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giovedì 20 settembre 2018

M5S: "Prorogati i servizi di trasporto pubblico locale fino a dicembre '19: cittadini lucani ancora in secondo piano"


POTENZA - C'è stata l’ennesima proroga del contratto di trasporto pubblico locale approvata con un emendamento del capogruppo PD, Vito Giuzio, ad un disegno di legge che detta “Disposizioni in vari settori di intervento della Regione Basilicata” . Le modalità sono le solite, quelle ben rodate dalla truppa orfana del ‘deus ex machina’, Marcello Pittella. Inutili le nostre osservazioni sulla non neutralità finanziaria dell’emendamento: Vito Giuzio ha inteso procedere a testa bassa come se le censure della magistratura contabile arrivate nei mesi scorsi non fossero mai esistite. Il tutto condito dalla solita sospensione estenuante che ha tenuto in ostaggio il Consiglio per svariate ore.

Così nel 2019, anno in cui Matera sarà Capitale Europea della Cultura, i cittadini lucani avranno ancora a che fare col giurassico sistema dei trasporti attualmente in vigore e del quale tutti ormai conoscono le pecche.

Nella discussione seguita al nostro abbandono, gli interventi che si sono alternati hanno visto i duri attacchi all’ex Assessore Benedetto da parte di Mollica e le solite discussione sui massimi sistemi dei vari Lacorazza e Galante. Nessun riferimento ai cittadini, ovvero a coloro che usufruiscono del servizio. A quasi due anni dall’approvazione del piano regionale dei trasporti non si è stati in grado di produrre nemmeno le basi per una nuova gara. Nel frattempo sono aumentati i disservizi e la magistratura, poco prima che scoppiasse la sanitopoli lucana, ha fatto emergere il marcio che sottende la gestione del servizio da parte di Co.Tra.B. .

A nulla sono valse le interlocuzioni con l’assessore alle quali abbiamo partecipato nei mesi scorsi ed alle quali hanno preso parte anche tutte le amministrazioni dei 131 comuni lucani. Ancora una volta l’impressione è che questa maggioranza vuole proteggere determinati interessi a discapito della collettività e del bene comune. Nelle prossime settimane, considerate le elezioni imminenti, si prevedono trattative febbrili e ulteriori colpi di scena. I cittadini lucani passeranno ancora una volta in secondo piano? Così in una nota congiunta Gianni Perrino e Gianni Leggieri, M5S Basilicata - Consiglio Regionale.

lunedì 17 settembre 2018

Pasqualino Monti: "L’emergenza Genova diventi la motivazione per sconfiggere la burocrazia"


POTENZA - “Il decreto Genova scritto per abbattere i tempi della burocrazia e consentire alla città di affrontare e vincere la sua sfida per la ripresa dopo il crollo del Ponte Morandi segnerà, ne sono convinto, un punto di svolta per il Paese. Paese il nostro, che sulla burocrazia, sulla ridondanza delle norme e sull’ignavia di un sistema che dietro a queste norme ha nascosto la sua inefficienza, ha perso competitività ma specialmente credibilità”.

Ad esprimersi così è Pasqualino Monti, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, ma anche autore del libro “In mare controvento” edito da Mondadori, che racconta l’impotenza dei manager pubblici strangolati dal sistema e messi in condizione sempre e comunque di non fare.

Secondo Monti “La ferma presa di posizione assunta dal Vice-Ministro Rixi non è solo condivisibile; deve essere sostenuta senza esitazioni e distinguo da tutte le forze sane del Paese, chiamate a remare tutte nella stessa direzione che è anche quella di un quadro normativo di emergenza, indispensabile oggi per Genova e necessario, a partire da domani, per tutto il Paese. Genova può e deve diventare la motivazione e la chiave per aiutare l’Italia a liberarsi dei vincoli mortali imposti dalla burocrazia”.

domenica 9 settembre 2018

Disagi Frecce, Trenitalia: rimborso integrale per FR9540 e treni AV Trenitalia arrivati con oltre 180’


BARI - Nella giornata di ieri e di oggi il traffico ferroviario ha subito significativi ritardi e notevoli disagi. Le società operative del Gruppo FS Italiane, RFI e Trenitalia, che porgono ai viaggiatori coinvolti le proprie scuse, si sono da subito attivate per assistere i viaggiatori e per risolvere le anormalità in corso che, anche a causa del traffico ferroviario molto intenso, hanno determinato notevoli disagi.

In particolare, questa mattina un guasto a Torino Porta Nuova alla linea elettrica di alimentazione dei treni (dalle 6 alle 7.30) ha provocato ritardi medi di 70 minuti, con punte fino a 120 minuti, per 8 treni alta velocità e 15 regionali e la cancellazione di 4 treni regionali.

Nelle prime ore della mattinata di oggi sono state registrate anche ripercussioni sulla circolazione derivanti dal guasto di ieri tra Capena e Settebagni (linea Roma – Firenze) che hanno interessato, per Trenitalia, tre Frecce.

Inoltre, dalle 12 alle 15 si è verificato il guasto di un treno alta velocità di un’impresa ferroviaria non appartenente al Gruppo FS tra Anagni e Labico (linea Roma – Napoli), che ha provocato ritardi medi di 60 minuti per 24 convogli, con punte fino a 180 minuti.

Sia per il guasto di questa mattina a Torino Porta Nuova sia per quello di ieri tra Capena e Settebagni sono in corso indagini per chiarire le cause. In casi come questi, la presenza di un treno fermo in linea comporta la riduzione della capacità complessiva dei binari e un inevitabile effetto coda, soprattutto in fasce orarie caratterizzate da frequenze elevate, come il venerdì pomeriggio.

Nel caso specifico del guasto tra Capena e Settebagni di venerdì 7 settembre, oltre 40 tecnici di Rete Ferroviaria Italiana sono intervenuti per ripristinare i cavi della linea elettrica coinvolti nel guasto (circa 150 metri). Per recuperare il treno fermo senza diminuire la capacità degli altri binari disponibili, RFI da subito ha disposto l’invio di un locomotore di soccorso. Siccome le attività di recupero si sono però prolungate, è stato poi inviato un ulteriore convoglio vuoto sul binario parallelo, su cui sono stati trasbordati i viaggiatori. Questa procedura ha determinato l’interruzione della circolazione per motivi di sicurezza anche su questo binario e, quindi, l’ulteriore diminuzione del numero di binari disponibili, con inevitabili ripercussioni sugli altri treni in circolazione e ritardi medi di 180 minuti.

Tutte le operazioni sono state fatte seguendo sempre il principio della massima sicurezza, attraverso protocolli ben precisi che, in situazioni di anormalità così importanti, possono avere impatti molto forti sulla circolazione ferroviaria.

venerdì 17 agosto 2018

Leggieri (M5S): Potenza-Melfi, "preoccupanti le condizioni del viadotto Scescio a Barile"


POTENZA - Stamattina mi sono recato presso il viadotto Scescio lunga la Potenza-Melfi con alcune decine di cittadini di Barile e dei comuni limotrofi, che da alcuni giorni si sono costituiti in un comitato spontaneo, per verificare di persona le condizioni in cui versa l'infrastruttura.

Le condizioni, come riportato anche dalle immagini, non sono buone e destano molte preoccupazioni: da tutti i piloni spuntano pezzi di ferro arrugginiti che dovrebbero essere coperti dal cemento armato.

Il viadotto è sottoposto quotidianamente a forte stress dovuto all'elevato traffico che caratterizza l'arteria che collega il nord della regione con il capoluogo ed è l'unica via di accesso allo stabilimento FCA di Melfi.

L'ANAS deve assolutamente accelerare i lavori di manutenzione e di messa in sicurezza: il cantiere dovrebbe essere già operativo, ma evidentemente i lavori non sono iniziati per nulla.

In data 1 giugno 2018 ho provveduto a risollecitare l'ANAS e l'Assessore ai Trasporti della Regione ad attivare questi lavori il prima possibile. Inoltre, ho inoltrato la stessa comunicazione alla Procura della Repubblica di Potenza.

Voglio anche ricordare che lo scorso 11 giugno abbiamo partecipato con il Portavoce alla Camera Luciano Cillis al Tavolo Tecnico da me richiesto proprio sulla Strada Statale 658 Potenza-Melfi e convocato dall’Assessore alle Infrastrutture della Regione Basilicata, Carmine Castelgrande, a seguito della nostra richiesta inviata a fine maggio all’indomani degli ennesimi incidenti mortali avvenuti sull’arteria. Proprio durante quell'incontro ci fu annunciato l'avvio del primo appalto riguardante proprio il viadotto Scescio, simbolo della pericolosità e del degrado in cui versa la strada. Ma ad oggi, ripeto, ho potuto constatare di persona che i lavori non sono ancora cominciati.

Le denunce e le azioni isituzionali messe in atto dal M5S Basilicata sul tema della sizurezza delle infrastrutture sono iniziate in tempi non sospetti. Voglio ricordare che è datato 6 luglio 2017 un ordine del giorno a firma del portavoce Gianni Perrino che impegnava la Giunta: a promuovere un tavolo tecnico con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’ANAS S.p.A., gli enti territoriali interessati e il Centro Regionale di Coordinamento e Monitoraggio della Sicurezza Stradale al fine di realizzare, in ambito regionale, un censimento delle infrastrutture viarie sospese, quali ponti viadotti e cavalcavia, riportando l’anno di costruzione, la portata dell’infrastruttura, lo stato e lo storico degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Nell’ambito del predetto tavolo tecnico, a promuovere la creazione di una struttura telematica “open data” che permette l’inserimento di informazioni in tempo reale, quali la possibilità di interventi emergenziali o programmati di manutenzione, e la consultazione e condivisione delle medesime informazioni da parte di tutti i soggetti interessati.

Come M5S continueremo nella nostra azione di denuncia, monitoraggio e proposta coinvolgendo tutte le istituzioni interessate, comuni, province, regioni e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Danilo Toninelli.

I cittadini lucani hanno il diritto di viaggiare su strade sicure, pertanto invito nuovamente anche tutti i primi cittadini dei paesi attraversati dalla strada a tenere alta l'attenzione per evitare altre tragedie. Così in una nota Gianni Leggieri, portavoce M5S Regione Basilicata.

Infrastrutture, tutti chiedono controlli


(ANSA) - POTENZA - "Un piano straordinario di messa in sicurezza": è la richiesta dei segretari regionali della Basilicata della Uil e della Feneal Uil, Carmine Vaccaro e Carmine Lombardi, dopo la tragedia di Genova. Secondo il consigliere regionale Paolo Castelluccio (Fi), "si può intervenire in tempo a garantire sicurezza perché oggi è la tecnologia a consentirlo". Il segretario regionale della Filca Cisl, Michele La Torre, ha sottolineato che "anche in Basilicata abbiamo infrastrutture vecchie e in condizioni piuttosto precarie, concepite con tecnologie e materiali inadeguati ai mutati bisogni di mobilità delle merci e delle persone". Il Codacons ha chiesto, in particolare, il blocco della circolazione dei mezzi pesanti su tre cavalcavia per un mese, "così da dare modo ai tecnici di provvedere alle necessarie verifiche sulla stato e la sicurezza della struttura".

giovedì 16 agosto 2018

La Torre (Filca Cisl): "Strade lucane inadeguate ma lavori procedono a rilento"


POTENZA - Avviare un approfondito monitoraggio delle infrastrutture stradali lucane e accelerare i progetti di manutenzione e ammodernamento già approvati o in corso di realizzazione. A pochi giorni dalla tragedia di Genova il segretario generale della Filca Cisl Basilicata, Michele La Torre, si dice preoccupato per lo stato di salute delle principali arterie stradali lucane e chiede l’immediata convocazione dell’osservatorio regionale sulle opere pubbliche.

“La tragedia di Genova è un monito per tutto il paese. Anche nella nostra regione abbiamo infrastrutture vecchie e dalle condizioni piuttosto precarie, concepite con tecnologie e materiali inadeguati ai mutati bisogni di mobilità delle merci e delle persone. L’elenco della arterie che necessitano di interventi è lungo e i casi sono noti, ma i lavori, quando riescono a partire tra mille difficoltà burocratiche, procedono con una lentezza inaccettabile e nel peggiore dei casi finiscono su un binario morto”.

La Torre si riferisce in particolare alla Potenza-Melfi e al raccordo Sicignano-Potenza. “Ci sono i soldi, ci sono i progetti, ma i cantieri procedono a passo di lumaca”, lamenta il sindacalista, sottolineando che “per entrambe le arterie, anche alla luce di quanto accaduto a Genova, occorre rivedere il programma dei lavori per accorciare i tempi di messa in sicurezza delle opere”. Per il segretario della Filca “la manutenzione ordinaria e straordinaria delle infrastrutture esistenti non va vista, però, come alternativa alla realizzazione di nuove e più moderne opere che servirebbero a rendere la nostra regione più accessibile, più attrattiva e più coesa internamente”.

martedì 14 agosto 2018

Stazione Ferrandina in circuito Sala blu


(ANSA) - Entro la fine del 2018, la stazione di Ferrandina (Matera) "entrerà a far parte del circuito Sala Blu". Lo ha annunciato Rete Ferroviaria Italiana, che "garantirà anche in questa stazione l'assistenza ai viaggiatori con disabilità e in condizioni di ridotta mobilità, anche temporanea, già disponibile da anni a Potenza Centrale".

venerdì 10 agosto 2018

Gruppo Onorato Armatori - Moby e Tirrenia: intesa con Hasbro per giochi a bordo


MILANO - “Mamma mi porti a” … “Papà ho sonno” …” Mamma, papà mi annoio” … “E ora cosa facciamo?” ... Quante volte il viaggio di una normale famiglia si trasforma nella ricerca spasmodica di diversivi, di piccole emozioni per i piccoli componenti di quella famiglia? Chi non ha sperimentato e affrontato almeno una di queste domande, alzi la mano.

La traversata sulle navi Moby e Tirrenia ha fascino e interesse anche per i piccoli passeggeri: il mare, il vento, i gabbiani, la partenza e l’arrivo, le grandi aree giochi presenti a bordo. E ora l’offerta aumenta. Le due Compagnie del Gruppo Onorato Armatori hanno infatti appena concluso un importante accordo con Hasbro, il leader nel creare la migliore esperienza di gioco al mondo grazie a mostri sacri del divertimento come Monopoly, My Little Pony, Nerf, Play-Doh, Transformers e tanti altri famosissimi giocattoli e giochi in scatola dedicati ai bambini e alle famiglie di tutto il mondo.

Ed è così che gli spazi pubblici a bordo dei traghetti si trasformeranno in vere e proprie sale gioco adatte a tutte le età: a disposizione degli ospiti ci saranno i nuovissimi Candeline Party, Non Calpestarla, Ban-dito, Indomimando, Torte in faccia, Pit, Attenzione allo sciacquone e il mitico Twister. Insomma, adulti e bambini avranno l’imbarazzo della scelta. Potranno prendere in prestito uno dei divertentissimi giochi di società Hasbro Gaming, giocarci a più non posso e, finite le appassionanti sfide, riconsegnarli con molta cura affinché anche gli altri possano giovarne durante il viaggio. D’altronde è cosa nota: per il gruppo Onorato il divertimento e la felicità dei piccoli passeggeri, che significa anche relax per mamma e papà, è storicamente una priorità.

Moby e Tirrenia nel 2018 garantiscono più di 4000 partenze da e per la Sardegna, fino a 24 al giorno, che consentono di viaggiare da Genova per Olbia, Porto Torres e Arbatax, da Livorno e Piombino per Olbia, da Civitavecchia per Olbia, Cagliari e Arbatax, da Napoli e Palermo per Cagliari. Il Gruppo offre un servizio di alta qualità a prezzi particolarmente competitivi, con tariffe per un adulto, tutto incluso, a meno di 29 euro a persona per la Sardegna, a meno di 15 euro per la Corsica e a meno di 41 euro per la Sicilia (questi prezzi sono validi per le prenotazioni fino al prossimo 30 settembre).

giovedì 9 agosto 2018

FlixBus compie due anni a Melfi: triplicati i passeggeri in soli due anni


POTENZA - Cresce il numero di melfitani che scelgono di partire in autobus per le vacanze: incremento del 70% in soli due anni. Dal 2016, infatti, l’operatore leader della mobilità in Europa ha implementato le connessioni dirette sia verso le grandi città, che verso i piccoli centri, raggiungendo 14 città collegate in Italia.

Melfitani in viaggio: le mete preferite

Tra le mete di viaggio preferite dagli abitanti di Melfi, il podio va rispettivamente a Napoli, collegata fino a cinque volte al giorno e raggiungibile in sole tre ore, Roma, la città eterna, e Bari, a solo un’ora e mezza di distanza. Seguono Lecce, collegata fino a due volte al giorno, e Perugia, sede di un ricco patrimonio artistico di epoca gotica e rinascimentale. Oltre a queste città, tra le mete a portata di autobus vanno ad aggiungersi alcune località marittime quali Monopoli, Polignano a Mare, Fasano, Brindisi, ma anche centri come Avellino, Grottaminarda e Nola e le città di Terni e Assisi.

Tutte le corse, acquistabili online, via app e in agenzia viaggi, sono operate in collaborazione con una rete di aziende partner dall’esperienza pluriennale che mettono a disposizione mezzi e autisti, mentre FlixBus si occupa della pianificazione di rete e cura il marketing, la comunicazione e il pricing. A bordo, Wi-Fi, prese elettriche e toilette.

Trasporti: la Cisl rilancia l'idea dell'azienda unica regionale


POTENZA - “Ci rassicura il fatto che altre importanti sigle sindacali si siano accorte delle gravi difficoltà in cui versa il trasporto pubblico, segno che le posizioni critiche assunte dalla Cisl non erano infondate e che è possibile recuperare, come da noi sempre auspicato, una visione sindacale unitaria e sistemica sulle problematiche del settore”. È quanto afferma il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella.

“Nel 2015, nel corso di un convegno sul tema, lanciammo una serie di proposte per la riforma del sistema regionale della mobilità. A distanza di tre anni poco è cambiato e le problematiche che attanagliano da anni il trasporto pubblico locale si sono aggravate. Oggi è ancora più urgente superare l’approccio per compartimenti stagni che ha caratterizzato finora la governance del settore, logica che ha prodotto duplicazioni e sovrapposizioni. Senza una visione innovativa e sistemica del trasporto pubblico regionale – continua il segretario della Cisl – la crisi non potrà che peggiorare e con essa la qualità dei servizi offerti agli utenti. Le crescenti e ormai conclamate difficoltà sul piano finanziario e operativo di molte aziende del settore, con continui ritardi nel pagamento degli stipendi e l’impiego di mezzi di trasporto sempre più vetusti, impongono una seria riflessione sulla proposta lanciata a suo tempo dalla Cisl di andare verso un’azienda unica regionale e un piano dei trasporti in grado di legare i territori attraverso una vera integrazione intermodale. Oggi – conclude Gambardella – questa è la strada obbligata per dare ai cittadini un sistema di mobilità moderno e funzionale”.

lunedì 6 agosto 2018

Gruppo Onorato: a inizio 2019 in servizio le due nuove navi in costruzione in Germania


MILANO - Entreranno in servizio dai primi di gennaio 2019 sulla linea Genova-Livorno-Catania-Malta le due nuove navi ro-ro da 4.200 metri che sono in fase di avanzata costruzione nel cantiere tedesco di Flensburg. Insieme la “Maria Grazia Onorato”, varata nei giorni scorsi, e la gemella “Alf Pollak” non saranno solo in grado di spostare sul mare quasi 9 chilometri di traffico camionistico dallo Stretto di Messina e dalle autostrade sull’asse nord sud, ma specialmente daranno ulteriore spazio di crescita a tutte le piccole e medie imprese della Sicilia ma anche dell’isola di Malta.

“Sono segno di grande soddisfazione per il Gruppo Onorato – sottolinea il presidente del Gruppo, Vincenzo Onorato - le continue manifestazioni di consenso e di appoggio che le piccole e medie imprese di autotrasporto ci esprimono, salutando con reale gioia quella rottura di posizioni monopolistiche che nel settore delle autostrade del mare e in particolare in Sicilia e a Malta si stavano trasformando in una loro condanna a morte”.

Quando circa un anno fa due navi di Tirrenia con una ridotta capacità di trasporto si affacciarono per la prima volta a Catania, le previsioni di sopravvivenza per il servizio che svolgevano, variavano dai due giorni alle due settimane. In un anno la capacità delle navi del Gruppo Onorato in servizio da e per la Sicilia è costantemente aumentata anche perché l’offerta di servizio ha spezzato quella tenaglia che stava portando al fallimento centinaia di aziende storiche, strette fra la forza impositiva di un armatore monopolista e grandi imprese di autotrasporto che erano in grado con questo armatore di negoziare le condizioni del trasporto.

E’ accaduto in Sicilia, sta accadendo a Malta, ovvero in mercati che stanno dimostrando in questi mesi, non appena “liberate” da un monopolio sul quale nessuna delle istituzioni teoricamente preposta alla vigilanza, ha mai indagato, potenzialità di sviluppo e di crescita del tutto inespresse a vantaggio in primis delle PMI dell’autotrasporto che stavano ormai soccombendo, ma anche della produzione (come quella dell’agroalimentare) delle due Isole, che sta trovando con le navi del Gruppo Onorato, nuove vie dirette verso i mercati.

Costante incremento della capacità di carico, totale rifiuto a praticare pressioni e ricatti sulle aziende di autotrasporto, qualità e tempi del servizio, tariffe competitive.

Questi gli ingredienti di una ricetta semplice che sta ridando fiato all’economia della Sicilia, isola nella quale proprio per evitare la pressione dei monopoli ancora 7 milioni di metri lineari di mezzi pesanti ogni anno preferiscono affrontare la traversata dello Stretto e quindi la faticosissima risalita della penisola in autostrada e che ora hanno a disposizione una reale alternativa. Lo stesso vale per Malta, isola che aveva subito ad esempio la cancellazione monopolista della rotta di collegamento con Napoli e che ha risposto con carico ed entusiasmo al ripristino della stessa da parte del Gruppo Onorato.

martedì 31 luglio 2018

Frutta fresca e salute 'on air' nei ristoranti Moby e Tirrenia


MILANO - L'aggettivo "buono" a bordo delle navi di Moby e Tirrenia va inteso in un duplice senso. Ciò che si mangia è buono per il palato, ma anche per la salute. Come dire: viaggiare con Moby e Tirrenia fa bene, in ogni senso.

Se i menù dei ristoranti e self-service di bordo si sono meritati il plauso di critici gastronomici e chef stellati, registrando un gradimento sempre maggiore fra i viaggiatori a bordo, la ristorazione è quest'anno ancor più caratterizzata da requisiti di qualità assoluta dei prodotti, in grado di passare l'esame anche dei passeggeri più esigenti sul versante salutista.

Grazie alla collaborazione sempre più stretta fra il Gruppo Onorato Armatori e Ligabue, società leader nel settore, i bar e i menù prevedono le spremute di frutta fresca, con arance che vengono acquistate quotidianamente per tutte le navi.

Allo stesso modo, ai viaggiatori viene proposto sempre un assortimento di frutta freschissima, approvvigionata direttamente nei porti di attracco: kiwi, mele, pere, banane, due tipi di meloni, angurie e tutta la frutta di stagione che viene proposta sia intera, sia in freschissime insalate e macedonie di frutta adatte anche agli appassionati dei menù ipocalorici. Insomma, la parola d'ordine è "stagionalità", con prodotti sempre freschissimi.

Moby, Tirrenia e Ligabue pensano anche ai celiaci, con un ricco assortimento di prodotti senza glutine a bordo: dal gelato ai wafer, dai fusilli ai tramezzini, tutti rigorosamente gluten free e adatti a ogni esigenza alimentare.

E, sempre in tema di eccellenze alimentari, viene riproposto il tradizionale e pregiatissimo assortimento di prodotti sardi a bordo. Dal self-service al ristorante, i menù Tirrenia prevedono una molteplicità di prodotti tipici, rappresentativi della cultura gastronomica della Sardegna: formati di pasta tradizionali tra cui maccarrones de busa, malloreddus, fregola, culurgiones ogliastrini, salumi e formaggi sardi, pane carasau, seadas di formaggio al miele, vini di prestigiose cantine sarde e birra sarda Ichnusa.

Numerosi anche gli articoli sardi in vendita presso i negozi di bordo: oggettistica, bigiotteria, profumeria e cosmesi e accessori.

In particolare, con l’obiettivo di promuovere le eccellenze territoriali sarde, lo shop del Moby Dada è stato allestito con prodotti rappresentativi delle principali filiere produttive dell’Isola, dall’artigianato locale alle tipicità gastronomiche.

E non ci si ferma alla Sardegna. Moby, Tirrenia e il loro partner nella ristorazione Ligabue, con cui si è consolidato anno dopo anno un rapporto di fiducia e di collaborazione sempre più stretto, hanno griffato ulteriori particolari che danno il senso di una scelta: per le rotte da Genova, Livorno e Nizza per Bastia e la Corsica, ad esempio, è disponibile un prelibato assortimento di vini corsi e sono a bordo anche le due più apprezzate birre dell'isola francese, la Pietra e la Colomba.

Con il gruppo Onorato Armatori, l'eccellenza è sempre protagonista, of course. E, nell'occasione, con Kiss, Zazà e Vincent, anche of Corse.

venerdì 27 luglio 2018

Chiusura della tratta ferroviaria FAL Avigliano - Potenza: Rosa, c’è poco da essere soddisfatti


POTENZA - La chiusura della tratta ferroviaria Avigliano – Potenza, ha fatto risvegliare alcuni esponenti politici che subito si sono precipitati a chiedere degli incontri con i vertici delle Fal, che come al solito, si sono limitati ad una semplice uscita propagandistica.

Dopo l’incontro avvenuto con l’Assessore Regionale alle infrastrutture, non sono mancati i soliti toni trionfalistici del centrosinistra aviglianese, che, con una infondata soddisfazione, annunciano la riapertura della tratta per il 2 settembre.

I cittadini sappiano che il centrosinistra lucano e quello aviglianese hanno, di nuovo, fatto un buco nell’acqua: la sospensione della circolazione ferroviaria, è dovuta esclusivamente a dei lavori che RFI effettuerà nel tratto in comune tra Avigliano Scalo e Potenza. Non ci sarà alcun intervento significativo che riguarderà lo scartamento ridotto delle FAL, ovviamente gli investimenti stanziati per la sicurezza su tutta la linea continuano a rimanere un miraggio.

Eppure, il 20 dicembre 2016, il Consiglio Regionale approvò un nostro Ordine del Giorno che impegnava la Giunta Regionale a dare priorità ai suddetti interventi nell’attuazione del Piano Trasporti Regionale.

Occasione propizia sarebbe stata quella di sfruttare la chiusura per i lavori dei RFI per avviare qualche lavoro sulla tratta ferroviaria Avigliano – Potenza.

Ne ricordiamo alcuni: la realizzazione del sistema Acei (apparato centrale elettrico con comando ad itinerari) nella stazione di Avigliano città, stanziati 770.283,00 euro e la realizzazione del sistema Bca (blocco conta assi) Avigliano Lucania -Avigliano città, stanziati 158.449,00 euro. Interventi questi che migliorano di gran lunga la percorribilità e la sicurezza della tratta, rendendo il servizio ferroviario più conveniente.

Purtroppo non ci resta che constatare il solito atteggiamento propagandistico da parte delle FAL che continua a non investire risorse (già stanziate) su numerosi tratti lucani. Oltre alla mancanza dei sistemi di sicurezza sulla tratta Avigliano -Potenza, ricordiamo l’assenza di sottopassi nella stazione di Avigliano Scalo e la presenza di incroci con assenza di passaggi a livello e marcia a vista. Praticamente uno scenario da terzo mondo se non ottocentesco, dove viene messa quotidianamente a rischio la sicurezza dei passeggeri e dei lavoratori.

Il tutto nel silenzio più assoluto di politici e sindacati lucani che, ancora una volta, si limitano agli slogan senza risolvere i problemi dei cittadini.

Non c’è stato nessun passo in avanti, anzi questa è l’ennesima occasione che dimostra la reale volontà di FAL, investire e ammodernare altrove e non sui tratti lucani.

Ci dispiace constatare come alcuni esponenti politici si prestano a questi proclami vuoti e privi di senso, noi chiediamo che la Regione Basilicata debba invitare i vertici FAL ad attuare nel più presto gli investimenti programmati, altrimenti la chiusura delle linee ferroviarie FAL lucane sarà definitiva con la complicità di una politica inefficiente ed incapace.

Gianni Rosa, Consigliere regionale Fratelli d’Italia
Vincenzo Claps, Portavoce cittadino di Fratelli d’Italia Città di Avigliano

giovedì 26 luglio 2018

Con Moby la Corsica a partire da 1 euro


MILANO - Quest’estate Moby offre ai suoi passeggeri una tariffa imbattibile: prezzi a partire da 1 euro (al netto di tasse e diritti) per passeggero per il passaggio sulla Livorno-Bastia e sulla Genova-Bastia. Una tariffa simbolica per raggiungere l’Isola della Bellezza, i suoi tesori naturalistici per una vacanza indimenticabile.

È possibile prenotare il viaggio a questa tariffa per persona, al netto di oneri e competenze, su un’ampia selezione di date e orari di partenza.

La Livorno-Bastia è assicurata da Moby Kiss e Moby Vincent, ferry dotate di maxi schermi con tutta la programmazione dei canali Sky, i ricchi menù del self service e uno spazio per i bambini che permetterà di trascorrere una traversata all’insegna del divertimento per i piccoli passeggeri e del più totale relax per i genitori. E per i più tecnologici, la possibilità di rimanere sempre connessi con wi-fi e totem di ricarica gratuiti.

La Genova-Bastia è invece garantita dalla Moby Zazà, nave che ha come fiore all’occhiello la splendida winery, dove ci si può rilassare e lasciarsi andare sorseggiando i migliori vini garantiti dalle cantine di bordo. E poi gelateria, pizzeria, self service e ristorante con i migliori piatti della cucina mediterranea, con anche un assortimento di prodotti Corsi a bordo.

Storia, gastronomia e paesaggi paradisiaci… Un’offerta eccezionale per scoprire e riscoprire la Corsica, che non a caso i francesi chiamano l’Isola della Bellezza, in quanto scrigno di meraviglie naturali. Anche solo per un weekend o un soggiorno più lungo sull’Isola francese e le sue coste selvagge e incontaminate.

* Di seguito le tariffe totali (comprensive di tasse, diritti e oneri):

- Livorno-Bastia: 1 passeggero a partire da 14,63 euro
- Genova-Bastia: 1 passeggero a partire da 16,54 euro

lunedì 23 luglio 2018

Marchionne, "Condizioni irreversibili"


TORINO - Sergio Marchionne è ricoverato in terapia intensiva. Secondo quanto si apprende, le sue condizioni sono irreversibili. La notizia non viene confermata dall'azienda.

Sarebbero comunque molto gravi le condizioni dell'ormai ex ad Fca, ricoverato da fine giugno in una clinica a Zurigo, dove ha subito un delicato intervento chirurgico alla spalla. Ieri la notizia choc della fuoriuscita anticipata del gruppo Fca, che Marchionne ha guidato per 14 anni, ha destato commozione e diversi attestati di stima da tutto il mondo.

Al termine dei cda che hanno nominato i successori di Marchionne alla guida di Fca, Cnh e Ferrari, una nota del gruppo ha comunicato "con profonda tristezza che in settimana sono sopraggiunte complicazioni inattese durante la convalescenza post operatoria, aggravatesi ulteriormente nelle ultime ore. Per questo motivo il dottor Marchionne non potrà riprendere la sua attività lavorativa".

domenica 22 luglio 2018

Marchionne, condizioni aggravate

  

TORINO - Sarebbero molto gravi le condizioni di Sergio Marchionne, ricoverato da fine giugno in una clinica a Zurigo, dove ha subito un delicato intervento chirurgico alla spalla. Ieri la notizia choc della fuoriuscita anticipata del gruppo Fca, che Marchionne ha guidato per 14 anni, ha destato commozione e diversi attestati di stima da tutto il mondo.

Al termine dei cda che hanno nominato i successori di Marchionne alla guida di Fca, Cnh e Ferrari, una nota del gruppo ha comunicato "con profonda tristezza che in settimana sono sopraggiunte complicazioni inattese durante la convalescenza post operatoria, aggravatesi ulteriormente nelle ultime ore. Per questo motivo il dottor Marchionne non potrà riprendere la sua attività lavorativa".

sabato 21 luglio 2018

Moby e Tirrenia, ecco i menù di bordo per l'estate


NAPOLI - Gustarsi un viaggio: con Moby e Tirrenia è molto più che una metafora, ma l'espressione va intesa sempre più nel senso letterale della parola.

Le due Compagnie del gruppo Onorato Armatori, infatti, abbinano ogni anno di più la comodità e la gradevolezza del viaggio sulle proprie navi per le spiagge più belle di Sardegna e Corsica a una ristorazione di altissimo livello, che si avvale di una partnership storica con un big della ristorazione come il Gruppo Ligabue, azienda leader nel mercato del catering marittimo e industriale. Una collaborazione che si sta consolidando di anno in anno con ottimi risultati.

E proprio lo spirito di squadra e di collaborazione fra tutti i protagonisti della cucina è il segreto dei crescenti successi di Moby e Tirrenia: "Siamo tutti concentrati su un risultato: la soddisfazione totale dei nostri viaggiatori - spiega Adalberto Balletta, responsabile dei servizi alberghieri di bordo - e dagli chef ai camerieri a tutto il personale, tutti giochiamo insieme. E la nostra vittoria è vedere la soddisfazione negli occhi di chi si alza dai tavoli dei nostri ristoranti e self service di bordo".

Da anni il Gruppo Ligabue si occupa degli approvvigionamenti, garantendo qualità e freschezza delle materie prime, e collabora con il gruppo Onorato Armatori per la definizione dei menù stagionali. Per questa stagione turistica, la proposta dei menù estivi mantiene tra gli antipasti, i grandi classici dei piatti freddi tra cui la degustazione di affettati e la selezione di formaggi tipici, italiani, sardi o corsi in base alla tratta specifica.

Piatti freddi che non sono mai stati così "caldi" e attenti anche emozionalmente alle esigenze dei passeggeri.

Per i meno tradizionalisti è possibile scegliere un antipasto tra piatti di carne e pesce, come ad esempio la sottilissima di black angus affumicato con crema di rucola e fonduta di formaggio e l’insalatina di seppia con carciofo sott’olio e salsa verde di capperi.

Tra le novità della stagione si contraddistinguono le celebrazioni dei classici della cucina italiana: dal risotto, proposto in una variante estiva, alle seppie in doppia mantecatura con salsa Worcester, sulle navi Tirrenia, o ancora al cedro mantecato con mozzarella di bufala e gamberi sulle Moby.

Moby, Tirrenia e Ligabue rendono poi omaggio a un classico della cucina ligure: le trofie al pesto di Prà, preparato come da tradizione con basilico della Riviera Ligure. E poi un imperdibile evergreen come lo spaghettone al pomodoro, un intramontabile classico della cucina italiana, proposto in versione estiva con cinque varianti di pomodorini freschi.

Tra i secondi piatti sono state introdotte tre varietà di insalate gourmet e burger di filetto di manzo, di tonno, quinoa o bufalo con possibilità di degustare tutte e tre le alternative.

E oltre ai dolci, persino il caffè diventa gourmet con l’abbinamento di un trittico di dolci mignon preparati dagli chef di bordo.

Non bastasse, i menù dei ristoranti Moby e Tirrenia prevedono alcune ricette sviluppate dallo Chef Oreste Romagnolo: un antipasto, un primo piatto e due secondi piatti, degni di un ristorante stellato.

Per quanto riguarda in particolare le navi Tirrenia, dal self service al ristorante, i menù prevedono una molteplicità di prodotti tipici, rappresentativi della cultura gastronomica della Sardegna: formati di pasta tradizionali tra cui maccarrones de busa, malloreddus, fregola, culurgiones ogliastrini; salumi e formaggi sardi; pane carasau; seadas di formaggio al miele; vini di prestigiose cantine sarde e birra sarda Ichnusa.

Numerosi anche gli articoli sardi in vendita presso gli shop di bordo: oggettistica, bigiotteria, profumeria e cosmesi e accessori. A questo proposito, con l’obiettivo di promuovere le eccellenze territoriali sarde, la boutique di bordo del Moby Dada è stata allestita con prodotti rappresentativi delle principali filiere produttive sarde.

Il progetto di allestimento e fornitura ha previsto il coinvolgimento del CIPNES Gallura (Consorzio Industriale Provinciale Nord Est Sardegna), incubatore di aziende sarde specializzate nella produzione di filiere enogastronomiche di qualità, nell’ambito del progetto di marketing territoriale Insula per lo sviluppo delle attività produttive identitarie della Sardegna e la promozione del territorio.

In questo modo, sardi e turisti "respirano" l'Isola a bordo ancor prima di arrivarci per tornare a casa o godersi le vacanze o, allo stesso modo, se la portano dietro anche nel viaggio di ritorno.

E così le navi Moby e Tirrenia diventano, a loro volta, un ulteriore pezzo di Sardegna.

lunedì 16 luglio 2018

Turismo: boom dei borghi suggestivi 'anti afa', bene la Basilicata


POTENZA – Saranno circa 1,5 milioni i turisti in camper che invaderanno le strade del nostro Paese in questi mesi estivi: lo rivela una stima dell’APC – Associazione Produttori Caravan e Camper, secondo cui circa 800.000 italiani e 700.000 stranieri sceglieranno questa tipologia di vacanza puntando sulle mete di villeggiatura più tradizionali del Belpaese ma con un occhio di riguardo per quei borghi situati in posizioni geografiche fortunate che permettono di evitare la grande calura estiva. Ecco, sempre secondo APC, la top ten delle località refrigeranti più adatte per fuggire dall’afa di questo periodo:

Castelluccio di Norcia (Perugia): il borgo sovrasta l’omonima immensa piana ed è noto soprattutto per la fioritura dei campi di lenticchia, che proprio nel mese di luglio offre uno spettacolo unico al mondo.

Orvinio (Rieti): il borgo medievale si erge su di un colle attorno al suo imponente Castello appartenente al Casato dei Marchesi Malvezzi Campeggi. Conserva ancora il suo antico fascino. Imperdibili il Santuario di Vallebona e l’Abbazia di Santa Maria del Piano.

Greve in Chianti (Firenze): nel cuore delle colline del Chianti, tra castelli e vigneti, si trova l’unico comune della provincia di Firenze interamente nella zona del Chianti. Nel suo territorio si segnala il castello medievale di Montefioralle, perfetto per una passeggiata romantica.

Platania (Catanzaro): sorge sulle pendici del monte Reventino, nel massiccio della Sila, ed è noto per un’attrazione naturale di incredibile bellezza, la Cascata della Tiglia, che con un salto di circa 30 metri offre uno spettacolo meraviglioso.

Pessinetto (Torino): situato nelle Valli di Lanzo, tra le Alpi Graie, questo piccolo comune piemontese ha il suo punto di maggior interesse nel Santuario di Sant’Ignazio, posto sulla vetta del monte Bastia, un luogo incantevole con vista su tutta la valle.

Bovino (Foggia): all’interno della suggestiva cornice dei Monti Dauni, nella Valle del Cervaro, di fronte al Tavoliere delle Puglie, sorge questo borgo, in un territorio magnifico, ricco di risorse naturali, sorgenti d’acqua e di boschi.

Lamoli di Borgo Pace (Pesaro e Urbino): borgo immerso nei boschi della Massa Trabaria, ai piedi dell’Alpe della Luna, possiede una storia millenaria, testimoniata dall’Abbazia di San Michele Arcangelo, alle pendici dell’Appennino Umbro-Marchigiano.

Ulassai (Nuoro): un borgo-museo incassato a quasi 800 metri d’altezza al centro dell’Ogliastra, nella parte centro-orientale della Sardegna, fra tacchi calcarei e spettacolari grotte, come “su Marmuri”.

Monticchio (Potenza): è situato ai piedi del Monte Vulture, uno dei più antichi vulcani dell’Appennino Meridionale, il cui cratere, ormai inattivo, si è trasformato in due laghi, che ne fanno un gioiello incontaminato tutto da scoprire.

Lovere (Bergamo): si trova nella parte settentrionale del Lago d’Iseo ed è caratterizzato da un lungolago molto pittoresco, dominato dal centro storico in cui si sviluppa il borgo medievale, in origine un piccolo villaggio di pescatori sorto durante la dominazione romana.

Il trend camperistico è più che mai d’attualità, visti gli eccellenti risultati del comparto nazionale: una realtà industriale che con oltre 7.000 addetti genera un fatturato annuo di oltre 1 miliardo di euro e che, con una produzione di autocaravan che nel 2017 si è attestata sul +43,4% rispetto al 2016 superando le 21.500 unità, si piazza stabilmente nelle prime tre posizioni dei principali produttori europei. Lo scorso anno inoltre il settore camperistico italiano ha fatto registrare un +20% circa anche per quanto riguarda i veicoli immatricolati, numeri che fanno ben sperare di poter traguardare le 6.000 unità di veicoli immatricolati alla fine dell’anno corrente. Il buon momento è confermato dal primo trimestre 2018, che ha registrato una produzione di quasi 6.500 mezzi e 2.000 immatricolazioni.

"I numeri parlano da soli: sempre più persone utilizzano il camper per scoprire l’Italia e per andare in vacanza – commenta Simone Niccolai, Presidente di APC – tra italiani e stranieri sono stati quasi 8 milioni e mezzo i turisti che l’anno scorso sono venuti nel nostro Paese in camper e caravan e, anche in questi primi mesi del 2018, il trend è positivo, segno che la crisi degli anni scorsi è ormai alle spalle. Per le vacanze estive in molti sceglieranno il Turismo in Libertà per visitare i bellissimi borghi nascosti della nostra splendida Penisola".

sabato 14 luglio 2018

Difetto in tre modelli Maserati del 2017: il bollettino Rapex segnala 'rischio lesioni'


Tre delle supercar, Ghibli, Quattroporte e Levante sono stata segnalate per un grave problema tecnico che potrebbe potenzialmente creare 'situazioni di guida non sicure'. L'avviso con "Livello di rischio serio" è inserito da Berlino nel bollettino del 13 luglio del Rapex - Rapid Alert System for non-food dangerous products - il sistema di segnalazioni istituito dalla Commissione Europea.

Il richiamo che sta per essere attuato dalla casa di Maranello riguarda le Ghibli, Quattroporte e Levante prodotte tra il 24.7.2017 e il 18.12.2017.: numero di omologazione: e3 * 2007/46 * 0224 * 10; Tipo: M156. La segnalazione " A12 / 0944/18", nel bollettino Rapex pubblicato oggi si riferisce ad una “saldatura sul telaio dell'asse anteriore potrebbe essere difettosa. Ciò potrebbe causare una perdita di stabilità di guida'. E il bollettino Rapex conclude sinteticamente ''non si possono escludere condizioni di guida non sicure''. L'avviso è stato presentato dalla Germania e analoghe misure sono state prese anche in Polonia.

Pur non essendoci stati incidenti - segnala Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti” - è consigliabile che i proprietari di queste auto prestino la massima attenzione e che si rivolgano subito alle autofficine autorizzate o ai Concessionari Maserati in Italia nel caso in cui la propria autovettura corrisponda ai lotti in questione. La difettosità segnalata è potenzialmente ancora più rischiosa se si pensa che le supercar in questione dispongono di un'accelerazione da 0 a 100 km/h che si può realizzare in frazione di secondi e che la velocità massima è di oltre 300 km/h. Maseratinon ha indicato quanti modelli sono stati identificati in Italia.

giovedì 14 giugno 2018

Pista Mattei, Amatulli (Cisl): riaprire discussione con Regione e consorzio industriale


MATERA – Il segretario generale aggiunto della Cisl Basilicata, Giuseppe Amatulli, torna sulla tormentata vicenda della pista Mattei e rivendica chiarezza a Regione e consorzio industriale. “Siamo arrivati al giro di boa del 2018 e sul rilancio dell’aviosuperficie di Pisticci – spiega il sindacalista – non si registrano novità sostanziali, a parte qualche scaramuccia locale che periodicamente accende i riflettori della stampa. Sono polemiche – spiega Amatulli – che servono solo a riempire il vuoto decisionale della Regione sul progetto di trasformazione della pista Mattei in aeroporto regionale di terzo livello, progetto che, c’è da scommetterci, tornerà in auge in prossimità della prossima tornata elettorale”.

Per Amatulli il dibattito intorno al destino dell’aviosuperficie di Pisticci sconta un vizio d’origine: “Siamo davanti a quella che si potrebbe definire la sindrome da cattedrale nel deserto, ma di questo passo e con tali premesse il progetto di ampliamento non vedrà mai la luce. La questione – spiega il segretario della Cisl – è inquadrare l’aeroporto dentro una più generale strategia di infrastrutturazione del territorio materano nella consapevolezza che senza infrastrutture per la mobilità veloce delle merci e delle persone è difficile, se non impossibile, attrarre nuovi investimenti produttivi e canalizzare verso la nostra regione i flussi turistici. Questo lavoro va fatto ora che si sono aperte le finestre della Zes e di Matera 2019”, avverte il segretario della Cisl.

E a chi sostiene che l’aeroporto di Pisticci sarebbe inutile e costoso, Amatulli risponde che “sul tavolo non c’è la competizione sui voli di linea con aeroporti ben più attrezzati come Bari e Brindisi, ma un progetto calibrato su tre ambiti specifici: aviazione generale e charter turistici; trasporto merci; protezione civile. Su questi punti si deve aprire una discussione con il governo regionale e il consorzio industriale per arrivare a decisioni rapide e concrete o immaginare, con la massima franchezza, anche ipotesi alternative. Ciò che non è accettabile - conclude Amatulli - è il clima di incertezza che aleggia sul progetto da parte di chi dovrebbe assumersi la responsabilità di fare delle scelte”.