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giovedì 14 novembre 2019

De Ruggieri: "la stazione di Boeri è unica, fiorirà in un parco"

MATERA - “Siate fieri della vostra città e siate fieri di questa stazione che non è replicante ma frutto dell’energia creativa di uno dei più bravi architetti contemporanei, Stefano Boeri”.
E’ il messaggio lanciato dal Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, nel corso dell’inaugurazione della stazione delle Fal di Matera centro.

“Gli starnuti corrosivi di questi giorni – ha aggiunto de Ruggieri – sono il frutto di un livore che un Sindaco deve farsi scivolare addosso. Credo che la politica non sia un’arte marziale ma uno strumento di collaborazione e di comunione e questa inaugurazione deve farci ritrovare il senso della comunione, uscendo dalle logiche dell’aggressione. Ricordo che solo il 18 maggio 2018 abbiamo ottenuto la proprietà di questo spazio, senza la quale nessun progetto sarebbe stato possibile, e lo abbiamo fatto proprio perché abbiamo collaborato con le Fal e con la Regione. Bisognava trovare una soluzione per questo luogo e lo abbiamo fatto scongiurando il pericolo di una nuova colata di cemento in un’area in cui di cemento ce n’è fin troppo. Abbiamo scelto di realizzare in questo spazio un parco urbano e l’unicità di Matera sta nel fatto che non esistono al mondo stazioni che fioriscono all’interno di aree verdi. Presto condivideremo con la città il progetto del parco intergenerazionale e solo successivamente avvieremo l’iter per la sua realizzazione. Gli steli di Boeri saranno coerenti con i fiori che pianteremo in questo luogo e sarà chiara a tutti la bellezza di questo progetto”.

Il Sindaco ha poi parlato della necessità di completare i lavori per il collegamento di Matera alla rete ferroviaria nazionale da Ferrandina e di prolungare i binari fino a Gioia del Colle, rendendo attuali le previsioni che nel lontano 1879 dell’Onorevole Salvatore Correale, di Stigliano. “Vi faccio dono di questo opuscolo – ha detto de Ruggieri – con il discorso dell’onorevole Correale sulla necessità di collegare Matera a Gioia del Colle. Al termine del dibattito il presidente del Consiglio dell’epoca, Agostino Depretis, rispondeva: è cosa fatta. Grazie al lavoro del Governo Gentiloni e della battaglia condotta dalla parlamentare materana Maria Antezza, oggi ci sono i fondi per collegare Matera a Ferrandina, ma dobbiamo porci l’obiettivo di chiudere l’anello ferroviario e raggiungere Bari attraverso Gioia del Colle”.

sabato 9 novembre 2019

Matera: Comune-Fal, "nessuna incomprensione: si continua a lavorare per la città"

MATERA - Non ci sono contrapposizioni tra Comune di Matera, Fal e Regione Basilicata che continuano a lavorare insieme per l’attivazione del servizio di trasporto metropolitano di Matera. Il prossimo passo sarà quello della firma della convenzione tra i tre soggetti per l’istituzione di corse aggiuntive, a quelle attualmente previste, lungo la tratta urbana delle Fal. Il 15 novembre, su iniziativa dell’assessore regionale alle Infrastrutture e ai trasporti, Donatella Merra, si terrà a Potenza un incontro per portare a sintesi il lavoro fin qui svolto.

E’ quanto emerso nel corso della conferenza stampa congiunta Comune di Matera-Fal, che si è svolta questa mattina nella sala Mandela del Palazzo di Città.

Vi hanno preso parte: il Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, l’assessore comunale alla Mobilità, Angelo Montemurro, il Presidente, il Direttore generale e la Consigliera di amministrazione delle Fal, Rosario Almiento, Matteo Colamussi e Angela Tantulli.

“Questo non è il momento di alimentare polemiche – ha sottolineato il Sindaco – ma di raggiungere gli obiettivi che tutti i soggetti interessati si sono prefissi e cioè di dotare la città di un servizio di trasporto pubblico su ferro che ha lo scopo di ridurre il transito di veicoli a motore nelle aree nevralgiche della città. Si tratta di un’esigenza che va al di là del 2019 e che per questo motivo resta attuale anche per il futuro, se davvero si vuole che Matera sia una città sostenibile dal punto di vista ambientale e trasportistico. Per questo ho voluto questa conferenza stampa, per rendere chiaro il messaggio che tutti insieme lavoriamo nell’interesse generale. I ritardi sono dovuti alla farraginosità di norme che a volte sono contraddittorie e che costringono ad estenuanti confronti su interpretazioni delle leggi e non sulle leggi stesse, specie quando ci sono più soggetti interessati a discutere di determinati argomenti. In ogni caso, grazie all’accelerazione impressa dall’assessore Merra, siamo fiduciosi di riuscire a far partire il servizio in tempi rapidissimi“.

“Comune e Fal hanno lavorato insieme – ha spiegato il Presidente delle Fal, Almiento – e sono riusciti a realizzare in sette mesi un’opera di grandissima qualità architettonica come quella dell’architetto Boeri oltre al nodo intermodale di Serra Rifusa. Ora dobbiamo fare in modo che le infrastrutture presenti siano utilizzate meglio possibile e che siano fruibili per i visitatori e per i cittadini di Matera. A questo stiamo lavorando, forti della volontà del Comune di Matera di procedere nella direzione intrapresa”.


“Senza De Ruggieri – ha aggiunto il Dg delle Fal, Colamussi – Matera non avrebbe mai avuto quella piazza. L’ho già detto, lo ribadisco oggi e lo dirò anche in futuro, se necessario, perché sia chiaro che le Fal credono fortemente nel percorso che il Comune di Matera sta portando avanti. Dal 18 gennaio il nodo intermodale di Serra Rifusa è funzionante ed è servito attualmente da 17 coppie di corse che sono quelle della linea Matera-Bari. Il Comune di Matera ha messo a disposizione 400mila euro di propri fondi alla Regione Basilicata per aumentare il numero di corse lungo la tratta urbana e ha chiesto, legittimamente, tariffe agevolate per l’utilizzo del parcheggio e del servizio di trasporto. Su questo aspetto c’è la competenza della Regione e l’Assessore Merra ha avocato a sé il problema per risolverlo in tempi brevi. Non c’è altro da dire se non che siamo tutti impegnati e abbiamo tutti l’interesse a trovare un’intesa”.

“La strategia del Comune sulla mobilità sostenibile – ha spiegato l’assessore Montemurro – è fatto di determine, delibere, investimenti e quindi di atti concreti. Credo che sia evidente la nostra volontà di trovare soluzioni alternative all’utilizzo delle auto private per la mobilità cittadina e stiamo cercando di favorire un cambio del paradigma culturale nelle modalità di trasporto. Con Fal abbiamo raggiunto l’obiettivo di creare al centro della città una cerniera urbana di grande qualità architettonica, urbanistica e sociale che rappresenta un esempio per tanti altri centri urbani. Sull’hub di Serra Rifusa il discorso è semplice: si tratta di un park and ride, se manca il ride, il park non può funzionare. Troveremo le giuste soluzioni per far partire presto questo servizio”.

“La stazione di Matera è il fiore all’occhiello della città e delle Fal – ha detto la Consigliera di amministrazione Angela Santulli – ed è il segno della collaborazione tra il Comune e l’azienda. Nel solco del lavoro fin qui svolto esprimo il mio pieno sostegno alle attività che saranno messe in campo per rendere fruibile un servizio di trasporto efficiente per la città di Matera”.

Nel corso della conferenza stampa, sono state rese note alcune anticipazioni sui contenuti della convenzione che sarà oggetto di ulteriori approfondimenti con la Regione. Il biglietto dovrebbe costare 1,50 (corsa di andata e ritorno) o 2 euro per l’intera giornata con la possibilità eventuale di sottoscrivere abbonamenti settimanali al costo di 6 euro. Le tariffe per il parcheggio dei bus dovrebbero prevedere una sosta per l’intera giornata al costo di 60 euro con possibilità di prevedere tariffazioni orarie differenti.

mercoledì 30 ottobre 2019

Basentana: riunione in prefettura con Anas e i Sindaci della Val Basento


MATERA - Nella mattinata odierna, presso questo Palazzo del Governo, convocata dal Prefetto di Matera, Demetrio Martino, si è tenuta una riunione sullo stato dei lavori per la messa in sicurezza della S.S. 407 Basentana, arteria di importanza strategica della Regione Basilicata.

All’incontro, hanno partecipato l’Ing. Pullano Capo Struttura Territoriale ANAS di Basilicata e i Sindaci dei Comuni di Bernalda, Ferrandina, Grassano, Grottole, Oliveto Lucano, Pisticci e Salandra.

Gli Amministratori locali presenti, anche in rappresentanza dei Sindaci dei Comuni di Calciano, Garaguso, Miglionico, Pomarico e Tricarico, nel ringraziare il Prefetto per la sensibilità istituzionale verso un tema che da molto tempo preoccupa le comunità locali, hanno evidenziato la improcrastinabile urgenza dell’avvio dei lavori per migliorare la sicurezza della Basentana, nel tratto ricadente nel territorio della provincia di Matera, e ridurre l’alto numero di incidenti stradali, anche mortali, che si verificano. E’ necessario, hanno aggiunto, avere tempi certi in merito alla realizzazione delle opere anche per dare risposte concrete ai cittadini e utenti della strada che quotidianamente percorrono l’arteria.

L’Ing Pullano dell’ANAS Basilicata dopo aver ripercorso le tappe della procedura amministrativa particolarmente complessa, ha assicurato che, in virtù della avvenuta sottoscrizione dell’ accordo quadro con l’aggiudicatario, entro il prossimo 10 novembre sarà formalizzata la consegna dei lavori del primo lotto, dal Km. 43 al Km. 45, nel territorio dei Comuni di Salandra-Garaguso. In tempi brevi e comunque entro l’anno in corso saranno consegnati anche i lavori del lotto dal Km. 40 al Km. 42 nel territorio dei Comuni di Calciano-Garaguso, la cui procedura d’appalto, gravata da un contenzioso, sta ormai per concludersi.

Per ulteriori due tratti: dal Km. 48 al km. 50, nel territorio dei Comuni di Salandra-Ferrandina, e il tratto dal Km. 45 al Km. 48, nel territorio del Comune di Salandra, l’avvio è previsto entro marzo 2020, dal momento che la progettazione è ormai in dirittura d’arrivo e che, grazie all’accordo quadro già stipulato con l’aggiudicatario, i lavori potranno essere consegnati senza ulteriori procedure amministrative.

Illustrando ai presenti le caratteristiche dei lavori di ammodernamento che prevedono tra l’altro l’allargamento delle careggiate e la messa in opera di barriere di sicurezza, l’Ing. Pullano ha evidenziato che sarà utilizzato un nuovo tipo di barriera spartitraffico, progettato da ANAS e già testato con ottimi risultati di resistenza.

L’obiettivo dell’ANAS Basilicata, tenuto anche conto che trattasi di strada in esercizio, è il completamento delle opere in questione, che coprono un tratto di 60 chilometri, entro 3 anni, salvo, ovviamente imprevisti . Nel contempo, saranno realizzati lavori di manutenzione ordinaria, alcuni dei quali già in corso, quali, in particolare, la pavimentazione dei tratti ammalorati dell’arteria a partire dal tratto che attraversa il comune di Bernalda.

venerdì 25 ottobre 2019

Matera: Navette Bari Palese e contratto Tpl, l’Assessore alla Mobilità Montemurro chiede alla Regione di fare chiarezza

MATERA - “E’ necessario che la Regione faccia chiarezza sui tempi per il rinnovo del contratto di Trasporto pubblico locale e sul ripristino delle dotazioni finanziarie per garantire almeno tre coppie di corse per l’aeroporto di Bari Palese e consentendo così al Comune di pianificare l’eventuale finanziamento di corse aggiuntive”.
E’ quanto sostiene l’Assessore alla Mobilità, Angelo Montemurro, che aggiunge: “Il collegamento di Matera con l’aeroporto di Palese è stato garantito negli anni scorsi da cinque coppie di corse, tre delle quali finanziate dalla Regione Basilicata e due dalla Regione Puglia. Nell’anno di Matera Capitale europea della Cultura, intercettando l’esigenza di potenziare i collegamenti con la città, l’Amministrazione comunale ha utilizzato una parte dei finanziamenti ricompresi nella L. 205/2017 per potenziare il servizio navetta per lo scalo aeroportuale di Bari-Palese e con quello ferroviario di Ferrandina.

In particolare, il Comune ha finanziato ha finanziato interamente le dieci coppie di corse per Palese ferme restando le due messe a disposizione dalla Regione Puglia. Il servizio termina il 30 novembre perché la Regione Basilicata ha prorogato il contratto del Tpl al CoTraB fino a quella data.

A distanza di poco più di un mese dalla scadenza del contratto, e quindi delle corse aggiuntive, chiedo alla Regione – sottolinea Montemurro - di fare chiarezza su una questione che impatta in maniera determinante sull’accessibilità alla città di Matera.

Intanto, avvicinandoci alla scadenza del contratto – conclude l’Assessore alla Mobilità - e considerata l’incertezza sulla disponibilità di fondi a nostra disposizione, si rende necessaria una razionalizzazione della spesa relativa al servizio che è soggetta a tariffazione chilometrica.

Per questo motivo, solo cinque delle attuali dodici coppie di corse bus da e per l’aeroporto “Karol Wojtyla”, effettueranno fermata nella città di Altamura, mentre le sette coppie interamente finanziate dal Comune di Matera andranno direttamente a Palese”.

giovedì 24 ottobre 2019

Perrino (M5S Basilicata): Maggiore trasparenza sul contratto di servizio stipulato per il Frecciarossa


Nel corso di questi primi mesi di governo Bardi è stato francamente difficile conoscere l’orientamento politico e amministrativo del nuovo corso. La maggioranza si è spesso cullata sugli allori della vittoria alle elezioni e nei consigli abbiamo assistito spesso a polemiche colorite e al limite della rissa.

Ad esempio, solo durante l’ultima seduta di terza commissione si è potuta scorgere qualche linea su quella che sarà l’organizzazione futura del trasporto pubblico regionale. L’assessore Merra ha dichiarato che saranno espletati tre bandi di gara con altrettante aziende aggiudicatarie. Le gare saranno effettuate dalle due Province per il bacino di propria competenza e dalla Regione Basilicata per il bacino di rete portante.

Altro aspetto su cui riteniamo importante avere chiarimenti è quello relativo al contratto sottoscritto con Trenitalia S.p.a. per il servizio Frecciarossa. Un servizio, che stando alle rilevazioni, pare abbia avuto un buon riscontro per quanto riguarda l’utenza. Sul futuro del servizio, però, siamo costretti ad avere informazioni dalla Gazzetta del Mezzogiorno che con i condizionali del caso, ci fa sapere di presunti attriti con la vicina Regione Puglia, la quale non sarebbe disposta a mettere sul piatto la sua parte di contributo per il servizio di Trenitalia.

Per la sperimentazione della tratta di alta velocità che comprende le stazioni di Ferrandina, Metaponto e Taranto, la Regione Basilicata corrisponde 3.3 milioni di euro annui. All’esborso economico per il servizio avrebbe dovuto contribuire anche la Puglia visto che veniva garantita anche la fermata di Taranto. Inoltre, considerato il contratto sottoscritto col corrispettivo parametrato su un determinato numero di viaggiatori, l’alta media di passeggeri giornalieri registrata in questi anni dovrebbe far diminuire quello che è il contributo lucano a Trenitalia.

Proprio per conoscere i dati a consuntivo relativi alle effettive utenze del servizio e i conti economici dello stesso, ad agosto avevamo effettuato una richiesta di accesso agli atti. Ad oggi ancora nessuna risposta.

Consideriamo il servizio Frecciarossa un’ottima opportunità per questa regione. Più volte abbiamo ribadito che il buon riscontro avuto dal servizio è un incentivo a puntare ad ottimizzare la rete di trasporti regionale per consentire nuove forme di sviluppo. Per questo riteniamo che sia necessaria la massima trasparenza da parte di tutti. 
Gianni Perrino
Portavoce M5S Basilicata - Consiglio Regionale

venerdì 18 ottobre 2019

Assotir: l’autotrasporto non è la principale causa di inquinamento

POTENZA - Il recente dibattito provocato dalla bozza di decreto-legge “salva ambiente” presentata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, nei primi giorni di ottobre, poi di fatto espunta, a causa delle molteplici proteste pervenute da parte di più settori della società, ha posto nuovamente l’autotrasporto sul banco degli imputati, ritenuto dai più come il principale “soggetto inquinatore”.

L’AUTOTRASPORTO NON E’ LA PRINCIPALE CAUSA DI INQUINAMENTO – Il tema della lotta all’inquinamento per fronteggiare i cambiamenti climatici è estremamente complesso e delicato. Per affrontarlo seriamente serve dunque una riflessione seria con solide basi tecniche e con competenze precise sulla sostenibilità socio-economica, che permetta un pieno coinvolgimento di tutti gli attori; deve essere invece evitata la via della propaganda semplicistica e la politica basata sugli slogan.

“Una prima distinzione utile per una corretta impostazione dell’argomento si rinviene tra il concetto di inquinamento atmosferico (prodotto essenzialmente dalle polveri sottili) e quello di Riscaldamento Globale (dovuto dall’aumento della CO2 immessa in atmosfera) - sottolinea il Segretario Generale di Assotir Claudio Donati. – Per quanto riguarda gli effetti sul riscaldamento globale, la tecnologia non offre ancora soluzioni più sostenibili alternative a quelle esistenti. Anche i mezzi elettrici non sono al momento utilizzabili nel settore dei veicoli pesanti. Quindi, per il momento, sarebbe molto più ragionevole concentrare l’attenzione sulla riduzione, fino alla completa eliminazione, delle polveri sottili emesse dai motori per autotrazione”.

UN PARCO MEZZI VECCHIO E OBSOLETO - Il contrasto all’inquinamento atmosferico necessita di misure significative, che dovrebbero partire da un progressivo e radicale, rinnovo del parco veicolare italiano. L’Italia, infatti, è il fanalino di coda in Europa per età media dei mezzi (ben 13,5 anni). Per raggiungere l’obiettivo di eliminare dal mercato i veicoli più inquinanti occorrerebbe uno sforzo economico rilevante, sia da parte delle imprese di autotrasporto sia da parte dello Stato: un investimento complessivo dai 30 ai 50 miliardi di euro.

“Il parco veicolare italiano dei mezzi pesanti, inclusi anche i veicoli per il trasporto di persone, è costituito da circa 5 milioni di unità – spiega la Presidente Nazionale di Assotir Anna Vita Manigrasso. - Di questi, solo ¼ riguarda il trasporto professionale (cioè, il trasporto di merci per conto di terzi) e per ben ¾ si tratta di veicoli che trasportano merci in conto proprio (veicoli, cioè, di proprietà di aziende industriali, commerciali, agricole, ecc, utilizzati per il trasporto esclusivo di merce di produzione o, comunque, attinente alle specifiche attività aziendali). Per trasportare la medesima quantità di merce attualmente trasportata dai veicoli in conto proprio sarebbe necessaria, in via teorica, una capacità di carico corrispondente ad appena la metà dei veicoli oggi impiegati. Ecco perché sarebbe opportuno pensare a una riorganizzazione e razionalizzazione del trasporto in conto proprio, con l’obiettivo di trasportare la stessa quantità di merce con un numero di mezzi abbondantemente inferiore. In tal modo si andrebbe ad incidere in maniera significativa sul volume del parco circolante e, quindi, sull’inquinamento ad esso dovuto”.

IL TEMA DEL GASOLIO - Meno mezzi inquinanti in circolazione ed efficientamento del trasporto in conto terzi sono quindi le ricette avanzate da Assotir, che non si sottrae neppure ad affrontare il tema del gasolio.

Il gasolio per autotrazione in Italia è uno dei più cari d’Europa (siamo terzi, dopo Svezia e Regno Unito). Nonostante la riduzione dell’accisa di 0,2142 centesimi al litro, che viene riconosciuta a tutti i mezzi pesanti superiori alle 7,5 tonnellate e di categoria Euro 3 e superiore, il costo del gasolio resta sempre tra i più elevati a livello europeo. Considerando, inoltre, che su ogni euro di spesa destinato al suo acquisto 60 centesimi (tra IVA e accise) vanno allo Stato, ogni ipotesi di taglio lineare delle attuali riduzioni sulle accise, che colpisse in maniera indifferenziata tutto il parco veicolare, appare quanto mai controproducente, sia sotto il profilo ambientale, sia sotto l’aspetto economico.

“Porre sullo stesso piano veicoli appartenenti a classi ecologiche diverse produrrebbe un effetto paradossale, dal punto di vista del contrasto all’inquinamento, poiché si finirebbe per penalizzare i veicoli meno inquinati (Euro 6) rispetto ai veicoli più inquinati (Euro3). – afferma il Segretario Nazionale Assotir Claudio Donati. – Inoltre, eventuali ulteriori aggravi di costi sul gasolio spingerebbero i vettori ad approvvigionarsi mediante gasolio proveniente dall’estero (spesso in maniera illegale), stimato già oggi, in via del tutto prudenziale, intorno al 10% dell’intero gasolio consumato in Italia o, per chi ne avesse l’opportunità (ad esempio, le imprese italiane ubicate vicino ai confini settentrionali), andando a fare rifornimento di carburante oltre confine, dove il costo del gasolio è molto più basso che in Italia”.

“Tutti questi temi - aggiunge Anna Vita Manigrasso, Presidente Assotir - nonostante al momento possano sembrare accantonati, sono destinati a tornare centrali nel dibattito politico. È infatti assai probabile che vengano reintrodotti nella fase di definizione della manovra finanziaria per il 2020. Noi siamo pronti al confronto, che, anzi, auspichiamo. Non pretendiamo di avere la verità in tasca, ma rivendichiamo il diritto ad avere un confronto serio, al cui interno esprimere il nostro punto di vista”.

sabato 21 settembre 2019

Leggieri (M5S): Non è più ammissibile l’ennesimo rinvio delle gare per l’affidamento dei servizi su gomma


In previsione della loro prossima scadenza, non è più ammissibile l’ennesimo rinvio delle gare per l’affidamento dei servizi su gomma; sarebbe deleterio sia per i cittadini che per le stesse maestranze impegnate nel servizio. Mi preme sottolineare che nell’affidamento dei servizi deve essere evitata una situazione di monopolio, l’esperienza pregressa dimostra che è stato dannoso per i lavoratori e per i cittadini. Altra questione fondamentale alla quale prestare attenzione è quella di richiedere garanzie tali da evitare che alla gara possano partecipare, come singoli o come parti di A.T.I. e/o Consorzi, avventurieri interessati solo a realizzare profitti sulla pelle delle maestranze e a discapito della qualità dei servizi offerti.

Il Piano Regionale, per come è stato delineato, rinnova completamente la governance del Trasporto Pubblico Locale attribuendo alla Regione il ruolo della programmazione e alle province e alle città di Potenza e Matera l’onere della gestione dei contratti di servizio. Una tale impostazione appare interessante, individua delle aree ottimali entro le quali i servizi erogati rispondono a criteri di efficientamento e ottimizzazione delle risorse impegnate. L’efficientamento del servizio e l’ottimizzazione dell’uso delle risorse non devono essere comunque gli unici criteri guida. Non bisogna mai dimenticare che nella produzione del servizio di trasporto pubblico vengono impegnati lavoratori ed è per questa ragione che la tutela dei livelli occupazionali e il rispetto del CCNL e degli accordi di secondo livello devono essere rispettati ed applicati. Le negatività del passato vanno superate e l’uguale trattamento di tutti i lavoratori del settore deve essere un elemento distintivo che dovrà emergere in modo chiaro e netto dalle gare per l’affidamento dei servizi di Trasporto Pubblico Locale.; le clausole sociali da inserire nel bando e nel contratto di affidamento non dovranno essere un fatto puramente formale.

Non si può utilizzare ancora lo strumento della proroga, lo svolgimento della gara e la sottoscrizione del contratto di affidamento per 9 anni è un fattore di sicurezza sia per i lavoratori che per le stesse aziende affidatarie del servizio. Le reiterate proroghe di affidamento hanno reso e potrebbero rendere sempre più precaria l’esistenza stessa dei lavoratori. Il Trasporto Pubblico Locale. si rivolge ai cittadini, il diritto alla mobilità è garantito dalla nostra Costituzione ed è dal modo in cui il cittadino viene messo nelle condizioni di poter esercitare un diritto che si misura la qualità e l’efficienza dell’azione politica e amministrativa. Lo spopolamento dei piccoli comuni non dipende solo da questioni economiche e dal crollo demografico, le ragioni sono da ricercare anche nella scarsa qualità dei servizi di Trasporto Pubblico Locale offerto. Non bisogna mai dimenticare che il servizio è in funzione in primo luogo dei cittadini per cui, vedere lavoratori, a titolo di esempio penso agli insegnanti, che si organizzano con i mezzi privati per raggiungere il luogo di lavoro significa che i servizi sin qui offerti non sono stati in grado di rispondere alle loro esigenze. Il pensiero va agli studenti, a seguito del dimensionamento scolastico sempre più pendolari, spesso costretti a bivaccare per ore dopo l’uscita dalla scuola in attesa dell’autobus che li riporti a casa o costretti a rinunciare ad attività pomeridiane a causa di mancanza di collegamenti. Queste sono solo alcune delle variabili delle quali bisognerà tener conto nella programmazione dei servizi.

Tra i servizi su gomma prodotti in ambito regionale ci sono da considerare anche quelli rivenienti dal D.Lgs. n.422/97 attualmente affidati a FAL srl e a Trenitalia. Non è ammissibile che servizi su gomma vengano trattati in modo diverso da altri, d’altra parte la normativa vigente ha chiarito che essi sono automobilistici a tutti gli effetti e pertanto non sono da considerarsi come sostitutivi o integrativi dei servizi ferroviari gestiti da FAL srl e da Trenitalia in ambito regionale. Pertanto sono da considerare nell’ambito della programmazione del Trasporto Pubblico Locale e vanno messi a gara nell’ambito delle unità ottimali individuate. Dal Piano Regionale dei trasporti si evince la volontà di creare le condizioni per un sistema integrato ed intermodale ferro – gomma. Su questo aspetto ci sono da registrare alcune note dolenti: Rete Ferroviaria Italiana mantiene gli impegni assunti, nel senso che i lavori di ammodernamento sulla rete di propria competenza vengono portati a termine entro le scadenze previste; ma lo stesso non accade con FAL srl. E’ già da tempo che le organizzazioni sindacali e le stesse amministrazioni comunali interessate lamentano i ritardi nella realizzazione degli interventi finanziati sulla rete ferroviaria gestita da FAL srl. Come M5S siamo intervenuti più volte denunciando lo stato nel quale versa il servizio ferroviario attribuito da Regione Basilicata a FAL srl. La linea ferroviaria che va da Avigliano Lucania a Gravina in Puglia è interessata a lavori di ammodernamento che durano da ben 7 anni e dei quali non si vede la fine; il Terminal del Gallitello è interessato da diversi anni da lavori di ristrutturazione che sono ancora lontani dall’essere terminati; il servizio ferroviario che interessa Matera doveva essere aperto anche le domeniche e i giorni festivi, ma, nonostante i finanziamenti aggiuntivi, non è ancora avvenuto né si sa se mai avverrà; cosa dire del mega parcheggio costruito a Serra Rifusa non ancora utilizzato.

Si abbiano il coraggio e la determinazione di dare un forte segnale di discontinuità rispetto alle gestioni passate. È giunto il momento di una vera programmazione e di offrire ai cittadini lucani un Trasporto Pubblico Locale moderno, efficace ed efficiente.

Gianni Leggieri
Consigliere Regionale M5S Basilicata

lunedì 16 settembre 2019

La Sardegna torna protagonista dei water sports


MILANO - Il mondo dello sport negli ultimi anni è sempre più al centro delle strategie di destagionalizzazione della Sardegna e in questo quadro l’Open Water Challenge - la manifestazione internazionale dedicata al mondo dei water sports, che festeggia quest’anno la decima edizione e parte venerdì 20 settembre a Torregrande, vicino a Oristano - è uno degli appuntamenti centrali.

Da sempre, Moby e Tirrenia sono vicine alla Sardegna, vicine al mondo dello sport, vicine al mondo degli atleti specializzati in discipline acquatiche e in prima fila per la destagionalizzazione del turismo sardo.

E quindi la partnership fra Moby, Tirrenia e l’Open Water Challenge è quasi naturale, con tariffe speciali e particolarmente vantaggiose dedicate a tutti gli atleti, in arrivo da tutto il mondo e da tutte le regioni italiane, per un programma sempre più ricco, il più prestigioso di tutte le edizioni della manifestazione, che quest’anno è evento di punta nel calendario di Oristano Città Europea dello Sport 2019.

Negli anni, Torregrande è diventata la capitale per i più importanti campioni di kitesurf, windsurf e stand up paddle di tutto il mondo e la manifestazione prenderà il via venerdì 20 settembre per concludersi, dopo dieci giorni di competizioni, workshop, clinics e party, il 29 settembre.

Quest’anno saranno lo stand up paddle – la variante del surf in cui si sta in piedi su una tavola utilizzando una pagaia per muoversi – e il kitesurf a farla da padroni.

In particolare, i più forti “supper” europei saranno protagonisti di competizioni, ma anche di lezioni e clinic per gli appassionati di questa disciplina che sta facendo proseliti in Italia, spiegando le tecniche di base anche a chi si approccia ora al SUP.

La gara vera e propria si svolgerà sullo storico percorso della Sinis SUP Marathon, i quattordici chilometri che costeggiano l’antico insediamento (ora sito archeologico) di Tharros, un anfiteatro naturale affacciato sul mare e delimitato dall’istmo di Capo San Marco.

Dal 24 al 29 settembre, invece, le pagaie lasceranno il posto alle vele dei campioni di Formula Kite con una collaborazione fra le due discipline e gli organizzatori delle due manifestazioni che configura sempre più l’appuntamento di Oristano come una vera eccellenza mondiale per questi sport.

E ovviamente, oltre all’aspetto meramente sportivo, non mancheranno le tante attività parallele che da sempre contraddistinguono questa manifestazione e sono quasi un ulteriore marchio di fabbrica dell’estate oristanese che si allunga all’autunno: le serate in musica, il divertimento, il cinema e l’occasione per i ragazzi delle scuole della zona di incontrare i campioni di queste discipline.

Insomma, si prepara un kolossal della destagionalizzazione e dello sport.

Moby e Tirrenia ovviamente sono fra i migliori attori protagonisti al fianco di Oper Water Challenge.

Moby, Tirrenia-CIN e Toremar sono Compagnie del gruppo Onorato Armatori, da cinque generazioni sul mare e leader del trasporto marittimo passeggeri e merci. Primo al mondo per numero di letti e primo in Europa per capacità passeggeri, il gruppo occupa oltre 5.000 addetti. Con le tre compagnie, il gruppo Onorato collega Sardegna, Sicilia, Corsica, Malta, Arcipelago Toscano e le isole Tremiti con 48 navi, con circa 41.000 partenze per 33 porti nel 2018. Attraverso Moby Spl, il Gruppo opera nel Mar Baltico offrendo un servizio di crociere tra i porti di San Pietroburgo Helsinki, Stoccolma e Tallinn. I Fast Cruise Ferries del gruppo sono tra i primi al mondo per qualità: Moby è stata insignita per il quarto anno consecutivo del Sigillo di Qualità “Nr. 1 oro” 2018/2019 dell’Istituto tedesco Qualità e Finanza per la qualità del servizio offerto, della prestigiosa Green Star sulle due navi ammiraglie ed è stata eletta dai passeggeri migliore compagnia di traghetti all’Italia Travel Awards 2017. Al gruppo Onorato, che ha vinto il Business International Finance Award 2016 per l'innovativa operazione di rifinanziamento conclusa, fa capo anche una flotta di 17 rimorchiatori di ultima generazione che forniscono in nove porti italiani servizi quali assistenza alle manovre delle navi in porto e attività di salvataggio. Tramite la controllata Sinergest spa, Moby gestisce la stazione marittima Isola Bianca nel porto di Olbia, mentre attraverso la controllata CPS srl, Tirrenia-CIN opera nel porto di Catania come impresa di imbarco e sbarco rotabili. Nel Porto di Livorno, inoltre, Moby controlla l’Agenzia Marittima Renzo Conti Srl e il Terminal ro/ro LTM autostrade del Mare Srl.

giovedì 12 settembre 2019

Ferrosud, Giordano(Ugl): ”Ancora non è fallita!”


POTENZA - “E’ stata rinviata dal tribunale di Potenza al primo ottobre 2019 la discussione e decisione relativa al ricorso effettuato dal Custode delle quote di maggioranza della Ferrosud, in opposizione alla decisione del Tribunale di Matera che è decretato la chiusura del Concordato Preventivo. Il Tribunale di Matera ha deciso di chiudere la fase di Concordato Preventivo riaffidando la gestione della società alla proprietà, in quanto in otto anni dall’avvio non sono stati ottenuti dagli ‘organi amministrativi’ nominati dallo stesso Tribunale i risultati previsti, ovvero il soddisfacimento anche parziale dei crediti vantati dai creditori, attraverso la ultimazione dei lavori in corso e la vendita dei cespiti in carico alla società”.

E’ quanto fa sapere il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano per il quale, ”Se si considera che in dieci anni di attività i due commissari nominati dal Tribunale hanno percepito un compenso pari a circa €140.000,00 per anno, per un totale di circa €1.120.000,00, e che nella relazione dell’ultimo bilancio di esercizio gli stessi hanno precisato che la massa debitoria di Ferrosud, pari a circa di €16.000.000,00, poteva essere ridotta del 89% del valore in quanto era stata accettata dai creditori una transazione del credito pari all’11% di quanto dovuto, ovvero pari a circa €1.600.000,00, quasi quanto pagato ai suddetti amministratori in dieci anni. Per l’Ugl, il nuovo assetto manageriale, grazie alle capacità professionali dei suoi rappresentanti, presieduto da un professionista lucano, è riuscito nel periodo di carica di circa 6 mesi a: - acquisire nuove commesse per circa €52.000.000,00; - aumentare il livello occupazionale di sedici unità lavorative; - programmare investimenti per lo sviluppo di nuove attività e l’acquisizione di nuove commesse. Alla luce di quanto accaduto – tuona forte e chiaro il segretario Giordano - non si comprende, come mai l’avvocato Canfora, difensore della ‘proprietà’, certo ing. Dario Malena di Arezzo, nominato dal Tribunale di Arezzo quale ‘custode delle quote societarie con diritto di voto’ dopo che lo stesso le aveva revocate (il condizionale è d’obbligo quando si tratta di linguaggio giuridico, significare che ‘in attesa che si concluda la fase tecnico-amministrativa del passaggio delle quote societarie dal custode al legittimo proprietario, lo stesso esercita le funzioni di garante della proprietà nella corretta gestione di quanto affidato in custodia’, ovvero svolga la funzione di proprietario pur non essendolo!!!), abbia chiesto la revoca della chiusura della fase di concordato preventivo, considerata la inefficacia dello stesso. Come sia possibile che gli organi Istituzionali ed in primo luogo il MISE possa consentire la chiusura di una società come la Ferrosud, qualora sia revocata la decisione del Tribunale di Matera, fino a pochi decenni fa fiore all’occhiello dell’industria metalmeccanica ferroviaria Italiana? I soliti enigmi Italiani! L’Ugl si batterà con tutti i modi, i suoi mezzi e contro tutti affinché lo stabilimento rimanga a Matera e riparta come ai vecchi tempi nonostante sembrerebbe che più di qualcuno voglia vederlo morire non comprendendone la ragione. Certo è - conclude Giordano - che gli unici a pagare dazio sono sempre gli operari, quelli assunti attualmente costretti a percepire uno stipendio ridotto grazie all’utilizzo di un contratto di solidarietà e quelli che non potranno essere assunti, qualora l’azienda chiuda o ritorni in una fase di concordato preventivo, ovvero i nostri giovani che non avendo opportunità di lavoro saranno costretti ad emigrare in altre regioni d’Italia o all’estero”.

sabato 7 settembre 2019

FAL: Si apra una riflessione seria sul futuro dell’azienda


La rete ferroviaria affidata a FAL srl è una delle realtà più antiche presenti sul territorio regionale della Basilicata. Per circa un secolo ha servito le comunità locali ed è stata fattore di sviluppo, crescita e modernizzazione della Regione. Proprio in virtù di questa sua funzione negli ultimi anni si è puntati su di essa per rilanciarla. Dopo aver impegnato notevoli risorse finanziarie, il servizio ferroviario affidato a FAL srl della linea ferroviaria Avigliano – Lucania Gravina in Puglia, per la parte che ricade integralmente nel territorio regionale della Basilicata, è da circa 7 anni di fatto sospeso per lavori di ammodernamento dell’infrastruttura finanziati con fondi regionali.

Il servizio ferroviario affidato a FAL srl sulla Linea Potenza Inferiore Scalo – Avigliano Città è stato sospeso, anche quest’anno, per lavori sulla rete da luglio per riaprire a settembre.

I lavori di completamento del Terminal di Via del Gallitello, affidati a FAL srl, sono iniziati già da diversi anni e non ancora completati; detti lavori comportano la sospensione dei servizi ferroviari e l’effettuazione degli stessi con corse automobilistiche sostitutive alle quali la Regione riconosce il medesimo corrispettivo chilometrico previsto per il servizio ferroviario.

L’interruzione del servizio ferroviario, stando a quanto previsto dall’organizzazione del servizio da parte di FAL, prevede la chiusura degli impianti ferroviari e non prevede la scorta degli autobus da parte del personale ferroviario addetto alla controlleria e verifica dei titoli di viaggio se non su alcune corse. La chiusura delle stazioni con il mancato presenziamento delle stesse da parte del personale preposto rende difficile l’acquisto dei titoli di viaggio da parte dell’utenza oltre che l’abbandono a se stessi degli impianti ferroviari. Purtroppo non è da escludere che queste precarie condizioni possano portare a ricadute negative in termini di qualità e di sicurezza del servizio per l’utenza oltre a potenziale danno erariale e di riduzione dei ricavi da traffico.

Risulta alquanto chiaro che il ritardo nella realizzazione degli investimenti svilisce gli obiettivi che Regione Basilicata si è posta rispetto alla riorganizzazione del TpL. A nostro parere il management di FAL, in primis il Direttore Generale, Colamussi, già Presidente del C.d.A. non ha dimostrato di avere una corretta visione aziendale, arrivando a privare di un servizio ferroviario importantissimo un’intera area della regione Basilicata per quasi 7 anni.

È giunto il momento di aprire una riflessione seria e concreta sul futuro dell’azienda e di chi ne è stato e ne è ancora alla guida.

Dall’organizzazione del servizio automobilistico sostitutivo del treno, a nostro parere è rintracciabile una chiara violazione degli obblighi rivenienti dal Contratto di Servizio e della stessa Carta dei Servizi oltre che un danno in termini di riduzione degli introiti da traffico in aggiunta ad un possibile danno erariale.

Per fare chiarezza su tutte queste vicende sono stati già interpellati l’Assessore regionale ai Trasporti e l’intero Governo Regionale per mezzo di una specifica interrogazione.

Inoltre, per l’importanza che tali servizi rivestono, per le considerevoli risorse finanziarie impegnate dalla Regione chiediamo che il Presidente del C.d.A Avv. Rosario Almiento venga convocato per un’audizione nella specifica Commissione sul tema. Dopo aver investito somme considerevoli non possiamo aspettare che i servizi ferroviari affidati a FAL srl vengano soppressi come è successo per i servizi Ferroviari Roma – Viterbo. Nel caso in cui dovesse verificarsi una tale ipotesi chiediamo con forza che vengano accertate le responsabilità. È inammissibile ulteriore sperpero del denaro pubblico.

Ci fa anche riflettere il fatto che a distanza di un anno dalla nomina del nuovo C.d.A., il Presidente e i e Consiglieri di Amministrazione di FAL, nonostante i diversi dossier e progetti aperti non si sia ancora presentato in Regione Basilicata che fino a prova contraria è potenzialmente titolare della quota di maggioranza del capitale sociale.

Anche e soprattutto sindaci di Potenza, Avigliano, Pietragalla, Genzano di Lucania, Acerenza devono pretendere chiarezza e trasparenza. Si tratta di importanti centri interessati al passaggio dei treni e privati da anni ormai di un servizio essenziale per la qualità dei trasporti e della vita dei cittadini e di chiunque voglia raggiungere queste zone. Lo spopolamento delle aree interne si combatte anche fornendo dei buoni servizi di trasporto pubblico.

Gianni Leggieri
Consigliere Regionale M5S

giovedì 1 agosto 2019

Trasporto Fca, Giordano (Ugl) scrive al Presidente Marrese



“L’Ugl chiede al Presidente della Provincia di Matera avv. Piero Marrese di essere urgentemente convocata per trovare le adeguate e giuste soluzioni ai tanti operai che dai paesi materani viaggiano quotidianamente e da anni con pullman obsoleti e inoltre trovare le giuste soluzioni per tutti quelli che dovranno raggiungere anche nel mese d’agosto la Fca di Melfi”.

Lo chiede il segretario generale dell’Ugl di Matera, Pino Giordano per il quale, “vogliamo dare giuste indicazioni al Presidente affinché troviamo insieme i giusti rimedi per i tanti dipendenti che immettendosi in viaggio dalla mattina alle ore 02,30, viaggiano con pullman veramente disastrosi, pericolosi, obsoleti e insicuri ed inoltre, sottoporremo al Presidente, come l’Ugl ha sempre fatto, che venga scongiurato che ad agosto i nostri lavoratori provenienti da paesi del materano che da 27 anni contribuiscono alla produzione nel sito automobilistico, non raggiungano il proprio posto di lavoro con le loro autovetture con tutti i rischi e pericoli che le strade lucane insidiano. Non si vorrebbe davvero il ripetersi di un disagio a ‘senso unico’: nel senso che sull’altro versante della regione, la regione Puglia, l’attività del servizio di autolinee prosegue tutti gli anni normalmente idem, per la Provincia di Potenza. L’auspicio dell’Ugl – aggiunge il segretario – è che dalla Provincia di Matera, a tutte le Istituzioni Lucane competenti, ed in tempo utile, si organizzino risolvendo tale problema in tempo giusto. Alle tante questioni da esporre al Presidente – prosegue il sindacalista – sarà utile affrontare in via definitiva la questione trasporto operai della Fca dove l’Ugl, da sempre, si batte affinché siano risolte le tante e incresciose questioni legate al trasporto, operai dai paesi del materano da/per la zona industriale di S. Nicola di Melfi. In particolar modo, per il problema pullman ‘ortopedici’ che non possono essere messi in circolo per ben 1200 Kilometri a giorno e la questione nel mese di agosto e festivi dove per anni si è dovuto far comprendere alle Istituzioni che, Fca Melfi in questi particolari periodi non chiude, ma sospende l’attività produttiva: regolarmente va comunque a lavoro tutto quel personale comandato a svolgere attività particolari e che sono in tantissimi: manutentori, pompieri, personale dell’indotto, addetti linea per inventari e prove. Insomma, un piccolo esercito di operai che, sempre grazie alla Fca, anche in quei periodi lavora e ancora in 27 anni alle Istituzione non siamo riusciti a farlo comprendere. L’esponente dell’Ugl proporrà a Marrese, “nell’ottica del risparmio nei bilanci degli enti, che le autolinee interessate al servizio predispongano per quel periodo, autobus più piccoli oppure di accorpare qualche pullman con altri delle direttrici maggiori: basterebbero due pulmini, uno che parta da Nova Siri direzione Fca Melfi via SS Bradanica, uno che parta da Montalbano Ionico direzione Fca Melfi via SS Basentana e il problema è risolto. Per questo – conclude Giordano – chiediamo di essere convocati dal Presidente Marrese”.

Potenza lì; 03 aprile 2019.

sabato 6 luglio 2019

Bus Melfi-Nova Siri, Giordano (Ugl): "Operai con l’ombrello, piove nell’autobus"

MATERA - “Operai con l’ombrello aperto per ripararsi dalla pioggia. È quanto accade sul bus dell’azienda Nolè, linea Melfi-Nova Siri, ennesimo disservizio di una lunga catena che per tanti utenti rappresenta ‘l’emblema del degrado.

Siamo alla frutta: non è possibile far viaggiare dei pullman ridotti in quelle condizioni. È una situazione veramente assurda, che ha dell’incredibile: i lavoratori, i pendolari tutti, hanno il diritto di muoversi all’interno di mezzi idonei, dove non gli piove sulla testa.

Per evitare l’acqua che cadeva su alcuni sedili, i passeggeri hanno aperto l’ombrello, mentre altri si sono dovuti tenere alla larga dalle ‘catenelle di pioggia’ battente sui sedili, ammassandosi in ogni angolo. Il tetto del bus presentava diverse perdite di acqua, di conseguenza alcuni passeggeri hanno dovuto aprire gli ombrelli per ripararsi.

Una scena imbarazzante e che umilia coloro che ogni giorno sono costretti a lavorare fuori sede pagando regolarmente il prezzo del biglietto o dell’abbonamento dell’autobus. E’ arrivato il momento di dire basta, come Ugl Matera denunciamo instancabilmente che oramai è consuetudine che in Basilicata quanto si consuma nel territorio, non faccia più notizia.

Il bus per l’Fca Melfi dell’azienda Nolè parte alle ore 14.00 di ieri dal capolinea della zona industriale di San Nicola con a bordo operai, già con una serie di anomalie estremamente gravi, anomalie che mettono ogni giorno a repentaglio la sicurezza dei viaggiatori e degli autisti. Un parco macchine obsoleto che andrebbe immediatamente sostituito con nuovi mezzi, prima che accada l’irreperibile; per l’Ugl è grave, non si può sottacere e tantomeno sottovalutare’”.

E’ quanto denuncia il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano per il quale, “la provincia di Matera e la regione Basilicata tutta, deve comprendere che non è possibile far viaggiare dei pullman ridotti in quelle condizioni. È una situazione veramente assurda, che ha dell’incredibile.

Sapendo come l’argomento stia a cuore del Presidente della Provincia di Matera, avv. Piero Marrese e dell’assessore Regionale alle Infrastrutture, Arch. Donatella Merra, a loro chiediamo di assecondarci in questa giusta battaglia. È necessario un cambio generazionale degli autobus.

La storia di ieri del tettino del pullman ’permeabile’ all’acqua, immortalata anche in foto dai lavoratori mentre erano in viaggio, non è certo un disservizio isolato, ma soltanto l’ultimo di una lunga serie a detta di diversi pendolari.

La cronaca, ovviamente non esaustiva su tutti i guasti e le rotture di mezzi dell’ultimo periodo su strade mulattiere materane, è molto nutrita. A evitare il peggio finora, per l’Ugl è stata la grande disponibilità del personale, sempre pronto a mettere una toppa in caso di guasti. Dobbiamo solo essere speranzosi se il tutto andrà bene ricordandoci che il mezzo affronta il viaggio di una sola corsa per ben 400 Km e per tre volte al giorno. Con gomme lisce e lacerate, climatizzatore guasto e condizioni igieniche del mezzo precarie.

Ma – tuona forte il segretario Giordano – l’Ugl non si ferma a denunciare: cosa bisogna aspettare che ci scappi il morto, o la tragedia, prima che le Autorità competenti avviino un’immediata verifica dello stato di affidabilità degli autobus che circolano in Basilicata e che sono impiegati nel trasporto pubblico?

La Regione Basilicata a trazione Pittella in testa, cosa ha fatto? Nulla, per l’Ugl – prosegue Giordano – si è continuati ad utilizzare autobus che non conoscono un minimo di manutenzione. Quanto accade agli utenti non è di poco conto e, sicuramente, con l’instancabile lavoro che quotidianamente svolgono le Forze di Polizia, si apriranno delle verifiche ispettive su tali incresciosi episodi accertando lo stato di affidabilità dei mezzi impiegati nel trasporto pubblico in Basilicata.

Il nostro auspicio – conclude Giordano – è che la Regione Basilicata avvii le dovute urgenti verifiche e che le Autorità di Controllo, alle quali va il ringraziamento dell’Ugl, alla luce di questo ultimo avvenimento, siano molto severi nel far rispettare a tutte le aziende codice e normative riguardanti il trasporto servizio pubblico”.

venerdì 5 luglio 2019

FlixBus: Matera e provincia sempre più connesse


MATERA - Nell’ambito di un’estensione della rete perseguita in tutta Italia, con particolare attenzione al Mezzogiorno, FlixBus si consolida a Matera e nella sua provincia, potenziando i collegamenti con il capoluogo, Policoro e Bernalda, e consolidandosi sul litorale, con nuove fermate a Scanzano Jonico e Nova Siri, e nell’entroterra, con l’arrivo a Tursi.

Il leader europeo della mobilità su gomma intende così assolvere al duplice obiettivo di facilitare gli spostamenti di chi parte dal Materano e veicolare, al tempo stesso, i flussi turistici verso la provincia, contribuendo a valorizzare un territorio sempre più rinomato complice l’avvenimento di Matera 2019 ma ancora scarsamente collegato dalle reti tradizionali.

Matera: 80 rotte al giorno per la Capitale Europea della Cultura 2019

Dall’arrivo in Italia, FlixBus ha colto l’opportunità di investire sulle potenzialità del patrimonio storico e culturale di Matera, incrementando via via i collegamenti con la Città dei Sassi e istituendo, in soli tre anni, connessioni con 80 città italiane a beneficio del territorio, che ha potuto giovare dell’arrivo di nuovi turisti, e dei Materani stessi. Oltre che dai principali centri a medio raggio, come Altamura, Bari, Taranto, Gallipoli, Barletta e Foggia, Matera è raggiungibile ogni giorno, ad esempio, anche da Salerno, Napoli, Roma, Milano, Genova, Firenze, Bologna, Venezia e Trieste.

Le ultime novità riguardano le prime relazioni tra Matera e la Calabria, che collegano la Città dei Sassi con varie località sul tratto della costa ionica da Rocca Imperiale a Sibari (ideali per un weekend al mare), vari comuni dell’entroterra come Spezzano Albanese e Tarsia e con Rende, Lamezia Terme, Vibo Valentia, Gioia Tauro, Villa San Giovanni e Reggio Calabria.

Litorale: più corse per Policoro e Bernalda e nuove fermate a Scanzano Jonico e Nova Siri

L’estensione della rete FlixBus coinvolge anche il litorale, con il lancio di collegamenti tra Policoro e Bernalda e varie destinazioni della Calabria Ionica come Cirò Marina e Crotone, oltre che di rotte stagionali in partenza, fra le altre, da Reggio Calabria, Lamezia Terme, Napoli, Firenze e Genova. Policoro diventa inoltre raggiungibile da Roma, Bologna, Ferrara, Padova, Venezia e Trieste.

Fanno il loro ingresso nella rete FlixBus anche Scanzano Jonico e Nova Siri, collegate in Calabria con il tratto di litorale compreso tra Rocca Imperiale e Sibari e altre città come Rende, Lamezia Terme e Reggio Calabria, in Puglia con centri come Bari, Barletta e Foggia, e Pescara in Abruzzo. Nova Siri è inoltre collegata con Roma, Firenze, Bologna, Ferrara, Padova, Venezia e Trieste.

Entroterra: avviati collegamenti con Tursi

Consapevole del potenziale turistico dell’entroterra materano quale alternativa valida al litorale, FlixBus investe infine su Tursi, collegandola direttamente con varie località della Calabria ionica (Trebisacce, Amendolara, Roseto Capo Spulico, Montegiordano Scalo, Rocca Imperiale), Sala Consilina, Fisciano, Roma, Firenze, Bologna, Ferrara, Padova, Venezia e Trieste.

Tutti i collegamenti con Matera e provincia sono prenotabili sul sito www.flixbus.it, tramite la app FlixBus, nelle agenzie viaggi del territorio e nelle edicole convenzionate.

giovedì 4 luglio 2019

Ennesima chiusura per la linea ferroviaria Fal Avigliano – Potenza

POTENZA - Ufficialmente la tratta ferroviaria FAL Avigliano – Potenza chiude per l’esecuzione dei lavori di costruzione dei sottopassi di via Calabria e via Roma; questo è quello che l’azienda ha comunicato all’utenza con uno specifico avviso.

Da più parti ci giunge l’informazione che non era necessaria la chiusura della tratta ma era possibile una gestione in esercizio del servizio, dando la possibilità agli utenti di avere il servizio, eventualmente con una sospensione parziale della tratta. Invece Fal decide di chiudere persino le stazioni.

Questa è l’ennesima dimostrazione dell’atteggiamento che ha Fal nei confronti dell’utenza lucana. Dopo anni di disservizi, ritardi, progettazioni sbagliate, mancati investimenti, siamo ancora dinnanzi ad un soggetto pubblico che mette le tratte ferroviarie lucane in secondo piano.

Interesseremo l’Assessore Regionale competente e l’Assessore Regionale Gianni Rosa, in quanto rappresentante istituzionale della Comunità aviglianese, affinchè la Regione Basilicata chieda a Fal di evitare la sospensione del servizio, ma soprattutto inizi ad effettuare i famosi investimenti sulla sicurezza riguardanti la tratta ferroviaria Avigliano – Potenza.

Appare evidente la reale volontà di Fal, dai tempi del cambiamento dell’ordine di servizio tra la stazione di Moccaro e Avigliano città: mortificare e deprimere alcuni servizi ferroviari lucani in modo da ridurre significativamente l’utenza per giustificarne la chiusura in futuro.

Le Fal, azienda pubblica la cui presidenza è di nomina Movimento 5 stelle, deve smetterla di prendere in giro i lucani e gli aviglianesi. Ammetta apertamente cosa intende fare cioè penalizzare le tratte lucane a vantaggio di quelle pugliesi. Così in una nota Vincenzo Claps, Portavoce Fratelli d’Italia Avigliano.

martedì 2 luglio 2019

Autostrade, Di Maio: "Una soluzione è possibile, a patto che l'azienda paghi"


ROMA - "Siamo pronti a individuare una soluzione, a patto che Autostrade paghi e si faccia giustizia verso le vittime" del ponte Morandi: a dichiararlo il vicepremier Luigi Di Maio, in un'intervista a Repubblica in cui ha parlato della concessione ad Atlantia. "Non mi diverto a revocare la concessione", ha premesso il leader M5s, "ma se per anni hai fatto profitto alle nostre spalle, se dovevi occuparti della manutenzione e non l'hai fatto e se poi succede una tragedia com'e' accaduto a Genova, il governo non può restare in silenzio".

Secondo il vicepremier dopo la relazione dei tecnici delle Infrastrutture la revoca della concessione "è doverosa". "Non mi piace l'atteggiamento irriverente di Autostrade, non mi piace quando qualcuno ricatta lo Stato. È lo stesso atteggiamento di certi burocrati europei".

Al ministro del Lavoro risponde con un'intervista al Corriere della Sera il sottosegretario al Lavoro leghista Claudio Durigon. Sul ponte Morandi, dice "chi ha sbagliato deve pagare ma a rimetterci non possono essere i lavoratori". Spiega Durigon: "In questo momento c'è una vertenza in atto, il danno subito dagli italiani e in particolare dalle vittime ha creato un doveroso allarme". Ma "spetta anche ai tecnici valutare i provvedimenti da adottare, restando comunque attenti al fatto che quando si parla di Atlantia è necessario valutare gli effetti sull'occupazione".

lunedì 17 giugno 2019

Conto alla rovescia per Il Talent Moby

MILANO - Votate, votate, votate. Le ultime due settimane di AAA VIAGGIATORI CERCASI saranno quelle decisive per designare "i magnifici nove", i tre "food lover", amanti del cibo che non resistono alla tentazione di fotografare un piatto ogni volta che lo vedono; i tre "travel expert" che organizzano le vacanze come nessun altro e i tre "family manager" che sanno conciliare le vacanze e le esigenze dei propri ragazzi in modo straordinario.

Le classifiche provvisorie - frutto delle decine di migliaia di voti arrivati sino ad ora - sono pronte a essere rivoluzionate nel rush finale, altre migliaia e migliaia di voti previsti nelle prossime ore che possono completamente ribaltare le classifiche provvisorie, cancellando gli attuali exit poll, come e più che alle elezioni vere.

I segnali che arrivano al sito moby.it vanno tutti in questa direzione. Le centinaia e centinaia di candidati che hanno già caricato i loro filmati di presentazione si stanno dando battaglia per arrivare sul podio delle rispettive categorie, ma stanno arrivando anche nuove candidature che potrebbero scalare la classifica o ribaltarla completamente in extremis, con un exploit concentrato in pochi giorni, come un centometrista che batte un maratoneta.

Quindi ogni voto d'ora in poi acquista un valore doppio... Ci siamo. È scattato il conto alla rovescia. Il sito www.moby.it sta smistando migliaia di voti e per la prima volta si stanno profilando gli identikit dei possibili vincitori, ovvero dei tre giudici che attraverso il meccanismo di un talent alla rovescia finalizzato per l’appunto a individuare tre giudici, diventeranno i grandi protagonisti della campagna di marketing, unica e originale nel suo genere, lanciata dal Gruppo Onorato Armatori.

Da qui al 30 giugno sarà un vero e proprio rush finale per scegliere, o meglio, affidare alla giuria di cui faranno parte anche i componenti della Pozzolis Family, la scelta (su una rosa di nove candidati che stanno combattendo per conquistare il consenso e i voti della rete), dei tre super esperti in food, family planners e travel experts.

Tre giudici che si gioveranno di uno stipendio record (10.000 euro per 24 ore) ma che specialmente porranno le basi per una loro attività autonoma e non solo di influencer.

È quindi una partita doppia quella che si gioca sul sito Moby.it (dove sono visibili foto e presentazioni filmate dei candidati, con tanto di voti già ottenuti): da un lato, la partita di giovani ai quali viene fornita in maniera del tutto anomala, un’occasione; dall’altro, quella di un gruppo che offre servizi turistici e di trasporto e che è pronto a mettersi in discussione, in gioco, sulla rete.

La campagna, ideata dall’Agenzia Armando Testa, è tutta da scoprire; per la sua particolarità ha riscosso un consenso al di là delle attese assumendo davvero le caratteristiche di un talent e accendendo i riflettori sulle compagnie leader nel trasporto dei passeggeri su navi traghetto da e per le isole con focus particolare sulle rotte di collegamento con Sardegna, Corsica, Sicilia, Elba e Tremiti.

Con l’appropinquarsi della data del 30 giugno nella quale si chiuderanno le votazioni e si apriranno le urne virtuali, crescono anche la tensione e la curiosità per l’individuazione di tre figure professionali altrettanto anomale: la prima è quella di un “food lover”, un esperto di cibo e di cucina che si infiltri nella cucina di un traghetto e testi antipasti, primi, pietanze e dolci; la seconda per un travel expert, un giovane che sia in grado di navigare al meglio nel grande mare delle offerte di viaggio, testandone la convenienza e trovando la soluzione che garantisca il più alto confort al prezzo più conveniente; la terza per un family manager, un componente della famiglia in grado di ottimizzare il bagaglio, pianificare la partenza, gestire al meglio le aspettative e i sogni della famiglia rendendoli compatibili con i servizi di bordo.

venerdì 14 giugno 2019

Siglati gli accordi vincolanti per l’ingresso di MSC nel Gruppo Messina


GENOVA - Sono stati definitivamente formalizzati in data odierna gli accordi vincolanti fra il colosso dello shipping MSC di Ginevra e lo storico Gruppo Messina di Genova. MSC, tramite la controllata Marinvest, subentra nel 49% nel capitale della società genovese. Il closing dell’operazione avverrà all’ottenimento dei definitivi nullaosta da parte delle Autorità Antitrust e dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale.

martedì 11 giugno 2019

Ferrosud, Giordano (Ugl):”Tentare un programma di rilancio”


MATERA - Nell’ambito di tentare in extremis un programma di rilancio della fabbrica storica del Ferroviario Materano, si è appena concluso un vertice in Ferrosud a Matera tra il Presidente e A.D. Ing. Antonio Ingusci, Pasquale Chietera, Capo Officina Responsabile Sistema Gestione Qualità, il Direttore tecnico Giuseppe Aloia e, la delegazione Ugl Matera guidata dal segretario Provinciale, Pino Giordano.

“Il progetto sulla Ferrosud non si comprende ancora chiaro se, nel mentre si tenta di far ripartire il sito industriale, la politica, le associazioni di categoria, le Istituzioni che per anni nulla hanno fatto, ora si mettono ancora ad ostacolare un processo che potrebbe salvare i circa 110 dipendenti. Ciò si và ad aggravare con un non chiaro disegno burocratico frenante – hanno condiviso e dichiarato congiuntamente l’A.D. Ingusci e il segretario Ugl, Giordano -. Oggi ancora bisogna lottare con una vecchia situazione debitoria e dove il concordato accettato, mette in serio pericolo il lavoro che la classe nuova manageriale sta’ portando avanti con enormi sacrifici e investimenti eclatanti.

E’ vergognoso avere delle commesse e non poter fare capitale bensì, rimetterci poiché negli anni i vari governi regionali di centro sinistra non hanno mai prestato mani ad una realtà industriale che occupava fino a 800 dipendenti: oggi in fabbrica – prosegue Giordano – vi sono in lavorazione ben 5 carrozze: carrozza Eurtofima (Ex Cometav), 2 Gran Confort (Ex Cometav) tra cui 1 in arrivo, una coppia di carrelli Tipo 719 per Carrozza Gran Confort ed una carrozza Gran Confort (Fallimento Corifer). Il paradosso per l’Ugl è che tale carrozze, sono arrivate trasportate su gomma a causa dell’inefficienza del raccordo ferroviario Ferrosud/Casal Sabini di circa 6 Km: il tutto con notevole aggravio di costi tanto da ridurre al minimo l’utile per Ferrosud poiché tale spesa le ha dovute pagare l’A.D. Ingusci pur di far continuare il ciclo industriale e produttivo del sito materano.

Un’altra grossa, grave ‘mazzata’ presa dalla Ferrosud è la perdita nel mese di marzo c.a. di una commessa per la lavorazione di ulteriori 24 motocarrelli di ‘Autoscala Keller’: da come riferito da Ingusci e confermato da diversi lavoratori, sempre veramente essere al suicidio occupazionale: a marzo 2019 era previsto il collaudo finale dell’Autoscala Keller. Per questioni legate allo slittamento del pagamento del solo restante 10% degli stipendi, al personale Ferrosud da qualche O.S. viene consigliato nel medesimo periodo, cioè ultima settimana di marzo 2019 di aderire ad un inspiegabile proclamato sciopero così facendo saltare il collaudo. Tale slittamento, ha causato il mancato affidamento della lavorazione di ulteriori 24 motocarrelli. Ad oggi, tutte le spettanze, i contributi e l’accordo welfare sono stati regolarmente pagati. Numerosi sono i fornitori che con le giuste transazioni sono stati regolarmente soddisfatti tanto da poter garantire la continuità per la fornitura dei materiali necessari per la produzione. Vitale è la collaborazione dei dipendenti per andare a svolgere i lavori per le commesse già acquisite presso altri siti di Trenitalia dove non mancherà il supporto della nostra o.s..

Per l’Ugl – ha concluso Giordano nel ringraziare l’Ing. Ingusci, Aloia e Chietera – a volte bisogna avere il coraggio di andare contro corrente nell’interesse dei lavoratori. Riteniamo che perdere la commessa di 24 Autoscale ossia, di anni di sicuro lavoro, per un sito che vive in questa fase con ‘la bombola di ossigeno attaccata alla bocca’, sia veramente ingiustificante. Per la nostra politica sindacale a volte vanno anche assunte posizioni che sembrerebbero impopolari ma col tempo danno ragione e garantiscono i lavoratori. Il giorno 14 giugno è stato proclamato uno sciopero generale dei metalmeccanici, che secondo chi lo ha indetto, non nasce in polemica con le politiche attuate dal governo bensì dalla volontà di riportare al centro dell’agenda dello stesso azioni volte al rilancio del lavoro e degli investimenti. Noi Ugl sosterremo tutte le iniziative e programmi futuri che Ferrosud possa mettere in campo, non riuscendo a comprendere, come negli anni passati non ci sia stata analoga mobilitazione, quando precedenti governi hanno massacrato l’articolo 18, hanno introdotto il Job Act ed ancora prima, con la legge Fornero, e la sua scellerata riforma delle pensioni, avevano condannato i lavoratori a lavorare fino a 67 anni e oltre.

Per questi motivi saremo collaborativi e partecipativi con l’Ing. Ingusci, l’Ugl nata il 24 marzo 1950, come sindacato libero, partecipativo e non condizionato da nessuno che nel suo statuto si rifà all’art. 46 della costituzione e nelle proprie scelte antepone l’interesse dei lavoratori – conclude Giordano - non parteciperà allo sciopero del 14 giugno”.

venerdì 7 giugno 2019

Bentivogli (Fim Cisl) su FCA, Renault


Il confronto tra FCA e Renault per una possibile fusione che avrebbe dato luogo al terzo gruppo al mondo di automotive, era già partito in modo squilibrato. La colpevole quanto ingiustificata e totale assenza del governo italiano, ha disallineato il confronto tra i due gruppi. Da una parte con Renault che aveva dalla sua, oltre alla partecipazione dello Stato al 15% il governo impegnato in prima linea con il primo ministro Macron e il Ministro delle Finanze Le Maire, per l’l’Italia solo l’azionista privato senza il minimo interesse, né dichiarazioni di interesse alla partita da parte del Ministro dello Sviluppo Economico né tantomeno del premier Conte. Questo ha creato le condizioni per un confronto del tutto proteso per parte francese. Una vicenda che ha dell’incredibile, è pazzesco che Palazzo Chigi non abbia minimamente accarezzato l’idea di partecipare al confronto per un’operazione industriale così delicata quanto importante sul piano industriale che economico, a livello nazionale e globale per gli impatti che avrebbe avuto sull’intero settore e sulla prospettiva.

Come Fim Cisl abbiamo in questi giorni più volte sollecitato un intervento del governo italiano, ma senza nessuna risposta. Parigi ha cominciato a strafare, a dettare la linea su svalutazione azionaria di Fca, posti di lavoro, volumi di produzione e management, con tanto di Presidente e amministratore delegato. Ieri sera eravamo al pre-accordo mentre il governo italiano non se ne è neanche accorto. Il nazionalismo francese da una parte e l’assenza del Governo Italiano hanno fatto saltare tutto spingendo gli azionisti di Fca a ritirare l’offerta.

Le nozze tra i due gruppi si possono ancora salvare, non credo sia tutto finito, anche se non è facile recuperare. Questa operazione serviva alla nostra industria e a quella francese, con la quale abbiamo in essere molti accordi, perché in qualunque modo la si voglia vedere i consolidamenti in questo settore in questi anni ci saranno. Se non sarà Fca per Renault sarà un altro, ma sarà fondamentale per la tenuta e la competitività del settore nel nostro paese.

Il punto è che anche su eventuali altre partite il governo deve avere un ruolo, come d’altra parte avviene nel resto del mondo. In Italia invece su lavoro e industria c’è un disinteresse generale ad oggi livello politico, così rischiamo di rimanere dei moscerini in mezzo a tanti più grossi di noi. Non penso che sia tutto finito. Lo stop dell’intesa e la reazione della Borsa forse aiuterà ma servirà che Parigi metta da parte il suo nazionalismo, solo allora la trattativa può riprendere. Ma non senza la presenza di un interlocutore politico italiano.

venerdì 17 maggio 2019

Trasporti: Ugl Matera scrive a Merra per la situazione inaccettabile


MATERA - “La governance si attivi affinché si possa evitare la paralisi del trasporto su gomma, sono numerosissime le problematiche sottovalutate dagli addetti ai lavori istituzionalmente riconosciuti, e che evidentemente si sono occupati d’altro, inconsci con chiarezza delle aziende rimaste monche di proseguire i servizi per l’impossibilità tecnico – finanziaria, soprattutto conseguente di non poter onorare il pagamento della mensilità ai 1.000 lavoratori del settore. Per tale ed altri motivi, l’Ugl chiede un incontro urgente all’assessore alle Infrastrutture ed alla Mobilità della Regione Basilicata, Donatella Merra”.

Lo ha detto il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano per il quale, “la regione è stata con la precedente classe politica di centro sx altamente dormiente. A Donatella Marra vogliamo sottolineare che alcune Società di autolinee ancora ad oggi non hanno pagato diverse mensilità e da qui la considerazione dell’enorme difficoltà che l’Ugl ha da sempre ritenuto non poter essere affrontata o tanto meno risolta con slogan o spot pubblicitari, bensì con soldi da mettere subito in cassa al di la se poi la nostra Basilicata potrà o meno essere attraversata dal Frecciarossa 1000. Uno dei casi eclatanti è la situazione assurda e intollerabile che i lavoratori continuano a subire dalla ditta Autolinee Nolè la quale azienda sono anni che assume un comportamento ingiustificato e inaffidabile all’interno del servizio pubblico dei trasporti della Basilicata perché continua a contraddistinguersi negativamente sia per il trattamento dei propri dipendenti sia per il trattamento dei passeggeri, rispetto a tutte le altre aziende del settore che ottemperano gli oneri con maggiore puntualità e confort viaggianti accettabili. Chiediamo d’incontrare l’assessore per manifestare che la grave situazione del trasporto pubblico locale in Basilicata deve essere affrontata trovando gli adeguati rimedi, come Ugl – prosegue Giordano – continueremo a denunziare una situazione di grave crisi: mancata corresponsione alle imprese esercenti delle spettanze per i servizi trasporstici assicurati, oltre che una serie di altre inadempienze che si riflettono negativamente sulla organizzazione e gestione dei servizi del trasporto pubblico locale nella intera regione. Siamo stufi e stanchi di aver sentito per anni proclami : ‘Faremo un Piano dei Trasporti che rivoluzionerà il settore.

Abbiamo bisogno di efficientare i servizi rendendoli intermodali; Faremo dei trasporti il volano della mobilità; Porteremo l’eccellenza della mobilità ferroviaria mondiale in Basilicata con il Frecciarossa; La Basilicata ha la necessità di aprirsi al mercato faremo 8/10 gare per il settore !!!! Solo ed esclusivamente, Tutte chiacchiere !!!! Il nostro auguro è che – conclude Giordano – l’assessore alle Infrastrutture ed alla Mobilità della Regione Basilicata, Donatella Merra ci convochi quando prima, volendo essere di aiuto e partecipativi dove ciascuno per le sue competenze possa guardare con attenzione ed impegno al settore del trasporto pubblico locale in Basilicata, per assicurare certezze alle imprese concessionarie, condizioni di salvaguardia e diritti ai lavoratori, servizi con standard di qualità agli utenti, cose che fino ad oggi sono mancate”.