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mercoledì 23 maggio 2018

Sen Moles e On Casino (Fi) su situazione Servizio pubblico extraurbano


“Il rispetto della dignità della persona passa necessariamente attraverso la soddisfazione economica dell’impegno profuso nel lavoro; questo è uno dei principi fondamentali della Carta dei Valori di Forza Italia, ed i Parlamentari Lucani di Forza Italia intendono denunciare lo scandaloso stato dei lavoratori del Servizio di Trasporto Pubblico Extraurbano della Basilicata.

Assistiamo da troppo tempo al balletto delle promesse e non vorremmo che qualcuno stia tirando la corda sperando di poter lasciare nelle condizioni di disagio i lavoratori sino alle prossime elezioni regionali; purtroppo a pensar male spesso non si sbaglia, e quando di mezzo c’è la dignità della persona e del lavoro noi di Forza Italia chiediamo a gran voce rispetto!

Il servizio pubblico extraurbano rappresenta una importantissima infrastruttura immateriale per la nostra Regione, qualcosa di paragonabile ad un bene comune della società civile, che consente di alleviare gli annosi disagi legati ad una rete viaria da terzo mondo, e l’assenza totale delle istituzioni, ancora oggi purtroppo governate dalla sinistra, è la cartina di tornasole del rispetto e dell’interesse che Pittella & c. hanno della Basilicata.

Leggere, nelle dichiarazioni dei Sindacati, che ci sarebbero addirittura casi in cui i lavoratori sono costretti a contribuire con propri soldi al sostentamento minimo delle aziende che erogano il TPL è inaccettabile, e noi metteremo in campo ogni azione - e ad ogni livello - perché nella nostra Regione Basilicata si possano intraprendere percorsi virtuosi nell’erogazione dei servizi ai cittadini.

Lasciare la Basilicata priva di un servizio così importante rappresenta certamente un grave colpo all’economia dei paesi delle due Province lucane, tra l’altro a pochi mesi dal grande evento di Matera 2019 Capitale Europea della Cultura; si rimanderebbe indietro l’orologio di almeno 50 anni, generando un nuovo isolamento, creando nuova povertà, togliendo ogni barlume di dignità alle genti lucane che, oggi, hanno l’unica colpa di essersi fatte abbindolare da politici da strapazzo; nei prossimi giorni, quindi, metteremo sotto la lente di ingrandimento il lavoro svolto dagli Uffici Regionali del Settore per verificarne la qualità e la correttezza, e saremo al fianco del lavoratori per far sentire la loro voce anche sui tavoli del possibile futuro Governo”. Così in una nota congiunta il Sen. Giuseppe Moles (Commissario Regionale Fi) e l'On. Michele Casino (Commissario Fi Provincia di Matera).

martedì 22 maggio 2018

Trenitalia: due frecciargento fermeranno a Maratea da giugno a settembre


POTENZA - Saranno due Frecciargento sulla rotta Roma-Reggio Calabria a fermare nella stazione di Maratea (Potenza), dalla giornata di Domenica 10 giugno e fino al 16 settembre. Lo ha comunicato Trenitalia, specificando che si tratta del Frecciargento 8351, con partenza da Roma Termini alle 7.22, arrivo a Maratea alle ore 10.00, per poi raggiungere Reggio Calabria alle 12.20; e del Frecciargento 8358, che partirà da Reggio Calabria alle ore 16.02, per fermare a Maratea alle 18.18 ed arrivare a Roma alle ore 21.00.

sabato 12 maggio 2018

Trasporto Pubblico, Giordano (Ugl Matera):”Ennesimo vergognoso episodio”

MATERA - “’Fin che la barca va, lasciala andare’, era il ritornello di un famoso brano di Orietta Berti del 1970: a distanza di quasi 50 anni cade a pennello su l’oramai consuetudine di avere dei pullman obsoleti e che non fa notizia. Possono circolare nelle strade della Basilicata per il trasporto pubblico, costruiti ed in esercizio obsoleti. Ma, per smuovere qualcosa, bisogna aspettare che ci scappi il morto o la tragedia, prima che le Autorità competenti avviino un’immediata verifica dello stato di affidabilità degli autobus che circolano e che sono impiegati nel trasporto pubblico”.

Pone l’accento, il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano per il quale, “dobbiamo essere speranzosi e ringraziare al cielo che mai e poi mai avvenga qualche incidente e che nessun passeggero rechi danno. Nonostante le nostre innumerevoli denunce e segnalazioni da anni, si continuano ad utilizzare mezzi che superano di gran lunga l’età massima di immatricolazione o che non conoscono un minimo di manutenzione preventiva sui quali, non viene fatta la benché minima verifica. Ancora un’ennesima avaria nei mezzi di trasporto Cotrab. Questa volta, per fortuna, nessun incendio ma sino a quando possiamo ringraziare il Cielo? Sulla questione, oltre alla determinazione dei genitori, del consigliere provinciale di Matera, Gianluca Modarelli (FI) che ha presentato interrogazioni alla Provincia senza ottenere risposta, oltre a Striscia La Notizia e a Pinuccio che ha dato voce, sono rimasti del tutto assenti le istituzioni tutte...nessuna esclusa. Non pervenute la Provincia, il Prefetto, i Sindaci, la Regione, tutti sono in perfetto e rigoroso silenzio. Una regione, la Basilicata, allo sfascio totale che non è neppure capace di far viaggiare in sicurezza i ragazzi e i lavoratori. La politica? Anche questa assente totale. Al danno la beffa – continua Giordano - perché i ragazzi in questo episodio sono arrivati tardi a scuola non ottenendo neppure giustificazione per l’accaduto. Alla società che dovrebbe garantire che gli autobus siano funzionanti prima di partire accade che, invece, si parte all'avventura. Il tutto è avvenuto con l'autobus di linea per Marconia di Pisticci (MT), rimasto senza acqua di raffreddamento nel radiatore, ha dovuto fermarsi a Scanzano. I ragazzi sono stati fatti scendere in attesa di un autobus sostitutivo, anzi 2, perchè il primo è arrivato già pieno di passeggeri. Sono ripartiti da Scanzano alle ore 8.10, arrivati tardi a Marconia....non ci sono parole, solo altro materiale da allegare alle tante denunce già depositate. E’ veramente vergognoso – conclude Giordano - l'assenza del sostegno delle istituzioni non gioverà. Per l’Ugl e per quanto riguarda, alla scelta che verrà fatta in cabina elettorale, genitori e ragazzi, con un servizio pubblico indegno, lasciati soli senza alcuna azione a sostegno di quelle già in essere, meravigliati e delusi, possiamo anche scrivere ‘Fin che la barca và lasciala andare!!’.

venerdì 11 maggio 2018

FlixBus continua a investire su Matera: nuovi collegamenti in partenza per l’estate


Sempre più autobus verdi a Matera: FlixBus, leader europeo della mobilità in autobus, annuncia oggi nuovi collegamenti tra la città e tre nuove destinazioni del Sud Italia, con l’obiettivo di continuare a garantire ai Materani un servizio di mobilità pratico ed economico e al contempo consentire ai turisti in arrivo dalle altre regioni di raggiungere facilmente la Città dei Sassi.

Grazie ai nuovi collegamenti in partenza a metà giugno, ci si potrà innanzitutto spostare con facilità tra Matera e l’aeroporto di Capodichino: chi quest’estate partirà per le vacanze dallo scalo partenopeo potrà arrivare comodamente al terminal senza ricorrere all’auto. Gli amanti del mare potranno invece sfruttare le corse per Gallipoli e raggiungere così, senza cambi né stress, le spiagge dorate del Salento. Ideali per un weekend culturale, infine, sono i nuovi collegamenti con Pompei, sede del famosissimo sito archeologico.

I nuovi collegamenti si aggiungono a quelli già esistenti con 30 mete nazionali: città a breve raggio come Altamura, a soli 20 minuti, grandi centri del Paese come Roma, collegata sia in diurna che in notturna, Taranto, raggiungibile fino a quattro volte al giorno, Milano, Venezia, Bari o Pescara.

Tutti i collegamenti, in partenza dalla fermata di via Don Luigi Sturzo, sono prenotabili sul sito www.flixbus.it, via app e in agenzia, e sono operati in collaborazione con una rete di aziende partner dall’esperienza pluriennale che svolgono il servizio operativo mettendo a disposizione mezzi e autisti, mentre FlixBus si occupa della pianificazione di rete, del marketing, della comunicazione e del pricing. A bordo, Wi-Fi gratuito, prese elettriche, sedili reclinabili e toilette.

martedì 8 maggio 2018

FlixBus continua a investire su Potenza: al via collegamenti con l’aeroporto di Napoli e le spiagge di Gallipoli

MILANO – FlixBus continua a investire su Potenza: a due anni dall’arrivo in città e in vista dell’estate, l’operatore degli autobus verdi avvia nuove corse in partenza dal capoluogo lucano, collegando tre nuove destinazioni nazionali con l’obiettivo di potenziare la propria offerta sul territorio e agevolare sempre più gli spostamenti dei Potentini verso le altre regioni italiane.

Dal 24 maggio saranno innanzitutto attive due corse giornaliere verso l’aeroporto di Capodichino: i Potentini che quest’estate decolleranno dallo scalo napoletano potranno così sfruttare il servizio di FlixBus per arrivare al terminal senza ricorrere all’auto, sia di mattina che di pomeriggio e senza alcun cambio. Chi preferisce trascorrere l’estate in Italia potrà invece sfruttare le nuove corse per Gallipoli e raggiungere con facilità le spiagge dorate del Salento. La terza novità è rappresentata infine dai collegamenti con Pompei, ideali per chi vuole trascorrere un weekend esplorando il famoso sito archeologico che ogni anno attira turisti da tutto il mondo.

Contemporaneamente all’istituzione dei collegamenti con le nuove città, FlixBus aumenterà anche la frequenza delle corse per Roma e Napoli, che saranno così raggiungibili fino a quattro volte al giorno, e continuerà a operare collegamenti verso rinomati centri italiani come Milano, Bologna e Firenze.

Tutte le corse, in partenza dal terminal di Viale del Basento, sono prenotabili online, via app e in agenzia, e sono operate in collaborazione con una rete di aziende partner dall’esperienza pluriennale che svolgono il servizio operativo mettendo a disposizione mezzi e autisti, mentre FlixBus si occupa di pianificazione, marketing, comunicazione e pricing. A bordo, Wi-Fi, prese elettriche e toilette.

giovedì 26 aprile 2018

Il Gruppo Onorato lancia sugli equipaggi l'operazione trasparenza

GENOVA - “A bordo delle nostre navi non utilizziamo schiavi extracomunitari sottopagati. Per questo motivo il nostro gruppo è oggetto di un attacco pretestuoso basato sul nulla, e palesemente condotto da chi vorrebbe continuare a giovarsi degli enormi vantaggi di iscrizione sotto bandiera italiana raddoppiandone gli effetti positivi attraverso una gestione selvaggia del mercato del lavoro, per altro dimostrabile anche solo prendendosi al briga, in onestà, di verificare i nomi delle navi utilizzate negli ultimi mesi su rotte nazionali del cabotaggio”.

Per il gruppo Onorato questa ricerca non è necessaria, grazie alla luce verde data oggi dai vertici societari  a  una operazione di totale trasparenza che si basa non su dicerie ma su fatti. E i fatti sono i seguenti:

il gruppo Onorato, impegnato in un massiccio piano di investimenti nel rinnovo della flotta, gestisce oggi, fra Moby, Tirrenia, altre società presenti nel cabotaggio e rimorchiatori, una flotta di oltre 60 navi, in gran parte traghetti e ro-ro per il trasporto di merci.
Su tutte queste navi battenti bandiera italiana, gli equipaggi sono composti solo da marittimi e ufficiali italiani con contratto di lavoro italiano.
Fanno eccezione alla regola generale quattro unità, tre navi ro-ro per il trasporto merci e un ferry passeggeri. In tutti e tre i casi di tratta di navi non di proprietà e noleggiate con contratto di time charter che prevede che sia l’armatore proprietario che “affitta” queste navi a deciderne la composizione dell’equipaggio. In tutti e quattro i casi il gruppo Onorato ha posto come condizione che le navi avessero (e così è) equipaggi comunitari ingaggiati sulla base del contratto comunitario dei marittimi, e battessero bandiera di un paese Ue. Le tre navi merci, che sono “affittate” per un periodo massimo di sei mesi, in attesa dell’entrate in servizio delle nuove navi in costruzione, sono:
la Superfast Balleares, la Pauline Russ e la Wedesborg, tutte battenti bandiera Ue e con personale impiegato comunitario esattamente come prescritto dalla policy e dal codice di condotta aziendale.
Su una quarta nave, anche questa a noleggio time charter, il ferry Ariadne, il personale marittimo di coperta e macchina è comunitario, mentre il personale alberghiero è italiano con contratto italiano.
Il gruppo Onorato ha recentemente respinto l’offerta molto conveniente per il noleggio di una nave ro-ro che era stata impegnata da altri in Sardegna,  perché il suo equipaggio è interamente composto da marittimi extra-comunitari, con contratti da verificare,  e con la sola eccezione del comandante e del direttore di macchina.

lunedì 23 aprile 2018

Trasportounito: sull’autotrasporto maggiori costi per 1,2 miliardi all’anno

ROMA - Autotrasporto italiano in ginocchio, gravato da un conto spese letteralmente esploso per oltre 1,2 miliardi in più all’anno. A illustrare i dati che testimoniano uno stato di emergenza nazionale è Trasportounito, Associazione di rappresentanza delle imprese di Autotrasporto, che ha compiuto un’analisi delle principali voci di costo, specie di quelle derivanti dall’incertezza ormai endemica sui tempi di pagamento dei servizi di trasporto resi dalle imprese del settore, nonché della possibilità di ottenere effettivamente questi pagamenti, senza ricorrere all’onere aggiuntivo dell’assistenza legale.

Secondo Trasportounito ciascun veicolo industriale, che trasporta merci per conto terzi sulle strade italiane, risulta gravato da un incremento complessivo dei costi pari a 4.092 euro su base annua. Per una bolletta totale di oltre 1,2 miliardi di euro.

Nella lista dei rincari, in gran parte ad andamento variabile e quindi imprevedibili, figurano il costo del gasolio (+ 6% rispetto alla scorsa estate), i pedaggi autostradali (con un  aumento medio del 2,74 %, per rincari record su alcune tratte della rete), il costo del personale dipendente e i costi amministrativi. Ciò che sta letteralmente annientando i bilanci delle imprese è però il costo di accesso al credito; con spese vive operative che devono essere coperte in tempo reale, gli autotrasportatori incassano invece quanto di competenza per i servizi di trasporto resi a 90 giorni dalla data fattura, il che significa 120 giorni dall'esecuzione del servizio.

La dinamica dei ricavi non consente di attuare misure di compensazione: i ricavi sono infatti aumentati sensibilmente solo in quelle realtà produttive e commerciali in cui il rapporto contrattuale è costantemente collaborativo. Nella maggioranza dei casi accade l’esatto contrario: lo testimonia l’incremento di circa il 60% delle spese legali (pari a una spesa di 70 milioni di euro all’anno), sostenute dalle imprese di autotrasporto, per ottenere i pagamenti dovuti.

“Il tutto si traduce - afferma Maurizio Longo, segretario generale, ricordando come da anni quella di Trasportounito sia su questi temi una voce isolata - in una penalizzazione finanziaria ormai insostenibile, diretta conseguenza di impianti normativi confusi e inconcludenti, di una organizzazione di sistema che non favorisce quelle forme di razionalizzazione che consentirebbero di contenere i chilometri di viaggio a vuoto e di una proliferazione ormai incontrollata del "cabotaggio stradale" sempre più invasivo in violazione di qualsiasi forma di corretta concorrenza”.

“Per altro – precisa Giuseppe Tagnochetti di Trasportounito – tende ad allargarsi la forbice fra il prezzo dei prodotti petroliferi (e quindi del gasolio) tenuto volutamente alto  e le tariffe dell’autotrasporto congelate da 15 anni su livelli bassissimi."

lunedì 16 aprile 2018

Trasporto anziani, convegno a Matera di ANCeSCAO

MATERA - BAS In programma per lunedì 16 aprile a Matera in “Casa Cava” il convegno dal titolo “SUD chiama NORD: cooperazione per l'innovazione e lo scambio di buone pratiche” organizzato dal Coordinamento lucano di ANCeSCAO (Associazione Nazionale Centri Sociali, Comitati Anziani e Orti senza alcun fine di lucro, con finalità di utilità e solidarietà sociale il cui obiettivo è aiutare gli anziani a vincere la solitudine e l'emarginazione) congiuntamente al Coordinamento provinciale di Parma. E’ quanto fanno sapere in una nota Vito Auletta componente dell’Esecutivo nazionale ANCeSCAO e referente per la Basilicata e Benedetto D’Accardi presidente del Coordinamento provinciale ANCeSCAO di Parma spiegando che: “Sarà l’occasione per lanciare l’idea di creare anche a Matera un servizio di mobilità solidale per garantire alle persone anziane e ai più bisognosi la possibilità di spostarsi agevolmente sul proprio territorio grazie ai tanti volontari impegnati nel sociale.

Il convegno proposto vuole essere anche un’occasione di discussione e di approfondimento, tra i vari attori interessati, sul tema della condizione anziana che potrebbe rappresentare un’opportunità per tutti. L’iniziativa è finalizzata ad avviare uno scambio di buone pratiche messe in campo in entrambi i territori e sperimentare una cooperazione attiva tra il Comune di Parma e Comune di Matera. In particolare, si intendono realizzare anche nella Città dei Sassi le giuste iniziative che possano alleviare la solitudine, dare serenità alle persone deboli e fragile e migliorare appunto la loro qualità di vita e creare – conclude la nota - una rete tra le tante Associazioni presenti sul territorio materano partendo dall’esperienza parmense.

Previsti gli interventi di: Esarmo Righini presidente nazionale ANCeSCAO; Raffaello De Ruggeri sindaco di Matera; Roberto Cifarelli assessore alla Cultura della Regione Basilicata; Laura Rossi assessore alle Politiche sociali di Parma; Lucia Pieratelli presidente ANCeSCAO Emilia Romagna; Gianluca Rospi parlamentare; Salvatore Adduce presidente Anci Basilicata; Mara Colla presidente nazionale Confconsumatori; M. Luisa Albertelli coordinatrice Trasporto oncologico; Mario Vitale presidente Coordinamento lucano; Paolo Verri direttore Fondazione Matera 2019; Eustachio Nicoletti segretario generale Cgil Matera.

sabato 24 marzo 2018

Trasporto pubblico, Ugl: "Ancora altri rischi, si usano mezzi obsoleti"

MATERA - "Oramai è consuetudine avere dei pullman obsoleti non fa notizia. Possono circolare nelle strade della Basilicata per il trasporto pubblico costruiti ed in esercizio da 35 anni ed è certo che tutto è possibile. Ma, per smuovere qualcosa, bisogna aspettare che ci scappi il morto o la tragedia, prima che le Autorità competenti avviino un’immediata verifica dello stato di affidabilità degli autobus che circolano e che sono impiegati nel trasporto pubblico”.
Pone l’accento, il segretario provinciale dell'Ugl Matera, Pino Giordano per il quale, "dobbiamo essere speranzosi e ringraziare al cielo che mai e poi mai avvenga qualche incidente e che nessun passeggero rechi danno. Nonostante le nostre innumerevoli denunce e segnalazioni da anni, si continuano ad utilizzare mezzi che superano di gran lunga l’età massima di immatricolazione sui quali, non viene fatta la benché minima manutenzione. Quanto accaduto nuovamente ieri sera ai dipendenti Fca per il rientro direzione Nova Siri (MT) non è di poco conto. Un’azienda in particolare, è ciclica e ripetitiva a mandare i suoi mezzi antiquariati nella tratta da e per la Fca Melfi con partenza da nova Siri (MT), Ferrandina (MT) e Matera: un parco macchine obsoleto, pneumatici lisci ‘a vista ferro’, porte legate con funi per non farle volare, aria condizionata assente. Sono gli autobus che percorrono circa 1200 Km a giorno, adibiti al trasporto dei lavoratori della zona industriale di San Nicola di Melfi, peggio di carovane esistenti nella vecchia ‘Iugoslavia’. Mezzi di trasporto per l’Fca di Melfi e indotto - prosegue Giordano -, con passeggeri che giornalmente mi contattano riferendomi, con documentazioni fotografiche alla mano, e portato a conoscenza delle condizioni inaccettabili dei pullman della ditta Nolè, sulla tratta Nova Siri- San Nicola di Melfi. Sono anni, non è la prima volta che l’Ugl denuncia questa indecente situazione ma oggi nulla si è fatto: totale abbandono dei mezzi in questione. Pochi mesi fa l’ennesima nostra denuncia Ugl dove ricordiamo che, solo l’abilità dell’autista evitò che potessero esserci conseguenze per gli operai della Fca di Melfi che stavano rientrando dopo il turno di notte con un pullman della ditta Nolè: improvvisamente, sulla Bradanica, tra tra Spinazzola e Cacciapaglia, si ruppe un asse con fuoriuscita della ruota. La ditta Nolè ciclica a queste ‘ripetiteve’ esperienze drammatiche alla quale Direzione poco importa delle segnalazioni Ugl: ma, non è certo l’unica azienda del settore a versare in questo stato vergognoso, potremmo citarle tutte, ma a noi interessano i lavoratori che tutti sono stanchi di affrontare viaggi che durano ore, di pagare abbonamenti in modo puntuale, e di ricevere in cambio un trattamento che non viene riservato nemmeno agli animali. La Regione Basilicata in testa alle nostre denunce ha fatto sempre ‘orecchie da mercante’, insensibile alle segnalazioni. Per l'Ugl è grave, non si può sottacere, né tantomeno sottovalutare", complice l’incapacità degli amministrazioni locali e degli organi di controllo (Regione, Prefetto, Cotrab, Assessore ai trasporti) a far fronte alle innumerevoli sollecitazioni che ricevono da anni da parte Ugl e non solo. Stiamo stanchi di denunciare - prosegue il sindacalista Ugl -, si controllino veramente tutti quei pullman che, partendo dai paesi del materano, vanno e vengono da e per la zona industriale di San Nicola di Melfi o, tutti quelli che trasportano migliaia di studenti: sono, in alcuni casi, catorci circolanti sulle strade lucane. Il Governo apra un'indagine ispettiva, accertamenti realmente lo stato di affidabilità dei mezzi di trasporto impiegati nel trasporto pubblico in Basilicata e, come più volte denunciato dalla nostra o.s. e supportata dalle notizie allarmanti anche da parte degli operatori che, riferirebbero della presenza in molti casi di mezzi vetusti in violazione alle prioritarie esigenze di sicurezza. In Basilicata un mix di incompetenze e mala gestione ha messo in ginocchio l’intero settore dell’ autotrasporto. È arrivato il momento che queste figure istituzionali e non solo vadano a casa e lascino il posto a persone competenti. Il nostro auspicio - conclude  Giordano - è che le Autorità di Polizia, alle quali va il ringraziamento dell'Ugl, siano molto severi nel far rispettare a tutte le aziende codice e normative riguardanti il trasporto servizio pubblico: quello che è sicuro è che noi non ci fermeremo mai di denunciare, ne va di mezzo la vita di migliaia di persone che sono costretti a viaggiare in queste carcasse con ruote”.

mercoledì 21 febbraio 2018

Ferrovia Taranto-Sibari, Latronico (Ncl): si programmi intervento per tratta

POTENZA - “Ci impegniamo perché oltre al miliardo di euro disponibili per la ferrovia Ionica nel comprensorio calabrese, si possa programmare un intervento per comprendere la tratta ferroviaria Taranto-Sibari, lunga complessivamente 123 Km attraverso le regioni Puglia, Basilicata e Calabria, da decenni in uno stato di degrado”. Lo ha dichiarato l’on. Cosimo Latronico, candidato al Senato con Noi con l’Italia.

“Attualmente il materiale rotabile circolante è vetusto e i continui tagli ai collegamenti, a seguito di drastiche politiche di riduzione dei costi d’esercizio, hanno privato molte stazioni ferroviarie di personale addetto ai servizi creando enormi disservizi ai passeggeri pendolari e turisti. Attualmente i tempi di percorrenza sulla tratta Taranto Sibari variano dalle 2 ore e 42 minuti a 1 ora e 38 minuti con un treno regionale , quattro intercity e per il resto collegamenti sostitutivi su gomma che svolgono il servizio giornaliero di trasporto. I tempi sono maturi per una strategia integrata dei trasporti tra regioni limitrofe, al fine di rilanciare le rispettive economie attraverso una visione sinergica e condivisa per la realizzare una tratta ferroviaria unitaria in grado di offrire servizi di trasporto rapidi, efficienti, efficaci e confortevoli. Chiederemo al nuovo Governo di impegnarsi in tal senso. L’evento di Matera capitale europea della cultura 2019 e l’incremento delle attività turistiche delle zone costiere e il buon andamento delle aree interne lasciano presagire uno scenario positivo che deve essere sfruttato nell’ottica di una precisa visione strategica del futuro turistico-economico sia della Basilicata che delle regioni limitrofe. Un progetto – ha concluso Latronico - che può finalmente mettere a sistema parti del trasporto pubblico locale e interregionale che per decenni sono rimaste poco integrate sia per quanto riguarda l’intermodalità ferro-gomma sia a causa di un’eccessiva frammentazione di competenze, che ha prodotto inefficienze, diseconomie e servizi non rispondenti alla reale domanda di mobilità e non disegnati per affiancare e valorizzare i trend di sviluppo turistico-economici dell’intera area”.

sabato 13 gennaio 2018

Ss106, Latronico scrive a Gentiloni

ROMA - “Ho appreso con rammarico che lo scorso 22 dicembre il Cipe non ha deliberato l’approvazione del secondo lotto del progetto del 3° megalotto di ammodernamento della strada statale 106 nel tratto tra Roseto Capo Spulico e Sibari, nel Cosentino, al confine con la Basilicata, perché non sono pervenuti i pareri della direzione generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e quelli della Commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale Via e Vas del ministero dell'Ambiente”. E’ quanto scrive l’on. Cosimo Latronico (Noi con l’Italia) in una lettera inviata al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni.
“L’approvazione della delibera Cipe n. 41 del 2016 è il risultato di oltre 10 di anni di lavoro a cui hanno contribuito i comuni interessati del territorio, la Regione, lo Stato centrale e il blocco dell’iter amministrativo di approvazione della seconda tratta, o addirittura la revoca della delibera di approvazione della prima tratta del 3° megalotto sarebbero un danno gravissimo per i cittadini segnando, con ogni probabilità, uno stop all’opera per un tempo indefinito, lì dove il progetto attuale è contraddistinto da tempi e risorse certi pari ad 1 miliardo e 234 milioni di euro investimenti. L’opera rappresenta un’occasione imperdibile per il Mezzogiorno – scrive il deputato lucano - sia perché è un’infrastruttura di trasporto che ne migliorerebbe in modo considerevole l’accessibilità essendo l’unica arteria stradale presente sulla costa ionica che collega la Puglia alla Calabria e sia perché i lavori di realizzazione avranno ricadute estremamente rilevanti per lo sviluppo dei territori interessati. Le chiedo pertanto di assumere tutte le iniziative possibili per sbloccare questa opera strategica che connette i corridoi stradali dello Ionio, dell'Adriatico e del Tirreno – conclude il parlamentare - ed evitare che ogni giorno continuino a verificarsi incidenti stradali anche mortali in questo tratto stradale di 38 chilometri ad alta intensità di traffico percorribile solo a 2 corsie senza spartitraffico rimasta tale e quale a quando fu costruita negli anni 30 – 40”.

giovedì 4 gennaio 2018

Longo (Trasportounito): 300 milioni il 'conto' degli aumenti autostradali

POTENZA - Più di 300 milioni all’anno di oneri aggiuntivi che ricadono sulle spalle dell’autotrasporto. Questa - secondo Trasportounito - la prima stima del conto che il rincaro dei pedaggi autostradali, recentemente autorizzato dal Governo, ha presentato alle imprese di autotrasporto. E per imprese che, dopo anni e anni di crisi, viaggiano sulla lama del rasoio della sopravvivenza questo nuovo colpo, sommato al recente rincaro nei costi di energia e carburante, è tale da provocare una nuova epidemia di crack finanziari.

“Drammaticamente si perpetua - afferma Maurizio Longo, Segretario generale di Trasportounito - una distorsione di mercato che favorisce le rendite di posizione dei concessionari autostradali, non a caso puntualmente in testa alle classifiche dei benestanti italiani, a discapito di chi la rete autostradale, regalata ai concessionari, si trova costretto a utilizzare”.

“Puntualmente, con il rincaro dei pedaggi - afferma Longo - si rinnova un modello di rapporto Stato-concessionari privo di trasparenza: gli aumenti sono basati su parametri i cui valori sono discrezionali; le premialità riconosciute sugli investimenti sull'infrastruttura appaiono grottesche in quanto dovrebbe essere già prevista la remunerazione sul capitale investito; le 27 concessionarie scaricano sul mercato il rischio di impresa spalmandolo fra lavori in house, rinnovi di concessioni senza gara, costanti contributi pubblici, defiscalizzazioni e garanzie ".

"Anche quest'anno il rincaro medio del 2,74% - conclude Longo - non segue la logica dell'inflazione (1,2%) né, tantomeno, procedure contrattuali standardizzate, poiché i contenuti delle concessioni restano inspiegabilmente secretati e quindi possiamo immaginare trattative bilaterali e rapporti di forza con tutte le spese e i rischi a carico del contribuente e dell’utente finale”.

mercoledì 3 gennaio 2018

Reti ferroviarie, Latronico: inaccettabile taglino fuori la Basilicata e l’arco ionico

POTENZA - “Non possiamo accettare un piano delle infrastrutture ferroviarie del nostro Paese che tagli fuori la Basilicata e l’arco ionico, da Taranto a Sibari. Nel provvedimento ‘sblocca Italia’ feci includere tra le opere strategiche del Mezzogiorno proprio la tratta ferroviaria Salerno/ Potenza/ Taranto per costruire una connessione che porterebbe fuori dall’isolamento ferroviario la Basilicata e l’intro comprensorio ionico”. Lo ha dichiarato l’on. Cosimo Latronico deputato di “Noi con l’Italia”.

“Dovremmo proseguire questa battaglia. Ha fatto bene a questo riguardo la Regione Calabria ad utilizzare i proprio fondi di coesione e sviluppo per finanziare per 500 milioni di euro un contratto di programma con Rfi e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per ammodernare la rete ferroviaria ionica da Rocca Imperiale a Reggio Calabria. Uguale interesse non hanno mostrato la nostra Regione e la Puglia per dare priorità all’asse ferroviario Salerno/ Potenza/ Taranto. La stessa tratta ferroviaria Ferrandina / Matera La Martella programmata con la penultima legge di stabilità avrà un senso se la tratta ferroviaria Salerno/ Metaponto sarà potenziata. Spero che il dibattito pubblico aiuti queste scelte strategiche che mancano dalla programmazione della Regione Basilicata – ha concluso il parlamentare lucano - e rappresentano una grave lesione del diritto costituzionale alla mobilità”.

giovedì 7 dicembre 2017

Ferrovie Appulo Lucane: Rosa, "Lenti e macchinosi negli investimenti, veloci nelle assunzioni di manager"

POTENZA - È di qualche giorno fa la denuncia a mezzo stampa di una sigla sindacale che evidenzia gravi anomalie nelle assunzioni delle Fal S.r.l che rischiano di avere ripercussioni sui servizi ai cittadini, come se non bastassero i disservizi dovuti ai ritardi nei lavori sulla tratta Potenza – Bari, ancora non ultimati.

Abbiamo presentato un’interrogazione al Presidente della Giunta Regionale per conoscere i provvedimenti che si intendono adottare per coprire tempestivamente i posti dei tecnici mancanti e lo stato di realizzazione dei lavori sulla tratta Potenza – Bari.

Infatti, pare che, nell’organico della società, vi siano delle carenze di personale tecnico Macchinisti, Capo Treno, Operatori delle Officine e manutenzione delle linee. Una buona gestione avrebbe previsto che si bandissero concorsi per coprire tali importanti figure, invece, gli ultimi tre avvisi pubblici di selezione riguardano lo staff di presidenza e responsabili di unità tecnica.

Siamo alle solite: tanti generali e pochi soldati ed a rimetterci sono sempre e solo i cittadini che sono chiamati a fare i conti con servizi sempre meno efficienti.

Inoltre vi sono i clamorosi ritardi di alcuni investimenti effettuati dalla FAL S.r.l, uno su tutti la tratta Potenza – Bari, chiusa da più di cinque anni, spacciata quasi per terminata ma la cui definitiva ultimazione è ancora lontana.

Ma poi questi lavori risolveranno i problemi degli eccessivi tempi di percorrenza? Pare proprio di no, poichè la linea rimodernata percorre il vecchio tracciato con curve a stretto raggio. In definitiva anche con macchine nuove, in grado di viaggiare a velocità superiori, si dovrà viaggiare a velocità ridotte.

Siamo dinanzi alle solite opere inutili con sperpero di denaro pubblico? Non sappiamo. Una cosa è sicura: la società FAL S.r.l assume decisioni incomprensibili che rischiano di avere ripercussioni sulla qualità dei servizi.

La Regione Basilicata chieda conto di come vengono gestiti i propri soldi, invece di partecipare a spartizioni di clientele con società pubbliche gestite con logiche privatistiche. Così in una nota Gianni Rosa, Fratelli d’Italia.

lunedì 13 novembre 2017

Ferrovia Magna Grecia: incontro a Taranto

TARANTO - Continua il lavoro per l'attivazione della ferrovia della Magna Grecia. Questa mattina si sono incontrati a Taranto gli assessori ai trasporti delle tre regioni, Nicola Benedetto per la Basilicata, Roberto Musmanno per la Calabria, e Antonio Nunziante per la Puglia, alla presenza degli deputati Cosimo Latronico (Direzione Italia) e Ludovico vico (PD).

“Le tre Regioni hanno condiviso l'importanza del progetto di mobilità ferroviaria – ha commentato Latronico - che arricchirebbe i servizi trasportistici nel comprensorio ionico e servirebbe a razionalizzare i servizi esistenti. L'offerta vuole anche potenziare un comprensorio che ha grandi potenzialità nel campo turistico ed è sempre più metà di flussi provenienti da tutto il mondo . La ferrovia della Magna Grecia oltre ad offrire un servizio di trasporto ad un bacino di 500 mila persone stabilmente insediate nel comprensorio ionico delle tre regioni, rapprenderebbe un attrattore di prima grandezza muovendosi nelle aree archeologiche della Magna Grecia”. La riunione è stata aggiornata al prossimo 21 novembre per presentare un progetto integrato sulle tre Regioni da proporre al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e a Trenitalia”.

domenica 12 novembre 2017

Ferrovia Magna Grecia, Latronico: procede riattivazione treni sulla Taranto-Sibari

POTENZA - “Procede il lavoro messo in piedi per riattivare i treni sulla tratta ferroviaria Taranto Sibari. Domani è previsto un incontro con gli assessori regionali ai trasporti di Puglia e Basilicata proprio per discutere della vicenda”. E’ quanto fa sapere l’on. Cosimo Latronico (Direzione Italia), in merito all’incontro in programma domani alle 10 e 30 a Taranto, presso la sede della Regione Puglia, in via Tirrenia 4.

“L’obiettivo è quello di attivare 15 treni con fermate in tutte le stazioni per realizzare un servizio a scala interregionale che connetta le comunità dell'arco ionico calabro, lucano e pugliese. Si tratta di un servizio che connetterebbe le comunità tra di loro e con i nodi trasportistici di Taranto, Metaponto e Sibari. Il comprensorio ionico ha stabilmente una popolazione che supera i 400 mila abitanti e d'estate diventa un distretto culturale e turistico con migliaia di presenze. Solo il tratto lucano dispone di un'offerta di 20.000 posti letto alberghieri. Nel complesso si tratta di una iniziava – sottolinea Latronico – che riattiverebbe la infrastruttura ferroviaria della Magna Grecia comprese le sue stazioni oggi abbandonate, nel tratto tra Taranto e Sibari, e aprirebbe significative opportunità di mobilità ai residenti e ai turisti del comprensorio ionico delle tre regioni. Auspico – conclude Latronico – che le tre Regioni, ossia Puglia, Basilicata e Calabria, sottoscrivano un contratto di servizio con il Ministero dei Trasporti e con Trenitalia includendo questi servizi ferroviari di assoluta importanza con decorrenza già dai prossimi mesi”.

mercoledì 8 novembre 2017

Matera Ferrandina, Latronico: domani discussa interrogazione

MATERA - Verrà discussa domani l’interrogazione al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti presentata dall’on. Cosimo Latronico (DI) in merito ai lavori della tratta ferroviaria Matera Ferrandina.

“Nel mese di settembre sono stati avviati i lavori sui ponti, sulla tratta ferrata e presso la stazione di La Martella, cui seguirà il riappalto per l’intera linea che verrà, contestualmente, elettrificata – scrive Latronico - il completamento delle opere di ammodernamento, secondo l’amministratore delegato di Rfi è previsto per il 2021-2022”.

“Nelle ultime settimane – continua il deputato - si sta diffondendo la voce di uno slittamento al 2024 del completamento della tratta ferroviaria a causa del necessario periodo di prove tecniche sulla la linea”. Alla luce di tutto ciò il deputato chiede al Ministro “quali siano i tempi effettivamente previsti per il completamento dell’opera e se siano fondate le notizie di un ulteriore ennesimo ritardo nei lavori di ristrutturavano ed efficientamento di una tratta indispensabile per garantire a Matera quell’accessibilità necessaria per il proprio sviluppo.

venerdì 3 novembre 2017

Trasporti, Ugl: "Un altro pullman in fiamme"

MATERA - “Oramai è consuetudine in Regione Basilicata, l'episodio del pullman di linea della Sita andato a fuoco lungo la provinciale che collega Bernalda a Matera, non fà notizia: sul mezzo si trovavano alcuni studenti e lavoratori rimasti illesi che subito sono riusciti a mettersi in salvo. Sarà um’ennesimo episodio dimenticato, tant’è che a livello Nazionale, nessun minimo riferimento sarà trasmesso dai media su quella che malauguratamente oggi poteva essere una disgrazia. Per l’ Ugl è grave, non si può sottacere e né tantomeno sottovalutare”. Lo grida il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano per il quale, “dobbiamo solo ed esclusivamente ringraziare al cielo che nessuno dei ragazzi ha recato danni lì dove grande è stata anche la professionalità dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri di Pisticci intervenuti tempestivamente. A questo punto l’Ugl pone una semplice domanda – tuona forte e chiaro Giordano -: ? Ma a cosa bisogna aspettare che ci scappi il morto o la tragedia prima che le Autorità competenti avviino un’immediata verifica dello stato di affidabilità degli autobus che circolano in Basilicata e che sono impiegati nel trasporto pubblico? La Regione Basilicata in testa, cosa sta facendo? Ma – aggiunge il segretario Giordano - questo nuovo episodio ricollega all’incidente simile sulla Statale 106 avvenuto lo scorso 21 gennaio. Anche all’epoca denunciammo, ma nulla è stato fatto, assoluto disinteressamento da parte delle Istituzioni. A tuttora nulla è cambiato, per l’Ugl – prosegue Giordano - si continuano ad utilizzare autobus che superano di gran lunga l’età massima di immatricolazione e che non conoscono un minimo di manutenzione. Siamo stanchi di denunciare – prosegue il sindacalista Ugl – ma non ci fermeremo certamente. Quanto accaduto ai ragazzi non è di poco conto e, sicuramente, con l’instancabile lavoro che quotidianamente svolgono le Forze di Polizia, si apriranno delle verifiche ispettive su tali incresciosi episodi accertando lo stato di affidabilità dei mezzi impiegati nel trasporto pubblico in Basilicata. Il nostro auspicio – conclude Giordano – è che la Regione Basilicata avvii le dovute urgenti verifiche e che le Autorità di Controllo, alle quali va il ringraziamento dell’Ugl, alla luce di questo ultimo avvenimento, siano molto severi nel far rispettare a tutte le aziende codice e normative riguardanti il trasporto servizio pubblico e che il Prefetto di Matera finalmente intervenga”.

giovedì 2 novembre 2017

Forenza-Filiano: in corso i lavori sp 66



POTENZA - Sono stati consegnati i lavori di consolidamento e messa in sicurezza della sp 66 "Forenza- Forenza Scalo", nel territorio di Forenza e Filiano (Potenza).
Lo ha comunicato - attraverso l'ufficio stampa - l'Ufficio Viabilità della Provincia di Potenza. L'intervento "è finanziato con i Fondi per lo Sviluppo e la Coesione 2007-2013 programmati insieme alla Regione Basilicata per un importo complessivo di 200 mila euro".

martedì 24 ottobre 2017

Trasporto pubblico, Giordano (Ugl): "Si usano mezzi obsoleti"

MATERA - "Oramai è consuetudine che in Basilicata la frase 'Tutt Appost' ricorra e calzi a pennello su quanto si consuma nel territorio. Avere dei pullman obsoleti non fa notizia. Possono circolare nelle strade della Basilicata per il trasporto pubblico costruiti ed in esercizio da 35 anni? Certo, in Basilicata sembrerebbe che tutto è possibile!  Ma, a cosa bisogna aspettare che ci scappi il morto o la tragedia, prima che le Autorità competenti avviino un’immediata verifica dello stato di affidabilità degli autobus che circolano e che sono impiegati nel trasporto pubblico? La Regione Basilicata in testa, cosa sta facendo? Per l'Ugl è grave, non si può sottacere, né tantomeno sottovalutare".
Lo dice il segretario provinciale dell'Ugl Matera, Pino Giordano per il quale, "dobbiamo essere speranzosi e ringraziare al cielo che mai e poi mai avvenga qualche incidente e che nessun passeggero rechi danno. Condividiamo l’iniziativa e la sensibilizzazione sul problema dell’On. Cosimo Latronico (Di) il quale si è fatto carico di presentare un’interrogazione al Ministro dei Trasporti, con noi speranzosi che il presidente della Regione e l'assessore ai Trasporti intervengano subito per inibire da subito l'esercizio di autobus vecchi ed usurati. Stiamo stanchi di denunciare - prosegue il sindacalista Ugl -, si controllino veramente tutti quei pullman che, partendo dai paesi del materano, vanno e vengono da e per la zona industriale di San Nicola di Melfi o, tutti quelli che trasportano migliaia di studenti: sono, in alcuni casi, catorci circolanti sulle strade lucane. Il Governo apra un'indagine ispettiva, accertamenti realmente lo stato di affidabilità dei mezzi di trasporto impiegati nel trasporto pubblico in Basilicata e, come più volte denunciato dalla nostra o.s. e supportata dalle notizie allarmanti anche da parte degli operatori che, riferirebbero della presenza in molti casi di mezzi vetusti in violazione alle prioritarie esigenze di sicurezza. Il nostro auspicio - conclude  Giordano - è che la Regione Basilicata si smuova da questo lassismo stagnante di Via Anzio, avvii urgenti verifiche, le Autorità di Polizia, alle quali va il ringraziamento dell'Ugl, siano molto severi nel far rispettare a tutte le aziende codice e normative riguardanti il trasporto servizio pubblico nell’attesa e speranza che l’autorevole voce dell’On. Latronico venga ascoltata dal Ministro e serva a smuovere veramente qualcosa per la tutela e sicurezza dei nostri cittadini: solo allora potremo dire, ‘E’ Tutta n’altra storia’”.