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mercoledì 28 agosto 2019

“Il Battello ebbro” sbarca a Matera


“Il Battello ebbro” da Tricarico capitale per un giorno sbarca a Matera capitale europea della Cultura 2019.

Il 29, 30, 31 agosto e 1 settembre alle 21,30, all’ex Ospedale di San Rocco in piazza San Giovanni, il Teatro Rigodon di Rieti porta in scena la rappresentazione teatrale ispirata all'opera del poeta Rocco Scotellaro.

Il capitano del battello, il musicista materano Rino Locantore, introduce i viaggiatori nel mondo del poeta: utilizzando i propri ricordi, l'infanzia, le paure, gli antichi mestieri.

“Volevamo fare uno spettacolo nuovo su Scotellaro- dichiara Alessandro Cavoli, che ha scritto il progetto per il Comune di Tricarico- in una prospettiva che si allontanasse dal cliché poeta e sindaco dei contadini. Scotellaro parlava almeno sei lingue, oltre l’italiano, il latino, il greco, anche il francese, il tedesco, l’inglese come testimoniano le sue traduzioni da grandi poeti come Goethe, Stevenson, Rimbaud; di quest’ultimo è la traduzione “il Battello Ebbro” che dà il titolo allo spettacolo.

Teatro Rigodon- spiega Cavoli- è teatro artigiano, la preparazione delle scene è durata sei mesi, e insieme a Rino Locantore abbiamo curato la scenografia e i costumi nei minimi dettagli, le due grandi vele funzionanti, l’illuminazione che non utilizza energia elettrica, i costumi stampati e cuciti a mano nel Fab Lab che il nostro gruppo gestisce nella sua sede di Rocca Sinibalda.

L’idea – conclude- è di poterlo rappresentare ovunque e per tutti, nei teatri, nelle piazze, nei calanchi, il linguaggio deve essere semplice adatto ai grandi quanto ai bambini”.

La rappresentazione vede in scena gli attori e musicisti: Rino Locantore Ugo Carlini, Anna Mingarelli, Mattia Caroli, Alberto Vespaziani, Greta Antoniozzi, Marcela Grassi, Valerio Brucchietti.

La musica dal vivo e le sonorizzazioni sono della Band internazionale MC&FDM. Lo spettacolo è in dialetto tricaricese, italiano, inglese. La regia è di Alessandro Cavoli.

venerdì 9 agosto 2019

Dario Argento al Lucania Film Festival


Dario Argento al Lucania Film Festival
Il maestro dell'horror italiano incontra il Lucania Film Festival nella notte delle stelle. Dario Argento sarà l'ospite d'eccezione della kermesse targata Allelammie.
Il regista interverrà il 10 agosto al cineparco Tilt di Marconia di Pisticci, dove ha luogo l'appuntamento internazionale di cinema, nella masterclass delle ore 17.30, programmata nella Sala Interna della struttura e dedicata agli appassionati del genere, al pubblico dei più curiosi ed agli addetti ai lavori. “Restare immerso nel buio e vedere le immagini sul grande schermo, seduto sulla seggiola, era un’emozione che nient’altro riusciva a darmi. Mi sentivo precipitato in una dimensione magica: vivevo il gesto di andare al cinema come un rito, entrare in sala era l’equivalente di entrare in un luogo sacro”. Le parola di Dario Argento rendono subito il senso del cinema e fanno da ambasciatrici alla mission che ha caratterizzato per 20 anni il Lucania Film Festival.
Per il pubblico della masterclass, che ha fatto già registrare il tutto esaurito, Argento aprirà il vaso di Pandona della sua esperienza a partire dagli esordi. La Trilogia degli Animali lo consacrerà subito, agli inizi degli anni '70, come il capostipite del genere giallo all’italiana. Seguiranno pellicole destinate a diventare grandi classici dell'horror e del mistero: Profondo Rosso (1975), Suspiria (1977), Inferno (1980), Tenebre (1983), Phenomena (1985).
Insignito nel 2017 del Globo d’Oro alla carriera da parte dell’Associazione della stampa estera e nel marzo 2019 del Premio Speciale alla carriera durante la 64esima cerimonia dei David di Donatello, Dario Argento continuerà il racconto della sua carriera nel contesto più ampio ed informale della lectio magistralis prevista per le ore 23.15 in piazza Scola ed aperta al pubblico. Ad accompagnarlo nel suo percorso narrativo Manuela Gieri, professore associato di storia e teoria del cinema all’Università degli Studi della Basilicata.
A precedere l'incontro del regista romano con il Lff sarà Exhibition “Inferni”, tre artisti per Dario Argento, esposizione in programma alle ore 17.00 nella sala Interna a cura di Marcello Mantegazza, Massimo Lovisco, Silvio Giordano.
Alle 21.30 nella sala Circo, invece, spazio alla proiezione integrale di Suspiria.
A concludere gli appuntamenti a tema anche il music stage Inferni previsto nel Moon Garden dalla mezzanotte.
Nella centralissima piazza Elettra, invece, il Festival ha messo in scena una piccola azione di guerrilla marketing a sfondo splatter.
Anche il quarto giorno di lavori ospita come sempre un vasto programma di proiezioni di film in concorso. Sono ben 39, quest'anno, i titoli provenienti da tutto il mondo.
I film sono suddivisi nelle sezioni Lungometraggi e Cortometraggi, questi ultimi ulteriormente suddivisi nelle categorie Fiction, Animazione e Documentari, alle quali si aggiunge la storica sezione Spazio Italia. Nell'ultima giornata di appuntamenti, lunedì 11 agosto, la Giuria Internazionale e Giuria Pop indicheranno i vincitori delle varie categorie.

sabato 3 agosto 2019

Menecmi tratta da Plauto conclude il programma di Teatro dei Calanchi

L'edizione 2019 di Teatro dei Calanchi, dopo il grande successo di pubblico dei primi tre giorni di programma, si chiude con una nuova esplorazione nel vasto panorama della cultura classica.

La messa in scena di Menecmi, tratta da Plauto, porta gli attori di Teatrolab, sotto la regia di Daniele Onorati, a misurarsi con la commedia antica.

La scelta artistica, in calendario nella serata di domenica 4 agosto, rappresenta un elemento di discontinuità con il passato della produzione targata Circus, che nelle terre fascinose del paesaggio pisticcese aveva sempre concluso il suo programma con la rappresentazione di una tragedia greca e che quest'anno si misurerà con l'altra faccia del dramma.

Va così a completarsi idealmente un percorso che punta a soddisfare in maniera più ampia i gusti degli spettatori e nello stesso tempo a portare ad ulteriore compimento il lavoro degli attori della sua scuola di arte scenica, lanciati nella grande sfida di mettere in scena l'intera programmazione di un main event estivo come Teatro dei Calanchi, che ha fatto segnare una imponente progressione di presenze nei suoi quattro anni di vita.

Menecmi sarà una interpretazione in chiave selvaggia di questo classico dell'equivoco plautino. Una commedia assurda e a volte scorretta, che attraverso gli equivoci vissuti dai suoi personaggi mette a nudo vizi e virtù dell'imperfezione umana. Incontri bizzarri, tradimenti, servitori infedeli, donnine allegre, amori, gelosie e disavventure con alla guida della storia due simpatici uccellacci che accompagnano lo spettatore attraverso i retroscena della storia. I due gemelli Menecmi, separati per errore da bambini cadono nella trappola dello scambio di persona nella strana città di Epidanno.

L'opera prenderà vita nel teatro grande dei Calanchi, sfruttando il contesto non convenzionale della location, trasformata in palcoscenico e platea senza interventi invasivi, nel rispetto del panorama naturale ed attraverso l'impiego discreto di pochi elementi scenici.

Lo spettatore, che è micro-produttore della commedia e contribuisce alla sua sostenibilità dal basso, si accomoderà sulle curvature dell'argilla, sotto un cielo solcato dal riverbero delle stelle. Il buio di una notte d'estate sarà vinto soltanto dal fuoco delle fiaccole che illumineranno la scena. A rompere il silenzio dei calanchi solo i dialoghi degli attori, senza amplificazioni elettriche.

Menecmi, insomma, conferma tutte le caratteristiche che hanno generato la filosofia di successo di Teatro dei Calanchi, dal contesto totally wild ed unplugged della location al ruolo attivo degli spettatori.

Per informazioni è possibile chiamare la segreteria organizzativa ai numeri

349.70.83.830 oppure 333.72.49.092. Info su www.teatrodeicalanchi.com e su www.facebook.com/actincircus.

venerdì 2 agosto 2019

Il 10 agosto "Notte Sacra" a Palazzo San Gervasio


Con la Notte Sacra, il 10 agosto alle ore 20,00 a Palazzo San Gervasio, proseguono "I Cammini, tra radici e futuro. Il Contributo dell’Arcidiocesi di Matera-Irsina al percorso di Matera 2019” che è un progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, coprodotto dall’Arcidiocesi di Matera-Irsina, in partenariato con l'Arcidiocesi di Acerenza, dall’Associazione Parco Culturale Ecclesiale “Terre di Luce” e dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019, patrocinato dal Pontifico Consiglio della Cultura e dall’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale Italiana.

Sul solco tracciato dalle esperienze delle “notti bianche” si inseriscono le “Sacre Notti”. Esperienze che iniziano al tramonto e proseguono fino alle prime luci del mattino con un alternarsi di performance artistico-culturali sul filo della spiritualità e della ricerca del sacro. Il percorso guidato avrà inizio dalla chiesa di San Sebastiano e proseguirà verso le chiese di San Nicola, del SS Crocifisso e S. Rocco.

Programma della manifestazione:

20,30 - Chiesa di S. Sebastiano
Vespri

21,30 - Chiesa di S. Nicola
Ascolto e Meditazione - Brani spirituali di vari autori

22,30 - Chiesa del Crocefisso
Musical sul tema "Gesù: la speranza nel buio della notte"

24,30/6,30 - Adorazione Eucaristica e Lodi mattutine

La Notte Sacra fa parte del Cammino delle Sacre Notti.

Non solo arti sceniche per Teatro dei Calanchi. La terza serata si chiude in musica


Prosegue la programmazione 2019 di Teatro dei Calanchi. Nel suggestivo scenario naturale del territorio di Pisticci, il Circus, sotto la direzione artistica di Daniele Onorati, porta in scena nuove proposte culturali preparate dalla scuola di recitazione di Teatrolab.


Nel terzo giorno di appuntamenti - sabato 3 agosto - sono due le rappresentazioni teatrali in calendario.
La prima è Fiore in Bocca, la pirandelliana visione dell'essere in un atto unico drammatico. Un fiore scuro che profuma di dolore e una valigia che annuncia macabre attese: un incontro al chiaro di luna in un luogo desolato, porta alla scoperta di una tragica realtà, velata da piccoli e densi dettagli che tengono i personaggi aggrappati all'esistenza. 


A seguire Delirium, una esplosione vertiginosa del gioco di coppia. Apparizioni continue alla ricerca di un luogo e di un senso: un atto unico in costante divenire che mette in mostra i paradossi dell'essere attraverso incursioni a sorpresa ed improvvisi cambi di intenzioni. Una messa in scena che diverte e stupisce.

Si tratta di due piece brevi, inscenate nel teatro piccolo della location scelta per la quarta edizione dell'evento targato Circus, che riesce anche quest'anno a valorizzare diversi spazi scenici ed artistici ricavati dai calanchi, senza alcun intervento di modifica dei luoghi: una scelta ben precisa, finalizzata a promuovere il valore del rispetto del paesaggio naturalistico.


La serata si concluderà in musica con Piano/Contra di Sandro Savino e Giuseppe Venezia. Il duo, nell'ambito di una programmazione musicale curata dal maestro Tony Miolla, eseguirà composizioni originali e classici del songbook americano. 
L'improvvisazione regna sovrana permettendo al pubblico di vivere un'esperienza irripetibile, come deve essere quando la materia prima è il jazz.


Sandro Savino, nato artisticamente tra Matera, Roma e Olanda. E' vincitore di numerosi concorsi pianistici tra cui il Luca Flores, Tuscia in jazz, La Spezia jazz, nel 2009 selezionato come uno dei migliori sei giovani pianisti jazz in Olanda. Si è esibito in festival con diverse formazioni in Italia, Olanda, Regno Unito, Francia, Belgio, Croazia, Slovenia, Spagna, Germania e Portogallo. Attualmente è insegnante di piano jazz presso il conservatorio di Bari. Giuseppe Venezia vanta importanti collaborazioni, per citarne alcune: Greg Hutchinson, Peter Bernstein, Eric Reed, Jerry Bergonzi, Duffy Jackson, Enrico Rava, Johnny O’Neal e moltissimi altri, si è esibito nei maggiori festivals e club in Italia. Svolge un intensa attività concertistica negli Stati Uniti che lo hanno visto esibirsi nei miglio Jazz Club di New York City e di altre importantissime città a stelle e strisce come: Birdland, Smalls, Dizzy’s Jazz Club, Mezzrow, Hard Rock Cafè di Atlantic City.

venerdì 19 luglio 2019

Addio a Luciano De Crescenzo


NAPOLI - Si è spento all'età di 91 anni Luciano De Crescenzo, il filosofo napoletano, ingegnere dell'Ibm poi diventato noto attore e scrittore. De Crescenzo è morto a Roma, all'età di 91 anni, per le conseguenze di una polmonite. Era malato da tempo. Oltre cinquanta libri scritti, 18 milioni di copie vendute nel mondo. Le sue opere sono state tradotte in 19 lingue e diffuse in 25 paesi.

domenica 16 giugno 2019

"Divi!" e "L'ultima lacrima" in scena al teatro di Melfi


MELFI (PZ) - Prosegue a Melfi la rassegna “Chi è di scena?”, tradizionale appuntamento di fine anno accademico de La Scuola sull’Albero. Domenica 16 giugno al Teatro “Ruggiero II” andrà in scena lo spettacolo “Divi!”, mentre mercoledì 19 giugno sarà la volta della pièce “L’ultima lacrima”. Ingresso alle ore 20.30, sipario alle ore 21.00. Protagonisti saranno alcuni degli allievi-attori del ramo della formazione della compagnia teatrale professionale L’Albero, il collettivo artistico diretto da Alessandra Maltempo e Vania Cauzillo, che si avvale di un team di educatori e formatori teatrali composto da Donatella Corbo, Assunta Gastone e Gino Marangi, sotto la direzione artistica e didattica della stessa Alessandra Maltempo. Per maggiori informazioni su “Chi è di scena?” è possibile visitare la pagina Facebook “La Scuola sull’Albero”, telefonare al numero 349/8243232 o scrivere all’indirizzo e-mail info@lalbero.org.

Lo spettacolo “Divi!” (di Mimmo de Musso e Valentina Tramutola, regia di Alessandra Maltempo) è ambientato nell’Olimpo. La vita piacevole e serena degli dei viene interrotta da una terribile premonizione di Cassandra: nel futuro loro, le divinità, non esisteranno più. Giove, allora, propone la soluzione: andare nel futuro, per cercare ognuno la propria “collocazione” nella modernità. Ma la vita in un mondo frenetico, governato dalla tecnologia e da ben altre “divinità”, non sarà affatto facile per gli ex abitanti dell’Olimpo; nel migliore dei casi, infatti, si adatteranno maldestramente e nel peggiore saranno vittime di vere e proprie disavventure. Ciononostante, quando Giove chiede loro di tornare indietro nell’Olimpo, gli dèi vengono convinti da Bacco a rimanere.

“L’ultima lacrima” (liberamente ispirato ai testi di Stefano Benni, adattamento teatrale e regia di Alessandra Maltempo) è uno spettacolo a episodi, tratto da racconti, piecès teatrali, poesie e ballate del Benni più tragicomico, quello che non risparmia niente e nessuno. L’ambientazione è uno scenario distopico: una società consumistica e videodipendente, incapace di riconoscere l’amore, in cui il bene diventa freddo calcolo di un male sottile e imperturbabile, che non sa godere delle piccole, apparentemente inutili cose. Ma una lacrima, l’ultima, farà strada alla speranza: nella forza della scrittura e del pensiero, nella possibilità dell’incontro delle anime, nel recupero necessario della compassione umana.

“Chi è di scena?” ha preso il via lo scorso 2 giugno a Melfi con lo spettacolo “Mistero al museo”, per proseguire l’8 giugno con “Sognare in grande”. Il 10 giugno il Teatro “P.P. Pasolini” di Lagopesole ha ospitato la pièce “Alla ricerca dell’ispirazione perduta”, mentre il 12 giugno, ancora al Teatro “Ruggiero II”, è andato in scena “S.O.S. Guardiani”. La rassegna si chiuderà con gli ultimi due spettacoli a Potenza, presso il Teatro “F. Stabile”: “Come una ragazza” (23 giugno) e “The Circus Show” (24 giugno).

venerdì 31 maggio 2019

'Chi è di scena?': la rassegna della Scuola sull’Albero al via il 2 giugno da Melfi


MELFI - Torna anche quest’anno nei teatri lucani “Chi è di scena?”, la rassegna di fine anno accademico de La Scuola sull’Albero, la scuola di teatro più longeva di Basilicata. Dal 2 al 24 giugno a Melfi, Potenza e Lagopesole, otto pièce teatrali originali saranno portate in scena dagli oltre 90 allievi-attori di età compresa tra i 6 e i 20 anni, che hanno scelto di intraprendere un percorso di crescita personale e artistica all’interno del ramo della formazione della compagnia teatrale professionale de L’Albero. I giovani attori sono stati guidati tutto l’anno dal team di educatori e formatori teatrali della compagnia, composto da Donatella Corbo, Assunta Gastone e Gino Marangi, sotto la direzione artistica e didattica di Alessandra Maltempo.

Il primo appuntamento della rassegna è per domenica 2 giugno a Melfi, presso il Teatro “Ruggiero II”, con lo spettacolo “Mistero al museo”, scritto da Mimmo de Musso e Valentina Tramutola per la regia di Alessandra Maltempo. Siamo in un tranquillo museo, che ospita alcune delle opere d’arte più celebri al mondo, fra cui l’Urlo di Munch, la Ragazza con l’orecchino di perla di Veermer, la Marilyn di Warhol, i puttini di Raffaello, Il Bacio di Hayez. Ma, quando i visitatori se ne vanno e le luci si spengono, avviene una sparizione improvvisa. Un giallo in cui i principali sospettati sono proprio le opere d’arte, tutte dotate di un’anima, ma soprattutto di una lingua un po’ lunga. A indagare per trovare il colpevole saranno Camilla Caputo, Elena Cerone, Alice Iacoviello, Marta Iacoviello, Simone Lamorte, Alessandro Latorraca, Giada Mossucca, Greta Spadone.

Il cartellone di “Chi è di scena?” proseguirà l’8 giugno, sempre al “Ruggiero II” di Melfi, dove andrà in scena “Sognare in grande”. Il 10 giugno si va al Teatro “P.P. Pasolini” di Lagopesole, per assistere alla pièce “Alla ricerca dell’ispirazione perduta”, per poi tornare a Melfi con altri tre spettacoli: “S.O.S. guardiani” (12 giugno), “Divi!” (16 giugno) e “L’ultima lacrima” (19 giugno). Chiusura di rassegna a Potenza, al Teatro “F. Stabile”, con “Come una ragazza” (23 giugno) e “The Circus Show” (24 giugno). Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21.00, con ingresso alle ore 20.30. Per maggiori informazioni su “Chi è di scena?” è possibile visitare la pagina Facebook “La Scuola sull’Albero”, telefonare al numero 349/8243232 o scrivere all’indirizzo e-mail info@lalbero.org.

Attiva dal 1993 e fondata da Lucia di Cosmo, La Scuola sull’Albero è il ramo della formazione della compagnia professionale de L’Albero, il collettivo artistico diretto da Alessandra Maltempo e Vania Cauzillo, che si occupa di formazione e produzione in campo teatrale. La compagnia, negli ultimi due anni, ha portato il proprio lavoro di ricerca artistica di innovazione dei linguaggi e delle metodologie di formazione e di apprendimento non formale in una dimensione nazionale, grazie ai progetti “SOS Teatro” e “Gamification Garden”. Sta portando avanti, inoltre, all’interno di network internazionali con importanti realtà di Spagna, Grecia, Svezia, Regno Unito e Belgio, progetti legati al linguaggio dell’opera lirica come strumento di integrazione culturale (“Get Close to Opera”) e al potenziamento delle soft skills per facilitare l’accesso dei giovani nel mondo del lavoro (“Fake it till you make it”). Infine, L’Albero è uno dei project leader di Matera 2019, per la quale sta producendo “Silent City”, un’opera lirica originale co-creata con oltre 200 abitanti della Basilicata e con artisti internazionali, che andrà in scena dal 29 novembre al 1° dicembre 2019 a Matera.

L’Albero, via Cardano, 1 - 85025 Melfi (PZ) | cell: 349 8243232 | e-mail: info@lalbero.org

Ufficio stampa: Francesco Mastrorizzi | cell: 347 1241178 | e-mail: francescomas@virgilio.it

mercoledì 3 aprile 2019

C'è della Basilicata al Pordenone Film Festival con il film finalista 'Ragazzi soli'


PORDENONE - È giunto in finale al Pordenone International Film Festival, rassegna europea dedicata ai giovani e al sociale, il corto “Ragazzi soli” del regista lucano Alberto Nigro, di San Fele, per la precisione, prodotto dalla Exibarte Communication con il patrocinio del Premio nazionale “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”, sezione cinema sociale.

“Il rapporto tra cinema e malattia, arti e dipendenze, letteratura e patologia è un tema straordinario ricco di opportunità e di possibilità narrative. Siamo felici di aver patrocinato il concept filmico di Alberto Nigro e portare in giro per l’Italia l’immagine della Basilicata, Campania, di un sud creativo e riflessivo”, commenta il patron del Premio “Penisola Sorrentina” Mario Esposito.

Le scene del film sono state girate in Basilicata, nell’area del Vulture tra San Fele, Atella, Rapone e i Laghi di Monticchio per una storia che parla di un ragazzo affetto dalla ludopatia, un artista solitario e una ragazza diffidente e ambigua.

“Il problema della dipendenza dal gioco è molto complesso e sono davvero onorato di esser stato selezionato dal comitato del Pordenone International Film Festival per aver affrontato con il mio corto questo tema, insieme ad altri autori che hanno trattato altri generi di dipendenze: ad esempio dagli stupefacenti, dall’uso dello smartphone e così via”, afferma Alberto Nigro regista e produttore indipendente, che non è alla sua prima esperienza nel racconto filmico di spaccati sociali drammatici ed attualissimi come ad esempio la violenza domestica, la difficoltà di integrazione sociale e così via.

Dal 27 al 30 marzo “Ragazzi soli” ha catturato l’attenzione di visitatori, studenti, teen agers, turisti che hanno potuto interagire con il dinamico e talentuoso Alberto Nigro all’interno di uno dei festival cinematografici più apprezzati a livello europeo, sostenuto dal Comune di Pordenone e dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

martedì 2 aprile 2019

San Patrignano a Matera con lo spettacolo “Una sottile linea bianca”


MATERA - Filippo non voleva passare per lo sfigato di turno. Francesca ci teneva proprio a provarla. Chiara l’aveva sempre vista in casa, non poteva certo far male. E così sono nate le loro prime esperienze con le sostanze, presto trasformatesi in vera e propria dipendenza. Per loro fortuna, per tutti l’ingresso a San Patrignano. Sono solo tre incipit delle quindici storie raccontate dalla giornalista e scrittrice Angela Iantosca nel suo libro “Una sottile linea bianca” (edito da Giulio Perrone, con prefazione del professor Antonio Nicaso) e trasformate, in accordo con la comunità, nell’omonimo monologo teatrale entrato a far parte del progetto di prevenzione WeFree di San Patrignano.

Lo spettacolo approda a Matera mercoledì 3 aprile alle ore 10.00 all’Auditorium Sant’Anna (via Lanera 14), coinvolgerà l’intero Istituto tecnico commerciale geometra Loperfido – Olivetti e sarà realizzato grazie al sostegno di Despar.

“Siamo felici di contribuire a questa iniziativa, che fa parte del sostegno di Despar alla Comunità di San Patrignano insieme ad altre attività programmate per l’anno in corso. La sensibilizzazione sul tema delle dipendenze che la Comunità sviluppa sui territori con passione e grande impegno è un’attività di grande importanza in ambito sociale”, spiega Lucio Fochesato, Direttore Generale di Despar Italia.

In scena ci saranno l’autrice Angela Iantosca e Michele ed Edoardo, ragazzi ormai alla conclusione del percorso a San Patrignano che leggeranno alcuni brani del libro: le vicende dei giovani si intrecceranno all’inchiesta della giornalista sino a concludersi con l’ingresso in comunità. Uno spettacolo che permette di raccontare le emozioni, ma anche i numeri, gli aspetti tecnici e giornalistici del problema tossicodipendenza, che fa entrare lo spettatore nelle piazze di spaccio e nelle vite narrate. Un monologo a cui farà seguito l’intervista della giornalista a Michele ed Edoardo. Un modo efficace ed emozionante di coinvolgere i 500 studenti, sensibilizzandoli e facendoli riflettere su una realtà a loro spesso vicina.

“Il libro prende le mosse da molto lontano – racconta Angela Iantosca - Erano gli anni dei Ragazzi dello Zoo di Berlino, di Cristiana F e della paura delle droghe, in particolare di cocaina ed eroina. Erano gli anni in cui si aveva paura che qualcuno in discoteca versasse qualche sostanza nelle bibite. Una paura che è rimasta congelata nella mia mente per poi riproporsi quando ho fatto visita alle Vele di Scampia, alle piazze di spaccio romane e milanesi, fino ad entrare per la prima volta nella comunità San Patrignano. Da allora ho deciso di raccogliere le storie di una quindicina di loro per raccontare che la droga è trasversale, democratica, che non si ferma davanti ai titoli di studio o alla ricchezza, che riguarda le periferie e il centro delle città”.

“Speriamo possa essere un momento di riflessione per tutti gli spettatori presenti – spiega Patrizia Russi, una delle responsabili del progetto di prevenzione – Sono storie raccolte con passione da Angela e che Federica racconterà con grande emozione, ritrovando la sua in ognuna di esse. Siamo onorati di portare il nostro progetto in una così importante location in occasione di un evento seguito a livello mondiale. Un momento importante per sottolineare quanto il problema tossicodipendenza sia attuale e ricordare che grazie all’aiuto delle comunità e di tante altre realtà è possibile superarlo”.

martedì 23 ottobre 2018

Ernia, il 30 ottobre parte il nuovo tour: tappa anche a Potenza



POTENZA - Dopo l’uscita del suo ultimo album d’inediti “68” che ha conquistato il primo posto della classifica ufficiale FIMI, il rapper Ernia è pronto a salire sul palco con il suo “68 tour”. Il giovane talento hip hop si prepara ad affrontare una lunga dimensione live di concerti che lo vedranno protagonista a partire dal 30 ottobre per tutto l’inverno nei più prestigiosi club italiani.

Si parte il 30 Ottobre da Fasano (Br) per proseguire il 10 Novembre Calcinaia (Pi), il 17 Novembre a Potenza, il 24 Novembre a Firenze, il 30 Novembre a Roma, il 7 Dicembre a Bologna, l’8 Dicembre a Mantova, il 15 Dicembre a Brescia, il 21 Dicembre a Trofarello (To), il 22 Dicembre a Fabriano (An), il 12 Gennaio a Lucca, il 25 Gennaio ad Avellino, il 26 Gennaio a Napoli, il 9 Febbraio a Nonantola (Mo), il 2 Marzo a Novara per terminare il 7 Marzo a Milano.

Ernia è la grande rivelazione del panorama rap italiano: Matteo Professione in arte Ernia, a distanza di un anno dal precedente progetto “Come uccidere un usignolo/67” e dopo il successo del “Come uccidere un Usignolo/67 tour” torna più entusiasta che mai con un nuovo nuovo album prodotto per la maggior parte insieme a Marz e registrato a Milano negli studi di Thaurus. Il disco evidenzia sin dai primi brani un particolare raggiungimento di maturità da parte del giovane rapper che partendo dal suo vissuto analizza con una genuina semplicità lo scorrere della vita quotidiana con lo sguardo critico, attento e insoddisfatto comune a moltissimi giovani affranti dai comportamenti, dalle aspettative e dalle mille problematiche che affliggono la società contemporanea.

Grazie ad un sound ipnotico ed ammaliatore in grado di catturare sin dal primo ascolto, il disco, ricco di suggestioni musicali fonde perfettamente sonorità rap, black, funk, trap, melodie vocali e metriche precise e dirette in un mix inconfondibile di elementi diversi che ben rispecchiano l’evoluzione in corsa e il singolare percorso di uno dei rapper più seguiti ed amati della scena hip hop contemporanea. Relativamente alle sonorità l’intero progetto riflette l’inconfondibile personalità del rapper milanese e la sua innata capacità di distinguersi all’interno dell’ambiente urban attraverso la continua ricerca musicale, mai scontata e non dettata necessariamente dalla moda del momento.


Le performance dal vivo saranno l’occasione per ascoltare tutti i brani di “68” senza dimenticare in scaletta i maggiori successi che hanno segnato definitivamente l’inizio del suo percorso musicale.


L’intero tour è ideato e organizzato da Thaurus Live, nota agenzia di booking e management di riferimento nel panorama rap italiano.


CALENDARIO DEL “68 TOUR” IN CONTINUO AGGIORNAMENTO:


30/10 Fasano (Br), Timo’s club


10/11 Calcinaia (Pi), Boccaccio club


17/11 Potenza, Cycas discoteque


24/11 Firenze, Viper Theatre


30/11 Roma, Circolo degli illuminati


7 /12 Bologna, Locomotiv


8/12 Mantova, Priscilla discoteque


15/12 Brescia, Lattepiù live


21/12 Trofarello (To), Millionaire club


22/12 Fabriano (An), Area club


12/01Lucca, Kuku Disco


25/01 Avellino, Tilt Club


26/01 Napoli, Duel Club


9/02 Nonantola (Mo), Vox


2/03 Novara, Phenomenon


7/03 Milano, Alcatraz

domenica 24 giugno 2018

A Venosa 'Il Cotto e il Crudo'


VENOSA (PZ) - Straordinario appuntamento con la comicità a Venosa, nella giornata di ieri, sabato 21 luglio, alle ore 21.30. Nello splendido scenario del Castello Aragonese, con il Patrocinio del Comune e della Pro Loco Venusia è andato in scena “Il Cotto e il Crudo” l’esilarante spettacolo di e con Emilio Solfrizzi ed Antonio Stornaiolo.

Con le affilate armi dell’ironia e della leggerezza, attraverso dialoghi serrati e poesie demenziali, lo spettacolo ha proposto la reunion in scena di una coppia storica della comicità pugliese.

Dopo gli iniziali convenevoli e cerimonie, tra Emilio ed Antonio, scoppia un conflitto senza precedenti che nel giro di un quarto d’ora li porta inesorabilmente “al chi sono io ed al chi sei tu”. Niente e nessuno potrà fermare la “resa dei conti” tra i due, mentre parleranno di crisi economica, di politica, di energie alternative, di ricordi d’infanzia e di metalinguistica.

lunedì 21 maggio 2018

"Kedi. La città dei gatti" il 22 e 23 maggio all’UCI Cinemas Red Carpet di Matera

MATERA – Arriva a Matera “Kedi. La città dei gatti”, il film documentario della regista turca Ceyda Torun sugli straordinari felini che da migliaia di anni popolano le strade di Istanbul e che, grazie alle cure e alle attenzioni degli abitanti, vivono liberi facendo innegabilmente parte della vita e della cultura della metropoli turca.

Il documentario sarà in programmazione all’ UCI Cinemas Red Carpet martedì 22 maggio, ore 17.30 e 20.30, e mercoledì 23 maggio, ore 20.30 (per info orari e prezzi www.ucicinemas.it) distribuito da Wanted Cinema.

A Istanbul, oltre agli abitanti, ci sono delle altre creature che popolano la città: i gatti di strada, che si aggirano liberi per la metropoli. Da migliaia di anni gironzolano entrando e uscendo dalle vite degli abitanti, diventando una componente essenziale delle tante comunità che rendono così ricca la città. Vivono tra due mondi, quello selvaggio e quello domestico, portando gioia e voglia di vivere nelle persone che scelgono di adottare. A Istanbul i gatti incarnano il caos e la cultura della città e questo incredibile documentario ne racconta le diverse anime attraverso sette di loro: Sari, la soriana rossa e bianca che vive vicino alla Torre di Galata; Bengü, la gattina grigia che controlla il quartiere industriale; Aslan Parçasi, guardiano di un ristorante di pesce sulle rive del Bosforo; Psikopat, che si è guadagnata il rispetto dei venditori del quartiere di Samatya; Deniz, il giocherellone del gruppo; Gamsiz, l’abile scalatore e lottatore; e infine Duman, che vive nei quartieri alti di Istanbul.

“Sono cresciuta a Istanbul fino all'età di undici anni - ha spiegato la regista - e credo che la mia infanzia sarebbe stata infinitamente più solitaria se non fosse stato per i gatti e io non sarei la persona che sono oggi. Sono stati i miei amici e confidenti e dopo il trasferimento, ogni volta che mi capitava di tornare a Istanbul, trovavo la città sempre meno riconoscibile ad eccezione di una cosa: i gatti, unico elemento costante e immutato che incarnava l’anima stessa della metropoli. Questo film è, per molti versi, una lettera d'amore a quei gatti e alla città”.

Il film documentario gode del sostegno dell‘ Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali). In alcuni cinema saranno presenti dei desk informativi dell’associazione, per sensibilizzare il pubblico sulle tematiche del film. Marco Bravi, Presidente del Consiglio Nazionale ENPA e Responsabile Comunicazione e Sviluppo Iniziative, dichiara: "Kedi, la città dei gatti ti immerge in un mondo che ti avvolge, ti emoziona, ti commuove. Una cultura di rispetto profondo, per questi meravigliosi animali che convivono da sempre con l'uomo, dalla quale occorrerebbe trarre ispirazione, perché non esistono 'culture diverse' quando si tutelano gi animali e quindi la civiltà. In alcune sale presenzieranno i nostri volontari con banchetti di sensibilizzazione e raccolta aiuti" - conclude Bravi - "un'occasione speciale per conoscere i retroscena dell'attività di chi, tutti i giorni, scende in campo per migliorare la loro esistenza."

WANTED Wanted Cinema è una società di distribuzione fondata nel 2014. Ha un catalogo di oltre 70 titoli, tra film e documentari, molti dei quali vincitori di festival nazionali e internazionali. In tre anni di vita ha lavorato con realtà differenti tra sale cinematografiche, festival e rassegne. Nel 2016 partecipa a un bando di crowd funding del Comune di Milano e viene scelta tra le realtà che sono meritevoli di essere supportate. La campagna è vincente e ha visto la realizzazione del cine Wanted, realtà finalizzata a promuovere un’idea di cinema nuovo e socialmente impegnato.

Per maggiori informazioni: www.wantedcinema.eu

venerdì 18 maggio 2018

Alessio Boni torna ad essere Quinto Orazio Flacco al Teatro Argentina di Roma


Dopo il successo a Firenze, lo scorso 4 febbraio, lo spettacolo teatrale “Cogli l’attimo che fugge”, prodotto da APT Basilicata verrà replicato sabato 19 maggio-ore 16- al Teatro Argentina di Roma.

La figura di Quinto Orazio Flacco, poeta lucano nato nella colonia romana di Venusia nel 65 a.C., sarà protagonista di un concertato a due, in cui a vestire i suoi panni sarà l’attore Alessio Boni. Un testo, frutto di un lavoro di traduzione e adattamento della giornalista e autrice Margherita Gina Romaniello, che restituirà, con linguaggio moderno, agevole seppur rispettoso dei testi originali, gli insegnamenti, le riflessioni e le caricature espresse dallo stesso Orazio nei versi delle sue oltre 160 opere fra Odi, Epodi, Satire ed Epistole.

Il poeta lucano che suggeriva alla giovane Leuconoe di non credere nel futuro e di cogliere l’attimo, accompagnato dal musicista Oscar Bonelli, racconterà se stesso e la società del suo tempo, gli intrighi, le passioni, le debolezze di allora che sono ancora oggi le stesse.

«Dopo l’esperienza di Firenze - è il commento del direttore generale APT, Mariano Schiavone – Orazio diventa per la Basilicata un efficace testimonial d’eccezione che oggi sbarca proprio nella Città Eterna, la “sua” Roma, che rappresenta per la promozione turistica della Basilicata, un mercato di particolare interesse e di primaria importanza. Un contesto caratterizzato da una storia e da una cultura autorevoli e quindi una sfida importante per APT, per la valorizzazione dell’intera immagine del brand Basilicata e della sua ampia offerta culturale”.