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venerdì 13 settembre 2019

Muro Lucano: presentato il marchio De.C.O.

MURO LUCANO - Oggi, ore 18.00, presso la Sala Consiliare per il convegno dove parleremo di storia, paesaggi, cultura, turismo, gastronomia e con enorme soddisfazione presenteremo il marchio De.C.O., un’ importante strumento di salvaguardia delle produzioni locali che vuole promuovere le specificità del territorio Murese e con il quale la comunità potrà tutelare le proprie tradizioni e, contemporaneamente, innescare un processo di sviluppo territoriale ecosostenibile.

La certificazione De.C.O. sulle produzioni locali consentirà di recuperare la memoria storica e le tradizioni di un luogo, che vanno considerate determinanti per il senso civico di appartenenza e per ritenere la conservazione eco-ambientale il mezzo necessario per la crescita dell’intero sistema socio-territoriale.

la Denominazione Comunale di Origine è uno strumento di marketing territoriale che permetterà agli operatori del settore di far conoscere meglio le loro produzioni, anche oltre i confini regionali e nazionali.

L’approvazione del regolamento per l’istituzione del marchio De.C.O. è solo il primo passo verso la valorizzazione dei prodotti locali. I prodotti selezionati per il conferimento del marchio andranno ad indicare il loro legame storico e culturale con il territorio.

Oggi iniziamo con la “patata di montagna”. Vi aspetto al convegno e ovviamente alla sagra che inizierà oggi e che durerà per tutto il weekend. Così in una nota Giovanni Setaro, Sindaco della Città di Muro Lucano.

sabato 27 luglio 2019

Turismo: camperisti alla ricerca di borghi freschi, Rionero in Vulture tra i preferiti


RIONERO IN VULTURE (PZ) - Anche quest’estate, presa in ostaggio dall’afa, si prevede comunque un boom di camperisti. Ma quale sarà il trend che andrà per la maggiore? I borghi freschi, che permettono di fuggire dalla morsa di caldo, in particolare quelli del centro-sud, dove le temperature sono più clementi, con un caldo più secco e sopportabile grazie a un tasso di umidità molto minore rispetto al nord. Secondo le stime di APC, saranno circa 1,5 milioni i turisti in camper che invaderanno le strade del nostro Paese nel mese di agosto, circa 800.000 italiani e 700.000 stranieri sceglieranno questa tipologia di vacanza puntando quindi su mete di villeggiatura del Belpaese situate in posizioni geografiche fortunate e refrigeranti. Ecco, sempre secondo APC, le dieci località più gettonate:

San Candido (Bolzano, temperatura media estiva: 23°): fiancheggiata dai ripidi pendii montuosi delle Dolomiti di Sesto, la località si trova nel cuore dell’Alta Pusteria. Ideale per l’estate, sia per vacanzieri attivi sia per chi va alla ricerca di relax;

Castell’Arquato (Piacenza, temperatura media estiva: 29°): gioiello medievale del circuito dei castelli del Granducato di Parma e Piacenza. In occasione del Salone del Camper, a Fiere di Parma dal 14 al 22 settembre, gli appassionati possono approfittarne per visitarla;

Gubbio (Perugia, temperatura media estiva: 32°): la bellissima cittadina medievale umbra rappresenta una vera attrazione per tutti i Turisti in Libertà. Inoltre, visto il ritorno estivo di Don Matteo in tv, è anche d’attualità essendo stata la prima città a ospitare il prete più famoso della tv;

Caprarola (Viterbo, temperatura media estiva: 31°): questa bella cittadina fa parte del Polo Museale Laziale grazie alla splendida Villa Farnese, brillante esempio dell’architettura della corte pontificia dell’epoca, uno splendore rinascimentale che ci riporta indietro ai fasti italiani del ‘500;

Campitello Matese (Campobasso, temperatura media estiva: 22°): questa frazione del comune di San Massimo è un’ottima località montana, ideale per chi vuole sciare d’inverno, ma anche d’estate è ottimale per percorsi di walking, trekking, scalate ed equitazione;

Monteverde (Avellino, temperatura media estiva: 24°): perla dell’Appennino Campano, il borgo sorge su tre colli e si sviluppa attorno al castello medievale. Il verde delle montagne e la bellezza della natura avvolgono il centro storico, ricco di chiese ed edifici antichi.

Pietramontecorvino (Foggia, temperatura media estiva: 25°): suggestivo villaggio ad alta quota con delizioso centro medievale. Non mancano percorsi immersi in boschi con corsi d’acqua e sorgenti. La torre normanna detta “torre del diavolo” si trova su un’altura da cui domina tutta la valle.

Rionero in Vulture (Potenza, temperatura media estiva: 23°): ai piedi del Monte Vulture, questo borgo è circondato da un territorio ricco di bellezze naturali, ha dato natali a personaggi illustri ed è uno dei centri dell’Aglianico del Vulture Doc.

Camigliatello Silano (Cosenza, temperatura media estiva 22°) una delle località montane più note della Calabria la più nota località turistica montana della Calabria, ideale sia d’inverno che d’estate, ricca di prodotti gastronomici e artigianali;

Erice (Trapani, temperatura media estiva: 24°): nota località medievale posta in cima all’omonimo monte Erice, dalle basse temperature anche d’estate. Impagabile la vista panoramica: da un lato il golfo di Trapani, le saline, le Egadi; dall’altro la Valderice, Custonaci e le campagne dell’entroterra.

Il trend camperistico è più che mai d’attualità, visti gli eccellenti risultati presentati nel “Rapporto Nazionale sul Turismo in Libertà in Camper e in Caravan 2019”: il 2018 per il comparto nazionale è stato infatti un altro anno in ascesa, come dimostrano i veicoli prodotti (perfettamente in linea con il 2017) e, soprattutto, i 6.135 nuovi immatricolati (+20,3% rispetto allo scorso anno e addirittura +78% rispetto al 2014). Con un fatturato annuo di oltre un miliardo di euro e oltre 7.000 persone impiegate, l’Italia si conferma tra i migliori produttori europei.

Simone Niccolai (Presidente di APC) commenta così: «Analizzando il panorama europeo, si consolida il trend dello scorso anno registrando un netto incremento delle immatricolazioni di autocaravan rispetto a quelle delle caravan. Inoltre, secondo i dati resi disponibili da Eurostat e da Banca d’Italia, circa 8,7 milioni di turisti stranieri e italiani hanno scelto di visitare il Belpaese in autocaravan, caravan o tenda nel 2017, pari al 7,8% degli arrivi totali nella nostra Penisola, con un incremento del +4,5% rispetto al 2016 e un fatturato indotto che si aggira intorno ai 2,6 miliardi di euro».

Tutto questo è di ottimo auspicio per il prossimo Salone del Camper, giunto alla sua decima edizione, in programma dal 14 al 22 settembre presso le Fiere di Parma. «Il trend sempre in positivo del comparto, sia a livello nazionale che internazionale, è di buonissimo auspicio e fa da traino per il Salone del Camper 2019 – aggiunge Antonio Cellie (AD di Fiere di Parma) – La decima edizione della rassegna di settore più rilevante d’Italia e tra le due più importanti del mondo, si è presentata ufficialmente a Roma con già il pieno di espositori (oltre 300), più di 85.000 metri quadrati di superficie occupata e, naturalmente, il gotha del caravanning mondiale, pronta quindi a ricevere, come ogni anno, più di 130.000 appassionati visitatori pronti ad affollare i padiglioni del polo fieristico parmense durante i nove giorni della kermesse. Sarà un’edizione “green” del Salone del Camper, cioè all’insegna dell’attenzione per la sostenibilità ambientale, ma non solo».

L’obiettivo del Salone del Camper è quello di continuare a essere il punto di riferimento per il comparto, come testimoniano alcuni numeri dell’edizione dello scorso anno: oltre 730 veicoli esposti, oltre 350 espositori, oltre 29.000 ticket online e più di 45.000 download della app “Salone del Camper”, disponibile per android, iPhone e iPad. Ma non solo: l’esperienza del Turismo in Libertà al Salone è garantita a 360° grazie anche dalla presenza di aree apposite destinate ai componentisti, agli accessori e a tutte le soluzioni tecniche. La sezione "Percorsi e Mete" è dedicata alle destinazioni, al turismo e alla pratica di sport outdoor quali bici e trekking. “Le strade dei sapori” sarà il segmento degli itinerari enogastronomici con una selezione di produttori d'eccellenza provenienti da tutta Italia; l’area “Viaggi, Incontri e Racconti” proporrà invece l'incontro dal vivo con scrittori e testimoni di viaggi straordinari. All’esterno dei padiglioni espositivi, sarà inoltre possibile visitare la “Camper Arena” con l'ormai tradizionale “Area Amici a 4 zampe”, spazio dedicato ad attività ludiche e sportive da svolgere insieme ai fedeli amici dell’uomo, giochi, prove guidate e consigli di istruttori esperti. Infine, ci sarà anche una Food court dedicata all’”Academy Street Food”, che ospiterà le migliori proposte di Food Truck con le eccellenze gastronomiche della tradizione emiliana rivisitate.

sabato 13 luglio 2019

Matera, Giordano (Ugl): ”Città dei Sassi, porta verso il Metapontino”


MATERA - “La città dei Sassi rappresenta metaforicamente la porta verso il Metapontino e le spiagge joniche. Matera Capitale Europea della cultura è un contenitore culturale. Necessariamente occasione unica di sviluppo e valorizzazione della intera Provincia. Il programma – progetto, non si stà fermando solo alla città di Matera, ma anche nei comuni della provincia, ricchi anch’essi di preziose opere storico–culturali, tutte da valorizzare, ricordando che Matera, senza il territorio che lo circonda, è ben poca cosa”.
E’ quanto dichiara Pino Giordano, segretario provinciale dell’Ugl Matera, per il quale la cultura “è un percorso di conoscenza, la Basilicata ha sempre lottato perché la nostra città conservasse la sua identità, a partire naturalmente dai Sassi. Ora è diventata una città che emoziona, stimola, fa pensare, e dalla frustrazione dell’appartenenza di qualche decennio fa siamo passati all’orgoglio dell’appartenenza. Concetti nobili che però, senza treni e aeroporto, da soli non bastano a far crescere la città. Il turismo – prosegue - potrebbe essere uno straordinario volano di crescita economica e occupazionale, ma la realtà è che ci sono forti carenze strutturali e amministrative da superare per valorizzare al meglio le risorse che abbiamo. Certamente va servita: come si può essere capitale europea della cultura se non abbiamo strade e binari? Servono 58 chilometri di strada e una rete ferroviaria efficiente e dove l’obiettivo di tutti è rendere nel 2020 accessibile la città ma, soprattutto, creare occupazione: e solo dietro gli investimenti c’è l’occupazione. Se non si realizzano, Matera 2019 sarà solo una baldoria ludica. Il ruolo che la Regione dovrà assumere nei prossimi anni con Matera capitale europea della cultura 2019 deve essere il particolare programmato potenziamento dei collegamenti ferroviari nel quadrilatero Potenza-Matera-Bari e Foggia. Solo così – conclude Giordano – per l’Ugl può avvenire il rilancio, il vero rilancio di una Regione che per 25 anni a gestione centro sinistra, troppo tempo, trascurata ed esclusa dai piani di potenziamento della mobilità di persone e merci, condizione indispensabile per il suo concreto sviluppo economico e culturale. E’ un’occasione da non perdere”.

giovedì 11 luglio 2019

Slow Food Basilicata a 'Matera è Fiera – Enogastronomia e Turismo'

MATERA - Slow Food Basilicata sarà presente alla X edizione di “Matera è Fiera – Enogastronomia e Turismo” in programma dal 12 al 14 luglio 2019 in Piazza San Francesco, nel cuore delcentro storico della città dei Sassi. Nell’ambito della manifestazione organizzata da Mef Srl, società di promozione e sviluppo, per presentare le eccellenze enogastronomichelucane e l’offerta turistica regionale, Slow Food Basilicata, con le Condotte di Matera, Metapontum - Magna Grecia, Potenza, Val d’Agri e Vulture, promuoverà il raccontodell’identità lucana legata al cibo di qualità.

Dalla ricchezza della biodiversità diffusa sul territorio e dalle buone pratiche di coltivazioni e produzioni sostenibili, grazie alla responsabilità sociale dei produttori, nasconoparticolarità agroalimentari che rappresentano una riuscita combinazione del patrimonio naturale con il capitale umano, testimonianza del cibo buono, pulito e giusto che Slow Foodvuole valorizzare come propria mission.

Gli eventi programmati nel corso della manifestazione materana vogliono essere occasione di coinvolgimento alle tematiche di Slow Food promuovendo i sapori lucani e con loro lasapienza del fare, non solo come celebrazione di una affermata tradizione del gusto ma come occasione di uno sviluppo sostenibile.

Il calendario degli appuntamenti prevede ogni giorno due diversi appuntamenti di show cooking, alle ore 19,30 ed alle 21,30. I cuochi Savino Di Noia dell’Antica Cantina Forentumdi Lavello, Valerio Elefante della Taverna dei Gesuiti di Latronico, Giovanni Megale dell’Agriturismo Coccovello di Rivello, Antonietta Santoro de Al Becco della Civetta diCastelmezzano proporranno un percorso di gusto tutto lucano tra omaggi alla cucina della tradizione e spunti creativi, con le testimonianze di produttori d’eccellenza.

Sabato 13 Paride Leone, legale rappresentante di Slow Food Basilicata, parteciperà al talk show “Ci vediamo alle 20,19” dove si discuterà del tema “Enogastronomia, accessibilitàed esperienze: il turismo sostenibile in Basilicata”.

Uno spazio Slow Food accoglierà quanti vorranno sapere di più di un’idea diventata progetto globale con un’associazione internazionale no profit diffusa in oltre 150 paesi delmondo e conoscere meglio la ricchezza e la specificità dei prodotti lucani che raccontano con forza il territorio e la storia delle sue comunità.

lunedì 1 luglio 2019

A Filiano l’Assemblea generale dei soci della Pro Loco


FILIANO (PZ) - Nei giorni scorsi si è tenuta l’Assemblea generale dei soci della Pro Loco di Filiano, a cui i soci hanno partecipato in un clima di interesse e collaborazione.

Nel corso dell’assemblea è stato presentato il bilancio 2018, redatto dal tesoriere Vito Filippi, è stata illustrata l’attività svolta nello scorso anno ed è stata presentata quella messa in programma per i prossimi mesi.

La Presidente della Pro Loco di Filiano Maria Santarsiero ha ringraziato il Consiglio di Amministrazione e tutti i collaboratori dell’Associazione per l’ottima stagione passata e la riuscita, sia in termini organizzativi che di partecipazione di pubblico, delle iniziative e manifestazioni messe in piedi. «Nonostante le ristrettezze economiche del momento e il periodo di crisi – ha detto la presidente durante l’assemblea – la Pro Loco ha conservato il livello dell’attività degli anni passati e mantenendo il bilancio in attivo.»

Sono seguiti interventi di alcuni soci per chiedere chiarimenti e formulare proposte. In particolare, la vicepresidente Donatella Oppido ha posto in rilievo il proficuo e sinergico dialogo esistente tra la Pro Loco, l’Amministrazione comunale e le associazioni di tutto il territorio.

L’assemblea confortata dal giudizio positivo espresso dal Collegio dei Revisori dei Conti e contenuto nella relazione presentata dal revisore Vito Coviello, ha approvato all’unanimità il bilancio.

Durante l’Assemblea la Presidente Maria Santarsiero ha anche illustrato l’attività messa in calendario per i prossimi mesi. Il calendario della iniziative estive prevede manifestazioni di vario genere: musicali, teatrali, sportive e culturali. Il tutto avrà il suo punto culminante nella sedicesima edizione dell’evento “Lu Muzz’c – Giornata tipica del mietitore”, percorso enogastronomico di grande successo che si terrà come sempre il 17 agosto.

giovedì 27 giugno 2019

La Basilicata attrattore internazionale per il cicloturismo?


POTENZA - Il tema caldo di questi giorni sulla chiusura al transito per cicli e motocicli su molte strade della Provincia di Potenza serve in realtà a sollevare nuovamente il più ampio dibattito sulla vocazione delle “S.P.” lucane costituita da 205 strade per uno sviluppo complessivo, compresi i rami, di Km 2.583,700. (fonte provincia).

La costruzione delle più recenti bretelle a scorrimento veloce – che in diversi casi sono state realizzate ignorando le vecchie tracce, violandole brutalmente e rendendole inservibili perché sezionate in più punti (vedi S.P. 3 e S.S. 93) – ha attirato gran parte del traffico automobilistico soppiantando così le “vecchie” strade provinciali, ricche di valore storico-paesaggistico, e declassificandole a strade tortuose e scomode, quelle che fanno venire il mal d’auto.

In realtà riscoprire il valore di quelle strade attraversandole in sella a una bicicletta ha un sapore tutto diverso: è una delle esperienze più autentiche che il nostro territorio può regalare, stimola i sensi e fa percepire la vera essenza di un luogo, solo allora si può dire di averlo visitato. La Basilicata poi, ha un fascino ineguagliabile, è già una ciclovia naturale.

Ci troviamo quindi di fronte a una rete di circa 2,600 km di strade provinciali che si aggiungono alle tante possibili varianti composte da statali, comunali, interpoderali, mulattiere, sentieri, insomma ce n’è per tutti i gusti: cicloturismo, mountain bike, bici da corsa…

L’ente Provincia di Potenza ha dimostrato in più occasioni il suo totale disinteresse verso un tema così importante ed attuale come il cicloturismo, prima rischiando di far scadere i termini di inizio lavori di un’opera di importanza strategica come la ciclabile Potenza-Pantano (peraltro già finanziata) adducendo problemi poi rivelatisi assolutamente superabili, ora con questa assurda iniziativa dei divieti. L’Associazione ciclOstile Potenza, in pieno stile FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta), offre il proprio supporto a enti come la Provincia in evidente difficoltà, e suggerire soluzioni intelligenti per avviare una proficua collaborazione che abbia come obiettivo la crescita dell’ intero territorio.

Il documento redatto nel 2016 da FIAB Potenza ciclOstile in collaborazione con FIAB Matera (presentato, accolto e inserito nel Piano Regionale dei Trasporti del 2016), contiene già molti degli ingredienti necessari per trasformare la Basilicata in una Regione ciclabile. Parte da una idea apparentemente utopica, ma fondamentalmente molto semplice: gli obiettivi migliori si raggiungono solo con una chiara visione e un’attenta programmazione a lungo termine, insomma non ci si può improvvisare, ma da qualche parte bisogna pur iniziare.

La proposta ha come obiettivo finale la creazione di una rete di ciclovie diffusa sul territorio regionale che faccia anche da collegamento con le regioni limitrofe. Il sistema di ciclovie richiede interventi a basso costo poiché utilizza le tante strade già esistenti (provinciali, statali a basso traffico, interpoderali) con un tasso di traffico automobilistico molto basso e che nella maggior parte dei casi necessitano solo di opportuna segnaletica verticale supportata da adeguata diffusione e comunicazione mediatica.

Auspicabile sarebbe anche la riconversione delle tante tratte ferroviarie dismesse in piste ciclopedonali, seguendo i virtuosi e riusciti esempi ormai diffusi in tutta Europa. La riconversione dei principali tratti ferroviari dismessi è alla base di una proposta “figlia” di ciclOstile, che darebbe vita alla realizzazione del più spettacolare degli itinerari cicloturistici: LA CICLOVIA DELLE 3 FERROVIE. Ma di questo argomento verrà approfondito in altra sede.

Bisogna quindi osservare le migliori pratiche europee, copiarle e incollarle adattandole al territorio attraverso la collaborazione delle più disparate competenze in merito (tecnici, associazioni, operatori del settore ecc.), in sostanza guardare alla Basilicata come possibile attrattore internazionale per il cicloturismo ponendosi come prima regione meridionale a raggiungere questo traguardo. Senza la necessità di “spese folli” ma attraverso una serie di semplici misure pratiche e intelligenti

In passato, anche in quello più recente, enti locali come Regione e APT hanno realizzato e pubblicato diverso materiale relativo al cicloturismo in Basilicata ma a nostro avviso mai in modo efficace e funzionale, probabilmente a causa di diversi fattori come:

l’assenza di una visione di insieme del territorio;

mancanza di progettualità pregressa;

mancanza di conoscenza sul tema cicloturismo e su quelli che sono i bisogni del cicloturista;

mancanza di corrispettiva segnaletica sul territorio relativa al materiale pubblicato.

Tutti questi “errori” sono a loro volta figli del mancato coinvolgimento di tutte quelle realtà e competenze che in qualche modo già operano nel settore bici e non solo, a livello territoriale (associazioni, rivenditori, operatori turistici ecc.) e soprattutto dall’assenza di supporto da parte di un sodalizio come la FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta)

La FIAB non perché è la più bella, ma perché è una federazione nazionale che opera da 30 anni e, oltre ad occuparsi di temi quali mobilità urbana in bicicletta e cicloturismo, supporta e offre formazione alle associazioni locali (come la nostra) che in molti casi diventano a loro volta vere e proprie miniere dalle quali le amministrazioni possono attingere gratuitamente suggerimenti, soluzioni e competenze.

Noi di FIAB Potenza ciclOstile da 5 anni offriamo le nostre competenze invitando le amministrazioni “sfruttarci”. In realtà sono pochi quelli che lo hanno fatto. Diciamocelo chiaramente, a parte rari casi i nostri interlocutori “istituzionali” sono tutti un po’ presuntuosi, ognuno di loro “già sa” o “ha già fatto qualcosa per le biciclette” senza capire che la collaborazione è un punto di forza indiscutibile per il raggiungimento di obiettivi importanti.

Io non sono un ingegnere e tantomeno un geologo, non so come costruire una strada o come impedire una frana ma conosco le esigenze di un cicloturista, tutte le criticità che può incontrare durante un viaggio, quelle che possono essere le sue priorità, quindi io, l’ingegnere e il geologo avremo bisogno gli uni degli altri per il raggiungimento di soluzioni efficaci. La collaborazione non è altro che l’unione di tutte le possibili competenze con l’obiettivo di offrire il miglior prodotto, il più completo possibile, nel miglior modo possibile (la fruizione del nostro territorio), e venderlo.

La prima domanda da porsi è: “esistono decisori, funzionari o politici che credono davvero nella bicicletta come mezzo per rilanciare l’intera economia del nostro territorio?” La risposta è “no”, fino ad oggi nessuno. Nella cultura meridionale la bicicletta è da sempre vista come un gioco, un passatempo per i ragazzi, oppure come un mezzo prettamente sportivo. In tutti e due i casi un mezzo da usare la domenica. E’ evidente che quei “barbari” dei popoli nord-europei non la pensano affatto come noi. Difatti in Europa la bici è al centro dell’economia, si legifera contro le auto e a favore delle bici e tutto funziona, la moneta gira, la qualità della vita è migliore. Per noi sarebbe un’assurdità, il primo politico che dovesse prendere un provvedimento contro le auto verrebbe messo alla gogna il giorno dopo. Aumentare il prezzo dei parcheggi nei centri storici, istituire ZTL… sono certo che tra i lettori di questo articolo c’è già qualcuno che sta storcendo il naso. Però poi quando andiamo in Trentino o in Olanda ci piace tanto. Siamo un popolo strano!

Mentre la Provincia di Potenza in queste ore continua a commettere scempiaggini e a sperperare il poco denaro pubblico a disposizione, il nuovo governo regionale parla di cambiamenti radicali rispetto al passato. Mi chiedo cosa intendano per cambiamenti; magari guardare all’Europa e copiarne le buone pratiche? Chissà, staremo a vedere…intanto noi non restiamo fermi e continuiamo con il nostro lavoro. “Noi siamo qui, sfruttateci!”. Così in una nota Simon Laurenzana, FIAB Potenza ciclOstile.

lunedì 24 giugno 2019

Matera: Incontro Apt con operatori del turismo su flussi e attività

MATERA . Al via della stagione estiva, l’Apt Basilicata incontra operatori e protagonisti del sistema turistico lucano per illustrare le attività realizzate nel 2018 e quelle in corso, oltre ad un primo report sull’andamento turistico 2019 da gennaio a maggio.

L’incontro pubblico è programmato per mercoledì 26 giugno prossimo, alle ore 11 presso la sala convegno del Basilicata Open Space, a Palazzo dell’Annunziata, in piazza Vittorio Veneto a Matera. All’iniziativa parteciperà il presidente della Giunta Regionale Vito Bardi, a cui sono affidate le conclusioni.

“La Basilicata vive un momento di straordinario protagonismo in Europa – anticipa il direttore Schiavone – in virtù della visibilità che Matera sta avendo come Capitale Europea della Cultura, oltre che di crescita in termini di flussi turistici per effetto del lavoro che l’intero comparto lucano, tanto istituzionale quanto privato, sta facendo ormai da anni in tutto il territorio. Davanti abbiamo la sfida di una regione che deve già essere proiettata nella strategia del futuro con la consapevolezza che oltre Matera esiste una potenzialità turistica la cui identità è legata prevalentemente alla natura, all’outdoor, all’ambiente, al food, ai borghi e dunque ad uno slow tourism che rappresenta una delle principali motivazioni del viaggiatore contemporaneo a ricercare proprio destinazioni particolarmente vocate come la Basilicata”.

TripBasilicata, la Basilicata da scoprire in una App


POTENZA - La Basilicata da scoprire in un click. E’ questa l’idea di TripBasilicata, l’APP che Sassi Planet presenta mercoledì 26 giugno, alle ore 18, all’Hotel San Domenico – Matera.

TripBasilicata è una guida “smart” che fa di ogni possessore di un tablet o di un telefono cellulare un potenziale turista.

La APP sarà supportata da tutti i dispositivi mobili e traccia un viaggio virtuale in una terra che è uno scrigno di tradizioni, saperi, gusto e paesaggi senza tempo, attraverso una selezione di immagini, video-cartoline e video-racconti dei luoghi più belli della regione, dalla A alla Z.

Nella APP non solo Matera, patrimonio dell’Unesco e Capitale europea della Cultura 2019, ma località più o meno note, in grado di svelare piccoli tesori da cercare con entusiasmo, di cui stupirsi come bambini, di cui poter godere quando se ne ha voglia, perché basterebbe qualche minuto di viaggio per poter rendere loro il giusto merito.

Un elenco multimediale della Basilicata offre la possibilità di accedere con un click sul comune di interesse. A disposizione del visitatore, non solo immagini, ma tutte le informazioni utili per conoscere in maniera completa ciò che una località offre.

La foto gallery racchiude in un album territoriale le principali bellezze storico-artistiche di ogni comune, accompagnate da didascalie sinottiche per ogni scatto.

La video-cartolina è, invece, una sorta di mini-spot in grado di catturare in sessanta secondi l’attenzione anche dell’internauta più pigro.

Il video-racconto, di due minuti, è dedicato a chi ha voglia di conoscere e sapere di più su una determinata località. La Basilicata ha molti colori con cui dipingere un perfetto biglietto da visita per i suoi potenziali ospiti, siamo noi che dobbiamo usare i giusti pennelli. Provare a guardarla con gli occhi di uno di loro vuole essere un modo per avvicinare più visitatori possibili a questa terra ricca di fascino e storia.

Ma a impreziosire il racconto della Basilicata in una App contribuiscono anche sezioni dedicate a

feste, sagre e ricorrenze. E ancora informazioni di servizio utili al viaggiatore: come arrivare (in auto, in treno, in bus), dove mangiare, dove dormire. E ancora informazioni sanitarie su presenza di ospedali, farmacie, guardia medica e persino le previsioni meteo: insomma tutto il necessario per rendere il viaggio in Basilicata indimenticabile.

Partner del progetto l’Unpli Basilicata e Meteo7.

La APP sarà scaricabile dal 26 giugno dal Play store di Google e, a partire dal mese di settembre, dall’Apple store per i dispositivi con sistema operativo Ios. Tutti i contenuti della APP saranno disponibili anche sul portale internet di TripBasilicata.it.

sabato 25 maggio 2019

Quinta edizione del Forum del Lusso possibile martedí a Porto Cervo


PORTO CERVO - Parola d’ordine: destagionalizzare il turismo per rilanciare l’economia italiana. Questo sarà il tema principale del confronto che si svolgerà martedì a Porto Cervo, in occasione del Forum del lusso possibile, organizzato dagli Agenti Marittimi Italiani e giunto alla sua quinta edizione. Forum che evidenzierà dati clamorosi sulle potenzialità follemente inespresse del turismo italiano, in primis in realtà come quella sarda.

465 milioni di euro spesi da turisti stranieri nel trimestre luglio-settembre in terra di Sardegna; 793 lasciati sul territorio siciliano nello stesso periodo dai visitatori di oltre frontiera; 883 milioni in Liguria.

Ma, con l’eccezione della Liguria che riesce a mantenere un trend alto anche negli altri periodi dell’anno, con 540 milioni nel secondo trimestre e 408 fra ottobre e dicembre, le isole maggiori pagano un prezzo altissimo al “mostro” della stagionalizzazione. La Sardegna dimezza il suo fatturato estero fra aprile e giugno e scompare quasi di scena fra ottobre e dicembre con solo 92 milioni di spesa dei turisti esteri. La Sicilia riduce di un terzo il suo income turistico internazionale nel secondo trimestre dell’anno e riesce a fatturare 365 milioni fra ottobre e dicembre.

I dati contenuti nel rapporto di Bankitalia diventano ancora piú clamorosamente sbilanciati se si prende in considerazione l’intero fatturato turistico includendo quindi anche i visitatori provenienti da altre regioni d’Italia.

Partendo da questi dati nonché da quelli relativi alla spesa complessiva dei turisti stranieri in Italia (41 miliardi nel 2018) e dei vacanzieri italiani, Agenti Marittimi Italiani attraverso Federagenti yacht, alla vigilia del Forum del lusso possibile, l’evento che ormai da cinque anni si tiene a Porto Cervo e che “apre” idealmente la stagione turistica sarda, ha lanciato una proiezione-choc: l’incidenza del settore turistico sul Pil potrebbe, sulla base di uno sforzo di destagionalizzazione, passare dal 5 al 6,7 del Pil nel giro di due anni con una crescita record dell’occupazione dal 6% annuale di incidenza del turismo sul mercato del lavoro, a oltre il 9%.

Come? Le risposte emergeranno dal Forum che si terrà martedí 28 a Porto Cervo e che (con la partecipazione del presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas e quello della Regione Liguria, Giovanni Toti) evidenzierà la necessità di segmentare e specializzare l’offerta specie in aree turistiche particolari quali sono le isole: basti pensare che il solo settore del turismo wellness (ritagliato su misura ad esempio sulla potenziale offerta della Sardegna) garantisce in Europa 500.000 posti di lavoro e 20 miliardi di fatturato. O che ad esempio il richiamo determinato da film o da pubblicità ambientate in località turistiche determina la scelta di vacanza di oltre 40 milioni di turisti nel mondo.

mercoledì 22 maggio 2019

Schiavone (APT) su Raduno Bersaglieri in Basilicata


MATERA - “Il 67esimo Raduno Nazionale dei Bersaglieri, nella giornata conclusiva del 19 maggio scorso, ha portato a Matera oltre 100mila presenze. Un successo straordinario che ha confermato la giusta intuizione di organizzare questo importante appuntamento annuale nella Capitale Europea della Cultura”. Esprime così la sua soddisfazione il direttore generale della APT Basilicata, Mariano Schiavone, all'indomani di un evento che ha comportato uno sforzo organizzativo rilevante.

La stretta collaborazione tra l’Agenzia di Promozione Territoriale e l’Associazione Nazionale dei Bersaglieri è cominciata oltre un anno fa ed ha gradualmente coinvolto altre istituzioni, a cominciare dal Comune di Matera e dalla Provincia di Matera.

“Matera si è dimostrata all'altezza di una sfida nuova e complessa – ha continuato Schiavone – e di una consolidata capacità di accoglienza che rende matura una destinazione turistica. Tutta la Basilicata è stata co-protagonista dell’evento, in particolare attraverso l’ospitalità di Fanfare provenienti da tutta Italia e l’organizzazione a Potenza e in oltre 30 paesi di cerimonie che hanno coinvolto intere comunità locali. Un sentito ringraziamento va alle Forze dell’Ordine, che tanto hanno concorso alla riuscita di questa manifestazione di rilievo nazionale”.

“Il Raduno dei Bersaglieri ha rappresentato - conclude Schiavone – un’opportunità importante che non si limita al significativo successo numerico delle presenze nel giorno dell’evento ma tiene conto dell’effetto mediatico di promozione territoriale che la manifestazione ha saputo suscitare, offrendo un altro importante contributo alla positiva reputazione della Basilicata e della Capitale della Cultura Europea 2019”.

mercoledì 15 maggio 2019

Happy Network a Matera 2019 per Open Future

Happy Network rete di aziende con sede in Gioia del Colle (Ba) è presente dal 15 maggio 2019 fino al 19 maggio all’Open Future in Matera, come vincitrice del bando "Open future delle imprese italiane", promosso da Confindustria e da Fondazione Matera Basilicata 2019.

Happy Network si presenterà al pubblico nazionale e internazionale grazie ad un’accurata esposizione presso gli ipogei di San Francesco in Matera. Attraverso immagini, incontri, occasioni di lettura, si racconterà il desiderio di trasmettere ai giovani il patrimonio di fiducia e di opportunità lavorative che solo la condivisione e l’innovazione possono garantire.

Il business non è mera questione di capitale, ma soprattutto servizio alle persone e alla comunità, questa l’ambizione di Happy Network. Nella cornice della splendida Matera, capitale europea della cultura 2019, anche le aziende costituiscono dunque punto d’attenzione focale per un’Italia che possa offrire prospettive di crescita e evoluzione. Happy Network rappresenta con orgoglio un modo innovativo di fare impresa nell’era della digitalizzazione e della rivoluzione informatica basata sulla condivisione di mete, intenti, risorse e prospettive.

Durante la settimana di esposizione, gli Ipogei ospiteranno la presentazione di alcuni libri e eventi culturali. Un’occasione questa da non perdere per unire il piacere di scoprire una terra ricca di cultura e bellezza con la possibilità di intersecare destini professionali e lavorativi.

Metaponto e Matera, MAPO Travel scommette sul binomio mare-cultura


MATERA - Per l'estate 2019 MAPO Travel ha scelto di puntare sulla Basilicata potenziando la presenza in una delle strutture più richieste del catalogo Mare Italia: il Magna Grecia Village di Metaponto, località insignita anche nel 2019 della Bandiera Blu.

162 camere immerse nel verde di una pineta naturale, spiaggia privata di sabbia fine, sport e animazione per adulti e bambini, accessibilità per persone con disabilità o bisogni speciali, sono solo alcuni dei caratteri distintivi del villaggio 4 stelle del tour operator pugliese, più volte premiato come struttura famiglie Sud Italia.

“Grazie alla sua posizione strategica, il Magna Grecia Village – spiega Barbara Marangi, general manager di MAPO Travel - è la meta ideale per chi vuole coniugare una vacanza di relax al mare con il turismo culturale. La struttura si trova infatti a poche centinaia di metri dall’area archeologica della Magna Grecia ed è in posizione strategica per scoprire i sassi di Matera, Taranto e lo splendido Museo MarTa, la ‘città fantasma’ di Craco, il Pollino e le Dolomiti Lucane”.

Con un aumento boom del 176% delle presenze negli ultimi sette anni (dati Assoturismo), Matera ha registrato la maggiore crescita tra le città d’arte italiane. E obiettivo delle proposte estive di MAPO Travel è proprio la valorizzazione della Capitale Europea della Cultura 2019.

“I nostri villaggi non sono il punto di arrivo, ma il punto di partenza, anche grazie alle escursioni e alle esperienze proposte in loco dalle Mapo Assistant. I tour di MAPO Travel sono tutti tailor made: vogliamo offrire ai nostri ospiti la possibilità di scoprire scorci inediti della Puglia e della Basilicata, puntando soprattutto su Matera, meta straordinaria oggi sotto i riflettori”, conclude Barbara Marangi.

Il tour operator ha lanciato inoltre una serie di plus e promozioni riservate alle agenzie di viaggio, unico canale distributivo del TO, grazie ad una rete commerciale presente ormai su tutto il territorio italiano. Anche il servizio di booking on line per le adv, per prenotazioni in tempo reale con disponibilità immediata, è stato potenziato.

martedì 16 aprile 2019

Turismo in crescita in Basilicata. Schiavone (Apt) su dati 2018


di Mariano Schiavone (Direttore Generale Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata) - Conclusa la fase di elaborazione dei dati del Sistema Informativo Statistico Turistico (SIST), l’Agenzia di Promozione Territoriale ha pubblicato sul suo sito istituzionale, all’indirizzo www.aptbasilicata.it/Dati-statistici-2018-2015.2105.0.html, le informazioni relative alla consistenza ricettiva e ai flussi turistici che si sono registrati in Basilicata nel 2018.

Dalla disamina dei “numeri” emerge che gli esercizi ricettivi sono passati da 1.326 del 2017 a 1.409 del 2018, con una crescita pari al 6,3%, mentre i 42.131 posti letto hanno registrato un incremento del 0,8% rispetto all’anno precedente.

Ben 1.186 sono gli esercizi extra-alberghieri, pari all’84,2% del totale, con 19.262 posti letto (il 45,8% del totale), mentre 22.869 sono i posti letto delle strutture alberghiere (il 54,3% del totale).

In questo ambito si evidenzia come, soprattutto negli ultimi anni, siano sorti numerosi esercizi di piccole dimensioni (con 2-3 camere e circa 5-6 posti letto), gran parte dei quali sono di tipo non imprenditoriale (55,1% di cui 408 B&B e 368 Case ed appartamenti per vacanza).

Gli “arrivi” evidenziano una buona destagionalizzazione dei flussi, con un aumento in primavera (5,8% in aprile, 6,2% in maggio e 11,9% in giugno), a fronte di incrementi meno significativi nella stagione invernale (dal 2,2% di febbraio al 3,4% di dicembre).

Il periodo di maggior flusso turistico è quello estivo, trainato, in particolare, da quello del Metapontino, di Matera, di Maratea e del Pollino (luglio 19,7%, agosto 26,1% e settembre 11,5%).

Passando agli indicatori delle provenienze turistiche: per quel che riguarda gli italiani, le regioni che ci preferiscono di più sono Puglia (185.237, + 18,8% sul 2017), Campania (125.889, +8,18%), Lazio (95.582, +5,6%), Lombardia (65.919, + 19,73%), Emilia Romagna (33.523, +11,9%), Calabria (30.032, +5,9%), Piemonte (28.253, +16,9%), Toscana (27.122, +10,6%) e Sicilia (25.675, +11,7%).

Rispetto a questi dati registriamo con favore l’effetto di azioni specifiche di comunicazione e promozione che l’APT ha sviluppato negli ultimi anni proprio in quelle regioni che hanno fatto registrare il maggiore incremento di arrivi, mi riferisco, in particolare agli accordi specifici di collaborazione e azioni strategiche, come il punto informativo dell’aeroporto di Bari, gli eventi organizzati a Milano e in Lombardia in collaborazione con il Comune di Milano e la Comunità Montana della Valle Camonica, le iniziative realizzate in Emilia Romagna e nella città di Firenze (con l’organizzazione di mostre tematiche e la partecipazione ad eventi di settore) e, infine, le attività poste in essere con la città di Palermo.

Tornando ai dati, per quel che riguarda i turisti stranieri, i paesi di maggior provenienza sono gli Stati Uniti con 19.074 arrivi (+36,9% rispetto al 2017), la Francia (17.513, + 13,5%), il Regno Unito (13.611, +14,7%) e la Germania (11.595 arrivi, +12,9%), paesi nei quali l’APT Basilicata ha avviato iniziative specifiche di promozione in collaborazione con Ambasciate, Istituti Nazionali della Cultura ed ENIT.

Riepilogando, per il 2018 si registrano incrementi sostanziali di arrivi e presenze, ovvero: arrivi pari a 749.956 dall’Italia (+12,26% rispetto al 2017) e 142.131 dall’estero (+19,73%); presenze pari a 2.307.392 dall’Italia (+3,17%) e 296.232 (+13,49%) dall’estero. È la città di Matera che fa registrare l’aumento più consistente dei flussi turistici, con 344.813 arrivi (+22,5%) e 547.532 presenze (+22,3%), seguita dalla Costa Jonica con 255.537 arrivi (+18,2%) e 1.281.873 presenze (+0,9%). Rispetto a questi dati, si consideri che non afferiscono al SIST le schede di circa 300 strutture

ricettive non ancora classificate nella città di Matera, oltre al turismo giornaliero che interessa l’intera Regione che non è documentabile sul Sistema.

Possiamo concludere che complessivamente gli arrivi per l’anno 2018 sono pari a 892.087 (+13,39% rispetto al 2017), le presenze sono pari a 2.603.624 (+4,25% rispetto al 2017), con tasso medio di occupazione netto pari al 35,51% ed un incremento del 4,68%; ne consegue che i valori sono da considerarsi positivi e fanno guardare con ottimismo al 2019 in corso, anno che godrà dei favori di Matera Capitale Europea della Cultura, che si spera possano protrarsi in una prospettiva di lunga durata.

*Direttore Generale Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata

 Approfondimenti su
 www.aptbasilicata.it/Dati-statistici-2018-2015.2105.0.html

venerdì 29 marzo 2019

Maratea: impossibilità da parte del Comune di ospitare gli uffici di APT Basilicata

MARATEA (PZ) - Con una nota del sindaco di Maratea, Domenico Cipolla, l’APT Basilicata ha appreso in data 26 marzo scorso l’impossibilità da parte del Comune di ospitare i nostri uffici presso i propri locali. Il servizio e la presenza nella sede comunale è l’effetto di un accordo stipulato tra i due enti e finalizzato alla collaborazione per la promozione ed i servizi di informazione in una delle località turistiche più rinomate della Basilicata, che ospita la nostra sede da sempre.

Non possiamo entrare nel merito delle motivazioni espresse dal sindaco, pertanto, prendiamo atto della difficoltà del Comune di Maratea ad ospitare il nostro ufficio e cercheremo, per quanto possibile insieme all’amministrazione comunale, di trovare una nuova idonea sistemazione. Resta ferma comunque da parte dell’Agenzia di Promozione Territoriale l’intenzione di mantenere il presidio ed i servizi. Sarà dunque nostra cura attivarci, anche in collaborazione con altre realtà locali del sistema turistico marateota, per la ricerca di nuovi spazi.

L’imminente stagione turistica ovviamente, in un contesto che anche nel 2018 ha fatto registrare crescita e rinnovato appeal, ci spinge ad accelerare i tempi del cambio della sede, nel rispetto delle scadenze che il sindaco di Maratea ci ha comunicato.

sabato 23 marzo 2019

Turismo e Brand Basilicata: numeri e strategie per il rilancio lucano


MATERA - Il settore turistico in Basilicata è cresciuto in maniera esponenziale dal 2015 ad oggi. Matera Capitale europea della Cultura 2019 ha creato un richiamo globale, portando la Basilicata a registrare il maggior incremento percentuale di arrivi turistici, italiani e stranieri, pari rispettivamente a +39% e +95%. Matera è la prima Provincia italiana per incremento di arrivi turistici nel periodo 2010-2016 (+72,4%), concretizzatosi per la maggior parte (+39%) nel periodo immediatamente successivo alla conferma dell’assegnazione del titolo di Capitale europea della Cultura. Anche la spesa dei turisti è aumentata in maniera rilevante: +42% tra il 2015 e il 2016.

I turisti possono trovare in Basilicata un’offerta turistica molto variegata. Accanto alle attrazioni di tipo naturalistico, le aree protette della Regione occupano circa il 20% dell’intera superficie regionale con circa 200.000 ettari, la Regione è anche ricca di musei e di siti archeologici. I prodotti tipici della tradizione, DOC, DOCG, DOP, IGT e presidi Slow Food e prodotti agroalimentari tradizionali, hanno permesso di sviluppare anche il turismo enogastronomico.

La “maglia nera” resta però quella dell’occupazione! Gli occupati nei servizi sono il 7,4%, dato inferiore alla media del Mezzogiorno (7,6%), e nazionale (8,2%).

“Per far crescere “i numeri degli impiegati nel settore” è necessario strutturare un intervento di sistema” dichiara Enzo Acito, candidato alle Regionali nella lista Forza Italia – Berlusconi per Bardi, già assessore al turismo del Comune di Matera “che preveda, ad esempio, un servizio di affiancamento lungo tutta la filiera del turismo, dall’accoglienza alberghiera alla conoscenza delle lingue straniere da parte degli operatori, alle certificazioni internazionali delle strutture”

Nell’ottica di questa strategia di sviluppo, un esempio concreto di “target d’interesse” è la generazione dei “Millennials” (nati tra il 1980 e il 2000), che sono alla costante ricerca di bellezza, autenticità e qualità, e rappresenteranno il 50% della popolazione entro il 2030. Il nuovo approccio di turismo sostenibile proposto dalla Basilicata rappresenta un’esperienza di viaggio indimenticabile, garantendo rispetto dell’ambiente e ospitalità calorosa. Per tararsi concretamente sulle esigenze di un target così specifico, costantemente connesso, il turismo della Basilicata deve digitalizzarsi e concentrarsi sulla “sharing economy”, ovvero la condivisione di alloggi e trasporti privati, unitamente ai vari servizi professionali della filiera.
A quanti obietteranno le solite questioni della scarsa popolosità del territorio lucano, dell’arretratezza strutturale, portiamo l’esempio dell’Islanda, 348.450 abitanti e una densità di popolazione pari a 3,4 abitanti/ km2 (tra le ultime dieci nazioni al mondo), bellezze naturali intatte, che nel 2017 ha registrato 2,2 milioni di arrivi dall’estero con un + 74% dal 2015, ed il cui turismo sta vivendo una fase di boom. Il valore del “marchio-Islanda” è aumentato dell’83% rispetto al 2016, grazie ad un coinvolgimento attivo della popolazione, e la produzione di contenuti Social che hanno, di fatto, contribuito a rilanciare l’immagine dell’Islanda nel mondo. Un altro canale di “pubblicità” per il territorio è stata la popolare serie televisiva «Game of Thrones» che ha contribuito a rendere conosciuti ed apprezzati gli sconfinati paesaggi islandesi.

Il paragone con la Basilicata calza a pennello! Quello Lucano e quello Islandese sono due territori “isolati”, scarsamente popolati, ma capaci di valorizzare le risorse del loro territorio e farne attrattore turistico internazionale.

E poi ad Agosto 2019 le “nostre lande” ospiteranno la nuova produzione hollywoodiana, «Bond 25», il nuovo film su James Bond diretto da Cary Fukunaga.

“E’ arrivato il momento di cominciare a valorizzare il “Brand Basilicata”, attraverso le opportunità che ci vengono offerte, tocca a noi innescare il cambiamento, invertire la rotta!”

lunedì 18 marzo 2019

Gambardella (Cisl Basilicata): Sul turismo servono meno localismo e più strategia


di Enrico Gambardella - Segretario generale Cisl Basilicata - Cultura e creatività sono i motori trainanti delle economie avanzate. Lo dicono in modo inequivocabile i dati dell'ultimo rapporto "Io sono cultura". ll sistema produttivo culturale italiano genera oltre 90 miliardi di euro di ricchezza; cifra che, considerando anche l'indotto, supera i 255 miliardi di euro, pari al 16,6 per cento del valore aggiunto nazionale. La cultura è anche un importante bacino occupazionale con circa 1,5 milioni di addetti, ovvero il 6,1 per cento degli occupati totali. Ma permangono divari a livello territoriale: infatti tra le prime dieci province per valore aggiunto e occupazione nella filiera cultura, il Sud è assente.

Perché questo divario nonostante la conclamata ricchezza del patrimonio culturale del Mezzogiorno? Io credo che i problemi siano sostanzialmente due: primo, nelle regioni del Sud continuano a mancare politiche incisive in grado di sviluppare concretamente il potenziale di questo comparto; secondo, manca una visione strategica complessiva in grado di cogliere appieno la funzione e il ruolo delle industrie culturali e creative per lo sviluppo dell'economia e del turismo meridionali.

Non basta, infatti, disporre di un ricco patrimonio culturale e creativo se poi non si è capaci di promuoverlo e di farlo conoscere agli altri e se non si sviluppa in maniera adeguata e incisiva l’ospitalità diffusa e di qualità in grado di soddisfare una domanda turistica sempre più qualificata ed esigente. I viaggi sono sempre più visti come occasione per vivere esperienze fuori dal consueto della vita urbana. Una dimensione quanto mai adatta proprio alla Basilicata e a Matera, dove però permane una persistente difficoltà a fare sistema.

È evidente che un turismo di qualità, che tenga conto dell’ampio patrimonio culturale da visitare, non può operare senza una coesione, una rete tra tutti gli attori, in un’ottica di obiettivi comuni e di valore condiviso, quale risultato integrato di politiche e di azioni tra istituzioni e operatori turistici e culturali.

Ecco perché è necessario mettere in campo un piano strategico che renda l'intero territoriale regionale accessibile all'esperienza turistica. Per questo servono finanziamenti mirati al rafforzamento del capitale umano e al consolidamento della rete dei servizi turistici sul territorio. La sfida è elevare la qualità dell'offerta integrata in una logica di cooperazione tra il pubblico che programma e comunica l'esperienza turistica e mette a disposizione del turista un efficiente sistema di mobilità e il privato che organizza l'accoglienza.

In questa logica, lo sviluppo del turismo può contribuire anche al rilancio delle aree interne per contrastare lo spopolamento e l'impoverimento economico e sociale dei territori più marginali, ma non per questo privi di risorse da valorizzare e mettere a sistema. Un modo per contrastare la sempre crescente migrazione giovanile e qualificata della Basilicata e più in generale del Mezzogiorno.

Creare turismo, tracciare su queste basi le linee di sviluppo di un territorio, affinché possano diventarne la principale vocazione, è una operazione molto complessa che implica la capacità di orientare e governare le dinamiche del mercato, le tendenze dei flussi turistici, la capacità di fronteggiare una concorrenza sempre più avanzata e agguerrita, oltre a organizzare un sistema economico territoriale che sviluppi il concetto di ospitalità e di qualità come elemento fondamentale e qualificante dell’impresa e del lavoro.

La Cisl non si è mai annoverata tra chi ha sminuito e disprezzato lo sforzo di una comunità che da sola è riuscita a valorizzare il rapporto tra cultura e la propria città, presentandosi come un territorio sostanzialmente sano in grado di meritare l’onore di essere la capitale europea della cultura in ragione dei pilastri contenuti nel programma di candidatura, "in cui le suggestioni erano e sono potenzialmente infinite", come dice lo stesso rapporto della Fondazione Symbola. Tuttavia, non si può sottacere che si è assistito a una serie degenerazioni localistiche che hanno in parte zavorrato il potenziale economico di Matera 2019, con il rischio di fare di questa occasione una delle tante occasioni perdute della nostra regione. Forse si è ancora in tempo per fare tutti un passo indietro e con umiltà provare ad avviare finalmente un confronto che coinvolga, senza riserve, tutte le forze sociali e produttive di questo territorio per definire soprattutto il dopo Matera 2019.

martedì 26 febbraio 2019

Da Matera al territorio la Basilicata punta sull’outdoor


MATERA - “Nell’anno di Matera 2019, la Basilicata guarda a questa importante occasione anche per far conoscere al mondo le potenzialità turistiche dell’intero territorio, ricco di tante unicità da affiancare alla Capitale Europea della Cultura. Una di queste, probabilmente la principale, è costituita dalla fruizione del paesaggio e dell’ambiente in una regione che oggi vanta un territorio interessato da 2 parchi nazionali e 3 regionali, 12 aree protette, 8 riserve naturali statali e 6 regionali, 31 siti di interesse comunitario, 17 zone a protezione speciale e può fare dell’outdoor uno dei principali settori di investimento per il turismo dei prossimi anni”.

E’ il pensiero del direttore generale dell’APT Basilicata, Mariano Schiavone, a seguito della partecipazione nei giorni scorsi dell’agenzia regionale alla Fiera dell’Outdoor di Parma, tenutasi dal 15 al 17 febbraio scorsi, dove la presenza della Basilicata ha riscosso un particolare interesse.

Il direttore Schiavone, insieme ai partner presenti, ha infatti avuto la possibilità di raccontare la Basilicata come destinazione outdoor, in uno spazio concesso dalla Fiera all'APT, partendo da uno sguardo generale di scenario che conferma come il turismo legato alle attività ed alle esperienze all’aperto sia in netta crescita e catalizzi sempre più l’interesse di fasce di pubblico molto più vaste che in passato.

“La Basilicata, infatti – ha spiegato Schiavone – si pone felicemente in questo mercato in virtù proprio della variegata offerta di attività che propone: dall’adrenalina del volo e dei ponti sospesi agli sport invernali, dal trekking lento al cicloturismo, dall’equiturismo all’arrampicata e parapendio. Insomma il richiamo è ormai per tutti e nel tempo anche la qualità dei servizi va aumentando”.

Una visione strategica che confermano anche i partner presenti a Parma, a partire da istituzioni come il Parco del Pollino e i comuni di Viggianello e Latronico, insieme ad operatori del settore provenienti dal Marmo-Melandro, da Matera, da Maratea.

“La buona prospettiva – sottolinea il direttore dell’APT – è confermata anche dall’impegno di operatori di destinazioni particolarmente ‘stagionali’ nell’arricchire l’offerta non solo in termini di esperienza da far vivere ai turisti ma anche in termini di periodi di fruizione, allungando notevolmente le stagioni ed ampliando il pubblico”.

giovedì 14 febbraio 2019

BIT 209 rafforza Matera e la Basilicata


MATERA - L’edizione 2019 della BIT – Borsa Internazionale del Turismo, tenutasi a Milano dal 10 al 12 febbraio scorsi, ha fatto registrare un notevole successo di pubblico italiano e straniero, a conferma del buon momento che il turismo italiano sta vivendo in questi anni.

In questa edizione, la partecipazione della Basilicata, curata dall’Agenzia di Promozione Territoriale, è stata caratterizzata da un particolare protagonismo che, proprio nell’edizione 2019 non poteva che vedere al centro l’interesse su Matera Capitale Europea della Cultura.

I dati diffusi dall’organizzazione BIT parlano di oltre 43mila visitatori, tanti dei quali sono passati per lo stand Basilicata, e l’affluenza ai desk dell’APT e degli operatori è stata altissima, principalmente nel corso della prima giornata di domenica 10 febbraio, aperta sia al pubblico che agli operatori.

Grazie anche alla presenza anche di altre realtà istituzionali e di promozione come parchi, consorzi, tour operator, albergatori, comuni e ovviamente Comune di Matera e Fondazione Matera-Basilicata 2019, a raccontare la Basilicata in tutta la sua variegata offerta c’erano oltre una trentina di operatori con 15 agende ufficiali b2b, affiancati da rappresentanti istituzionali e personale impegnato nella promozione del territorio.

“Le migliaia di persone passate dalla Basilicata – commenta il direttore generale APT Mariano Schiavone – a tratti hanno preso letteralmente d’assalto il nostro stand, attirate innanzitutto dalla curiosità di entrare in qualche modo a contatto con Matera, divisi tra l’orgoglio di esserci già stati e la voglia di scoprire una destinazione entrata ormai a pieno titolo tra le principali mete italiane. Ma Matera per noi ha rappresentato anche uno straordinario prodotto-vetrina che ci ha permesso di spingere e promuovere tutta la diffusa offerta di una regione che offre davvero tanto e di alta qualità: dalla natura a cibo, dalle tradizioni al relax, dai borghi all’outdoor e che si è potuta raccontare come una delle mete privilegiate dello slow tourism italiano”.

giovedì 20 dicembre 2018

Holidu, la lista delle città da visitare a piedi

(Pixabay)
I turisti stranieri e non, invadono oramai, tutte le nostre città d’arte. Lo testimoniamo quelli che sono i numeri dei musei e le prenotazioni in alberghi e strutture ricettive in genere, che segnano una crescita esponenziale, che fa credere che il flusso turistico aumenterà sempre di più nel corso degli anni. Attualmente, il trend è cambiato, in quanto, i grandi risultati, non appartengono più, soltanto alle tradizionali grandi capitali del turismo internazionale, ma anche ai luoghi e alle città d’arte, sempre più mete prescelte dai turisti per i loro viaggi.

Se si vuole scoprire una città, uno dei modi migliori, è quello di visitarla a piedi. Il consiglio di effettuare escursioni e passeggiate nella città che si decide di visitare, deriva dal fatto che solo camminando, si ha la possibilità di trovarsi faccia a faccia con quelli che sono dei panorami da favola e delle grandi meraviglie architettoniche, quali edifici e chiese antiche. Per non parlare della possibilità di visitare i mercatini locali. Il motore di ricerca per case vacanza Holidu, ha deciso di realizzare una classifica, stimando quella che è la percentuale di vie pedonali relativa ad ogni città, grazie all’utilizzo di Open Street Maps. Una guida utilissima, con tantissimi consigli su dove andare, per tutti coloro che amano i viaggi!

1. Venezia - 34% 198,9 km

Al primo posto c’è l’incantevole Venezia, una delle città più visitate ed apprezzate da chi viaggia per turismo. La Serenissima è in testa a questa speciale classifica italiana e europea, con una percentuale del 34% delle strade dedicate interamente ai pedoni. Proprio per queste sue particolarissime vie, questa città è una meta di grande interesse per i turisti.

Scegliendo di ripercorrere quella che è la storia e la fantastica bellezza di Venezia a piedi, si deve visitare assolutamente i sestieri più importanti della città, San Marco che Dorsoduro. Quest’ultimo è collegato al sestiere di San Marco tramite il ponte dell'Accademia. Dopo San Marco, Dorsoduro è il sestiere di Venezia in cui sono presenti i musei più importanti di Venezia, come la Galleria dell'Accademia, che è stata istituita dal pittore Giambattista Piazzetta nel lontano 1750, ma che fu trasferita in questi edifici solo nel 1807, per volere di Napoleone. Meravigliosi anche la Collezione Peggy Guggenheim di arte moderna e contemporanea, a Palazzo Venier dei Leoni a, e il museo di arte contemporanea Punta della Dogana - Fondazione François Pinault.

2. Genova - 19% 137,5 km

In seconda posizione c’è un’altra città marina, espressione della meravigliosa e suggestiva Liguria. Parliamo di Genova, famosissima per il suo stupendo porto, il più grande in tutta Italia, e per le illustrissime personalità nate in questa città, Papi, Militari, Politici, Cantanti, Attori. Genova è seconda, conquistando così la medaglia d’argento, grazie ai suoi 137,5 km di strade pedonali.

Genova è la città perfetta da visitare a piedi, con incantevoli bellezze architettoniche e panorami da favola. Dall’Arco di Trionfo alla vista strepitosa di Spianata Castelletto, uno spettacolare “balcone” che è sospeso sul Centro Storico e che permette di vedere a 360° la città e il porto. Fino al lontano 1849, dove adesso sorge questo magnifico belvedere, che si affaccia sulla città, era presente la fortezza di Castelletto, che venne spianata, visto che poteva costituire una temibilissima minaccia, nel caso ci fosse stata un’occupazione nemica, per la città sottostante.

3. Firenze - 8,8% 35,2 km

La medaglia di bronzo, invece la ottiene la bellissima città di Firenze, come è giusto che sia, essendo una delle città d’arte più incantevoli in Italia, che va scoperta a piedi, attraverso i suoi 35 km di strade pedonali da cui è attraversata, per poter scoprire quelle che sono tutte le sue meraviglie, senza tralasciare nulla. A Firenze, principalmente vanno visitate la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, il caratteristico Ponte Vecchio e gli Uffizi, considerato uno tra i musei più belli al mondo. Le Gallerie degli Uffizi sono un complesso museale che comprende la Galleria delle Statue e delle Pitture), il Corridoio Vasariano e le collezioni di Palazzo Pitti. Vi si trova quella che è la più importante collezione esistente di Raffaello e Botticelli, oltre ad alcune fondamentali opere di Giotto, Tiziano, Veronese, Tintoretto.

4. Trieste - 8,7% 15,7 km

Soltanto (si fa per dire), Al quarto posto, la città di Trieste, che per poco non finisce nel podio di questa speciale classifica, classificandosi dietro la città di Firenze. In questa meravigliosa città portuale, vi sono quasi 16 km di strade pedonali, tutte da scoprire con una bella passeggiata, grazie anche al vantaggio delle caratteristiche geofisiche di Trieste, che favoriscono una bella escursione, con vista di un panorama a picco sul mare. A proposito di mare, visitare Trieste significa andare al molo Audace, che è vicinissimo al centro città, e che permette facilmente di raggiungere, successivamente, la fantastica Piazza Unità d’Italia e Canal Grande.

giovedì 11 ottobre 2018

APT: la Basilicata premiata a TTG di Rimini


RIMINI - Si sta svolgendo a Rimini l’edizione 2018 del TTG, una delle più importanti fiere del turismo in Europa dove la Basilicata si è ritagliata un ruolo da protagonista. Un appuntamento a cui istituzioni e operatori del settore del travel ritengono ormai necessario partecipare per creare relazioni e stare al passo con le evoluzioni del turismo mondiale.

In queste occasioni, inoltre, spazio di rilievo viene riservato a eventi ed appuntamenti destinati a dare visibilità e protagonismo a chi si occupa di promozione. E’ il caso di due importanti premi che in questa edizione sono stati assegnati alla Basilicata in due particolari settori della comunicazione e che riguardano il mondo del web.

Il primo riconoscimento è giunto nella giornata del 9 ottobre, nell’evento Hospitality Day che precede il TTG e all’interno del quale si è svolta la settima edizione degli HSA – Hospitality Social Awards, premio che viene dato alle migliori attività di social media marketing di operatori privati e di istituzioni pubbliche. Questa edizione, nella categoria riservata alle destinazioni turistiche, su ottanta candidature in Italia, ha dunque visto un importante secondo posto assegnato alle attività del network Basilicata Turistica dell’Apt Basilicata, dietro i vincitori delle Marche. Un successo che si aggiunge al terzo posto del 2017 e che conferma l’attività costante di crescita nel settore della promozione sui social che l’APT svolge da anni.

A questo premio –che riguarda più direttamente il lavoro dei web team – si aggiunge invece un altro prestigioso riconoscimento che invece riguarda l’intero sistema del turismo in Basilicata, che si aggiudica il primo posto tra le regioni italiane come destinazione con la migliore reputazione in assoluto, decretata sul web dalle recensioni dei turisti che parlano della propria esperienza in Basilicata, con particolare riguardo alle strutture ricettive ed alla qualità dell’accoglienza.

Giunto alla sua terza edizione all’interno del TTG di Rimini, il premio IDD – Italia Destinazione Digitale è prodotto da Travel Appeal, società di analisi e studio della rete nel settore del turismo, che realizza progetti e ricerche analitiche sui cambiamenti del mercato e della rete nel mondo del turismo.

La Basilicata inoltre si è aggiudicata anche la terza posizione nella categoria delle regioni percepite come “più autentiche” e il secondo posto tra le regioni “più accoglienti”. Un premio, anche in questo caso, che si aggiunge alla vittoria nella stessa categoria di regione più amata d’Italia.

“A ritirare i premi è stata chiamata l’APT – spiega soddisfatto Mariano Schiavone, direttore generale dell’Agenzia di Promozione Territoriale – e mentre nel caso degli HSA è un lavoro svolto costantemente dal nostro web team da anni, il premio IDD è da condividere con tutto il sistema turistico della Basilicata, dagli operatori alle istituzioni che quotidianamente operano per far crescere la nostra reputazione ribaltando la storica etichetta che il passato ci ha attribuito. Un traino di immagine lo sta evidentemente rappresentando la forza di Matera ed in questo caso il web sta amplificando maggiormente la visibilità e la percezione della qualità di tutto il territorio”.