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venerdì 3 aprile 2020

Matera: l'assessore mariani su Tpl regionale


MATERA - A seguito della nota riguardante il piano di bacino regionale del trasporto pubblico locale, colgo l’occasione per formulare alcune osservazioni in merito.

Nei giorni precedenti l’approvazione del piano di bacino regionale del Tpl, il Comune di Matera da me rappresentato è stato convocato ad un tavolo regionale per condividerne le linee guida.

In quella occasione sono state ribadite alcune proposte che come amministrazione ritenevamo indispensabili.

In particolare per quanto attiene il servizio delle navette Matera-Bari aeroporto, la nostra proposta è stata di rendere il servizio da aggiuntivo ad ordinario, cosa che in effetti ritroviamo nel nuovo piano regionale del trasporto pubblico locale con l’istituzione di 8+8 corse .

In ordine poi al contratto del trasporto pubblico locale urbano, si fa presente che lo stesso resta in capo al Comune di Matera.

Infatti, per la specificità dei servizi di tpl urbani, avevamo rappresentato in maniera unitaria con la Città di Potenza, l’opportunità di porre la titolarità dei relativi contratti di servizio ai due Comuni, perché più a diretto contatto con il territorio.

Pertanto, è vero che il tpl regionale è organizzato in tre Utor (Unità territoriali ottimali), quello in capo alla regione, l’Utor 1 gestito dalla Provincia di Potenza e l’Utor 2 di competenza della Provincia di Matera, resta tuttavia al Comune di Matera e al Comune di Potenza, la gestione dei relativi contratti di servizio di tpl urbano.

A fronte invece della richiesta presentata alla Regione per un fabbisogno di circa 1.800.000 km per le maggiori percorrenze evidenziate dai programmi di esercizio (500.000 km in più rispetto al periodo 2016/2020 per linea Sassi/belvedere e linee nuovi quartieri), la Regione ha confermato solo il fabbisogno del 2016/2020 pari a circa 1.300.000 km, lasciando in capo ai bilanci comunali il relativo incremento di percorrenza richiesto pari a 952.473 euro (come del resto anche per il Comune di Potenza) che andrebbero a gravare sensibilmente sul bilancio comunale. Ci si augura che la flessibilità del 10% prevista dal consiglio regionale consenta alla regione di rivedere la propria posizione. Così in una nota Tommaso Mariani, assessore alla Mobilità del Comune di Matera.

Borrelli: "Dovremo stare a casa anche l'1 maggio"


"Dopo Pasqua e Pasquetta, anche il 1 maggio lo passeremo chiusi in casa? "Credo proprio di sì, non credo che passerà questa situazione per quella data. Dovremo stare in casa per molte settimane". Lo ha detto il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli a 'Radio Anch'io' su Rai Radio 1 ribadendo la necessità di avere "comportamenti rigorosissimi". Il coronavirus, ha aggiunto, "cambierà il nostro approccio ai contatti umani e interpersonali, dovremo mantenere le distanze" per diverso tempo.

Il governo "ha garantito alle Regioni le risorse per i dispositivi di protezione individuale e per quelli necessari al superamento dell'emergenza" ha aggiunto Borrelli rispondendo a chi gli chiedeva dell'ennesimo scontro tra Governo e Regioni, in particolare con la Lombardia.

"In ordinario la sanità è una competenza che spetta alle regioni e sarebbe stato un guaio se governo e protezione civile avessero preso ogni competenza - ha aggiunto Borrelli - ma nel momento in cui c'è stata l'emergenza è dovuto intervenire il governo". E a chi gli chiedeva se fosse necessario alla fine dell'emergenza rivedere il titolo V della Costituzione per evitare in futuro gli stessi problemi e gli stessi balletti sulle responsabilità che si stanno verificando oggi, Borrelli ha risposto che "è evidente".

Matera: auricolari, staff e dipendenti: de Ruggieri risponde ai consiglieri di minoranza


MATERA - Far leva sulla situazione provocata dall’emergenza coronavirus per sollevare accuse pretestuose sulle presunte non oculate spese del Comune di Matera, è una dimostrazione evidente che, per alcuni consiglieri comunali, l’ossessione per la campagna elettorale permanente, possa degenerare in azioni politicamente discutibili.

La decisione di acquistare, per la segreteria generale, un auricolare con sistema di cancellazione attiva del rumore, a corredo del tablet che è già in dotazione all’ufficio e che è quindi di proprietà dell’Amministrazione comunale, è legata alla necessità di svolgimento delle sedute da remoto del consiglio comunale e delle commissioni, ed è determinata dalle funzioni che essa svolge, tra cui quella di verbalizzante delle riunioni.

Per una seduta in videoconferenza vengono richieste, a chi ne deve certificare l’autenticità, idonee garanzie rispetto alle dotazioni tecnologiche in quanto possono insorgere problemi di tracciabilità, di riconoscimento univoco del soggetto, di verifica della permanenza in aula dei consiglieri e di acquisizione del voto palese per appello nominale, che potrebbero determinare potenziali censure di falso ideologico o di contestazioni da parte dei componenti dell’Assemblea.

Con l’acquisto, quindi, di un auricolare con caratteristiche di alta efficienza e di sicurezza riguardo alla correttezza dello svolgimento delle sedute, si è voluto dotare l’amministrazione comunale di strumenti efficaci e tecnologicamente avanzati, utilizzabili anche per il futuro.

Riguardo “all’oneroso staff del Sindaco”, si ricorda che il costo sostenuto è assolutamente in linea con quello delle altre città capoluogo di provincia e, nei fatti, si è ridotto sensibilmente, visto che uno dei suoi componenti, nel mese di novembre 2019, ha lasciato il suo incarico per ricoprire il prestigioso compito di guida dell’Azienda di promozione turistica della Basilicata. Le figure in esso inserite, previste dalla legge, sono funzionali agli scopi politico-amministrativi che si devono portare avanti nell’interesse della città.

E’ inoltre appena il caso di rammentare che, a parte il consigliere Materdomini (M5S), che non è mai entrato a far parte delle maggioranze che hanno sostenuto e sostengono il Sindaco, tutti gli altri hanno avallato le sue scelte sullo staff senza contestarle, almeno fino a quando, per opportunistiche strategie elettorali, non hanno deciso di voltargli le spalle pensando di potersi affrancare, così, dalle proprie responsabilità politiche e personali.

Un’ultima considerazione sui dipendenti a tempo determinato.

E’ chiaro a tutti, anche perché ci sono le registrazioni della seduta dell’Assemblea che ha discusso l’argomento, che la decisione di non rinnovare i contratti dei dipendenti assunti a seguito dei provvedimenti governativi per Matera Capitale europea della cultura 2019, è stata del Consiglio. La Giunta ha solo sollecitato il Consiglio, in questa fase, a prendere atto che il Governo non ha impegnato risorse aggiuntive per il personale del 2019 e che quei lavoratori svolgono una funzione importante nell’interesse della città, che è quella di assicurare il completamento di quei progetti che essi stessi hanno impostato e seguito. Lo si vuol fare? Bene. Non lo si vuol fare? Si abbia il coraggio di alzare la mano e di gettare a mare queste esperienze maturate.

Quello che si dovrebbe evitare di fare è, soprattutto in questo momento, sventolare in modo disinvolto la bandiera del moralismo quando gli sforzi concreti, e certificati dagli atti, delle Istituzioni comunali sono concentrati nell’affrontare un’emergenza sanitaria pesante e nell’assicurare il rilancio dell’economia materana, anche utilizzando risorse comunali, per garantire la liquidità necessaria a tutti coloro che stanno soffrendo la crisi scatenata dalle misure indispensabili di tutela della salute.

giovedì 2 aprile 2020

M5S Basilicata: Trasporto pubblico locale, "la strada verso la normalità appare ancora lunga. Vigileremo sulle gare"


POTENZA - L’ultima seduta di consiglio regionale ha visto l’approvazione della proposta di Piano di Bacino regionale del Trasporto pubblico locale, strumento esecutivo di attuazione del Piano regionale dei trasporti approvato nel dicembre 2016.

Il Piano prevede l’organizzazione del Bacino regionale in tre Unità territoriali ottimali (Utor 1 Potenza, Utor 2 Matera e Utor regionale) e cinque ambiti/lotti di gara (servizi di Tpl urbano per il Comune di Potenza; tutti gli altri servizi dell’Utor 1; servizi di Tpl urbano del Comune di Matera; tutti gli altri servizi dell’Utor 2; servizi della Rete portante regionale), nell’ottica di un’apertura al mercato e della maggiore concorrenzialità con un conseguente, auspicabile, elevamento della qualità dei servizi offerti agli utenti.

Non ce la siamo sentiti di dare semaforo verde a una proposta che ha visto una genesi poco condivisa e partecipata e ha registrato un’ulteriore accelerazione proprio in questi giorni di emergenza pandemica.

Lo stato comatoso in cui versa il settore trasporti della nostra regione e le continue proroghe susseguitesi in questi ultimi sei anni non hanno favorito una discussione adeguatamente ponderata sulla importantissima questione.

Tuttavia, in questa fase emergenziale abbiamo provato a dare il nostro contributo a una risoluzione che, in un primo momento, pareva aver trovato la convergenza di tutte le forze di maggioranza e minoranza. Poi, dopo la bocciatura di alcune proposte della minoranza contenute nel testo iniziale, è diventata esclusivo appannaggio della maggioranza.

Nonostante ciò, siamo in ogni caso soddisfatti per l’inserimento nella risoluzione di un impegno formale del governo regionale sulla cosiddetta “clausola sociale” da inserire nei bandi di gara per salvaguardare gli attuali livelli occupazionali e garantire la continuità, anche con i nuovi affidatari dei servizi TPL, dei posti di lavoro per tutti gli occupati del comparto. Positiva l’attenzione dedicata alle corse che collegano Matera e l'aeroporto di Bari per le quali è stata richiesta un’estensione a tutti i giorni della settimana, in modo che complessivamente sulla tratta vi siano in totale 8 coppie di corse cui si aggiungerebbero le 3 coppie di competenza della Regione Puglia.

Un altro nostro emendamento accolto riguarda la previsione nei contratti di servizio di norme sanzionatorie nel caso di mancato funzionamento dei sistemi GPS (geolocalizzazione satellitare) sui mezzi TPL per un tempo superiore a 7 giorni e in caso di mancata trasmissione del flusso di dati relativo al numero di passeggeri.

Recepite anche le nostre osservazioni sulla bigliettazione unica e tariffazione integrata e sull’individuazione di possibili interventi di comunicazione e “marketing” sociale finalizzati ad educare all’uso del mezzo pubblico e, quindi, a far crescere, anche nella percezione di cittadini e utenti la domanda di trasporto pubblico locale di qualità.

Certo, quello che si prospetta non è sicuramente un percorso agevole e facile: occorrerà vigilare con attenzione e senza abbassare la guardia per cercare di assicurare alla Basilicata una nuova epoca nel trasporto pubblico locale. Come Movimento 5 Stelle ci impegneremo affinché la gara si svolga col massimo della trasparenza, regolarità e nel rispetto di tutti gli impegni assunti con la risoluzione.

Avvertiamo come impellente la necessità di archiviare definitivamente la disastrosa gestione del passato che, ancora oggi, continua a mostrare tutti i suoi limiti riversando le sue inaccettabili inefficienze su lavoratori e utenti del TPL. Così in una nota Gianni Perrino, Gianni Leggieri e Carmela Carlucci, Movimento 5 Stelle Basilicata - Consiglio Regionale.

De Ruggieri: "A Matera nuovi positivi tra i familiari delle persone sottoposte a quarantena, occorrono strutture di degenza per isolare i contagiati"


MATERA - Individuare strutture di degenza per ospitare i cittadini contagiati da COVID-19, che non necessitano di ricovero ospedaliero, per consentire loro di osservare un isolamento perfetto.

E’ quanto ha chiesto, con una lettera, il Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, al Presidente della Giunta regionale, Vito Bardi, e all’Assessore regionale alla Sanità, Rocco Leone.

“Dall’analisi dei dati forniti dalle autorità sanitarie per la città di Matera – spiega de Ruggieri - emerge che i nuovi contagiati siano, di frequente, familiari dei positivi al coronavirus e pertanto già sottoposti alle misure obbligatorie di quarantena, insieme ai loro congiunti. E’ quindi necessario trovare soluzioni idonee per affrontare questa emergenza come, ad esempio, l’individuazione di strutture di degenza che possano consentire l’effettivo isolamento dei contagiati per evitare il rischio reale che l’infezione si allarghi, determinando problemi per la tenuta del nostro sistema sanitario. Si tratta di misure, a mio parere, necessarie che vanno adottate in tempi ristrettissimi e senza ulteriori indugi attraverso il coordinamento della task force regionale ed il coinvolgimento dei Comuni. Il Comune di Matera ha individuato già da tempo delle strutture che potrebbero essere disponibili e idonee allo scopo che potrebbero ospitare circa 200 persone. Occorre però che si acceleri su questo aspetto per contrastare il diffondersi del contagio”.

Coronavirus, Salvini raccoglie le richieste dei Sindaci della Basilicata


ROMA - Matteo Salvini è sempre in contatto con i sindaci, da Nord a Sud, e negli ultimi giorni ha moltiplicato messaggi e telefonate per conoscere i problemi e le richieste del territorio nelle settimane di emergenza da Covid19.

Tra gli altri, in Basilicata il leader leghista si è confrontato anche nelle ultime ore con Franco Genzano (Cancellara, Potenza), Vincenzo Zito (Montescaglioso, Matera), Mario Guarente (Potenza), Claudio Borneo (San Chirico Raparo, Potenza), Pasquale Pepe (Tolve, Potenza), Amedeo Cicala (Viggiano, Potenza).

mercoledì 1 aprile 2020

M5S Basilicata: Ulteriori proposte sulla gestione dell’infezione da SARS-COV-2


In attesa del prossimo videomessaggio del Presidente Bardi, il Gruppo Consiliare M5S Basilicata, nel pieno dello spirito di collaborazione e responsabilità, avanza una serie di ulteriori proposte per fronteggiare la grave emergenza sanitaria dovuta al covid19.

Già nei giorni scorsi abbiamo inviato una nuova nota alla task force regionale affinché si avviasse anche in Basilicata la somministrazione, anche in regime domiciliare, dei medicinali clorochina, idrossiclorochina, lopinavir/ritonavir, darunavir/cobicistat, darunavir/ritonavir.

Tutti i medicinali sono a totale carico del Servizio sanitario nazionale per i soggetti affetti da infezione da SARS-CoV2 (COVID-19). l’AIFA Agenzia italiana del farmaco), con determina 17 marzo 2020 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana,Serie Generale n. 69 del 17-03-2020), considerati l'evolversi della situazione epidemiologica e la mancanza di farmaci autorizzati per il trattamento dell'infezione da COVID-19, ha ritenuto necessario e urgente autorizzare, per tre mesi, la prescrizione dei medicinali sopra elencati.

La clorochina sembrerebbe avere particolare efficacia ai primi stadi della malattia ed è per questo necessario somministrarla in assistenza domiciliare. In quest'ottica bisogna assolutamente velocizzare la piena operatività delle attività delle USCA, Unità Speciali di Continuità Assistenziale.

Per quanto attiene all’organizzazione e la gestione dei protocolli terapeutici in regime non ospedaliero, le Unità Speciali di Continuità Assistenziale dovranno cooperare con i Medici di Famiglia e i pediatri di libera scelta, al fine di assicurare l’erogazione e il controllo delle terapie domiciliari, ovvero delle terapie erogabili presso gli ambulatori ospedalieri senza necessità di degenza. Ai Medici di Famiglia, ai medici di continuità assistenziale, alle USCA e ai pazienti domiciliari dovranno essere tempestivamente forniti i presidi di telemedicina e le strumentazioni necessarie al controllo della progressione della patologia.

Considerata la scarsa disponibilità di posti letto a livello regionale, questa sarebbe una soluzione che potrebbe alleggerire non poco il carico sui presidi ospedalieri della Basilicata.

Tuttavia, al fine di rendere ancora più incisiva la lotta alla diffusione del virus, occorrerebbe una massiccia campagna di screening su tutta la cittadinanza. Fortunatamente la nostra regione non ha un numero elevato di abitanti e una corretta organizzazione a livello territoriale permetterebbe di dare una fotografia veritiera sullo stato della popolazione. Questa richiesta sta venendo da più parti e crediamo sia arrivata l’ora di passare all’azione.

Come vede, caro Presidente Bardi, questo non è “teatrino della politica” e nemmeno becera propaganda. Sono queste le informazioni che vorremmo sentire nei suoi videomessaggi preconfezionati e non i numeri letti in maniera parziale o addirittura distorta. A tal proposito le ribadiamo che la nostra Regione è agli ultimi posti per numero di tamponi effettuati in base alla popolazione. Pertanto, gentile Presidente, ci permettiamo di invitarla a giustificare il suo ottimismo con un atteggiamento più attivo e pragmatico.

Gianni Perrino
Gianni Leggieri
Carmela Carlucci
Movimento 5 Stelle Basilicata - Consiglio Regionale

martedì 31 marzo 2020

Cura Italia: intesa per anticipo cassa integrazione


E' stato siglato un accordo per l'anticipo della cassa integrazione da parte delle banche ai lavoratori sospesi a causa dell'emergenza covid-19. Dopo un lungo confronto in videoconferenza, il governo con la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, l'Abi e le parti sociali hanno condiviso un protocollo che consente l'anticipo ai beneficiari degli ammortizzatori scoiali previsti dal decreto "Cura Italia".

"Un risultato molto importante grazie al quale milioni di lavoratori potranno vedersi riconoscere dalle banche una rapida anticipazione dell'importo del trattamento d'integrazione salariale che gli spetta", il commento della ministra. Parla di "buona intesa" il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo. "Abbiamo ottenuto l'inserimento nel testo del protocollo dell'esclusione di costi a carico dei lavoratori per l'ottenimento delle anticipazioni", spiega la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan.

Matera: scomparsa del piccolo Diego e dell’agente della polizia locale di Altamura, cordoglio di de Ruggieri


MATERA - Il Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, ha inviato al Sindaco di Bernalda, Domenico Tataranno, e a quello di Altamura, Rosa Melodia, messaggi di cordoglio e di vicinanza della comunità materana per i lutti che hanno colpito le due città.

“La tragedia del piccolo Diego - ha detto de Ruggieri - ha colpito in maniera devastante la nostra comunità e commosso tutto il Paese, portando sgomento nei nostri cuori già duramente provati in questo momento così drammatico.

E’ di oggi invece la notizia della scomparsa dell’agente della Polizia locale di Altamura, Felice Lomurno, che era stato contagiato nei giorni scorsi dal virus COVID-19.

Il Sindaco di Matera a nome della città si stringe ai familiari e alle comunità colpite da questi gravi lutti".

lunedì 30 marzo 2020

M5S Basilicata: I cittadini lucani sono sempre più preoccupati: Bardi dia un segnale concreto sulla gestione dell’emergenza


Purtroppo, come era ampiamente previsto, la curva dei contagi sta salendo anche nella nostra regione. Nonostante le dichiarazioni in ordine sparso di maggioranza e task-force, non si è ancora capita la strategia per affrontare l’emergenza a livello di ospedali e terapie intensive.

Sono preoccupanti i focolai sparsi in alcuni territori della regione e la situazione potrebbe diventare drammatica visto l’alto numero di anziani che compone il tessuto sociale regionale.

Qualcosa non sta funzionando come dovrebbe e le prese di posizione che provengono da più ambiti sembrano confermare questa tendenza.

A tal proposito, chiediamo quale sia la spiegazione che ha portato finora all'alto numero di ricoverati in terapia intensiva rispetto al totale dei ricoveri ospedalieri di pazienti sintomatici. Sono iniziati gli screening di tutto il personale sanitario, compreso quello degli operatori delle case di cura e di riposo, tramite i test rapidi, annunciati dall'assessore Leone? Qual è l’esatta percentuale di affidabilità di questi test rapidi? Qual è il tempo medio che intercorre tra la richiesta di un tampone, la sua effettuazione e infine il risultato dello stesso? In quali presidi ospedalieri della Regione Basilicata si collocano, precisamente, i laboratori preposti ad effettuare i tamponi? Sono domande che ogni cittadino lucano sta ponendo e a cui chi governa la Regione dovrebbe rispondere.

Al netto delle polemiche strumentali e propagandistiche da parte di qualcuno, non si può sottacere il malcontento dei sindaci che, ieri, attraverso l’ANCI, hanno attaccato pesantemente l’operato della task force chiedendone il commissariamento. Anche alcuni medici di base, giustamente risentiti per alcune entrate a gamba tesa da parte dell’assessore Leone, hanno espresso pubblicamente tutte le loro critiche alla gestione regionale.

Dai palazzi regionali, a parte i numeri confusi sul processamento dei tamponi, il silenzio è assordante.

L’aumento dei contagi in regione e l'esplosione di preoccupanti focolai sono direttamente proporzionali all’aumento della paura in gran parte della popolazione. La percezione del rischio è sempre più alta e la gestione regionale sembra alquanto inefficiente agli occhi dei più. Responsabilità vorrebbe che si comunicasse una volta per tutte la strategia di potenziamento delle strutture territoriali per fronteggiare l’emergenza. Questo prolungato silenzio e questa confusione incontrollata potrebbero far pensare ad una strategia votata al “si salvi chi può”.

Non vogliamo pensare che sia realmente così, ma sarebbe utile che la regione battesse un colpo per dare rassicurazioni degne di questo nome ai cittadini lucani.

Gianni Perrino
Gianni Leggieri
Carmela Carlucci
Gruppo Consiliare M5S Basilicata

Margherita Corrado (M5S Senato) sull'impatto economico dei porti turistici di Policoro e Marina di Pisticci (MT) e l’entità dei danni ambientali connessi


Qual è il reale impatto economico dei porti turistici di Policoro e Marina di Pisticci (MT) e quale l’entità dei danni ambientali connessi? Giovedì 26 marzo è stata pubblicata l’interrogazione diretta ai Ministri dell’Ambiente, dello Sviluppo economico e delle Infrastrutture e trasporti (atto n. 4-03063) che mette a fuoco la severa problematica ambientale legata ai porti turistici realizzati sulla costa ionica lucana. Qui, nei primi anni 2000, un articolato piano di investimenti nel settore turistico finanziato dal CIPE, il Progetto Costa d’Oro, ha coinvolto la società consortile costituita da Marinagri S.p.a., Siritide S.r.l. e Nettis. I timori espressi da numerosi comitati locali in ordine all’impatto ambientale di detta iniziativa, peraltro mai ultimata e contestata da una parte della comunità locale fin dalle fasi autorizzatorie, si sono rivelati più che fondati. I porti di Policoro e Marina di Pisticci hanno infatti causato fenomeni di erosione costiera nelle aree sopraflutto, con danni agli arenili e alle zone verdi litoranee (dove peraltro le foci dell’Agri e del Basento sono SIC-ZPS), che i responsabili delle due infrastrutture sarebbero tenuti a risarcire mediante ripascimento. Anche questa operazione, però, comporta potenziali rischi: come segnalato dall’associazione “Cova contro”, nel 2015 sono stati riscontrati inquinamento chimico e anomalie radiometriche sulla spiaggia in sinistra foce Basento, forse a causa dallo spostamento di sabbia prelevata dall’asta fluviale del medesimo corso d’acqua. La Marinagri, in particolare, avrebbe anche ristretto il canale di bonifica n. 7 per ridurre il rischio idraulico al proprio complesso residenziale, accentuando, di fatto, quello per i residenti all’esterno e nella stessa Policoro. Le inadempienze del Consorzio di Bonifica a questo riguardo ma anche della Regione e dell’Arpa Basilicata, che non pubblica i risultati delle analisi geochimiche sui sedimenti portuali e in generale gli esiti delle verifiche dello stato ambientale dei luoghi, sono motivo di giusta preoccupazione per la popolazione del Materano. Ai tre Ministri ho chiesto, perciò, anche una valutazione del reale impatto economico dei porti turistici di Policoro e Marina di Pisticci, comprensiva di un esame dei numeri reali relativi agli addetti (diretti e indiretti), nonché dei crediti e dei debiti delle suddette strutture, al fine di fare un bilancio economico e sociale dell’intero Progetto Costa d’Oro.

Margherita Corrado (M5S Senato)

sabato 28 marzo 2020

M5S Basilicata: "Le incognite sul personale di terapia intensiva nelle strutture lucane"


POTENZA - Si stima che il picco dell’epidemia da Coronavirus in Basilicata dovrebbe essere raggiunto nei prossimi giorni, di conseguenza bisogna farsi trovare pronti per garantire assistenza ai pazienti che potrebbero avere bisogno di cure in terapia intensiva.

Per tale motivo abbiamo presentato una interrogazione al Presidente della Giunta regionale, Vito Bardi, e all’assessore alla Salute, Rocco Leone per conoscere le azioni che la Regione sta mettendo in campo per rispondere ad una serie criticità emerse nella gestione dell’emergenza Coronavirus e in particolare sulla possibile carenza di medici anestesisti.
Abbiamo chiesto al Presidente Bardi se sono già state individuate delle soluzioni emergenziali volte a garantire il buon funzionamento dei reparti di terapia intensiva.

È importante anche conoscere con esattezza i posti attualmente dedicati alla terapia intensiva e la loro distribuzione nelle varie strutture territoriali.

Non meno importante è conoscere i motivi per cui i medici nuovi assunti vanno via dalle strutture lucane solamente dopo due mesi dall’assunzione. È importante evitare in Basilicata una carenza di personale medico, deleteria soprattutto in questo momento.

L’interrogazione è stata presentata tenendo conto delle notizie riguardanti il personale sanitario diffuse in questi giorni. Tra il 2 e il 15 aprile è prevista la partenza verso altre strutture sanitarie extraregionali di cinque dei sei anestesisti assunti a gennaio dal San Carlo di Potenza. La pianta organica, ad oggi, pertanto, si presenterebbe con una riduzione cosí distribuita: tre anestesisti presso l’Ospedale di Villa D’Agri, uno presso il nosocomio di Lagonegro ed un altro nell’ospedale di Potenza. Così in una nota congiunta il Gruppo Consiliare M5S Basilicata, Gianni Leggieri, Gianni Perrino e Carmela Carlucci.

venerdì 27 marzo 2020

M5S Basilicata, Coronavirus: l’appello alla responsabilità rivolto al Presidente Bardi


POTENZA - Gli appelli alla responsabilità che si sono susseguiti nei giorni scorsi sono stati completamente disattesi proprio da coloro che li avevano diffusi.

Comincia a diventare francamente incomprensibile la strategia del governo Bardi per affrontare la minaccia coronavirus in Basilicata.

La trasparenza ai tempi della crisi più grave dal secondo dopoguerra sembra essere diventata un vero e proprio lusso. Bardi, dopo aver chiesto responsabilità a tutti, imposto il silenzio ai componenti della sua maggioranza (forse la scelta migliore considerate alcune sparate), intima ai sindaci di evitare qualsiasi comunicazione inerente ai casi di contagio nei relativi comuni.

A tal proposito, esprimiamo tutta la nostra vicinanza ai sindaci che in questi giorni sono stati in prima linea nella gestione dell’emergenza. Di questa mortificazione non se ne sentiva alcuna necessità.

Detto questo, Bardi e l'eterea task force dovrebbero prendere in seria considerazione un cambio di strategia in questa situazione difficilissima.

I cittadini lucani sono sempre più disorientati e le dichiarazioni come quella di Leone con relativa marcia indietro non hanno alcuna utilità pubblica. Anche le timide uscite del Dott. Esposito iniziano a diventare pleonastiche visto l’aggravarsi della situazione.

A nostro avviso è giunto il momento della responsabilità vera e propria da parte dei vertici regionali. Piuttosto che tentare maldestramente di mettere museruole ai vari livelli istituzionali, il generale Bardi inizi a perseguire una operazione verità degna di questo nome.

Comunichi ai lucani come sono state ripartite le svariate migliaia di DPI che, a quanto ci risulta, sono state consegnate alla nostra regione ma, evidentemente non ancora distribuiti ai vari presidi. Molti sono infatti, gli operatori sanitari che lamentano l’assoluta mancanza di DPI.

Il Presidente informi i cittadini sul piano pandemico regionale, comunichi seriamente, senza alimentare vergognose guerre di campanile, le azioni messe in campo per l’allestimento di eventuali strutture dedicate al supporto dei nosocomi di Matera e Potenza: è così che va declinata la responsabilità in questo momento difficile. Così in una nota congiunta Gianni Perrino, Gianni Leggieri e Carmela Carlucci, Movimento 5 Stelle Basilicata - Consiglio Regionale.

Coronavirus: raggiunto accordo tra i leader europei

(credits: Governo.it)

ROMA - Si conclude con uno storico accordo la videoconferenza dei leader Ue sulla risposta comune al virus. Saranno necessarie due settimane per elaborare proposte nuove su un'azione comune coordinata di bilancio: è la tabella di marcia che si sono dati nel vertice durato oltre sei ore.

"Prendiamo nota dei progressi fatti dall'Eurogruppo", e lo "invitiamo a presentarci proposte entro due settimane. Queste dovrebbero tenere in considerazione la natura senza precedenti dello shock" del Coronavirus e "la nostra risposta deve essere rafforzata, come necessario, con azioni ulteriori in modo inclusivo alla luce degli sviluppi, per finalizzare una risposta esauriente", si apprende nelle conclusioni del vertice Ue, nelle quali non compare più il riferimento al Mes.

"C’è stato un dibattito molto vivace - spiegano fonti di Palazzo Chigi al termine del vertice -. Alla fine sono passate molte delle posizioni italiane condivise nella lettera dei nove leader, grazie anche al loro appoggio. Il compromesso finale ha fatto sparire la parola 'Mes' dallo statement finale. E il consiglio Ue dà mandato all’eurogruppo di elaborare più proposte e riportarle al Consiglio, entro due settimane, tenendo conto della natura eccezionale dello shock".

Coronavirus, Ricciardi: “Facciamo presto. attrezziamo la nostra area”


POTENZA - Dopo circa quattro settimane dalla prima comparsa del covid-19 in Basilicata, in questo territorio la grande assente è l’Istituzione Regione.

I territori limitrofi vedono la presenza, ahimè, di numerosi casi di coronavirus; oltre 50 casi nella vicina Campania e precisamente nel Vallo di Diano e nuovi casi nell’area del nord cosentino occidentale; senza citare i casi regionali, per i quali si registra una disomogenea ed incertezza gestione dell’emergenza da parte degli organi regionali.

La nostra area vive con preoccupazione il grido d’allarme che arriva dai vicini governatori della Campania e della Calabria e non ci rassicurano di certo le comunicazioni ufficiali della Task Force regionale, a volte fumose, a volte scarsamente dettagliate.

Un’area territoriale periferica come la nostra, percepisce giorno dopo giorno la lontananza geografica e, in un momento delicato ed emergenziale come quello attuale che non ha precedenti, anche e soprattutto quello istituzionale. Ecco perché richiede a gran voce una idea, un piano, un programma preciso e condiviso, affinché l’emergenza che avanza implacabile, non ci trovi soli ed impreparati.

Abbiamo di fronte un nemico invisibile e pericoloso che non si fermerà dinanzi alle nostre porte!

E proviamo preoccupazione e sgomento di fronte all’intervento social dell’assessore Cupparo convinto, al pari del Governo regionale lucano, che <<se occorrerà un centro anche nel sud si deciderà al momento come fare>>.

Sono parole destabilizzanti tanto più se pronunciate da una istituzione che anziché pianificare, coordinare e definire gli interventi necessari e indispensabili alla salvaguardia della vita dei cittadini, si perde nella incertezza dell’improvvisazione, affidando al caso ed al tempo, ciò che avrebbe già dovuto esser certezza.

Lauria, come tutta l’area, non vive di provincialismo e né tanto meno di prese di posizione dettate dall’appartenenza politica.

Basti pensare a quanto annunciato dal primo cittadino riguardo alla disponibilità dei 4 "Aeratori Meccanici", messi a disposizione per altre strutture del territorio regionale.

Ribadiamo con forza che il tempo dell’attesa è finito. Serve attrezzare la nostra area di strutture capaci di fronteggiare l’epidemia.

Occorre determinazione, velocità ed unità d’intenti.

Non possiamo permetterci di farci trovare inermi ed impreparati.

Noi rappresentiamo un popolo.

A questo dobbiamo garantire rispetto, solerzia e sicurezza. Così in una nota Mimino Ricciardi, capogruppo PD Lauria.

giovedì 26 marzo 2020

Coronavirus, Conte: "Ad aprile stanzieremo 25 miliardi per imprese e famiglie''


ROMA - Nel nuovo decreto di aprile prevediamo ulteriori "stanziamenti non inferiori ai 25 miliardi già stanziati" con il dl di marzo. "Vorremmo offrire a famiglie, imprese e lavoratori stanziamenti aggiuntivi per un totale non inferiore ai 50 miliardi di euro". Lo ha annunciato il premier, Giuseppe Conte, nell'informativa al Senato.

lunedì 23 marzo 2020

M5S Basilicata: "I freddi numeri della task-force regionale non sono sufficienti"


POTENZA - In questi giorni di vera e propria guerra abbiamo sposato pienamente l’appello all’unità e alla collaborazione del Presidente Bardi. Lo dimostra anche la nostra volontà di aderire alla task force regionale sulle attività produttive avviata dall’assessore Cupparo.

Tuttavia ci sono delle circostanze alle quali è difficile soprassedere e sulle quali è necessario fare chiarezza per garantire anche un minimo di certezza, in questo periodo drammatico, ai cittadini della nostra regione.

Di sicuro non sarà sfuggita all’assessore Leone la vicenda del “paziente sintomatico” che è apparsa sui social in questi ultimi giorni. Stando a quanto riportato da alcune testate il cittadino da oltre due settimane si presentava come “paziente sintomatico” (T° 37,5; mal di gola, rinorrea, dispnea difficoltà respiratoria e sintomatologia simil-influenzale/simil COVID-19/polmonite) e, pur avendo più volte segnalato alle autorità sanitarie - così come previsto dal protocollo per l’emergenza Covid-19 - l’aggravamento del predetto quadro sintomatologico, parrebbe essere stato solo tardivamente sottoposto al test (tampone) ed ospedalizzato per i trattamenti del caso.

Il caso sembrerebbe non isolato, atteso che ce ne sono stati segnalati altri che attesterebbero la mancata effettuazione di tamponi in tutta la regione.

È lo stesso parere del 27 febbraio 2020 reso dal Consiglio Superiore di Sanità (CSS) in merito alle circolari del 22 e 25 febbraio 2020 del Ministero della Salute a confermare come il tampone sia raccomandato nei casi sintomatici da influenza, nei casi di grave infezione respiratoria e nei casi sospetti (tra cui le persone che sono state in contatto con persone affette dal virus); nello stesso parere il CSS chiarisce la definizione di ILI (Influenza-Like Illness) o sindrome simil-influenzale (soggetto che presenti improvviso e rapido insorgere di almeno uno tra i seguenti sintomi generali: febbre o febbricola; malessere/spossatezza; mal di testa; dolori muscolari e, almeno uno tra i seguenti sintomi respiratori: tosse, mal di gola, respiro affannoso).

Sarebbe bene ricevere delle risposte chiare dall’Assessore sui criteri, le modalità e le tempistiche dell’effettuazione del tampone per la determinazione della positività/negatività al COVID-19. Sono solo alcuni dei quesiti che abbiamo posto attraverso un'interrogazione presentata in data odierna.

Forse i freddi numeri diffusi quotidianamente alle ore 12 e alle ore 18 non sono più sufficienti. Task force e Giunta regionale utilizzino pure i metodi che ritengono più necessari, ma è bene che siano trasparenti e rassicuranti nei confronti della popolazione. Altrimenti l’aumento del senso di incertezza dei cittadini potrebbe avere conseguenze ben più serie e destabilizzanti.

Leggi testo interrogazione


Gianni Perrino
Gianni Leggieri
Carmela Carlucci
M5S Basilicata - Consiglio Regionale

I Giovani Democratici scrivono una lettera aperta al sindaco di Venosa (PZ) Marianna Iovanni


VENOSA - Preso atto che, in seguito agli aggiornamenti di ieri del Presidente del Consiglio, a partire da lunedì 23 marzo, saranno chiuse sull'intero territorio nazionale tutte le attività produttive e gli esercizi commerciali non necessari;

Che è prevedibile che un nuovo flusso di lavoratori originari del sud possa riversarsi nella nostra zona, proponiamo:

Che ogni ingresso di Venosa (PZ), alla luce dell'ordinanza n. 10 del Presidente delle Regione Basilicata, sia presidiato dalle Forze dell'ordine al fine di censire chiunque vi faccia rientro;

Che a dette persone sia ordinata la quarantena fiduciaria, con l'obbligo di restare presso il proprio domicilio per un periodo non inferiore ai 14 giorni.

Speriamo che queste misure saranno di applicazione residuale, perché preferiamo confidare nella collaborazione dei cittadini, il cui buon senso dovrebbe suggerire di restare nelle proprie case e spostarsi solo in casi di cogente necessità.

Lo scopo di tali misure, rigorosamente temporanee e servilmente sottomesse al bene supremo della SALUTE PUBBLICA, è di BLOCCARE IL CONTAGIO, unica difesa della cui infallibilità siamo sicuri contro l'attacco di questo male di cui conosciamo soltanto il nome.

Cogliamo l'occasione, inoltre, per sollecitare un impiego molto più massiccio dei tamponi, grandi alleati nella lotta all'inibizione della trasmissione del virus, la quale, poichè si perpetua soprattutto attraverso pazienti asintomatici, sarebbe senz'altro interrotta dall'individuazione e dal conseguente isolamento di questi ultimi e di tutti i loro contatti più prossimi.

L' auspico utopistico che ognuno faccia la sua parte, figlio della democrazia che tanto amiamo e difendiamo, non può sostituire una presa di posizione più ferma delle Autorità.

Così come non bisogna dimenticare che ancora oggi subiamo gli effetti dei comportamenti imprudenti di quelli che fino a due settimane fa consideravano il covid-19 una banale influenza.

Di tali effetti ci viene presentato il conto con 14 giorni circa di jet leg, pertanto la solidarietà esplosa dopo che l' hashtag #iorestoacasa è diventato virale (leggete pure una leggere ironia) non può certamente cancellare le incursioni che il virus nel frattempo aveva già messo a punto.

Non da ultimo, vorremmo ricordare che l'emergenza coronavirus (la cui urgenza fortunatamente non abbiamo ancora sperimentato con la prepotenza con cui si è manifestata in altre regioni italiane) non legittima per nessun motivo chi di competenza a trascurare pazienti già sufficientemente castigati da altre patologie.

Se, infatti, presupposto primo di questa emergenza sanitaria è che il diritto alla vita debba essere salvaguardato, sacrificando se del caso ad esso altri principi, si cadrebbe in contraddizione se si ammettesse che per far fronte alle cure degli ammalati del nuovo coronavirus si dismettessero quelle destinate ad altri infermi. Così in una nota i Giovani Democratici.

Salvini da Giletti: "Parlamento riapra, non può rimanere chiuso"


ROMA - Duro attacco al Governo Conte del leader della Lega Matteo Salvini nel corso del programma 'Non è l'Arena' su La 7 condotto da Massimo Giletti. "Sono venuto a Roma apposta: vorremmo lavorare; da Conte però non ricevo risposte. Tutte le categorie sono al lavoro, a parte noi...", ha detto Salvini.

Il leader del Carroccio poi commenta la chiusura Parlamento: "E' un momento troppo delicato: non può rimanere chiuso. Noi chiederemo a Mattarella di intervenire su ciò. Durante la Seconda Guerra Mondiale si riunivano tutti al gabinetto di guerra, con Churchill. Per sconfiggere il nemico in quella guerra tutti su unirono e compattarono... Noi ad oggi ci attacchiamo a Facebook e dobbiamo aspettare ed accettare".

Non manca quindi l'attacco al Decreto 'Cura Italia': "E' incompleto: non basta poi dire agli italiani di stare a casa. Gli anziani vanno tutelati ed assistiti. Poi bisogna intervenire per tutelare le partite Iva: non è possibile che ci siano bambini di Serie A e di Serie B".

Infine il messaggio a Conte: "C'è un problema di democrazia: non è possibile che si prendano decisioni a mezzanotte che gravano sulle spalle di tantissimi italiani. Questo non è tollerabile".

domenica 22 marzo 2020

Matera, l’appello di de Ruggieri ai materani fuori sede: "Pazientate e non tornate fino a cessato pericolo"

MATERA - “Invito tutti i materani che lavorano al Nord a pazientare e a non tornare finché il pericolo non sarà cessato. Comprendo la voglia di star vicini alle proprie famiglie ma è necessario capire che, proprio tornando a Matera, si mettono in pericolo le vite dei propri cari e di tutta la comunità”.

E’ l’appello lanciato dal Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, all’indomani dell’approvazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che introduce ulteriori misure restrittive per contrastare la diffusione del COVID-19.

“E’ un doloroso gesto di generosità e di responsabilità che mi sento di chiedere - continua de Ruggieri -. Il sistema sanitario del Sud non riuscirebbe a reggere l’impatto di una escalation di contagi che potrebbe essere innescata da una ondata di ritorno dei lavoratori che vivono in quelle zone del Nord che stanno attraversando le ore più drammatiche della diffusione del Corona Virus.

Questa terribile esperienza ci fa comprendere, una volta di più, che i divari infrastrutturali, anche nella Sanità, tra il Nord ed il Sud del Paese, passata questa emergenza, andranno colmati. Il Mezzogiorno non può essere l’anello debole della catena del sistema Italia. Può e deve invece diventarne un punto di forza”.