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martedì 13 novembre 2018

Sono le donne a sbirciare più spesso lo smartphone del partner


ROMA - Tra i più giovani sbirciare il telefono del partner alla ricerca di indizi di infedeltà è più una cosa da donne che da uomini. A svelarlo è uno studio condotto da Sotomo per Sunrise che ha coinvolto più di 2'600 persone tra i 15 e i 30 anni. Il 28% delle ragazze e giovani donne, in particolare, ammette di aver già sparito nello smartphone di un’altra persona contro il 13% dei maschi.

Per entrambi i sessi, l’apparecchio spiato era nella stragrande maggioranza dei casi proprio quello del partner e l’obiettivo era trovare prove di una possibile infedeltà. Per i giovanissimi, del resto, l’accesso al telefonino di qualcun altro non rappresenta affatto un problema. Due terzi degli intervistati ammettono infatti che una o più persone conoscono il codice di accesso del loro dispositivo. La persona che più spesso dispone di questo privilegio è proprio il partner (70% dei casi). Seguono il/la migliore amico/a, i fratelli o le sorelle, i colleghi e, per ultimi, i genitori.

Tra gli altri risultati dello studio, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, tuttavia lo smartphone è associato principalmente ad esperienze positive che negative. Oltre a uno strumento per comunicare e trovare informazioni, dai giovani è molto apprezzato come macchina fotografica e supporto per ascoltare musica e, nel caso delle ragazze, piace perché garantisce una sensazione di maggiore sicurezza quando ci si trova fuori casa.

domenica 4 novembre 2018

Xylella: prima scoperta in Olanda. E' emergenza europea

ROMA - La Xylella si sta diffondendo in tutta Europa, in particolare in Francia, Spagna e Germania e non è più certo un problema solo italiano e tanto meno della Puglia. Ora il batterio è stato per la prima volta individuato in territorio olandese, dove è stato accertato un focolaio in un giardino di un edificio a a Noordwijkerhout, un comune situato nella provincia dell'Olanda Meridionale. Lo rendono noto fonti ufficiali dell'Autorità olandese per la sicurezza alimentare (NVWA), citata da diversi media transalpini. Il portavoce ha riferito che la pianta, una Coffea, che presentava sintomi come l'ingiallimento deciduo e perdita di foglie, è stata immediatamente distrutta in conformità con i regolamenti dell'UE. Non sono previste misure aggiuntive da parte della NVWA. 

Il batterio e' stato individuato grazie ai controlli rinforzati messi in atto da qualche settimana, su una pianta di Coffea. Inoltre non è stata imposta una zona cuscinetto. Il clima olandese è considerato tradizionalmente troppo freddo per ospitare i batteri, che è probabilmente il motivo per cui non è stato trovato fino ad ora. La Xylella non è solo un problema pugliese e nemmeno nazionale, ma un problema, a tutti gli effetti, europeo, perché è arrivata in Corsica e Costa Azzurra, in Germania,nelle isole Baleari in Spagna, un'altra nella zona di Alicante, un'altra in Andalusia, in Belgio ed ora in Olanda.

La presenza del batterio killer xylella fastidiosa anche nei Paesi Bassi, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, dimostra quello che abbiamo sempre detto: l’emergenza xylella e’ di carattere sovranazionale e la risposta si deve generare da pareri unitari. E' inoltre una dimostrazione che tutti dobbiamo sentirci impegnati a combattere questa particolarissima problematica, nessuno escluso, dell’emergenza fitosanitaria che sta minacciando gli ulivi salentini.

sabato 3 novembre 2018

Texas: entrambe le partner portano il feto in grembo fecondato artificialmente


DALLAS - Nel Centro per la medicina riproduttiva di Dallas, in Texas, una nuova tecnica di fecondazione in vitro ha permesso a due donne, partner in una coppia dello stesso sesso, di portare in grembo il loro futuro bimbo. Sia pure per breve tempo, e ovviamente in momenti diversi. Le due donne, Ashleigh e Bliss Coulter hanno chiamato il loro piccolo 'il bimbo miracoloso': "Il modo in cui nostro figlio è venuto al mondo è proprio speciale", ha detto alle tv Usa Ashleigh. Nella tecnica, chiamata 'Effortless IVF' (Fecondazione in vitro senza sforzo', ndr), le uova di Bliss sono state fecondate dal seme di un donatore. Poi, invece di essere inseriti in un incubatore, come accade normalmente nella fecondazione in vitro, ovuli e spermatozoi sono stati trasferiti in un dispositivo e impiantato nell'utero di Bliss per alcuni giorni, e poi rimosso.

A quel punto uno degli embrioni portati in grembo da Bliss è stato impianto nell'utero di Ashley, che ha condotto il resto della gravidanza sino al parto. «È un metodo rivoluzionario, più naturale e meno costoso della fecondazione artificiale», sostiene il fondatore della clinica Kevin Doody. Nel suo centro già 200 coppie hanno usato la procedura 'Effortless IVF', ma questa volta è la prima per una coppia dello stesso sesso. Per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” si tratta, ovviamente, di un caso estremo, che però mette in luce la paradossalità della vicenda. In Italia le tecniche della fecondazione eterologa, la maternità surrogata, il congelamento e la diagnosi genetica preimpianto sono vietate.

martedì 9 ottobre 2018

Mega-attacco hacker a Google+, migliaia di account interessati


ROMA - Massiccio attacco hacker a Google nel marzo di quest'anno. Lo ha rivelato il colosso di internet oggi, lunedì 8 ottobre. Un gruppo di hacker a tentato di forzare, l'accesso a Google+ che è stato scoperto e bloccato "immediatamente" dopo però aver esposto i dati personali di mezzo milione di account.

Seguendo questo difetto e trovato una grande inattività degli utenti, il gigante di Internet ha deciso di chiudere per gli individui questo social network che sono automaticamente registrati con un indirizzo Gmail.

Gli account, evidenzia Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, sono quelli relativi alle informazioni sul profilo dei cittadini, comprese quelle sui loro bambini che si potrebbero sfruttare per furti di identità e altre violazioni.

lunedì 8 ottobre 2018

"La tua carta è stata bloccata su richiesta della Polizia Postale!", ma è un tentativo di truffa


LECCE - Noi dello “Sportello dei Diritti” lo ripetiamo da tempo e senza tregua perchè ormai hacker e truffatori telematici le tentano tutte per provare a sottrarre credenziali e dati personali: mai credere a messaggi sms o di posta elettronica che arrivano sui nostri dispositivi e che non utilizzano i canali normalmente adoperati dai nostri istituti di credito o Poste Italiane anche quando appaiono del tutto simili a comunicazioni "istituzionali".

Le modalità, infatti, sono sempre pressochè le stesse, anche se cambiano i contenuti: destare preoccupazione e invitare l'utente a controllare la situazione del proprio conto o della propria carta di pagamento o di credito per poter accedere abusivamente alle sue posizioni contabili. Il titolare ci casca ed inserisce o scrive i dati richiesti ed il gioco è fatto: carta o conto o tutt'e due sono svuotati o comunque si rimane vittima di uno o più prelievi prima di accorgercene e poter segnalare l'accaduto. Tra i tanti tentativi di frode vi è quello dell'sms del tipo:

"La tua carta è stata BLOCCATA su richiesta della POLIZIA POSTALE!... avviso_urgente@poste.it (informabancoposta@sobol.com)". Nulla di più falso e di più subdolo! S'ingenera preoccupazione nel titolare della carta, in questo caso la Postepay di Poste Italiane, che sarebbe stata bloccata addirittura dalla Polizia Postale. Ovviamente come sottolineato anche da un post pubblicato pagina Facebook “Commissariato di PS On Line – Italia": "La PoliziaPostale non svolge questo tipo di attività e tanto meno in queste modalità. Diffidate da questi messaggi". Il fatto è che nonostante la miriade di comunicazioni che invitano all'attenzione gli utenti, ancora troppa gente cade nella rete degli hacker, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”.

Gli utenti devono sempre ricordare che bisogna accedere solo dalle aree ufficiali dei siti bancari ed inserire le proprie credenziali solo negli spazi dedicati, per evitare che vengano sottratte con la conseguente possibilità di un accesso abusivo e l’utilizzo improprio del proprio conto corrente o della propria carta di credito o Postepay. Nel caso siate comunque incappati nella frode potrete rivolgervi agli esperti della nostra associazione tramite i nostri contatti email info@sportellodeidiritti.org o segnalazioni@sportellodeidiritti.org per valutare immediatamente tutte le soluzioni del caso per evitare pregiudizi.

domenica 30 settembre 2018

Il patrimonio culturale connesso al 5G: se ne parla a LuBeC con Matera e Tim

MATERA - Matera e Tim insieme per digitalizzare, grazie alla tecnologia 5G, il patrimonio culturale della città, rendendolo fruibile e accessibile al cittadino. Questi sono gli obiettivi del progetto “Matera Immersiva” di cui si parlerà il 4 ottobre a LuBeC, l'incontro annuale dedicato allo sviluppo della filiera beni culturali, tecnologie e turismo, in programma al Real Collegio di Lucca il 4 e 5 ottobre prossimi.

Un progetto del valore complessivo di 6milioni e 300mila euro che ha sì un valore turistico promozionale, ma che mira alla catalogazione del patrimonio culturale - attraverso immagini HD, video in HD, 4K e 8K, ricostruzioni 3D per VR e video 360 - che si rivelerà utile sia in caso di calamità naturali che per poter consentire di visitare la città dei Sassi anche a chi è lontano o impossibilitato. Il tutto grazie ad una piattaforma cloud.

Matera è, insieme a Milano, Prato, L’Aquila e Bari una delle cinque città satellite scelte per sperimentare la connessione di ultima generazione.

All’evento in programma a Lubec interverranno Patrizia Minardi (Dirigente Sistemi Culturali e Turistici Regione Basilicata) e Claudio Centofanti (Responsabile TIM Sales Sud). Si parlerà anche delle nuove competenze per lo sviluppo dei servizi culturali a base digitale dal punto di vista di imprese e università, con Paola Autore (Responsabile Competenze Innovative CoopCulture) e Francesco Lella (Archeo&3D – DigiLab).

Matera sarà tra le altre cose protagonista, lo stesso giorno, di uno dei Focus del convegno di apertura della manifestazione. Un focus dedicato al confronto tra Capitali della Cultura, al quale interverranno Francesco Bertolino, Presidente della commissione consiliare Cultura della Città di Palermo (attuale Capitale Italiana della Cultura); Giampaolo D’Andrea, Assessore alla Cultura e Innovazione Città di Matera e Ivan Totev, Sindaco di Plovdiv, entrambe Capitali europee della Cultura 2019; e Federico Pizzarotti, Sindaco di Parma, Capitale italiana della Cultura 2020.

Programma e iscrizioni alla manifestazione su lubec.it. Le iscrizioni sono obbligatorie. La partecipazione a tutti gli eventi è gratuita.

sabato 22 settembre 2018

Grazie all’accordo Italdron Academy-CEPAS il drone ha un pilota certificato


POTENZA - Un professionista altamente qualificato con elevate competenze di pilotaggio remoto e sorveglianza aerea: è questo il profilo del pilota di droni, punto di riferimento di organizzazioni alla ricerca di competenze specialistiche nei sistemi a pilotaggio remoto, che per la prima volta vede la sua professionalità certificata.

Ciò grazie all’accordo siglato fra Italdron Academy, centro di formazione riconosciuto da ENAC, e CEPAS, Istituto di certificazione delle competenze e della formazione del gruppo Bureau Veritas.

L’intesa, che verrà presentata in anteprima presso l’Università di Cagliari in occasione dell’illustrazione dei contenuti dei corsi di pilotaggio integrati al programma di studi, prevede che il pilota di droni possa ottenere la certificazione della sua competenza e offrire una garanzia preventiva di professionalità, nell’ambito di un mercato caratterizzato sino a oggi da una forte improvvisazione e da dilettantismo spesso pericoloso.

Il tavolo di lavoro Italdron Academy-CEPAS, oltre al profilo professionale, ha stabilito i requisiti di accesso all’esame di certificazione: il pilota di droni dovrà essere in possesso di attestato ENAC, evidenziare almeno 25 ore di volo e aver frequentato un corso di formazione modulare, in cui il modulo base venga integrato da uno o più moduli relativi alla specializzazione che si vuole ottenere.

Tali specializzazioni tecniche sono state individuate in quattro tipologie:

1. ponti radio

2. grandi strutture

3. sicurezza e indagini

4. ispezioni a bordo navi


E per ciascuna specializzazione è stato individuato uno specifico profilo professionale:

1. pilota di droni ponti radio

2. pilota di droni grandi strutture

3. pilota di droni sicurezza e indagini

4. pilota di droni ispezioni a bordo navi

I futuri piloti potranno frequentare i corsi certificati CEPAS presso Italdron Academy, i centri di formazione di Italdron presenti su tutto il territorio italiano.

Italdron Academy, scuola di pilotaggio professionale autorizzata ENAC, ha all’attivo il numero più rilevante di piloti diplomati in possesso di Attestato di Volo e, grazie un team di docenti e professionisti altamente qualificati, è la soluzione ideale per chi è alla ricerca di formazione, consulenza e assistenza di alto livello nell’ambito dei Sistemi a Pilotaggio Remoto.

Tra CEPAS, Italdron e Italdron Academy si sta insomma concretizzando una sinergia che darà valore aggiunto all’intera filiera professionale, garantendo al mercato piloti di droni competenti e preparati in un contesto in cui c’è sempre più bisogno di professionalità riconoscibili e affidabili.

DATI GRUPPO BUREAU VERITAS ITALIA

Sul mercato italiano dal 1839

Il numero di dipendenti totali a tutto 2017 del gruppo Bureau Veritas Italia è di 750 unità.

Fatturato 2014: 74 milioni di euro.

Fatturato 2015: 88,8 milioni di euro.

Fatturato 2016: 94 milioni di euro.

Fatturato 2017: 102 milioni di euro

giovedì 13 settembre 2018

Esplode la batteria di un cellulare nel salotto di casa. ll Samsung S5 era in carica quando ha preso fuoco


SAN GALLO - "Sembrava uno spettacolo pirotecnico, solo nel nostro salotto". Questa è la sensazione provata da Arben Ferizi e sua moglie nella notte tra venerdì e sabato nel loro appartamento, a San Gallo in Svizzera. Lo smartphone che si trovava in carica vicino allo stereo è esploso, sprigionando delle fiamme.

Il fumo ha riempito tutta la stanza in breve tempo e «l’odore diventava sempre più forte». Arben - come raccontato alla stampa, ha cercato di spegnere le fiamme sprigionate dal Samsung Galaxy S5 utilizzando una coperta, ma alla fine ha gettato lo smartphone nella vasca da bagno e ha aperto il rubinetto.

«Siamo stati fortunati perché era in carica sulla copertura metallica dello stereo. Altrimenti sarebbe potuto scoppiare un grosso incendio».L’uomo è convinto che a esplodere sia stata la batteria del telefono. La portavoce di Samsung Svizzera, Pia De Carli, ha confermato l’incidente: «Siamo in contatto con il cliente e analizzeremo il dispositivo per determinarne la causa».

Lo scorso gennaio un Samsung Galaxy S7 era esploso in uno shop di Swisscom a Rorschach. Il colosso coreano aveva dovuto ritirare il prodotto dal mercato a causa dei molti incidenti che si erano verificati in tutto il mondo. Incidenti causati da due problematiche diverse. Le prime batterie, prodotte da Samsung SDI, esplodevano in alcuni casi a causa di un corto circuito nell’angolo in alto a destra. Il secondo lotto, prodotto da Amperex Technology, a causa di un problema di saldatura.

L’incidente, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è accaduto mentre la batteria era in carica, caratteristica che sembra accomunare gli altri incidenti del genere avvenuti in tutto il mondo. Ora si attendono dichiarazioni ufficiali da parte di Samsung.

sabato 28 luglio 2018

Luna in rosso, è la notte dell’eclissi più lunga del secolo


Alla fine la notte in rosso c'è stata, con l'eclissi totale di Luna più lunga del secolo, della durata di un'ora e 43 minuti a partire dalle 21.30, e la grande opposizione di Marte, la più spettacolare dal 2003. Mentre la Luna si tinge di rosso per l'eclissi, il pianeta rosso appare nel cielo più grande del 10%.

La fase di totalità, è durata ben 103 minuti, mentre il massimo dell’eclissi, ovvero il maggiore oscuramento della Luna, è stato alle 22.22. Non solo. La Luna è apparsa rossa per la rifrazione della luce del Sole sull’atmosfera terrestre e nel cielo, poco sotto al nostro satellite, alle 21 sorgerà, insieme alle stelle del Capricorno, Marte, ben visibile a occhio nudo come Venere, Giove e Saturno.

martedì 19 giugno 2018

Non solo svago: quale smartphone scegliere per il lavoro in azienda?

Tutti trascorriamo ormai molto tempo davanti al display del telefono, ma non lo facciamo solo per “staccare la spina”: gli smartphone rappresentano attualmente uno degli strumenti più utili per ogni lavoratore, dipendente o freelance che sia. Si tratta infatti di un device che consente di ottimizzare e integrare la nostra attività professionale quotidiana, dall’ufficio stesso ma anche da remoto. Il tutto è confermato dal crescente uso dei telefonini in Europa: secondo il report di Recovery Data, l’utilizzo dello smartphone nei paesi europei coinvolge dal 60% al 100% della popolazione. Quali sono le azioni che compiamo quotidianamente con i cellulari di ultima generazione? Al primo posto si colloca il controllo dei social network (52%), al secondo la lettura delle news (45%) e al terzo l’utilizzo della fotocamera (41%). Chiudono la classifica la visualizzazione di brevi video (31%) e le classiche ricerche su Internet (26%).

Qualità e affidabilità: quali modelli preferire?

Se per lo svago e l’intrattenimento può andar bene qualsiasi smartphone di fascia media, il discorso cambia nettamente in ambito professionale. Un telefono valido e affidabile, infatti, è un requisito praticamente obbligatorio per chi lavora in azienda; la presenza di questo dispositivo ha assunto infatti la medesima importanza di altri device come PC, scanner e via discorrendo. Un’impresa deve anche fare particolare attenzione al contenimento dei costi: come coniugare qualità e risparmio, quindi? Scegliendo ad esempio una delle offerte di telefonia pensate appositamente per i professionisti come quelle proposte da Vodafone, per assicurarsi un servizio performante che non implichi però delle spese eccessive.

Sono numerosi gli smartphone di livello indicati per un utilizzo professionale: ai primi posti troviamo ad esempio i modelli della Samsung, in particolare il Galaxy S8 e la sua versione luxury S8 Plus. A seguire si trovano altri modelli molto gettonati, come l’Huawei P10 Plus e il Sony Xperia ZX in versione Premium. Molti professionisti optano anche dei device altamente performanti, in grado di offrire un’ottima esperienza di business e di soddisfare a pieno le loro esigenze: basti pensare alla rediviva Blackberry (modelli KEYOne e Motion) o al Google Pixel 2; anche l’LG G6 e il Nokia 8 hanno conquistato un’importante fetta del mercato. Per quanto concerne il sistema operativo, la maggior parte dei professionisti preferisce Android in quanto rapido, personalizzabile e che non presenta blocchi di alcun tipo; a seguire, nella lista di preferenze troviamo iOS.

martedì 12 giugno 2018

Accordo Invitalia-Microsoft per la trasformazione digitale dell’Agenzia



ROMA - Invitalia e Microsoft hanno siglato un protocollo d’intesa finalizzato alla trasformazione digitale dell’Agenzia nazionale per lo sviluppo: l’obiettivo è semplificare i processi interni e migliorare la qualità e la rapidità dei servizi per la concessione degli incentivi alle imprese. Invitalia potrà avvalersi della consulenza strategica di Microsoft per rinnovare la propria infrastruttura tecnologica e adottare nuove tecnologie di Cloud Computing e Intelligenza Artificialeper ottimizzare l’iter di valutazione ed erogazione dei finanziamenti nel segno di una maggiore rapidità e sicurezza.

L’obiettivo è permettere agli utenti di interagire più facilmente con la piattaforma informatica dell’Agenzia per richiedere le agevolazioni, conoscere in tempo reale lo status della propria domanda di finanziamento - ad esempio attraverso app dedicate – e per partecipare agli eventi nei quali Invitalia orienta i potenziali beneficiari e spiega il funzionamento degli incentivi.

Inoltre una maggiore attenzione alla gestione e analisi di Big Data consentirà a Invitalia un’elaborazione più efficace delle informazioni e una maggiore proattività nell’individuare i target più adatti ai singoli incentivi.

Nell’ambito del protocollo d’intesa, Invitalia e Microsoft creeranno insieme un Digital Lab, ovvero un centro di competenza per realizzare su cloud una piattaforma utile per l’Agenzia per svolgere azione di scouting sui territori ed eseguire analisi capaci di valutare la qualità e l’impatto delle misure adottate. A tal fine Microsoft metterà a disposizione i propri esperti e digital advisor per definire le strategie necessarie a sviluppare nuovi servizi, avviare test tecnici e creare progetti pilota. Contestualmente i tecnici di Invitalia avranno l’opportunità di frequentare percorsi di formazione professionale e vivere delle vere e proprie full immersion nel mondo della tecnologia nei centri Microsoft di Bruxelles, Redmond o Milano.

Invitalia avrà inoltre la possibilità di sfruttare moderne soluzioni di collaborazione, sistemi gestionali e CRM come Microsoft 365 e Dynamics 365 e di far leva sulla piattaforma cloud Microsoft Azure, beneficiando dei tool di analisi, degli strumenti di machine learning e delle funzionalità di Artificial Intelligence integrate, con il vantaggio di godere di un’infrastruttura scalabile per gestire in modo flessibile i picchi legati alle campagne per gli incentivi, come già accaduto nel caso di Resto al Sud, l’incentivo per i giovani del Mezzogiorno che vogliono mettersi in proprio.

“Grazie a Microsoft Invitalia fa un altro passo avanti nell’innovazione dei suoi processi interni ed esterni – ha commentato Domenico Arcuri, Amministratore delegato dell’Agenzia – La gestione e analisi dei Big Data a scopo cognitivo, ma anche predittivo, consentiranno a noi di conoscere meglio i territori a cui ci rivolgiamo e ai beneficiari delle nostre agevolazioni di avere a disposizione degli strumenti digitali, di semplice utilizzo, per conoscere lo stato delle proprie proposte d’investimento. E’ quel che deve fare un’Agenzia pubblica trasparente, aperta, flessibile, proattiva e nello stesso tempo veloce e vicina alle persone”.

“Siamo orgogliosi di cooperare con Invitalia per accompagnarla nel proprio percorso di trasformazione digitale, perché siamo sicuri che le nuove tecnologie sapranno dare ulteriore impulso alla crescita economica del Paese, contribuendo all’azione strategica dell’Agenzia a supporto dello sviluppo, dell’occupazione e del rilancio delle aree di crisi e del Mezzogiorno. Invitalia ha già supportato 840 startup innovative e sostenuto oltre 114.000 iniziative con l’Autoimpiego, ma è importante che questi fondi siano ben orientati su realtà con un grande potenziale, che crescendo possano giocare un ruolo per la competitività del territorio. Grazie al nuovo Digital Lab uniremo le forze per dar vita a progetti d’innovazione sostenibile, che facendo leva su Cloud Computing e Artificial Intelligence, possano migliorare il processo di valutazione ed erogazione dei finanziamenti nel segno di una maggiore rapidità e sicurezza, rendendo così più accessibili i fondi per le idee e organizzazioni più promettenti”, ha dichiarato Silvia Candiani, Amministratore Delegato di Microsoft Italia.

giovedì 26 aprile 2018

Il mondo dei social e i limiti alla privacy

Con l'entrata in vigore del nuovo regolamento Ue sulla privacy (Gdpr), il 25 maggio prossimo, social e chat dovranno modificare le condizioni d'uso sul consenso al trattamento dei dati personali. L'articolo 8 del Gdpr prevede infatti che, per chi ha meno di 16 anni e vuole usare tali servizi, "un genitore o un tutore debba acconsentire a suo nome ai termini d'utilizzo". I singoli Paesi membri possono decidere autonomamente di abbassare il limite d'età fino ai 13 anni.

Facebook, WhatsApp e Twitter si sono già adeguati alla norma europea, mentre altre app – da SnapChat a Signal passando per Telegram – devono ancora farlo. Quasi tutte le app, tuttavia, sono vietate a chi ha meno di 13 anni per via di una legge statunitense, il Children's Online Privacy Protection Act del 1998. Va detto che tali limiti anagrafici sono più che altro formali e vengono facilmente aggirati da bambini e ragazzi, a cui basta mentire dicendo di essere più grandi.
(ANSA).

lunedì 2 aprile 2018

Rientrata prima stazione spaziale cinese

(Cmse)
E' rientrata sull'Oceano Pacifico senza alcun intoppo la stazione spaziale cinese Tiangong 1. A renderlo noto il Joint Force Space Component Command (Jfscc) del Comando strategico degli Stati Uniti.

(Fraunhofer Institute)
Il rientro nell'atmosfera della stazione è avvenuto alle 2:16 italiane sul Pacifico meridionale, secondo i dati rilevati dalla rete di Sorveglianza spaziale che fa capo al Comando strategico Usa e grazie al coordinamento con la sorveglianza attiva in altri Paesi, come l'Italia, accanto a Canada, Australia, Francia, Germania, Regno Unito, Giappone e Corea del Sud.

La prima stazione spaziale cinese ha concluso così la sua storia, dopo avere trascorso in orbita 2.375 giorni e 21 ore.

venerdì 16 marzo 2018

ZTE: sale a 108,82 miliardi di RMB il fatturato annuale 2017

ROMA - ZTE Corporation ha pubblicato il report annuale del 2017, rendendo noto un incremento del 7,5% del fatturato globale, ora pari a 108,82 miliardi di RMB, grazie anche ai continui investimenti nelle reti di telecomunicazioni da parte di operatori globali e alla crescita della società nel mercato di consumo e nei mercati delle imprese pubbliche.

Ecco i numeri resi noti dal rendiconto finanziario pubblicato da ZTE: l'utile netto attribuibile ai detentori di azioni ordinarie della società quotata nell'intero 2017 è stato di 4,57 miliardi di RMB, con un incremento del 293,8%; l'utile base per azione è stato di 1,09 RMB; il rendimento medio ponderato del capitale netto è stato del 15,7%, con una crescita su base annua di 24,1 punti percentuali. La proposta di distribuzione degli utili del 2017 era pari a 3,3 RMB in contanti (al lordo delle imposte) ogni 10 azioni. L'ammontare totale del dividendo in contanti è stato di 1,384 miliardi di RMB (al lordo delle imposte), pari al 30,29% dell'utile netto attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della società quotata nel 2017, il più alto nella storia della distribuzione degli utili della società.

Nel 2017, la società ha rafforzato la gestione dei flussi di cassa e delle entrate delle vendite. Il suo flusso di cassa netto da attività operative per il 2017 è di circa 7,22 miliardi di RMB, circa il 37,3% di crescita anno su anno. Le spese in ricerca e sviluppo di ZTE sono aumentate a 12,96 miliardi di RMB nel 2017, coprendo l'11,9% delle entrate. Inoltre, ZTE ha raggiunto una forte crescita in tutte le sue reti carrier, consumer business e government - enterprise, con ricavi specifici pari a 63,78 miliardi di RMB, 35,21 miliardi di RMB e 9,83 miliardi di RMB rispettivamente.

ZTE ha registrato entrate operative di 61,96 miliardi di RMB dal mercato nazionale. Dal mercato estero, ZTE ha registrato entrate operative per 46,86 miliardi di RMB nel periodo.

Sempre nel 2017, la società si è concentrata sulla soluzione 5G end-to-end e ha investito nella verifica della standardizzazione, dello sviluppo del prodotto e dell'uso commerciale. Ad oggi, ZTE ha formato un team R&D 5G con oltre 4.500 professionisti, coprendo una gamma completa di connettività, carrier, servizi e dispositivi mobili per stabilire la triplice leadership di ZTE nella tecnologia 5G, nell'uso commerciale e nelle economie di scala.

Nelle operazioni interne di Enterprise Business, i prodotti core di ZTE del mercato finanziario hanno continuato a farsi strada nelle banche a capitale pubblico e i prodotti GSM-R sono entrati completamente nel mercato C3 ferroviario. Inoltre, i progetti industriali a banda larga di ZTE hanno compiuto progressi significativi nei mercati esteri di fascia alta. In generale, nel 2017 ZTE ha continuato a migliorare il proprio sistema di controllo interno stabilendo e migliorando meccanismi e processi operativi e rafforzando la responsabilità, al fine di garantire il buon funzionamento dell'azienda. Andiamo più nel dettaglio.

ZTE ha ottenuto grandi innovazioni nelle tecnologie 5G e ha stretto partnership strategiche con oltre 20 operatori in tutto il mondo per promuovere congiuntamente la verifica e il test delle tecnologie 5G, accelerando così le implementazioni commerciali 5G: ha battuto diversi record nella fase 1 e 2 dei test nazionali 5G in Cina, e ora si sta preparando per la fase 3; in collaborazione con China Mobile e Qualcomm, ha completato il primo sistema di test di dati di interoperabilità (IoDT) New Radio (NR) 5G con una connessione dati basata su 3GPP ultima versione; in collaborazione con Intel, ha lanciato la prima soluzione al mondo 5G RAN basata sulla virtualizzazione SDN/NFV, facilitando in gran parte la commercializzazione 5G. Nel 2017, il colosso cinese ha implementato oltre 320 casi commerciali/di prova NFV a livello globale, gettando una solida base per l'uso commerciale e l'evoluzione della rete core 5G.

In termini di carrier e comunicazioni ottiche che supportano le reti 5G per uso commerciale, ZTE ha lanciato la soluzione 5G carrier 5G Flexhaul e l'attrezzatura sistematica 5G; ha condotto test di carrier 5G con Telefonica, China Mobile e altri partner evidenziando che tutti i risultati dei test soddisfano le aspettative dei partner; ha rilasciato per prima la piattaforma cross-connect 256T di nuova generazione ad altissima capacità basata sulla tecnologia a guida d'onda ottica, che soddisfa pienamente i requisiti di carico ultra-elevato della comunicazione ottica 5G su apparecchiature carrier; insieme a Velcom, ha completato la prima rete elastica ottica + IP + end-to-end al mondo completamente SDN; ha supportato Telefonica Mexico Movistar nel completamento della rete di trasporto ottico oltre 100G. ZTE vanta anche un primato anche nei settori della comunicazione ottica e dell'accesso ottico: la piattaforma di accesso ottica di punta di ZTE, TITAN, ha una capacità di commutazione quattro volte superiore al livello esistente del settore e supporta i carrier 5G e l'integrazione fissa/mobile. ZTE è leader nella quota di mercato PON 10G e terza nella spedizione del set top box IPTV nel mondo e nei prodotti CDN integrati.

ZTE si sta dedicando a tecnologie emergenti come Internet of Things, chip, cloud computing e big data.

Nella divisione Consumer, ZTE ha presentato il primo Gigabit Phone al mondo e due prodotti gateway di classe gigabit, che hanno consentito a ZTE di assumere un ruolo guida nel raggiungimento dell'utilizzo commerciale dei terminali gigabit. Inoltre, la società ha lanciato ZTE Axon M, uno smartphone pieghevole con doppio schermo, con l’operatore AT&T negli Stati Uniti e con NTT DoCoMo in Giappone. In Cina, ZTE si è concentrata sui carrier e sul mercato industriale. Nel 2017, ZTE Mobile Devices si è classificato tra i primi 5 in sei mercati principali quali Stati Uniti, Canada, Messico, Spagna, Russia e Australia.

Per quanto riguarda gli obiettivi del 2018, la società continuerà la sua attività sui mercati chiave per aumentare le sue quote di mercato e si concentrerà ancora su clienti di alto valore e sulla loro soddisfazione, in conformità con la sua "Strategia 2020". La società continuerà a focalizzarsi nell'innovazione proprietaria delle tecnologie di base e ad aumentare gli investimenti nella R&S in 5G e in altri prodotti core per rafforzare la competitività del prodotto.

mercoledì 14 marzo 2018

Scompare a 76 anni Stephen Hawking

(ANSA)
Il celebre astrofisico Stephen Hawking si è spento all'età di 76 anni. Lo rende noto un portavoce della sua famiglia. Hawking è morto nella sua abitazione a Cambridge. "Siamo profondamente addolorati nell'annunciare che nostro padre è morto - affermano Lucy, Robert e Tim, i figli di Hawking -. E' stato un grande scienziato e un uomo straordinario il cui lavoro continuerà a vivere per anni. Il suo coraggio e la sua perseveranza, insieme al suo brillante humor, hanno ispirato molti nel mondo".

Hawking soffriva di sclerosi laterale amiotrofica che lo ha costretto sulla sedia a rotelle per la maggior parte della sua vita da adulto: la malattia gli era stata infatti diagnosticata all'età di 21 anni. Professore dell'Università di Cambridge, ha ridefinito la cosmologia proponendo l'idea che i buchi neri emettono radiazioni e poi evaporano.

martedì 6 marzo 2018

ZTE lancia un prodotto di interconnessione ottica intelligente commercialmente sostenibile

ROMA - ZTE Corporation ha lanciato oggi un prodotto di interconnessione ottica intelligente commercialmente sostenibile, che supporta una cross-connection ottica completamente automatica basata sulla tecnologia di commutazione ottica.

Il prodotto, in grado di evitare connessioni errate, può sostituire in modo efficace il personale dal lavoro di implementazione e manutenzione, ridurre i costi complessivi di costruzione della rete per gli operatori e promuovere la creazione di E-OTN intelligente e semplice.

La tecnologia 5G e i nuovi servizi come 4K, VR, cloud computing e big data hanno portato a un forte aumento del traffico di rete che rende necessari servizi più flessibili; proprio per questo è molto utilizzata la tecnologia ROADM. Tuttavia, la ROADM non sempre soddisfa i requisiti di una pianificazione dei servizi rapida e flessibile, ecco perché il colosso cinese ha lanciato questa nuova rivoluzionaria innovazione.

"Il prodotto di interconnessione ottica intelligente di ZTE può risolvere efficacemente i problemi di un gran numero di fibre ottiche e di connessioni complesse in fibra nelle reti ROADM – ha dichiarato Chen Yuefei, general manager della linea di prodotti per il trasporto ottico di ZTE -. In più, può far risparmiare i costi di investimento e quelli operativi e di manutenzione per gli operatori, migliorando l'efficienza operativa e di manutenzione. In futuro, il prodotto utilizzerà il backplane ibrido ottico/elettrico per supportare un’interconnessione ibrida ottico/elettrico nello stesso subrack, aiutando gli operatori a implementare reti di trasporto ottico più flessibile ed efficiente."

Il prodotto di interconnessione ottica intelligente di ZTE, quindi, consente la pianificazione del servizio a livello ottico per ridurre la latenza end-to-end e supporta più di 32 direzioni ottiche per fornire una capacità incrociata fino a 800T+. Inoltre, il nuovo design della struttura consente la corrispondenza uno-a-uno tra slot ottici backplane e board per supportare una maggiore integrazione, prevenendo efficacemente connessioni errate e riducendo i tempi di implementazione da giorni ad ore.

ZTE continuerà a rafforzare gli investimenti in R&D in nuove tecnologie e prodotti di rete di trasporto ottico, e costruirà una rete di trasporto ottico più intelligente e semplice per gli operatori per dare un contributo significativo allo sviluppo di reti ottiche globali.

venerdì 12 gennaio 2018

Addio PC: com.Score, il 26% degli italiani naviga da device mobili

È forse arrivato il momento di dire addio al PC? Ascoltando il parere di com.Score, pare proprio che sia giunta l’ora: lo smartphone e i tablet, infatti, stanno sempre più spesso rimpiazzando l’uso dei computer desktop per la fruizione di Internet. Si tratta di un evento legato naturalmente all’esordio di tecnologie sempre più portabili e sempre più performanti: i telefonini di oggi sono dei veri e propri computer dotati di una potenza paragonabile a quella dei PC. La ricerca condotta da com.Score testimonia che tutto ciò non è passato inosservato agli occhi degli italiani: il 26% degli utenti dello Stivale, infatti, naviga da device mobili.

com.Score: oggi Internet segue l’utente

I dati del report di com.Score hanno tanto da dire in merito a questa tendenza mobile: non solo il 26% degli utenti si collega al web tramite questi dispositivi, ma la maggior parte del tempo trascorso su Internet avviene in questa modalità. I numeri, infatti, ci dicono che oltre il 60% dei minuti passati sul web vengono “consumati” attraverso una connessione da smartphone o da tablet. Le motivazioni sono piuttosto chiare: è Internet a seguire l’utente, non il contrario e ad oggi, la comodità è un fattore primario. Inoltre, anche l’aspetto economico ha avuto il suo peso nell’affermazione di questo trend: oggi ci sono dei nuovi operatori telefonici, come Kena ad esempio, che propongono a piccoli prezzi offerte per Internet mobile con molti giga di traffico. Questo logicamente rende la navigazione ancora più fruibile e conveniente.

Cosa fanno gli italiani su Internet?

È ancora una volta com.Score, con le sue ricerche, a tracciare le abitudini degli italiani e le azioni spese su Internet: nel nostro Paese, dominano su tutti i social network e la fruizione di contenuti audio e video in streaming. Sono soprattutto i video a rappresentare uno dei new trend digitali e mobile più penetranti in assoluto: com.Score ha infatti rilevato la presenza di quasi 4,5 milioni di italiani “streaming-addicted”. Fra le altre abitudini massicce, troviamo lo shopping online, la messaggistica istantanea con WhatsApp e anche l’uso di Google e Google Maps.

Giovani e Internet: il quadro in Italia

I dati relativi alle connessioni ci dicono, stando a Demopolis, che oggi si collegano a Internet in 35 milioni in Italia. Sono però i giovani a rappresentare la linfa vitale delle connessioni in rete, visto che il 96% degli utenti online si trova sotto la fascia under-35. I giovanissimi, poi, arrivano a toccare picchi di connessione davvero notevoli: sempre secondo il sondaggio condotto da Demopolis, costoro arrivano a connettersi alla rete fino a 10 ore al giorno. Il divario generazionale fra i giovani e gli altri è davvero notevole, considerando che la media di ore passate sul web in Italia è pari a 2.

mercoledì 6 dicembre 2017

Internet: la smart guide 'Aroundly' sbarca ad Alberobello


BARI - Una nuova destinazione per l’applicazione che in questi mesi ha accompagnato i viaggiatori alla scoperta delle mete più visitate del nostro paese. Alla lunga schiera di città già disponibili, Aroundly aggiunge Alberobello. La mitica Città dei trulli fa seguito alle già esplorate Matera, Cagliari, Erice, Catania, Trapani, Siracusa, Palermo, Castelsardo, Trieste, Ragusa, Modica, Pomarico e Maratea.

Il team multidisciplinare che si sta adoperando per il lancio nella Città dei trulli è composto da Luca Pala, Alberto Tuzzi, Michele Di Lecce, Antonio Ruoto e Nicolo Montesano.

Sviluppata da iInformatica Srls che annovera, tra le altre, applicazioni quali iOrdino, iPlaya e Comunicamelo (eccezionalmente lanciata per il comune di Stigliano), Aroundly si è avvalsa - per la città di Alberobello - della collaborazione di Mattia Antonio Bianco, alberobellese laureato presso l'Accademia delle Belle Arti di Bari.

Tra le funzionalità della piattaforma si evidenziano tour modellati sulle preferenze del viaggiatore, la possibilità di condividere percorsi con nuovi amici nei paraggi e di navigare tra eventi e locali di maggior interesse. “Siamo entrati in una nuova fase - nota Vito Santarcangelo, fondatore di iInformatica - Il successo di download, ad oggi oltre 5000, e le recensioni positive degli utenti ci spingono ad andare avanti su questa strada, arricchendo l’applicazione di nuove funzionalità e aumentando il numero di destinazioni per garantire sempre la migliore esperienza possibile”.

Link app:

http://app.aroundly.it 

giovedì 23 novembre 2017

Presentata a Catanzaro l'app-progresso per la sicurezza della Ss 106

CATANZARO - Una “guida” per viaggiare più sicuri ma anche, nel contempo, uno strumento per contribuire di persona a questa maggiore sicurezza stradale, con l'obiettivo di creare una “comunità virtuale responsabile” e di sollecitare una altrettanto forte assunzione di “responsabilità” da parte delle istituzioni. Il tutto sulla strada più pericolosa d'Italia.

A lanciare l'innovativa e quanto mai utile applicazione la più grande realtà associativa della Calabria, “Basta Vittime sulla Strada Statale 106”, in collaborazione con Studio 3A, società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità in ogni tipologia di sinistro, stradale in primis, a tutela dei diritti dei cittadini, che in virtù di una partnership sostiene l'associazione nei suoi innumerevoli progetti, mettendole a disposizione anche le sue professionalità: la nuova “app” è stata presentata oggi, giovedì 23 novembre, presso la sala Oro della Cittadella regionale della Regione Calabria, a Catanzaro, nel corso di una conferenza stampa a cui sono intervenuti l'assessore regionale alle Infrastrutture, Roberto Musumanno, l'ing. Marco Moladori, dell'area compartimentale della Calabria dell'Anas, l'ing. Fabio Pugliese, Presidente dell'Associazione Basta Vittime, e il dott. Ermes Trovò, Presidente di Studio 3A.

La Ss 106 Jonica si estende in Calabria per 415 chilometri. Si tratta di una viabilità vetusta, quasi invariata rispetto a un secolo fa, quando fu costruita, e dove si calcola siano morte dal 1996 fino ad oggi oltre 700 persone, più i feriti, 24mila: le vittime di questo bollettino di guerra, 32 anche nel 2016, sono ricordate una a una nel sito www.bastavittime106.it. E, ciò che fa più rabbia, molte di queste tragedie sono state quanto meno concausate dalle condizioni da terzo mondo in cui versa la “strada della morte”, come viene chiamata in loco la 106, insidiosissima a causa di una miriade di accessi non autorizzati, fuori norma o non segnalati, del manto stradale dissestato, dell'attraversamento dei centri abitati, dei guardrail “assassini” o del tutto assenti.

Basta Vittime, come recita il nome, è nata e agisce proprio con lo scopo di ricordare tutte le persone che hanno perduto la vita su questa lunga striscia di asfalto e per porre fine a questa carneficina, sollecitando le autorità preposte a mettere in sicurezza quest'arteria attraverso decine di iniziative e di azioni messe in campo in questi anni. Al punto che l'Associazione, con l'ausilio della struttura di tecnici, periti, ricostruttori cinematici e altri professionisti di Studio 3A, intende anche costituirsi parte civile nei processi per quegli incidenti laddove si profili una qualche responsabilità da parte dell'Ente proprietario o gestore della strada.

L'app rappresenta un ulteriore salto di qualità e una nuova frontiera di questa battaglia. “Questa applicazione, facilmente scaricabile, fornirà informazioni utili per chi viaggia sulla Statale 106, come la presenza di un incidente, un cantiere o una qualsiasi altra criticità – spiega l'ingegner Fabio Pugliese, presidente dell'Associazione -, ma questo sarà possibile – e sta qui l'aspetto rivoluzionario del progetto - grazie anche alle segnalazioni che potranno inviare gli stessi cittadini. I quali, in questo modo, potranno essere contemporaneamente promotori, oltre che fruitori, di un processo virtuoso per rendere più sicura la vita degli altri utenti della strada. Si tratta di una proposta assolutamente innovativa, non solo per l'utilizzo di una piattaforma altamente tecnologica, ma anche perché punta a formare una “comunità virtuale responsabile” che partecipa alla creazione di un mondo con una migliore mobilità e una ridotta incidentalità e, quindi, una ridotta mortalità stradale. Una comunità in cui contiamo di coinvolgere anche coloro che dovrebbero esserne in prima fila, ossia gli Enti preposti ”.

“Le persone e le famiglie che si rivolgono a noi non ci chiedono solo giustizia e un giusto risarcimento: ci domandano anche di fare in modo che la grave menomazione subita a causa di un sinistro o la morte del proprio caro non siano state vane, che questi drammi non abbiano più a ripetersi, e quindi di lottare perché la data strada sia finalmente sistemata, perché quell’incrocio venga segnalato meglio, quel filare di alberi venga protetto con dei guardrail, e così via – conclude il dott. Ermes Trovò, presidente di Studio 3A - E' lo stesso, alto senso civico che ritroviamo nell’associazione Basta Vittime e in questa applicazione, che ha l’intuizione ed il merito di rendere l’automobilista, e il cittadino in generale, parte integrante di questo processo di messa sicurezza della Statale 106, la strada più pericolosa d’Italia; di rendere la comunità tutta, e si spera anche le istituzioni, consapevole e protagonista di questo grande sforzo per salvare tante vite umane”.

mercoledì 22 novembre 2017

TMM e ZTE insieme per la produzione della rete di trasporto ottico di oltre 100G

ROMA - ZTE Corporation, fornitore di prodotti e servizi per le telecomunicazioni a livello globale, e Telefonica Mexico hanno presentato un progetto commerciale basato sulla tecnologia della rete di trasporto ottico (OTN) di oltre 100G che coprirà, in Messico, Città del Messico, Monterrey e Guadalajara. Questa rete soddisferà le elevate esigenze di traffico e offrirà all’utente un'esperienza ottimale per i prossimi cinque-dieci anni.

TMM, secondo operatore di telefonia mobile in Messico, offre servizi di telecomunicazione per oltre 25 milioni di utenti. Negli ultimi anni, con l'impiego su vasta scala di reti 4G e la rapida crescita della domanda di larghezza di banda, l'OTN esistente di TMM ha incontrato pressioni e sfide senza precedenti. ZXONE 9700 di ZTE, il dispositivo E-OTN di nuova generazione con capacità cross-connect ultra utilizzata in OTN, può risolvere questi problemi.

Lo ZXONE 9700 può scalare fino a 400G utilizzando la piattaforma multi-servizio unificata cross-connect, la rete flessibile e le tecnologie di modulazione che vanno oltre i 100G e soddisfa il requisito di larghezza di banda ultra-elevata degli snodi nelle principali città.

Nel frattempo, la soluzione di protezione WASON, con una funzione di supporto dell'aggiornamento lineare a SDN, viene adottata per migliorare l'affidabilità e la sicurezza. Inoltre, le funzioni di aggregazione ed elaborazione dei servizi OTDR, OSA ed Ethernet caricate possono ridurre notevolmente i costi operativi e di manutenzione (O & M) e la costruzione della rete.

Prodotto di punta di ZTE, lo ZXONE 9700 di ZTE è stato classificato "Leader" nella classe di "pacchetto metro - prodotto di trasporto ottico" da GlobalData per tre volte consecutive e, lo scorso marzo, è stato nominato "Leader" sia nella categoria core pocket transport che in quella metro optical transport.  Secondo l'ultimo rapporto di GlobalData, ZXONE 9700 è il numero uno della classe in termini di OTN e capacità di commutazione dei pacchetti e densità dell'interfaccia clienti.

Leader indiscusso nelle tecnologie di innovazione 100G/oltre 100G, ZTE ha dato un contributo significativo allo sviluppo della rete ottica, installando oltre 300 reti ottiche in tutto il mondo, con una lunghezza totale di fibre di rete superiore a 300.000 km. Secondo gli ultimi dati sulle quote di mercato di Ovum, tra i primi dieci venditori nel 17Q2, i prodotti ZTE di Optical Networking (ON) hanno registrato un aumento maggiore della crescita della quota di mercato su base quadrimestrale e la quota di mercato di ZTE rimane al secondo posto a livello globale.