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lunedì 19 novembre 2018

Randagismo, da oggi fino al 26 la campagna della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente: “Salvami subito” con un sms al 45590


“Salvami subito”: se solo potessero parlare lo chiederebbero loro, i randagi che - in tutta Italia – vivono come capita, fiaccati dal freddo e dalla fame, senza l’affetto di una famiglia, col rischio di essere investiti o di subire abusi. Per contrastare l’abbandono, l’indifferenza, la crudeltà, per finanziare il soccorso, la cura, il ricovero e la sterilizzazione degli animali vaganti e in difficoltà, direttamente o attraverso il sostegno diretto ai volontari che operano nei contesti più difficili, c’è un modo semplice, letteralmente a portata di mano. Basta aderire, con un piccolo gesto, alla campagna solidale “SMS-SalvaMi Subito”, lanciata dall’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente.

Dal 18 al 26 novembre, infatti, è possibile donare 2 euro inviando un sms o 5-10 euro chiamando il 45590 da telefono fisso. “Il contributo – spiega l’on. Brambilla - andrà a finanziare le nostre campagne contro il randagismo. Questo odioso fenomeno di cui l'Italia ha un triste primato fra i paesi avanzati non soltanto causa di per sé indicibili sofferenze a decine di migliaia di animali d’affezione, che dovrebbero vivere in famiglia e non all’addiaccio, ma spesso è la premessa per ripugnanti abusi, oltre ad avere conseguenze negative sulla salute e la sicurezza della collettività e sull’immagine, anche turistica, dell’Italia”.

Secondo stime attendibili, i cani vaganti nel nostro Paese sarebbero almeno 700 mila, i gatti randagi oltre 2 milioni. “Numeri impressionanti – sottolinea la presidente della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente – un vero e proprio esercito di innocenti quattrozampe che, tutti i giorni, si trovano ad affrontare una vita piena di pericoli, sofferenza e paura. Per correre in loro soccorso operiamo in tanti modi: dalle campagne per il possesso responsabile e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica, a quelle per le adozioni e per le sterilizzazioni al Sud, a interventi diretti tramite le sezioni sparse sul territorio nazionale o per sostenere associazioni di volontari impegnati in condizioni d’emergenza, alle azioni di lobbying istituzionale”.

Il progetto della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente prevede anche la promozione, ad ogni livello, di un cambiamento culturale che consenta di superare definitivamente l’emergenza randagismo. Perché anche agli ultimi tra gli ultimi siano finalmente risparmiati fame, sete, sofferenze e crudeltà. “Ringraziamo fin d'ora – conclude l'on. Brambilla - tutti coloro che, col loro gesto di solidarietà, ci aiuteranno a intervenire in tutte le situazioni indegne di un Paese che si proclama civile come il nostro”.

Lo spot televisivo è visibile sul canale YouTube della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell'Ambiente al link https://www.youtube.com/watch?v=cDLzFLa6DLU e scaricabile al link https://goo.gl/XPdDc7, mentre quello radiofonico è scaricabile all’indirizzo https://goo.gl/e8gYge.

domenica 18 novembre 2018

Trema l'Emilia Romagna: scossa magnitudo 4.2 a Santarcangelo

RIMINI -Trema ancora l'Emilia Romagna. Una forte scossa di terremoto di magnitudo compresa tra 4.2 secondo una stima preliminare si è verificata alle ore 13.48 nella zona di Rimini (con epicentro a Santarcangelo di Romagna). I sismografi Ingv hanno registrato l'origine dell'evento a una profondità di 43,4 chilometri. Si stanno svolgendo verifiche di eventuali danni. La scossa è stata chiaramente avvertita in tutta la Romagna e anche nelle Marche. A renderlo noto l'Ingv.

sabato 10 novembre 2018

Migliaia di persone in piazza a Torino per dire sì alla Tav


TORINO - Sono decine di migliaia le persone che si sono ritrovate stamattina in piazza Castello, a Torino, per partecipare alla manifestazione a favore della costruzione della Tav promossa dal gruppo Facebook "Si, Torino va avanti". A partecipare alla manifestazione esponenti di più forze politiche, che si oppongono alla posizione della giunta Appendino sulla linea ad alta velocità per il trasporto delle merci.

Il gruppo "Si, Torino va avanti" è nato qualche giorno dopo l'approvazione in Consiglio comunale dell'ordine del giorno con il quale il Comune ha espresso ufficialmente la propria contrarietà alla Tav.

"A Torino stamattina inizia la fine di chi dice solo no. No alla Tav, no alle Olimpiadi, no alla crescita. L'Italia sta sperimentando che con i NO si ferma tutto. Tornerà presto il tempo di chi dice SI. Grazie Torino SiTav" ha scritto su Twitter l'ex segretario del Pd Matteo Renzi pubblicando anche una foto della piazza San Carlo gremita di gente.

mercoledì 7 novembre 2018

Lazer richiama alcuni caschi da bicicletta


ROMA - La società LAZER SPORT NV richiama i caschi da bicicletta dei modelli «BLADE», «ELLE», «MAGMA» e «JADE». I caschi saranno sostituiti gratuitamente. In alcuni casi i caschi in questione non superano il test di resistenza allo scalzamento previsto dalle norme CE. Di conseguenza, in circostanze rare, l’ancoraggio del cinturino potrebbe staccarsi dal casco durante l’impatto. Fino ad oggi LAZER non è a conoscenza di alcun incidente e ritiene che il rischio per la sicurezza sia basso. Tuttavia, poiché questi prodotti non soddisfano le norme CE, LAZER ha preso volontariamente la decisione di avviare un richiamo dei caschi interessati.

Il richiamo riguarda i modelli «BLADE», «ELLE», «MAGMA» e «JADE» della marca LAZER. Nella sezione interiore del casco è presente un adesivo bianco che indica il codice identificativo: LZB-08 oppure LZB-18. I modelli interessati sono stati venduti in una varietà di colori.I consumatori interessati, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, sono pregati di contattare il rivenditore dove hanno acquistato il casco per concordare la sostituzione gratuita dei caschi il più velocemente possibile.

mercoledì 31 ottobre 2018

Usura bancaria: importante vittoria di un utente bancario in Cassazione


ROMA - Importante vittoria di un utente contro la banca in Cassazione con la Suprema Corte che bacchetta anche giudici di merito e la Banca d’Italia che disattendono alcuni principi che dovrebbero essere cristallizzati da tempo in tema di usura bancaria e che spinge lo “Sportello dei Diritti” a continuare a tutela di tutti coloro che in sede di stipula di mutui, finanziamenti o conti correnti hanno pattuito interessi ultralegali.

Per i Giudici di Piazza Cavour con l’ordinanza 27442/18, pubblicata il 30 ottobre dalla terza sezione civile, infatti, dev’essere dichiarato nullo il patto con cui si convengono interessi convenzionali moratori che alla data della stipula vanno oltre il tasso soglia indicato dalla normativa antiusura per il tipo di operazione cui si riferisce l’accordo. La ragione sta nel fatto che la legge 108/96 non distingue fra interessi corrispettivi e moratori nel comminare la nullità. Analogamente ciò per l’ampia formula degli articoli 644 Cp e 1 del decreto legge 394/00. D’altronde anche lo stesso organo amministrativo ammette in modo esplicito che gli interessi moratori sono soggetti alla normativa antiusura nella circolare del 3 luglio 2013. Accolto il ricorso di una società che aveva stipulato un leasing e del fideiussore, che si vedono riconosciute le proprie ragioni dopo una doppia sconfitta innanzi al Tribunale di Milano e alla Corte d’Appello lombarda. Non sono persuasive le argomentazioni dei giudici di primo e secondo grado che escludono la nullità sul rilievo della diversità «ontologica» fra interessi corrispettivi e moratori.


La tesi sostenuta è che gli uni remunerano un capitale, gli altri costituiscono una sanzione convenzionale e una coazione indiretta per dissuadere il debitore dall’inadempimento e dunque assimilabili alla clausola penale. Ancora in quanto i primi sono necessari e con fine di lucro e i secondi eventuali e sono necessari al risarcimento. Ma la distinzione non vale comunque a giustificare una diversa disciplina sul piano dell’usura, che sarebbe sistematica e contrastante con la ratio della legge 108/96, oltre che «con una esperienza giuridica millenaria». A nulla vale, peraltro, che la normativa non comprenda l’obbligo di rilevare il saggio convenzionale di mora medio: la legge 108/96 risulta infatti fondata sulla rilevazione dei tassi medi per tipo di contratto e risulta incompatibile con la rilevazione dei tassi medi per tipo di titolo giuridico. Le parti, poi, possono avvalersi o meno della facoltà di derogare al tasso legale previsto dall’articolo 5 del decreto legislativo 312/02 per le transazioni commerciali: il sistema della legge, quindi, è in sé razionale.

Infine, i giudici di legittimità aggiungono che l’applicazione dell’articolo 1815, comma secondo del codice civile agli interessi moratori usurari non sembra sostenibile, perché la norma si riferisce solo agli interessi corrispettivi e considerato che la causa degli uni e degli altri è pur sempre diversa. In definitiva, di fronte a interessi convenzionali moratori usurari e alla nullità della clausola, è ragionevole attribuire secondo le norme generali al danneggiato gli interessi al tasso legale. Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si tratta di una decisione molto importante non solo per la ricostruzione storico-giuridica della questione, ma anche perché pone un punto fermo su una questione dibattuta che spesso vede soccombenti nelle aule di giustizia di merito gli utenti che hanno lamentato tassi superiori a quelli legali a causa di un’interpretazione restrittiva che non avrà più senso di essere data quella odiernamente dalla Cassazione.

martedì 30 ottobre 2018

Inaugurato a Potenza il nuovo Comincenter

POTENZA - Uno spazio di 400 metri quadrati nel campus universitario di Macchia Romana, a Potenza, a disposizione degli studenti e aperto alla città, ai professionisti, alle associazioni, ai freelance, e a chi vuole semplicemente sedersi e lavorare, e intraprendere percorsi di crescita personale e professionale: è il nuovo Comincenter (il secondo in Basilicata dopo quello aperto quattro anni fa a Matera), inaugurato oggi nel corso di una cerimonia a cui ha partecipato la Rettrice, Aurelia Sole, la Presidente del Forum nazionale dei giovani Maria Pisani, il Presidente del Forum regionale dei giovani di Basilicata, Pancrazio Tedesco, il Presidente del Consiglio degli studenti dell’Unibas, Sebastiano Greco, e  Antonio Candela, Founder e Director del Comincenter.

Il Comincenter non è solo uno spazio di “co-working”, ma un luogo in cui cogliere e costruire opportunità, e di “reti” tra persone reali, che si incontrano “face to face” e usano il digitale come strumento per superare limiti e distanze. Nella nuova struttura saranno realizzati  workshop e corsi dell’academy, seminari e “guru talk” con ospiti e professionisti di settore, attività di informazione e sensibilizzazione, incontri e aperitivi formativi, master e full immersion rivolti all’auto-imprenditorialità come il Creative Speed Up, e il Career Tools (il percorso di congiunzione fra la formazione e carriera). Oggi coordinato dal Consorzio ConUnibas dell'Università degli Studi della Basilicata, il primo Comincenter apre nel 2014 a Matera, nella “casa rosso mattone” delle Fal in Piazza Matteotti, grazie alla sinergia tra l’Università della Basilicata, l’allora “Comitato Matera2019” e Universosud.

In questo periodo gli utenti del Comincenter sono stati complessivamente 756 iscritti, con 42 corsi di formazione per le professioni del digitale, 489 utenti dell’Academy, 72 eventi organizzati nel settore It, startup, marketing e lavoro, più di 50 start up assistite per il business development, 245 partecipanti alle prime due edizioni del “Cominday”, 16 piani di career day attivati (con il 100% Positive Matching e l’88,4% di successo sulla ricerca attiva del lavoro – career tools). “Questo spazio – ha detto la Rettrice – si integra con tutte le altre iniziative che abbiamo messo in campo nell'Ateneo, e sarà un luogo di co-working e di formazione, aperto a tutti, anche con la possibilità di usare, ad esempio, le stampanti 3d. È un progetto per i giovani: noi seguiamo i nostri laureati fino a un anno dalla laurea con il nostro Centro di orientamento, e con questa piattaforma riusciamo a seguirli anche a tre e a cinque anni dalla laurea".

“Oggi – ha spiegato  Candela - tagliamo un traguardo importante con l’Università della Basilicata. Il Comincenter è il luogo di opportunità che si apre alla comunità studentesca lucana, ma non solo. Siamo un anello di congiunzione tra università e mondo del lavoro, tra accademia e professione. Ci rivolgiamo non solo agli studenti, ma soprattutto a coloro che si trovano nel difficile passaggio tra un percorso di formazione e l’ingresso nel mondo del lavoro. Facciamo rete con professionisti e aziende lucane e non solo che creano vero valore aggiunto in Basilicata. E anche per loro vogliamo essere punto di riferimento, all’interno di un contenitore, l’università, che ha nel suo Dna la propensione alla scoperta, alla ricerca, al confronto”. Pisani ha invece ricordato che “oggi le competenze formali non bastano più, i giovani hanno bisogno anche di un approccio diretto alle nuove tecnologie e al digitale, oltre a un confronto costante con il mondo del lavoro".

Crisi: a rischio chiusura la Bialetti



La Bialetti, azienda simbolo della storia italiana, è a rischio chiusura. "I ricavi consolidati del primo semestre 2018" si legge in una nota "sono pari a 67,3 milioni di euro rispetto a 76,6 milioni di euro del medesimo periodo del 2017 e registrano una riduzione del 12, 1%.

"Il risultato netto di Gruppo del primo semestre 2018 è negativo per 15,3 milioni di euro rispetto al risultato negativo di 1,6 milioni di euro dello stesso periodo dell'anno precedente. Numeri che risentono principalmente della generale contrazione dei consumi, che si è registrata sul mercato interno ed estero, nonché della situazione di tensione finanziaria che ha determinato ritardi nell'approvvigionamento, nella produzione e nelle consegne di prodotti destinati alla vendita".

L'azienda vide la luce nel 1933 quando, dal genio di Alfonso Bialetti, viene alla luce Moka Express. Dal design Art Decò rivoluziona il modo di preparare il caffè a casa e permette all'azienda, grazie anche all'ambizione dei figlio Renato, di affermarsi immediatamente tra i principali produttori italiani di caffettiere. La notorietà del marchio viene ulteriormente consolidata grazie ai rilevanti investimenti pubblicitari su Carosello, noto programma televisivo italiano, e alla comunicazione incentrata sull'immagine dell''Omino con i baffi', nato negli anni '50 dalla matita di Paul Campani, che ne diviene il simbolo.

sabato 27 ottobre 2018

Ora solare 2018, sarà l'ultima volta? Lancette indietro di un'ora



ROMA - Tra sabato 27 e domenica 28 ottobre si torna all'ora solare: alle 3.00 le lancette degli orologi saranno spostate sulle 2.00. Farà buio prima ma al mattino ci sarà più luce. La giornata di domenica durerà 25 ore, e si potrà dormire un'ora in più. La stagione invernale finirà il 31 marzo dell'anno prossimo, quando si tornerà all'ora legale. Potrebbe essere l’ultima volta. La Commissione europea ha chiesto di cancellare questo uso, introdotto nel 1973 per far fronte allo shock petrolifero di quell’anno. L’obiettivo era risparmiare energia.

Secondo un recente sondaggio a base volontaria l’80% dei partecipanti (4,6 milioni di persone) in 28 paesi sarebbe favorevole all’abolizione. La decisione deve essere presa entro aprile 2019 autonomamente da ogni stato, come ha spiegato il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker, dopo un confronto fra Parlamento europeo e capi di Stato e di governo all’interno del Consiglio europeo. L'Italia dovrà quindi in seguito valutare la sua posizione. Per alcuni, non vi sarebbe un effettivo risparmio energetico. I più critici attribuiscono addirittura a questa uso l’aumento del numero degli incidenti stradali. Infatti, non si tratta solo di un’ora di sonno in più e la necessità di risparmiare globalmente energia ma, com’è noto, il cambio d’orario provoca una serie di conseguenze sui normali bioritmi che sono stati anche di oggetto di studio per alcune conseguenze negative non difficilmente percepibili: tra tutte, un aumento del rischio d’incidenti stradali. L’alternanza tra ora legale e solare ha da sempre suscitato grandi polemiche, soprattutto per quanto riguarda i riscontri negativi sulla salute, in particolare sui bambini e sugli anziani.

Alcune ricerche hanno stabilito che ad aumentare la frequenza dei sinistri sarebbero la maggiore possibilità di colpi di sonno cui sono soggette molte persone stressate o cronicamente stanche. Basti pensare che secondo l’Inselspital di Berna (l’Università ufficiale di medicina della capitale elevetica) che si rifà ad uno studio canadese, il giorno dopo il cambiamento di orario gli incidenti sulle strade aumentano di ben l'8%. A tali dati sono giunte anche analoghe statistiche americane ed un’indagine condotta dall'Ufficio svizzero per la prevenzione degli infortuni (UPI), che ha analizzato tutti i sinistri stradali fra il 1981 e il 2005 avvenuti la settimana dopo il passaggio all'ora estiva o invernale, arrivando a concludere che aumentano del 7% sia i sinistri, sia il numero dei feriti.La ricerca più completa in relazione agli effetti dell’ora legale sulla frequenza dei sinistri è stata però pubblicata il maggio dello scorso anno in Gran Bretagna.

Secondo lo studio britannico, nelle quattro settimane dopo il cambio dell’ora i feriti aumentano del 19% fra gli automobilisti e del 43% fra i motociclisti. Sulla scorta di quanto sostengono tali ricerche, le cause di queste preoccupanti statistiche, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, stanno nel fatto che nella nostra società si tende a dormire troppo poco rispetto al necessario ed in tal senso anche un’ora in meno può comportare effetti evidenti sui nostri comportamenti. Peraltro, v’è da sottolineare che il nostro organismo ha bisogno di almeno un giorno per regolare l'orologio interno biologico. In tal senso i medici che si sono occupati della questione consigliano di andare a dormire un'ora prima del solito il sabato o, ancora meglio, di cominciare ad anticipare i tempi già una settimana prima.

venerdì 26 ottobre 2018

Allarme evacuazione aeroporto di Brindisi: colpa di un anomalo funzionamento di una centralina


BRINDISI - Allarme evacuazione scattato questa mattina presso l’Aeroporto del Salento di Brindisi. La procedura di emergenza sarebbe scattata, da un anomalo funzionamento di una centralina. Pur essendo l’allarme rientrato nel giro di pochi minuti, è scattata la procedura di emergenza prevista con il blocco delle attività.

Aeroporti di Puglia precisa che “mai, in nessuna circostanza, si sono verificate situazioni che potessero pregiudicare l’incolumità dei passeggeri e degli operatori AdP presenti, peraltro facilmente identificabili, che hanno fornito assistenza e evidenziato ai passeggeri che si era trattato di un falso allarme.

Dopo circa mezz' ora l' allarme e' rientrato ed il Terminal ha ripreso il suo normale funzionamento subito poco dopo. Non ci sono ancora notizie evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, sull’impatto economico che l’allarme ha causato sull’Aeroporto di Brindisi e sulle compagnie aeree.

giovedì 25 ottobre 2018

Migranti, Mattarella: "Superare logica dell'emergenza"


ROMA - Arriva il monito del presidente della Repubblica Mattarella a non affrontare l'immigrazione come un'emergenza. "Il principale obiettivo per il futuro dipende proprio dalla nostra capacità di collaborare per andare oltre la logica emergenziale, governando il fenomeno, rimuovendone le cause profonde", ha dichiarato il presidente Mattarella parlando alla Farnesina alla II edizione della Conferenza ministeriale Italia-Africa.

lunedì 22 ottobre 2018

Mattia a Italia a 5Stelle: "Far emergere dalle sabbie mobili la Basilicata"

ROMA - “Far emergere dalle sabbie mobili la Basilicata è il dovere che il M5S ha per completare la battaglia iniziata con il voto del 4 marzo scorso”. Così Antonio Mattia, candidato presidente del M5S Basilicata, dal palco di Roma della festa del Movimento dove ieri hanno parlato anche Grillo, il premier Conte, Di Maio, Fico, Casaleggio e tutti i ministri pentastellati.

Lanciando la sfida a Pd e centrodestra, il candidato del M5S lucano ha ribadito la netta posizione su petrolio, inquinamento e rispetto delle regole.

“Con il petrolio - ha detto Mattia - ci hanno succhiato anche l’anima, è arrivato il momento di riprendersela quell'anima lucana svenduta da 25 anni di amministrazione di centrosinistra e di strapparla al centrodestra, per evitare di passare dalla padella alla brace”.

“Con il supporto del Governo nazionale - ha aggiunto - che sta operando ed opererà per la salvaguardia della salute dei lucani e dell’ambiente della Basilicata, fermeremo altri tentativi di estrazione, permessi e concessioni. Dovranno passare sul mio corpo. Saranno le leggi, che cambieremo, a fermare lo scempio. Faremo in modo che i pozzi già attivi e i Centro Oli Cova e Tempa Rossa rispettino le regole con estremo rigore. Punteremo, se saremo costretti a tenere gli impianti petroliferi aperti, su un severo controllo pubblico per fare in modo che i cittadini lucani possano tornare a fidarsi dell’Arpab che affideremo a persone di alto profilo professionale ed etico”.

"Non siamo noi lucani il problema della Basilicata – ha precisato - ma chi ci ha governato fino ad oggi. La Basilicata può e deve essere motore di sviluppo per tutto il Mezzogiorno. Metteremo la nostra regione al centro delle politiche di rilancio del Sud".

"La nostra azione amministrativa - ha concluso Mattia - sarà basata su cinque punti fermi: onesta, trasparenza, legalità, competenza e meritocrazia, oltre ad una serie di attività per garantire forme di partecipazione e democrazia diretta dei cittadini".

Durante la due giorni a Roma, Mattia ha anche incontrato il presidente della Camera Fico, i ministri Costa, Toninelli, Bonisoli, Fraccaro e vari sottosegretari.

Bentivogli (Fim-Cisl): "Calsonic Krr &Co compra Magneti Marelli. Grande occasione di crescita"

POTENZA - La notizia della vendita di Magneti Marelli era da tempo nell’aria. La conferma appena giunta dell’acquisizione da parte della giapponese KRR &Co. attraverso la controllata Calsonic Kansei Corporation. Così in una nota Bentivogli (Fim-Cisl).

La nuova società risultante da Magneti Marelli più Calsonic è una notizia importante perché consente di crescere e raddoppiare l’economia di scala di Magneti Marelli fino a 15,2 mld $. Per diversi anni, almeno cinque, manterrà la nuova società come fornitore e la sede a Corbetta(Mi) che resterà l’head quarter del Gruppo per l’Europa -  importante in questo senso  la garanzia su tutta l’occupazione attuale localizzata nel nostro Paese.

Nel processo di consolidamento dei player dell’auto anche la supply chain è dentro lo stesso percorso e la nuova società costituirà il settimo produttore mondiale di componentistica auto. Solo il settore della plastica sarà escluso dall’operazione per rientrare nel perimetro di Fca.

Magneti Marelli è una multinazionale specializzata nella fornitura di prodotti e sistemi ad alta tecnologia per il mondo automotive. Da’ lavoro a 43mila persone. Con 7,9 miliardi di euro di fatturato nel 2016, 86 unità produttive, 12 centri R&D in 19 paesi- in Italia  la sede principale è a Corbetta alle porte di Milano, molte le sedi in Europa: Francia, Germania, Spagna, Polonia, Repubblica Ceca, Serbia, Slovacchia, ma anche in Russi, Turchia, Stati Uniti, Messico, Brasile, Argentina, Cina, India, Malesia e Corea.

Nel processo di consolidamento, Calsonic non è presente in Europa e Magneti Marelli non è in Giappone e ciò rappresenterà un’occasione di crescita e consolidamento senza sovrapposizioni produttive e occupazionali.

L’accordo prevede la salvaguardia integrale della forza lavoro su cui vigileremo affinché l’operazione sia una grande occasione di crescita.

mercoledì 17 ottobre 2018

Riace: revocati domiciliari a Lucano


REGGIO CALABRIA - Revocati dal Tribunale del Riesame di Reggio Calabria i domiciliari al sindaco di Riace Domenico Lucano che sono stati sostituiti con la misura del divieto di dimora a Riace.

lunedì 15 ottobre 2018

Riace, sindaco Lucano: "Migranti non andranno via"


RIACE - Il ministro degli Interni italiano, Matteo Salvini: "Le irregolarità contabili sui fondi per Riace sono state segnalate dal Viminale quando governava il centrosinistra".

Matera: al via i lavori per la realizzazione di Basilicata OpenSpace

MATERA - Lo scorso 10 ottobre si è dato ufficialmente avvio ai lavori per la realizzazione di “Basilicata OpenSpace” lo spazio multifunzionale progettato da APT Basilicata da allestire al piano terra del Palazzo dell’Annunziata, in Piazza Vittorio Veneto. Con aree museali, spazi espositivi, uffici, laboratori, isole multifunzionali e aree di convivio l’OpenSpace è stato pensato come luogo di aggregazione, interazione e conoscenza tra l’istituzione regionale, i cittadini di Matera, gli operatori del settore turistico, i lucani e i viaggiatori che vivono e attraversano la Basilicata, arrivando dall’Italia e dal mondo.

«È con grande soddisfazione e non poca emozione – dichiara il direttore di APT Basilicata Mariano Schiavone – che diamo avvio ai lavori per la realizzazione di questa importante infrastruttura turistica che consentirà alla Regione e all’APT di presentare la Basilicata e la Città capitale europea della cultura in modo innovativo, con un servizio integrato di informazione turistica e ampi spazi dedicati alla programmazione di laboratori, workshop e altre attività al servizio degli operatori, dei comuni lucani e della collettività. Un progetto strategico per APT – continua Schiavone – che ha avuto una lunga gestazione ed è arrivato a compimento grazie ad un’azione sinergica che ha coinvolto la nostra Agenzia, la Provincia di Matera che ha dato la disponibilità dei luoghi, l’Autorità di Gestione FESR della Regione che ha messo a disposizione le risorse, e la Stazione Unica Appaltante che ha gestito le procedure di gara per l’affidamento dei lavori, che oggi prendono finalmente il via».

La consegna dell’Openspace è prevista dopo 90 giorni, si può perciò auspicare che per l’avvio delle attività del 2019 la Città possa contare su questo nuovo importante spazio di comunicazione turistica, che apre idealmente le porte della Basilicata e di Matera per accogliere tutti nella grande piazza della Capitale europea della cultura, patrimonio dell’umanità.

domenica 14 ottobre 2018

Pensionato e veterinario condannati a Rovigo per l’uccisione del cane Rocky. Brambilla: "Storia di straordinaria crudeltà"


ROMA - “Noi ci adoperiamo tutti i giorni per salvare tutti gli animali abbandonati che possiamo salvare, e non è mai abbastanza. Perciò indigna ancor di più dover leggere storie di (stra)ordinaria crudeltà come quella del cane Rocky, riportata da alcuni organi di stampa, orribile in sé ed inaccettabile anche per la tenuità delle pene con cui i responsabili sono stati puniti”. Così l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, commenta il caso, “fortunatamente seguito in tutte le fasi dalle bravissime associazioni animaliste”, del proprietario di un cane da caccia, un pensionato 92enne, e di un veterinario padovano condannati nei giorni scorsi dal Tribunale di Rovigo per aver ucciso l'animale.

I fatti risalgono al 2015, quando il proprietario del cane, un incrocio di cane da ferma tedesco a pelo duro, decide di disfarsene e lo getta dal finestrino dell’auto in corsa. Una donna lo raccoglie ferito e lo porta al canile, dove, grazie al microchip, si risale al proprietario, cui viene riconsegnato. L’uomo non desiste, trova un veterinario disposto ad accettare passivamente la sua richiesta di sopprimere Rocky. Il proprietario è stato condannato a 14 mesi e il veterinario ad un anno, con interdizione dall’esercizio della professione per lo stesso periodo di tempo. “Tanta barbarie ed inciviltà – commenta l’ex ministro - contrastano profondamente con il sentimento di amore e di rispetto per gli animali che caratterizza la stragrande maggioranza degli italiani e dimostrano ancora una volta che è necessario condurre fino in fondo la nostra battaglia per introdurre pene più severe a carico di chi maltratta e uccide gli animali. Comportamento tanto più grave se messo in atto da un veterinario che dovrebbe curare gli animali e prendere in considerazione la soppressione solo quando non è più possibile alcuna terapia”.

sabato 13 ottobre 2018

Migranti: ne sbarcano 70 a Lampedusa


LAMPEDUSA - Settanta migranti sono approdati nella notte a Lampedusa e trasferiti nell'hotspot locale i 70 migranti salvati dalla capitaneria di porto dell'isola. I migranti, di nazionalità eritrea, ghanese e siriana e per lo più minori e donne, erano stati avvistati a 18 miglia da Lampedusa dalla nave Mare Jonio del progetto Mediterranea mentre si trovavano su un gommone di 8 metri in avaria.

Provvidenziale il salvataggio della Guardia costiera che li ha soccorsi mentre erano a cinque miglia dall'isola, dopo un rimpallo di responsabilità tra autorità italiane e maltesi iniziato nel tardo pomeriggio di ieri, dopo il primo Sos lanciato dalla nave Mare Jonio.

Visitati da un medico, i migranti sono apparsi in buone condizioni fisiche, compresi due bambini arrivati con le madri. Il loro viaggio dalla Libia era durato 35 ore a bordo di un'imbarcazione con una linea di galleggiamento bassa che sarebbe probabilmente affondata se il mare non fosse stato calmo.

giovedì 4 ottobre 2018

Agrumi: prezzi alle stelle tra settembre e ottobre


LECCE - È vero che non è propriamente il periodo migliore, ma fino agli anni passati, sui banchi della frutta si trovavano sempre e durante tutto l’anno - così come tra fine estate e principio d’autunno - agrumi di ogni varietà e chi gradiva una spremuta d’arancia o un po' di succo di limone, non doveva svenarsi per poterne portare un po' nella busta della spesa.

In questi giorni, però, una nostra indagine conoscitiva ha potuto appurare che per un kg di arance, anche al Sud Italia dove anche in questo periodo dell’anno si sono sempre reperite a “buon mercato”, si arriva a spendere circa 2,50 euro, mentre i limoni sembrano essere diventati dei beni di lussi se si trovano anche intorno ai 3,50 euro. Quasi tutti prodotti d’importazione, specie dal Sudamerica, quando negli anni passati dalle regioni meridionali ed in particolare da Sicilia e Calabria, continuavano a partire tir carichi dei preziosi portatori di vitamina “C” ed antiossidanti, destinati ai mercati della frutta per portare benefici alla dieta e alla salute anche a settembre ed ottobre.

Quindi, per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si tratta di un fenomeno economico da verificare immediatamente, giacché da un’indagine empirica è stato possibile verificare, solo per fare un esempio, che i prezzi all’ingrosso dei limoni siciliani oscillavano alla fine del mese di settembre tra i 0,70 euro e i 0,95 al kilogrammo a seconda delle zone di provenienza. Ciò può far, quindi, pensare ad una speculazione in atto del mercato che merita un approfondimento da parte delle autorità ed in particolare dell’Antitrust per comprendere queste discrepanze e come mai si sia giunti a cifre così alte che di fatto, rendono poco “appetibile” l’acquisto di questi prodotti della natura per il consumatore medio, ma ritenuti indispensabili per le nostre diete, non solo da parte dei più salutisti.

mercoledì 3 ottobre 2018

Fitofarmaco clormequat oltre i limiti, supermercati Decò richiamano pomodorini in scatola


LECCE - I supermercati Decò hanno richiamato un lotto di pomodorini in scatola, a proprio marchio, per la presenza di clormequat oltre i limiti stabiliti. Il prodotto interessato è venduto in latte da 400 grammi, con il numero di lotto LA213 e il termine minimo di conservazione 31/12/2020. I pomodorini in scatola sono stati prodotti per Multicedi Srl da Conserve Alimentari Futuragri nello stabilimento sito nella zona industriale ASI, di località Incoronata, a Foggia.

Il clormequat è un fitofarmaco, noto per il suo effetto sulla regolazione della crescita delle piante, che rende la pianta più bassa e resistente agli agenti atmosferici e ai parassiti..Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, raccomanda ai clienti di non consumare i pomodorini in scatola con il numero di lotto segnalato e di riconsegnarli al punto vendita d’acquisto, anche senza presentare lo scontrino.

Bonus Acqua: domande gratuite al Caf Acli


POTENZA - Presso il Caf Acli è possibile presentare la richiesta per il bonus sociale idrico, meglio noto come Bonus Acqua, terza agevolazione in fatto di consumi “energetici” insieme ai Bonus Luce-Gas.

Come per questi ultimi, anche nel caso del Bonus Acqua la richiesta passa necessariamente attraverso l’Isee del nucleo familiare che non deve essere superiore agli 8.107,50 euro, limite che sale invece a 20.000 euro se si hanno più di 3 figli fiscalmente a carico.

Il bonus vale sia per i beneficiari direttamente titolari di una fornitura per il servizio di acquedotto ad uso domestico residente sia per quelli che usufruiscono di un servizio condominiale.

Il bonus permetterà di usufruire di uno sconto in bolletta pari al costo di 18,25 mc annui (equivalenti a 50 litri al giorno) per ciascun componente il nucleo familiare. 

“Il servizio presso il nostro Caf – spiega il presidente delle Acli di Potenza Emanuele Abbruzzese – è gratuito. Insieme ai nostri operatori è possibile verificare la sussistenza dei requisiti sia del Bonus Acqua che dei Bonus Luce-Gas”.

Una volta riconosciuto, il bonus è retroattivo a decorrere dal 1° gennaio.