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giovedì 12 settembre 2019

Ferrosud, Giordano(Ugl): ”Ancora non è fallita!”


POTENZA - “E’ stata rinviata dal tribunale di Potenza al primo ottobre 2019 la discussione e decisione relativa al ricorso effettuato dal Custode delle quote di maggioranza della Ferrosud, in opposizione alla decisione del Tribunale di Matera che è decretato la chiusura del Concordato Preventivo. Il Tribunale di Matera ha deciso di chiudere la fase di Concordato Preventivo riaffidando la gestione della società alla proprietà, in quanto in otto anni dall’avvio non sono stati ottenuti dagli ‘organi amministrativi’ nominati dallo stesso Tribunale i risultati previsti, ovvero il soddisfacimento anche parziale dei crediti vantati dai creditori, attraverso la ultimazione dei lavori in corso e la vendita dei cespiti in carico alla società”.

E’ quanto fa sapere il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano per il quale, ”Se si considera che in dieci anni di attività i due commissari nominati dal Tribunale hanno percepito un compenso pari a circa €140.000,00 per anno, per un totale di circa €1.120.000,00, e che nella relazione dell’ultimo bilancio di esercizio gli stessi hanno precisato che la massa debitoria di Ferrosud, pari a circa di €16.000.000,00, poteva essere ridotta del 89% del valore in quanto era stata accettata dai creditori una transazione del credito pari all’11% di quanto dovuto, ovvero pari a circa €1.600.000,00, quasi quanto pagato ai suddetti amministratori in dieci anni. Per l’Ugl, il nuovo assetto manageriale, grazie alle capacità professionali dei suoi rappresentanti, presieduto da un professionista lucano, è riuscito nel periodo di carica di circa 6 mesi a: - acquisire nuove commesse per circa €52.000.000,00; - aumentare il livello occupazionale di sedici unità lavorative; - programmare investimenti per lo sviluppo di nuove attività e l’acquisizione di nuove commesse. Alla luce di quanto accaduto – tuona forte e chiaro il segretario Giordano - non si comprende, come mai l’avvocato Canfora, difensore della ‘proprietà’, certo ing. Dario Malena di Arezzo, nominato dal Tribunale di Arezzo quale ‘custode delle quote societarie con diritto di voto’ dopo che lo stesso le aveva revocate (il condizionale è d’obbligo quando si tratta di linguaggio giuridico, significare che ‘in attesa che si concluda la fase tecnico-amministrativa del passaggio delle quote societarie dal custode al legittimo proprietario, lo stesso esercita le funzioni di garante della proprietà nella corretta gestione di quanto affidato in custodia’, ovvero svolga la funzione di proprietario pur non essendolo!!!), abbia chiesto la revoca della chiusura della fase di concordato preventivo, considerata la inefficacia dello stesso. Come sia possibile che gli organi Istituzionali ed in primo luogo il MISE possa consentire la chiusura di una società come la Ferrosud, qualora sia revocata la decisione del Tribunale di Matera, fino a pochi decenni fa fiore all’occhiello dell’industria metalmeccanica ferroviaria Italiana? I soliti enigmi Italiani! L’Ugl si batterà con tutti i modi, i suoi mezzi e contro tutti affinché lo stabilimento rimanga a Matera e riparta come ai vecchi tempi nonostante sembrerebbe che più di qualcuno voglia vederlo morire non comprendendone la ragione. Certo è - conclude Giordano - che gli unici a pagare dazio sono sempre gli operari, quelli assunti attualmente costretti a percepire uno stipendio ridotto grazie all’utilizzo di un contratto di solidarietà e quelli che non potranno essere assunti, qualora l’azienda chiuda o ritorni in una fase di concordato preventivo, ovvero i nostri giovani che non avendo opportunità di lavoro saranno costretti ad emigrare in altre regioni d’Italia o all’estero”.

sabato 7 settembre 2019

FAL: Si apra una riflessione seria sul futuro dell’azienda


La rete ferroviaria affidata a FAL srl è una delle realtà più antiche presenti sul territorio regionale della Basilicata. Per circa un secolo ha servito le comunità locali ed è stata fattore di sviluppo, crescita e modernizzazione della Regione. Proprio in virtù di questa sua funzione negli ultimi anni si è puntati su di essa per rilanciarla. Dopo aver impegnato notevoli risorse finanziarie, il servizio ferroviario affidato a FAL srl della linea ferroviaria Avigliano – Lucania Gravina in Puglia, per la parte che ricade integralmente nel territorio regionale della Basilicata, è da circa 7 anni di fatto sospeso per lavori di ammodernamento dell’infrastruttura finanziati con fondi regionali.

Il servizio ferroviario affidato a FAL srl sulla Linea Potenza Inferiore Scalo – Avigliano Città è stato sospeso, anche quest’anno, per lavori sulla rete da luglio per riaprire a settembre.

I lavori di completamento del Terminal di Via del Gallitello, affidati a FAL srl, sono iniziati già da diversi anni e non ancora completati; detti lavori comportano la sospensione dei servizi ferroviari e l’effettuazione degli stessi con corse automobilistiche sostitutive alle quali la Regione riconosce il medesimo corrispettivo chilometrico previsto per il servizio ferroviario.

L’interruzione del servizio ferroviario, stando a quanto previsto dall’organizzazione del servizio da parte di FAL, prevede la chiusura degli impianti ferroviari e non prevede la scorta degli autobus da parte del personale ferroviario addetto alla controlleria e verifica dei titoli di viaggio se non su alcune corse. La chiusura delle stazioni con il mancato presenziamento delle stesse da parte del personale preposto rende difficile l’acquisto dei titoli di viaggio da parte dell’utenza oltre che l’abbandono a se stessi degli impianti ferroviari. Purtroppo non è da escludere che queste precarie condizioni possano portare a ricadute negative in termini di qualità e di sicurezza del servizio per l’utenza oltre a potenziale danno erariale e di riduzione dei ricavi da traffico.

Risulta alquanto chiaro che il ritardo nella realizzazione degli investimenti svilisce gli obiettivi che Regione Basilicata si è posta rispetto alla riorganizzazione del TpL. A nostro parere il management di FAL, in primis il Direttore Generale, Colamussi, già Presidente del C.d.A. non ha dimostrato di avere una corretta visione aziendale, arrivando a privare di un servizio ferroviario importantissimo un’intera area della regione Basilicata per quasi 7 anni.

È giunto il momento di aprire una riflessione seria e concreta sul futuro dell’azienda e di chi ne è stato e ne è ancora alla guida.

Dall’organizzazione del servizio automobilistico sostitutivo del treno, a nostro parere è rintracciabile una chiara violazione degli obblighi rivenienti dal Contratto di Servizio e della stessa Carta dei Servizi oltre che un danno in termini di riduzione degli introiti da traffico in aggiunta ad un possibile danno erariale.

Per fare chiarezza su tutte queste vicende sono stati già interpellati l’Assessore regionale ai Trasporti e l’intero Governo Regionale per mezzo di una specifica interrogazione.

Inoltre, per l’importanza che tali servizi rivestono, per le considerevoli risorse finanziarie impegnate dalla Regione chiediamo che il Presidente del C.d.A Avv. Rosario Almiento venga convocato per un’audizione nella specifica Commissione sul tema. Dopo aver investito somme considerevoli non possiamo aspettare che i servizi ferroviari affidati a FAL srl vengano soppressi come è successo per i servizi Ferroviari Roma – Viterbo. Nel caso in cui dovesse verificarsi una tale ipotesi chiediamo con forza che vengano accertate le responsabilità. È inammissibile ulteriore sperpero del denaro pubblico.

Ci fa anche riflettere il fatto che a distanza di un anno dalla nomina del nuovo C.d.A., il Presidente e i e Consiglieri di Amministrazione di FAL, nonostante i diversi dossier e progetti aperti non si sia ancora presentato in Regione Basilicata che fino a prova contraria è potenzialmente titolare della quota di maggioranza del capitale sociale.

Anche e soprattutto sindaci di Potenza, Avigliano, Pietragalla, Genzano di Lucania, Acerenza devono pretendere chiarezza e trasparenza. Si tratta di importanti centri interessati al passaggio dei treni e privati da anni ormai di un servizio essenziale per la qualità dei trasporti e della vita dei cittadini e di chiunque voglia raggiungere queste zone. Lo spopolamento delle aree interne si combatte anche fornendo dei buoni servizi di trasporto pubblico.

Gianni Leggieri
Consigliere Regionale M5S

giovedì 1 agosto 2019

Trasporto Fca, Giordano (Ugl) scrive al Presidente Marrese



“L’Ugl chiede al Presidente della Provincia di Matera avv. Piero Marrese di essere urgentemente convocata per trovare le adeguate e giuste soluzioni ai tanti operai che dai paesi materani viaggiano quotidianamente e da anni con pullman obsoleti e inoltre trovare le giuste soluzioni per tutti quelli che dovranno raggiungere anche nel mese d’agosto la Fca di Melfi”.

Lo chiede il segretario generale dell’Ugl di Matera, Pino Giordano per il quale, “vogliamo dare giuste indicazioni al Presidente affinché troviamo insieme i giusti rimedi per i tanti dipendenti che immettendosi in viaggio dalla mattina alle ore 02,30, viaggiano con pullman veramente disastrosi, pericolosi, obsoleti e insicuri ed inoltre, sottoporremo al Presidente, come l’Ugl ha sempre fatto, che venga scongiurato che ad agosto i nostri lavoratori provenienti da paesi del materano che da 27 anni contribuiscono alla produzione nel sito automobilistico, non raggiungano il proprio posto di lavoro con le loro autovetture con tutti i rischi e pericoli che le strade lucane insidiano. Non si vorrebbe davvero il ripetersi di un disagio a ‘senso unico’: nel senso che sull’altro versante della regione, la regione Puglia, l’attività del servizio di autolinee prosegue tutti gli anni normalmente idem, per la Provincia di Potenza. L’auspicio dell’Ugl – aggiunge il segretario – è che dalla Provincia di Matera, a tutte le Istituzioni Lucane competenti, ed in tempo utile, si organizzino risolvendo tale problema in tempo giusto. Alle tante questioni da esporre al Presidente – prosegue il sindacalista – sarà utile affrontare in via definitiva la questione trasporto operai della Fca dove l’Ugl, da sempre, si batte affinché siano risolte le tante e incresciose questioni legate al trasporto, operai dai paesi del materano da/per la zona industriale di S. Nicola di Melfi. In particolar modo, per il problema pullman ‘ortopedici’ che non possono essere messi in circolo per ben 1200 Kilometri a giorno e la questione nel mese di agosto e festivi dove per anni si è dovuto far comprendere alle Istituzioni che, Fca Melfi in questi particolari periodi non chiude, ma sospende l’attività produttiva: regolarmente va comunque a lavoro tutto quel personale comandato a svolgere attività particolari e che sono in tantissimi: manutentori, pompieri, personale dell’indotto, addetti linea per inventari e prove. Insomma, un piccolo esercito di operai che, sempre grazie alla Fca, anche in quei periodi lavora e ancora in 27 anni alle Istituzione non siamo riusciti a farlo comprendere. L’esponente dell’Ugl proporrà a Marrese, “nell’ottica del risparmio nei bilanci degli enti, che le autolinee interessate al servizio predispongano per quel periodo, autobus più piccoli oppure di accorpare qualche pullman con altri delle direttrici maggiori: basterebbero due pulmini, uno che parta da Nova Siri direzione Fca Melfi via SS Bradanica, uno che parta da Montalbano Ionico direzione Fca Melfi via SS Basentana e il problema è risolto. Per questo – conclude Giordano – chiediamo di essere convocati dal Presidente Marrese”.

Potenza lì; 03 aprile 2019.

sabato 6 luglio 2019

Bus Melfi-Nova Siri, Giordano (Ugl): "Operai con l’ombrello, piove nell’autobus"

MATERA - “Operai con l’ombrello aperto per ripararsi dalla pioggia. È quanto accade sul bus dell’azienda Nolè, linea Melfi-Nova Siri, ennesimo disservizio di una lunga catena che per tanti utenti rappresenta ‘l’emblema del degrado.

Siamo alla frutta: non è possibile far viaggiare dei pullman ridotti in quelle condizioni. È una situazione veramente assurda, che ha dell’incredibile: i lavoratori, i pendolari tutti, hanno il diritto di muoversi all’interno di mezzi idonei, dove non gli piove sulla testa.

Per evitare l’acqua che cadeva su alcuni sedili, i passeggeri hanno aperto l’ombrello, mentre altri si sono dovuti tenere alla larga dalle ‘catenelle di pioggia’ battente sui sedili, ammassandosi in ogni angolo. Il tetto del bus presentava diverse perdite di acqua, di conseguenza alcuni passeggeri hanno dovuto aprire gli ombrelli per ripararsi.

Una scena imbarazzante e che umilia coloro che ogni giorno sono costretti a lavorare fuori sede pagando regolarmente il prezzo del biglietto o dell’abbonamento dell’autobus. E’ arrivato il momento di dire basta, come Ugl Matera denunciamo instancabilmente che oramai è consuetudine che in Basilicata quanto si consuma nel territorio, non faccia più notizia.

Il bus per l’Fca Melfi dell’azienda Nolè parte alle ore 14.00 di ieri dal capolinea della zona industriale di San Nicola con a bordo operai, già con una serie di anomalie estremamente gravi, anomalie che mettono ogni giorno a repentaglio la sicurezza dei viaggiatori e degli autisti. Un parco macchine obsoleto che andrebbe immediatamente sostituito con nuovi mezzi, prima che accada l’irreperibile; per l’Ugl è grave, non si può sottacere e tantomeno sottovalutare’”.

E’ quanto denuncia il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano per il quale, “la provincia di Matera e la regione Basilicata tutta, deve comprendere che non è possibile far viaggiare dei pullman ridotti in quelle condizioni. È una situazione veramente assurda, che ha dell’incredibile.

Sapendo come l’argomento stia a cuore del Presidente della Provincia di Matera, avv. Piero Marrese e dell’assessore Regionale alle Infrastrutture, Arch. Donatella Merra, a loro chiediamo di assecondarci in questa giusta battaglia. È necessario un cambio generazionale degli autobus.

La storia di ieri del tettino del pullman ’permeabile’ all’acqua, immortalata anche in foto dai lavoratori mentre erano in viaggio, non è certo un disservizio isolato, ma soltanto l’ultimo di una lunga serie a detta di diversi pendolari.

La cronaca, ovviamente non esaustiva su tutti i guasti e le rotture di mezzi dell’ultimo periodo su strade mulattiere materane, è molto nutrita. A evitare il peggio finora, per l’Ugl è stata la grande disponibilità del personale, sempre pronto a mettere una toppa in caso di guasti. Dobbiamo solo essere speranzosi se il tutto andrà bene ricordandoci che il mezzo affronta il viaggio di una sola corsa per ben 400 Km e per tre volte al giorno. Con gomme lisce e lacerate, climatizzatore guasto e condizioni igieniche del mezzo precarie.

Ma – tuona forte il segretario Giordano – l’Ugl non si ferma a denunciare: cosa bisogna aspettare che ci scappi il morto, o la tragedia, prima che le Autorità competenti avviino un’immediata verifica dello stato di affidabilità degli autobus che circolano in Basilicata e che sono impiegati nel trasporto pubblico?

La Regione Basilicata a trazione Pittella in testa, cosa ha fatto? Nulla, per l’Ugl – prosegue Giordano – si è continuati ad utilizzare autobus che non conoscono un minimo di manutenzione. Quanto accade agli utenti non è di poco conto e, sicuramente, con l’instancabile lavoro che quotidianamente svolgono le Forze di Polizia, si apriranno delle verifiche ispettive su tali incresciosi episodi accertando lo stato di affidabilità dei mezzi impiegati nel trasporto pubblico in Basilicata.

Il nostro auspicio – conclude Giordano – è che la Regione Basilicata avvii le dovute urgenti verifiche e che le Autorità di Controllo, alle quali va il ringraziamento dell’Ugl, alla luce di questo ultimo avvenimento, siano molto severi nel far rispettare a tutte le aziende codice e normative riguardanti il trasporto servizio pubblico”.

venerdì 5 luglio 2019

FlixBus: Matera e provincia sempre più connesse


MATERA - Nell’ambito di un’estensione della rete perseguita in tutta Italia, con particolare attenzione al Mezzogiorno, FlixBus si consolida a Matera e nella sua provincia, potenziando i collegamenti con il capoluogo, Policoro e Bernalda, e consolidandosi sul litorale, con nuove fermate a Scanzano Jonico e Nova Siri, e nell’entroterra, con l’arrivo a Tursi.

Il leader europeo della mobilità su gomma intende così assolvere al duplice obiettivo di facilitare gli spostamenti di chi parte dal Materano e veicolare, al tempo stesso, i flussi turistici verso la provincia, contribuendo a valorizzare un territorio sempre più rinomato complice l’avvenimento di Matera 2019 ma ancora scarsamente collegato dalle reti tradizionali.

Matera: 80 rotte al giorno per la Capitale Europea della Cultura 2019

Dall’arrivo in Italia, FlixBus ha colto l’opportunità di investire sulle potenzialità del patrimonio storico e culturale di Matera, incrementando via via i collegamenti con la Città dei Sassi e istituendo, in soli tre anni, connessioni con 80 città italiane a beneficio del territorio, che ha potuto giovare dell’arrivo di nuovi turisti, e dei Materani stessi. Oltre che dai principali centri a medio raggio, come Altamura, Bari, Taranto, Gallipoli, Barletta e Foggia, Matera è raggiungibile ogni giorno, ad esempio, anche da Salerno, Napoli, Roma, Milano, Genova, Firenze, Bologna, Venezia e Trieste.

Le ultime novità riguardano le prime relazioni tra Matera e la Calabria, che collegano la Città dei Sassi con varie località sul tratto della costa ionica da Rocca Imperiale a Sibari (ideali per un weekend al mare), vari comuni dell’entroterra come Spezzano Albanese e Tarsia e con Rende, Lamezia Terme, Vibo Valentia, Gioia Tauro, Villa San Giovanni e Reggio Calabria.

Litorale: più corse per Policoro e Bernalda e nuove fermate a Scanzano Jonico e Nova Siri

L’estensione della rete FlixBus coinvolge anche il litorale, con il lancio di collegamenti tra Policoro e Bernalda e varie destinazioni della Calabria Ionica come Cirò Marina e Crotone, oltre che di rotte stagionali in partenza, fra le altre, da Reggio Calabria, Lamezia Terme, Napoli, Firenze e Genova. Policoro diventa inoltre raggiungibile da Roma, Bologna, Ferrara, Padova, Venezia e Trieste.

Fanno il loro ingresso nella rete FlixBus anche Scanzano Jonico e Nova Siri, collegate in Calabria con il tratto di litorale compreso tra Rocca Imperiale e Sibari e altre città come Rende, Lamezia Terme e Reggio Calabria, in Puglia con centri come Bari, Barletta e Foggia, e Pescara in Abruzzo. Nova Siri è inoltre collegata con Roma, Firenze, Bologna, Ferrara, Padova, Venezia e Trieste.

Entroterra: avviati collegamenti con Tursi

Consapevole del potenziale turistico dell’entroterra materano quale alternativa valida al litorale, FlixBus investe infine su Tursi, collegandola direttamente con varie località della Calabria ionica (Trebisacce, Amendolara, Roseto Capo Spulico, Montegiordano Scalo, Rocca Imperiale), Sala Consilina, Fisciano, Roma, Firenze, Bologna, Ferrara, Padova, Venezia e Trieste.

Tutti i collegamenti con Matera e provincia sono prenotabili sul sito www.flixbus.it, tramite la app FlixBus, nelle agenzie viaggi del territorio e nelle edicole convenzionate.

giovedì 4 luglio 2019

Ennesima chiusura per la linea ferroviaria Fal Avigliano – Potenza

POTENZA - Ufficialmente la tratta ferroviaria FAL Avigliano – Potenza chiude per l’esecuzione dei lavori di costruzione dei sottopassi di via Calabria e via Roma; questo è quello che l’azienda ha comunicato all’utenza con uno specifico avviso.

Da più parti ci giunge l’informazione che non era necessaria la chiusura della tratta ma era possibile una gestione in esercizio del servizio, dando la possibilità agli utenti di avere il servizio, eventualmente con una sospensione parziale della tratta. Invece Fal decide di chiudere persino le stazioni.

Questa è l’ennesima dimostrazione dell’atteggiamento che ha Fal nei confronti dell’utenza lucana. Dopo anni di disservizi, ritardi, progettazioni sbagliate, mancati investimenti, siamo ancora dinnanzi ad un soggetto pubblico che mette le tratte ferroviarie lucane in secondo piano.

Interesseremo l’Assessore Regionale competente e l’Assessore Regionale Gianni Rosa, in quanto rappresentante istituzionale della Comunità aviglianese, affinchè la Regione Basilicata chieda a Fal di evitare la sospensione del servizio, ma soprattutto inizi ad effettuare i famosi investimenti sulla sicurezza riguardanti la tratta ferroviaria Avigliano – Potenza.

Appare evidente la reale volontà di Fal, dai tempi del cambiamento dell’ordine di servizio tra la stazione di Moccaro e Avigliano città: mortificare e deprimere alcuni servizi ferroviari lucani in modo da ridurre significativamente l’utenza per giustificarne la chiusura in futuro.

Le Fal, azienda pubblica la cui presidenza è di nomina Movimento 5 stelle, deve smetterla di prendere in giro i lucani e gli aviglianesi. Ammetta apertamente cosa intende fare cioè penalizzare le tratte lucane a vantaggio di quelle pugliesi. Così in una nota Vincenzo Claps, Portavoce Fratelli d’Italia Avigliano.

martedì 2 luglio 2019

Autostrade, Di Maio: "Una soluzione è possibile, a patto che l'azienda paghi"


ROMA - "Siamo pronti a individuare una soluzione, a patto che Autostrade paghi e si faccia giustizia verso le vittime" del ponte Morandi: a dichiararlo il vicepremier Luigi Di Maio, in un'intervista a Repubblica in cui ha parlato della concessione ad Atlantia. "Non mi diverto a revocare la concessione", ha premesso il leader M5s, "ma se per anni hai fatto profitto alle nostre spalle, se dovevi occuparti della manutenzione e non l'hai fatto e se poi succede una tragedia com'e' accaduto a Genova, il governo non può restare in silenzio".

Secondo il vicepremier dopo la relazione dei tecnici delle Infrastrutture la revoca della concessione "è doverosa". "Non mi piace l'atteggiamento irriverente di Autostrade, non mi piace quando qualcuno ricatta lo Stato. È lo stesso atteggiamento di certi burocrati europei".

Al ministro del Lavoro risponde con un'intervista al Corriere della Sera il sottosegretario al Lavoro leghista Claudio Durigon. Sul ponte Morandi, dice "chi ha sbagliato deve pagare ma a rimetterci non possono essere i lavoratori". Spiega Durigon: "In questo momento c'è una vertenza in atto, il danno subito dagli italiani e in particolare dalle vittime ha creato un doveroso allarme". Ma "spetta anche ai tecnici valutare i provvedimenti da adottare, restando comunque attenti al fatto che quando si parla di Atlantia è necessario valutare gli effetti sull'occupazione".

lunedì 17 giugno 2019

Conto alla rovescia per Il Talent Moby

MILANO - Votate, votate, votate. Le ultime due settimane di AAA VIAGGIATORI CERCASI saranno quelle decisive per designare "i magnifici nove", i tre "food lover", amanti del cibo che non resistono alla tentazione di fotografare un piatto ogni volta che lo vedono; i tre "travel expert" che organizzano le vacanze come nessun altro e i tre "family manager" che sanno conciliare le vacanze e le esigenze dei propri ragazzi in modo straordinario.

Le classifiche provvisorie - frutto delle decine di migliaia di voti arrivati sino ad ora - sono pronte a essere rivoluzionate nel rush finale, altre migliaia e migliaia di voti previsti nelle prossime ore che possono completamente ribaltare le classifiche provvisorie, cancellando gli attuali exit poll, come e più che alle elezioni vere.

I segnali che arrivano al sito moby.it vanno tutti in questa direzione. Le centinaia e centinaia di candidati che hanno già caricato i loro filmati di presentazione si stanno dando battaglia per arrivare sul podio delle rispettive categorie, ma stanno arrivando anche nuove candidature che potrebbero scalare la classifica o ribaltarla completamente in extremis, con un exploit concentrato in pochi giorni, come un centometrista che batte un maratoneta.

Quindi ogni voto d'ora in poi acquista un valore doppio... Ci siamo. È scattato il conto alla rovescia. Il sito www.moby.it sta smistando migliaia di voti e per la prima volta si stanno profilando gli identikit dei possibili vincitori, ovvero dei tre giudici che attraverso il meccanismo di un talent alla rovescia finalizzato per l’appunto a individuare tre giudici, diventeranno i grandi protagonisti della campagna di marketing, unica e originale nel suo genere, lanciata dal Gruppo Onorato Armatori.

Da qui al 30 giugno sarà un vero e proprio rush finale per scegliere, o meglio, affidare alla giuria di cui faranno parte anche i componenti della Pozzolis Family, la scelta (su una rosa di nove candidati che stanno combattendo per conquistare il consenso e i voti della rete), dei tre super esperti in food, family planners e travel experts.

Tre giudici che si gioveranno di uno stipendio record (10.000 euro per 24 ore) ma che specialmente porranno le basi per una loro attività autonoma e non solo di influencer.

È quindi una partita doppia quella che si gioca sul sito Moby.it (dove sono visibili foto e presentazioni filmate dei candidati, con tanto di voti già ottenuti): da un lato, la partita di giovani ai quali viene fornita in maniera del tutto anomala, un’occasione; dall’altro, quella di un gruppo che offre servizi turistici e di trasporto e che è pronto a mettersi in discussione, in gioco, sulla rete.

La campagna, ideata dall’Agenzia Armando Testa, è tutta da scoprire; per la sua particolarità ha riscosso un consenso al di là delle attese assumendo davvero le caratteristiche di un talent e accendendo i riflettori sulle compagnie leader nel trasporto dei passeggeri su navi traghetto da e per le isole con focus particolare sulle rotte di collegamento con Sardegna, Corsica, Sicilia, Elba e Tremiti.

Con l’appropinquarsi della data del 30 giugno nella quale si chiuderanno le votazioni e si apriranno le urne virtuali, crescono anche la tensione e la curiosità per l’individuazione di tre figure professionali altrettanto anomale: la prima è quella di un “food lover”, un esperto di cibo e di cucina che si infiltri nella cucina di un traghetto e testi antipasti, primi, pietanze e dolci; la seconda per un travel expert, un giovane che sia in grado di navigare al meglio nel grande mare delle offerte di viaggio, testandone la convenienza e trovando la soluzione che garantisca il più alto confort al prezzo più conveniente; la terza per un family manager, un componente della famiglia in grado di ottimizzare il bagaglio, pianificare la partenza, gestire al meglio le aspettative e i sogni della famiglia rendendoli compatibili con i servizi di bordo.

venerdì 14 giugno 2019

Siglati gli accordi vincolanti per l’ingresso di MSC nel Gruppo Messina


GENOVA - Sono stati definitivamente formalizzati in data odierna gli accordi vincolanti fra il colosso dello shipping MSC di Ginevra e lo storico Gruppo Messina di Genova. MSC, tramite la controllata Marinvest, subentra nel 49% nel capitale della società genovese. Il closing dell’operazione avverrà all’ottenimento dei definitivi nullaosta da parte delle Autorità Antitrust e dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale.

martedì 11 giugno 2019

Ferrosud, Giordano (Ugl):”Tentare un programma di rilancio”


MATERA - Nell’ambito di tentare in extremis un programma di rilancio della fabbrica storica del Ferroviario Materano, si è appena concluso un vertice in Ferrosud a Matera tra il Presidente e A.D. Ing. Antonio Ingusci, Pasquale Chietera, Capo Officina Responsabile Sistema Gestione Qualità, il Direttore tecnico Giuseppe Aloia e, la delegazione Ugl Matera guidata dal segretario Provinciale, Pino Giordano.

“Il progetto sulla Ferrosud non si comprende ancora chiaro se, nel mentre si tenta di far ripartire il sito industriale, la politica, le associazioni di categoria, le Istituzioni che per anni nulla hanno fatto, ora si mettono ancora ad ostacolare un processo che potrebbe salvare i circa 110 dipendenti. Ciò si và ad aggravare con un non chiaro disegno burocratico frenante – hanno condiviso e dichiarato congiuntamente l’A.D. Ingusci e il segretario Ugl, Giordano -. Oggi ancora bisogna lottare con una vecchia situazione debitoria e dove il concordato accettato, mette in serio pericolo il lavoro che la classe nuova manageriale sta’ portando avanti con enormi sacrifici e investimenti eclatanti.

E’ vergognoso avere delle commesse e non poter fare capitale bensì, rimetterci poiché negli anni i vari governi regionali di centro sinistra non hanno mai prestato mani ad una realtà industriale che occupava fino a 800 dipendenti: oggi in fabbrica – prosegue Giordano – vi sono in lavorazione ben 5 carrozze: carrozza Eurtofima (Ex Cometav), 2 Gran Confort (Ex Cometav) tra cui 1 in arrivo, una coppia di carrelli Tipo 719 per Carrozza Gran Confort ed una carrozza Gran Confort (Fallimento Corifer). Il paradosso per l’Ugl è che tale carrozze, sono arrivate trasportate su gomma a causa dell’inefficienza del raccordo ferroviario Ferrosud/Casal Sabini di circa 6 Km: il tutto con notevole aggravio di costi tanto da ridurre al minimo l’utile per Ferrosud poiché tale spesa le ha dovute pagare l’A.D. Ingusci pur di far continuare il ciclo industriale e produttivo del sito materano.

Un’altra grossa, grave ‘mazzata’ presa dalla Ferrosud è la perdita nel mese di marzo c.a. di una commessa per la lavorazione di ulteriori 24 motocarrelli di ‘Autoscala Keller’: da come riferito da Ingusci e confermato da diversi lavoratori, sempre veramente essere al suicidio occupazionale: a marzo 2019 era previsto il collaudo finale dell’Autoscala Keller. Per questioni legate allo slittamento del pagamento del solo restante 10% degli stipendi, al personale Ferrosud da qualche O.S. viene consigliato nel medesimo periodo, cioè ultima settimana di marzo 2019 di aderire ad un inspiegabile proclamato sciopero così facendo saltare il collaudo. Tale slittamento, ha causato il mancato affidamento della lavorazione di ulteriori 24 motocarrelli. Ad oggi, tutte le spettanze, i contributi e l’accordo welfare sono stati regolarmente pagati. Numerosi sono i fornitori che con le giuste transazioni sono stati regolarmente soddisfatti tanto da poter garantire la continuità per la fornitura dei materiali necessari per la produzione. Vitale è la collaborazione dei dipendenti per andare a svolgere i lavori per le commesse già acquisite presso altri siti di Trenitalia dove non mancherà il supporto della nostra o.s..

Per l’Ugl – ha concluso Giordano nel ringraziare l’Ing. Ingusci, Aloia e Chietera – a volte bisogna avere il coraggio di andare contro corrente nell’interesse dei lavoratori. Riteniamo che perdere la commessa di 24 Autoscale ossia, di anni di sicuro lavoro, per un sito che vive in questa fase con ‘la bombola di ossigeno attaccata alla bocca’, sia veramente ingiustificante. Per la nostra politica sindacale a volte vanno anche assunte posizioni che sembrerebbero impopolari ma col tempo danno ragione e garantiscono i lavoratori. Il giorno 14 giugno è stato proclamato uno sciopero generale dei metalmeccanici, che secondo chi lo ha indetto, non nasce in polemica con le politiche attuate dal governo bensì dalla volontà di riportare al centro dell’agenda dello stesso azioni volte al rilancio del lavoro e degli investimenti. Noi Ugl sosterremo tutte le iniziative e programmi futuri che Ferrosud possa mettere in campo, non riuscendo a comprendere, come negli anni passati non ci sia stata analoga mobilitazione, quando precedenti governi hanno massacrato l’articolo 18, hanno introdotto il Job Act ed ancora prima, con la legge Fornero, e la sua scellerata riforma delle pensioni, avevano condannato i lavoratori a lavorare fino a 67 anni e oltre.

Per questi motivi saremo collaborativi e partecipativi con l’Ing. Ingusci, l’Ugl nata il 24 marzo 1950, come sindacato libero, partecipativo e non condizionato da nessuno che nel suo statuto si rifà all’art. 46 della costituzione e nelle proprie scelte antepone l’interesse dei lavoratori – conclude Giordano - non parteciperà allo sciopero del 14 giugno”.

venerdì 7 giugno 2019

Bentivogli (Fim Cisl) su FCA, Renault


Il confronto tra FCA e Renault per una possibile fusione che avrebbe dato luogo al terzo gruppo al mondo di automotive, era già partito in modo squilibrato. La colpevole quanto ingiustificata e totale assenza del governo italiano, ha disallineato il confronto tra i due gruppi. Da una parte con Renault che aveva dalla sua, oltre alla partecipazione dello Stato al 15% il governo impegnato in prima linea con il primo ministro Macron e il Ministro delle Finanze Le Maire, per l’l’Italia solo l’azionista privato senza il minimo interesse, né dichiarazioni di interesse alla partita da parte del Ministro dello Sviluppo Economico né tantomeno del premier Conte. Questo ha creato le condizioni per un confronto del tutto proteso per parte francese. Una vicenda che ha dell’incredibile, è pazzesco che Palazzo Chigi non abbia minimamente accarezzato l’idea di partecipare al confronto per un’operazione industriale così delicata quanto importante sul piano industriale che economico, a livello nazionale e globale per gli impatti che avrebbe avuto sull’intero settore e sulla prospettiva.

Come Fim Cisl abbiamo in questi giorni più volte sollecitato un intervento del governo italiano, ma senza nessuna risposta. Parigi ha cominciato a strafare, a dettare la linea su svalutazione azionaria di Fca, posti di lavoro, volumi di produzione e management, con tanto di Presidente e amministratore delegato. Ieri sera eravamo al pre-accordo mentre il governo italiano non se ne è neanche accorto. Il nazionalismo francese da una parte e l’assenza del Governo Italiano hanno fatto saltare tutto spingendo gli azionisti di Fca a ritirare l’offerta.

Le nozze tra i due gruppi si possono ancora salvare, non credo sia tutto finito, anche se non è facile recuperare. Questa operazione serviva alla nostra industria e a quella francese, con la quale abbiamo in essere molti accordi, perché in qualunque modo la si voglia vedere i consolidamenti in questo settore in questi anni ci saranno. Se non sarà Fca per Renault sarà un altro, ma sarà fondamentale per la tenuta e la competitività del settore nel nostro paese.

Il punto è che anche su eventuali altre partite il governo deve avere un ruolo, come d’altra parte avviene nel resto del mondo. In Italia invece su lavoro e industria c’è un disinteresse generale ad oggi livello politico, così rischiamo di rimanere dei moscerini in mezzo a tanti più grossi di noi. Non penso che sia tutto finito. Lo stop dell’intesa e la reazione della Borsa forse aiuterà ma servirà che Parigi metta da parte il suo nazionalismo, solo allora la trattativa può riprendere. Ma non senza la presenza di un interlocutore politico italiano.

venerdì 17 maggio 2019

Trasporti: Ugl Matera scrive a Merra per la situazione inaccettabile


MATERA - “La governance si attivi affinché si possa evitare la paralisi del trasporto su gomma, sono numerosissime le problematiche sottovalutate dagli addetti ai lavori istituzionalmente riconosciuti, e che evidentemente si sono occupati d’altro, inconsci con chiarezza delle aziende rimaste monche di proseguire i servizi per l’impossibilità tecnico – finanziaria, soprattutto conseguente di non poter onorare il pagamento della mensilità ai 1.000 lavoratori del settore. Per tale ed altri motivi, l’Ugl chiede un incontro urgente all’assessore alle Infrastrutture ed alla Mobilità della Regione Basilicata, Donatella Merra”.

Lo ha detto il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano per il quale, “la regione è stata con la precedente classe politica di centro sx altamente dormiente. A Donatella Marra vogliamo sottolineare che alcune Società di autolinee ancora ad oggi non hanno pagato diverse mensilità e da qui la considerazione dell’enorme difficoltà che l’Ugl ha da sempre ritenuto non poter essere affrontata o tanto meno risolta con slogan o spot pubblicitari, bensì con soldi da mettere subito in cassa al di la se poi la nostra Basilicata potrà o meno essere attraversata dal Frecciarossa 1000. Uno dei casi eclatanti è la situazione assurda e intollerabile che i lavoratori continuano a subire dalla ditta Autolinee Nolè la quale azienda sono anni che assume un comportamento ingiustificato e inaffidabile all’interno del servizio pubblico dei trasporti della Basilicata perché continua a contraddistinguersi negativamente sia per il trattamento dei propri dipendenti sia per il trattamento dei passeggeri, rispetto a tutte le altre aziende del settore che ottemperano gli oneri con maggiore puntualità e confort viaggianti accettabili. Chiediamo d’incontrare l’assessore per manifestare che la grave situazione del trasporto pubblico locale in Basilicata deve essere affrontata trovando gli adeguati rimedi, come Ugl – prosegue Giordano – continueremo a denunziare una situazione di grave crisi: mancata corresponsione alle imprese esercenti delle spettanze per i servizi trasporstici assicurati, oltre che una serie di altre inadempienze che si riflettono negativamente sulla organizzazione e gestione dei servizi del trasporto pubblico locale nella intera regione. Siamo stufi e stanchi di aver sentito per anni proclami : ‘Faremo un Piano dei Trasporti che rivoluzionerà il settore.

Abbiamo bisogno di efficientare i servizi rendendoli intermodali; Faremo dei trasporti il volano della mobilità; Porteremo l’eccellenza della mobilità ferroviaria mondiale in Basilicata con il Frecciarossa; La Basilicata ha la necessità di aprirsi al mercato faremo 8/10 gare per il settore !!!! Solo ed esclusivamente, Tutte chiacchiere !!!! Il nostro auguro è che – conclude Giordano – l’assessore alle Infrastrutture ed alla Mobilità della Regione Basilicata, Donatella Merra ci convochi quando prima, volendo essere di aiuto e partecipativi dove ciascuno per le sue competenze possa guardare con attenzione ed impegno al settore del trasporto pubblico locale in Basilicata, per assicurare certezze alle imprese concessionarie, condizioni di salvaguardia e diritti ai lavoratori, servizi con standard di qualità agli utenti, cose che fino ad oggi sono mancate”.

giovedì 16 maggio 2019

Matera 2019: Lezzi, "Stanziato un milione per trasporto su ferro nei festivi"

MATERA - “Nella cabina di regia per il Fondo di sviluppo e coesione che ho presieduto, ho previsto uno stanziamento di 1 milione di euro, aggiuntivo sul Patto per la Basilicata, destinato a Matera e, in particolare, al trasporto su ferro. Tale stanziamento diventerà definitivo questa sera, quando si riunirà il Cipe. Queste risorse saranno utilizzate per la tratta Bari-Matera delle ferrovie Fal (Ferrovie Appulo Lucane) nei giorni festivi e, dunque, agevoleranno sensibilmente il trasporto di cittadini e turisti da, e per, la Capitale europea della Cultura. Questo è stato l'unico modo per superare le inspiegabili lentezze burocratiche che, pur in presenza delle risorse, hanno reso impossibile l'avvio di questo servizio. Ora non ci sono più alibi, bisogna partire". Lo afferma in una nota il ministro per il Sud Barbara Lezzi.

sabato 11 maggio 2019

Perrino (M5S) sulla vicenda delle navette per l'aeroporto di Bari


POTENZA - Apprendiamo con soddisfazione che si è finalmente giunti ad una soluzione sulla vergognosa vicenda che si era creata attorno al potenziamento del servizio di navette per rafforzare il collegamenti di Matera all'aeroporto di Bari e alla stazione di Ferrandina.

Era ora! Sarebbe stato uno smacco colossale per la Capitale Europea della Cultura avviare il potenziamento dei collegamenti a novembre, ovvero a pochi giorni dalla chiusura della manifestazione. Ci auguriamo che l’iter amministrativo per consentire l’immediato avvio del servizio di cui ha parlato il Presidente della Provincia di Matera, Marrese, si concluda positivamente e nel più breve tempo possibile.

Tuttavia riteniamo non ci sia nulla da festeggiare per un provvedimento che arriva in estremo ritardo e che ha fatto una cattiva pubblicità al sistema amministrativo della nostro territorio. Alla luce di quanto accaduto, si pone ancora una volta il tema della precaria situazione del trasporto pubblico locale nella nostra regione. Qualche settimana fa, l’assessore ai trasporti del Comune di Matera, Angelo Montemurro, accusava il Co.TRA.B di mettere i bastoni tra le ruote delle navette pretendendo un ingiustificato aumento della tariffa chilometrica prevista dai prezzi attualmente praticati. Ci auguriamo che l'assessore regionale con delega ai trasporti, Merra, affronti il tema del contratto di servizio e della nuova gara per l’affidamento del TPL che, sino ad ora, ha visto solo una sequela di proroghe strumentali al mantenimento dello status quo. Così in una nota Gianni Perrino, portavoce M5S Basilicata - Consiglio Regionale.

mercoledì 8 maggio 2019

Trenitalia: tariffe agevolate per raggiungere in treno le località di voto


ROMA - Tariffe agevolate per chi si sposta con Trenitalia (Gruppo FS Italiane) in occasione delle prossime elezioni, in programma domenica 26 maggio 2019. Il viaggio di andata deve essere effettuato da venerdì 17 maggio 2019, quello di ritorno entro mercoledì 5 giugno 2019. In caso di ballottaggio per l’elezione dei Sindaci, il biglietto a tariffa agevolata è valido da venerdì 31 maggio 2019 a mercoledì 19 giugno 2019. Gli elettori che raggiungeranno in treno la sede del seggio in cui sono iscritti potranno ottenere uno sconto, esclusivamente per viaggi di andata e ritorno, nel livello Standard dei Frecciarossa e in seconda classe sugli altri treni.

L’agevolazione “Viaggi degli elettori” prevede, per i treni Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca, InterCity, InterCity Notte e servizio cuccette, la riduzione del 70% rispetto al prezzo Base del biglietto. Per i treni regionali è prevista una riduzione del 60% sul prezzo del biglietto. Gli elettori residenti all’estero potranno usufruire della tariffa “Italian Elector” (viaggi internazionali da e per l’Italia a bordo dei treni Eurocity Italia-Svizzera). Per usufruire delle riduzioni gli elettori dovranno esibire, nelle biglietterie e nelle agenzie di viaggio autorizzate, i seguenti documenti: - documento di identità; - tessera elettorale (se sprovvisti di tessera elettorale si dovrà sottoscrivere e presentare una dichiarazione sostitutiva per il viaggio di andata).

Per il viaggio di ritorno l’elettore dovrà esibire, oltre ai titoli di viaggio, anche la tessera elettorale regolarmente timbrata o, in mancanza, un’apposita dichiarazione rilasciata dal presidente del seggio elettorale che attesti l’avvenuta votazione. I biglietti per i treni Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca, InterCity, InterCity Notte e servizio cuccette e i biglietti a tariffa “Italian Elector” sono validi esclusivamente per il treno e nel giorno prenotati. I biglietti per i treni regionali devono essere convalidati prima della partenza. Informazioni di dettaglio sono consultabili nella sezione Viaggi per gli elettori sul sito web trenitalia.com.

lunedì 29 aprile 2019

FlixBus: 3 anni a Matera. +60% di prenotazioni in un anno. Nuove corse anche dal Metapontino


MATERA - I materani che viaggiano in autobus sono sempre di più: è quanto emerge dal bilancio redatto da FlixBus, leader europeo dei viaggi in autobus, in occasione del suo terzo anniversario in città. Solo nell’ultimo anno, infatti, l’operatore ha registrato un incremento del traffico passeggeri pari al 60%: un trend positivo destinato a perdurare grazie anche al recente potenziamento dei collegamenti tra Matera e alcune delle principali città italiane, a beneficio sia dei Materani che dei turisti diretti nella Città dei Sassi, con ricadute positive a livello di turismo locale.

Roma, Bari e Taranto sul podio dei Materani. Al via nuovi collegamenti nazionali a partire da maggio

Nella classifica materana vince Roma, collegata fino a tre volte al giorno; seguono Bari (fino a due corse al giorno), Taranto (fino a tre corse al giorno) e Bologna e Foggia, collegate fino a due volte al giorno.

Per rispondere alla crescente domanda di mobilità dei Materani, dal 6 maggio FlixBus attiverà inoltre corse dirette verso nuove mete in Italia, tra cui Salerno, Firenze, Pisa e Livorno, e potenzierà quelle attive verso città come San Severo e Pescara, che saranno collegate due volte al giorno. I collegamenti, in partenza da Via Don Sturzo sono prenotabili online, via app, nelle agenzie viaggi e nelle edicole convenzionate.

Il Metapontino sempre più connesso dalla rete FlixBus: prime corse per la Calabria e la Sicilia

Contestualmente al lancio dei nuovi collegamenti con Matera, FlixBus istituisce nuove connessioni anche con Policoro e Bernalda, inaugurando un nuovo corridoio per gli spostamenti in Sud Italia. Dalle due città sono infatti attive le prime corse verso Villa San Giovanni e svariate mete in Sicilia: da Policoro si può arrivare, per esempio, a Messina, Catania e Siracusa, mentre chi parte da Bernalda si raggiungono senza cambi, fra le altre, Messina, Palermo e Trapani. Dal Metapontino si può inoltre raggiungere comodamente la Puglia, arrivando a Bari, Taranto e Foggia da Policoro e a Brindisi, Lecce e Gallipoli da Bernalda. Restano attive le connessioni per varie destinazioni in Germania, tra cui Monaco, Stoccarca e Francoforte. A Policoro le corse partono dal Terminal Bus di Via Bologna, a Bernalda dalla Stazione FS.

mercoledì 24 aprile 2019

Ciclo - Via Appenninica: al via la revisione del percorso in ogni regione


Si è tenuto presso la sala Parlamentino del Ministero dell'Ambiente l'incontro organizzativo con la delegazione dei Sindaci dei Comuni capofila della Ciclovia Appenninica, selezionati con la Segreteria Tecnica del Ministero sulla base di parametri specifici stabiliti già nel 2017.

Positivo il bilancio di questi due anni di lavoro, che hanno visto susseguirsi la firma del ‘Patto di amicizia per uno sviluppo sostenibile dell'Appennino’ al G7 Ambiente di Bologna, percorrere due volte la dorsale appenninica, da Nord a Sud, e presentare una prima stesura del ‘Piano di sviluppo sostenibile della Dorsale’, che individua nella Ciclovia Appenninica il motore per il rilancio delle aree interne.

I rappresentanti dei Comuni presenti al tavolo, durante l'incontro, hanno confermato la volontà di procedere in tempi brevi alla revisione tecnica del percorso in ogni Regione, tenendo in considerazione che l'intero itinerario è già esistente e corre esclusivamente su strade secondarie a basso traffico.

“E' un segnale bellissimo vedere così tanta partecipazione ed attenzione da parte dei Sindaci – ha commentato Tullio Berlenghi, Capo Segreteria Tecnica del Ministero dell’Ambiente - Il Ministero dell'Ambiente è particolarmente attento agli sviluppi della Ciclovia Appenninica, in quanto si tratta di un’infrastruttura dall'alto valore ambientale, culturale e che sensibilizza verso un modello di vita e turismo sostenibili. Stiamo dialogando con il Ministero delle Infrastrutture per inserirla tra le Ciclovie Turistiche Nazionali; si tratta infatti di un itinerario che collega aree protette ricche di storia e natura attraversando la spina dorsale dell'Italia”.

Entra nel dettaglio del crono-programma dei lavori Enrico Della Torre, Direttore Generale Vivi Appennino, che sottolinea: “Stiamo procedendo verso l'obiettivo con l'intento di inaugurare nel 2020 la cartellonistica del percorso. Insieme ai Sindaci saranno accordate le revisioni tecniche del percorso in ogni Regione contando di avere entro l'anno il tracciato definitivo ed i punti in cui posizionare la cartellonistica. Tale fase seguirà criteri definiti: a partire dalle 43 tappe individuate saranno rispettati un massimo di 80 chilometri da tappa a tappa optando per il miglior itinerario esclusivamente su strade secondarie a basso traffico, definendo una direttrice ciclo-turistica che attraversa l'Italia da Nord a Sud e che mette in collegamento le 14 Regioni dell'Appennino. Al termine della revisione il Governo sarà quindi pronto per indire una gara d'appalto che permetterà il posizionamento della cartellonistica”.

Tra i punti trattati all'incontro i Comuni, insieme ai rappresentanti nazionali di Confcommercio Imprese per l'Italia, Legambiente e Federazione Ciclistica Italiana hanno inoltre discusso sull'importanza di richiedere una revisione del codice della strada che riclassifichi e regolamenti le strade secondarie a basso traffico veicolare come itinerari ad alta frequentazione ciclo-turistica.

Sono poi stati presentati i prossimi appuntamenti in programma: 15-16 giugno Giornata Nazionale dell'Appennino; dal 15 luglio al 4 agosto la terza edizione di Appennino Bike Tour, il Giro dell'Italia che non ti aspetti.

venerdì 19 aprile 2019

Matera 2019: Lezzi, soldi per navette ci sono, enti locali immobili


“Ritengo davvero grave quanto sta accadendo rispetto al trasporto su gomma e ferro per Matera. Questi servizi dovevano partire almeno prima delle festività pasquali e c’erano tutte le condizioni affinché ciò si verificasse. Se questo non sta avvenendo la motivazione è adducibile solo ai vari livelli della politica locale e a una incomprensibile concatenazione di freni, ostacoli e rimandi che stanno determinando un solo effetto: causare disservizi e arrecare un grave danno alla comunità di Matera e all’immagine della città”.

Lo afferma in una nota il ministro per il Sud Barbara Lezzi.

“Deve essere chiaro che le risorse - pari a complessivi un milione e 100 mila euro – sono da tempo nella disponibilità degli enti preposti e che, dunque, i servizi su gomma e ferro sarebbero potuti partire già dal primo aprile. Questa somma non sarebbe bastata per tutto l’anno, ma sarebbe stata più che sufficiente ad assicurare i servizi per almeno tre mesi. Inoltre, come già riferito agli enti locali, ulteriori fondi sarebbero arrivati per tempo, in modo da garantire la continuità dei servizi. Se è ancora tutto fermo, dunque, è a causa di un continuo, sfiancante, rimpallo di competenze tra Regione, Provincia e Comune e di una complessiva mancanza di volontà politica. Di fronte a questo immobilismo-ostruzionismo, ho deciso di muovermi in prima persona e azzerare le possibili scuse: nel Decreto crescita stanzierò, tramite il Fondo sviluppo e coesione, 2 milioni di euro, quale anticipazione delle risorse del Programma di azione complementare al Pon infrastrutture . Questa è la definitiva garanzia del fatto che le risorse per assicurare la continuità del servizio ci sono e ci saranno. Tutti questi passaggi sono noti agli enti locali preposti, che però in sostanza hanno scelto di non intervenire. Posso assicurare che fino ad ora ho dato piena disponibilità a collaborare e sto facendo tutto il possibile per dare soluzioni, ma non posso sostituirmi a chi dovrebbe gestire direttamente la materia. E’ davvero incomprensibile perché questa città non venga amata dai suoi amministratori come meriterebbe”.

giovedì 11 aprile 2019

FlixBus: al via nuovi collegamenti con Basilicata e Calabria


POTENZA - Sull’onda del successo riscosso sin dal suo arrivo a Taranto, FlixBus amplia i collegamenti tra la Città dei Due Mari e la Basilicata e la Calabria e inaugura le prime corse verso la Sicilia, riconfermando nuovamente il ruolo della città di snodo preferenziale della rete FlixBus in Puglia e in Sud Italia, e portando a 80 il numero delle destinazioni collegate senza cambi in Italia ed Europa.

Al via domani nuovi collegamenti con Taranto: la Città dei due Mari uno snodo sempre più cruciale

Ecco, in breve, tutte le novità per quanto riguarda le nuove destinazioni in Sud Italia raggiungibili da domani: in Basilicata, a Matera (collegata fino a quattro volte al giorno), Melfi, Lavello e Bernalda si aggiunge ora tra le mete collegate Policoro (a solo un’ora di autobus). In Calabria, alle diverse località già raggiungibili lungo la Costa Ionica, come Crotone e Corigliano Rossano, si affianca Villa San Giovanni nel Reggino. Ma soprattutto, partono i primissimi collegamenti diretti con la Sicilia, che consentiranno ai Tarantini di arrivare senza cambi in 14 centri dell’isola, tra cui Palermo, Catania, Messina, Trapani e Siracusa.

Vengono inoltre potenziate le connessioni con centri nazionali come Roma (fino a sei corse al giorno), Napoli (fino a tre corse al giorno) e Firenze (fino a due corse al giorno), e restano attive quelle con varie altre città italiane, come Milano, Genova e Venezia, ed estere, quali Monaco di Baviera, Stoccarda e Francoforte, a beneficio soprattutto dei fuorisede alla ricerca di un’opzione economica per tornare a casa.

Tutte le corse, in partenza come sempre dal Terminal Bus di Via Napoli, sono prenotabili online, via app e nelle agenzie viaggi e nelle edicole del territorio. A bordo, Wi-Fi, prese elettriche e toilette.

FlixBus nel Tarantino: una rete capillare che collega anche i piccoli centri

Dall’arrivo a Taranto FlixBus ha continuato a investire sul territorio, per ampliare le opportunità di viaggio dei Tarantini e agevolare al contempo i flussi verso il territorio creando nuove opportunità a livello di turismo locale, e ha integrato nella propria rete anche Martina Franca, Massafra, Grottaglie e Manduria, Mottola e Avetrana. L’estensione del network a Mottola e Avetrana, in particolare, riflette la volontà della società di creare mobilità anche in aree poco collegate dalle reti tradizionali, ed è in linea con l’espansione perseguita in Europa, dove il 40% delle fermate FlixBus si trova in città con meno di 20.000 abitanti.

mercoledì 10 aprile 2019

FlixBus: 3 anni a Potenza. +70% di prenotazioni in un solo anno

POTENZA - FlixBus festeggia tre anni a Potenza con un bilancio positivo: solo nell’ultimo anno le prenotazioni da e per la città sono aumentate del 70%, a conferma della crescente popolarità, tra i Potentini, dell’autobus come soluzione privilegiata per spostarsi in Italia. Un risultato a cui contribuisce, tra le altre cose, il recente consolidamento dei collegamenti con alcuni dei principali centri italiani.

Roma, Napoli e Salerno sul podio dei Potentini. In crescita le prenotazioni per Capodichino.

Nella classifica dei Potentini vince Roma, raggiungibile fino a tre volte al giorno, seguita da Napoli (fino a tre corse giornaliere) e Salerno (fino a quattro corse al giorno in solo un’ora e mezza). In crescita anche le prenotazioni per l’aeroporto di Capodichino, a dimostrazione di una crescente sensibilità dei passeggeri per forme di mobilità intermodale in cui l’unione di più mezzi collettivi (quali bus+aereo) si sostituisca a quelli privati, a beneficio dell’ambiente. Tra le altre destinazioni raggiungibili da Potenza senza cambi, anche Firenze, Bologna e Milano.

Tutte le corse partono da Viale del Basento 11, e sono sono prenotabili online, via app e nelle agenzie viaggi e nelle edicole del territorio. A bordo, Wi-Fi, prese elettriche e toilette.

FlixBus in provincia: un territorio su cui investire.

Dal suo arrivo a Potenza, FlixBus ha continuato a investire sulla provincia, soprattutto nell’ottica di ampliare le opportunità di viaggio di chi, per motivi di lavoro, studio o semplicemente per piacere, deve spostarsi sul territorio nazionale. In provincia infatti la società collega anche Lavello, da cui si raggiungono, ad esempio, Roma, Taranto e Benevento, e Melfi, collegata, tra le altre, a Napoli, Bari, Lecce e Brindisi.