confermando la linea tenuta durante il cambio d'appalto del lotto n. 1. La nostra decisione - continua la sindacalista - è motivata dal fatto che l'accordo in realtà peggiora le condizioni dei lavoratori in quanto si è data la possibilità a Serenissima di applicare un contratto collettivo meno oneroso, ovviamente a tutto danno dei lavoratori, a fronte dell'assunzione di ulteriori 7 unità rivenienti dalla platea del primo lotto. È appena il caso di ricordare che il CNS, in quanto aggiudicatario del lotto n.1, avrebbe dovuto assumere sin da subito l'intera platea oggetto di clausola sociale pari a 198 addetti. Invece, anche in quel caso, fu permesso all'azienda di giocare al ribasso con una proposta di sole 240 mila ore e l’assunzione di sole 145 unità, a fronte delle oltre 300 mila ore da contrattualizzare e 198 addetti stabiliti negli atti di gara".

Per Blanca "anche in questo caso si è consumata l’ennesima mortificazione della dignità umana. Fa specie - continua la segretaria della Fisascat - che finanche istituzioni di garanzia, come Prefettura e Regione, che dovrebbero assicurare il rispetto dei principi di legalità e trasparenza, considerino normale che una trattativa tra le parti possa riscrivere gli atti di gara e consentire alle ditte aggiudicatarie condizioni più favorevoli e un vantaggio economico indebito che va a discapito del diritto al lavoro e alla salute. Appare inoltre quanto mai inedito che con i soldi dei contribuenti si paghino servizi non effettuati o a tariffe maggiori e non rispondenti al costo del personale. Ricordiamo che trattasi di prestazioni labour intensive dove il costo del personale rappresenta oltre il 70 per cento del costo totale. Per questo ci riserviamo di attivare ogni azione che riterremo necessaria a tutela dei diritti dei lavoratori e dei cittadini-contribuenti", conclude la segretaria della Fisascat Cisl.

martedì 30 luglio 2019

Protocollo d’intesa tra Inps e Guardia di Finanza


ROMA - Il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Giuseppe Zafarana, e il Presidente dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, Prof. Pasquale Tridico, hanno sottoscritto il protocollo d’intesa con cui si costituisce, a decorrere dal 1° settembre 2019, il “Polo nazionale della Guardia di Finanza” dedicato al Corpo per l’erogazione delle pensioni, del trattamento di fine servizio e dei prestiti.

Da oggi, la Direzione Regionale Lazio dell’Inps, cui farà capo il “Polo”, sovrintenderà alla gestione delle attività di sistemazione dei cassetti pensionistici del personale e alla liquidazione dei trattamenti di quiescenza, con il pagamento della prima mensilità di pensione. Si occuperà, inoltre, delle domande di riscatto, computo e ricongiunzione, delle indennità di buonuscita, della definizione dei riscatti ai fini del TFS e delle richieste di erogazione dei piccoli prestiti e prestiti pluriennali.

Saranno concentrati, in definitiva, presso la nuova struttura, i processi di lavoro gestiti dall’Inps, ossia tutte quelle procedure attualmente svolte dalle Direzioni Provinciali e dalle Filiali Metropolitane dislocate sull’intero territorio nazionale. Il Polo subentra nella gestione degli assicurati appartenenti alla GDF che alla data del 1° settembre non risulteranno aver presentato all’Inps domanda di prestazione pensionistica.

L’interazione tra la Direzione Regionale Inps del Lazio e il Centro Informatico Amministrativo Nazionale della Guardia di Finanza (di seguito C.I.A.N.) favorirà la compiuta sistemazione - in tempi contenuti - dei cassetti contributivi dei 60 mila Finanzieri, in prossimità della data di cessazione dal servizio, andando a garantire la continuità di pagamento fra retribuzione e pensione.

Tra i principali vantaggi derivanti dall’istituzione del Polo nazionale, oltre alla possibilità per il C.I.A.N. della Guardia di Finanza di relazionarsi con un interlocutore unico a livello nazionale per la liquidazione delle provvidenze in argomento, anche lo snellimento delle procedure e dei tempi di elargizione delle prestazioni in questione.

L’utenza potrà, infine, beneficiare di un collegamento diretto con l’Inps, attraverso i canali di comunicazione al pubblico (il percorso digitale “INPS risponde” e un servizio di “contact center”) resi disponibili dall’Istituto.

venerdì 26 luglio 2019

Accordo tra l’Unibas e l’ARLAB per percorsi comuni di orientamento al lavoro


Definire e coordinare percorsi di orientamento, realizzati in collaborazione tra l’Università della Basilicata e l’Agenzia Regionale per il Lavoro e l’Apprendimento Basilicata (ARLAB): è quanto previsto in un protocollo d’intesa firmato a Potenza, nella sede dell’Ateneo lucano, dalla Rettrice dell’Unibas, Aurelia Sole, e dal Direttore Generale dell’ARLAB, Antonio Severino Fiore. Durante l’incontro è stato “condiviso l’obiettivo di offrire agli studenti delle scuole superiori un supporto di orientamento al percorso universitario e ai laureati un servizio teso a favorire la ricerca e l’inserimento nel mondo del lavoro”. Unibas e Arlab “concorderanno luoghi e tempi di attuazione delle attività che saranno programmate condividendo le buone pratiche, frutto di esperienze maturate da ciascuna, in tema di orientamento in entrata e in uscita”.

Per le finalità condivise, potranno essere costituiti appositi gruppi di lavoro coordinati, per l’Università, dalla prof.ssa Giovanna Rizzo, Direttrice del Centro di Ateneo Orientamento Studenti, e per l’ARLAB dalla sua Dirigente dott.ssa Maria Rosaria Sabia. “Oggi è più che mai importante – ha affermato la Rettrice – attuare forme di collaborazione e di interazione con le istituzioni del territorio, come l’ARLAB, ente strumentale della Regione Basilicata, che operano nel settore dell’orientamento allo studio e al lavoro, per aiutare i nostri studenti nella fase della scelta universitaria sia per accompagnarli verso il mondo del lavoro, cercando di sostenerli nella formazione anche attraverso lo sviluppo di competenze trasversali e di informazioni e strumenti utili per affrontare i diversi contesti lavorativi”. Questo protocollo d’intesa rientra in un quadro più generale di relazioni con soggetti istituzionali, regionali e nazionali, operanti nel campo dell’orientamento.

L’Università, nel corso dell’anno accademico 2019/2020, avrà modo di porre in essere, oltre al consueto Open Day, altre iniziative tra cui il Placement Day, nei quali l’ARLAB avrà la possibilità di svolgere un ruolo rilevante mettendo in campo proposte e iniziative proprie. Dal canto suo, ARLAB ha proposto la collaborazione con l’Unibas per la realizzazione di attività, quali la Fiera del Lavoro Itinerante per la Basilicata e di quelle contenute nel Piano ARLAB 2019, per favorire occasioni di incontro con i nostri giovani.

Il Direttore dell’ARLAB – nel ringraziare l’Università per la preziosa opportunità che viene offerta all’Agenzia di collaborare alla realizzazione di progetti che investono i temi dell’orientamento, della formazione e del lavoro dei giovani della Basilicata -, ha ribadito la necessità di operare congiuntamente con lo scopo di costruire un organico sistema regionale di orientamento, capace di dare efficacia ed organicità agli interventi ed alle politiche promossi nei sistemi del lavoro, della formazione e dell’istruzione.

giovedì 25 luglio 2019

Medici, Ugl: ”Un nuovo contratto dopo anni d’attesa”

(Paolo Francesco Capone - Segretario Generale Ugl)

“Pino Giordano ha incontrato il suo Segretario Generale Ugl, Paolo Francesco Capone nella sede Nazionale di Roma consegnando una relazione sul piano delle proposte, delle idee e della visione di sviluppo che si possono applicare sul territorio materano. Durante l’incontro, al leader nazionale sono stati esposti i contenuti che l’Ugl da sempre, e grazie a Capone, ha fatto bandiera per soddisfare il più possibile le esigenze e le istanze dei lavoratori che rappresenta”.

E’ quanto ha dichiarato il segretario provinciale dell’Ugl di Matera, Pino Giordano per il quale, “con il Segretario si è discusso su temi ricorrenti le tante problematiche, dalla desertificazione del territorio, del problema agricolo, della sanità, dell’ambiente, dell’occupazione, dell’economia delle famiglie, dalla viabilità, della Ferrosud, sulle tante vertenze dell’aziende del mobile imbottito, Tecnoparco, sui lavori di dissesto idrogeologico, sicurezza delle scuole. Và fatto tutto il possibile per rilanciare ciò che può essere la programmazione e futuro della provincia, delle azioni da mettere in campo e di come risolvere le tante criticità. E proprio sul tema Sanità – prosegue Giordano – il S.G. Capone ha comunicato delle novità da lui apprese da fonti governative sul nuovo contratto della dirigenza sanitaria, dopo anni di attese e rinvii vari, finalmente per i medici è divenuto realtà per i quali, erano gli unici dirigenti pubblici rimasti senza rinnovo di contratto per oltre 10 anni ed hanno avuto l’atteso rinnovo contrattuale, con la firma di stanotte.

La situazione in cui versano i lavoratori della sanità è stata veramente e per decenni inaccettabile – hanno condiviso Capone e Giordano –: solo questo Governo con coraggio ha affrontato e risolto immediatamente, attraverso il rinnovo del contratto fermo da anni, per ridare la giusta dignità lavorativa alla categoria”.

mercoledì 24 luglio 2019

Fim Fiom Uil su contrattazione di secondo livello indotto Fca Melfi



POTENZA - FIM FIOM UILM Basilicata insieme alle RSU dell'indotto FCA di Melfi, avvieranno un percorso referendario, così come definito negli attivi unitari dei delegati, che si espliciterà nelle assemblee che si terranno in tutte le aziende alla presenza delle segreterie regionali, nel periodo dal 26 al 28 agosto 2019 per l'approvazione della piattaforma rivendicativa per il rinnovo del premio di risultato.

Il percorso democratico è la strada che FIM FIOM UILM hanno scelto al fine di avere una piattaforma condivisa che riconosca a tutte le lavoratrici e i lavoratori dell'indotto FCA uguali salari e diritti, in questo senso condannano fermamente gli atteggiamenti puramente strumentali di alcune sigle sindacali tesi solo a dividere i lavoratori, generando confusione.

Al termine del percorso referendario le OO.SS. metteranno in campo tutte le azioni necessarie al fine di accelerare il riconoscimento del nuovo PDR a tutte le lavoratrici e i lavoratori, partendo dal consolidamento del salario percepito negli anni precedenti.

martedì 23 luglio 2019

Prosegue il lavoro dell'Ispettorato del Lavoro di Potenza e Matera


POTENZA - Continua l'azione incessante dell'Ispettorato del Lavoro di Potenza e Matera anche per contrastare il fenomeno della sicurezza sul lavoro, nei cantieri edili, come pure in attuazione dei controlli in materia lavoristica.

Lo scorso fine settimana nel comune di Policoro (Mt) personale dell'Arma della locale Compagnia Carabinieri unitamente al personale Nil dell'Arma e funzionari dell'Ispettorato lavoro di Potenza e Matera hanno ispezionato un cantiere edile di medie dimensioni dove operavano congiuntamente n.3 distinte imprese.

A causa delle evidenti irregolarità riscontrate venivano deferiti in stato di libertà i legali rappresentanti delle medesime ditte.

In particolare le gravi violazioni al d.lgs.n.81/2008 in materia di sicurezza hanno riguardato:

- Adeguamento ponteggio per lavori in quota - Omessa delimitazione aree cantiere - Viabilità cantiere non conforme - Omessa protezione per cadute dall'alto - Omessa redazione piano operativo

Sono state inoltre riscontrate irregolarità per l'impiego di n.3 unità lavorative al nero in quanto non risultanti dalle scritture ovvero per mancate comunicazioni alla PA. Per tale ragione si è dovuto sanzionare la ditta interessata per un importo di euro 10.800. Si è provveduto altresì alla immediata sospensione dell'attività edile previa elevazione del sequestro preventivo del Cantiere ai sensi dell'articolo.321 c.p.p. per gravi violazioni in materia di sicurezza.

Sono state elevate complessivamente sanzioni amministrative ed ammende per un totale di euro 41.300. Sono stati controllati n.6 lavoratori di cui 3 appunto risultati a nero. Autorità giudiziaria e Amministrativa informate dai reparti operanti dell'Arma dei Carabinieri.