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giovedì 18 ottobre 2018

“Mese del Benessere Psicologico”, domani eventi in Puglia

POTENZA - Proseguono gli appuntamenti promossi dagli psicologi pugliesi nell’ambito del “Mese del Benessere Psicologico”, in programma per tutto il mese di ottobre.

Domani, venerdì 19 ottobre, a Mola di Bari, la dottoressa Valeria Valenziano parlerà dell’importante momento della gravidanza nella vita di una coppia che, oltre a grande felicità, a volte può creare momenti di crisi e difficile gestione dei cambiamenti. L’appuntamento è dalle ore 18.00 alle ore 19.30 presso il centro di psicologia Marnie, in via Nino Rota n°26.

A Cassano delle Murge, la dottoressa Loredana Caporusso affronterà le tematiche legate allo stress, attraverso la psicoterapia ipnotica Neoericksoniana, una psicoterapia del profondo, dell’inconscio e dell’anima in situazioni di ansia, stress, ipnosi e psicoterapia Ipnotica Neoericksoniana. Appuntamento presso il Murgia Diagnostic Center S.r.l., in via Thaon di Revel 20/G, dalle ore 18.00 alle ore 20.00

Anche a Lecce si parlerà di tematiche legate allo stress con il dottor Eugenio Rollo presso lo studio di psicologia e psicoterapia in via Martiri d’Otranto n°14, dalle ore 18.00 alle ore 20.00.

A Mesagne, la dottoressa Barbara Palaia si occuperà di un tema delicato: la comunicazione delle brutte notizie e degli orrori del mondo ai bambini, per farli sentire al sicuro nonostante “fantasmi e mostri”. L’appuntamento sarà dalle 18.30 alle 20.00, presso l’Auditorium Complesso Parrocchiale San Giovanni Paolo II via Torre Santa Susanna.

A Trepuzzi si potrà imparare ad acquisire tecniche di rilassamento, che facilitino lo sviluppo di atteggiamenti di calma e riflessione e il recupero del benessere psicofisico con la dottoressa Michela Greco presso lo studio di psicologia “Il girotondo della mente” sito in via San Giuseppe n°53, dalle ore 19.30 alle ore 21.00.

A Bari l’associazione culturale Faros, in via Fabrizio Veniero n°1 (nelle vicinanze dell’Hotel Ambasciatori) organizzerà un incontro su meditazione e psiche prima attraverso lo studio delle neuroscienze e poi attraverso condivisione di gruppo delle proprie esperienze.

Infine a Taranto, a Palazzo Pantaleo, nel Borgo Antico in via Rampa Pantaleo n°6, si potrà assistere alla performance di teatro sociale: “Polys, verso un’integrazione possibile” dalle ore 19.30 alle 21.00, organizzata da Giuseppina Boccuni.

L’intero programma del “Mese del Benessere Psicologico” è in continua evoluzione ed è disponibile sul sito www.mesedelbenesserepsicologico.it.

Tonno Mareblu, confezioni da 6 e da 12 scatolette ritirate da catena di supermercati


ROMA - Tonno Mareblu è stato ritirato dai supermercati della catena "Il Gigante". Ci sarebbe stato, infatti, un problema di produzione legato all'integrità della confezione, che potrebbe compromettere la qualità del prodotto. Mareblu ha per tanto disposto il ritiro delle confezioni da 6 e da 12 scatolette da 80 grammi, con scadenza 5 gennaio 2023.

Come si legge nel comunicato pubblicato sul sito del dicastero, il tonno è lavorato nello stabilimento dell'Indian Ocean Tuna - Iot Ltd a Mahè, Po Box 676 - Fisching Protvictoria e commercializzato da Mareblus srl in Italia.

Il Ministero della Salute consiglia, a scopo precauzionale e al fine di garantire la sicurezza dei consumatori, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, di non consumare il prodotto e di riportarlo al punto vendita. L'azienda precisa che il richiamo non riguarda altri prodotti a marchio Mareblu e altre date di scadenza dello stesso prodotto.

venerdì 21 settembre 2018

Tracce di NDMA, ritirati lotti medicinali Valsartan Eg e Alsartir


ROMA - Facendo seguito alle circolari n. 268 del 6 luglio 2018, n. 272 del 6 luglio 2018, n. 273 del 6 luglio 2018, n. 276 del 10 luglio 2018, n. 290 del 17 luglio 2018, n. 11721/291 del 18 luglio 2018 e 11964/292 del 20 luglio 2018 relative al ritiro di numerosi lotti di farmaci a base di Valsartan, le Società EG e Crinos informano che da parte della casa madre tedesca sono state condotte, nel tempo intercorso, indagini più approfondite sui prodotti implicati nel precedente richiamo dal mercato. Tali accertamenti, hanno evidenziato un elenco di lotti potenzialmente a rischio di contenere tracce di NDMA, inferiori al valore dei lotti inizialmente richiamati e prossimi al limite di quantificazione del metodo di analisi. A seguito della notifica di allerta rapido emanato dall'autorità tedesca, è stata presa la decisione di ritirare dal mercato i seguenti lotti dei farmaci VALSARTAN EG e ALSARTIR: AIC 040782219 VALSARTAN EG*28CPR RIV 320MG (EG Spa) lotti 71264 con scadenza 3-2021, 71265 con scadenza 3-2021, 74475 con scadenza 11-2021, AIC 040589119 VALSARTAN ID EG*28CPR 160+12,5 (EG Spa) lotti 73423 con scadenza 8-2020, 64005 con scadenza 10-2019 e AIC 041129204 ALSARTIR*28CPR RIV 160MG (Crinos Spa) lotto 70421 con scadenza 1-2021. Le giacenze dei lotti in oggetto dovranno essere immagazzinate in apposita area sicura ed etichettate con scritta “non vendibile”. Questo ulteriore ritiro, come si ricorderà, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, segue quello di numerosi lotti, avvenuto nel luglio 2018, che era stato determinato dal rinvenimento nel farmaco di impurità riscontrate nella sostanza attiva prodotta da Zhejiang Huahai Pharmaceuticals, azienda cinese, e in particolare di tracce di N-nitrosodimetilamina (NDMA). L’Agenzia europea del farmaco conferma che è in corso la revisione di questi medicinali proprio in relazione al riscontro di questa sostanza, classificata come probabile cancerogeno per l’uomo nell’uso a lungo termine, in base ai risultati di test di laboratorio, e potrebbe causare il cancro nell’uso a lungo termine. La presenza di NDMA, spiega Ema, potrebbe aver avuto origine in seguito a modifiche introdotte nel 2012 nello stabilimento di produzione della Zhejiang Huahai, “che si ritiene abbiano prodotto Ndma come prodotto secondario”. Tutte le Agenzie regolatorie europee, inclusa ovviamente l’Aifa, hanno richiamato i medicinali contenenti valsartan prodotti da Zhejiang Huahai, che non devono essere più disponibili nelle farmacie di tutta l’Unione europea. L’Agenzia europea sta anche lavorando a stretto contatto con le autorità nazionali, per valutare se altri medicinali a base di valsartan (diversi da quelli già richiamati) potrebbero anch’essi contenere la stessa impurezza.

Australia: 8 brand di liquori richiamati per timori di contaminazione chimica


SYDNEY - Otto diversi marchi di alcolici sono stati richiamati dopo che la Food Standards Australia, ha segnalato che i prodotti potrebbero causare malattie se consumati. I prodotti sono venduti nei negozi di liquori al dettaglio nel Queensland, nel Nuovo Galles del Sud e nell'ACT. I marchi interessati sono le bottiglie da 700 ml di Veruschka Vodka, Mississippi Bourbon, Los Cabos Tequila, Yachtsman White Rum, Mudgee Rum, Barman's Choice Whiskey, Hunters Brandy e Her Choice Gin.

Tutti i marchi, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, sono etichettati come "forniti e imbottigliati in Australia per GJ Wholesale". I consumatori possono restituire il prodotto o i prodotti al punto di acquisto per un rimborso. Per ulteriori informazioni si consiglia ai clienti di contattare GJ Wholesale al numero 0411 150 254. Stando ai giornali, per ora il ritiro dei prodotti riguarda potenzialmente la sola Australia.

giovedì 6 settembre 2018

Tumore della prostata metastatico: ogni anno colpiti oltre 7.000 italiani


POTENZA - Ridurre gli esami inutili e valutare correttamente l’efficacia delle cure per gli oltre 7.000 italiani che ogni anno sono colpiti da un tumore della prostata metastatico. Sono questi i due principali obiettivi della Consensus Conference sul monitoraggio del carcinoma prostatico avanzato che si apre oggi a Bologna. L’evento è ideato, realizzato e promosso dalla Società Italiana di Urologia Oncologica (SIUrO) e vede la partecipazione di oltre 100 specialisti da tutta la Penisola. Per la prima volta nel nostro Paese si vuole arrivare ad un documento che stabilisca regole precise per il monitoraggio dei pazienti afflitti dalle forme più gravi della neoplasia.

“Attualmente non esiste un programma condiviso che sia valido su tutto il territorio nazionale - afferma il dott. Alberto Lapini, Presidente Nazionale SIUrO -. Spetta al singolo centro stabilire i controlli da svolgere dopo la diagnosi della malattia. Può quindi succedere che alcuni italiani siano sottoposti ad un numero eccessivo di esami mentre altri pazienti non vengano sufficientemente monitorati. Spesso capita che alcuni test, particolarmente complessi e magari superflui, siano pagati dallo stesso malato. Vogliamo quindi razionalizzare e uniformare la pratica clinica per poter così ridurre gli esami superflui. Questo porterebbe anche a notevoli risparmi economici sia per il singolo paziente che per l’intero sistema sanitario nazionale”. In totale sono circa 500mila gli italiani che vivono con un tumore della prostata. I costi per le diagnosi, i trattamenti e il follow-up a cinque anni per ogni singolo paziente ammontano a circa 10mila euro l’anno per un totale di oltre 420 milioni.

“E’ in assoluto la neoplasia più diffusa tra gli uomini italiani e perciò è ancora più importante riuscire ad evitare gli sprechi - aggiunge il dott. Giario Conti, Segretario Nazionale SIUrO -. Possiamo inoltre ottenere risultati migliori per quanto riguarda il cancro alla prostata resistente a castrazione (o CRPC). In quelle nazioni, come per esempio la Francia, in cui sono attivi precisi protocolli di monitoraggio si riscontra, infatti, una maggiore sopravvivenza. Il carcinoma prostatico è una patologia particolarmente “furba” perché riesce a mettere in atto dei sistemi di difesa che contrastano l’efficacia delle terapie. Oggi abbiamo a disposizione trattamenti che permettono a oltre il 90% dei pazienti di sconfiggere il tumore. Ciò nonostante ogni anno dobbiamo registrare anche 7.000 decessi soprattutto tra i più anziani. Per garantire al paziente una migliore risposta ai trattamenti, anche in caso di malattia avanzata, è necessario un monitoraggio accurato e dettagliato”. “Nonostante i grandi progressi della ricerca medico-scientifica il monitoraggio del tumore della prostata avanzato rimane una “zona oscura” che non viene ancora affrontata in nessuna linea guida - sottolinea il dott. Orazio Caffo, Consigliere Nazionale SIUrO -. Uno dei motivi di questa grave lacuna è che è sempre stato difficile mettere d’accordo i vari specialisti che si occupano della neoplasia. La nostra Società Scientifica ha la multidisciplinarietà nel suo DNA e riunisce al suo interno oncologi medici, urologi e oncologi radioterapisti. Proprio per questo motivo vogliamo essere i primi promotori di una svolta positiva sia per i clinici che per i pazienti”. Alla Consensus di Bologna oltre alla SIUrO aderiscono anche le altre sei Società che fanno parte del TMD (Team Multidisciplinare Uro-Oncologico): AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), AIRB (Società Italiana di Radiobiologia), AIRO (Associazione Italiana di Radioterapia e Oncologia Clinica), AURO (Associazione Urologi Italiani), CIPOMO (Collegio Italiano Primari Oncologi Medici Ospedalieri) e SIU (Società Italiana di Urologia).

Nel nostro Paese ogni anno si registrano oltre 34.800 nuovi casi di cancro della prostata. Rappresentano il 20% di tutte le neoplasie diagnosticate dopo i 50 anni. “E’ una patologia che ha numeri importanti e che rappresenta un ottimo esempio dei vantaggi che si possono ottenere dalla gestione multidisciplinare e multiprofessionale dei tumori urologici - conclude il dott. Rolando M. D’Angelillo, Consigliere Nazionale SIUrO -. Se un paziente viene assistito da un team al cui interno lavorano e collaborano diversi specialisti, vengono ottimizzati l’appropriatezza diagnostica e terapeutica-osservazionale, l’accesso alle cure disponibili così come l’utilizzo delle risorse disponibili. Infine si riscontano anche miglioramenti sia nella qualità di vita del malato che nell’adesione alle terapie. Nei prossimi mesi organizzeremo una serie di incontri in cinque regioni italiane con i rappresentati delle istituzioni sanitarie locali e del personale medico. L’obiettivo finale è avviare un confronto e valutare se il modello proposto dal TMD può essere applicato e reso operativo sui vari territori. Sarà l’occasione per mettere a fuoco le principali criticità organizzative che caratterizzano le realtà locali e individuare i margini di miglioramento”.

lunedì 6 agosto 2018

ASP: la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, via a campagna di informazione per i cittadini


POTENZA - Seguendo le indicazioni del "Piano Nazionale per la Prevenzione degli Effetti del Caldo sulla Salute 2018" del Ministero della Salute, la UOC di Igiene e Sanità Pubblica, come consuetudine, al fine di prevenire le conseguenze del caldo sulla salute, ha attivato una campagna informativa rivolta ai cittadini.

Con questa campagna vengono divulgati consigli e raccomandazioni sui comportamenti da adottare. È stato approntato un opuscolo informativo "Come prevenire le conseguenze del caldo sulla salute", che viene distribuito dalle sedi ASP ed è facilmente scaricabile dal sito aziendale.

Considerata l'importanza di tutelare anche la prima infanzia, vengono divulgate le informazioni anche ai genitori che afferiscono ai punti vaccinali, al fine di sensibilizzarli sui comportamenti corretti da mettere in atto per prevenire i colpi di calore e l'Ipertermia nei neonati e nei bambini, e richiama l'attenzione sulle precauzioni da prendere quando si viaggia con il bambino in auto.

Inoltre, al fine di fornire informazioni utili ai cittadini e agli operatori del settore socio-sanitario sul tema della prevenzione degli effetti del caldo sulla salute della popolazione in condizione di fragilità, è stato attivato un numero telefonico presso la sede della UOC di Igiene e Sanità Pubblica di Potenza, attivo dal 15 giugno al 15 settembre, il mercoledì, dalle 16.00 alle 18.00: 0971/425215.

Queste le indicazioni fornite dall’opuscolo informativo “Come prevenire le conseguenze del caldo sulla salute”.

Quali sono i soggetti a rischio?
I lattanti e i bambini piccoli che si adattano meno facilmente dell’adulto alle temperature elevate. La temperatura corporea di un bambino sale da 3 a 5 volte più velocemente rispetto a quella di un adulto, per la presenza di una minore quantità di acqua nelle riserve corporee. Quando fa molto caldo i neonati e i bambini piccoli sono più esposti degli adulti al rischio di un aumento eccessivo della temperatura corporea e a disidratazione, con possibili gravi conseguenze. Le persone anziane che hanno condizioni fisiche generalmente più compromesse, tra questi chi soffre di malattie cardiovascolari, di ipertensione, di patologie respiratorie croniche, di insufficienza renale cronica, di malattie neurologiche. Le persone non autosufficienti, poiché dipendono dagli altri per regolare l’ambiente in cui si trovano e per l’assunzione di liquidi. Le persone che assumono regolarmente farmaci che possono alterare la termoregolazione fisiologica o aumentare la produzione di calore.

Quali sono gli effetti delle ondate di calore sulla salute?
La via attraverso la quale il corpo disperde il calore in eccesso è principalmente la sudorazione, ma in condizioni fisiche ed ambientali estreme questo meccanismo non è sufficiente. La sudorazione eccessiva comporta la perdita di liquidi e sali minerali ed una esposizione prolungata a temperature elevate può provocare disturbi lievi, come crampi, lipotimie, edemi, o di maggiore gravità come lo stress da calore ed il colpo di calore. Il caldo può determinare un aggravamento delle condizioni di salute di persone con patologie croniche preesistenti.

Quali sono i comportamenti da adottare?
Uscire di casa nelle ore meno calde della giornata evitando di uscire tra le 11 e le 18. Indossare indumenti leggeri di cotone o lino, proteggere la testa con un cappello leggero, gli occhi con occhiali da sole e la pelle con creme solari ad alto fattore protettivo. Bere liquidi senza aspettare di avere sete, privilegiando l’acqua di rubinetto. Evitare bevande gassate o zuccherate o contenenti caffeina o alcool. Evitare bevande troppo fredde. Mangiare frutta fresca e verdura che contengono acqua e sali minerali. Evitare pasti pesanti ed abbondanti preferendo piccoli pasti durante la giornata. Bagnarsi il viso e le braccia con acqua fresca. Prestare attenzione ai soggetti a rischio, segnalando ai servizi sociali situazioni che richiedono un intervento.

Quali attenzioni bisogna adottare per i bambini?
La maggior parte delle vittime di ipertermia ha un’età compresa tra 0 e 4 anni. I danni causati dai raggi solari sono particolarmente pericolosi per i lattanti e i bambini piccoli.

Cosa fare?
Mantenere freschi i locali dove soggiorna il bambino, aerare soltanto al mattino presto e di notte; durante il giorno oscurare le finestre esposte al sole. Se si portano i bambini all’aperto bisogna proteggerli dal caldo e dalle esposizioni dirette alle radiazioni ultraviolette del sole utilizzando vestiti leggeri, in fibra naturale, copricapo e crema solare. Lasciare i bambini all’ombra, soprattutto durante le ore 11. 00 -18.00. Vestire i bambini in modo molto leggero, lasciando ampie superfici cutanee scoperte. Controllare regolarmente la temperatura corporea di lattanti e bambini piccoli; se necessario rinfrescare delicatamente il loro corpo con una doccia tiepida o panni umidi. Fare bere acqua, non fredda, in piccole quantità, lentamente e molte volte al giorno. Preferire l’acqua ad altre bevande, specialmente se gassate. In caso di febbre il fabbisogno di acqua è ancora più rilevante. In spiaggia proteggere i bambini dal calore e dalle radiazioni solari (vestiti, copricapo, crema solare); evitare l’esposizione diretta dei bambini al sole dalle ore 9.00 alle 18.00. I bambini sotto i sei mesi di vita non devono essere mai esposti al sole diretto. Anche sotto l’ombrellone non si è protetti dal caldo e dai raggi solari. Evitare che i bambini più grandi svolgano attività fisica all’aperto durante le ore più calde. Fare bere il bambino prima e durante l’attività fisica, anche quando gioca, per compensare le perdite di liquidi dovute alla sudorazione. Preparare cibi freschi e leggeri, ricchi di acqua (frutta e verdura fresca). Fare molta attenzione alla corretta preparazione e conservazione dei cibi. Le temperature elevate favoriscono la contaminazione degli alimenti e aumentano il rischio di gastroenteriti e intossicazioni alimentari. Durante le ondate di caldo occorre dedicare particolare attenzione ai bambini che hanno qualche problema di salute come malattie cardiache, circolatorie, respiratorie e asma.

Quali accorgimenti bisogna adottare in casa?
Schermare le finestre con tende, veneziane ecc. Aprire le finestre durante le ore meno calde come la notte o la mattina. Usare ventilatori meccanici da non indirizzare sul corpo o quando la temperatura interna supera i 32°C.Usare il condizionatore con deumidificatore seguendo queste semplici regole:

1) mantenere chiuse le finestre;

2) regolare la temperatura intorno ai 25°C;

3) evitare bruschi sbalzi di temperatura passando dall’interno all’esterno e viceversa;

4) evitare l’uso di elettrodomestici ad alto consumo energetico che costituiscono fonte di calore es. forno e ferro da stiro;

5) utilizzare deumidificatori se l’umidità è elevata.

Quali accorgimenti bisogna adottare in auto?
L’abitacolo della macchina può surriscaldarsi, specialmente se l’auto è parcheggiata al sole, fino a superare i 40°C, anche se i valori di temperatura esterna non sono particolarmente elevati. Quando fa molto caldo la temperatura all’interno di un’automobile può salire da 10° a 15°C ogni 15 minuti.

Cosa fare?
Ventilare l’abitacolo prima di entrare in auto, tenendo aperti gli sportelli. Viaggiare con il climatizzatore acceso mantenendo la differenza di temperatura fra interno ed esterno non superiore a 5°C), oppure con i finestrini semi aperti. Non lasciare persone o animali nell’auto parcheggiata al sole, anche se per poco tempo. Mai lasciare i bambini soli in macchina perché l’ipertermia del bambino può verificarsi in soli 20 minuti con conseguenze gravissime.

Il Commissario F.F. con i poteri del Direttore Generale
Dott. Massimo De Fino

venerdì 15 giugno 2018

Salute: a Potenza la campagna Nazionale sull’HS 'Che nome dai alle tue cisti?'

POTENZA - Sabato 23 giugno a Potenza la tappa della Campagna nazionale informativa e di sensibilizzazione sull’idrosadenite suppurativa (HS), denominata “Che nome dai alle tue cisti?”, che prevede visite dermatologiche gratuite su prenotazione.

“Che nome dai alle tue cisti?” vede coinvolte 30 strutture ospedaliere ed universitarie su tutto il territorio nazionale in cui gli specialisti dermatologi saranno a disposizione per aiutare chi soffre di HS ad iniziare un percorso di cura presso i centri ospedaliero-universitari che hanno un ambulatorio dedicato ad una patologia ancora oggi misconosciuta e di difficile diagnosi.

L’HS infatti si manifesta con la formazione di cisti, noduli, ascessi e lesioni dolenti nelle aree inguinale, ascellare, perianale, dei glutei e sottomammarie e, meno frequentemente, sul cuoio capelluto, collo, schiena, viso e addome. Il quadro clinico non è sempre facile da riconoscere e può simulare delle comuni “cisti sebacee” o essere scambiata per altre patologie (acne, follicoliti). L’idrosadenite suppurativa è una patologia misconosciuta, molto dolorosa e difficile da diagnosticare. Proprio la difficoltà di diagnosi causa a volte il peggioramento dei pazienti.

Sabato 23 Giugno presso l’U.O. Dermatologia dell’Ospedale San Carlo di Potenza, diretta dal Dottor Angelo Piccirillo, chi soffre di HS potrà usufruire di una visita gratuita, previa prenotazione.

Per prenotare è necessario telefonare al numero 392 8077216 dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 17,00.

“Che nome dai alle tue cisti?” è Patrocinata da Inversa Onlus, l’associazione italiana per i pazienti affetti di idrosadenite suppurativa (HS) nata per sopperire alle necessità e difficoltà dei malati legate alla gestione di una patologia cronica invalidante. L’associazione, fondata nel 2010 da Giusi Pintori, sostiene proattivamente ogni singolo malato, fornendo informazioni e sostegno, con l’obiettivo di aiutare le persone a vivere meglio.

Per ulteriori informazioni: www.chenomedaialletuecisti.it

venerdì 27 aprile 2018

Potenza per 3 giorni capitale della lotta ai tumori

POTENZA – Potenza diventa capitale della lotta al cancro. La città lucana ospita per 3 giorni la sesta tappa della nuova edizione del “Festival della prevenzione e innovazione in oncologia”. Un motorhome, cioè un pullman, sarà allestito dal 30 aprile al 2 maggio, in Piazza Pagano, dove gli oncologi dell’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) forniranno consigli e informazioni sulla prevenzione, sull’innovazione terapeutica e sui progressi della ricerca in campo oncologico. Sono anche previste attività sportive in Piazza per coinvolgere i cittadini.

“Lanciamo, sul modello dei festival della letteratura, il ‘Festival della prevenzione e innovazione in oncologia’ per spiegare agli italiani il nuovo corso dell’oncologia, che spazia dai corretti stili di vita, agli screening, alle armi innovative, al reinserimento nel mondo del lavoro – afferma Domenico Bilancia, direttore Oncologia dell’Ospedale San Carlo di Potenza -. Nel 2017 in Basilicata sono state stimate 3.200 nuove diagnosi di cancro. Il 40% del totale, pari a circa 1.280 casi, potrebbe essere evitato seguendo alcune semplici regole. Una è costituita dall’adesione ai programmi di screening. Per quanto riguarda la mammografia, indispensabile per individuare in fase precoce il tumore del seno, la nostra Regione si è dimostrata virtuosa evidenziando percentuali superiori alla media italiana. Infatti il 66,2% delle donne lucane ha eseguito questo test all’interno dei programmi organizzati (53,5% Italia) e il 55,7% ha aderito al Pap test, per la diagnosi iniziale del tumore del collo dell’utero (44,6% Italia). È invece inferiore rispetto alla media nazionale (36,4%) l’adesione al test per la ricerca del sangue occulto nelle feci, pari al 27%, per individuare in fase precoce il cancro del colon-retto. Serve inoltre più impegno sugli stili di vita”. Nella Regione il 71% dei cittadini è sedentario (32,5% Italia), con conseguenze evidenti sull’eccesso ponderale. Il 34,9% è in sovrappeso (31,7% Italia) e il 9,4% è obeso (10,5% Italia). I fumatori sono il 19,2% (26,4% Italia). I 5 tumori più frequenti in Basilicata nel 2017 sono stati quelli del colon-retto (500), prostata (400), mammella (350), polmone (300) e stomaco (150).

“In Italia nel 2017 sono stati stimati poco più di 369.000 nuovi casi di tumore – sottolinea Stefania Gori, Presidente nazionale AIOM e Direttore del Dipartimento Oncologico dell’Ospedale Sacro Cuore-Don Calabria di Negrar-Verona -. Oggi non possiamo più parlare di male incurabile perché accanto alle armi tradizionali (chirurgia, radioterapia e chemioterapia) abbiamo a disposizione terapie innovative molto efficaci come le terapie a bersaglio molecolare e l’immunoterapia che permettono di migliorare la sopravvivenza a lungo termine con una buona qualità di vita. Grazie alla diagnosi precoce e alle nuove armi, in Italia il 60% dei pazienti sconfigge la malattia. Il sistema sanitario deve saper rispondere alle esigenze di salute di questi cittadini, che spaziano dalla riabilitazione al ritorno alla vita attiva, agli affetti e al lavoro”.

La manifestazione itinerante, resa possibile grazie al sostegno di Bristol-Myers Squibb, tocca 20 città con eventi che dureranno tre giorni. A Potenza, durante il “Festival della prevenzione e innovazione in oncologia”, saranno raccolti sondaggi conoscitivi e saranno distribuiti ai cittadini opuscoli sulle principali regole della prevenzione oncologica e sulle nuove armi in grado di sconfiggere la malattia o di migliorare la sopravvivenza in modo significativo. Nelle tre giornate, all’interno del motorhome dalle 10 alle 18, saranno disponibili gli oncologi dell’AIOM per fornire informazioni. Sono invitati a partecipare le associazioni dei pazienti, i familiari e i cittadini di tutte le età.

Sbarca a Matera la Campagna di Senior Italia FederAnziani

MATERA - Senior Italia FederAnziani, con il coinvolgimento delle principali società medico-scientifiche, ha condotto una grande indagine per analizzare la vita reale della popolazione ultrasessantenne in Italia e approfondirne le condizioni di salute, gli stili di vita, il rapporto con il Servizio Sanitario Nazionale.

Il progetto, realizzato con il contributo non condizionante di Menarini, ha consentito di conoscere a fondo, attraverso focus group realizzati all’interno dei Centri Sociali per Anziani e con la somministrazione di questionari, le concrete problematiche sanitarie degli over 60, le loro abitudini, la propensione alla prevenzione e al mantenersi in buona salute, il loro rapporto con il servizio sanitario e il livello di soddisfazione rispetto a quest’ultimo.

Dall’indagine, condotta su un campione pesato di oltre 6.000 persone in tutte le regioni italiane, emerge uno spaccato importante sul vissuto quotidiano dei senior, che evidenzia i punti di forza e di debolezza dell’offerta sanitaria rispetto ai loro bisogni.

Il progetto PARLO CON TE farà conoscere questo quadro ai senior attraverso quaranta incontri in altrettante province italiane per fornire un quadro realistico delle loro condizioni di salute e stimolarli a diventare parte attiva nel rapporto con il Servizio Sanitario Nazionale.

Oggi 27 aprile a Matera, presso l’Ex Ospedale San Rocco, si è svolta la presentazione dell’indagine sul rapporto fra senior e sanità nella provincia di Matera e nella Regione Basilicata, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni e degli attori del sistema sanitario.

giovedì 26 aprile 2018

Gli esercizi da fare al mattino appena svegli


di REDAZIONE - Degli esercizi di ginnastica utili e super per affrontare al meglio la primavera? Ecco alcune delle soluzioni: dedichiamoci a dieci minuti quotidiani di ginnastica prima di scendere dal letto. Pochi e semplici esercizi possono davvero fare la differenza e aiutarci a far partire la giornata con la marcia giusta, caricandoci di energia e di buon umore.

Una delle posizione più complete e impegnative per la muscolatura di tutto il corpo è la plank. Mettiti a pancia in giù, punta sul materasso le dita dei piedi e le mani, poste all’altezza delle spalle, e sollevati con il corpo in linea, restando in appoggio su questi soli quattro punti.

Mantieni la posizione quanto più a lungo possibile. La plank può risultare difficile su una superficie non abbastanza rigida: se sul materasso ti senti a disagio, prova sul pavimento, magari con l’aiuto di un tappetino. Se vuoi rendere più intenso l’esercizio, quando sei in plank puoi sollevare il bacino verso l’alto e poi riabbassarlo, oppure, mantenendo il corpo in linea, portare in avanti un braccio, alternando i due lati.

venerdì 20 aprile 2018

Tumori: a Matera 'Margherita per Airc 2018'

MATERA - Ultimi giorni per acquistare le margherite solidali: prosegue infatti fino al 25 aprile l’iniziativa «MARGHERITA per AIRC» grazie alla quale AICG (Associazione Italiana Centri Giardinaggio) e i suoi associati, da sempre sensibili alle tematiche sociali e alle iniziative benefiche, rinnovano il supporto ad AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) a sostegno della ricerca oncologica.

In Provincia di Matera partecipano all’iniziativa i Vivai Dichio a Bernalda e a Matera.

Sono quest’anno più di 70 i centri giardinaggio associati ad AICG (l’elenco completo è sul sito www.aicg.it) dove si possono acquistare le piante di MARGHERITA solidale al prezzo di 4.50 euro: per ogni margherita venduta, 1.50 euro sarà devoluto ad AIRC per sostenere la terza e conclusiva annualità della borsa di studio istituita grazie all’impegno di AICG.

MADE IN ITALY

La «MARGHERITA per AIRC», l’eccellenza interamente italiana – proviene dalla Riviera Ligure, in particolare dalla piana di Albenga, dove ogni anno ne vengono prodotti circa 10 milioni di vasi e garantita da FDAI - Filiera Agricola Italiana Spa, è contrassegnata da un’etichetta firmata FDAI e AICG. Si conferma quindi la grande attenzione di AICG per la produzione italiana e il made in Italy.

TESTIMONIAL

La Margherita solidale ha anche quest’anno il supporto di un’altra Margherita: la campionessa mondiale di scherma Margherita Granbassi, da anni al fianco dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro nella doppia veste di ambasciatrice e volontaria.

Per informazioni:

AICG Associazione Italiana Centri Giardinaggio

www.aicg.it - segreteria@aicg.it - Tel. +39.031.301037


lunedì 16 aprile 2018

Vita da impiegato: come prevenire e curare il mal di schiena


La categoria degli impiegati è quella che maggiormente soffre di problemi alla schiena. Sono i soggetti da scrivania infatti a soffrirne di più, a differenza dell’opinione comune che potrebbe portare a pensare che riguardi perlopiù coloro che alzano pesi. Stare seduti bene e adeguatamente, con la giusta postura, non è per nulla facile anche perché oltre al comportamento della persona incidono anche i mezzi a sua disposizione, come scrivania, sedia, schermo, mouse etc. Tutti questi elementi, per portare la persona a sedersi correttamente, dovrebbero essere perfetti e si sa che non è sempre possibile, per questo l’impiegato medio si ritrova sempre con qualche doloretto alla schiena.
Trascurare o addirittura ignorare il mal di schiena non va bene, per questo bisogna impegnarsi a rendere la propria postazione di lavoro adatta, sforzarsi di mantenere la postura corretta e curarsi non appena si avverte un dolore. Dal momento che, soprattutto sulla zona cervicale, incide anche lo stress, l’ideale sarebbe comunque di fare una seduta fissa dal massaggiatore in base alle esigenze: una volta a settimana, una ogni dieci giorni, minimo comunque ogni due settimane.

Come viene e come si cura il mal di schiena: massaggiatori a domicilio su Vicker

I dolori alla schiena sono causati sul posto di lavoro da due fattori: la postura errata tenuta a lungo e lo stress. La prima agisce in particolare sulla zona lombare, mentre il secondo su quella cervicale. Quando si lavora seduti a una scrivania accade spesso di tenere una cattiva posizione a lungo. Anche se la schiena è flessibile ne risente e il soggetto si ritrova a sera dolorante. Con il computer in particolare le persone hanno la tendenza a chinare involontariamente la testa in avanti, in direzione dello schermo, inarcando così la zona lombare e dorsale, sovraccaricando inoltre anche quella lombo-sacrale.

Un tale squilibrio può determinare con il tempo, se trascurato, problematiche di vario tipo e non solo alla schiena, ma anche a gomiti e spalle. Facendo un massaggio alla schiena periodicamente è possibile sciogliere i muscoli e favorire l’elasticità degli stessi, riducendo il mal di schiena. Se non c’è un massaggiatore in azienda (in alcune c’è davvero), la cosa migliore è chiamare un massaggiatore a domicilio. Recarsi in uno studio, infatti, è al giorno d’oggi abbastanza stressante a causa del traffico, dei ritardi e dell’attesa estenuante. Questo anche pensando che i giorni migliori per fare i massaggi sono lunedì, martedì per iniziare con la giusta carica la settimana.
Se non avete un professionista di fiducia, potete trovare massaggiatori a domicilio su Vicker. Basta inserire la vostra città e contattare direttamente il professionista per fissare un appuntamento comodamente a casa.

Prevenire il problema

Il miglior modo per evitare il problema è prevenirlo sedendo bene durante le ore di lavoro alla scrivania. In particolare vanno regolate l’altezza di tavolo e sedia in modo da avere il tavolo a livello dei gomiti. Il monitor deve invece essere a livello degli occhi. Sulla sedia bisogna sedere con la schiena appoggiata dall’osso sacro fino alla zona dorsale. Se la sedia è adeguata avrà una curva che si adatta alla curva fisiologica della spina dorsale. I piedi vanno appoggiati al pavimento e le spalle devono essere rilassate. Braccio e avambraccio dovrebbero formare un angolo di 90° e il mouse va tenuto vicino alla tastiera, con il polso in posizione neutra, meglio se appoggiato a un apposito cuscinetto.

mercoledì 11 aprile 2018

Salute: arriva a Matera l'ambulatorio mobile per parlare alle donne di prevenzione

MATERA - Farà tappa a Matera il 12 e 13 aprile, in Piazza Vittorio Veneto, il tour di “Prevenzione possibile. La Salute al Femminile”, campagna di informazione dedicata alle donne per portare alla loro attenzione l’importanza di fare prevenzione attraverso piccoli cambiamenti nella vita di ogni giorno, che possono fare la differenza per la loro salute.

Le italiane risultano essere particolarmente esposte ad alcune malattie, prime fra tutte quelle cardiovascolari, loro killer #1 più di qualsiasi altra patologia. Nel nostro Paese, infatti, il 48,4% dei decessi femminili è causato da malattie cardiovascolari, principalmente cerebrovascolari e ischemiche del cuore, mentre il 23,8% da tumori e il 27,8% da altre patologie.

Le donne lucane, nello specifico, risultano essere particolarmente colpite dalle malattie del sistema circolatorio, con un tasso di mortalità pari a 29,8 decessi ogni 10.000 abitanti[1], dopo Campania, Sicilia e Calabria[2].

Sono molto più sedentarie dei loro corregionali uomini (60,2% vs. 24,8%[3]); in generale la Basilicata è una delle regioni con la più bassa quota di praticanti sportivi (23,9%)insieme a Campania (19,5%), Sicilia (24,4%) e Calabria (24,5%)[4].Il 39,8% delle donne lucane soffre di obesità[5] e il 35,5% è in sovrappeso[6]. Consumano alcol in misura minore rispetto alla media nazionale[7] ma il 21,5% di esse fuma, soprattutto nella fascia di età 45-54 anni, con una media di 13,2 sigarette al giorno[8]. Il 28% delle donne della Basilicata soffre di ipertensione ed l’11% è in una condizione di rischio.[9]

La prima arma per preservare la salute del cuore è la maggiore conoscenza dei fattori di rischio, alcuni dei quali modificabili, e l’applicazione di poche e semplici regole.

“A differenza degli uomini, le donne sviluppano patologie cardiovascolari con un ritardo di circa 10 anni. Però, laddove si presenta un problema cardiovascolare, la gravità è maggiore - sottolinea il Prof. Stefano Carugo, Responsabile scientifico del progetto Prevenzione Possibile e Direttore di Cardiologia Unità e UCIC, UOC cardiologia dell’Ospedale Santi Paolo e Carlo di Milano - Le azioni di contrasto più efficaci passano anche attraverso la responsabilizzazione di ciascuna donna rispetto alla possibilità di orientare il proprio comportamento verso un’attenzione alla salute in tutto il corso della vita, anche quando sono giovani e si sentono immuni.”

Il 12 e 13 aprile l’ambulatorio mobile del progetto “Prevenzione Possibile. La salute al femminile” farà tappa a Matera, in Piazza Vittorio Veneto, dalle ore 9.00 alle ore 18.00, per informare le donne over 35 sull’importanza di modificare alcuni comportamenti non corretti, offrire consulti medici, fare una valutazione preliminare del rischio cardiovascolare e misurare la loro densità ossea.

In particolare, sull’ambulatorio mobile, i medici di medicina generale della FIMMG valuteranno il rischio cardiovascolare delle donne. Verranno effettuati: misurazione del peso, del girovita, della pressione arteriosa, della frequenza cardiaca tramite ECG, del colesterolo, della saturazione di ossigeno, e la misurazione della densità ossea attraverso MOC.

“Un’attività fisica costante, ad esempio, incide sulla riduzione della morbilità e mortalità cardiovascolare da danno coronarico, ictus, pressione arteriosa e dislipidemia - continua Carugo - La sedentarietà, al contrario, rappresenta un fattore di rischio importante per ipertensione, malattie cardiovascolari e osteoporosi[10], un’altra malattia a prevalenza femminile che incide in modo negativo sulla qualità di vita.”

1 donna su 4 in Italia dopo i 40 anni soffre di osteoporosi e 1 su 3 dopo i 50 anni.

“L’osteoporosi è definita una malattia silenziosa perché, finché non si verifica una frattura da fragilità, può non presentare sintomi specifici - aggiunge la Dott.ssa Giuseppina Resmini, del Board scientifico del progetto e Responsabile del Centro per lo studio dell’osteoporosi e delle malattie metaboliche dell’osso, UO di Ortopedia e Traumatologia - ASST Bergamo Ovest - Una diminuzione di altezza, un ipercifosi dorsale e/o un persistente dolore alla schiena possono indicare la presenza di una frattura vertebrale da compressione. È importante modificare gli stili di vita finalizzati al miglioramento della qualità dell’osso e ad abbassare il rischio di frattura con una dieta equilibrata con un adeguato apporto alimentare quotidiano di calcio e vitamina D, e con una regolare attività fisica moderata. È necessario giocare d’anticipo e con questa iniziativa ci auguriamo di incoraggiare le donne a farlo.”

L’iniziativa è realizzata con il patrocinio di SIPREC (Società Italiana per la prevenzione cardiovascolare), FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale), FEDERFARMA (Federazione nazionale unitaria titolari di farmacia) e Federfarma-Sunifar ed il contributo incondizionato di Mylan.

“Il gentil sesso non deve più essere il ‘grande assente’ negli studi dei medici di famiglia – aggiunge Gabriella Levato, medico di medicina generale, Fimmg Lombardia – La prevenzione primaria è tra i compiti principali dei dottori di fiducia. La relazione forte che c’è tra il medico di famiglia e i propri pazienti permette di avere una visione olistica non solo del singolo, ma della famiglia e del contesto in cui vive. Nei nostri studi vediamo il mondo, accogliamo fino a 50 pazienti in media al giorno, con picchi nella stagione dell’influenza, riusciamo a cogliere aspetti legati alle condizioni socio-economiche, ai bisogni assistenziali che ci sono. Soprattutto nelle realtà con personale adeguato, si può fare medicina d’iniziativa sui nostri assistiti, consigliando da subito quando sono in salute, una vita sana e con meno stress. Le donne di solito accompagnano gli uomini dal medico – continua la Dott.ssa Levato – ma pensano meno alla loro salute. E a volte bisogna approfittare di queste occasioni in cui le vediamo per incidere anche su di loro”.

"Mylan è onorata di sostenere un progetto così ambizioso come “Prevenzione Possibile” - dichiara Cinzia Falasco Volpin, Country Manager Italia di Mylan - Abbiamo sempre avuto a cuore le iniziative per il miglioramento sociale e, oggi più che mai, abbiamo scelto di rafforzare il nostro impegno con il primo tassello di un più ampio disegno dedicato alla salute della donna. Un’attenzione che va oltre la ricerca e lo sviluppo di prodotti studiati per rispondere alle esigenze dell’universo femminile, e che si traduce nella volontà di fare cultura della prevenzione, a fianco di partner autorevoli del mondo medico-scientifico e dei professionisti della salute – conclude – Sostenere le donne mettendo a loro disposizione informazioni e servizi concreti per accompagnarle in tutte le fasi della loro vita è nel DNA di Mylan”.

Dopo Matera, il tour di “Prevenzione Possibile. La salute al femminile” proseguirà, fino al 26 giugno, visitando altre 21 città italiane.

L’iniziativa “Prevenzione Possibile. LA SALUTE AL FEMMINILE”

Il tour, partito da Napoli lo scorso 8 marzo, in occasione della Festa della Donna, proseguirà fino al 26 giugno. Il truck attrezzato stazionerà per due giorni in ciascuna delle 31 città coinvolte: Napoli, Cuneo, Imperia, La Spezia, Trapani, Siracusa, Messina, Reggio Calabria, Crotone, Matera, Lecce, Foggia, Salerno, Caserta, Latina, Viterbo, Spoleto, Grosseto, Livorno, Arezzo, Ancona, Parma, Rovigo, Rimini, Vicenza, Trento, Cremona, Pavia, Como, Asti, Novara. Sull’ambulatorio mobile le donne potranno fruire di un consulto medico gratuito, della durata di circa 20 minuti, durante il quale il medico svolgerà la misurazione di alcuni parametri utili ad effettuare una valutazione preliminare del rischio cardiovascolare o osteoporotico.

Misurazione del peso, del girovita, della pressione arteriosa, della frequenza cardiaca tramite ECG, del colesterolo, della saturazione di ossigeno, e la misurazione della densità ossea attraverso MOC.

Tutte le informazioni sull’iniziativa e il calendario delle tappe del tour sono disponibili sul sito www.prevenzionepossibile.it.

venerdì 30 marzo 2018

La luce del sole fa bene all’anima e ci rende allegri


di REDAZIONE -  Al mattino, appena svegli, spalanchiamo la finestra per far entrare in casa la luce del sole. Alcuni ricercatori la chiamano elioterapia: si tratta di una terapia basata sull'esposizione ai raggi solari per la cura di disturbi di varia natura. Questa sensazione di benessere e di tepore che l'esposizione alla luce solare ci regala, è il risultato di una complessa interazione tra il sistema fisiologico e i raggi solari. Fa bene regalarci una passeggiata all'aria aperta o qualche momento di relax stesi al sole. Fa bene al nostro corpo e all’umore.

Quali sono i benefici? il calore stimola il riaffiorare di sensazioni piacevoli e di ricordi positivi. Concentriamoci sul battito cardiaco e sulla nostra respirazione. Prendersi un momento per stare seduti su una panchina e guardare il mondo intorno a sé diventa una piccola meditazione quotidiana. La mente si sveglia e la creatività aumenta, perché improvvisamente si crea uno spazio ove percepire un senso profondo di pace e benessere.

Oltre ad essere un toccasana per svagare la mente dopo una giornata piena, tra lavoro, casa e famiglia, una bella passeggiata all'aria aperta, magari in mezzo alla natura, abbassa i livelli di stress e aumenta la produzione di serotonina. Non solo il sistema immunitario diventa più forte, ma migliora di gran lunga il nostro umore. Eposrsi alla luce del sole, quindi, migliora la circolazionee ci aiuta a sentirci in forma e ad essere più sereni e in pace con noi stessi. Addio pigrizia.

sabato 10 marzo 2018

'Long Life Welfare', martedì a Potenza convegno di presentazione del progetto

POTENZA - Addestrare 500 operatori volontari di prossimità nelle regioni del Mezzogiorno, veri e propri welfare ambassador per favorire l’accesso alle prestazioni socio-assistenziali ai pensionati over 65 e agli immigrati residenti in Italia. Questo l’obiettivo del progetto “Long Life Welfare” promosso dalle associazioni Anolf Cisl, Anteas Cisl e dal Centro Studi e Ricerche Idos con il contributo della Fondazione con il Sud. I dettagli del progetto saranno presentati in un convegno, martedì 13 marzo, alle 11:30, nella sede regionale della Cisl, a Potenza.

Interverranno: il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella; il vice presidente nazionale dell’Anteas, Raffaele Caprio; la vice presidente vicaria dell’Anolf, Maria Ilena Rocha; il presidente di Idos, Ugo Melchionda; la referente regionale di Idos, Paola Andrisani; il presidente regionale dell’Anolf, Mario Zaccagnino; il presidente regionale dell’Anteas, Nicola Pica. Coordinerà i lavori Ilaria Fontanin dell’Anolf nazionale.

venerdì 9 marzo 2018

Salute: a Potenza la campagna nazionale #Reumadays

POTENZA – Pericolose e potenzialmente invalidanti, subdole e molto diffuse ma ancora troppo spesso sottovalutate. Sono le malattie reumatiche, oltre 150 diverse patologie che interessano l’apparato muscolo-scheletrico e che colpiscono oltre 5 milioni di italiani. Per aumentare il livello di conoscenza e consapevolezza su queste rilevanti affezioni si apre oggi a Potenza la seconda tappa della campagna nazionale #ReumaDays la SIR incontra i cittadini. Dal 9 al 10 marzo (dalle ore 10 alle 18) gli specialisti della Società Italiana di Reumatologia (SIR) saranno in Piazza Mario Pagano presso un info-point nel quale spiegheranno come giocare d’anticipo contro malattie molto serie come artrite reumatoide, spondilite, artrite psoriasica, connettiviti, vasculiti, osteoporosi o reumatismi extra-articolari.

Sarà distribuito l’opuscoloCome prevenire e affrontare le malattie reumatiche e verranno effettuate dimostrazioni pratiche di esami come densitometria ossea, capillaroscopia, calcolo dell’indice di massa corporea. Oggi pomeriggio nell’info-point si terrà una tavola rotonda alla quale parteciperanno reumatologi, rappresentati delle Istituzioni locali e dei pazienti. E’ previsto anche l’intervento del Presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella. Domani, mattina, a partire dalle ore 9, si svolgerà invece una campagna di educazione sanitaria rivolta agli alunni di due scuole primarie di secondo grado di Potenza: l’Istituto Comprensivo Don Lorenzo Milani e l’Istituto Comprensivo A. Busciolano. “Nonostante siano sempre più diffuse, solo il 54% degli italiani sa che molte patologie reumatiche sono spesso curabili quando diagnosticate in tempi brevi - afferma la dott.ssa Angela Padula, Direttore f.f. dell’Istituto Reumatologico Lucano -.

Per sette cittadini su dieci, invece, esse consistono in semplici dolori provocati dall’invecchiamento o dal clima. In realtà, sono malattie che, oltre che minare seriamente la qualità della vita, possono, in alcuni casi, mettere anche a repentaglio la vita stessa di chi ne soffre. Soprattutto se non vengono curate in modo adeguato e tempestivo. Grazie alle nuove terapie farmacologiche si può frequentemente garantire la remissione di molte delle malattie reumatiche, garantendo, quindi, un ritorno ad una vita normale. Tuttavia, in ancora troppi casi siamo costretti a intervenire quando è già tardi e le cure risultano così meno efficaci. La nostra Società Scientifica ha perciò deciso di “scendere in piazza” in 11 città italiane per porre l’accento su quali sono i campanelli d’allarme da non trascurare. Gonfiore e dolore articolare, dolori muscolari persistenti, stancabilità, rigidità osteoarticolare e lombalgia, mani che cambiano di colore con il freddo, secchezza oculare sono sintomi che spesso si manifestano in corso di malattia reumatica. Chi ne soffre deve, quindi, rivolgersi tempestivamente al suo medico di famiglia che valuterà se consultare lo specialista reumatologo”. La tappa lucana di #ReumaDays vede la partecipazione anche dei volontari delle Associazioni dei Malati Reumatici: A.Lu.Ma.R. (Associazione Lucana Malati Reumatici - Onlus) e A.Ba.Ma.R. (Associazione Basilicata Malati reumatici – Onlus).

“Il contrasto alle malattie reumatiche passa anche dagli stili di vita sani - aggiunge il dott. Carlo Palazzi, Delegato regionale SIR per la Basilicata -. Come prima cosa va tenuto sempre sotto controllo il peso corporeo perché i chili di troppo causano un sovraccarico delle articolazioni e a lungo andare possono danneggiarle. Un altro fattore di rischio estremamente pericoloso è il fumo. Le sigarette, oltre ai tumori e ai disturbi cardiovascolari, favoriscono anche l’insorgenza di patologie autoimmuni sistemiche. Si calcola che, in una persona geneticamente predisposta, il vizio aumenta di ben 15 volte il rischio di artrite reumatoide.

Nel nostro Paese, alcuni comportamenti scorretti sono ancora troppo diffusi e, infatti, oltre 11 milioni di italiani sono tabagisti mentre il 45% degli adulti è in sovrappeso. Durante questo tour spiegheremo anche le regole del benessere che devono essere sempre seguite a partire dall’adolescenza”. “Con questa iniziativa vogliamo altresì promuovere e rilanciare, su tutto il territorio nazionale, la nostra specialità non solo in ambito medico ma anche per ciò che attiene le attività dei professionisti sanitari e in particolar modo dell’area infermieristica - sostiene la dott.ssa Rossella Rinaldi, Responsabile Posizione Organizzativa dell’Istituto Reumatologico Lucano -.

In ambito reumatologico vengono trattate patologie spesso invalidanti che possono rendere difficili o impossibili anche semplici gesti quotidiani come aprire un barattolo, mettere una firma su un documento o guidare un’automobile. Ma di queste limitazioni si parla ancora poco in Italia. Il reumatologo e tutti i professionisti che ruotano attorno alla persona con patologia reumatologica sono figure che devono essere maggiormente incentivate e valorizzate all’interno del sistema sanitario, al fine di far fronte alle sfide che dovremo affrontare nei prossimi anni per migliorare la prognosi e la qualità di vita dei nostri malati”.

Il progetto #Reumadays è realizzato grazie al contributo non condizionato di Sanofi, BMS, Abiogen, Abbvie, Novartis, Roche e Celgene. Dopo Rimini e Potenza le città coinvolte saranno: Ragusa (12-13 marzo), Cagliari (17-18 marzo), Siena (21-22 marzo), Perugia (24-25 marzo), Brescia (4-5 aprile), Udine (7-8 aprile), Padova (10-11 aprile), Ancona (17-18 aprile) e Pescara (20-21 aprile).

Lions: a Rionero 'Prendiamoci a cuore'

RIONERO IN VULTURE - La campagna sul Diabete continua e questa volta si ferma a Rionero in Vulture dove i Lions della V Circoscrizione del Distretto 108YA hanno organizzato lo screening gratuito per le malattie cardiovascolari e del diabete. L'incontro si terrà in Piazza Giustino Fortunato di Rionero domenica 11 marzo  dalle ore 9,00 alle ore 12,00 e nel Palazzo Giustino Fortunato a partire dalle ore 12,00.

Ha organizzato l'evento il Lions Club Vulture, in collaborazione con l'Azienda Sanitaria locale di Potenza, l'Associazione lucana assistenza diabetici ALAD-Fand di Basilicata, l'Associazione Amici del Cuore, la Croce Rossa Italiana, l'Associazione IPAZIA e con il Patrocinio del Comune di Rionero in Vulture

Sarà presente sul posto un camper della Croce Rossa dove verrà effettuato il controllo glicemico insieme alla misurazione della Pressione arteriosa, della  circonferenza addominale, altezza e peso corporeo. A cura dell'Associazione Potentina Amici del Cuore, sarà eseguito l'elettrocardiogramma. Le persone interessate a sottoporsi alla prova glicemica devono presentarsi a digiuno.

Alle ore 12:00,  nel Palazzo Giustino Fortunato, porteranno i saluti il presidente del Consiglio Comunale di Rionero Rossella Brenna, il presidente del Lions Club Vulture Paride Leone, il presidente dell'Associazione Amici del Cuore Rocco Fatigante, il presidente del Comitato CRI di Rionero Salvatore Mecca e il presidente del Comitato CRI di Potenza Michele Quagliano.   Interverranno Lucia Giaculli, diabetologa territoriale, Antonio Papaleo, presidente ALAD-FAND di Basilicata e Laura Mongiello  presidente dell'Ordine dei Tecnologi alimentari della Basilicata e Calabria. Concluderà i lavori Antonio Lo Pizzo, cardiologo e presidente della V Circoscrizione Lions del Distretto 108YA.

Data l'alta mortalità esistente nel mondo a causa del diabete ed essendo presente il fenomeno anche da noi, i Lions di Basilicata hanno deciso di sviluppare questo Service di emergenza sanitaria con il progetto "Prendiamoci a cuore" che si propone di servire in maniera concreta una consistente platea di popolazione in 14 Comuni della Regione attraverso screening medici gratuiti ed incontri di informazione utili a favorire la prevenzione attraverso corretti stili di vita e di alimentazione.

giovedì 8 marzo 2018

A Potenza la prima campagna nazionale dei reumatologi

POTENZA - Le malattie reumatiche sono un gruppo di diverse disturbi che interessano un crescente numero di italiani. Non si tratta di semplici dolori provocati dalla vecchia ma di gravi patologie che possono portale all’invalidità e rendere difficili anche i più semplici gesti quotidiani. Tuttavia sono ancora ampliamente sottovalutate da parte della popolazione.

Per aumentare il livello di informazione e la consapevolezza da parte dei cittadini la Società Italiana di Reumatologia (SIR) ha lanciato #ReumaDays, la prima campagna nazionale itinerante che si svolge in 11 città. A Potenza si svolge la seconda tappa del tour (dal 9 al 10 marzo in Piazza Pagano) e le varie iniziative sono presentate in una conferenza stampa. L’incontro con i giornalisti si terrà nell’info point allestito in occasione del progetto della Società Scientifica.

Parteciperanno: Angela Padula (Direttore dell’Istituto Reumatologico Lucano), Carlo Palazzi, (Delegato regionale SIR per la Basilicata) e Rossella Rinaldi (Responsabile Posizione Organizzativa dell’Istituto Reumatologico Lucano).

mercoledì 7 marzo 2018

Solidarietà: il 10 e l'11 marzo nelle piazze di Potenza e provincia la XVII Giornata nazionale Unitalsi per sostenere malati e disabili

POTENZA - Sabato 10 e domenica 11 marzo 2018 si terrà in tutta Italia, e in particolare a Potenza, la XVII GIORNATA NAZIONALE dell'UNITALSI (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali). Quest’anno questo importante appuntamento, che ha come slogan "L'UNITALSI SCENDE IN PIAZZA", assume un significato speciale perché l'Associazione festeggia i 115 anni dalla sua fondazione.

Nelle principali piazze di Potenza e della provincia (in allegato l'elenco), dunque, verrà proposta una "piantina d'ulivo", simbolo di pace e di solidarietà. Il ricavato delle offerte verrà utilizzato dall'UNITALSI per sostenere i suoi numerosi progetti di solidarietà al servizio delle fasce sociali più deboli. Tutto questo grazie al costante e generoso impegno degli oltre 52 mila soci unitalsiani.

Per conoscere le piazze italiane dove trovare le piantine d'ulivo dell'Unitalsi è possibile consultare il sito internet www.unitalsi.it oppure contattare il numero verde 800.062.026.

In particolare, le donazioni raccolte serviranno a sostenere: le attività a supporto dei Pellegrinaggi, l'assistenza domiciliare agli anziani, le case famiglia per le persone disabili, le case accoglienza per i genitori dei bambini ricoverati nei centri ospedalieri, i soggiorni estivi e gli interventi d'emergenza sociali. Sono questi solo alcuni progetti portati avanti dall'UNITALSI su tutto il territorio nazionale. Aderendo alla Giornata Nazionale sarà possibile sostenere tutte quelle iniziative benefiche a favore dei bambini, degli anziani, dei più bisognosi e di chi è solo e ammalato.

"La Giornata Nazionale rappresenta un appuntamento fondamentale per quanti scelgono di vivere e appartenere all'Associazione - dichiara Antonio Diella, Presidente Nazionale UNITALSI - ma lo è ancora di più per quelle persone che ancora non ci conosco, è il momento per dire eccoci, e lo faremo nella maniera più semplice, con il carisma e lo spirito unitalsiano, con migliaia di volontari, che sin dal mattino scenderanno in piazza con il loro sorriso, chiedendo un aiuto per continuare ad essere al fianco di chi è in difficoltà".

lunedì 5 marzo 2018

Salute: a Potenza arriva la prima campagna nazionale dei reumatologi

POTENZA - Le malattie reumatiche sono un gruppo di diverse disturbi che interessano un crescente numero di italiani. Non si tratta di semplici dolori provocati dalla vecchia ma di gravi patologie che possono portale all’invalidità e rendere difficili anche i più semplici gesti quotidiani. Tuttavia sono ancora ampliamente sottovalutate da parte della popolazione.

Per aumentare il livello di informazione e la consapevolezza da parte dei cittadini la Società Italiana di Reumatologia (SIR) ha lanciato #ReumaDays, la prima campagna nazionale itinerante che si svolge in 11 città. A Potenza si svolge la seconda tappa del tour (dal 9 al 10 marzo in Piazza Pagano) e le varie iniziative sono presentate in una conferenza stampa. L’incontro con i giornalisti si terrà nell’info point allestito in occasione del progetto della Società Scientifica. Parteciperanno: Angela Padula (Direttore dell’Istituto Reumatologico Lucano), Carlo Palazzi, (Delegato regionale SIR per la Basilicata) e Rossella Rinaldi (Responsabile Posizione Organizzativa dell’Istituto Reumatologico Lucano).