Visualizzazione post con etichetta Salute e benessere. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Salute e benessere. Mostra tutti i post

venerdì 27 aprile 2018

Potenza per 3 giorni capitale della lotta ai tumori

POTENZA – Potenza diventa capitale della lotta al cancro. La città lucana ospita per 3 giorni la sesta tappa della nuova edizione del “Festival della prevenzione e innovazione in oncologia”. Un motorhome, cioè un pullman, sarà allestito dal 30 aprile al 2 maggio, in Piazza Pagano, dove gli oncologi dell’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) forniranno consigli e informazioni sulla prevenzione, sull’innovazione terapeutica e sui progressi della ricerca in campo oncologico. Sono anche previste attività sportive in Piazza per coinvolgere i cittadini.

“Lanciamo, sul modello dei festival della letteratura, il ‘Festival della prevenzione e innovazione in oncologia’ per spiegare agli italiani il nuovo corso dell’oncologia, che spazia dai corretti stili di vita, agli screening, alle armi innovative, al reinserimento nel mondo del lavoro – afferma Domenico Bilancia, direttore Oncologia dell’Ospedale San Carlo di Potenza -. Nel 2017 in Basilicata sono state stimate 3.200 nuove diagnosi di cancro. Il 40% del totale, pari a circa 1.280 casi, potrebbe essere evitato seguendo alcune semplici regole. Una è costituita dall’adesione ai programmi di screening. Per quanto riguarda la mammografia, indispensabile per individuare in fase precoce il tumore del seno, la nostra Regione si è dimostrata virtuosa evidenziando percentuali superiori alla media italiana. Infatti il 66,2% delle donne lucane ha eseguito questo test all’interno dei programmi organizzati (53,5% Italia) e il 55,7% ha aderito al Pap test, per la diagnosi iniziale del tumore del collo dell’utero (44,6% Italia). È invece inferiore rispetto alla media nazionale (36,4%) l’adesione al test per la ricerca del sangue occulto nelle feci, pari al 27%, per individuare in fase precoce il cancro del colon-retto. Serve inoltre più impegno sugli stili di vita”. Nella Regione il 71% dei cittadini è sedentario (32,5% Italia), con conseguenze evidenti sull’eccesso ponderale. Il 34,9% è in sovrappeso (31,7% Italia) e il 9,4% è obeso (10,5% Italia). I fumatori sono il 19,2% (26,4% Italia). I 5 tumori più frequenti in Basilicata nel 2017 sono stati quelli del colon-retto (500), prostata (400), mammella (350), polmone (300) e stomaco (150).

“In Italia nel 2017 sono stati stimati poco più di 369.000 nuovi casi di tumore – sottolinea Stefania Gori, Presidente nazionale AIOM e Direttore del Dipartimento Oncologico dell’Ospedale Sacro Cuore-Don Calabria di Negrar-Verona -. Oggi non possiamo più parlare di male incurabile perché accanto alle armi tradizionali (chirurgia, radioterapia e chemioterapia) abbiamo a disposizione terapie innovative molto efficaci come le terapie a bersaglio molecolare e l’immunoterapia che permettono di migliorare la sopravvivenza a lungo termine con una buona qualità di vita. Grazie alla diagnosi precoce e alle nuove armi, in Italia il 60% dei pazienti sconfigge la malattia. Il sistema sanitario deve saper rispondere alle esigenze di salute di questi cittadini, che spaziano dalla riabilitazione al ritorno alla vita attiva, agli affetti e al lavoro”.

La manifestazione itinerante, resa possibile grazie al sostegno di Bristol-Myers Squibb, tocca 20 città con eventi che dureranno tre giorni. A Potenza, durante il “Festival della prevenzione e innovazione in oncologia”, saranno raccolti sondaggi conoscitivi e saranno distribuiti ai cittadini opuscoli sulle principali regole della prevenzione oncologica e sulle nuove armi in grado di sconfiggere la malattia o di migliorare la sopravvivenza in modo significativo. Nelle tre giornate, all’interno del motorhome dalle 10 alle 18, saranno disponibili gli oncologi dell’AIOM per fornire informazioni. Sono invitati a partecipare le associazioni dei pazienti, i familiari e i cittadini di tutte le età.

Sbarca a Matera la Campagna di Senior Italia FederAnziani

MATERA - Senior Italia FederAnziani, con il coinvolgimento delle principali società medico-scientifiche, ha condotto una grande indagine per analizzare la vita reale della popolazione ultrasessantenne in Italia e approfondirne le condizioni di salute, gli stili di vita, il rapporto con il Servizio Sanitario Nazionale.

Il progetto, realizzato con il contributo non condizionante di Menarini, ha consentito di conoscere a fondo, attraverso focus group realizzati all’interno dei Centri Sociali per Anziani e con la somministrazione di questionari, le concrete problematiche sanitarie degli over 60, le loro abitudini, la propensione alla prevenzione e al mantenersi in buona salute, il loro rapporto con il servizio sanitario e il livello di soddisfazione rispetto a quest’ultimo.

Dall’indagine, condotta su un campione pesato di oltre 6.000 persone in tutte le regioni italiane, emerge uno spaccato importante sul vissuto quotidiano dei senior, che evidenzia i punti di forza e di debolezza dell’offerta sanitaria rispetto ai loro bisogni.

Il progetto PARLO CON TE farà conoscere questo quadro ai senior attraverso quaranta incontri in altrettante province italiane per fornire un quadro realistico delle loro condizioni di salute e stimolarli a diventare parte attiva nel rapporto con il Servizio Sanitario Nazionale.

Oggi 27 aprile a Matera, presso l’Ex Ospedale San Rocco, si è svolta la presentazione dell’indagine sul rapporto fra senior e sanità nella provincia di Matera e nella Regione Basilicata, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni e degli attori del sistema sanitario.

giovedì 26 aprile 2018

Gli esercizi da fare al mattino appena svegli


di REDAZIONE - Degli esercizi di ginnastica utili e super per affrontare al meglio la primavera? Ecco alcune delle soluzioni: dedichiamoci a dieci minuti quotidiani di ginnastica prima di scendere dal letto. Pochi e semplici esercizi possono davvero fare la differenza e aiutarci a far partire la giornata con la marcia giusta, caricandoci di energia e di buon umore.

Una delle posizione più complete e impegnative per la muscolatura di tutto il corpo è la plank. Mettiti a pancia in giù, punta sul materasso le dita dei piedi e le mani, poste all’altezza delle spalle, e sollevati con il corpo in linea, restando in appoggio su questi soli quattro punti.

Mantieni la posizione quanto più a lungo possibile. La plank può risultare difficile su una superficie non abbastanza rigida: se sul materasso ti senti a disagio, prova sul pavimento, magari con l’aiuto di un tappetino. Se vuoi rendere più intenso l’esercizio, quando sei in plank puoi sollevare il bacino verso l’alto e poi riabbassarlo, oppure, mantenendo il corpo in linea, portare in avanti un braccio, alternando i due lati.

venerdì 20 aprile 2018

Tumori: a Matera 'Margherita per Airc 2018'

MATERA - Ultimi giorni per acquistare le margherite solidali: prosegue infatti fino al 25 aprile l’iniziativa «MARGHERITA per AIRC» grazie alla quale AICG (Associazione Italiana Centri Giardinaggio) e i suoi associati, da sempre sensibili alle tematiche sociali e alle iniziative benefiche, rinnovano il supporto ad AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) a sostegno della ricerca oncologica.

In Provincia di Matera partecipano all’iniziativa i Vivai Dichio a Bernalda e a Matera.

Sono quest’anno più di 70 i centri giardinaggio associati ad AICG (l’elenco completo è sul sito www.aicg.it) dove si possono acquistare le piante di MARGHERITA solidale al prezzo di 4.50 euro: per ogni margherita venduta, 1.50 euro sarà devoluto ad AIRC per sostenere la terza e conclusiva annualità della borsa di studio istituita grazie all’impegno di AICG.

MADE IN ITALY

La «MARGHERITA per AIRC», l’eccellenza interamente italiana – proviene dalla Riviera Ligure, in particolare dalla piana di Albenga, dove ogni anno ne vengono prodotti circa 10 milioni di vasi e garantita da FDAI - Filiera Agricola Italiana Spa, è contrassegnata da un’etichetta firmata FDAI e AICG. Si conferma quindi la grande attenzione di AICG per la produzione italiana e il made in Italy.

TESTIMONIAL

La Margherita solidale ha anche quest’anno il supporto di un’altra Margherita: la campionessa mondiale di scherma Margherita Granbassi, da anni al fianco dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro nella doppia veste di ambasciatrice e volontaria.

Per informazioni:

AICG Associazione Italiana Centri Giardinaggio

www.aicg.it - segreteria@aicg.it - Tel. +39.031.301037


lunedì 16 aprile 2018

Vita da impiegato: come prevenire e curare il mal di schiena


La categoria degli impiegati è quella che maggiormente soffre di problemi alla schiena. Sono i soggetti da scrivania infatti a soffrirne di più, a differenza dell’opinione comune che potrebbe portare a pensare che riguardi perlopiù coloro che alzano pesi. Stare seduti bene e adeguatamente, con la giusta postura, non è per nulla facile anche perché oltre al comportamento della persona incidono anche i mezzi a sua disposizione, come scrivania, sedia, schermo, mouse etc. Tutti questi elementi, per portare la persona a sedersi correttamente, dovrebbero essere perfetti e si sa che non è sempre possibile, per questo l’impiegato medio si ritrova sempre con qualche doloretto alla schiena.
Trascurare o addirittura ignorare il mal di schiena non va bene, per questo bisogna impegnarsi a rendere la propria postazione di lavoro adatta, sforzarsi di mantenere la postura corretta e curarsi non appena si avverte un dolore. Dal momento che, soprattutto sulla zona cervicale, incide anche lo stress, l’ideale sarebbe comunque di fare una seduta fissa dal massaggiatore in base alle esigenze: una volta a settimana, una ogni dieci giorni, minimo comunque ogni due settimane.

Come viene e come si cura il mal di schiena: massaggiatori a domicilio su Vicker

I dolori alla schiena sono causati sul posto di lavoro da due fattori: la postura errata tenuta a lungo e lo stress. La prima agisce in particolare sulla zona lombare, mentre il secondo su quella cervicale. Quando si lavora seduti a una scrivania accade spesso di tenere una cattiva posizione a lungo. Anche se la schiena è flessibile ne risente e il soggetto si ritrova a sera dolorante. Con il computer in particolare le persone hanno la tendenza a chinare involontariamente la testa in avanti, in direzione dello schermo, inarcando così la zona lombare e dorsale, sovraccaricando inoltre anche quella lombo-sacrale.

Un tale squilibrio può determinare con il tempo, se trascurato, problematiche di vario tipo e non solo alla schiena, ma anche a gomiti e spalle. Facendo un massaggio alla schiena periodicamente è possibile sciogliere i muscoli e favorire l’elasticità degli stessi, riducendo il mal di schiena. Se non c’è un massaggiatore in azienda (in alcune c’è davvero), la cosa migliore è chiamare un massaggiatore a domicilio. Recarsi in uno studio, infatti, è al giorno d’oggi abbastanza stressante a causa del traffico, dei ritardi e dell’attesa estenuante. Questo anche pensando che i giorni migliori per fare i massaggi sono lunedì, martedì per iniziare con la giusta carica la settimana.
Se non avete un professionista di fiducia, potete trovare massaggiatori a domicilio su Vicker. Basta inserire la vostra città e contattare direttamente il professionista per fissare un appuntamento comodamente a casa.

Prevenire il problema

Il miglior modo per evitare il problema è prevenirlo sedendo bene durante le ore di lavoro alla scrivania. In particolare vanno regolate l’altezza di tavolo e sedia in modo da avere il tavolo a livello dei gomiti. Il monitor deve invece essere a livello degli occhi. Sulla sedia bisogna sedere con la schiena appoggiata dall’osso sacro fino alla zona dorsale. Se la sedia è adeguata avrà una curva che si adatta alla curva fisiologica della spina dorsale. I piedi vanno appoggiati al pavimento e le spalle devono essere rilassate. Braccio e avambraccio dovrebbero formare un angolo di 90° e il mouse va tenuto vicino alla tastiera, con il polso in posizione neutra, meglio se appoggiato a un apposito cuscinetto.

mercoledì 11 aprile 2018

Salute: arriva a Matera l'ambulatorio mobile per parlare alle donne di prevenzione

MATERA - Farà tappa a Matera il 12 e 13 aprile, in Piazza Vittorio Veneto, il tour di “Prevenzione possibile. La Salute al Femminile”, campagna di informazione dedicata alle donne per portare alla loro attenzione l’importanza di fare prevenzione attraverso piccoli cambiamenti nella vita di ogni giorno, che possono fare la differenza per la loro salute.

Le italiane risultano essere particolarmente esposte ad alcune malattie, prime fra tutte quelle cardiovascolari, loro killer #1 più di qualsiasi altra patologia. Nel nostro Paese, infatti, il 48,4% dei decessi femminili è causato da malattie cardiovascolari, principalmente cerebrovascolari e ischemiche del cuore, mentre il 23,8% da tumori e il 27,8% da altre patologie.

Le donne lucane, nello specifico, risultano essere particolarmente colpite dalle malattie del sistema circolatorio, con un tasso di mortalità pari a 29,8 decessi ogni 10.000 abitanti[1], dopo Campania, Sicilia e Calabria[2].

Sono molto più sedentarie dei loro corregionali uomini (60,2% vs. 24,8%[3]); in generale la Basilicata è una delle regioni con la più bassa quota di praticanti sportivi (23,9%)insieme a Campania (19,5%), Sicilia (24,4%) e Calabria (24,5%)[4].Il 39,8% delle donne lucane soffre di obesità[5] e il 35,5% è in sovrappeso[6]. Consumano alcol in misura minore rispetto alla media nazionale[7] ma il 21,5% di esse fuma, soprattutto nella fascia di età 45-54 anni, con una media di 13,2 sigarette al giorno[8]. Il 28% delle donne della Basilicata soffre di ipertensione ed l’11% è in una condizione di rischio.[9]

La prima arma per preservare la salute del cuore è la maggiore conoscenza dei fattori di rischio, alcuni dei quali modificabili, e l’applicazione di poche e semplici regole.

“A differenza degli uomini, le donne sviluppano patologie cardiovascolari con un ritardo di circa 10 anni. Però, laddove si presenta un problema cardiovascolare, la gravità è maggiore - sottolinea il Prof. Stefano Carugo, Responsabile scientifico del progetto Prevenzione Possibile e Direttore di Cardiologia Unità e UCIC, UOC cardiologia dell’Ospedale Santi Paolo e Carlo di Milano - Le azioni di contrasto più efficaci passano anche attraverso la responsabilizzazione di ciascuna donna rispetto alla possibilità di orientare il proprio comportamento verso un’attenzione alla salute in tutto il corso della vita, anche quando sono giovani e si sentono immuni.”

Il 12 e 13 aprile l’ambulatorio mobile del progetto “Prevenzione Possibile. La salute al femminile” farà tappa a Matera, in Piazza Vittorio Veneto, dalle ore 9.00 alle ore 18.00, per informare le donne over 35 sull’importanza di modificare alcuni comportamenti non corretti, offrire consulti medici, fare una valutazione preliminare del rischio cardiovascolare e misurare la loro densità ossea.

In particolare, sull’ambulatorio mobile, i medici di medicina generale della FIMMG valuteranno il rischio cardiovascolare delle donne. Verranno effettuati: misurazione del peso, del girovita, della pressione arteriosa, della frequenza cardiaca tramite ECG, del colesterolo, della saturazione di ossigeno, e la misurazione della densità ossea attraverso MOC.

“Un’attività fisica costante, ad esempio, incide sulla riduzione della morbilità e mortalità cardiovascolare da danno coronarico, ictus, pressione arteriosa e dislipidemia - continua Carugo - La sedentarietà, al contrario, rappresenta un fattore di rischio importante per ipertensione, malattie cardiovascolari e osteoporosi[10], un’altra malattia a prevalenza femminile che incide in modo negativo sulla qualità di vita.”

1 donna su 4 in Italia dopo i 40 anni soffre di osteoporosi e 1 su 3 dopo i 50 anni.

“L’osteoporosi è definita una malattia silenziosa perché, finché non si verifica una frattura da fragilità, può non presentare sintomi specifici - aggiunge la Dott.ssa Giuseppina Resmini, del Board scientifico del progetto e Responsabile del Centro per lo studio dell’osteoporosi e delle malattie metaboliche dell’osso, UO di Ortopedia e Traumatologia - ASST Bergamo Ovest - Una diminuzione di altezza, un ipercifosi dorsale e/o un persistente dolore alla schiena possono indicare la presenza di una frattura vertebrale da compressione. È importante modificare gli stili di vita finalizzati al miglioramento della qualità dell’osso e ad abbassare il rischio di frattura con una dieta equilibrata con un adeguato apporto alimentare quotidiano di calcio e vitamina D, e con una regolare attività fisica moderata. È necessario giocare d’anticipo e con questa iniziativa ci auguriamo di incoraggiare le donne a farlo.”

L’iniziativa è realizzata con il patrocinio di SIPREC (Società Italiana per la prevenzione cardiovascolare), FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale), FEDERFARMA (Federazione nazionale unitaria titolari di farmacia) e Federfarma-Sunifar ed il contributo incondizionato di Mylan.

“Il gentil sesso non deve più essere il ‘grande assente’ negli studi dei medici di famiglia – aggiunge Gabriella Levato, medico di medicina generale, Fimmg Lombardia – La prevenzione primaria è tra i compiti principali dei dottori di fiducia. La relazione forte che c’è tra il medico di famiglia e i propri pazienti permette di avere una visione olistica non solo del singolo, ma della famiglia e del contesto in cui vive. Nei nostri studi vediamo il mondo, accogliamo fino a 50 pazienti in media al giorno, con picchi nella stagione dell’influenza, riusciamo a cogliere aspetti legati alle condizioni socio-economiche, ai bisogni assistenziali che ci sono. Soprattutto nelle realtà con personale adeguato, si può fare medicina d’iniziativa sui nostri assistiti, consigliando da subito quando sono in salute, una vita sana e con meno stress. Le donne di solito accompagnano gli uomini dal medico – continua la Dott.ssa Levato – ma pensano meno alla loro salute. E a volte bisogna approfittare di queste occasioni in cui le vediamo per incidere anche su di loro”.

"Mylan è onorata di sostenere un progetto così ambizioso come “Prevenzione Possibile” - dichiara Cinzia Falasco Volpin, Country Manager Italia di Mylan - Abbiamo sempre avuto a cuore le iniziative per il miglioramento sociale e, oggi più che mai, abbiamo scelto di rafforzare il nostro impegno con il primo tassello di un più ampio disegno dedicato alla salute della donna. Un’attenzione che va oltre la ricerca e lo sviluppo di prodotti studiati per rispondere alle esigenze dell’universo femminile, e che si traduce nella volontà di fare cultura della prevenzione, a fianco di partner autorevoli del mondo medico-scientifico e dei professionisti della salute – conclude – Sostenere le donne mettendo a loro disposizione informazioni e servizi concreti per accompagnarle in tutte le fasi della loro vita è nel DNA di Mylan”.

Dopo Matera, il tour di “Prevenzione Possibile. La salute al femminile” proseguirà, fino al 26 giugno, visitando altre 21 città italiane.

L’iniziativa “Prevenzione Possibile. LA SALUTE AL FEMMINILE”

Il tour, partito da Napoli lo scorso 8 marzo, in occasione della Festa della Donna, proseguirà fino al 26 giugno. Il truck attrezzato stazionerà per due giorni in ciascuna delle 31 città coinvolte: Napoli, Cuneo, Imperia, La Spezia, Trapani, Siracusa, Messina, Reggio Calabria, Crotone, Matera, Lecce, Foggia, Salerno, Caserta, Latina, Viterbo, Spoleto, Grosseto, Livorno, Arezzo, Ancona, Parma, Rovigo, Rimini, Vicenza, Trento, Cremona, Pavia, Como, Asti, Novara. Sull’ambulatorio mobile le donne potranno fruire di un consulto medico gratuito, della durata di circa 20 minuti, durante il quale il medico svolgerà la misurazione di alcuni parametri utili ad effettuare una valutazione preliminare del rischio cardiovascolare o osteoporotico.

Misurazione del peso, del girovita, della pressione arteriosa, della frequenza cardiaca tramite ECG, del colesterolo, della saturazione di ossigeno, e la misurazione della densità ossea attraverso MOC.

Tutte le informazioni sull’iniziativa e il calendario delle tappe del tour sono disponibili sul sito www.prevenzionepossibile.it.

venerdì 30 marzo 2018

La luce del sole fa bene all’anima e ci rende allegri


di REDAZIONE -  Al mattino, appena svegli, spalanchiamo la finestra per far entrare in casa la luce del sole. Alcuni ricercatori la chiamano elioterapia: si tratta di una terapia basata sull'esposizione ai raggi solari per la cura di disturbi di varia natura. Questa sensazione di benessere e di tepore che l'esposizione alla luce solare ci regala, è il risultato di una complessa interazione tra il sistema fisiologico e i raggi solari. Fa bene regalarci una passeggiata all'aria aperta o qualche momento di relax stesi al sole. Fa bene al nostro corpo e all’umore.

Quali sono i benefici? il calore stimola il riaffiorare di sensazioni piacevoli e di ricordi positivi. Concentriamoci sul battito cardiaco e sulla nostra respirazione. Prendersi un momento per stare seduti su una panchina e guardare il mondo intorno a sé diventa una piccola meditazione quotidiana. La mente si sveglia e la creatività aumenta, perché improvvisamente si crea uno spazio ove percepire un senso profondo di pace e benessere.

Oltre ad essere un toccasana per svagare la mente dopo una giornata piena, tra lavoro, casa e famiglia, una bella passeggiata all'aria aperta, magari in mezzo alla natura, abbassa i livelli di stress e aumenta la produzione di serotonina. Non solo il sistema immunitario diventa più forte, ma migliora di gran lunga il nostro umore. Eposrsi alla luce del sole, quindi, migliora la circolazionee ci aiuta a sentirci in forma e ad essere più sereni e in pace con noi stessi. Addio pigrizia.

sabato 10 marzo 2018

'Long Life Welfare', martedì a Potenza convegno di presentazione del progetto

POTENZA - Addestrare 500 operatori volontari di prossimità nelle regioni del Mezzogiorno, veri e propri welfare ambassador per favorire l’accesso alle prestazioni socio-assistenziali ai pensionati over 65 e agli immigrati residenti in Italia. Questo l’obiettivo del progetto “Long Life Welfare” promosso dalle associazioni Anolf Cisl, Anteas Cisl e dal Centro Studi e Ricerche Idos con il contributo della Fondazione con il Sud. I dettagli del progetto saranno presentati in un convegno, martedì 13 marzo, alle 11:30, nella sede regionale della Cisl, a Potenza.

Interverranno: il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella; il vice presidente nazionale dell’Anteas, Raffaele Caprio; la vice presidente vicaria dell’Anolf, Maria Ilena Rocha; il presidente di Idos, Ugo Melchionda; la referente regionale di Idos, Paola Andrisani; il presidente regionale dell’Anolf, Mario Zaccagnino; il presidente regionale dell’Anteas, Nicola Pica. Coordinerà i lavori Ilaria Fontanin dell’Anolf nazionale.

venerdì 9 marzo 2018

Salute: a Potenza la campagna nazionale #Reumadays

POTENZA – Pericolose e potenzialmente invalidanti, subdole e molto diffuse ma ancora troppo spesso sottovalutate. Sono le malattie reumatiche, oltre 150 diverse patologie che interessano l’apparato muscolo-scheletrico e che colpiscono oltre 5 milioni di italiani. Per aumentare il livello di conoscenza e consapevolezza su queste rilevanti affezioni si apre oggi a Potenza la seconda tappa della campagna nazionale #ReumaDays la SIR incontra i cittadini. Dal 9 al 10 marzo (dalle ore 10 alle 18) gli specialisti della Società Italiana di Reumatologia (SIR) saranno in Piazza Mario Pagano presso un info-point nel quale spiegheranno come giocare d’anticipo contro malattie molto serie come artrite reumatoide, spondilite, artrite psoriasica, connettiviti, vasculiti, osteoporosi o reumatismi extra-articolari.

Sarà distribuito l’opuscoloCome prevenire e affrontare le malattie reumatiche e verranno effettuate dimostrazioni pratiche di esami come densitometria ossea, capillaroscopia, calcolo dell’indice di massa corporea. Oggi pomeriggio nell’info-point si terrà una tavola rotonda alla quale parteciperanno reumatologi, rappresentati delle Istituzioni locali e dei pazienti. E’ previsto anche l’intervento del Presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella. Domani, mattina, a partire dalle ore 9, si svolgerà invece una campagna di educazione sanitaria rivolta agli alunni di due scuole primarie di secondo grado di Potenza: l’Istituto Comprensivo Don Lorenzo Milani e l’Istituto Comprensivo A. Busciolano. “Nonostante siano sempre più diffuse, solo il 54% degli italiani sa che molte patologie reumatiche sono spesso curabili quando diagnosticate in tempi brevi - afferma la dott.ssa Angela Padula, Direttore f.f. dell’Istituto Reumatologico Lucano -.

Per sette cittadini su dieci, invece, esse consistono in semplici dolori provocati dall’invecchiamento o dal clima. In realtà, sono malattie che, oltre che minare seriamente la qualità della vita, possono, in alcuni casi, mettere anche a repentaglio la vita stessa di chi ne soffre. Soprattutto se non vengono curate in modo adeguato e tempestivo. Grazie alle nuove terapie farmacologiche si può frequentemente garantire la remissione di molte delle malattie reumatiche, garantendo, quindi, un ritorno ad una vita normale. Tuttavia, in ancora troppi casi siamo costretti a intervenire quando è già tardi e le cure risultano così meno efficaci. La nostra Società Scientifica ha perciò deciso di “scendere in piazza” in 11 città italiane per porre l’accento su quali sono i campanelli d’allarme da non trascurare. Gonfiore e dolore articolare, dolori muscolari persistenti, stancabilità, rigidità osteoarticolare e lombalgia, mani che cambiano di colore con il freddo, secchezza oculare sono sintomi che spesso si manifestano in corso di malattia reumatica. Chi ne soffre deve, quindi, rivolgersi tempestivamente al suo medico di famiglia che valuterà se consultare lo specialista reumatologo”. La tappa lucana di #ReumaDays vede la partecipazione anche dei volontari delle Associazioni dei Malati Reumatici: A.Lu.Ma.R. (Associazione Lucana Malati Reumatici - Onlus) e A.Ba.Ma.R. (Associazione Basilicata Malati reumatici – Onlus).

“Il contrasto alle malattie reumatiche passa anche dagli stili di vita sani - aggiunge il dott. Carlo Palazzi, Delegato regionale SIR per la Basilicata -. Come prima cosa va tenuto sempre sotto controllo il peso corporeo perché i chili di troppo causano un sovraccarico delle articolazioni e a lungo andare possono danneggiarle. Un altro fattore di rischio estremamente pericoloso è il fumo. Le sigarette, oltre ai tumori e ai disturbi cardiovascolari, favoriscono anche l’insorgenza di patologie autoimmuni sistemiche. Si calcola che, in una persona geneticamente predisposta, il vizio aumenta di ben 15 volte il rischio di artrite reumatoide.

Nel nostro Paese, alcuni comportamenti scorretti sono ancora troppo diffusi e, infatti, oltre 11 milioni di italiani sono tabagisti mentre il 45% degli adulti è in sovrappeso. Durante questo tour spiegheremo anche le regole del benessere che devono essere sempre seguite a partire dall’adolescenza”. “Con questa iniziativa vogliamo altresì promuovere e rilanciare, su tutto il territorio nazionale, la nostra specialità non solo in ambito medico ma anche per ciò che attiene le attività dei professionisti sanitari e in particolar modo dell’area infermieristica - sostiene la dott.ssa Rossella Rinaldi, Responsabile Posizione Organizzativa dell’Istituto Reumatologico Lucano -.

In ambito reumatologico vengono trattate patologie spesso invalidanti che possono rendere difficili o impossibili anche semplici gesti quotidiani come aprire un barattolo, mettere una firma su un documento o guidare un’automobile. Ma di queste limitazioni si parla ancora poco in Italia. Il reumatologo e tutti i professionisti che ruotano attorno alla persona con patologia reumatologica sono figure che devono essere maggiormente incentivate e valorizzate all’interno del sistema sanitario, al fine di far fronte alle sfide che dovremo affrontare nei prossimi anni per migliorare la prognosi e la qualità di vita dei nostri malati”.

Il progetto #Reumadays è realizzato grazie al contributo non condizionato di Sanofi, BMS, Abiogen, Abbvie, Novartis, Roche e Celgene. Dopo Rimini e Potenza le città coinvolte saranno: Ragusa (12-13 marzo), Cagliari (17-18 marzo), Siena (21-22 marzo), Perugia (24-25 marzo), Brescia (4-5 aprile), Udine (7-8 aprile), Padova (10-11 aprile), Ancona (17-18 aprile) e Pescara (20-21 aprile).

Lions: a Rionero 'Prendiamoci a cuore'

RIONERO IN VULTURE - La campagna sul Diabete continua e questa volta si ferma a Rionero in Vulture dove i Lions della V Circoscrizione del Distretto 108YA hanno organizzato lo screening gratuito per le malattie cardiovascolari e del diabete. L'incontro si terrà in Piazza Giustino Fortunato di Rionero domenica 11 marzo  dalle ore 9,00 alle ore 12,00 e nel Palazzo Giustino Fortunato a partire dalle ore 12,00.

Ha organizzato l'evento il Lions Club Vulture, in collaborazione con l'Azienda Sanitaria locale di Potenza, l'Associazione lucana assistenza diabetici ALAD-Fand di Basilicata, l'Associazione Amici del Cuore, la Croce Rossa Italiana, l'Associazione IPAZIA e con il Patrocinio del Comune di Rionero in Vulture

Sarà presente sul posto un camper della Croce Rossa dove verrà effettuato il controllo glicemico insieme alla misurazione della Pressione arteriosa, della  circonferenza addominale, altezza e peso corporeo. A cura dell'Associazione Potentina Amici del Cuore, sarà eseguito l'elettrocardiogramma. Le persone interessate a sottoporsi alla prova glicemica devono presentarsi a digiuno.

Alle ore 12:00,  nel Palazzo Giustino Fortunato, porteranno i saluti il presidente del Consiglio Comunale di Rionero Rossella Brenna, il presidente del Lions Club Vulture Paride Leone, il presidente dell'Associazione Amici del Cuore Rocco Fatigante, il presidente del Comitato CRI di Rionero Salvatore Mecca e il presidente del Comitato CRI di Potenza Michele Quagliano.   Interverranno Lucia Giaculli, diabetologa territoriale, Antonio Papaleo, presidente ALAD-FAND di Basilicata e Laura Mongiello  presidente dell'Ordine dei Tecnologi alimentari della Basilicata e Calabria. Concluderà i lavori Antonio Lo Pizzo, cardiologo e presidente della V Circoscrizione Lions del Distretto 108YA.

Data l'alta mortalità esistente nel mondo a causa del diabete ed essendo presente il fenomeno anche da noi, i Lions di Basilicata hanno deciso di sviluppare questo Service di emergenza sanitaria con il progetto "Prendiamoci a cuore" che si propone di servire in maniera concreta una consistente platea di popolazione in 14 Comuni della Regione attraverso screening medici gratuiti ed incontri di informazione utili a favorire la prevenzione attraverso corretti stili di vita e di alimentazione.

giovedì 8 marzo 2018

A Potenza la prima campagna nazionale dei reumatologi

POTENZA - Le malattie reumatiche sono un gruppo di diverse disturbi che interessano un crescente numero di italiani. Non si tratta di semplici dolori provocati dalla vecchia ma di gravi patologie che possono portale all’invalidità e rendere difficili anche i più semplici gesti quotidiani. Tuttavia sono ancora ampliamente sottovalutate da parte della popolazione.

Per aumentare il livello di informazione e la consapevolezza da parte dei cittadini la Società Italiana di Reumatologia (SIR) ha lanciato #ReumaDays, la prima campagna nazionale itinerante che si svolge in 11 città. A Potenza si svolge la seconda tappa del tour (dal 9 al 10 marzo in Piazza Pagano) e le varie iniziative sono presentate in una conferenza stampa. L’incontro con i giornalisti si terrà nell’info point allestito in occasione del progetto della Società Scientifica.

Parteciperanno: Angela Padula (Direttore dell’Istituto Reumatologico Lucano), Carlo Palazzi, (Delegato regionale SIR per la Basilicata) e Rossella Rinaldi (Responsabile Posizione Organizzativa dell’Istituto Reumatologico Lucano).

mercoledì 7 marzo 2018

Solidarietà: il 10 e l'11 marzo nelle piazze di Potenza e provincia la XVII Giornata nazionale Unitalsi per sostenere malati e disabili

POTENZA - Sabato 10 e domenica 11 marzo 2018 si terrà in tutta Italia, e in particolare a Potenza, la XVII GIORNATA NAZIONALE dell'UNITALSI (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali). Quest’anno questo importante appuntamento, che ha come slogan "L'UNITALSI SCENDE IN PIAZZA", assume un significato speciale perché l'Associazione festeggia i 115 anni dalla sua fondazione.

Nelle principali piazze di Potenza e della provincia (in allegato l'elenco), dunque, verrà proposta una "piantina d'ulivo", simbolo di pace e di solidarietà. Il ricavato delle offerte verrà utilizzato dall'UNITALSI per sostenere i suoi numerosi progetti di solidarietà al servizio delle fasce sociali più deboli. Tutto questo grazie al costante e generoso impegno degli oltre 52 mila soci unitalsiani.

Per conoscere le piazze italiane dove trovare le piantine d'ulivo dell'Unitalsi è possibile consultare il sito internet www.unitalsi.it oppure contattare il numero verde 800.062.026.

In particolare, le donazioni raccolte serviranno a sostenere: le attività a supporto dei Pellegrinaggi, l'assistenza domiciliare agli anziani, le case famiglia per le persone disabili, le case accoglienza per i genitori dei bambini ricoverati nei centri ospedalieri, i soggiorni estivi e gli interventi d'emergenza sociali. Sono questi solo alcuni progetti portati avanti dall'UNITALSI su tutto il territorio nazionale. Aderendo alla Giornata Nazionale sarà possibile sostenere tutte quelle iniziative benefiche a favore dei bambini, degli anziani, dei più bisognosi e di chi è solo e ammalato.

"La Giornata Nazionale rappresenta un appuntamento fondamentale per quanti scelgono di vivere e appartenere all'Associazione - dichiara Antonio Diella, Presidente Nazionale UNITALSI - ma lo è ancora di più per quelle persone che ancora non ci conosco, è il momento per dire eccoci, e lo faremo nella maniera più semplice, con il carisma e lo spirito unitalsiano, con migliaia di volontari, che sin dal mattino scenderanno in piazza con il loro sorriso, chiedendo un aiuto per continuare ad essere al fianco di chi è in difficoltà".

lunedì 5 marzo 2018

Salute: a Potenza arriva la prima campagna nazionale dei reumatologi

POTENZA - Le malattie reumatiche sono un gruppo di diverse disturbi che interessano un crescente numero di italiani. Non si tratta di semplici dolori provocati dalla vecchia ma di gravi patologie che possono portale all’invalidità e rendere difficili anche i più semplici gesti quotidiani. Tuttavia sono ancora ampliamente sottovalutate da parte della popolazione.

Per aumentare il livello di informazione e la consapevolezza da parte dei cittadini la Società Italiana di Reumatologia (SIR) ha lanciato #ReumaDays, la prima campagna nazionale itinerante che si svolge in 11 città. A Potenza si svolge la seconda tappa del tour (dal 9 al 10 marzo in Piazza Pagano) e le varie iniziative sono presentate in una conferenza stampa. L’incontro con i giornalisti si terrà nell’info point allestito in occasione del progetto della Società Scientifica. Parteciperanno: Angela Padula (Direttore dell’Istituto Reumatologico Lucano), Carlo Palazzi, (Delegato regionale SIR per la Basilicata) e Rossella Rinaldi (Responsabile Posizione Organizzativa dell’Istituto Reumatologico Lucano).

giovedì 1 marzo 2018

Policoro, 10-11 marzo Fondazione Veronesi in piazza contro i tumori infantili

POLICORO - Sabato 10 e domenica 11 marzo 2018 la Fondazione Umberto Veronesi torna nelle piazze di tutta Italia per la prima edizione de “Il Pomodoro. Buono per te, buono per la ricerca”, un’iniziativa ideata per raccogliere fondi per finanziare la ricerca scientifica in ambito pediatrico, al fine di garantire le migliori cure possibili ai bambini malati di tumore e aumentare le loro aspettative di guarigione.

Fondamentale sarà il contributo dei volontari della Fondazione Umberto Veronesi, che per un intero weekend saranno impegnati nelle piazze per sostenere la ricerca rivolta a trovare una cura alle malattie oncoematologiche dei più piccoli. Saranno loro, a fronte di una donazione minima di 10 euro, a distribuire nelle oltre 100 piazze italiane una confezione con tre lattine di pomodori, nelle versioni pelati, polpa e pomodorini: un’iniziativa resa possibile grazie alla preziosa collaborazione e sostegno di ANICAV (Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali) e Ricrea (Consorzio Nazionale Riciclo e Recupero Imballaggi Acciaio). Da sempre il pomodoro rappresenta un ingrediente fondamentale nella dieta mediterranea; è un frutto con pochi zuccheri, ricco di fibre, vitamine C ed E e sali minerali, quali potassio e fosforo. Contiene molecole bioattive come i polifenoli, potenti antiossidanti, e i carotenoidi tra cui il licopene, studiato come coadiuvante nel potenziamento del sistema immunitario e nella prevenzione di alcuni tipi di tumore.

Ogni anno in Italia si ammalano di cancro circa 1.400 bambini di età compresa tra 0 e 14 anni e circa 800 adolescenti fino a 19 anni. Grazie agli enormi passi avanti fatti dall’oncologia pediatrica e dalla ricerca scientifica, oggi il 70% di questi tumori infantili guarisce, con punte dell’’80-90% nel caso di leucemie e linfomi. Nonostante questo, le neoplasie rappresentano ancora la prima causa di morte per malattia nei più piccoli, ed è per questo che la Fondazione Umberto Veronesi ha deciso di impegnarsi attivamente per dare una speranza in più ai piccoli malati oncologici e alle loro famiglie.

Per maggiori info e per conoscere l’elenco completo e aggiornato delle piazze italiane, visitare il sito http://www.fondazioneveronesi.it

lunedì 26 febbraio 2018

Fecondazione assistita: una guida per trovare I centri migliori da Nord a Sud

POTENZA - L’Italia si rivela essere tra i paesi europei con il più basso indice di natalità. Indubbiamente una percentuale non irrilevante del fenomeno è dovuta ad una scelta volontaria delle coppie, tuttavia oltre a ciò una fetta considerevole è rappresentata dall’aumento di infertilità.

Secondo una ricerca condotta dall’Istituto Superiore di Sanità, l’infertilità in Italia colpisce circa il 17% delle coppie italiane e in circa il 35% dei casi ad essere colpito è il partner maschile. Le principali cause dell’infertilità variano con particolare riferimento al sesso del partner: quella maschile si manifesta quando risulta poco elevato il numero degli spermatozoi sani o quando si verificano problemi disfunzionalità spermatiche. Tra le varie cause legate al problema sono state individuate dai ricercatori in particolare lo stress, il fumo, l’obesità e l’esposizione a fattori inquinanti.

Sempre secondo lo studio già citato, negli ultimi 20 anni il fenomeno dell’infertilità maschile è in grande crescita, anche a causa della diffusa tendenza maschile (circa il 90%) di non effettuare adeguate visite di controllo o addirittura si rifiuta di sottoporsi a visita specialistica anche a seguito di una diagnosi di infertilità.   Tra i fattori che incidono in maniera rilevante sull’aumento dei casi di infertilità è stato constatato per l’appunto una bassa coscienza del problema da parte delle coppie e, di conseguenza, un notevole ritardo nella richiesta di un aiuto medico.  Avanti di questo passo le previsioni demografiche stimano, nel 2050, una quota di ultrasessantenni pari al 22% della popolazione mondiale (circa 2 miliardi di persone) e pari al 37% della popolazione europea.

Per le coppie infertili che al giorno d’oggi desiderano avere un bambino si stanno ampliando sempre di più le possibilità per avviare le procedure per una Gravidanza Medicalmente Assistita e, a differenza di un tempo in cui andare all’estero era l’unica speranza, oggi non è più necessario dato che in Italia sono in continuo aumento le strutture sia pubbliche che private che offrono questo servizio; secondo il Registro Nazionale della Procreazione Medicalmente assistita ad oggi se ne contano in toto circa 260.

Operare un confronto tra le varie strutte non è però un’impresa semplice. Anche per questo motivo diventa necessaria una guida per individuare la struttura il più possibilmente vicino a casa e che pratica le tecniche in linea con il problema specifico della coppia. Certamente in primis può essere d’aiuto confrontarsi con il proprio medico di base, oltre che consultare il Registro Nazionale della Procreazione Medicalmente Assistita presso l’Istituto Superiore di Sanità.

Nello scegliere il centro più adatto alle proprie esigenze si rileva estremamente utile tenere conto dei tre livelli con i quali vengono classificate le varie strutture. Con la classificazione di  I livello vengono indicate a grandi linee quelle strutture in cui si praticano procedure di Inseminazione Intrauterina. Nei centri di II e III livello, invece, oltre all’inseminazione, vengono eseguite anche procedure di procreazione assistita più complesse, tecniche di prelievo chirurgico di spermatozoi, di crioconservazione degli spermatozoi e degli ovociti e di crioconservazione di embrioni.

Al fine di individuare le migliori strutture specializzate nella Gravidanza Medicalmente Assistita, ThatMorning ha attivato un tavolo di confronto tra gli specialisti in Italia per stilare una guida utile al trattamento dell’ infertilità maschile, analizzandone le peculiarità ed individuando le strutture più eccellenti, regione per regione.

sabato 17 febbraio 2018

Lions: anche a Palazzo San Gervasio 'Prendiamoci a cuore'

POTENZA - La campagna sul Diabete, indetta dai Lions della V Circoscrizione del Distretto 108YA il novembre scorso, giunge a Palazzo San Gervasio, sua quinta tappa tra i 14 comuni lucani coinvolti nello screening gratuito per le malattie cardiovascolari e del diabete. L'incontro di Palazzo San Gervasio si terrà il 18 febbraio dalle ore 9,00 alle ore 12,30 in Piazza dei Caduti e alle ore 12,00 nella Sala consiliare del Municipio.

Questa volta ha organizzato l'evento il Lions Club Genzano Alto Bradano, in collaborazione con l'Azienda Sanitaria locale di Potenza, l'Associazione lucana assistenza diabetici ALAD-Fand di Basilicata, l'Associazione Amici del Cuore, la Croce Rossa Italiana, l'Associazione IPAZIA e con il Patrocinio del Comune di Palazzo San Gervasio.

In mattinata sarà presente sul posto un camper della Croce Rossa dove verrà effettuato il controllo glicemico insieme alla misurazione della Pressione arteriosa, della  circonferenza addominale, altezza e peso corporeo. A cura dell'Associazione Potentina Amici del Cuore, sarà eseguito l'elettrocardiogramma. Le persone interessate a sottoporsi alla prova glicemica devono presentarsi a digiuno.

Intorno alle ore 12:00, dopo i saluti del sindaco di Palazzo San Gervasio Michele Mastro, del presidente del Lions Club Genzano Alto Bradano Antonio Amendola e del presidente dell'Associazione Amici del Cuore Rocco Fatigante, introdurrà i lavori Loredana Albano, giornalista. Interverranno Lucia Giaculli, diabetologa territoriale, Antonio Papaleo, presidente ALAD-FAND di Basilicata e Laura Mongiello, presidente dell'Ordine dei Tecnologi alimentari della Basilicata e Calabria. Concluderà i lavori Antonio Lo Pizzo, cardiologo e presidente della V Circoscrizione Lions del Distretto 108YA.

I Lions di Basilicata stanno sviluppando il Service di prevenzione del Diabete con il progetto "Prendiamoci a cuore" che si propone di servire in maniera concreta una consistente platea di popolazione in numerosi Comuni della Regione attraverso screening medici gratuiti ed incontri di informazione utili a favorire la prevenzione attraverso corretti stili di vita e di alimentazione.

giovedì 1 febbraio 2018

Salute:malattia rara curata al San Carlo



POTENZA - Una giovane donna di 19 anni, in coma farmacologico per una rarissima malattia infiammatoria demielinizzante, è stata curata nell'ospedale San Carlo di Potenza grazie alla "combinazione di una rapida diagnosi esatta e l'uso di una terapia articolata immunosoppressiva", che "ha prodotto già risultati significativi rispetto a un quadro clinico di partenza drammatico". Lo ha reso noto la struttura sanitaria potentina.

Due mesi fa la ragazza, con una sindrome influenzale, ha presentato un progressivo e rapido rallentamento ideo-motorio con stato confusionale.

mercoledì 31 gennaio 2018

Frammenti di vetro finiti nel sugo, è allerta in tutta Europa ma non in Italia

ROMA - Tra le esportazioni di prodotti alimentari dall'Italia, scatta di nuovo un’allerta alimentare per pomodori setacciati con conseguente comunicazione di richiamo immediato da parte del distributore. Il sistema di allerta rapido per gli alimenti e i mangimi europeo (RASFF), infatti, poche ore fa, ha attivato un avviso di sicurezza per presenza di frammenti di vetro in pomodori setacciati provenienti dall'Italia e commercializzati in Germania, segnalando l'allerta sul sito web del sistema di allarme rapido europeo oltre ad avere diffuso un comunicato stampa. Nell’avviso 245.2018 del 30/01/2018 però, si parla solo di “pomodori setacciati provenienti dall'Italia e distribuiti in Germania" senza che siano stati comunicati nè il produttore nè il distributore in Italia, evidenzia lo “Sportello dei Diritti”.

In attesa che il Ministero della salute comunichi sul suo sito web, nella sezione "Avvisi di sicurezza" la provenienza del prodotto in questione con la corretta identificazione della marca, si coglie l'occasione per ricordare che è sempre bene prestare attenzione quando si apre una confezione di pomodori, poichè c’è la possibilità concreta che diversi lotti di prodotto siano già nelle dispense di casa nostra e vengano consumati nei prossimi giorni, senza poter reagire.

Infatti, ingerire un corpo estraneo, può costituire sempre un pericolo per la salute umana. In ogni caso, per chi si trova in cucina, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” è sempre bene verificare visivamente il contenuto dei prodotti acquistati per evitare qualsiasi tipo di conseguenza di questo tipo. Per tali evidenti ragioni, diffondere la notizia è una questione di rispetto nei confronti dei cittadini. In altri Paesi europei le notizie di allerta vengono divulgate in rete da parte delle stesse aziende o da parte delle autorità sanitarie che le raccolgono e le diffondono. Ma in Italia ciò non accade con la stessa velocità. Il caso fipronil docet.

Salute:malattia rara curata al San Carlo

POTENZA - Una giovane donna di 19 anni, in coma farmacologico per una rarissima malattia infiammatoria demielinizzante, è stata curata nell'ospedale San Carlo di Potenza grazie alla "combinazione di una rapida diagnosi esatta e l'uso di una terapia articolata immunosoppressiva", che "ha prodotto già risultati significativi rispetto a un quadro clinico di partenza drammatico". Lo ha reso noto la struttura sanitaria potentina. Due mesi fa la ragazza, con una sindrome influenzale, ha presentato un progressivo e rapido rallentamento ideo-motorio con stato confusionale.

   

martedì 23 gennaio 2018

Dermatite da stress: come riconoscerla e come curarla

Croste, arrossamento ed irritazione cutanea difficile da sopportare. Sono solo alcuni sintomi della dermatite; un fenomeno che non accompagna solo i soggetti in tenera età, ma anche la popolazione adulta. Una delle cause è proprio quella psicosomatica. Situazioni continue di stress, una vita lavorativa segnata da ritmi forzati non adatti al nostro orologio biologico e una conseguente irregolarità nell’alimentazione e nel moto fisico, sono tutti fattori della vita contemporanea che possono facilitare il presentarsi del fenomeno. 

Fattori della dermatite da stress e come riconoscere il fenomeno

Pur provenendo da un fattore emotivo e psicosomatico, tale patologia si manifesta come qualsiasi di origine organica. I sintomi sono appunto gli stessi di quelli di una dermatite di altra provenienza: macchie rosse su una zona del corpo specifica, pelle secca e desquamata, piccole vescicole, gonfiori e prurito persistente. Le escoriazioni possono essere causate dal costante grattarsi, procurando così anche ulteriori infiammazioni, capaci di far degenerare la malattia. Viso, collo, mani, braccia, gambe o piedi sono generalmente le aree più interessate dalla malattia. Sta di fatto che questa tende a ripresentarsi sempre nelle stesse aree in occasione di ricadute o ritorno della patologia. Non è un caso che questa forma psicosomatica compaia proprio in concomitanza con periodi particolarmente difficili per il nostro umore ed il nostro equilibrio. Una situazione lavorativa, un cambiamento importante nella nostra vita, o cambiamenti che non arrivano, sono tutti fattori che ci rendono nervosi e che possono mettere alla prova anche il nostro corpo. Tutte le emozioni negative tenute in incubazione e mai espresse, trovano nella pelle la via privilegiata per manifestarsi e per uscire allo scoperto.

Trattamento e cura della dermatite da stress

Attenuare gli effetti di questo tipo di dermatite è possibile adottando diversi rimedi naturali. L’aloe vera aiuta a ridurre prurito ed irritazione. Allo stesso modo, tisane ai fiori di camomilla adatti alla distensione mentale ed al rilassamento, possono essere riadattate anche sotto forma di impacchi da applicare direttamente sulla pelle. Ci sono anche dei trattamenti acquistabili in farmacia, come ad esempio la crema Lichtena Med, un prodotto emolliente pensato prorpio per resitituire benessere alla pelle irritata. Tra le altre piante indicate ci sono la passiflora, la valeriana, il tiglio e la melissa dalle proprietà idratanti e rilassanti. Per l’infiammazione della cute è, invece, prettamente indicato l’olio di borragine, accompagnato da massaggi costanti.

Prevenzione e stile di vita
Se possibile, è essenziale iniziare a cambiare stile di vita. Porre, quindi, dei cambiamenti concreti, non solo ricercando regolarità nel sonno, nell’alimentazione e nell’esercizio fisico, ma anche imparando a rilassarsi ed a gestire meglio la tensione. Tecniche meditative e sport sono tra i rimedi più indicati allo scopo. In secondo luogo, quando si tratta di dermatite dovuta da stress, è bene evitare rimedi cortisonici, solitamente utilizzati per altri tipi di dermatite. Infatti, se la dermatite è dovuta allo stress, il cortisone può portare a un peggioramento dei disturbi (con effetto rebound).