Quarto (FdI): “Un anno che si chiude, un anno che riparte: sanità lucana tra pianificazione strategica''


 


«Il 2025 si chiude come l’anno in cui la sanità lucana ha rafforzato la programmazione strategica, definendo priorità, strumenti e investimenti necessari a una riforma strutturale del sistema. Il 2026 riparte come l’anno della piena messa a terra di questo lavoro».

Lo dichiara Piergiorgio Quarto, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Basilicata, tracciando un bilancio dell’attività svolta nel 2025 dall’assessorato regionale alla Salute guidato da Cosimo Latronico e delineando le priorità già impostate per il nuovo anno. «Il 2025 – evidenzia Quarto – è stato l’anno in cui si è lavorato per rimettere ordine e visione in un sistema che per troppo tempo aveva accumulato disomogeneità. Si è rafforzata la governance delle aziende sanitarie, si è sbloccato il turnover e si è avviato il piano assunzioni 2025-2027, che prevede oltre 1.600 nuove unità tra personale sanitario e socio-sanitario. Sono state inoltre destinate risorse specifiche per il recupero delle liste d’attesa e si è data attuazione concreta alla riorganizzazione della medicina territoriale, in coerenza con il DM 77 e la Missione 6 del Pnrr». Un passaggio centrale dell’azione amministrativa, secondo Quarto, è stato il lavoro diretto sui territori. «La recente riunione promossa dall’assessore Latronico con tutti i sindaci dell’area del Lagonegrese-Pollino rappresenta un esempio di metodo efficace: un confronto ampio, franco e operativo, che ha consentito di affrontare in modo puntuale le criticità dell’area e di individuare soluzioni condivise. È questo il modo giusto di governare la sanità: ascolto, responsabilità e decisioni. Parallelamente – prosegue – si registrano miglioramenti diffusi sull’intera rete ospedaliera regionale. In tutti gli ospedali della Basilicata sono stati messi in campo interventi mirati: potenziamento di reparti strategici, rafforzamento degli organici, investimenti tecnologici e riorganizzazione dei percorsi assistenziali. Non esistono strutture di serie A e di serie B, ma un sistema che sta recuperando equilibrio e funzionalità grazie a scelte puntuali e a una visione complessiva». In questo quadro si inserisce anche il recente investimento sull’ospedale di Matera. «La decisione della Regione Basilicata di investire 2,4 milioni di euro per l’acquisto di un sistema di chirurgia robotica di ultima generazione destinato all’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera – sottolinea Quarto – è un segnale chiaro della direzione intrapresa. Un intervento finanziato con fondi europei Fesr-Fse+ 2021-2027, coerente con la programmazione sanitaria regionale e complementare agli investimenti del PNRR, che punta a migliorare la qualità dell’assistenza, ridurre le liste d’attesa e contrastare la mobilità sanitaria passiva». «Dotare le Unità Operative di Urologia, Chirurgia generale e Ginecologia di tecnologie robotiche avanzate significa valorizzare competenze già presenti e garantire cure più efficaci, meno invasive e più sicure ai cittadini lucani, riducendo la necessità di rivolgersi a strutture fuori regione. Questo percorso di pianificazione troverà nel 2026 il suo approdo naturale con il varo del nuovo Piano Sanitario Regionale: dopo dodici anni di assenza, la Basilicata torna finalmente a dotarsi di uno strumento fondamentale di programmazione, capace di dare coerenza e continuità alle scelte già avviate su personale, investimenti e organizzazione dei servizi. Il 2026 – conclude – sarà l’anno del consolidamento e dei risultati: piena operatività delle nuove strutture territoriali, ingresso progressivo del personale assunto, rafforzamento di telemedicina, digitalizzazione e prevenzione. La sanità lucana si cambia con scelte coerenti, continuità amministrativa e attenzione quotidiana ai territori. Il lavoro avviato nel 2025 entra ora nella sua fase più concreta, con benefici sempre più evidenti per i cittadini».


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