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domenica 5 luglio 2020

Leggieri (M5S Basilicata): "Nel Comune di Lavello occorre fare chiarezza"


POTENZA - !L’assunzione della figlia del sindaco di Lavello, Sabino Altobello, nell’Ufficio contenzioso di quel Comune ha destato clamore e rappresenta una triste pagina della peggiore politica. Quella politica che in tanti abbiamo deprecato, ma che per alcuni amministratori è il simbolo di potere e protervia ai danni della collettività. Grande merito va riconosciuto ai portavoce del MoVimento 5 Stelle nel Consiglio comunale di Lavello, Alfonso Muscio (capogruppo), e Maria Donata Mancone, che hanno portato all’attenzione dell’opinione pubblica e delle autorità competenti quanto accaduto. Queste ultime saranno chiamate ad effettuare una serie di controlli e a fare chiarezza sulla vicenda. Paradossi e stranezze incomprensibili ai più. Nel Comune di Lavello, infatti, si sarebbe agevolata prima una mobilità e poi l’Ente avrebbe lamentato la carenza di personale per un determinato profilo professionale!. Così in una nota Gianni Leggieri, M5S Basilicata.

 In base a quanto descritto anche dalla stampa locale i fatti di Lavello denotano una serie di forzature indicibili in cui gli uffici comunali si sarebbero prestati a predisporre atti tali da spianare la strada alla figlia del sindaco Altobello e andare a ricoprire il posto, con uno scorrimento di graduatoria, nell’Ufficio contenzioso del Comune. Non voglio esprimermi sulle qualità professionali di chi è andato a ricoprire un posto di lavoro in una pubblica amministrazione, ma quanto accaduto lascia sbalorditi per la protervia di certi amministratori locali. Nessun pudore, nessun tentativo di rendere la PA imparziale e trasparente, elementi alla base della nostra Carta costituzionale e che, a sproposito, alcuni politici tendono sempre a ripetere pappagallescamente rivolgendosi agli altri.

Spero che gli accertamenti che sono partiti da parte delle autorità competenti facciano chiarezza su quanto si è verificato nel Comune di Lavello. Il momento storico delicato impone atteggiamenti seri, sobri e rispettosi della legge. Gli enti locali non devono essere scambiati da parte di qualcuno come il salottino di casa propria.

sabato 4 luglio 2020

Matera: convocato il consiglio comunale


MATERA - Torna a riunirsi il 7 luglio 2020 alle ore 17, nella Sala Pasolini, in Via Sallustio, il consiglio comunale di Matera.

Questo l’ordine del giorno dei lavori dell’assemblea:

1. Realizzazione Casa delle Tecnologie Emergenti di Matera – Approvazione progetto preliminare.

2. Realizzazione Parco intergenerazionale di Piazza della Visitazione e Piazza Matteotti – Approvazione progetto definitivo.

3. Approvazione schema di protocollo d’intesa tra il Comune di Matera e la Provincia di Matera per la realizzazione di un parcheggio interrato multipiano ad uso pubblico da parte della Provincia di Matera e della bretella di collegamento tra via A. Moro e via Saragat che da parte del Comune di Matera.

4. Realizzazione della strada urbana di collegamento tra via dei Normanni e via Timmari – Approvazione progetto definitivo.

5. Decreto Legislativo n.50/2016 - Modifica al Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2020-2022 e relativo Elenco Annuale 2020.

Il Consiglio si riunirà in modalità telematica. In caso di mancanza del numero legale, l’assemblea si svolgerà in seconda convocazione alle ore 17 del 9 luglio 2020 sempre nella sala Pasolini.

venerdì 3 luglio 2020

M5S: "Salvini continua con la sua irresponsabile campagna di fake news sulla scuola"


POTENZA - Purtroppo non si arresta la produzione e la divulgazione di fake news da parte di Salvini e della Lega: ancora una volta bersaglio della sua bassa propaganda sono il mondo della scuola e la Ministra Azzolina.

Anche la scuola della Basilicata è finita nel calderone dello sciacallaggio mediatico targato Lega. Salvini ha addirittura affermato che migliaia di studentesse e di studenti lucani a settembre non troveranno spazio negli edifici scolastici per colpa delle misure imposte dal Governo.

Vogliamo ribadire il messaggio lanciato dalla Ministra Azzolina ovvero: “Nessun alunno sarà cacciato da scuola, come sta continuando a dire Matteo Salvini in queste ore, inondando le Regioni di numeri a caso. A settembre la scuola riaprirà per tutti. Abbiamo le soluzioni e abbiamo le risorse. E siamo al lavoro con il contributo di tanti. C’è chi, invece, preferisce usare la scuola per fare propaganda. È molto facile ma anche molto irresponsabile.”

Noi dal canto nostro confermiamo la nostra disponibilità per un proficuo confronto sul tema della ripartenza della scuola in regione, e chiediamo per l’ennesima volta che si attivi un tavolo specifico che coinvolga almeno l’assessore regionale con delega alla Formazione, l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, l’Ufficio Scolastico Regionale, i presidenti delle due province delegati alla gestione dell’edilizia scolastica, i sindacati della scuola e una omogenea rappresentanza dei componenti del Consiglio Regionale.

Auspichiamo che la maggioranza di centrodestra non sia troppo impegnata a risolvere le beghe interne, emerse di nuovo in modo lampante durante la seduta dell’ultimo consiglio regionale, dimenticando il vero obiettivo di chi guida una regione: risolvere i problemi dei cittadini.

Certo, sul piano dell’istruzione, la Lega è abituata a ben altro. Memorabili le prodezze dell’ex Ministro Bussetti, che ha promesso di destinare 7 miliardi all’edilizia scolastica e ne ha stanziati solo 1,7. L’eccellente Ministro che ha invitato gli insegnanti del Sud “a impegnarsi di più” e che, nel mentre, nominava a capo del dipartimento Università tale Giuseppe Valditara, nonché relatore della Legge Gelmini che, per dovere di cronaca, ha tagliato un miliardo al Fondo degli atenei italiani.

Non accettiamo lezioni, ma saremmo lieti di accogliere gli ex Ministri Salvini e Bussetti tra i banchi delle scuole lucane. Così in una nota congiunta Gianni Leggieri, Gianni Perrino e Carmela CarlucciGruppo Consiliare M5S Basilicata.

giovedì 2 luglio 2020

De Ruggeri: "2 luglio, simbolo dei valori di una città capace di rinascere sempre più bella dopo le difficoltà"


MATERA - E’ un 2 luglio senza festa quello di oggi. Il silenzio per le strade della città stride con il ricordo di una tradizione che ha oltre sei secoli di vita. Non c’è stata la processione dei pastori, nessuna sfilata di cavalli e cavalieri. Nel silenzio di una città raccolta in preghiera ma non sconfitta, si respira l’orgoglio e la fierezza di una comunità che ha vissuto il trionfo della sua identità e che è ormai diventata un riferimento per il Sud che vuol rinascere, trasformando il suo capitale di storia nel volàno dello sviluppo.

In questi anni molto è stato fatto in questo senso. Non siamo rimasti a guardare gli spettacoli che nel 2019 hanno reso ancora più fascinosa Matera. Abbiamo invece immaginato il futuro della città, costruendolo pezzo per pezzo, tra mille difficoltà, tra tanti ostacoli ma con la convinzione e la forza di chi ha il coraggio di scegliere.

Questo non è però il giorno delle divisioni ma dell’unità di tutti i materani. Un giorno in cui lo spirito di identità, il bene che si vuole alla città viene sublimato dall’adorazione della Madonna della Bruna, la protettrice di tutti noi. E’ un giorno che anche senza festa conserva intatto il suo significato. Perché in una comunità, come in una grande famiglia, ci possono essere discussioni e divisioni, ma non si deve perdere mai di vista il legame che ci consente di sentirci parte di un organismo vivo, che esprime il suo vitalismo attraverso la comune appartenenza a dei valori che non devono essere mai messi in dubbio.

Matera è ripartita dopo il Covid 19. I media nazionali ed internazionali hanno ricominciato ad occuparsi di noi, della città esempio che, come una fenice, rinasce sempre più bella dopo le difficoltà. Una città che, ogni anno, ricostruisce il carro in onore della Madonna della Bruna sempre più bello, perché possa essere, il 2 luglio, nel giorno della festa, l’emblema di una comunità che non sta ferma, che vuol mostrare la sua bellezza, la sua capacità di progettare, la sua operosità silenziosa.

Ecco perché, il 2 luglio 2020 non deve essere ricordato come un segno di resa della città al virus ma come il simbolo di una città che ha dei valori che vanno al di là dell’esteriorità di una festa popolare. Matera riparte dai suoi valori più intimi, dal silenzio del 2 luglio, per immaginare il prossimo 2 luglio, in cui i colori appariranno ancora più forti. Come quando, attraversato il buio della notte, ci s’imbatte nell’alba dei pastori che portano il quadro della Vergine e che annunciano alla città che il nuovo giorno, quello più lungo e intenso, è ricominciato.

"Troppi anni di «anomalie» al centro oli di Viggiano"


POTENZA - Nel centro oli di Viggiano nel corso degli anni si sono verificati decine di incidenti o come vengono classificati dalla compagnia «anomalie»; si tratta in pratica di episodi di malfunzionamento dell'impianto che si manifestano con dei fortissimi boati, fiamme altissime alla torcia ed una relativa dispersione in atmosfera di gas che rendono l'aria irrespirabile in tutta l'area.

Anche alle compagnie estrattive ricordo che il Cova di Viggiano, si trova all'interno di un'area industriale preesistente, dove operano anche decine di altre imprese che si occupano di attività diverse da quelle petrolifere. Pertanto l'area è frequentata da tantissime maestranze che nulla hanno a che fare con il centro oli ma che ogni qual volta si verifica un incidente sono costrette - loro malgrado - a respirarne le «conseguenze».

Sempre a proposito di queste “anomalie” poco anomale, il 28 aprile 2020 abbiamo appreso dagli organi di informazione che si sono verificati dei «temporanei e vistosi incrementi della visibilità della torcia presso il centro Oli Tempa Rossa di Corleto Perticara» ma che, per le fonti interne al Centro Olio, sarebbero “normali” nei 90 giorni dall'avvio delle prove di produzione. Ma le prove di estrazione dovrebbero essere iniziate il 12 dicembre 2019, e quindi avrebbero superato il periodo definito utile alle prove, che la stessa Total stima tra i 39 e i 102 giorni !!!

Puntualmente, nonostante tutto, non accade nulla. Le compagnie per tranquillizzare le popolazioni, comunicano che tutto è sotto controllo e che non ci sono state conseguenze per l'ambiente e la salute pubblica. L'unica certezza che hanno i cittadini della Val D'Agri e da qualche mese anche quelli della contigua Valle del Sauro, è che il ripetersi di questi incidenti (o anomalie) non fanno altro che aumentare la preoccupazione, la paura e lo smarrimento che sommate all'emergenza sanitaria da COVID-19 hanno reso la situazione davvero insopportabile.

Per cui ho interrogato il Ministro dell'Ambiente se ritenga opportuno predisporre ogni utile iniziativa di competenza, affinché possa essere individuato un ente terzo, al quale, in caso di incidenti, sia dato il compito di intervenire immediatamente sul posto per ispezionare l'impianto e relazionare sulle cause e sulle relative conseguenze ambientali e sanitarie. L'interrogazione è stata già riportata nell'elenco degli atti di sindacato ispettivo. Così in una nota Luciano Cillis, (M5S) Portavoce alla Camera componente della XIII Commissione (Agricoltura).

martedì 30 giugno 2020

M5S Basilicata: "guerra tra bande all’interno della maggioranza Bardi. Siamo solo all’inizio"


POTENZA - Non arrivano segnali incoraggianti dalla maggioranza del governo regionale. I fatti degli ultimi giorni si commentano da soli: manca una visione comune sulle strategie di rilancio del territorio regionale e le varie componenti politiche a sostegno del governatore Bardi si muovono a ruota libera, sono sempre più delle schegge impazzite. L’esempio più eclatante? La questione dell’aumento dei canoni delle acque minerali: un vero e proprio cortocircuito politico in Via Verrastro. La Lega cerca di alleggerire l’ammontare dei canoni delle acque minerali, senza tener conto delle ricadute per i territori e per chi vi abita. Tutto ciò sulla sulla scia ddi quanto fatto di recente con i gestori di slot machines. Forza Italia, dal canto suo, cerca di far valere il suo peso per poter eventualmente chiedere il conto su passaggi come quello dell’annunciata riforma sanitaria. Il risultato una bega pericolosa sulla pelle dei lucani.

Proprio sulla sanità potrebbero scoppiare altre tensioni nelle prossime settimane. Le visioni si scontrano nel centrodestra. Ne abbiamo avuto prova qualche giorno fa durante l’ultima seduta del Consiglio regionale. Il consigliere Zullino ha inveito duramente contro i colleghi di maggioranza Coviello e Cupparo, scambiando l’aula per una curva da stadio (è solo un eufemismo).

La diffusione della bozza della riforma sanitaria regionale è parsa subito come un test per sondare gli umori dei vari professionisti o aspiranti tali della politica. Già si intravedono le spinte ultracampanilistiche di quegli esponenti che vogliono ‘portare a casa’ qualcosa in vista delle prossime elezioni amministrative.

Dopo l’emergenza sanitaria, i cittadini si trovano di fronte ad una vera e propria emergenza politico-amministrativa che non offre nulla di buono all’orizzonte. Il generale Bardi fatica a tenere unite le truppe e nemmeno le cabine di regia con a capo i vari ras di partito sembrano avere efficacia sull’azione di governo. Il presidente del Consiglio regionale, Carmine Cicala, arranca nel mantenere la bussola sui lavori consiliari ed il capogruppo leghista, Tommaso Coviello, appare essere in difficoltà nel tentativo di mettere pezze a tanta approssimazione. Le tensioni con il collega leghista Zullino lo dimostrano chiaramente. Questo ultimo vuole essere sempre più protagonista con il sostegno incondizionato della fida Assessora Donatella Merra.

Nel frattempo, è stata cancellata la prossima seduta della IV Commissione consiliare e si vocifera su un possibile consiglio straordinario. Non è dato conoscere il carattere di straordinarietà dell’eventuale seduta, ma ci auguriamo che Bardi e la sua Giunta si degnino di essere presenti e che i lavori non si trasformino nell’ennesima zuffa tra bande col triste epilogo della mancanza del numero legale.

I lucani ormai si sono rassegnati al fatto che nulla è cambiato rispetto agli anni precedenti. A questo punto della notte basterebbero un po' di serietà e responsabilità. Concetti, spiace dirlo, che sembrano non far parte dell’attuale maggioranza di via Verrastro. Il centrodestra è ancora troppo concentrato sull’assegnazione di poltrone nuove e rivestite, come quelle dei due possibili futuri Sottosegretari, che dovrebbero affiancare Bardi. Le ultime indicazioni prima che si svuoti pure il quartier generale di Via del Plebiscito a Roma. Così in una nota Gianni Perrino, Gianni Leggieri e Carmela Carlucci, Movimento 5 Stelle Basilicata - Consiglio Regionale.

Matera: vietata dalle 19 alle 6 la vendita per asporto di alcolici e di bevande in bottiglia


MATERA - Il Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, ha emanato un’ordinanza che dispone il divieto di vendita di bevande alcoliche per asporto. Il provvedimento, che si è reso necessario per tutelare l’incolumità dei cittadini, il decoro e la sicurezza urbana, vieta anche la vendita, sempre per il consumo all’esterno dei locali pubblici, di bevande contenute in contenitori di vetro, anche se dispensate da distributori automatici, dalle ore 19 alle ore 6. Il divieto non si applica all’interno di bar, ristoranti o pizzerie e delle aree all’esterno di pertinenza degli esercizi.

Il mancato rispetto dell’ordinanza prevede sanzioni amministrativa che possono variare da 25 a 500 euro.

“E’ necessario – spiega il Sindaco - porre un argine ai fenomeni di degrado che negli ultimi giorni hanno interessato molti luoghi della città. Sono moltissime le segnalazioni da parte di cittadini che lamentano comportamenti pericolosi da parte di giovani che agiscono spesso sotto l’effetto di alcol. Ho segnalato la situazione al Prefetto della città e ho chiesto al comandante della Polizia Locale di intensificare i controlli per evitare il ripetersi di queste situazioni di degrado. Ho inoltre inviato una lettera alle associazioni di categoria dei commercianti per il rispetto dei limiti per l’inquinamento acustico

E’ necessario che tutti facciano la propria parte per assicurare una maggiore sorveglianza dei luoghi della città diventati ostaggio di gruppi di irresponsabili che li devastano mettendo a rischio l’incolumità dei residenti e di chi vi transita. Di fronte a comportamenti di pura inciviltà urbana, al disprezzo della qualità dei luoghi, e della tranquillità degli abitanti, si impone una drastica operazione preventiva diretta anche ad evitare la violazione dell’elementare regola di sicurezza anti-covid che è quella del distanziamento personale”.

L’ordinanza sarà in vigore fino al 30 ottobre 2020.

lunedì 29 giugno 2020

Muro Lucano Platz a Karlsfeld


KARLSFELD - Quando a Gennaio salii a Karlsfeld durante le elezioni comunali per la consegna della cittadinanza onoraria al Primo Cittadino Kolbe, lo stesso mi anticipò che se avesse vinto nuovamente le elezioni, avrebbe voluto intitolare una nuova piazza alla Città di Muro Lucano.

Qualche giorno fa ho ricevuto la notizia ufficiale da parte del Sindaco che mi ha comunicato la volontà del Consiglio Comunale di dare il nome di “Muro Lucano Platz” alla nuova e centrale piazza che sorgerà nelle vicinanze della Casa Comunale.

La volontà del Sindaco Kolbe è quella di inaugurarla entro l’anno prossimo per festeggiare i 10 anni di gemellaggio.

E' un onore ed un orgoglio per tutti i cittadini Muresi. Così in una nota Giovanni Setaro, sindaco di Muro Lucano.

Ospedale Villa d'Agri, lettera dei sindaci all'assessore Cupparo


VILLA D'AGRI - All'attenzione dell’Assessore delle politiche di sviluppo, formazione e ricerca della Regione Basilicata

Francesco Cupparo

Gentilissimo Assessore,

nell'esprimere la condivisione per le linee di indirizzo che nel biennio 2020/2021 dovrebbero rappresentare le basi del PIANO OPERATIVO VAL D'AGRI, non possiamo non manifestare la nostra soddisfazione per il giusto equilibrio che si è trovato fra gli interventi di competenza comunale e quelli dei settori commerciale, artigianale, agricolo e ambientale, tutti comparti che dopo lo tsunami Covid sono sempre più fragili.

Importante, a nostro parere, è anche l’attenzione riservata al mondo dell'associazionismo e delle Pro Loco, veri e propri veicoli sociali dei quali, ancor più oggi, c'è un forte bisogno.

Proprio l’approccio a 360 gradi da voi scelto ci offre l'occasione per porre l'attenzione sul servizio sanitario pubblico che, fin dagli anni 70, ha nel presidio ospedaliero di Villa d'Agri un suo riferimento autorevole e riconosciuto.

Sono ben note le esigenze sanitarie che l'emergenza ha fatto emergere, esigenze che attendono soluzioni rapide e che proprio attraverso il POV, riteniamo, possano trovare un'efficace risposta.

Per questo, chiediamo che nel Programma Operativo Val d'Agri si faccia riferimento ad una integrazione fra gli interventi già previsti. In particolare proponiamo di introdurre un intervento nel R.I.POV 2020/2021, da riproporre annualmente, di almeno 1 milione di euro, aggiuntivo e non sostitutivo, indirizzato all'ospedale di Villa d’Agri, a tutt'oggi, l'unico presidio del Servizio Sanitario Nazionale di area POV atto ad elevare gli obiettivi qualitativi e quantitativi, strutturali e tecnologici nell'ambito delle competenze e funzioni che gli saranno assegnate dal Servizio Sanitario Regionale.

Consapevoli di quanto profondo e radicato sia il legame che lega questa struttura sanitaria ai nostri concittadini e a quelli dell'intera Val d'Agri, siamo certi che un provvedimento come quello da noi proposto raccoglierebbe l'approvazione e l'entusiasmo dell'intera comunità. Ne siamo convinti anche in quanto Amministratori che da anni collaborano non solo attraverso il POV ma anche all'interno del Parco Appennino Lucano, coscienti dei tanti benefici che il POV ha portato alle nostre comunità e forti nel sostegno al principio solidaristico che trova i suoi fondamenti nella legge regionale 40.

Per tutte queste ragioni riteniamo di poter indicare come prioritario un intervento che veda protagonista il presidio ospedaliero che tanto ha dato alle comunità regionali ed extraregionali

Confidando nella sua attenzione e nell'accoglimento della nostra proposta, porgiamo cordiali saluti.

Antonio Giancristiano Sindaco di Brienza
Rocchino Nardo Sindaco di Sasso di Castalda
Umberto Vita Sindaco di Satriano di Lucania

Falconeri (M5S Potenza): "Scale mobili Santa Lucia e relativo parcheggio gratuito inutilizzati"


POTENZA - Sabato 27 giugno 2020, 23:40 una serata estiva a Potenza, inizia il flusso di traffico verso il Centro Storico per la ribattezzata "movida".

Ad attendere i tanti utenti che vogliono visitare Potenza Città d'Arte e fruire del food and beverage attrezzato nei tanti spazi all'aperto offerti dall'antico borgo lucano il servizio del Ponte attrezzato di Santa Lucia con Scale Mobili al servizio della mobilità sostenibile del capoluogo.

Un parcheggio annesso gratuito in perfette condizioni, pulitissimo, illuminato bene con fari a led, con anche stazionamenti dedicati alle moto completamente vuoto.

Mi reco per accedere al comodo ingresso per prendere le scale mobili che mi era stato riferito nel Consiglio Comunale del 18 giugno avrebbero dovuto osservare nel week end orario di chiusura continuato fino alle 2 di notte.

Ambienti molto puliti, ottimamente illuminati e presidiati da personale gentile ed efficiente.
Arrivato alla rampa afferente direzione Centro Storico trovo la saracinesca che si sta abbassando.
Le scale mobili quindi purtroppo il sabato in questa situazione sono destinate di fatto a rimanere inutilizzate.

Mentre i giovani utenti parcheggiano in zone di sosta non autorizzate, restringendo le careggiate di via Acerenza, via Mazzini, 18 agosto, zone pedonali non presidiate del Centro, questo servizio pubblico gratuito e consigliato resta del tutto inutilizzato.

Un peccato per una città capoluogo che almeno di sabato potrebbe fornire un servizio pubblico che darebbe la possibilità di un ordinato parcheggio, un minimo incasso della bigliettazione che costerebbe solo 50 centesimi pro capite per una comoda andata e ritorno.

Va rilevato che lo sforzo degli addetti di mantenere una struttura efficiente e perfettamente funzionante costata milioni di euro purtroppo soffre di una mancanza di organizzazione ed incentivazione che lascia quest'opera nella totale indifferenza i cittadini.

Occorre con dipiacere rilevare che si tratta di un servizio totalmente disertato da una cittadinanza abituata a parcheggiare ovunque e senza una educazione all'utilizzo del servizio pubblico.

Con tale utilizzo si eviterebbe invece la pressione automobilistica disordinata nel Centro e si darebbe sostegno con un piccolo contributo a dare linfa alle Casse Comunali.

Quantomeno di sabato perchè non organizzare una limitazione dell'accesso del traffico al Centro Storico e favorire una mobilità rispettosa del Codice della Strada.

Questo il quesito rivolto al Sindaco ed alla Giunta in pectore per il bene della città.

Si darebbe lustro finalemente alle bellezze storico culturali del Centro, favorire una ordinata fruizione dei servizi degli esercenti, prevenire sanzioni e valorizzare la mobilità sostenibile del nostro amato capoluogo. Così in una nota il Capogruppo Movimento 5 Stelle Consigliere Comunale di Potenza, Marco Falconeri.

domenica 28 giugno 2020

Il M5S Potenza sul Rendiconto Consuntivo 2019 Energia


POTENZA - Il rendiconto consuntivo 2019 del Comune di Potenza si connota per essere un documento frutto della gestione economico finanziaria dell'amministrazione uscente De Luca e quella entrante del Sindaco Guarente.

In questo passaggio di testimone le aspettative di novità per quanto riguarda gli investimenti e le spese cadono sulla missione 17.

Di fatto occorre registrare che per quanto riguarda l'Energia e la differenziazione delle Fonti Energetiche l'importo investito sia pari a zero.

Si tratta di un dato significativo del fatto che il Comune di Potenza non abbia investito o non abbia potuto investire con le risorse ordinarie in questo importante settore.

La road map della decarbonizzazione prevista dalla normativa europea e indicata dal Governo nazionale impone tra le strategie quella di puntare all'efficienza energetica ed all'elettrificazione delle città. Questo però comporta investimenti importanti nelle energie rinnovabili in ambito urbano.

Al di là dei fondi europei occorre però anche uno sforzo sul fronte del quadro ordinario della spesa comunale.

Nella torta delle spese pare non ci siano state possibilità di inserimento di risorse in queste importante settore per il futuro sostenibile urbano.

Occorrono quindi nuove proposte ed idee innovative soprattutto dopo le esigenze nate dalla crisi innescata dal Covid.

Una soluzione potrebbe essere quella di puntare sul Reddito Energetico che consentirebbe di accendere un Fondo iniziale per l'acquisto di un pacchetto importante di pannelli fotovoltaici a beneficio delle famiglie a basso Isee.

Grazie ad una convenzione già sperimentata in altre realtà, il Comune potrebbe guadagnare sul surplus rispetto ai consumi con una convenzione con il GSE.

In tal modo il Fondo andrebbe a rialimentarsi producendo un sistema diffuso di comunità energetica cittadina progressivamente espandibile.

La cartina di tornasole del bilanacio consuntivo 2019 quindi ci restituisce una casella vuota sotto questo profilo che ha necessità di essere riempita di risorse e idee in grado di alimentare nuovi servizi basati sull'elettrificazione (mobilità sostenibile individuale, micromobilità elettrica, car sharing municipale, azienda elettrica comunale).

Occorre in questo nuovo esercizio finanziario correggere il tiro ed approfittare di tutte le risorse captabile per rendere Potenza un città Rinnovabile e sostenibile. Così in una nota il Capogruppo Movimento 5 Stelle Consigliere Comunale di Potenza Marco Falconeri.

venerdì 26 giugno 2020

Perrino (M5S Basilicata): "Riattivare le navette da e per Bari Palese"


POTENZA - Lentamente ci stiamo riprendendo quella normalità che l'emergenza sanitaria degli ultimi tre mesi ci aveva sottratto. I duri sacrifici e i provvedimenti adottati per limitare il diffondersi del virus sembrano aver sortito i loro effetti, se paragonati ad altri paesi europei che hanno adottato provvedimenti meno restrittivi.

Dal 3 giugno scorso hanno riaperto anche gli aeroporti con collegamenti esclusivamente interni mentre, dal prossimo 1 luglio, dovrebbero ripartire i collegamenti internazionali.

Questa ripresa della mobilità potrebbe riversare i propri effetti nel settore turistico e una regione come la Basilicata, che è covid free da due settimane, sarebbe la meta perfetta per trascorre qualche giornata di relax.

Occorre non farsi trovare impreparati e rendere il più efficiente possibile questa fase di ripresa in maniera tale da dare un minimo di ossigeno all’industria turistica della nostra regione.

Uno degli aspetti che non bisogna assolutamente trascurare è quello dei collegamenti da e per l'aeroporto di Bari Palese che al momento risultano sospesi a causa dell’emergenza. Riteniamo fondamentale la ripresa di questo servizio nel più breve tempo possibile.

Abbiamo, pertanto, sollecitato l’assessore Merra attraverso un’interrogazione affinché si adoperi per l’immediata riattivazione del servizio di trasporto su gomma Matera-Aeroporto di Bari Palese A/R. Così in una nota Gianni Perrino, Portavoce M5S Basilicata - Consiglio regionale.

martedì 23 giugno 2020

M5S Basilicata sull’aumento dei canoni per le compagnie che sfruttano l’acqua delle sorgenti lucane


POTENZA - Sembra essere un vero e proprio blitz quello messo in piedi per approvare la proposta di legge “Disposizioni in materia di ricerca e coltivazione delle acque minerali e termali. Abrogazione dell'art. 6 della legge regionale 20 marzo 2020, n. 10", d'iniziativa dei Consiglieri Zullino, Coviello, Cariello, Baldassarre, Quarto, unitamente all'emendamento relativo alla stessa”.

Si tratta di una proposta di legge in soccorso delle società concessionarie delle fonti di acqua di cui è tanto ricca la nostra regione. Un’accelerazione improvvisa e incomprensibile considerato che durante i lavori della IV CCP dello scorso 28 maggio erano stati auditi alcuni rappresentanti del settore e si era deciso di approfondire le varie istanze.

Di fatto i grandi gruppi chiedono di mettere mano all’art.6 della Legge di Stabilità 2020 della Regione Basilicata con il quale era stato incrementato l’importo dei canoni dell’acqua che viene imbottigliata.

L’aumento dei canoni era stato oggetto di una nostra proposta di legge del 2015 che aveva l’obiettivo di ristabilire un po’ di ordine e di aumentare le risorse in favore della Regione Basilicata e dei cittadini. Già allora si alzarono le barricate e si mise in piedi il solito giochetto del ricatto occupazionale.

Come più volte sottolineato anche da inchieste giornalistiche nazionali, le royalties che le multinazionali dell'acqua hanno versato finora alla Regione Basilicata sono veramente briciole rispetto ai guadagni realizzati ogni anno con la vendita della nostra acqua.

Nonostante questo dato, oggi, vi è ancora chi ha il coraggio di lamentarsi e di parlare di ripercussioni sull'occupazione a causa dell'applicazione di aumenti sulle royalties delle acque minerali.

Si tratta di una posizione assolutamente incomprensibile, a meno che non si voglia continuare ad assecondare gli appetiti di chi utilizza le nostre risorse per avvantaggiarsene economicamente, invece che pensare ai bilanci della nostra Regione e alle tante attività utili che si potrebbero finanziare con nuove risorse derivanti da un più corretto e consono utilizzo delle nostre risorse idriche, il famoso oro blu, che tutti decantano, ma che poi svendono alla prima occasione.

Abbiamo inviato una formale richiesta di annullamento della convocazione di seduta congiunta che, nei piani della maggioranza, dovrebbe essere propedeutica all’approvazione definitiva del provvedimento durante la seduta di consiglio prevista per domani. Il Movimento 5 Stelle, oltre a contestare il merito del provvedimento, ritiene altrettanto inaccettabile il metodo e, pertanto, darà battaglia affinché la politica non si lasci intrappolare dalla solita logica del ricatto occupazionale, senza prima aver approfondito adeguatamente le questioni. Già durante la seduta della IV Commissione del 28 maggio, il commissario M5S Perrino aveva richiesto informazioni rispetto all'eventualità di pratiche di profit shifting, chiedendo altresí informazioni riguardanti la quota IRAP versata dalle società alla Regione negli ultimi anni. Continueremo a vigilare, per tutelare gli interessi dei lucani. Così in una nota Gianni Perrino, Carmela Carlucci e Gianni Leggieri Movimento 5 Stelle Basilicata - Consiglio regionale.

lunedì 22 giugno 2020

De Ruggieri sull'atto intimidatorio nei confronti del giornalista Piero Quarto


MATERA - Il sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, esprime ferma condanna per il messaggio intimidatorio recapitato al giornalista Piero Quarto a cui esprime la piena e totale solidarietà.

“Non c’è spazio in questa città – ha detto il Sindaco - per chi adotta comportamenti delinquenziali che sono contrari ai valori che animano Matera da sempre. Si può esprimere dissenso rispetto ai temi oggetto di un dibattito pubblico in forme civili e nel rispetto delle persone e del lavoro che esse svolgono. Mi auguro che si possa fare subito chiarezza su questo episodio e che i responsabili di questo atto possano essere quanto prima individuati”.

Matera: Ztl Sassi, l’assessore Mariani smorza le polemiche


MATERA - “La riattivazione della Ztl Sassi, con gli orari invernali e successivamente con l’apertura del varco 13-15, è stata la naturale conseguenza della fine del lockdown”.
E’ quanto sostiene l’assessore alla mobilità, Tommaso Mariani, che sottolinea: “Le decisioni prese vanno nella direzione di cercare di agevolare, per quanto possibile la ripresa di tutte le attività economiche e commerciali dei Sassi, in un periodo in cui si sta ripartendo ma non ci sono ancora, purtroppo, flussi turistici di grande rilevanza. Per questo motivo, il provvedimento preso è da considerarsi temporaneo nell’attesa che tornino i visitatori e che quindi si renda necessario ripristinare gli orari estivi della zona a traffico limitato, che sono più restrittivi di quelli in vigore attualmente. Si tratta di decisioni che non saranno solo comunicate, ma saranno prese con il coinvolgimento dei cittadini secondo i principi della partecipazione che considero un caposaldo imprescindibile dell’attività politico-amministrativa e che mi sono sforzato finora di perseguire”.

domenica 21 giugno 2020

Trasporti, M5S Basilicata: "la Merra avvii un confronto per il futuro del settore"


POTENZA - L’emergenza sanitaria dovuta al COVID – 19 impone di ripensare la mobilità locale. La riapertura delle attività lavorative in questa prima fase è stata affrontata convertendo i servizi automobilistici dedicati alla mobilità scolastica, non prodotti, per intensificare con corse bis e ter i servizi automobilistici dedicati alla mobilità da e verso le aree industriali. È cosa nota che con la chiusura delle scuole e - più in generale - con l’arrivo della stagione estiva, i programmi di esercizio subiscono una riduzione dei servizi prodotti.

Il distanziamento sui mezzi previsto ai fini della sicurezza impone un ripensamento complessivo dei livelli di erogazione dei servizi. Considerato che l’aumento dei volumi di offerta ha comunque dei limiti dovuti sia ai fattori di produzione da impiegare (bus e personale) che di tipo finanziario, è necessario immaginare una diversa programmazione anticipando, se possibile, alcune indicazioni contenute sia nel Piano Regionale dei Trasporti che nel Piano di Bacino.

La riprogrammazione dei servizi, eliminando le sovrapposizioni gomma – ferro, è fondamentale ai fini della quantificazione del maggiore fabbisogno necessario per far fronte alla necessità di mantenere il distanziamento previsto per la riduzione del possibile contagio.
La necessità di riprogrammare i servizi in essere deve essere accompagnata da un ripensamento complessivo delle attività amministrative, sanitarie e commerciali. A tal fine si chiede che l’Assessore Regionale ai Trasporti si faccia promotore di un’azione di raccordo con tutti i soggetti interessati per trovare un punto di incontro tra le diverse istanze: riprogrammazione dei servizi di T.p.L., domanda di mobilità, offerta dei servizi che determinano la domanda di mobilità e riorganizzazione delle attività lavorative nei diversi comparti. La modifica dei programmi di esercizio prevista in questi giorni impone un’esigenza immediata la cui soluzione è propedeutica alle criticità che dovranno essere affrontate a partire dal prossimo mese di settembre.

Ricordiamo che è stata acquisita l’intesa della Conferenza Unificata sul decreto interministeriale, proposto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che prevede l’immediata assegnazione alle Regioni di complessivi 412 milioni di euro da ripartire alle aziende del Tpl a compensazione dei mancati introiti causati dal fermo dei servizi nel periodo di lockdown.
Si tratta di una prima e importante dotazione di 500 milioni di risorse stanziate in questa fase iniziale, a neanche un mese dalla pubblicazione del Dl Rilancio. Risorse che sono state definite in base ai ricavi da traffico certificati dalle aziende relativi all’esercizio 2018, in attesa che siano disponibili e certificati quelli del 2019.

In dettaglio, l’anticipazione di oggi corrisponde al 55% dei ricavi certificati nel periodo intercorrente dal 23 febbraio 2018 al 3 maggio 2018 ed è stata ritenuta la più congrua dagli uffici del MIT e del MEF, nonché dal Coordinamento delle Regioni in base ai dati forniti dalla banca dati dell’Osservatorio per le Politiche del TPL.

Gli 88 milioni di euro circa che costituiscono il residuo di risorse da ripartire, consentiranno di rivedere eventualmente le attuali assegnazioni in sede di riparto definitivo. Alla Basilicata spettano più di 1 milione e 600 mila euro.

Così come per la ripartenza dell’attività scolastica, anche per il settore trasporti, ribadiamo la disponibilità a un confronto costruttivo. Così in una nota Gianni Leggieri, Gianni Perrino e Carmela CarlucciGruppo Consiliare M5S.

Lomuti (M5S) sulla revisione della gestione degli oneri generali del sistema elettrico


ROMA - «Spesso percepiamo lo Stato come ente a se stante e scollegato dai cittadini, non solo per le grandi contraddizioni che comunque enti di gestione di tale complessità manifestano, dovendo gestire, ad esempio, 60 milioni di persone con tutte le loro esigenze e milioni di kmq di territorio. In condizioni magari anche incancrenite da 40 anni di politiche che spesso hanno favorite categorie sociali a discapito di altre, se pensiamo ad esempio, alla corporazione delle banche o delle assicurazioni o della grande distribuzione.

Se poi consideriamo lo Stato come esattore di tasse così elevate, il distacco tra i cittadini e questo ente supremo si allarga in maniera esponenziale, e non solo in relazione all’arrivo della cartella esattoriale».

La dichiarazione è del senatore Arnaldo Lomuti ed è in relazione al suo disegno di Legge Delega al Governo, per la revisione della gestione degli oneri generali del sistema elettrico, di cui all’articolo 3, comma 11 del decreto legislativo del 16 marzo 1999, n. 79, come modificato dall’articolo 39, comma 3, decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83.

Legge delega pensata perché «Molto spesso, e più direttamente - ha continuato il senatore del M5S - i cittadini percepiscono lo Stato come ente lontano dai cittadini, anche e soprattutto quando piccole ingiustizie o tassazioni indirette, però ripetute in maniera cadenzata e precisa per anni, finiscono per vessare famiglie, imprese e comunità. Come accade con la bi-mensilità della bollente energetica: luce e gas, per capirci bene».

Della bolletta energetica, infatti, già irrita il costo finale complessivo, ritenuto giustamente elevato, per via delle accise e anche perché, come dimostrò un’analisi della stessa comunità europea di qualche anno fa, nel confrontare i costi energetici Franco frontiera in Europa, prima della distribuzione del gas sul territorio nazionale, a fronte di percentuali dal 22 al 25% di Paesi europei come Inghilterra, Belgio e Germania, l’Italia presentava costi iniziali del 36%. Dall’11 al 14% in più rispetto a Paesi europei con più o meno un identico mercato di riferimento.

Se poi, al costo finale della bolletta energetica, aggiungiamo costi non facilmente comprensibili per gli utenti, come la voce “oneri di sistema” e “trasporto dell’energia”, ecco che il disappunto generico e generale diventa vero e proprio malcontento.

È ancora Lomuti che spiega: «In attesa di emendare nel prossimo decreto semplificazione anche il “trasporto dell’energia”, ritenendo una ingiustizia pagare il trasporto della “corrente” anche per le case che usi stagionalmente, come una casa vacanza o una casa in campagna o quella dei propri figli all’università, il provvedimento che ho inteso presentare è in sostanza una legge delega che obbliga il governo a rimodulare queste “tasse” aggiuntive e indirette, che vanno sotto il nome di “Oneri Fiscali”, chiedendo che siano collegate, per una questione di equità sociale, alla dichiarazione dei redditi dei titolari dell’utenza, non potendone chiedere l’annullamento in quanto sono componenti tariffarie il cui gettito – determinato dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambienti (ARERA) – è destinato alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale, previsti in attuazione di disposizioni normative primarie».

Il gettito complessivo di tali oneri, a partire dall’anno 2018, a seguito della riforma operata dall’Autorità, è stato rideterminato in complessivi 13 miliardi di euro. Tale importo è posto esclusivamente a carico del consumatore finale dell’energia elettrica, e viene versato su appositi conti di gestione della Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA).

Però, conclude Lomuti, «A bocce ferme (finita questa emergenza Covid-19), ci impegneremo a trovare 13 miliardi di euro da altra copertura che non gravi ulteriormente sul cittadino come sistema indiretto di tassazione, attraverso un aumento dei costi di un servizio di pubblica utilità. Nel frattempo, ed è il senso vero di questa proposta di legge delega, c’è sembrato più giusto rimodulare le ripartizioni di questa tassa indiretta e far pagare gli oneri di sistema in maniera proporzionata alle entrate di famiglie e imprese». Così in una nota Arnaldo Lomuti, senatore M5S della 2ª Commissione permanente (Giustizia), Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati.

sabato 20 giugno 2020

Matera: Parco della Storia dell’Uomo, precisazioni dell’assessore Orsi sui progetti e sui lavori


MATERA - “I lavori per la realizzazione delle sezioni Preistoria e Civiltà rupestre del Parco della storia dell’uomo, saranno realizzati nel pieno rispetto del patrimonio storico e naturalistico delle aree di intervento. La stessa idea progettuale, validata dopo numerose conferenze di servizio dalla Soprintendenza, si basa sui concetti dell’ecosostenibilità e della compatibilità ambientale e ha come obiettivo quello di accrescere il potenziale attrattivo e turistico dei luoghi”.
E’ quanto sostiene l’assessore ai Parchi della Storia dell’Uomo, Simona Orsi che aggiunge: ”E’ opportuno inoltre sottolineare che l’attività di comunicazione relativa ai progetti del Parco della Storia dell’Uomo è affidato alla società vincitrice di un apposito bando di gara indetto da Invitalia. Su sollecitazione del Comune di Matera, la società aveva organizzato, per il 21 marzo 2020, un evento pubblico per permettere ai progettisti (anch’essi vincitori di una gara indetta da Invitalia) di illustrare alla città i loro disegni e le modalità di intervento. E’ superfluo rilevare che l’iniziativa non si è svolta per le note restrizioni legate all’emergenza sanitaria da COVID-19. Contiamo comunque di riproporre l’iniziativa nelle prossime settimane visto l’attenuarsi delle misure di contrasto alla diffusione del coronavirus. Abbiamo chiesto a Invitalia, inoltre, di stilare un cronoprogramma dettagliato dei lavori per venire incontro alle esigenze sollevate dalle organizzazioni di rappresentanza delle guide turistiche che legittimamente lamentano l’assenza di informazioni sui progetti che si ripercuote sulla vendita dei pacchetti di visita. Nei prossimi giorni convocheremo un incontro per confrontarci sulla questione ma è chiaro che l’investimento della città sui Parchi non può più subire rallentamenti di alcun tipo. Siamo convinti – conclude l’assessore Orsi - che quest’opera possa rappresentare un valore aggiunto per il nostro territorio nella competizione legata all’attrazione di un turismo consapevole, sensibile ai temi della sostenibilità ambientale e alla ricerca di percorsi storico-naturalistici in cui è possibile coniugare ecologia e cultura. Se la strategia condivisa da tutti dev’essere quella di permettere ai visitatori della città di scoprire la sua storia e di consentire l’incremento dei tempi di permanenza media dei turisti, il Parco della Storia dell’Uomo si colloca in maniera coerente con questo intendimento”.

venerdì 19 giugno 2020

M5S Basilicata: "Lo strano silenzio dell’Assessore Fanelli sulla gestione del Consorzio di Bonifica Regionale"


POTENZA - Nei giorni scorsi abbiamo chiesto delucidazioni sulla gestione dei 57 milioni di euro gestiti dal Consorzio di Bonifica nell’ambito della progettazione ed esecuzione degli interventi di forestazione. I chiarimenti si sono resi necessari vista l’ingente somma e soprattutto per le incongruenze su alcuni capitoli di spesa gestiti in maniera poco trasparente.

In attesa che giungano chiarimenti dall’Assessore Fanelli, ne abbiamo approfittato per aggiungere altri interrogativi sulla gestione del comparto forestale da parte del Consorzio di Bonifica.

Ci sono giunte numerose segnalazioni da parte degli operai che lamenterebbero l’abbassamento dei livelli contrattuali rispetto agli anni precedenti, con la conseguente riduzione delle retribuzioni spettanti ai lavoratori rispetto alle precedenti annualità. Una situazione confermata anche a mezzo stampa e che non mostra un quadro proprio edificante dell’organizzazione del comparto forestale.

Va evidenziato che l’art. 36 Cost. e dell’art. 2103 c.c. che, come più volte ribadito dalla giurisprudenza di legittimità, riaffermano il principio della irriducibilità della retribuzione, a parità di mansioni svolte rispetto agli anni precedenti.

La replica del Commissario Musacchio è come al solito parziale: si è limitato a pubblicizzare una funzione del sito del consorzio ed invitare gli interessati a chiedere chiarimenti tramite la stessa.

Abbiamo protocollato l’ennesima interrogazione all’assessore Fanelli, il quale sembra non batter ciglio sull’operato di Musacchio. Quello di Bardi, doveva essere il governo del cambiamento, ma la gestione del Consorzio di Bonifica appare essere sempre la stessa, tutta all’insegna dell’approssimazione e della scarsa trasparenza. La cosa assurda è che i promotori del cambiamento sembrano gradire questo andazzo. Speriamo di essere smentiti. Così in una nota Gianni Perrino, Gianni Leggieri e Carmela Carlucci del Movimento 5 Stelle Consiglio Regionale.
Leggi testo interrogazione

Matera: sharing monopattini elettrici, giunta comunale approva delibera di indirizzo per avviso pubblico


MATERA - “Il bando – spiega l’assessore alla Mobilità, Tommaso Mariani - sarà pronto entro pochi giorni. Nel contempo stiamo predisponendo la riapertura dei termini dell’avviso anche per il servizio di bike sharing, scaduto il 13 luglio 2019, e andato deserto. Il Comune intende promuovere l’utilizzo di mezzi alternativi di mobilità all’auto privata per gli spostamenti in città. Dopo i contributi all’acquisto di biciclette con pedalata assistita, intendiamo sperimentare il servizio di sharing per i monopattini elettrici, già in uso in molti comuni italiani di dimensioni simili alle nostre, per valutarne l’efficacia e l’impatto nella nostra città”.