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giovedì 18 luglio 2019

Fiati Festival Ferrandina, sei giorni di musica dal 23 al 28 luglio


Il Fiati Festival Ferrandina-34° Raduno bandistico nazionale, nell’anno di Matera capitale europea della Cultura, torna con una edizione ancora più ricca e rinnovata.

Sei giorni di concerti, laboratori, workshop e masterclass, più di trenta ore di musica, sedici formazioni musicali e oltre 120 giovani musicisti provenienti da otto regioni italiane, italiane (Piemonte, Emilia Romagna, Abruzzo, Lazio, Marche, Puglia, Calabria e Basilicata) una giuria di qualità con tre maestri di alto prestigio, cinque artisti di fama internazionale, un coro di voci bianche e una favola musicale per i bambini di tutte le età.

Intanto, in attesa di entrare nel vivo del Fiati Festival Ferrandina 2019, si sono chiuse le iscrizioni per la Junior Band e per la Youth Wind Orchestra, rispettivamente con 40 e 70 iscritti. Al completo anche la master class di percussioni che avrà come docente d’eccezione Filippo Lattanzi, considerato uno tra i percussionisti più acclamati della scena internazionale. Libero, fino a esaurimento posti, invece, l’accesso al workshop per ottoni gravi, tenuto con strumenti della Palladium musica di Turi dal belga Olivier Haas, docente del Conservatorio Reale di Musica di Liegi, insegnante di tuba ed eufonio, professore di eufonio alla “Pôle Supérieur de Lille”, endorser di Adams Brass instruments.

C’è tempo, infine, fino al 26 luglio per iscriversi sul sito del Fiati Festival Ferrandina, alla Jam session orchestrale del 27 luglio.

Per celebrare la magia e l'importanza della Musica, il Fiati Festival Ferrandina intende mettere insieme oltre 300 musicisti in una unica grande orchestra che, diretta dal maestro Antonio Zizzamia, suonerà in piazza Plebiscito a Ferrandina la notte di sabato 27 luglio 2019.

Ogni musicista che abbia voglia di partecipare alla “festa” potrà prendere parte alla Jam Session Orchestrale, presentandosi in piazza Plebiscito, munito del proprio strumento, poco prima dell’orario di inizio del concerto, e unirsi all’Orchestra.

Gli strumenti ammessi a far parte dell’Orchestra sono: clarinetto, clarinetto basso, clarinetto contralto, contrabbasso, corno, eufonio, fagotto, flauto, oboe, sassofono soprano, sassofono contralto, sassofono tenore, sassofono baritono, tromba, trombone, tuba e violoncello.

Il progetto musicale e il programma completo del Fiati Festival Ferrandina, nella sua formula ulteriormente rinnovata saranno presentati ufficialmente domenica 21 luglio, alle ore 19, nel Chiostro di San Domenico nel corso dell’incontro, a cui prenderanno parte il direttore artistico del Festival Antonio Zizzamia, il sindaco di Ferrandina Gennaro Martoccia e l’assessore comunale alla Cultura Maria Murante.

mercoledì 17 luglio 2019

A Santa Maria di Anglona (Mt) la Campagna di scavi luglio 2019


TURSI - Si sta realizzando a Tursi, in località Santa Maria d'Anglona, la quarta campagna di scavi archeologici della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici di Matera (SSBA) dell'Università degli Studi della Basilicata. I lavori di ricerca hanno avuto inizio lo scorso 9 luglio e terminerà il prossimo 2 agosto.

Il progetto é reso possibile in regime di concessione ( Pandosìa-Anglona Project) e in sinergia con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Basilicata e il Comune di Tursi.

Le indagini di scavo, dirette dal prof. Dimitris Roubis, si svolgono nell'ambito del progetto "CHORA, Laboratori di archeologia in Basilicata" con la partecipazione di due partners associati: l'IBAM -CNR (prospezioni geofisiche) e l'Università Aristotelica di Thessaloniki (AUTH, studi di carattere iconografico).

Le attività di Archeologia Pubblica ( Summer School, Open day sullo scavo di Anglona , etc.), nell'ambito del format della SSBA " Festivalia, l'archeologia si racconta", hanno l'affiancamento e il supporto dell'Associazione culturale con sede a Policoro "I colori dell'Anima", presieduta da Tiziana Fedele, che, da cinque anni ormai, lavora alacremente per promuovere, valorizzare e far conoscere le ingenti bellezze storico-archeologiche dell'intero territorio della Magna Grecia - in cui insiste il Museo nazionale della Siritide di Policoro - a cui il lavoro di Fedele e associati ha contribuito a donare quella centralità che funge da volano culturale per i visitatori del territorio che oltre al mare ed all'enogastronomia hanno "fame" di arte, storia, cultura e visione del futuro attraverso la conoscenza del passato.

Alla campagna di scavi partecipano allievi della SSBA, dottorandi del Dicem-Unibas e studenti dei corsi di studio internazionali in Operatore dei Beni Culturali e in Archeologia e Storia dell'Arte del DICEM-UNIBAS. Alle operazioni logistiche sul campo collaborano la Soc. coop. Eurobios S.p.A. e l'associazione Enotria Felix.

Le indagini di Anglona stanno restituendo importanti dati relativi sia alla fase di età classica, quando sul pianoro si insediò un villaggio agricolo di pertinenza del territorio di Herakleia, sia alla fase medievale, quando la parte occidentale del rilievo fu trasformata in una roccaforte, composta da un fortilizio con una torre di avvistamento.

Università: a Matera presentata l'“International training summer school"


MATERA - Mercoledì 17 luglio a Matera – nel Campus universitario, sala riunioni, quarto piano, corpo A, via Lanera 20 – alle ore 12, si svolgerà la conferenza stampa di presentazione della decima edizione della “International training summer school. Survey for planning: new technologies and land protection", un appuntamento “per professionisti, docenti, studiosi e studenti provenienti da tutto il mondo, sulle tecniche del rilievo con l’ausilio delle più moderne tecnologie, fondamentali per qualsiasi progettazione, in ambito urbanistico, architettonico, artistico”.

La summer school si svilupperà in vari siti lucani e pugliesi dal 22 luglio al 2 agosto, con inizio lunedì 22 luglio a Matera, nell’Aula magna dell’Università, alle ore 17.

La conferenza stampa è organizzata da

Università degli Studi di Basilicata
Comitato Internazionale Fotogrammetria Architettonica – COIFA
Collegio Geometri e Geometri Laureati Provincia di Matera
Collegio Geometri e Geometri Laureati Provincia di Bari
Comune di Alberobello - Patrimonio UNESCO
Università degli Studi di Bari
Politecnico di Bari

http://coifa.it/iss2019

martedì 16 luglio 2019

A Matera presentato progetto “U-Link” Academy Basilicata


MATERA - Accompagnare gli studenti nell’ultima fase della loro formazione universitaria attraverso corsi e programmi didattici - definiti e realizzati in collaborazione con grandi imprese, a capo di importanti filiere - in modo da accrescere e potenziare le loro competenze in senso specialistico e facilitarne, così, l’ingresso nel mondo del lavoro. E’questo l’obiettivo principale di “U-Link” Academy Basilicata. Un progetto - proposto da SVIMEZ e Fondazione Transita – che l’Università della Basilicata intende verificare e approfondire in un confronto pubblico che si terrà venerdì 19 luglio, a Matera, dalle ore 10 nel Campus Universitario (via Lanera 20, aula magna). Il seminario si aprirà con l’intervento dei Rettori delle Università degli Studi della Basilicata e della Federico II di Napoli, Aurelia Sole e Gaetano Manfredi, cui seguirà la presentazione dell’idea progettuale da parte dei promotori: Pasquale Carrano, Presidente della Fondazione Transita, e Luca Bianchi, direttore di Svimez. Interverranno, inoltre, il prof. Giorgio Ventre, che presenterà l’esperienza della iOS Accademy di Napoli Federico II di cui è responsabile, e il prof. Mauro Fiorentino che mostrerà il ruolo dei piccoli Atenei nel sistema universitario nazionale. Seguirà, infine, un confronto con i rappresentanti di grandi aziende, nazionali e internazionali, sulla concreta realizzazione del progetto. U-Link punta anche a sperimentare un modello innovativo di relazione tra le Università del Mezzogiorno per aumentare la loro attrattività. La proposta, attraverso progetti di collaborazione coordinata e condivisione di esperienze e buone pratiche, vuole creare un legame tra l’Università e quel tessuto imprenditoriale che intende investire su progetti di ricerca applicata, di formazione specialistica e di trasferimento tecnologico. L’Università della Basilicata negli ultimi anni ha investito molto, accrescendo il suo rapporto con le aziende e le realtà imprenditoriali, sperimentando borse di dottorato industriale in collaborazione con le piccole e medie imprese. L’Unibas si propone quindi di aggiungere qualcosa alla strategia fino ad oggi perseguita, sviluppando e consolidando relazioni con le grandi imprese, al fine di favorire nuove collaborazioni e creare opportunità di lavoro; il capitale umano è da considerarsi fra gli elementi distintivi per l'attrattività di un territorio, in misura forse maggiore del sistema dei servizi e d’infrastrutture adeguate: fra i compiti di un’Università oggi non vi è solo quello di garantire conoscenze e competenze adeguate ma anche di contribuire a innalzare la qualità complessiva delle risorse del territorio in cui opera.

PROGRAMMA
Interverranno:

Aurelia Sole - Rettrice Università della Basilicata

Gaetano Manfredi - Rettore Università di Napoli Federico II

Luca Bianchi - Svimez

Il quadro territoriale, sociale e produttivo

Giorgio Ventre - iOS Academy Unina

L’esperienza dell’iOS Academy di Napoli

Mauro Fiorentino - Università della Basilicata

Il valore dei piccoli atenei

Pasquale Carrano - Fondazione Transita “U-LINK”,

L’idea progettuale

Roberta Ficorella di Indra Italia, Giancarlo Schisano di Leonardo SpA, Giuseppe Zuliani di Conad, Francesco Caio del Politecnico di Milano, Antonio Calabrò di Fondazione Pirelli, Vincenzo Strangis di Huawei Italia, Michele Di Trana di Smartpaper, Alan Smith di STMicroelectronics e Marco Onnembo di TIM.

Matera: dal 17 al 31 luglio la personale di Maria Paolicelli

MATERA - Interni domestici, luoghi urbani dove irrompe la quotidianità, fra lavori di casa e giochi di bimbi, l’estremo realismo della pittura di genere di Maria Paolicelli coglie momenti di vita spontanei, così come avremmo potuto osservarli fino agli anni ’50 nei Sassi. Gli antichi rioni in tufo di Matera rivivono idealmente nelle tele della mostra I Sassi raccontano.

La personale di Maria Paolicelli I Sassi raccontano sarà inaugurata mercoledì 17 luglio alle ore 19 nella sala mostre della Fondazione Sassi di Matera. Si potrà visitare fino al 31 luglio, dal martedì alla domenica (giorno di chiusura il lunedì) dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. L’ingresso è libero.

Organizzata e promossa dalla Fondazione Sassi, la mostra I Sassi raccontano si compone in oltre 20 olii su tela che mostrano attività che non sarebbe stato difficile osservare fino a 60 anni fa nei Sassi, Lavori di cui oggi si è persa memoria, come le materassaie che si recavano di casa in casa a comporre i materassi in lana, e attività che resistono al passare del tempo e uniscono le famiglie come le conserve di salsa di pomodoro fatte in casa. Nei quadri di Maria Paolicelli si racconta anche di giochi di bimbi e di riti e tradizioni cittadine.

La pittrice materana, poliedrica e creativa, dipinge senza sosta filtrando e fissando su tela molteplici particolari. L’abbandono emotivo, la mescolanza di colori, luci, ombre e forme, danno origine a tele dove i ricordi prendono vita, riecheggiano. Il suo stile non è solo rappresentazione estetica di un soggetto, ma dialogo tra l’artista ed il sociale.

Biografia :

Maria Paolicelli : Nasce a Matera il 16 giugno del 1958, città in cui vive e lavora.

Fina dalla più tenera età ha sempre dimostrato una spiccata attitudine verso l’arte visiva che ha sempre coltivato senza mai stancarsi di sperimentare le varie tecniche mediante l’utilizzo di matite, penne, acquerelli, acrilici, oli.

Sostenuta e sollecitata dalla sua famiglia e dagli amici più vicini, partecipa a mostre e concorsi ottenendo premi e riconoscimenti.

Informazioni:

Organizzata e promossa dalla Fondazione Sassi, la mostra I Sassi raccontano si svolge con il sostegno di: Bawer S.p.A, Italcementi S.p.A, Tecnoparco Valbasento S.p.A e MH Matera Hotel.

Al Santuario Fonti (Tricarico) il Concerto "O dulcis Virgo Maria"


TRICARICO (MT) - Con l’iniziativa “In cammino… alla ricerca di sé” e il concerto “O dulcis Virgo Maria”, rispettivamente alle 17,30 e alle 20,00 del 20 luglio, proseguono nel Santuario di Fonti (Tricarico) “I Cammini tra radici e futuro. Il Contributo dell’Arcidiocesi di Matera-Irsina al percorso di Matera 2019” che è un progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, coprodotto dall’Arcidiocesi di Matera-Irsina, dall’Associazione Parco Culturale Ecclesiale “Terre di Luce” e dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019, patrocinato dal Pontifico Consiglio della Cultura e dall’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale Italiana.

“In cammino... alla ricerca di sé” è una passeggiata culturale, ideata dall'attore e regista Lello Chiacchio, dell'Associazione teatrale Skenè, durante la quale si potranno fare esperienze artistiche, facendo proprie le tecniche e le consuetudini di chi pratica il turismo lento o dolce. Lungo il percorso ci saranno intervalli caratterizzati da momenti teatrali a contatto con l’ambiente e con la natura.

Dopo la passeggiata, alle ore 20:00, ci sarà il coro della Polifonica materana Pierluigi da Palestrina, diretto dal Maestro Carmine Antonio Catenazzo, in concerto con la Fondazione Orchestra Lucana diretta dal Maestro Vincenzo Perrone che eseguirà “O dulcis Virgo Maria”.

Si tratta di un concerto dedicato interamente alla musica Mariana, colta e popolare, corale, solistica e strumentale. Riscoprire capolavori, commissionare nuove opere, valorizzare e impreziosire il repertorio radicato nel territorio sono alcuni degli assi portanti di questo progetto. Il valore aggiunto diventa il pubblico che si unisce agli esecutori per intonare i brani popolari rielaborati per orchestra e voci rendendo questo evento assolutamente unico e coinvolgente.

“In cammino… alla ricerca di sé” rientra nel Cammino delle Letture mentre il concerto “O dulcis Virgo Maria” rientra nel Cammino dei Santuari. Così in una nota Domenico Infante, Direttore Ufficio Comunicazioni Sociali Arcidiocesi Matera – Irsina.

lunedì 15 luglio 2019

Doppia tappa a Potenza e Matera per il tour di Giuseppe Civati


POTENZA - Due appuntamenti in Basilicata, uno a Potenza e uno a Matera, per il tour di Giuseppe Civati, che sta girando l'Italia con i libri della casa editrice People - fondata da Civati insieme a Stefano Catone Francesco Foti - a bordo di un furgoncino elettrico. Un viaggio eco-culturale quello intrapreso dallo scorso fine settimana e che terminerà venerdì 27 a Roma. L'Antiorario Tour, come è stato chiamato dai fondatori di People, farà tappa in varie città per parlare con le persone, confrontarsi sui libri della casa editrice, tra cui Fine, il primo romanzo (in libreria dal 18 luglio) scritto da Civati insieme a Marco Tiberi. Ma non solo: si parlerà anche del contenuto di altri libri.

Oggi lunedì 15 luglio, l'incontro è previsto a Potenza, al Grande Albergo, dalle ore 19 con Valerio Tramutoli. Domani, martedì 16 luglio, il furgoncino di People si dirigerà a Matera, dove alle ore 18 ci sarà l'appuntamento previsto al Birrificio 79. "Andremo a bassa velocità, per guardarsi intorno. Per capire qualcosa più del solito. Per andare in profondità in un Paese che abbiamo largamente perduto", ha scritto Civati sul suo blog per spiegare il progetto del suo Antiorario tour.

Carlo Verdone e Dario Argento al XX Lucania FIlm Festival

MARCONIA DI PISTICCI (MT) - Saranno Carlo Verdone e Dario Argento gli ospiti d'eccezione del ventesimo Lucania Film Festival, in programma al Cineparco Tilt di Marconia di Pisticci dal 7 all'11 agosto 2019.

Curato come sempre dall'associazione culturale Allelammie sotto la direzione artistica di Rocco Calandriello, l'evento, spalmato su cinque giorni di lavori, ospiterà una nutrita selezione di film in concorso provenienti da tutto il mondo.

Verdone, attore e regista che non ha bisogno di presentazioni, sarà nell'area Festival il giorno 8 agosto. Al pubblico più appassionato racconterà il suo cinema mettendo a disposizione la grande esperienza accumulata dietro la cinepresa in trent'anni di carriera e dall'altra parte dell'obiettivo a partire dagli esordi con il maestro Bernardo Bertolucci, passando per i successi che hanno subito saputo definire i tratti caratteristici della sua comicità come Un sacco bello, Bianco rosso e Verdone, Borotalco, Acqua e Sapone e fino a quella fase di maturità in cui il cineasta romano ha saputo completare il suo percorso creativo dando anche sfumature malinconiche alla sua commedia come in Al Lupo al lupo, Maledetto il giorno che t'ho incontrato e Perdiamoci di vista!

Nella lectio magistralis prevista per la serata, invece, Verdone si racconterà al grande pubblico del LFF rivelando gli aneddoti della sua carriera, zeppa di collaborazioni prestigiose, fra le quali quelle con Alberto Sordi, Enrico Montesano, Ornella Muti, Sergio Castellitto, Margherita Buy, Sergio Rubini già ospite del Lff, Claudia Gerini ed Asia Argento.

Un workshop sui segreti della professione e la propria visione del cinema al cospetto di una platea più ristretta ed impegnata introdurrà anche Dario Argento sui luoghi del Festival, nella giornata del 10 agosto. Nella stessa serata, anche per il maestro del giallo e dell'horror italiano è previsto l'incontro con la platea più ampia del Cineparco Tilt per una conversazione più informale in cui sarà possibile ripercorrere i successi di film come Profondo Rosso e Suspiria e conoscere gli incubi che hanno generato opere come Inferno, Tenebre e Phenomena. Con Argento il Festival conoscerà il più famoso ed influente maestro italiano del brivido, un regista (e attore) di genere che ha saputo divagare tra thriller, giallo ed horror mantenendo sempre marcati i tratti caratteristici del suo modo di fare cinema.

Dario Argento sarà al Lucania Film Festival già dal 9 agosto, quando è prevista anche una visita alla città di Matera nell'ambito dei percorsi culturali generati da Matera 2019.
Il regista romano, infine, sarà coinvolto anche nella premiazione delle opere in concorso al ventesimo Lucania Film Festival nella serata dell'11 agosto, che completerà la sua tre giorni all'interno della più famosa e longeva kermesse lucana dedicata alla settima arte.

L'edizione 2019 del Festival si aprirà, inoltre, con una giornata - tributo a Lina Wertmüller (7 agosto), sarà arricchita da numerosi ospiti, fra i quali l'urban explorer Piero Armenti e lancerà nuove sfide con la presentazione del primo mercato del cinema in Basilicata e del CineCampus d’Italia per le scuole.

La cinque giorni parlerà, innanzitutto, il linguaggio del cinema nella vision delle opere selezionate per le varie sezioni competitive, per una programmazione "senza precedenti", per dirla con le parole del direttore artistico Rocco Calandriello, in grado come sempre di dar voce a poetiche narrative provenienti da tutto il mondo.

domenica 14 luglio 2019

La Fortezza di “Le Castella” di Isola Capo Rizzuto apre i battenti


Lunedì 15 luglio 2019, al via le operazioni preliminari per la riapertura al pubblico della fortezza “Le Castella”, uno dei luoghi più suggestivi e più visitati della Calabria, complesso monumentale di Isola Capo Rizzuto in provincia di Crotone e sito culturale del Polo museale della Calabria del Ministero per i beni e le attività culturali.

L’isolotto su cui sorge la fortezza di “Le Castella” si trova nell’estremità orientale del golfo di Squillace, in un contesto ambientale di rilevante pregio naturalistico dell’Area Marina Protetta di Capo Rizzuto. Collegato alla costa da un sottile lembo di terra, realizza una suggestiva simbiosi scenografica tra architettura costruita e architettura naturale.

Il nucleo originario risale all’età angioina, a cui sarebbe riconducibile la massiccia torre cilindrica, che oggi si presenta nella sua definizione cinquecentesca dominando il complesso fortilizio con la sua imponenza. L’impianto del XIII secolo, costruito a difesa del golfo di Capo Rizzuto, rientra nel sistema di fortificazioni voluto dagli angioini. Verso la fine del XV secolo la fortezza passa in mano aragonese. All’interno della fortezza caratteristici sono i resti di un agglomerato urbano, una sorta di piccolo villaggio con botteghe e i ruderi di una chiesetta, denominata Cappella del Borgo, costruita in età aragonese.

La riapertura, con personale del Polo museale della Calabria, è stata possibile grazie alla fattiva collaborazione tra Segretariato regionale MiBAC, Polo museale MiBAC, Agenzia del Demanio, Guardia Costiera, Riserva Marina e Commissione Straordinaria del Comune di Isola, con il decisivo impulso e coordinamento del Prefetto di Crotone S.E. Ferdinando Guida.

In data 12 giugno era stato sottoscritto un accordo di valorizzazione tra Polo museale e Commissione Straordinaria presieduta dal Prefetto Domenico Mannino.

A seguito di un avviso, pubblicato dal Segretariato regionale del Ministero è stata selezionata un’associazione senza scopo di lucro, per lo svolgimento di attività di accoglienza al pubblico e la gestione di attività educative e di promozione.

A verifiche positive effettuate, sarà stipulato il relativo contratto di concessione dei servizi aggiuntivi finalizzati alla massima valorizzazione del monumento.

La Direzione della Fortezza è stata affidata all’architetto Rossana Baccari, la vice-direzione al dottor Gregorio Aversa.

La Fortezza sarà visitabile gratuitamente dal 16 luglio al 15 ottobre (chiusa il lunedì) dalle ore 10 alle ore 20 con ultimo ingresso alle 19.30.

Ne danno congiuntamente informazione Antonella Cucciniello, direttore del Polo museale della Calabria e Salvatore Patamia, segretario regionale MiBAC per la Calabria.

sabato 13 luglio 2019

I lucani The Roots Corporal il 16 Luglio al Bababoom Festival

POTENZA - I lucani the ROOTS CORPORAL sono tra le sei band finaliste del Bababoom Band Contest 2019, selezionate per aprire le serate del prestigioso festival reggae che, dal 2012, ogni anno si svolge a Marina Palmense in provincia di Fermo. Bababoom è un festival polivalente delle principali espressioni artistiche delle Marche, nato dall'unione di varie realtà culturali della regione, con un calendario di artisti nazionali ed internazionali che si esibiranno dal 13 al 20 Luglio 2019. Il Festival si presenta come un evento unico e originale sulla scena nazionale, sia per l’elevato senso di coinvolgimento dei partecipanti, sia per la logistica urbana, sia, infine, per la programmazione musicale di impatto nazionale.

Valutati prima da una giuria di qualità e poi dalla giuria popolare, la band lucana si è aggiudicata un posto per calcare il Main Stage del Bababoom Festival martedì 16 Luglio, insieme a Wicked Dub Division & M. Grena, Raphael, Lion D., Bunna, A. Bono & Arawak. La band, attiva dal 2014, ha all’attivo la pubblicazione di 2 album di inediti e la partecipazione a diversi eventi di spessore nazionale, tra i più importanti ricordiamo il Primo Maggio Libero e Pensante di Taranto 2018, il Meridional Reggae Reunion 2017, il Pollino Music Festival 2016 e il Collisioni Festival edizione 2014.

I testi scritti da Rocco Schiavone sono uno scorcio dei contesti di vita della terra di Basilicata, della difficile realtà di una vita che non offre privilegi. Le musiche e gli arrangiamenti curati da Enzo Di Stefano sono un mix di elementi presi in prestito dalla musica jazz, ma soprattutto dalla musica tradizionale e popolare e rielaborati attraverso un processo artigianale di ricerca delle armonie, dei ritmi e dei suoni in chiave reggae.

La band è inoltre composta da Francesco D’Alessandro (batteria), Paolo Padula (basso), Antonio Francia (tastiere), Raffaele Pecora (chitarra), Angelo Manicone (sassofono) e Pino Melfi (tromba).

venerdì 12 luglio 2019

A Maratea ritorna la Heroes Prize Competition


MARATEA (PZ) - Come affrontare le sfide economiche e sociali del nostro tempo? Ritorna l’Heroes Prize Competition, il contest dedicato a startup e idee di imprese innovative che mette in palio un montepremi complessivo di 50.000 euro in denaro e servizi. Una sfida sul futuro che, come ogni anno, si decide in famiglia. Le cinque startup finaliste saranno, infatti, invitate a pranzo dagli abitanti di Maratea per convincerli della bontà della loro idea di business. Heroes Meet in Maratea, il festival dedicato a innovazione, futuro e impresa, che per il quarto anno invita a Maratea, dal 19 al 21 settembre 2019, i più ispirati eroi del nostro tempo, tra cui leader mondiali d’impresa, business angels e investitori, intellettuali, creativi e policy makers, si pone l’obiettivo di cercare le migliori imprese del bacino euromediterraneo.

Le startup interessate possono inviare le loro candidature tramite la pagina del sito di Heroes Meet in Maratea entro il 31 luglio 2019. Le 50 imprese più innovative che saranno selezionate si sfideranno durante l’evento per aggiudicarsi uno dei 5 posti finalisti. Tre giorni intensi, quest’anno dedicati al tema “Time lapse. Economie in movimento tra spazio e tempo”, offriranno alle giovani imprese incontri e laboratori di coprogettazione, alternati a escursioni in barca e relax in spiaggia con alcuni dei protagonisti dell’economia e dell’innovazione; hackaton per ragionare sui grandi temi, ma anche gamification per rendere unica l’esperienza collettiva. Keynote, panel, speech, workshop, showcase, premi e presentazioni si alterneranno sui palchi vista mare di Heroes Meet in Maratea.

Il regolamento
Dopo aver formalizzato la propria iscrizione all’evento sul sito (https://www.goheroes.it/it/heroes-startup-competition-2019) è possibile inviare la candidatura per la Heroes Prize Competition, entro la data di chiusura delle iscrizioni prevista il 15 luglio 2019, ma prorogata al 31 luglio 2019. Le candidature pervenute alla segreteria organizzativa del Festival saranno valutate da un comitato scientifico formato da cinque esperti di diversi settori. Le migliori 50 candidature pervenute potranno partecipare alla Pitch Competition, che si terrà nei tre giorni del festival, per poi arrivare solo in 5 finaliste all’ultima fase di valutazione il 21 settembre 2019.

Nella valutazione delle 5 finaliste si premieranno i progetti che avranno ricevuto il punteggio complessivo più alto nelle quattro classi di impatto individuate: 1) impatto economico; 2) impatto sociale; 3) innovatività; 4) efficacia comunicativa.

Le cinque finaliste saranno selezionate da una giuria di esperti, dai partecipanti all’evento e, nella parte finale del contest, dalle famiglie che ospiteranno l’innovativo “Startup in famiglia”.

La valutazione offerta dai commensali si unirà così a quella di una giuria qualificata, per decretare i vincitori dei premi che ammontano a 50.000 euro in beni e servizi.

Heroes Prize Competition 2018
Delle 50 giovani imprese selezionate al contest dell’edizione precedente solo 5 sono arrivate in finale alla competizione che si è conclusa con l’avvincente format “Startup in famiglia”: 3bee, BionIT Labs, RoomMate, EasyTax Assistant, XflieS. Tra queste il primo premio del valore di 30mila euro in beni e servizi è stato assegnato a EasyTax Assistant, l’app che aiuta i contribuenti a gestire le tasse. Alle altre 4 startup, invece, è stato offerto un desk del valore di 1000 euro per partecipare alla prossima edizione di Heroes.

In totale sono oltre 300 le startup che hanno partecipato alle tre edizioni di Heroes Meet in Maratea, mentre si contano oltre 350 speakers e più di 3000 partecipanti.

Attendiamo impazientemente di sapere chi saranno i prossimi eroi.

***

Heroes meet in Maratea
Heroes è il festival dell’innovazione più importante del Sud Italia, ideato da Andreina Serena Romano e Michele Franzese e promosso da Heroes S.r.l. Nell’arco di tre anni questo evento internazionale è diventato un punto di riferimento per gli imprenditori di oggi e di domani, per i giovani startupper, per chi ha bisogno di idee e stimoli, di nuove collaborazioni, di sentirsi parte di una community ispirata e attiva. Un appuntamento imperdibile per approfondire i temi dello sviluppo e dell’impresa, per stringere nuove alleanze e partnership strategiche, per apprendere i segreti della rivoluzione digitale e cavalcare l’onda del cambiamento, senza farsi travolgere.

Coalizione Civica Matera a sostegno del Matera Heroes Pride


MATERA - Le donne e gli uomini della Coalizione Civica per Matera comunicano il loro supporto e partecipazione al Matera Heroes Pride che si svolgerà a Matera sabato 20 luglio.

Riteniamo doveroso manifestare la nostra voglia di essere umani e schierarci apertamente non solo dalla parte della comunità LGBT ma dalla parte di tutti coloro che vivono situazioni e condizioni di discriminazione e assenza di libertà.

Il Pride, infatti, ci offre l’occasione per comunicare a tutta la comunità cittadina i valori che riteniamo fondamentali per la costruzione di una città giusta, libera e nella quale ognuno possa vivere in una condizione di benessere. Viviamo tempi in cui assistiamo quotidianamente ad attentati alla democrazia e alla violazione dei diritti umani.

Scendiamo consapevolmente per le strade perché vogliamo essere sempre dalla parte della democrazia, della solidarietà umana, del rispetto e della difesa dei diritti di ogni donna e di ogni uomo senza alcuna distinzione di etnia, identità di genere, orientamento sessuale, religione.

Quello che porteremo nel corteo festoso e allegro di chi, ogni giorno, deve difendersi dai pregiudizi della gente, saranno la volontà e l'impegno per la costruzione della nostra idea di città.

Invitiamo tutti i cittadini materani a non rimanere a casa ma a scendere in strada con tutti i propri dubbi e le proprie perplessità per comprendere insieme il valore profondo di un’esperienza che per la prima volta travolgerà la nostra bellissima città.

Ringraziamo gli organizzatori, le Istituzioni e tutti coloro che stanno costruendo questo appuntamento perché offrono, a tutta la comunità cittadina, momenti importantissimi di confronto e di crescita umana e civile.

giovedì 11 luglio 2019

A Matera il progetto 'La Bandiera del Mondo'


MATERA - Venerdì 12 Luglio verrà presentato a Matera il progetto artistico culturale di Michelangelo Pistoletto e Angelo Savarese LA BANDIERA DEL MONDO 1+1=3, un’opera d’arte unica dove il ruolo dell’artista è al servizio della comunità.

L’opera intende sensibilizzare i cittadini sulla responsabilità e l’impegno di ciascuno nella costruzione di una società armoniosa e sostenibile, che esalti le differenze, in equilibrio con la natura, in accordo con gli intenti e gli obiettivi promossi dall'Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

LA BANDIERA DEL MONDO 1+1=3, nasce dall’incontro di due artisti, Angelo Savarese e Michelangelo Pistoletto, e dalla volontà di entrambi di creare un evento compartecipato per dare al pubblico l’opportunità di riconoscere la propria identità nazionale insieme a quella degli altri, come parte di un contesto territoriale e culturale, ampio e unitario, dove ognuno ha un ruolo fondamentale per il corretto mantenimento degli equilibri.

FLAGS, il progetto di Angelo Savarese, è una ricerca in cui l‘artista indaga il concetto di confine, il simbolismo della bandiera, il senso di appartenenza. Questo studio è stato per lui lo spunto per istituire un nuovo dialogo con l’arte e il pensiero di Michelangelo Pistoletto.

IL TERZO PARADISO è un segno di equilibrio, un gesto di condivisione, uno strumento “open source” che dà a tutti la possibilità di lavorare insieme, ognuno portando un suo contributo alla costituzione di un’opera d’arte unica, dove anche il ruolo dell’artista è messo al servizio della comunità. LA BANDIERA DEL MONDO 1+1=3 assume significati culturali, sociali, simbolici fortemente in assonanza con l’attuale momento storico, contraddistinto da continui sconfinamenti, da una nuova distribuzione delle presenze etniche nel mondo, dal ridisegno della geografia politica internazionale rispetto a come era stata tracciata lungo il corso dei primi decenni di Storia post bellica.

L’iniziativa, “La Bandiera del Mondo” collaterale alla XI^ edizione del Premio Moda® “Città dei Sassi”, anticipa l’evento, dedicato per l’anno 2019, alle “Eccellenze Nazionali e Internazionali”, del settore Artistico, Culturale, dei Design e Food, che si svolgerà dal 5 al 6 settembre p.v., in Matera, promossa e organizzata dalla Publimusic.com.

La performance è aperta a tutti, è libera, è a ingresso gratuito.

Attraverso un gesto semplice, l’apposizione di una bandiera realizzata da Angelo Savarese sugli appositi supporti che disegnano la struttura del Simbolo ideato da Michelangelo Pistoletto, lo spettatore diventa partecipante attivo e assume su di sé la responsabilità di ridisegnare il mondo, di azzerare le distanze, di esaltare le differenze.

Appuntamento il 12 luglio alle ore 11,30, in Piazza San Pietro Caveoso, Matera.

All’incontro interverranno:

Michelangelo Pistoletto
Angelo Savarese
Fortunato D’Amico
Francesco Saverio Teruzzi

Per le Istituzioni:

Il Sindaco della Città di Matera, Raffaello De Ruggieri
L’Assessore alla Cultura, Giampaolo D’Andrea
L’Assessore al Turismo, Mariangela Liantonio
L’Assessore alla Sostenibilità Ambientale, Giuseppe Tragni
Il Direttore Generale dell’A.P.T. di Basilicata, Mariano Schiavone
CNA, Leo Montemurro
Il Direttore Artistico del Premio Moda, Enzo Centonze
L’organizzazione, Sabrina Gallitto

Modera, Rosalba Stasolla (Giornalista e Docente di Storia dell’Arte)

Info: Tel. + 39 3317156600
Email: publimusicmatera@gmail.com

Filiano, l'estate in biblioteca per bambini e ragazzi


FILIANO (PZ) - Da oltre dieci anni la Biblioteca comunale di Filiano, nei mesi di giugno, luglio e agosto, offre un ricco calendario d’iniziative destinate ad un target che va dai piccolissimi ai ragazzi della scuola secondaria inferiore.

Il programma delle attività estive destinate a bambini e ragazzi dalla biblioteca, offre un tenace servizio di promozione della lettura per tutto il territorio filianese.

«L’offerta multiforme delle iniziative – dichiara l’operatore di biblioteca Vito Sabia - si concretizza in un importante momento di valorizzazione del servizio bibliotecario, che supera l’intento più immediato della diffusione della passione narrativa, costituendo fisicamente, negli anni, anche un luogo di pubblico riferimento nel periodo estivo, all’interno di un’importante occasione di socializzazione».

Le iniziative spaziano dalla classica lettura ad alta voce, alle attività teatrali, ai laboratori creativi e animazioni, ma anche cacce al tesoro e giochi per tutti.

Una delle originali iniziative proposte nell’ambito del programma di appuntamenti “Estate in Biblioteca” è la lettura del racconto “Chi ha incendiato la biblioteca?” di Anna Lavatelli, che vede i bambini nelle vesti di giovani detectives.

Quella di via Canigatti, a Milano, non è una biblioteca qualunque. Una notte scoppia un incendio, di quelli che attaccano pian pianino ma poi divampano con la forza di mille lingue scatenate. I libri, poveretti, non hanno neanche il tempo di aprire gli occhi che sono già completamente circondati. Ma chi sarà il colpevole? I bambini sono invitati a scoprirlo con l’aiuto di questo divertente racconto che insegna anche a giocare con gli acrostici. Un racconto ideale per scoprire come è fatta una biblioteca

Le iniziative sono promosse dalla locale Biblioteca e dall’Associazione Pro Loco di Filiano con il patrocinio del Comune, e sono curate dall’operatore Vito Sabia e dai volontari di Servizio Civile Pro Loco Unpli, Annalisa Carriero, Carmelisa De Vito, Claudia Carriero e Vitantonio Pace.

mercoledì 10 luglio 2019

Nei 4 paesi del Sistema ACAMM gli artisti che hanno frequentato la Basilicata

(Aliano)

Martedì 16 luglio 2019, alle ore 18.00, a Roma, nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Sala delle Colonne, verrà presentato il progetto delle quattro mostre che il Sistema museale ACAMM, dal 26 agosto al 19 dicembre, dedica a quattro personaggi dell’arte europea del XX secolo. È stato possibile realizzare il progetto grazie al sostegno della Regione Basilicata e dell’Ufficio Sistemi Culturali e Turistici. Cooperazione Internazionale diretto da Patrizia Minardi che ha creduto alla rete ACAMM fin dalla sua nascita.

La scelta è strettamente connessa ai rapporti intessuti dai quattro noti artisti, nel corso dei decenni, con la Basilicata, viaggiata in lungo e in largo, in più occasioni operandovi, e con i personaggi che in questi luoghi sono nati o ai quali sono rimasti legati: Carlo Levi per Aliano, Sant’Andrea Avellino per Castronuovo, Ferdinando Petruccelli della Gattina per Moliterno, Leonardo Sinisgalli per Montemurro. Al tempo stesso, non sono stati trascurati i legami che gli artisti, tramite la Basilicata, hanno fissato tra di loro, attraverso molteplici incontri e stima reciproca. Tutto ciò, dalla seconda metà degli anni Cinquanta in poi, ha permesso che Matera fosse conosciuta e divulgata in Europa. Basti, per tutti, l’esempio di Assadour, amico di Sinisgalli, conosciuto insieme a de Libero nel 1968 a Roma e frequentato fino al 1980. Ha girato buona parte della Lucania, alla quale ha dedicato dipinti, disegni e incisioni (un libro, pubblicato nel 1987, si intitola appunto Assadour in Lucania), e vissuto a Matera per mesi. Naturalmente, è stato amico di Goetz a Parigi e di Scialoja, incontrato più volte a Roma e a Parigi.

I quattro artisti sono accompagnati in queste mostre da quattro storici dell’arte: ad Aliano, in Palazzo Di Leo, Giuseppe Appella per Pericle Fazzini (Grottammare, 4 maggio 1913 – Roma, 4 dicembre 1987), a Castronuovo, nel MIG. Museo Internazionale della Grafica, Antonello Tolve per Toti Scialoja (Roma, 16 dicembre 1914 – Roma, 1º marzo 1998), a Moliterno, nella Biblioteca G. Racioppi, Stefania Zuliani per Henry Goetz (New York, 29 settembre 1909 – Nizza 12 agosto 1989), a Montemurro, nella Casa delle Muse Sinisgalli, Federico de Melis per Assadour (Beirut 1943, vive a Parigi). Dipinti, sculture, disegni, acquarelli, opere grafiche, datati 1936-2018, invadono il territorio esteso tra Parco del Pollino e Parco dell’Appennino Lucano e chiariscono molti punti del linguaggio espressivo dei quattro artisti a contatto con una regione del Sud come la Lucania.

Per l’occasione, le Edizioni della Cometa pubblicano quattro distinti cataloghi che accompagneranno le mostre le cui inaugurazioni sono così previste: ad Aliano, il 26 agosto, a Castronuovo il 27 agosto, a Moliterno il 28 agosto, a Montemurro il 29 agosto.

Partecipano alla presentazione, condotta dall’attore Blas Roca Rey, i Sindaci dei quattro Comuni (Luigi De Lorenzo, Antonio Bulfaro, Giuseppe Tancredi, Senatro Di Leo), i responsabili dei presidi culturali (Antonio Colaiacovo, Giuseppe Appella, Raffaele Acquafredda, Biagio Russo), il Presidente della Fondazione Scialoja Arnaldo Colasanti, Patrizia Minardi e autorità regionali e nazionali.

sabato 6 luglio 2019

In Fondazione Sassi la presentazione di #VentiMatera

MATERA - Si terrà martedì 9 luglio, ore 19, nella sede della Fondazione Sassi, a Matera, la presentazione dell'ultimo libro firmato da Sergio Ragone, #VentiMatera. Il volume, terza della collana " I luoghi ideali" per la Editrice UniversoSud, rappresenta la volontà dell’autore di creare una memoria del racconto collettivo e di mostrare le storie, le paure, il coraggio, le visioni, la Matera “invisibile”. Il 2020.

Come per i precedenti lavori, #PotenzaVisibile e #VediMaratea, anche in questo caso l'autore dialoga con cittadini, intellettuali, giornalisti, registi, imprenditori, opinion maker e musicisti sul futuro della Basilicata, a partire da Matera Capitale europea della cultura, e sulle possibili strategie di sviluppo dell'intero Mezzogiorno.

"Un racconto corale, per un cammino collettivo. E’ altissima l’ambizione di Sergio; “Vaste Programme”, avrebbe detto il generale de Gaulle. Soprattutto in Basilicata: creare identità e visione comune, a partire da uno degli ultimi riti collettivi televisivi: il capodanno Rai. Tendone itinerante, come quello di Joe Morelli ne “L’Uomo delle Stelle”, che da 4 anni attraversa e incuriosisce la Lucania. Un rito che Sergio cerca di sezionare. Come un rabdomante, ne indaga le conseguenze su un popolo disabituato alla ribalta, ma che da un po’ di tempo apprezza di essere riconosciuto, senza neanche conoscersi appieno. Da qui, l’occasione, per i lucani, di trarre consapevolezza e valore",così ne parla il giornalista del Tg1 Mario De Pizzo, lucano di origine, che firma la prefazione al libro.

#VentiMatera nasce dalla narrazione collettiva digitale: un hashtag che racconta la città, attraverso le foto ed i contenuti postati sui social network.

Alla discussione parteciperanno: Vincenzo Santochirico, Presidente Fondazione Sassi; Giampaolo D'Andrea, Assessore Comune Matera; Rossella Rubino, Avvocata, Consigliera Comune Matera); Antonio Candela, CEO UniversoSud; Silvio Giordano, Visual Artist; Giuseppe Tralli, Giornalista; Gianfranco Blasi, Giornalista e scrittore.

Sarà presente l'autore.

A Matera 'Università e mercato del lavoro nell’ambito dell’industria culturale e creativa'


MATERA - Il Consorzio AlmaLaurea ha presentato ieri a Matera nel corso del convegno organizzato in collaborazione con l’Università della Basilicata “Università e mercato del lavoro nell’ambito dell’industria culturale e creativa”, un’analisi sulle caratteristiche e le performance dei laureati che, indipendentemente dal percorso formativo universitario intrapreso, svolgono una professione in ambito culturale.

Tra le professioni considerate: architetti e ingegneri edili, professioni nel settore del turismo (servizi di alloggio e ristorazione), nella promozione e nella conservazione del patrimonio culturale (guide turistiche, ma anche archeologi), disegnatori artistici e tecnici, professioni nell’ambito dei media e intrattenimento, docenti, artisti, professioni nella tutela ambientale e nell’artigianato.

In generale, si evidenzia una tendenziale minore valorizzazione economica, verificata in tutti i distinti ambiti e a parità di ogni altra condizione (percorso disciplinare intrapreso, caratteristiche del lavoro svolto, ecc.) rispetto alla media.

A cinque anni dal conseguimento del titolo, tra i laureati di secondo livello del 2013, l’11,3% degli occupati svolge una professione nell’ambito “culturale” (si tratta di 5.571 laureati). Tra questi, la maggioranza è architetto/ingegnere edile (6,9% rispetto al complesso degli occupati), professioni che si distinguono da tutte le altre per le peculiarità occupazionali legate all’avvio della carriera libero-professionale. Solo l’1,3% opera nel settore del turismo; tutte le altre professioni hanno un’incidenza inferiore all’1%.

E’ stata rilevata, nello specifico, la situazione degli occupati del settore del turismo, tra i quali, a parte una quota apprezzabile di posizioni dirigenziali (17,7%), è preponderante la componente di occupati in posizione sotto-qualificate (in particolare, in posizioni esecutive di ufficio o di livello inferiore). Ciò si riflette sulle caratteristiche del lavoro svolto, tra cui retribuzione ed efficacia del titolo, che risultano significativamente inferiori alla media; elementi che connotano le professioni legate al turismo nonostante sia decisamente superiore alla media la quota di chi è occupato all’estero. Si trovano in una situazione peculiare anche gli occupati nell’ambito della tutela ambientale. Tra questi, infatti, la quasi totalità è inserita in posizioni tecniche, tipicamente occupate da laureati di primo livello (e non da laureati di secondo livello, come quelli esaminati). È per tali ragioni che, tra questi, è inferiore alla media la quota di chi ritiene la laurea efficace o molto efficace per lo svolgimento della propria attività lavorativa.

“E’ un paradosso che professioni storiche per il nostro Paese, come quelle legate al turismo – commenta Ivano Dionigi, Presidente di AlmaLaurea – non siano valorizzate e che il mercato del lavoro non paia attrezzato per cogliere le sfide del nuovo millennio puntando su professioni emergenti, come quelle legate alla tutela dell’ambiente. Il settore culturale è il motore del Paese su cui investire incentivando il dialogo tra sistema formativo e produttivo e potenziando gli investimenti in questo comparto-chiave dell’economia. Abbiamo due beni unici e competitivi che non valorizziamo: il patrimonio culturale e paesaggistico e il capitale umano dei giovani. E’ una follia tenere queste due Ferrari nel garage”.

Il Direttore di AlmaLaurea Marina Timoteo ha sottolineato “la necessità di sviluppare percorsi formativi negli ambiti connessi all’industria culturale e creativa, maggiormente orientati a una trasversalità delle competenze”. “In particolare – ha aggiunto – è estremamente urgente lo sviluppo delle nuove competenze digitali”.

"Con il Consorzio AlmaLaurea, sotto il patrocinio della Conferenza dei Rettori, abbiamo deciso di fare il punto sul livello occupazionale dei laureati italiani nel campo dell’Industria Culturale e Creativa – ha detto Aurelia Sole, Rettrice dell’Università della Basilicata -. Ovviamente la scelta di organizzare questo appuntamento a Matera non è casuale, nell’anno della Capitale Europea della cultura 2019 e non è casuale che la proposta sia partita dal nostro Ateneo che è stato pienamente partecipe di questo progetto e che ha molto investito in questo settore, soprattutto nella sede di Matera, dove la nostra proposta didattica comprende corsi di laurea triennali e magistrali pienamente in linea con questi temi, corsi internazionali, interateneo e con il riconoscimento del doppio titolo e corsi post laurea come il dottorato di ricerca e la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici. Nell’ambito della promozione, recupero e conservazione dei beni culturali materiali e immateriali, nel campo della protezione ambientale e dello sviluppo di un turismo di qualità, o nel campo dell’arte, della musica e del design, possono trovare occupazione una grande varietà di laureati in discipline diverse. La giornata è servita per ragionare sui livelli di interdisciplinarietà della formazione al fine di rispondere adeguatamente alle possibilità di occupazione in questi settori".

PROFILO DEI LAUREATI IN DISCIPLINE “CULTURALI”

I laureati del 2018 in discipline “culturali” sono quasi 30.000 e costituiscono poco più del 10% del complesso dei laureati coinvolti nell’Indagine sul Profilo dei Laureati. Si tratta di laureati di primo e secondo livello che afferiscono a sei aree disciplinari: Architettura e Ingegneria civile (53,2%), Arte e Design (28,1%), Economico-turistico (8,3%), Scientifico (ambiente e beni culturali, 6,5%), Archeologico-umanistico (3,0%) e Agrario-forestale (1,0%). Per ragioni numeriche, quest’ultimo gruppo non viene riportato nelle analisi seguenti. Lo studio mette in luce alcune caratteristiche dei laureati in questi percorsi “culturali”, permettendone il confronto con il totale dei laureati coinvolti nell’indagine.

I laureati del gruppo Economico-turistico, che presentano la quota più elevata di cittadini non italiani tra tutti i gruppi considerati (6,1%), provengono da un contesto culturale meno avvantaggiato e più frequentemente da percorsi scolastici tecnici rispetto alla media delle discipline culturali; all’iscrizione danno meno importanza degli altri alle motivazioni di tipo culturale e più importanza a quelle di tipo professionalizzante. Sono tendenzialmente molto regolari nel concludere gli studi universitari e svolgono più frequentemente esperienze di studio all’estero e di tirocinio curriculare riconosciute dal corso. La valutazione dell’esperienza compiuta è molto critica, mostrando evidente insoddisfazione in particolare per gli aspetti contenutistici e disciplinari, al punto che solo il 60,5% dei laureati, se potesse tornare indietro, riconfermerebbe in toto il percorso concluso.

I laureati del gruppo Architettura e Ingegneria civile hanno alle spalle famiglie tendenzialmente più attrezzate dal punto di vista culturale ed economico (il 40% dei laureati di questo gruppo ha intrapreso un corso di laurea magistrale a ciclo unico in Architettura e Ingegneria edile). Concludono gli studi nei tempi previsti solo nel 30,8% dei casi, ma più degli altri svolgono esperienze di studio all’estero nel corso degli studi; di converso, sono poco diffuse le attività di tirocinio curriculare. La soddisfazione per l’esperienza di studio è inferiore alla media, in particolare riguardo al carico degli studi, considerato decisamente meno adeguato alla durata del corso rispetto agli altri percorsi.

I laureati dei gruppi Arte e Design e Archeologico-umanistico presentano caratteristiche similari. Entrambi provengono da contesti culturali più favoriti rispetto alla media e presentano una quota di diplomati liceali molto elevata (oltre l’80%, con quote decisamente consistenti di diplomi artistici, musicali e coreutici). Nell’iscrizione all’università sono stati spinti in prevalenza da motivazioni culturali: tale quota oscilla tra il 50 e il 60%, i valori più alti tra i gruppi considerati. In questi percorsi sono meno diffuse della media le esperienze di studio all’estero riconosciute dal corso e più frequenti invece i tirocini curriculari attivati durante gli anni dell’università. I laureati mostrano un elevatissimo gradimento per il corso concluso, in particolare per l’adeguatezza del carico degli studi. Le uniche differenze tra i due gruppi si evidenziano sulla quota di cittadini esteri, nettamente più elevata tra i laureati di Arte e Design (5,6%, di cui oltre un terzo di cittadinanza cinese, rispetto al 2,1% dell’Archeologico-umanistico) e sulla regolarità negli studi, ancora una volta a favore dei primi.

CONDIZIONE OCCUPAZIONALE DEI LAUREATI IN DISCIPLINE “CULTURALI”

I risultati dell’Indagine 2018 svolta da AlmaLaurea sulla Condizione occupazionale dei laureati confermano la tendenza, tra i laureati di primo livello, a proseguire gli studi universitari iscrivendosi ad un corso di secondo livello (61,9%). Tale tendenza è confermata anche tra i laureati in discipline “culturali”, tra i quali la prosecuzione degli studi universitari riguarda il 65,9%.

Per tale motivo, nel presente approfondimento si è scelto di circoscrivere l’analisi ai soli laureati di secondo livello (magistrali biennali e a ciclo unico), del 2017 e del 2013 intervistati, rispettivamente, a uno e cinque anni dal conseguimento del titolo. L’analisi dei principali esiti occupazionali dei laureati in discipline “culturali” è completata dal confronto con il totale dei laureati complessivamente coinvolti nell’indagine.

Le opportunità occupazionali offerte ai laureati in discipline “culturali” mostrano alcuni segnali di debolezza, sia nel breve sia nel medio periodo, con forti differenze a livello di gruppo disciplinare.

Le migliori opportunità occupazionali sono offerte ai laureati del gruppo Architettura e Ingegneria civile, che presentano valori superiori alla media dei laureati in discipline “culturali” e di quella nazionale, sia a uno sia a cinque anni dal titolo, in particolare in termini di tasso di occupazione ed efficacia della laurea nel lavoro svolto.

Anche i laureati del gruppo Economico-turistico presentano livelli occupazionali elevati sia a uno sia a cinque anni dal titolo. Anche in termini di tipologia dell’attività lavorativa, risultano avvantaggiati, mostrando, a cinque anni dalla laurea, la più alta percentuale di occupati alle dipendenze a tempo indeterminato. Tuttavia, in termini di coerenza tra studi compiuti e lavoro svolto, sembrano non trovare piena valorizzazione, mostrando i più bassi livelli di efficacia della laurea, non solo a uno ma anche a cinque anni dal titolo.

Meno favoriti i laureati dei gruppi Archeologico-umanistico, Arte e Design e Scientifico (ambiente e beni culturali) non solo in termini di tasso di occupazione, ma anche di caratteristiche del lavoro svolto (tipologia contrattuale ed efficacia della laurea).

Uno specifico focus è stato realizzato con riferimento ai livelli retributivi dei laureati in discipline “culturali”, che risultano decisamente inferiori alla media nazionale, non solo nel breve ma anche nel medio periodo. Ciò tra l’altro è confermato su tutti i gruppi disciplinari: i più favoriti sono Architettura e Ingegneria civile e il gruppo Economico-turistico, connotati peraltro da una maggiore propensione a lavorare all’estero. Si evidenzia, inoltre, che alcuni percorsi non riescono a garantire, nemmeno a cinque anni dal titolo, i livelli retributivi percepiti dal complesso dei laureati a un anno dalla laurea: si tratta dei gruppi Archeologico-umanistico e Arte e Design, a cui corrispondono retribuzioni mensili nette, a cinque anni, pari, in media, a 1.092 euro e 1.213 euro (rispetto ai 1.459 euro del totale degli occupati a cinque anni).

giovedì 4 luglio 2019

Al via la IX edizione del Woody Groove Festival


POTENZA - Sabato 6 luglio inizierà ufficialmente il WoodyGroove Festival, giunto ormai alla IX Edizione. Anche quest'anno, come di consuetudine, oltre 40 band hanno proposto la loro candidatura alla Direzione Artistica del festival che ormai, giunto alla IX Edizione, vine riconosciuto fra le più solide realtà legate alla ricerca della musica indipendente del sud.

Quest'anno il vestival si articolerà in quattro serate: nella prima serata si esibiranno i napoletani Alca Inpenne (Stoner Duo) energetici e potenti e i Cartago (Electro-Pop), formazione lucana. Sabato 13 luglio, invece, sarà la volta dei Pikes Peak (Alt. Rock) e del cantautore Giuseppe Telesca con il suo primo disco già particolarmente apprezzato seppure di freschissima uscita. Due tra i quattro artisti accederanno alla fase conclusiva del festival, e apriranno rispettivamente i concerti dei due ospiti di fama nazionale.

Dopo i Diaframma, i Nobraino e i Claudio Simonetti's Goblin nelle tre edizioni passate, infatti, quest'anno sarà la volta di Edda, voce storica dei Ritmo Tribale, (il 26 luglio) e di INOKI NESS, esponente storico della scena rap italiana (27 luglio). Il tutto si svolgerà come sempre nella suggestiva cornice boschiva del Parco di Sant'Antonio La Macchia, al Pipistrello Pub. Anche quest'anno l'evento si svolge grazie al sostegno del Fondo Socale della BCC Basilicata. I concerti sono tutti ad ingresso gratuito.

Dal 5 al 7 luglio a Cinecittà World le finalissime di Stelle di fuoco


ROMA - Dal 5 al 7 luglio appuntamento a Cinecittà World per le finalissime di Stelle di fuoco, il campionato italiano di fuochi d’artificio che nel primo weekend ha lasciato senza fiato oltre 20mila di visitatori che hanno avuto la possibilità di ammirare gli spettacoli da una posizione privilegiata all’interno del parco, anche comodamente seduti nel villaggio dello Street Food allestito per l’occasione. Dopo l’esibizione delle ultime sei aziende in gara, domenica sera il voto della giuria tecnica e di quella popolare decreterà il vincitore 2019.

In scaletta ogni sera, in un crescendo di potenza e spettacolarità, tre spettacoli consecutivi mozzafiato: eventi piromusicali di introduzione alla gara, coreografie pirotecniche ravvicinate e massive con esperti fuochini (piroemozionali) e le incredibili esibizioni dei più grandi fabbricanti italiani con artifizi di grande potenza e calibro gigante (pirogiga). Ogni sera, su una superficie di lancio di 30mila mq, 3 tonnellate di materiale per 115mila colpi sparati nei cieli di Roma, e 39 fuochisti professionisti impegnati nelle esibizioni pirotecniche con coreografie di luci strabilianti alte fino a 400 metri.

Il tutto da ammirare gustando cibo da strada di qualità proveniente dall’Italia e dal mondo. La grande novità 2019 di Stelle di fuoco è infatti il Villaggio Street Food con ricercate eccellenze enogastronomiche da assaporare passeggiando tra le attrazioni e i grandi set cinematografici del parco, oppure comodamente seduti nei tavoli all’aperto allestiti per consentire ai visitatori di godersi l’incantevole scenario.

Ingresso dalle ore 18 con villaggio street food, spettacoli pirotecnici dalle ore 22,30 e attrazioni aperte fino a tarda notte.

LA GARA. Sono dodici i concorrenti in gara nei due weekend, sei i della sezione “fabbricanti” in lizza per il titolo di campione italiano, che ogni sera alle ore 22,45 circa si sfideranno a colpi di fuochi di artificio con artifizi di grande potenza e calibro gigante dagli effetti capaci di raggiungere i 350 metri di altezza. Sei i fuochini, per la sezione di gara dedicata ai punti vendita, alle ore 22.30 circa, con artifizi di piccolo calibro (5cm contro i 40 dei fabbricanti) ma eseguiti in maniera massiva e a distanza ravvicinata dal pubblico, sempre in totale sicurezza. A decretare la vittoria 2019 saranno due giurie, una tecnica e una popolare.

IL PROGRAMMA DEL SECONDO WEEKEND. Nel weekend del 5-7 luglio, dopo i piromusicali d’introduzione alle gare curati dalla ditta Allevi di Pescara, si esibiranno: Pepe Luca & Figli di Sala SA (venerdì 5 luglio), Pirotecnica Cavour di Ottaviano NA (sabato 6 luglio) e il campione in carica Fireworks Eventi Matteo di Sant’Antimo NA (domenica 7 luglio) per la sezione fabbricanti; “Franzé Pirotecnica" del fuochino Patrizio Franzé da Roma (venerdì 05 Luglio), “Art Fireworks” del fuochino Filippo Allevi da Roma (sabato 06 luglio) e “Pirotecnica Agretto” del fuochino Alberto Agretto da Lido dei Pini (domenica 07 luglio) per la sezione minuta vendita. Al termine delle esibizioni, le due giurie si riuniranno per votare il vincitore 2019.

VILLAGGIO STREET FOOD. La ricca offerta gastronomica del Villaggio Street Food proviene dalle tradizioni tipiche di tante regioni italiane e paesi del mondo, anche contaminate da nuovi modi di interpretare il cibo di strada. Dall'Italia pesce fritto al cono romagnolo, un classico di ogni strada e di ogni tempo come la pizza con la mortazza romana, salsiccia aquilana e arrosticini abruzzesi con patatina a spirale, hamburger con mozzarella di bufala campana, strazzata lucana, inoltre gnocchi gourmet e torta al testo farcita dall'Umbria, panzerotti, bombette e braceria martinese dalla Puglia e un ampio assortimento di food biologico a Km 0 con le cuoche cuocarine. Dal mondo Angus argentino alla brace, paella valenciana, churros venezuelani, chili con carne, tacos, burritos, fajitas, papas, jalapeno e altre specialità messicane, burger di Angus irlandese, mini pancacke olandesi e per annaffiare il tutto Jacob birra artigianale bavarese.

mercoledì 3 luglio 2019

David Sassoli presidente del Parlamento europeo


di PIERO CHIMENTI - David Sassoli, ex giornalista Rai ed attuale euro deputato del Pd, è stato nominato con 345 voti nuovo Presidente del Parlamento europeo, prendendo così il posto di Antonio Tajani. La nomina è stata raggiunta nella seconda votazione, superando così la maggioranza necessaria di 334 voti. Il neo presidente ha voluto ringraziare per il suo operato Tajani, salutato da un lungo applauso.