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lunedì 19 novembre 2018

Perrino e Leggieri (M5S Basilicata): Il sistema si sta blindando prima delle elezioni: nomine sanità e Arpab, colpo di coda finale del PD lucano


Nella tarda serata di venerdì 16/11, si è consumato il colpo di coda finale della Giunta Regionale delle Basilicata che ha sancito le nomine dei direttori generali delle aziende sanitarie di Matera e Potenza, dell’Azienda San Carlo, e dulcis in fundo la conferma alla guida dell’Arpab di Edmondo Iannicelli. Parlare di questione di opportunità è il minimo sindacale, non fosse altro che proprio in materia di sanità e ambiente si sono consumate le peggiori sciagure a cui questa terra abbia mai assistito, con tanto di arresti tra politici e funzionari, e disastri ambientali senza precedenti. Abbiamo chiesto con forza che le nomine fossero affidate alla prossima Giunta Regionale ma l’epilogo, a causa del rinvio ostinato della data delle elezioni, è stato dei peggiori. Una forzatura abnorme da parte della Giunta targata Franconi, assessore alla sanità prestata al ruolo di presidenza per i noti impedimenti del sospeso Pittella, finita sotto indagine della Procura di Potenza assieme agli assessori Luca Braia, Carmine Miranda Castelgrande, Roberto Cifarelli e Francesco Pietrantuono. I magistrati potentini hanno ipotizzato il reato di abuso d’ufficio per le nomine nelle aziende sanitarie lucane disposte dalla Giunta Regionale il 22 gennaio 2018, che hanno prodotto i commissari Pietro Quinto e Giovanni Chiarelli, finiti rispettivamente in custodia cautelare e ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta “Il Suggello”. Così come ci lascia interdetti la riconferma di Edmondo Iannicelli alla guida dell’Arpab, protagonista della massiccia campagna di assunzioni interinali all'interno dell'ente. La nuova giunta si troverà, quindi, in eredità dei direttori generali che potrebbero non essere idonei a conseguire linee programmatiche completamente diverse da quelle che hanno prodotto simili scenari. In ultimo non possiamo non considerare che questo gran da farsi si consuma senza che sia stata ancora fissata una data per le Elezioni Regionali, nel tentativo disperato del PD di recuperare consensi e fortificare, ove possibile, il radicamento di un potere che ha ridotto la Basilicata a terra di malaffare e disastri ambientali.

I lucani sapranno comunque distinguere tra chi fa i loro interessi e chi continua a fare gli interessi di pochi.

Gianni Perrino
Gianni Leggieri
M5S Basilicata - Consiglio Regionale

Rosa (FDI Basilicata): Nuovi DG delle Aziende sanitarie e riconferma di Iannicelli: manovra politicamente scorretta


L’operazione della nomina dei nuovi Direttori Generali delle Aziende sanitarie lucane e la conferma alla guida dell’ARPAB di Iannicelli confermano la paura del centrosinistra lucano di perdere le prossime elezioni regionali.

È una manovra politicamente scorretta che dimostra la scarsa caratura di chi ci ha governato per vent’anni. Senza entrare nel merito della qualità e della competenza dei nuovi Direttori Generali, una cosa è chiara a tutti: il tentativo del Pd lucano di esercitare fino all’ultimo quel residuo di potere che ancora detiene.

Questo atteggiamento della Giunta, a qualche mese dal cambio di governo è, oltre che di cattivo gusto, anche inopportuno. Sono gli ultimi colpi di coda per tentare di mettere un piede nel prossimo Governo regionale, sottraendo la possibilità di scelta a chi governerà la Basilicata per i prossimi cinque anni.

Ma ancor di più, questo gesto conferma un dato essenziale: il provvedimento di commissariamento non aveva ragion d’essere se non quella di confermare, in spregio della legge, l’ex commissario Maglietta. Ricordiamo che l’istituto del Commissariamento è previsto per ipotesi di eccezionalità e straordinarietà. La nomina dei Commissari era stata giustificata da Pittella con l’attuazione della riforma sanitaria. Si trattava di una becera scusa. Infatti, la riforma non è stata ancora attuata ma, oggi, si ritorna alla normalità e vengono nominati dei Direttori Sanitari. Per magia, il Commissario non è più necessario.

È l’ennesima dimostrazione che il centrosinistra lucano ha trattato la Sanità come un postificio.

Per non parlare della riconferma di Iannicelli che non si è dimostrato all’altezza, in questi anni, del compito affidatogli. Il masterplan è ancora inattuato. Iannicelli non fa altro che scaricare le responsabilità sugli altri. L’unica cosa di cui si è occupato, l’implementazione dell’organico attraverso l’assunzione degli interinali, è stato un pasticcio che ha destato non pochi dubbi sulla bontà delle selezioni. E l’emergenza ambientale che affligge la nostra Regione è ben lontana dal trovare una soluzione. Solo per questo, avrebbe dovuto essere rimosso. E invece, a poche settimane dal rinnovo di Governo, ce lo ritroviamo ‘premiato’ con una riconferma.

In poche parole, siamo di fronte all’ennesima beffa del ‘Sistema Basilicata’ creato dal Pd. Al Governo, ci impegneremo a smantellarlo pezzo per pezzo!

Potenza, 17 Novembre 2018

Gianni Rosa, Fratelli d’Italia

domenica 18 novembre 2018

Mattia (M5S): "Il governo ha detto sì alle elezioni il 20 gennaio"

POTENZA - Il ministero dell’Interno ha respinto ufficialmente la richiesta della Regione Basilicata di votare a maggio 2019. Non poteva essere altrimenti.
Ora non ci sono più scusanti e alibi e vanno immediatamente indette le elezioni regionali il 20 gennaio, così come ha indicato il Viminale, dichiarando che la concomitanza con la cerimonia di inaugurazione di Matera 2019 non provoca nessun problema al corretto svolgimento delle operazioni di voto.
Con tale situazione, il Pd, Pittella, la vice presidente facente funzione Franconi, e suoi accoliti hanno tolto la maschera. Ma non finisce qui.
Quanto è accaduto è gravissimo, e stiamo valutando la possibilità di presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Potenza perché siano accertate le eventuali responsabilità penali di chi si è reso autore di questa violenza alla democrazia e alla legalità.
Fin da agosto, con l’inspiegabile e tradiva modifica alla legge elettorale regionale, Pittella e soci avevano deciso che non si doveva votare a novembre e avevano in mente la furba e inaccettabile intenzione di procrastinare il voto a maggio, a sette mesi dalla scadenza naturale della legislatura. Una truffa sulla pelle dei lucani e una violenza inaudita sui princìpi base della correttezza istituzionale. Una truffa inquietante e ricca di ombre, ancora una volta senza l'opposizione del centrodestra lucano.
Va anche detto che i signori del Potere Pittelliano, spostando la data del voto, hanno preso tempo per nominare i direttori generali nella Sanità e riconfermare i propri yes man all’Arpab a due giorni dalla scadenza della legislatura. E’ una vergogna inaudita. Se le elezioni si fossero tenute a novembre, queste nomine non avrebbero potuto farle.
Anche su questo, il losco sistema di potere che sta stritolando la Basilicata, pagherà le conseguenze e dovrà dare conto ai cittadini.
Il M5S, forza di tutela dei cittadini, non si fa e non si farà ingannare da chi ha distrutto la Basilicata e pretende di continuare a distruggerla finanche nelle fondamenta della legge. E’ evidente l’abuso di potere esercitato con arroganza da questi signori che fanno finta di non capire le condizioni della Basilicata. Condizioni fotografate dai dati socio-economici drammatici e ben noti ai cittadini costretti a subire l’ennesimo tentativo di gestione personalistica del potere. Non saranno i trucchetti di gente che ha perso la dignità davanti al popolo lucano a imbrogliare il M5S che, consapevole della drammaticità della situazione, pretende il rispetto delle regole e il voto il 20 gennaio. Così in una nota il candidato presidente alla Regione Basilicata, il M5S Mattia.

Manovra, M5S: "Stop ai preservativi gratis ai migranti"

ROMA - "L'idea di fornire preservativi gratis anche ai migranti beneficiari di protezione internazionale o richiedenti asilo merita attenzione, ma per il momento è destinata a non avere riscontro. Si tratta di un emendamento proposto da alcuni esponenti del MoVimento 5 Stelle, che hanno autonomamente preso una iniziativa importante, sulla quale però non c'è accordo con la Lega". A dichiararlo in una nota Francesco D'Uva, capogruppo M5S alla Camera.

sabato 17 novembre 2018

Pd, Minniti: "Mia candidatura? Scioglierò riserva dopo apertura congresso"


ROMA - "Quando si aprirà il percorso congressuale scioglierò la riserva in poche ore". Così l'ex ministro dell'Interno Marco Minniti a proposito della sua possibile candidatura alla segreteria Pd. "Nel momento in cui mi viene chiesto di candidarmi è normale che debba riflettere molto seriamente e qui c'è uno dei responsabili che me lo ha chiesto", ha aggiunto Minniti durante la presentazione del suo libro a Firenze.

Leggieri (M5S): "La trasparenza amministrativa in Regione Basilicata, questa Cenerentola"



POTENZA - Dopo i miei ripetuti interventi sullo scandalo della Sanitopoli Lucana mi ero illuso che, per lo meno per rispetto dei cittadini, i vertici della Sanità Lucana avrebbero dato una chiara risposta alle domande da me poste. Mi sarei aspettato che, per un elementare canone di trasparenza, ci fosse stata una presa di posizione, quanto meno ai fini informativi, chiarendo i provvedimenti che ritenevo indispensabili. Avevo, così, chiesto informazioni in ordine ai provvedimenti disciplinari, alle decurtazioni stipendiali previste dalla legge, alla sorte dei concorsi oggetto di conclamata turbativa.

Devo confessare di essermi illuso che quanto meno i basilari principi dell’azione amministrativa, ossia la trasparenza e l’imparzialità, fossero ancora la guida di questa classe politica.

Purtroppo mi sono sbagliato.

Alcuna risposta è pervenuta e neanche una flebile presa di posizione che desse una risposta alle domande di tutti i cittadini.

Mi sono chiesto: come è possibile che di fronte a fatti così gravi, offensivi di tutta la comunità, non si avverta il bisogno di informare l’opinione pubblica, di renderla edotta delle azioni doverose che anche la più totalitaria democrazia ha il dovere di mettere in campo per ripristinare l’immagine ed il decoro della pubblica amministrazione.

Mi ero illuso che, ponendo domande a livello politico, avrei ricevuto risposta non fosse altro che per rispetto del ruolo rappresentativo da me rivestito.

Invece nulla, solo un assurdo ed incomprensibile silenzio.

Ma, siccome nell’esercizio del mio mandato ho avuto come unica guida il rispetto del cittadino, ho deciso di non piegarmi a questa logica omertosa e di servirmi di tutti gli strumenti che l’ordinamento giuridico appresta per consentirmi di dare ai Lucani quelle risposte che hanno il diritto di avere.

Ho così formalizzato, in data 7.11.2018, un’istanza di accesso agli atti rivolgendo la stessa, oltre che alla Regione Basilicata, a tutte le Aziende Sanitarie detentrici delle informazioni (ASP, ASM, S.Carlo, CROB).

In tale istanza ho chiesto di acquisire, nonché di estrarre copia dei relativi atti, le seguenti informazioni:

a) se nei confronti dei dipendenti sottoposti a procedimento penale (cd. “Operazione Suggello”) tali P.A., ognuna per quanto di competenza, abbia intrapreso il procedimento disciplinare chiarendo l’attuale stato dello stesso;

b) se, durante i periodi di sospensione obbligatoria dal servizio, ai dipendenti sottoposti a misura cautelare sia stata operata la doverosa decurtazione stipendiale da parte di codeste P.A.;

c) se, a seguito degli atti sub a) e sub b), gli interessati abbiano prodotto memorie, istanze e/o deduzioni;

d) se siano stati intrapresi i procedimenti di annullamento d’ufficio dei concorsi oggetto di indagine.

Ho precisato che l’istanza è finalizzata ad acquisire copia di tutti gli atti di cui ai punti a), b), c) e d) di cui è stato chiesto il rilascio di copia.

Considerata la situazione, al fine di prevenire prevedibili obiezioni, ho specificato che la legittimazione e l’interesse del sottoscritto ad avanzare l’istanza trovino la loro fonte nell’art. 43 D.Lgs. 267/2000, pacificamente applicabile ai consiglieri regionali.

Ciò perché la vicenda cui inerisce l’accesso riguarda organi e/o soggetti rientranti nell’ambito regionale. Sul punto la giurisprudenza è assolutamente consolidata avendo precisato, proprio in ordine ad una istanza di accesso presentata da un consigliere regionale, che “(…)tale accesso non necessita di motivazione, atteso che, diversamente, sarebbe consentito un controllo da parte degli uffici dell'amministrazione sull'esercizio delle funzioni del consigliere”.

Allo stato alcuna risposta è stata fornita anche se il termine di legge (30 giorni) è ancora pendente.

Naturalmente rassicuro i cittadini che, in ipotesi di diniego o di silenzio, non avrò alcuna remora ad adire il TAR a mie spese.

Il diritto all’informazione dei cittadini è per me un bene primario e farò di tutto affinché anche da noi questo diritto venga assicurato.

Certo non nascondo l’amarezza in quanto sono stato costretto a servirmi di uno strumento giuridico quando è dovere di ogni Amministrazione leale e corretta agire in assoluta trasparenza.

Devo purtroppo constatare che da noi l’occupazione del potere da parte del PD (con l’avallo della destra che siede sugli scranni regionali) ha avuto, tra le altre, quale conseguenza l’opacità.

Ma, in nome dei valori cui mi sono sempre ispirato e di quelli del M5S di cui mi onoro di appartenere, condurrò questa battaglia sino alla fine. Lo devo ai cittadini che hanno il diritto di sapere e che, soprattutto, hanno il diritto di sperare che questa vergognosa stagione sia oramai finita.
Così in una nota Gianni Leggieri, consigliere Regionale M5S Basilicata.

venerdì 16 novembre 2018

Leggieri (M5S Basilicata): ritardi dei pagamenti lavoratori forestali, una situazione insostenibile per migliaia di famiglie



POTENZA - È forte la preoccupazione per la situazione in cui verte il comparto forestale a causa dei degli ennesimi ritardi, dopo quelli dell’estete scorsa, nei pagamenti delle spettanze economiche dei lavoratori impegnati. Questa situazione di insicurezza fa registrare un ritardo nei pagamenti dei mesi di settembre e ottobre, creando grande disagio e preoccupazione nelle migliaia di famiglie di questi lavoratori.

Una situazione ormai insostenibile soprattutto perché spesso ci troviamo di fronte a famiglie monoreddito e quindi sospendere per mesi i pagamenti significa mettere in seria difficoltà la vita quotidiana di queste persone.

Il settore della forestazione è caratterizzato dalla presenza di una molteplicità di soggetti non coordinati tra loro che negli anni ha determinato una situazione disomogenea con conseguenti forti disparità di trattamento tra i lavoratori, sia nella calendarizzazione dei cantieri, sia nei pagamenti dei salari.

Gli incontri effettuati tra la Regione e i sindacati non sembrano aver sbloccato la situazione che presenta una cattiva gestione burocratica, nonostante il passaggio delle attività al Consorzio Unico di Bonifica. Pertanto chiedo alla Vice Presidente Franconi e all’Assessore Braia di risolvere nell’immediato la situazione dei pagamenti dei lavoratori, perché questi ritardi e queste criticità a livello burocratico non possono più ricadere sulle spalle dei lavoratori e delle loro famiglie. Così in una nota Gianni Leggieri, portavoce M5S Basilicata.

giovedì 15 novembre 2018

Manovra, presentati emendamenti 'animalisti'. Brambilla: "Iva al 10% per alimenti e prestazioni veterinarie, detraibilita’ fino a 190 euro"


ROMA - E’ “assurdo e controproducente” che il fisco infierisca sui proprietari di animali d’affezione. Ne sono convintissimi i parlamentari iscritti all’Intergruppo per i diritti degli animali, presieduto dall’on. Michela Vittoria Brambilla (Fi), che hanno firmato un pacchetto di emendamenti alla manovra, con l’obiettivo di ridurre la pressione fiscale su chi convive con animali da compagnia e di promuovere la salute pubblica, “che è una sola: umana e animale”.

Il pacchetto, messo a punto dopo aver audito i rappresentanti dei veterinari e attentamente considerato le proposte delle associazioni animaliste, è stato presentato oggi nella sala “Caduti di Nassirya” del Senato da parlamentari di sei gruppi diversi: l’on. Brambilla (Fi), la sen. Loredana De Petris (LeU), la sen. Loredana Russo (M5s), la sen. Rosellina Sbrana (Lega), l’on. Paola Frassinetti (Fdi), la sen. Monica Cirinnà (Pd), presenti molti altri deputati e senatori iscritti all’Intergruppo. “Uno schieramento che più trasversale non si può - commenta l’ex ministro del Turismo – ma che è stato facile mettere insieme per una battaglia di civiltà”. L’iniziativa riguarda sei emendamenti all’AC 1334 “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021" che, prevedendo adeguate coperture, riducono al 10 per cento l’Iva sugli alimenti, sui prodotti farmaceutici veterinari da banco, sugli integratori per cani e gatti e sulle prestazioni veterinarie e aumentano la soglia di detraibilità delle spese, ferma da decenni, portandola a 1060 euro con un minimo di 60: applicando la detrazione al 19 per cento, il massimo detraibile passerebbe da circa 49 a 190 euro. In alternativa, si prevede la totale esenzione dall’IVA per prestazioni veterinarie per l'identificazione animali e il controllo della riproduzione, rese da liberi professionisti su animali legalmente detenuti, o esenzione totale per le prestazioni veterinarie su cani e gatti detenuti in canili e gattili o non di proprietà liberi sul territorio.

“Il mantenimento e la cura di un animale d’affezione – ricorda l’on. Brambilla - non si possono trattare fiscalmente come il consumo di beni di lusso. I risultati di questa politica aberrante sono sotto gli occhi di tutti: abbandoni, riproduzione incontrollata, diffusione del randagismo, sofferenza degli animali, canili pieni, peggioramento delle condizioni igieniche e di sicurezza in molti territori, aumento della spesa pubblica. E’ ora di cambiare strada e questo pacchetto di emendamenti, che saranno portati in commissione Bilancio, consente di dare un primo, importantissimo segnale. Il secondo passo sarà l’intervento sui farmaci veterinari che, a parità di molecola, non possono costare fino a dieci volte più di quelli per uso umano”.

“Sono proposte – aggiunge la senatrice Loredana De Petris (LeU), vicepresidente dell’Intergruppo – da prendere seriamente in considerazione, non solo per i problemi che vanno a risolvere, ma per le coperture realistiche e per il sostegno trasversale di cui godono. Non si tratta di maggioranza o di opposizione, ma di buon senso e di scelte che si possono e si devono fare. Gli animali non sono cose e la loro salute è interesse di tutta la collettività”. Un concetto ribadito anche dalla vicepresidente Loredana Russo (M5s), che ha sottolineato “l’importanza e l’efficacia” dell’Intergruppo come “luogo per l’elaborazione di proposte per migliorare la convivenza con gli animali e difendere i loro diritti”.

Dida. L'on. Michela Vittoria Brambilla presidente dell'Integruppo diritti animali e ambiente con (da sinistra a destra): Paola Frassinetti (FdI), segretaria Intergruppo; Monica Cirinnà (Pd); Rosellina Sbrana (Lega), segretaria; Loredana De Petris (LeU), vicepresidente; Loredana Russo (M5s), vicepresidente.

Brexit: c'è l'ok di Londra, May: "Non è stato facile"

(Pixabay)

LONDRA - Prove di intesa sulla Brexit. "E' un momento molto importante. L'accordo concordato è giusto ed equilibrato, assicura le frontiere dell'Irlanda e getta le basi per un'ambiziosa relazione futura. Ma abbiamo ancora una lunga strada davanti, con un lavoro intenso da fare, e non c'è tempo da perdere". A dichiararlo il capo negoziatore dell'Unione Michel Barnier in una dichiarazione alla stampa questa mattina col presidente del Consiglio europeo Donald Tusk commentanto l'accordo raggiunto con Londra.

Ieri la premier Theresa May aveva annunciato che il governo ha deciso "collettivamente" di adottare la bozza d'accordo sulla Brexit definita a Bruxelles. L'accordo è stato trovato dopo 5 ore di riunione con i suoi ministri: la premier britannica ha precisato che non è stata una decisione "leggera", difendendo il testo come il migliore possibile "nell'interesse nazionale". Secondo la May, la bozza consentirà a Londra di "recuperare il controllo".

mercoledì 14 novembre 2018

Mattia (M5S): "Dissesto idrogeologico, Costa commissaria Pittella"


POTENZA - E' sempre più alta l'attenzione del Governo nazionale nei riguardi della Basilicata. Nell’ultima seduta dell’8 novembre scorso il Consiglio dei ministri, pur tra mille emergenze nazionali, ha deliberato la sostituzione del governatore Marcello Pittella da Commissario per gli interventi contro il dissesto idrogeologico della regione.

La scelta è stata fatta perché Pittella è sospeso dalla carica di presidente della Regione ai sensi della legge Severino, in quanto sottoposto a misura cautelare per l'inchiesta giudiziaria sulla sanità lucana.

Tale situazione avrebbe potuto costituire un pregiudizio per la sicurezza e per la popolazione in quanto, in ipotesi di eventi franosi o alluvionali purtroppo di estrema attualità, l’incapacità giuridica del presidente avrebbe potuto paralizzare ogni intervento.

Il Governo ha pazientemente atteso che ci fosse un atto di responsabilità da parte di Pittella. Ma tale atto non è arrivato e non arriverà mai visto che sono trascorsi oltre 120 giorni dai noti fatti giudiziari. Pittella, non dimettendosi, ha dimostrato, per l’ennesima volta, di non avere la minima attenzione per le esigenze dei lucani né di avere a cuore la nostra sicurezza. Di fronte a questo atto di palese irresponsabilità (verrebbe quasi da dire di incoscienza giuridica e politica), a preoccuparsi della tutela dei lucani è stato unicamente il Governo, ed in particolare il ministro dell’Ambiente Sergio Costa in rappresentanza del M5S.

Il Generale Costa, acquisiti i pareri dei suoi uffici, di fronte a tanto menefreghismo e nel più assoluto rispetto delle regole di legge, si è visto costretto ad applicare le norme vigenti che prevedono che “in ipotesi di dimissioni o di impedimento del presidente della Regione, il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Ambiente, sentito il ministro delle Infrastrutture, nomina un commissario ad acta, al quale spettano i poteri indicati nel presente articolo fino all’insediamento del nuovo presidente della Regione o alla cessazione della causa di impedimento”.

Ha così avanzato motivata proposta di nomina di commissario ad acta ed il Consiglio dei ministri, all’unanimità e tenuto conto dell’urgenza, ha deliberato in conformità.

Nel rispetto degli attuali equilibri politici e per rispetto della rappresentanza politica del territorio, commissario ad acta è stato nominato il presidente della Regione Basilicata facente funzioni Franconi (che, a ben vedere, oltre a non aver dimostrato la benchè minima capacità amministrativa, non rappresenta alcun lucano non essendo mai stata votata da nessuno di noi).

In pratica Costa è stato costretto a commissariare Pittella nell’esercizio delle predette funzioni. Tale atto ha una sostanza ben evidente. Il Governo dimostra molta più attenzione per i lucani di quanto non dimostri Pittella. Eppure Pittella avrebbe l’obbligo di curare gli interessi delle persone che lo hanno votato sicuramente non rendendosi conto di affidare le proprie sorti in pessime mani. Probabilmente la Regione Basilicata è impegnata a difendere l’indifendibile invece di occuparsi dello sfascio istituzionale prodotto.

E’ impegnata a difendere i vertici della sanità lucana non revocati e non sanzionati, nonostante la vergogna nazionale degli arresti e dell'inchiesta. E’ impegnato a difendere i vertici dell’Ente parco nazionale della Val D’Agri, di cui ho scritto nei giorni scorsi, e (per quanto si legge sui quotidiani locali) invece di dare sostegno all’iniziativa meritoria del ministero dell’Ambiente di adottare un doveroso atto di commissariamento del Parco, avalla questi signori a spada tratta addirittura permettendosi di diffidare il ministero.

La verità è che questa classe politica regionale ha superato il limite della decenza. Pur di fronte ad ipotesi oggettivamente gravissime non si registra nessun atto di dignità personale e politica, nessun comportamento di rispetto nei confronti dei cittadini.

In un altro contesto socio-politico chiunque, partendo dal presidente della Regione ai vertici della sanità per arrivare ai vertici dell’Ente parco della Val d’Agri, si sarebbe dimesso. Ma da noi queste qualità, dopo tanti anni di malgoverno del centrosinistra, non esistono e non sarà semplice ricostruire un tessuto di comportamenti e etica positivi.

Pubblicamente ringrazio il ministro Costa delle premure che dimostra nei confronti della nostra terra e ringrazio ancora di più il Movimento 5 Stelle che ha scelto queste persone per governare e cambiare l'Italia. Così in una nota Mattia Presidente (M5S).

lunedì 12 novembre 2018

Leggieri (M5S): "La Franconi informi i Consiglieri regionali e i lucani sui passaggi formali fatti nelle sedi istituzionali in merito alla data delle regionali"


POTENZA - La notizia, né confermata né smentita, secondo la quale la vicepresidente della Giunta regionale, Flavia Franconi, avrebbe scritto al ministro dell’Interno Salvini per avere un parere sulla data delle elezioni regionali fa riflettere. Come mai non si dà ufficialità dell’invio di un documento e di una richiesta del genere? Siamo alle solite.

Presi da una incontrollabile ansia, le donne e gli uomini del palazzo continuano ad usare metodi incomprensibili per non dire opachi. Per questo chiedo alla vicepresidente della Giunta ed assessore regionale Flavia Franconi di informare i Consiglieri regionali e i lucani sui passaggi formali fatti nelle sedi istituzionali in merito alla data delle elezioni regionali.

Si conservano ancora posizioni arroccate, a stare nel chiuso delle stanze. Si continua a non avere rispetto per i lucani.

Si voti il 13 gennaio, mettiamo fine una volta per tutte ad una delle legislature più disastrose della storia della nostra regione e diamo un segnale di serietà ai cittadini lucani che meritano una nuova classe dirigente che li governi onestamente nel loro interesse. Il Movimento 5 Stelle è pronto: ridiamo la parola e restituiamo il potere agli elettori. Così in una nota Gianni Leggieri, Consigliere Regionale M5S Basilicata.

Down: Casalino si scusa. Poi sui giornalisti: "Di Maio non sbaglia"


ROMA - "Condivido che sono considerazioni impensabili. Era una simulazione di intervista e mi è stato chiesto di interpretare un personaggio. A fini didattici ho impersonato questo personaggio": così Rocco Casalino, portavoce del premier Conte in un'intervista a Fabio Fazio a "Che tempo che fa", su Rai 1. Casalino ribadisce la su versione dei fatti sulla polemica che lo ha investito dopo la diffusione di un video in cui diceva che le persone con la sindrome di down gli facevano "schifo".

"Faccio fatica a vedere il video perché a distanza di tanti anni mi infastidisce vedermi e sentirmi dire quelle cose. Se qualcuno si è sentito offeso chiedo scusa, ma non penso quello cose. Sono stato in Germania dove ci chiamavano Mangiaspaghetti, sono omosessuale e ho subito discriminazioni. Che si possa fare male a persone per la propria diversità non fa parte della mia natura. Ripeto, si è trattato di una simulazione, ma è altrettanto brutto rivedermi. Ho chiamato il presidente dell'associazione nazionale persone Down e ho spiegato che si trattava di un fraintendimento".

Di diverso avviso per quanto riguarda gli insulti del vicepremier dei Cinque Stelle, Luigi Di Maio, ai giornalisti, definiti 'sciacalli'. "Credo che sia diritto di chi rappresenta i cittadini, di chi è ministro e capo politico di un movimento, denunciare con forza. E' un'anomalia invece un'informazione che più che informare fa propaganda politica" ha detto, "i toni eccessivi servono a denunciare con più forza quello che non va sottovalutato, la libertà di stampa è un tema importantissimo, è il tema. Credo che ci sia un accanimento molto forte contro il M5s. Come esperto di comunicazione credo che ci sia qualcosa che non funziona. Se la stampa è il cane da guardia del potere, deve abbaiare e mordere quando qualcosa non va, non può mordere sempre".

Manovra: vertice tra Conte e vicepremier


ROMA - In mattinata è previsto, secondo quanto si apprende da fonti di governo, un vertice a Palazzo Chigi tra il premier Giuseppe Conte ed i due vice premier Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Si farà il punto sul decreto fiscale e sulla manovra in vista della lettera di risposta da inviare a Bruxelles.

domenica 11 novembre 2018

Fondi Ue, Lezzi: in manovra task force per aiutare piccoli comuni


ROMA - "Nella Legge di bilancio abbiamo previsto una task force che aiuti anche il più piccolo comune a fare progetti con i fondi europei. Così aiuteremo gli enti locali dato che a loro mancano spesso le risorse umane." Così il ministro per il Sud Barbara Lezzi in un'intervista pubblicata oggi dal Giornale di Sicilia.

Rispondendo sulle misure per il Sud in manovra, Lezzi annuncia che "ci sono anche 15 miliardi di investimenti di cui è obbligatorio che il 34% vadano al Sud. Fino quest'anno quella percentuale era inferiore al 29%. Ci sono poi 800 milioni l'anno nel Fondo sviluppo e coesione per investimenti di cui l'80% al Sud. Su cosa investire, ne discuteremo con le Regioni. Mi piacerebbe siglare contratti regionali di sviluppo per strade, ferrovie, opere incompiute, edilizia scolastica. Poi c’è anche la decontribuzione per nuovi assunti al Sud senza limiti di età, con la sostituzione del 100% degli oneri Inps per il 2019-2020 con contributi figurativi".

Virginia Raggi è stata assolta. Salvini: "Una buona notizia"


ROMA - La sindaca di Roma Virginia Raggi è stata assolta "perché il fatto non costituisce reato" dall'accusa di falso in relazione alla nomina di Renato Marra. La sentenza del giudice Roberto Ranazzi è arrivata dopo neppure un'ora di camera di consiglio. Alla lettura della sentenza la sindaca Raggi visibilmente commossa, ha abbracciato i tre legali, baciato il marito e stretto le mani al Pm Dall'Olio e al giudice Ranazzi.

"Una buona notizia". Così il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, ha commentato l'assoluzione del sindaco di Roma, Virginia Raggi. "È giusto - ha continuato - che i cittadini giudichino un'amministrazione non in base alle indagini che finiscono in nulla come in questo caso ma in base alla qualità della vita. Quindi i romani giudicheranno l’amministrazione dei 5 Stelle in base a come è messa Roma. È giusto che non siano le sentenze e i magistrati a decidere chi governa e chi va a casa". "Se c’era qualcuno che aspettava di vincere e di stappare spumante a colpi di sentenze... questo non è il Paese che mi piace", ha insistito Salvini.

sabato 10 novembre 2018

Rosa (FDI): "La campagna elettorale non è ancora entrata nel vivo e già il candidato 5stelle a Governatore inizia a mentire"


POTENZA - Avete letto le ultime dichiarazioni del candidato dei 5stelle alla Presidenza, Mattia? Io sì. E vorrei solo dire a Mattia o a chi gli scrive i discorsi da Roma due cosette.

Gli assessori regionali non potranno mai essere 8 perché, per legge, la nostra Regione ne può avere massimo 5. Forse ha adottato la tecnica Pd di promettere posti e poltrone per aumentare il consenso ma sta mentendo ai Lucani. Forse, più semplicemente, non lo sa; allora è il caso che si applichi un po’ di più. Ovviamente, da oggi, non ci venissero a parlare di contenimento dei costi, perché 3 assessori in più costano tanto.

Mattia in disaccordo con Di Maio promette la chiusura dei pozzi di petrolio, dicendo che i soldi che servono per sanità, università e tante altre cose non di poco conto li recupererà dal taglio di spese inutili. Ora, ogni persona di buonsenso sa che Mattia mente perché i pozzi di petrolio non possono essere chiusi. Altra cosa è non fare aumentare le estrazioni. Ma poi l’avrà detto a Di Maio che a Potenza ha dichiarato tutt’altro? Si mettessero d’accordo!

Sul taglio degli sprechi siamo d’accordo ma evidentemente recuperare 100 milioni di royalties, in media, all’anno è solo una presa in giro per fare l’eroe senza avere contezza della realtà.

Parla di Task force, Mattia, e mi sembra di sentire Pittella che, ogni volta che ci sono problemi tira fuori task force di esperti, come se non ci fosse un domani. Quegli inutili consessi che costano ai cittadini e non concludono mai nulla. Quelle commissioni dove Pittella parcheggia i suoi amici con i 5stelle diventeranno luoghi dove parcheggiare gli ‘amici’ di Casaleggio. Insomma nulla di nuovo: quando non si sa cosa fare, si invocano i famosi ‘esperti’, presi chissà da dove per fare qualche favore.

Ovviamente, in tutto ciò, del programma non c’è traccia.

Infine, questo lo dico proprio a te, caro, carissimo Mattia, mi rendo conto che chi, da un giorno all’altro, per una manciata di click, si trova catapultato in un posto al sole, perde un po’ il senso delle proporzioni. Però ricordati che io mi batto contro il sistema Pd da quando i grillini erano ancora un pensiero nella mente del vostro guru Casaleggio. Ma soprattutto ricordati che al Governo, con la Lega, che fa parte del centrodestra ‘collaborazionista’ ci siete voi! Così in una nota Gianni Rosa, Fratelli d’Italia.

A Matera il 'Programma day' del M5S lucano


MATERA - Si terrà a Matera domenica 11 novembre dalle ore 10.00 alle ore 22.00 nella Sala Pizzeria San Pardo –Via San Pardo - l’evento per illustrare le proposte dei cittadini emerse nel corso del tour nei 131 comuni lucani che il candidato presidente Antonio Mattia sta compiendo da circa due mesi. Nella stessa giornata sarà illustrata l’attività degli 8 gruppi di lavoro tematici che stanno contribuendo alla costruzione del programma, grazie alla partecipazione di attivisti, cittadini, tecnici ed esperti.

“Sarà una giornata molto partecipata per segnare una tappa importante del percorso verso il governo regionale della Svolta - ha dichiarato Antonio Mattia durante una conferenza stampa che ha svolto stamattina a Potenza - . Siamo l’unica forza politica – ha aggiunto - che condivide con i cittadini le cose da fare per la Basilicata. Mentre gli altri stanno ancora litigando sui candidati, noi stiamo lavorando alla cosa più importante: il programma. E sarà il programma della svolta di cui la nostra regione ha urgente bisogno. Abbiamo una visione che guarda alla Basilicata come piattaforma di sviluppo del Sud e area dinamica centrale degli scambi nel mediterraneo con l’Europa e i Paesi asiatici. Daremo un’identità allo sviluppo della regione partendo dagli asset fondamentali quali l’acqua, il patrimonio naturalistico, l’agricoltura, il turismo, la cultura, la manifattura di qualità legata al territorio. Riformeremo la sanità e il welfare e daremo una svolta alle questioni ambientali".

Sul tema energia e petrolio Mattia ha ribadito la posizione del M5S in cinque punti: il M5S è impegnato a tutti i livelli per andare al più presto verso il superamento totale dell'utilizzo delle fonti fossili; il M5S mette al primo posto la legalità, il rispetto delle regole e delle leggi; il M5S non intende rinnovare le concessioni petrolifere lucane in scadenza perchè, alla luce della situazione ambientale in Val d'Agri, delle accuse della magistratura contro l'Eni (vedi processo in corso a Potenza), del rapporto Vis sulla salute pubblica in Val d'Agri e dello stato delle falde acquifere e dell'acqua della diga del Pertusillo, sembra evidente che le compagnie petrolifere non starebbero rispettando le norme vigenti sulla tutela dell'ambiente e gli accordi di programma stipulati con lo Stato e la Regione Basilicata; il M5S attiverà, presso la presidenza della Regione, una task force specifica con tecnici e esperti che si occuperà solo dell'emergenza petrolio; il M5S bloccherà qualunque nuova concessione o permesso petrolifero e, se gli impianti petroliferi già attivi dovessero rimanere aperti, trasformerà l’attuale incubo nigeriano in cui è precipitata la gestione degli impianti petroliferi in una sostenibilità norvegese tesa a minimizzare gli impatti ambientali e a massimizzare i benefici economici.

venerdì 9 novembre 2018

Rosa (FDI): "Indagine a carico di tre direttori generali della Regione, come mai noi ce ne eravamo accorti?"


POTENZA - Apprendiamo dalle cronache dell’indagine a carico di tre Direttori Generali della Regione Basilicata per aver falsificato i curriculum.

Era il 13 marzo 2013: “Dal curriculum del dott. Elio Manti è difficile ricavare un’attività lavorativa che significhi compiutamente un’azione amministrativa e gestionale di natura dirigenziale. O meglio, sarebbe opportuno specificare se le funzioni indicate come “dirigenziali” nel coordinamento della task force presso il Ministero dell’Ambiente in tema di programmazione comunitaria esaudiscano compiutamente le richieste di legge.”. Era una nostra interrogazione a Pittella, alla quale il Governatore rispose con il solito ‘è tutto in ordine’.

Al di là della questione giudiziaria che, come sempre, non ci riguarda, questo episodio rappresenta l’ennesimo fallimento del Presidente Pittella perché, se ce ne eravamo accorti noi che qualcosa non andava, figuriamoci cosa avrebbe dovuto sapere chi la nomina di Manti l’ha fatta.

Che Manti non abbia dimostrato sin da subito particolari capacità dirigenziali, lo si è visto sin da subito ed è per questo che, all’indomani della bocciatura del rendiconto 2015 della Regione Basilicata, chiedemmo ufficialmente le dimissioni di Elio Manti. Richiesta caduta nel nulla.

Abbiamo sempre contestato le nomine esterne di Pittella che hanno portato un aggravio di spesa per i cittadini, costi che a quanto pare non erano neanche giustificati da particolari competenze.

Questo episodio rappresenta l’ultimo tassello di un quadro politico ed amministrativo sconfortante: hanno gestito la Regione, in questi cinque anni, come se fosse una cosa di loro proprietà, con il vantaggio, per loro, che i costi, non solo economici, sono ricaduti sui cittadini.

È l’ennesima brutta pagina della storia del Governo Pittella che speriamo venga chiusa al più presto. Così in una nota Gianni Rosa, Fratelli d’Italia.

"Prescrizione approvata con ddl anticorruzione"


ROMA - La riforma della prescrizione "sarà approvata con il ddl anticorruzione" ed "entrerà in vigore nel gennaio 2020. Sono 20 anni che se ne parla, oggi c'è una rivoluzione di legalità". A dichiararlo il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, ospite a 'Circo Massimo', che torna a spiegare i termini dell'accordo di governo raggiunto ieri.

"Ieri è andata così - spiega il ministro della Giustizia - ho detto che non ci sono dubbi che dobbiamo scrivere una riforma del processo penale e lo abbiamo messo nero su bianco, io non vedevo l'ora".

La legge delega sul processo penale "dovrà prevedere che l'approvazione ci sarà entro dicembre 2019. Questo - sostiene Bonafede - l'accordo politico. E nella legge anticorruzione che entrerà in vigore a gennaio non c'è alcun collegamento con un'altra legge".

giovedì 8 novembre 2018

Sud, Lezzi: in legge di bilancio nuovi strumenti per le imprese


ROMA - “Posso preannunciare che nel corso della discussione della Legge di Bilancio saranno inseriti nuovi strumenti a favore delle imprese e in particolare forme di decontribuzione per quelle che investiranno al Sud.” Lo ha annunciato il ministro per il Sud Barbara Lezzi nel corso del suo intervento alla presentazione del Rapporto Svimez 2018 alla camera dei Deputati.

“Il rapporto Svimez evidenzia come il rallentamento della crescita nel Sud nel 2018 sia dovuto soprattutto ad un calo dei consumi. Questo spiega anche perché nella nostra manovra di bilancio abbiamo dovuto innanzitutto scongiurare l’aumento dell’Iva, che il precedente governo aveva previsto per quest’anno per 12,5 miliardi. Per l’anno prossimo dovremo disinnescare aumenti per ulteriori 19 miliardi, una valanga che non potevamo permettere che colpisse ancora i consumi, e in particolare i consumi al Sud. In questo senso si inserisce anche il reddito di cittadinanza, che per noi è una misura di civiltà e che consente anche una riforma strutturale dei centri per l’impiego e di reintrodurre e risocializzare le persone che sono rimaste ai margini del mondo del lavoro. Sono misure che partono dal basso, dalle famiglie, affiancate da quelle per le imprese, compresa l’estensione della decontribuzione per i nuovi assunti, che nel programma “Io resto al Sud” riguarderà anche gli over35. “