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mercoledì 17 luglio 2019

Cillis (M5s): la Commissione Agricoltura della Camera in Basilicata


La Commissione Agricoltura della Camera ha visitato in Basilicata alcune eccellenze vitivinicole del Vulture: Cantine del Notaio, Cantina di Venosa e Terre degli Svevi per poi ascoltare i rappresentanti dell'Enoteca Regionale Lucana e dei Consorzi Aglianico del Vulture e Vini Matera DOC

L'incontro è stato organizzato, sia perché per il mondo della produzione vitivinicola questo è un'anno cruciale (confronto sulle regole nazionali e comunitarie, riforma dell'O.C.M. vitivinicola, revisione degli accordi in ambito dell'organizzazione mondiale del commercio) e sia perché dopo un periodo di spinta alla realizzazione di nuovi impianti di vigneti - anni in cui la vite sembrava la coltura che poteva dare un reddito certo agli agricoltori delle nostre aree interne - il mercato invece ha subìto un rallentamento che, negli operatori, genera sconforto e incertezza per il futuro.

Al Presidente Gallinella ed ai componenti della Commissione Agricoltura della Camera, è stato consegnato dal dr. Paolo Montrone un documento corposo in cui gli operatori del settore, oltre a rappresentare la situazione del comparto vitivinicolo lucano e ad esporre i problemi del settore e la progressiva flessione dei consumi (stimata all'interno dei confini UE in circa 750 mila ettolitri anno), hanno anche proposto “misure” che in Commissione Agricoltura approfondiremo con la doverosa attenzione, per poi re-incontrarci e continuare il tavolo di confronto al fine di dare concrete soluzioni agli operatori di questo settore trainante per l'economia e l'immagine della Basilicata e del nostro Paese, che danno occupazione e che anche nel nostro territorio dovranno continuare a credere nel fare impresa

Ringrazio il Presidente della Commissione Agricoltura della Camera Filippo Gallinella e i colleghi Chiara Gagnarli e Pasquale Maglione per essere venuti in Basilicata ed anche il senatore Lomuti e il consigliere regionale Leggieri presenti alle visite e al tavolo di confronto.

Luciano CILLIS (M5S) Portavoce alla Camera
componente della XIII Commissione (Agricoltura)

Venosa Pensa su Ztl centro storico di Venosa

In questi giorni ha destato molto scalpore (anche più del dovuto) la istituzione della ZTL nel centro storico di Venosa. Abbiamo accolto con favore l’istituzione della ztl, non trattandosi di una novità assoluta, ma essendo piuttosto una decisione in linea con quanto già fatto negli anni precedenti. Allo stesso tempo, abbiamo reagito con stupore al clamore che si è venuto a determinare intorno ad un provvedimento che appare ordinario. Alla fine dei conti, dopo un tira e molla tra istituzioni e cittadini/esercenti del centro storico, si è arrivati alla istituzione di una ztl che di fatto ricalca quella già sperimentata con la precedente giunta e che non stravolge la vita del nostro comune.

Certo, si potevano scegliere di coinvolgere maggiormente i soggetti interessati dal provvedimento in prima persona e si poteva optare per un metodo concertativo, ma non è la mancanza di questa sensibilità da parte della Giunta comunale a farci ritenere giustificato tanto clamore, in un senso e nell’altro.

L’istituzione della Ztl nel centro storico venosino, almeno nel periodo estivo, deve essere considerato un fatto di normale amministrazione, semmai, si dovrebbero studiare e concordare modalità per andare oltre le contingenze temporali.

Istituire un tavolo di concertazione e una cabina di regia a livello comunale per garantire un maggior

coinvolgimento dei cittadini nelle scelte importanti che vengono assunte e, con specifico riferimento al tema della mobilità, la elaborazione di un Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile.

La nostra città infatti ha necessità di programmazione e dovrebbe rifuggire dai provvedimenti estemporanei che non incidono in maniera decisiva e radicale sulla struttura urbana.

Ecco perché, riteniamo fondamentale non tanto concentrarsi su una polemica sterile che riguarda un provvedimento che, in fin dei conti, ha una durata limitata a poche settimane, ma iniziare a pensare in maniera più complessa e più completa la mobilità e, quindi, la vita della nostra città.

Il Piano urbano di mobilità sostenibile (Pums) è uno strumento di pianificazione strategica istituito dall’art. 22 della legge n. 340 del 24 novembre 2000, che, in un orizzonte temporale di medio-lungo periodo (10 anni), sviluppa una visione di sistema della mobilità urbana, proponendo il raggiungimento di obiettivi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica attraverso la definizione di azioni orientate a migliorare l’efficacia e l’efficienza del sistema della mobilità e la sua integrazione con l’assetto e gli sviluppi urbanistici e territoriali.

Pertanto, come cittadini venosini, invitiamo tutti i soggetti politici a guardare avanti, a progettare una città nuova, viva, attiva, a misura d’uomo. Una città che però sappia guardare alle diverse esigenze della popolazione anche rispetto ai problemi del trasporto urbano e che faccia questo con un’attenta opera di programmazione degli interventi futuri.

Ci auguriamo che questo invito possa essere accolto da parte di chi amministra la nostra amata città affinchè si metta subito mano alla realizzazione di un Piano Urbano di Mobilità sostenibile costruito sulle esigenze particolari del nostro borgo e dei cittadini che lo abitano.

VENOSA PENSA

martedì 16 luglio 2019

Perrino (M5S): "Ferrosud Matera: ridare prospettive serie al sito produttivo"


POTENZA - Sono ore drammatiche per gli operai della Ferrosud di Matera che stanno scioperando per avere garanzie sul futuro dell’azienda materana. Nonostante l’esperienza e il know-how quarantennale nel settore della produzione materiale rotabile ferroviario, dal 2010 l’azienda si dibatte con una situazione davvero critica sfociata anche in un concordato preventivo che, però, non ha portato i risultati attesi.

L’attuale management facente capo al Gruppo Mancini non sembra essere in grado di offrire risposte concrete sul futuro dei circa 80 lavoratori. La difficile situazione del gruppo pare aver frenato anche le interlocuzioni che si sono tenute nelle scorse settimane al Ministero dello Sviluppo Economico: attualmente le uniche prospettive occupazionali che si intravedono comporterebbero lo spostamento dei lavoratori in altri stabilimenti del gruppo e una sostanziale destinazione dello stabilimento materano ad impianto di demolizione. Da stigmatizzare, poi, il comportamento del management dell'azienda che, secondo quanto denunciato dalle OO.SS., parrebbe aver paventato il mancato pagamento delle indennità di trasferta e il vitto a chi ha aderito allo sciopero e che, attualmente, si trova a centinaia di chilometri di distanza dal proprio luogo di residenza.

Crediamo che si debbano mettere in campo tutte le forze necessarie per ridare lustro e rilanciare un sito produttivo che ha fatto la storia della produzione industriale del materano, anche facendo ricorso alle agevolazioni offerte dall'implementazione della Z.E.S. Jonica appena istituita. Così in una nota Gianni Perrino, portavoce M5S Basilicata - Consiglio Regionale.

Leggieri (M5S): "Il direttore generale Barresi si dimetta. Mortificate le professionalità lucane"


POTENZA - La gestione dell’Azienda ospedaliera regionale San Carlo non può mortificare le professionalità lucane e, soprattutto, rappresentare una terra di conquista. È di questi giorni la nomina del neodirettore sanitario Rosario Sisto, iscritto nell’elenco dei soggetti abilitati predisposto dalla regione Campania. A tale nomina si è aggiunta quella del direttore amministrativo dell’Aor San Carlo di Potenza, Maria Acquaviva, il cui nome è stato attinto da un elenco di idonei dell’Asp di Cosenza.

E ancora. L’Aor San Carlo ha richiesto pure la “concessione di un periodo di comando” a Potenza della Dottoressa Rosa Greco in servizio presso gli uffici Gestione Risorse economico-finanziarie della stessa Asp Cosenza. Ma come se non bastasse dal prossimo 1 settembre un autista di ambulanza, proveniente dal Santobono di Napoli, potrebbe raggiungere l’Azienda ospedaliera San Carlo a seguito di richiesta di “comando in uscita”. Un segnale gravissimo per la nostra sanità, che dimostra di non valorizzare le risorse umane del luogo e di ricorrere in continuazione all’esterno con l’attuale gestione.

Per questo motivo, alla luce di tutto quanto sta accadendo nell’Aor San Carlo viene naturale chiedere le dimissioni del Direttore generale Massimo Barresi. La politica regionale deve interrogarsi sulla sanità lucana. Non sono bastati gli scandali e le inchieste giudiziarie di un anno fa, che hanno danneggiato la reputazione della Basilicata e gettato gravi ombre sulla sanità regionale. Quest’ultima deve avere come primario obiettivo la salute dei cittadini. Occorre dare un segnale forte e la Giunta Bardi, qualora non dovessero maturare decisioni spontanee, intervenga in maniera decisa e coraggiosa. Così Gianni Leggieri, consigliere regionale M5S Basilicata.

lunedì 15 luglio 2019

Sanità, Perrino (M5S): "Come ci si sta muovendo sul piano delle liste di attesa?"


POTENZA - Continua la nostra attività di controllo sul funzionamento del sistema sanitario regionale (SSR) e delle strutture ad esso collegate.

Nei giorni scorsi ha destato molto scalpore la denuncia di una cittadina lucana del clamoroso disservizio rappresentato dai tempi biblici per sottoporsi ad una visita di controllo (follow-up carcinoma al seno). Sette mesi di attesa dopo regolare prenotazione al CUP non sono bastati per la signora che, un giorno prima della visita, è stata contattata dall’ospedale per la cancellazione della stessa ed invitata ad effettuare una nuova prenotazione. Peccato che la prima data proposta per la nuova visita cadeva ad aprile 2020. Un episodio gravissimo che ci propone un altro campanello d’allarme sulla situazione davvero precaria del SSR lucano.

Pur avendo recepito il piano nazionale di governo delle liste di attesa (PNGLA) per il triennio 2019-2021, la Regione Basilicata non ha ancora redatto il proprio piano regionale (PRGLA). Il PNGLA prevede un tempo massimo di attesa delle visite programmate (o di controllo quali quelle di follow-up) di 120 giorni. Nel caso in oggetto, il primo appuntamento disponibile risulta fornito dal CUP in una data nettamente superiore ai parametri previsti dal PNGLA ed in questi casi, il SSR è comunque tenuto a garantire la prestazione richiesta e prenotata ricorrendo a una prestazione in regime libero-professionale (intramoenia) a spese integralmente a carico dell’ASM, in quanto la paziente risulta esente (per patologia) dal ticket.

L’assessore Leone si è scusato approfittando dell’occasione per attaccare la maggioranza precedente. Speculazioni politiche a parte, servono risposte concrete ed immediate ai cittadini. Il drammatico caso emerso dalla coraggiosa denuncia della cittadina è solo la punta dell’iceberg dei tanti disservizi che quotidianamente attanagliano i cittadini della nostra regione alle prese con il SSR.

Sul caso abbiamo depositato un’interrogazione urgente per conoscere come il governo regionale intende garantire il rispetto dei tempi massimi di attesa previsti dal PNGLA.

Un'altra segnalazione su cui intendiamo far luce riguarda delle criticità che ci hanno segnalato sull’Unità Operativa Semplice Dipartimentale (UOSD) di "Gastroenterologia Interventistica" al “Madonna delle Grazie” di Matera e, in particolare, la continuità del predetto “Servizio di pronta disponibilità”. Attualmente il personale sembrerebbe sottodimensionato: dei sette posti previsti, ne sono coperti solamente 5 di cui 2 a tempo determinato. Se non si prendono provvedimenti urgenti, si potrebbe arrivare alla sospensione sine die del servizio di pronta disponibilità. La direzione dell’ASM è sicuramente a conoscenza della situazione dato che i due medici a tempo determinato risultano essere tra gli idonei di una graduatoria di concorso del San Carlo di Potenza per Dirigente Medico della Disciplina di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva.

Anche in questo caso crediamo siano necessari chiarimenti da parte dell’Assessore al fine di conoscere quali atti o provvedimenti urgenti si intendono porre in essere per scongiurare il rischio di sospensione del servizio presso l’ospedale di Matera. Così in una nota Gianni Perrino, portavoce M5S Basilicata - Consiglio Regionale.

Doppia tappa a Potenza e Matera per il tour di Giuseppe Civati


POTENZA - Due appuntamenti in Basilicata, uno a Potenza e uno a Matera, per il tour di Giuseppe Civati, che sta girando l'Italia con i libri della casa editrice People - fondata da Civati insieme a Stefano Catone Francesco Foti - a bordo di un furgoncino elettrico. Un viaggio eco-culturale quello intrapreso dallo scorso fine settimana e che terminerà venerdì 27 a Roma. L'Antiorario Tour, come è stato chiamato dai fondatori di People, farà tappa in varie città per parlare con le persone, confrontarsi sui libri della casa editrice, tra cui Fine, il primo romanzo (in libreria dal 18 luglio) scritto da Civati insieme a Marco Tiberi. Ma non solo: si parlerà anche del contenuto di altri libri.

Oggi lunedì 15 luglio, l'incontro è previsto a Potenza, al Grande Albergo, dalle ore 19 con Valerio Tramutoli. Domani, martedì 16 luglio, il furgoncino di People si dirigerà a Matera, dove alle ore 18 ci sarà l'appuntamento previsto al Birrificio 79. "Andremo a bassa velocità, per guardarsi intorno. Per capire qualcosa più del solito. Per andare in profondità in un Paese che abbiamo largamente perduto", ha scritto Civati sul suo blog per spiegare il progetto del suo Antiorario tour.

Conte: "Fiducia in Salvini ma dobbiamo trasparenza"


ROMA - "L'ho già chiarito che ho fiducia nel mio ministro dell'Interno Salvini, ovviamente dobbiamo trasparenza e io per quanto mi riguarda l'ho resa nella massima forma e credo che la questione per quanto riguarda il ruolo della presidenza del Consiglio sia abbastanza definito". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte a margine delle Universiadi. "Per quanto di competenza ho reso un chiarimento che ho ritenuto doveroso, con la precisazione sulla partecipazione del signor Savoini alla famosa cena con Putin", ha aggiunto.

Pensa sia a rischio della tenuta della maggioranza per il caso Savoini? "Direi di no, anche perché il signor Savoini non ha mai avuto un incarico di governo, quindi il fatto che questa indagine, che al momento riguarda solo lui, possa mettere a rischio la tenuta del governo mi sembra al momento un'osservazione impropria".

domenica 14 luglio 2019

A Roma il Congresso Nazionale del Partito Animalista Italiano


ROMA - Dalle 9 sino alle 18 di oggi si svolgerà all’Hotel della Nazioni di Roma in via Poli n. 6, il Congresso 2019 del Partito Animalista Italiano. “Sostenibilità e Futuro” sarà il tema del Congresso a cui saranno invitate anche altre forze politiche, associazionistiche e chi opera per la salvaguardia di futuro ed ambiente.

Dopo lo 0.6% delle Europee, pari ad oltre 160.000 voti in circa 4 settimane di Campagna elettorale, il Partito Animalista si prepara ad affrontare le prossime iniziative e sfide di cui, appunto, dibatterà al Congresso di oggi che, per la prima volta, si svolgerà tra i presenti al Congresso e chi interagirà via social media.

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sabato 13 luglio 2019

Leggieri (M5S): tanti i dubbi sulle nuove nomine all’AOR San Carlo


POTENZA - La nomina del neo direttore sanitario Rosario Sisto da parte del direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo, Barresi, desta tante perplessità e lancia segnali tutt’altro che confortanti per quanto riguarda la Sanità lucana, già scossa esattamente un anno fa dalle note vicende di Sanitopoli.

Giova ricordare che il dott. Sisto è iscritto nell’elenco dei soggetti abilitati predisposto dalla regione Campania. Ci si muove dunque lungo una strada che mortifica le professionalità dei lucani. Infatti, anche il Direttore Amministrativo dell’AOR San Carlo di Potenza, Maria Acquaviva è stata nominata alla fine dello scorso giugno, attingendo da un elenco di idonei della regione Calabria.

Lo stesso Massimo Barresi è stato nominato in pieno regime di prorogatio lo scorso 28 dicembre dalla precedente giunta regionale, questo vuol dire che avrebbe dovuto emanare soli atti di ordinaria amministrazione e quelli indifferibili e urgenti. Evidentemente le nomine di Acquaviva e Sisto non rientrano tra queste tipologie di atti.

Tra le numerose prese di posizione sulla vicende delle nomine di Sisto e Acquaviva spicca e sorprende non poco quella del Consigliere Regionale ed ex Assessore Roberto Cifarelli del PD, il quale si dice scandalizzato dalle scelte effettuate dal Barresi. Proprio Cifarelli che è stato protagonista di una delle giunte più disastrose, che hanno portato alle vicende più tristi per la sanità lucana. Già all’indomani della nomina del Dott. Barresi, avevo espresso le mie perplessità su questa operazione chiedendo fermamente che non vi fossero più nomine in regime di prorogatio e con un Presidente di Regione, Pittella, sottoposto al divieto di dimora per la vicenda Sanitopoli.

Dopo gli scandali dei mesi passati, tutte queste vicende minano ancor di più il rapporto di fiducia tra cittadini e sanità lucana.

Il nostro obiettivo è migliorare la qualità della vita in una regione come la Basilicata, il che significa prima di tutto migliorarne la sanità. Per far ciò dobbiamo spezzare il legame tra politica e manager e far sì che i manager ringrazino un concorso e non un politico. Così in una nota Gianni Leggieri, consigliere regionale M5S Basilicata.

venerdì 12 luglio 2019

Perrino (M5S): "Il cambiamento del governo Bardi passa dal favore alla lobby dell’azzardo?"


POTENZA - Lentamente, ma inesorabilmente, si iniziano a delineare le strategie di questa maggioranza di cosiddetta discontinuità rispetto al disastro pittelliano. A pochi giorni dall’insediamento delle commissioni consiliari, tra le prime audizioni proposte dal presidente leghista, Zullino, c’è stata quella dell’associazione “Servizi e apparecchi per pubbliche attrazioni ricreative” (Sapar). Tema dell’audizione: la filiera del gioco d’azzardo di Stato e una, non meglio precisata, “tutela dei propri soci prevista dalla legge regionale N. 30/2014”.

Preme subito evidenziare che la legge regionale n. 30/2014 recante “Misure per il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico (G.A.P.)”, non prevede, naturalmente, alcuna tutela per i titolari delle sale da gioco d’azzardo o per coloro che fanno business con l’azzardo legalizzato. La legge regionale, una delle più complete nel panorama nazionale, è strumento fondamentale per arginare quella che è diventata vera e propria “piaga” sociale: il gioco d’azzardo patologico.

Solo nel 2017 i lucani hanno bruciato nel vortice dell’azzardo quasi 500 milioni di euro. Un vortice che causa, inoltre, enormi costi sanitari, sociali e umani. Vagonate di denari drammaticamente sottratti all’economia reale ed ai sani investimenti produttivi di reddito e di occupazione.

L’obiettivo del Sapar è eliminare (o ridimensionare) il c.d. “distanziometro”. La richiesta del Sapar appare evidente controprova dell’efficacia dello stesso “distanziometro” ovvero del divieto di piazzare slot entro 500 metri da luoghi “sensibili” (scuole, ospedali, chiese e altri luoghi di culto, parchi giochi, centri educativi e sociali). Insomma, il "distanziometro" funziona ed è efficace misura di contrasto alla proliferazione del gioco d’azzardo. La motivazione sottesa alla richiesta del Sapar è la solita: il “distanziometro” avrebbe l’effetto di incentivare il gioco “illegale”. Affermazione apodittica che sembra essere diventata il cavallo di battaglia dei lobbisti del settore dell’azzardo, ma che, fino ad oggi, non trova alcun riscontro fattuale e probatorio. Certo, il "distanziometro" da solo non può essere la soluzione. Se proprio lo si vuol mettere in discussione, si devono trovare altre misure efficaci che arginino il fenomeno dell'azzardopatia. Questo, però, non può che passare attraverso un confronto in cui si valutino i dati e anche gli studi sul fenomeno: anche quelli poco graditi a chi gestisce il cosiddetto 'gioco legale'.

Se Bardi dovesse malauguratamente accogliere la richiesta di Sapar, recependone tout court le istanze, sarebbe un segnale devastante della sensibilità del suo governo regionale alle ragioni delle potenti lobby del gioco d’azzardo. Dal canto nostro, continuiamo fermamente a credere che la legge regionale sia ottima così e che vada, piuttosto, attuata ed applicata fino in fondo; e quindi vadano  sostenute le attività dell’osservatorio regionale sul G.A.P. e avviate tutte le misure di prevenzione e contrasto previste dalla L.R. n. 30/2014, cominciando dalle attività di sensibilizzazione anti G.A.P. da realizzare sull’intero territorio regionale. Bardi accetti un consiglio: tuteli la salute ed il benessere dei lucani e non si faccia incantare dalle allettanti sirene del business del gioco d’azzardo. Così in una nota Gianni Perrino, portavoce M5S Basilicata - Consiglio Regionale.

mercoledì 10 luglio 2019

Approvata mozione per proteggere il grano e la pasta italiana

ROMA - Oggi la Camera ha approvato una mozione di cui sono primo firmatario e ne sono particolarmente orgoglioso perché il Governo si è impegnato ad imprimere un deciso segnale di svolta al settore cerealicolo e in particolare del frumento duro.

È il settore che produce un'eccellenza dell'agroalimentare italiano: la pasta.

È un settore che conosco, purtroppo in forte crisi ma grazie all'approvazione della mozione, il Governo è stato impegnato a porsi al fianco dell'intera filiera cerealicola e, per superare la crisi del settore cerealicolo (in particolare del grano duro), il Governo è stato impegnato ad attuare anche una serie di interventi, tra cui:

- intraprendere con urgenza ogni utile iniziativa volta a rimuovere le criticità che caratterizzano il comparto della cerealicoltura nazionale anche alla luce di dinamiche internazionali di mercato spesso sfavorevoli che, incidendo negativamente sui fattori di debolezza strutturale, peggiorano le condizioni economiche ed occupazionali delle aziende cerealicole;

- attivare gli interventi previsti dal Piano cerealicolo nazionale, nonché mettere a punto una sua revisione alla luce delle mutate condizioni di mercato, dotandolo di adeguate risorse finanziarie;

- sostenere e incentivare lo strumento dei contratti di filiera al fine di tutelare il reddito dei produttori e di promuovere una più equilibrata distribuzione della produzione sul territorio nazionale;

- rafforzare la tutela e la protezione delle produzioni nazionali di grano duro di qualità che costituiscono alcune delle più note eccellenze del made in Italy a livello globale;

- incentivare il ricorso alla contrattazione tra le imprese e la premialità delle produzioni sulla base della qualità ottenuta, anche attraverso l'istituzione di un Tavolo di lavoro composto da rappresentati del Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo e delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative, al fine di individuare percorsi condivisi volti a favorire tutte quelle soluzioni idonee a migliorare l'equilibrio di mercato e la trasparenza nella rilevazione e formazione di prezzi;

- fronteggiare l'inadeguatezza del sistema produttivo nazionale del grano duro attraverso il sostegno alla ricerca scientifica finalizzata al miglioramento della qualità nella fase della coltivazione, nonché alla realizzazione di impianti idonei a consentire uno stoccaggio corretto e differenziato in funzione della qualità della materia prima;

- valutare la possibilità, in via sperimentale e per un ridotto margine di tempo, vista la situazione emergenziale determinatasi, di assumere iniziative di competenza volte a consentire la continuità operativa delle aziende cerealicole.

Le tematiche dell'agroalimentare sono un tassello fondamentale per la crescita economica del nostro Paese.

Ora però dobbiamo mettere insieme caratteristiche originali e prestazioni superiori (rispetto ai concorrenti), contenendo i costi di produzione e al tempo stesso minimizzando l'impatto del sistema produttivo sulla salute e sull'ambiente. Lo dobbiamo alle migliaia di aziende che fanno del grano e della pasta italiana la punta di diamante del nostro made in Italy.

martedì 9 luglio 2019

Botticelle, Brambilla-Zanella (FI): “Via i cavalli dal traffico cittadino”

ROMA - "Mai più carrozzelle nel traffico cittadino. E’ una nostra vittoria nella pluridecennale battaglia contro il crudele sfruttamento dei cavalli in nome di tradizioni anacronistiche ed irrispettose dei diritti degli animali".

Così, in una nota congiunta, le deputate di Fi Michela Vittoria Brambilla e Federica Zanella, commentano il voto odierno nella commissione Trasporti della Camera che, accogliendo la riscrittura dell’art.70 del codice stradale da loro proposta, cancella e il servizio di piazza a trazione animale e mantiene la sola eccezione per le slitte, nei parchi pubblici e in occasione di manifestazioni popolari. "Si tratta - spiegano in una nota le parlamentari entrambe aderenti a l’“Intergruppo per i diritti degli animali” presieduto dalla stessa ex ministro Brambilla - di un risultato davvero importante, che salverà la vita di tanti cavalli che non soffriranno più nel traffico delle città, trascinando carrozze cariche di turisti per poi accasciarsi al suolo e in tanti casi perdere anche la vita, come è successo ad esempio a Roma o a Palermo. Immagini indelebili che hanno toccato il cuore di tutti coloro che amano gli animali, così come hanno segnato negativamente l’immagine del nostro paese all’estero. Una grande Italia rispetta gli animali, consapevole anche di rappresentare un faro nel mondo. Pertanto siamo felici del risultato di oggi".

“Certamente avremmo voluto – spiegano - l’abrogazione dell’art.70 del codice strada senza eccezioni, e quindi la fine di tutti i servizi di piazza a trazione animale, ma la politica è l’arte del possibile e questo è il frutto di una mediazione con la maggioranza gialloverde che non voleva la cancellazione totale della trazione animale". Bilancio positivo dunque: se la riforma arriverà in porto, carrozzelle e botticelle trainate da cavalli non potranno più circolare sulle strade urbane.

"Che una modifica legislativa sia necessaria – argomentano Brambilla e Zanella - è dimostrato abbondantemente proprio dal caso di Roma, non perché gli amministratori comunali non dispongano già ora dei poteri per ritirare le licenze in caso di inadempienza o per rimetterle in discussione o per limitare il servizio sulla base di una scelta politica, ma perché dei poteri occorre sapersi e volersi avvalere. In campagna elettorale - ricordano - Virginia Raggi aveva promesso di fermare le botticelle: dopo tre anni di guida a 5s, le botticelle circolano ancora indisturbate. Perfino l’ordinanza che vieta di utilizzare i cavalli quando la temperatura supera un certo limite, già prevista da altri sindaci, è arrivata tardi ed è stata scritta così male da incappare nella sospensiva del Tar".

"Il testo votato dalla commissione Trasporti - concludono le due deputate - apre la strada ad una soluzione, valida per tutte le città italiane dove ancora esiste quest’anacronistica usanza: i cavalli non dovranno più soffrire e morire, sotto qualsiasi clima, nel caos del traffico cittadino, a Roma, Firenze, Palermo e in tutto il resto del nostro bel paese".

P.a., ministra Bongiorno: "finita l'epoca delle truffe"


ROMA - "Felice di una legge che prevede la drastica riduzione dei tempi delle procedure concorsuali, nuove risorse in settori strategici della P.a, aiuti alle amministrazioni in affanno e un metodo di lotta contro l'assenteismo finalmente incisivo: fino ad oggi, di fatto, la facevano franca in troppi; adesso, con le impronte digitali e la videosorveglianza, preveniamo il fenomeno. È finita l'epoca delle truffe". Queste le parole di Giulia Bongiorno, ministro della Pubblica Amministrazione, che commenta così all'ANSA l'entrata in vigore della legge Concretezza.

Vitalizi: Cassazione boccia ricorso sui tagli. Esulta Di Maio


ROMA - I giudici togati bocciano il ricorso sui vitalizi dimezzati dal Governo. "Vi ricordate il taglio dei vitalizi degli ex parlamentari che abbiamo fatto nei mesi scorsi? Qualcuno ha fatto ricorso per conservare il privilegio che percepiva ingiustamente da anni. Ma oggi è arrivata una bellissima notizia: la Cassazione ha bocciato il ricorso! Perché sui vitalizi e sulle indennità parlamentari decidono solo gli organi dell'autodichia, a garanzia dell'autonomia del Parlamento. E gli Uffici di Presidenza delle Camere, anche grazie ai nostri portavoce, hanno deciso di tagliare questi privilegi assolutamente iniqui". Così su Facebook il vicepremier Luigi Di Maio.

lunedì 8 luglio 2019

Grecia: vince Nea Dimokratia, Tsipras ammette sconfitta


ATENE - Le proiezioni per le elezioni greche assegnano a Nea Dimokratia il 39,8% dei voti e 158 seggi. Syriza prende il 31,6% (86 seggi). I socialisti di Kinal 8,3% (23); il Kke 5,3% (14); i nazionalisti di Elliniki Lysi 3,7% (10); Diem 25 il 3,4% (9). Secondo queste proiezioni - basate sul 10% di voti reali - i neonazisti di Alba Dorata non entrano in parlamento. Tsipras ha ammesso la sconfitta elettorale e ha telefonato al vincitore delle politiche Kyriakos Mitsotakis per congratularsi.

venerdì 5 luglio 2019

M5S Basilicata sulla parifica del rendiconto 2017 della Regione Basilicata


POTENZA - Rendiconto 2017 della Regione Basilicata: la Corte dei Conti parifica ma con eccezioni e riserve. Dispiace rilevare che c’è ancora tanto da lavorare per raggiungere l'obiettivo di una gestione virtuosa e efficiente delle risorse pubbliche regionali. Difatti rimangono in piedi numerose criticità. Davvero pesante quanto Bardi eredita dalla maggioranza pittelliana che ha amministrato la macchina regionale nella scorsa legislatura.

Le spese per il personale continuano a essere molto alte: tanto a causa di assunzioni (rinvenienti soprattutto da ingresso nei ruoli regionali del personale di enti subregionali e dalle ex comunità montane) tracimate ben oltre i paletti imposti da norme e risorse esigue. Sempre in materia di personale, la Corte contesta la violazione del divieto di assunzioni in caso di ritardo dell'approvazione del rendiconto (avvenuta il 24 novembre 2017, oltre la data del 30 aprile 2017 definita dalla legge). Particolare rilievo è stato dato dai magistrati anche alla spesa relativa all'assunzione dei giornalisti presso l'ente regionale avvenuta con applicazione del contratto collettivo dei giornalisti in violazione della normativa del comparto pubblico.

Continua lo sforamento dei costi per i compensi erogati ai dirigenti sanitari. La Regione, sollecitata già lo scorso anno dalla Corte dei Conti, sembra aver chiuso un occhio sui vincoli di retribuzione imposti ai dirigenti e non ha risposto alle richieste dei magistrati, interpretando le norme in maniera non corretta.

Da segnalare anche le ingenti risorse drenate dalle fondazioni come la Lucana Film Commission e la Fondazione Osservatorio Ambientale Regionale.

Ma quello che preoccupa di più la Corte dei Conti è l’ammontare dei residui attivi (crediti non riscossi) accumulatisi negli anni precedenti e la cui percentuale di riscossione risulterebbe modesta: i magistrati contabili contestano, da un lato, l’adeguatezza del “fondo rischi” in quanto lo stesso non tiene conto dei debiti potenziali scaturenti dal contenzioso per il trasporto pubblico; dall’altro, ritengono sottostimata la quantificazione del “fondo crediti di dubbia esigibilità”. Anche la programmazione della spesa destinata agli investimenti in conto capitale arranca e i ritardi nelle rendicontazioni dei finanziamenti destinati ai progetti cofinanziati con fondi europei sembrano essere ormai una costante, grave criticità strutturale. Singolare, poi, il caso specifico relativo all'investimento nel Centro Ricerche FCA: pur essendo l'immobile contabilizzato tra le poste afferenti allo stato patrimoniale, di fatto è nato già come un manufatto che non potrà mai entrare nella effettiva disponibilità della Regione. Insomma, si è costruito un immobile sulla carta pubblico, con risorse pubbliche, all'interno di una proprietà di privati che ne fruiranno sine die.

Insomma, sono davvero tante le criticità evidenziate dalla Corte dei Conti da noi già sottoposte all’attenzione del governo regionale nel corso dell’attività della scorsa consiliatura: ma le risposte pervenute sono state molto spesso parziali e evasive. Si pensi, ad esempio, alle criticità relative al piano delle performance o alle strane “manovre” in materia di assunzione di personale; o, ancora, ai numerosi punti oscuri nella gestione della Lucana Film Commission e agli investimenti per l'Aeroporto di Pontecagnano. E l’elenco non si ferma certo qui. Sono tutte questioni che abbiamo provato a portare all’attenzione del governo regionale: ma che sono state ignorate (o quasi), nonostante la loro fondatezza sia oggi “certificata” dai rilievi dei giudici della magistratura contabile.

Prendiamo atto che agli sgoccioli della scorsa legislatura gli organismi regionali pare abbiano cominciato a fare seriamente i compiti a casa, ma è altrettanto evidente che tutto ciò non è risultato finora sufficiente.

Lo avevamo ribadito in passato: occorre una vera e propria operazione di approfondimento e di attenta revisione della macchina regionale e delle risorse pubbliche: un “hard reset” di cui la Regione Basilicata ha impellente bisogno. È ormai evidente a tutti, anche ai non addetti ai lavori, che i bilanci di questo ente appaiono da tempo un mero esercizio di amministrazione e contabilità creativa. Tocca a Bardi ripartire dalle tante criticità messe nero su bianco dalla Sezione di Controllo lucana della Corte dei Conti con l’imperativo di cominciare a parlare di politiche volte alla sostenibilità, non solo finanziaria ma, soprattutto, sociale e ambientale. La campagna elettorale è ormai finita da mesi ed è tempo che i segnali di discontinuità siano reali, a partire dalle scelte dei nuovi direttori generali, che guideranno l'ente e che dovranno dare seguito necessariamente ad una programmazione concreta, attenta e efficace. I cittadini lucani non possono più aspettare. Così in una nota congiunta Gianni Leggieri, Gianni Perrino e Gino Giorgetti, Gruppo Consiliare M5S Basilicata.

giovedì 4 luglio 2019

Perrino (M5S Basilicata) su strani rumors sul reparto di ginecologia a Matera


POTENZA - Dopo la paventata chiusura del reparto di psichiatria al “Madonna delle Grazie” di Matera, altri spettri continuano ad aleggiare sull’ospedale della città dei Sassi.

L’organizzazione sindacale FIALS ha annunciato per il prossimo 9 luglio un sit-in di protesta contro la momentanea chiusura del reparto di ginecologia di Matera. A quanto pare le OO.SS. e i lavoratori interessati non sarebbero stati preventivamente sentiti in merito dalla direzione dell’ASM.

Dal canto loro i vertici dell’ASM, quasi a voler gettare acqua sul fuoco, in data odierna hanno diramato un comunicato stampa che esalta il lavoro svolto dal reparto di ginecologia. Nella nota, oltre ad essere evidenziati i risultati raggiunti, si fa un breve accenno a “minimi accorpamenti della branca di ginecologia nella piattaforma chirurgica, al fine di coniugare il mantenimento delle attività assistenziali con il diritto irrinunciabile dei lavoratori alle ferie".

Le parole dei vertici ASM non sembrano rassicurare del tutto su future chiusure o accorpamenti.

Così come abbiamo fatto per psichiatria nelle settimane scorse, monitoreremo costantemente l’evolversi della situazione. In data odierna abbiamo protocollato un’interrogazione rivolta all’assessore Leone per conoscere quali atti o provvedimenti si intendono porre in essere per garantire continuità e qualità delle cure e dell’assistenza sanitaria prestata dal reparto di Ginecologia del P.O. “Madonna delle Grazie” di Matera. Se il problema è la carenza di personale, si dica chiaro e tondo che cosa servirebbe (e dove) per un corretto svolgimento delle attività e si lavori per raggiungere gli obiettivi. Le ferie non sono una calamità naturale imprevedibile, per cui forse sarebbe il caso di muoversi per tempo per scongiurare il verificarsi di situazioni che si moltiplicano dando luogo ad un assurdo quanto pernicioso stillicidio francamente inaccettabile. I giorni 8, 9 e 10 luglio, è prevista una serie di incontri presso il Ministero della Salute, denominata 'Maratona Patto per la Salute'. Tali incontri sono aperti a tutti gli attori del mondo della sanità che abbiano proposte da suggerire per costruire il nuovo Patto per la Salute, la cui bozza è consultabile a questo link. Ci auguriamo che dal nostro territorio arrivi un contributo fattivo: lasciano ben sperare i segnali che si colgono anche a seguito del convegno del 29 giugno scorso, organizzato dalla FIALS e che ha visto la partecipazione di diverse associazioni che si prodigano per la difesa dei diritti dei cittadini in materia di sanità. Così Gianni Perrino, portavoce M5S Basilicata - Consiglio Regionale.

martedì 2 luglio 2019

Leggieri (M5S): "Ho partecipato all’importante Sagra delle Albicocche di Rotondella"

POTENZA - Ho partecipato con grande interesse alla XII edizione della Sagra delle Albicocche di Rotondella, svoltasi lo scorso 29 giugno. Si tratta di un evento che è diventato ormai una tradizione consolidata nel panorama della produzione agricola lucana.

Il focus delle discussioni si è incentrato soprattutto sulle tante potenzialità ancora inespresse del settore e sulla forte crisi di mercato che è in atto in questo momento che ha portato i prezzi di vendita a non superare i 0,25 €/kg, a cui si sono aggiunte le calamità naturali che hanno duramente colpito il metapontino nelle ultime settimane.

Nel pomeriggio dei sabato ho preso parte ai lavori del convegno "Il mercato dell'albicocca tra presente e scenari futuri", al quale ha partecipato Duccio Caccioni del CAAB, Centro Agro Alimentare di Bologna, insieme ad altri operatori del settore ortofrutticolo lucano.

Nel corso del convegno si è discusso di accordi di filiera, marketing, valorizzazione e turismo legati al territorio, oltre che della crisi di mercato in cui versa oggi il settore. Crisi che potrebbe attenuarsi grazie alle conseguenze che porta con sé l’approvazione alla Camera della proposta di legge contro le aste a doppio ribasso e la vendita sottocosto dei prodotti agroalimentari.

Concordo pienamente con quanto sottolineato dai componenti del M5S della Commissione Agricoltura della Camera. “Con l’approvazione di questa proposta di legge, facciamo un passo importante, in attesa del via definitivo del Senato, per mettere fine a una pratica nel mondo dell’agroalimentare che mette in seria difficoltà le nostre imprese agricole e in particole i fornitori che rappresentano la parte più vulnerabile della filiera.”

Viene finalmente introdotto il divieto dell'utilizzo delle aste elettroniche a doppio ribasso per l’acquisto di prodotti agricoli e agroalimentari, che stracciano il prezzo dei prodotti alimentari, a discapito di tutto il settore agricolo. Con questa legge, chi non rispetterà il divieto, verrà sanzionato e l'accordo sarà nullo. Inoltre, l’uso del sottocosto di prodotti alimentari freschi e deperibili è ammessa solo nei casi si registri dell'invenduto a rischio di deperibilità o di operazioni programmate e concordate con il fornitore, che in ogni caso verrà tutelato, perché introdotto il divieto di imporgli la perdita. Tra l'altro grazie a questo provvedimento la funzione di controllo e sanzionatoria viene trasferita all'ICQRF, Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari, garantendo così maggiore efficienza.

In questo modo garantiamo il giusto prezzo al produttore, valorizziamo le nostre imprese, difendendole da pratiche sleali che danneggiano tutto il settore. Tuteliamo i lavoratori da un lato e i consumatori dall'altro, che hanno in questo modo maggiori garanzie di qualità. Così in una nota Gianni Leggieri, consigliere regionale M5S Basilicata.

domenica 30 giugno 2019

La Basilicata Possibile su Sea Watch 3


POTENZA - La Basilicata Possibile esprime piena e totale solidarietà alla Comandante Carola Rackete e a tutto l'equipaggio della Sea Watch 3. Esprimiamo tutta la nostra vicinanza a chi ha sfidato le ingiuste leggi e i diktat di un Governo dell'odio e la sordità dell'Europa, per condurre in salvo, dopo 15 giorni di estenuante abbandono, 42 esseri umani. Disobbedire a leggi disumane è un diritto-dovere di ognuno di noi, così come già in passato ci hanno insegnato altri uomini e donne, che al pari di Carola Rackete oggi, scelsero di portare sulle loro spalle quel carico di responsabilità che, invece, è e non può che essere di tutti, nessuno escluso.

Giacché la vita di ogni singolo essere umano non è questione di pochi, ma di tutti. Il formale rispetto della legge non può essere l'alibi del potere per perpetrare atrocità ai danni di uomini, donne e bambini e se è una colpa salvare vite umane e ribellarsi a chi ci vorrebbe tutti oggetti passivi di un potere che si arricchisce e sperpera sulla pelle degli ultimi, allora anche noi, che oggi siamo convintamente a fianco della Comandante Carola, ci dichiariamo "colpevoli" di essere ancora e ancora voler rimanere umani.

La Basilicata Possibile non ha intenzione di diventare complice dell'indifferenza e dell'odio dilaganti anche nel nostro Paese. Ci batteremo per un'Italia aperta e accogliente, solidale e rispettosa di ogni essere umano. Scegliamo di costruire ponti e di contrastare le politiche dell'odio che vogliono alzare muri. Scegliamo di stare dalla parte di Carola che ci insegna quanto sia importante conservare la propria, la nostra umanità.

sabato 29 giugno 2019

Perrino (M5S): "Misuriamo il cambiamento della Giunta Bardi sulla gestione della Fondazione Matera 2019"


MATERA - Il governo del cambiamento targato Bardi fatica ad assestarsi. Tra megauffici galattici, annunci buttati a caso e numeri risicati in consiglio, sembra che molti dei neo-consiglieri non abbiano ben compreso l’essenza del loro ruolo di rappresentanti dei cittadini.

Lo si evince chiaramente dalle risposte scomposte degli esponenti della maggioranza ai pungoli posti dalle varie opposizioni. Così apprendiamo da Bellettieri che le minoranze non dovrebbero intralciare il lavoro degli uffici con atti ispettivi e quant’altro per non ostacolare questa fase di cambiamento. Lungi da noi prendere le difese di esponenti della minoranza di centrosinistra, ma è davvero curiosa la concezione di dibattito politico espressa da Bellettieri.

Noi continueremo ad esercitare imperterriti le nostre prerogative di consiglieri nel rispetto dello Statuto e del Regolamento consiliare, anche per misurare l’entità e la portata del cambiamento.

Uno degli esami che questa giunta dovrà affrontare sarà quello della Fondazione Matera - Basilicata 2019. Nell’unica riunione alla quale abbiamo preso parte come membri del Consiglio di Indirizzo, abbiamo subito evidenziato l’approssimazione e l’improvvisazione della fondazione. Per adesso il board della fondazione è riuscito a farsi scudo con l’immenso ritorno di immagine che sta avendo la città di Matera e grazie ai buoni uffici di Paolo Verri. Tutto questo potrebbe non bastare visto il malumore che serpeggia nel tessuto vivo della città e anche alla luce di evidenti deficit organizzativi non all’altezza degli standard europei.

Anche la trasparenza amministrativa lascia molto a desiderare. Basta dare un’occhiata alla “sezione trasparenza” del sito web per rendersi conto che quest’ultima sembri rappresentare un fastidioso orpello per la fondazione. Sono molte le informazioni mancanti previste dagli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni del Decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33. Le abbiamo elencate tutte in un’interrogazione depositata in Consiglio Regionale.

Siamo al giro di boa di questo 2019 per Matera e crediamo sia indispensabile dare segnali concreti anche dal punto di vista della trasparenza. Così in una nota Gianni Perrino, portavoce M5S Basilicata - Consiglio regionale.