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mercoledì 1 aprile 2020

Coronavirus, Maratea: il grido d’allarme degli operatori del Consorzio Turistico

(Credits - Pro Loco Maratea)

MATERA - Alla vigilia dell’apertura della stagione turistica che, probabilmente non ci sarà o comunque non avverrà in tempi brevi, sale il grido d’allarme degli operatori del Consorzio Turistico di Maratea, sulla costa lucana. Con una lettera accorata inviata alle istituzioni, il presidente Biagio Salerno, lancia un SOS.



“L’emergenza coronavirus rischia di fare ulteriori vittime se non si agisce in fretta”. E’ l’accorato appello di Biagio Salerno, presidente del Consorzio Turistico di Maratea, che raggruppa la località turistica balneare sulla costa lucana, versante potentino e parte del comprensorio. In una lettera inviata al governatore lucano Vito Bardi, alla giunta regionale di Basilicata, al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ai ministri Gualtieri, Franceschini e Calogero Provenzano, ognuno per il ruolo di competenza e al sindaco di Maratea, il Presidente Biagio Salerno chiede che si agisca con provvedimenti a reale sostegno del comparto, in tempi celeri.



“Non lasciateci soli. Ascoltate il nostro grido d’allarme. Chiediamo aiuto per il turismo, per evitare che si aggiungono altri morti con la crisi economica disastrosa, per l'Italia e per il nostro sperato futuro e quello dei nostri figli. La crisi sanitaria sta distruggendo silenziosamente la nostra vita, la nostra economia e con essa le nostre aziende, i nostri numerosi sacrifici in un territorio già in difficoltà . Abbiamo bisogno di interventi con misure importanti e straordinarie” ha aggiunto Salerno “che potranno darci e garantirci, il rilancio della nostra economia, già fragile, legata al nostro settore. Il turismo è il settore maggiormente colpito dall’emergenza sanitaria, con cancellazioni che arrivano fino al 100%”.


Il Consorzio Turistico di Maratea chiede precisi interventi così sintetizzati:

- Necessità di pronta liquidità;

- accesso facilitato ai fondi di garanzia;

- sospensione del pagamento delle rate dei mutui per tutto il 2020;

- sospensione dei versamenti relativi a imposte e tasse a data da definirsi, finché le imprese saranno in grado di poter pagare;

- bonus fiscale, che potrebbe essere parametrato al calo di reddito dell’attività nel 2020 rispetto al 2019;

- bonus affitti da estendersi fino a quando non sarà di nuovo possibile viaggiare in Italia;

- credito d’imposta del 75% delle spese documentate per la sanificazione degli ambienti;

azioni di promozione, a livello nazionale ed internazionale, con promo commercializzazione, e valorizzazione dei punti di forza della costa di Maratea: mare, ambiente, cultura, arte, archeologia, storia, tradizioni e prodotti locali;

- investimenti nel digitale, il cui valore è stato ulteriormente evidenziato con la crisi sanitaria del coronavirus;

- misure speciali con investimenti in infrastrutture pubbliche e private che aumentino la competitività turistica dell’area marateota;

- abbattimento della burocrazia e pressione fiscale;

-piano di comunicazione straordinario per promuovere il mercato italiano con lo scopo fin da subito di recuperare la domanda interna;

- rafforzamento dei trasporti e realizzazione, anche per il sud, di infrastrutture mancanti come l’alta velocità.

“Con il crollo del turismo il comparto non può essere lasciato da solo. Bisogna agire in maniera rapida in un momento estremamente difficile per il mondo dell’ospitalità. Il sistema si è paralizzato completamente in un periodo molto importante tra il turismo invernale e le prenotazioni per le vacanze estive. Sono giorni difficili per tutti; le nostre vite e quelle delle nostre imprese sono state stravolte e la percezione che il ritorno alla normalità non sarà così facile è tangibile. Siamo consci” ha concluso Biagio Salerno “che alla crisi bisogna rispondere sfruttando le nuove opportunità. Nonostante le avversità, contando sul vostro supporto, riteniamo fondamentale mantenere un atteggiamento positivo per evitare pensieri catastrofici, con la speranza di essere protagonisti della nostra vita ripartendo con le attività di sempre”.

giovedì 26 marzo 2020

Un nuovo cartoon di Caggiulino Lucanum con le Pro Loco della Basilicata


MATERA - Il Coronavirus costringe tutti noi a vivere all'interno delle nostre case. A tener compagnia ai piccoli della Basilicata ci pensa la PMI innovativa iInformatica Srls insieme alle Pro Loco Unpli della Basilicata con l'iniziativa Caggiulino Lucanum. Oltre ai disegni da colorare - fanno sapere Vito Santarcangelo amministratore della iInformatica e Rocco Franciosa presidente Pro Loco Unpli Basilicata - ecco arrivare, dopo l'avvio dell'avventura da Maratea, il secondo cartone animato questa volta nella bellissima Valsinni.

Il simpatico cagnetto giunto nella zona del fiume Sinni ci illustra dapprima le potenzialità di un binocolo per osservare le bellezze del panorama e poi scruta la presenza di un castello fiabesco.

Andando alla scoperta del Castello, Caggiulino Lucanum scopre che si tratta del castello di Isabella
Morra. La stessa poetessa appare in tutta la sua beltade recitando i versi dei sonetti "D’un alto monte onde si scorge il mare" e "Quanto pregiar ti puoi, Siri mio amato".

A questo punto Caggiulino sbuca fra le braccia della poetessa lucana e spiega che il monte a cui si rivolge Isabella è il monte Coppolo che fa parte del fantastico Parco nazionale del Pollino orgoglio verde della nostra terra. Il suo amico "Siri" è il fiume Sinni, uno dei cinque fiumi che attraversano la Basilicata.

Dove andrà Caggiulino nella prossima puntata? Lo scopriremo con Lucanum!

Link al cartone animato
https://www.youtube.com/watch?v=0mMqsW543dY

Link al disegno da colorare
https://bit.ly/caggiulino7

mercoledì 11 marzo 2020

COVID-19 : disposizioni per uffici turistici APT Basilicata e numeri attivi

POTENZA - Il direttore generale dell’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata, Antonio Nicoletti, nel rispetto delle prescrizioni impartite dal D.P.C.M. 9 marzo 2020 e in via cautelativa, al fine di contrastare la propagazione dell'epidemia da Covid-19, ha disposto la chiusura dei due infopoint Apt di Matera: il Basilicata Open Space in piazza Vittorio Veneto e l’infopoint in via De Viti De Marco, fino al 3 aprile p.v. compreso. Per la stessa ragione tutte le attività programmate presso la sala conferenze del Basilicata Open Space sono sospese e nessun nuovo evento sarà calendarizzato.

Resterà attivo tuttavia il servizio di informazioni all’utenza turistica attraverso l’indirizzo di posta elettronica infopoint@aptbasilicata.it, il numero fisso 0835/331983 e il numero whatsapp +393701259856 istituito dall’Agenzia nei giorni scorsi.

L’accesso all’utenza esterna e dei visitatori agli altri uffici dell’Agenzia (a Matera e Potenza) sarà consentito solo per questioni urgenti e non rinviabili, esclusivamente previo appuntamento e nella misura di un visitatore per volta. Durante tale periodo gli uffici continueranno in ogni caso a garantire il servizio all’utenza tramite posta elettronica, telefono, videoconferenza.

venerdì 6 marzo 2020

Conoscere per programmare un nuovo ciclo del turismo lucano

di ANTONIO NICOLETTI - Fino a pochi giorni fa, per la Basilicata turistica il 2020 sarebbe stato “semplicemente” l’anno dopo Matera 2019: l’anno in cui consolidare e potenziare un settore cresciuto tanto negli ultimi anni, con il prezioso risultato di avere una destinazione, Matera, nella geografia delle destinazioni turistiche internazionali, e con alcune chiare indicazioni sulle direzioni da intraprendere per migliorare l’offerta territoriale e il posizionamento sui mercati. Invece viviamo oggi un momento critico, in cui il coronavirus, oltre a colpire gli esseri umani, ha “infettato” subdolamente e violentemente l’economia nazionale a partire proprio da quella turistica. Solo tra qualche settimana avremo la reale contezza dei danni inferti alla stagione 2020, ma già oggi gli operatori stanno vivendo uno scenario drammatico che impone scelte difficili a fronte di un mercato turistico che sembra essersi fermato.

Per quanto riguarda la Basilicata, su impulso del Presidente Bardi, ci siamo organizzati per adattare il sistema dell’accoglienza alle necessità poste da questa nuova sfida. Le istituzioni hanno definito un sistema coordinato di azione, in sintonia con quanto deciso a livello nazionale, e l’Apt ha attivato un numero dedicato su whatsapp (+393701259856) che, in italiano e inglese, potrà indirizzare turisti e operatori verso i canali informativi preposti da ordinanze e disposizioni ufficiali. Tutto questo è il minimo indispensabile e non è certo sufficiente per chi ha a cuore il turismo lucano e nazionale.

Un’emergenza di questa portata sembra contenibile solo a discapito della nostra vita sociale, ma così facendo, come in un incubo, va crollando l’intera filiera dei viaggi, degli spettacoli, dei convegni, dei musei e della cultura. Ma nel pericolo si trova la salvezza, e di fronte a questo scenario le istituzioni non sono ferme. In una condizione di rallentamento forzato del settore si deve lavorare su più livelli: da un lato per cercare di limitare i danni, con misure straordinarie che necessariamente il Governo sta approntando; dall’altro per programmare il futuro ed essere pronti a riconquistare il mercato quando l’emergenza sarà passata.

Per programmare bisogna conoscere e una delle fonti primarie di conoscenza sono i dati. L’Apt ha rilasciato i dati del turismo lucano nel 2019, disponibili come sempre sul portale istituzionale nell’area operatori.

Il compendio statistico fornito dal Sistema Informativo Statistico Turistico (SIST) regionale è come sempre ricco di spunti e fa emergere alcune considerazioni utili a capire cosa fare oggi per programmare il futuro. Alla luce dei fenomeni in atto in questi primi mesi del 2020, possiamo dire che il 2019 ha rappresentato il compimento di un ciclo, un ciclo che ha attraversato l’intero decennio e che ha visto come principale risultato la crescita di Matera come destinazione internazionale, in particolare dal 2014 in poi. All’incremento della domanda, se si escludono pochi importanti esempi di strutture ricettive di dimensioni medie o grandi, il sistema regionale ha risposto con un dinamismo espresso prevalentemente da piccoli imprenditori o da strutture a gestione familiare. Soprattutto negli ultimi anni, infatti, sono sorti numerosi esercizi di piccole dimensioni (con 2-3 camere e circa 5-6 posti letto), gran parte dei quali di tipo non imprenditoriale.

Nel 2019 gli esercizi ricettivi sono passati dai 1.409 del 2018 ai 1.516 del 2019, con una crescita pari al 7,6% rispetto all’anno precedente, mentre i 43.166 posti letto hanno registrato un incremento del 2,5%. Le strutture alberghiere sono 227 (il 15% del totale) per un totale di 23.096 posti letto, mentre oltre l’85% dell’offerta ricettiva è data da esercizi extra-alberghieri (1.289), con 20.070 posti letto che rappresentano il 46,5% del totale (una crescita di oltre il 120% rispetto al 2014, anno in cui la città di Matera fu designata Capitale Europea della Cultura per il 2019).

Gli arrivi hanno evidenziato una discreta destagionalizzazione dei flussi, con un aumento in primavera rispetto al 2018 (16,46% in marzo, 24,27% in aprile e 27,02% in maggio), a fronte di incrementi meno significativi nella stagione invernale (dal 4,89% di febbraio al 3,38% di novembre, salvo l’eccezione del 20,10% del solo mese di ottobre). Il periodo di maggior flusso turistico è rimasto quello estivo, trainato in particolare dal Metapontino, da Matera, da Maratea e dal Pollino.

Nel 2019 la Basilicata ha visto un sostanziale incremento di arrivi e presenze, rispettivamente 944.108 arrivi (+5,83% rispetto al 2018) e 2.733.969 presenze (+5,01% rispetto al 2018). Per quanto riguarda le provenienze, 785.759 arrivi provenivano dall’Italia (+4,77% rispetto al 2018) e 158.349 dall’estero (+11,41%); a questi numeri hanno corrisposto 2.392.796 presenze dall’Italia (+3,70%) e 341.173 (+15,17%) dall’estero. Chiaramente è la città di Matera che ha fatto registrare l’aumento più consistente dei flussi turistici, con 388.158 arrivi (+12,57%) e 730.434 presenze (+33,40%), seguita dalla Costa Jonica con 275.801 arrivi (+7,54%) e 1.263.873 presenze (-1,40%).

Passando alle provenienze turistiche, il mercato italiano ha visto un crescente interesse da parte dei mercati principalmente del Centro-Nord: le regioni che nel 2019 ci hanno preferito di più sono la Puglia (se pur con un decremento pari a -7,3% sul 2018), la Campania (+2,4%), il Lazio (+7,6%), la Lombardia (+12,1%), l’Emilia Romagna (+11%), il Piemonte (+19,4%), la Toscana (+13,6%), per finire con Sicilia (+17,6%) e Calabria (+1,2%). Per quel che riguarda gli arrivi di turisti stranieri, i Paesi di maggior provenienza sono stati gli USA con 21.132 arrivi (+10,8% rispetto al 2018), la Francia (19.981, +14,1%), la Germania (15.377, +32,6%) e il Regno Unito (13.475, -1,0%).

Rispetto a questi dati, tralasciando l’enorme flusso di turismo escursionistico che si è registrato nel 2019, vi è comunque da ricordare che non è stato censito dal SIST regionale il movimento turistico generato dalle oltre 300 strutture ricettive non ancora classificate e dalle numerose strutture di ospitalità che praticano i cosiddetti “affitti brevi”. Questa considerazione riguarda l’intera regione, ma in particolare la città di Matera: se potessimo aggregare il dato che sfugge alla rilevazione statistica, nel 2019 non saremmo lontani dal target di 2 pernottamenti per visitatore, laddove la permanenza media nelle città d’arte nazionali si attesta solitamente intorno ai 2,5-2,6.

Un dato che emerge chiaramente negli ultimi anni e in particolare nel 2019 è che la “locomotiva” Matera non ha trainato a sufficienza le altre aree subregionali, se si escludono quei territori dove è già presente un prodotto culturale (p.es. Vulture) o quelli dove si è investito nel passato con la realizzazione dei cosiddetti “grandi attrattori”.

C’è un evidente margine di miglioramento per quel che riguarda l’offerta della Basilicata interna, quella dove più forte è il prodotto paesaggio-natura, associato all’autenticità dei borghi e al patrimonio culturale diffuso. La lettura di questi semplici dati ci può suggerire alcune azioni da promuovere nel sistema regionale:

- rafforzare le opportunità di itinerari e motivi di spostamento dalle aree “forti” (Matera, Metapontino, Maratea) al resto della regione, esaltando il valore dell’esperienza oltre alla qualità del paesaggio, dei beni culturali, dei centri storici;

- insistere nel perseguire la destagionalizzazione, rafforzando il sistema di attrattori e lavorando affinché la programmazione di eventi possa trasformarsi in motivo di viaggio;

- favorire la sempre maggiore professionalizzazione del sistema della ricettività e dell’accoglienza, intesa in senso lato (dalle strutture ricettive al cosiddetto personale di contatto).

Qualche giorno fa si è tenuto in Regione Basilicata il primo incontro del tavolo partenariale per la programmazione della politica di coesione, propedeutico alla definizione dei futuri Programmi Operativi per il periodo 2021/2027. Come primo contributo di settore, ho rappresentato la necessità che si agisca sui seguenti punti: rafforzare il sostegno alla tutela finalizzata alla fruizione, valorizzazione e promozione del patrimonio culturale e paesaggistico; innalzare la qualità del sistema ricettivo, con strumenti non solo finanziari ma anche di indirizzo e formazione degli operatori; consentire modalità attuative che prevedano lo strumento del partenariato pubblico-privato.

Sarà necessario incontrarsi, programmare, scambiare conoscenza e condividere priorità e azioni, nella certezza che l’obiettivo comune è quello di salvare il turismo lucano e rafforzarlo nel mercato nazionale prima (visti i ritardi che seguiranno alla ripresa delle rotte aeroportuali), internazionale poi.

giovedì 5 marzo 2020

Coronavirus, il turismo domestico ricetta anti-crisi

POTENZA - Dopo un primo bilancio disastroso per l’intero settore causato dalla psicosi da COVID-19, il gruppo DLT Viaggi segnala una ripresa delle prenotazioni per l’estate trainata dai turisti italiani: vera e propria risorsa del comparto turistico. La migliore risposta agli effetti disastrosi del Coronavirus sul turismo italiano, con perdite stimate a livello nazionale pari a 7 miliardi, sarà quella portata avanti dal turismo domestico: gli italiani che per le loro vacanze estive viaggeranno nel Belpaese per un rilancio dei consumi.

La rilevazione arriva dal Tour Operator DLT Viaggi che, dopo aver registrato un forte calo delle prenotazioni soprattutto nel settore viaggi di gruppo, segnala una ripresa verso la destinazione Italia in estate proveniente dal mercato interno.

«Trascorsa una prima settimana in cui, come tutti, abbiamo sofferto un crollo delle richieste la situazione sta ora migliorando» - spiega l'amministratore del marchio DLT Roberto Sorrenti - «Anzi, quello che abbiamo notato è stato un flusso di prenotazioni crescente per l’estate dai turisti italiani verso le regioni del Sud: soprattutto le destinazioni mare in Puglia, Calabria e Sicilia».

Dopo i danni causati dalla psicosi da contagio COVID-19, circa 200 milioni di euro di prenotazioni persi per questo mese di marzo secondo il dato lanciato da Assoturismo Confesercenti, dovrebbero essere proprio gli italiani a risollevare la situazione.

Il turismo domestico sarà una spinta decisiva per contrastare l’atteso calo che arriverà a livello internazionale sia in uscita che in entrata: paesi come Iraq, Kuwait, Giordania, Seychelles hanno interrotto i collegamenti con l'Italia ed altri (Arabia Saudita, Olanda, Australia, Serbia, Israele, Croazia e Irlanda) hanno sconsigliato o vietato ai propri cittadini di recarsi nella nostra nazione.

In occasione della Borsa Internazionale del Turismo di Febbraio, dove il gruppo DLT Viaggi era presente, è stato presentato il Rapporto sul turismo in Italia dell’Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo (Iriss), organo del CNR, che ha mostrato nel triennio 2015-2018 una crescita del turismo domestico pari al 6%.

Si tratta di un dato, secondo Sorrenti, destinato a crescere: «Ovviamente è ancora troppo presto per azzardare previsioni su cosa succederà ma dalle nostre rilevazioni il flusso interno di viaggiatori potrebbe portare comunque a situazioni di ‘tutto esaurito’ per alcune destinazioni estive, soprattutto quando speriamo il caldo renderà la diffusione del virus più difficile» - conclude l’amministratore di DLT - «Da evitare allarmismi e informazioni distorte, se il trend si confermerà quello a cui stiamo assistendo saranno proprio i turisti italiani in Italia a costituire una risorsa preziosissima per la ripresa del settore».

giovedì 27 febbraio 2020

Coronavirus, Giordano (Ugl): “Una mazzata per il turismo materano. Governo intervenga”


MATERA - “Il panico e il timore legato al coronavirus sta distruggendo l’economia italiana. I numeri sono impressionanti: Venezia perde il 40%, la Riviera romagnola crolla del 60-70% e teme anche per l’estate, crisi nera per la montagna in Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Piemonte. Non solo le regioni del nord sono interessante da questo triste fenomeno ma anche il nostro territorio, da Matera a tutta la fascia Jonica/metapontina”.
E’ quanto sostiene Pino Giordano, segretario provinciale dell’Ugl di Matera per il quale, “Il governo aiuti imprese con tutti gli ammortizzatori sociali perché a causa dell'emergenza coronavirus sono a rischio migliaia di lavoratori. Il turismo nel territorio materano, già in difficoltà per la mancanza di politiche adeguate, appare in ginocchio davanti alla pioggia di disdette e crollo delle prenotazioni dove l’Ugl, non può che denunciare la preoccupazione per una situazione che rischia di diventare disastrosa per l’economia italiana e lucana in particolare. Con le paure e incertezze, si stanno mettendo in serio rischio tutte le attese e potenzialità della costa e degli operatori economici del Metapontino dove preoccupano le conseguenze negative del coronavirus sulla nostra economia in diversi settori, dall'alberghiero alla ristorazione. Per non parlare degli effetti sul turismo, anche in vista della stagione estiva. E’ quindi necessario – prosegue Giordano - agire subito per salvaguardare l'occupazione, con misure che vadano a tutelare tutte le categorie produttive, dalla Città dei Sassi a Policoro, Nova Siri, Scanzano, Metaponto, senza dimenticare gli altri centri della collina e della montagna materana. Chiediamo al Governo nazionale, considerata la situazione di estrema gravità, di adottare provvedimenti per tamponare l’emergenza, sospendendo il pagamento di tasse, contributi e mutui ed estendendo l’area d’intervento dei fondi di integrazione salariale senza nessuna esclusione.

La situazione occupazionale potrebbe essere al collasso: è necessario un intervento urgente, in caso contrario la maggior parte delle imprese saranno costrette a ridurre il personale o addirittura a chiudere i battenti. Alle aziende del settore turistico/alberghiero/ristorativo è necessario dare loro 'ossigeno' con interventi di sospensione a tempo, almeno 90-120 gg., di contributi previdenziali, tassazioni, mutui e finanziamenti dove l'obiettivo, sarebbe quello di fornire alle imprese la possibilità di avere più liquidità a disposizione per fronteggiare l'emergenza economica di questo periodo. Il Metapontino ha enormi potenzialità quanto a offerta dei beni culturali e museali, ambientali, strutture ricettive, balneari. e portuali. La psicosi dall’effetto Coronavirus sta distruggendo tutto, con distette a valanga: nulla ad oggi stà frenando i due simboli del Metapontino come Pitagora ed Ercole senza che possano darci una mano”. Per Giordano, “aspettiamo da settembre a marzo sulla riva dello Jonio, come ripete un antico adagio della filosofia indiana per sperare su una piccola ventata occupazionale. 

L’Ugl chiede al Presidente della Provincia di Matera, Avv. Piero Marrese e alla Regione Basilicata di attivarci subito con decisioni da prendere nell’immediato per evitare il tracollo del settore turistico materano, fondamentale per la nostra economia. La Basilicata finora non è stata interessata da nessun caso di persona positiva al Coronavirus, in ogni caso medici, esperti, e l’Organizzazione Mondiale per la Sanità hanno invitato i cittadini a valutare la situazione con la dovuta attenzione, senza abbandonarsi però ad un panico immotivato. In attesa di capire l’evoluzione legata alla diffusione del Coronavirus – conclude il sindacalista -, per l’Ugl è essenziale limitare i danni devastanti che sta creando al turismo”.

martedì 18 febbraio 2020

L’Unpli Basilicata promuove il territorio con i volontari del Servizio Civile


POTENZA - Presentati a Potenza nella sala convegni del Museo Archeologico provinciale, i volumi del report finale dei progetti di Servizio Civile delle Pro Loco Unpli Basilicata con relative pubblicazioni. All’incontro, moderato dalla giornalista Gherarda Cerone, alla presenza del presidente della Provincia di Potenza Rocco Guarino, hanno preso parte il presidente Pro Loco Unpli Basilicata Rocco Franciosa, Vito Sabia, collaboratore Servizio civile Unpli Basilicata, e Vito Santarcangelo, amministratore pmi iInformatica, ideatore del “Lucanum – il gioco con le Pro Loco della Basilicata”.

Le due pubblicazioni sono state realizzate in un anno di attività da 90 giovani Operatori Volontari Servizio Civile e 29 sedi Pro Loco coinvolte tra le province di Potenza e Matera: Accettura, Armento, Avigliano, Barile, Bernalda, Castel Lagopesole, Cirigliano, Filiano, Maratea, Metaponto, Montalbano Jonico, Montescaglioso, Nova Siri, Oliveto Lucano, Paterno, Pietrapertosa, Pignola, Rionero, Ripacandida, Rotondella, Salandra, San Severino Lucano, Sasso di Castalda, Senise, Spinoso, Stigliano, Tricarico, Valsinni, Viggianello. I progetti svolti in partenariato con l’Università degli studi della Basilicata hanno visto il protagonismo dei giovani Operatori volontari coadiuvati da 29 operatori locali di progetto. Le pubblicazioni "Memoria Storica di Basilicata" e "Storia e Tradizioni della Lucania ", editi dalla tipografia Zaccara, rientrano nelle attività del Comitato Unpli Basilicata grazie al sostegno di Regione Basilicata, Apt Basilicata, Bcc Basilicata, Cantina di Barile, e Fidas Donatori Sangue Basilicata, con l’obiettivo di promuovere e valorizzare il patrimonio culturale materiale e immateriale lucano.

Il primo volume mette insieme donne e uomini che hanno contribuito alla crescita sociale e culturale delle comunità locali coinvolte nei progetti, mentre il secondo è un viaggio alla scoperta del patrimonio culturale immateriale dei paesi lucani. “Attraverso l’esperienza del Servizio Civile presso le nostre sedi Pro Loco – afferma il presidente Pro Loco Unpli Basilicata Rocco Franciosa – tanti giovani lucani vivono la straordinaria opportunità di approfondire la conoscenza di risorse storiche – culturali – monumentali e ambientali di cui sono ricchi i borghi lucani. Con l’attività di ricerca, interviste, approfondimenti, - prosegue Franciosa – gli operatori volontari acquisiscono consapevolezza delle importanti potenzialità, spesso sottovalutate e con la stampa dei report finali diventano loro stessi promotori di turismo e territorio.

 Apprezzabile nel suo insieme l’intero lavoro realizzato - conclude Franciosa – grazie all’impegno che ognuno ha profuso e la straordinaria capacità di sintesi dimostrata, in quanto per ragioni di spazio, abbiamo dovuto richiedere ai volontari di sintetizzare al massimo, per poter contenere nelle singole pubblicazioni tutto il materiale raccolto”.

sabato 8 febbraio 2020

Da oggi all'11 febbraio Basilicata alla BIT di Milano


MATERA - Dopo il 2019, l’anno che ha stabilmente segnato la presenza di Matera nella geografia internazionale delle destinazioni turistiche, la Basilicata si propone al mercato con la consapevolezza di essere una regione non più soltanto “da scoprire”, ma da frequentare e conoscere a fondo. Una terra in cui farsi accompagnare e lasciarsi accogliere dall’ospitalità della sua gente. Un luogo vicino e lontano al tempo stesso: abbastanza “vicino” da poterlo raggiungere facilmente anche solo per un weekend; abbastanza “lontano” dalla contemporaneità da saper dare, nella sua disarmante bellezza, quel sollievo allo spirito che soltanto i luoghi “veri” possono dare. La Basilicata conserva, e mostra a chi la visita, tradizioni antiche, ma la lezione di questi mesi appena trascorsi è che al mantenimento di antichi valori qui si accosta, con estrema naturalezza, la capacità di innovare. Ed è proprio all’innovazione nel linguaggio e negli strumenti del marketing turistico che è dedicata l’iniziativa di apertura dello stand della Basilicata alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano. La BIT, che quest’anno si terrà dal 9 all’11 febbraio, vede la presenza dell’APT Basilicata con uno stand tutto rinnovato, in cui la scelta delle immagini e degli strumenti di comunicazione, pensata per un viaggiatore al passo coi tempi, si affianca all’uso di materiali tradizionali come il legno e il tufo. Storia e contemporaneità, tradizione e innovazione, si accompagnano alla cura dei dettagli, la stessa cura che il sistema dell’accoglienza regionale riserva ai viaggiatori. La Basilicata, nel 2020, offre un prodotto in cui istituzioni pubbliche e operatori privati, a partire dall’esperienza di Matera 2019, hanno il comune obiettivo di consolidare il posizionamento sul mercato e di trasferire i benefici del brand a tutto il territorio regionale, nel suo variegato ventaglio di prodotti.

Esistono poche regioni al mondo in cui è possibile trovare a distanza di pochi chilometri un’offerta così varia e attrattiva: dai centri storici al mare, dalla natura incontaminata al patrimonio storico-artistico e religioso, dall’avventura all’arte contemporanea. E in Basilicata, al patrimonio materiale e immateriale si affianca quello costituito dalle persone, dalle imprese, dalle istituzioni. Come APT intendiamo favorire la collaborazione e il protagonismo attivo dei diversi attori del territorio, perché il prodotto turistico è per sua natura l’espressione di un sistema territoriale in cui ciascuno fa la sua parte.

È proprio questo lo spirito con cui l’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata organizza e coordina la presenza del sistema turistico regionale in una delle vetrine di principale visibilità internazionale. Si parte dunque dalla reale potenzialità di prodotto che la Basilicata può offrire al mondo, affiancando all’ormai nota Matera una regione a particolare vocazione per lo slow tourism, i cui antichi borghi offrono, oltre alla qualità dell’accoglienza, un patrimonio unico dal punto di vista storico, naturalistico e paesaggistico. Questo patrimonio si esprime in particolare nella rete dei Parchi, che strutturano l’offerta della Basilicata “verde” nella regione con maggior superficie protetta per abitante.

Una condizione di base, necessaria ma non sufficiente, su cui poggiare il carattere motivazionale che deve spingere il potenziale turista prima ad interessarsi della Basilicata e poi a diventare protagonista di un’esperienza di viaggio. In questo la Basilicata punta, tra le altre cose, sulla sfida della fruizione adrenalinica della natura, che da anni si è andata via via consolidando attraverso, ad esempio, il volo dell’Angelo, il Volo dell’Aquila, il Ponte alla Luna, esempi di nuove modalità di fruizione che coniugano l’experience unica con un contesto paesaggistico affascinante e che pone l’offerta outdoor della Basilicata tra i principali elementi su cui puntare per il futuro.

Proprio la promozione della “vacanza attiva” punta ad essere un elemento caratterizzante dei prossimi anni, con un occhio rivolto alle diverse tipologie di mercato potenzialmente interessate.

Le caratteristiche del territorio consentono di diversificare prodotto e promozione, tra cicloturismo, mototurismo, camperismo, e poi equiturismo, walking, trekking, rafting, sport invernali ecc., sapendo che il territorio deve poter fornire risposte di qualità a un’utenza esigente ed esperta.

Negli ultimi tempi è in crescita anche la motivazione sportiva, come hanno dimostrato le esperienze nell’area del Metapontino; ed è su questo terreno che ha deciso di misurarsi Potenza, che sarà Città Europea dello Sport nel 2021, affrontando la sfida di saper coniugare questa opportunità al miglioramento dei servizi di accoglienza e ricettività.

Esperienza, per il turista contemporaneo, è anche enogastronomia e la Basilicata si gioca a tavola una partita speciale, in virtù della straordinaria varietà delle tradizioni e dei prodotti di grande qualità. In un territorio geograficamente situato al centro del Sud, nei secoli la Basilicata (sin dal suo essere “Lucania”) ha saputo cogliere le contaminazioni del passaggio dei popoli in una terra crocevia della storia. Oggi il food è la spesa che accomuna qualunque tipo di viaggiatore, ed è ormai diventato uno dei principali strumenti di promozione del territorio.

L’offerta regionale, è bene ricordarlo, passa anche “dal mare”. Una destinazione regionale caratterizzata da un entroterra vario e attrattivo, ha paradossalmente proprio nel turismo balneare la sua principale offerta strutturata e consolidata di prodotto. Determinante la fortuna del suo essere “coast to coast”, tra la Costa Ionica e la Costa di Maratea, con una classe di operatori che nei decenni ha determinato la crescita e la strutturazione di un’offerta di qualità.

In tutto ciò Matera continua a strutturare la sua offerta culturale, con le prossime aperture dei Parchi tematici della Preistoria, della Civiltà Rupestre, della Civiltà Contadina e delle Stelle, e con il ruolo vibrante della sua offerta creativa e di produzione culturale. Sul tema della cultura ha lanciato idealmente una staffetta: la città di Venosa è infatti candidata a Capitale Italiana della Cultura per il 2021. In virtù della sua storia, nel cuore di un territorio straordinario come il Vulture, crocevia di antichi percorsi che oggi si trasformano in itinerari, attraverso questa candidatura sarà possibile costruire un nuovo prodotto di qualità e appeal, come ha insegnato la vicenda di Matera.

Strettamente connesso al prodotto turistico regionale è anche tutto ciò che riguarda il cinema, sia per la forza di attrazione esercitata da Matera negli ultimi anni, sia per il coinvolgimento di molte location del territorio, e sia per un segmento ben specifico rappresentato dal cineturismo, su cui la Basilicata ha proficuamente investito nel corso degli anni. Notevoli sono stati i risultati promozionali, tanto con le grandi produzioni cinematografiche internazionali quanto con quelle italiane di cinema e televisione. Basti pensare all’impatto avuto da produzioni televisive come “Sorelle” e “Imma Tataranni”, recentemente, nell’attesa dell’ondata di visibilità che garantirà, da aprile in poi, l’ingresso nelle sale cinematografiche del venticinquesimo episodio di James Bond – No Time To Die – girato come location di punta nella città dei Sassi e, in parte, sulla costa di Maratea. Proprio Maratea sarà presente alla BIT con un proprio stand e con un evento di promozione del suo festival del cinema.

Dunque la Basilicata si presenta con una solida e varia piattaforma di prodotto a supporto dell’attività di promozione. Grande attenzione alla sperimentazione di nuove modalità di comunicazione digitale a al rafforzamento di quelle ormai strutturate, con attenzione a come il mondo si evolve ma cercando di mantenere forte l’identità di una regione a dimensione umana, con un occhio agli strumenti e un altro all’anima.

L’intenzione è dunque quella di promuovere e valorizzare sia nuove forme di sperimentazione da seguire come Agenzia e sia supportare le innovazioni che vengono dal mercato, vera spinta propulsiva del mondo del turismo nelle destinazioni mature o che ambiscono a diventarlo.

(*Antonio Nicoletti - Direttore Generale APT Basilicata)

Alla BIT la Basilicata aprirà il suo stand con un evento dedicato a giornalisti, stakeholders e pubblico. L’inaugurazione si terrà alle ore 12,30 del 9 febbraio e vi prenderanno parte, insieme al nuovo direttore generale dell’APT, Antonio Nicoletti, il presidente di Destinazione Basilicata, Francesco Garofalo, e il founder e Ceo di Facilitylive, Gianpiero Lotito. Conclude l’incontro il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi.

Durante l’evento saranno presentati i video che l’APT ha realizzato per il lancio della nuova campagna di promozione sui mercati internazionali “Ten good reasons to come to Basilicata”.

martedì 4 febbraio 2020

La Basilicata non può rinunciare all’Area Marina Protetta di Maratea


MARATEA - Il Tema dell’area marina protetta non è solo un argomento che interessa solo Maratea, ma riguarda anche le comunità limitrofe, come Trecchina, Rivello, il lagonegrese e tutta la Basilicata.

Il tema dell’ambiente e della sostenibilità ormai è tra i primi punti di richiamo più rilevanti nel settore turismo.

La tutela ambientale è la nuova Bibbia dei turisti, la tendenza è viaggiare sostenibile, i viaggiatori cercano luoghi naturali mare e spiagge incontaminate e sono sempre più persone per le quali la vacanza rappresenta una fuga verso la natura.

La Basilicata non può perdere l’occasione di vedere istituita l’Area Marina Protetta di Maratea, sarebbe un Brand che darebbe ulteriore prestigio all’immagine dell’intera regione, non solo a Maratea.

Il turismo sostenibile è il modello per valorizzare i territori e le comunità locali, per aiutare gli operatori turistici le attività produttive e le economie del territorio.

Solo con l’adozione di strategie di tutela e valorizzazione dell’ambiente si possono attrarre più flussi turistici e valorizzare il contesto sociale ed economico.

Il patrimonio naturalistico paesaggistico culturale enogastronomico della Basilicata sono i motori dello sviluppo turistico e sociale della regione.

Instaurare l’area marina protetta è un’azione concreta in grado di soddisfare i visitatori, Il turismo eco è tendenzialmente più ricco e colto di quello generalista, viaggia anche fuori stagione, assicurando destagionalizzazione, è alla ricerca di esperienze enogastronomiche, di cultura, di esperienze, di suggestioni, di originalità, di tradizioni.

Grazie allo sviluppo del turismo sostenibile, negli ultimi anni sono state in Italia, rilanciate alcune zone poco famose, valorizzandone in particolare le autenticità e la tipicità degli elementi culturali.

Il turismo “responsabile” favorisce la riscoperta delle caratteristiche uniche delle regioni, dei parchi naturali, delle aree rimaste più incontaminate.

L’area marina protetta può rappresentare perciò un’occasione unica dalle enormi potenzialità, sia per incrementare l’occupazione, far crescere le imprese locali, generare nuovo reddito, migliorare la qualità di vita dei luoghi, la loro autenticità e creare benefici alle comunità locali.

mercoledì 15 gennaio 2020

La Basilicata alla CMT di Stoccarda


L’11 e il 12 gennaio Apt Basilicata è stata protagonista alla CMT di Stoccarda, la più grande manifestazione rivolta al mondo dei consumatori specializzata in turismo attivo, leisure, outdoor, camperismo, a cui l’Agenzia di Promozione Territoriale ha partecipato in raccordo con le iniziative promosse dall’ENIT. Lo stand è stato aperto al pubblico ed è stato visitato da centinaia di visitatori interessati alla destinazione Basilicata, molti dei quali già in passato avevano visitato la nostra regione e hanno dichiarato di volerci ritornare.

CMT ospita la più grande area espositiva al mondo dedicata al camperismo; nel 2019 oltre 260.000 persone hanno visitato la fiera e per l’edizione 2020 gli organizzatori prevedono di raggiungere alla data di chiusura lo stesso numero di partecipanti. La Basilicata ha presentato la propria destinazione, con un focus sull’outdoor/leisure, in un intervento rivolto al pubblico di settore da parte del direttore generale Antonio Nicoletti, oltre ad essere tra le regioni partecipanti ad un incontro con i travel blogger accreditati dall'Ente fieristico organizzatore. “La presenza in fiera - commenta Nicoletti - ha fornito non solo l’occasione di promuovere la nostra destinazione turistica, ma anche di confrontarci con operatori di settore e viaggiatori, su preferenze ed esigenze del mercato. Stiamo lavorando per migliorare la presenza della nostra regione nelle principali iniziative fieristiche, con l’obiettivo di fornire un servizio di qualità agli operatori della Basilicata”.

venerdì 10 gennaio 2020

Nicoletti (APT) incontra commissione turismo del Comune di Potenza


POTENZA - Il direttore generale dell’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata, Antonio Nicoletti, ha incontrato ieri i componenti della Commissione Turismo del Consiglio Comunale di Potenza, in un appuntamento programmato per affrontare le prospettive e le future azioni di promozione turistica della città capoluogo.

“Dopo il successo del Capodanno Rai – ha commentato Nicoletti – la città di Potenza ha la positiva volontà di sviluppare un’offerta turistica connessa al ruolo di città europea dello sport per il 2021. Oltre alla propria offerta museale e di eventi, la città è inserita in un contesto caratterizzato da straordinarie emergenze turistiche, paesaggistiche e ambientali. È di fatto un polo urbano e di servizi baricentrico tra le Dolomiti Lucane, il Vulture, il Melandro, i luoghi degli sport invernali; anche in questa prospettiva, può offrire al viaggiatore la motivazione a una permanenza anche di più giorni. Declinare il tema di città dello sport è una nuova sfida non solo per le istituzioni e il sistema della promozione, ma anche l'occasione per misurarsi e aumentare la qualità dei servizi di ospitalità che il turismo contemporaneo richiede”.

“Con il presidente Restaino e i componenti della Commissione – continua Nicoletti – si è condivisa l’opportunità di attivare un tavolo operativo con i rappresentanti dell’Amministrazione comunale, degli enti interessati, per condividere le strategie e le attività del prossimo futuro. L’Apt è interessata a partecipare da protagonista a questa sfida”.

venerdì 13 dicembre 2019

Matera forma nuove guide

MATERA - “A Matera, capitale europea della cultura si formano le nuove Guide Ambientali Escursionistiche. Da oggi e fino a Domenica lo svolgimento degli esami per diventare Guide Ambientali Escursionistiche. Le aspiranti guide hanno in questi mesi frequentato uno specifico corso con materie che spaziavano dall’escursionismo alla sicurezza, dall’educazione ambientale alla comunicazione, dall’ecologia del paesaggio naturalistico al saper affrontare anche il primo soccorso. Coloro i quali supereranno gli esami, in programma da oggi a Domenica, conseguiranno anche il titolo di Guida Ambientale Escursionistica del Parco della Murgia Materana. Tutti siamo stati uniti da una forte motivazione che è quella del racconto di questo straordinario patrimonio ambientale.

L’obiettivo era quello di formare principalmente persone del posto e trasformarle in guide del territorio e credo che questo obiettivo sia stato raggiunto. E’ stato fondamentale formare persone del posto anche sul turismo ambientale che è uno dei settori sui quali Matera deve puntare. In questo momento la capitale europea della cultura è un continuo fermento”. Lo ha dichiarato oggi, Giovanna Petrone, Coordinatrice delle Guide Ambientali Escursionistiche dell’AIGAE, Consigliere Nazionale dell’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche. Domani Matera vivrà un giorno storico perché la capitale europea della cultura vedrà formarsi per la prima volta decine di nuove Guide Ambientali Escursionistiche, a testimonianza della volontà di integrare il turismo culturale ed il turismo ambientale.

“Esprimo grande soddisfazione per la realizzazione del corso di guida ambientale escursionistica sia per i riscontri relativi alla alta professionalità dimostrata dai docenti e sia per avere finalmente un incremento nel numero di guide molto utili viste le accresciute esigenze dovute all’incremento esponenziale delle presenze turistiche. Il Corso per Guide Escursioniste AIGAE si è tenuto presso la struttura di Parco dei Monaci – ha dichiarato Michele Lamacchia, Presidente del Parco della Murgia Materana - Centro Studi e Conservazione della Biodiversità dell’Ente Parco della Murgia Materana.

Il corso ha visto la partecipazione di 27 allievi momenti di studio in aula che si sono alternati ad attività ed esercitazioni pratiche sul campo. Al termine del Corso, del quale da oggi saranno in programma gli esami conclusivi, le guide escursioniste ed ambientali AIGAE acquisiranno anche il titolo di Guide del Parco.

Il coinvolgimento dell’Ente Parco della Murgia Materna si inquadra nella volontà di formare una selezione di guide che siano pienamente edotte, innanzitutto dal punto di vista della competenza teorica e pratica, ma anche per quelle che sono le buone pratiche da tenersi all’interno del territorio del Parco. Le guide escursioniste ed ambientali diventano, quindi, non solo espressione del territorio in cui esercitano, ma anche agenti di tutela e garanti dello stesso”.

Un Parco, quello della Murgia Materana di grande valore storico e naturalistico.

“Il Parco della Murgia Materana nasconde percorsi di valore storico/naturalistico inestimabile. Per questo non potevamo lasciare che nella capitale europea della cultura non venissero formate delle guide da Aigae che raggiungessero anche il titolo di guida del Parco.

Dopo questo corso il territorio materano potrà contare su 27 nuove guide ben formate per lo più derivate da Puglia e Basilicata – ha concluso Ezio Spano, Guida Ambientale Escursionistica dell’AIGAE e tutor del Corso - che possono illustrare e interpretare la murgia materana con i molteplici strumenti forniti dal corso, ma il binomio Matera-Aigae ha richiamato allievi anche da altri territori, infatti presenti anche allievi dell’Abruzzo, della Lombardia e addirittura una ragazza olandese.

L’esperienza che si sta per concludere è stata basata sul lavoro di gruppo, le competenze, la qualità professionale. Sono stati tre mesi e mezzo di duro lavoro, ma anche di fortissime emozioni che son poi quelle che le guide Aigae riversano quotidianamente sui loro clienti”.

Turismo Ambientale è un settore in continua crescita in Italia di circa il 3 % l’anno. Oggi le Guide Ambientali Escursionistiche dell’AIGAE sono ben 3500 e producono circa ogni anno 3.500.000 turisti di cui il 20% stranieri.

sabato 23 novembre 2019

La Pro Loco Filiano in visita guidata Museo Civico Antiquarium di Lavello


FILIANO - In questo periodo storico in cui c'è il rischio di una sorta di appannamento culturale, è cosa buona far leva sul mantenimento dei valori storici ed artistici del nostro territorio. Ed uno dei supporti più validi in questo senso è certamente la visita ai numerosi Musei della Basilicata, visita che non deve essere occasionale ed eccezionale, bensì frequente, abitudinaria.

Nella consapevolezza che la visita al museo e il museo stesso rappresentano strumento per una migliore comprensione del proprio presente e delle proprie risorse, l’Associazione Pro Loco di Filiano – presieduta da Maria Santarsiero - ha programmato tra le sue molteplici iniziative una serie di visite guidate a vari musei del territorio lucano che sono tanti e tutti di una certa importanza, a cominciare dal Museo Civico Antiquarium di Lavello, gestito dall’Associazione Mac-Movimento di Arte e Cultura.

Nei giorni scorsi, alcuni soci della Pro Loco Filiano insieme ai volontari di Servizio Civile Unpli, hanno visitato la mostra “Forentum ritrovato” che racconta la storia di un territorio, lo interpreta e lo restituisce al visitatore secondo una coscienza rinnovata, quanto più fedele all’originale.

Durante la visita guidata, la dottoressa Maria Grazia Liseno - curatrice della mostra – ha spiegato che si tratta di un museo che ha riaperto alcuni anni fa con l’intento di permettere a tutti di riappropriarsi di un importante patrimonio culturale e che ospita circa trecento reperti provenienti da campagne di scavo locali di rilevanza straordinaria.

A conclusione della visita, dopo essersi complimentato con il Comune di Lavello per l’ottimo allestimento e con i gestori del museo per la disponibilità dimostrata, Vito Sabia della Pro Loco Filiano ha sottolineato alcune potenzialità del museo, tra le quali: renderci più consapevoli, aumentare le nostre capacità di comprendere il patrimonio culturale fuori il museo, di essere una risorsa educativa oltre la normale didattica, di essere luogo dove costruire la memoria di sé ma anche dove sviluppare una riflessione critica.

venerdì 22 novembre 2019

'Matera e la Basilicata nei principali mercati europei'

di MARIANO SCHIAVONE,  Direttore generale Apt Basilicata - La costante crescita di attenzione dei mercati esteri per la Basilicata e per Matera continua a stimolare azioni di promozione nei luoghi e negli eventi di particolare efficacia per il turismo. Il World Travel Market di Londra, la cui 40esima edizione quest'anno si è svolta nei giorni dal 4 al 6 novembre scorsi, è uno dei principali avvenimenti di settore ed è stata l'occasione per l’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata per promuovere i prodotti dell'offerta lucana. Inoltre, il WTM di Londra arricchisce il programma di azioni che l'Apt ha posto in essere in collaborazione con ENIT, l'Agenzia Nazionale Turismo, quali, tra l'altro, la presenza al workshop sul luxury tourism, svoltosi a New York nelle scorse settimane, che ha visto maggiormente rappresentato il territorio di Matera e dintorni.

Occasioni utili per far conoscere ai numerosissimi operatori internazionali del settore le peculiarità sia della Capitale Europea della Cultura che dell’intero territorio regionale, contemplando dunque gli aspetti culturali, storico-archeologici, architettonici, paesaggistici, naturalistici, senza tralasciare naturalmente il turismo attivo, religioso, del folklore e quello eno-gastronomico.

È stata anche l’occasione colta dall’Apt per presentare al grande pubblico le numerose opportunità della Basilicata in un'ottica di destagionalizzazione: dalla vacanza attiva, che può contare ormai su attrattori dal forte appeal, al turismo lento, che nella nostra regione trova una sempre maggiore rilevanza, accanto alla Città dei Sassi che è e continuerà ad essere porta di ingresso del turismo lucano.

Il WTM di Londra ha intercettato non solo il mercato del Regno Unito ma più in generale quello europeo, considerando in particolare anche Francia, Germania e Paesi Bassi, per rimanere ai mercati principali. Una crescita registrata già da alcuni anni e che nel 2019 – in base ai dati provvisori dei primi 7 mesi, confrontati con il periodo analogo del 2018 - ha visto in questi quattro mercati europei un incremento degli arrivi di circa il 6% e di circa il 5% delle presenze. A Matera il dato è ancor più significativo con oltre il 20% degli arrivi in più e quasi il 30% di incremento delle presenze.

La Capitale Europea della Cultura dunque si conferma la più importante area di intervento promozionale, da anni punto focale e trainante di una costante azione, anche in collaborazione con gli uffici regionali e con altre istituzioni a ciò deputate. È il caso, ad esempio, della campagna di comunicazione radiotelevisiva “Become Culture” sui canali Rai, frutto di un accordo di collaborazione con partner istituzionali, tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione Basilicata, che ha portato a oltre 423 milioni di contatti lordi; come è il caso delle attività all'interno dell'aeroporto di Bari-Palese e dell’Apertura dell’Openspace Basilicata nel centro di Matera, luogo non temporaneo destinato ad azioni di comunicazione e promozione che perdurino oltre l’anno 2019.

Sono solo alcune delle azioni che si affiancano ad altre attività online e offline, che segnano l'impegno costante per Matera e testimoniano come l'Apt sia da anni impegnata, in maniera strategica e in condivisione con gli uffici regionali preposti e l'intero sistema territoriale: una collaborazione che deve andare oltre le piccole polemiche legate – ad esempio – alla vendita in un determinato posto fisico o in un altro, di titoli di ingresso ad eventi, i cui risultati, in un mondo soprattutto fatto da e-commerce ed altri canali, vanno probabilmente addebitati più ad una progettazione a monte che ridotti al mero desk dove vendere in loco.

Abbiamo davanti infatti la sfida del 2020 con Matera che deve mantenere e consolidare i risultati raggiunti e la Basilicata deve ancora crescere e per farlo è inevitabile che la governance turistica intera sia consapevole dei problemi da affrontare ma anche del positivo momento che stiamo vivendo ed in cui, come è ragionevole che sia, siamo tutti chiamati a raccogliere sia i meriti che gli stimoli per migliorare.

mercoledì 6 novembre 2019

La Basilicata a New York, cresce l'attenzione del mercato USA


NEW YORK - Nei giorni 29 e 30 ottobre scorsi l'offerta turistica della Basilicata è stata protagonista a New York, nell’ambito di una due-giorni di appuntamenti organizzati dalla sede dell’Enit.

Si è trattato di workshop finalizzati all'incontro tra la domanda e l'offerta prevalentemente del settore luxury a cui hanno partecipato sei regioni italiane che si sono presentate ad un pubblico di settore. Per la Basilicata è stata l’Agenzia di Promozione Territoriale a guidare e coordinare all'Italian Luxury una delegazione di 5 strutture e DMO (Destination Management Organization) del settore lusso lucano, prevalentemente ubicate a Matera e provincia dove l’ospitalità di questa tipologia è maggiormente strutturata. Antichi palazzi, strutture uniche e originali, dimore ricercate che hanno mantenuto habitat rupestri naturali per far vivere all'ospite un'ospitalità autentica e a volte quasi selvaggia che, appunto, oggi in vari mercati del turismo contemporaneo è considerato settore di lusso, laddove i servizi siano chiaramente classificati come tali.

“Si è trattato di una ulteriore occasione per la Basilicata di promuoversi su mercati esteri che sempre più stanno dimostrando forte interesse per la nostra regione”, ha commentato il direttore generale dell'Apt, Mariano Schiavone. “Gli Stati Uniti in particolare – ha aggiunto Schiavone -, nonostante siano un mercato di recente ingresso tra i principali obiettivi, in breve tempo si sono attestati come principale nazione di origine dei turisti stranieri in Basilicata. Gli Usa sono infatti il mercato da cui proviene il maggior numero di arrivi e presenze con una crescita dal 2018 al 2019, relativi ai primi 7 mesi dell’anno, che si attesta rispettivamente a oltre il 3% per gli arrivi e oltre il 4% per le presenze”.

Lusso e ospitalità diffusa, ovviamente, rappresentano un pubblico potenziale a cui la destinazione offre innanzitutto alcune delle principali sue caratteristiche come lo slow tourism, la natura inesplorata, l’experience legata a tradizione e autenticità e, in particolare, l'offerta legata al cinema, con oltre 60 film girati nelle location lucane. Chiaramente Matera recita il ruolo di set privilegiato dove proprio i cast hollywoodiani hanno ritrovato condizioni ideali. Da Richard Gere a Mel Gibson, da Morgan Freeman a Daniel Crieg, fresco di riprese di quest'estate per la saga di James Bond, tante star hanno fatto la “bella scoperta” della Basilicata ed è stato un argomento di particolare interesse per il pubblico newyorkese.

Anche la gastronomia lucana ha avuto occasione di farsi apprezzare, in particolare al cocktail reception di "Italian Luxury", organizzato da Enit, dove la Basilicata è stata regione sponsor coi suoi prodotti.

lunedì 28 ottobre 2019

Un appetitoso ponte di Ognissanti a Rotonda tra cultura, divertimento e prelibatezze gastronomiche

ROTONDA - Altro week-end “appetitoso” per i turisti che decideranno di recarsi a Rotonda (Pz), la “capitale” del Parco Nazionale del Pollino. Oltre alle bellezze naturalistiche ed ai siti museali, infatti, gli avventori del lungo “ponte” di Ognissanti avranno modo di impiegare il loro tempo libero con interessanti eventi di intrattenimento oltre che degustare le prelibatezze gastronomiche rotondesi, nel cuore del territorio delle due Dop, la Melanzana Rossa di Rotonda ed il Fagiolo Bianco di Rotonda.

Dopo il recente successo delle Sagre della Castagna e delle Pannocchie, oltre che della Festa di Fine Raccolto, appuntamenti tenutesi nelle ultime tre settimane ed arricchite dai Mercatini di Artigianato molto apprezzati, a partire da Giovedì 31 ottobre sarà varato un interessante programma di eventi che animeranno la Piazza principale di Rotonda con diversi appuntamenti. Giovedì 31 alle 18,30 avrà inizio la gara di intaglio artistico delle zucche i cui partecipanti saranno poi premiati dall’Assotur, il sodalizio che raccoglie gli Operatori Turistici rotondesi.

Alle 21 partirà la quinta edizione de “Una notte al Museo”, la iniziativa che consentirà di visitare gratuitamente il Museo Naturalistico di Rotonda dove sono esposti i resti fossili di un Elephas antiquus italicus e di un Ippopotamo pleistocenico, specie vissute oltre 300 mila anni fa, oltre che un interessante plastico ferroviario per gli appassionati di modellismo. Il giorno successivo, invece, sarà allestito, sempre a cura dell’Assotur, uno spettacolo di trampolieri con ospiti di eccezione i Giganti di Vena Media “Mata e Grifone”. Presenti in tutti e due le giornate i consueti Mercatini di Artigianato.

martedì 24 settembre 2019

La Pro Loco di Filiano beneficiaria di 2 posti per il servizio civile universale


FILIANO - La Pro Loco di Filiano è alla ricerca di due operatori volontari da impiegare nell’ambito del progetto di Servizio Civile Universale “Viaggio nel Patrimonio Culturale Lucano” promosso dall’Unpli Basilicata, che si colloca nella direzione della riscoperta e valorizzazione del patrimonio tangibile culturale e del patrimonio intangibile.

La selezione è aperta a giovani diplomati o laureati che non hanno compiuto i 29 anni alla data del 10 ottobre 2019, data di scadenza per la presentazione delle domande.

«È un’importante occasione per i giovani del nostro territorio – dichiara la Presidente della Pro Loco di Filiano, Maria Santarsiero –. È dal 2005 che la nostra Pro Loco è accreditata al Servizio Civile Nazionale (oggi Universale) e può usufruire di queste giovani e valide risorse da impiegare per un anno presso la sede».

Il progetto avrà la durata di 12 mesi, con un monte ore annuo di 1145 distribuite su 6 giorni lavorativi. Ciascun operatore volontario selezionato sarà chiamato a sottoscrivere con il Dipartimento per le Politiche Giovanili un contratto che fissa l’importo dell’assegno mensile per lo svolgimento del servizio in € 439,50.

«Molti di questi giovani che hanno svolto il Servizio Civile - aggiunge Vito Sabia, responsabile locale di progetto -, sono poi diventati soci della Pro Loco ed hanno proseguito la loro attività che li ha appassionati. Un bel risultato che conferma il riconoscimento della Pro Loco di Filiano quale ente di Promozione Sociale, riconosciuto dalla legge».

Sul sito https://www.scelgoilserviziocivile.gov.it si possono trovare tutte le informazioni necessarie che si possono avere anche presso la sede della Pro Loco Filiano. La domanda si presenta solamente online ed è necessario avere il codice SPID.

lunedì 23 settembre 2019

La Germania guarda alla Basilicata

MATERA - Nel 2017, a seguito di una ricerca sul web presentata al TTG di Rimini, la Basilicata risultò essere la regione che registrava il più alto gradimento tra i viaggiatori tedeschi. E negli anni questo gradimento si è sostanzialmente mantenuto alto in virtù anche di una particolare attenzione che la promozione turistica pone a questo mercato.

“I tedeschi guardano alla Basilicata come ad una destinazione particolarmente adatta alla loro ricerca di viaggio – spiega il direttore generale dell’APT, Mariano Schiavone – con una particolare vocazione allo slow tourism, al walking, ai borghi, alle attività nella natura. Infatti oltre ad essere alti gli indici di gradimento, sono in forte crescita anche i flussi turistici reali: in termini di arrivi e presenze, che sono il vero indicatore economico e sostanziale. Le azioni di promozione che si orientano al mercato tedesco, infatti sono sempre di più e sempre più mirate, e questo ci fa leggere anche con soddisfazione che la crescita che, in particolare confrontando il periodo gennaio-luglio del 2019 rispetto allo scorso anno, ha visto una crescita degli arrivi di questi turisti in tutta la ragione di circa il 35% e delle presenze di oltre il 25%. Con picchi ovviamente straordinari a Matera, rispettavamente del 70% in più di arrivi e di quasi il 90% di aumento delle presenze. Ovviamente si tratta di dati che fanno riferimento non alla totalità delle strutture della regione ma a gran parte di esse”.

Le iniziative in campo in questo periodo verso il mercato tedesco infatti confermano questa attenzione, anche di operatori della promozione e della comunicazione.

E' stato infatti già realizzato e mandato in onda sul canale culturale franco-tedesco Arte il documentario "Matera. Madre nascosta” diretto dal regista Alessandro Soetje che ha illustrato al grande pubblico le bellezze della Capitale Europea della Cultura 2019. Si tratta di un accordo di collaborazione tra la sede dell’ENIT di Francoforte e l’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata, con l’agenzia di produzione televisiva Alpenway per la realizzazione del documentario. La stessa Enit ha già comunicato questa azione anche per annunciare che dopo la trasmissione su Arte, il film sarà in seguito proiettato sui canali SWR e 3SAT, nonché visibile nella mediateca di questi canali. Il documentario racconta Matera e la sua autenticità: terra di pietre, cave e tracce umane. Il film dà voce agli abitanti della città dei Sassi e le loro tradizioni.

“Con Enit si consolida una collaborazione che da tempo vede l’APT impegnata a promuovere la nostra destinazione nei mercati europei – afferma il direttore generale dell’agenzia lucana Mariano Schiavone – ed in particolare il mercato tedesco che per noi è tra i più interessanti. Questo nuovo strumento di comunicazione dunque rappresenta una modalità particolarmente efficace proprio in virtù di una condivisione con l’ente nazionale che, da un lato intende promuovere la Basilicata e Matera come un prodotto italiano di primo piano e, dall’altro, conosce il sistema della comunicazione della Germania che ci consente di fare scelte mirate”.

A ciò si aggiunge anche un particolare interesse da parte della stampa di settore di giornalisti autori di guide turistiche e studiosi alla ricerca di particolari nicchie da scoprire.

È il caso, in particolare di tre nuove guide in lingua tedesca relative alla Basilicata, uscite in questi mesi e in via di diffusione nei mercati di riferimento. Tre nuove guide con la peculiare caratteristica di avere in Matera la prima vera attrazione e da lì allargare lo sguardo all’intera regione o a parti di essa, frutto di collaborazioni pluriennali con il partner ENIT e con opinion leader che hanno ormai siglato una relazione consolidata con la regione, tale da considerarli ambasciatori eccellenti in terra teutonica.

La prima, interamente dedicata alla Basilicata, a cura dell'autore bavarese Peter Amann per la casa editrice Reise Know-How: 430 pagine con dettagli e curiosità sulla regione, i suoi luoghi e la sua gente (c'è una sezione dedicata anche alla traduzione dei modi dire e proverbi lucani). Contiene vari itinerari, alcuni insoliti, per viaggiatori tedeschi alla scoperta di nuove destinazioni.

Un’altra guida, abbinata alla Puglia, a cura della giornalista Nicoletta De Rossi e del fotogiornalista Udo Bernhart, per la casa editrice tedesca Bruckmann, di oltre 200 pagine dedicate ad itinerari naturalistici, culturali ed enogastronomici, con particolare attenzione alle proposte di viaggio per bambini e famiglie.

Infine la terza, più mirata in quanto realizzata da un'archeologa austriaca, Ingrid Hoebel, alla scoperta dei 40 siti archeologici più importanti in Basilicata: dalle Tavole Palatine alle Cattedrali normanne, esempi base straordinari della cultura europea.

Un anno, infine, pieno di presenze autorevoli anche da parte di una quindicina di testate giornalistiche di vario genere, tra cui il Die Welt, la rivista Geosaison e la Bayerisches Radio.

venerdì 13 settembre 2019

Muro Lucano: presentato il marchio De.C.O.

MURO LUCANO - Oggi, ore 18.00, presso la Sala Consiliare per il convegno dove parleremo di storia, paesaggi, cultura, turismo, gastronomia e con enorme soddisfazione presenteremo il marchio De.C.O., un’ importante strumento di salvaguardia delle produzioni locali che vuole promuovere le specificità del territorio Murese e con il quale la comunità potrà tutelare le proprie tradizioni e, contemporaneamente, innescare un processo di sviluppo territoriale ecosostenibile.

La certificazione De.C.O. sulle produzioni locali consentirà di recuperare la memoria storica e le tradizioni di un luogo, che vanno considerate determinanti per il senso civico di appartenenza e per ritenere la conservazione eco-ambientale il mezzo necessario per la crescita dell’intero sistema socio-territoriale.

la Denominazione Comunale di Origine è uno strumento di marketing territoriale che permetterà agli operatori del settore di far conoscere meglio le loro produzioni, anche oltre i confini regionali e nazionali.

L’approvazione del regolamento per l’istituzione del marchio De.C.O. è solo il primo passo verso la valorizzazione dei prodotti locali. I prodotti selezionati per il conferimento del marchio andranno ad indicare il loro legame storico e culturale con il territorio.

Oggi iniziamo con la “patata di montagna”. Vi aspetto al convegno e ovviamente alla sagra che inizierà oggi e che durerà per tutto il weekend. Così in una nota Giovanni Setaro, Sindaco della Città di Muro Lucano.

sabato 27 luglio 2019

Turismo: camperisti alla ricerca di borghi freschi, Rionero in Vulture tra i preferiti


RIONERO IN VULTURE (PZ) - Anche quest’estate, presa in ostaggio dall’afa, si prevede comunque un boom di camperisti. Ma quale sarà il trend che andrà per la maggiore? I borghi freschi, che permettono di fuggire dalla morsa di caldo, in particolare quelli del centro-sud, dove le temperature sono più clementi, con un caldo più secco e sopportabile grazie a un tasso di umidità molto minore rispetto al nord. Secondo le stime di APC, saranno circa 1,5 milioni i turisti in camper che invaderanno le strade del nostro Paese nel mese di agosto, circa 800.000 italiani e 700.000 stranieri sceglieranno questa tipologia di vacanza puntando quindi su mete di villeggiatura del Belpaese situate in posizioni geografiche fortunate e refrigeranti. Ecco, sempre secondo APC, le dieci località più gettonate:

San Candido (Bolzano, temperatura media estiva: 23°): fiancheggiata dai ripidi pendii montuosi delle Dolomiti di Sesto, la località si trova nel cuore dell’Alta Pusteria. Ideale per l’estate, sia per vacanzieri attivi sia per chi va alla ricerca di relax;

Castell’Arquato (Piacenza, temperatura media estiva: 29°): gioiello medievale del circuito dei castelli del Granducato di Parma e Piacenza. In occasione del Salone del Camper, a Fiere di Parma dal 14 al 22 settembre, gli appassionati possono approfittarne per visitarla;

Gubbio (Perugia, temperatura media estiva: 32°): la bellissima cittadina medievale umbra rappresenta una vera attrazione per tutti i Turisti in Libertà. Inoltre, visto il ritorno estivo di Don Matteo in tv, è anche d’attualità essendo stata la prima città a ospitare il prete più famoso della tv;

Caprarola (Viterbo, temperatura media estiva: 31°): questa bella cittadina fa parte del Polo Museale Laziale grazie alla splendida Villa Farnese, brillante esempio dell’architettura della corte pontificia dell’epoca, uno splendore rinascimentale che ci riporta indietro ai fasti italiani del ‘500;

Campitello Matese (Campobasso, temperatura media estiva: 22°): questa frazione del comune di San Massimo è un’ottima località montana, ideale per chi vuole sciare d’inverno, ma anche d’estate è ottimale per percorsi di walking, trekking, scalate ed equitazione;

Monteverde (Avellino, temperatura media estiva: 24°): perla dell’Appennino Campano, il borgo sorge su tre colli e si sviluppa attorno al castello medievale. Il verde delle montagne e la bellezza della natura avvolgono il centro storico, ricco di chiese ed edifici antichi.

Pietramontecorvino (Foggia, temperatura media estiva: 25°): suggestivo villaggio ad alta quota con delizioso centro medievale. Non mancano percorsi immersi in boschi con corsi d’acqua e sorgenti. La torre normanna detta “torre del diavolo” si trova su un’altura da cui domina tutta la valle.

Rionero in Vulture (Potenza, temperatura media estiva: 23°): ai piedi del Monte Vulture, questo borgo è circondato da un territorio ricco di bellezze naturali, ha dato natali a personaggi illustri ed è uno dei centri dell’Aglianico del Vulture Doc.

Camigliatello Silano (Cosenza, temperatura media estiva 22°) una delle località montane più note della Calabria la più nota località turistica montana della Calabria, ideale sia d’inverno che d’estate, ricca di prodotti gastronomici e artigianali;

Erice (Trapani, temperatura media estiva: 24°): nota località medievale posta in cima all’omonimo monte Erice, dalle basse temperature anche d’estate. Impagabile la vista panoramica: da un lato il golfo di Trapani, le saline, le Egadi; dall’altro la Valderice, Custonaci e le campagne dell’entroterra.

Il trend camperistico è più che mai d’attualità, visti gli eccellenti risultati presentati nel “Rapporto Nazionale sul Turismo in Libertà in Camper e in Caravan 2019”: il 2018 per il comparto nazionale è stato infatti un altro anno in ascesa, come dimostrano i veicoli prodotti (perfettamente in linea con il 2017) e, soprattutto, i 6.135 nuovi immatricolati (+20,3% rispetto allo scorso anno e addirittura +78% rispetto al 2014). Con un fatturato annuo di oltre un miliardo di euro e oltre 7.000 persone impiegate, l’Italia si conferma tra i migliori produttori europei.

Simone Niccolai (Presidente di APC) commenta così: «Analizzando il panorama europeo, si consolida il trend dello scorso anno registrando un netto incremento delle immatricolazioni di autocaravan rispetto a quelle delle caravan. Inoltre, secondo i dati resi disponibili da Eurostat e da Banca d’Italia, circa 8,7 milioni di turisti stranieri e italiani hanno scelto di visitare il Belpaese in autocaravan, caravan o tenda nel 2017, pari al 7,8% degli arrivi totali nella nostra Penisola, con un incremento del +4,5% rispetto al 2016 e un fatturato indotto che si aggira intorno ai 2,6 miliardi di euro».

Tutto questo è di ottimo auspicio per il prossimo Salone del Camper, giunto alla sua decima edizione, in programma dal 14 al 22 settembre presso le Fiere di Parma. «Il trend sempre in positivo del comparto, sia a livello nazionale che internazionale, è di buonissimo auspicio e fa da traino per il Salone del Camper 2019 – aggiunge Antonio Cellie (AD di Fiere di Parma) – La decima edizione della rassegna di settore più rilevante d’Italia e tra le due più importanti del mondo, si è presentata ufficialmente a Roma con già il pieno di espositori (oltre 300), più di 85.000 metri quadrati di superficie occupata e, naturalmente, il gotha del caravanning mondiale, pronta quindi a ricevere, come ogni anno, più di 130.000 appassionati visitatori pronti ad affollare i padiglioni del polo fieristico parmense durante i nove giorni della kermesse. Sarà un’edizione “green” del Salone del Camper, cioè all’insegna dell’attenzione per la sostenibilità ambientale, ma non solo».

L’obiettivo del Salone del Camper è quello di continuare a essere il punto di riferimento per il comparto, come testimoniano alcuni numeri dell’edizione dello scorso anno: oltre 730 veicoli esposti, oltre 350 espositori, oltre 29.000 ticket online e più di 45.000 download della app “Salone del Camper”, disponibile per android, iPhone e iPad. Ma non solo: l’esperienza del Turismo in Libertà al Salone è garantita a 360° grazie anche dalla presenza di aree apposite destinate ai componentisti, agli accessori e a tutte le soluzioni tecniche. La sezione "Percorsi e Mete" è dedicata alle destinazioni, al turismo e alla pratica di sport outdoor quali bici e trekking. “Le strade dei sapori” sarà il segmento degli itinerari enogastronomici con una selezione di produttori d'eccellenza provenienti da tutta Italia; l’area “Viaggi, Incontri e Racconti” proporrà invece l'incontro dal vivo con scrittori e testimoni di viaggi straordinari. All’esterno dei padiglioni espositivi, sarà inoltre possibile visitare la “Camper Arena” con l'ormai tradizionale “Area Amici a 4 zampe”, spazio dedicato ad attività ludiche e sportive da svolgere insieme ai fedeli amici dell’uomo, giochi, prove guidate e consigli di istruttori esperti. Infine, ci sarà anche una Food court dedicata all’”Academy Street Food”, che ospiterà le migliori proposte di Food Truck con le eccellenze gastronomiche della tradizione emiliana rivisitate.