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venerdì 24 gennaio 2020

Trasporti, Giordano (Ugl): ”Marrese risolverà il problema che si ripete ad ogni minima occasione?”

“Siamo alle solite, Egregio Presidente della Provincia di Matera Avv. Piero Marrese, apprezzando il suo impegno sull’annosa questione dei pullman di cui giornalmente gli utenti dei comuni della provincia usufruiscono, esterniamo le incresciose situazioni che attanagliano il sistema trasportistico: un problema che si ripete ad ogni minima occasione compreso a Pasqua, a Natale e durante il mese di agosto. Il trasporto per gli operai degli stabilimenti Fca Melfi e Barilla, non viene assicurato. Ora, e non ultima, la presa di posizione dell’A.D. delle autolinee Nolè, il quale con tanto di avviso all’utenza e in piena vista, comunica che delle corse saranno sospese a decorrere da lunedì p.v.. Come di consueto, anche per quest’ennesima volta l’Ugl ha chiesto alle istituzioni interessate di non sospendere il servizio”.

Il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano scrive al Governatore Provinciale Marrese, ricordando che, “siamo all’inizio del nuovo anno, con i festeggiamenti finali di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 andrebbero incrementati notevolmente il numero dei mezzi di trasporto pubblico. Così non avviene restando il tutto allo stato attuale, con il ripetersi dei tanti eventi disagianti che quotidianamente si verificano. La misura è colma, noi ripetiamo incessantemente che è troppa la sopportazione di studenti, operai, famiglie che quotidianamente usufruiscono dei pochi e obsoleti mezzi di trasporto pubblico. Caro Presidente Marrese finora nulla è cambiato: precisamente nell’avviso all’utenza, l’.A.D . della Nolè specifica a chiari lettere che, ‘in relazione alle seguenti Autolinee dei servizi aggiuntivi esclusi dal contratto di appalto Co.Tra. B. e non oggetto di proroga al 31/03/2020, determinate linee tra cui Ferrandina/Fca e Nava Siri/Fca Melfi Corse Festive (Primo e secondo turno), a causa della mancanza di Titolo Autorizzativo non pervenutogli da parte dell’Ente Provincia di Matera, l’azienda sospenderà il trasporto creando dei notevoli disagi all’utenza. La stessa Nolè – prosegue Giordano – aggiunge nell’avviso pubblicamente che il disagio, imputabile alla indifferenza degli Organi preposti, ha sollecitato l’Ente provinciale di Matera e tale per conoscenza agli Enti regionali del Trasporto preposti per competenza. Caro Presidente Marrese, l’Ugl Matera è stanca di queste ‘tarantelle carnevalesche’, sopprimere delle determinate corse significa non dare la possibilità a centinaia di operai che dovranno essere presenti normalmente a lavoro, i manutentori, i sorveglianti, i pompieri, gli addetti alla sicurezza industriale e quel personale necessario per particolari attività. Siamo alle solite, un problema che si ripete: il trasporto da e per la provincia di Matera a Melfi, direzione stabilimenti Fca e Barilla, da lunedì 27 non è assicurato. Non ci sembra davvero giusto che si debba gravare così pesantemente sulle già provate forze dei lavoratori. E’ davvero un disagio a ‘senso unico’: nel senso che sull’altro versante della regione, la provincia di Potenza, il servizio di autolinee prosegue normalmente la sua attività. Perché questa disparità territoriale a discapito dei viaggiatori materani privati di un’opportunità che ad altri lavoratori non è venuta meno? chiede con evidente amarezza l’Ugl. Le ristrettezze economiche in cui versa l’ente Provincia di Matera sono note. Per cui, l’Ugl ha chiesto di trovare soluzioni alle enormi difficoltà che i lavoratori pendolari devono affrontare per raggiungere il proprio posto di lavoro. Siamo sicuri – conclude Giordano – che Marrese, Presidente della Provincia di Matera, persona seria e affidabile, con urgenza della questione risolverà anche tale problema”.

sabato 18 gennaio 2020

Leggieri (M5S): "Trasposto Pubblico Locale, quali le strategie del Governo Regionale"


POTENZA - Il 27 novembre 2019 il Consiglio regionale ha approvato la modifica alla L.R. 30 aprile 2014, n.7 con la quale ha dato la possibilità alle Amministrazioni locali titolari di contratti di servizio di porre in essere provvedimenti di affidamento dei servizi fino all’espletamento delle gare che avverrà entro il termine ultimo del 31 marzo 2020.

Contestualmente alla proroga la maggioranza del governo regionale ha approvato un o.d.g. con il quale, nel caso di mancato espletamento delle gare entro il 31 marzo 2020 , i contratti di servizio in essere verrebbero ulteriormente prorogati in capo al COTRAB attuale affidatario. Dalla lettura dell’o.d.g. in questione si evince la volontà della maggioranza di Governo di accogliere le richieste avanzate dal COTRAB nel caso di proroga degli affidamenti. Le condizioni poste dal COTRAB sono: aumento delle tariffe del 10%, introduzione di nuove opzioni contrattuali di viaggio, razionalizzazione dei servizi ossia riduzione degli stessi finalizzata a garantire un maggior profitto all'affidataria, aumento del corrispettivo contrattuale.

Con l’o.d.g. è stato dato mandato ai competenti uffici regionali: avvocatura, ufficio trasporti ed ufficio ragioneria di verificare i dati relativi ai ricavi da traffico e il load factor per valutare i servizi da tagliare. In sostanza a fronte dell’impossibilità regionale di aumentare il corrispettivo contrattuale vengono creati i presupposti per la riduzione dei servizi di TPL ai cittadini e per l’ esubero del personale impegnato nella produzione del servizio.

Con l’o.d.g. richiamato viene certificata la mancanza di visione politica da parte della maggioranza del governo regionale in materia di trasporto pubblico locale. A prevalere, ancora una volta, sono le consorterie legate al settore che da anni bloccano qualsiasi processo di riforma del t.p.l. in funzione dell’interesse dei cittadini, delle imprese serie e della salvaguardia dei livelli occupazionali.

A partire dal D.lgs. 422/97 e dalla riforma del Titolo V della Costituzione le competenze in materia di TPL sono passate integralmente in capo alle regioni. Un tale passaggio avrebbe richiesto una diversa cultura politica, economica ed amministrativa, purtroppo bisogna prendere atto che pur in presenza di un cambio della guida della Regione non c’è nessun vero cambiamento. La proroga dei contratti di servizio in essere, nonostante fosse necessaria vista la situazione critica che si profilava, è in piena continuità con le politiche regionali degli anni passati.

L’impianto normativo dal quale scaturisce il modello di governance vigente prevede tre livelli: servizi comunali; servizi extracomunali di competenza delle province, servizi ferroviari e sostitutivi su gomma di competenza della regione. Per una realtà socio – economica come la Basilicata una situazione di questo tipo è insostenibile. La moltiplicazione dei centri di spesa dovuta al numero notevole di contratti di servizio in essere non garantisce un’efficiente utilizzo delle risorse finanziarie e degli stessi servizi prodotti.

Inoltre, in data 9 gennaio 2020 le aziende aderenti ad ANAV hanno comunicato ai Sindacati Regionali degli Autoferrotranvieri, alla Regione Basilicata, alla Provincia di Potenza, alla Provincia di Matera che a partire del giorno 31 marzo 2020 avvieranno nei termini stabiliti per legge le procedure di mobilità nei confronti di tutto il personale dipendente.

È fin troppo chiaro che entro il 31 marzo 2020 le procedure per le gare non potranno essere espletate. Per come stanno le cose, non essendo stato ancora approvato il Piano di Bacino, manca perfino il presupposto per l’avvio della stessa fase istruttoria. Il M5S non ha nessuna voglia di assecondare le solite scelte imposte dall’emergenza creata ad arte per poter proseguire con il solito sistema mirante a difendere interessi corporativi che non hanno nulla a che vedere con il diritto alla mobilità garantito dalla Costituzione.

Considerati i tempi ristretti, ho richiesto tramite interrogazione rivolta al Presidente Bardi e all’Assessore al ramo, Merra, di sapere: i tempi entro i quali verrà approvato il Piano di Bacino atto propedeutico all’avvio delle gare e l’indizione delle stesse; i criteri secondo i quali gli uffici regionali preposti stanno adottando per addivenire alle richieste avanzate dal COTRAB per proseguire nella gestione dei servizi di TPL. Così in una nota Gianni Leggieri, consigliere regionale M5S Basilicata.

giovedì 16 gennaio 2020

Perrino (M5S): "Altro che “sostenibilità”: il collegamento lucano all’alta velocità sembra vantaggioso soprattutto per Trenitalia"

POTENZA - Una delle novità più rilevanti degli ultimi anni nel settore dei trasporti regionali è stata sicuramente l’istituzione del servizio “Frecciarossa”, col quale la nostra regione si collega alla linea dell’alta velocità nazionale.

Il buon numero di passeggeri ha fatto sì che si rivitalizzasse lo scalo di Ferrandina che fino a qualche tempo fa sembrava un abbandonato luogo spettrale. Tuttavia, come ben certificato dal rapporto “Pendolaria” di Legambiente, la situazione dei trasporti lucana non è delle migliori e c’è ancora tanto lavoro da fare: la linea sulla quale circola il Frecciarossa, la Battipaglia-Potenza-Metaponto, è tra le 10 peggiori di tutta Italia.

Nelle scorse settimane abbiamo raccontato gli esiti delle interlocuzioni con il responsabile del dipartimento trasporti, sulla rendicontazione economica dei primi due anni di servizi e non avevamo nascosto le nostre perplessità.

Come ormai noto, la regione Basilicata mette a disposizione un contributo per l’espletamento della tratta regionale del Frecciarossa: nel primo biennio ammontava a circa 3,3 milioni di euro mentre, col nuovo contratto, si spenderanno circa 3 milioni di euro.

I nostri dubbi, confermati a seguito di una attenta analisi, erano relativi al modo in cui erano stati calcolati i proventi di Trenitalia rispetto alla tratta. Il contributo regionale è stato stanziato per garantire la sostenibilità del servizio, ma i ricavi dell’operatore parrebbero aver superato le più rosee aspettative. Secondo i dati a nostra disposizione, per il periodo corrispondente a gennaio - settembre 2017, applicando la tariffa più bassa, Trenitalia avrebbe incassato, in nove mesi, oltre quattro milioni in piú rispetto a quanto preventivato, al netto del contributo regionale, nel Piano Economico Finanziario relativo al servizio per l'intero anno. Ora, contratto alla mano, si può leggere che nella quantificazione dei ricavi rivenienti dalla linea ferroviaria si debba tener conto di tutti i titoli di viaggio venduti agli utenti del servizio attivato nella tratta in oggetto. Stando ai dati di cui siamo in possesso, richiesti ed ottenuti mesi addietro con formale richiesta di accesso agli atti, il tratto ferroviario lucano, da 'insostenibile' e bistrattato che era, sembrerebbe essersi trasformato in una gallina dalle uova d’oro per Trenitalia.

A questo punto crediamo sia doveroso effettuare una ricognizione dettagliata da parte del dipartimento per verificare se ci sono i presupposti per il recupero di eventuali somme non dovute da parte della regione. A tal proposito abbiamo interpellato l’assessore Merra con una interrogazione.

Visto, quindi, che il collegamento all’alta velocità sembrerebbe pienamente vantaggioso per tutti (anche la Puglia ha recentemente deciso di rinnovare l’accordo), l’obiettivo del futuro prossimo dovrebbe essere quello di potenziare le infrastrutture ferroviarie al fine di uscire dalle classifiche della vergogna. Trasporti efficienti e moderni sono la chiave per uscire da un isolamento endemico a cui dobbiamo porre fine una volta per tutte. Ci impegneremo a fondo per continuare a dare il nostro contributo fattivo per raggiungere questo obiettivo. Così in una nota Gianni Perrino, portavoce M5S Basilicata - Consiglio regionale. Leggi testo interrogazione

venerdì 20 dicembre 2019

M5S: "Perplessità sul servizio Frecciarossa"


POTENZA - Doveva essere una possibilità per avere un po' di chiarezza sull’evoluzione della scommessa Frecciarossa, su cui la nostra regione ha deciso di puntare dal dicembre 2016, ma dobbiamo ammettere che ne siamo usciti decisamente perplessi.

L’unico punto fermo rimasto tale nel corso di questi anni è che il servizio è stato ben gradito dall’utenza regionale, ma anche extraregionale, visto che fino a qualche mese fa il Frecciarossa comprendeva anche Taranto nella tratta oggetto del contratto di servizio. Come emerso nelle scorse settimane, la Puglia non ha ritenuto opportuno contribuire alla spesa, nonostante diverse sollecitazioni da parte del governo regionale lucano.

È bene ribadire che si tratta di un servizio a libero mercato assoggettato a servizio pubblico nel rispetto del regolamento europeo 1370. Nel biennio iniziale la Basilicata ha stanziato un contributo pari a 3,3 milioni di euro calibrato su dei parametri di sostenibilità economica elaborati dalla stessa Trenitalia. Considerato il discreto successo della tratta, caratterizzato da una buona media di passeggeri giornalieri, eravamo convinti del fatto che il contributo regionale corrisposto a fronte del servizio sarebbe diminuito.

Non sembra essere cosí: dall’audizione dell’Ing. Arcieri abbiamo appreso che il contributo è sì diminuito, ma è venuta meno anche la tratta pugliese: nel nuovo contratto è previsto un risparmio di circa 300 mila euro annui. Confermato il benefit per l’utenza lucana che potrà avere le stesse condizioni di costo previste per il servizio “Intercity”, relativamente alla tratta tra Metaponto e Salerno.

Altro aspetto poco chiaro sull’analisi dei dati fatti certificare da Trenitalia da una società di revisione e organizzazione contabile, è la valorizzazione, ai fini del calcolo della sostenibilità economica del servizio, solo per la quota parte del biglietto pagato dall'utenza calcolata sulla tratta in oggetto e non sull’intera tratta. Viene naturale chiedersi quanti degli utenti che hanno viaggiato fino a Roma, Firenze, Milano, etc. avrebbero utilizzato il treno per raggiungere quelle città se la Regione Basilicata non avesse attivato il servizio. In altri termini, perché la sostenibilità economica del servizio attivato non tiene conto di tutto il ricavato dal pagamento dei biglietti, ma della sola quota calcolata tra Taranto e Salerno?

Ribadiamo ancora una volta che siamo soddisfatti del successo di questo provvedimento regionale, ma pretendiamo che sia fatta chiarezza sull’utilizzo delle risorse messe a disposizione. La trasparenza sul contributo erogato dalla Regione deve tornarci utile per farci ottenere condizioni vantaggiose col minore esborso possibile, nonché per dimostrare che le infrastrutture lucane meritano di essere modernizzate in quanto, se i servizi erogati ci sono l'utenza non manca.

Esponenti della maggioranza esaltano in maniera campanilistica il taglio della tratta da Taranto a Metaponto col mero scopo di certificare una discontinuità con le politiche del passato. A nostro avviso, invece, il bacino pugliese rappresenta una risorsa sulla quale bisognerebbe lavorare perché potrebbe essere di aiuto per migliorare i servizi per i cittadini lucani, non solo in ambito infrastrutturale. La legge regionale che istituisce il servizio prevede la negoziazione di accordi con la Regione Puglia. Arcieri ha menzionato una clausola del nuovo contratto che permetterebbe di riaprire l’interlocuzione con i nostri vicini. Riteniamo doveroso percorrere questa strada e allo stesso tempo rendere più efficace il contributo della nostra regione: così come è attualmente sembra favorire esclusivamente Trenitalia. Nelle prossime settimane approfondiremo ulteriormente i dati che abbiamo chiesto di trasmetterci nuovamente in un formato piú leggibile e se - come crediamo - ci saranno margini di ridimensionamento per gli esborsi già riconosciuti a Trenitalia dalla Regione, chiederemo di recuperarli nel piú breve tempo possibile, non escludendo nessuna delle vie percorribili per il perseguimento dell'interesse generale dei cittadini lucani. Così in una nota congiunta Gianni Perrino e Gino Giorgetti, portavoce M5S Basilicata.

sabato 7 dicembre 2019

Cosimo Latronico (FdI) su Frecciarossa


ROMA - “Faccio una domanda pubblica alle autorità competenti: Trenitalia ha reso finalmente acquistabili i biglietti per la tratta Milano/ Metaponto con tariffe che arrivano anche a 173 euro! Gli studenti, in particolare, acquistano in anticipo per godere di agevolazioni in questo caso non praticabili per la sospensione delle vendite nei mesi scorsi da parte di Trenitalia. Si può rimediare? Credo sia doveroso per non gravare ancor più sulle famiglie del Mezzogiorno”. E’ quanto scrive l’ex parlamentare Cosimo Latronico (FDI).

sabato 30 novembre 2019

Navette per l’aeroporto di Bari e per la stazione Fs di Ferrandina, Montemurro: "il Comune ha fatto la sua parte"


FERRANDINA (MT) - Con una delibera di giunta approvata martedì 26 novembre, il Comune di Matera ha autorizzato il trasferimento dei fondi alla Provincia, circa 750mila euro, per finanziare, a partire dal 1° dicembre 2019, il servizio di trasporto pubblico extraurbano per l’aeroporto di Bari e per la stazione di Ferrandina.

Le risorse permetteranno di effettuare sette coppie di corse di collegamento in autobus per lo scalo aeroportuale e due coppie di corse per quello ferroviario.

“Il Comune di Matera – spiega l’assessore alla Mobilità, Angelo Montemurro – ha rispettato gli impegni presi nelle riunioni tenutesi in Regione Basilicata, alla presenza dell’Assessore Regionale, Donatella Merra. Abbiamo fatto la nostra parte inviando anche una lettera in cui si specificano gli orari delle corse finanziate. Come sempre, abbiamo fatto parlare gli atti e condividiamo le preoccupazioni dei cittadini e dei lavoratori del servizio di trasporto pubblico extraurbano”.

lunedì 18 novembre 2019

Il Comune di Matera acquista 4 nuovi autobus per il trasporto pubblico urbano


MATERA - Il Comune di Matera li ha acquistati con i fondi messi a disposizione dal Po Fesr 2014-2020. I pullman, Menarinibus CityMood 10, sono alimentati a gasolio Euro 6, sono lunghi 10 metri e dispongono di tre porte. Sono costati 1.266mila euro e saranno consegnati alla città appena disponibili.

“L’attenzione – spiega l’assessore alla Mobilità, Angelo Montemurro - è diretta al trasporto pubblico utilizzato, non soltanto dai numerosi turisti che visitano la Città, ma, anche, dai cittadini che, sempre più attenti alle problematiche ambientali, preferiscono spostarsi con mezzi pubblici efficienti che riducono i tempi di attesa alle fermate e ottimizzano i tempi percorsi. L’intento dell’Amministrazione è quello di migliorare il trasporto pubblico locale, di ridurre le emissioni inquinanti e di migliorare la qualità dell’aria. Attualmente, il servizio è svolto con 16 linee ordinarie, 8 linee speciali scolastiche, 5 speciali ed 1 per i diversamente abili. L’attuale parco autobus, utilizzato per il TPL è composto da 8 mezzi con motore ecologico “Euro 6”, 2 con motore ecologico “Euro 5”, e 13 con motore ecologico “Euro 4”, e 4 con motore GPL. A questi si andranno ad aggiungere i 4 autobus Euro 6 appena acquistati, tutti dotati di pedana per disabili, luci per ipovedenti, sistema AVM in grado di consentire la localizzazione e il monitoraggio automatico del veicolo finalizzato ad una gestione ed erogazione efficace del servizio di trasporto pubblico, validatrice, videosorveglianza, conta passeggeri, sistemi di indicatori di linea di percorso e sistema multimediale”.

giovedì 14 novembre 2019

De Ruggieri: "la stazione di Boeri è unica, fiorirà in un parco"

MATERA - “Siate fieri della vostra città e siate fieri di questa stazione che non è replicante ma frutto dell’energia creativa di uno dei più bravi architetti contemporanei, Stefano Boeri”.
E’ il messaggio lanciato dal Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, nel corso dell’inaugurazione della stazione delle Fal di Matera centro.

“Gli starnuti corrosivi di questi giorni – ha aggiunto de Ruggieri – sono il frutto di un livore che un Sindaco deve farsi scivolare addosso. Credo che la politica non sia un’arte marziale ma uno strumento di collaborazione e di comunione e questa inaugurazione deve farci ritrovare il senso della comunione, uscendo dalle logiche dell’aggressione. Ricordo che solo il 18 maggio 2018 abbiamo ottenuto la proprietà di questo spazio, senza la quale nessun progetto sarebbe stato possibile, e lo abbiamo fatto proprio perché abbiamo collaborato con le Fal e con la Regione. Bisognava trovare una soluzione per questo luogo e lo abbiamo fatto scongiurando il pericolo di una nuova colata di cemento in un’area in cui di cemento ce n’è fin troppo. Abbiamo scelto di realizzare in questo spazio un parco urbano e l’unicità di Matera sta nel fatto che non esistono al mondo stazioni che fioriscono all’interno di aree verdi. Presto condivideremo con la città il progetto del parco intergenerazionale e solo successivamente avvieremo l’iter per la sua realizzazione. Gli steli di Boeri saranno coerenti con i fiori che pianteremo in questo luogo e sarà chiara a tutti la bellezza di questo progetto”.

Il Sindaco ha poi parlato della necessità di completare i lavori per il collegamento di Matera alla rete ferroviaria nazionale da Ferrandina e di prolungare i binari fino a Gioia del Colle, rendendo attuali le previsioni che nel lontano 1879 dell’Onorevole Salvatore Correale, di Stigliano. “Vi faccio dono di questo opuscolo – ha detto de Ruggieri – con il discorso dell’onorevole Correale sulla necessità di collegare Matera a Gioia del Colle. Al termine del dibattito il presidente del Consiglio dell’epoca, Agostino Depretis, rispondeva: è cosa fatta. Grazie al lavoro del Governo Gentiloni e della battaglia condotta dalla parlamentare materana Maria Antezza, oggi ci sono i fondi per collegare Matera a Ferrandina, ma dobbiamo porci l’obiettivo di chiudere l’anello ferroviario e raggiungere Bari attraverso Gioia del Colle”.

sabato 9 novembre 2019

Matera: Comune-Fal, "nessuna incomprensione: si continua a lavorare per la città"

MATERA - Non ci sono contrapposizioni tra Comune di Matera, Fal e Regione Basilicata che continuano a lavorare insieme per l’attivazione del servizio di trasporto metropolitano di Matera. Il prossimo passo sarà quello della firma della convenzione tra i tre soggetti per l’istituzione di corse aggiuntive, a quelle attualmente previste, lungo la tratta urbana delle Fal. Il 15 novembre, su iniziativa dell’assessore regionale alle Infrastrutture e ai trasporti, Donatella Merra, si terrà a Potenza un incontro per portare a sintesi il lavoro fin qui svolto.

E’ quanto emerso nel corso della conferenza stampa congiunta Comune di Matera-Fal, che si è svolta questa mattina nella sala Mandela del Palazzo di Città.

Vi hanno preso parte: il Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, l’assessore comunale alla Mobilità, Angelo Montemurro, il Presidente, il Direttore generale e la Consigliera di amministrazione delle Fal, Rosario Almiento, Matteo Colamussi e Angela Tantulli.

“Questo non è il momento di alimentare polemiche – ha sottolineato il Sindaco – ma di raggiungere gli obiettivi che tutti i soggetti interessati si sono prefissi e cioè di dotare la città di un servizio di trasporto pubblico su ferro che ha lo scopo di ridurre il transito di veicoli a motore nelle aree nevralgiche della città. Si tratta di un’esigenza che va al di là del 2019 e che per questo motivo resta attuale anche per il futuro, se davvero si vuole che Matera sia una città sostenibile dal punto di vista ambientale e trasportistico. Per questo ho voluto questa conferenza stampa, per rendere chiaro il messaggio che tutti insieme lavoriamo nell’interesse generale. I ritardi sono dovuti alla farraginosità di norme che a volte sono contraddittorie e che costringono ad estenuanti confronti su interpretazioni delle leggi e non sulle leggi stesse, specie quando ci sono più soggetti interessati a discutere di determinati argomenti. In ogni caso, grazie all’accelerazione impressa dall’assessore Merra, siamo fiduciosi di riuscire a far partire il servizio in tempi rapidissimi“.

“Comune e Fal hanno lavorato insieme – ha spiegato il Presidente delle Fal, Almiento – e sono riusciti a realizzare in sette mesi un’opera di grandissima qualità architettonica come quella dell’architetto Boeri oltre al nodo intermodale di Serra Rifusa. Ora dobbiamo fare in modo che le infrastrutture presenti siano utilizzate meglio possibile e che siano fruibili per i visitatori e per i cittadini di Matera. A questo stiamo lavorando, forti della volontà del Comune di Matera di procedere nella direzione intrapresa”.


“Senza De Ruggieri – ha aggiunto il Dg delle Fal, Colamussi – Matera non avrebbe mai avuto quella piazza. L’ho già detto, lo ribadisco oggi e lo dirò anche in futuro, se necessario, perché sia chiaro che le Fal credono fortemente nel percorso che il Comune di Matera sta portando avanti. Dal 18 gennaio il nodo intermodale di Serra Rifusa è funzionante ed è servito attualmente da 17 coppie di corse che sono quelle della linea Matera-Bari. Il Comune di Matera ha messo a disposizione 400mila euro di propri fondi alla Regione Basilicata per aumentare il numero di corse lungo la tratta urbana e ha chiesto, legittimamente, tariffe agevolate per l’utilizzo del parcheggio e del servizio di trasporto. Su questo aspetto c’è la competenza della Regione e l’Assessore Merra ha avocato a sé il problema per risolverlo in tempi brevi. Non c’è altro da dire se non che siamo tutti impegnati e abbiamo tutti l’interesse a trovare un’intesa”.

“La strategia del Comune sulla mobilità sostenibile – ha spiegato l’assessore Montemurro – è fatto di determine, delibere, investimenti e quindi di atti concreti. Credo che sia evidente la nostra volontà di trovare soluzioni alternative all’utilizzo delle auto private per la mobilità cittadina e stiamo cercando di favorire un cambio del paradigma culturale nelle modalità di trasporto. Con Fal abbiamo raggiunto l’obiettivo di creare al centro della città una cerniera urbana di grande qualità architettonica, urbanistica e sociale che rappresenta un esempio per tanti altri centri urbani. Sull’hub di Serra Rifusa il discorso è semplice: si tratta di un park and ride, se manca il ride, il park non può funzionare. Troveremo le giuste soluzioni per far partire presto questo servizio”.

“La stazione di Matera è il fiore all’occhiello della città e delle Fal – ha detto la Consigliera di amministrazione Angela Santulli – ed è il segno della collaborazione tra il Comune e l’azienda. Nel solco del lavoro fin qui svolto esprimo il mio pieno sostegno alle attività che saranno messe in campo per rendere fruibile un servizio di trasporto efficiente per la città di Matera”.

Nel corso della conferenza stampa, sono state rese note alcune anticipazioni sui contenuti della convenzione che sarà oggetto di ulteriori approfondimenti con la Regione. Il biglietto dovrebbe costare 1,50 (corsa di andata e ritorno) o 2 euro per l’intera giornata con la possibilità eventuale di sottoscrivere abbonamenti settimanali al costo di 6 euro. Le tariffe per il parcheggio dei bus dovrebbero prevedere una sosta per l’intera giornata al costo di 60 euro con possibilità di prevedere tariffazioni orarie differenti.

mercoledì 30 ottobre 2019

Basentana: riunione in prefettura con Anas e i Sindaci della Val Basento


MATERA - Nella mattinata odierna, presso questo Palazzo del Governo, convocata dal Prefetto di Matera, Demetrio Martino, si è tenuta una riunione sullo stato dei lavori per la messa in sicurezza della S.S. 407 Basentana, arteria di importanza strategica della Regione Basilicata.

All’incontro, hanno partecipato l’Ing. Pullano Capo Struttura Territoriale ANAS di Basilicata e i Sindaci dei Comuni di Bernalda, Ferrandina, Grassano, Grottole, Oliveto Lucano, Pisticci e Salandra.

Gli Amministratori locali presenti, anche in rappresentanza dei Sindaci dei Comuni di Calciano, Garaguso, Miglionico, Pomarico e Tricarico, nel ringraziare il Prefetto per la sensibilità istituzionale verso un tema che da molto tempo preoccupa le comunità locali, hanno evidenziato la improcrastinabile urgenza dell’avvio dei lavori per migliorare la sicurezza della Basentana, nel tratto ricadente nel territorio della provincia di Matera, e ridurre l’alto numero di incidenti stradali, anche mortali, che si verificano. E’ necessario, hanno aggiunto, avere tempi certi in merito alla realizzazione delle opere anche per dare risposte concrete ai cittadini e utenti della strada che quotidianamente percorrono l’arteria.

L’Ing Pullano dell’ANAS Basilicata dopo aver ripercorso le tappe della procedura amministrativa particolarmente complessa, ha assicurato che, in virtù della avvenuta sottoscrizione dell’ accordo quadro con l’aggiudicatario, entro il prossimo 10 novembre sarà formalizzata la consegna dei lavori del primo lotto, dal Km. 43 al Km. 45, nel territorio dei Comuni di Salandra-Garaguso. In tempi brevi e comunque entro l’anno in corso saranno consegnati anche i lavori del lotto dal Km. 40 al Km. 42 nel territorio dei Comuni di Calciano-Garaguso, la cui procedura d’appalto, gravata da un contenzioso, sta ormai per concludersi.

Per ulteriori due tratti: dal Km. 48 al km. 50, nel territorio dei Comuni di Salandra-Ferrandina, e il tratto dal Km. 45 al Km. 48, nel territorio del Comune di Salandra, l’avvio è previsto entro marzo 2020, dal momento che la progettazione è ormai in dirittura d’arrivo e che, grazie all’accordo quadro già stipulato con l’aggiudicatario, i lavori potranno essere consegnati senza ulteriori procedure amministrative.

Illustrando ai presenti le caratteristiche dei lavori di ammodernamento che prevedono tra l’altro l’allargamento delle careggiate e la messa in opera di barriere di sicurezza, l’Ing. Pullano ha evidenziato che sarà utilizzato un nuovo tipo di barriera spartitraffico, progettato da ANAS e già testato con ottimi risultati di resistenza.

L’obiettivo dell’ANAS Basilicata, tenuto anche conto che trattasi di strada in esercizio, è il completamento delle opere in questione, che coprono un tratto di 60 chilometri, entro 3 anni, salvo, ovviamente imprevisti . Nel contempo, saranno realizzati lavori di manutenzione ordinaria, alcuni dei quali già in corso, quali, in particolare, la pavimentazione dei tratti ammalorati dell’arteria a partire dal tratto che attraversa il comune di Bernalda.

venerdì 25 ottobre 2019

Matera: Navette Bari Palese e contratto Tpl, l’Assessore alla Mobilità Montemurro chiede alla Regione di fare chiarezza

MATERA - “E’ necessario che la Regione faccia chiarezza sui tempi per il rinnovo del contratto di Trasporto pubblico locale e sul ripristino delle dotazioni finanziarie per garantire almeno tre coppie di corse per l’aeroporto di Bari Palese e consentendo così al Comune di pianificare l’eventuale finanziamento di corse aggiuntive”.
E’ quanto sostiene l’Assessore alla Mobilità, Angelo Montemurro, che aggiunge: “Il collegamento di Matera con l’aeroporto di Palese è stato garantito negli anni scorsi da cinque coppie di corse, tre delle quali finanziate dalla Regione Basilicata e due dalla Regione Puglia. Nell’anno di Matera Capitale europea della Cultura, intercettando l’esigenza di potenziare i collegamenti con la città, l’Amministrazione comunale ha utilizzato una parte dei finanziamenti ricompresi nella L. 205/2017 per potenziare il servizio navetta per lo scalo aeroportuale di Bari-Palese e con quello ferroviario di Ferrandina.

In particolare, il Comune ha finanziato ha finanziato interamente le dieci coppie di corse per Palese ferme restando le due messe a disposizione dalla Regione Puglia. Il servizio termina il 30 novembre perché la Regione Basilicata ha prorogato il contratto del Tpl al CoTraB fino a quella data.

A distanza di poco più di un mese dalla scadenza del contratto, e quindi delle corse aggiuntive, chiedo alla Regione – sottolinea Montemurro - di fare chiarezza su una questione che impatta in maniera determinante sull’accessibilità alla città di Matera.

Intanto, avvicinandoci alla scadenza del contratto – conclude l’Assessore alla Mobilità - e considerata l’incertezza sulla disponibilità di fondi a nostra disposizione, si rende necessaria una razionalizzazione della spesa relativa al servizio che è soggetta a tariffazione chilometrica.

Per questo motivo, solo cinque delle attuali dodici coppie di corse bus da e per l’aeroporto “Karol Wojtyla”, effettueranno fermata nella città di Altamura, mentre le sette coppie interamente finanziate dal Comune di Matera andranno direttamente a Palese”.

giovedì 24 ottobre 2019

Perrino (M5S Basilicata): Maggiore trasparenza sul contratto di servizio stipulato per il Frecciarossa


Nel corso di questi primi mesi di governo Bardi è stato francamente difficile conoscere l’orientamento politico e amministrativo del nuovo corso. La maggioranza si è spesso cullata sugli allori della vittoria alle elezioni e nei consigli abbiamo assistito spesso a polemiche colorite e al limite della rissa.

Ad esempio, solo durante l’ultima seduta di terza commissione si è potuta scorgere qualche linea su quella che sarà l’organizzazione futura del trasporto pubblico regionale. L’assessore Merra ha dichiarato che saranno espletati tre bandi di gara con altrettante aziende aggiudicatarie. Le gare saranno effettuate dalle due Province per il bacino di propria competenza e dalla Regione Basilicata per il bacino di rete portante.

Altro aspetto su cui riteniamo importante avere chiarimenti è quello relativo al contratto sottoscritto con Trenitalia S.p.a. per il servizio Frecciarossa. Un servizio, che stando alle rilevazioni, pare abbia avuto un buon riscontro per quanto riguarda l’utenza. Sul futuro del servizio, però, siamo costretti ad avere informazioni dalla Gazzetta del Mezzogiorno che con i condizionali del caso, ci fa sapere di presunti attriti con la vicina Regione Puglia, la quale non sarebbe disposta a mettere sul piatto la sua parte di contributo per il servizio di Trenitalia.

Per la sperimentazione della tratta di alta velocità che comprende le stazioni di Ferrandina, Metaponto e Taranto, la Regione Basilicata corrisponde 3.3 milioni di euro annui. All’esborso economico per il servizio avrebbe dovuto contribuire anche la Puglia visto che veniva garantita anche la fermata di Taranto. Inoltre, considerato il contratto sottoscritto col corrispettivo parametrato su un determinato numero di viaggiatori, l’alta media di passeggeri giornalieri registrata in questi anni dovrebbe far diminuire quello che è il contributo lucano a Trenitalia.

Proprio per conoscere i dati a consuntivo relativi alle effettive utenze del servizio e i conti economici dello stesso, ad agosto avevamo effettuato una richiesta di accesso agli atti. Ad oggi ancora nessuna risposta.

Consideriamo il servizio Frecciarossa un’ottima opportunità per questa regione. Più volte abbiamo ribadito che il buon riscontro avuto dal servizio è un incentivo a puntare ad ottimizzare la rete di trasporti regionale per consentire nuove forme di sviluppo. Per questo riteniamo che sia necessaria la massima trasparenza da parte di tutti. 
Gianni Perrino
Portavoce M5S Basilicata - Consiglio Regionale

venerdì 18 ottobre 2019

Assotir: l’autotrasporto non è la principale causa di inquinamento

POTENZA - Il recente dibattito provocato dalla bozza di decreto-legge “salva ambiente” presentata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, nei primi giorni di ottobre, poi di fatto espunta, a causa delle molteplici proteste pervenute da parte di più settori della società, ha posto nuovamente l’autotrasporto sul banco degli imputati, ritenuto dai più come il principale “soggetto inquinatore”.

L’AUTOTRASPORTO NON E’ LA PRINCIPALE CAUSA DI INQUINAMENTO – Il tema della lotta all’inquinamento per fronteggiare i cambiamenti climatici è estremamente complesso e delicato. Per affrontarlo seriamente serve dunque una riflessione seria con solide basi tecniche e con competenze precise sulla sostenibilità socio-economica, che permetta un pieno coinvolgimento di tutti gli attori; deve essere invece evitata la via della propaganda semplicistica e la politica basata sugli slogan.

“Una prima distinzione utile per una corretta impostazione dell’argomento si rinviene tra il concetto di inquinamento atmosferico (prodotto essenzialmente dalle polveri sottili) e quello di Riscaldamento Globale (dovuto dall’aumento della CO2 immessa in atmosfera) - sottolinea il Segretario Generale di Assotir Claudio Donati. – Per quanto riguarda gli effetti sul riscaldamento globale, la tecnologia non offre ancora soluzioni più sostenibili alternative a quelle esistenti. Anche i mezzi elettrici non sono al momento utilizzabili nel settore dei veicoli pesanti. Quindi, per il momento, sarebbe molto più ragionevole concentrare l’attenzione sulla riduzione, fino alla completa eliminazione, delle polveri sottili emesse dai motori per autotrazione”.

UN PARCO MEZZI VECCHIO E OBSOLETO - Il contrasto all’inquinamento atmosferico necessita di misure significative, che dovrebbero partire da un progressivo e radicale, rinnovo del parco veicolare italiano. L’Italia, infatti, è il fanalino di coda in Europa per età media dei mezzi (ben 13,5 anni). Per raggiungere l’obiettivo di eliminare dal mercato i veicoli più inquinanti occorrerebbe uno sforzo economico rilevante, sia da parte delle imprese di autotrasporto sia da parte dello Stato: un investimento complessivo dai 30 ai 50 miliardi di euro.

“Il parco veicolare italiano dei mezzi pesanti, inclusi anche i veicoli per il trasporto di persone, è costituito da circa 5 milioni di unità – spiega la Presidente Nazionale di Assotir Anna Vita Manigrasso. - Di questi, solo ¼ riguarda il trasporto professionale (cioè, il trasporto di merci per conto di terzi) e per ben ¾ si tratta di veicoli che trasportano merci in conto proprio (veicoli, cioè, di proprietà di aziende industriali, commerciali, agricole, ecc, utilizzati per il trasporto esclusivo di merce di produzione o, comunque, attinente alle specifiche attività aziendali). Per trasportare la medesima quantità di merce attualmente trasportata dai veicoli in conto proprio sarebbe necessaria, in via teorica, una capacità di carico corrispondente ad appena la metà dei veicoli oggi impiegati. Ecco perché sarebbe opportuno pensare a una riorganizzazione e razionalizzazione del trasporto in conto proprio, con l’obiettivo di trasportare la stessa quantità di merce con un numero di mezzi abbondantemente inferiore. In tal modo si andrebbe ad incidere in maniera significativa sul volume del parco circolante e, quindi, sull’inquinamento ad esso dovuto”.

IL TEMA DEL GASOLIO - Meno mezzi inquinanti in circolazione ed efficientamento del trasporto in conto terzi sono quindi le ricette avanzate da Assotir, che non si sottrae neppure ad affrontare il tema del gasolio.

Il gasolio per autotrazione in Italia è uno dei più cari d’Europa (siamo terzi, dopo Svezia e Regno Unito). Nonostante la riduzione dell’accisa di 0,2142 centesimi al litro, che viene riconosciuta a tutti i mezzi pesanti superiori alle 7,5 tonnellate e di categoria Euro 3 e superiore, il costo del gasolio resta sempre tra i più elevati a livello europeo. Considerando, inoltre, che su ogni euro di spesa destinato al suo acquisto 60 centesimi (tra IVA e accise) vanno allo Stato, ogni ipotesi di taglio lineare delle attuali riduzioni sulle accise, che colpisse in maniera indifferenziata tutto il parco veicolare, appare quanto mai controproducente, sia sotto il profilo ambientale, sia sotto l’aspetto economico.

“Porre sullo stesso piano veicoli appartenenti a classi ecologiche diverse produrrebbe un effetto paradossale, dal punto di vista del contrasto all’inquinamento, poiché si finirebbe per penalizzare i veicoli meno inquinati (Euro 6) rispetto ai veicoli più inquinati (Euro3). – afferma il Segretario Nazionale Assotir Claudio Donati. – Inoltre, eventuali ulteriori aggravi di costi sul gasolio spingerebbero i vettori ad approvvigionarsi mediante gasolio proveniente dall’estero (spesso in maniera illegale), stimato già oggi, in via del tutto prudenziale, intorno al 10% dell’intero gasolio consumato in Italia o, per chi ne avesse l’opportunità (ad esempio, le imprese italiane ubicate vicino ai confini settentrionali), andando a fare rifornimento di carburante oltre confine, dove il costo del gasolio è molto più basso che in Italia”.

“Tutti questi temi - aggiunge Anna Vita Manigrasso, Presidente Assotir - nonostante al momento possano sembrare accantonati, sono destinati a tornare centrali nel dibattito politico. È infatti assai probabile che vengano reintrodotti nella fase di definizione della manovra finanziaria per il 2020. Noi siamo pronti al confronto, che, anzi, auspichiamo. Non pretendiamo di avere la verità in tasca, ma rivendichiamo il diritto ad avere un confronto serio, al cui interno esprimere il nostro punto di vista”.

sabato 21 settembre 2019

Leggieri (M5S): Non è più ammissibile l’ennesimo rinvio delle gare per l’affidamento dei servizi su gomma


In previsione della loro prossima scadenza, non è più ammissibile l’ennesimo rinvio delle gare per l’affidamento dei servizi su gomma; sarebbe deleterio sia per i cittadini che per le stesse maestranze impegnate nel servizio. Mi preme sottolineare che nell’affidamento dei servizi deve essere evitata una situazione di monopolio, l’esperienza pregressa dimostra che è stato dannoso per i lavoratori e per i cittadini. Altra questione fondamentale alla quale prestare attenzione è quella di richiedere garanzie tali da evitare che alla gara possano partecipare, come singoli o come parti di A.T.I. e/o Consorzi, avventurieri interessati solo a realizzare profitti sulla pelle delle maestranze e a discapito della qualità dei servizi offerti.

Il Piano Regionale, per come è stato delineato, rinnova completamente la governance del Trasporto Pubblico Locale attribuendo alla Regione il ruolo della programmazione e alle province e alle città di Potenza e Matera l’onere della gestione dei contratti di servizio. Una tale impostazione appare interessante, individua delle aree ottimali entro le quali i servizi erogati rispondono a criteri di efficientamento e ottimizzazione delle risorse impegnate. L’efficientamento del servizio e l’ottimizzazione dell’uso delle risorse non devono essere comunque gli unici criteri guida. Non bisogna mai dimenticare che nella produzione del servizio di trasporto pubblico vengono impegnati lavoratori ed è per questa ragione che la tutela dei livelli occupazionali e il rispetto del CCNL e degli accordi di secondo livello devono essere rispettati ed applicati. Le negatività del passato vanno superate e l’uguale trattamento di tutti i lavoratori del settore deve essere un elemento distintivo che dovrà emergere in modo chiaro e netto dalle gare per l’affidamento dei servizi di Trasporto Pubblico Locale.; le clausole sociali da inserire nel bando e nel contratto di affidamento non dovranno essere un fatto puramente formale.

Non si può utilizzare ancora lo strumento della proroga, lo svolgimento della gara e la sottoscrizione del contratto di affidamento per 9 anni è un fattore di sicurezza sia per i lavoratori che per le stesse aziende affidatarie del servizio. Le reiterate proroghe di affidamento hanno reso e potrebbero rendere sempre più precaria l’esistenza stessa dei lavoratori. Il Trasporto Pubblico Locale. si rivolge ai cittadini, il diritto alla mobilità è garantito dalla nostra Costituzione ed è dal modo in cui il cittadino viene messo nelle condizioni di poter esercitare un diritto che si misura la qualità e l’efficienza dell’azione politica e amministrativa. Lo spopolamento dei piccoli comuni non dipende solo da questioni economiche e dal crollo demografico, le ragioni sono da ricercare anche nella scarsa qualità dei servizi di Trasporto Pubblico Locale offerto. Non bisogna mai dimenticare che il servizio è in funzione in primo luogo dei cittadini per cui, vedere lavoratori, a titolo di esempio penso agli insegnanti, che si organizzano con i mezzi privati per raggiungere il luogo di lavoro significa che i servizi sin qui offerti non sono stati in grado di rispondere alle loro esigenze. Il pensiero va agli studenti, a seguito del dimensionamento scolastico sempre più pendolari, spesso costretti a bivaccare per ore dopo l’uscita dalla scuola in attesa dell’autobus che li riporti a casa o costretti a rinunciare ad attività pomeridiane a causa di mancanza di collegamenti. Queste sono solo alcune delle variabili delle quali bisognerà tener conto nella programmazione dei servizi.

Tra i servizi su gomma prodotti in ambito regionale ci sono da considerare anche quelli rivenienti dal D.Lgs. n.422/97 attualmente affidati a FAL srl e a Trenitalia. Non è ammissibile che servizi su gomma vengano trattati in modo diverso da altri, d’altra parte la normativa vigente ha chiarito che essi sono automobilistici a tutti gli effetti e pertanto non sono da considerarsi come sostitutivi o integrativi dei servizi ferroviari gestiti da FAL srl e da Trenitalia in ambito regionale. Pertanto sono da considerare nell’ambito della programmazione del Trasporto Pubblico Locale e vanno messi a gara nell’ambito delle unità ottimali individuate. Dal Piano Regionale dei trasporti si evince la volontà di creare le condizioni per un sistema integrato ed intermodale ferro – gomma. Su questo aspetto ci sono da registrare alcune note dolenti: Rete Ferroviaria Italiana mantiene gli impegni assunti, nel senso che i lavori di ammodernamento sulla rete di propria competenza vengono portati a termine entro le scadenze previste; ma lo stesso non accade con FAL srl. E’ già da tempo che le organizzazioni sindacali e le stesse amministrazioni comunali interessate lamentano i ritardi nella realizzazione degli interventi finanziati sulla rete ferroviaria gestita da FAL srl. Come M5S siamo intervenuti più volte denunciando lo stato nel quale versa il servizio ferroviario attribuito da Regione Basilicata a FAL srl. La linea ferroviaria che va da Avigliano Lucania a Gravina in Puglia è interessata a lavori di ammodernamento che durano da ben 7 anni e dei quali non si vede la fine; il Terminal del Gallitello è interessato da diversi anni da lavori di ristrutturazione che sono ancora lontani dall’essere terminati; il servizio ferroviario che interessa Matera doveva essere aperto anche le domeniche e i giorni festivi, ma, nonostante i finanziamenti aggiuntivi, non è ancora avvenuto né si sa se mai avverrà; cosa dire del mega parcheggio costruito a Serra Rifusa non ancora utilizzato.

Si abbiano il coraggio e la determinazione di dare un forte segnale di discontinuità rispetto alle gestioni passate. È giunto il momento di una vera programmazione e di offrire ai cittadini lucani un Trasporto Pubblico Locale moderno, efficace ed efficiente.

Gianni Leggieri
Consigliere Regionale M5S Basilicata

lunedì 16 settembre 2019

La Sardegna torna protagonista dei water sports


MILANO - Il mondo dello sport negli ultimi anni è sempre più al centro delle strategie di destagionalizzazione della Sardegna e in questo quadro l’Open Water Challenge - la manifestazione internazionale dedicata al mondo dei water sports, che festeggia quest’anno la decima edizione e parte venerdì 20 settembre a Torregrande, vicino a Oristano - è uno degli appuntamenti centrali.

Da sempre, Moby e Tirrenia sono vicine alla Sardegna, vicine al mondo dello sport, vicine al mondo degli atleti specializzati in discipline acquatiche e in prima fila per la destagionalizzazione del turismo sardo.

E quindi la partnership fra Moby, Tirrenia e l’Open Water Challenge è quasi naturale, con tariffe speciali e particolarmente vantaggiose dedicate a tutti gli atleti, in arrivo da tutto il mondo e da tutte le regioni italiane, per un programma sempre più ricco, il più prestigioso di tutte le edizioni della manifestazione, che quest’anno è evento di punta nel calendario di Oristano Città Europea dello Sport 2019.

Negli anni, Torregrande è diventata la capitale per i più importanti campioni di kitesurf, windsurf e stand up paddle di tutto il mondo e la manifestazione prenderà il via venerdì 20 settembre per concludersi, dopo dieci giorni di competizioni, workshop, clinics e party, il 29 settembre.

Quest’anno saranno lo stand up paddle – la variante del surf in cui si sta in piedi su una tavola utilizzando una pagaia per muoversi – e il kitesurf a farla da padroni.

In particolare, i più forti “supper” europei saranno protagonisti di competizioni, ma anche di lezioni e clinic per gli appassionati di questa disciplina che sta facendo proseliti in Italia, spiegando le tecniche di base anche a chi si approccia ora al SUP.

La gara vera e propria si svolgerà sullo storico percorso della Sinis SUP Marathon, i quattordici chilometri che costeggiano l’antico insediamento (ora sito archeologico) di Tharros, un anfiteatro naturale affacciato sul mare e delimitato dall’istmo di Capo San Marco.

Dal 24 al 29 settembre, invece, le pagaie lasceranno il posto alle vele dei campioni di Formula Kite con una collaborazione fra le due discipline e gli organizzatori delle due manifestazioni che configura sempre più l’appuntamento di Oristano come una vera eccellenza mondiale per questi sport.

E ovviamente, oltre all’aspetto meramente sportivo, non mancheranno le tante attività parallele che da sempre contraddistinguono questa manifestazione e sono quasi un ulteriore marchio di fabbrica dell’estate oristanese che si allunga all’autunno: le serate in musica, il divertimento, il cinema e l’occasione per i ragazzi delle scuole della zona di incontrare i campioni di queste discipline.

Insomma, si prepara un kolossal della destagionalizzazione e dello sport.

Moby e Tirrenia ovviamente sono fra i migliori attori protagonisti al fianco di Oper Water Challenge.

Moby, Tirrenia-CIN e Toremar sono Compagnie del gruppo Onorato Armatori, da cinque generazioni sul mare e leader del trasporto marittimo passeggeri e merci. Primo al mondo per numero di letti e primo in Europa per capacità passeggeri, il gruppo occupa oltre 5.000 addetti. Con le tre compagnie, il gruppo Onorato collega Sardegna, Sicilia, Corsica, Malta, Arcipelago Toscano e le isole Tremiti con 48 navi, con circa 41.000 partenze per 33 porti nel 2018. Attraverso Moby Spl, il Gruppo opera nel Mar Baltico offrendo un servizio di crociere tra i porti di San Pietroburgo Helsinki, Stoccolma e Tallinn. I Fast Cruise Ferries del gruppo sono tra i primi al mondo per qualità: Moby è stata insignita per il quarto anno consecutivo del Sigillo di Qualità “Nr. 1 oro” 2018/2019 dell’Istituto tedesco Qualità e Finanza per la qualità del servizio offerto, della prestigiosa Green Star sulle due navi ammiraglie ed è stata eletta dai passeggeri migliore compagnia di traghetti all’Italia Travel Awards 2017. Al gruppo Onorato, che ha vinto il Business International Finance Award 2016 per l'innovativa operazione di rifinanziamento conclusa, fa capo anche una flotta di 17 rimorchiatori di ultima generazione che forniscono in nove porti italiani servizi quali assistenza alle manovre delle navi in porto e attività di salvataggio. Tramite la controllata Sinergest spa, Moby gestisce la stazione marittima Isola Bianca nel porto di Olbia, mentre attraverso la controllata CPS srl, Tirrenia-CIN opera nel porto di Catania come impresa di imbarco e sbarco rotabili. Nel Porto di Livorno, inoltre, Moby controlla l’Agenzia Marittima Renzo Conti Srl e il Terminal ro/ro LTM autostrade del Mare Srl.

giovedì 12 settembre 2019

Ferrosud, Giordano(Ugl): ”Ancora non è fallita!”


POTENZA - “E’ stata rinviata dal tribunale di Potenza al primo ottobre 2019 la discussione e decisione relativa al ricorso effettuato dal Custode delle quote di maggioranza della Ferrosud, in opposizione alla decisione del Tribunale di Matera che è decretato la chiusura del Concordato Preventivo. Il Tribunale di Matera ha deciso di chiudere la fase di Concordato Preventivo riaffidando la gestione della società alla proprietà, in quanto in otto anni dall’avvio non sono stati ottenuti dagli ‘organi amministrativi’ nominati dallo stesso Tribunale i risultati previsti, ovvero il soddisfacimento anche parziale dei crediti vantati dai creditori, attraverso la ultimazione dei lavori in corso e la vendita dei cespiti in carico alla società”.

E’ quanto fa sapere il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano per il quale, ”Se si considera che in dieci anni di attività i due commissari nominati dal Tribunale hanno percepito un compenso pari a circa €140.000,00 per anno, per un totale di circa €1.120.000,00, e che nella relazione dell’ultimo bilancio di esercizio gli stessi hanno precisato che la massa debitoria di Ferrosud, pari a circa di €16.000.000,00, poteva essere ridotta del 89% del valore in quanto era stata accettata dai creditori una transazione del credito pari all’11% di quanto dovuto, ovvero pari a circa €1.600.000,00, quasi quanto pagato ai suddetti amministratori in dieci anni. Per l’Ugl, il nuovo assetto manageriale, grazie alle capacità professionali dei suoi rappresentanti, presieduto da un professionista lucano, è riuscito nel periodo di carica di circa 6 mesi a: - acquisire nuove commesse per circa €52.000.000,00; - aumentare il livello occupazionale di sedici unità lavorative; - programmare investimenti per lo sviluppo di nuove attività e l’acquisizione di nuove commesse. Alla luce di quanto accaduto – tuona forte e chiaro il segretario Giordano - non si comprende, come mai l’avvocato Canfora, difensore della ‘proprietà’, certo ing. Dario Malena di Arezzo, nominato dal Tribunale di Arezzo quale ‘custode delle quote societarie con diritto di voto’ dopo che lo stesso le aveva revocate (il condizionale è d’obbligo quando si tratta di linguaggio giuridico, significare che ‘in attesa che si concluda la fase tecnico-amministrativa del passaggio delle quote societarie dal custode al legittimo proprietario, lo stesso esercita le funzioni di garante della proprietà nella corretta gestione di quanto affidato in custodia’, ovvero svolga la funzione di proprietario pur non essendolo!!!), abbia chiesto la revoca della chiusura della fase di concordato preventivo, considerata la inefficacia dello stesso. Come sia possibile che gli organi Istituzionali ed in primo luogo il MISE possa consentire la chiusura di una società come la Ferrosud, qualora sia revocata la decisione del Tribunale di Matera, fino a pochi decenni fa fiore all’occhiello dell’industria metalmeccanica ferroviaria Italiana? I soliti enigmi Italiani! L’Ugl si batterà con tutti i modi, i suoi mezzi e contro tutti affinché lo stabilimento rimanga a Matera e riparta come ai vecchi tempi nonostante sembrerebbe che più di qualcuno voglia vederlo morire non comprendendone la ragione. Certo è - conclude Giordano - che gli unici a pagare dazio sono sempre gli operari, quelli assunti attualmente costretti a percepire uno stipendio ridotto grazie all’utilizzo di un contratto di solidarietà e quelli che non potranno essere assunti, qualora l’azienda chiuda o ritorni in una fase di concordato preventivo, ovvero i nostri giovani che non avendo opportunità di lavoro saranno costretti ad emigrare in altre regioni d’Italia o all’estero”.

sabato 7 settembre 2019

FAL: Si apra una riflessione seria sul futuro dell’azienda


La rete ferroviaria affidata a FAL srl è una delle realtà più antiche presenti sul territorio regionale della Basilicata. Per circa un secolo ha servito le comunità locali ed è stata fattore di sviluppo, crescita e modernizzazione della Regione. Proprio in virtù di questa sua funzione negli ultimi anni si è puntati su di essa per rilanciarla. Dopo aver impegnato notevoli risorse finanziarie, il servizio ferroviario affidato a FAL srl della linea ferroviaria Avigliano – Lucania Gravina in Puglia, per la parte che ricade integralmente nel territorio regionale della Basilicata, è da circa 7 anni di fatto sospeso per lavori di ammodernamento dell’infrastruttura finanziati con fondi regionali.

Il servizio ferroviario affidato a FAL srl sulla Linea Potenza Inferiore Scalo – Avigliano Città è stato sospeso, anche quest’anno, per lavori sulla rete da luglio per riaprire a settembre.

I lavori di completamento del Terminal di Via del Gallitello, affidati a FAL srl, sono iniziati già da diversi anni e non ancora completati; detti lavori comportano la sospensione dei servizi ferroviari e l’effettuazione degli stessi con corse automobilistiche sostitutive alle quali la Regione riconosce il medesimo corrispettivo chilometrico previsto per il servizio ferroviario.

L’interruzione del servizio ferroviario, stando a quanto previsto dall’organizzazione del servizio da parte di FAL, prevede la chiusura degli impianti ferroviari e non prevede la scorta degli autobus da parte del personale ferroviario addetto alla controlleria e verifica dei titoli di viaggio se non su alcune corse. La chiusura delle stazioni con il mancato presenziamento delle stesse da parte del personale preposto rende difficile l’acquisto dei titoli di viaggio da parte dell’utenza oltre che l’abbandono a se stessi degli impianti ferroviari. Purtroppo non è da escludere che queste precarie condizioni possano portare a ricadute negative in termini di qualità e di sicurezza del servizio per l’utenza oltre a potenziale danno erariale e di riduzione dei ricavi da traffico.

Risulta alquanto chiaro che il ritardo nella realizzazione degli investimenti svilisce gli obiettivi che Regione Basilicata si è posta rispetto alla riorganizzazione del TpL. A nostro parere il management di FAL, in primis il Direttore Generale, Colamussi, già Presidente del C.d.A. non ha dimostrato di avere una corretta visione aziendale, arrivando a privare di un servizio ferroviario importantissimo un’intera area della regione Basilicata per quasi 7 anni.

È giunto il momento di aprire una riflessione seria e concreta sul futuro dell’azienda e di chi ne è stato e ne è ancora alla guida.

Dall’organizzazione del servizio automobilistico sostitutivo del treno, a nostro parere è rintracciabile una chiara violazione degli obblighi rivenienti dal Contratto di Servizio e della stessa Carta dei Servizi oltre che un danno in termini di riduzione degli introiti da traffico in aggiunta ad un possibile danno erariale.

Per fare chiarezza su tutte queste vicende sono stati già interpellati l’Assessore regionale ai Trasporti e l’intero Governo Regionale per mezzo di una specifica interrogazione.

Inoltre, per l’importanza che tali servizi rivestono, per le considerevoli risorse finanziarie impegnate dalla Regione chiediamo che il Presidente del C.d.A Avv. Rosario Almiento venga convocato per un’audizione nella specifica Commissione sul tema. Dopo aver investito somme considerevoli non possiamo aspettare che i servizi ferroviari affidati a FAL srl vengano soppressi come è successo per i servizi Ferroviari Roma – Viterbo. Nel caso in cui dovesse verificarsi una tale ipotesi chiediamo con forza che vengano accertate le responsabilità. È inammissibile ulteriore sperpero del denaro pubblico.

Ci fa anche riflettere il fatto che a distanza di un anno dalla nomina del nuovo C.d.A., il Presidente e i e Consiglieri di Amministrazione di FAL, nonostante i diversi dossier e progetti aperti non si sia ancora presentato in Regione Basilicata che fino a prova contraria è potenzialmente titolare della quota di maggioranza del capitale sociale.

Anche e soprattutto sindaci di Potenza, Avigliano, Pietragalla, Genzano di Lucania, Acerenza devono pretendere chiarezza e trasparenza. Si tratta di importanti centri interessati al passaggio dei treni e privati da anni ormai di un servizio essenziale per la qualità dei trasporti e della vita dei cittadini e di chiunque voglia raggiungere queste zone. Lo spopolamento delle aree interne si combatte anche fornendo dei buoni servizi di trasporto pubblico.

Gianni Leggieri
Consigliere Regionale M5S

giovedì 1 agosto 2019

Trasporto Fca, Giordano (Ugl) scrive al Presidente Marrese



“L’Ugl chiede al Presidente della Provincia di Matera avv. Piero Marrese di essere urgentemente convocata per trovare le adeguate e giuste soluzioni ai tanti operai che dai paesi materani viaggiano quotidianamente e da anni con pullman obsoleti e inoltre trovare le giuste soluzioni per tutti quelli che dovranno raggiungere anche nel mese d’agosto la Fca di Melfi”.

Lo chiede il segretario generale dell’Ugl di Matera, Pino Giordano per il quale, “vogliamo dare giuste indicazioni al Presidente affinché troviamo insieme i giusti rimedi per i tanti dipendenti che immettendosi in viaggio dalla mattina alle ore 02,30, viaggiano con pullman veramente disastrosi, pericolosi, obsoleti e insicuri ed inoltre, sottoporremo al Presidente, come l’Ugl ha sempre fatto, che venga scongiurato che ad agosto i nostri lavoratori provenienti da paesi del materano che da 27 anni contribuiscono alla produzione nel sito automobilistico, non raggiungano il proprio posto di lavoro con le loro autovetture con tutti i rischi e pericoli che le strade lucane insidiano. Non si vorrebbe davvero il ripetersi di un disagio a ‘senso unico’: nel senso che sull’altro versante della regione, la regione Puglia, l’attività del servizio di autolinee prosegue tutti gli anni normalmente idem, per la Provincia di Potenza. L’auspicio dell’Ugl – aggiunge il segretario – è che dalla Provincia di Matera, a tutte le Istituzioni Lucane competenti, ed in tempo utile, si organizzino risolvendo tale problema in tempo giusto. Alle tante questioni da esporre al Presidente – prosegue il sindacalista – sarà utile affrontare in via definitiva la questione trasporto operai della Fca dove l’Ugl, da sempre, si batte affinché siano risolte le tante e incresciose questioni legate al trasporto, operai dai paesi del materano da/per la zona industriale di S. Nicola di Melfi. In particolar modo, per il problema pullman ‘ortopedici’ che non possono essere messi in circolo per ben 1200 Kilometri a giorno e la questione nel mese di agosto e festivi dove per anni si è dovuto far comprendere alle Istituzioni che, Fca Melfi in questi particolari periodi non chiude, ma sospende l’attività produttiva: regolarmente va comunque a lavoro tutto quel personale comandato a svolgere attività particolari e che sono in tantissimi: manutentori, pompieri, personale dell’indotto, addetti linea per inventari e prove. Insomma, un piccolo esercito di operai che, sempre grazie alla Fca, anche in quei periodi lavora e ancora in 27 anni alle Istituzione non siamo riusciti a farlo comprendere. L’esponente dell’Ugl proporrà a Marrese, “nell’ottica del risparmio nei bilanci degli enti, che le autolinee interessate al servizio predispongano per quel periodo, autobus più piccoli oppure di accorpare qualche pullman con altri delle direttrici maggiori: basterebbero due pulmini, uno che parta da Nova Siri direzione Fca Melfi via SS Bradanica, uno che parta da Montalbano Ionico direzione Fca Melfi via SS Basentana e il problema è risolto. Per questo – conclude Giordano – chiediamo di essere convocati dal Presidente Marrese”.

Potenza lì; 03 aprile 2019.

sabato 6 luglio 2019

Bus Melfi-Nova Siri, Giordano (Ugl): "Operai con l’ombrello, piove nell’autobus"

MATERA - “Operai con l’ombrello aperto per ripararsi dalla pioggia. È quanto accade sul bus dell’azienda Nolè, linea Melfi-Nova Siri, ennesimo disservizio di una lunga catena che per tanti utenti rappresenta ‘l’emblema del degrado.

Siamo alla frutta: non è possibile far viaggiare dei pullman ridotti in quelle condizioni. È una situazione veramente assurda, che ha dell’incredibile: i lavoratori, i pendolari tutti, hanno il diritto di muoversi all’interno di mezzi idonei, dove non gli piove sulla testa.

Per evitare l’acqua che cadeva su alcuni sedili, i passeggeri hanno aperto l’ombrello, mentre altri si sono dovuti tenere alla larga dalle ‘catenelle di pioggia’ battente sui sedili, ammassandosi in ogni angolo. Il tetto del bus presentava diverse perdite di acqua, di conseguenza alcuni passeggeri hanno dovuto aprire gli ombrelli per ripararsi.

Una scena imbarazzante e che umilia coloro che ogni giorno sono costretti a lavorare fuori sede pagando regolarmente il prezzo del biglietto o dell’abbonamento dell’autobus. E’ arrivato il momento di dire basta, come Ugl Matera denunciamo instancabilmente che oramai è consuetudine che in Basilicata quanto si consuma nel territorio, non faccia più notizia.

Il bus per l’Fca Melfi dell’azienda Nolè parte alle ore 14.00 di ieri dal capolinea della zona industriale di San Nicola con a bordo operai, già con una serie di anomalie estremamente gravi, anomalie che mettono ogni giorno a repentaglio la sicurezza dei viaggiatori e degli autisti. Un parco macchine obsoleto che andrebbe immediatamente sostituito con nuovi mezzi, prima che accada l’irreperibile; per l’Ugl è grave, non si può sottacere e tantomeno sottovalutare’”.

E’ quanto denuncia il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano per il quale, “la provincia di Matera e la regione Basilicata tutta, deve comprendere che non è possibile far viaggiare dei pullman ridotti in quelle condizioni. È una situazione veramente assurda, che ha dell’incredibile.

Sapendo come l’argomento stia a cuore del Presidente della Provincia di Matera, avv. Piero Marrese e dell’assessore Regionale alle Infrastrutture, Arch. Donatella Merra, a loro chiediamo di assecondarci in questa giusta battaglia. È necessario un cambio generazionale degli autobus.

La storia di ieri del tettino del pullman ’permeabile’ all’acqua, immortalata anche in foto dai lavoratori mentre erano in viaggio, non è certo un disservizio isolato, ma soltanto l’ultimo di una lunga serie a detta di diversi pendolari.

La cronaca, ovviamente non esaustiva su tutti i guasti e le rotture di mezzi dell’ultimo periodo su strade mulattiere materane, è molto nutrita. A evitare il peggio finora, per l’Ugl è stata la grande disponibilità del personale, sempre pronto a mettere una toppa in caso di guasti. Dobbiamo solo essere speranzosi se il tutto andrà bene ricordandoci che il mezzo affronta il viaggio di una sola corsa per ben 400 Km e per tre volte al giorno. Con gomme lisce e lacerate, climatizzatore guasto e condizioni igieniche del mezzo precarie.

Ma – tuona forte il segretario Giordano – l’Ugl non si ferma a denunciare: cosa bisogna aspettare che ci scappi il morto, o la tragedia, prima che le Autorità competenti avviino un’immediata verifica dello stato di affidabilità degli autobus che circolano in Basilicata e che sono impiegati nel trasporto pubblico?

La Regione Basilicata a trazione Pittella in testa, cosa ha fatto? Nulla, per l’Ugl – prosegue Giordano – si è continuati ad utilizzare autobus che non conoscono un minimo di manutenzione. Quanto accade agli utenti non è di poco conto e, sicuramente, con l’instancabile lavoro che quotidianamente svolgono le Forze di Polizia, si apriranno delle verifiche ispettive su tali incresciosi episodi accertando lo stato di affidabilità dei mezzi impiegati nel trasporto pubblico in Basilicata.

Il nostro auspicio – conclude Giordano – è che la Regione Basilicata avvii le dovute urgenti verifiche e che le Autorità di Controllo, alle quali va il ringraziamento dell’Ugl, alla luce di questo ultimo avvenimento, siano molto severi nel far rispettare a tutte le aziende codice e normative riguardanti il trasporto servizio pubblico”.

venerdì 5 luglio 2019

FlixBus: Matera e provincia sempre più connesse


MATERA - Nell’ambito di un’estensione della rete perseguita in tutta Italia, con particolare attenzione al Mezzogiorno, FlixBus si consolida a Matera e nella sua provincia, potenziando i collegamenti con il capoluogo, Policoro e Bernalda, e consolidandosi sul litorale, con nuove fermate a Scanzano Jonico e Nova Siri, e nell’entroterra, con l’arrivo a Tursi.

Il leader europeo della mobilità su gomma intende così assolvere al duplice obiettivo di facilitare gli spostamenti di chi parte dal Materano e veicolare, al tempo stesso, i flussi turistici verso la provincia, contribuendo a valorizzare un territorio sempre più rinomato complice l’avvenimento di Matera 2019 ma ancora scarsamente collegato dalle reti tradizionali.

Matera: 80 rotte al giorno per la Capitale Europea della Cultura 2019

Dall’arrivo in Italia, FlixBus ha colto l’opportunità di investire sulle potenzialità del patrimonio storico e culturale di Matera, incrementando via via i collegamenti con la Città dei Sassi e istituendo, in soli tre anni, connessioni con 80 città italiane a beneficio del territorio, che ha potuto giovare dell’arrivo di nuovi turisti, e dei Materani stessi. Oltre che dai principali centri a medio raggio, come Altamura, Bari, Taranto, Gallipoli, Barletta e Foggia, Matera è raggiungibile ogni giorno, ad esempio, anche da Salerno, Napoli, Roma, Milano, Genova, Firenze, Bologna, Venezia e Trieste.

Le ultime novità riguardano le prime relazioni tra Matera e la Calabria, che collegano la Città dei Sassi con varie località sul tratto della costa ionica da Rocca Imperiale a Sibari (ideali per un weekend al mare), vari comuni dell’entroterra come Spezzano Albanese e Tarsia e con Rende, Lamezia Terme, Vibo Valentia, Gioia Tauro, Villa San Giovanni e Reggio Calabria.

Litorale: più corse per Policoro e Bernalda e nuove fermate a Scanzano Jonico e Nova Siri

L’estensione della rete FlixBus coinvolge anche il litorale, con il lancio di collegamenti tra Policoro e Bernalda e varie destinazioni della Calabria Ionica come Cirò Marina e Crotone, oltre che di rotte stagionali in partenza, fra le altre, da Reggio Calabria, Lamezia Terme, Napoli, Firenze e Genova. Policoro diventa inoltre raggiungibile da Roma, Bologna, Ferrara, Padova, Venezia e Trieste.

Fanno il loro ingresso nella rete FlixBus anche Scanzano Jonico e Nova Siri, collegate in Calabria con il tratto di litorale compreso tra Rocca Imperiale e Sibari e altre città come Rende, Lamezia Terme e Reggio Calabria, in Puglia con centri come Bari, Barletta e Foggia, e Pescara in Abruzzo. Nova Siri è inoltre collegata con Roma, Firenze, Bologna, Ferrara, Padova, Venezia e Trieste.

Entroterra: avviati collegamenti con Tursi

Consapevole del potenziale turistico dell’entroterra materano quale alternativa valida al litorale, FlixBus investe infine su Tursi, collegandola direttamente con varie località della Calabria ionica (Trebisacce, Amendolara, Roseto Capo Spulico, Montegiordano Scalo, Rocca Imperiale), Sala Consilina, Fisciano, Roma, Firenze, Bologna, Ferrara, Padova, Venezia e Trieste.

Tutti i collegamenti con Matera e provincia sono prenotabili sul sito www.flixbus.it, tramite la app FlixBus, nelle agenzie viaggi del territorio e nelle edicole convenzionate.