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venerdì 22 marzo 2019

Viaggiando per la Basilicata in VR con Lucanum

MATERA - I riflettori internazionali sono puntati sulla Basilicata, terra di 131 comuni e tipicità artistiche, panoramiche ed enogastronimiche. In tale direzione si è sviluppata l’iniziativa Lucanum, il primo gioco della Basilicata, con l’obiettivo di raccontare tramite il suo tabellone di gioco ben 56 comuni e 24 elementi caratteristici della Lucania. Al fine di valorizzare anche i comuni non presenti sul tabellone, il team Lucanum tramite la propria app consente di vivere la Basilicata con l’esperienza della realtà virtuale. L’opera realizzata dalla società iInformatica Srls ha visto per la realtà virtuale il coinvolgimento di due sue brillanti risorse, quali l’informatico Emilio Massa e l’artista lucano Alessandro D’Alcantara.

‘ Passare dal tradizionale all’innovativo è un attimo con l’opera Lucanum’ dice Alessandro D’Alcantara, studente dell’accademia delle Belle Arti di Bari, che ne è anche il volto social dell’iniziativa ‘ con la realtà virtuale riusciamo a mettere in campo le competenze degli studi artistici e l’innovazione della PMI innovativa iinformatica. Utilizzando un semplice dispositivo smartphone e un cardbord riusciamo a portare tutti in un'altra dimensione e a far riscoprire posti meravigliosi che molte volte vengono dimenticati e a cui non diamo la giusta attenzione. Lo scopo è proprio dare a queste realtà la meritata rilevanza valorizzando la bellezza del nostro territorio.’

Con Lucanum e la sua realtà virtuale la Basilicata raggiunge utenti in qualsiasi parte del mondo, valorizzando in modo unico la promozione della terra lucana.

Per maggiori informazioni https://www.lucanum.it

martedì 12 marzo 2019

Fca: Ugl, "Trattativa conclusa con grande soddisfazione"


POTENZA - "La trattativa per il rinnovo del CCSL per Gruppo Fca e Cnhi si e' conclusa con grande soddisfazione, perché l'azienda ha accolto quasi tutte le nostre richieste, dando credibilità in quasi tutti i punti alla piattaforma da noi proposta".
Lo dichiara il segretario generale Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera.

"Oltre alla revisione della parte normativa, - spiega - siamo riusciti ad ottenere dall'azienda la revisione dei minimi tabellari che si traducono in un aumento del 2% per aprile 2019, marzo 2020, febbraio 2021, gennaio 2022, che, in totale, portano a un incremento della retribuzione base dell'8%. Inoltre le tabelle di efficienza avranno un incremento dell'1,5%. Sostegni importanti al diritto allo studio, alla previdenza complementare, all'assistenza sanitaria e altro ancora. Dopo 10 anni di sacrifici - conclude Spera - si esce finalmente dai 'soliti schemi' e gli aumenti, fatto ancora più importante, vanno ad incidere direttamente sulla paga base".

domenica 10 marzo 2019

Vicenza, Martini (Ugl): ”Sempre più aspra la vertenza alla Valbruna”


POTENZA - “Si inasprisce la protesta dei lavoratori della Valbruna, importante acciaieria di Vicenza, e la situazione sembra scivolare verso un accentuarsi della conflittualità. La settimana appena trascorsa, era, infatti, programmato uno sciopero articolato, tra i vari reparti, di un’ora e mezza, come nei giorni precedenti, nell’ambito della vertenza aperta sul premio di produzione, ma la direzione aziendale non ha dato segnali distensivi anzi, ha inaspettatamente emesso una comunicazione in cui disponeva, unilateralmente, la fermata dello stabilimento per l’intera giornata del giorno di venerdì, 8 marzo c.a.. Non accettiamo provocazioni, l’Ugl continuerà a mettere in campo azioni pacifiche e democratiche di protesta affinché l’azienda capisca che i lavoratori vanno rispettati”.
E’ quanto dichiara il segretario provinciale dell’Ugl metalmeccanici di Vicenza, Fabio Martini, per il quale, “i lavoratori che si sono presentati per iniziare il primo turno di lavoro venerdì scorso, si sono trovati davanti i cancelli chiusi. Quest’azione della direzione, per l’Ugl rappresenta chiaramente un tentativo di boicottare il diritto di sciopero, poiché non esiste nessun altro motivo, né di sicurezza impianti (che viene sempre e comunque garantita anche durante gli scioperi) né, tantomeno, di salute e sicurezza per le persone. Risulta ancor più incomprensibile e ingiustificata – conclude Martini – nei confronti dei lavoratori che sempre hanno dimostrato il loro impegno nel rispondere alle esigenze produttive. Immediata é scattata la protesta con un presidio e volantinaggio di tutti i dirigenti sindacali dell’Ugl metalmeccanici, unitamente a tutti i lavoratori, davanti alla Palazzina uffici, che ha coinvolto anche gli impiegati, protraendosi fino al pomeriggio: riprenderemo, se l’azienda non ci ascolterà, immediatamente già a partire dal primo turno di domani, lunedì 11 marzo”.

sabato 9 marzo 2019

Pena ridotta al femminicida: "La violenza di genere va combattuta con la cultura”


POTENZA - La Corte d’Appello della Città di Bologna nel marzo 2019, ha deciso di ridurre da 30 a 16 anni la pena detentiva nei confronti di un femminicida. Nella sentenza si fa riferimento ad “una tempesta emotiva e passionale”, diagnosi inesistente, che rappresenterebbe uno dei motivi “idonei ad influire sulla misura della responsabilità penale”. Antonio Di Gioia, Presidente dell’Ordine degli Psicologi di Puglia afferma: “La violenza viene ancora associata alle parole passione e amore che vengono connotate, a loro volta, come possesso e controllo della donna da parte dell’uomo. Vige ancora la cultura” prosegue Di Gioia “purtroppo diffusa anche tra i giovanissimi, che vede il maschio come detentore di potere all’interno di una relazione sentimentale e la donna in posizione di sottomissione, oggetto di gelosia, manipolazione e ossessione. La gelosia viene ancora percepita come prova di “amore intenso e passionale” e la violenza fisica e psicologica giustificata come massima espressione di tale sentimento.”

Osserva ancora il Presidente “Colpisce e fa riflettere il fatto che pur in presenza di tutti gli elementi che caratterizzano la violenza di genere, questa sia stata “negata” da parte di operatori e operatrici di giustizia. Tale sentenza fa presupporre una forma di adesione ad una cultura per la quale un uomo, se tradito o abbandonato, sia legittimato a” strangolare a mani nude” la sua partner nel caso in cui questa non corrisponda allo stereotipo della donna sottomessa al potere maschile.”

Secondo il Presidente Di Gioia “L’amore dovrebbe essere caratterizzato dal rispetto e non dal possesso, dovrebbe essere basato sulla percezione dell’altro come persona e non come proprietà privata. Le pari opportunità, in una società in continua evoluzione, scatenano invece rabbia, gelosia e ostilità in una parte della popolazione maschile che non sa accettare e confrontarsi con i processi di emancipazione femminile. L’acquisizione della consapevolezza e del controllo delle nostre emozioni può essere raggiunta attraverso la trasmissione dell’educazione emotivo-affettiva soprattutto alle nuove generazioni.”

Infine, Antonio Di Gioia si appella all’unica via utile per arrivare alla civile convivenza “La violenza di genere e qualsiasi forma di sopraffazione e molestia vanno combattute attraverso la diffusione di una cultura basata sul rispetto e sulla capacità di confronto e accoglienza di tutte le differenze.”

giovedì 7 marzo 2019

Basilicata: Reddito di cittadinanza. Alle Acli utenti in attesa alle 7 del mattino


Il temuto afflusso di cittadini per richiedere il reddito e la pensione di cittadinanza non si è fatto attendere: alle 7 di stamattina alcuni utenti erano già in attesa davanti ad alcune sedi del Caf Acli in provincia di Potenza.

“Abbiamo avuto – spiega il presidente del Caf Acli della Basilicata Emanuele Abbruzzese – una notevole affluenza in tutti gli sportelli della regione. Abbiamo deciso di adottare l’orario continuato per smaltire le richieste degli utenti ed andremo avanti ad oltranza”.

Accanto alle richieste di reddito di cittadinanza il Caf Acli ha in attesa molte persone interessate alla pensione di cittadinanza.

Tutto si sta svolgendo senza problemi ed in maniera molto ordinata.

Purtroppo il Caf Acli rileva come, anche per via della scarsa informazione sulle modalità di accesso ai nuovi istituti, sia necessario chiarire di volta in volta i requisiti necessari per avere diritto il sussidio.

“Dobbiamo spiegare bene – dice il presidente del Caf Acli della Basilicata – le tre voci del patrimonio immobiliare, di quello finanziario e del reddito familiare. Ma soprattutto teniamo a chiarire che il reddito di cittadinanza porterà ad una convocazione presso i Centri per l'impiego per sottoscrivere un Patto per il lavoro o presso i Comuni per sottoscrivere un Patto per l'Inclusione sociale”.

“Malgrado gli appelli a munirsi per tempo della certificazione Isee – conclude Abbruzzese – in alcuni casi gli utenti devono ancora richiederla e questo significa predisporre tutta la documentazione necessaria e poi alcuni giorni di attesa per il rilascio da parte dell’Inps”.

Il Caf Acli invita ancora una volta tutti gli interessati ad acquisire una prima informazione su modalità e requisiti di accesso attraverso il sito internet predisposto dal Ministero del lavoro.

venerdì 1 marzo 2019

A Potenza inaugurato l'anno giudiziario della Corte dei Conti

(ANSA)

POTENZA - Il procuratore regionale Luigi Cirillo nella città di Potenza, durante la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario della Corte dei Conti, ha illustrato una relazione. Egli ha spiegato come, dalle denunce che sono pervenute e dall'attività istruttoria che è stata eseguita, viene fuori un quadro complessivo della gestione amministrativo-finanziaria della Basilicata che non può definirsi tranquillizzante.

sabato 16 febbraio 2019

Stato di emergenza per Pomarico


POMARICO (MT) - A Pomarico (Matera) è stato dichiarato lo stato di emergenza, decisione presa dal Consiglio dei Ministri. Nella cittadina lucana, il 29 gennaio scorso c'è stata una terribile frana che ha fatto crollare abitazioni e altri stabili, anche in parte del centro storico del paese. Nei giorni successivi al tragico evento, c'è stata una visita del Capo della Protezione civile nazionale, Angelo Borrelli.

domenica 3 febbraio 2019

Pomarico, verrà dichiarato lo stato di emergenza

(Foto ANSA)

MATERA - Verrà istituito dal Dipartimento nazionale di Protezione civile la richiesta della Regione Basilicata per poter dichiarare lo stato di emergenza in merito alla frana che a Pomarico (Matera) ha portato a diversi crolli e all'evacuazione di ben 56 persone. Lo ha comunicato il capo dello stesso Dipartimento, Angelo Borrelli, dopo un sopralluogo effettuato all'interno della "zona rossa".
Borrelli ha specificato che "i presupposti" per dichiarare lo stato di emergenza "ci sono tutti".

sabato 2 febbraio 2019

Sopralluogo di Angelo Borrelli a Pomarico


MATERA - Nella giornata di oggi, ci sarà un sopralluogo del Capo dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, a Pomarico (Matera). Egli visiterà l'area del paese che è stata danneggiata da una frana, che ha portato, nei giorni scorsi, ad alcuni crolli. Lo ha comunicato lo stesso dipartimento. Borrelli arriverà a Pomarico alle ore 11 e incontrerà anche "le autorità locali di protezione civile".

domenica 27 gennaio 2019

Vico (Pd): #GiornataDellaMemoria in ricordo di Elisa Springer

POTENZA - Quando conobbi Elisa Springer, una figlia adottiva della mia natia Manduria, pensai subito che il senso di quella presenza e del suo ricordo e del suo racconto, aveva il sapore di tale mia convinta asserzione.

Era carne viva di un tempo malato che negazionismi oltraggiosi e dolorosi avevano tentato di cancellare, anche confidando nel “Silenzio dei vivi”: quei sopravvissuti che avevano deciso di allontanarsi dall’orrore perché troppo difficile anche solo da ricordare.

Elisa aveva tenuto questa paura per se in lunghi interminabili anni lontano dalla sua Vienna, ma quando i suoi occhi e la sua memoria stavano per spegnersi, seppe ritrovare l’orgoglio della sua storia per raccontarla al mondo non solo nel Giorno della Memoria, ma sempre.

Elisa è l’esempio consumato a pochi passi da noi di come l’orrore non sia mai troppo lontano per sentirsene difesi o immuni abbastanza.

L’orrore è in chi ancora nega, in coloro che disseminano l’odio razziale, nelle vergogne di quegli Stati che per segnarne i loro confini alzano i “muri del XXI sec.” e del Mar Mediterraneo ne han fatto una “tomba”.

Quell’orrore che il popolo ebraico consumò nel dolore di famiglie spezzate, umiliazioni, difficoltà e morte oggi è presente più che mai e ferisce in pieno volto chi fugge dalla guerra, chi fugge dalla fame e dai mille altri luoghi del mondo persi in guerre senza nome.

Elisa racconta del suo ritorno in quella casa che fu sua a Vienna così: “La prego, mi conceda un attimo di pietà, non mi cacci via, so che per lei è difficile, ma mi faccia entrare, mi faccia guardare un attimo nel mio passato... Alle pareti c’erano ancora dei quadri di famiglia, i nostri quadri. La mia famiglia appesa a un muro. I miei occhi, gonfi di lacrime, si sono posati su un quadro in particolare. La signora, sulla porta, ha seguito il mio sguardo e mi ha concesso di toglierlo dalla parete e portarlo via con me” (E. Springer, op. cit. pp.113-114).

Quel quadro della memoria mi piacerebbe fosse appeso in ogni casa! Così in una nota l'on. Ludovico Vico.

giovedì 24 gennaio 2019

Marilù Mastrogiovanni nominata nella giuria del Premio Giornalistico UNESCO


ROMA - La nomina di Lino Banfi nella commissione per l’Unesco, ma non solo. La stessa Unesco, nella persona della sua Direttrice generale, ha individuato un’altra pugliese per un prestigioso incarico. La giornalista indipendente Marilù Mastrogiovanni è stata infatti invitata dalla massima carica dell’UNESCO, la direttrice generale Audrey Azoulay, a far parte della giuria del Guillermo Cano World Press Freedom Prize.

Si tratta del premio che dal 1997 Unesco conferisce ad una persona, un’organizzazione o un’istituzione che nella sua vita ha dato un notevole contributo alla libertà di stampa. La giuria, che resterà in carica per tre anni, è composta da sei membri, sei giornalisti indipendenti provenienti dai diversi continenti, scelti, motu proprio, dal Direttore generale. La direttrice del Tacco d'Italia è l'unica italiana a ricoprire questo incarico: prima di lei, circa 10 anni fa, l'onore è toccato a Luciana Sgrena. Questa la motivazione che ha portato Mastrogiovanni ad essere designata per questo importante compito: “in riconoscimento del Suo profondo impegno per i principi della libertà di stampa, nonché del considerevole contributo che avete già dato a questi ideali“.Mastrogiovanni ha dichiarato:

“Quest’invito mi commuove e mi onora. E mi dice che il lavoro che faccio, e come lo faccio, ha un Valore. Il compito dei membri della giuria del Premio Guillermo Cano World Press Freedom è anche quello di assistere l’Unesco su questioni etiche relative alla legislazione dei media e a tutto ciò che può compromettere la libertà di espressione nei paesi e nei Continenti d’origine. Il livello della libertà di stampa nel nostro Paese è in calo: diminuiscono gli spazi di libertà, chiudono i giornali, anche a causa di azioni giudiziarie per infiltrazioni mafiose, mentre crescono le minacce e le intimidazioni”. “Anche di questo mi occuperò e con tutte le mie forze porterò presso le rappresentanze mondiali la voce periferica dei giornalisti indipendenti. Rivolgerò la mia osservazione soprattutto verso le donne giornaliste, che fanno doppia fatica e ricevono doppie e specifiche minacce, proprio in quanto donne. Non c’è democrazia senza una libertà d’informazione reale e compiuta. Non c’è democrazia senza le donne”. Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si tratta di un riconoscimento ad una giornalista per il suo enorme contributo alla libertà di stampa, attraverso un lavoro svolto in condizioni difficili, che "ha sempre creduto nei principi in difesa della libertà di stampa, del pluralismo e dell’indipendenza dei media come elementi fondamentali per la difesa della democrazia e il rispetto dei diritti umani”.

Donna coraggiosa, ha denunciato le infiltrazioni della Sacra Corona Unita nel sistema di gestione dei rifiuti in Puglia. L'Italia ha bisogno di donne coraggiose come lei, donne che lottano davvero per degli ideali, e che si spendono nella vita di tutti i giorni pur mettendo a repentaglio la propria sicurezza, tanto da vivere sotto scorta.

mercoledì 23 gennaio 2019

Nuovo 'stop' della Cassazione ai verbali elevati con autovelox


ROMA - Altro duro colpo nei confronti degli enti accertatori e dei prefetti in materia di sanzioni al codice della strada per eccesso di velocità elevati con apparecchiature elettroniche come l’autovelox. In data odierna, la seconda sezione civile Cassazione con l’ordinanza 1661/19, pubblicata il 22 gennaio, ha riaffermato compiutamente alcuni principi che per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si stanno consolidando in questa delicata materia che vede ancora contrapposti automobilisti e enti ma anche, da una parte la certezza del diritto e dall’altra l’esigenza di “far cassa” con la scusa della regolamentazione del traffico veicolare e della sicurezza.

Nella fattispecie, in particolare, si è ribadito il concetto secondo cui, se è vero che il verbale che contesta l’eccesso di velocità non debba indicare la presenza del segnale che preavvisa il conducente del rilevamento elettronico, tuttavia, in caso di contestazione circa la sua esistenza tocca comunque all’ente accertatore dimostrare la presenza del cartello, che costituisce una condizione di legittimità della pretesa sanzionatoria. Nel caso approdato innanzi alla Suprema Corte, il cittadino aveva proposto ricorso dopo aver perso sia innanzi al Giudice di Pace di Parma che in appello davanti al Tribunale dello stesso comune emiliano. In primo luogo, nell’accogliere il ricorso, i giudici di legittimità ricordano che se il trasgressore contesta l’affidabilità dell’apparecchio, il giudice è tenuto ad accertare se lo strumento che misura la velocità dei veicoli è stato sottoposto alle verifiche di funzionalità e taratura così come affermato dalla nota sentenza della Corte Costituzionale n. 113 del 2015. Altro punto a favore dell’automobilista riguarda la contestazione dell’assenza dell’apposita segnaletica che preannuncia la presenza dell’autovelox.

In tal senso, sottolinea la Suprema Corte, che sia l’articolo 142 Cds, al comma 6 bis introdotto dal decreto legge 117/07, sia il decreto ministeriale attuativo 15 agosto 2007 prevedono che i segnali devono essere installati con adeguato anticipo rispetto agli autovelox e l’amministrazione non ha alcuna discrezionalità nell’adempiere all’obbligo ricorrendo a sistemi informativi alternativi, mentre è lo stesso Codice della Strada a imporre di utilizzare le segnalazioni luminose, se necessario. Evidenziano gli ermellini che se la decisione impugnata è corretta nella parte in cui dichiara che non è previsto da alcuna norma primaria o secondaria che il verbale di contestazione debba fornire indicazioni circa la presenza del cartello di preavviso del dispositivo elettronico, non è tale anche nella parte in cui, invece, ha sia pur implicitamente affermato, che è onere dell'opponente la prova della violazione da parte dell'amministrazione delle procedure di accertamento quanto alla presenza del cartello di preavviso del dispositivo elettronico: il relativo onere probatorio, infatti, in mancanza di un’attestazione fidefaciente al riguardo contenuta nel verbale va dunque a carico dell'amministrazione.

Va poi rigettato l’assunto secondo cui l’eventuale inadempienza dell’ente possa rimanere limitata nell’ambito dei rapporti organizzativi interni alla pubblica amministrazione: è tutt’altro che priva di precettività la norma ex articolo 4 della legge 168/02. La segnalazione preventiva degli apparecchi è un obbligo specifico posto a carico della polizia stradale per tutelare la sicurezza dei conducenti. Morale della favola: l’inadempienza dell’amministrazione non può non riflettersi sulla legittimità degli accertamenti.

martedì 22 gennaio 2019

Unesco: Lino Banfi nominato rappresentante italiano


ROMA - Il comico pugliese Lino Banfi sarà nominato dal governo italiano rappresentante del nostro Paese nella commissione italiana per l 'Unesco. "Abbiamo fatto Lino Banfi patrimonio dell'Unesco", scherza Luigi Di Maio nel presentare, alla convention M5s sul reddito di cittadinanza, il noto attore. "Voglio portare un sorriso ovunque", ha detto Banfi.

Il comico di Canosa scherza anche durante la conferenza stampa: "Ora Luigi ha chiarificheto la mia presenza...". Non rinuncia al suo classico stile pugliese, che ha fatto la sua fortuna in tanti anni, il comico vip d'onore all'evento M5s sul reddito di cittadinanza.

"È una carica bellissima - ha evidenziato riferendosi alla sua nomina dal Governo per rappresentare il nostro Paese nella commissione Italiana per l'Unesco - Voglio portare un sorriso; le commissioni sono fatte con persone plurilaureate.. ma io voglio portare un sorriso ovunque. Il mio sogno è di vedere sorridere anche mentre si fa politica".

Banfi ha ricordato quando ha conosciuto Di Maio : "Questo ragazzo mi disse che sapeva tutti i miei film e mi disse interrogami ... e poi si presentò al mio ristorante per il mio compleanno con un mazzetto di fiori. Luigi ha 32 anni ma quando parla con Salvini e Conte ne ha 55.. non so come fa". Poi, prosegue: "Non ti chiedo niente per chi voti, mi disse, ma io ti adoro perché hai fatto ridere 3 generazioni.. Ora abbiamo fatto 5 minuti faceti.. adesso parlate di cose serie".

Bonus bebè anche per il 2019: tutte le novità


POTENZA - Il Bonus Bebè ci sarà anche nel 2019. La misura, erogata dall’Inps a sostegno delle famiglie che hanno figli nell’anno in corso, è stata prorogata e riguarda ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo alle coppie che hanno un Isee inferiore a 25 mila euro.

Gli uffici del Caf Acli della Basilicata sono già pronti per il rilascio gratuito degli Isee e per verificare, insieme agli interessati, la sussistenza dei requisiti previsti per accedere al Bonus.

“La dotazione finanziaria complessiva – spiega il Presidente del Caf Acli Basilicata Emanuele Abbruzzese – ammonta a 440 milioni di euro in due anni e potranno essere circa 280mila le famiglie beneficiarie. Ogni anno in Basilicata abbiamo circa 4.000 nascite e stimiamo che quasi mille famiglie potrebbero usufruire del Bonus Bebè”.

Per ottenere il Bonus bisogna fare domanda entro 90 giorni dalla nascita del bambino, oppure dalla sua entrata in famiglia nei casi di adozione e affidamento.

E’ necessario essere genitori con cittadinanza italiana (o di uno Stato della Comunità Europea, o in possesso di permesso di soggiorno Ue a lungo periodo), avere residenza sul territorio italiano, convivere con il figlio per cui si richiede il contributo, avere un Isee non superiore ai 25 mila euro.

“Per un reddito che va dai 7.000 ai 25.000 euro – chiariscono gli uffici del Caf Acli - l'assegno è di 80 euro al mese per la durata di 12 mesi, quindi 960 euro annui. Per chi invece dichiara un reddito inferiore a 7 mila euro è previsto un importo di 160 euro al mese, ovvero 1.920 euro totali”.

Il Bonus Bebè 2019 prevede che, per tutti i figli successivo al primo, è stabilita una maggiorazione del 20% sul contributo percepito.

“La domanda – ricorda il Caf Acli - va inoltrata entro 90 giorni dalla nascita o dall’adozione, altrimenti è considerata tardiva. Nei tempi va considerata anche la richiesta dell’Isee”.

venerdì 18 gennaio 2019

Rigopiano, oggi è il giorno del ricordo. Di Maio: "Noi ci siamo"


PESCARA - "Tanta commozione a Rigopiano, a due anni dalla tragedia", dichiara su Facebook il vicepremier Matteo Salvini.

"Ho ascoltato le storie e il ricordo di chi non c'è più, ho guardato le loro foto. Ho portato a questi nostri connazionali, agli orfani, alle vedove, alle mamme e ai papà, l'abbraccio e la preghiera di tutti voi e di milioni di italiani. Li stiamo aiutando, li aiuteremo ancora di più, di certo non li lasceremo soli: lo Stato c'è", continua il ministro dell'Interno.

Sono arrivati di buon'ora i parenti delle 29 vittime nei pressi delle rovine del Rigopiano, dove il 18 gennaio 2017 una valanga travolse il resort in quella che si rivelò una tragedia di immani proporzioni. Hanno parcheggiato poco sopra le macerie.

Tutto intorno Forze dell'Ordine e Soccorso Alpino pronti ad organizzare il traffico previsto delle auto e di coloro che parteciperanno alla cerimonia. Sono numerose le telecamere presenti con le dirette tv che monopolizzano le trasmissioni del mattino.

''Noi ci siamo'', dichiara il vicepremier Luigi Di Maio mentre stringe le mani dei parenti delle vittime appena giunto sul luogo del disastro. Di Maio si è intrattenuto a parlare con Gianluca Tanda, del Comitato Vittime di Rigopiano.

Molfetta, inaugurazione nuovo stabilimento Orsero


MOLFETTA (BA) - Orsero S.p.A. - realtà leader nell’Europa mediterranea per l’importazione e la distribuzione di prodotti ortofrutticoli freschi, nella giornata di Mercoledì 23 gennaio 2019, alle ore 10.30 inaugurerà il nuovo stabilimento di produzione di frutta tagliata in Via degli Industriali, 6 - Zona ASI - Molfetta.

Parteciperanno il Sindaco di Molfetta, Tommaso Minervini, il Sindaco di Bisceglie, Angelantonio Angarano e il Sindaco di Giovinazzo, Tommaso Depalma.

Truffe online: falsi accrediti sulla Postepay


ROMA - La Polizia Postale rilancia ancora una volta l’allerta su una delle truffe telematiche più frequenti con un post sulla sua pagina Facebook “Commissariato di PS On Line – Italia e c’invita a non abbassare la guardia. Il furto di dati e l’accesso abusivo ai nostri dispositivi, carte di credito e conti correnti attraverso falsi messaggi che simulano in tutto e per tutto prodotti o loghi di note aziende del settore creditizio è sempre dietro l’angolo.

Il rischio, infatti, che hacker e truffatori telematici per nostra disattenzione, riescano a prosciugarci il conto o fare acquisti con le nostre carte di credito, come andiamo ripetendo noi dello “Sportello dei Diritti”, è ormai all’ordine del giorno, e ad essere particolarmente nel mirino di questi malintenzionati sono i conti correnti e i prodotti creditizi di Poste Italiane per la loro diffusione tra la platea dei residenti in Italia e per la circostanza che molti tra coloro che hanno un qualsiasi rapporto con l’azienda in questione sono anziani, giovanissimi o stranieri e quindi più vulnerabili. Non passa istante, infatti, che sul territorio nazionale non si senta qualcuno che abbia ricevuto sulla propria mail o sul proprio dispositivo quale smarthpone, tablet o pc, un messaggio che inviti a mettere mano ai propri dati o a cliccare su qualche link che riguarda la propria Postepay, il proprio conto BancoPosta o prodotti similari. L’ultimo segnalato dalla Polizia Postale è quello che è visibile nello screenshot e che ci comunica un accredito di denaro sulla Postepay, invitandoci a verificare i nostri dati. Nulla di più falso! Si tratta dell’ennesimo tentativo di frode telematica come ci ricorda la Polizia Postale: “Facciamo attenzione. Accredito truffa.”.

Ancora una volta, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, il modo migliore per difendersi è quello di prestare sempre attenzione ad ogni messaggio che ci giunge, leggendolo attentamente e cestinarlo subito dopo, una volta verificato il contenuto truffaldino. È sufficiente, quindi, non cliccare sui link cui solitamente conducono, non rispondere alle richieste di dati personali o bancari o aprire gli allegati che spesso sono contenuti, per evitare qualsiasi tipo di conseguenza pregiudizievole. È bene ripetere ancora una volta che Poste Italiane non utilizza mai queste modalità per le proprie procedure o attività. Nel caso siate comunque incappati nella frode potrete rivolgervi agli esperti della nostra associazione tramite i nostri contatti email info@sportellodeidiritti.org o segnalazioni@sportellodeidiritti.org per valutare immediatamente tutte le soluzioni del caso per evitare pregiudizi.

martedì 15 gennaio 2019

Quaglie: associazioni chiedono la fine di tutte le gabbie in UE


POTENZA - Tutta la vita in uno spazio grande meno di uno smartphone di media grandezza. E’ la misera esistenza cui sono condannate le quaglie negli allevamenti intensivi, come mostrano le immagini girate da CIWF Italia in stabilimenti del nostro Paese.Questi piccoli uccelli, allo stato selvatico ancora migratori, vivono fin dalla nascita in gabbie comuni di superficie variabile tra circa 86 a 184 cm quadrati. La loro frustrazione e la loro sofferenza non hanno giustificazione. Animal Aid, Animal Law, CIWF Italia, Enpa, LAV, Legambiente, LEIDAA e Terra Onlus invitano tutti i cittadini italiani a firmare l’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) che chiede la fine dell’uso di tutte le gabbie negli allevamenti.

Link alla petizione: https://leidaa.endthecageage.eu/?cage=cages
Guarda il video: https://www.youtube.com/watch?v=raP_1-JHCME

Le quaglie sono piccoli uccelli. In Italia sono allevate a scopo alimentare circa 12 milioni di quaglie, la stragrande maggioranza in gabbia.

Un uccello rinchiuso in gabbia - In natura le quaglie compiono piccoli voli, soprattutto per fuggire quando sono spaventate. Vivono in coppie o piccoli gruppi e trascorrono la maggior parte del tempo razzolando in cerca di cibo e facendo bagni di polvere. Tutti questi comportamenti sono totalmente frustrati nel confinamento estremo delle gabbie. Le immagini della video investigazione lo mostrano chiaramente: le quaglie sbattono ripetutamente il capo ferendosi, hanno ampie zone del corpo senza piume, perché si beccano fra di loro a causa dello stress. Il loro richiamo selvatico rimbomba negli angusti capannoni, i loro colli si allungano disperatamente al di là delle gabbie.

Per far sopravvivere questi animali in condizioni di così grande stress, spesso vengono loro somministrati antibiotici di routine, attraverso l’acqua e il mangime.

Uova e carne – Le quaglie vengono allevate sia per la carne che per le uova che vengono utilizzate anche in ricette gourmet. Questi prodotti sono disponibili anche al supermercato, ma non essendoci nessun obbligo di etichettare indicando il metodo di allevamento, in assenza di specifiche descrizioni, si può assumere che con grande probabilità si tratti di prodotti provenienti da animali allevati in gabbia.

L’ICE “End the Cage Age” – L’iniziativa dei cittadini europei “End the Cage Age” chiede la fine dell’uso delle gabbie negli allevamenti nell’UE. E’ sostenuta da oltre 140 associazioni. Lanciata a Bruxelles lo scorso settembre e a Roma in ottobre, l’iniziativa ha riscosso il sostegno di vip e politici, anche del Ministro della Salute Giulia Grillo, che ha firmato la petizione.

Obiettivo della petizione è raggiungere un milione di firme entro il prossimo 11 settembre al fine di ottenere un pronunciamento della Commissione su questo argomento.

In Italia la procedura prevede l’inserimento nel form, online o cartaceo, di un valido documento d’identità. I dati sono conservati secondo la legge europea in un sistema sicuro della Commissione.

Dichiara Annamaria Pisapia, membro del Comitato dei cittadini che hanno presentato l’ICE: “Le quaglie allevate per uova e carne sono tra i più ‘invisibili’ degli animali allevati a scopo alimentare. Eppure, i loro numeri sono enormi, come enorme è la loro sofferenza nelle gabbie. Grottesco che prodotti derivanti da animali vissuti in queste terribili condizioni possano essere considerati gourmet. I cittadini hanno ora la possibilità di fare qualcosa di concreto per porre fine alla crudeltà su milioni di quaglie, firmando la ICE contro le gabbie. Oltre a, chiaramente, evitare di comprare uova e carne da quaglie allevate in gabbia”.

APPROFONDIMENTI

I comportamenti naturali delle quaglie

Le quaglie vivono in natura in coppie o in piccoli gruppi, formando gruppi più grandi per la migrazione. Normalmente le quaglie compiono piccoli voli, generalmente quando sono spaventate, anche se le quaglie selvatiche sono ancora in grado di compiere migrazioni facendo soste frequenti.

Le quaglie trascorrono la maggior parte del tempo razzolando in cerca di cibo e amano fare bagni di polvere diverse volte al giorno.

Sono in grado di produrre 28 diversi tipi di vocalizzazioni con diverse funzioni.

Ogni quaglia produce uova con un colore ed un disegno speciale, perciò è possibile riconoscere le uova di ogni singolo animale.

Le femmine costruiscono il loro nido in un luogo riparato e covano per 16-17 giorni girando l’uovo ogni 15-20 minuti.

Una volta nati i piccoli stanno vicini alla madre, che li nutre, per 4 giorni. A 11 giorni i piccoli sono indipendenti.

venerdì 11 gennaio 2019

Nadia Toffa cittadina onoraria di Taranto


TARANTO - La conduttrice Mediaset Nadia Toffa cittadina onoraria di Taranto. L'inviata delle Iene, che più volte si è occupata dell'Ilva e dei problemi ambientali della città, riceverà l'onorificenza il 14 gennaio, alle 9.30, nel Salone degli Specchi di Palazzo di Città.

La motivazione, secondo il provvedimento del Consiglio comunale, è da attribuire "al grande impegno solidaristico ed altruistico e la fondamentale attività svolta dalla inviata e co-conduttrice del programma Le Iene a sostegno del reparto di pediatria oncologica dell'Ospedale SS. Annunziata".

Il 15 gennaio alle 15 la conduttrice, che ha vinto la sua battaglia con il cancro, incontrerà il pubblico a Taranto, in occasione dell'uscita del suo libro Fiorire d'inverno (Mondadori), nella sala teatro della parrocchia Gesù Divin Lavoratore. Dal 20 gennaio tornerà poi alla guida delle Iene in prime time su Italia 1.

mercoledì 9 gennaio 2019

Checco Zalone bloccato per la neve a Roccaraso: siparietto con il sindaco


L'AQUILA - Esilarante siparietto tra il comico e attore Checco Zalone, rimasto bloccato a causa delle abbondanti nevicate a Roccaraso, in Abruzzo, insieme al sindaco Francesco Di Donato, intervenuto con lo spazzaneve in suo soccorso. (Courtesy Facebook Francesco Di Donato)