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martedì 28 gennaio 2020

Filiano (PZ) "Favole a merenda" sul bullismo


Il bullismo è un cancro silenzioso che si arrampica nel cuore delle sue vittime – in particolare i bambini - e, nei casi più gravi, riesce ad annichilire anche i sorrisi più smaglianti e la gioia più sincera.

Allo scopo di offrire nuovi strumenti di contrasto al fenomeno del bullismo, la Pro Loco di Filiano (PZ) ha inteso dedicare al tema un appuntamento di “Favole a merenda”, partendo da una sensibilizzazione anche nell’età prescolare.

Nei giorni scorsi, durante l’ultimo incontro della rassegna, le animatrici della Pro Loco hanno letto il libro “Lisa e il muro arcobaleno” di Isabella Vezzosi: una favola con la quale aiutare i bambini a comprendere la dinamica complessa del bullismo in modo semplice, diretto e non traumatico, grazie a una narrazione fluente e comprensibile sostenuta da illustrazioni rassicuranti ed esplicative.

All’incontro erano presenti sia adulti che bambini, è stato un momento magico dove la fantasia del libro, che ci fa sognare un mondo fantastico, atterra nella realtà che purtroppo viviamo tutti i giorni portando alla luce l’argomento del bullismo. Una storia tenera e delicata per insegnare ai bambini che i veri valori passano attraverso condivisione, tolleranza e accettazione.

Vito Sabia, ideatore e curatore della rassegna, dichiara: «Certo di libri che trattano di questo tema ce ne sono molti, ma di solito sono per genitori, più che per bambini. Spiegare tutto ciò a un bambino non è semplice, ma in questo volumetto (che è poi una favola illustrata), si riesce a far capire ai più piccoli quanto certi comportamenti siano sbagliati».

L’iniziativa è realizzata dalla Pro Loco di Filiano in collaborazione con la locale biblioteca e con il patrocinio del Comune di Filiano.

sabato 25 gennaio 2020

Incontro Pro Loco del Vulture Alto Bradano per lanciare forte messaggio di unione culturale


POTENZA - I gravi e dolorosi avvenimenti di domenica scorsa, in seguito ai quali un giovane di Rionero ha perso la vita ed alcune famiglie appartenenti alle due comunità vulturine – Melfi e Rionero – sono state duramente colpite nei loro affetti, hanno suscitato un diffuso sentimento di tristezza ma anche di preoccupazione e di rabbia. Non sarebbe dovuto mai accadere!

Il Comitato regionale Pro Loco UNPLI Basilicata con le Pro Loco di Melfi e Rionero in primis, e il Consorzio delle Pro Loco del Vulture Alto Bradano, si riuniranno domenica 26 gennaio ore 10.30 a Barile, presso la sede operativa UNPLI Regionale in piazza Dalla Chiesa.

Le Pro Loco invocano necessariamente una riflessione sulle cause e richiedono comportamenti concreti che promuovano l’adesione a valori comuni, la nascita del senso di appartenenza ad una comunità più ampia, finalmente libera dal gioco di inutili ed ingiustificate rivalità e di dannosi campanilismi, che bandisca dai comportamenti ogni atteggiamento di provocazione e di intolleranza .

Le Pro Loco credono fermamente che sia indispensabile un vero e proprio cambiamento culturale e di sensibilità.

E’ necessario che nasca una comunità che si caratterizzi per un alto grado d’integrazione, che possa disporre, con il concorso di tutti i suoi “figli” – delle varie Città del Vulture- di un’alta dotazione e qualità di beni relazionali, di capitale sociale, di fiducia.

L’obiettivo è quello di mettere a valore le risorse non economiche che nascono dalla prossimità, portando alla affermazione di condizioni di benessere, di felicità, di crescita delle persone che ne fanno parte. Una comunità allargata in cui, più facilmente che in altre dimensioni, può trovarsi il punto di equilibrio tra appartenenza identitaria ed apertura ad un’idea di fraternità più larga di quella della comunità stessa. All'incontro che sarà un momento di riflessione e programmatico per future attività sinergiche, prenderanno parte dirigenti Pro Loco e i sindaci delle comunità del Vulture Alto Bradano.

venerdì 24 gennaio 2020

Presentazione dei Racconti di Sinisgalli in anteprima nazionale alla Biblioteca nazionale centrale di Roma

Leonardo Sinisgalli morì a Roma il 31 gennaio del 1981. E sarà la Biblioteca nazionale centrale di Roma ad ospitare, venerdì 31 gennaio alle 16.00, in anteprima nazionale, la presentazione del volume dei Racconti di Leonardo Sinisgalli a cura di Silvio Ramat, ripubblicati da Mondadori fra gli Oscar Moderni dopo ben 40 anni e disponibili nelle librerie dallo scorso 14 gennaio, i cui diritti sono stati acquistati grazie al contributo del Fondo etico di Bcc Basilicata.

Il volume, secondo della trilogia mondadoriana insieme al Furor Mathematicus pubblicato nel 2019 e alla raccolta di Tutte le poesie di prossima pubblicazione, raccoglie i racconti appartenenti a Fiori pari fiori dispari (1945), Belliboschi (1948), Un disegno di Scipione e altri racconti (1975), nei quali Sinisgalli ripercorre la sua autobiografia sin dall’infanzia in Basilicata, contaminando prosa e poesia.

La presentazione del volume, organizzata dalla Fondazione Leonardo Sinisgalli di Montemurro in collaborazione con la Biblioteca nazionale centrale di Roma e la Mondadori, sarà aperta dai saluti di Eleonora Cardinale, responsabile Ufficio Archivi e Biblioteche letterarie contemporanee della Biblioteca nazionale centrale, Giampaolo D’Andrea, consigliere del Ministro dei Beni Culturali, Elisabetta Risari, editor Mondadori. Seguiranno gli interventi degli esperti, coordinati dal giornalista e scrittore Andrea Di Consoli: Clelia Martignoni e Luca Stefanelli dell’Università di Pavia, Silvio Ramat, dell’Università di Padova, curatore del volume e autore del saggio introduttivo. Gli interventi saranno accompagnati dalla lettura di brani sinisgalliani da parte dell’attore di origine lucana Joe Capalbo.

A seguire il poeta, saggista e traduttore romeno Dinu Flamand consegnerà al presidente della Fondazione, alcune lettere manoscritte di Vincenzo Sinisgalli destinate al fratello e leggerà una sua poesia dedicata a Sinisgalli, di cui è studioso e traduttore. Concluderà l’incontro, il saluto dell’Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario di Romania presso la Santa Sede e il Sovrano Ordine di Malta, Petru Zapirtan. Sarà presente l’erede di Leonardo Sinisgalli, la d.ssa Ana Maria Lutescu, cui va il ringraziamento della Fondazione Leonardo Sinisgalli.

giovedì 23 gennaio 2020

Potenza: 'James Bond in Jazz'

POTENZA - Il quinto appuntamento della 33^ stagione concertistica di Ateneo Musica Basilicata, dopo il grande successo del precedente omaggio a Federico Fellini, è costruito intorno al personaggio di James Bond, con un concerto interamente dedicato alle colonne sonore dei film più famosi del celebre agente segreto britannico, l’ultimo dei quali, in uscita proprio in questi giorni, ha visto Matera cornice originale del set delle sue spericolate avventure.

Uno spettacolo coinvolgente con la splendida voce di Karen Edwards, statunitense da Greenville, Carolina del Sud, pianista, orchestratrice e cantante di formazione classica dal background nella musica gospel, insieme al gruppo jazz da lei guidato, che vede protagonisti Enzo Carpentieri alla batteria e l’Orchestra ICO della Magna Grecia guidata da Maurizio Lomartire. Le avvincenti atmosfere delle avventure raccontate nei film saranno ricreate attraverso l’esecuzione di brani celebri come Goldfinger, Diamonds are Forever, Skyfall, Moonraker, solo per citarne alcuni.

“Giorno della Memoria”: a Matera cerimonia per la consegna delle medaglie d’onore

MATERA - Il 27 gennaio prossimo, in occasione della ricorrenza del “Giorno della Memoria”, questa Prefettura, di concerto con l’Istituto d’Istruzione Superiore “Isabella Morra” di Matera, ha organizzato un momento di riflessione con la partecipazione di studenti e docenti.

Nel corso dell’incontro, che si svolgerà presso il citato Istituto, dalle ore 10,30, il Prefetto di Matera, Rinaldo Argentieri, consegnerà la medaglia d’onore, in memoria, ai familiari del defunto sig. Marcello Romano, internato, dal 9 settembre 1943 al 5 maggio 1945, in un lager nazista.

L’importante riconoscimento, istituito dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296, viene conferito ai cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra ed ai familiari dei deceduti.

mercoledì 22 gennaio 2020

Lucania Film Festival 2020: aperte le iscrizioni per la giuria popolare

PISTICCI - Sono aperte le iscrizioni per entrare a far parte della Giuria Popolare della ventunesima edizione del Lucania Film Festival (LFF), che si svolgerà dal 7 all'11 agosto 2020 presso il Cine Parco TILT di Marconia – Pisticci (Mt). Le candidature dovranno essere inviate entro giovedì 30 gennaio, compilando il form on line sul sito http://www.lucaniafilmfestival.it/giuria-pop-2020/.

Dopo il successo delle passate edizioni, la direzione del LFF ha deciso di proseguire sulla strada della Giuria Popolare, da scegliere tra gli appassionati di cinema di tutte le età. A guidarli, una volta selezionati, saranno docenti di cinema, critici, registi e operatori del settore che li accompagneranno in un percorso in/formativo di incontri dedicati alla lettura dei film, alla conoscenza della grammatica e delle tecniche cinematografiche, all’analisi dei vari generi.

Le attività si svolgeranno con cadenza mensile, a partire dal mese di febbraio, presso il Cine Parco Tilt a Marconia di Pisticci, e potranno essere seguite anche in diretta streaming dai residenti fuori regione e all’estero; al termine del percorso i partecipanti conseguiranno la “qualifica” di giurato del Lucania Film Festival e potranno decretare il vincitore del premio “LFF – POP 2020 Award”.

Tra le novità della 21esima edizione del festival internazionale di cinema indipendente, la realizzazione di un film collettivo breve (documentaristico, fiction o animato in 2D) o di uno spettacolo con le ombre cinesi, che sarà presentato nel corso della kermesse.

Come in tutti i grandi eventi e manifestazioni di alto profilo culturale, a dimensione collettiva e comunitaria, anche il LFF fa affidamento sul lavoro dei volontari, che rappresentano da sempre la risorsa più importante del Festival.

La macchina organizzativa - già al lavoro per la 21esima edizione - è alla ricerca soprattutto di giovani che potranno dare il loro contributo, in base ai propri interessi e competenze, vivendo un’esperienza lavorativa edificante e professionalizzante. “Partecipare come volontario al LFF - ha spiegato il direttore artistico Rocco Calandriello - significa rendersi disponibile al lavoro che verrà richiesto dal Festival, con l’indispensabile elasticità che serve per fronteggiare al meglio la macchina complessa di un grande evento, mettere alla prova il proprio talento nell’ottica di diventare, nel tempo, parte del team ufficiale, come già accaduto per molti di loro”. Un’occasione unica per creare nuove amicizie, incontrare artisti e operatori del settore, vivendo da veri protagonisti la cinque giorni cinematografica.

Gli interessati dovranno inviare la propria candidatura compilando l’apposito form on line disponibile sul sito http://www.lucaniafilmfestival.it/work-with-us/e allegando il Cv. I candidati che risulteranno idonei saranno formati dai capi area, in sede o via FAD (formazione a distanza via skype, ecc.).

Il CNDDU sul 41°Anniversario dell’uccisione di Mario Francese


POTENZA - Il Coordinamento Nazionale Docenti della Disciplina dei Diritti Umani intende riportare alla memoria di tutti la figura di Mario Francese, straordinario giornalista siciliano che ha onorato il suo lavoro, la Sicilia e il Nostro Paese con il suo esempio.

Il 26 gennaio del 1979 Cosa Nostra uccise Mario Francese, cronista del Giornale di Sicilia, che con il suo impegno civile raccontò le storie indicibili di una terra divorata dalla Mafia. Mario Francese scriveva “ciò che per i mafiosi non doveva essere scritto e portato alla coscienza di tutti”, per tale ragione pagò con la vita quel voler andare sempre sino in fondo. Primo fra tutti svelò la frattura tra corleonesi e palermitani e descrisse lucidamente le strategie interne, politiche e territoriali della Mafia. Fu l’unico, inoltre, ad intervistare Antonietta Bagarella, futura moglie di Totò Riina, il boss delle più violente stragi terroristiche, e sorella di quello che sarebbe stato anni dopo il suo boia, Leoluca Bagarella.

“Che male c’è ad amare Totò Riina? Lo ritengo innocente!”, solo Francese riuscì a raccogliere le dichiarazioni di Antonietta Bagarella nei confronti del suo fidanzato. Già nel 1976 nei suoi articoli iniziò a ipotizzare che vi fosse un padrino di una nuova Mafia. Mille facce, mille nomi, paraventi di un’unica potentissima entità che tutto controllava, ancora una volta, ancora da Palermo.

Francese era cronista di giudiziaria, non si spaventava di fronte ai casi impossibili e ingarbugliati, lui era abituato a scavare a fondo, e scavando senza tregua arrivò a comprendere le gerarchie di Cosa Nostra. E comprese che la Mafia non operava più nel latifondo, ma contava nell’appoggio della classe politica e grazie a questo stava conquistando sempre più nuovi spazi, stava diventando sempre più potente e pericolosa. Il suo coraggio e il suo fiuto di cronista lo portarono ad occuparsi di casi importanti, e così nacquero gli articoli sulla Strage di Ciaculli, sull’omicidio del colonnello Giuseppe Russo, sulla ricostruzione della valle di Belice e della diga Garcia. Pubblicò un’inchiesta a puntate riguardante gli appalti della diga Garcia. Nei suoi articoli asciutti ed essenziali raccontò di uomini del disonore che spesso erano amici e soci d’affari della Palermo bene, di imprenditori e di prelati.

Articolo dopo articolo, inchiesta dopo inchiesta, Mario Francese iniziò a collezionare sempre più nemici, ma soprattutto iniziò a diventare un personaggio scomodo perché era abile, perché era esperto, perché raccontava la verità. E la Mafia preferiva la menzogna e il torbido alle verità che il nostro cronista, esempio raro di giornalismo investigativo in Sicilia, urlava senza paura dal suo pulpito.

E l’avrebbe urlata con forza, quell’ultima verità. Ma fu messo a tacere. Per sempre. Mentre stava preparando l’ennesimo dossier-scandalo sul rapporto Mafia-appalti, il 26 gennaio del 1979 il giornalista fu assassinato a colpi di pistola da Leoluca Bagarella, davanti casa sua. Da lì a poco avrebbe compiuto 54 anni.

La sua morte aprì la nefasta stagione dei cosiddetti “Delitti eccellenti”, una serie di omicidi mafiosi a ripetizione, tra i tanti quello del gennaio 1980 del presidente della Regione Piersanti Mattarella, seguito da tantissimi altri.

Solo nel 2001 si giunse alla fase ultima del “Processo Francese”. E così furono condannati per l’omicidio del giornalista, Totò Riina, Leoluca Bagarella, esecutore materiale del delitto, Michele Greco “u’ Papa” e Bernardo Provenzano.

Il CNDDU invita i colleghi docenti a ricordare ai nostri studenti la levatura morale di Mario Francese, giornalista come pochi che con dedizione assoluta, caparbietà e impegno etico civile ha svolto un lavoro straordinario per liberare la sua Terra dai soprusi e il malaffare diventando esempio per tanti giornalisti.

Sono passati 41 anni dal suo omicidio, ma l’esempio di Francese è più che mai attuale. E a noi piace ricordarlo come l’hanno descritto i suoi figli e chi l’ha conosciuto bene, e quindi, con le suole delle scarpe consumate, perché ne ha fatti di passi per rincorrere le notizie, con il taccuino affamato sempre in mano e il suo particolare saluto: “Uomini del Colorado, vi saluto e me ne vado!”.

No, Mario. Tu non vai via. Tu resti con noi! E i nostri giovani!

Prof.ssa Rosa Manco
CNDDU

martedì 21 gennaio 2020

Unibas: il 22 e il 30 gennaio a Potenza due incontri per "Un Tè al museo"


POTENZA - Due incontri divulgativi, il 22 e il 30 gennaio 2020, nel museo archeologico provinciale di Potenza, per un "Un Tè al Museo", un’occasione “di incontro con scienza e arte dedicato a chiunque voglia trascorrere piacevolmente un paio di ore ascoltando una conferenza divulgativa, sorseggiando del buon tè e visitando le esposizioni presenti nelle sale museali, sia quelle stabili che quelle temporaneamente allestite”.

Nel corso del primo incontro, in programma mercoledì 22 gennaio 2020 alle ore 17, il docente di Fisica del Sistema Terra e del mezzo circumterrestre, Guido Masiello, introdurrà il pubblico al problema della vita nell'universo con la conferenza "C'è qualc1?". L’universo conta centinaia di migliaia di galassie, e ognuna di queste ha centinaia di miliardi di stelle. Il Sole è una di queste e di fronte a numeri a 20 zeri la domanda “siamo soli nell'universo” è naturale. Nel successivo incontro, giovedì 30 gennaio 2020 alle 16.30, i docenti di Storia dell'Arte Contemporanea e di Fisica Sperimentale, Mariadelaide Cuozzo e Nicola Cavallo, nella conferenza "ArteFisica" parleranno invece del rapporto tra arte e scienza, e mostreranno quanta scienza possa essere nascosta all'interno di un dipinto o di una scultura.

Inoltre, nelle sale del museo è allestita la mostra “I Colori della Scienza”, nell’ambito del progetto "Art&Science across Italy", che in Basilicata ha coinvolto oltre 400 studenti di dieci istituti, con circa cento opere realizzate dagli studenti stessi, i quali dopo aver seguito una serie di seminari scientifici hanno tratto la propria ispirazione trasformandola in un lavoro artistico. La mostra, organizzata dall’Università della Basilicata con l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e con Il Cern di Ginevra, mostra quindi tutte le opere degli studenti, e alcune opere prodotte da artisti professionisti nell'ambito dell'esperimento di fisica Cms, situato nei laboratori internazionali di Ginevra. Gli incontri sono stati realizzati con il contributo della Bcc Basilicata. “L'occasione è ghiotta: il museo – hanno spiegato gli organizzatori - non è più un freddo luogo dove sono esposte opere, delle quali talvolta per superficialità si comprende poco, ma diventa un salotto in grado di accogliere tutti, bambini, ragazzi e adulti, per condividere un modo diverso di vedere scienza e arte”.

Firmato protocollo tra l’Unibas e l’associazione “Mondi lucani” per lo scambio di esperienze e saperi


POTENZA - Consolidare i legami, attraverso lo scambio di esperienze e saperi tra i lucani residenti altrove, che assumono la veste di mentori e coach, e i giovani lucani, studenti, ricercatori, imprenditori e aspiranti tali, residenti in Basilicata. E’ l’obiettivo del protocollo di intesa firmato dal Prorettore vicario, Michele Perniola, e dalla Presidente dell'associazione “Mondi Lucani” Maria Andriulli, oggi a Potenza, nel Rettorato dell’Ateneo lucano.

Con la firma di questo protocollo, l’Unibas parteciperà quindi a pieno titolo alla programmazione delle attività di confronto e formazione nei differenti campi di propria pertinenza incentrati sull'economia e l'imprenditorialità. “L’Università – hanno spiegato il Prorettore Perniola e la Rettrice dell’Università della Basilicata, Aurelia Sole - è impegnata nella commissione Lucani nel Mondo e dunque cura relazioni e iniziative per promuovere tale rete. L’accordo di oggi rientra in questa tipologia di attività, che ci consente di creare legami con le eccellenze lucane nel modo, avendo quali partner altri importanti gruppi culturali e territoriali”. Andriulli ha invece evidenziato che Legacy del Premio “Mondi Lucani 2020” sarà ‘instillare’ nei nostri giovani lucani la cultura di impresa nei molteplici ambiti della creatività all'indomani di Matera 2019. L’obiettivo è la nascita e il rafforzamento di imprese in tali settori economici con sedi, gambe e cuore in Basilicata ma con mercato internazionale.

L'Università, “sempre sensibile ad azioni che concretizzino scambi culturali e formazione di alto livello e qualificazione a uso dei giovani lucani, e non solo, si aggiunge al folto gruppo di partner istituzionali come i Gruppi di azione locale Start 2020 e Cittadella del Sapere, la Fondazione Adriano Olivetti, la Camera di Commercio di Basilicata, la Provincia di Matera, la Fondazione IesLab e l'Associazione Basilicata Creativa con il suo cluster di 54 imprese, portando con sé l'esperienza delle proprie attività didattiche, della ricerca, della terza missione e del coinvolgimento del pubblico”. Il protocollo nasce, infatti, all'indomani dell'edizione 2019 del Premio Mondi Lucani che ha generato il network Menti Lucane nel Mondo che si basa sulle parole chiave “responsabilità, lavoro, economia, sviluppo, fiducia”. Oltre a ciò, “il network è convinto che i lucani, che per scelta di vita vivano fuori della regione, in qualche modo ‘restituiscano’ alla loro terra la loro competenza e ‘tendano la mano’ al suo bene più prezioso, il capitale umano, in un'ottica di sostegno e sviluppo della regione”.

lunedì 20 gennaio 2020

A Filiano il convegno "Il testamento biologico e i suoi profili giuridici, etici, medici e religiosi"


FILIANO - Diritti e libertà individuale del paziente, fine vita, consenso libero e informato, cure palliative. Questi alcuni dei temi affrontati a Filiano (PZ) nel corso del convegno sul Testamento Biologico, organizzato dall’Associazione Pro Loco di Filiano e dal Comune di Filiano, che si è svolto sabato 18 gennaio 2020.

Con questo incontro, l’Associazione Pro Loco ha dimostrato che la valorizzazione e la crescita di un territorio avviene anche attraverso la creazione di eventi informativi e di approfondimento su temi attuali e sentiti come il fine vita. Il Testamento Biologico, approvato con la Legge n. 219 del 2017, consente al cittadino in previsione di un’eventuale futura incapacità di autodeterminarsi, la possibilità di esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto su accertamenti diagnostici, scelte terapeutiche e singole cure.

La serata è stata introdotta dai saluti della Presidente della Pro Loco, Maria Santarsiero e del Sindaco di Filiano, Francesco Santoro. Il Comune di Filiano ha aderito alla convenzione stipulata tra la Provincia di Potenza e il Distretto Notarile, al fine d’istituire un registro comunale che raccolga e conservi le Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT). Nei prossimi giorni, il servizio sarà a disposizione di tutta la comunità che vorrà farne richiesta e consentirà a tutti i cittadini filianesi di rendere le proprie dichiarazioni di volontà presso l’ufficio anagrafe del Comune e di usufruire gratuitamente della consulenza svolta dai notai iscritti all’Ordine Notarile di Potenza, Lagonegro, Melfi e Sala Consilina.

La discussione su questa tematica complessa e delicata è stata affrontata tenendo conto dei suoi profili giuridici, etici, medici e religiosi ed ha potuto contare sul contributo di esperti del settore.

Il Dott. Vito Pace, Presidente Ordine Notai Distretto di Potenza, ha illustrato la disamina normativa della legge e le sue prime applicazioni operative: sono un’ottantina circa le disposizioni anticipate di trattamento registrate finora nella provincia di Potenza.

Sull’importanza della libertà di autodeterminazione nel fine vita da un punto di vista bioetico e biogiuridico, ha discusso il Prof. Rocco Gentile, Docente di Bioetica per l’Università Cattolica Sacro Cuore di Roma e Direttore del Centro di Bioetica Lucano.

Il Dott. Marcello Ricciuti, Medico Palliativista e Direttore Hospice presso l’Azienda Ospedaliera San Carlo di Potenza, ha ricordato l’importanza delle cure palliative nelle problematiche del fine vita. Infine, l’intervento di Don Gerardo Lasalvia, bibliotecario Arcidiocesi di Potenza, ha permesso di conoscere anche il punto di vista della Chiesa sull’argomento.

L’incontro, seppur affrontando un tema complesso come il Biotestamento, ha saputo coinvolgere il numeroso pubblico presente in sala, che ha seguito con interesse la discussione fino alla fine.

A Serra Marina di Bernalda inaugurata Casa Betania

BERNALDA  - Il giorno 22 gennaio 2020 alle ore 10.30 a Serra Marina di Bernalda (MT), l’Arcidiocesi di Matera-Irsina e la Caritas Diocesana inaugureranno CASA BETANIA, la Casa della Dignità, per l’accoglienza dei fratelli migranti che lavorano nelle nostre campagne.

La struttura è stata acquistata dall’Arcidiocesi grazie ai finanziamenti 8xmille concessi dalla Conferenza Episcopale Italiana e dal suo Organismo Caritas Italiana.

La gestione sarà possibile grazie a due progetti coordinati, finanziati anch’essi con Fondi 8xmille, della Fondazione Migrantes e del Servizio per gli interventi caritativi a favore dei paesi del Terzo Mondo, nell’ambito del Progetto Liberi di partire, liberi di restare.

Inoltre, per l’attività di accoglienza continuerà il rapporto con la rete del Forum “Terre di dignità” nel quale anche la Caritas Diocesana è presente.

La struttura intende essere una risposta concreta per il contrasto alla piaga del caporalato, che pure in Basilicata è presente.

Circa quattrocentomila lavoratori del settore agricolo, 60% migranti, sono ogni anno oggetto di sfruttamento lavorativo e di caporalato nel nostro Paese.

La lotta contro lo sfruttamento lavorativo, il caporalato ed il lavoro nero si fonda su interventi integrati: accoglienza, servizi sanitari, trasporto, formazione, controllo del mercato del lavoro e applicazione dei contratti.

Casa Betania è un piccolo ma significativo segno della Chiesa, non certamente esaustivo e risolutore del problema, tuttavia importante proprio per il ruolo che la Chiesa ha nella comunità, vale a dire, di prossimità a chi è più fragile.

sabato 18 gennaio 2020

Firmato il Protocollo d’intesa tra il Comune di Ruoti e l’associazione di volontariato “Cuore e Salute”

RUOTI - È stato stipulato in data odierna un importante progetto inerente la salute e la prevenzione. Il Comune di Ruoti (PZ) ha sottoscritto con l’Associazione Onlus di Volontariato “Cuore e Salute” un protocollo che impegna entrambi le parti a collaborare per interventi su base locale, regionale ed extraregionale.

Il progetto, nella fattispecie, prevede l’installazione di un defibrillatore disponibile 24 ore su 24; la promozione e realizzazione di iniziative e attività rivolte alle famiglie e ai soggetti più deboli; la promozione e realizzazione di manifestazioni finalizzate alla prevenzione dei comportamenti a rischio; la diffusione attraverso campagne di prevenzione e la corretta educazione sanitaria; la divulgazione della conoscenza delle manovre di primo soccorso tra i cittadini e le manovre di disostruzione delle vie aeree.

Durante l’incontro, tenutosi nell’Istituto Comprensivo Michele Carlucci, alla presenza del Sindaco Anna Maria Scalise e del Presidente dell’Associazione Margherita Mecca, si è evidenziato che l’educazione alla salute e la prevenzione cardiovascolare costituiscono un obiettivo fondamentale per una vita qualitativamente migliore.

Il Sindaco Annamaria Scalise ha anche sottolineato agli studenti “il grande gesto civico dell’Avv. Rocco De Carlo, concittadino ruotese, romano di adozione per motivi lavorativi, che ha donato tre kit formativi al personale scolastico dell’I.C. di Ruoti, scuola che lui stesso ha frequentato. Un gesto non solo di forte appartenenza e legame alle sue origini, ma anche di attenzione nel voler salvaguardare e proteggere i suoi concittadini più piccoli, futuri dirigenti del proprio paese”.

L’auspicio è che il progetto possa costituire un punto di partenza condiviso per rendere omogeneo l’impegno profuso con tanta passione.

venerdì 17 gennaio 2020

Incontro pubblico verso il congresso del PD di Venosa


La migrazione dei nostri giovani, le difficoltà economiche e sociali, l’incapacità di leggere i cambiamenti globali in particolare nella comunicazione, la precarietà in cui è costretta a vivere la maggior parte della società, una classe dirigente a tratti litigiosa e poco attenta ai bisogni del paese, hanno prodotto inevitabilmente confusione e sfiducia, hanno abbassato il senso di appartenenza alla comunità, hanno allontanato i cittadini dalla politica e hanno alimentato incertezza nel domani generando così una mancanza di prospettiva.

Il culmine, nella città di Venosa, lo abbiamo raggiunto nell’ultima tornata elettorale del maggio 2019: la presentazione di cinque liste e il malcontento di tanti che nonostante tutto non si sentivano rappresentati dai soggetti in campo, la dicono lunga sul momento complicato che il nostro paese sta attraversando.

Questi, in estrema sintesi, i punti da cui parte l'analisi del circolo PD di Venosa che, per bocca del suo reggente, Telmo Petrelli, prova a indicare finalmente possibili soluzioni.

Operazione non facile perché la politica, e il PD in particolare, sembra essere additato come principale responsabile del clima di difficoltà sociale e di isolamento in cui devono barcamenarsi i cittadini venosini. Per queste e per tante altre ragioni, il Circolo PD di Venosa, insieme alla segretaria provinciale di Potenza Maura Locantore, si incontrerà oggi pomeriggio, venerdì 17 in barba a qualunque scaramanzia, per iniziare un percorso che conduca …verso il congresso.

Il nuovo PD non vuole sottrarsi alle responsabilità, anche non proprie, e alle difficoltà che hanno determinato il momento storico presente; bensi, con il coinvolgimento e l'aiuto dei giovani democratici (sabato 18 gennaio celebreranno il congresso GD del circolo), con il tentativo di una sempre maggiore inclusione delle donne, con una azione di ascolto e di condivisione di soggetti politici e delle associazioni, il PD di Venosa intende tracciare linee programmatiche in grado di riportare i cittadini e i loro bisogni al centro della scena politica e per ritrovare quella speranza in grado di ridare un futuro più roseo al nostro paese.

Meno parole e soprattutto meno polemiche sterili. Vogliamo aprire un dibattito continuo e costante sui temi essenziali per la crescita e lo sviluppo di una città inserita in un’area importante della regione. Vogliamo contrastare l’isolamento ponendo al centro del dibattito le infrastrutture viarie e tecnologiche. Il completamento dell'oraziana, l'ingresso nel parco del vulture, il rilancio turistico con l'istituzione di un corso di studi universitario di archeologia e di restauro, non sono che i primi passi che si intendono compiere.

Vogliamo mostrare la nostra attenzione alle tematiche ambientali; dalle estrazioni petrolifere alla centrale di biometano passando per la raccolta differenziata.

Le idee sono tante e la volontà di affrontare questa sfida non manca ma, c'è bisogno di fare rete. C’è bisogno di immaginare il futuro in una azione che sfrutti le risorse comunitarie in una dinamica dell’intero territorio del vulture melfese.

Siamo consapevoli che senza le dovute sinergie non ce la si può fare. Vorremmo, quindi, condividere questo progetto con tutti coloro che hanno a cuore le sorti della nostra città in una ottica di crescita dell'intera area e in un lavoro di squadra basato su una visione orizzontale e non verticistica.

Ascoltare è il primo passo verso una possibile adesione e condivisione.

Ed è quello l’obiettivo del nostro primo incontro di oggi alle ore 18:00 presso la Casa del Popolo di Viale I Maggio. Se pensiamo di poter dare un contributo e per sostenere le idee di un partito inclusivo e riformista, bisogna esserci per non delegare tale impegno ad altri.

Cillis (M5S): Sabato prossimo in Basilicata il Sottosegretario Villarosa


Alessio VILLAROSA, Sottosegretario di Stato per l'Economia e le finanze, Sabato prossimo 18 gennaio, sarà a Matera presso l'Hotel Nazionale alle 11:00 e a Potenza presso il Grande Albergo alle ore 17:30, per illustrare il FIR, manovra di particolare interesse anche per i lucani, dopo la vicenda della Banca Popolare di Bari. Interverrà anche l'on. Raphael Raduzzi della V commissione (bilancio, tesoro e programmazione)

Il Fondo Indennizzo Risparmiatori per i cittadini truffati dalle banche è realtà dal 9 agosto, nonostante tutti gli ostacoli che abbiamo trovato sul nostro cammino! Dopo aver stanziato 1,5 miliardi di euro nella Legge di Bilancio (15 volte di più rispetto al misero fondo del governo Gentiloni), e aver ampliato la platea dei risparmiatori nel Decreto Crescita, il 9 agosto è arrivato il terzo e ultimo decreto attuativo.

Il portale dove i risparmiatori possono fare domanda è: “fondoindennizzorisparmiatori.consap.it". Il rimborso sarà automatico per i risparmiatori con reddito inferiore ai 35 mila euro lordi annui o patrimonio immobiliare inferiore ai 100 mila euro. Le domande degli altri risparmiatori saranno invece valutate rapidamente da una apposita commissione tecnica.

Abbiamo lavorato per far partire questo fondo, dal primo giorno dopo le elezioni del 4 marzo 2018. Lo avevamo promesso dai banchi dell’opposizione quando il governo Gentiloni istitutiva un fondo da appena 100 milioni di euro, prendendo in giro i risparmiatori truffati. Alle briciole abbiamo preferito la giustizia sociale. Dopo il Reddito di Cittadinanza e il Decreto Dignità è diventata realtà un’altra delle nostre promesse elettorali.

Fatti, concreti, per chi ancora ci “accusa” di essere incompetenti e di dire solo no.

Luciano CILLIS (M5S) Portavoce alla Camera componente della XIII Commissione (Agricoltura).

giovedì 16 gennaio 2020

Acli di Potenza domenica a congresso

POTENZA - Le Acli provinciali di Potenza terranno il loro 26° congresso il prossimo 19 gennaio, a partire dalle ore 10, presso la sala convegni dell’Art Restaurant nel capoluogo.

Il congresso, che sarà aperto dalla relazione del presidente provinciale uscente Emanuele Abbruzzese, discuterà gli orientamenti dell’azione dell’associazione per il prossimo quadriennio ed eleggerà i nuovi organismi dirigenti.

All’assise parteciperanno circa 70 delegati in rappresentanza degli iscritti all’associazione nella provincia e dei Circoli Acli operanti sul territorio potentino.

Nella sua relazione sul tema congressuale, “Viviamo il presente, costruiamo il domani”, il presidente uscente Emanuele Abbruzzese presenterà i risultati di quattro anni di mandato, che hanno visto un consistente sviluppo dell’attività associativa e dei servizi al cittadino.

I dati in crescita sulla presenza associativa e sull’attività del Caf e del Patronato Acli, la nascita di Acli Terra e della Federazione Anziani e Pensionati, marcano decisamente un reale protagonismo delle Acli nel territorio potentino.

Le Acli provinciali, nel loro congresso, presenteranno i quattro punti irrinunciabili per lo sviluppo del territorio, su cui opereranno nel prossimo quadriennio.

L’appuntamento sarà anche occasione di confronto con le istituzioni, i sindacati, le associazioni produttive e quelle del terzo settore.

Hanno già assicurato la loro partecipazione all’evento il vescovo di Potenza mons. Salvatore Ligorio ed il sindaco Mario Guarente.

Testamento biologico: a Filiano un incontro informativo sul tema

FILIANO (PZ) - A distanza di due anni dall’approvazione della Legge n. 219 del 2017 sul Testamento Biologico sono ancora pochi gli italiani che hanno redatto le proprie disposizioni anticipate di trattamento (DAT). La Legge consente al cittadino - in previsione di un’eventuale futura incapacità di autodeterminarsi e dopo avere acquisito adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle proprie scelte - la possibilità di esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto su: accertamenti diagnostici, scelte terapeutiche e singoli trattamenti sanitari.

Molti, ancora oggi, non sono a conoscenza dell’esistenza della suddetta norma, mentre altri non sanno bene come funziona.

Allo scopo di sensibilizzare e informare correttamente i cittadini su questo argomento e sulla sua importanza l’Associazione Pro Loco di Filiano, con il patrocinio del Comune di Filiano, ha organizzato un convegno dal titolo “Testamento Biologico. Profili giuridici, etici, medici e religiosi” che si terrà sabato 18 gennaio alle ore 17.30 presso il centro sociale “Prof. G. Lorusso” in Filiano.

La serata inizierà con i saluti del Presidente dell’Associazione Pro Loco Filiano, Maria Santarsiero e del Sindaco di Filiano, Francesco Santoro.

La discussione su questa tematica complessa e delicata sarà affrontata tenendo conto dei suoi profili giuridici, etici, medici e religiosi e si avvarrà del contributo di esperti del settore: il Dott. Vito Pace, Presidente Ordine Notai Distretto di Potenza; il Prof. Rocco Gentile, Docente di Bioetica per l’Università Cattolica Sacro Cuore di Roma e Direttore del Centro di Bioetica Lucano; il Dott. Marcello Ricciuti, Medico Palliativista e Direttore Hospice presso l’Azienda Ospedaliera San Carlo di Potenza e Don Gerardo Lasalvia, bibliotecario Arcidiocesi di Potenza.

«Affronteremo un tema molto delicato» - dichiara Maria Santarsiero, Presidente Pro Loco Filiano - «ma non è fuori luogo immaginare che anche un’associazione di promozione del territorio quale la Pro Loco possa contribuire a dare informazioni sulle disposizioni anticipate di trattamento».

Alla scoperta dei dialetti con Lucanum Route e le Pro Loco


POTENZA - Per la giornata nazionale del dialetto promossa per il giorno 17 gennaio dall’Unpli – Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, la PMI innovativa iInformatica e il Comitato regionale Pro Loco Unpli Basilicata promuovono un nuovo quiz nel gioco gratuito “Lucanum Route” alla scoperta dei dialetti lucani.

“Il quiz inserito nelle caselle brigante del gioco per smartphone – fanno sapere Rocco Franciosa, presidente regionale Pro Loco Unpli Basilicata e Vito Santarcangelo, amministratore PMI iInformatica - consiste in un audio in vernacolo da interpretare con un set di risposte possibili da interpretare.

Un modo interessante per non dimenticare e valorizzare le tipicità linguistiche del territorio della Basilicata, in linea con la mission del progetto Lucanum.

L’app Lucanum – continuano - è liberamente scaricabile da qualsiasi utente da App Store o Google Play o tramite https://app.lucanum.it

I quesiti già presenti sull’app riguardano i comuni di Barile, Brindisi Montagna, Filiano, Corleto Perticara, Stigliano, San Mauro Forte, Oliveto Lucano, Policoro, Maratea, Tricarico, Matera, Montescaglioso, Pietrapertosa, Tramutola e Bella. Chiunque può contribuire all’iniziativa inviando i propri audio territoriali.

“Un’ iniziativa originale – concludono Rocco Franciosa Presidente regionale Pro Loco UNPLI e Vito Santarcangelo, amministratore PMI iInformatica - che rappresenta un’ ulteriore valorizzazione territoriale effettuata dalla sinergia fra Lucanum e le Pro Loco della Basilicata”.

"Madre nostra" del documentarista Scaraggi proiettato a Tricarico e Potenza

POTENZA - Lorenzo Scaraggi arriva in Basilicata per presentare “Madre Nostra” (prodotto da Fondazione CON IL SUD e Apulia Film Commission attraverso il Social Film Fund Con il Sud), il documentario sarà proiettato per la prima volta in Basilicata venerdì 17 gennaio nell’auditorium comunale di Tricarico (ore 17.30, ingresso libero) e sabato 18 gennaio a Potenza al circolo Sva Legambiente (ore 18, piazzale D’Istria 1).

La terra, la Madre nostra, può donare redenzione alle donne e agli uomini? È partito da questa domanda il viaggio - l’ennesimo - del giornalista-viaggiatore Lorenzo Scaraggi fra orti sociali, terre confiscate alla mafia e comunità agricole delle campagne del Sud. Un reportage on the road diventato documentario di 52 minuti in cui il 43enne, reporter in giro con il suo camper Vostok100k del 1982, raccoglie storie e testimonianze di riscatto sociale.

Quattro tappe: Il Trullo sociale a San Michele Salentino (Brindisi), Semi di vita a Bari, Pietra di scarto a Cerignola (Foggia) e Spazio Esse a Loseto (Bari). Tutte con un filo conduttore: l’agricoltura come via per la redenzione in una terra - quella pugliese - troppo spesso al centro dell’attenzione per piaghe come la xylella e il caporalato.

Il canovaccio ha convinto la giuria dell’Italian Film Festival Cardiff (IFFC) che gli ha assegnato un prestigioso secondo posto nella sezione #CanfodPrize dedicata ai documentari. "Questo documentario porta allo spettatore un messaggio di positività e speranza sull’instancabile opera dei volontari che lavorano nelle terre confiscate alla mafia” si legge nelle motivazioni. E ancora: “Il fotoreporter-regista Lorenzo Scaraggi deve essere elogiato per il suo instancabile viaggio che rivela diverse storie e diverse persone, sogni e possibilità. La gente deve conoscere questa storia piuttosto ignota”.

IL DOCUMENTARIO. Madre nostra è un viaggio di ritorno alle nostre radici. Dalla riscoperta di un’arte antica, quella di lavorare la terra, può nascere anche quella di se stessi. Così Scaraggi non si limita a puntare l’obiettivo sulle realtà che visita, ma le vive per settimane arrivando all’essenza del lavoro di redenzione sociale.

A San Michele Salentino (Brindisi), prima tappa del viaggio on the road sul Vostok100k, Scaraggi scopre come la coltivazione di zafferano in un uliveto sia funzionale non solo alla biodiversità, ma soprattutto ad attività sociali con bambini, adulti e disabili, quella che il proprietario de Il Trullo sociale Fabrizio Guglielmi chiama “tribù agricola”, in cui ognuno si aiuta e tutti godono dei frutti della terra.

Nelle campagne di Valenzano (Bari), invece, l’agricoltura ha una doppia valenza: la liberazione dalla mafia e la riscoperta di una vita meno frenetica e più dedita al prossimo. Angelo Santoro della cooperativa agricola Semi di vita, protagonista nel documentario di Scaraggi, è un ex venditore di mobili passato da fare 400 chilometri al giorno “per portare il pane a casa” a gestire 26 ettari di terreno confiscati alla criminalità organizzata. Una grande sfida per una cooperativa che già gestisce a Japigia, quartiere periferico a Sud di Bari, un orto sociale bio, e per una persona, Santoro, che fra mille difficoltà sente il peso della responsabilità verso la comunità per cui si è messo al servizio. Ma anche una grande soddisfazione nel vedere come pian piano la gente del posto stia aderendo a questa comunità.

Per la terza tappa il Vostok100k arriva nelle campagne di Cerignola. Qui il lavoro nei campi del Laboratorio di legalità Francesco Marcone libera l’uomo dalle sbarre di una prigione e dagli errori del passato. In questo terreno confiscato alla mafia, la cooperativa Pietra di scarto guidata da Pietro Fragasso affida a Giuseppe Mennuni - un passato ai margini della società, oggi vicepresidente della cooperativa e “direttore” in pectore delle attività - l’accoglienza e la formazione dei nuovi ospiti. Qui si fa promozione della giustizia sociale ed economica attraverso il commercio equo e solidale, l'antimafia sociale, l'agricoltura sostenibile, l'educazione alla legalità e al consumo critico. E dal lavoro delle “pietre di scarto”, le persone ai margini della società che nessuno vuole, nasce la commercializzazione equa e solidale di olive e pomodori.

Ultima tappa del viaggio di Scaraggi è la cooperativa sociale Spazio Esse di Loseto, una comunità terapeutica alle porte di Bari. Qui l’agricoltura serve soprattutto a liberarsi dalla tossicodipendenza. E proprio qui lavora Alfonso, di Scampia (Napoli), che grazie alla terra ha ritrovato redenzione da un passato di droga e rapine. Con lui altre trenta persone, accompagnate “come figli” dal direttore della comunità Mario Consales. “Mio nonno mi diceva sempre che come semini così raccogli - spiega Alfonso nel documentario, cogliendo appieno il parallelismo fra agricoltura e vita -. Per me questa è la vera libertà, svegliarmi con le mani sporche e la coscienza pulita”.

Il potere della terra, qui in Puglia, è anche quello di dare una seconda possibilità. Una possibilità molto terrena, che al termine del viaggio fa capire a Scaraggi, in una sorta di “preghiera anarchica”, che “se Padre nostro è nei cieli, qui in terra c’è Madre nostra”.

Madre nostra è stato condotto, diretto e montato da Lorenzo Scaraggi. Ha una versione in LIS e una sottotitolata in inglese. L’opera è realizzata con risorse del “Patto per la Puglia FSC 2014-2020 - Turismo, cultura e valorizzazione delle risorse naturali” e cofinanziata da Fondazione CON IL SUD e AFC.

L’AUTORE. Lorenzo Scaraggi, 43 anni di Bitonto (Bari), è un giornalista, fotografo e videomaker, ma prima ancora un viaggiatore alla ricerca di storie da raccontare. Laureato in Lettere a Bari, ha affrontato poco più che ventenne i primi viaggi da fotoreporter free lance in Medio Oriente, documentando le guerre in Iraq e nella Striscia di Gaza. Autore di reportage nella Ex Jugoslavia e in Cina, ha collaborato con La Repubblica raccontando storie di provincia in mini documentari e insegnato Digitalizzazione dei beni culturali immateriali in un corso di alta formazione presso l’Università di Bari. Nel 2016, alle soglie dei 40 anni, ha acquistato un camper del 1982 e raccolto 7.500 euro di donazioni dai 5mila follower della pagina Facebook (di allora, oggi sono oltre 20mila) per realizzare il suo progetto: girare l’Europa per raccontare storie; il camper è stato ribattezzato Vostok100k, ispirandosi alla navicella di Yuri Gagarin, il primo uomo nello spazio. In quattro mesi a bordo della sua redazione mobile, Scaraggi ha visitato 23 Stati percorrendo oltre 20mila chilometri: ne sono nati 20 documentari pubblicati su Repubblica.it.

Fra i vari viaggi degli ultimi anni, 5mila chilometri in camper per scoprire gli itinerari culturali del Sud Italia, 10mila chilometri per arrivare da Bari a Capo Nord, altrettanti per arrivare in Cappadocia, 2.500 per il periplo della Sicilia, oltre a itinerari a piedi, in auto e in autostop fra Malta, Marocco e Grecia. Nel 2018 ha percorso 7mila chilometri di coste italiane in 70 giorni, sulle orme de La lunga strada di sabbia di Pier Paolo Pasolini, realizzando 200 video e raccontando i suoi incontri a Radio2 Summer Club, programma condotto da Mauro Casciari sulle Frequenze di Radio Rai 2. L’ultimo viaggio realizzato con il suo Vostok100k è quello nelle campagne pugliesi da cui è nato Madre nostra. I lavori di Scaraggi sono documentati sui portali www.vostok100k.com, www.lorenzoscaraggi.it e sui social network Facebook (@vostok100k 20mila follower), Instagram (@vostok100k 23mila follower) e YouTube (https://www.youtube.com/user/Vostok100k).

NOTE SULL’OPERA

Titolo: Madre nostra

Da un’idea di: Lorenzo Scaraggi e Angelo Santoro

Autore e regista: Lorenzo Scaraggi

Prodotto da: Fondazione CON IL SUD e Apulia Film Commission

Tipologia: documentario

Durata: 52 minuti

Aiuto regista: Giuseppe Fedele

Riprese: Lorenzo Scaraggi, Namias

Assistente al montaggio: Paolo Fedele

Post Produzione: Color e suono Octopost

Musiche Originali: Alberto Iovene

Comunicazione: Valentina Mastropasqua

mercoledì 15 gennaio 2020

Filiano, la Pro Loco valorizza gli artisti locali


La Pro Loco di Filiano, da sempre impegnata a valorizzare gli artisti locali, ha voluto iniziare il nuovo anno con una proposta musicale alla popolazione filianese.

Nei giorni scorsi nel Centro sociale di Filiano si è tenuto un Concerto - organizzato dalla Pro Loco in collaborazione con l’Associazione “Le note pazze di Elsef” - con la finalità di avvicinare le persone, farle incontrare ascoltando ottima musica.

Durante la serata si è esibito Josef, nome d’arte del filianese Giuseppe Loffredo, che ha deliziato un pubblico entusiasta, che ha ascoltato e partecipato, cantando le più belle canzoni del suo primo disco “Vivere di te”. Grazie alla corale del paese d’origine, Josef ha sviluppato una vera passione per la musica che lo ha portato - negli anni 2017 e 2018 - a partecipare al contest “Cantamondo Festival” di Roma e studiare al Camp nel CET del maestro Mogol.

Josef si è esibito anche in duetto con Elisa (Elisabetta Macrillò), cantante che ha offerto una propria canzone dal titolo “Bellezza originale” in cui descrive il suo rapporto con la musica.

Tutti sono rimasti abbagliati dal timbro vocale della giovanissima Laura Cefola: una ragazza dinamica e molto timida che quando la si ascolta si rimane affascinati dalla sua voce.

A fare da cornice ci ha pensato il gruppo Moonwalker - cover band di Michael Jackson guidata da Roberto Zaccagnino - con coreografie mozzafiato.

La Basilicata alla CMT di Stoccarda


L’11 e il 12 gennaio Apt Basilicata è stata protagonista alla CMT di Stoccarda, la più grande manifestazione rivolta al mondo dei consumatori specializzata in turismo attivo, leisure, outdoor, camperismo, a cui l’Agenzia di Promozione Territoriale ha partecipato in raccordo con le iniziative promosse dall’ENIT. Lo stand è stato aperto al pubblico ed è stato visitato da centinaia di visitatori interessati alla destinazione Basilicata, molti dei quali già in passato avevano visitato la nostra regione e hanno dichiarato di volerci ritornare.

CMT ospita la più grande area espositiva al mondo dedicata al camperismo; nel 2019 oltre 260.000 persone hanno visitato la fiera e per l’edizione 2020 gli organizzatori prevedono di raggiungere alla data di chiusura lo stesso numero di partecipanti. La Basilicata ha presentato la propria destinazione, con un focus sull’outdoor/leisure, in un intervento rivolto al pubblico di settore da parte del direttore generale Antonio Nicoletti, oltre ad essere tra le regioni partecipanti ad un incontro con i travel blogger accreditati dall'Ente fieristico organizzatore. “La presenza in fiera - commenta Nicoletti - ha fornito non solo l’occasione di promuovere la nostra destinazione turistica, ma anche di confrontarci con operatori di settore e viaggiatori, su preferenze ed esigenze del mercato. Stiamo lavorando per migliorare la presenza della nostra regione nelle principali iniziative fieristiche, con l’obiettivo di fornire un servizio di qualità agli operatori della Basilicata”.