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mercoledì 15 maggio 2019

Happy Network a Matera 2019 per Open Future

Happy Network rete di aziende con sede in Gioia del Colle (Ba) è presente dal 15 maggio 2019 fino al 19 maggio all’Open Future in Matera, come vincitrice del bando "Open future delle imprese italiane", promosso da Confindustria e da Fondazione Matera Basilicata 2019.

Happy Network si presenterà al pubblico nazionale e internazionale grazie ad un’accurata esposizione presso gli ipogei di San Francesco in Matera. Attraverso immagini, incontri, occasioni di lettura, si racconterà il desiderio di trasmettere ai giovani il patrimonio di fiducia e di opportunità lavorative che solo la condivisione e l’innovazione possono garantire.

Il business non è mera questione di capitale, ma soprattutto servizio alle persone e alla comunità, questa l’ambizione di Happy Network. Nella cornice della splendida Matera, capitale europea della cultura 2019, anche le aziende costituiscono dunque punto d’attenzione focale per un’Italia che possa offrire prospettive di crescita e evoluzione. Happy Network rappresenta con orgoglio un modo innovativo di fare impresa nell’era della digitalizzazione e della rivoluzione informatica basata sulla condivisione di mete, intenti, risorse e prospettive.

Durante la settimana di esposizione, gli Ipogei ospiteranno la presentazione di alcuni libri e eventi culturali. Un’occasione questa da non perdere per unire il piacere di scoprire una terra ricca di cultura e bellezza con la possibilità di intersecare destini professionali e lavorativi.

Metaponto e Matera, MAPO Travel scommette sul binomio mare-cultura


MATERA - Per l'estate 2019 MAPO Travel ha scelto di puntare sulla Basilicata potenziando la presenza in una delle strutture più richieste del catalogo Mare Italia: il Magna Grecia Village di Metaponto, località insignita anche nel 2019 della Bandiera Blu.

162 camere immerse nel verde di una pineta naturale, spiaggia privata di sabbia fine, sport e animazione per adulti e bambini, accessibilità per persone con disabilità o bisogni speciali, sono solo alcuni dei caratteri distintivi del villaggio 4 stelle del tour operator pugliese, più volte premiato come struttura famiglie Sud Italia.

“Grazie alla sua posizione strategica, il Magna Grecia Village – spiega Barbara Marangi, general manager di MAPO Travel - è la meta ideale per chi vuole coniugare una vacanza di relax al mare con il turismo culturale. La struttura si trova infatti a poche centinaia di metri dall’area archeologica della Magna Grecia ed è in posizione strategica per scoprire i sassi di Matera, Taranto e lo splendido Museo MarTa, la ‘città fantasma’ di Craco, il Pollino e le Dolomiti Lucane”.

Con un aumento boom del 176% delle presenze negli ultimi sette anni (dati Assoturismo), Matera ha registrato la maggiore crescita tra le città d’arte italiane. E obiettivo delle proposte estive di MAPO Travel è proprio la valorizzazione della Capitale Europea della Cultura 2019.

“I nostri villaggi non sono il punto di arrivo, ma il punto di partenza, anche grazie alle escursioni e alle esperienze proposte in loco dalle Mapo Assistant. I tour di MAPO Travel sono tutti tailor made: vogliamo offrire ai nostri ospiti la possibilità di scoprire scorci inediti della Puglia e della Basilicata, puntando soprattutto su Matera, meta straordinaria oggi sotto i riflettori”, conclude Barbara Marangi.

Il tour operator ha lanciato inoltre una serie di plus e promozioni riservate alle agenzie di viaggio, unico canale distributivo del TO, grazie ad una rete commerciale presente ormai su tutto il territorio italiano. Anche il servizio di booking on line per le adv, per prenotazioni in tempo reale con disponibilità immediata, è stato potenziato.

martedì 16 aprile 2019

Turismo in crescita in Basilicata. Schiavone (Apt) su dati 2018


di Mariano Schiavone (Direttore Generale Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata) - Conclusa la fase di elaborazione dei dati del Sistema Informativo Statistico Turistico (SIST), l’Agenzia di Promozione Territoriale ha pubblicato sul suo sito istituzionale, all’indirizzo www.aptbasilicata.it/Dati-statistici-2018-2015.2105.0.html, le informazioni relative alla consistenza ricettiva e ai flussi turistici che si sono registrati in Basilicata nel 2018.

Dalla disamina dei “numeri” emerge che gli esercizi ricettivi sono passati da 1.326 del 2017 a 1.409 del 2018, con una crescita pari al 6,3%, mentre i 42.131 posti letto hanno registrato un incremento del 0,8% rispetto all’anno precedente.

Ben 1.186 sono gli esercizi extra-alberghieri, pari all’84,2% del totale, con 19.262 posti letto (il 45,8% del totale), mentre 22.869 sono i posti letto delle strutture alberghiere (il 54,3% del totale).

In questo ambito si evidenzia come, soprattutto negli ultimi anni, siano sorti numerosi esercizi di piccole dimensioni (con 2-3 camere e circa 5-6 posti letto), gran parte dei quali sono di tipo non imprenditoriale (55,1% di cui 408 B&B e 368 Case ed appartamenti per vacanza).

Gli “arrivi” evidenziano una buona destagionalizzazione dei flussi, con un aumento in primavera (5,8% in aprile, 6,2% in maggio e 11,9% in giugno), a fronte di incrementi meno significativi nella stagione invernale (dal 2,2% di febbraio al 3,4% di dicembre).

Il periodo di maggior flusso turistico è quello estivo, trainato, in particolare, da quello del Metapontino, di Matera, di Maratea e del Pollino (luglio 19,7%, agosto 26,1% e settembre 11,5%).

Passando agli indicatori delle provenienze turistiche: per quel che riguarda gli italiani, le regioni che ci preferiscono di più sono Puglia (185.237, + 18,8% sul 2017), Campania (125.889, +8,18%), Lazio (95.582, +5,6%), Lombardia (65.919, + 19,73%), Emilia Romagna (33.523, +11,9%), Calabria (30.032, +5,9%), Piemonte (28.253, +16,9%), Toscana (27.122, +10,6%) e Sicilia (25.675, +11,7%).

Rispetto a questi dati registriamo con favore l’effetto di azioni specifiche di comunicazione e promozione che l’APT ha sviluppato negli ultimi anni proprio in quelle regioni che hanno fatto registrare il maggiore incremento di arrivi, mi riferisco, in particolare agli accordi specifici di collaborazione e azioni strategiche, come il punto informativo dell’aeroporto di Bari, gli eventi organizzati a Milano e in Lombardia in collaborazione con il Comune di Milano e la Comunità Montana della Valle Camonica, le iniziative realizzate in Emilia Romagna e nella città di Firenze (con l’organizzazione di mostre tematiche e la partecipazione ad eventi di settore) e, infine, le attività poste in essere con la città di Palermo.

Tornando ai dati, per quel che riguarda i turisti stranieri, i paesi di maggior provenienza sono gli Stati Uniti con 19.074 arrivi (+36,9% rispetto al 2017), la Francia (17.513, + 13,5%), il Regno Unito (13.611, +14,7%) e la Germania (11.595 arrivi, +12,9%), paesi nei quali l’APT Basilicata ha avviato iniziative specifiche di promozione in collaborazione con Ambasciate, Istituti Nazionali della Cultura ed ENIT.

Riepilogando, per il 2018 si registrano incrementi sostanziali di arrivi e presenze, ovvero: arrivi pari a 749.956 dall’Italia (+12,26% rispetto al 2017) e 142.131 dall’estero (+19,73%); presenze pari a 2.307.392 dall’Italia (+3,17%) e 296.232 (+13,49%) dall’estero. È la città di Matera che fa registrare l’aumento più consistente dei flussi turistici, con 344.813 arrivi (+22,5%) e 547.532 presenze (+22,3%), seguita dalla Costa Jonica con 255.537 arrivi (+18,2%) e 1.281.873 presenze (+0,9%). Rispetto a questi dati, si consideri che non afferiscono al SIST le schede di circa 300 strutture

ricettive non ancora classificate nella città di Matera, oltre al turismo giornaliero che interessa l’intera Regione che non è documentabile sul Sistema.

Possiamo concludere che complessivamente gli arrivi per l’anno 2018 sono pari a 892.087 (+13,39% rispetto al 2017), le presenze sono pari a 2.603.624 (+4,25% rispetto al 2017), con tasso medio di occupazione netto pari al 35,51% ed un incremento del 4,68%; ne consegue che i valori sono da considerarsi positivi e fanno guardare con ottimismo al 2019 in corso, anno che godrà dei favori di Matera Capitale Europea della Cultura, che si spera possano protrarsi in una prospettiva di lunga durata.

*Direttore Generale Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata

 Approfondimenti su
 www.aptbasilicata.it/Dati-statistici-2018-2015.2105.0.html

venerdì 29 marzo 2019

Maratea: impossibilità da parte del Comune di ospitare gli uffici di APT Basilicata

MARATEA (PZ) - Con una nota del sindaco di Maratea, Domenico Cipolla, l’APT Basilicata ha appreso in data 26 marzo scorso l’impossibilità da parte del Comune di ospitare i nostri uffici presso i propri locali. Il servizio e la presenza nella sede comunale è l’effetto di un accordo stipulato tra i due enti e finalizzato alla collaborazione per la promozione ed i servizi di informazione in una delle località turistiche più rinomate della Basilicata, che ospita la nostra sede da sempre.

Non possiamo entrare nel merito delle motivazioni espresse dal sindaco, pertanto, prendiamo atto della difficoltà del Comune di Maratea ad ospitare il nostro ufficio e cercheremo, per quanto possibile insieme all’amministrazione comunale, di trovare una nuova idonea sistemazione. Resta ferma comunque da parte dell’Agenzia di Promozione Territoriale l’intenzione di mantenere il presidio ed i servizi. Sarà dunque nostra cura attivarci, anche in collaborazione con altre realtà locali del sistema turistico marateota, per la ricerca di nuovi spazi.

L’imminente stagione turistica ovviamente, in un contesto che anche nel 2018 ha fatto registrare crescita e rinnovato appeal, ci spinge ad accelerare i tempi del cambio della sede, nel rispetto delle scadenze che il sindaco di Maratea ci ha comunicato.

sabato 23 marzo 2019

Turismo e Brand Basilicata: numeri e strategie per il rilancio lucano


MATERA - Il settore turistico in Basilicata è cresciuto in maniera esponenziale dal 2015 ad oggi. Matera Capitale europea della Cultura 2019 ha creato un richiamo globale, portando la Basilicata a registrare il maggior incremento percentuale di arrivi turistici, italiani e stranieri, pari rispettivamente a +39% e +95%. Matera è la prima Provincia italiana per incremento di arrivi turistici nel periodo 2010-2016 (+72,4%), concretizzatosi per la maggior parte (+39%) nel periodo immediatamente successivo alla conferma dell’assegnazione del titolo di Capitale europea della Cultura. Anche la spesa dei turisti è aumentata in maniera rilevante: +42% tra il 2015 e il 2016.

I turisti possono trovare in Basilicata un’offerta turistica molto variegata. Accanto alle attrazioni di tipo naturalistico, le aree protette della Regione occupano circa il 20% dell’intera superficie regionale con circa 200.000 ettari, la Regione è anche ricca di musei e di siti archeologici. I prodotti tipici della tradizione, DOC, DOCG, DOP, IGT e presidi Slow Food e prodotti agroalimentari tradizionali, hanno permesso di sviluppare anche il turismo enogastronomico.

La “maglia nera” resta però quella dell’occupazione! Gli occupati nei servizi sono il 7,4%, dato inferiore alla media del Mezzogiorno (7,6%), e nazionale (8,2%).

“Per far crescere “i numeri degli impiegati nel settore” è necessario strutturare un intervento di sistema” dichiara Enzo Acito, candidato alle Regionali nella lista Forza Italia – Berlusconi per Bardi, già assessore al turismo del Comune di Matera “che preveda, ad esempio, un servizio di affiancamento lungo tutta la filiera del turismo, dall’accoglienza alberghiera alla conoscenza delle lingue straniere da parte degli operatori, alle certificazioni internazionali delle strutture”

Nell’ottica di questa strategia di sviluppo, un esempio concreto di “target d’interesse” è la generazione dei “Millennials” (nati tra il 1980 e il 2000), che sono alla costante ricerca di bellezza, autenticità e qualità, e rappresenteranno il 50% della popolazione entro il 2030. Il nuovo approccio di turismo sostenibile proposto dalla Basilicata rappresenta un’esperienza di viaggio indimenticabile, garantendo rispetto dell’ambiente e ospitalità calorosa. Per tararsi concretamente sulle esigenze di un target così specifico, costantemente connesso, il turismo della Basilicata deve digitalizzarsi e concentrarsi sulla “sharing economy”, ovvero la condivisione di alloggi e trasporti privati, unitamente ai vari servizi professionali della filiera.
A quanti obietteranno le solite questioni della scarsa popolosità del territorio lucano, dell’arretratezza strutturale, portiamo l’esempio dell’Islanda, 348.450 abitanti e una densità di popolazione pari a 3,4 abitanti/ km2 (tra le ultime dieci nazioni al mondo), bellezze naturali intatte, che nel 2017 ha registrato 2,2 milioni di arrivi dall’estero con un + 74% dal 2015, ed il cui turismo sta vivendo una fase di boom. Il valore del “marchio-Islanda” è aumentato dell’83% rispetto al 2016, grazie ad un coinvolgimento attivo della popolazione, e la produzione di contenuti Social che hanno, di fatto, contribuito a rilanciare l’immagine dell’Islanda nel mondo. Un altro canale di “pubblicità” per il territorio è stata la popolare serie televisiva «Game of Thrones» che ha contribuito a rendere conosciuti ed apprezzati gli sconfinati paesaggi islandesi.

Il paragone con la Basilicata calza a pennello! Quello Lucano e quello Islandese sono due territori “isolati”, scarsamente popolati, ma capaci di valorizzare le risorse del loro territorio e farne attrattore turistico internazionale.

E poi ad Agosto 2019 le “nostre lande” ospiteranno la nuova produzione hollywoodiana, «Bond 25», il nuovo film su James Bond diretto da Cary Fukunaga.

“E’ arrivato il momento di cominciare a valorizzare il “Brand Basilicata”, attraverso le opportunità che ci vengono offerte, tocca a noi innescare il cambiamento, invertire la rotta!”

lunedì 18 marzo 2019

Gambardella (Cisl Basilicata): Sul turismo servono meno localismo e più strategia


di Enrico Gambardella - Segretario generale Cisl Basilicata - Cultura e creatività sono i motori trainanti delle economie avanzate. Lo dicono in modo inequivocabile i dati dell'ultimo rapporto "Io sono cultura". ll sistema produttivo culturale italiano genera oltre 90 miliardi di euro di ricchezza; cifra che, considerando anche l'indotto, supera i 255 miliardi di euro, pari al 16,6 per cento del valore aggiunto nazionale. La cultura è anche un importante bacino occupazionale con circa 1,5 milioni di addetti, ovvero il 6,1 per cento degli occupati totali. Ma permangono divari a livello territoriale: infatti tra le prime dieci province per valore aggiunto e occupazione nella filiera cultura, il Sud è assente.

Perché questo divario nonostante la conclamata ricchezza del patrimonio culturale del Mezzogiorno? Io credo che i problemi siano sostanzialmente due: primo, nelle regioni del Sud continuano a mancare politiche incisive in grado di sviluppare concretamente il potenziale di questo comparto; secondo, manca una visione strategica complessiva in grado di cogliere appieno la funzione e il ruolo delle industrie culturali e creative per lo sviluppo dell'economia e del turismo meridionali.

Non basta, infatti, disporre di un ricco patrimonio culturale e creativo se poi non si è capaci di promuoverlo e di farlo conoscere agli altri e se non si sviluppa in maniera adeguata e incisiva l’ospitalità diffusa e di qualità in grado di soddisfare una domanda turistica sempre più qualificata ed esigente. I viaggi sono sempre più visti come occasione per vivere esperienze fuori dal consueto della vita urbana. Una dimensione quanto mai adatta proprio alla Basilicata e a Matera, dove però permane una persistente difficoltà a fare sistema.

È evidente che un turismo di qualità, che tenga conto dell’ampio patrimonio culturale da visitare, non può operare senza una coesione, una rete tra tutti gli attori, in un’ottica di obiettivi comuni e di valore condiviso, quale risultato integrato di politiche e di azioni tra istituzioni e operatori turistici e culturali.

Ecco perché è necessario mettere in campo un piano strategico che renda l'intero territoriale regionale accessibile all'esperienza turistica. Per questo servono finanziamenti mirati al rafforzamento del capitale umano e al consolidamento della rete dei servizi turistici sul territorio. La sfida è elevare la qualità dell'offerta integrata in una logica di cooperazione tra il pubblico che programma e comunica l'esperienza turistica e mette a disposizione del turista un efficiente sistema di mobilità e il privato che organizza l'accoglienza.

In questa logica, lo sviluppo del turismo può contribuire anche al rilancio delle aree interne per contrastare lo spopolamento e l'impoverimento economico e sociale dei territori più marginali, ma non per questo privi di risorse da valorizzare e mettere a sistema. Un modo per contrastare la sempre crescente migrazione giovanile e qualificata della Basilicata e più in generale del Mezzogiorno.

Creare turismo, tracciare su queste basi le linee di sviluppo di un territorio, affinché possano diventarne la principale vocazione, è una operazione molto complessa che implica la capacità di orientare e governare le dinamiche del mercato, le tendenze dei flussi turistici, la capacità di fronteggiare una concorrenza sempre più avanzata e agguerrita, oltre a organizzare un sistema economico territoriale che sviluppi il concetto di ospitalità e di qualità come elemento fondamentale e qualificante dell’impresa e del lavoro.

La Cisl non si è mai annoverata tra chi ha sminuito e disprezzato lo sforzo di una comunità che da sola è riuscita a valorizzare il rapporto tra cultura e la propria città, presentandosi come un territorio sostanzialmente sano in grado di meritare l’onore di essere la capitale europea della cultura in ragione dei pilastri contenuti nel programma di candidatura, "in cui le suggestioni erano e sono potenzialmente infinite", come dice lo stesso rapporto della Fondazione Symbola. Tuttavia, non si può sottacere che si è assistito a una serie degenerazioni localistiche che hanno in parte zavorrato il potenziale economico di Matera 2019, con il rischio di fare di questa occasione una delle tante occasioni perdute della nostra regione. Forse si è ancora in tempo per fare tutti un passo indietro e con umiltà provare ad avviare finalmente un confronto che coinvolga, senza riserve, tutte le forze sociali e produttive di questo territorio per definire soprattutto il dopo Matera 2019.

martedì 26 febbraio 2019

Da Matera al territorio la Basilicata punta sull’outdoor


MATERA - “Nell’anno di Matera 2019, la Basilicata guarda a questa importante occasione anche per far conoscere al mondo le potenzialità turistiche dell’intero territorio, ricco di tante unicità da affiancare alla Capitale Europea della Cultura. Una di queste, probabilmente la principale, è costituita dalla fruizione del paesaggio e dell’ambiente in una regione che oggi vanta un territorio interessato da 2 parchi nazionali e 3 regionali, 12 aree protette, 8 riserve naturali statali e 6 regionali, 31 siti di interesse comunitario, 17 zone a protezione speciale e può fare dell’outdoor uno dei principali settori di investimento per il turismo dei prossimi anni”.

E’ il pensiero del direttore generale dell’APT Basilicata, Mariano Schiavone, a seguito della partecipazione nei giorni scorsi dell’agenzia regionale alla Fiera dell’Outdoor di Parma, tenutasi dal 15 al 17 febbraio scorsi, dove la presenza della Basilicata ha riscosso un particolare interesse.

Il direttore Schiavone, insieme ai partner presenti, ha infatti avuto la possibilità di raccontare la Basilicata come destinazione outdoor, in uno spazio concesso dalla Fiera all'APT, partendo da uno sguardo generale di scenario che conferma come il turismo legato alle attività ed alle esperienze all’aperto sia in netta crescita e catalizzi sempre più l’interesse di fasce di pubblico molto più vaste che in passato.

“La Basilicata, infatti – ha spiegato Schiavone – si pone felicemente in questo mercato in virtù proprio della variegata offerta di attività che propone: dall’adrenalina del volo e dei ponti sospesi agli sport invernali, dal trekking lento al cicloturismo, dall’equiturismo all’arrampicata e parapendio. Insomma il richiamo è ormai per tutti e nel tempo anche la qualità dei servizi va aumentando”.

Una visione strategica che confermano anche i partner presenti a Parma, a partire da istituzioni come il Parco del Pollino e i comuni di Viggianello e Latronico, insieme ad operatori del settore provenienti dal Marmo-Melandro, da Matera, da Maratea.

“La buona prospettiva – sottolinea il direttore dell’APT – è confermata anche dall’impegno di operatori di destinazioni particolarmente ‘stagionali’ nell’arricchire l’offerta non solo in termini di esperienza da far vivere ai turisti ma anche in termini di periodi di fruizione, allungando notevolmente le stagioni ed ampliando il pubblico”.

giovedì 14 febbraio 2019

BIT 209 rafforza Matera e la Basilicata


MATERA - L’edizione 2019 della BIT – Borsa Internazionale del Turismo, tenutasi a Milano dal 10 al 12 febbraio scorsi, ha fatto registrare un notevole successo di pubblico italiano e straniero, a conferma del buon momento che il turismo italiano sta vivendo in questi anni.

In questa edizione, la partecipazione della Basilicata, curata dall’Agenzia di Promozione Territoriale, è stata caratterizzata da un particolare protagonismo che, proprio nell’edizione 2019 non poteva che vedere al centro l’interesse su Matera Capitale Europea della Cultura.

I dati diffusi dall’organizzazione BIT parlano di oltre 43mila visitatori, tanti dei quali sono passati per lo stand Basilicata, e l’affluenza ai desk dell’APT e degli operatori è stata altissima, principalmente nel corso della prima giornata di domenica 10 febbraio, aperta sia al pubblico che agli operatori.

Grazie anche alla presenza anche di altre realtà istituzionali e di promozione come parchi, consorzi, tour operator, albergatori, comuni e ovviamente Comune di Matera e Fondazione Matera-Basilicata 2019, a raccontare la Basilicata in tutta la sua variegata offerta c’erano oltre una trentina di operatori con 15 agende ufficiali b2b, affiancati da rappresentanti istituzionali e personale impegnato nella promozione del territorio.

“Le migliaia di persone passate dalla Basilicata – commenta il direttore generale APT Mariano Schiavone – a tratti hanno preso letteralmente d’assalto il nostro stand, attirate innanzitutto dalla curiosità di entrare in qualche modo a contatto con Matera, divisi tra l’orgoglio di esserci già stati e la voglia di scoprire una destinazione entrata ormai a pieno titolo tra le principali mete italiane. Ma Matera per noi ha rappresentato anche uno straordinario prodotto-vetrina che ci ha permesso di spingere e promuovere tutta la diffusa offerta di una regione che offre davvero tanto e di alta qualità: dalla natura a cibo, dalle tradizioni al relax, dai borghi all’outdoor e che si è potuta raccontare come una delle mete privilegiate dello slow tourism italiano”.

giovedì 20 dicembre 2018

Holidu, la lista delle città da visitare a piedi

(Pixabay)
I turisti stranieri e non, invadono oramai, tutte le nostre città d’arte. Lo testimoniamo quelli che sono i numeri dei musei e le prenotazioni in alberghi e strutture ricettive in genere, che segnano una crescita esponenziale, che fa credere che il flusso turistico aumenterà sempre di più nel corso degli anni. Attualmente, il trend è cambiato, in quanto, i grandi risultati, non appartengono più, soltanto alle tradizionali grandi capitali del turismo internazionale, ma anche ai luoghi e alle città d’arte, sempre più mete prescelte dai turisti per i loro viaggi.

Se si vuole scoprire una città, uno dei modi migliori, è quello di visitarla a piedi. Il consiglio di effettuare escursioni e passeggiate nella città che si decide di visitare, deriva dal fatto che solo camminando, si ha la possibilità di trovarsi faccia a faccia con quelli che sono dei panorami da favola e delle grandi meraviglie architettoniche, quali edifici e chiese antiche. Per non parlare della possibilità di visitare i mercatini locali. Il motore di ricerca per case vacanza Holidu, ha deciso di realizzare una classifica, stimando quella che è la percentuale di vie pedonali relativa ad ogni città, grazie all’utilizzo di Open Street Maps. Una guida utilissima, con tantissimi consigli su dove andare, per tutti coloro che amano i viaggi!

1. Venezia - 34% 198,9 km

Al primo posto c’è l’incantevole Venezia, una delle città più visitate ed apprezzate da chi viaggia per turismo. La Serenissima è in testa a questa speciale classifica italiana e europea, con una percentuale del 34% delle strade dedicate interamente ai pedoni. Proprio per queste sue particolarissime vie, questa città è una meta di grande interesse per i turisti.

Scegliendo di ripercorrere quella che è la storia e la fantastica bellezza di Venezia a piedi, si deve visitare assolutamente i sestieri più importanti della città, San Marco che Dorsoduro. Quest’ultimo è collegato al sestiere di San Marco tramite il ponte dell'Accademia. Dopo San Marco, Dorsoduro è il sestiere di Venezia in cui sono presenti i musei più importanti di Venezia, come la Galleria dell'Accademia, che è stata istituita dal pittore Giambattista Piazzetta nel lontano 1750, ma che fu trasferita in questi edifici solo nel 1807, per volere di Napoleone. Meravigliosi anche la Collezione Peggy Guggenheim di arte moderna e contemporanea, a Palazzo Venier dei Leoni a, e il museo di arte contemporanea Punta della Dogana - Fondazione François Pinault.

2. Genova - 19% 137,5 km

In seconda posizione c’è un’altra città marina, espressione della meravigliosa e suggestiva Liguria. Parliamo di Genova, famosissima per il suo stupendo porto, il più grande in tutta Italia, e per le illustrissime personalità nate in questa città, Papi, Militari, Politici, Cantanti, Attori. Genova è seconda, conquistando così la medaglia d’argento, grazie ai suoi 137,5 km di strade pedonali.

Genova è la città perfetta da visitare a piedi, con incantevoli bellezze architettoniche e panorami da favola. Dall’Arco di Trionfo alla vista strepitosa di Spianata Castelletto, uno spettacolare “balcone” che è sospeso sul Centro Storico e che permette di vedere a 360° la città e il porto. Fino al lontano 1849, dove adesso sorge questo magnifico belvedere, che si affaccia sulla città, era presente la fortezza di Castelletto, che venne spianata, visto che poteva costituire una temibilissima minaccia, nel caso ci fosse stata un’occupazione nemica, per la città sottostante.

3. Firenze - 8,8% 35,2 km

La medaglia di bronzo, invece la ottiene la bellissima città di Firenze, come è giusto che sia, essendo una delle città d’arte più incantevoli in Italia, che va scoperta a piedi, attraverso i suoi 35 km di strade pedonali da cui è attraversata, per poter scoprire quelle che sono tutte le sue meraviglie, senza tralasciare nulla. A Firenze, principalmente vanno visitate la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, il caratteristico Ponte Vecchio e gli Uffizi, considerato uno tra i musei più belli al mondo. Le Gallerie degli Uffizi sono un complesso museale che comprende la Galleria delle Statue e delle Pitture), il Corridoio Vasariano e le collezioni di Palazzo Pitti. Vi si trova quella che è la più importante collezione esistente di Raffaello e Botticelli, oltre ad alcune fondamentali opere di Giotto, Tiziano, Veronese, Tintoretto.

4. Trieste - 8,7% 15,7 km

Soltanto (si fa per dire), Al quarto posto, la città di Trieste, che per poco non finisce nel podio di questa speciale classifica, classificandosi dietro la città di Firenze. In questa meravigliosa città portuale, vi sono quasi 16 km di strade pedonali, tutte da scoprire con una bella passeggiata, grazie anche al vantaggio delle caratteristiche geofisiche di Trieste, che favoriscono una bella escursione, con vista di un panorama a picco sul mare. A proposito di mare, visitare Trieste significa andare al molo Audace, che è vicinissimo al centro città, e che permette facilmente di raggiungere, successivamente, la fantastica Piazza Unità d’Italia e Canal Grande.

giovedì 11 ottobre 2018

APT: la Basilicata premiata a TTG di Rimini


RIMINI - Si sta svolgendo a Rimini l’edizione 2018 del TTG, una delle più importanti fiere del turismo in Europa dove la Basilicata si è ritagliata un ruolo da protagonista. Un appuntamento a cui istituzioni e operatori del settore del travel ritengono ormai necessario partecipare per creare relazioni e stare al passo con le evoluzioni del turismo mondiale.

In queste occasioni, inoltre, spazio di rilievo viene riservato a eventi ed appuntamenti destinati a dare visibilità e protagonismo a chi si occupa di promozione. E’ il caso di due importanti premi che in questa edizione sono stati assegnati alla Basilicata in due particolari settori della comunicazione e che riguardano il mondo del web.

Il primo riconoscimento è giunto nella giornata del 9 ottobre, nell’evento Hospitality Day che precede il TTG e all’interno del quale si è svolta la settima edizione degli HSA – Hospitality Social Awards, premio che viene dato alle migliori attività di social media marketing di operatori privati e di istituzioni pubbliche. Questa edizione, nella categoria riservata alle destinazioni turistiche, su ottanta candidature in Italia, ha dunque visto un importante secondo posto assegnato alle attività del network Basilicata Turistica dell’Apt Basilicata, dietro i vincitori delle Marche. Un successo che si aggiunge al terzo posto del 2017 e che conferma l’attività costante di crescita nel settore della promozione sui social che l’APT svolge da anni.

A questo premio –che riguarda più direttamente il lavoro dei web team – si aggiunge invece un altro prestigioso riconoscimento che invece riguarda l’intero sistema del turismo in Basilicata, che si aggiudica il primo posto tra le regioni italiane come destinazione con la migliore reputazione in assoluto, decretata sul web dalle recensioni dei turisti che parlano della propria esperienza in Basilicata, con particolare riguardo alle strutture ricettive ed alla qualità dell’accoglienza.

Giunto alla sua terza edizione all’interno del TTG di Rimini, il premio IDD – Italia Destinazione Digitale è prodotto da Travel Appeal, società di analisi e studio della rete nel settore del turismo, che realizza progetti e ricerche analitiche sui cambiamenti del mercato e della rete nel mondo del turismo.

La Basilicata inoltre si è aggiudicata anche la terza posizione nella categoria delle regioni percepite come “più autentiche” e il secondo posto tra le regioni “più accoglienti”. Un premio, anche in questo caso, che si aggiunge alla vittoria nella stessa categoria di regione più amata d’Italia.

“A ritirare i premi è stata chiamata l’APT – spiega soddisfatto Mariano Schiavone, direttore generale dell’Agenzia di Promozione Territoriale – e mentre nel caso degli HSA è un lavoro svolto costantemente dal nostro web team da anni, il premio IDD è da condividere con tutto il sistema turistico della Basilicata, dagli operatori alle istituzioni che quotidianamente operano per far crescere la nostra reputazione ribaltando la storica etichetta che il passato ci ha attribuito. Un traino di immagine lo sta evidentemente rappresentando la forza di Matera ed in questo caso il web sta amplificando maggiormente la visibilità e la percezione della qualità di tutto il territorio”.

La Basilicata si aggiudica l'Oscar delle regioni italiane al TTG Travel Experience 2018


Ieri, in occasione di TTG Travel Experience, la più grande fiera del turismo B2B in Italia, si è tenuta la terza edizione del premio più ambito dalle Regioni Italiane: si tratta di Italia Destinazione Digitale, il premio organizzato da Travel Appeal, la startup specializzata in Data Science e Intelligenza Artificiale al servizio della Travel Industry, in collaborazione con Best Western Italia, Destination Italia, Human Company, Keesy e Unicredit.

L’Oscar delle Regioni Italiane quest’anno va alla Basilicata, che si aggiudica il titolo di regione con la migliore reputazione digitale. La regione più recensita è l’Emilia Romagna, la miglior regione per accessibilità il Trentino , quella più amata dai turisti stranieri è la Sicilia. L’Abruzzo vince il riconoscimento per regione più accogliente, la Liguria quello miglior regione per servizi tecnologici. L’Umbria infine quello di regione percepita come “più autentica”.

Il giudizio degli ospiti rappresenta una leva di marketing fondamentale per influenzare le scelte di turisti connessi e digitali, che ricorrono alla rete per scegliere la destinazione delle loro vacanze o l’hotel in cui soggiornare. Per questo la reputazione digitale è un elemento chiave nei processi di gestione e promozione di un territorio e un’opportunità di business fondamentale per la definizione di strategie di successo delle destinazioni turistiche.

La terza edizione del Premio Italia Destinazione Digitale è annunciata sulla base della più grande analisi mai realizzata da Travel Appeal sulla reputazione dell’offerta turistica italiana: sono state analizzate oltre 13 milioni di recensioni (il doppio rispetto alla scorsa edizione), apparse sui canali TripAdvisor, Booking.com, Google, Expedia, Hotels.com, Facebook, Airbnb, Homeaway, Wimdu. Nell’ultimo anno le recensioni pubblicate dagli ospiti per raccontare l’esperienza di soggiorno in Italia sono cresciute del 15%, il settore degli appartamenti e affitti a breve termine traina questa tendenza (+20%). Google conquista il podio per quantità di recensioni sulla ricettività (+208%) e scalza TripAdvisor (-21%). L’Italia è sempre più amata dai turisti, con un sentiment positivo[1] all’86,4% (+2,5 rispetto al 2017) e il Sud che, ancora una volta, conquista il cuore dei turisti. I tedeschi si confermano i primi recensori e il primo mercato di provenienza estera. Le coppie sono la prima tipologia di viaggiatori per l’Italia con il 45% delle recensioni e anche i più soddisfatti (84,7 di soddisfazione).

Travel Appeal ha infine presentato Destinazione Digitale.it, l’osservatorio permanente dedicato al turismo digitale in Italia di Travel Appeal e che ora si presenta, con il contributo di importanti player di settore, con una nuova interfaccia e nuove funzioni. E' possibile utilizzare il portale per effettuare delle ricerche mirate, relative ad una destinazione prescelta in generale, ad una specifica città, o all’offerta ricettiva di un luogo ad esempio. Qual è la reputazione digitale della Toscana? Come viene percepita l’offerta ricettiva di Palermo? Per rispondere a queste e altre domande basterà consultare Destinazione Digitale.it.

CLASSIFICA:

PRIMO PREMIO

REGIONE CON LA MIGLIOR REPUTAZIONE DIGITALE: BASILICATA

GLI ALTRI PREMI

Regione più recensita: EMILIA ROMAGNA

Regione più accogliente: ABRUZZO

Regione preferita dagli stranieri: SICILIA
Il premio 2018 vede anche tre nuove categorie:

Regione più accessibile: TRENTINO

Regione percepita come più autentica: UMBRIA

Regione migliore per servizi tecnologici: LIGURIA

giovedì 16 agosto 2018

Matera: Ferragosto con nuvole e turisti


MATERA - Sono i luoghi coperti, come il "palombaro lungo" di Piazza Vittorio Veneto, il grande serbatoio idrico della Matera del Novecento, ma anche musei e chiese, tra le mete più visitate dai turisti in visita a ferragosto nella città "capitale europea della cultura 2019". Una scelta precauzionale a causa del cielo coperto che minaccia pioggia, come da allerta meteo.

I visitatori, e tra di loro anche giapponesi, francesi e inglesi, stanno comunque compiendo escursioni nei rioni Sassi in visita a chiese rupestri, musei e case della civiltà contadina e al sistema di raccolta delle acque. Molte anche le comitive su due ruote, in bici e moto, provenienti dalle regioni vicine e di appassionati di ricordi del passato, in piazza Vittorio Veneto, per la presenza del mercatino delle pulci nel ponte di ferragosto.

lunedì 13 agosto 2018

Pisticci, villaggio ex Med sarà rifatto


(ANSA) - POTENZA, 13 AGO - Saranno 1.422 i posti letto a disposizione nel villaggio turistico ex Med di Pisticci (Matera), dopo la ristrutturazione di "Italia Turismo", che ha presentato il progetto al Comune. Lo ha reso noto il sindaco di Pisticci, Viviana Verri, ricordando che il villaggio turistico è "ormai inattivo dal 2010 e oggetto di numerosi e ripetuti atti di vandalismo che ne hanno compromesso la funzionalità".

domenica 5 agosto 2018

Comune di Garaguso bocciato in cultura e turismo


POTENZA - «Vorrebbero fare cultura e turismo, ma sono asini e perdono risorse». Questo il titolo di un articolo comparso sul quotidiano “La Nuova del Sud” qualche giorno fa. La testata giornalistica locale ci informa che sono 47 i Comuni lucani esclusi dall’intervento regionale per fare della Basilicata una terra attrattiva; tra questi anche il Comune di Garaguso.

Quelli ammessi a finanziamenti che oscillano dai 300 ai 450mila euro, invece, sono soltanto 22 e dovranno realizzare opere che potrebbero suscitare l’interesse dei visitatori, in modo da rafforzare la seduzione e il fascino di una terra che punta sul turismo di qualità e di eccellenza.

I Comuni “somari” non sono stati in grado di produrre la documentazione richiesta. Hanno sprecato tempo per concorrere al bando, hanno elaborato i progetti e poi, per banalità o superficialità (o per altri motivi), non sono stati ammessi alla valutazione e alla selezione. Errori che, ad ogni modo, non trovano alcuna giustificazione.

La totalità dei bocciati ha stigmatizzato quanto accaduto, chiedendo al dipartimento regionale per le attività produttive un immediato ravvedimento e, in seguito alle istanze di riesame proposte, di essere reinserita nell'elenco dei Comuni ammessi a valutazione.

Tra i “protestanti” mancherebbe il Comune di Garaguso, di cui la Regione ha ritenuto inammissibile il progetto denominato “Archeocaccia Revertera”, in quanto il percorso attinente alla “Passeggiata Revertera” insiste su aree non classificabili come beni culturali.

L’intervento finalizzato alla realizzazione dell’evento-spettacolo sulla figura del “Duca Revertera a cavallo”, in aggiunta, non risponde ai criteri inerenti agli «interventi di valorizzazione dei beni archeologici, architettonici, artistici, monumentali, ecc.».

La proposta progettuale non è coerente nemmeno con l’ulteriore finalità dell’avviso, quella «per l’adeguamento e la funzionalizzazione ultimativa di contenitori culturali stabili per la produzione e la fruizione culturale» per le medesime motivazioni di cui sopra.

Pare, quindi, che il Comune di Garaguso abbia perso una ghiotta occasione utile a migliorare le proprie strutture e i propri servizi, banalmente sprecata per grande, responsabile superficialità (specie di chi ha confezionato il progetto).

Senza il finanziamento di queste opere, l'inaugurazione del Palazzo Revertera (in programma per il prossimo 8 agosto) avrà scarso significato, specie se si pensa che la struttura ducale - di per sé - è già vittima di degrado e oggetto di critiche circa le modalità di restauro e di ristrutturazione.

Se si guarda, poi, all’evento “Matera 2019” (e non solo), ci si rende conto di aver cagionato un potenziale danno economico a un piccolo borgo che va avanti a fatica e che per crescere ha un forte bisogno di sviluppare elementi attrattivi. Così in una nota Giuseppangelo Canterino, portavoce cittadino Fratelli d’Italia.

lunedì 9 luglio 2018

Inaugurato il cinque stelle 'Aquatio Cave Luxury Hotel & Spa': capolavoro architettonico unico al mondo nei Sassi di Matera


MATERA – Il gruppo Greenblu Hotels & Resort ha ufficialmente inaugurato sabato 7 luglio il cinque stelle Aquatio Cave Luxury Hotel & Spa. Ai cinque stelle Marinagri Hotel & SPA a Policoro, in Basilicata, e Borgobianco Resort & SPA a Polignano a Mare, e ai quattro stelle Cavaliere Urban Hotel di Noci (BA), Ticho’s Hotel di Castellaneta Marina (TA), Argonauti Sea Life Experience (Porto degli Argonauti) e Torre Cintola Natural Sea Emotions (Capitolo di Monopoli - BA), aperto appena una settimana fa, si aggiunge da oggi questo straordinario 5 stelle nei Sassi di Matera, luogo di charme e relax progettato per far vivere l’esperienza unica di un soggiorno in una delle dieci più antiche città del mondo, Capitale Europea della Cultura 2019.


Aquatio Cave Luxury - E’ un “borgo-albergo” su un costone del rione Sasso Caveoso di Matera, nella contrada Conche, risalente al XIII secolo. Si trova nel centro dei Sassi, a ridosso della piazza più importante della città, e dispone di 35 camere incastonate nelle pareti in tufo. Ripropone il concetto di “Borgo dei Sassi”, presentandosi come una residenza allargata che riprende la naturale e storica vocazione di questi vani, attraverso l’utilizzo degli spazi esterni, chiamati “vicinati”, quale occasione di aggregazione ed eventi. In un’area complessiva di circa 5.000 mq l’albergo offre anche una Spa, con una piscina internamente ricavata nella roccia, un ristorante con corte esterna e una sala polifunzionale, per meeting fino a 50 persone. Il nome Aquatio - in latino “luogo di raccolta delle acque” - dipende dal fatto che nel corso dei lavori di realizzazione dell’hotel sono state rinvenute circa 50 cisterne.


Camere e servizi - Le 35 camere ricalcano strutturalmente le antiche grotte scavate nel tufo, ma sono arricchite da tecnologie e arredi moderni e funzionali, ideali per rivivere questi luoghi nel comfort e nel lusso. La presenza di vetrate, patii e terrazze consente di godere di un panorama unico, sensazionale e diverso da qualsiasi punto di vista. Quasi tutte le camere dispongono di percorsi interni, ricavati nelle pareti del Sasso, che conducono alla zona centrale dell’hotel, con accesso diretto alla hall, alla sala ristorante e alla Spa. La Spa occupa il cuore più profondo della struttura, recuperando locali ipogei del IX secolo. Le antiche cisterne sono state trasformate in angoli emozionali con getti e i lettini sono modellati ergonomicamente nel tufo. Non mancano spazi dedicati a massaggi, hammam, sauna, cabine estetiche, zone relax e angolo tisaneria. Il ristorante dell’hotel offre la possibilità di cenare all’aperto al centro del Sasso Caveoso, immersi nella storia.


Dichiarazione di Vincenzo Gentile, Amministratore di Greenblu Hotels & Resorts: «Con l’apertura di Aquatio si chiude il trittico inaugurale delle nostre nuove strutture. Siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto, qui come in Puglia. Abbiamo dato vita ad alberghi e villaggi pienamente inseriti nei loro territori, che interpretano al meglio esaltandone le tipicità. Contribuiamo all’affermazione di zone d’Italia già consolidate come Matera o emergenti come la Puglia o la costa lucana, e grazie alle aree eventi diamo impulso alla destagionalizzazione dei flussi turistici».

mercoledì 4 luglio 2018

Novella 2000 pubblica 10 mete rifugio per vip in incognito, Maratea al 4° posto


POTENZA - Novella 2000, uno dei periodici più informati nel mondo del gossip diretto da Roberto Alessi, pubblica sul suo sito (https://www.novella2000.it/10-localita-balneari-italiane/) un elenco in esclusiva delle 10 località italiane in cui i vip nostrani e non, da Lapo Elkann a Ilary Blasi, da Belen a Fabrizio Corona, da Massimo Giletti ai Principi di Inghilterra, possono tranquillamente farsi il bagno in incognito e in totale relax. A trionfare è la Calabria, meta di bellezze naturali straordinarie ma notoriamente terra molto discreta e rispettosa della privacy, con ben due località fra le prima dieci: la perla della Costa d’Oro Tropea e la Spiaggia della Marinella di Palmi.

Complici nuovi amori di gossip e l‘Italia come meta del turismo internazionale, per i very important people sarà indispensabile individuare località prestigiose poco battute dai fotografi in cui sia garantito un alto standard, ottimo cibo e poca presenza di paparazzi. Ecco le dieci località più discrete d’Italia secondo 100 vip watcher:

TROPEA (VV): la capitale della “Costa degli Dei” calabrese è una delle destinazioni preferite in assoluto dai turisti, in particolare stranieri, che sono alla ricerca di una vacanza all’insegna della natura incontaminata, delle gustose tradizioni enogastronomiche e delle spiagge da favola;

NUMANA (AN): la cosiddetta “signora della Riviera del Conero” è Bandiera Blu d’Europa ed è una località di sicuro rifugio per godere di una vacanza allo stesso tempo rilassante e divertente, in uno scenario davvero da sogno;

SPIAGGIA DEI CONIGLI – LAMPEDUSA (AG): questa meravigliosa località siciliana è meta di relax e riposo per bagnanti provenienti da tutto il mondo, in un contesto paradisiaco dove il mare cristallino e la sabbia bianca si alternano alle rocce coperte dalla profumata macchia mediterranea;

MARATEA (PZ): qui si trovano le calette più belle e nascoste della Basilicata, dove piccole baie e insenature caratterizzano quest’area della costa. Il luogo ideale per trascorrere intere giornate in mezzo alla natura davanti a un mare a dir poco spettacolare;

PORTO BADISCO (LE): gli scogli bianchi e aguzzi della scogliera la proteggono dalle orde di turisti che affollano calette e spiagge salentine. Tra le destinazioni del Salento è la più selvaggia e incontaminata ed è il posto dove, secondo il mito, Enea approdò sulle coste italiane;

PELLESTRINA (VE): amata da Thomas Mann, è un’isola della Laguna Veneta, punteggiata da borghi e case dai colori squillanti. La spiaggia Ca’ Roman è suggestiva e perfetta per gli amanti delle spiagge solitarie. È anche sede di una protettissima oasi faunistica;

LAGUNA DI MARANO (UD): in Friuli Venezia Giulia, tra Lignano Sabbiadoro e la Laguna di Grado, si trova questo paesaggio che assomiglia a una fiaba. La laguna è riparata dal mare aperto da una serie di isolette, tra le quali la più bella è quella delle conchiglie dove passare qualche ora in completa tranquillità;

CALA VIOLINA (GR): chiamata così per il suono che emettono i granelli di sabbia quarzifera quando vengono calpestati, questa località dall’acqua caraibica può essere raggiunta solo in bici o a piedi attraverso un sentiero tra la fitta vegetazione della Maremma grossetana, nel cuore della Riserva Naturale delle Bandite di Scarlino.

CALA GOLORITZÉ (NU): è una delle spiagge più suggestive della Sardegna, raggiungibile solo via mare o con un sentiero attraverso le montagne. Dall'estate del 2007 la costa è chiusa al traffico di imbarcazioni a motore fino a 200 m dalla riva, per preservarla dall'inquinamento e dall'assalto dei turisti.

SPIAGGIA DELLA MARINELLA DI PALMI (RC): nella parte settentrionale della Costa Viola, si trova questa spiaggia chiusa tra la macchia mediterranea e il mare più azzurro della Calabria. I fondali della Spiaggia della Marinella di Palmi sono i più amati dai sub e da chi fa snorkeling. Nonostante sia facilmente raggiungibile è anche poco frequentata.

sabato 12 maggio 2018

L’ex villaggio Valtur riparte con Th Resort il prossimo 3 giugno


Salvato dall’acquisizione del gruppo veneto Th Resort, l’ormai ex villaggio Valtur di Ostuni sta per riaprire le sue storiche porte al pubblico. Ad annunciare l’imminente riavvio, il nuovo direttore della struttura ricettiva ostunese, Nicola Dettorino, in visita nella mattinata di martedì 8 maggio dal Sindaco Gianfranco Coppola, che lo ha accolto con entusiasmo assieme al Vicesindaco Guglielmo Cavallo. Il brand turistico che gestisce 25 strutture turistiche distribuite lungo tutto il territorio nazionale, partecipato al 46% dalla Cassa Depositi e Prestiti, ha avviato meno di un mese una vera e propria lotta contro il tempo per rendere accogliente al meglio la struttura di Lamaforca. Con 400 stanze, tre ristoranti, due bar e tutta una serie di attività sportive e ricreative che immancabilmente da cinquant’anni animano il territorio ostunese, l’attuale Th Ostuni – Marina Village tornerà a ricevere vecchi e nuovi ospiti il prossimo 3 giugno, per tutta la stagione estiva.

«Non potendo fare miracoli – dichiara Nicola Dettorino – stiamo facendo il possibile per rinnovare un centinaio di stanze e rendere la struttura confortevole per la fine di questo mese. Dal 31 maggio infatti, per i successivi tre giorni, l’equipe sarà nuovamente operativa per un folto gruppo di professionisti provenienti da Napoli, che da tanti anni sceglie il villaggio di Ostuni per riunirsi o trascorrere le vacanze. I tempi sono stretti e il lavoro da fare è tanto, ma siamo assolutamente certi di farcela. Punteremo tutto sulla qualità: l’accoglienza, la ristorazione, le attività di animazione saranno orientate all’eccellenza turistica, l’unica carta che continuiamo a giocare in tutte le strutture che il gruppo gestisce.

L’intenzione è quella di mantenere gran parte delle collaborazioni pregresse, per questo da diversi giorni i nostri legali hanno avviato il dialogo con i gruppi locali dei sindacati di riferimento. È ovvio che per noi è importante poter contare su personale che conosca la struttura e il territorio circostante. Oltre a valorizzare il villaggio, e quindi lo splendido tratto di costa incluso nel perimetro della struttura, ci piacerebbe inoltre contribuire alla crescita di questi luoghi. Perché qui a Ostuni e più in generale in Puglia, come anche in Sardegna del resto, c’è molto altro da vedere oltre al mare, perciò – conclude Dettorino – riteniamo che bisogna operare in sinergia con istituzioni, realtà private e singoli professionisti per cercare di destagionalizzare sul serio l’offerta turistica».

«Apprendo con grande soddisfazione – dichiara il Sindaco Coppola – che l’ex villaggio Valtur, attuale Th Ostuni – Marina Village, contrariamente a quanto si prevedeva, potrà riaprire a breve e accogliere i suoi ospiti in questa ormai imminente estate. Dato il trend degli ultimi anni, anche questa stagione turistica si preannuncia positiva per chi opera in uno dei principali settori dell’economia locale. Mi rassicura l’intenzione di prevedere la riassunzione degli stagionali, per i quali si intravedeva fino a poco tempo fa un’estate difficile. Certo che la nuova proprietà riuscirà a svolgere un ottimo lavoro, colgo l’occasione per porgere i miei auguri al direttivo e a tutto lo staff del villaggio ostunese, che, come appena riferito dal dott. Dettorino, chiuderà a settembre prossimo per avviare una serie di importanti interventi di ristrutturazione e ammodernamento».

venerdì 27 aprile 2018

Italia Nostra: cresce il turismo nei borghi abitati, ma è allarme per 6mila del tutto abbandonati

ROMA - Borghi e centri storici: l’anima del nostro territorio, un’immensa ricchezza culturale e non solo. Eppure oggi, gli uni e gli altri, sono minacciati. Dall’incuria, da politiche inadeguate, dalla mancanza di vigilanza e progettualità da parte delle istituzioni, dall’abbandono. La denuncia parte da Italia Nostra, l’organizzazione storicamente preposta, con le sue sezioni diffuse su tutta la penisola, alla vigilanza del territorio. Un appello rivolto alle istituzioni, di cui però Italia Nostra si fa carico anche in prima persona, mettendo in atto buone pratiche, come il progetto d’avanguardia appena partito per il recupero dello splendido borgo di Monte Sant’Angelo, uno dei tre siti UNESCO della Puglia.

I recenti dati di un’indagine del Centro Studi Turistici di Firenze e Confesercenti indicano un vero e proprio boom turistico nel 2017 per le città d’arte e, soprattutto, per i piccoli borghi, i quali hanno fatto registrare un’annata record con ben 95 milioni di presenze e una quota di stranieri molto rilevante. La spesa turistica complessiva, per i piccoli borghi, è stimata in circa 8,2 miliardi di euro, oltre la metà della quale,il 54,8%, è dovuto a turisti stranieri. E sono stati proprio i visitatori provenienti da fuori l'Italia a dare il maggior contributo alla crescita: le presenze turistiche di stranieri nei borghi sono salite del 30,3% tra il 2010 ed il 2017, contro un calo del 5,4% per i turisti italiani. Si tratta di numeri entusiasmanti, a fronte dei quali si apre però una grande piaga: quella dei borghi abbandonati, dove non è rimasto più nessun abitante, spesso straordinari gioielli di storia che, tuttavia, restano completamente – e immotivatamente – al di fuori del flusso turistico. Sono ben 6.000 secondo i dati Istat (contando anche stazzi e alpeggi). Un patrimonio inestimabile che, alla luce dei recenti dati sul successo turistico dei borghi abitati, si può intuire quale straordinario apporto potrebbe fornire al nostro tessuto sociale, al territorio, a tutto il sistema paese se venisse coinvolto nel turismo. Oltre, ovviamente, all’importanza del recupero di una componente culturale che è un delitto disperdere.

Come? Parola d’ordine “rigenerare”. E’ questo l’appello che lancia Italia Nostra alle Istituzioni e a tutti gli attori coinvolti. Rigenerazione, tutela, messa in sicurezza, infrastrutture, sviluppo. Sono questi i termini chiave allo scopo di salvaguardare e valorizzare il territorio, i centri storici, i nostri grandi e piccoli borghi. Temi emersi anche nel corso di una recente conferenza stampa svoltasi il 10 aprile alla Camera dei Deputati con il patrocinio di Italia Nostra Onlus, realizzata su iniziativa della Scuola “Ingegneria & Architettura” impresa sociale.

“Già nel 2015, proprio nella sala delle Conferenze Stampa della Camera dei Deputati, Italia Nostra aveva preso l’impegno di attivare una sperimentazione nel sito UNESCO di Monte Sant’Angelo in Puglia”, dichiara Maria Gioia Sforza, Consigliere Nazionale, nonché Presidente Sezione Gargano e Terre dell’Angelo, di Italia Nostra, “Obiettivo del progetto il recupero del Centro Storico, delle mura medievali, dei terrazzamenti, e l’ampliamento della buffer zone, avviata da tempo in collaborazione con il Comune di Monte Sant’Angelo, la Tecnische Universitaet Wien, l’Università Federico II di Napoli, la Scuola Ingegneria e Architettura di Bari. E il progetto è finalmente partito in questi giorni: 60 neoarchitetti austriaci hanno visitato e studiato Monte Sant’Angelo per attivare un processo di rigenerazione urbana in questo centro di 12.000 abitanti che ha un forte decremento demografico”.

Un progetto questo che è testimonianza della scelta di Italia Nostra di intervenire attivamente con delle buone pratiche di promozione del territorio. Ma non solo. Resta fondamentale il suo ruolo storico di vigilanza. La Dott.ssa Sforza ribadisce la necessità di monitorare il territorio nazionale attraverso le 200 sezioni di Italia Nostra. “Un’attività quest’ultima”, sottolinea la Dott.ssa Sforza, “che assume importanza cruciale anche alla luce dei cospicui fondi CIPE, pari a diversi miliardi di euro, stanziati il 28 febbraio 2018 dal Ministro Franceschini per i Centri storici di Napoli, Cosenza, Taranto, Palermo e altri (come Pompei, Ostia antica, Cinqueterre, Urbino). Una diffusione di fondi questa che possiamo definire a pioggia e che rischia di disperdersi se non inserita in progettualità concrete e prioritarie”

Per ulteriore approfondimento, si allega un resoconto della Conferenza Stampa “Rigenerare i centri storici: tutela, sviluppo e sicurezza strutturale”, svoltasi il 10 aprile 2018 presso la Camera dei Deputati.

martedì 17 aprile 2018

Leggieri e Musillo (M5S): "Situazione costa metapontina, interventi parziali e non iniziati mettono in pericolo l’economia turistica locale"

POTENZA - Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto la risposta ad una interrogazione presentata alcuni mesi fa in merito alla situazione della costa metapontina.

Dopo l’ennesima mareggiata che aveva fatto registrare nuovi danni alle coste nella zona appunto del metapontino, ci eravamo attivati per chiedere alla Giunta regionale quali azioni fossero state messe in atto e fossero programmate per risolvere il problema.

Dalla risposta risulta che ad oggi sia stato attivato un intervento frutto di un patto stipulato con il Ministero dell’Ambiente nel 2010 per mitigare il fenomeno dell’erosione delle coste.

Un progetto che prevedeva la installazione di barriere sommerse per un tratto di litorale di circa 3.000 km.

Ad oggi, in base a quanto affermato dal Dipartimento Infrastrutture e Mobilità della Regione, risultano essere state posizionate 11 barriere e si prevede l’installazione di altre 6, tre delle quali nelle vicinanze del fiume Basento.

Un intervento ad oggi parziale rispetto a quello previsto in origine e comunque non ancora completato nonostante ormai la stagione balneare sia alle porte e intanto i problemi di ogni anno tornino a farsi sentire con forza.

Un intervento che prevede ancora lavori che devono essere appaltati, ma soprattutto un successivo accordo integrativo che deve essere ancora sottoscritto per completare la protezione dei 3.000 km di costa come previsto nel 2010.

In pratica, dopo 8 anni siamo ancora all’anno zero e ben poco è stato fatto per tutelare e proteggere la costa metapontina che ogni anno perde metri di spiaggia.

Una situazione insostenibile non solo per gli operatori del settore, ma anche per i tanti turisti e per i cittadini che usufruiscono delle spiagge del metapontino per trascorrere le loro vacanze.

Un altro danno all’economia lucana che si vede fortemente penalizzata dai ritardi della burocrazia e dalla cattiva gestione della politica regionale.

Sul tema continueremo a tenere alta l’attenzione e a vigilare affinché si facciano presto tutte le opere necessarie per tutelare questo importante territorio.

In particolare a Scanzano la spiaggia di Terzo Madonna rischia di non aprire per la futura stagione balneare, considerato che gli interventi promessi a settembre dell’anno scorso sono ancora in “alto mare”, creando in questo modo ricadute negative sull’economia turistica locale. Così in una nota congiunta Gianni Leggieri - Portavoce M5S Regione Basilicata e Antonello Musillo - Portavoce M5S Scanzano Jonico.

giovedì 22 marzo 2018

APT: il 26 marzo conferenza su andamento 2017 e attività 2018

POTENZA - E’ programmato per lunedì 26 marzo, alle ore 9.30, nella Sala Inguscio della Regione Basilicata, in via Verrastro a Potenza, una conferenza organizzata da APT Basilicata sul piano delle attività del 2018 e sui dati relativi all’andamento turistico del 2017.

L’incontro è finalizzato alla presentazione del report delle attività svolte dall’Agenzia di Promozione Territoriale nel 2017, i dati sul turismo e le azioni previste per il 2018. E’ prevista la relazione da parte del direttore generale dell’APT Mariano Schiavone e le conclusioni del presidente della Giunta Regionale Marcello Pittella.