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lunedì 16 luglio 2018

Turismo: boom dei borghi suggestivi 'anti afa', bene la Basilicata


POTENZA – Saranno circa 1,5 milioni i turisti in camper che invaderanno le strade del nostro Paese in questi mesi estivi: lo rivela una stima dell’APC – Associazione Produttori Caravan e Camper, secondo cui circa 800.000 italiani e 700.000 stranieri sceglieranno questa tipologia di vacanza puntando sulle mete di villeggiatura più tradizionali del Belpaese ma con un occhio di riguardo per quei borghi situati in posizioni geografiche fortunate che permettono di evitare la grande calura estiva. Ecco, sempre secondo APC, la top ten delle località refrigeranti più adatte per fuggire dall’afa di questo periodo:

Castelluccio di Norcia (Perugia): il borgo sovrasta l’omonima immensa piana ed è noto soprattutto per la fioritura dei campi di lenticchia, che proprio nel mese di luglio offre uno spettacolo unico al mondo.

Orvinio (Rieti): il borgo medievale si erge su di un colle attorno al suo imponente Castello appartenente al Casato dei Marchesi Malvezzi Campeggi. Conserva ancora il suo antico fascino. Imperdibili il Santuario di Vallebona e l’Abbazia di Santa Maria del Piano.

Greve in Chianti (Firenze): nel cuore delle colline del Chianti, tra castelli e vigneti, si trova l’unico comune della provincia di Firenze interamente nella zona del Chianti. Nel suo territorio si segnala il castello medievale di Montefioralle, perfetto per una passeggiata romantica.

Platania (Catanzaro): sorge sulle pendici del monte Reventino, nel massiccio della Sila, ed è noto per un’attrazione naturale di incredibile bellezza, la Cascata della Tiglia, che con un salto di circa 30 metri offre uno spettacolo meraviglioso.

Pessinetto (Torino): situato nelle Valli di Lanzo, tra le Alpi Graie, questo piccolo comune piemontese ha il suo punto di maggior interesse nel Santuario di Sant’Ignazio, posto sulla vetta del monte Bastia, un luogo incantevole con vista su tutta la valle.

Bovino (Foggia): all’interno della suggestiva cornice dei Monti Dauni, nella Valle del Cervaro, di fronte al Tavoliere delle Puglie, sorge questo borgo, in un territorio magnifico, ricco di risorse naturali, sorgenti d’acqua e di boschi.

Lamoli di Borgo Pace (Pesaro e Urbino): borgo immerso nei boschi della Massa Trabaria, ai piedi dell’Alpe della Luna, possiede una storia millenaria, testimoniata dall’Abbazia di San Michele Arcangelo, alle pendici dell’Appennino Umbro-Marchigiano.

Ulassai (Nuoro): un borgo-museo incassato a quasi 800 metri d’altezza al centro dell’Ogliastra, nella parte centro-orientale della Sardegna, fra tacchi calcarei e spettacolari grotte, come “su Marmuri”.

Monticchio (Potenza): è situato ai piedi del Monte Vulture, uno dei più antichi vulcani dell’Appennino Meridionale, il cui cratere, ormai inattivo, si è trasformato in due laghi, che ne fanno un gioiello incontaminato tutto da scoprire.

Lovere (Bergamo): si trova nella parte settentrionale del Lago d’Iseo ed è caratterizzato da un lungolago molto pittoresco, dominato dal centro storico in cui si sviluppa il borgo medievale, in origine un piccolo villaggio di pescatori sorto durante la dominazione romana.

Il trend camperistico è più che mai d’attualità, visti gli eccellenti risultati del comparto nazionale: una realtà industriale che con oltre 7.000 addetti genera un fatturato annuo di oltre 1 miliardo di euro e che, con una produzione di autocaravan che nel 2017 si è attestata sul +43,4% rispetto al 2016 superando le 21.500 unità, si piazza stabilmente nelle prime tre posizioni dei principali produttori europei. Lo scorso anno inoltre il settore camperistico italiano ha fatto registrare un +20% circa anche per quanto riguarda i veicoli immatricolati, numeri che fanno ben sperare di poter traguardare le 6.000 unità di veicoli immatricolati alla fine dell’anno corrente. Il buon momento è confermato dal primo trimestre 2018, che ha registrato una produzione di quasi 6.500 mezzi e 2.000 immatricolazioni.

"I numeri parlano da soli: sempre più persone utilizzano il camper per scoprire l’Italia e per andare in vacanza – commenta Simone Niccolai, Presidente di APC – tra italiani e stranieri sono stati quasi 8 milioni e mezzo i turisti che l’anno scorso sono venuti nel nostro Paese in camper e caravan e, anche in questi primi mesi del 2018, il trend è positivo, segno che la crisi degli anni scorsi è ormai alle spalle. Per le vacanze estive in molti sceglieranno il Turismo in Libertà per visitare i bellissimi borghi nascosti della nostra splendida Penisola".

sabato 14 luglio 2018

Difetto in tre modelli Maserati del 2017: il bollettino Rapex segnala 'rischio lesioni'


Tre delle supercar, Ghibli, Quattroporte e Levante sono stata segnalate per un grave problema tecnico che potrebbe potenzialmente creare 'situazioni di guida non sicure'. L'avviso con "Livello di rischio serio" è inserito da Berlino nel bollettino del 13 luglio del Rapex - Rapid Alert System for non-food dangerous products - il sistema di segnalazioni istituito dalla Commissione Europea.

Il richiamo che sta per essere attuato dalla casa di Maranello riguarda le Ghibli, Quattroporte e Levante prodotte tra il 24.7.2017 e il 18.12.2017.: numero di omologazione: e3 * 2007/46 * 0224 * 10; Tipo: M156. La segnalazione " A12 / 0944/18", nel bollettino Rapex pubblicato oggi si riferisce ad una “saldatura sul telaio dell'asse anteriore potrebbe essere difettosa. Ciò potrebbe causare una perdita di stabilità di guida'. E il bollettino Rapex conclude sinteticamente ''non si possono escludere condizioni di guida non sicure''. L'avviso è stato presentato dalla Germania e analoghe misure sono state prese anche in Polonia.

Pur non essendoci stati incidenti - segnala Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti” - è consigliabile che i proprietari di queste auto prestino la massima attenzione e che si rivolgano subito alle autofficine autorizzate o ai Concessionari Maserati in Italia nel caso in cui la propria autovettura corrisponda ai lotti in questione. La difettosità segnalata è potenzialmente ancora più rischiosa se si pensa che le supercar in questione dispongono di un'accelerazione da 0 a 100 km/h che si può realizzare in frazione di secondi e che la velocità massima è di oltre 300 km/h. Maseratinon ha indicato quanti modelli sono stati identificati in Italia.

giovedì 14 giugno 2018

Pista Mattei, Amatulli (Cisl): riaprire discussione con Regione e consorzio industriale


MATERA – Il segretario generale aggiunto della Cisl Basilicata, Giuseppe Amatulli, torna sulla tormentata vicenda della pista Mattei e rivendica chiarezza a Regione e consorzio industriale. “Siamo arrivati al giro di boa del 2018 e sul rilancio dell’aviosuperficie di Pisticci – spiega il sindacalista – non si registrano novità sostanziali, a parte qualche scaramuccia locale che periodicamente accende i riflettori della stampa. Sono polemiche – spiega Amatulli – che servono solo a riempire il vuoto decisionale della Regione sul progetto di trasformazione della pista Mattei in aeroporto regionale di terzo livello, progetto che, c’è da scommetterci, tornerà in auge in prossimità della prossima tornata elettorale”.

Per Amatulli il dibattito intorno al destino dell’aviosuperficie di Pisticci sconta un vizio d’origine: “Siamo davanti a quella che si potrebbe definire la sindrome da cattedrale nel deserto, ma di questo passo e con tali premesse il progetto di ampliamento non vedrà mai la luce. La questione – spiega il segretario della Cisl – è inquadrare l’aeroporto dentro una più generale strategia di infrastrutturazione del territorio materano nella consapevolezza che senza infrastrutture per la mobilità veloce delle merci e delle persone è difficile, se non impossibile, attrarre nuovi investimenti produttivi e canalizzare verso la nostra regione i flussi turistici. Questo lavoro va fatto ora che si sono aperte le finestre della Zes e di Matera 2019”, avverte il segretario della Cisl.

E a chi sostiene che l’aeroporto di Pisticci sarebbe inutile e costoso, Amatulli risponde che “sul tavolo non c’è la competizione sui voli di linea con aeroporti ben più attrezzati come Bari e Brindisi, ma un progetto calibrato su tre ambiti specifici: aviazione generale e charter turistici; trasporto merci; protezione civile. Su questi punti si deve aprire una discussione con il governo regionale e il consorzio industriale per arrivare a decisioni rapide e concrete o immaginare, con la massima franchezza, anche ipotesi alternative. Ciò che non è accettabile - conclude Amatulli - è il clima di incertezza che aleggia sul progetto da parte di chi dovrebbe assumersi la responsabilità di fare delle scelte”.

GNV e Tirrenia: accordo operativo per la stagione estiva sulla linea di Malta



GENOVA - GNV e Tirrenia annunciano un accordo operativo a valere sulla partenza diretta del sabato sera da Genova per Malta che sarà operata dalla m/n Severine noleggiata da Tirrenia e sarà commercializzata da entrambe le Compagnie.

L’accordo garantirà al mercato Maltese massima efficienza e continuità di servizio per tutta la stagione estiva.

giovedì 7 giugno 2018

Ryanair: Sindacati, comportamento irrispettoso verso leggi e diritti italiani


ROMA - "Stigmatizziamo l’approccio inaccettabile con il quale Ryanair continua ad affrontare le relazioni industriali in Italia". E’ quanto affermano le Segreterie nazionali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, che proseguono "In Italia una preponderante percentuale degli equipaggi di volo ci ha conferito delega, affinché venisse instaurato un confronto serio con la società, nel rispetto dei ruoli e dei diritti che la legislazione del nostro Paese riconosce ai lavoratori".

"Ciò nonostante - spiegano le tre federazioni dei trasporti - Ryanair persiste nel dialogo esclusivamente con sindacati scelti sulla base della propria discrezionalità, negando il confronto e non ottemperando alla richiesta di applicazione della legge italiana".

"Nonostante le sentenze di condanna dei tribunali italiani per comportamento antisindacale già in due occasioni, Ryanair continua imperturbabile nei suoi atteggiamenti, creando enorme danno ai lavoratori che in tal modo si vedono ridurre fortemente il proprio potere negoziale.

"La trattativa separata tra piloti ed assistenti di volo, con interlocutori sindacali scelti dal datore di lavoro, che rappresentano solo una parte dei lavoratori, consegna il mandato dei lavoratori nelle mani della Compagnia e disconosce quanto previsto dalla nostra Costituzione. Infine, non rispettando il principio di rappresentatività, Ryanair si fa beffa delle leggi del nostro Paese - proseguono i sindacati.

"Nell'interesse dei lavoratori e del bene del Paese respingiamo il diktat di Ryanair e siamo pronti ad attuare ogni azione idonea e necessaria per la difesa dei lavoratori tutti.

"Chiediamo, nel solco del cambiamento, l'intervento tempestivo del nuovo Governo su queste scellerate azioni, procedendo a regolamentare finalmente la concorrenza nel mercato del trasporto aereo italiano, per impedire la diffusione di modelli di business di operatori stranieri in contraddizione con il nostro ordinamento, per giunta sovvenzionati con fondi pubblici".

Dal ponte della nave direttamente nel Canyon: Gorropu, Moby e Tirrenia lanciano la Sardegna della magia e dei bambini

MILANO – Non solo trasporto, ma anche promozione diretta delle bellezze della terra di Sardegna; è in questa ottica che le compagnie del Gruppo Onorato Armatori hanno deciso di confermare anche per quest’anno l’accordo in base al quale i bambini di età inferiore ai 12 anni potranno entrare gratuitamente, semplicemente presentando il biglietto di viaggio in nave, a loro intestato, nel Canyon Gorropu. Situato lungo l’Orientale sarda, tra l’Ogliastra e la Barbagia, tra il Supramonte e il mare, è considerato uno dei posti più magici e carichi di fascino della Sardegna; meta archeologica, naturalistica, e culturale allo stesso tempo,

Gorropu è un autentico capolavoro della natura e allo stesso tempo un prezioso scrigno di biodiversità.

Un luogo ideale per escursioni, organizzate a seconda dei gusti, ma in grado tutte di garantire un tuffo nella magia di bellezze naturali uniche. E i passeggeri di Moby e Tirrenia potranno usufruire dei servizi della società Chìntula che per l’appunto organizza escursioni al canyon per tutti gradi di difficoltà (per info: http://gorropu.info/ - chintula@gorropu.info).

Il canyon ebbe una fondamentale funzione strategica e difensiva. Gorropu era di certo un luogo pericolosissimo per gli eserciti invasori che, attraversando le sue strette pareti, diventavano facile preda dei sardi. Le leggende parlano di Sa mama de Gorropu (La madre di Gorropu), una spaventosa creatura che dimora all’interno del canyon. Mentre sos drullios sono descritti come creature malvagie che durante le notti tempestose escono dalle grotte nascoste nella gola e trascinano via uomini, animali e costruzioni del Supramonte.

Nulla di tutto questo, ma un grande fascino e una infinita magia per i giovani turisti accompagnati da Moby e Tirrenia. Due Compagnie che quest’anno garantiscono oltre 4.000 partenze per l'Isola (fino a 24 al giorno), il più grande network di collegamenti e una vasta scelta di orari e porti di partenza, e che consentono in alta stagione di viaggiare sia in notturna che in diurna grazie al potenziamento delle corse.

giovedì 31 maggio 2018

Sicurezza della Ss407 Basentana, interrogazione alla Ue di Pedicini e di altri tre eurodeputati M5S


POTENZA - Gli eurodeputati del M5S Piernicola Pedicini, Daniela Aiuto, Fabio Massimo Castaldo e Dario Tamburrano hanno presentato un'interrogazione sui problemi di sicurezza della Strada statale 407 Basentana dopo il gravissimo incidente stradale che si è verificato il 4 aprile scorso nei pressi dell'uscita per Pisticci e che ha causato la morte di quattro persone.

In particolare, gli eurodeputati hanno messo in evidenza che considerando la dinamica dell'incidente, molto probabilmente si sarebbe potuto evitare se la strada fosse stata dotata dello spartitraffico, così come previsto dal Piano regionale trasporti della Basilicata i cui finanziamenti provengono dal Fsc 2014-2020 (Fondo per lo sviluppo e la coesione).

Nell'interrogazione viene chiesto alla Commissione Ue di rispondere a tre interrogativi: come intende vigilare sull´operato della Regione Basilicata e sul suo impiego di fondi europei dato che il Fesr regionale 2014-2020 appare carente nell'individuazione della sicurezza come priorità per le infrastrutture di trasporto; se la riduzione delle risorse destinate al Fsc, preannunciata dalla proposta di bilancio Ue 2021-27, implicherà anche la riduzione dei finanziamenti per quelle misure che mirano ad aumentare i livelli di sicurezza stradale nelle regioni meno sviluppate; come intende raggiungere l´obiettivo del “Road safety programme 2011-2020” di dimezzare le vittime degli incidenti stradali nell’Ue entro il 2020 e l´obiettivo dell´iniziativa "Europe on the move III" di azzerarle entro il 2030 non solo sulle reti core Ten-T ma anche sulle reti comprensive, considerata la lenta e disomogenea riduzione dei decessi e feriti sulle strade europee negli ultimi anni.

mercoledì 30 maggio 2018

Tir: autotrasporto in ginocchio per l’aumento del prezzo del gasolio

Situazione fuori controllo per le imprese italiane di autotrasporto che rischiano di dover cessare l’attività in conseguenza dell’aumento di oltre il 10% nel prezzo del carburante; secondo Trasportounito la situazione è ormai deteriorata a tal punto da non poter escludere una mobilitazione di categoria e l’apertura di specifiche vertenze sia di filiera sia nelle singole realtà aziendali. Ciò confermando, tuttavia, l’urgenza e la necessità di avviare un confronto con istituzioni, confederazioni e associazioni del settore.

L'incremento del costo del gasolio nell'ultimo anno ha generato forti tensioni sui bilanci delle imprese di autotrasporto molte delle quali, in assenza dei necessari adeguamenti tariffari, rischiano di chiudere l’attività, con gravi conseguenze anche in termini occupazionali oppure, ancor più grave, di scaricare sulla strada tutta la propria debolezza contrattuale e strutturale determinando rischi incontrollabili per la sicurezza stradale.

I numeri della crisi e le attuali soluzioni normative per l'autotrasporto.

Il costo del gasolio per autotrazione è in continua crescita. Le imprese di autotrasporto in poco più di 12 mesi (ultimo dato pubblicato dal MiSE) hanno dovuto sostenere un incremento netto del 10,10%.

L’incremento record del costo industriale del gasolio avrebbe dovuto spingere le imprese di autotrasporto a chiedere e ottenere l'adeguamento della tariffa di trasporto delle merci, sulla base della c.d. Clausola di Salvaguardia (art. 5 L. 133 del 6 agosto 2008) che tiene conto dell’aumento del costo medio del gasolio e delle autostrade.

Purtroppo le aziende sono subordinate alla dominanza economica della committenza, a causa dello scarso o inesistente potere contrattuale che rende difficile, rischioso e complicato, procedere all'applicazione dei dovuti adeguamenti.

Secondo i dati ministeriali il costo del gasolio (tenuto conto dello scorporo dell’IVA e del rimborso valore ACCISE) è passato da 0,882 euro a 0,971 euro da luglio 2017 ad aprile 2018. Una variazione che vale circa il 10%.

Il gasolio incide sui costi diretti di trasporto e quindi di valore tariffario per il 28% (dati MIT); ne consegue che per il solo aumento del costo del gasolio le tariffe devono essere aumentate del 2,8%.

Considerato che 1 km di percorrenza di un veicolo pesante dovrebbe essere pagato in media 1,5 euro (ultimi dati pubblicati dal MIT per le medie percorrenze con riferimento ai costi della sicurezza) il costo al km dovrebbe aumentare di 0,04 euro ovvero dovrebbe essere 1,540 euro/km.

Un camion percorre circa 10.000 km al mese, quindi l’autotrasportatore oggi dovrebbe incassare, ogni mese, rispetto a luglio 2017, 400 euro in più per ogni camion.

Per comprendere la dimensione del problema un’azienda media di 100 camion, che non ha ottenuto l’adeguamento dei corrispettivi da luglio 2017, avrà perdite economiche annuali di quasi 500.0000 euro. Si tenga conto poi che dall’aprile 2018 (ultimo dato ufficiale del MiSE sopra considerato) ad oggi abbiamo avuto un ulteriore incremento di circa il 5% del costo del gasolio. Ovvero in quasi due mesi la necessità di un nuovo incremento tariffario importante.

E si sta tenendo conto solo degli aumenti del costo del gasolio (c.d. fuel surcharge) e non anche degli aumenti dei costi autostradali (aumento medio 2,73% ma in alcune tratte oltre al 10%) e degli adeguamenti contrattuali del costo del lavoro (ultimo rinnovo 3 dicembre 2017).

Le attuali disposizioni normative (art. 5 L. 133 del 6 agosto 2008), pur non prevedendo sanzioni a carico del committente, dispongono che in caso di oscillazione del costo medio del carburante e dei costi autostradali per circa il 2%, debba essere fatta valere la clausola di adeguamento della tariffa di trasporto. E nello stesso articolo è esplicitamente stabilito che "è esclusa qualsiasi diversa pattuizione fra le parti ...". Trasportounito ricorda poi che l'impresa può anche rifarsi al Codice Civile (art. 1339), in materia di inserzione automatica di clausole nel contratto, in funzione della tutela di interessi preminenti dell'ordinamento (prevalenti sulla volontà delle parti) qual è sicuramente quello della tutela della sicurezza stradale.

Fra l'altro vi sono settori, come quello del Trasporto Container, e non solo, nel quale le tariffe sono ferme allo scorso Secolo (1996).

In Paesi come Francia e Germania i vettori hanno già ottenuto gli adeguamenti tariffari.

Altro esempio è il fuel surcharge applicato di recente dalle grandi compagnie di navigazione o strutturalmente da parte delle compagnie aeree.

martedì 29 maggio 2018

Potenza, sospeso lo sciopero del trasporto pubblico


POTENZA - Le segreterie regionali della Cisl e della Fit Cisl Basilicata hanno sospeso lo sciopero di 24 ore previsto per oggi del servizio di trasporto pubblico locale a Potenza. Questo l’esito del vertice che si è tenuto oggi in prefettura alla presenza del Prefetto Giovanna Stefania Cagliostro, del sindaco di Potenza Dario De Luca, del segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella e dei rappresentanti della Fit Cisl Basilicata Leonardo Pace e Sebastiano Colucci.

La Fit Cisl, riconoscendo l’importante e meritevole sforzo di mediazione messo in campo dal Prefetto e tenendo conto dei rilievi effettuati dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica circa l’indispensabilità del regolare servizio di trasporto per garantire le misure minime di sicurezza in ragione della grande affluenza in occasione della parata dei Turchi, ha accolto l’invito a sospendere lo sciopero per senso di responsabilità nei confronti della cittadinanza in un momento particolarmente importante per tutta la comunità potentina al fine di evitare qualsiasi forma di disagio che lo sciopero avrebbe potuto determinare durante la tradizionale sfilata dei Turchi.

Il sindaco De Luca, riferisce il segretario Gambardella, nel riconoscere le rivendicazioni sindacali, ha annunciato che, in qualità di committente del servizio, chiederà alla società Trotta il ripristino di tutti i benefici del contratto di secondo livello revocati dalla ditta all’atto dell’assunzione della commessa e il ritiro degli illegittimi inquadramenti riconosciuti ad alcuni lavoratori al di fuori delle prescrizioni contrattuali.

Dal canto suo, il Prefetto, riferisce sempre il segretario della Cisl, nel riconoscere la legittimità delle rivendicazioni espresse dalla Fit Cisl, poste alla base dello sciopero, si è impegnata a convocare per la prossima settimana un nuovo tavolo di confronto per una positiva risoluzione della vertenza e per ricomporre la frattura tra le parti.

lunedì 28 maggio 2018

Superman a bordo del traghetto Athara. Rapporto sempre più stretto con le agenzie di viaggio





CIVITAVECCHIA - Cosa c’è di meglio e di più efficace che sentirsi protetti, in mare aperto, da un super-eroe? Anzi. Dal super-eroe per eccellenza: Superman?

A Civitavecchia Superman è salito ufficialmente a bordo del traghetto Athara che è stato presentato con la sua nuova livrea che raffigura il super-eroe, agli agenti di viaggio; ciò al culmine di una giornata dedicata espressamente al patto pluridecennale che lega Onorato Armatori con le agenzie di viaggio e a una collaborazione che per Moby, Tirrenia e Toremar è, con sempre maggiore intensità e convinzione, considerata la chiave del successo commerciale.

Ma torniamo alla nave Athara (impiegata come la gemella Bithia sulle rotte da Civitavecchia per Olbia e Cagliari) non per avvertire passeggeri che è vietato il trasporto di “criptonite verde” la sostanza che annulla i poteri del super-eroe…ma per ribadire la vocazione del gruppo Onorato di presentarsi alla sua clientela con un’ immagine unica nel panorama dell’offerta mediterranea, e non solo, di servizi marittimi con navi traghetto.

Per altro, che Superman rivendicasse una nave tutta per lui era una voce che circolava da tempo… già tre super-navi di super-Tirrenia operano sotto la protezione di super-eroi (e eroine) e proprio Superman coabita già sul traghetto Bithia con Supergirl, mentre il Nuraghes naviga sotto le insegne e la protezione di Wonder Woman e la Sharden ha come passeggeri di eccezione Batman, Robin e Joker.

La presentazione di Civitavecchia ha fornito al gruppo Onorato Armatori, che ha avviato l’anno scorso il processo di restyling delle navi Tirrenia, l’occasione non solo per illustrare spazi on board, servizi e potenzialità offerte dalle navi, ma anche per accogliere consigli e suggerimenti da chi, gli agenti di viaggio, sono e restano i più importanti compagni di viaggio.

“E’ stata un’occasione per mostrare ai nostri partner il risultato degli investimenti che sono stati fatti dalla Compagnia – ha commentato a margine dell’evento Roberto Patrizi, Direttore commerciale Passeggeri di Tirrenia – Gli agenti di viaggio, in questo modo, hanno potuto rendersi conto dei nuovi allestimenti di questa nave, che collega Civitavecchia sia con Cagliari che con Olbia, due linee di fondamentale importanza per noi”.

Moby, Tirrenia-CIN e Toremar sono Compagnie del gruppo Onorato Armatori, da cinque generazioni sul mare e leader del trasporto marittimo passeggeri e merci. Primo al mondo per numero di letti e primo in Europa per capacità passeggeri, il gruppo occupa oltre 5.000 addetti. Con le tre compagnie, il gruppo Onorato collega Sardegna, Sicilia, Corsica, Francia, Malta, Arcipelago Toscano e le isole Tremiti con 47 navi, con circa 41.000 partenze per 34 porti, programmate per il 2018. Attraverso Moby Spl, il Gruppo opera nel Mar Baltico offrendo un servizio di crociere tra i porti di San Pietroburgo Helsinki, Stoccolma e Tallinn. I Fast Cruise Ferries del gruppo sono tra i primi al mondo per qualità: Moby è stata insignita per il quarto anno consecutivo del Sigillo di Qualità “Nr. 1 oro” 2017/2018 dell’Istituto tedesco Qualità e Finanza per la qualità del servizio offerto, della prestigiosa Green Star sulle due navi ammiraglie ed è stata eletta dai passeggeri migliore compagnia di traghetti all’Italia Travel Awards 2017. Al gruppo Onorato, che ha vinto il Business International Finance Award 2016 per l'innovativa operazione di rifinanziamento conclusa, fa capo anche una flotta di 17 rimorchiatori di ultima generazione che forniscono in nove porti italiani servizi quali assistenza alle manovre delle navi in porto e attività di salvataggio. Tramite la controllata Sinergest spa, Moby gestisce la stazione marittima Isola Bianca nel porto di Olbia, mentre attraverso la controllata CPS srl, Tirrenia-CIN opera nel porto di Catania come impresa di imbarco e sbarco rotabili. Nel Porto di Livorno, inoltre, Moby controlla l’Agenzia Marittima Renzo Conti Srl e il Terminal ro/ro LTM autostrade del Mare Srl.

mercoledì 23 maggio 2018

Sen Moles e On Casino (Fi) su situazione Servizio pubblico extraurbano


“Il rispetto della dignità della persona passa necessariamente attraverso la soddisfazione economica dell’impegno profuso nel lavoro; questo è uno dei principi fondamentali della Carta dei Valori di Forza Italia, ed i Parlamentari Lucani di Forza Italia intendono denunciare lo scandaloso stato dei lavoratori del Servizio di Trasporto Pubblico Extraurbano della Basilicata.

Assistiamo da troppo tempo al balletto delle promesse e non vorremmo che qualcuno stia tirando la corda sperando di poter lasciare nelle condizioni di disagio i lavoratori sino alle prossime elezioni regionali; purtroppo a pensar male spesso non si sbaglia, e quando di mezzo c’è la dignità della persona e del lavoro noi di Forza Italia chiediamo a gran voce rispetto!

Il servizio pubblico extraurbano rappresenta una importantissima infrastruttura immateriale per la nostra Regione, qualcosa di paragonabile ad un bene comune della società civile, che consente di alleviare gli annosi disagi legati ad una rete viaria da terzo mondo, e l’assenza totale delle istituzioni, ancora oggi purtroppo governate dalla sinistra, è la cartina di tornasole del rispetto e dell’interesse che Pittella & c. hanno della Basilicata.

Leggere, nelle dichiarazioni dei Sindacati, che ci sarebbero addirittura casi in cui i lavoratori sono costretti a contribuire con propri soldi al sostentamento minimo delle aziende che erogano il TPL è inaccettabile, e noi metteremo in campo ogni azione - e ad ogni livello - perché nella nostra Regione Basilicata si possano intraprendere percorsi virtuosi nell’erogazione dei servizi ai cittadini.

Lasciare la Basilicata priva di un servizio così importante rappresenta certamente un grave colpo all’economia dei paesi delle due Province lucane, tra l’altro a pochi mesi dal grande evento di Matera 2019 Capitale Europea della Cultura; si rimanderebbe indietro l’orologio di almeno 50 anni, generando un nuovo isolamento, creando nuova povertà, togliendo ogni barlume di dignità alle genti lucane che, oggi, hanno l’unica colpa di essersi fatte abbindolare da politici da strapazzo; nei prossimi giorni, quindi, metteremo sotto la lente di ingrandimento il lavoro svolto dagli Uffici Regionali del Settore per verificarne la qualità e la correttezza, e saremo al fianco del lavoratori per far sentire la loro voce anche sui tavoli del possibile futuro Governo”. Così in una nota congiunta il Sen. Giuseppe Moles (Commissario Regionale Fi) e l'On. Michele Casino (Commissario Fi Provincia di Matera).

martedì 22 maggio 2018

Trenitalia: due frecciargento fermeranno a Maratea da giugno a settembre


POTENZA - Saranno due Frecciargento sulla rotta Roma-Reggio Calabria a fermare nella stazione di Maratea (Potenza), dalla giornata di Domenica 10 giugno e fino al 16 settembre. Lo ha comunicato Trenitalia, specificando che si tratta del Frecciargento 8351, con partenza da Roma Termini alle 7.22, arrivo a Maratea alle ore 10.00, per poi raggiungere Reggio Calabria alle 12.20; e del Frecciargento 8358, che partirà da Reggio Calabria alle ore 16.02, per fermare a Maratea alle 18.18 ed arrivare a Roma alle ore 21.00.

sabato 12 maggio 2018

Trasporto Pubblico, Giordano (Ugl Matera):”Ennesimo vergognoso episodio”

MATERA - “’Fin che la barca va, lasciala andare’, era il ritornello di un famoso brano di Orietta Berti del 1970: a distanza di quasi 50 anni cade a pennello su l’oramai consuetudine di avere dei pullman obsoleti e che non fa notizia. Possono circolare nelle strade della Basilicata per il trasporto pubblico, costruiti ed in esercizio obsoleti. Ma, per smuovere qualcosa, bisogna aspettare che ci scappi il morto o la tragedia, prima che le Autorità competenti avviino un’immediata verifica dello stato di affidabilità degli autobus che circolano e che sono impiegati nel trasporto pubblico”.

Pone l’accento, il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano per il quale, “dobbiamo essere speranzosi e ringraziare al cielo che mai e poi mai avvenga qualche incidente e che nessun passeggero rechi danno. Nonostante le nostre innumerevoli denunce e segnalazioni da anni, si continuano ad utilizzare mezzi che superano di gran lunga l’età massima di immatricolazione o che non conoscono un minimo di manutenzione preventiva sui quali, non viene fatta la benché minima verifica. Ancora un’ennesima avaria nei mezzi di trasporto Cotrab. Questa volta, per fortuna, nessun incendio ma sino a quando possiamo ringraziare il Cielo? Sulla questione, oltre alla determinazione dei genitori, del consigliere provinciale di Matera, Gianluca Modarelli (FI) che ha presentato interrogazioni alla Provincia senza ottenere risposta, oltre a Striscia La Notizia e a Pinuccio che ha dato voce, sono rimasti del tutto assenti le istituzioni tutte...nessuna esclusa. Non pervenute la Provincia, il Prefetto, i Sindaci, la Regione, tutti sono in perfetto e rigoroso silenzio. Una regione, la Basilicata, allo sfascio totale che non è neppure capace di far viaggiare in sicurezza i ragazzi e i lavoratori. La politica? Anche questa assente totale. Al danno la beffa – continua Giordano - perché i ragazzi in questo episodio sono arrivati tardi a scuola non ottenendo neppure giustificazione per l’accaduto. Alla società che dovrebbe garantire che gli autobus siano funzionanti prima di partire accade che, invece, si parte all'avventura. Il tutto è avvenuto con l'autobus di linea per Marconia di Pisticci (MT), rimasto senza acqua di raffreddamento nel radiatore, ha dovuto fermarsi a Scanzano. I ragazzi sono stati fatti scendere in attesa di un autobus sostitutivo, anzi 2, perchè il primo è arrivato già pieno di passeggeri. Sono ripartiti da Scanzano alle ore 8.10, arrivati tardi a Marconia....non ci sono parole, solo altro materiale da allegare alle tante denunce già depositate. E’ veramente vergognoso – conclude Giordano - l'assenza del sostegno delle istituzioni non gioverà. Per l’Ugl e per quanto riguarda, alla scelta che verrà fatta in cabina elettorale, genitori e ragazzi, con un servizio pubblico indegno, lasciati soli senza alcuna azione a sostegno di quelle già in essere, meravigliati e delusi, possiamo anche scrivere ‘Fin che la barca và lasciala andare!!’.

venerdì 11 maggio 2018

FlixBus continua a investire su Matera: nuovi collegamenti in partenza per l’estate


Sempre più autobus verdi a Matera: FlixBus, leader europeo della mobilità in autobus, annuncia oggi nuovi collegamenti tra la città e tre nuove destinazioni del Sud Italia, con l’obiettivo di continuare a garantire ai Materani un servizio di mobilità pratico ed economico e al contempo consentire ai turisti in arrivo dalle altre regioni di raggiungere facilmente la Città dei Sassi.

Grazie ai nuovi collegamenti in partenza a metà giugno, ci si potrà innanzitutto spostare con facilità tra Matera e l’aeroporto di Capodichino: chi quest’estate partirà per le vacanze dallo scalo partenopeo potrà arrivare comodamente al terminal senza ricorrere all’auto. Gli amanti del mare potranno invece sfruttare le corse per Gallipoli e raggiungere così, senza cambi né stress, le spiagge dorate del Salento. Ideali per un weekend culturale, infine, sono i nuovi collegamenti con Pompei, sede del famosissimo sito archeologico.

I nuovi collegamenti si aggiungono a quelli già esistenti con 30 mete nazionali: città a breve raggio come Altamura, a soli 20 minuti, grandi centri del Paese come Roma, collegata sia in diurna che in notturna, Taranto, raggiungibile fino a quattro volte al giorno, Milano, Venezia, Bari o Pescara.

Tutti i collegamenti, in partenza dalla fermata di via Don Luigi Sturzo, sono prenotabili sul sito www.flixbus.it, via app e in agenzia, e sono operati in collaborazione con una rete di aziende partner dall’esperienza pluriennale che svolgono il servizio operativo mettendo a disposizione mezzi e autisti, mentre FlixBus si occupa della pianificazione di rete, del marketing, della comunicazione e del pricing. A bordo, Wi-Fi gratuito, prese elettriche, sedili reclinabili e toilette.

martedì 8 maggio 2018

FlixBus continua a investire su Potenza: al via collegamenti con l’aeroporto di Napoli e le spiagge di Gallipoli

MILANO – FlixBus continua a investire su Potenza: a due anni dall’arrivo in città e in vista dell’estate, l’operatore degli autobus verdi avvia nuove corse in partenza dal capoluogo lucano, collegando tre nuove destinazioni nazionali con l’obiettivo di potenziare la propria offerta sul territorio e agevolare sempre più gli spostamenti dei Potentini verso le altre regioni italiane.

Dal 24 maggio saranno innanzitutto attive due corse giornaliere verso l’aeroporto di Capodichino: i Potentini che quest’estate decolleranno dallo scalo napoletano potranno così sfruttare il servizio di FlixBus per arrivare al terminal senza ricorrere all’auto, sia di mattina che di pomeriggio e senza alcun cambio. Chi preferisce trascorrere l’estate in Italia potrà invece sfruttare le nuove corse per Gallipoli e raggiungere con facilità le spiagge dorate del Salento. La terza novità è rappresentata infine dai collegamenti con Pompei, ideali per chi vuole trascorrere un weekend esplorando il famoso sito archeologico che ogni anno attira turisti da tutto il mondo.

Contemporaneamente all’istituzione dei collegamenti con le nuove città, FlixBus aumenterà anche la frequenza delle corse per Roma e Napoli, che saranno così raggiungibili fino a quattro volte al giorno, e continuerà a operare collegamenti verso rinomati centri italiani come Milano, Bologna e Firenze.

Tutte le corse, in partenza dal terminal di Viale del Basento, sono prenotabili online, via app e in agenzia, e sono operate in collaborazione con una rete di aziende partner dall’esperienza pluriennale che svolgono il servizio operativo mettendo a disposizione mezzi e autisti, mentre FlixBus si occupa di pianificazione, marketing, comunicazione e pricing. A bordo, Wi-Fi, prese elettriche e toilette.

giovedì 26 aprile 2018

Il Gruppo Onorato lancia sugli equipaggi l'operazione trasparenza

GENOVA - “A bordo delle nostre navi non utilizziamo schiavi extracomunitari sottopagati. Per questo motivo il nostro gruppo è oggetto di un attacco pretestuoso basato sul nulla, e palesemente condotto da chi vorrebbe continuare a giovarsi degli enormi vantaggi di iscrizione sotto bandiera italiana raddoppiandone gli effetti positivi attraverso una gestione selvaggia del mercato del lavoro, per altro dimostrabile anche solo prendendosi al briga, in onestà, di verificare i nomi delle navi utilizzate negli ultimi mesi su rotte nazionali del cabotaggio”.

Per il gruppo Onorato questa ricerca non è necessaria, grazie alla luce verde data oggi dai vertici societari  a  una operazione di totale trasparenza che si basa non su dicerie ma su fatti. E i fatti sono i seguenti:

il gruppo Onorato, impegnato in un massiccio piano di investimenti nel rinnovo della flotta, gestisce oggi, fra Moby, Tirrenia, altre società presenti nel cabotaggio e rimorchiatori, una flotta di oltre 60 navi, in gran parte traghetti e ro-ro per il trasporto di merci.
Su tutte queste navi battenti bandiera italiana, gli equipaggi sono composti solo da marittimi e ufficiali italiani con contratto di lavoro italiano.
Fanno eccezione alla regola generale quattro unità, tre navi ro-ro per il trasporto merci e un ferry passeggeri. In tutti e tre i casi di tratta di navi non di proprietà e noleggiate con contratto di time charter che prevede che sia l’armatore proprietario che “affitta” queste navi a deciderne la composizione dell’equipaggio. In tutti e quattro i casi il gruppo Onorato ha posto come condizione che le navi avessero (e così è) equipaggi comunitari ingaggiati sulla base del contratto comunitario dei marittimi, e battessero bandiera di un paese Ue. Le tre navi merci, che sono “affittate” per un periodo massimo di sei mesi, in attesa dell’entrate in servizio delle nuove navi in costruzione, sono:
la Superfast Balleares, la Pauline Russ e la Wedesborg, tutte battenti bandiera Ue e con personale impiegato comunitario esattamente come prescritto dalla policy e dal codice di condotta aziendale.
Su una quarta nave, anche questa a noleggio time charter, il ferry Ariadne, il personale marittimo di coperta e macchina è comunitario, mentre il personale alberghiero è italiano con contratto italiano.
Il gruppo Onorato ha recentemente respinto l’offerta molto conveniente per il noleggio di una nave ro-ro che era stata impegnata da altri in Sardegna,  perché il suo equipaggio è interamente composto da marittimi extra-comunitari, con contratti da verificare,  e con la sola eccezione del comandante e del direttore di macchina.

lunedì 23 aprile 2018

Trasportounito: sull’autotrasporto maggiori costi per 1,2 miliardi all’anno

ROMA - Autotrasporto italiano in ginocchio, gravato da un conto spese letteralmente esploso per oltre 1,2 miliardi in più all’anno. A illustrare i dati che testimoniano uno stato di emergenza nazionale è Trasportounito, Associazione di rappresentanza delle imprese di Autotrasporto, che ha compiuto un’analisi delle principali voci di costo, specie di quelle derivanti dall’incertezza ormai endemica sui tempi di pagamento dei servizi di trasporto resi dalle imprese del settore, nonché della possibilità di ottenere effettivamente questi pagamenti, senza ricorrere all’onere aggiuntivo dell’assistenza legale.

Secondo Trasportounito ciascun veicolo industriale, che trasporta merci per conto terzi sulle strade italiane, risulta gravato da un incremento complessivo dei costi pari a 4.092 euro su base annua. Per una bolletta totale di oltre 1,2 miliardi di euro.

Nella lista dei rincari, in gran parte ad andamento variabile e quindi imprevedibili, figurano il costo del gasolio (+ 6% rispetto alla scorsa estate), i pedaggi autostradali (con un  aumento medio del 2,74 %, per rincari record su alcune tratte della rete), il costo del personale dipendente e i costi amministrativi. Ciò che sta letteralmente annientando i bilanci delle imprese è però il costo di accesso al credito; con spese vive operative che devono essere coperte in tempo reale, gli autotrasportatori incassano invece quanto di competenza per i servizi di trasporto resi a 90 giorni dalla data fattura, il che significa 120 giorni dall'esecuzione del servizio.

La dinamica dei ricavi non consente di attuare misure di compensazione: i ricavi sono infatti aumentati sensibilmente solo in quelle realtà produttive e commerciali in cui il rapporto contrattuale è costantemente collaborativo. Nella maggioranza dei casi accade l’esatto contrario: lo testimonia l’incremento di circa il 60% delle spese legali (pari a una spesa di 70 milioni di euro all’anno), sostenute dalle imprese di autotrasporto, per ottenere i pagamenti dovuti.

“Il tutto si traduce - afferma Maurizio Longo, segretario generale, ricordando come da anni quella di Trasportounito sia su questi temi una voce isolata - in una penalizzazione finanziaria ormai insostenibile, diretta conseguenza di impianti normativi confusi e inconcludenti, di una organizzazione di sistema che non favorisce quelle forme di razionalizzazione che consentirebbero di contenere i chilometri di viaggio a vuoto e di una proliferazione ormai incontrollata del "cabotaggio stradale" sempre più invasivo in violazione di qualsiasi forma di corretta concorrenza”.

“Per altro – precisa Giuseppe Tagnochetti di Trasportounito – tende ad allargarsi la forbice fra il prezzo dei prodotti petroliferi (e quindi del gasolio) tenuto volutamente alto  e le tariffe dell’autotrasporto congelate da 15 anni su livelli bassissimi."

lunedì 16 aprile 2018

Trasporto anziani, convegno a Matera di ANCeSCAO

MATERA - BAS In programma per lunedì 16 aprile a Matera in “Casa Cava” il convegno dal titolo “SUD chiama NORD: cooperazione per l'innovazione e lo scambio di buone pratiche” organizzato dal Coordinamento lucano di ANCeSCAO (Associazione Nazionale Centri Sociali, Comitati Anziani e Orti senza alcun fine di lucro, con finalità di utilità e solidarietà sociale il cui obiettivo è aiutare gli anziani a vincere la solitudine e l'emarginazione) congiuntamente al Coordinamento provinciale di Parma. E’ quanto fanno sapere in una nota Vito Auletta componente dell’Esecutivo nazionale ANCeSCAO e referente per la Basilicata e Benedetto D’Accardi presidente del Coordinamento provinciale ANCeSCAO di Parma spiegando che: “Sarà l’occasione per lanciare l’idea di creare anche a Matera un servizio di mobilità solidale per garantire alle persone anziane e ai più bisognosi la possibilità di spostarsi agevolmente sul proprio territorio grazie ai tanti volontari impegnati nel sociale.

Il convegno proposto vuole essere anche un’occasione di discussione e di approfondimento, tra i vari attori interessati, sul tema della condizione anziana che potrebbe rappresentare un’opportunità per tutti. L’iniziativa è finalizzata ad avviare uno scambio di buone pratiche messe in campo in entrambi i territori e sperimentare una cooperazione attiva tra il Comune di Parma e Comune di Matera. In particolare, si intendono realizzare anche nella Città dei Sassi le giuste iniziative che possano alleviare la solitudine, dare serenità alle persone deboli e fragile e migliorare appunto la loro qualità di vita e creare – conclude la nota - una rete tra le tante Associazioni presenti sul territorio materano partendo dall’esperienza parmense.

Previsti gli interventi di: Esarmo Righini presidente nazionale ANCeSCAO; Raffaello De Ruggeri sindaco di Matera; Roberto Cifarelli assessore alla Cultura della Regione Basilicata; Laura Rossi assessore alle Politiche sociali di Parma; Lucia Pieratelli presidente ANCeSCAO Emilia Romagna; Gianluca Rospi parlamentare; Salvatore Adduce presidente Anci Basilicata; Mara Colla presidente nazionale Confconsumatori; M. Luisa Albertelli coordinatrice Trasporto oncologico; Mario Vitale presidente Coordinamento lucano; Paolo Verri direttore Fondazione Matera 2019; Eustachio Nicoletti segretario generale Cgil Matera.

sabato 24 marzo 2018

Trasporto pubblico, Ugl: "Ancora altri rischi, si usano mezzi obsoleti"

MATERA - "Oramai è consuetudine avere dei pullman obsoleti non fa notizia. Possono circolare nelle strade della Basilicata per il trasporto pubblico costruiti ed in esercizio da 35 anni ed è certo che tutto è possibile. Ma, per smuovere qualcosa, bisogna aspettare che ci scappi il morto o la tragedia, prima che le Autorità competenti avviino un’immediata verifica dello stato di affidabilità degli autobus che circolano e che sono impiegati nel trasporto pubblico”.
Pone l’accento, il segretario provinciale dell'Ugl Matera, Pino Giordano per il quale, "dobbiamo essere speranzosi e ringraziare al cielo che mai e poi mai avvenga qualche incidente e che nessun passeggero rechi danno. Nonostante le nostre innumerevoli denunce e segnalazioni da anni, si continuano ad utilizzare mezzi che superano di gran lunga l’età massima di immatricolazione sui quali, non viene fatta la benché minima manutenzione. Quanto accaduto nuovamente ieri sera ai dipendenti Fca per il rientro direzione Nova Siri (MT) non è di poco conto. Un’azienda in particolare, è ciclica e ripetitiva a mandare i suoi mezzi antiquariati nella tratta da e per la Fca Melfi con partenza da nova Siri (MT), Ferrandina (MT) e Matera: un parco macchine obsoleto, pneumatici lisci ‘a vista ferro’, porte legate con funi per non farle volare, aria condizionata assente. Sono gli autobus che percorrono circa 1200 Km a giorno, adibiti al trasporto dei lavoratori della zona industriale di San Nicola di Melfi, peggio di carovane esistenti nella vecchia ‘Iugoslavia’. Mezzi di trasporto per l’Fca di Melfi e indotto - prosegue Giordano -, con passeggeri che giornalmente mi contattano riferendomi, con documentazioni fotografiche alla mano, e portato a conoscenza delle condizioni inaccettabili dei pullman della ditta Nolè, sulla tratta Nova Siri- San Nicola di Melfi. Sono anni, non è la prima volta che l’Ugl denuncia questa indecente situazione ma oggi nulla si è fatto: totale abbandono dei mezzi in questione. Pochi mesi fa l’ennesima nostra denuncia Ugl dove ricordiamo che, solo l’abilità dell’autista evitò che potessero esserci conseguenze per gli operai della Fca di Melfi che stavano rientrando dopo il turno di notte con un pullman della ditta Nolè: improvvisamente, sulla Bradanica, tra tra Spinazzola e Cacciapaglia, si ruppe un asse con fuoriuscita della ruota. La ditta Nolè ciclica a queste ‘ripetiteve’ esperienze drammatiche alla quale Direzione poco importa delle segnalazioni Ugl: ma, non è certo l’unica azienda del settore a versare in questo stato vergognoso, potremmo citarle tutte, ma a noi interessano i lavoratori che tutti sono stanchi di affrontare viaggi che durano ore, di pagare abbonamenti in modo puntuale, e di ricevere in cambio un trattamento che non viene riservato nemmeno agli animali. La Regione Basilicata in testa alle nostre denunce ha fatto sempre ‘orecchie da mercante’, insensibile alle segnalazioni. Per l'Ugl è grave, non si può sottacere, né tantomeno sottovalutare", complice l’incapacità degli amministrazioni locali e degli organi di controllo (Regione, Prefetto, Cotrab, Assessore ai trasporti) a far fronte alle innumerevoli sollecitazioni che ricevono da anni da parte Ugl e non solo. Stiamo stanchi di denunciare - prosegue il sindacalista Ugl -, si controllino veramente tutti quei pullman che, partendo dai paesi del materano, vanno e vengono da e per la zona industriale di San Nicola di Melfi o, tutti quelli che trasportano migliaia di studenti: sono, in alcuni casi, catorci circolanti sulle strade lucane. Il Governo apra un'indagine ispettiva, accertamenti realmente lo stato di affidabilità dei mezzi di trasporto impiegati nel trasporto pubblico in Basilicata e, come più volte denunciato dalla nostra o.s. e supportata dalle notizie allarmanti anche da parte degli operatori che, riferirebbero della presenza in molti casi di mezzi vetusti in violazione alle prioritarie esigenze di sicurezza. In Basilicata un mix di incompetenze e mala gestione ha messo in ginocchio l’intero settore dell’ autotrasporto. È arrivato il momento che queste figure istituzionali e non solo vadano a casa e lascino il posto a persone competenti. Il nostro auspicio - conclude  Giordano - è che le Autorità di Polizia, alle quali va il ringraziamento dell'Ugl, siano molto severi nel far rispettare a tutte le aziende codice e normative riguardanti il trasporto servizio pubblico: quello che è sicuro è che noi non ci fermeremo mai di denunciare, ne va di mezzo la vita di migliaia di persone che sono costretti a viaggiare in queste carcasse con ruote”.

mercoledì 21 febbraio 2018

Ferrovia Taranto-Sibari, Latronico (Ncl): si programmi intervento per tratta

POTENZA - “Ci impegniamo perché oltre al miliardo di euro disponibili per la ferrovia Ionica nel comprensorio calabrese, si possa programmare un intervento per comprendere la tratta ferroviaria Taranto-Sibari, lunga complessivamente 123 Km attraverso le regioni Puglia, Basilicata e Calabria, da decenni in uno stato di degrado”. Lo ha dichiarato l’on. Cosimo Latronico, candidato al Senato con Noi con l’Italia.

“Attualmente il materiale rotabile circolante è vetusto e i continui tagli ai collegamenti, a seguito di drastiche politiche di riduzione dei costi d’esercizio, hanno privato molte stazioni ferroviarie di personale addetto ai servizi creando enormi disservizi ai passeggeri pendolari e turisti. Attualmente i tempi di percorrenza sulla tratta Taranto Sibari variano dalle 2 ore e 42 minuti a 1 ora e 38 minuti con un treno regionale , quattro intercity e per il resto collegamenti sostitutivi su gomma che svolgono il servizio giornaliero di trasporto. I tempi sono maturi per una strategia integrata dei trasporti tra regioni limitrofe, al fine di rilanciare le rispettive economie attraverso una visione sinergica e condivisa per la realizzare una tratta ferroviaria unitaria in grado di offrire servizi di trasporto rapidi, efficienti, efficaci e confortevoli. Chiederemo al nuovo Governo di impegnarsi in tal senso. L’evento di Matera capitale europea della cultura 2019 e l’incremento delle attività turistiche delle zone costiere e il buon andamento delle aree interne lasciano presagire uno scenario positivo che deve essere sfruttato nell’ottica di una precisa visione strategica del futuro turistico-economico sia della Basilicata che delle regioni limitrofe. Un progetto – ha concluso Latronico - che può finalmente mettere a sistema parti del trasporto pubblico locale e interregionale che per decenni sono rimaste poco integrate sia per quanto riguarda l’intermodalità ferro-gomma sia a causa di un’eccessiva frammentazione di competenze, che ha prodotto inefficienze, diseconomie e servizi non rispondenti alla reale domanda di mobilità e non disegnati per affiancare e valorizzare i trend di sviluppo turistico-economici dell’intera area”.