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domenica 20 gennaio 2019

Unibas: il 21 gennaio in campus Matera spettacolo Pesce e seminario Architettura


MATERA - Il nuovo campus di Matera dell’Università della Basilicata, lunedì 21 gennaio, ospiterà due eventi culturali: si tratta di uno spettacolo di Ulderico Pesce (ore 10.30, ingresso via Castello) su "Il sindaco contadino: Rocco Scotellaro", a cui seguirà un incontro didattico, e un seminario (aula 02/47, ore 11.30) su “Centro Historico y paisaje cultural ciudad superpuesta y casacueva”.

Al termine dello spettacolo di Pesce su "Il sindaco contadino: Rocco Scotellaro" è quindi previsto un seminario sulla valenza didattica del teatro, con l'attore e l’introduzione del professore associato di letteratura italiana, Maria Teresa Imbriani. Sono previsti i saluti della Rettrice, Aurelia Sole.

Attraverso la collaborazione tra l’università degli Studi della Basilicata e il Centro Mediterraneo delle Arti, “prende così avvio – hanno spiegato gli organizzatori - nella nuova sede del Campus universitario di Matera, di recente inaugurata, il progetto teatrale dell’Unibas. Il ciclo di incontri dell'attore e regista lucano Ulderico Pesce con gli studenti dell’Unibas, proseguirà con altri appuntamenti all’interno del Campus universitario di Matera che si svolgeranno durante il corso dell’anno accademico e che si concluderanno con un ulteriore evento-spettacolo (previsto per maggio 2019) aperto a tutta la cittadinanza. Il laboratorio teatrale Unibas si inquadra nella programmazione di
iniziative previste per Matera 2019”.

Il seminario “Centro Historico y paisaje cultural ciudad superpuesta y casacueva” si colloca invece nel programma di attività previste per il gemellaggio culturale di Matera, Capitale della Cultura, con la città di Galdar, Gran Canaria, ricca di siti archeologici. Gáldar è stata la capitale dei Guanartematos, aborigeni dell'isola. Famosa per la Cueva Pintata con il museo e il parco archeologico, uno dei giacimenti archeologici più rappresentativi delle Isole Canarie con alcune caratteristiche che lo rendono unico in Spagna.

La Cueva Pintada è considerata la Cappella Sistina degli antichi aborigeni di Gran Canaria, in quanto è un magnifico esempio delle capacità artistiche degli stessi. La caverna scavata nel materiale vulcanico presenta delle pareti decorate con motivi geometrici, che hanno indotto a pensare (a causa della loro distribuzione regolare) che potesse trattarsi di una specie di calendario. Inoltre sono presenti dei resti di abitazioni al cui interno si sono ritrovati diversi tipi di utensili. Costruito sopra i resti di un antico villaggio aborigeno canario, il museo è una testimonianza eccezionale della cultura degli antichi abitanti dell’isola, della società precedente l’arrivo degli europei a Gran Canaria e dei primi anni della colonizzazione. L’insieme archeologico offre ai visitatori la possibilità di conoscere nei dettagli le abitazioni e le grotte indigene, potendo osservare gli scavi attraverso una pedana che circonda il villaggio.

Il museo e parco archeologico Cueva Pintada è stato riaperto il 26 luglio 2006, dopo più di 20 anni di lavoro di restauro. “Tale presenza archeologica – ha spiegato la prof.ssa Antonella Guida - e la realtà delle ‘Casa Cuevas’ del Barranco de la Montaña de las Tierras, Guayadeque, Ingenio, candidati ora a Patrimonio dell’Umanità, Unesco, sono alla base della collaborazione ormai decennale di didattica e
ricerca fra la facoltà di Architettura di Las Palmas ed il Corso di Laurea di Architettura di Matera, Unibas.

L’evento dell’inaugurazione dell’anno della Capitale Europea per Matera, Patrimonio Unesco dal 1993, rende questo gemellaggio prezioso e occasione unica di ricchezza culturale fra le due realtà e per i nostri studenti e ricercatori. Per la nostra Università, con la presenza della ‘cattedra Unesco’, presso il Dicem è importante promuovere questi incontri e scambi culturali internazionali, nello spirito su cui è nato il Dicem a Matera”. Il seminario, con il Juan Sebastian Lopez Garcia dell’Universidad de Las Palmas de Gran Canaria, e Teodoro Sosa Monzon, sindaco della città di Galdar (Gran Canaria), sarà aperto dai saluti della Rettrice, e del Direttore del Dicem, Ferdinando
Mirizzi: è prevista un’introduzione della prof.ssa Guida, coordinatrice del cds in Architettura, e una tavola rotonda con i docenti Unibas Antonio Conte (prof. di disegno e rilievo dell'architettura) e Angela Colonna (responsabile scientifico cattedra Unesco).

Mattarella: "Matera esempio per l'Europa"


MATERA - "Matera è un esempio di quanto l’Europa debba alla preziosa originalità di luoghi così straordinari e ricchi di fascino. Di quanto la fatica e il genio di una comunità siano riusciti a produrre, e si coglie anche il legame con un cammino più grande, quello dei popoli europei, orientato da valori comuni, da una cultura che è sempre più feconda e che ha consentito a tutti noi europei di compiere passi decisivi verso la libertà, la pace, il benessere". Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo discorso a Matera.

 

"La città dei Sassi, che, nell’immediato dopoguerra, teneva insieme la sua struggente bellezza e condizioni di estrema povertà, la stessa Matera è la realtà - sottolinea - che l’Italia offre, oggi, all’Europa per mostrare come la propria storia, anche la più antica, possa aiutarci ad aprire le porte di un domani migliore".

"Matera, già definita dall’Unesco patrimonio dell’umanità, sarà per quest’anno immagine dell’Europa, perché ha dimostrato di saper ripensare le sue origini, di dar loro nuovo valore", dice ancora il Capo dello Stato.

sabato 19 gennaio 2019

Bari: a marzo torna Splash Festival in partnership con Levante Prof

Cultura del bere, innovazione e accoglienza. Sono le parole chiave della quarta edizione dello “Splash - Beverage & Hospitality Festival”, in programma nella Fiera di Bari dal 10 al 13 marzo, all’interno di Levante Prof. Lo Splash Village troverà casa nel nuovo padiglione e sarà una vero e proprio “villaggio nella fiera”, animato da esposizioni, degustazioni, esibizioni, dibattiti, attività esperienziali e una competizione di coffee-mixology in cui i migliori bartender si sfideranno creando cocktail sartoriali. Tutte le informazioni sul sito www.splashfestival.it.

Il tradizionale appuntamento dell’estate pugliese, ideato da Barproject Academy, quest’anno anticipa di qualche mese e approda nella Fiera barese grazie a una partnership con Levante Prof. E proprio per suggellare la collaborazione con la rassegna biennale dedicata all’agroalimentare, Splash 2019 avrà come tema “Il beverage nella ristorazione”. È possibile accompagnare un pasto con un buon cocktail? Quali sono le nuove frontiere del mondo della miscelazione? Quanto siamo capaci di accogliere i clienti con un servizio di qualità? Nello Splash Village, allestito con 21 stand, un’area business, tavolini e un palco, si darà risposta a queste e altre domande attraverso dibattiti, educational, workshop e speech di ospiti internazionali. Ma non solo: il food sarà protagonista anche della “Stir It Up”, la competizione di coffee-mixology in cui i migliori bartender si sfideranno per vincere un viaggio formativo “liquid experience” all’estero.

Splash Festival si svolgerà per il secondo anno consecutivo a Bari, dopo le edizioni di Molfetta e Monopoli. "L'esplosione della moda televisiva e mediatica del Food&Beverage - commenta l’assessore comunale alle Culture e al Turismo, Silvio Maselli - sta coinvolgendo sempre più persone nel mondo del bere e del mangiare. Tuttavia non sono pochi i rischi: l'approssimazione, la scarsa professionalità potrebbero produrre effetti negativi sulla credibilità della destinazione turistica barese e della Puglia tutta. Ecco perché - aggiunge Maselli - è davvero significativo il progetto di Splash Festival, utile come aggiornamento e sfida professionale, per vedere come gli altri territori fanno le cose, crescere e divertirsi insieme, diventare grandi. Insieme."

Splash, organizzato dall’omonima associazione attiva a Bari nella promozione della cultura del beverage e dell’hospitality, è realizzato grazie al contributo delle aziende partner che credono e investono nel progetto: Merak, Bonaventura Maschio, Elektra, Diageo, Orsini, Spirits & Colori, The Spiritual Machine, Tassoni, Ascoli, Toso, Aqua Monaco, Dige Wine, Living Web Studio e Valdo.

giovedì 17 gennaio 2019

Sasso di Castalda: Le Valli del teatro ricominciano da De Filippo


Si alza il sipario su una nuova edizione de “Le Valli del Teatro”, la rassegna teatrale organizzata dall'Associazione Piccoli Teatri che tra gennaio e marzo porterà la magia del teatro al Mariele Ventre, con sei spettacoli selezionati con la consueta cura dal Direttore Artistico, Domenico De Rosa.

Ad aprire la rassegna sarà domenica 20 Gennaio, ore 18:00, “Questi fantasmi” di Eduardo De Filippo nella versione della Compagnia A.R.S. Nova. La compagnia salernitana, guidata dalla regia di Ugo Piastrella, proporrà una lettura molto tradizionale e fedele del testo di Eduardo, tra i più difficili ed importanti del grande maestro, tutto giocato su un perfetto equilibrio tra comico e tragico e su uno dei temi centrali della drammaturgia eduardiana: quello della vita messa fra parentesi, sostituita da un travestimento, da una maschera.

Il 26 gennaio la rassegna continuerà con “Un leggero malessere” di Harold Pinter e la regia di Eros Pascale, spettacolo selezionato per l’European Young Theatre 2018 Festival dei due Mondi di Spoleto.

Il 17 febbraio spazio allo Stivalaccio Teatro e al suo “Romeo e Giuletta” una vera e propria commedia dell’arte moderna in cui il teatro nel teatro si mescola con la storia di Shakespeare in un continuo dialogo comico tra gli interpreti e con il pubblico.

Sabato 23 Febbraio sarà il momento di “Pane, latte e lacrime”, di e con Veronica Liberale ambientato a Roma nel popolare quartiere di San Lorenzo nei giorni precedenti il tragico bombardamento del 19 luglio 1943.

Il 17 marzo si continuerà con Goldoni e i suoi “Gl’innamorati” con Marco Lorenzi a guidare e dirigere il nutrito e giovane gruppo di attori della compagnia Il Mulino di Amleto.

A chiudere la rassegna il 30 Marzo sarà "L’estranea di casa", pluripremiato spettacolo tutto al femminile, scritto, diretto ed interpretato dalla talentuosa Raffaella Giancipoli.

Gli spettacoli inizieranno alle ore 21:00 il sabato e alle 18:00 la domenica. La rassegna è realizzata con il sostegno del Comune di Sasso, Regione Basilicata e Parco Nazionale dell’Appennino Lucano. Info e prevendite su www.levallidelteatro.it.

Matera, definite le disposizioni per la giornata del 19 Gennaio


MATERA - A Matera, durante la giornata che vedrà l'inaugurazione di Matera "Capitale europea della cultura 2019", nella giornata di sabato 19 gennaio, restano confermate e valide, seppur con alcune variazioni, le disposizioni - con i divieti e le limitazioni del traffico nel centro storico, l'utilizzo di spazi per la sosta e l'impiego dei mezzi pubblici - che sono già state adottate, con successo, durante il Capodanno.

lunedì 14 gennaio 2019

Arte: la scultrice Louise Manzon a Matera 2019 con una nuova mostra

MATERA  - Sarà inaugurata il 18 gennaio alle ore 18 a Matera, nella chiesa di San Pietro Barisano la nuova mostra di sculture di LOUISE MANZON "AION NEI SASSI", aperta al pubblico dal 19 gennaio al 15 luglio 2019.

Questo progetto è parte integrante delle iniziative della Fondazione Advantage in continuità con le tematiche di sostenibilità sociale e ambientale che la Fondazione stessa persegue.

Con questa mostra, "Aion nei Sassi", le donne continuano ad essere protagoniste del percorso artistico di Louise Manzon: portatrici di vita, custodi di sogni e speranze.

Sono circa trenta sculture di figure femminili ricoperte di materiali poveri, fili di ferro, frammenti di reti metalliche, cocci di ceramica ma incoronate come vere regine, interpreti della forza e della dignità umana.

Con "Aion nei sassi", Louise Manzon offre una riflessione sul processo migratorio, dramma epico del nostro tempo. Una nuova serie di sculture di animali in ceramica policroma completa il nuovo allestimento dell'esposizione.

"Aion nei Sassi", è realizzata con il patrocinio del Comune di Matera, dell’Arcidiocesi di Matera Irsina, della Fondazione Matera – Basilicata 2019, di Wind Tre, del Consolato Onorario della Repubblica del Kenia, dell’Ambasciata del Brasile, del Consolato Onorario della Repubblica del Portogallo e di Venice International University, il consorzio di 17 università di tutto il mondo con un campus sull'isola di San Servolo a Venezia.

Dalla presentazione di Luca Beatrice:

"L’esercito polimaterico realizzato da Louise Manzon è un gruppo di regine vestite da quei flutti che tutto inghiottono e rigettano. Non sono armate bensì imprigionate in un’armatura. Un’armonia di forme che avanza, non si arresta, vola se necessario, s’innalza a pelo d’acqua e cammina col capo dritto, senza voltarsi indietro. Schierate in gruppi o singolarmente, senza mai tradire la propria unicità, le regine di questa pacifica armata sono icone contemporanee di un percorso terreno che riconduce alla storia dell’umanità. Rappresentano il simbolo folgorante di quel viaggio “low cost” su imbarcazioni tristemente destinate al naufragio, il tema più drammatico degli anni duemila (...).

Louise Manzon mette in mostra l’immaginario della donna intesa come custode del principio creatore e madrina di un tempo trascendente e assoluto, secondo una definizione data dalla classicità e incarnata nella parola che dà il titolo alla mostra, Aion. Secondo gli antichi greci c’erano tre modi di indicare il tempo, Aion, Kronos e Kairos. Aion rappresenta l’eternità, il tempo lungo della vita, il divino principio creatore inesauribile.

Un titolo suggerito dalla stessa artista perché, spiega, “rispecchia il perenne processo migratorio nella storia dell’uomo, che persiste da sempre e ci sarà per sempre, in quanto insito nella natura umana”(...).

Aion, figure fragili e resilienti, capitoli isolati di una storia collettiva di cui siamo testimoni e da cui discendiamo. Eternamente presenti come il mistero che le riveste. Louise Manzon scandaglia la paura dell’altro e dell’alterità riportando la cronaca in una prospettiva fluida, dove la disperazione lascia spazio alla naturale vocazione del genere umano, la ricerca della bellezza e della verità".

Louise Manzon è nata a San Paolo del Brasile ed è cresciuta in una famiglia cosmopolita, formandosi tra il Sud America, l’Europa e gli Stati Uniti. Si è laureata in Disegno Industriale presso la Fondazione “Armando Alvares Penteado” di San Paolo. Ha collaborato con uno studio di architettura internazionale ed ha proseguito gli studi conseguendo un master in Disegno industriale presso il Pratt Institute di New York, dove si è misurata con diversi linguaggi espressivi e stili artistici. Ha lavorato come designer presso l’agenzia Young & Rubicam di New York City. Le sue sculture sono state esposte in negli Stati Uniti e in Italia. Hanno scritto di lei e del suo lavoro, fra gli altri, Philippe Daverio, Achille Bonito Oliva, Alain Elkann, Paul Laster e Luca Beatrice.

sabato 12 gennaio 2019

Cinema: Pierfrancesco Favino al Verdi con 'La notte poco prima delle foreste'

BRINDISI - A quattro anni di distanza Pierfrancesco Favino torna a Brindisi, al Nuovo Teatro Verdi. L’appuntamento è martedì 22 gennaio (ore 20.30) con l’atto unico del drammaturgo e regista francese Bernard-Marie Koltès «La notte poco prima delle foreste», per la regia di Lorenzo Gioielli. Il monologo, scritto nel 1977, racconta l’incontro di due anime che vagano nella notte, straniere ed emarginate. L’attore di origini pugliesi ne aveva ripreso un frammento lo scorso anno al Festival di Sanremo riscuotendo unanime consenso e indistinta approvazione.

In un angolo buio di un centro urbano qualsiasi, c’è un uomo che non sa dove andare, zuppo di pioggia e con un enorme desiderio di comunicare, di stabilire un contatto umano nonostante le condizioni subumane di sopravvivenza in cui è costretto a vivere.

Favino gli dà un accento straniero, a volte sembra dell’Est, serbo o balcanico, a volte del Sud più profondo. Si sente l’Africa, anche. Si vedono i migranti. Gli ultimi. I reietti. Il suo interlocutore non appare mai in scena. Può essere chiunque, ciascuno di noi, o addirittura frutto dell’immaginazione del personaggio che rimane in scena, in piedi, fino alla fine. Lo spettacolo è un monologo interiore alla Joyce, un manifesto della condizione umana contemporanea, quella che vive tra le pieghe della banlieue, della grande città indifferente, dove una umanità varia e sola insegue un contatto umano.

Nell’incontro con l’interlocutore, il personaggio rivela la sua condizione di eterno straniero. Non si sente a casa da nessuna parte, in nessun luogo del mondo. Al bar, dove incontra altri uomini, altre solitudini nomadi, con le donne della notte, nella violenza delle gang che peregrinano per la città. Attualità che riaccende il ricordo di Aldo, un clochard barbaramente ammazzato meno di un mese fa a Palermo, un’anima “prima” che ha lasciato a Brindisi, su una “qualsiasi” panchina in corso Umberto, un pezzo della sua storia e della sua umanità.

Il monologo è un invito a leggere la poesia del quotidiano, a mantenere vivo il desiderio di vivere incontri e fare di ogni secondo dell’esistenza un atto di ricostruzione di un mondo in permanente manutenzione. E mentre il protagonista senza nome espone le sue tesi sul mondo, il monologo riavvolge un filo sottile che sta alla base di tutto: la sua ricerca ostinata della bellezza.

«Mi sono imbattuto in questo testo un giorno lontano - ha raccontato Favino - e mi sono fermato ad ascoltarlo senza poter andar via: una calamita. Da quel momento vive con me e io con lui. Mi appartiene, anche se ancora non so bene il perché. È uno straniero che parla in queste pagine. Non sono io, la sua vita non è la mia eppure mi perdo nelle sue parole e mi ci ritrovo come se lo fosse. Il suo racconto mi porta in strade che non ho camminato, in luoghi che non ho visitato. Come un prestigiatore fa comparire storie di donne, di angeli incontrati per caso, di violenze e di paura di ciò che non conosciamo. Forse è anche a questo che serve il teatro e mi auguro di riuscire a portarvi dove lui porta me».

Bernard-Marie Koltès, autore francese tra i più importanti del Novecento, prematuramente scomparso a 40 anni, ha creato un testo che ha fatto “scuola”, da modello a ciò che simboleggia la “precarietà” della vita. Sempre in bilico fra dolore, marginalità e spiragli illusori di felicità.

Come in un girone infernale, contrappuntato da stridori e incredulità, Favino dipana il suo racconto facendo ogni passo come se l’inganno, l’imboscata, l’agguato fossero lì, dietro l’angolo. Lo straniero che non conosciamo lancia i suoi segnali di fumo, forse l’ultimo SOS. E all’ombra del palcoscenico, per chi sa ascoltare, tutto diventa più chiaro.

Si comincia alle ore 20.30
Durata spettacolo: un’ora e dieci minuti, atto unico
Per tutte le informazioni www.nuovoteatroverdi.com
Biglietteria online goo.gl/LwmBvb
Tel. (0831) 562 554 - 229 230

venerdì 11 gennaio 2019

Amabili Confini: al via la quarta edizione della rassegna


MATERA - È Orizzonti il tema della quarta edizione della rassegna Amabili Confini. Dal 15 gennaio, collegandosi al sito www.amabiliconfini.it, basterà compilare il modulo nella home page e inviare il racconto breve o la poesia. I testi dovranno pervenire entro il 15 aprile 2019. L’idea portante, per gli organizzatori, è stata quella di individuare un argomento che potesse essere declinato in molti modi, che non fosse blindato proprio perché potesse consentire a tutti di spaziare in base alle esperienze più diverse – orizzonti di senso, orizzonti cosmici, orizzonti di gloria, nuovi orizzonti, orizzonti perduti…

Tra tutti i racconti pervenuti ne saranno scelti cinque tramite sorteggio per rimarcare l'elemento democratico e "popolare" del progetto, avulso dai canoni del premio letterario: non ci sono giurie, non ci sono accademici, non ci sono esperti che valutano i racconti assegnando punteggi. Oltre ai testi sorteggiati, ne verranno menzionati altri cinque per particolari qualità narrative.

A ogni quartiere e a ogni racconto sarà abbinato un prestigioso scrittore che incontrerà il giovedì sera gli abitanti del quartiere cui è stato associato e converserà con gli autori dei testi selezionati, esprimendo le sue considerazioni sul loro contenuto e soffermandosi sul ruolo dello scrittore e sul valore della “scrittura” nel nostro tempo. Inoltre, verrà dato ampio spazio alla presentazione del suo nuovo romanzo.

Il venerdì mattina, lo scrittore parteciperà ad un incontro interamente autogestito dagli studenti e che coinvolgerà, a rotazione, alcune scuole della città; in serata, invece, sarà presente in uno dei Comuni aderenti all’iniziativa.

Il progetto, ideato da Francesco Mongiello, intende stimolare la partecipazione attiva degli abitanti facendone emergere le potenzialità narrative e conferendo allo scrittore ospitato il ruolo di "cittadino culturale temporaneo" nella Capitale Europea della Cultura 2019. In tal modo verrà attuato uno dei punti cardine del dossier Matera2019, quello di creare le occasioni “per allargare e qualificare il pubblico della cultura, sperimentando nuovi modelli di ascolto, condivisione e produzione, abbracciando l’idea di un “abitante culturale” che partecipi attivamente ai processi di co-creazione e di co-generazione. La cultura deve tornare a far parte della vita di tutti giorni come pratica, messa in relazione con gli altri, espressione creativa, esercizio di un nuovo modo di apprendere e di sentirsi cittadini”.

Sempre il 15 gennaio p.v. sul sito www.amabiliconfini.it sarà pubblicata l'antologia di Amabili Confini edizione 2018. Basati sul concetto “Umanità”, tema della terza edizione, nell’antologia sono contenuti i 147 testi (126 racconti brevi e 21 poesie) pervenuti alla segreteria dell’associazione che sarà possibile leggere e, eventualmente, scaricare.

Quest’anno Amabili Confini, che si svolgerà dal 16 maggio al 14 giugno 2019 - con un’anteprima il 3 maggio e un Amabili Confini Off (fuori programma) il 20 e 21 giugno - diventa itinerante, coinvolgendo quattro Comuni in cui l'iniziativa verrà replicata: Miglionico, Montescaglioso, Irsina e Policoro. Ciò è stato reso possibile grazie alla sinergia con le associazioni: Culture in Movimento, KonArte, Presidio del Libro Magna Grecia e la Cooperativa Arenacea.

Ogni venerdì sera, in ciascuno dei Comuni partner del progetto, si svolgerà l’incontro tra lo scrittore e gli abitanti, che si terrà in un luogo significativo. In tale occasione lo scrittore converserà con gli autori dei due testi selezionati e presenterà il suo nuovo romanzo.

Queste le sezioni della quarta edizione della rassegna Amabili Confini:

Periferie sociali: in cui si dà voce, mediante i loro racconti, a chi vive ai margini della comunità, come i migranti, e a chi ne è totalmente escluso, come i detenuti della Casa Circondariale di Matera.

Fuori zona: riservato ai racconti pervenuti da altri luoghi della Basilicata e da altre Regioni italiane.

Esperanto: metafora con la quale si intende sublimare la funzione cui dovrebbe assolvere la Cultura, conferendole un linguaggio universale. In questa sezione si darà spazio ad esperimenti di cultura partecipata e di buone pratiche di condivisione con altri Paesi europei.

Amabili versi: alla rassegna si potrà partecipare non solo con i racconti ma anche con le poesie, ispirate al tema della quarta edizione. Grazie alla collaborazione con l’associazione Matera Poesia 1995 il testo selezionato verrà menzionato e letto in occasione della cerimonia di premiazione del concorso nazionale artistico-letterario Una cartolina da Matera.

Amabili libri: in occasione dell’incontro con l’autore, organizzato e autogestito dagli studenti e in programma ogni venerdì mattina, per cinque settimane, in alcune scuole della città, si darà spazio anche alla lettura di un brano tratto da un capolavoro del 900 che verrà commentato dallo scrittore ospite della rassegna.

Amabili alchimìe: la rassegna si propone anche l’obiettivo di tessere relazioni e sinergie con altre associazioni culturali attive nel territorio lucano e non solo, dando loro l’opportunità di organizzare la rassegna nei Comuni in cui operano. In questo modo, grazie all’attivismo e all’entusiasmo di tanti appassionati, si innescheranno scambi e contaminazioni, emergeranno talenti, si svilupperanno nuove idee, contribuendo insieme a immettere nuova linfa nella programmazione culturale, a rinvigorire la comunità e a rinfocolare il desiderio di partecipazione.

Amabili Confini è un progetto che non usufruisce di finanziamenti pubblici e viene realizzato grazie al sostegno di partner privati.

martedì 8 gennaio 2019

Successo per il presepe lucano al Palazzo del Quirinale


ROMA - La “Casa degli Italiani”, il Quirinale, ha ospitato fino a sabato scorso il presepe monumentale della Basilicata, allestito nella Sala D’Ercole del Palazzo di residenza del Capo dello Stato dal maestro presepista Franco Artese e reso possibile e organizzato dall’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata.

L’opera di quest’anno ha misurato un’area di quaranta metri quadri per un’altezza di circa sei metri, realizzata in polistirene, pietra, legno e ferro, con circa centoventi personaggi in terracotta. Ogni anno l’opera presepiale si rinnova con l’inserimento di una scena che trae occasione dal luogo che la ospita.

Quest’anno la particolare collocazione ha suggerito la creazione di una scena avulsa dal contesto abituale ma piuttosto simbolica di un fondamentale e costantemente auspicato legame tra la comunità lucana e lo Stato, proponendo il ricordo di un importante evento per la Basilicata, la visita del Presidente del Consiglio Giuseppe Zanardelli, fatta su sollecitazione dell’amico Giustino Fortunato e di altri parlamentari lucani, nel settembre del 1902. Da quella esplorazione maturò la Legge speciale per la Basilicata, emanata di lì a poco. Il frammento di storia che il presepe racconta è quello in cui Zanardelli accarezza con tenera comprensione una bambina che gli dona un piccolo mazzo di fiori, mentre intorno assistono partecipi la madre e altre donne. Una immagine, questa, poco nota, ma che evidenzia tutta l’attenzione che il Presidente del Consiglio riservò, in particolare, alle donne della «tanto diletta terra Lucana», di cui elogiò “la prestanza”, la forza e il coraggio.

«La disponibilità del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – commenta il Direttore Generale dell’APT Mariano Schiavone- ha reso possibile questo ambito traguardo; la Basilicata e il suo presepe si collocano quest’anno in un contesto di inestimabile valore storico, culturale e artistico, coniugando insieme la forza di un gesto altamente simbolico. L’avvenimento si presenta di forte impatto, perché preannuncia, nel modo migliore, il grande evento di Matera Capitale europea della Cultura 2019, grazie al quale la nostra Regione vivrà un’esperienza irripetibile di centralità e protagonismo. La nascita di Gesù, collocata nel cuore dei Sassi di Matera Patrimonio dell’Umanità, aumenta a dismisura l’incanto di un paesaggio unico al mondo. La storia rievoca tradizioni e simboli universali di fede e convivenza tra i popoli; allo stesso tempo, la “piazza” offre l’armonia del vivere senza barriere, dinamica e aperta. Come nello spirito di Matera 2019. La Basilicata intera si riconosce nel presepe, nei volti e nei gesti delle donne, degli uomini e dei bambini che animano la platea davanti alla grotta della Natività».

L’allestimento al Quirinale del presepe lucano ha ottenuto importante attenzione da parte dei media nazionali: fra le agenzie stampa, Adnkronos, ASKANEWS con video del presepe, Vaticanews e Sir, agenzia della Conferenza Episcopale Italiana. Fra i quotidiani, ne hanno parlato Libero, messaggero.it, Il Corriere di Roma e corriere.it, Affari Italiani, Corriere dell’Umbria, Corriere di Siena, Corriere di Rieti. Nel settore specializzato vaticano, se ne sono occupati Radiovaticana, Osservatore Romano, ACIStampa, Aleteia. Ricca infine l’esposizione televisiva: Rai1 con il Tg1, Tg1 Dialogo, Rai2 con Tg2, Mizar, Tgr Lazio, Skytg24,Tgcom24, Tv2000 con Bel Tempo Si Spera e Tg2000. Infine la partecipazione del Maestro Artese nella trasmissione A Sua Immagine su Rai1 dedicata all’Epifania.

Approfondimenti e link ai servizi TV su www.basilicataturistica.it.

Matera 2019: il prossimo 19 gennaio al via l'inaugurazione

(ANSA)

MATERA - E' ormai tutto pronto per la cerimonia che darà il via a Matera Capitale europea della cultura 2019. L'evento iniziale, si terrà nella Città dei Sassi, il prossimo 19 gennaio, e vedrà la presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Ben 135 i giornalisti che hanno chiesto di essere accreditati alla manifestazione, che sarà trasmessa in diretta tv su Raiuno, in uno show che sarà condotto da Gigi Proietti. Durante l'inaugurazione, si esibiranno 2019 musicisti, componenti di diverse bande, appartenenti a capitali europee della culture e da paesi della Basilicata.

lunedì 7 gennaio 2019

Il 2018, un altro anno di grandi per la Fondazione Leonardo Sinisgalli


POTENZA - Il 2018 è stato un anno importantissimo per la Fondazione Leonardo Sinisgalli, segnato dal tanto sospirato traguardo dell’acquisto dei diritti editoriali del poeta ingegnere, che consentirà di ripubblicare una parte delle sue opere, per troppi anni assenti dalle librerie. Un anno che ha fatto conoscere le attività editoriali, divulgative e didattiche della Fondazione in diversi posti della Basilicata e dell’Italia, con tantissimi studenti incontrati (più di 4.000), oltre 900.000 visite sul ricco sito web, oltre 6.000 contatti raggiunti tra Facebook, Twitter e il servizio di newsletter.

L’anno appena trascorso si è aperto con due momenti di presentazione, uno a Potenza presso il Palazzo della Regione Basilicata e uno a Roma presso la GNAM - Galleria Nazionale d’Arte Moderna, del palinsesto annuale delle mostre e degli eventi del Sistema dei Musei e dei Beni Culturali ACAMM, di cui la Fondazione Leonardo Sinisgalli di Montemurro fa parte insieme ai presidi culturali di Aliano, Castronuovo Sant’Andrea e Moliterno. Un palinsesto ricchissimo, che nel corso dell’anno ha portato in contemporanea nei quattro comuni del Sistema, le opere di grandi artisti nazionali e internazionali come Antonietta Raphael, Francois Morellet, Carlo Lorenzetti, Bruno Conte, Giulia Napoleone. Sempre attraverso attività congiunte nei quattro poli, si sono celebrate, inoltre, alcune iniziative nazionali come la Shoah dell’Arte, la Festa del lavoro, la Notte europea dei musei, con aperture straordinarie per proporre esposizioni d’arte, visite guidate, proiezioni di film, video istallazioni, lezioni magistrali.

Insieme alle mostre proposte nell’ambito del circuito Acamm, per il 2018 la Fondazione Leonardo Sinisgalli ha allestito nei propri spazi della Casa delle Muse l’esposizione di 21 disegni di Sinisgalli dal titolo “Nelle contrade dell’infanzia del mio paese”, 19 dei quali sono stati ceduti in comodato d’uso alla Fondazione Leonardo Sinisgalli da parte della Presidenza del Consiglio Regionale della Basilicata che li ha ritrovati nei propri archivi. La mostra è stata ospitata a novembre presso l’Area della Ricerca del CNR di Tito Scalo, grazie alla collaborazione con la Biblioteca dell’Area di Ricerca, l’Istituto di Metodologia per l’analisi Ambientale (IMAA), l’Istituto di Scienze per il Patrimonio Culturale (ISPC).

Tutto il 2018 è stato attraversato dalle attività dedicate alle scuole della Basilicata, a cominciare dal convegno “Leonardo Sinisgalli: Testimone del desiderio di sapere” organizzato insieme all’Istituto Comprensivo “Sinisgalli” di Potenza, e dalle ormai consolidate “Lezioni del Novecento ovvero il Furor Sinisgalli per la scuola” sviluppate attraverso tre cicli di incontri. L’edizione numero 7, organizzata tra febbraio e marzo insieme all’Università degli Studi della Basilicata, ha portato negli istituti superiori di Matera (Liceo Ginnasio “E. Duni” ), Melfi (I.I.S. “Federico II”), Moliterno (I.I.S. “Petruccelli-Parisi”), Sant’Arcangelo (I.I.S. “Carlo Levi” ), Viggiano (Liceo Classico dell’I.I.S. “G. Peano”) e Venosa (I.I.S. “Q. Orazio Flacco”) i docenti di diversi dipartimenti dell’Ateneo lucano: Maurizio D’Auria del Dipartimento di Scienze (DiS), Marcello Schiattarella del DiCEM (Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo), Manuela Gieri del DiSU (Dipartimento di Scienze Umane), Fabrizio Caccavale della Scuola di Ingegneria (SI), Patrizia Romano della Scuola di Scienze Agrarie, Forestali, Alimentari e Ambientali, Alberto Cialdea del Dipartimento di Matematica, Informatica ed Economia.

A marzo la Fondazione ha organizzato uno speciale ciclo delle “Lezioni del Novecento” che ha visto protagonisti tre grandi ospiti: il filosofo, psicologo, psicanalista, Umberto Galimberti, il saggista ed editor Riccardo Mazzeo, la scrittrice e giornalista Brunella Schisa. Nove sono stati gli appuntamenti organizzati in collaborazione con sei Istituti scolastici e due associazioni culturali, Soroptimist International Club di Potenza e Lauriaattiva, con sei incontri scolastici rivolti in particolare a studenti e docenti, a Marsico Nuovo (IIS “G. Peano”), Potenza (Liceo Scientifico “P. P. Pasolini”, I.C. “L. Sinisgalli” di Potenza, Liceo Scientifico “G. Galilei” , Liceo Classico “Q. Orazio Flacco”), Sant’Arcangelo (I.I.S. “Carlo Levi”), e tre presentazioni di volumi a Montemurro, Lauria e Potenza. Fra ottobre e dicembre il nono ciclo delle Lezioni ha portato in cattedra altri cinque nuovi grandi ospiti: il giornalista scientifico, scrittore, docente e conduttore di Radio3, Pietro Greco al Liceo Scientifico “G. Galilei” di Potenza; Maura Locantore, docente presso il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università degli Studi della Basilicata, al Liceo Scientifico “Peano” di Marsico Nuovo; la scrittrice Michela Murgia, Premio Campiello 2010, all’IIS “Petruccelli Parisi” di Moliterno e a Potenza presso la Sala “Borsellino” dell’Associazione INSIEME onlus; la scrittrice e giornalista culturale Sandra Petrignani, a Matera presso Palazzo Lanfranchi prima con gli studenti del Liceo Classico “E. Duni”, poi con il Centro Carlo Levi; Rino Caputo, professore ordinario di Letteratura Italiana nel Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Roma “Tor Vergata” al Liceo Scientifico “P. P. Pasolini” di Potenza.

A giugno presso la Sala dell’Arco del Comune di Potenza, nel corso di una conferenza stampa nazionale, la Fondazione Leonardo Sinisgalli e la BCC Basilicata, hanno dato l’annuncio dell’acquisto dei diritti editoriali di Leonardo Sinisgalli per la ripubblicazione delle sue opere, in particolare le poesie, i racconti e la prosa scientifica “Furor Mathematicus”. Una notizia rilanciata dai giornali di tutta Italia e che ha suscitato l’entusiasmo della comunità di studiosi e appassionati lettori sinisgalliani.

Come ogni estate, fra luglio e agosto, in quello che ormai è diventato il salotto letterario all’aria aperta di Montemurro, sullo sfondo dei graffiti polistrato e di un antico lavatoio, si è svolta la rassegna “Le Muse di Sinisgalli nell’Orto di Merola” con un focus sulla Basilicata degli anni Cinquanta e Sessanta nel documentario a cura della ricercatrice e docente di cinema Angela Brindisi, la presentazione del volume di poesie di Bruno Di Pietro, Impero e del volume “Basilicata d’autore. Reportage narrativo e guida culturale del territorio” curato dal giornalista Mimmo Sammartino; lo spettacolo “La poesia di Rocco Scotellaro in musica, canto e danza” a cura di Sergio Santalucia, il reading dell’attore Antonio Petrocelli dedicato a Sinisgalli.

Nel corso del 2018 diverse sono state le presentazioni di volumi organizzate in vari comuni della Basilicata e d’Italia, in collaborazione con le associazioni culturali locali. A maggio quella di “E tu splendi” (Feltrinelli 2018) di Giuseppe Catozzella, scrittore e giornalista nato a Milano da genitori lucani, protagonista di un doppio appuntamento organizzato a Potenza dalla Fondazione Leonardo Sinisgalli e la Libreria Ubik, in collaborazione con l’Associazione INSIEME ONLUS, Crusco’s Street food, il Liceo Scientifico “G. Galilei”, l’Istituto Comprensivo “L. Sinisgalli”. Sempre a maggio nei comuni calabresi di Melicuccà, paese natale di Lorenzo Calogero, e Palmi, è stato presentato il volume edito da Fondazione Leonardo Sinisgalli/Osanna Edizioni “La perfidia eleatica. Studi su Leonardo Sinisgalli” (2017) di Giulia Dell’Aquila, docente presso l’Università degli Studi di Bari e membro del Comitato tecnico-scientifico della Fondazione Sinisgalli. Il volume "Caleidoscopio Sinisgalliano" di Antonio Tulimieri, cultore del poeta delle due Muse, è stato protagonista a giugno di una doppia presentazione: a Matera presso la Sala Centro Levi di Palazzo Lanfranchi grazie alla collaborazione con il Centro Carlo Levi e a Potenza nella sede del Circolo culturale Gocce d’Autore. A settembre, presso la Casa delle Muse, a Montemurro, Luciana Gentilini, vedova dell’artista Franco, ha presentato il suo volume “Una vita oltre”, pubblicato da Silvana Editoriale. A novembre, il Cnr di Tito ha ospitato, insieme alla mostra sui pastelli di Sinisgalli, la presentazione del terzo numero dei «Quaderni della Fondazione» dal titolo “La matematica secondo Sinisgalli”, a cura di Gian Italo Bischi e Liliana Curcio (FLS, Montemurro 2017). A dicembre il volume Leonardo Sinisgalli e i bambini incisori (Fls, Montemurro 2018), scritto da Biagio Russo, Direttore della Fondazione Leonardo Sinisgalli, è stato presentato attraverso un minitour nazionale, nell’ambito del progetto “La Forgia di Sinisgalli”, fra Verona (Biblioteca Civica), S. Andrea di Badia Calavena (Sala Faè), Roma (Fiera nazionale della piccola e media editoria Più libri, più liberi) e Montemurro. Sempre a dicembre, il “Furor Sinisgalli - L’avventura delle due culture” si è concluso con la presentazione del volume Fisica moderna in «Civiltà delle macchine» di Leonardo Sinisgalli, di Decio Cocolicchio e Biagio Russo (Osanna Edizioni, Venosa 2018), organizzata a Potenza, presso l’Aula Magna del Dipartimento di informatica, matematica ed economia (DIMIE) dell’Università degli studi della Basilicata.

Il 2018 si è chiuso con l’avvio di una mostra speciale allestita presso il Museo di Palazzo Lanfranchi a Matera, che racconta il meglio delle quattro realtà del Circuito Museale ACAMM. La mostra rimarrà visitabile fino al 27 gennaio 2019, in coincidenza con l’inizio dell’anno di Matera Capitale Europea della Cultura. Un anno che vedrà protagonista anche la Fondazione Leonardo Sinisgalli attraverso il progetto “Capitale per un giorno”, mediante cui ogni comune della Basilicata è chiamato a unirsi alle celebrazioni di Matera, presentando le proprie eccellenze culturali. Il 2019 vedrà inoltre la Fondazione Leonardo Sinisgalli concentrata in modo particolare sulla pubblicazione del primo dei tre corposi volumi delle opere sinisgalliane, in sinergia con l’editore e i curatori e con l’augurio di accrescere, attraverso tale operazione, il pubblico dei lettori di un autore straordinariamente contemporaneo.

Ai sentiti ringraziamenti che vanno alla staff, al Consiglio di Amministrazione, al revisore dei Conti, ai Soci Fondatori, Benemeriti e Sostenitori, si unisce il ricordo di Rocco Brancati, fine giornalista culturale, profondo conoscitore di Leonardo Sinisgalli e membro del nostro Cda scomparso ad aprile. A lui il più grande ringraziamento del lavoro fatto insieme e la promessa di dedicargli tutti i nuovi traguardi.

giovedì 3 gennaio 2019

Potenza, recital di poesie e canti natalizi in Cattedrale


POTENZA - Domani, Venerdì 4 gennaio, nella Cattedrale di Potenza con inizio alle ore 19.30, si svolgerà il RecitalPreghiera “I grandi Poeti del Novecento e i Canti natalizi raccontano il santo Natale”, regia di don Vitantonio Telesca. L’iniziativa è promossa dall’ Ufficio Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Potenza - Muro Lucano - Marsiconuovo in collaborazione con la Parrocchia di San Gerardo Vescovo, l’ACR (Azione Cattolica Ragazzi) della Parrocchia e il Capitolo Metropolitano della Cattedrale. Liriche dedicate al Natale, scritte dai poeti più significativi del Novecento, selezionate dal regista Vitantonio Telesca, avranno l’intento di far emergere i valori più autentici della Festa.

Nel percorso, incentrato sul significato spirituale dell’evento, musica, poesia e teatro saranno messi in sinergia grazie alla partecipazione di un cast variegato. I ragazzi dell’ACR della Parrocchia di San Gerardo, guidati da Rosa Villano, leggeranno testi di Guido Gozzano; Alda Merini, Umberto Saba, Salvatore Quasimodo e Giuseppe Ungaretti saranno affidati all’interpretazione di Giovanna Valente; Luigi Pirandello sarà oggetto delle letture di Caterina Romano e Dino De Luca del Gruppo Teatrale “Giocasogni”; Anna Anastasio interpreterà Jean-Paul Sartre; a don Mimmo Florio un brano di David Maria Turoldo, mentre Patrizia Dore, Martina Costa, Helenia Tramutola e Vanessa Viggiano, della Compagnia teatrale HDUEteatrO, si esibiranno nella vivace interpretazione di filastrocche di Gianni Rodari.

Ai testi poetici si affiancheranno i canti tradizionali dal sapore natalizio, interpretati dal coro della Cappella Musicale della Cattedrale di Potenza, diretto dal maestro Giuseppe Cillis, a cui si aggiungeranno le voci soliste di Patrizia Borghini e di Lucia Signorile, don Mimmo Florio (chitarra e voce) e Donato Benedetto (tromba). Il visual concept è di Grazia Pastore, il service è a cura di Renato La Ghezza

sabato 29 dicembre 2018

A Matera il 31 dicembre 2018 la 51° Marcia nazionale della Pace

MATERA - Per l'occasione della 52° Giornata Mondiale della Pace, che si celebra il 1° gennaio 2019, si terrà a Matera la 51° Marcia nazionale della Pace organizzata dall’Ufficio nazionale dei problemi sociali e del lavoro, da Caritas italiana, da Pax Cristi, dall’Azione Cattolica italiana e dall’Arcidiocesi di Matera–Irsina. La Marcia avrà inizio alle 18:00 con l’accoglienza di oltre 1000 partecipanti da tutta l’Italia presso la Parrocchia Immacolata in Matera, Via Cererie e, dopo la celebrazione della Santa Messa trasmessa in diretta da Tv2000, si snoderà per via Santo Stefano, via d’Addozio, Via S. Antonio abate, Via Madonna delle Virtù fino a San Pietro Caveoso.

Il messaggio di Papa Francesco per la Giornata Mondiale della Pace: La buona politica a servizio della pace, farà da guida al percorso/fiaccolata e alle quattro soste previste per riflettere sulla Politica (attraverso un messaggio del Sindaco di Assisi) sul sagrato dell’Immacolata alle ore 20:00 circa, sull’Europa con la testimonianza di tre giovani presso Sant’Agostino alle 20:45 circa, sui conflitti dimenticati presso San Nicola dei Greci alle 21:30 circa, a San Pietro Caveoso l’ultima sosta ecumenica intorno alle 22:00.

Gli ospiti riceveranno una piccola sacca cucita dal laboratorio Silent accademy (circa 1000 sacche) costituito da immigrati della cooperativa Il Sicomoro su cui ragazzi delle parrocchie hanno scritto “Un sacco di pace” con delle originali decorazioni.

La Messa delle 19:00 all’Immacolata sarà presieduta dall’Arcivescovo di Matera S.E. Mons. Antonio Giuseppe Caiazzo e sarà concelebrata da S.E. Mons. Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto e presidente dell’Ufficio nazionale dei problemi sociali e del lavoro, da S.E. Mons. Giovanni Ricchiuti, arcivescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti e presidente di Pax Cristi. Saranno presenti rappresentati dei Caritas Italiana e dell’Azione Cattolica.

Un invito rivolto a tutti è di vivere la Marcia nel digiuno e nella preghiera e a offrire nella Santa Messa il corrispettivo della cena a favore della mensa dei poveri “Don Giovanni Mele” dell'Arcidiocesi di Matera – Irsina.

venerdì 28 dicembre 2018

'Carillon vivente', a Marconia l'incanto di uno spettacolo unico nel suo genere

MARCONIA (MT) - La magia del “Carillon vivente”, dopo aver incantato il pubblico di tutto il mondo, percorrerà le strade di Marconia nella serata di domenica 30 dicembre, organizzata dall'Assessorato alla Cultura e dalle Biblioteche comunali nell'ambito del cartellone natalizio del Comune di Pisticci.

Unico nel suo genere, lo spettacolo arriverà nella frazione pisticcese grazie all'impegno della event manager Ilenia Orlando, che ha curato la direzione artistica dell'iniziativa.

Il pianista, in abiti, trucco e parrucco settecenteschi, e la ballerina in tutù, divenuti famosi grazie a un video circolato quest'estate sui social, che ha segnato un record di visualizzazioni, si esibiranno nelle vie centrali dell'abitato, partendo dal Parco Renato Gioia per raggiungere Piazza Elettra, sulle note di un repertorio che spazia da Ludovico Einaudi alla musica new age; a sospingerli, un pianoforte a coda, adattato con ruote, motore elettrico e una piattaforma che ospita la danzatrice sulle punte.

Creato dall’attore e mimo di Ravenna, Mauro Grassi, anche fondatore del laboratorio-officina “Compagnia Italento”, il “Carillon vivente” ha già superato le mille repliche in ventiquattro differenti nazioni, portando i suoi protagonisti sulle copertine dei giornali di tutto il mondo. Vincitore del primo premio al Carnevale di Venezia nel 2010, il Carillon ha rappresentato la nazione francese ai festeggiamenti Nato nella base di Norfolk in Virginia e si è esibito presso l’ambasciata francese di Washington DC. Nel 2013 ha rappresentato l’Italia al “World Festival” di Missouri e nell’aprile 2014 al “Festival of Nations” in Tennessee. Lo scorso anno è stato protagonista dell'evento internazionale più popolare della Spagna “La cabalgata de reyes magos” e ora si appresta a partecipare al Capodanno 2018 di Bangkok.

L'esibizione del magico duo di artisti sarà preceduta, a partire dalle ore 18:00, dalla “Sfilata dei Babbi Natale” - a cura di Bruno Agneta e Ilenia Orlando - alla quale è invitata a partecipare tutta la comunità. La serata si concluderà con il Dj set M&M.

L'architetto Luca Falzarano dedica una mostra a Matera 2019

(ANSA)

MATERA - L'architetto e paesaggista Luca Falzarano ha scelto di dedicare a "Matera 2019 - Capitale europea della cultura una mostra con le sue meravigliose opere grafiche. Degli scorci dei rioni Sassi e dell'habitat rupestre, delle chiese e dei monumenti che sono stati riprodotti con tratti certosini e geometrici delle penne a sfera. Sono le opere grafiche della mostra che ha dedicato. La mostra è stata inaugurata nella sede centrale della Bper a Matera.

giovedì 27 dicembre 2018

A Matera la 51ma Marcia Nazionale per la Pace

MATERA - La fine del 2018 a Matera, quest'anno, sarà caratterizzata da due eventi a levatura nazionale: il Capodanno trasmesso da Rai1 e la 51^ Marcia nazionale della Pace. Al fine di presentare questa grande manifestazione, che è stata organizzata dall’Ufficio nazionale dei problemi sociali e del lavoro, da Caritas italiana, da Pax Cristi, dall’Azione Cattolica italiana e dall’Arcidiocesi di Matera–Irsina, è indetta una conferenza stampa il 29 dicembre alle ore 9,30 presso la sede della Caritas diocesana in Via Cappuccini, 150 in Matera. Saranno presenti il Vicario diocesano per la pastorale mons. Filippo Lombardi e il direttore della Caritas diocesana prof.ssa Annamaria Cammisa.

Il 31 dicembre la marcia della pace si snoderà nelle strade dei due rioni Sassi con la partecipazione di circa 1000 persone provenienti da tutta Italia. Le motivazioni dell'iniziativa, le modalità di svolgimento e gli altri dettagli saranno comunicati durante la conferenza.

Il messaggio di Papa Francesco per la Giornata Mondiale della Pace, "La buona politica a servizio della pace", ha ispirato l'iniziativa e farà da guida al percorso/fiaccolata e alle quattro soste previste per riflettere sulla Politica.

Infatti, l'arcivescovo di Matera-Irsina, mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, nella sua omelia durante la Santa Messa del giorno di Natale, sostiene che "Dalla nostra città parte per il mondo intero un annuncio ben preciso: Offrire la pace... a tutti coloro, uomini e donne, che sperano nella pace in mezzo ai drammi e alle violenze della storia umana".

Durante la conferenza si farà cenno anche all'iniziativa "Un sacco di pace" della Cooperativa sociale Il Sicomoro che ha realizzato 1000 borse per i marciatori presso il laboratorio sartoriale Silent Academy con l'aiuto del talento di giovani rifugiati, in fuga da guerra e fame.

A Matera in scena un dramma sul brigante Chitarìdd

(Foto ANSA)

MATERA - Prende il via la stagione della compagnia "Talia Teatro" che nelle date del 5 e del 12 gennaio porterà in scena, all'auditorium San Giuseppe, un dramma in tre atti che è dedicato alla figura del brigante materano Eustachio Chita, soprannominato "Chitarìdd", vista la sua statura minuta. Egli visse tra il 1862 e il 1896. Lo ha comunicato, durante una conferenza stampa, il regista e attore Antonio Montemurro, il quale ha preso spunto dal lavoro dell'avvocato Niccolò De Ruggieri, "Chitaridd il brigante di Matera", che è stato edito da MeTa nel 1975.

mercoledì 26 dicembre 2018

A Matera 'Glass On Tips'

MATERA - Nel grande scenario della città di Matera, in attesa dell’anno da Capitale Europea Della Cultura, le ballerine della Asd “Oltredanza” guidate dalla coreografa-ballerina Rossella Iacovone in collaborazione con il ballerino-coreografo Marco Magrino presentano l’evento “Glass On Tips”. L’ evento sarà dedicato alla crescita culturale del settore della danza che si terra il 27-28-29 Dicembre 2018 nelle vetrine delle vie più importanti della città di MATERA. I danzatori eseguiranno performance di contaminazione in tutù con il corpo e gli abiti ricoperte di lucine. Dopo il primo evento nel 2016 “Light on Tips” e il secondo nel 2017 con “Luccicava”, Glass On Tips è nato per coinvolgere ulteriormente il pubblico materano e turistico attraverso la danza con ballerine che indosseranno costumi illuminati da lucine nelle vetrine dei negozi dai quartieri al suggestivo centro storico.

Tutta la performance e la fase preparatoria sarà seguita dai fotografi Domenico Fittipaldi e Sergio Andriulli che si occuperanno di creare un percorso fotografico e di immortalare i momenti salienti del progetto.

L’evento sarà itinerante e seguirà un percorso che potrete trovare ON-LINE sulla pagina facebook Asd Oltredanza oppure seguendo l’hashtag #vetrineinluce.

Evento con il patrocinio del Comune di Matera inserito nel cartellone degli Eventi di Natale e fine anno 2018 a Matera.

Un’esibizione a cui siete tutti invitati.

Per ulteriori informazioni - 3409650228 Rossella Iacovone
asdoltredanzamatera@gmail.com
FB @asdoltredanzamatera

PROGRAMMAZIONE COMPLETA

27 Dicembre 2018

IO BIMBO - Via la Martella 17.00
MARTINO – Via San Pardo 17.30
BAR MAY ROSES/SAVIO IMMAGINE GLOBALE – Via la Croce 18.15
COME IN UNA FAVOLA/BVONO – Via Annunziatella/Via Gattini 19.15
L’ANTICA CREDENZA – Via Ridola 20.30
SWAROVSKI / SCHIUMA? – Via del Corso 21.15

28 Dicembre 2018

BAR MAY ROSES/SAVIO IMMAGINE GLOBALE – Via la Croce 17.30
PESCHERIE DI PUGLIA – Via Dante 18.30
DIVINAMENTE/COLORI DELL’ORTO – Via Mattei 19.15
SWAROVSKI/SCHIUMA?- Via del Corso 21.15

29 Dicembre 2018

MARTINO – Via San Pardo 17.30
COME IN UNA FAVOLA/BVONO – Via Annunziatella/Via Gattini 19.15
L’ANTICA CREDENZA – Via Ridola 20.30
SWAROVSKI/SCHIUMA-via del Corso 21.15

lunedì 24 dicembre 2018

A Vincenzo Giuliano il Premio Globus 2018


POTENZA - E’ il Prof. Vincenzo Giuliano, Garante regionale dell'infanzia e dell'adolescenza di Basilicata, a ricevere il Premio Globus 2018, settima edizione, nel corso della cerimonia che si è svolta sabato 22 dicembre 2018 presso la Domus dei Padri Trinitari di Bernalda. “Primo Garante regionale dell'infanzia e dell'adolescenza di Basilicata dall’11 novembre del 2014, è partito con l'attivazione di servizi del nuovo ufficio, con l'esigenza di far conoscere alla pubblica opinione, in modo particolare ai minori, funzioni e ruolo di questa nuova figura e di fotografare l'esistente per sapere ciò di cui necessitano i bambini e gli adolescenti della nostra Regione.

Ne è emerso che i giovani e ragazzi erano in principio, abbastanza soli, finanche emarginati, e ogni caso non adeguatamente protagonisti della società del nostro tempo, avida di successi ma avara di quel coinvolgimento dei più deboli e dei meno rappresentati che potesse segnare davvero una svolta. In questi anni, quello del Garante è stato un lavoro animato dalla passione e alimentato dall'amore per questo mondo pieno di problemi. Un faccia a faccia per capire, approfondire e risolvere, alla scoperta di una realtà nascosta e spesso indecifrabile.” Il Premio è stato consegnato da Carmine Rosa, più conosciuto come Nonno Carmine, vincitore del Premio Globus 2017, che per la nipotina Sara è impegnato con Telethon sulle malattie rare, la ricerca, il testamento solidale.

Il premio Globus è rappresentato da un manufatto artistico denominato “Il filo di Arianna” realizzato dall’artista lucano Franco Carella.

Nel corso della serata, brillantemente presentata da Sara Castaldi, sono stati consegnati quattro attestati di valore sociale:

1. alla Cooperativa "Oltre l'Arte" di Matera, che recentemente ha assunto con contratto di lavoro a tempo indeterminato Isabella, Massimo, Nicola, Niccolò e Rosanna, cinque ragazzi di Matera, i primi quattro con sindrome di Down, l'ultima portatrice di altra disabilità. Non capita spesso di dare la possibilità a ragazzi portatori di una disabilità di conquistarsi un posto di lavoro, né sentire dalla parte datoriale che “il lavoro è un diritto di tutti, e dunque la valorizzazione delle diversità rappresenta un fondamento delle attività della cooperativa”.

2. all’Associazione Parent Project Onlus di Basilicata, che lavora per favorire lo sviluppo di una cultura condivisa sul tema della disabilità, del diritto alla cura, della presa in carico del paziente, attraverso campagne di informazione mirate, che attraverso il Centro Ascolto Duchenne (CAD), offre un servizio gratuito rivolto a famiglie e associati e aperto a medici, specialisti e operatori e ancora con Auto-NOI-mia, sperimenta percorsi innovativi in grado di favorire l’autonomia dei giovani adulti Duchenne.

3. a Rosa Luongo, dell’Associazione Gian Franco Lupo un Sorriso alla Vita Onlus di Pomarico, per il suo costante ed incessante operato nel volontariato, che dedica il proprio tempo e le proprie energie all’ascolto, alla comprensione e alla cura dell’altro, attività intesa e vissuta come “un atto d’amore che, prima ancora di arrivare ad aiutare gli altri, nutre noi stessi, la nostra anima e moltiplica le nostre energie, permettendoci di essere generosi e accoglienti verso il prossimo”.

4. a Angelo Panio, che “oltre a difendere i colori italiani nelle varie competizioni internazionali, testimonia sul campo di come un atleta trapiantato o in emodialisi possa continuare a svolgere una vita normale, praticando qualsiasi sport, portando, allo stesso tempo, un messaggio ricco di storie vissute e vite ritrovate, grazie al trapianto e allo sport”.

Ancora, è stato assegnato il Premio alla Comunicazione Globus 2018 a TRM Network. “Comunicare la disabilità significa anche aprirsi ad abilità ancora sconosciute, alla possibilità di vivere l’intenzionalità, l’affermazione, la capacità di comunicare come punto di arrivo e di successo nella relazione, ….. aiuta a vincere i timori, i dubbi, la fatica e a sfidare i limiti della condizione nella consapevolezza che ogni strategia di azione deve porre al centro il progetto di vita della persona disabile e della sua famiglia. “

Ancora una volta – dichiara Enzo Dell’Isola, Presidente dell’Associazione Globus Onlus e ideatore del Premio Globus – diamo riconoscimenti a chi nella nostra Regione si è impegnato e distinto sulla disabilità, segno di riconoscenza e invito a tutti a fare sempre di più del bene in favore dei disabili e delle loro famiglie.

L’Associazione Globus Onlus opera dal 2008 con continuità a Bernalda e Metaponto, Matera, Pisticci e Marconia, copre da più di dieci anni quindi l’intera provincia di Matera, dal capoluogo alla collina materana e nell’area jonica. L’Associazione di volontariato è prevalentemente a vocazione sociosanitaria per il sostegno alla disabilità tutta, anche temporanea, fino a forme estreme non ancora ben conosciute e in forte crescita dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento e dei Disturbi Pervasivi dello Sviluppo (DPS) cui afferisce per esempio il disturbo autistico; copre tutte le fasce d’età, dalla prima infanzia, all’infanzia, l’adolescenza, l’età adulta e senile. Sviluppa attività socioeducative, formative, laboratoriali, tutela i diritti delle persone con disabilità, è impegnata in campagne di sensibilizzazione ed è disponibile e presente, lì dove è chiamata, in tutti i processi sul tema, collaborando con le istituzione e le strutture tutte, sogna da anni un luogo a misura per le persone speciali e per le loro famiglie, superando caparbiamente ogni ostacolo che le viene e le verrà posto.

domenica 23 dicembre 2018

Canottieri Barion: al circolo è festa per tutti gli sportivi


BARI - Ritrovarsi dopo un anno intenso per ripartire in vista del 2019. Consueta premiazione prenatalizia al Canottieri Barion che ha celebrato i suoi atleti presso la sede sociale di molo San Nicola con l’entusiasta accoglienza del presidente Luigi Lobuono, del vice presidente Antonio Vasile, del past president Bruno D’Ambrosio e dei consiglieri del circolo.

Riconoscimenti per tutti, dirigenti, tecnici e atleti, a cominciare dalla sezione canottaggio diretta da Filippo Di Marzo, che ha lanciato, fra gli altri, Valerio Passantino, convocato in azzurro in Coupe de la Jeunesse, e le promesse Giuseppe Bellomo, figlio d’arte, e Raffaele Francesco Barile. Nomi di punta di un gruppo numeroso e qualificato, che ha complessivamente portato a casa 145 medaglie di cui 50 d’oro, per la soddisfazione dei tecnici Sabino Bellomo, Alessandro Dironzo, Agostino Iurilli, Jacopo Di Capua e Luigi Amoruso: a premiarli, c'era anche il pluri-iridato Ruggero Verroca, campionissimo della disciplina.

Per la sezione canoa coordinata da Carlo Quaranta è stato l’anno della semina, con tanti nuovi giovanissimi praticanti coinvolti ed allenati dal tecnico Maurizio Campobasso: fra questi, menzione per Alessandra Centrone, vincitrice di gare nazionali, e Lorenzo Moretti, in finale ai campionati italiani velocità. Più di cento le medaglie al collo, con prevalenza di primi posti: numeri che collocano il Circolo Canottieri Barion al primo posto in Puglia, al terzo a livello interregionale ed al 30esimo in Italia.

Nella vela il fiore all’occhiello è la vittoria del campionato italiano d’altura di Morgan IV: un successo che ha contribuito a confermare armatore dell’anno Nicola de Gemmis, responsabile di sezione. Fra gli optimist allenati da Emanuela Cazzaniga, molto bene Francesco Romani e Alessia Massari.

Una festa per tutti, compresi i più piccoli affacciatisi da poco agli sport di mare, anche grazie al supporto costante del circolo a progetti come ‘Rotta verso Bari’: giovanissimi che provvederanno a rimpolpare ulteriormente le squadre agonistiche, a tutti i livelli.

E a far da esempio all’onda verde, restano gli sportivi più maturi, capeggiati dal canottiere Cristoforo De Palma, campione italiano master classe 1939, che per passione e costanza di allenamento restano un punto di riferimento per gli sportivi del circolo.