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martedì 10 dicembre 2019

Fondazione SoutHeritage - Progetto Padiglioni invisibili: l’ultima sessione di mostre per Matera 2019


MATERA - L’architettura scavata e ipogea e precisamente un sistema di cisterne sotterranee risalenti al XV secolo, costituiscono il soggetto visivo, spaziale e strutturale del progetto Padiglioni Invisibili, che indaga la responsabilità e le possibilità dell’estetica, dell'architettura e della ricerca umanistico-scientifica nel processo di creazione, rigenerazione e rifunzionalizzazione dei luoghi.

Il progetto Padiglioni Invisibili offre ai visitatori l’opportunità di esperire le variabili spaziali e temporali di una parte rappresentativa del “patrimonio territoriale” della città di Matera. Un patrimonio che la Fondazione SoutHeritage sta attualizzando e valorizzando, sia attraverso il restauro e la riattivazione degli spazi, sia attraverso percorsi di indagine territoriale e progetti orientati alla ricerca, sia attraverso la produzione di opere e progetti in situ.

In questo quadro Padiglioni Invisibili apre l’ultima sessione del progetto prevista per il 2019 con la presentazione di una delle sue architetture mobili, intese come un processo di realizzazione comune di un nuovo spazio strutturante, all’interno del quale il vuoto (la matrice dell’architettura scavata), diventa la componente principale che ne determina la forma.

Il protocollo-opera “Prototype improvisé de type « nuage »” di Yona Friedman, risulta essere esemplificativo di questa caratteristica dell’architettura scavata, in quanto progetto incentrato sulla realizzazione di un nuovo spazio simbolizzato e segnato dall’installazione, che determina un dialogo tra ciò che c’è attorno e il vuoto che si sviluppa tra le cose.

La componente comunitaria è l’elemento centrale del processo di costruzione, ed è l’unica regola istituita e imposta dal prototipo: dalla scelta dei materiali alla scelta della forma, la realizzazione dell’architettura mobile è tale solo se condivisa.

Infatti la costruzione dell’installazione, in un quadro progettuale cooperativistico e ausiliario e in un ambito locale caratterizzato dalla cultura sociale e artistica nell’impresa di matrice olivettiana, ha visto il coinvolgimento di alcuni addetti alla manifattura dell’azienda “Calia Italia”, che, con la supervisione dello studio d’architettura Obliqua, hanno realizzato l’opera con materiali di riciclo derivanti dalla lavorazione-costruzione di salotti.

venerdì 6 dicembre 2019

La Fondazione Città di Matera Capitale Europea per la Cultura premia il giornalista Mauro Boldrini


MATERA - La Fondazione Città di Matera Capitale Europea per La Cultura, e Matera 2019 Open Future con il sostegno del Ministero per le attività culturali alla Regione Basilicata e il Comune di Matera, hanno premiato Mauro Boldrini e Intermedia, per l’incessante impegno nella promozione di corretti stili di vita per la prevenzione oncologica e le altre malattie croniche. Con lui è stata premiata anche Carolyn Smith, la ballerina e presidente della giuria di “Ballando con le stelle”, per il suo impegno e la sua testimonianza contro il tumore del seno.

La cerimonia è avvenuta nella splendida cornice di Palazzo Lanfranchi a Matera, alla presenza delle autorità locali, il riconoscimento a Mauro Boldrini premia 25 anni di carriera e con l’agenzia Intermedia per “la continua opera di divulgazione - si legge nella motivazione - a favore della prevenzione primaria, secondaria e terziaria. L’iscrizione nella Hall Of Fame di Matera, città della cultura 2019, è anche stata legata alla consegna di 16 volumi scritti da Mauro Boldrini con Intermedia, che entrano a far parte ufficiale della biblioteca della città di Matera, città europea per la cultura.

Un premio di grande prestigio, che ha visto nei mesi scorsi premiare anche Emanuela Audisio, giornalista di Repubblica, Fondazione Francesco Cannavò, e Giusy Versace.

mercoledì 4 dicembre 2019

A Matera “Centodieci” con Oscar di Montigny


MATERA - Al via a Matera il quarto appuntamento firmato Centodieci. L’evento è in programma giovedì 5 dicembre alle ore 21.00 con Oscar di Montigny, Chief Innovation, Sustainability and Value Strategy Officer di Banca Mediolanum, che si esibirà all’Auditorium R. Gervasio in Piazza del Sedile, 2.

L'evento si inserisce all’interno del ciclo “Ri-Vedere Matera”, un palinsesto di 9 incontri che Centodieci, la piattaforma culturale di Banca Mediolanum, e il Comune di Matera hanno progettato per valorizzare tradizioni e identità in chiave innovativa e visionaria attraverso percorsi non solo fisici ma anche spirituali e culturali.

“Il progetto Ri-vedere Matera è un viaggio che Centodieci vuole donare al territorio lucano, nel quale il punto di osservazione è il diverso sguardo di alcuni tra i principali protagonisti del nostro tempo - dichiara il divulgatore e ideatore di Centodieci, Oscar di Montigny -. Abbiamo coinvolto in questo progetto, che durerà sino a giugno 2020, 9 tra i principali interpreti del mondo della cultura, dell’impresa, della scienza e dell’arte e, con la loro guida, arriveremo a una nuova lettura del nostro tempo e dei nostri luoghi che ci permetta di RiVedere l’impianto del nostro futuro e del futuro delle nostre comunità”.

I prossimi incontri aperti al pubblico saranno con Massimo Recalcati, Patrizio Paoletti, Michele Placido e Stefano Boeri.

Attraverso una rielaborazione fiabesca, Oscar di Montigny ci porta alla scoperta di quelle energie sottili che ci abitano e che attraverso le fiabe possono essere tramandate alle generazioni future come un invito alla sublimazione. È un viaggio quello raccontato da di Montigny, il viaggio dell’eroe. Un percorso interiore verso profondità in cui oscure resistenze vengono vinte e resuscitano poteri a lungo dimenticati per essere messi a disposizione della trasfigurazione del mondo. Il viaggio non ha per scopo la conquista, ma la riconquista, non la scoperta ma la riscoperta. L’eroe è il simbolo di quell’immagine divina e redentrice che è nascosta dentro ognuno di noi e che aspetta solo di essere trovata e riportata in vita.

Oscar di Montigny è editorialista, blogger, divulgatore e speaker internazionale, conduttore di trasmissioni radiofoniche e televisive. È l’autore del bestseller Mondadori ‘Il tempo dei nuovi eroi’.

Lo spettacolo è gratuito previa prenotazione sul sito web www.centodieci.it

domenica 10 novembre 2019

All'ex Ospedale di San Rocco un evento dell'AICS


MATERA - L’AICS promuove un evento nell’ambito dell’iniziativa Matera Capitale Europea della Cultura 2019 dedicato al tema della valorizzazione del patrimonio e delle attività culturali come strumenti di sviluppo.

L’esperienza maturata dalla città di Matera, che proprio sul patrimonio culturale ampiamente inteso ha basato una sostanziale componente del suo riscatto economico e sociale offre lo spunto per affrontare questo argomento nell’ottica della missione dell’AICS e del sostegno che l’Agenzia offre a programmi di cooperazione, iniziative e progetti nei paesi in via di sviluppo.

L’AICS ha promosso inoltre uno scambio tra la città di Matera e la città di Bamiyan, in quanto entrambe iscritte tra i Siti nella World Heritage List dell’UNESCO, caratterizzate da habitat rupestri storici simili e da analoghe esigenze di conservazione, restauro e valorizzazione di tali testimonianze. Nel corso della giornata sarà presentato il testo del “patto d’azione” tra le due città, finalizzato a consolidare le attività di entrambe le amministrazioni in questi settori.

Le iniziative sostenute da ingenti risorse dell’AICS a favore del patrimonio culturale di Bamiyan e della sua regione, anche per il tramite dell’UNESCO e gli interventi nel medesimo settore che la Cooperazione Italiana realizza da anni anche in paesi del Medio Oriente, come la Giordania e il Libano illustrano efficacemente l’approccio, gli strumenti e i risultati, in un ambito che viene riconosciuto nel mondo come un’eccellenza italiana.

Tra gli altri, si possono, infatti, ricordare l’Università degli Studi di Firenze - SAGAS, Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo, che ha redatto il Bamiyan Strategic Master Plan, la Missione Archeologica Italiana in Afghanistan dell’ISMEO, che opera nel Paese dal 1957, con ampio riconoscimento da parte delle autorità locali e prestigio internazionale e l’ l’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro del MIBACT, che ha già operato con successo in diversi siti di questo Paese, così come in Giordania e Libano. Queste istituzioni presenteranno, nel corso della mattinata, il loro approccio operativo e i migliori risultati raggiunti per creare sviluppo, investendo nella conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale.

Patrimonio e attività culturali per la cooperazione allo sviluppo
Programmi, progetti e interventi AICS in Medio Oriente e Asia
Matera, Ex Ospedale di San Rocco, Chiesa del Cristo Flagellato
Martedì 12 novembre 2019

Programma

9.30 - Saluti istituzionali

Raffaello de Ruggieri, Sindaco di Matera
Leonardo Carmenati, Vice-Direttore AICS
Luigi Ficacci, Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro (MIBACT)
Muhammad Tahir Zahir Zaheer Zuhair, Governatore di Bamiyan

Moderatore - Rosario Centola (AICS-Roma)

10.30 - Presentazione del video “Patrimonio culturale per la cooperazione allo sviluppo“

10.45 – Interventi : Patrimonio culturale, da onere per la comunità a risorsa per lo sviluppo

Anna Filigenzi, ISMEO/Università di Napoli "L'Orientale" - Missione archeologica italiana in Afghanistan
Mirella Loda, Università di Firenze, SAGAS, Laboratorio di Geografia Sociale 
Giorgio Sobrà, MIBACT-ISCR, Scuola Alta Formazione - Matera
Mohammad Aman Aman, Sindaco della Città di Bamiyan
Mauro Ghirotti Direttore AICS-Kabul
Emilio Cabasino (AICS-Roma) - Moderatore

12.00 – Conclusioni

Raffaello de Ruggieri, Sindaco di Matera
Patrimonio e attività culturali per la cooperazione allo sviluppo
Programmi, progetti e interventi AICS in Medio Oriente e Asia
ISCR/Matera, Via Luigi Lavista, 5

Martedì 12 novembre 2019, h.15-18

Tavolo Tecnico

Programma

Oggetto : Gestione dei siti UNESCO, Habitat rupestre, programmi e progetti per una valorizzazione, anche turistica, sostenibile

Il Tavolo tecnico del pomeriggio vede coinvolti gli stessi relatori della mattinata, ad eccezione degli ospiti afgani, con l’intento di favorire il massimo scambio, in particolare verificando le metodologie di intervento, gli interlocutori locali con i quali ci si relaziona, gli elementi di successo e quelli critici nel lavoro sul campo e nelle relazioni istituzionali.

L’intento è quello di porre le basi per un dialogo strutturato tra soggetti italiani che intervengono nelle medesime aree geografiche e località e nello stesso ambito settoriale, con rispettive, distinte finalità e competenze. L’esercizio è destinato ad essere proseguito nel tempo e allargato ad una più vasta platea di istituzioni e organizzazioni, che operano anche in altri paesi del medio ed estremo oriente, per collaborare alla definizione di linee guida operative di settore e per favorire un approccio che valorizzi il “sistema Italia” nelle attività di cooperazione allo sviluppo in materia di patrimonio e attività culturali.

Partecipanti:

Emilio Cabasino, AICS Roma, Patrimonio culturale
Rosario Centola, AICS Roma, già Direttore AICS-Kabul
Anna Filigenzi, ISMEO/Università di Napoli "L'Orientale"- Missione archeologica italiana in Afghanistan
Mirella Loda, Università di Firenze – SAGAS, Laboratorio di Geografia Sociale
Giorgio Sobrà, MIBACT-ISCR, Scuola Alta Formazione - Matera

venerdì 8 novembre 2019

Matera: Fondazione SoutHeritage: venerdì 15 novembre, Beyond Heritage Fixing

POTENZA - Dal 15 novembre alle ore 18.30, la Fondazione SoutHeritage apre al pubblico PADIGLIONI INVISIBILI: Beyond Heritage Fixing, presentazione pubblica dei progetti finali dei partecipanti a PADIGLIONI INVISIBILI, progetto focalizzato sullo studio dell’architettura scavata e ipogea di Matera attraverso l’intervento artistico pluridisciplinare. PADIGLIONI INVISIBILI è coprodotto con Fondazione Matera-Basilicata 2019 nel quadro del programma ufficiale Matera 2019 Capitale Europea della Cultura, in partnership con ENSA - École Nationale Supérieure d'Art di Bourges, Francia; Global Grand Central di Stoccolma, Svezia; BAICR Cultura della Relazione e Human Ecosystem Relations di Roma.

L’architettura scavata e ipogea, precisamente il sistema di cisterne sotterranee risalenti al XV secolo, costituiscono il soggetto visivo, spaziale e strutturale del progetto Padiglioni Invisibili, che indaga la responsabilità e le possibilità dell’estetica, dell'architettura e della ricerca umanistico-scientifica nel processo di creazione, la rigenerazione e rifunzionalizzazione dei luoghi.

Il progetto Padiglioni Invisibili offre ai visitatori l’opportunità di esperire le variabili spaziali e temporali di una parte rappresentativa del “patrimonio territoriale” della città di Matera. Un patrimonio che la Fondazione SoutHeritage sta attualizzando e valorizzando, sia attraverso il restauro e la riattivazione degli spazi, sia attraverso la produzione di opere e progetti in situ.

La mostra offre ai visitatori la possibilità di un’immersione emozionale e sensoriale nel “mondo di sotto”, risignificato in termini spaziali e simbolici, analogici e digitali attraverso l’interazione tra arte, architettura, scienza e nuove tecnologie su cui si basano i progetti di Angelo Vermeulen e Nils Faber (BE) – SEADS collective; Giuseppe Fanizza e Matteo Balduzzi (IT); Eric Aupol, Thomas Bontemps, Ferenc Gróf, Kyo Kim, Clara Noseda(ENSA, Bourges); Lucio Fumagalli e Gabriella Gilli (IT). Allestiti nei suggestivi ambienti ipogei di Palazzo Viceconte, i progetti intendono suggerire ipotesi di rifunzionalizzazione degli spazi ipogei attraverso il superamento della logica binaria che separa il visibile e l’invisibile, il fisico e il trascendentale, il naturale e il culturale. Essi ci portano a riflettere sulla scala della nostra visione, sulla dimensione di limite e di soglia, sull’intangibilità del paesaggio urbano e rurale e la tangibilità delle risorse sotterranee, e sulle antiche proprietà spaziali e culturali ipogee come fattori privilegiati per sperimentare i luoghi del futuro.

Il progetto, ideato, coordinato e diretto da Giusy Checola e Angelo Bianco, con la consulenza di Philippe Nys, filosofo e studioso di ermeneutica dello spazio e del paesaggio, ricercatore presso l'unità AMP – Architecture Milieu Paysage dell' École Nationale Supérieure d'Art Paris-La Villette, invita i visitatori ad abitare temporaneamente alcuni dei luoghi nascosti che, sebbene invisibili, caratterizzano le questioni fondanti e infrastrutturali che hanno fatto di Matera una città-laboratorio nei campi dell’architettura, dell’urbanistica, delle scienze sociali e dell’antropologia culturale, inteso come base imprescindibile di elaborazione critica, teorica e sperimentale dei futuri possibili di questi luoghi.

La terza sessione pubblica del progetto Padiglioni Invisibili prevede:

GEOTRAUMA LAB

Geotrauma Lab è un progetto di Angelo Vermeulen (biologo, artista, ricercatore in space systems) e Nils Faber (designer, artista concettuale, 3D Generalist), entrambi membri del collettivo SEADS (Space Ecologies Art and Design). Geotrauma Lab ha l'obiettivo di esplorare il futuro dell'umanità nello spazio dall'interno di un antico ipogeo. Grazie alle loro proprietà geologiche e morfologiche, gli spazi sotterranei di Matera sono adatti a testare la progettazione degli spazi abitativi in altri corpi planetari del Sistema Solare, come la Luna o Marte. Geotrauma Lab si compone di una performance e da una geoarchitettura temporanea, installata nelle cisterne sotterranee di Palazzo Viceconte. L'installazione geoarchitetturale si propaga strutturalmente dall'interno della sala espositiva nel cuore di una delle antiche cisterne, e opera come spazio interstiziale, sospeso tra dimensioni sia contemporanee che storiche.

È all'interno di questo terzo spazio che il pubblico dialogherà sul futuro lontano con Vermeulen. Attraverso questi dialoghi, gli abitanti e i visitatori di Matera saranno invitati a contribuire alle indagini sulla stratificazione della conoscenza e sull'estrapolazione speculativa che la dimensione ipogea suscita. Vermeulen vivrà in isolamento all'interno della cisterna per l'intera durata della performance. Lavorerà, coltiverà cibo, mangerà e dormirà, in riferimento alle condizioni di isolamento dei colori spaziali. Durante il soggiorno ipogeo, le informazioni raccolte attraverso i dialoghi verranno archiviate, annotate e elaborate dall'artista per la produzione di opere che saranno fruibili dopo la performance. Attraverso il dialogo Geotrauma Lab "pre-mette in atto" la colonizzazione dello spazio nella terza città più antica del mondo continuativamente abitata, rigenerandolo come prototipo del futuro lontano dell'umanità.

PHREATIC BANK

Progetto collettivo elaborato dal gruppo di lavoro proveniente dall'ENSA – École Nationale Supérieure d'Art di Bourges in Francia (in ordine alfabetico: Eric Aupol, Thomas Bontemps, Ferenc Gróf, Kyo Kim, Clara Noseda), è una struttura site-specific sviluppata sulla condizione aporetica della geologia dell'area materana. Tale condizione si realizza quando diverse ipotetiche “verità” di un luogo entrano in contatto o conflitto tra loro: in questo caso, quando all'aridità visiva del paesaggio materano e regionale, che caratterizza la sua immagine nel mondo e segna una forma appartenenza alla regione del Mediterraneo, corrisponde dal punto di vista geografico e geologico al suo contrario, ossia a una grande ricchezza di acqua di ben quattro fiumi, simbolo dello stemma della regione Basilicata, oggi imbrigliata in un sistema di tre dighe costruito dal 1955 al 1983. Phreatic Bank è una scultura, un’installazione e un database allestita negli spazi ipogei di Palazzo Viceconte, dedicato agli “studi freatici” e all’acqua come elemento geologico, metaforico e geopolitico.

ISTITUTO POPOLARE PANORAMA

Un progetto dell’artista Giuseppe Fanizza con la collaborazione di Matteo Balduzzi, curatore del Museo di Fotografia MuFoCo di Milano, è un esperimento di riappropriazione della narrazione del paesaggio materano da parte delle comunità che lo abitano. Il lavoro intende promuovere una riflessione sull'esplosione esponenziale delle immagini digitali scattate da visitatori, turisti e “cittadini temporanei” di Matera, sulla bellezza / sui fattori estetici e visivi del paesaggio urbano, rurale e periurbano come collettore di approvazione e di consenso ai fini della costruzione di una identità digitale dei luoghi. Il progetto è stato concepito in continuità con Azure Watch, esperienza realizzata da Giuseppe Fanizza a Malta nell'ambito del programma de La Valletta 2018, unendo idealmente due regioni del Mediterraneo che affidano al turismo di massa una parte significativa dello sviluppo economico e delle trasformzioni sociali e culturali, in chiave territoriale e regionale.

TESSUTI DIGITALI

Un contributo per una progettualità̀ non invasiva ma pervasiva ideato e sviluppato da Lucio Fumagalli, Presidente dell’Istituto Nazionale di Sociologia Rurale nonché co-fondatore di 4changing,
società focalizzata sull’analisi di big data e sulla Data Science, Docente presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università “Sapienza” di Roma, e da Gabriella Gilli, psicologa, Professoressa di Psicologia Generale presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e studiosa di Neuroscienze affettive.

Tessuti Digitali costituisce un’occasione privilegiata per osservare le evoluzioni emozionali manifestatisi tra centinaia di migliaia di conversazioni digitali da e verso Matera, rivelando sistemi e tessuti relazionali invisibili che pure costituiscono le mappe relazionali locali-globali del presente e potenzialmente quelle del futuro prossimo. Come l’acqua, tali sistemi spesso sono celati e conservati nel sottosuolo, rimanendo sostanzialmente sconosciuti. Con il supporto di dispositivi tecnologici di ultima generazione, sarà possibile conoscere i giacimenti digitali della città e le sue insospettabili connessioni regionali e internazionali; sarà possibile rivelare progressivamente le mappe relazionali ed emozionali del luogo, e i flussi cognitivi e comportamentali, al fine di alimentare ricerche e strategie spaziali, culturali, economiche e sociali nel prossimo futuro.

mercoledì 6 novembre 2019

Aifm porta la fisica medica a Matera


MATERA - AIFM (Associazione Italiana di Fisica Medica) ha scelto come sede Matera, capitale europea della cultura 2019, per celebrare la Giornata Mondiale della Fisica Medica, anniversario della nascita di Marie Curie. L’incontro dal titolo “Le nuove sfide della Fisica medica: un ponte tra innovazione e medicina” si terrà giovedì 7 e venerdì 8 novembre presso il Centro Congressi Hotel Palace.

A latere del convegno dedicato al personale specializzato, numerose saranno le iniziative per far conoscere il mondo dei Fisici Medici al grande pubblico. Il Dott. Michele Stasi, Presidente AIFM, terrà infatti il giorno 8 novembre una conferenza dal titolo “Ma le radiazioni fanno davvero paura?” per rispondere ai numerosi interrogativi sulla potenziale pericolosità delle radiazioni nella quotidianità. Per tutta la durata del Convegno Nazionale AIFM, celebrazione della Giornata Internazionale della Fisica medica, inoltre, il pubblico avrà la possibilità di visitare la mostra a ingresso gratuito “Supereroi e radiazioni, il ruolo della Fisica Medica nei fumetti Marvel”.

Durante il Convegno Nazionale AIFM le letture magistrali, sessioni tematiche e tavole rotonde che si susseguiranno nella due giorni interamente dedicata alla Fisica Medica toccheranno numerosi argomenti della sua applicazione nell’ambito sia della diagnostica sia della terapia, con particolare attenzione alle applicazioni della radiomica, dell’intelligenza artificiale, delle nanotecnologie e in generale del trasferimento tecnologico alla Medicina.

A caratterizzare il Convegno di quest’anno, l’attenzione alle sfide che la Fisica Medica deve attualmente affrontare, l’interesse per il futuro di questa disciplina e di come questa possa essere applicata in nuovi ambiti in un’epoca di continui cambiamenti. A dimostrazione dell’importanza di questi temi il titolo della tavola rotonda che si terrà Venerdì 8 novembre e che concluderà l’evento: “Quale strategia per il futuro della Fisica Medica?”.

La concomitanza dell’appuntamento annuale AIFM con la Giornata Mondiale della Fisica Medica offre l'occasione di aprire al grande pubblico il mondo poco conosciuto della Fisica applicata alla salute attraverso due appuntamenti: la Conferenza “Ma le radiazioni fanno davvero paura?” e la Mostra “Supereroi e radiazioni, il ruolo della Fisica Medica nei fumetti Marvel” per permettere anche al grande pubblico di prendere parte alle celebrazioni per la nascita di Marie Curie che vinse il primo premio Nobel per la Fisica grazie alla sua scoperta della radioattività e delle sostanze radioattive.

LA CONFERENZA “MA LE RADIAZIONI FANNO DAVVERO PAURA?”

Appuntamento nato per rispondere agli interrogativi del grande pubblico sarà tenuto personalmente da Michele Stasi, Presidente AIFM. Venerdì 8 novembre alle 17.00, infatti, la popolazione materana potrà scoprire la presunta pericolosità delle radiazioni nella vita di tutti i giorni partecipando gratuitamente alla conferenza dal titolo “Ma le radiazioni fanno davvero paura?”.

L’interesse per il tema è giustificato dal fatto che siamo quotidianamente esposti a un fondo naturale di radiazioni, provenienti dallo spazio (raggi cosmici) e dalla Terra, perché nel suolo terrestre sono presenti numerosi elementi radioattivi. Altre fonti di esposizione sono poi le radiazioni prodotte dall’uomo per scopi medici (ad esempio le radiografie) e non (ad esempio forni a microonde e cellulari).

L’invito del Presidente AIFM è di intraprendere sotto la sua guida questo viaggio alla scoperta delle varie fonti di radiazioni e dei suoi diversi effetti sull’uomo e sull’ambiente.

LA MOSTRA “SUPEREROI E RADIAZIONI”

L’esposizione, ideata e realizzata da AIFM in collaborazione con WOW Spazio Fumetto, il Museo del Fumetto di Milano, è nata con l’obiettivo di avvicinare il pubblico al mondo della fisica medica passando però attraverso quello più noto dei fumetti.

La Mostra descrive la nascita e l’evolversi dei diversi supereroi Marvel, resi tali grazie alle radiazioni, in parallelo all’evoluzione tecnologica avvenuta nell'utilizzo delle radiazioni da parte della figura del Fisico Medico, moderno “supereroe” nella lotta contro il cancro.

Otto pannelli formati da tre lati per presentare in maniera unica Ant-Man, i Fantastici Quattro, l’incredibile Hulk, Spider-man, gli X-Men, Devil e Magneto. La storia di questi supereroi che hanno ottenuto speciali superpoteri grazie al contagio da radiazioni, è affiancata dalla dettagliata spiegazione del tipo di radiazione coinvolta.

La mostra sarà aperta al pubblico, con ingresso gratuito, giovedì 7 novembre dalle 14.00 alle 18.30 e venerdì 8 novembre dalle 9.00 alle 17.00.

lunedì 4 novembre 2019

A Matera la prima nazionale del docufilm ‘Matera Plovdiv, la retta via della cultura 2019’

MATERA - Giovedì 7 novembre alle ore 19, con ingresso gratuito, al cinema comunale di Matera si terrà la prima nazionale del docufilm ‘Matera Plovdiv la retta via della cultura 2019’, un film che unisce le due capitali europee della cultura 2019 attraverso l’avventura vissuta dal lucano Donato Vena partito da Matera alla volta di Plovdiv, per ritrovare un amico bulgaro che non vede da oltre 25 anni. In compagnia della carovana delle mappe di ghiga, Donato viaggia lungo un’ipotetica retta via tracciata sul globo e che unisce i due paesi, Italia e Bulgaria.

Un viaggio che si sviluppa lungo i fantomatici 700 km di cultura di cui è infarcita questa retta via, attraversando dunque quattro Stati, Italia Albania Macedonia e infine Bulgaria, passando per mare e terra, scoprendo usi e costumi delle popolazioni locali, svelando paesaggi, raccogliendo testimonianze, tra i sapori e i saperi dei luoghi visitati. Una sfida quella di Donato Vena e della carovana che lo segue: riuscire a piantare un paletto o tirare il filo rosso della cultura che unisce popoli diversi in otto punti lungo questo viaggio dai quali passa la retta via della cultura. Tra questi per esempio il parlamento albanese come anche un vasto campo della Bulgaria, dove per segnare il tracciato si è dovuto ricorrere ad un aratro antico tirato da un cavallo.

Fino al finale a sorpresa. A fare da collante tra gli Stati attraversati sono la musica e i balli folk, all’insegna di un concetto di cultura che passa necessariamente anche attraverso la tradizione popolare.

Il docufilm è stato diretto da Isabella Trovato, giornalista professionista e regista.

Matera Plovdiv la retta via della cultura nasce da un’idea del lucano Donato Vena nel 2014 quando Matera viene nominata capitale europea della cultura. Cinque anni di lavoro per Vena per scrivere il canovaccio di una sceneggiatura che si è potuta concretizzare solo superando di volta in volta la sfida che ogni paese ha presentato alla carovana in viaggio

Il docufilm è stato coprodotto da le mappe di ghiga, testata giornalistica online dedicata a sapere cultura e conoscenza, e dall’associazione reggiana Tarantella Lucana A.S.D.

Dato l’interesse culturale, il docufilm ha ottenuto il patrocinio: della Fondazione Matera-Basilicata 2019, Plovdiv 2019, Comuni di Matera e di Reggio Emilia, Regione Emilia Romagna ed il contributo della Regione Basilicata C.R.L.M., Bper banca e Coldiretti Reggio Emilia.

SCHEDA TECNICA
Isabella Trovato, regista, 43 anni, nata a Brindisi, vive e lavora a Reggio Emilia dove è redattore nella tv locale Teletricolore. E’ giornalista professionista dal 2010.

Ha studiato lettere all’università di Parma e ha frequentato il corso di regia dell’accademia nazionale di cinema di Bologna nel 2003

Tra i suoi ultimi lavori il libro ‘Anche i tedeschi hanno i pidocchi’ sulla storia degli internati militari italiani (2016) e il documentario ‘Voci dal cratere’ sul terremoto che ha colpito l’Emilia nel 2012.

Donato Vena, assistente scelto della Polizia Locale di Modena, vive a Reggio Emilia ed è presidente della locale Associazione Lucana.

E' iscritto come pubblicista nell'ordine dei giornalisti dell'Emilia Romagna.

Ha publicato i libri: 'La ricetta – come portare a zero lo spread'; 'Evasione Fiscale - Vademecum per Nuclei Antievasione della Polizia Municipale'; 'La Provincia di Basilicata nel 1861'; e il romanzo 'ASSI come, quando, fuori, piove' ambientato proprio in Basilicata.

Matera Plovdiv la retta via della cultura 2019
La Chiesa di Santa Maria di Idris a Matera ed il Teatro Romano di Plovdiv, in linea retta, distano 698,4 chilometri, con una inclinazione della retta di 76,34 gradi Nord.

Donato, nativo della provincia di Matera, con Isabella ed altri amici, ha percorso questa linea immaginaria, attraversando quattro nazioni (Italia, Albania, Macedonia del Nord e Bulgaria) per incontrare, dopo un quarto di secolo, l’amico bulgaro Cristo, che ha studiato italiano a Plovdiv.

Con gli abitanti dei territori attraversati, Donato ha tracciato “la retta via della cultura” 2019 ed ora quei luoghi, le persone, le culture, le storie e il folclore sono legati alle città di Matera e Plovdiv.

La scheda tecnica del film

https://www.filmitalia.org/p.aspx?t=film&l=it&did=136301

giovedì 31 ottobre 2019

Il Premio Matera conferito all’imprenditore Giuseppe Izzo


MATERA - Il Premio Matera per l’imprenditoria è stato assegnato nel contesto della mostra antologica su Pasolini, curata dal prof. Vittorio Sgarbi e dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes e inaugurata domenica 22 settembre, a Giuseppe Izzo, presidente della Confederazione CNAAC (Confederazione sindacale datoriale e professionale). L’evento, tenutosi presso la Sax Art Gallery in via Fiorentini 233/243 (Sasso Barisano) a Matera, ha goduto di questo palcoscenico spettacolare: quello della capitale europea della cultura 2019.

Nella rassegna presentata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes e dal grande fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, i cui scatti rimarranno esposti alla Sax Art Gallery fino al 6 ottobre, si iscrive il prestigioso riconoscimento che riporta il contributo, oltre che di Vittorio Sgarbi, anche dell’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, del tenore Francesco Zingariello, dell’assessore alle opere pubbliche Nicola Trombetta, della vicepresidente FIDAPA Caterina Grifoni e della curatrice d’arte di Montecarlo Maria Lorena Franchi. A Giuseppe Izzo va dunque il Premio Matera “per la dedizione professionale e i risultati ottenuti come data protection officer nel settore bancario e finanziario”.

Nato in Campania 49 anni fa, Giuseppe Izzo negli anni Novanta debutta nel settore informatico aprendo l’Isa informatica srl per lo sviluppo di applicazioni nell’industria agricola e nell’agricoltura. Successivamente diviene responsabile dello sviluppo di alcune applicazioni nel settore dei giochi online. Riconosciuto esperto nella protezione dei dati in ambito bancario, finanziario e industriale, Izzo da 20 anni è docente formatore per la sicurezza sul lavoro ed esperto di Cybersecurity accreditato sulle maggiori piattaforme internazionali. Attualmente riveste il ruolo di amministratore delegato della Uese Italia Spa, da lui fondata, diventata azienda leader nella sicurezza sul lavoro e protezione dati.

lunedì 28 ottobre 2019

Matera2019: aperture straordinarie de “La Secretissima camera de lo Core” fra ottobre e dicembre


MATERA - Atlante delle emozioni delle città, progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, co-prodotto dalla Fondazione Matera – Basilicata 2019 e dall’Associazione Teatro dei Sassi, riapre in maniera straordinaria le porte de “La secretissima camera de lo core”, nei mesi di Ottobre, Novembre e Dicembre 2019.

Inaugurata lo scorso 23 Marzo presso il quarto piano della Biblioteca provinciale “T. Stigliani”, la Secretissima camera de lo Core si presenta come un labirinto espositivo interattivo che mira a realizzare una modalità inedita di visita delle città mediante l’utilizzo di una Mappa Emozionale prodotta raccogliendo le memorie e i racconti degli abitanti e degli stessi visitatori.

La mostra sarà nuovamente disponibile per i curiosi che percorreranno un particolare viaggio, espressione artistica di quattro concetti chiave: emozione, anima dei luoghi, memoria e tempo.

La Secretissima camera de lo Core sarà quindi visitabile nelle seguenti giornate: 30 e 31 Ottobre, 1,8,9,10,11,22,23 e 24 Novembre e 21,22 e 23 Dicembre.
Le giornate del Venerdì e del Sabato prevedono un solo turno pomeridiano alle ore 18, mentre le giornate della Domenica, invece, un doppio turno di visita in programma la mattina alle ore 11 e il pomeriggio alle ore 18. A ogni turno potrà entrare un massimo di 20 persone.
Nei giorni feriali, l'orario della visita è anticipato di 30 minuti.

La visita alla mostra è guidata, pertanto, è obbligatorio arrivare tra i 30 e i 15 minuti prima dell’inizio dell’evento per lasciare gli effetti personali ed effettuare la registrazione. In caso di ritardo, la partecipazione non è garantita. La durata della visita è di circa 90 minuti.

Per accedere alla mostra è necessario il Passaporto per Matera 2019 e la prenotazione, da effettuare attraverso la Piattaforma ufficiale www.materaevents.it o presso gli Infopoint di Matera 2019.

Massimo Lanzetta, direttore artistico del progetto, dichiara: “Continuiamo a ricevere tanti sguardi stupiti e felici da parte dei tanti visitatori che stanno riempiendo la Secretissima durante le aperture straordinarie. Siamo sempre più convinti che la Secretissima camera de lo Core meriti un luogo dove diventare permanente. Ci stiamo già muovendo in tal senso, infatti, attendiamo risposte concrete da parte delle istituzioni. Nel frattempo siamo molto felici di tanto successo di pubblico.”

La Secretissima camera de lo core è un lavoro corale su emozioni, anima dei luoghi e memoria, che propone una modalità inedita di visita delle città a partire dal coinvolgimento diretto di oltre trecento abitanti, le cui mappe emozionali contenenti segreti e memorie legati ai propri luoghi del cuore, hanno ispirato la creazione delle opere originali esposte – visive, letterarie e video -, realizzate da più di quaranta artisti, anche lucani. Il progetto vanta le preziose collaborazioni della coreografa tedesca Heike Hennig, dello scrittore Alessandro Baricco con la sua Scuola Holden, dell’artista Stefano Faravelli, dell costruttore di marchingegni teatrali Paolo Baroni e del regista Luca Acito.

Si ringrazia BPER Banca, gold partner del progetto.

venerdì 25 ottobre 2019

Nuoro 2020 incontra Matera 2019

MATERA - “Siamo qui a Matera, con i colori, i profumi, i sapori e i saperi della Sardegna e di Nuoro per significare che attraverso la cultura e i legami culturali possiamo costruire assieme un futuro diverso per il Mediterraneo e per l’Europa”. Con questa affermazione del sindaco del capoluogo barbaricino, Andrea Soddu, ha preso il via Nuoro 2020 incontra Matera 2019. Connessioni culturali per il futuro, la due giorni di eventi all’insegna della tradizione e dell’innovazione che vede la partecipazione di una folta rappresentanza proveniente dal cuore della Sardegna: attori istituzionali, esponenti del mondo della letteratura, delle tradizioni popolari, dell’enogastronomia, della musica, delle arti applicate e delle imprese culturali e creative.

Nel suo intervento al convegno inaugurale, il sindaco Soddu ha parlato di un futuro che deve mettere al centro le connessioni, che non abbia paura dell’altro e delle divisioni, ma che trovi un modo per stare assieme: “La cultura – ha concluso - è il più potente strumento di difesa del cittadino, determinante per costruire un futuro migliore per la Sardegna, l’Italia e l’Europa”.

Il sindaco di Matera, Raffaello De Ruggeri, ha detto: “La cultura è educazione alla creatività e accanto dobbiamo coltivare l'impresa, che dà lavoro. Lavoriamo sull'immagine di un Mezzogiorno vincente, che non è più pessimista, più fatalista. Dobbiamo coltivare e sfidare l’Europa, partendo dal Sud. Il mio invito è diventare tutti rabdomanti del futuro. Il futuro non dobbiamo costruirlo, solo sceglierlo: sta a noi sceglierlo”.

Ha preso poi la parola Salvatore Adduce, presidente della Fondazione Matera, che ha ricordato come gli eventi della Capitale europea della cultura 2019 abbiano superato i confini della Basilicata, coinvolgendo mote altre regioni, “come dimostra anche la partecipazione della Sardegna, che ha apportato relazioni forti e da consolidare, perché il tema culturale va definitivamente sdoganato in quanto non è un settore come gli altri. La partecipazione di Nuoro qui a Matera è particolarmente significativa”.

L’assessore alla Cultura del Comune di Nuoro, Sebastian Cocco, ha invece sottolineato come la presenza a Matera sia un modo per interrogarsi sul ruolo della cultura all'interno dei processi di sviluppo locali: “In Italia troppo spesso il tema dello sviluppo a base culturale ha coinciso solamente con il tema della valorizzazione dei beni culturali. La cultura e la produzione culturale, invece, sono molto più di questo, perché nella cultura ci sono delle componenti non monetizzabili. E, tuttavia, quello culturale-creativo – ha continuato - è comunque un settore industriale di estrema importanza: è il terzo in Europa, dati del 2018, per sviluppo e occupazione, dopo costruzioni, ristorazione e accoglienza. Di fronte a questi dati, una città come la nostra, che ha la cultura come vocazione naturale - ha concluso - non può rimanere indifferente e presto dotarsi di un vero e proprio piano strategico della cultura”.

A Matera la mostra 'Pietra e pane' a cura di Fiorella Fiore


MATERA - Un autoritratto è presente nel Corridoio Vasariano della Galleria degli Uffizi di Firenze e una grande tela è inserita nel percorso espositivo dei Musei Vaticani. Pedro Cano, uno tra i più grandi pittori spagnoli contemporanei, maestro nella tecnica dell'acquerello espone i suoi lavori alla Fondazione Sassi di Matera.

La mostra Matera. Pietra e pane, a cura di Fiorella Fiore, sarà inaugurata sabato 26 ottobre 2019 alle ore 18 alla Fondazione Sassi e resterà aperta al pubblico fino al 10 novembre 2019. Si potrà visitare tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20. Giorno di chiusura: lunedì. Ingresso libero.

Organizzata e promossa dalla Fondazione Sassi in collaborazione con la Fundación Pedro Cano (Blanca, Murcia, Spagna), la mostra rientra nel Festival La Terra del pane, progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 in coproduzione con la Fondazione Matera-Basilicata 2019, tema: Radici e Percorsi.

Allestita nei locali della Fondazione Sassi, la mostra presenta quaranta acquerelli del pittore spagnolo. Scorci dei rioni Sassi di Matera, città che conosce sin dagli anni ‘70.

“Risale al 1970 il primo incontro, folgorante, dell'artista con la città di Matera, con le sue pietre, le chiese, il maestro Guerricchio; ma anche con le contraddizioni di una città caratterizzata da tanta bellezza, ancora legata all'antica vita contadine. - scrive nelle note critiche la curatrice Fiorella Fiore - Un contrasto che ha legato fortemente Pedro Cano alla città dei Sassi, definita dall'artista un serbatoio di sorprese, un luogo in cui la natura e lo sforzo umano si sono uniti per creare un'opera unica al mondo”.

Pedro Cano torna a Matera nell’anno in cui è Capitale Europea della Cultura, dopo la mostra del 2013 tenutasi a Palazzo Lanfranchi, con 40 acquerelli che rendono omaggio alla sua essenza di pietra e alla sua identità, rappresentata anche da quella cultura contadina simboleggiata dall’elemento del pane. Come già avvenuto in passato, nei giorni antecendenti la mostra si terrà il seminario di pittura ad acqua tenuto dal maestro Cano. Diversi allievi sono giunti da tutta Italia e dalla Spagna, per fissare, con la tecnica dell’acquerello, scorci architettonici della città dei Sassi in sessioni quotidiane en plein air.

Biografia dell’artista

Pedro Cano nasce il 10 agosto 1944 a Blanca (Spagna). Studia all’Accademia San Fernando di Madrid poi, nel 1969, si trasferisce a Roma all’Accademia di Belle Arti, dopo aver vinto il Prix de Rome all’Accademia di Spagna. Da qui comincia la sua carriera che lo vedrà esporre in alcune tra le più grandi città del mondo, da Madrid a Beirut, a Lisbona, Amsterdam, Parigi, New York, Toronto, Bogotà, Salisburgo. Le sue opere, richieste ed esposte in musei di tutto il mondo (recentemente anche i Musei Vaticani hanno acquisito un grande quadro dell’artista, e un suo autoritratto è conservato tra gli oltre milleseicento della Galleria degli Uffizi), raccontano un vissuto ricco di lunghi viaggi e importanti incontri; tra le sue mostre più importanti, il ciclo “Città Invisibili” ispirato ad Italo Calvino (esposto a Firenze, a Palazzo Vecchio); “Identità in transito” (esposta alle Terme di Diocleziano a Roma e poi a Palazzo Vecchio a Firenze) e “IX Mediterranei” (esposta ai Mercati di Traiano a Roma, alla Fondazione Benetton a Treviso e al Museo Archeologico di Napoli). L'artista è membro dell’Academia Real di Belle Arti di Santa Maria Arrixaca, e il 23 gennaio 2012 è stato insignito da Papa Benedetto XVI della prestigiosa carica di Membro Ordinario della Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon, per la Classe dei Pittori e Cineasti (nelle altre categorie sono stati nominati personalità quali Mimmo Paladino, Mario Botta, Ugo Riva). Dal 2008 è aperta a Blanca la Fundación Pedro Cano, nata per volontà della famiglia del pittore, della Comunità autonoma della regione di Murcia e del comune di Blanca.

Informazioni:

Organizzata e promossa dalla Fondazione Sassi la mostra Matera. Pietra e pane rientra nel Festival La Terra del pane, un progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, in coproduzione con la Fondazione Matera-Basilicata 2019, tema: Radici e Percorsi.

La mostra è realizzata con il sostegno del fondo etico di: Bcc Basilicata Credito Cooperativo di Laurenzana e comuni lucani e con il sostegno di: Bawer S.p.A, Italcementi S.p.A e Tecnoparco Valbasento S.p.A., MH Matera Hotel.

Matera. Pietra e pane ha il patrocinio di MIBACT, Fondazione Matera - Basilicata 2019, Fondo per lo Sviluppo e Coesione - Regione Basilicata, Comune di Matera. Partner: Tim e Intesa San Paolo.

Mostra:

Matera. Pietra e pane
Inaugurazione sabato 26 ottobre 2019 - Ore 18
Fondazione Sassi - via San Giovanni Vecchio - Rione Sasso Barisano - Matera
La mostra resterà aperta al pubblico dal 26 ottobre al 10 novembre 2019.
Ingresso libero.
Orari: dalle 10:00 - alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00
Giorno di chiusura: lunedì
Tel. +39 0835 333348
Curatore Fiorella Fiore
Artisti Pedro Cano.

giovedì 24 ottobre 2019

Gemellaggio tra Matera e la città di Oulu in Filnandia

MATERA - Si rafforza il rapporto di amicizia tra le città di Matera e di Oulu. Questa mattina una delegazione finlandese guidata dal Sindaco di Oulu e dal Presidente del consiglio regionale, Palvi Laajala e Matjas Ojalehto, e accompagnati dall’architetto materano Venanzia Rizzi, che da anni lavora nel Paese scandinavo, sono stati ricevuti, al Palazzo di Città, dal Sindaco, Raffaello de Ruggieri, e dalla sua Giunta.

Matera e Oulu sono gemellati dal 2013 e la città finlandese, seguendo le orme della sua consorella italiana, si candiderà a Capitale europea della Cultura per il 2026. Oulu è la sesta città della Finlandia per popolazione (circa 145mila abitanti) e si trova nel Centro-Nord del Paese.

Il Sindaco de Ruggieri ha illustrato alla prima cittadina di Oulu, il percorso seguito da Matera che è stato contrassegnato dalla partecipazione popolare: “La lunga marcia della città verso questo traguardo – ha spiegato il Sindaco di Matera – è iniziato negli anni ’50. I materani si sono lentamente riappropriati della loro storia e della loro identità diventandone orgogliosi e fieri. Nel 1993 la vergogna nazionale è diventato patrimonio mondiale tutelato dall’Unesco e nel 2014 l’infamia nazionale si è trasformata in Capitale europea della Cultura. Ad attendere il verdetto in piazza il 17 ottobre 2014 c’erano migliaia di persone che si sentivano partecipi di quel momento straordinario di storia della città. Questo è stato il segreto del successo di Matera: la sua comunità”.

Il Sindaco di Oulu ed il presidente del Consiglio regionale, hanno presentato il territorio e spiegato come si stia preparando per la sfida della candidatura europea. La loro visita a Matera ha anche lo scopo di acquisire informazioni sul percorso seguito da Matera per poterne trarre indicazioni utili per arrivare al successo. Al termine del loro discorso, hanno ringraziato i rappresentanti della città di Matera per l’accoglienza ricevuta e hanno auspicato che a breve una delegazione materana possa recarsi in visita in Finlandia per visitare il loro territorio.

mercoledì 23 ottobre 2019

Fondazione Sassi: bilancio positivo per la prima edizione del Festival La Terra del pane


MATERA - Ha saputo conquistare un pubblico trasversale, per fasce d’età e interessi, e fedele il Festival La Terra del pane.

Organizzato e promosso da Fondazione Sassi, in coproduzione con la Fondazione Matera-Basilicata 2019, il Festival La Terra del pane - progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, tema: Radici e Percorsi - si è svolto in dieci dense giornate. Dall'11 al 20 ottobre, con appuntamenti quotidiani dalle 10 alle 22, il Festival La Terra del pane ha offerto un'ampia gamma di attività per adulti e bambini. Persone che hanno seguito più di una giornata, tornando più volte, scegliendo cosa seguire fra gli oltre 70 appuntamenti, ma anche lasciandosi conquistare dall’articolato programma. Appuntamenti che, seguendo il fil rouge del pane e della terra, fra degustazioni affidate a noti chef e agli alunni dell'Istituto Alberghiero “Turi” di Matera, show cooking che hanno sconfinato nell'arte - uno per tutti l'appuntamento con Vitantonio Lombardo e la curatrice d'arte Serena Mormino - gli interventi musicali dei piccoli alunni dell'Orchestra dell’Istituto comprensivo Minozzi - Festa e i percorsi esperienziali sull’arte bianca realizzati dall’associazione Giallo Sassi nel forno di vicinato della Fondazione Sassi, hanno anche offerto momenti di riflessione. Particolarmente apprezzati, ’incontro con Padre Enzo Fortunato, direttore della sala stampa del Sacro Convento d'Assisi, i convegni dell'associazione di comunicatori UNA, dell'Alsia e di Assitol. Sold-out per il debutto in anteprima assoluta e per le sei repliche, l'ha registrato lo spettacolo Trent'anni di grano. Produzione originale per il Festival La Terra del pane del Teatro delle Ariette, lo spettacolo ha conquistato il pubblico tanto da far registrare sin dall'esordio il tutto esaurito nel sistema di prenotazione con Passaporto per Matera 2019 e lunghe liste d'attesa per accedere agli eventuali posti disponibili.

“Il Festival La Terra del pane ha offerto al pubblico produzioni originali sia in ambito teatrale che letterario - afferma il presidente della Fondazione Sassi Vincenzo Santochirico - a Matera abbiamo presentato la nuova rivista letteraria de La nave di Teseo e il numero zero di Pantagruel è stato dedicato al nostro festival e al tema del pane. Ospiti d'eccezione del festival sono stati 23 autori di Pantagruel e il direttore generale e editoriale della casa editrice Elisabetta Sgarbi. Incontri che abbiamo denominato I racconti del pane e che hanno avuto per protagonisti autori come Elena Loewenthal, Fulvio Abbate, Yervant Gianikian, Giuseppe Lupo e Gaetano Cappelli. Incontri seguitissimi dal pubblico, tanto che per l'appuntamento con Vittorio Sgarbi, Mariolina Venezia e Raffaele Nigro ai 140 posti di Casa Cava si sono aggiunti i 100 della Sala Conferenze della Fondazione Sassi dove l'incontro era trasmesso in diretta su un grande schermo. Successo di pubblico replicato la sera seguente, quando sfidando il clima non mite un folto gruppo di persone, non trovando posto nella sala conferenze, da uno schermo posto all'esterno ha seguito l'incontro con Antonio Rezza, Antonio Biasiucci e Enrico Ghezzi”.

Grande successo hanno riscosso anche le tre mostre inaugurate durante il Festival La Terra del pane. Poco meno di 700 i biglietti staccati per poter ammirare le opere delle Gallerie degli Uffizi, una mostra Il pane e i Sassi inaugurata alla presenza del direttore Eike Schmidt. Di gran lunga superiore il numero dei visitatori alle due mostre a ingresso gratuito: Io sono una forza del passato, realizzata in collaborazione con l'Istituto Luce Cinecittà e Il senso del pane realizzata in collaborazione con cinque musei etnografici d'Italia.

“Grande attenzione abbiamo riservato nel predisporre appuntamenti per i più piccoli - prosegue il presidente Santochirico - i laboratori del pane, che avevano cadenza quotidiana, sono stati seguiti da circa 200 alunni delle scuole di Matera. E in tanti sono tornati, accompagnati dai genitori, nel pomeriggio per seguire i laboratori di lettura realizzati dalla libreria 365 Storie”.

“Il Festival La Terra del pane è stato seguito con grande attenzione dai media - ricorda il presidente della Fondazione Sassi - i quotidiani regionali e nazionali, le televisioni private, la sede Rai regionale e Rai Cultura e le testate on line hanno realizzato numerosi servizi televisivi e articoli che abbiamo raccolto in una corposa rassegna stampa”.

“La presenza costante e continua del pubblico, l'attenzione dei media, ci consentono oggi di dire che quella che consideravamo la prima edizione del Festival della terra, un appuntamento annuale che conservato lo sperimentato e fortunato format declinasse il tema di base ogni anno in modo diverso, è stata un successo - conclude il presidente della Fondazione Sassi, Vincenzo Santochirico – sicché ci sono tutte le condizioni per proseguire, realizzando una seconda edizione nel 2020.

Non vogliamo disperdere la progettualità acquisita, le relazioni accumulate, e le competenze maturate con il percorso di questo anno, in cui Matera è stata Capitale Europea della Cultura.

Non vogliamo disperdere le competenze che ha maturato il gruppo di undici giovani laureati di Matera, Potenza, Lauria, Pomarico, Ferrandina, Bernalda, Policoro e Altamura che hanno collaborato con la Fondazione Sassi per il Festival.

Per realizzare una seconda edizione, però, oltre al fondamentale supporto dei partner privati che in questo 2019 ci sono stati accanto (Il Festival La Terra del pane è realizzato con il sostegno del fondo etico di: Bcc Basilicata Credito Cooperativo di Laurenzana e comuni lucani e con il sostegno di: Bawer S.p.A, Italcementi S.p.A, Tecnoparco Valbasento S.p.A. e MH Matera Hotel) e di altri che spero si aggiungano, occorre un chiaro e lungimirante impegno delle Istituzioni. Purtroppo, spiace constatare che ad oggi, a pochi mesi dalla fine del 2019, mancano linee guida, indicazioni e programmazione per gli anni futuri, a cominciare dal 2020.

Le fondazioni e associazioni e imprese culturali, fra cui la Fondazione Sassi, devono poter contare su strategie pubbliche di lungo termine, avere certezze su risorse disponibili, obiettivi definiti, dimensioni e caratteristiche delle iniziative. In assenza di un quadro di questo genere diventa arduo, se non impossibile, conservare la centralità della cultura nel futuro e consolidare e sviluppare il ruolo che Matera e la Basilicata hanno conquistato nel 2019”.

Informazioni:

Organizzato e promosso dalla Fondazione Sassi il Festival La Terra del pane è un progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, in coproduzione con la Fondazione Matera-Basilicata 2019, tema: Radici e Percorsi.

Il Festival La Terra del pane è realizzato con il sostegno del fondo etico di: Bcc Basilicata Credito Cooperativo di Laurenzana e comuni lucani e con il sostegno di: Bawer S.p.A, Italcementi S.p.A, Tecnoparco Valbasento S.p.A. e MH Matera Hotel.

Festival La Terra del pane

Si è svolto da venerdì 11 a domenica 20 ottobre 2019 alla Fondazione Sassi
Rione Sasso Barisano - Matera
Tel. +39 0835 333348
Web: https://www.fondazionesassi.org/
Facebook: https://www.facebook.com/FondazioneSassi/
Hashtag: #fondazionesassi #terradelpane #matera2019 #openfuture

venerdì 18 ottobre 2019

A Matera le Pro Loco di Puglia e Basilicata promuovono tradizioni popolari e folklore

MATERA - I comitati regionali delle Pro Loco di Puglia e Basilicata hanno ideato e organizzato per sabato 26 e domenica 27 ottobre la prima edizione della Giornata Nazionale delle Tradizioni Popolari e del Folklore”.

Ad ospitare la due giorni artistico-culturale sarà Matera, Capitale Europea della Cultura 2019. Nel corso dell’iniziativa si svolgerà la rassegna dei Cortei Storici delle Pro Loco di Puglia e Basilicata promossa da Unpli Puglia e Unpli Basilicata con il patrocinio del Comune Matera, della Fondazione Matera 2019, della Regione Basilicata, del Polo Museale della Basilicata, di Basilicata Turistica, della Provincia di Matera e del Consiglio Regionale della Puglia e con il sostegno della Banca del Credito Cooperativo della Basilicata.

Programma Sabato 26 ottobre

ore 9,30 Inaugurazione STAND espositivi-informativi- artigianato artistico in Piazza San Francesco

Ore 10,00 Inaugurazione Mostra Fotografica “MATERA con gli occhi di Beppe Borghi”

(a cura di Pro Loco Gerenzano – Comitato UNPLI Lombardia) presso Open Space in Piazza Vittorio Veneto

Ore 11 Celebrazione GIORNATA NAZIONALE DELLE TRADIZIONI POPOLARI E DEL FOLKLORE

presso Sala Convegni OPEN SPACE APT BASILICATA in Piazza Vittorio Veneto

Ore 13 Pausa pranzo

Ore 16 Partenza RASSEGNA CORTEI STORICI DELLE PRO LOCO DI PUGLIA E BASILICATA E GRUPPI FOLK

da Via Lanera – Villaggio del Fanciullo “Congregazione dei Rogazionisti”(ritrovo per i gruppi che sfileranno).

Il percorso della sfilata dei Gruppi Storici nei pomeriggi di sabato 26 ottobre e domenica 27 ottobre è il seguente:

Partenza da Via Lanera – Via Lucana – Via Ridola – Piazza Pascoli – Piazza San Francesco – Via del Corso – Piazza Vittorio Veneto – Via delle Beccherie – Piazza San Francesco.

Ore 18,30 Al termine della sfilata, in Piazza San Francesco presentazione dei singoli Cortei Storici e consegna di un riconoscimento di partecipazione alla presenza delle istituzioni e dirigenti UNPLI

Ore 20 esibizione Gruppi Folk in Piazza San Francesco

Programma Domenica 27 ottobre

Ore 9,30 Apertura Stand espositivi in Piazza San Francesco

Ore 10 Convegno presso Sala Carlo Levi Palazzo Lanfranchi

“Patrimonio Culturale, Identità Storiche e Folklore – Programmi di sviluppo socio-culturale e turistico del territorio, oltre Matera 2019”.

Ore 13,30 Pausa pranzo

Ore 16 Partenza RASSEGNA CORTEI STORICI DELLE PRO LOCO DI PUGLIA E BASILICATA E GRUPPI FOLK da Via Lanera – Villaggio del Fanciullo “Congregazione dei Rogazionisti” (ritrovo per i gruppi che sfileranno)

Il percorso della sfilata dei Gruppi Storici nei pomeriggi di sabato 26 ottobre e domenica 27 ottobre è il seguente:

Partenza da Via Lanera – Via Lucana – Via Ridola – Piazza Pascoli – Piazza San Francesco – Via del Corso – Piazza Vittorio Veneto – Via delle Beccherie – Piazza San Francesco.

Ore 18,30 Al termine della sfilata, in Piazza San Francesco, presentazione dei singoli Cortei Storici e consegna di un riconoscimento di partecipazione alla presenza delle istituzioni e dirigenti UNPLI

Ore 20 esibizione Gruppi Folk in Piazza San Francesco

“Con questa iniziativa, di ampio respiro, rimarchiamo il nostro impegno a rafforzare la rete tra le Pro Loco e tra comitati regionali”, ha dichiarato Rocco Lauciello, presidente Unpli Puglia, in seguito alla conferenza stampa di presentazione dell’evento, “Questa due giorni è un’occasione importante per mostrare le tante risorse culturali e storiche dei nostri territori. Grazie a tutti i partner istituzionali, in particolar modo al Consiglio regionale della Puglia nella persona del Presidente Mario Loizzo”.

“Esprimiamo viva soddisfazione ed emozione per l’importante appuntamento che ci prestiamo a condividere nella Capitale europea della Cultura, grazie alla collaborazione del Comune di Matera e delle istituzioni ai vari livelli”, ha sottolineato Rocco Franciosa, Presidente Unpli Basilicata, “Questa iniziativa lucana e pugliese costituisce uno straordinario momento di valorizzazione del patrimonio culturale e di esaltazione dell’attività di volontariato portato avanti dal mondo Pro Loco”.

martedì 15 ottobre 2019

Si chiude con oltre 700 spettatori il Festival Internazionale Fisarmonicistico a Matera


MATERA - Oltre 700 spettatori hanno seguito i quattro concerti della nona edizione del Fadiesis Accordion Festival a Matera.

Il Festival Internazionale Fisarmonicistico, che proseguirà a Pordenone e in Friuli Venezia Giulia dal 17 ottobre al 23 novembre, nella Capitale europea della Cultura è stato realizzato, quest’anno, in collaborazione con EU-Japan Fest nell'ambito del programma di Matera 2019. L’organizzazione giapponese di imprese private che da 30 anni collabora con le Capitali europee della cultura per creare occasioni di scambio e lavoro comune tra artisti giapponesi ed europei, ha favorito la presenza al festival di artisti di chiara fama come Yasuhiro Kobayashi, in arte Coba, e anche di giovani talenti, fra cui le tre giovani fisarmoniciste che, dopo la master class organizzata in Giappone con il Maestro Gianni Fassetta, sono state ospiti del primo concerto del Fadiesis a Matera.

Il Fadiesis Accordion Festival che da sempre unisce Matera e Pordenone, città dov’è nato ad opera dell’Associazione musicale Fadiesis, con Matera 2019 ha consolidato il suo legame con il Giappone.

“Con il Maestro Yasuhiro Kobayashi - ha ricordato il direttore artistico del festival Gianni Fassetta salutando il pubblico dal palco dell’Auditorium Gervasio - abbiamo condiviso gli anni della formazione seguendo insieme le lezioni del Maestro Elio Boschello, che nella sua scuola di Mirano ha formato generazioni di fisarmonicisti. E già nel 2014, a pochi giorni dalla proclamazione di Matera Capitale Europea della Cultura, Coba era stato protagonista di un concerto d’eccezione nella città dei Sassi. Averlo, grazie alla preziosa collaborazione con EU-Japan Fest, nuovamente nostro ospite nel 2019 ha permesso al nostro Festival di celebrare questo anno speciale per Matera”.

“Ancora una volta il Fadiesis Accordion Festival ha conquistato il pubblico- afferma Gennaro Loperfido, referente a Matera del Festival - i quattro concerti proposti in città sono stati seguiti da un pubblico internazionale e da tanti amici che ci hanno raggiunto dal Friuli e dal Veneto. Solo per il concerto del Maestro Coba abbiamo avuto poco meno di 300 spettatori. Il Fadiesis Accordion Festival cresce nell’attenzione e gradimento del pubblico di anno in anno. E questo ci spinge a moltiplicare le forze per offrire, per il prossimo anno, un Festival ancora più ricco. Il nostro sforzo organizzativo - ricorda Gennaro Loperfido - è supportato da finanziamenti privati, aziende leader in campo internazionale del mondo della climatizzazione e del benessere ambientale che, unite nel claim: Il clima che fa cultura”, sponsorizzano la rassegna fisarmonicistica”.

Per ulteriori informazioni sul Festival Internazionale Fisarmonicistico:
https://www.fadiesis.org/

venerdì 11 ottobre 2019

I Boreali Nordic Festival a Matera il 17-18 ottobre 2019


MATERA - Giovedì 17 e venerdì 18 ottobre 2019 Matera ospiterà per la prima volta I Boreali, il festival dedicato alla cultura nordeuropea: due giornate di appuntamenti tra letteratura, musica, eventi per bambini e laboratori, nell'ultima tappa di questo 2019 del festival, organizzato dalla casa editrice Iperborea e che arriva a Matera grazie alla collaborazione di Amabili Confini e Onyx Libro Presidio del Libro Matera.

Non mancheranno gli autori dal Nord Europa, con l'arrivo in città del famoso scrittore svedese Björn Larsson per presentare il suo ultimo romanzo «La lettera di Gertrud»; Leonardo Piccione, con un curioso viaggio in 47 storie legate ad altrettanti vulcani islandesi, racconterà il suo «Libro dei vulcani d’Islanda»; una nuova tappa dell’Arto Paasilinna Memorial Tour, lo spettacolo di Valerio Millefoglie dedicato allo scrittore finlandese recentemente scomparso; i laboratori per i più piccoli, organizzati in collaborazione con le scuole e le librerie, a partire dalle pagine di Tuono di Ulf Stark e dalle avventure di Katitzi, di Katarina Taikon; la presentazione del nuovo volume di The Passenger, il settimo, con protagonista Berlino; un incontro tutto dedicato alle «Fiabe norvegesi», insieme a Bruno Berni e Luca Doninelli che ci accompagneranno alla scoperta di troll poliocefali, giganti cattivi e draghi; e la musica, con il set di Damiano Fragasso e con le atmosfere finlandesi e le sonorità dei film di Aki Kaurismäki di «Fwora Jorgensen», nuovo progetto di Mirco Mariani.


Programma completo del festival

- giovedì 17 ottobre

kids

09:30 – 11:30

Casa Cava
tuono, un gigante per amico

Lettura animata di Tuono di Ulf Stark.
Evento per bambini dai 6 agli 11 anni, riservato alle scuole.

kids

16:30 – 18:30

Libreria 365 Storie, Mondadori Bookstore, Libreria dell'Arco, Biblioteca Provinciale “T. Stigliani” (Sala Pinocchio)

laboratori per bambini su tuono di ulf stark

Attività di gruppo per i bambini che partecipano alle letture del mattino.

lit

18:00 – 18:50

Casa Cava

la lettera di gertrud: l’identità tra scelta e destino

Lo scrittore svedese Björn Larsson presenta il suo ultimo libro in dialogo con la giornalista Antonella Ciervo.

talk

19:00 – 19:50

Casa Cava

berlino: 891,8 km2 di potenziale puro

Incontro su The Passenger – Berlino.

Con lo scrittore Vincenzo Latronico e il caporedattore della rivista Marco Agosta.

a seguire: dj set di damiano fragasso

- venerdì 18 ottobre

kids

09:30 – 11:30

Casa Cava

le avventure di katitzi

Lettura animata di Katitzi e Katitzi e il piccolo Swing di Katarina Taikon.

Evento per bambini dai 6 agli 11 anni, riservato alle scuole.

kids

16:30 – 18:30

Libreria 365 Storie, Mondadori Bookstore, Libreria dell'Arco, Biblioteca Provinciale “T. Stigliani” (Sala Pinocchio)

laboratori per bambini su katitzi e katitzi e il piccolo swing di katarina taikon

Attività di gruppo per i bambini che partecipano alle letture del mattino.
lit

18:00 – 18:50

Casa Cava

giganti cattivi, troll policefali, draghi delle voragini: il meraviglioso mondo delle fiabe norvegesi

Presentazione di Fiabe norvegesi, il sesto volume della serie di fiabe nordiche pubblicate da Iperborea. Con il traduttore e curatore del volume Bruno Berni e lo scrittore Luca Doninelli.

lit

19:00 – 19:50

Casa Cava

islanda, terra di storie e di vulcani

Leonardo Piccione racconta il suo Libro dei vulcani d’Islanda, un viaggio curioso in 47 storie legate ad altrettanti vulcani dell’isola.

live

21:00 – 22:30

Casa Cava

arto paasilinna memorial tour. cosa ci lascia uno scrittore quando ci lascia

Un reading per parole e musica dedicato alla memoria dell’autore finlandese Arto Paasilinna. Di e con Valerio Millefoglie.

a seguire: fwora jorgensen

Progetto musicale di Mirco Mariani, ispirato alle atmosfere e alle sonorità dei film di Aki Kaurismäki.

Maggiori informazioni

Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, a eccezione di quelli per i bambini che sono riservati alle scuole.

Sul nostro sito trovate il programma completo anche in formato PDF: https://www.amabiliconfini.it/i-boreali-matera/

giovedì 10 ottobre 2019

Festival La terra del pane: primo appuntamento a Matera con 'La nave di Teseo'


MATERA - Organizzato e promosso da Fondazione Sassi, in coproduzione con la Fondazione Matera-Basilicata 2019, il Festival La Terra del pane è un progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, tema: Radici e Percorsi.

Partendo dal pane e dalla terra, tratti distintivi della città di Matera, il Festival La Terra del pane mira a esaltarne il profilo culturale e antropologico, mediante il racconto con testimonial d’eccezione, la declinazione su diversi codici artistici e con i Laboratori del pane.

Settantuno appuntamenti in dieci giorni, da venerdì 11 a domenica 20 ottobre, per scandagliare, nei diversi linguaggi dell’arte e con incontri con critici d’arte, esperti di marketing, artisti, giornalisti, scrittori, antropologi, performer e testimoni della vita nei Sassi, due temi: il pane e la terra, i due elementi che maggiormente caratterizzano la Capitale Europea della Cultura 2019, Matera.

Il pane e la terra sono i due assi portanti su cui si sviluppa il Festival La Terra del pane. Organizzato e promosso da Fondazione Sassi, in coproduzione con la Fondazione Matera-Basilicata 2019, il Festival La Terra del pane è un progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, tema: Radici e Percorsi.

Partendo dal pane e dalla terra, tratti distintivi della città di Matera, il Festival La Terra del pane mira a esaltarne il profilo culturale e antropologico, mediante il racconto con ben 75 testimonial d’eccezione, due mostre, una con l’Istituto Luce Cinecittà e una con l’Università degli studi di Basilicata, una produzione teatrale realizzata appositamente per il festival dal Teatro delle Ariette, tre convegni, una performance, incontri con gli chef, proiezioni di film, interventi musicali e con i Laboratori del pane. Vera esperienza di visita i Laboratori del pane raccontano, per un pubblico di grandi e piccini con appuntamenti quotidiani alle 10 e alle 17 , l’antica arte dei fornai dei Sassi e aneddoti della civiltà contadina.

Un Festival multidisciplinare La Terra del pane che sarà inaugurato, venerdì 11 ottobre alle 18:30 nella sala convegni, con la presentazione del numero zero della rivista letteraria Pantagruel. Edita da La nave di Teseo, la rivista-libro ospita testi inediti di autori italiani e internazionali, in numeri monografici dedicati a temi che intrecciano arti, discipline, saperi. Il numero zero del quadrimestrale ha per tema il pane e come curatori Elisabetta Sgarbi, direttore generale e editoriale della casa editrice, e il presidente della Fondazione Sassi Vincenzo Santochirico.

Autori di questo numero sono: Fulvio Abbate, Gaetano Cappelli, Ermanno Cavazzoni, Ivan Cotroneo, Roberto Cotroneo, Francesca d'Aloja, Dente, Eliana Di Caro, Andrea Di Consoli, Massimo Donà, Claudia Durastanti, enrico ghezzi, Yervan Gianikian, David Grieco, Eberhard Jungel, Camillo Langone, Lucrezia Lerro, Elena Loewenthal, Giuseppe Lupo, Francesca Manfredi, Andrea Moro, Raffaele Nigro, Antonio Rezza, Vittorio Sgarbi, Mariolina Venezia, Massimo Zamboni. Scrittori e intellettuali che saranno ospiti del Festival La Terra del pane nei 10 incontri denominati I racconti del pane che si svolgeranno ogni giorno alle 19.
Roland Sejko è il curatore della mostra, ideata e realizzata dall'Archivio Storico Istituto Luce-Cinecittà, Io sono una forza del passato. Fotografie di Mario Garubba, Domenico Notarangelo, Pino Settanni e video di Giuseppe De Seta raccontano il mondo contadino, un passato, dirla sempre con Pasolini, “motivato dall’esigenza di non perdere le nostre radici”. La mostra Io sono una forza del passato sarà inaugurata sabato 12 ottobre, alle ore 18, nella sala esposizioni.

Il senso del pane. Le mani, il fuoco, la tavola, a cura di Mario Turci in collaborazione con l’Università degli Studi della Basilicata e cinque musei etnografici d’Italia, è la mostra che sarà inaugurata lunedì 14 ottobre, alle 17:30, negli ipogei della Fondazione Sassi. Un contributo

dell’etnografia e dei suoi sguardi sul pane ed anche un’espressione dei musei etnografici nella loro

continua tensione ad essere luoghi di riflessione sul contemporaneo.

“Il pane sporco e il pane pulito” è un momento di incontro e riflessione, affidato al padre francescano Enzo Fortunato, che si terrà domenica 20 ottobre alle 12 nella sala conferenze della Fondazione Sassi.

Nel programma del Festival La Terra del pane anche incontri con gli chef: Vitantonio Lombardo, Stella Michelin a Matera, sabato 19 ottobre alle 11 unirà il cibo all’arte, e show cooking con Nicola Popolizio, il 15 ottobre alle 17:30 e Francesco Abbondanza, il 17 ottobre alle 17:30.

Di rilievo gli appuntamenti realizzati in collaborazione con Assitol, Alsia e UNA l’associazione nazionale dei comunicatori. Tre convegni che puntano alle prospettive di sviluppo e alla valorizzazione del territorio. Il 15 ottobre, alle 11:30, nella Sala Conferenze, l'Associazione Italiana delle Industrie Olearie, Assitol, terrà un convegno sul tema “Pane&Olio”. Interverranno la presidente del gruppo Olio d'oliva Assitol, Anna Cane, il presidente di Aibi, Palmino Poli, la professoressa Maria Giuseppina Muzzarelli, docente di Storia Medievale e Storia delle Città dell'Università Alma Mater di Bologna e di Andrea Poli, presidente della Nutrition Foundation Italy. Il convegno sarà moderato dal giornalista Attilio Romita.

Con l’ALSIA, l’Agenzia lucana di sviluppo e di innovazione in agricoltura, ci sarà un momento di confronto, con i referenti regionali delle Fattorie didattiche delle regioni Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Liguria, Puglia, Sardegna e Veneto, sul tema “pane e territorio”. I comunicatori aderenti a UNA, venerdì 18 ottobre alle 15, tratteranno il tema “Territorio, comunicazione e cultura per l’eccellenza”.

Arte: Esteban Villalta Marzi, 'la Cultura è Capitale a Matera'

MATERA - Domenica 13 Ottobre si terrà presso gli “Ipogei Motta” di Matera (Gradinata Via San Bartolomeo, 46) il finissagge dell’esposizione La Cultura è Capitale, evento organizzato dall’Ufficio Culturale dell’Ambasciata di Spagna in Italia e dalla Fondazione con il Sud per celebrare Matera 2019 Capitale Europea della Cultura.

L’esposizione, che rappresenta l’evento più importante della programmazione dell' Ufficio Culturale Spagnolo nel corso del 2019 a cura di Andrea Iezzi, sará inserita nel circuito delle giornate FAI.

La mostra, resa possibile anche grazie all’appoggio del Circolo La Scaletta e dell’Associazione Culturale Energheia, conta con lavori di importanti pittori e fotografi spagnoli, tra cui Esteban Villalta Marzi, noto artista italo- spagnolo di fama internazionale che tra gli anni Ottanta e Novanta diventa un membro attivo del movimento artistico “Movida Madrileña”, confermandosi come uno dei maggiori esponenti della Pop Art europea.

L'artista sará presente DOMENICA 13 per incontrarsi con il pubblico interessatto ed spiegare personalmente i suoi ultimi lavori in mostra all' Ippogei.

In arrivo il primo Festival del Cinema a Matera

MATERA . In arrivo il Matera Hollywood Festival, il primo festival del Cinema a Matera, un evento che vuole diventare il punto di riferimento sul territorio. Un progetto che porterà dentro alcune delle caratteristiche fondamentali dei grandi eventi con tante sezioni e anteprime direttamente collegate con il mondo americano ma senza dimenticare l’attenzione per il territorio e quelli che sono gli aspetto che lo caratterizzano. Masterclass, retrospettive, Ospiti, a appuntamenti con grandi Maestri del Cinema e infine contest di vario tipo. Il progetto prodotto dalla Dreamworld Pictures in collaborazione con diverse realtà lucane si svolgerà il 20 - 22 dicembre 2019 a pochi giorni dalla chiusura della Capitale della Cultura.

Per info : www.materahollywood.com

mercoledì 9 ottobre 2019

ESSIA a Matera: il convegno nazionale


MATERA - Il 12 ottobre 2019, l’Associazione Nazionale per la Valorizzazione delle Scuole d'Arte, con sede a Firenze, presso il Liceo Artistico di Porta Romana sarà a Matera per un convegno nazionale su “Design per un artigianato sostenibile: Una nuova frontiera della formazione”.

La giornata di studio si svolgerà Liceo Artistico “Carlo Levi” in collaborazione con l’I.I.S. “E. Duni - C. Levi” di Matera e con patrocinio della città di Matera.

Il convegno rappresenta un appuntamento significativo nella capitale Europea della Cultura 2019, per affrontare un argomento di grande attualità, cioè come contribuire allo sviluppo di un'economia circolare ed ecosostenibile coinvolgendo la scuola italiana. In particolare ESSIA si rivolge ai licei artistici, all'artigianato, ai maestri dell'artigianato artistico, agli artisti, agli operatori legati al mondo del Made in Italy e del design italiano, apprezzato e riconosciuto in tutto il mondo.

ESSIA riunisce ex-studenti degli istituti e scuole d'arte italiane con l’obiettivo di rilanciare l'artigianato artistico e impedire la dispersione del grande patrimonio formativo, a rischio cancellazione dopo le recenti riforme scolastiche.

“Fin dal momento della sua ideazione il design del manufatto di artigianato artistico s'inserisce in una concezione di sviluppo sostenibile. - spiega Carlo Carli, artista e presidente ESSIA - La sfida che oggi deve affrontare chi opera nell'artigianato artistico è saper coniugare capacità manuale della colta tradizione con competenze delle nuove tecnologie e linguaggi. Quindi saper raccontare al mondo il proprio mestiere, la propria creatività e il risultato originale del proprio lavoro quale "pezzo unico". Per questi obbiettivi formativi la funzione della scuola è fondamentale in un rapporto di collaborazione con le imprese, i laboratori, i maestri artigiani quali eccellenze dei diversificati territori nei quale le stesse istituzione scolastiche operano”.

Sarà un momento per cogliere nuovi spunti e riflessioni per sviluppare una nuova etica ambientale perché come sottolinea Anna Maria Addabbo, dirigente scolastico dell’Istituto Russell-Newton di Scandicci, Firenze, e vicepresidente ESSIA: “L'artigianato artistico, per rispondere alle sfide del mondo globale si deve rinnovare nei materiali, negli strumenti, nelle modalità operative, rimanendo nel contempo ancorato alla tradizione. L'artigiano oltre a dare supporto alla sua colta manualità con la tecnologia digitale, non può fare a meno di cogliere spunti di sviluppo dall'emergenza ambientale e proporsi in una dimensione di sostenibilità: provenienza e tracciabilità dei materiali, utilizzo di sostanze ecologicamente compatibili, smaltimento degli scarti di lavorazione, attività di recupero e rielaborazione, manifatture di riciclo”.

La regista Cinzia Th Torrini sarà ospite d'onore del convegno e nel corso della giornata sarà possibile visionare il backstage e il trailer della fiction "Pezzi unici" in programma prossimamente su Rai Uno.

Il programma:

Ore 9:00 Registrazione partecipanti e saluti istituzionali

Ore 9:20 Patrizia Di Franco dirigente scolastico

Ore 9:30 On. Carlo Carli
Presidente ESSIA - Ass. Nazionale per la valorizzazione delle Scuole d’Arte

Ore 9:40 Raffaello De Ruggeri Sindaco di Matera

Ore 9:50 Paolo Landi Presidente Ass. ex alunni Istituto d’Arte “Preziotti” - Fermo (FM)

Ore 10:10 Introduce e modera Anna Maria Addabbo DS Istituto Russell Newton - Scandicci (Firenze)

Ore 10:20 Antonio Conte DiCEM -Università degli Studi della Basilicata

Ore 10:35 Mattia Antonio Acito Architetto

Ore 10:50 Marta Ragozzino Direttrice Polo Museale della Basilicata

Ore 11:05 Palmarosa Fuccella Designer della comunicazione
L’artigianato diventa fiction: “Pezzi unici” backstage e trailer della regista Cinzia TH Torrini

Ore 11:35 Leonardo Montemurro Presidente CNA Matera

Ore 11:50 Andrea Santolini Presidente Unione Art. Artistico CNA Nazionale

Ore 12:05 Vittorio Manno - Angelo Rizzelli “Grafica di via sette dolori”

Ore 12:20 Giuseppe Mitarotonda Casa José Ortega - Matera

Ore 12:35 Conclusioni Flaminia Giorda - Dirigente Tecnico MIUR

Ore 12:50 Dibattito

Ore 14:30 Redazione del documento “Carta Di Matera”

Ore 16:30 Termine dei lavori

Parteciperà al convegno Michelangelo Pentasuglia maestro cartapestaio.

In foto: Il presidente ESSIA, on. Carlo Carli con Michelangelo Pentasuglia