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domenica 29 marzo 2020

Cinema contro il coronavirus: ultima puntata del Lucania Film Festival Smart Edition


POTENZA - Tutto pronto per il gran finale del Lucania Film Festival Smart Edition Insieme in streaming, #iorestoacasa.

Il progetto pensato e promosso dalla kermesse cinematografica lucana diretta da Rocco Calandriello e Claudia D’Anna, da sempre attiva sui social network, ha deciso di rafforzare ulteriormente la sua presenza in rete proponendo un vero e proprio festival in digitale con un palinsesto di incontri e contenuti pluritematici (cinetalk, proiezioni di film, performance musicali e teatrali) e che ha visto protagonisti, per due domeniche consecutive in diretta streaming sulla Pagina Facebook, personalità di spicco nell'ambito del cinema, del teatro e della musica: Brunori Sas, Carlo Verdone, Rocco Papaleo, John Turturro, Vanessa Scalera, Franco Arminio, Vinicio Capossela.

Oggi si terrà l’ultimo appuntamento dell’edizione straordinaria nata anche come risposta alla campagna virale #iorestoacasa per contrastare la diffusione del Covid-19 e che ha segnato una tappa importante della sua storia ventennale.

Si comincia alle ore 10:30 sulla pagina Facebook del Festival (https://www.facebook.com/LucaniaFF/) con il laboratorio cinematografico sulle macchine e i giochi del pre-cinema a cura dell’illustratrice Anna Giove, pensato per i più piccoli e loro famiglie con una serie di attività da fare e seguire comodamente da casa.

Alle 12:00, cinque minuti di silenzio collettivo per ricordare tutte le persone che stanno morendo in questi giorni senza funerali per via delle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria.

Un appello lanciato nei giorni scorsi dallo scrittore e paesologo Franco Arminio affinché si osservino alle ore 12:00, cinque minuti di silenzio nelle proprie case spegnendo smartphone, computer, telefoni e tv. Un gesto simbolico a cui ha aderito tutto il team del Lucania Film Festival. L’Edizione Smart del Lucania Film Festival proseguirà nel pomeriggio dalle 16.00 alle 18:00 con CineFocus con accademici (Prof. Andrea Pezze e Michele Guerra), la proiezione dei film in concorso e l’incontro con gli autori e la Giuria Popolare, dalle 19:00 alle 20:00 speciale Dario Argento e dalle 21:00 alle 23:00 con i cinetalk che vedranno protagonisti ospiti d’eccezione come: Claudio Santamaria, Marco D'Amore, Franco Arminio, Francesca Barra, Paolo Del Brocco, Filippo Solibello, Patrizia Minardi, Sofia Milos, Gianfranco Pannone.

Per informazioni www.lucaniafilmfestival.it

Pagina Fb: https://www.facebook.com/LucaniaFF/

sabato 14 marzo 2020

#iorestoacasa e Rai4 rimane con me

ROMA - A causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19, è richiesto un grande sforzo a tutti noi per agevolare la ripresa nel più breve tempo possibile: limitare al minimo indispensabile gli spostamenti e, dunque, rimanere a casa. Per affrontare questo difficile periodo di isolamento, Rai4 propone una programmazione che vi aiuterà a distrarvi e che potete seguire sul canale 21 del digitale terrestre e in streaming su RaiPlay.

Ogni lunedì, dalle 21.20, appuntamento, in prima visione assoluta, con la seconda stagione di Siren, appassionante serie fantasy che traspone nella provincia americana, tra atmosfere brumose degne di Stephen King, il più fascinoso dei miti classici.

Sul versante della serialità crime, prosegue l’appuntamento del giovedì in prima serata con la tredicesima stagione della classica Criminal Minds. Le stagioni storiche della stessa serie vanno invece in onda, da lunedì a venerdì, dalle 20.25. Al crime è dedicata anche l’intera programmazione pomeridiana, con il teen-thriller Revenge, il giallo-rosa Rosewood e i titoli storici come Numbers e Senza traccia.

Ogni mercoledì appuntamento con il ciclo cinematografico Thriller in Europe, dedicato alle più interessanti novità del genere dal continente europeo.

Mercoledì 18 marzo alle 21.20 The Ones Below - I nuovi vicini (2015), thriller dalle atmosfere polanskiane diretto dall’inglese David Farr, presentato al 66° Festival di Berlino e incentrato su una coppia in attesa del primo bambino che si “scontra” con una coppia di nuovi vicini, anch’essi in attesa.

I mercoledì successivi due prime visioni assolute. Il 25 marzo, sempre in prima serata, Il Regno (2018), straordinario thriller politico diretto dal talentuoso spagnolo Rodrigo Sorogoyen, che rielabora in chiave di finzione un clamoroso caso di corruzione verificatosi in Spagna. Presentato al Toronto International Film Festival e al Torino Film Festival, Il Regno ha spopolato agli ultimi Premi Goya, dove ha vinto 7 statuette su 13 candidature.

Il 2 aprile alle 21.20, il francese La truffa del secolo (2018), diretto dal maestro del neo-noir Oliver Marchal e interpretato da Benoît Magimel: gli illeciti di un imprenditore che cerca di truffare lo Stato attraverso una rete di società fittizie, si risolvono, a causa di soci criminali, in una spirale di paura e di violenza.

Ancora una prima visione assoluta venerdì 20 marzo alle 21.20, con il thriller d’azione Bullet Head (2017), scritto e diretto dallo specialista della tensione Paul Solet e interpretato da un cast cult: Antonio Banderas, Adrien Brody e John Malkovich. Tre criminali in fuga col malloppo dopo un colpo non andato secondo i piani trovano rifugio in un magazzino in disuso, luogo di incontri clandestini di dog fighting, ma proprio qui finiranno preda di un ferocissimo cane assassino.

La domenica sera è dedicata ai thriller-horror più recenti e acclamati, con gli ultimi titoli del Ciclo Possession, dedicato al filone delle possessioni fantasmatiche e demoniache. Domenica 15 marzo alle 21.20 va in onda Poltergeist, rivisitazione in chiave moderna e tecnologica del classico anni ’80 di Tobe Hooper Poltergeist - Demoniache presenze, film “maldetto” per eccellenza che si avvaleva della produzione di Steven Spielberg. Il remake proposto nel ciclo è stato prodotto nel 2015, porta la firma di Gil Kenan, già autore del cult horror per ragazzi Monster House, e vanta la partecipazione in ruoli da protagonisti di Sam Rockwell e Jared Harris.

Il Ciclo Possession si conclude domenica 22 marzo, sempre alle 21.20, con la prima visione di La vedova Winchester (2018), scritto e diretto da Michael e Peter Spierig e interpretato da Helen Mirren e Jason Clarke. Una ghost story che prende spunto dall'autentica ossessione vissuta dalla vedova del magnate delle armi William Winchester, persuasa che le anime delle vittime dei loro affari vagassero rancorose in cerca di un posto in cui stare. Da questa convinzione la donna iniziò ad ampliare la sua villa per dare alloggio agli spettri, rendendola una dimora misteriosa e bizzarra.

Tra le seconde serate da brividi si segnala, lunedì 16 marzo, Lo sguardo di Satana - Carrie (2013), adattamento moderno del classico di Stephen King, già portato al cinema con successo da Brian De Palma nel 1976. Il punto di vista è stavolta femminile, quello della regista di Boys Don’t Cry Kimberly Peirce, mentre il ruolo principale è della talentuosa Chloë Grace Moretz.

Infine, Rai4 riporterà gli spettatori nello spazio profondo con il ciclo completo di Alien, che includerà anche l’ultimo capitolo Alien: Covenant (2017) in onda martedì 31 marzo alle 21.20.

Si parte martedì 24 marzo dalle 21.20 con Prometheus (2012), di Ridley Scott, prequel che illustra, attraverso la missione di un gruppo di astronauti capitanati da Noomi Rapace e Michael Fassbender, la nascita della letale specie aliena degli xenomorfi. La serata prosegue con uno speciale del magazine Wonderland dedicato alla saga fanta-horror di Alien, con un’intervista esclusiva a Sigourney Weaver, interprete di Ellen Ripley, nemesi per eccellenza dell’alieno. A seguire, andrà in onda il leggendario Alien - Director’s Cut (1979), da cui tutto è iniziato.

L’appuntamento continuerà ogni martedì in seconda serata con i restanti film del ciclo, ovvero Aliens: Scontro finale, Alien3, Alien: La clonazione e il cross-over Alien vs Predaotor.

lunedì 2 marzo 2020

Il Commissario Montalbano, due nuove episodi lunedì 9 e 16 marzo

ROMA -  Il commissario Montalbano torna su Rai1 con due nuovi attesissimi gialli che fanno salire a 36 il numero dei titoli della collection evento tra le più amate dal pubblico italiano e internazionale.

Interpretato da uno straordinario Luca Zingaretti, campione d’ascolti da oltre 20 anni, il personaggio, creato magistralmente dalla penna di Andrea Camilleri e reso impeccabile, nella sua trasposizione televisiva, dalla direzione del suo storico regista Albero Sironi, è ancora una volta protagonista sullo schermo con “Salvo amato, Livia mia” e “La rete di protezione”, che Rai1 propone in prima tv e in prima serata lunedì 9 e lunedì 16 marzo.

Firma la regia, insieme ad Alberto Sironi, Luca Zingaretti, che prende in corsa le redini di un progetto televisivo tra i più complessi e apprezzati e che annovera tra gli sceneggiatori, oltre al grande Andrea Camilleri, Francesco Bruni, Salvatore De Mola e Leonardo Marini.

Tratti dai lavori letterari di Camilleri editi da Sellerio, i due film tv sono una produzione Palomar con la partecipazione di Rai Fiction, prodotti da Carlo Degli Esposti e Nora Barbieri con Max Gusberti.
Ad affiancare Luca Zingaretti ritroveremo l’affiatatissimo gruppo di attori che ha reso negli anni “Montalbano” un vero e proprio mito, con in testa Cesare Bocci, nei panni di Mimì Augello, Peppino Mazzotta in quelli di Fazio, Angelo Russo nelle vesti dello squinternato Catarella e la partecipazione di Sonia Bergamasco nel ruolo di Livia, l’eterna fidanzata di Salvo Montalbano. Tutti alle prese, a vario titolo, con le dinamiche complicate e sempre serrate delle indagini in commissariato e quelle della vita privata, difficili da tenere al riparo dalle brutte situazioni nell’assolata e piccola Vigàta. È così che prima, in “Salvo amato, Livia mia”, Montalbano si ritrova a indagare sulla morte di una cara e vecchia amica di Livia e poi, in “La rete di protezione”, il commissario dovrà fare chiarezza su uno strano caso partito con un attentato nella scuola del figlio di Augello.

domenica 1 marzo 2020

Berlinale, Elio Germano miglior attore per 'Volevo nascondermi'

(Reuters)

BERLINO - La 70esima edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino, diretto da Carlo Chatrian, termina con un exploit italiano. Elio Germano ha vinto l'Orso d'argento per il miglior attore per il ruolo di Ligabue in 'Volevo nascondermi' di Giorgio Diritti. L'Orso d'argento per la miglior sceneggiatura è andato ai fratelli Damiano e Fabio D'Innocenzo per Favolacce.

martedì 4 febbraio 2020

Volata finale per Filmdipeso Edizione 2020


ROMA - Scade il 20 febbraio il termine per iscriversi alla quarta edizione dello Short Film Festival Filmdipeso, promosso dal Bariatric Center of Excellence di Sapienza Università di Roma – Polo Pontino, in partnership con il Comune di Latina, Amici Obesi onlus, Villa Miralago – Centro di riferimento disturbi alimentari e SAFE – Safe Food Advocacy Europe, con il contributo non condizionato di Johnson&Johnson Medical SpA e Novo Nordisk.

Il Festival ha ottenuto i patrocini di Regione Lazio, Provincia di Latina, Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Latina, Ordine degli Psicologi del Lazio, ASL di Latina, ASL di Viterbo e Comune di Civita Castellana.

Il concorso è dedicato a cortometraggi e documentari brevi, della durata di massimo 20 minuti, realizzati dopo gennaio 2016 da registi professionisti o amatori, che affrontino le tematiche relative a nutrizione, alimentazione, cibo, obesità e disturbi alimentari o che condividano testimonianze di percorsi di riabilitazione e cura.

Nello spirito di condivisione e di sensibilizzazione sociale del concorso sono quindi incoraggiate a partecipare persone che lottano quotidianamente o hanno lottato con l’obesità o con disturbi alimentari, in prima persona o perché sono familiari o persone vicine ai pazienti.

Agli ideatori dei cortometraggi è lasciata piena libertà stilistica, nel rispetto delle tematiche, alle quali le loro opere devono necessariamente essere attinenti: sono benvenute diverse interpretazioni dello stesso problema e non ci sono limitazioni di genere.

La domanda d’iscrizione dovrà essere sottoposta, attraverso le modalità descritte sul sito www.filmdipeso.it, entro e non oltre il 20 febbraio 2020, termine ultimo del bando di concorso. Dopo questa data, una commissione interna all’organizzazione selezionerà una short list di opere che saranno proiettate al pubblico durante il Festival, che si terrà a Latina venerdì 17 e sabato 18 aprile 2020. Al termine della manifestazione la Giuria, presieduta da Gianfranco Pannone, regista e docente al DAMS Università Roma Tre e al Centro Sperimentale di Cinematografia, assegnerà a insindacabile giudizio il Premio Città di Latina e la Menzione speciale. Quest’anno ci sarà inoltre il Premio da parte del pubblico, i cui dettagli verranno pubblicati sul sito entro la scadenza del bando.

La short list di opere selezionate per il Festival e i nomi dei membri della Giuria saranno pubblicati su www.filmdipeso.it rispettivamente il 27 febbraio e il 15 marzo 2020.

Per informazioni, bando di concorso e iscrizioni: www.filmdipeso.it, info@filmdipeso.it, direzioneartistica@filmdipeso.it

martedì 10 dicembre 2019

'Circovagando in Basilicata', dall'11 al 28 dicembre in tutta la regione


POTENZA - Il rito del teatro anche per i più piccoli: per formare nuovo pubblico e per sensibilizzare all’arte del palcoscenico, oltre che a trascorrere un pomeriggio di divertimento. A questo mira la rassegna di Teatro Ragazzi all’interno della programmazione “Circovagando in Basilicata” proposta da Teatri Uniti di Basilicata a conclusione della stagione 2019.

Due gli spettacoli che saranno portati in scena nei comuni lucani. Si tratta di “Bartolomeo e Cioppina”, una dimostrazione di abilità nelle arti circensi del giocoliere equilibrista Bartolomeo e della sua giovane assistente Cioppina, un clown rosso pasticcione, frizzante e poetico. In un susseguirsi di gags clownesche e situazioni bizzarre gli spettatori di ogni età saranno travolti da un concentrato di umorismo e simpatia; e di “Otto Panzer Show” simpaticissimo clown vestito da direttore di un improbabile e misterioso circo che presenta numeri di autentica bizzarria coinvolgendo il pubblico nelle sue pazzesche avventure sceniche.

Entrambi sono in programma fino alla fine del 2019 in tutta la regione. Ecco il calendario:

BARTOLOMEO E CIOPPINA

Miglionico 11-dicembre 2019 -ore 18,30 - Auditorium Castello del Malconsiglio

Pomarico 12 dicembre 2019 -ore 18,30 – Sala Consiliare

Guardia Perticara 13 dicembre 2019 – ore 18,30 – Sala Comunale

Sasso di Castalda 14 dicembre 2019 – ore18,30 – Auditorium Teatro Mariele Ventre

OTTO PANZER SHOW

Irsina 16 dicembre 2019 – ore 18,30 - Centro Arenacea – Ex Convento di S. Francesco

Miglionico 17 dicembre 2019 – ore 18,30 – Auditorium Castello del Malconsiglio

Pomarico 18 dicembre 2019 – ore 18,30 – Sala Consiliare

Pietragalla 27 dicembre 2019 – ore 19,00 – Salone Parrocchiale

Guardia Perticara 28 dicembre 2019- ore 18,30 – Sala Comunale

SCHEDE DEGLI SPETTACOLI

BARTOLOMEO E CIOPPINA

spettacolo di CLOWN e GIOCOLERIA

Scritto e interpretato da Deianira Dragone e Carmine Basile

Deianira Dragone ovvero Cioppina e Carmine Basile ovvero Bartolomeo iniziano a lavorare a questo progetto nel 1999, e da allora lo portano in giro nelle piazze, nelle scuole e nei teatri in Italia e all’estero.

Gli spettatori incontreranno il grande giocoliere equilibrista Bartolomeo, un clown bianco esigente e raffinato che desidera mostrare al pubblico le sue abilità ma che sarà ostacolato in continuazione dai pasticci della sua giovane assistente Cioppina, un clown rosso frizzante e poetico.

Lo spettacolo oltre ad essere una dimostrazione di abilità nelle arti circensi (i due si cimentano con palle, birilli, monociclo, sfera di equilibrio, torce di fuoco etc.), è una ricerca nel delicato mondo del clown, con le sue conquiste, i suoi errori e la sua instancabile voglia di giocare.

In un susseguirsi di gags clownesche e situazioni bizzarre gli spettatori di ogni età saranno travolti da un concentrato di umorismo e simpatia.

OTTO PANZER SHOW

Pirotecnico nel suo approccio con il pubblico che lo ama sin dal primo impatto siano grandi che piccini, Otto è un ottimo e simpaticissimo clown, vestito da direttore di un improbabile e misterioso circo. Presenta numeri di autentica bizzarria coinvolgendo il pubblico nelle sue pazzesche avventure sceniche. Irriverente, sbruffone ma anche dolce ed arrogante, Otto è un clown con senso della scena e della comicità molto spiccate, regala gag da cui traspare una superba capacità ad adattarsi alla piazza e ad improvvisare, trasformando ogni suo spettacolo in un evento unico.

Info: www.teatriunitidibasilicata.com

giovedì 7 novembre 2019

Apuliae Suite: Venerdì a Matera la tappa del tour dei pugliesi Tarantino e Fasciano


Venerdì 8 novembre sarà il Museo Archeologico Nazionale “Domenico Ridola” di Matera ad ospitare la presentazione live di "Apuliae Suite”, progetto discografico inedito contenente otto brani composti dal M° Roberto Fasciano.

“Apuliae Suite” è uno dei progetti vincitori del bando Puglia Sounds Record, indetto dalla Regione Puglia. L'album, pubblicato da Fedora Music, contiene otto tracce di brani originali per violoncello e pianoforte, eseguiti al violoncello dal M° Luciano Tarantino e al pianoforte dallo stesso Fasciano.

Le composizioni, ispirate ai paesaggi, alla storia e alle leggende della Puglia, conducono a un ascolto emozionante e ricco di poesia, attraverso un linguaggio musicale dal sound moderno e accattivante.

Roberto Fasciano è diplomato in pianoforte, clavicembalo, composizione, strumentazione per banda e didattica della musica presso i Conservatori di Matera e Bari. Ha seguito i corsi di perfezionamento presso l’Accademia Mozarteum di Salisburgo. A Parigi ha seguito il master internazionale su musiche di O. Messiaen. Si esibisce in tutta Italia in qualità di pianista, compositore e direttore d’orchestra. È vincitore di numerosi concorsi nazionali, tra cui il Premio Fiorino d’Argento, Città di Firenze. Ha pubblicato per le edizioni Berben, Eurarte, Florestano, Academy e ha inciso per l’etichetta discografica Artcommunication. È fondatore e direttore dell’Orchestra da Camera “Arcadia”.

Luciano Tarantino, diplomatosi giovanissimo presso il Conservatorio di Bari, affiancando contemporaneamente studi con i più grandi maestri violoncellisti, a soli 20 anni si qualifica in concorsi come primo violoncello in importanti orchestre sinfoniche e liriche. Ha tenuto concerti in importanti teatri all’estero, fra cui Opera Garnier di Paris, Bolshoi di Mosca, Kubikiza di Tokyo. Suona il preziosissimo violoncello italiano “Carlo Antonio Testore” del 1736.

lunedì 4 novembre 2019

A Matera la prima nazionale del docufilm ‘Matera Plovdiv, la retta via della cultura 2019’

MATERA - Giovedì 7 novembre alle ore 19, con ingresso gratuito, al cinema comunale di Matera si terrà la prima nazionale del docufilm ‘Matera Plovdiv la retta via della cultura 2019’, un film che unisce le due capitali europee della cultura 2019 attraverso l’avventura vissuta dal lucano Donato Vena partito da Matera alla volta di Plovdiv, per ritrovare un amico bulgaro che non vede da oltre 25 anni. In compagnia della carovana delle mappe di ghiga, Donato viaggia lungo un’ipotetica retta via tracciata sul globo e che unisce i due paesi, Italia e Bulgaria.

Un viaggio che si sviluppa lungo i fantomatici 700 km di cultura di cui è infarcita questa retta via, attraversando dunque quattro Stati, Italia Albania Macedonia e infine Bulgaria, passando per mare e terra, scoprendo usi e costumi delle popolazioni locali, svelando paesaggi, raccogliendo testimonianze, tra i sapori e i saperi dei luoghi visitati. Una sfida quella di Donato Vena e della carovana che lo segue: riuscire a piantare un paletto o tirare il filo rosso della cultura che unisce popoli diversi in otto punti lungo questo viaggio dai quali passa la retta via della cultura. Tra questi per esempio il parlamento albanese come anche un vasto campo della Bulgaria, dove per segnare il tracciato si è dovuto ricorrere ad un aratro antico tirato da un cavallo.

Fino al finale a sorpresa. A fare da collante tra gli Stati attraversati sono la musica e i balli folk, all’insegna di un concetto di cultura che passa necessariamente anche attraverso la tradizione popolare.

Il docufilm è stato diretto da Isabella Trovato, giornalista professionista e regista.

Matera Plovdiv la retta via della cultura nasce da un’idea del lucano Donato Vena nel 2014 quando Matera viene nominata capitale europea della cultura. Cinque anni di lavoro per Vena per scrivere il canovaccio di una sceneggiatura che si è potuta concretizzare solo superando di volta in volta la sfida che ogni paese ha presentato alla carovana in viaggio

Il docufilm è stato coprodotto da le mappe di ghiga, testata giornalistica online dedicata a sapere cultura e conoscenza, e dall’associazione reggiana Tarantella Lucana A.S.D.

Dato l’interesse culturale, il docufilm ha ottenuto il patrocinio: della Fondazione Matera-Basilicata 2019, Plovdiv 2019, Comuni di Matera e di Reggio Emilia, Regione Emilia Romagna ed il contributo della Regione Basilicata C.R.L.M., Bper banca e Coldiretti Reggio Emilia.

SCHEDA TECNICA
Isabella Trovato, regista, 43 anni, nata a Brindisi, vive e lavora a Reggio Emilia dove è redattore nella tv locale Teletricolore. E’ giornalista professionista dal 2010.

Ha studiato lettere all’università di Parma e ha frequentato il corso di regia dell’accademia nazionale di cinema di Bologna nel 2003

Tra i suoi ultimi lavori il libro ‘Anche i tedeschi hanno i pidocchi’ sulla storia degli internati militari italiani (2016) e il documentario ‘Voci dal cratere’ sul terremoto che ha colpito l’Emilia nel 2012.

Donato Vena, assistente scelto della Polizia Locale di Modena, vive a Reggio Emilia ed è presidente della locale Associazione Lucana.

E' iscritto come pubblicista nell'ordine dei giornalisti dell'Emilia Romagna.

Ha publicato i libri: 'La ricetta – come portare a zero lo spread'; 'Evasione Fiscale - Vademecum per Nuclei Antievasione della Polizia Municipale'; 'La Provincia di Basilicata nel 1861'; e il romanzo 'ASSI come, quando, fuori, piove' ambientato proprio in Basilicata.

Matera Plovdiv la retta via della cultura 2019
La Chiesa di Santa Maria di Idris a Matera ed il Teatro Romano di Plovdiv, in linea retta, distano 698,4 chilometri, con una inclinazione della retta di 76,34 gradi Nord.

Donato, nativo della provincia di Matera, con Isabella ed altri amici, ha percorso questa linea immaginaria, attraversando quattro nazioni (Italia, Albania, Macedonia del Nord e Bulgaria) per incontrare, dopo un quarto di secolo, l’amico bulgaro Cristo, che ha studiato italiano a Plovdiv.

Con gli abitanti dei territori attraversati, Donato ha tracciato “la retta via della cultura” 2019 ed ora quei luoghi, le persone, le culture, le storie e il folclore sono legati alle città di Matera e Plovdiv.

La scheda tecnica del film

https://www.filmitalia.org/p.aspx?t=film&l=it&did=136301

sabato 5 ottobre 2019

A Potenza "Pazza della porta accanto" - Conversazioni con Alda Merini


A distanza di quasi vent’anni da “Ogni sedia ha il suo rumore” Antonietta De Lillo recupera il prezioso materiale “rimasto nel cassetto” della conversazione avuta con Alda Merini nella sua casa milanese nel giugno del 1995. Nasce così “La pazza della porta accanto”, video-ritratto che restituisce integralmente quello straordinario incontro. Alda Merini racconta la propria vita in una narrazione intima e familiare, oscillando continuamente tra pubblico e privato e soffermandosi sui capitoli più significativi della sua esistenza – l’infanzia, la sua femminilità, gli amori, l’esperienza della maternità e il rapporto con i figli, la follia e la sua lucida riflessione sulla poesia e sull’arte. Il volto della poetessa, i dettagli degli occhi, delle mani, del suo corpo, compongono un ritratto dell’artista senza nascondere le contraddizioni che hanno caratterizzato la vita e le opere di una tra le più importanti e note figure letterarie del secolo scorso. Uno sguardo inedito che con semplicità tenta di restituire la grandezza artistica e umana di Alda Merini.

Io sono una donna molto facile, molto normale, hanno fatto una costruzione enorme ma in fondo sono una persona di tutti i giorni, sono proprio la pazza della porta accanto. Alda Merini

Mercoledi 9 ottobre Teatro Piccolo Principe (Rione S.Maria – Potenza) ore 21

Ingresso Libero

mercoledì 2 ottobre 2019

'Vivi Heraclea' con Rocco Papaleo per i 50 anni del Museo della Siritide

Cinque anni di Vivi Heraclea, cinquant’anni dalla nascita del Museo della Siritide. Sarà un’edizione davvero speciale quella di Vivi Heraclea 2019, in programma sabato 5 ottobre, alle ore 20. Una festa della cultura che, proprio per celebrare lo storico anniversario, ha scelto come suo palcoscenico sotto le stelle l’area antistante l’ingresso del Museo, prezioso scrigno di arte e di memoria, quest'anno crocevia di eventi culturali di grande interesse legati al 50° anniversario della sua nascita, inseriti nella cornice di Matera-Basilicata 2019.

A fare da filo conduttore al viaggio di Vivi Heraclea V, non a caso, sarà l’uomo e il tempo.

Ospite d’onore dell’evento sarà Rocco Papaleo, l’ambasciatore della lucanità per eccellenza. Con il suo “Basilicata coast to coast” ha fatto conoscere e apprezzare la nostra terra ben oltre i confini locali, facendo di un prodotto artistico uno straordinario strumento di marketing territoriale. L’attore e regista regalerà al pubblico di Vivi Heraclea letture di brani scelti dai classici greci e riflessioni in libertà sul suo essere uomo e artista di questo tempo.

Ad accendere la notte di Vivi Heraclea di suoni e magia saranno le note dell’Orchestra lirico sinfonica Fondazione musicale Biagio Abbate che, diretta dal maestro Leonardo Quadrini, eseguirà musiche tratte dalle più celebri colonne sonore del panorama cinematografico nazionale e internazionale. Nel corso della serata, presentata da Tonino Bernardelli, sarà assegnato il Riconoscimento Vivi Heraclea V “per aver saputo dare, attraverso il cinema, una ribalta internazionale alla costa jonica calabrese” a Gianvito Casadonte fondatore e direttore del Magna Graecia Film Festival, nonché sovrintendente del Teatro Politeama di Catanzaro e direttore artistico del Taormina Film Fest e del Premio Fondazione Mimmo Rotella.

Vivi Heraclea, inoltre, inserendosi nel percorso culturale tracciato dall’Amministrazione comunale di Policoro, sarà un’ulteriore tappa di avvicinamento al ritorno al delle Tavole Heraclea che, rinvenute nel 1732 nel territorio della città jonica, sono attualmente custodite nel prestigioso museo archeologico nazionale di Napoli. Una serata, insomma, ricca di ospiti e di emozioni, in perfetta sintonia con le finalità perseguite dall’associazione culturale “ I Colori dell’anima” che si propone di realizzare un' attività di fruizione integrata dei beni paesaggistico-culturali di Policoro.

“I luoghi dell'antica Magna Grecia dove sorge l'attuale città di Policoro- spiega la presidente dell’associazione Tiziana Fedele- danno origine a “Vivi Heraclea”. Un viaggio di conoscenza, volutamente offerto gratuitamente a tutti, basato sull' esplorazione dei luoghi, delle loro tradizioni e delle bellezze paesaggistiche attraverso una serata-evento che ne faccia cogliere la vera essenza. A questo si affianca una serie di percorsi tematici e visite guidate gratuite, alla scoperta di un territorio ricco di fascino e storia. Anche di questo parleremo nel corso di Vivi Heraclea 2019. Cinque anni di un happening, cresciuto negli anni, sono un tempo abbastanza lungo per tracciare un bilancio dei risultati raggiunti in termini di valore aggiunto donato al territorio, attraverso la costante opera di promozione e valorizzazione del patrimonio storico- artistico, e per definire nuove partnership per raggiungere nuovi e più ambiziosi obiettivi”.

L’evento, finanziato dalla Regione Basilicata (Patrimonio culturale intangibile), ideato dall’associazione I colori dell’anima, è organizzato con il Comune di Policoro e la fondamentale collaborazione del Polo museale di Basilicata, diretto da Marta Ragozzino, e della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio della Basilicata, diretta dall'architetto Francesco Canestrini, a cui va il nostro ringraziamento.

“Senza dimenticare - aggiunge Tiziana Fedele- il proficuo apporto dell’Amministrazione comunale di Policoro, con in testa il sindaco Enrico Mascia e l’assessore Daniela Di Cosola e la consigliera Maria Teresa Prestera. Ma il ringraziamento più grande va alla Regione Basilicata, nelle persone degli assessori Rocco Leone e Franco Cupparo, per aver confermato il contributo alla V edizione di Vivi Heraclea, nonostante i tagli operati ai fondi per le manifestazioni culturali. Per noi un’attestazione concreta di operare nella giusta direzione per la promozione del territorio”.

mercoledì 28 agosto 2019

“Il Battello ebbro” sbarca a Matera


“Il Battello ebbro” da Tricarico capitale per un giorno sbarca a Matera capitale europea della Cultura 2019.

Il 29, 30, 31 agosto e 1 settembre alle 21,30, all’ex Ospedale di San Rocco in piazza San Giovanni, il Teatro Rigodon di Rieti porta in scena la rappresentazione teatrale ispirata all'opera del poeta Rocco Scotellaro.

Il capitano del battello, il musicista materano Rino Locantore, introduce i viaggiatori nel mondo del poeta: utilizzando i propri ricordi, l'infanzia, le paure, gli antichi mestieri.

“Volevamo fare uno spettacolo nuovo su Scotellaro- dichiara Alessandro Cavoli, che ha scritto il progetto per il Comune di Tricarico- in una prospettiva che si allontanasse dal cliché poeta e sindaco dei contadini. Scotellaro parlava almeno sei lingue, oltre l’italiano, il latino, il greco, anche il francese, il tedesco, l’inglese come testimoniano le sue traduzioni da grandi poeti come Goethe, Stevenson, Rimbaud; di quest’ultimo è la traduzione “il Battello Ebbro” che dà il titolo allo spettacolo.

Teatro Rigodon- spiega Cavoli- è teatro artigiano, la preparazione delle scene è durata sei mesi, e insieme a Rino Locantore abbiamo curato la scenografia e i costumi nei minimi dettagli, le due grandi vele funzionanti, l’illuminazione che non utilizza energia elettrica, i costumi stampati e cuciti a mano nel Fab Lab che il nostro gruppo gestisce nella sua sede di Rocca Sinibalda.

L’idea – conclude- è di poterlo rappresentare ovunque e per tutti, nei teatri, nelle piazze, nei calanchi, il linguaggio deve essere semplice adatto ai grandi quanto ai bambini”.

La rappresentazione vede in scena gli attori e musicisti: Rino Locantore Ugo Carlini, Anna Mingarelli, Mattia Caroli, Alberto Vespaziani, Greta Antoniozzi, Marcela Grassi, Valerio Brucchietti.

La musica dal vivo e le sonorizzazioni sono della Band internazionale MC&FDM. Lo spettacolo è in dialetto tricaricese, italiano, inglese. La regia è di Alessandro Cavoli.

venerdì 9 agosto 2019

Dario Argento al Lucania Film Festival


Dario Argento al Lucania Film Festival
Il maestro dell'horror italiano incontra il Lucania Film Festival nella notte delle stelle. Dario Argento sarà l'ospite d'eccezione della kermesse targata Allelammie.
Il regista interverrà il 10 agosto al cineparco Tilt di Marconia di Pisticci, dove ha luogo l'appuntamento internazionale di cinema, nella masterclass delle ore 17.30, programmata nella Sala Interna della struttura e dedicata agli appassionati del genere, al pubblico dei più curiosi ed agli addetti ai lavori. “Restare immerso nel buio e vedere le immagini sul grande schermo, seduto sulla seggiola, era un’emozione che nient’altro riusciva a darmi. Mi sentivo precipitato in una dimensione magica: vivevo il gesto di andare al cinema come un rito, entrare in sala era l’equivalente di entrare in un luogo sacro”. Le parola di Dario Argento rendono subito il senso del cinema e fanno da ambasciatrici alla mission che ha caratterizzato per 20 anni il Lucania Film Festival.
Per il pubblico della masterclass, che ha fatto già registrare il tutto esaurito, Argento aprirà il vaso di Pandona della sua esperienza a partire dagli esordi. La Trilogia degli Animali lo consacrerà subito, agli inizi degli anni '70, come il capostipite del genere giallo all’italiana. Seguiranno pellicole destinate a diventare grandi classici dell'horror e del mistero: Profondo Rosso (1975), Suspiria (1977), Inferno (1980), Tenebre (1983), Phenomena (1985).
Insignito nel 2017 del Globo d’Oro alla carriera da parte dell’Associazione della stampa estera e nel marzo 2019 del Premio Speciale alla carriera durante la 64esima cerimonia dei David di Donatello, Dario Argento continuerà il racconto della sua carriera nel contesto più ampio ed informale della lectio magistralis prevista per le ore 23.15 in piazza Scola ed aperta al pubblico. Ad accompagnarlo nel suo percorso narrativo Manuela Gieri, professore associato di storia e teoria del cinema all’Università degli Studi della Basilicata.
A precedere l'incontro del regista romano con il Lff sarà Exhibition “Inferni”, tre artisti per Dario Argento, esposizione in programma alle ore 17.00 nella sala Interna a cura di Marcello Mantegazza, Massimo Lovisco, Silvio Giordano.
Alle 21.30 nella sala Circo, invece, spazio alla proiezione integrale di Suspiria.
A concludere gli appuntamenti a tema anche il music stage Inferni previsto nel Moon Garden dalla mezzanotte.
Nella centralissima piazza Elettra, invece, il Festival ha messo in scena una piccola azione di guerrilla marketing a sfondo splatter.
Anche il quarto giorno di lavori ospita come sempre un vasto programma di proiezioni di film in concorso. Sono ben 39, quest'anno, i titoli provenienti da tutto il mondo.
I film sono suddivisi nelle sezioni Lungometraggi e Cortometraggi, questi ultimi ulteriormente suddivisi nelle categorie Fiction, Animazione e Documentari, alle quali si aggiunge la storica sezione Spazio Italia. Nell'ultima giornata di appuntamenti, lunedì 11 agosto, la Giuria Internazionale e Giuria Pop indicheranno i vincitori delle varie categorie.

sabato 3 agosto 2019

Menecmi tratta da Plauto conclude il programma di Teatro dei Calanchi

L'edizione 2019 di Teatro dei Calanchi, dopo il grande successo di pubblico dei primi tre giorni di programma, si chiude con una nuova esplorazione nel vasto panorama della cultura classica.

La messa in scena di Menecmi, tratta da Plauto, porta gli attori di Teatrolab, sotto la regia di Daniele Onorati, a misurarsi con la commedia antica.

La scelta artistica, in calendario nella serata di domenica 4 agosto, rappresenta un elemento di discontinuità con il passato della produzione targata Circus, che nelle terre fascinose del paesaggio pisticcese aveva sempre concluso il suo programma con la rappresentazione di una tragedia greca e che quest'anno si misurerà con l'altra faccia del dramma.

Va così a completarsi idealmente un percorso che punta a soddisfare in maniera più ampia i gusti degli spettatori e nello stesso tempo a portare ad ulteriore compimento il lavoro degli attori della sua scuola di arte scenica, lanciati nella grande sfida di mettere in scena l'intera programmazione di un main event estivo come Teatro dei Calanchi, che ha fatto segnare una imponente progressione di presenze nei suoi quattro anni di vita.

Menecmi sarà una interpretazione in chiave selvaggia di questo classico dell'equivoco plautino. Una commedia assurda e a volte scorretta, che attraverso gli equivoci vissuti dai suoi personaggi mette a nudo vizi e virtù dell'imperfezione umana. Incontri bizzarri, tradimenti, servitori infedeli, donnine allegre, amori, gelosie e disavventure con alla guida della storia due simpatici uccellacci che accompagnano lo spettatore attraverso i retroscena della storia. I due gemelli Menecmi, separati per errore da bambini cadono nella trappola dello scambio di persona nella strana città di Epidanno.

L'opera prenderà vita nel teatro grande dei Calanchi, sfruttando il contesto non convenzionale della location, trasformata in palcoscenico e platea senza interventi invasivi, nel rispetto del panorama naturale ed attraverso l'impiego discreto di pochi elementi scenici.

Lo spettatore, che è micro-produttore della commedia e contribuisce alla sua sostenibilità dal basso, si accomoderà sulle curvature dell'argilla, sotto un cielo solcato dal riverbero delle stelle. Il buio di una notte d'estate sarà vinto soltanto dal fuoco delle fiaccole che illumineranno la scena. A rompere il silenzio dei calanchi solo i dialoghi degli attori, senza amplificazioni elettriche.

Menecmi, insomma, conferma tutte le caratteristiche che hanno generato la filosofia di successo di Teatro dei Calanchi, dal contesto totally wild ed unplugged della location al ruolo attivo degli spettatori.

Per informazioni è possibile chiamare la segreteria organizzativa ai numeri

349.70.83.830 oppure 333.72.49.092. Info su www.teatrodeicalanchi.com e su www.facebook.com/actincircus.

venerdì 2 agosto 2019

Il 10 agosto "Notte Sacra" a Palazzo San Gervasio


Con la Notte Sacra, il 10 agosto alle ore 20,00 a Palazzo San Gervasio, proseguono "I Cammini, tra radici e futuro. Il Contributo dell’Arcidiocesi di Matera-Irsina al percorso di Matera 2019” che è un progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, coprodotto dall’Arcidiocesi di Matera-Irsina, in partenariato con l'Arcidiocesi di Acerenza, dall’Associazione Parco Culturale Ecclesiale “Terre di Luce” e dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019, patrocinato dal Pontifico Consiglio della Cultura e dall’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale Italiana.

Sul solco tracciato dalle esperienze delle “notti bianche” si inseriscono le “Sacre Notti”. Esperienze che iniziano al tramonto e proseguono fino alle prime luci del mattino con un alternarsi di performance artistico-culturali sul filo della spiritualità e della ricerca del sacro. Il percorso guidato avrà inizio dalla chiesa di San Sebastiano e proseguirà verso le chiese di San Nicola, del SS Crocifisso e S. Rocco.

Programma della manifestazione:

20,30 - Chiesa di S. Sebastiano
Vespri

21,30 - Chiesa di S. Nicola
Ascolto e Meditazione - Brani spirituali di vari autori

22,30 - Chiesa del Crocefisso
Musical sul tema "Gesù: la speranza nel buio della notte"

24,30/6,30 - Adorazione Eucaristica e Lodi mattutine

La Notte Sacra fa parte del Cammino delle Sacre Notti.

Non solo arti sceniche per Teatro dei Calanchi. La terza serata si chiude in musica


Prosegue la programmazione 2019 di Teatro dei Calanchi. Nel suggestivo scenario naturale del territorio di Pisticci, il Circus, sotto la direzione artistica di Daniele Onorati, porta in scena nuove proposte culturali preparate dalla scuola di recitazione di Teatrolab.


Nel terzo giorno di appuntamenti - sabato 3 agosto - sono due le rappresentazioni teatrali in calendario.
La prima è Fiore in Bocca, la pirandelliana visione dell'essere in un atto unico drammatico. Un fiore scuro che profuma di dolore e una valigia che annuncia macabre attese: un incontro al chiaro di luna in un luogo desolato, porta alla scoperta di una tragica realtà, velata da piccoli e densi dettagli che tengono i personaggi aggrappati all'esistenza. 


A seguire Delirium, una esplosione vertiginosa del gioco di coppia. Apparizioni continue alla ricerca di un luogo e di un senso: un atto unico in costante divenire che mette in mostra i paradossi dell'essere attraverso incursioni a sorpresa ed improvvisi cambi di intenzioni. Una messa in scena che diverte e stupisce.

Si tratta di due piece brevi, inscenate nel teatro piccolo della location scelta per la quarta edizione dell'evento targato Circus, che riesce anche quest'anno a valorizzare diversi spazi scenici ed artistici ricavati dai calanchi, senza alcun intervento di modifica dei luoghi: una scelta ben precisa, finalizzata a promuovere il valore del rispetto del paesaggio naturalistico.


La serata si concluderà in musica con Piano/Contra di Sandro Savino e Giuseppe Venezia. Il duo, nell'ambito di una programmazione musicale curata dal maestro Tony Miolla, eseguirà composizioni originali e classici del songbook americano. 
L'improvvisazione regna sovrana permettendo al pubblico di vivere un'esperienza irripetibile, come deve essere quando la materia prima è il jazz.


Sandro Savino, nato artisticamente tra Matera, Roma e Olanda. E' vincitore di numerosi concorsi pianistici tra cui il Luca Flores, Tuscia in jazz, La Spezia jazz, nel 2009 selezionato come uno dei migliori sei giovani pianisti jazz in Olanda. Si è esibito in festival con diverse formazioni in Italia, Olanda, Regno Unito, Francia, Belgio, Croazia, Slovenia, Spagna, Germania e Portogallo. Attualmente è insegnante di piano jazz presso il conservatorio di Bari. Giuseppe Venezia vanta importanti collaborazioni, per citarne alcune: Greg Hutchinson, Peter Bernstein, Eric Reed, Jerry Bergonzi, Duffy Jackson, Enrico Rava, Johnny O’Neal e moltissimi altri, si è esibito nei maggiori festivals e club in Italia. Svolge un intensa attività concertistica negli Stati Uniti che lo hanno visto esibirsi nei miglio Jazz Club di New York City e di altre importantissime città a stelle e strisce come: Birdland, Smalls, Dizzy’s Jazz Club, Mezzrow, Hard Rock Cafè di Atlantic City.

venerdì 19 luglio 2019

Addio a Luciano De Crescenzo


NAPOLI - Si è spento all'età di 91 anni Luciano De Crescenzo, il filosofo napoletano, ingegnere dell'Ibm poi diventato noto attore e scrittore. De Crescenzo è morto a Roma, all'età di 91 anni, per le conseguenze di una polmonite. Era malato da tempo. Oltre cinquanta libri scritti, 18 milioni di copie vendute nel mondo. Le sue opere sono state tradotte in 19 lingue e diffuse in 25 paesi.

domenica 16 giugno 2019

"Divi!" e "L'ultima lacrima" in scena al teatro di Melfi


MELFI (PZ) - Prosegue a Melfi la rassegna “Chi è di scena?”, tradizionale appuntamento di fine anno accademico de La Scuola sull’Albero. Domenica 16 giugno al Teatro “Ruggiero II” andrà in scena lo spettacolo “Divi!”, mentre mercoledì 19 giugno sarà la volta della pièce “L’ultima lacrima”. Ingresso alle ore 20.30, sipario alle ore 21.00. Protagonisti saranno alcuni degli allievi-attori del ramo della formazione della compagnia teatrale professionale L’Albero, il collettivo artistico diretto da Alessandra Maltempo e Vania Cauzillo, che si avvale di un team di educatori e formatori teatrali composto da Donatella Corbo, Assunta Gastone e Gino Marangi, sotto la direzione artistica e didattica della stessa Alessandra Maltempo. Per maggiori informazioni su “Chi è di scena?” è possibile visitare la pagina Facebook “La Scuola sull’Albero”, telefonare al numero 349/8243232 o scrivere all’indirizzo e-mail info@lalbero.org.

Lo spettacolo “Divi!” (di Mimmo de Musso e Valentina Tramutola, regia di Alessandra Maltempo) è ambientato nell’Olimpo. La vita piacevole e serena degli dei viene interrotta da una terribile premonizione di Cassandra: nel futuro loro, le divinità, non esisteranno più. Giove, allora, propone la soluzione: andare nel futuro, per cercare ognuno la propria “collocazione” nella modernità. Ma la vita in un mondo frenetico, governato dalla tecnologia e da ben altre “divinità”, non sarà affatto facile per gli ex abitanti dell’Olimpo; nel migliore dei casi, infatti, si adatteranno maldestramente e nel peggiore saranno vittime di vere e proprie disavventure. Ciononostante, quando Giove chiede loro di tornare indietro nell’Olimpo, gli dèi vengono convinti da Bacco a rimanere.

“L’ultima lacrima” (liberamente ispirato ai testi di Stefano Benni, adattamento teatrale e regia di Alessandra Maltempo) è uno spettacolo a episodi, tratto da racconti, piecès teatrali, poesie e ballate del Benni più tragicomico, quello che non risparmia niente e nessuno. L’ambientazione è uno scenario distopico: una società consumistica e videodipendente, incapace di riconoscere l’amore, in cui il bene diventa freddo calcolo di un male sottile e imperturbabile, che non sa godere delle piccole, apparentemente inutili cose. Ma una lacrima, l’ultima, farà strada alla speranza: nella forza della scrittura e del pensiero, nella possibilità dell’incontro delle anime, nel recupero necessario della compassione umana.

“Chi è di scena?” ha preso il via lo scorso 2 giugno a Melfi con lo spettacolo “Mistero al museo”, per proseguire l’8 giugno con “Sognare in grande”. Il 10 giugno il Teatro “P.P. Pasolini” di Lagopesole ha ospitato la pièce “Alla ricerca dell’ispirazione perduta”, mentre il 12 giugno, ancora al Teatro “Ruggiero II”, è andato in scena “S.O.S. Guardiani”. La rassegna si chiuderà con gli ultimi due spettacoli a Potenza, presso il Teatro “F. Stabile”: “Come una ragazza” (23 giugno) e “The Circus Show” (24 giugno).

venerdì 31 maggio 2019

'Chi è di scena?': la rassegna della Scuola sull’Albero al via il 2 giugno da Melfi


MELFI - Torna anche quest’anno nei teatri lucani “Chi è di scena?”, la rassegna di fine anno accademico de La Scuola sull’Albero, la scuola di teatro più longeva di Basilicata. Dal 2 al 24 giugno a Melfi, Potenza e Lagopesole, otto pièce teatrali originali saranno portate in scena dagli oltre 90 allievi-attori di età compresa tra i 6 e i 20 anni, che hanno scelto di intraprendere un percorso di crescita personale e artistica all’interno del ramo della formazione della compagnia teatrale professionale de L’Albero. I giovani attori sono stati guidati tutto l’anno dal team di educatori e formatori teatrali della compagnia, composto da Donatella Corbo, Assunta Gastone e Gino Marangi, sotto la direzione artistica e didattica di Alessandra Maltempo.

Il primo appuntamento della rassegna è per domenica 2 giugno a Melfi, presso il Teatro “Ruggiero II”, con lo spettacolo “Mistero al museo”, scritto da Mimmo de Musso e Valentina Tramutola per la regia di Alessandra Maltempo. Siamo in un tranquillo museo, che ospita alcune delle opere d’arte più celebri al mondo, fra cui l’Urlo di Munch, la Ragazza con l’orecchino di perla di Veermer, la Marilyn di Warhol, i puttini di Raffaello, Il Bacio di Hayez. Ma, quando i visitatori se ne vanno e le luci si spengono, avviene una sparizione improvvisa. Un giallo in cui i principali sospettati sono proprio le opere d’arte, tutte dotate di un’anima, ma soprattutto di una lingua un po’ lunga. A indagare per trovare il colpevole saranno Camilla Caputo, Elena Cerone, Alice Iacoviello, Marta Iacoviello, Simone Lamorte, Alessandro Latorraca, Giada Mossucca, Greta Spadone.

Il cartellone di “Chi è di scena?” proseguirà l’8 giugno, sempre al “Ruggiero II” di Melfi, dove andrà in scena “Sognare in grande”. Il 10 giugno si va al Teatro “P.P. Pasolini” di Lagopesole, per assistere alla pièce “Alla ricerca dell’ispirazione perduta”, per poi tornare a Melfi con altri tre spettacoli: “S.O.S. guardiani” (12 giugno), “Divi!” (16 giugno) e “L’ultima lacrima” (19 giugno). Chiusura di rassegna a Potenza, al Teatro “F. Stabile”, con “Come una ragazza” (23 giugno) e “The Circus Show” (24 giugno). Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21.00, con ingresso alle ore 20.30. Per maggiori informazioni su “Chi è di scena?” è possibile visitare la pagina Facebook “La Scuola sull’Albero”, telefonare al numero 349/8243232 o scrivere all’indirizzo e-mail info@lalbero.org.

Attiva dal 1993 e fondata da Lucia di Cosmo, La Scuola sull’Albero è il ramo della formazione della compagnia professionale de L’Albero, il collettivo artistico diretto da Alessandra Maltempo e Vania Cauzillo, che si occupa di formazione e produzione in campo teatrale. La compagnia, negli ultimi due anni, ha portato il proprio lavoro di ricerca artistica di innovazione dei linguaggi e delle metodologie di formazione e di apprendimento non formale in una dimensione nazionale, grazie ai progetti “SOS Teatro” e “Gamification Garden”. Sta portando avanti, inoltre, all’interno di network internazionali con importanti realtà di Spagna, Grecia, Svezia, Regno Unito e Belgio, progetti legati al linguaggio dell’opera lirica come strumento di integrazione culturale (“Get Close to Opera”) e al potenziamento delle soft skills per facilitare l’accesso dei giovani nel mondo del lavoro (“Fake it till you make it”). Infine, L’Albero è uno dei project leader di Matera 2019, per la quale sta producendo “Silent City”, un’opera lirica originale co-creata con oltre 200 abitanti della Basilicata e con artisti internazionali, che andrà in scena dal 29 novembre al 1° dicembre 2019 a Matera.

L’Albero, via Cardano, 1 - 85025 Melfi (PZ) | cell: 349 8243232 | e-mail: info@lalbero.org

Ufficio stampa: Francesco Mastrorizzi | cell: 347 1241178 | e-mail: francescomas@virgilio.it

mercoledì 3 aprile 2019

C'è della Basilicata al Pordenone Film Festival con il film finalista 'Ragazzi soli'


PORDENONE - È giunto in finale al Pordenone International Film Festival, rassegna europea dedicata ai giovani e al sociale, il corto “Ragazzi soli” del regista lucano Alberto Nigro, di San Fele, per la precisione, prodotto dalla Exibarte Communication con il patrocinio del Premio nazionale “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”, sezione cinema sociale.

“Il rapporto tra cinema e malattia, arti e dipendenze, letteratura e patologia è un tema straordinario ricco di opportunità e di possibilità narrative. Siamo felici di aver patrocinato il concept filmico di Alberto Nigro e portare in giro per l’Italia l’immagine della Basilicata, Campania, di un sud creativo e riflessivo”, commenta il patron del Premio “Penisola Sorrentina” Mario Esposito.

Le scene del film sono state girate in Basilicata, nell’area del Vulture tra San Fele, Atella, Rapone e i Laghi di Monticchio per una storia che parla di un ragazzo affetto dalla ludopatia, un artista solitario e una ragazza diffidente e ambigua.

“Il problema della dipendenza dal gioco è molto complesso e sono davvero onorato di esser stato selezionato dal comitato del Pordenone International Film Festival per aver affrontato con il mio corto questo tema, insieme ad altri autori che hanno trattato altri generi di dipendenze: ad esempio dagli stupefacenti, dall’uso dello smartphone e così via”, afferma Alberto Nigro regista e produttore indipendente, che non è alla sua prima esperienza nel racconto filmico di spaccati sociali drammatici ed attualissimi come ad esempio la violenza domestica, la difficoltà di integrazione sociale e così via.

Dal 27 al 30 marzo “Ragazzi soli” ha catturato l’attenzione di visitatori, studenti, teen agers, turisti che hanno potuto interagire con il dinamico e talentuoso Alberto Nigro all’interno di uno dei festival cinematografici più apprezzati a livello europeo, sostenuto dal Comune di Pordenone e dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

martedì 2 aprile 2019

San Patrignano a Matera con lo spettacolo “Una sottile linea bianca”


MATERA - Filippo non voleva passare per lo sfigato di turno. Francesca ci teneva proprio a provarla. Chiara l’aveva sempre vista in casa, non poteva certo far male. E così sono nate le loro prime esperienze con le sostanze, presto trasformatesi in vera e propria dipendenza. Per loro fortuna, per tutti l’ingresso a San Patrignano. Sono solo tre incipit delle quindici storie raccontate dalla giornalista e scrittrice Angela Iantosca nel suo libro “Una sottile linea bianca” (edito da Giulio Perrone, con prefazione del professor Antonio Nicaso) e trasformate, in accordo con la comunità, nell’omonimo monologo teatrale entrato a far parte del progetto di prevenzione WeFree di San Patrignano.

Lo spettacolo approda a Matera mercoledì 3 aprile alle ore 10.00 all’Auditorium Sant’Anna (via Lanera 14), coinvolgerà l’intero Istituto tecnico commerciale geometra Loperfido – Olivetti e sarà realizzato grazie al sostegno di Despar.

“Siamo felici di contribuire a questa iniziativa, che fa parte del sostegno di Despar alla Comunità di San Patrignano insieme ad altre attività programmate per l’anno in corso. La sensibilizzazione sul tema delle dipendenze che la Comunità sviluppa sui territori con passione e grande impegno è un’attività di grande importanza in ambito sociale”, spiega Lucio Fochesato, Direttore Generale di Despar Italia.

In scena ci saranno l’autrice Angela Iantosca e Michele ed Edoardo, ragazzi ormai alla conclusione del percorso a San Patrignano che leggeranno alcuni brani del libro: le vicende dei giovani si intrecceranno all’inchiesta della giornalista sino a concludersi con l’ingresso in comunità. Uno spettacolo che permette di raccontare le emozioni, ma anche i numeri, gli aspetti tecnici e giornalistici del problema tossicodipendenza, che fa entrare lo spettatore nelle piazze di spaccio e nelle vite narrate. Un monologo a cui farà seguito l’intervista della giornalista a Michele ed Edoardo. Un modo efficace ed emozionante di coinvolgere i 500 studenti, sensibilizzandoli e facendoli riflettere su una realtà a loro spesso vicina.

“Il libro prende le mosse da molto lontano – racconta Angela Iantosca - Erano gli anni dei Ragazzi dello Zoo di Berlino, di Cristiana F e della paura delle droghe, in particolare di cocaina ed eroina. Erano gli anni in cui si aveva paura che qualcuno in discoteca versasse qualche sostanza nelle bibite. Una paura che è rimasta congelata nella mia mente per poi riproporsi quando ho fatto visita alle Vele di Scampia, alle piazze di spaccio romane e milanesi, fino ad entrare per la prima volta nella comunità San Patrignano. Da allora ho deciso di raccogliere le storie di una quindicina di loro per raccontare che la droga è trasversale, democratica, che non si ferma davanti ai titoli di studio o alla ricchezza, che riguarda le periferie e il centro delle città”.

“Speriamo possa essere un momento di riflessione per tutti gli spettatori presenti – spiega Patrizia Russi, una delle responsabili del progetto di prevenzione – Sono storie raccolte con passione da Angela e che Federica racconterà con grande emozione, ritrovando la sua in ognuna di esse. Siamo onorati di portare il nostro progetto in una così importante location in occasione di un evento seguito a livello mondiale. Un momento importante per sottolineare quanto il problema tossicodipendenza sia attuale e ricordare che grazie all’aiuto delle comunità e di tante altre realtà è possibile superarlo”.