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lunedì 16 luglio 2018

Potenza, la Fials risponde alla P.O. del Dipartimento materno infantile del San Carlo: "Idee confuse"


POTENZA - Alla recente nota della Posizione Organizzativa del San Carlo di Potenza - afferma Giuseppe Costanzo Segretario Provinciale della Fials- in seguito alla Diffida sottoscritta dai lavoratori della Sala Operatoria di Ostetricia e Ginecologia e dalla Segreteria Fials circa la disposizione che prevedeva ….“lavaggio barelle, lavaggio ferri chirurgici, etc)…. ed altre attività segnalate come rifacimento letto oltre alla chiusura dei ROT.

Costanzo ritiene che la risposta della PO riporta solo “giustificazioni” per certi versi ammissivi, di una errata gestione che delinea chiaramente il demansionamento del Personale distante dal Ruolo degli stessi.

Il tutto, ribadisce Costanzo comporta l’avvio di iniziative individuali di tutela ove l’utilizzo dequalificante del personale Infermieristico dovesse continuare a riscontrarsi.

La P.O. cita sapientemente il DDL 1324 che, erroneamente, annovera detta figura OSS nel ruolo sanitario , il citato DDL individua per gli OSS l’area socio–sanitario e,. di conseguenza nella nota di riposta viene citata la possibilità per il personale OSS con il CCNL del 21.05.2018 art. 86 “Indennità per particolari condizioni di lavoro…” Comma 7 “Al personale Sanitario ….. ” ma è palesemente fuori strada.

Il sindacalista Costanzo -dichiara- che per completezza d’informazione il sistema di classificazione professionale sarà oggetto di revisione ai sensi dell’art. 12 del nuovo CCNL, nell'alveo delle vigenti disposizioni di leggi ed è davvero preoccupante la mancata conoscenza dell’inquadramento giuridico del personale che una Posizioni Organizzativa deve gestire.

Costanzo invita la P.O., ad evitare facili strumentalizzazioni tra le diverse figure professionali e per quanto sopra esposto invita la Direzione Generale dell’A.O. Regionale San Carlo di Potenza, per quanto di competenza a voler assumere immediati accorgimenti utili a porre subito termine ad una gestione delle Risorse Umane, da parte della P.O., preoccupantemente e contraria alle prerogative di tutela della professionalità del personale dipendente.

Gestioni di questo tipo -conclude Costanzo- espongono, tra l’altro , l’Azienda al rischio di azioni risarcitorie diffuse da parte di lavoratori demansionati.

sabato 14 luglio 2018

Voucher, Cavallo (Fai Cisl): "In agricoltura è caporalato legalizzato"


POTENZA – Reintrodurre i voucher in agricoltura? “No, grazie”, risponde il segretario generale della Fai Cisl Basilicata, Vincenzo Cavallo (nella foto), che aggiunge: “Il contratto nazionale che abbiamo appena rinnovato contiene già tutti gli strumenti di flessibilità che servono alle aziende agricole, come i contratti stagionali, perciò i voucher non servono”.

Per il sindacalista della Fai Cisl “in passato i voucher in agricoltura sono stati impiegati per abbassare i diritti e legalizzare di fatto il caporalato con forme di sfruttamento inaccettabili e incompatibili con lo status di paese civicile. Il ministro Di Maio sulla materia del lavoro dimostra di avere bisogno di un lungo apprendistato e farebbe bene a dialogare con il sindacato se vuole davvero fare la lotta alla precarietà. Si impegni piuttosto – conclude Cavallo – a lavorare insieme a noi per applicare in ogni sua parte la legge 199 sul contrasto al caporalato e a garantire concretamente la dignità del lavoro contro ogni forma di abuso e sfruttamento”.

venerdì 13 luglio 2018

Crob: vertice in prefettura non risolutivo, la palla passa all'ispettorato territoriale del lavoro


POTENZA – Nulla di fatto ieri al tavolo in prefettura sulla vertenza dei lavoratori delle pulizie del Crob di Rionero. Le parti sono ancora distanti sulla procedura di cambio d’appalto e pertanto i sindacati hanno di deciso di mantenere lo stato di agitazione in attesa della prossima riunione, ancora non convocata ufficialmente, all’ispettorato territoriale del lavoro. A fronte della disponibilità manifestata dalla ditta entrante, la cooperativa L’Operosa, ad assorbire 75 dei 76 addetti della Facility attualmente impegnati sull’appalto, Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno lamentato un taglio di oltre il 40 per cento del monte ore. A questo si aggiungono l’incertezza sul servizio di raccolta dei rifiuti speciali e della biancheria e lo scorporo del servizio di sorveglianza non armata in un avviso pubblico ad hoc privo di clausola sociale. “Parlare di applicazione della clausola sociale – spiegano le tre sigle sindacali – in questo caso ci appare quanto meno improprio in considerazione del fatto che il monte ore si riduce di quasi la metà. Per noi clausola sociale significa mantenimento dei livelli occupazionali a parità di condizioni salariali e contrattuali”. Per i sindacati “il pasticcio nasce già nel bando di gara e si aggrava con gli errori contenuti nella prova di congruità dell’offerta da parte della stazione appaltante che non ha tenuto conto delle tabelle ministeriali. Il risultato è che ancora una volta gli errori della stazione appaltante li pagano i lavoratori che si vedono decurtati ore di lavoro e salario”.

Siglato il nuovo contratto aziendale alla Preziosi Food di San Nicola di Melfi


POTENZA – È stato siglato ieri il nuovo contratto integrativo aziendale alla Preziosi Food di San Nicola di Melfi per il quadriennio 2018-2021. L’accordo, che interessa circa un centinaio di addetti, prevede, per quanto riguarda la parte economica, un premio massimo annuo di 1.400 euro lordi, ai quali vanno aggiunti altri 480 euro sotto forma di prestazioni di welfare. I premi saranno erogati in busta paga su base trimestrale e saranno tassati con l’aliquota agevolata del 10%. Tra i punti qualificanti del nuovo contratto di secondo livello anche la valorizzazione delle professionalità e delle relazioni industriali e un rilancio del progetto di filiera agroindustriale per la materia prima.

Per i segretari di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, Giuseppe Burdi, Giuseppe Romano e Rocco Coviello “questo accordo è importante per due ordini di motivi: da un lato riconosce l’impegno dei lavoratori nella creazione di valore e qualità con un importante riconoscimento economico; dall’altro riconosce l’importanza di legare ancora di più l’azienda al tessuto agricolo locale mediante lo sviluppo di una filiera corta della patata. Agricoltura e industria non vanno viste come realtà contrapposte ma complementari in grado di produrre valore reciproco. Da tempo – continuano i sindacalisti di Flai, Fai e Uila – auspichiamo politiche regionali nella direzione di una maggiore integrazione tra produzione di materie prime di qualità e trasformazione industriale. Negli ultimi tempi sono stati fatti passi avanti importanti, pensiamo alla filiera della nocciola, ma c’è ancora molto lavoro da fare per mettere il settore primario lucano nelle condizioni di fornire alle industrie agroalimentari materie prime di qualità per prodotti di qualità al servizio di consumatori sempre più esigenti e attenti”.

giovedì 12 luglio 2018

CR7, i lavorati di Melfi meritano rispetto


MELFI - È incredibile che in una fase così delicata del gruppo Fca ma soprattutto per lo stabilimento di Melfi si proclami lo sciopero su di una vicenda che nulla ha a che fare con il lavoro e con i lavoratori. Mentre alcuni lavorano quotidianamente affinché si possano costruire le basi per il futuro industriale dello stabilimento di Melfi, alla luce del nuovo piano industriale annunciato dall’ad. Marchionne il 1° giugno 2018, altri – sedicenti sindacati – per mera pubblicità giocano sulla pelle e sul futuro dei lavoratori. Purtroppo per loro, i lavoratori di Melfi, oltre ad aver dimostrato negli anni di essere persone serie, hanno quella maturità e quella responsabilità di affermare che il lavoro è davvero un bene comune, attraverso la non adesione a questo fantomatico sciopero, che lede l’immagine e risulta essere fuorviante rispetto alle problematiche vere – ovvero il lavoro - che da sempre rappresenta il fulcro e l’obiettivo nobile di ciascuna organizzazione sindacale.

Tancredi (Ugl) in pressing: "Si lavori per l’unità del centro destra"


POTENZA - “Il centrodestra lucano non deve faticare a ritrovare l'unità d'intenti. Ora non è il momento di chi pensa solo alle poltrone. Quanto di grave è avvenuto in questa regione e in questi giorni, è segno di un marciume che si era creato all’interno delle Istituzioni che né i partiti che governano, né tantomeno i sindacati di comodo hanno contrastato. Un sistema di ‘passa oggi che verrà domani’ ossia, sembrerebbero equilibri di convenienza a discapito del buon governo e della stragrande maggioranza dei lucani per bene”.
E’ quanto afferma il segretario generale dell’Ugl Basilicata, Giovanni Tancredi in vista del summit di sabato 14 p.v. che si terrà a Maratea con tutti gli esponenti che si ravvedono nel centro destra.

Tancredi torna a farsi sentire con un affondo nei confronti dell'entourage di chi fino a ieri era schierato con alleanza di centro DX.: "Il problema della coalizione non deve minimamente essere circondato da gente che pensi solo alle poltrone, che se dovesse candidarsi non otterrebbe un voto neanche da sua sorella. Oggi necessita una forte ricomposizione di tutte le anime, necessaria per arrivare a vincere con il proprio candidato, facendo convergere tutte le forze su un candidato giovane, fuori dagli schemi, condiviso da tutti sul profilo, sul nome e che – aggiunge Tancredi – non sia calato dall’alto, scelto da Roma. Necessita spogliarsi di velleità facendo responsabilmente tutti un passo indietro che comporterebbe un sacrificio troppo pesante visto il buon vento che oggi soffia a favore del centro DX.”. Tancredi garantisce il proprio appoggio, come è avvenuto a livello generale dall’Ugl, a sostenere un gruppo ed un candidato dove con la spinta dal basso sia propositore e esecutore nel governare un forte cambiamento di una regione asfissiata da 20 anni di politica affaristica e distruttiva, in una Regione che doveva essere la più ricca d’Italia. Tancredi assicura che l’Ugl Basilicata va avanti per la sua strada: "Noi non aspettiamo nessuno, sabato ci saremo a Maratea, siamo sempre aperti al dialogo, ma si va avanti". E insiste: "Per l’Ugl le beghe politiche le lasciamo ad altri, oggi sarebbe un peccato che l’alleanza di centro dx si facesse trascinare dalle beghe di partito: mai come questa volta si può e si deve dare una svolta alla Basilicata, il Governo Regionale ancora una volta ha dimostrato la sua impreparazione nella gestione di un momento importante per la tutta la Regione, credo che vada spiegato ai Lucani e vada fatto comprendere quello che sta accadendo in questa Regione per colpa di chi ha detenuto la Governance Lucana. Hanno di fatto bloccato i pagamenti, a favore degli Enti pubblici subalterni come i Comuni, Province. Ma la cosa più grave è che hanno bloccato i pagamenti verso le imprese che si trovano in difficoltà, perché già provate da una profonda crisi. Quindi numerose famiglie sono in difficoltà economica per colpa di una classe politica e dirigente incapace che a pensato a ben altro e non a governare. L’Ugl Basilicata sempre vicina a tutti i Lucani seguirà con attenzione questo nuovo percorso politico ritenendo che: il centro DX o vince ora o, mai più”.

Ronaldo alla Juve: sciopera l'Usb di Melfi


MELFI - E' stato proclamato, da parte dell'Unione Sindacale di Base (Usb) uno sciopero che partirà dalle 22 di domenica sera alle 6 di martedì a Melfi come forma di protesta contro l'acquisto di Cristiano Ronaldo da parte della Juventus. "Di fronte a tanta iniquità non si può che scioperare", è scritto in un volantino della Usb.

mercoledì 11 luglio 2018

Caporalato, Giordano (Ugl):“ Ogni lavoro deve essere dignitoso”


POTENZA - “Il lavoro sommerso e il caporalato sono un problema oltre che per lo Stato e per i lavoratori dipendenti, anche per le imprese in regola che adempiono puntualmente agli obblighi burocratici ed economici connessi ai rapporti di lavoro”.

L’ha detto il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano con riferimento all’esito dei controlli nel quadro delle azioni ispettive, svolte in questo fine settimana estivo, dagli uomini dell'Ispettorato del Lavoro del Nil - nucleo ispettorato speciale dell'Arma dei Carabinieri, affiancati dalle unità delle stazioni territoriali dell'Arma dei Carabinieri, operanti nel territorio di Matera e Provincia, nell'ambito dei controlli nel settore edile e delle costruzioni dove, hanno attenzionato, attraverso le verifiche ispettive, complessive 9 aziende, delle quali ben 4 sono risultate irregolari.

Per il sindacalista, “va subito affermato che gli organi di controllo non hanno riscontrato nel territorio lucano evidenti situazioni di sfruttamento della manodopera durante l'operazione se pur deferite, all'Autorità giudiziaria, in stato di libertà, 3 persone, di cui 1 di nazionalità albanese e controllati in totale 27 lavoratori, di cui trovati irregolari 5 oltre a 1 lavoratore al nero. Nel territorio materano – aggiunge il segretario Ugl - , in special modo nella fascia ionica/metapontina proposte e progetti continui andrebbero propagandati per trovare una soluzione. Il caporalato è un problema nel problema, fenomeno da combattere all’origine, colpendo le aziende che violano le norme sul lavoro come avvenuto in questo caso specifico. Creare una ‘Rete del lavoro di qualità’, un osservatorio specialmente nei settori agricoli e manifatturieri, sarebbe importante. L’Ugl Matera ha sempre prestato attenzione al deprecabile fenomeno del lavoro sommerso. In materia di vigilanza, la nostra o.s. non si sottrae all’introduzione di nuove sanzioni, oltre a quelle, numerose, che già esistono: in questo caso nel controllo dell’attività di vigilanza ispettiva sono state impartite 4 prescrizioni penali in materia di sicurezza ed levate ammende per oltre 15.000 euro e sanzioni amministrative per circa 4.000 euro. Per l’Ugl sarebbe auspicabile che la politica in materia del lavoro introducesse elementi di premialità per le aziende più virtuose. Ogni lavoro deve essere dignitoso. Allora – conclude Giordano – per l’Ugl è sacrosanto rafforzare il profilo sanzionatorio, chiediamo che le attività di controllo si concentrino sulle aziende che inquinano il mercato, mentre per le aziende sane bisognerebbe garantire tutti gli eventuali supporti previsti dalle norme in tema di servizi e trasporto. La lotta all’illegalità, problema sul quale siamo intervenuti ripetutamente, si fa con i fatti e non con la solita e fallimentare politica dell’attuale governo lucano che ha avuto a pensare di ben altro”.

Crob, è bufera con i sindacati nel cambio d'appalto delle pulizie


POTENZA - Si apre un altro fronte nel delicato sistema della sanità lucana. Sindacati sul piede di guerra per l’ennesimo cambio d’appalto che rischia di lasciare a casa alcuni lavoratori. Questa volta a finire sotto la lente delle segreterie regionali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil è l’appalto delle pulizie al Crob di Rionero dove il 16 luglio dovrebbe consumarsi il passaggio di consegne tra la ditta uscente Facility (che gestiva anche la vigilanza non armata) e la subentrante L’Operosa, cooperativa bolognese che si è aggiudicata la gara, secondo quanto denunciano i sindacati, “dichiarando costi per il personale al di sotto dei minimi contrattuali rinvenibili dalle tabelle ministeriali”. Le tre sigle sindacali si dicono pronte a fermare il servizio e confidano nel tavolo di confronto che si terrà in prefettura mercoledì 12 luglio alle 11.30.

Per Filcams, Fisascat e Uiltucs “sono a rischio diverse unità di posti di lavoro dei complessivi 76 addetti per via dei tagli operati dalla stazione appaltante che ha cassato dalla gara il servizio di ritiro della biancheria e dei rifiuti speciali e ha scorporato il servizio di vigilanza non armata optando per un ulteriore avviso pubblico per l’assunzione diretta di due centralinisti. Non vediamo garantiti i due diritti fondamentali: il diritto al lavoro e quello alla salute”, continuano i sindacati che denunciano inoltre “errori nella valutazione del rischio di contaminazione delle superfici, con conseguente impatto sulla frequenza del servizio di pulizia (più basso è il rischio dichiarato meno ore di lavoro serviranno), e sulla congruità dell’offerta economica”.

Filcams, Fisascat e Uiltucs lamentano, infine, la scelta del Crob e della cooperativa L’Operosa di procedere alla stipula del contratto in assenza delle organizzazioni sindacali, in contrasto con quanto concordato nell'ultimo incontro tenutosi in prefettura con il Crob, la cooperativa L'Operosa e la Regione.

sabato 7 luglio 2018

Ex Iribus, Spera (Ugl): “Si acceleri per dare risposte ai lavoratori”

POTENZA - “Per lo stabilimento Ex Irisbus entro fine luglio conosceremo il nuovo soggetto imprenditoriale che affiancherà l’Industria Italiana Autobus. L’incontro di oggi al Mise con la presenza del Ministro Luigi Di Maio e il dott. Arcuri di Invitalia, ha rappresentato in quale direzione si muoverà il nuovo Governo per la ripartenza del sito di Valle Ufita”.
E’ quanto dichiara il Segretario Generale dell’Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera, aggiungendo che, “entro fine mese le segreterie nazionali saranno convocate per approfondire la discussine in merito al nuovo soggetto imprenditoriale e allo stato dell’arte del fondo PMI SUD.

Arcuri ha dichiarato che un mese fa è stato attivato il fondo PMI SUD, quindi ora individuato un nuovo soggetto che entrerebbe in società ossia l’ufficializzazione dell’ingresso di Invitalia, Finmeccanica diventa parte decisiva con un aumento di capitale e la nuova società sarebbe pronta ad intervenire nel capitale di Industria italiana Autobus, con l’intervento di un nuovo investitore privato a fronte di quote d’investimento ben oltre del 50%. Il Ministro si è detto molto fiducioso per il nuovo percorso individuato, perché si parla tanto di elettrificazione e il nostro paese potrebbe avere degli asset importanti in Italia tra i due stabilimenti di Flumeri e Bologna. L’altro aspetto da considerare – prosegue Spera - è quello degli ammortizzatori sociali che termineranno il 31 dicembre c.a.: Di Maio si è dimostrato disponibile a discutere per una proroga, visto che il Governo sta già lavorando su una nuova riforma. Ci auspichiamo – conclude il S.G. Ugl Metalmeccanici, Spera - che dopo tre piani industriali mai partiti questa sia la volta buona per dare risposte a tutti i lavoratori e alle loro famiglie in un territorio desertificato”.

venerdì 6 luglio 2018

Tria: "Il reddito di cittadinanza ed il taglio delle tasse andranno di pari passo"


ROMA - "Il nuovo governo italiano procederà sia al taglio delle tasse che a un reddito minimo di cittadinanza nella sua prima legge di bilancio, per dimostrare cosi' ai mercati che l'Esecutivo non intende venir meno all'agenda" ha dichiarato il ministro delle Finanze, Giovanni Tria, in un'intervista a Bloomberg.

"Le due misure devono procedere di pari passo, in quanto necessarie a cambiare il sistema e sostenere la crescita economica. L'incremento della crescita economica deve venire dalla graduale attuazione del programma di governo. Tale percorso ci imporrà di agire sia nella composizione delle entrate sia della spesa. La discontinuità rispetto ai precedenti governi, non riguarderà il livello di disavanzo, ma piuttosto il mix delle politiche. Il governo italiano non ha alcuna intenzione di lasciare l'euro e ci sono molte disfunzioni all'interno dell'unione monetaria che devono essere affrontate. Nessuno vuole lasciare l'euro, ma se non lo risolviamo, le cose rischiano di peggiorare. Un probabile rallentamento della crescita economica in Italia e nel resto dell'Europa, può portare il governo a ridurre il ritmo della riduzione del deficit di bilancio che consentirà maggiori finanziamenti in conto capitale, non per una spesa corrente. Il paese può chiudere il 2018 rispettando gli obiettivi tracciati dal precedente governo senza il bisogno di una manovra aggiuntiva. Puntiamo a non peggiorare la nostra situazione di bilancio strutturale, eventualmente a migliorarla, il che implica chiaramente una soglia per il deficit pubblico".

giovedì 5 luglio 2018

Indotto Eni, Cisl: No agli Aut Aut, serve un accordo organico per tutta la Filiera Oil


POTENZA – Il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, torna sulla vertenza in corso nell’indotto Eni, sia per criticare lo sciopero di oggi proclamato da Cgil e Uil, sia per richiamare alle proprie responsabilità la compagnia petrolifera e la Regione. “Una vertenza complessa che coinvolge lavoratori inquadrati con una molteplicità di contratti – spiega il numero uno della Cisl lucana – non può essere affrontata con soluzioni semplicistiche e affrettate, né si può pensare di iniziare una trattativa facendo la guerra degli aut aut. La Cisl propone un disarmo unilaterale e richiama tutti al senso di responsabilità. Abbiamo già detto nelle scorse settimane di non condividere la scelta dello sciopero e di lavorare per la riapertura di un canale di comunicazione. Il nostro obiettivo, però, è allargare la composizione e l’agenda del tavolo di confronto. Con l’imminente avvio del progetto Tempa Rossa – continua Gambardella – si modifica in maniera sostanziale lo scenario col quale anche le organizzazioni sindacali sono chiamate a misurarsi”.

Trasporto Fca, Giordano (Ugl) scrive al Presidente De Giacomo

MATERA - “L’Ugl chiede al Presidente della Provincia di Matera dott. Francesco De Giacomo di essere convocata per trovare le adeguate e giuste soluzioni ai tanti operai che dai paesi materani viaggiano quotidianamente e da anni con pullman obsoleti e inoltre trovare le giuste soluzioni per tutti quelli che dovranno raggiungere anche nel mese d’agosto la Fca di Melfi”.

Lo chiede il segretario generale dell’Ugl di Matera, Pino Giordano per il quale, “vogliamo dare giuste indicazioni al Presidente affinché troviamo insieme i giusti rimedi per i tanti dipendenti che immettendosi in viaggio dalla mattina alle ore 02,30, viaggiano con pullman veramente disastrosi, pericolosi, obsoleti e insicuri ed inoltre, sottoporremo al Presidente, come l’Ugl ha sempre fatto, che venga scongiurato che ad agosto i nostri lavoratori provenienti da paesi del materano che da 25 anni contribuiscono alla produzione nel sito automobilistico, non raggiungano il proprio posto di lavoro con le loro autovetture con tutti i rischi e pericoli che le strade lucane insidiano. Non si vorrebbe davvero il ripetersi di un disagio a ‘senso unico’: nel senso che sull’altro versante della regione, la regione Puglia, l’attività del servizio di autolinee prosegue tutti gli anni normalmente. L’auspicio dell’Ugl – aggiunge il segretario – è che dalla Provincia di Matera, a tutte le Istituzioni Lucane competenti, ed in tempo utile, si organizzino risolvendo tale problema in tempo giusto. Alle tante questioni da esporre al Presidente – prosegue il sindacalista – sarà utile affrontare in via definitiva la questione trasporto operai della Fca dove l’Ugl, da sempre, si batte affinché siano risolte le tante e incresciose questioni legate al trasporto, operai dai paesi del materano da/per la zona industriale di S. Nicola di Melfi. In particolar modo, per il problema pullman ‘ortopedici’ che non possono essere messi in circolo per ben 1200 Kilometri a giorno e la questione nel mese di agosto e festivi dove per anni si è dovuto far comprendere alle Istituzioni che, Fca Melfi in questi particolari periodi non chiude, ma sospende l’attività produttiva: regolarmente va comunque a lavoro tutto quel personale comandato a svolgere attività particolari e che sono in tantissimi: manutentori, pompieri, personale dell’indotto, addetti linea per inventari e prove. Insomma, un piccolo esercito di operai che, sempre grazie alla Fca, anche in quei periodi lavora e ancora in 25 anni alle Istituzione non siamo riusciti a farlo comprendere. Per questo – conclude Giordano – chiediamo di essere convocati dal Presidente De Giacomo”.

mercoledì 4 luglio 2018

Filctem Femca Uiltec: Confindustria convochi il tavolo con i sindacati sul contratto di sito


POTENZA – Le segreterie territoriali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil esprimono un netto disappunto per il comportamento tenuto da Confindustria Basilicata, che – secondo le tre sigle sindacali – “ha deciso di non convocare il tavolo di confronto richiesto da Cgil Cisl Uil sulla contrattazione di sito dell’indotto Eni. Condividiamo le ragioni, con particolare riferimento alla parte della piattaforma in cui si chiede di ridefinire i perimetri contrattuali per le attività ricadenti nel Cova, affinché le attività siano correttamente ricondotte al contratto nazionale di riferimento al fine di evitare che nei cambi di appalto si possa ancora concretizzare la pratica del dumping contrattuale”.

Per Filctem, Femca e Uiltec “Confindustria Basilicata non può pensare di svincolare la propria azione da quella di Confindustria nazionale, cambiandone traiettoria e impostazione. Vogliamo ricordare, a tal proposito, i contenuti dell’accordo del 9 marzo 2018 che afferma il criterio di corrispondenza tra Ccnl applicato e reale attività d’impresa, prevedendo, in caso di mancata corrispondenza, momenti di verifica e conseguenti eventuali correttivi. Pensiamo che al tavolo di confronto si possa provare a scrivere quelle semplici regole in grado di dare ai lavoratori certezza di trattamento nei cambi di appalto”, concludono le segreterie territoriali di Filctem, Femca e Uiltec.

Matera 2019, Blanca (Fisascat): "La sfida è alzare l'asticella della qualità"


MATERA - “Matera 2019, al netto della sua valenza simbolica, è un’occasione straordinaria e perciò irripetibile per alzare l’asticella della qualità del settore turistico”. È quanto sostiene la segretaria regionale della Fisascat, Aurora Blanca, che invita le aziende del comparto a fare massa critica e a valorizzare le professionalità dialogando con il sindacato. “Il ritorno economico di Matera 2019 – osserva la sindacalista – è sotto gli occhi di tutti, ma i macro numeri vanno letti attentamente altrimenti rischiano di trarre in inganno e di dettare scelte politiche errate. Infatti, mentre continua il trend positivo delle presenze e soprattutto degli arrivi, la permanenza media, pari al rapporto tra presenze e arrivi, segna una performance che è pari a meno della metà della media nazionale. E stiamo parlando della punta di diamante del turismo lucano”.

Per la segretaria della Fisascat “c’è un evidente problema di offerta alberghiera, di cui stanno beneficiando le strutture della vicina Puglia e il variegato mondo della cosiddetta ospitalità diffusa, e c’è un problema di qualità dei servizi che non appare sempre in linea con gli standard di una matura località turistica quale è ormai Matera. Quantità e qualità dell’offerta in questo caso – spiega Blanca – sono variabili strettamente intrecciate perché è la scarsità di medie e grandi strutture che finisce per incentivare l’ingresso nel mercato di soggetti poco professionalizzati, per non dire improvvisati, col risultato di innescare un passaparola negativo e abbassare la qualità percepita da parte del turista del marchio Matera nel suo complesso”.

Come contrastare questo fenomeno? Per la sindacalista occorre lavorare su due fronti: qualità dell’offerta e professionalità degli operatori. Per questo lancia un grande patto sociale tra associazioni di categoria e sindacato: “Anche il sindacato deve fare mea culpa – ammette Blanca – per aver focalizzato l’attenzione troppo sulle infrastrutture e poco sulla qualità dell’offerta. Oggi, per alzare l’asticella della qualità non si può prescindere da forti investimenti in formazione e professionalità, a partire dalla previsione di percorsi di istruzione post secondaria e di vera alternanza scuola-lavoro nel campo alberghiero e dei beni culturali, anche con il coinvolgimento degli enti bilaterali di settore. La sfida è non accontentarsi del turismo di massa e mordi e fuggi – conclude la segretaria della Fisascat – ma fare rete puntando su servizi di ospitalità di alto profilo e un’offerta turistica variegata e qualificata”.

martedì 3 luglio 2018

Total, Amatulli (Cisl) richiama la multinazionale: "Si confronti con Cgil Cisl Uil"


POTENZA - “Su Tempa Rossa non accettiamo che si possano consumare incontri solo con una sigla sindacale”. È quanto sostiene il segretario generale aggiunto della Cisl Basilicata, Giuseppe Amatulli, aggiungendo che “il futuro dei lavoratori di Tempa Rossa e tutte le altre problematiche che ruotano intorno al centro olio di Corleto Perticara, ormai prossimo all’apertura, hanno in Cgil Cisl Uil confederali il loro interlocutore naturale e unitario. La portata dell’investimento e delle ricadute occupazionali – sottolinea Amatulli – impongono il massimo della responsabilità e lealtà tra le parti, lealtà che oggi è sembrata latitare. Se Total pensa di dividere il sindacato per fare il bello e il cattivo tempo nella nostra regione – aggiunge il sindacalista – l’opposizione della Cisl sarà fiera, radicale e senza compromessi. Noi siamo aperti al confronto purché tale confronto sia rispettoso delle prerogative di ciascuno”.

lunedì 2 luglio 2018

Leggieri (M5S): incentivo al turismo ferroviario in Basilicata: approvato un mio ordine del giorno


POTENZA - Durante l'ultimo Consiglio Regionale è stato approvato un ordine del giorno da me proposto sul Turismo ferroviario connesso al disegno di legge “Collegato alla legge di stabilità regionale 2018”.

Con questo documento il Consiglio regionale impegna la Giunta regionale “a reperire le risorse necessarie per l’attivazione delle convenzioni con Fondazione FS per due treni storici: Salerno – Potenza, durante i festeggiamenti di San Gerardo (29 – 30 maggio 2019) in occasione dei 900 anni dalla morte del Patrono del capoluogo di Regione; Foggia – Melfi, durante le giornate della prossima edizione della Sagra della varola"

Il Turismo ferroviario è un settore in forte crescita, a cui si deve agganciare assolutamente anche la nostra regione Basilicata, che grazie a questa azione si dovrebbe aggiungere alle altre regioni italiane che offrono come attrattore la possibilità di poter viaggiare sui treni storici e scoprire le bellezze del territorio.

Più di 68mila persone hanno deciso l’anno scorso di girare l’Italia a bordo dei treni storici lungo i binari di vecchie ferrovie che attraversano paesaggi di grande bellezza. Sono numeri contenuti rispetto a quelli dei flussi turistici generali, ma che dimostrano un crescente apprezzamento verso questa modalità di viaggiare i n modo sostenibile (e in qualche modo lento). Rispetto al 2014 - anno in cui è partito il progetto di “Binari senza tempo” - nel 2017 l’aumento degli appassionati delle ferrovie d’epoca cresciuto del 185%, facendo registrare ricavi per 2,1 milioni di euro (+230% rispetto a tre anni fa).

Le vecchie locomotive e i treni d’epoca si sono mossi lungo i 600 chilometri di nove ferrovie riaperte in questi anni, mentre altre cinque (per altri cento chilometri) si preparano a essere ripristinate, creando così i presupposti per valorizzare i binari storici in chiave turistica. L’operazione ha come regista la Fondazione Fs, con la collaborazione del ministero dei Beni culturali, che ha inserito il turismo lento e sostenibile (e, dunque, anche quello dei treni storici) nel piano strategico del turismo 2017-2022.

Il progetto “Binari senza tempo” è in continuo sviluppo. Oltre a prevedere il ripristino di tratti in disuso, ci sono anche altre infrastrutture storiche del trasporto ferroviario che sono tornate o torneranno a nuova vita, come i caselli o le stazioni, interventi per i quali la Fondazione Fs ha stanziato 80 milioni di euro. Tra i progetti realizzati c’è la ristrutturazione del museo nazionale ferroviario di Pietrarsa, a Portici (Napoli), inaugurato a marzo dell’anno scorso e costato 17 milioni di euro. Così in una nota Gianni Leggieri, portavoce M5S Basilicata.

Scadenza contratti, quali sono i diritti dei precari? Vademecum M.S.A.

POTENZA - 30 giugno 2018. Si conclude un altro anno scolastico e termina così anche il contratto di numerosi docenti che si ritrovano di nuovo in uno stato di profonda incertezza, in attesa di essere richiamati a settembre. M.S.A., sempre attenta alle necessità dei lavoratori precari, desidera ricordare i loro diritti: indennità di disoccupazione NASPI, Trattamento di fine rapporto (TFR) e pagamento delle ferie non godute.

La NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è l’indennità mensile di disoccupazione erogata dall’Inps a tutti i lavoratori che perdono la propria occupazione in maniera involontaria, ivi compresi dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni.

Quali sono i requisiti? Per poter accedere alla NASPI è necessario soddisfare alcuni requisiti: essere privi di occupazione a seguito di licenziamento per cause indipendenti dalla volontà del lavoratore (ad esempio scadenza del contratto) e aver reso dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro presso il Centro per l’Impiego; aver versato almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti l’evento di disoccupazione involontaria e avere effettuato almeno 30 giornate di lavoro effettivo, negli ultimi 12 mesi prima del licenziamento.

Quanto spetta e per quanto tempo? La misura della prestazione è pari al 75% della retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni. Viene corrisposta mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane contributive presenti negli ultimi quattro anni. Tuttavia, a partire dal primo giorno del quarto mese di fruizione, all'indennità si applica una riduzione del 3% per ciascun mese.

Come si può fare domanda? La domanda per il riconoscimento dell’indennità di disoccupazione deve essere presentata all’INPS, esclusivamente in via telematica. Per farlo occorre essere in possesso del codice PIN (in caso di smarrimento è possibile richiederlo agli uffici INPS) al fine di poter accedere alla propria area personale.

Quando fare domanda? E’ necessario presentare domanda entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, pena la decadenza del diritto stesso. Tuttavia, è importante farlo fin dal primo giorno successivo alla fine del contratto, in modo da poter usufruire il prima possibile della suddetta indennità di disoccupazione.

Riguardo al TFR (Trattamento di Fine Rapporto), si tratta di un accantonamento retributivo con funzione previdenziale, restituito dall’INPS al personale a tempo determinato, nel momento in cui termina il rapporto di lavoro. La liquidazione è corrisposta d’ufficio, pertanto il lavoratore non deve fare alcuna domanda per ottenere la prestazione. In merito alla tempistica, occorre ricordare che il TFR verrà liquidato non prima di 12 mesi dalla scadenza del contratto, di conseguenza i docenti con contratto al 30 giugno 2018 riceveranno tale somma a partire da luglio 2019.

Infine, ricordiamo per tutti i docenti assunti a tempo determinato con contratto al 30 giugno il diritto alla monetizzazione delle ferie, il cui calcolo avviene sottraendo ai giorni di ferie spettanti quelli di sospensione delle lezioni compresi nel periodo contrattuale. A questo riguardo precisiamo che si fa riferimento ai giorni di sospensione lezioni in cui il docente può usufruire delle ferie, indipendentemente dal fatto che ne abbia fatto richiesta o meno. La differenza tra giorni di ferie spettanti e giorni di sospensione lezioni viene monetizzato.

Il Coordinatore Nazionale settore scuola Prof. Scandura Luciano
Il Responsabile della Comunicazione Prof.ssa Moliterni Elisa

domenica 1 luglio 2018

Ugl Potenza, Palumbo eletto segretario provinciale


POTENZA - “L’Ugl di Potenza ha il nuovo segretario provinciale nella persona di Giuseppe Palumbo. L’elezione è avvenuta per acclamazione durante i lavori congressuali svoltisi nella sala A del consiglio regionale di Basilicata sul tema ‘Ugl: Amare il territorio e sostenerlo, è il nostro futuro’, argomento dibattuto nell’ambito del 4° Congresso Territoriale”.

I lavori, aperti da Giovanni Tancredi segretario Url Basilicata, hanno visto intervenire Michele De Rosa segretario Ugl Basilicata Sanità, Florence Costanzo segretaria Ugl Basilicata Metalmeccanici, Pino Giordano segretario generale Ugl Matera e il coordinatore aziendale Ugl FCA Security del sito di Melfi, Giuseppe Specchio. Oltre a numerosi ed illustri ospiti, presenti ed intervenuti con i loro preziosi contributi i segretari e delegati di federazioni territoriali.

Il congresso è stato presieduto dal segretario nazionale Ugl metalmeccanici, Antonio Spera.

“Per me, questa è un’opportunità importante che mi carica di enormi responsabilità”, ha detto Palumbo. “Il passo importantissimo consente a Potenza di proseguire in un progetto serio, un’avventura stimolante, soprattutto nella lotta alla disoccupazione e in netta contrapposizione alla Legge Fornero, che ha penalizzato fortemente lavoratori e pensionati. Sono consapevole di dover gestire innumerevoli crisi alla settimana – ha affermato il segretario provinciale – ma siamo carichi: prima di tutto saremo presenti, con le nostre bandiere, con i nostri servizi e con i nostri dirigenti, che spesso hanno avvertito la difficoltà del ruolo, anche sul piano umano. La mia elezione – ha concluso Palumbo - non si tratta di ‘una consacrazione soggettiva e individuale’quanto, piuttosto, del ‘riconoscimento al sano gruppo dirigente provinciale di Potenza dell’Ugl che ha ben compreso che è giunto il momento di un vero e proprio cambiamento nelle relazioni sindacali e dell’aria nuova e favorevole per svolgere una sana attività sindacale nel territorio”.

Il segretario generale dell’Ugl Basilicata, Giovanni Tancredi ha affermato che: “In primo luogo serve ‘una politica industriale capace di supportare i capisaldi dell’economia tradizionale, quella manifatturiera largamente intesa, altrimenti, si è destinati al declino e ad un allineamento con le economie più deboli del nostro paese. A questo compito primario, l’Ugl, con i due segretari Utl Giordano e Palumbo, affianca altri impegni fondamentali su temi quali la legalità, la lotta agli sprechi, alla corruzione e alle infiltrazioni mafiose, la difesa del welfare e di una sanità pubblica efficiente. Dobbiamo definitivamente uscire da questa specie di provincialismo economico-industriale, basato su rapporti personali e familistici – ha concluso Tancredi –. La sfida riguarda tutti, anche le imprese e le loro associazioni: o si ha il coraggio della messa in discussione di alcune rendite di posizione, oppure le conseguenze di questa ottusità, prima o poi, ricadranno anche su chi finora ne ha tratto vantaggio che, certamente, non sono i lavoratori”.

Antonio Spera, Segretario Generale Ugl Metalmeccanici ringrazia tutti per il lavoro svolto. “Questo – ha detto - è un risultato che salutiamo con grande soddisfazione che dimostra come la compattezza del gruppo dirigente potentino, l’attività sindacale dell’Ugl e le tante battaglie di fabbrica in difesa dei diritti dei lavoratori siano state riconosciute ed apprezzate all’Ugl in questa fase congiunturale di grande competizione nel mercato globale e interno. Dunque, ringraziamo tutti i lavoratori iscritti che hanno sostenuto l’o.s. in questi mesi, votando i delegati al congresso Utl Potenza ed i quali hanno riposto una fiducia nell’Ugl a guida Palumbo a fronte di un calo progressivo o l’immobilismo degli altri sindacati a livello provinciale, regionale e nazionale, che sarà ripagata nei prossimi mesi con un ulteriore nostro impegno politico di fronte alle sfide che verranno”.

I segretari dell’Ugl in Basilicata De Rosa, Costanzo, Giordano e Specchio si complimentano per la brillante e meritata elezione di Giuseppe Palumbo a segretario dell’Unione territoriale di Potenza, da sempre impegnato sui temi del lavoro.

Al via la formazione degli operatori del progetto Long Life Welfare


POTENZA – Al via i corsi on line del progetto “Long Life Welfare: il volontariato a supporto della tutela e dell’autotutela”, iniziativa promossa dalle associazioni Anolf Cisl e Anteas Cisl e dal Centro Studi e Ricerche Idos con il contributo della Fondazione con il Sud, per la formazione di 30 operatori sociali di prossimità. Obiettivo del progetto è creare una rete di volontari per favorire l’accesso alle prestazioni socio-assistenziali alle due fasce più in crescita della società meridionale: pensionati e immigrati residenti. In Basilicata, infatti, risiedono oltre 126 mila persone over 65 e quasi 21 mila immigrati, stabilmente integrati nel tessuto sociale e lavorativo della regione, cittadini però non sempre consapevoli dei propri diritti previdenziali. Sei le regioni coinvolte (Campania, Calabria, Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna) per un totale di 500 operatori da formare. Per il segretario generale aggiunto della Cisl Basilicata, Gennarino Macchia, “si tratta di una meritevole iniziativa per diffondere informazioni corrette e rendere concretamente fruibili le prestazioni sociali offerte dallo Stato italiano attraverso una rete di operatori sociali adeguatamente addestrati. In una società sempre più anziana e multiculturale – conclude il sindacalista della Cisl – solo attraverso una corretta informazione si può concretamente realizzare la piena cittadinanza delle fasce sociali più deboli”.