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martedì 24 settembre 2019

Redistribuzione migranti: prima intesa al vertice di Malta. Salvini: "E' presa in giro"

(ANSA)

LA VALLETTA - Raggiunta una prima intesa al vertice Ue a Malta sulla redistribuzione dei richiedenti asilo che approdano in Europa. "Abbiamo raggiunto un accordo per un documento comune" che sarà discusso nel Consiglio Affari Interni che si terrà a Lussemburgo l'8 ottobre, ha reso noto il ministro dell'Interno maltese Farrugia.

L'accordo tra Italia, Malta, Francia e Germania, con la presidenza finlandese di turno dell'Ue e la commissione Ue, è stato raggiunto su quattro punti e ora essere sottoposto agli altri Paesi Ue. Tra questi punti, quello che prevede la redistribuzione di tutti i richiedenti asilo e non solo di coloro che hanno ottenuto lo status di rifugiato.

Secondo il ministro dell'Interno italiano Luciana Lamorgese, viene stabilita la "rotazione volontaria" dei porti di sbarco, non solo quando quelli di Italia e Malta sono saturi.

SALVINI: "PER 99% E' PRESA IN GIRO" - "E' per il 99% una presa in giro" e per il resto "una calata di braghe": così il leader leghista, Matteo Salvini, ha commentato l'accordo sui migranti raggiunto a La Valletta, intervenendo a Tg2 Post. "I numeri mi dicono che verranno forse redistribuiti il 10% di quelli arrivati e, nel frattempo, a settembre gli arrivi sono aumentati del 50%", ha spiegato Salvini. La redistribuzione, infatti, riguarderebbe solo i migranti salvati dalle Ong che sono il 10% del totale di quelli arrivati in Italia, ha aggiunto.

Per il leader leghista se da parte dei partner europei "c'è un atteggiamento diverso" è "perché quel brutto e cattivo di Salvini ha sollevato il problema". In ogni caso, ha osservato ancora l'ex vicepremier, "dove c'è un sindaco della Lega, se verrà chiamato per redistribuire i migranti sul territorio, risponderà cortesemente: 'No, grazie'".

lunedì 23 settembre 2019

Fca, comunicato il calendario dei Cds per ottobre. Fim: "Pesano incertezze ma fondamentali sono solidi"


POTENZA - Fca ha comunicato questa mattina al comitato esecutivo delle Rsa il calendario dei fermi produttivi per ottobre con il conseguente ricorso ai contratti di solidarietà. Per il segretario generale della Fim Cisl Basilicata, Gerardo Evangelista "la prosecuzione dei contratti di solidarietà sta nella logica dei fatti. Pesano le incertezze sulle politiche industriali del nuovo governo, il rallentamento della Germania e la guerra dei dazi tra Usa e Cina. La situazione va monitorata con attenzione, anche perché i lavoratori sono i più penalizzati da questa incertezza, ma restiamo fiduciosi per il futuro. Ci aspettiamo buone notizie con il lancio delle nuove motorizzazioni ibride e della Compass che consentirà di completare l'assortimento nel segmento medio-alto del mercato, quello meno vulnerabile ai cicli economici. Resta il fatto che Melfi rimane uno stabilimento con ottimi fondamentali e di prospettiva grazie ai nuovi investimenti. La situazione sarebbe allarmante senza un piano di investimenti, ma non è questo il caso. Guardiamo perciò con fiducia al futuro e confidiamo in un riassorbimento quanto prima dei contratti di solidarietà e in un consolidamento tanto dello stabilimento Fca quanto delle aziende dell'indotto".

giovedì 19 settembre 2019

Macchia (Cisl): "Una nuova governance per i fondi strutturali"


di Gennarino Macchia - Segretario generale aggiunto della Cisl Basilicata. Il Dipartimento per la Coesione economica della Presidenza del Consiglio dei ministri, responsabile della programmazione nazionale dei fondi europei per il periodo 2021-2027, ha attivato, a partire dallo scorso maggio, cinque tavoli di confronto relativi ai cinque obiettivi previsti dalle bozze del Regolamento generale dei fondi: 1) Europa più intelligente; 2) Europa più verde; 3) Europa più connessa; 4) Europa più sociale; 5) Europa più vicina ai cittadini.

Le riunioni coordinate dal Dipartimento per la Coesione hanno visto la partecipazione dell’Agenzia per la Coesione, di rappresentanti dei ministeri di riferimento per i singoli obiettivi, dei rappresentanti di tutte le Regioni e del partenariato economico e sociale (rappresentanza delle imprese e sindacati). Ai partecipanti è stato chiesto di produrre un loro contributo scritto per ognuno dei cinque obiettivi. Ogni singola Regione, quindi anche la Basilicata, ha prodotto delle proposte i cui contenuti, però, non sono stati condivisi con il partenariato economico e sociale regionale.

Eppure, a livello nazionale il coinvolgimento del partenariato ha prodotto contributi incisivi, come il documento comune di Cgil, Cisl, Uil e Confindustria sui contenuti e metodi per la redazione dell’Accordo di partenariato tra Italia e Unione Europea. In tal senso, è perciò fondamentale trasferire l’esperienza nazionale, imperniata sul dialogo attivo con le parti economiche e sociali e che sta producendo eccellenti risultati, anche nella nostra regione. In tutta la fase programmatoria è indispensabile che gli attori sociali ed economici lucani siano coinvolti perché portatori di interessi e proposte delle collettività che rappresentano.

Stiamo parlando di decidere come devono essere allocate ingenti risorse finanziarie, che per la Basilicata nella programmazione in corso 2014-2020 ammonta, al netto dei Programmi Operativi Nazioni, a circa 1,8 miliardi di euro. Dove è possibile trovare un altro strumento di sviluppo del nostro territorio con un pari importo di risorse? Le royalties del petrolio e dell’acqua hanno valori, rapportati al periodo considerato, di gran lunga inferiori. La Cisl ritiene che almeno 1/3 dei fondi attribuiti alla nostra Regione vada al FSE+ poiché questo Fondo ha maggiori compiti rispetto alla precedente programmazione avendo al suo inglobato sia la priorità dell'occupazione giovanile, che prima aveva un finanziamento dedicato, sia le risorse per gli aiuti agli indigenti, anch'esse in precedenza finanziate con un fondo specifico.

Inoltre il FSE+ dovrebbe contribuire a realizzare non soltanto le priorità abituali (occupazione, politiche attive, formazione, inclusione etc.), ma anche la piena attuazione del Pilastro Europeo dei Diritti Sociali; tutto questo alla luce del fatto che in questi anni il partenariato lucano non hanno mai fatto mancare il suo apporto in termini di idee e critiche costruttive nella gestione delle diverse programmazioni europee precedenti.

mercoledì 18 settembre 2019

Carella (Femca Cisl): "Su Total si sta perdendo tempo, subito vatolo permamente con forze economiche e sociali"


POTENZA - "Sul capitolo Total si sta perdendo troppo tempo". Così il segretario generale della Femca Cisl Basilicata, Francesco Carella. "Pur comprendendo la necessità per la nuova giunta regionale di approfondire il progetto Tempa Rossa - osserva il sindacalista - riteniamo che questi incontri in camera caritatis tra Regione e Total non affrontino il vero nodo ancora irrisolto: ovvero la ricadute occupazionali per il territorio e la richiesta alle compagnie petrolifere di destinare investimenti aggiuntivi per il rilancio delle attività produttive nella nostra regione, a partire dalla Valbasento. In tal senso - prosegue Carella - è quanto mai opportuno che venga investito anche il governo nazionale con l'obiettivo di promuovere un accordo di programma con tutte le compagnie petrolifere impegnate in Basilicata e attrarre nuovi investimenti e posti di lavoro in settori avanzati legati alla chimica verde, alle energie rinnovabili, alle biotecnologie, etc. Di questo vorremmo discutere in modo aperto e trasparente con Regione e compagnie. Per farlo, però, è necessario che venga riconosciuto il ruolo del sindacato, non solo come legittimo portatore di interessi, ma come interlocutore politico sui temi dello sviluppo, dell'occupazione e della difesa dell'ambiente. È perciò indifferibile la costituzione di un tavolo permanente che accompagni l'intero percorso del progetto", conclude Carella.

Acciaierie Arvedi, Spera (Ugl):”Ancora gravi incidenti”

ROMA - “Grave incidente nelle acciaierie Arvedi dove nella mattina di martedì 17 settembre 2019, i boati di ben due esplosioni hanno rimbombato in tutta la Bassa Lombardia. La prima è avvenuta alla Raffineria Eni di Sannazzaro (Pv) colpita da un incendio, la seconda nella sede dell’Acciaieria Arvedi (Cr). E’ il terzo grave incidente che accade in pochissimo tempo. L’Ugl ricorda a tutte le Istituzioni che più volte aveva denunciato le carenti misure di sicurezza sul lavoro all’interno dei siti Arvedi, ma dopo le continue segnalazioni l’azienda nell’ultimo incidente mortale rispondeva con il licenziamento di un delegato dell’o.s.”.

Dura è l’ennesima denuncia del Segretario Generale dell’Ugl metalmeccanici, Antonio Spera su quanto accaduto nelle acciaierie Arvedi dove le persone coinvolte sarebbero due uomini di 25 e 37 anni, per ciascuno dei quali s’è reso necessario l’intervento di un’ambulanza e un’automedica. Ci auspichiamo che venga fatta luce quanto prima sull’accaduto e non passi per inosservato anche questa volta volendo chiarezza su come si sarebbe verificata un’esplosione, seguita da un incendio alla raffineria Eni di Sannazzaro de’ Burgondi dove anche i residenti hanno avvertito un forte boato, poi si è alzata una colonna di fumo nero che ha reso l’aria irrespirabile. Lo ribadiamo ad alta voce, come sempre: bisogna che gli organi preposti intervengano, non è possibile che venga messo a repentaglio la vita dei lavoratori e come ora, anche dei cittadini, ogni giorno. Possiamo ripercorrere tutte le fasi che, sempre di più, in questi anni si mettono in piedi per l’occasione, la rabbia, lo sdegno il facile compianto e la solidarietà iniziale, la chiamata in causa degli ordini vigilanti. L’Ugl – prosegue il segretario - non si fermerà mai, attendiamo risposte! Nelle acciaierie cremonesi Arvedi non c’è sicurezza e chi tenta di far uscire una piccola parola viene immediatamente licenziato come avvenuto al nostro rappresentante Ugl: ma non ci facciamo intimorire da nessuno – tuona forte e chiaro Spera -. E’ dunque l’ennesimo allarme nell’impianto lavorativo di via Acquaviva, a Cremona, sede dell’Acciaieria Arvedi con l’allerta derubricata ai mezzi di soccorso per infortunio sul lavoro del tipo esplosione. L’Ugl non dimentica e denuncia – conclude Spera – che a agosto e prima ad aprile lo stabilimento era stato teatro di due gravi incidenti: noi diciamo basta a tutto ciò”.

domenica 15 settembre 2019

Migranti: Italia assegna porto di Lampedusa a Ocean Viking. Salvini: "E' la resa"

(ANSA)

ROMA - L'Italia ha assegnato il 'place of safety, il porto sicuro, alla Ocean Viking, la nave di Sos Mediterranea e Medici senza frontiere con 82 migranti a bordo. E' Lampedusa il porto sicuro assegnato dalle autorità italiane alla nave umanitaria che ora si sta dirigendo verso l'isola.

Si sta valutando ora se farla entrare direttamente nel porto dell'isola o se fare il trasbordo dei migranti su motovedette della Guardia Costiera. Le ong che gestiscono l'imbarcazione di soccorso, Medici senza frontiere e Sos Mediterranee, hanno espresso "sollievo" per il sospirato via libera del Viminale dove c'è ora un nuovo ministro, Luciana Lamorgese.

"Il Governo assegna un porto sicuro a Ocean Viking e i migranti saranno accolti in molti Paesi europei. Fine della propaganda di Salvini sulla pelle di disperati in mare. Tornano la politica e le buone relazioni internazionali per affrontare e risolvere il problema delle migrazioni". Lo scrive su Twitter il capo delegazione del Pd Dario Franceschini.

"Questi sono matti": il segretario della Lega Matteo Salvini è partito da questo per commentare l'arrivo a Lampedusa della Ocean Viking. "Questa è la resa. Fra le promesse di Conte all'Europa c'era anche questa", ha aggiunto convinto che si voglia fare dell'Italia "un campo profughi". Le quote di migranti che Francia e Germania sono disposti ad accogliere sono solo di quelli che hanno diritto d'asilo "che sono il 20%". "Noi - ha concluso - siamo qui con i nostri amministratori per preparare il no".

martedì 3 settembre 2019

A Potenza oggi lutto cittadino


POTENZA - Nella giornata di oggi sarà lutto cittadino nella città di Potenza. La scelta del sindaco della città lucana, Mario Guarente, è in coincidenza con i funerali dei due operai morti lo scorso 29 agosto nella città di Aliano (Matera), dove si trovavano per effettuare un'ispezione presso un pozzo di servizio di una discarica. I funerali delle due vittime si terranno alle ore 15 nella chiesa della Beata Vergine del Rosario, al rione Betlemme.

giovedì 29 agosto 2019

Al via la raccolta firme della Cisl contro il decreto Bonisoli


POTENZA - Al via oggi on line e dal 2 settembre nei luoghi di lavoro e nelle sedi della Cisl la petizione promossa dal sindacato sul decreto Bonisoli. Questa mattina a Potenza si è tenuto un incontro per illustrare gli effetti del decreto sulla rete museale regionale alla presenza del coordinatore nazionale per i Beni culturali della Cisl Fp, Giuseppe Nolè. Presenti anche i segretari generali della Cisl Basilicata e della Cisl Fp Basilicata, Enrico Gambardella e Pino Bollettino. Tra i primi ad aderire alla campagna della Cisl è stato il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che in una nota diffusa ieri pomeriggio ha dichiarato che la petizione della Cisl è "un utile strumento di sollecitazione e di mobilitazione a favore del mantenimento del presidio culturale all’interno della regione". La Cisl lancia un appello a cittadini, lavoratori, operatori culturali, associazioni sociali, datoriali, sindacali e alle rappresentanze politiche "per non mortificare il valore delle scelte fatte in questi ultimi anni e per impedire che si chiuda un altro ufficio pubblico in Basilicata, come già in passato è avvenuto per quasi tutte le direzioni regionali di grandi aziende pubbliche e rappresentanze istituzionali".

Per la Cisl "il decreto ministeriale riduce la capacità di azione e di spesa del sistema dei beni culturali nelle regioni, sopprime le sedi dirigenziali e accorpa anche i segretariati generando non solo gravi conseguenze sulla efficacia dell’azione di tutela e valorizzazione del patrimonio, ma anche danni in termini economici, poiché tali uffici regionali coordinano appalti e cantieri per importi per cui non è previsto un bando di gara, ma solo una procedura ristretta alla quale in genere partecipano le maestranze e imprese locali.

Inoltre, con la riforma varata dal ministro Bonisoli - si legge nella petizione - viene rivisto il sistema di distribuzione delle risorse derivanti dalla bigliettazione e dai canoni di concessione riducendo drasticamente le disponibilità assegnate ai poli museali regionali. Per questo temiamo che, senza meccanismi di equità e ridistribuzione, le piccole realtà museali, come quelle lucane, saranno trascurate fino al punto di mettere in dubbio la loro stessa sopravvivenza".

"I decreti con cui il ministro Bonisoli ha apportato delle modifiche all'organizzazione del ministero - ha spiegato a margine dell'incontro Giuseppe Nolè - hanno cancellato un pezzo di storia e della cultura della Basilicata per effetto della soppressione del polo museale regionale che è stato accorpato a quello della Puglia. Stessa sorte è toccata al segretario regionale. Questo è inaccettabile soprattutto nell'anno di Matera Capitale Europea della Cultura perché tanti sono stati gli investimenti della Regione e del ministero per questa iniziativa. Il ministro a gennaio scorso - ha aggiunto Nolè - aveva dichiarato che Matera doveva essere il modello per lo sviluppo del Mezzogiorno: ebbene, con questo decreto ha di fatto cancellato la prospettiva di crescita culturale di questa regione perché ora tutto passa nelle mani della puglia. Questo significa che il territorio avrà difficoltà a investire per sviluppare le realtà museali della Basilicata che non sono assolutamente inferiori a quelle della Puglia. Noi crediamo che questa petizione possa essere uno stimolo per la società civile, per le associazioni culturali, per la politica per chiedere al nuovo ministro un cambio di rotta affinché Matera, Potenza e la Basilicata abbiano una loro importanza anche dal punto di vista strategico riacquistano le sedi dirigenziali che sono state tolte con questo decreto", ha concluso il coordinatore nazionale.

Sulla questione è intervenuto anche il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella: "Abbiamo pensato che fosse necessaria un'azione che andasse al di là della semplice dimostrazione di indignazione avviando un programma di iniziative che prevede innanzitutto una raccolta firme per bloccare questo decreto e restituire alla Basilicata la gestione dei propri musei. Abbiamo avuto già una serie di adesioni, a cominciare dal presidente della Regione Bardi che ha apprezzato e appoggiato la nostra iniziativa. È nostra intenzione aprire questa campagna a tutta la società civile lucana, alle associazioni culturali, alle rappresentanze politiche e datoriali perché riteniamo che la perdita della gestione dei nostri musei rappresenti anche una perdita economica per il nostro territorio", ha concluso Gambardella.

Per sottoscrivere la petizione on line: http://chng.it/fvGwQdspTP

venerdì 16 agosto 2019

3bmeteo: "Nuova ondata di caldo africano in arrivo"


MILANO - ”Fine settimana tipicamente estivo sull’Italia con sole prevalente grazie all’anticiclone delle Azzorre” – lo conferma il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara – “sabato della nuvolosità irregolare potrà a tratti offuscare i cieli soprattutto del Nord Italia, in particolare sulle Alpi, ma con basso rischio di pioggia. Domenica tanto sole e caldo che inizierà a farsi nuovamente intenso, ma ancora senza particolari eccessi: attese punte di 33-34°C sulle aree interne, qualche grado in meno lungo le coste, mentre nottetempo e al primo mattino si starà ancora bene con minime gradevoli”.

DA LUNEDI’ CALDO NUOVAMENTE INTENSO ED AFOSO, QUALCHE TEMPORALE AL NORD – “La prossima settimana, almeno la prima parte, vedrà invece l’ennesima rimonta dell’anticiclone africano, responsabile di una nuova ondata di calore” – avverte Ferrara di 3bmeteo.com – “interessato soprattutto il Centrosud con picchi nuovamente di oltre 34-35°C sulle aree interne, qualche grado in meno lungo le coste ma con afa in aumento. Caldo afoso anche al Nord, che tuttavia verrà lambito dalle correnti atlantiche in scorrimento oltralpe. Quest’ultime saranno così responsabili di qualche rovescio o temporale dapprima su Alpi e Piemonte, successivamente non escluso anche su Prealpi e Pianura Padana, sebbene in modo molto occasionale. In particolare i temporali avranno maggiori chances di svilupparsi da mercoledì 21 al Nord con marginale interessamento anche delle regioni del Centro dal 23-24 agosto. Data la presenza di aria calda e umida, non si escludono fenomeni anche di forte intensità, per quanto di breve durata e molto localizzati. Ricordiamo infatti che questo non significa che pioverà 24 ore su 24, ma che oltre al sole si dovrà mettere in conto la possibilità di qualche temporale”

PRIMI SEGNALI DI CRISI DELL’ESTATE DOPO IL 25 AGOSTO? – “L’Estate 2019 potrebbe mostrare segnali di ‘stanca’ dal 25 agosto e nei giorni successivi, quando l’anticiclone sembra ritirarsi verso Sud, lasciando l’Italia scoperta a correnti più instabili atlantiche. In questa fase avremo così un tempo decisamente più dinamico al Nord, con temporali sparsi pur alternati a parentesi soleggiate; a tratti coinvolto anche il Centro e più marginalmente il Sud. Se questa tendenza venisse confermata le temperature sarebbero in diminuzione da Nord verso Sud. Una tendenza meteo, questa, ancora in fase di analisi e che necessiterà di ulteriori conferme” – concludono da 3bmeteo.com.

mercoledì 14 agosto 2019

La Open Arms fa rotta verso Lampedusa, Salvini firma il divieto di sbarco


LAMPEDUSA - "Ci dirigeremo verso Lampedusa, secondo il Tar possiamo entrare in acque italiane, ora vediamo in che modo. Verrà assicurato il soccorso alle persone da 13 giorni a bordo della nave". A renderlo noto fonti di Open Arms. A quanto riferito tutti i 147 passeggeri a bordo della nave avrebbero bisogno di soccorso e quindi di essere sbarcati. La Ong spagnola ha fatto sapere che il Tar del Lazio ha accolto il suo ricorso e ha disposto la sospensione del divieto di ingresso in acque territoriali italiane per permettere il soccorso delle persone a bordo.

mercoledì 7 agosto 2019

Metaponto: incendio devasta baraccopoli, muore immigrata. Cavallo (Fai Cisl): "Tragedia annunciata"

(ANSA)

METAPONTO - Lo scoppio di una bombola da campo, di gas, ha provocato questa mattina, verso le 6, un incendio di vaste proporzioni, che ha distrutto totalmente una baraccopoli, che era stata allestita da immigrati africani, in un capannone del complesso "La Felandina" a Metaponto di Bernalda. Gli occupanti sono per la maggior parte regolari e svolgono lavori nei campi. Ad avere la peggio, una donna nigeriana 36enne, che quasi certamente si trovava molto vicino al punto da dove si è sviluppato l'incendio, al momento domato.

"Quella del ghetto 'La Felandina' è una tragedia annunciata e oggi a poco valgono le lacrime di coccodrillo". Lo ha detto stamane il segretario generale della Fai Cisl Basilicata, Vincenzo Cavallo, commentando la notizia della morte di una donna di nazionalità nigeriana nell'incendio scoppiato questa mattina nell'ex complesso industriale "La Felandina" a Bernalda. "L'incendio di oggi - continua il sindacalista - ripropone in maniera drammatica l'urgenza di individuare una soluzione appropriata e dignitosa per dare ospitalità alle centinaia di migranti che lavorano nei campi del metapontino. Il tema era stato affrontato nel corso dell'ultima riunione del tavolo di coordinamento regionale contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura, ma anche questa volta il destino è arrivato prima della burocrazia e si è portata via la vita di un essere umano. Mi auguro - ammonisce il segretario della Fai Cisl - che questa volta alla costernazione facciano seguito impegni concreti da parte delle istituzioni preposte per scongiurare altre tragedie in futuro e individuare una soluzione strutturale per accogliere i migranti".

"Siamo costernati per l'ennesima perdita di una vita umana, ma allo stesso tempo determinati nel rivendicare un intervento strutturale per l'accoglienza dei migranti impegnati in agricoltura nella nostra regione". Sono le parole del segretario generale aggiunto della Cisl Basilicata, Giuseppe Amatulli, a seguito della tragedia che si è consuma questa mattina nell'ex plesso industriale "La Felandina" a Bernalda. "È intollerabile - continua Amatulli - che si debbano aspettare le tragedie per prendere coscienza di questioni che sono sotto gli occhi di tutti da anni. Ora si proceda con determinazione e rapidità nel dare attuazione alle soluzioni che sono state prospettate nel corso dell'ultima riunione in prefettura a Potenza del tavolo di coordinamento regionale contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura. L'obiettivo - conclude il segretario generale aggiunto della Cisl - è lavorare per una soluzione strutturale in grado di accogliere la manodopera straniera regolarmente assunta nelle aziende agricole durante la stagione delle grandi raccolte e chiudere definitivamente la pagina delle occupazioni abusive e delle soluzioni di fortuna".

Cgil Cisl Uil: rammaricati da decisione del Consiglio regionale di non discutere di autonomia differenziata

POTENZA - "La decisione di non votare la mozione sull'autonomia differenziata, di cui ci siamo fatti promotori, è un'occasione mancata per dare al tema quel profilo di democraticità che finora non ha avuto". Così i segretari generali di Cgil Cisl Uil di Basilicata, Angelo Summa, Enrico Gambardella e Carmine Vaccaro, all'indomani della seduta del Consiglio regionale. "È utile ricordare che nei giorni scorsi - commentano i leader di Cgil Cisl Uil - abbiamo inviato al presidente della giunta regionale e a tutti i gruppi consiliari un documento in cui si sollecitava l'apertura di una discussione sul tema cruciale dell'autonomia differenziata con la richiesta di approvare una mozione che impegnasse il governo nazionale su alcuni punti da noi considerati cruciali".

"Prendiamo atto, non senza rammarico, che con il voto contrario dei gruppi di maggioranza - continuano Summa, Gambardella e Vaccaro - la massima assise democratica della regione ha deciso di rinviare sine die il confronto richiesto a gran voce e in maniera bipartisan dalle organizzazioni sindacali, allarmate da un disegno contro-riformatore che va a incidere pesantemente nel cuore stesso della Costituzione con un negoziato di natura pressoché privatistica tra governo e Regioni interessate; negoziato che si è finora distinto per opacità e assenza di confronto. Ci preoccupa, in particolare, questo atteggiamento rinunciatario dell'esecutivo regionale e della maggioranza consiliare che mal si concilia con il proposito di tutelare innanzitutto gli interessi della popolazione lucana. C'è il serio rischio che, insistendo su questa linea inspiegabilmente attendista, la discussione da noi auspicata e più volte sollecitata finisca per tenersi a giochi già conclusi".

"La mozione promossa da Cgil Cisl Uil, lungi dall'avere impropri obiettivi politici, tanto da essere stata sottoposta a tutti i gruppi del Consiglio e allo stesso presidente Bardi, proponeva un percorso trasparente per impegnare il governo nazionale affinché i progetti di autonomia differenziata non si traducano in un salasso economico e sociale a danno delle regioni meridionali, già fortemente penalizzate in questi anni in termini di spesa pubblica, come evidenziano le puntuali ricerche della Svimez. Si chiedeva in particolare alla giunta regionale - spiegano i segretari di Cgil Cisl Uil - di intervenire sul governo a tutela dei principi solidaristici e perequativi di unità nazionale; per garantire maggiori risorse nei territori in ritardo di sviluppo e in cui permane un gap infrastrutturale; per definire i livelli essenziali delle prestazioni e i relativi fabbisogni standard; per mantenere la centralità del contratto nazionale contro ogni ipotesi di gabbie salariali; infine, per assicurare un reale coinvolgimento del Parlamento e delle autonomie locali sui progetti di autonomia differenziata. Noi non siamo contro l'autonomia differenziata: siamo contro e contrasteremo in maniera democratica ogni disegno teso a smantellare l'unità dello stato sociale e dei diritti", concludono Summa, Gambardella e Vaccaro.

mercoledì 31 luglio 2019

Nomine Bardi, Gambardella (Cisl): "Polemica su provenienza dirigenti inopportuna"

POTENZA - "La discussione sulla provenienza di alcuni dirigenti e figure di staff scelti dal governatore Bardi è mal posta e rischia di allontanarci dal vero nucleo della questione, ovvero le competenze delle persone e le procedure adottate per la selezione". Così il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella.

"Centrare la discussione, non sulla provenienza di questo o quel dirigente, ma sulle competenze e sulle procedure, che devono essere trasparenti, mi sembra un esercizio ben più utile di una polemica che appare pretestuosa e che rischia di prestare il fianco a quella cultura del 'primatismo' che sta facendo la fortuna di ben noti partiti. Del resto, negli ultimi anni le cronache ci segnalano casi eccellenti di dirigenti 'stranieri' che hanno ben operato, come il caso dei direttori di molti musei italiani selezionati nel 2015 attraverso una procedura di evidenza pubblica internazionale. Una scelta che ha consentito al ministero dei beni culturali di ingaggiare professionisti, sia italiani che stranieri, di caratura internazionale, col risultato, niente affatto secondario, di vedere valorizzate anche le professionalità italiane. Invece di polemizzare sul pedrigree lucano dello staff del presidente - continua Gambardella - sarebbe più utile ragione sullo sblocco dei concorsi pubblici e sulla formazione di giovani dirigenti, coinvolgendo in un grande piano regionale di modernizzazione della pubblica amministrazione il Formez e l'Università della Basilicata, con l'obiettivo di ringiovanire le piante organiche della Regione, degli enti locali e degli enti strumentali, in modo da valorizzare anche tante competenze lucane".

domenica 21 luglio 2019

Daniela D'Amico (AIGAE) su M49


ROMA - “I fatti di questi giorni sull’orso M49 stanno riportando alla ribalta il tema, mai risolto, del nostro rapporto con l’ambiente, con la tutela della biodiversità e con la convivenza con i grandi carnivori. Si perché convivere con l’orso, o con il lupo, significa inevitabilmente avere dei conflitti con le attività umane tradizionali. Ma gli orsi fanno gli orsi e ci sarà sempre qualcuno di loro più intraprendente che farà dei danni o che si avvicinerà troppo ad un paese, o altro...

Quindi? Vogliamo solo orsi che si comportino “bene”? Lupi che non mangiano pecore? Non è possibile! La ricetta sta nel conoscere, accettare i grandi carnivori sul territorio e saper trovare le soluzioni idonee per evitare i danni che possono causare. Non è facile né scontato, ma questa è la chiave per imparare a convivere e noi dobbiamo chiederci quanto siamo disposti ad impegnarci per condividere il nostro Mondo con altre specie animali, prima di arrenderci ad un pianeta popolato solo da uomini, se mai fosse possibile”. Lo ha dichiarato Daniela D’Amico, dirigente dell’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche (AIGAE), Responsabile Promozione e Comunicazione del Parco Nazionale d’Abruzzo – Lazio – Molise.

Come comportarsi e soprattutto cosa non fare quando si ha l’opportunità di incontrare un Orso.

“Sebbene l'incontro con un orso può essere un evento bellissimo, per molti, in realtà può essere pericoloso, sia per gli orsi, sia per le persone. Quindi se lo vogliamo osservare, fotografare, magari per postarlo sui social - ha proseguito D’Amico - o semplicemente lo incontriamo nostro malgrado in montagna, dobbiamo adottare alcune semplici regole:

1. Quando si ha la fortuna di incontrare un orso in montagna, la cosa più importante è mantenersi calmi e indietreggiare lentamente senza fare movimenti bruschi. La reazione più comune di un orso quando si accorge della presenza umana è di allontanarsi;

2. In altri casi, l’orso si alza sulle zampe posteriori: non si tratta di una postura aggressiva, bensì di un suo modo per osservare meglio i dintorni, acquisire informazioni con l’olfatto (perché vede poco) e, quasi sempre, fuggire;

3. Anche quando l’animale sembra tranquillo, ricordarsi che si tratta di un selvatico e quindi è bene non avvicinarsi per nessun motivo.

Comportamento che si deve adottare quando si effettua fotografia naturalistica:

• Non utilizzare alcun tipo di esca
• Lasciare sempre vie di fuga all’orso
• Evitare di divulgare sui social in tempo reale il luogo esatto dell’eventuale avvistamento
• Non assumere atteggiamenti intimidatori nei confronti dell’orso
• Rispettare i regolamenti vigenti all’interno delle aree protette
• Non disturbare l’animale in alcun modo
• Evitare di inseguire l’orso con l’auto

Ricordiamoci sempre che poter vantare in un Paese come l’Italia, così densamente popolato, dei territori in cui ancora vivono gli orsi è qualcosa che deve farci sentire orgogliosi e pronti ad accettare le sfide che questo comporta”.

giovedì 18 luglio 2019

Addio ad Andrea Camilleri. Salvini: "Grande artista"


ROMA - Si è spento a 93 anni Andrea Camilleri. Lo scrittore, saggista, sceneggiatore e drammaturgo siciliano era ricoverato al Santo Spirito da alcune settimane per una insufficienza cardio-respiratoria. Il funerale sarà privato, ha fatto sapere la famiglia, per volontà dello scrittore.

Scilipoti Isgrò (FI): "Commozione per morte Camilleri" - "Ho appreso con tristezza la notizia della morte del grande romanziere ed intellettuale Andrea Camilleri. Non sempre ho condiviso il suo atteggiamento politico a volte discutibile, ma non è possibile negare la grandezza e la genialità dello scrittore che ha regalato immagini della Sicilia ed ha promosso quella terra in tutto il mondo con Salvo Montalbano. Da italiano ,e in special modo siciliano, piango la scomparsa di Andrea Camilleri": lo afferma in una nota il Senatore di Forza Italia e Presidente di Unione Cristiana Domenico Scilipoti Isgrò.

Salvini: "Divergenze politiche ma grande artista" - Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, a margine della visita al gattile del Verano sulla scomparsa dello scrittore siciliano Andrea Camilleri: "Ci possono essere divergenze politiche, ma quando c'è di mezzo un grande artista gli si rende omaggio. Io adoro il commissario Montalbano, quei panorami e personaggi. So che politicamente me ne ha dette dietro di tutti i colori, però l'Italia ha perso qualcosa sicuramente".

martedì 16 luglio 2019

Non autosufficienza, Gambardella (Cisl): "Serve una politica strutturale per la cura delle fragilità sociali"


POTENZA - La Cisl considera parziale e insufficiente l'esito del recente tavolo nazionale sulla non autosufficienza e sollecita il governo a stringere i tempi per l'approvazione del piano nazionale. Dal tavolo è emerso che il fondo nazionale per la non autosufficienza può contare su una disponibilità di circa 570 milioni di euro per l'anno in corso, ancora da ripartire. L'ultimo decreto di ripartizione del fondo per il 2018 destinò alla Basilicata 4,9 milioni di euro. Per il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, "si tratta di una dotazione finanziaria ancora parziale che equivale al 2 per cento della spesa sociale e che darebbe copertura ad appena il 5 per cento della platea stimata dei non autosufficienti. Inoltre, la mancata approvazione del piano nazionale quale essenziale strumento di programmazione delle risorse impedisce di dare stabilità e certezze alle misure in favore dei settori più fragili della società. Per questo - continua il numero uno della Cisl lucana - pur ritenendo utile la riapertura del tavolo nazionale, la cui attività va resa certamente più intensa e incisiva, permane l’urgenza di affrontare il tema della non autosufficienza in modo sistematico e strategico, sia in sede nazionale, dove vanno tracciate le coordinate generali, sia a livello regionale dove tali coordinate devono trovare il loro naturale compimento".

"Più in generale - aggiunge Gambardella - va affrontato sul piano politico il tema di una legge quadro nazionale sulla cosiddetta 'long term care' per dare una risposta strutturale alle crescente domanda di cura e assistenza in una società come quella italiana in rapido invecchiamento; tema, quello del bilancio demografico, che in una regione come la Basilicata assume una dimensione di vera e propria emergenza. È noto infatti - osserva il segretario della Cisl - che l'aumento dell'incidenza della popolazione anziana mette sotto stress l'intera architettura delle politiche sanitarie e socio-assistenziali che vanno pertanto adeguate con un rafforzamento dei presidi territoriali e una più flessibile e puntuale organizzazione dei servizi. È questo - conclude Gambardella - un punto qualificante delle nostre proposte che ci auguriamo quanto prima di condividere con la giunta regionale in un confronto che dovrà accogliere anche gli spunti e le sensibilità della società civile lucana".

venerdì 12 luglio 2019

Total, Carella (Femca Cisl): "Diversificare investimenti o regione non avrà futuro"


POTENZA - "La mozione per la ripresa del confronto con Total approvata nei giorni scorsi dal Consiglio regionale va nella direzione da noi indicata, ma il confronto non può essere limitato alla sola Magna Charta".
È quanto sostiene il segretario generale della Femca Cisl Basilicata, Francesco Carella, che aggiunge: "Al tavolo, oltre alle rivendicazioni su occupazione, salute, sicurezza e ambiente che sono già oggetto di discussione con la compagnia francese, noi porteremo la richiesta esplicita di nuovi investimenti produttivi e posti di lavoro in attività collaterali e non necessariamente complementari alle estrazioni petrolifere. Allo stesso tempo - aggiunge Carella - occorre uno sforzo maggiore sul fronte delle infrastrutture stradali per rompere l'isolamento delle stesse aree interne interessate dalle estrazioni petrolifere, Da tempo sosteniamo che il futuro della Basilicata non può dipendere esclusivamente dal petrolio in quanto la mono-specializzazione sarebbe una scelta suicida in considerazione del fatto che il petrolio è una fonte esauribile. Bisogna costruire oggi le premesse di un nuovo modello economico imperniato su attività di frontiera a elevata tecnologia come le bio-plastiche, la chimica verde, etc. con l'obiettivo di restituire alla piena attività le aree industriali della regione, a partire dalla Valbasento e da Tito, e dare nuovo slancio anche all'occupazione, con particolare attenzione ai giovani. La sfida è avere una corretta strategia di valorizzazione della risorsa petrolifera e non di mero sfruttamento del territorio che lascia sul terreno solo inquinamento e disoccupazione", conclude il segretario della Femca.

Terremoto di magnitudo 3.2 tra Potenza e Salerno


POTENZA - Nella giornata di ieri, alle ore 23:50, si è verificata una scossa di terremoto di magnitudo 3.2 tra le province di Potenza e Salerno, con ipocentro a 21 km di profondità ed epicentro a 3 km dalla città di Satriano di Lucania (Potenza) e 9 km dalla città di Caggiano (Salerno). Non si sono verificati danni a persone o cose.

martedì 9 luglio 2019

P.a., ministra Bongiorno: "finita l'epoca delle truffe"


ROMA - "Felice di una legge che prevede la drastica riduzione dei tempi delle procedure concorsuali, nuove risorse in settori strategici della P.a, aiuti alle amministrazioni in affanno e un metodo di lotta contro l'assenteismo finalmente incisivo: fino ad oggi, di fatto, la facevano franca in troppi; adesso, con le impronte digitali e la videosorveglianza, preveniamo il fenomeno. È finita l'epoca delle truffe". Queste le parole di Giulia Bongiorno, ministro della Pubblica Amministrazione, che commenta così all'ANSA l'entrata in vigore della legge Concretezza.

venerdì 28 giugno 2019

Ponte Morandi, è il D-day: abbattute pile 10 e 11


GENOVA - E' il D-day, Genova è pronta. Un imponente piano di sicurezza, con oltre 3500 sfollati, più di 400 uomini delle forze dell'ordine schierati, il blocco della viabilita' che tronca in due non solo la Liguria ma anche parte del Nord Ovest, è stato dispiegato nel capoluogo ligure.

La dinamite e il plastico collocati su piloni e stralli delle pile 10 e 11 dell'ex viadotto Morandi con un sordo boato hanno fatto collassare la struttura del Morandi. Forte emozione da parte del sindaco Marco Bucci che con il governatore Giovanni Toti e i ministri dell'Interno Matteo Salvini, dello sviluppo economico Luigi Di Maio e della Difesa Elisabetta Trenta ha assistito all'implosione controllata.

CONTE: "TRAGEDIA GENOVA NON VA OSCURATA" - "Di fronte a una tragedia così significativa questo governo ha assunto pubblicamente una posizione: si tratta di una tragedia che non può essere oscurata, non possiamo far finta di niente" per "rispetto ai morti e ai loro familiari". Questo "ci ha portato ad avviare una procedura di contestazione alla società concessionaria di quanto accaduto. E' un fatto oggettivo il grave inadempimento". Così il premier Giuseppe Conte a margine del G20, rispondendo ad una domanda su Atlantia e il dossier Alitalia, nel giorno in cui è stato fatto crollare il ponte Morandi.