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sabato 11 gennaio 2020

Parma Capitale italiana della cultura 2020, il messaggio di auguri di de Ruggieri

MATERA - “Auguro alla città di Parma ed al suo Sindaco i miei migliori auguri di buon lavoro, certo della densità e della qualità di quanto sapranno realizzare anche in questo anno da Capitale italiana della Cultura”.
E’ il messaggio del Sindaco di Matera, Capitale europea della Cultura 2019, Raffaello de Ruggieri.

“L’esperienza materana, molto apprezzata dal Sindaco Pizzarotti - sottolinea de Ruggieri - ha trovato il suo elemento vincente nella partecipazione collettiva. I progetti e i programmi della comunità parmense riflettono in maniera coerente questo percorso, esaltando l’identità culturale come segno distintivo di una vocazione territoriale che fa del capitale fisso di storia il suo elemento vitale per lo sviluppo. Parma saprà rappresentare l’intero Paese, attraverso gli avvenimenti e le iniziative che saranno realizzate, evidenziando il suo grande patrimonio artistico, culturale e umano che fanno parte della straordinaria tradizione italiana. Come ha sottolineato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo discorso di fine anno: la cultura è un grande propulsore di qualità della vita e rende il tessuto sociale di un Paese più solido. Con questo spirito Matera, Parma e tutte le città d’Italia devono essere impegnate nel determinare un nuovo rinascimento nazionale che, attraverso la Cultura, può sconfiggere gli egoismi territoriali, la paura e l’asfissia di futuro”.

venerdì 10 gennaio 2020

Matera 2019, Open Playful Space termina l'intervento di arte urbana 'Let's Play Culture'

MATERA - Open Playful Space, progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, co-prodotto dalla Fondazione Matera – Basilicata 2019 e da Comitato UISP Basilicata, ha ultimato “Let’s Play Culture”, intervento di arte urbana, che si è tenuto dal 09/12/2019 all’ 08/01/2020 presso il campetto di Piazza Degli Olmi a Matera e che ha concluso il processo di riqualificazione avviato nel 2018.

L’opera finale rappresenta la sintesi dell’incontro tra Arte Urbana, Gioco e Sport di Strada: l’evento, infatti, ha coinvolto l’artista tedesco Quapos e l’artista italiano Skolp, con la direzione artistica di Monica Palumbo – Momart Gallery e la collaborazione di Marica Montemurro e Gianni Papapietro, in un’azione progettuale che ha previsto la riqualificazione della pavimentazione del campo da basket presente nell’area, con l’obiettivo di rendere l’arte funzionale al gioco e al divertimento.

L’intero progetto, sostenuto dall’ampia rete di partner, ha portato dunque a termine il processo di attivazione sociale che mira a promuovere nuove forme di gestione condivisa dei beni comuni e di partecipazione democratica, in un’ottica di sostenibilità oltre il 2019.

Soddisfatto il Presidente Uisp Basilicata, Michele Di Gioia, il quale ha dichiarato:” Siamo felici di aver concluso un percorso, iniziato nel 2018, di rigenerazione urbana attraverso gioco, sport e arti urbane, grazie alla Fondazione Matera –Basilicata 2019, all’Istituto Comprensivo “D. Bramante” e a tutti i partner coinvolti nella azioni progettuali.

L’ultimo intervento di arte urbana sintetizza l’essenza del progetto, in quanto restituisce alla comunità un bene comune reso più bello, di cui ciascuno avrà cura, attivando dinamiche di gestione condivisa del bene riqualificato.

L’intervento ha concretamente dimostrato quanto l’attivazione e collaborazione fra cittadini e associazioni sia la strada per restituire dignità a luoghi e persone che, in questa maniera, diventano attori di trasformazione sociale.

I linguaggi utilizzati, di facile accessibilità, hanno permesso di raggiungere un pubblico trasversale, protagonista e parte integrante del processo di rigenerazione.

Siamo certi che questa buona pratica sia l’inizio di nuovi percorsi condivisi”.

Nei prossimi giorni, Uisp Basilicata comunicherà il programma della cerimonia di inaugurazione dell’intervento di arte urbana, prevista in data 19 Gennaio 2020.

sabato 21 dicembre 2019

De Ruggeri sui fischi durante la cerimonia conclusiva dell’anno di Matera Capitale



MATERA - La posizione critica tradotta in fischi e mormorii, da parte di una minoranza di partecipanti alla cerimonia conclusiva dell’anno di Matera Capitale, mentre parlava il Presidente della Regione Basilicata, sono espressione di una cultura da tifoseria e non di una città culturale.

Il tifo da stadio, in questi contesti, è fuori da ogni ragione perché è frutto di un’esplosione istintiva. La cultura è, invece, meditazione, riflessione e sforzo di pacificazione. E’ solo attraverso la pacificazione che possiamo raggiungere insieme i traguardi. Esprimere umori negativi in una serata di festa, non serve a nulla, non paga nessun risultato e non raggiunge gli obiettivi, che sono comuni, e che devono portare ad un salto in avanti della intera regione Basilicata e del Mezzogiorno d’Italia.

giovedì 19 dicembre 2019

(R))esistenze. Matera fra Storia e Memoria


MATERA - Un viaggio alla scoperta della Resistenza del Sud Italia, un fenomeno poco studiato e troppo spesso trascurato. È il progetto realizzato dai ragazzi del liceo classico e artistico Duni-Levi di Matera, e raccontato dallo speciale (R))esistenze - Matera fra Storia e Memoria, in onda venerdì 20 dicembre alle 19.30 su Rai Scuola.

Si parte dal 21 settembre 1943, un giorno importante per Matera perché segna l’inizio dell’insurrezione contro l’avanzata del nazifascismo. E’ una data per troppo tempo dimenticata, ma è da qui che comincia il lavoro dei ragazzi. Accompagnati in questo percorso dai loro docenti e coadiuvati dallo storico Donato Verrastro, gli studenti si sono resi protagonisti di uno studio sulla loro città che si è trasformato in un percorso storico di consapevolezza e di approfondimento. Dagli eventi storici si sono spinti a indagare anche le fasi successive della vita di Matera, dalla cosiddetta “uscita dai sassi” fino alla creazione dei nuovi quartieri e allo sviluppo della nuova urbanistica. Hanno raccontato le prime visite, nel dopoguerra, di leader come Togliatti e di De Gasperi e ascoltato, attraverso interviste da loro stessi realizzate, i racconti e le esperienze di chi quegli eventi li ha vissuti in prima persona.

Hanno partecipato al progetto Raffaello De Ruggieri, sindaco di Matera; Giampaolo D’Andrea storico, assessore e alla cultura del comune di Matera; Francesco Paolo Francione, scrittore; Donato Verrastro ricercatore di Storia Contemporanea all’Università della Basilicata; Camilla Spada, Mimmo Calbi, Claudio Vino e Patrizia Di Franco docenti dell’istituto “E. Duni - C. Levi” di Matera.

Matera capitale ITC, “INNOVA” in orbita con COSMO–SkyMed


KOUROU - È partito ieri mattina dal Centro Spaziale europeo di Kourou (Guyana francese) il primo satellite italiano di seconda generazione COSMO-SkyMed (Constellation of Satellites for the Mediterranean Basin Observation). Missione, migliorare e implementare significativamente, grazie all’utilizzo di hardware e software di nuova concezione, la continuità operativa di servizi attualmente forniti dai quattro satelliti COSMO-SkyMed (CSK) di prima generazione, lanciati in orbita tra il 2006 e il 2010.

Il satellite si avvale, quindi delle più recenti tecnologie e soluzioni ingegneristiche. L’intero sistema, compreso il segmento di terra, stabilirà un nuovo standard di prestazione per i sistemi di osservazione radar dallo spazio: maggiore precisione, qualità dell’immagine e servizi più flessibili per gli utenti.

“La nostra azienda è nata nel 1989, proprio per rispondere a progetti e richieste del Centro Geodesia Spaziale costruito nella nostra città. Un centro cardine di tutti i programmi aerospaziali e di osservazione della terra italiani. I nostri software garantiscono la migliore focalizzazione del dato SAR, ovvero dati da radar ad apertura sintetica, in modalità spotlight per alta e altissima risoluzione. Gli algoritmi che abbiamo implementato sono in grado di gestire le sfide tecnologiche imposte dalle caratteristiche avanzate dal sensore SAR, dei nuovi COSMO-SkyMed – spiega Andrea Di Pasquale, amministratore delegato “INNOVA” – La ricerca e l’innovazione sono asset strategici della nostra azienda. Ci garantiscono una costante ricaduta tecnologica sui nostri prodotti”.

“Siamo protagonisti da ormai quasi 20 anni in questo ambito e rappresentiamo, per il livello di specializzazione raggiunto, una delle eccellenze italiane del settore, riconosciuti dai nostri clienti della holding Leonardo come partner affidabile e di assoluta competenza. Il lancio del primo satellite della nuova costellazione è la conclusione di un lungo e impegnativo lavoro ma anche di un 2019 di crescita e soddisfazioni”, conclude Andrea Di Pasquale.

Il Grande Coro Puglia e Basilicata per Matera 2019


MATERA - Uno degli eventi più attesi tra quelli promossi nel calendario di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 è quello del 23 dicembre 2019 che si terrà dalle ore 20.00 alle ore 22.00 nella struttura Serra Grande della Cava del Sole, promossa dalle Chiese Cristiane Evangeliche ADI che vantano una storica presenza nella città dei Sassi e in tutto il territorio nazionale, con la partecipazione straordinaria di 200 coristi del GRANDE CORO PUGLIA E BASILICATA accompagnata dalla band musicale SERAPHIM GROUP, sotto la direzione del Maesto materano Vincenzo SCASCIAMACCHIA.

In occasione di questo evento sarà presente anche il pastore Gennaro CHIOCCA, fondatore della Beth-Shalom, associazione impegnata su tutto il territorio nazionale, nel recupero delle donne, vittime della schiavitù della prostituzione.

Il GRANDE CORO PUGLIA E BASILICATA, composto da credenti di fede evangelica pentecostale provenienti da varie località di Puglia e Basilicata, eseguirà brani incentrati sul repertorio SPIRITUAL e sulla musica tradizionale americana. La scelta del repertorio nasce dall’esigenza di testimoniare della fede cristiana e raggiungere il cuore di coloro che interverranno attraverso la musica ed il canto.

mercoledì 18 dicembre 2019

Matera, inaugurata la mostra “Above and Beyond”


MATERA - Da Matera Capitale europea della cultura 2019 a “Matera, Città dell’astronomia 2020”, la città dei Sassi continua ad essere protagonista di iniziative internazionali, candidandosi a diventare una delle tappe più importanti nella divulgazione scientifica.

L’iniziativa nasce con il sostegno del Comune di Matera grazie a un accordo tra la società Openet e la Società Astronomica Italiana (SAIt). Fulcro dell’evento è la “Space Academy” realizzata da Openet e strutturata con un programma che include una serie di appuntamenti tra cui spettacoli, installazioni e laboratori scientificamente rilevanti e facilmente fruibili grazie a un linguaggio accessibile, ludico, immediato e intuitivo.

L’anno di “Matera, Città della astronomia 2020” si apre venerdì 20 dicembre con la cerimonia di inaugurazione della mostra “Above and Beyond”, realizzata dall'Unione Astronomica Internazionale (IAU) per celebrare il centenario dalla propria fondazione. Continua con un programma di alto profilo internazionale che vedrà l’attuazione di un hackathon europeo, durante il mese di aprile, della Summer School di Astronomia nel mese di luglio e, in ottobre, lo svolgimento della XXV edizione delle Olimpiadi Internazionali di Astronomia.

La mostra “Above and Beyond” è stata allestita dalla Società Astronomica Italiana (SAIt) e dall'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) in partnership con Openet ed è patrocinata dal Comune di Matera, dall'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e dalla Fondazione Matera - Basilicata 2019.

Le attività previste e incluse nel programma della Space Academy rientrano nella mission aziendale di Openet e rappresentano un volano di crescita e di sviluppo nel mondo dell’educational locale e, più in generale, del Sud d’Italia.

Per informazioni e prenotazioni è possibile visitare il sito: mostraaboveandbeyond.openet.it

lunedì 16 dicembre 2019

A Matera consegnato il premio Unpli Basilicata 2019 alle eccellenze lucane


MATERA - Si è svolta presso la splendida cornice del Resort Mulino Alvino 1884 la cerimonia del Premio Unpli Basilicata, con il patrocinio di Consiglio Regionale della Basilicata, Apt Basilicata, Anci Basilicata e Fondazione Matera 2019, e con il sostegno della Bcc – Banca Credito Cooperativo Basilicata. La mattinata si è aperta con i saluti del presidente della Pro Loco Matera, Claudio Rospi, dell’amministratore del Mulino Alvino, Nicola Benedetto, del consigliere nazionale Unpli Pierfranco De Marco, del Referente Pro Loco Ufficio Sistemi Culturali e Turistici della Regione Basilicata Salvatore Pellettieri, che ha portato i saluti del Presidente della Regione Vito Bardi e del direttore Apt Basilicata, Antonio Nicoletti. Il presidente Pro Loco Unpli Basilicata, Rocco Franciosa, dopo il messaggio di solidarietà e vicinanza alla comunità di Lauria ha sottolineato "è una cerimonia storica, con eccellenti premiati, che celebriamo a Matera nell’anno di Capitale Europea della Cultura, dove siamo stati protagonisti con numerose iniziative, non ultima l'Expo delle Pro Loco per valorizzare il patrimonio culturale materiale e immateriale dei borghi lucani”. Franciosa ha aggiunto "doveroso un pensiero ai nostri predecessori Antonio D’Elicio, Bruno Albano, Felice Russillo, Ninì Truncellito e Rocco Brancati, che rappresentano un fulgido esempio per tutti". Prima della premiazione sono intervenuti Mariangela Liantonio, assessora al turismo del comune di Matera, Giovanni Oliva, segretario della Fondazione Matera 2019, Michele Saponaro, referente del Polo Museale di Basilicata, in rappresentanza della direttrice Marta Ragozzino, e l'arcivescovo di Matera, mons. Antonio Caiazzo che ha rimarcato "non potevo mancare a questa importante iniziativa che esalta le potenzialità incredibili della nostra terra, lo abbiamo visto con Matera 2019 che è stata una sfida grande e l’ha vinta la Basilicata tutta". La giornata, moderata dalla giornalista Enza Martoccia, è stata allietata da intermezzi artistici musicali con la partecipazione dell'arpista Marianna Magnatta, del poeta Emilio D’Andrea e del cantautore Antonio Labate. Nel corso della cerimonia è stato presentato in anteprima “The Lucanum Way – Viaggio alla scoperta della Basilicata” video realizzato da Giovanni Di Gennaro, Luigi Nigro, Teodoro Corbo, promosso dalla pmi iInformatica srls con il patrocinio Pro Loco Unpli Basilicata. Poi è arrivata l’attesa premiazione della 18 edizione. Quest’anno la commissione ha voluto tributare: Teresa Fiordelisi, Avvocatessa e Presidente BCC – Banca Credito Cooperativo Basilicata, proposta dalla Pro Loco Laurenzana, che ha esordito “sono emozionata, si tratta del primo riconoscimento personale, lo dedico alla mia banca, la BCC, che da sempre investe nella crescita morale e culturale e a tutte le donne che come me si battono quotidianamente per annullare le disparità”. Oreste Lo Pomo, Giornalista professionista, scrittore e caporedattore Rai Tre Basilicata, proposto dalla Pro Loco Maratea, che ha dedicato il premio a tutta la redazione Rai regionale, che festeggia i 40 anni di attività, riconoscendo alle Pro Loco di Basilicata il merito di preservare e valorizzare la memoria collettiva. Vitantonio Lombardo, Chef lucano e titolare dell’omonimo ristorante materano, unica Stella Michelin in Basilicata, proposto dalla Pro Loco Barile che si è rivolto ai giovani lucani: “Questo premio lo dedico a loro, che come me non smettono mai di coltivare sogni e di crederci fino in fondo”. Antonio Lerra, Presidente Deputazione di Storia Patria lucana e Professore di Storia Moderna dell’Università degli Studi della Basilicata, proposto dalla Pro Loco Potenza, che ha dichiarato: “Dobbiamo partire da qui, dalla rete Pro Loco per poter avviare una progettualità culturale di ampio respiro”. Pasquale Menchise, Direttore d’orchestra e Compositore, proposto dall’intero Comitato Unpli Basilicata, ha elogiato la giornata quale esempio di come la Basilicata e l’associazionismo siano ancora legati alla genuinità delle persone, ai loro valori. Il “Premio Unpli Complesso storico Monumentale”, è stato assegnato all’Arcidiocesi Matera – Irsina per l’Abbazia Santa Maria La Sanità del Casale di Pisticci, proposto dalla Pro Loco Pisticci. Due le menzioni speciali: a Giovanni Spadafino, pubblicista, proposto dalla Pro Loco Grassano e a Vincenzo Petrocelli, scrittore e appassionato di storia locale, proposto dalla Pro Loco Tramutola.

domenica 15 dicembre 2019

Fondazione Sassi: sottoscritto documento di intenti che formalizza il nucleo dell’Osservatorio Sassi

MATERA - Un ulteriore passo in avanti verso la costituzione dell’Osservatorio Sassi per la gestione del sito UNESCO di Matera è stato compiuto.

A margine della tre giorni sul tema «Comunità di saperi e paradigma della sostenibilità», questa mattina nella sala conferenze di Palazzo dell’Annunziata a Matera è stato sottoscritto il Documento Partecipato di Intenti.

Preliminare al Protocollo d’Intesa tra soggetti pubblici e privati, il Documento Partecipato di Intenti formalizza il primo nucleo dell’Osservatorio Sassi, una struttura prevista dal Piano di Gestione del sito UNESCO materano e azione programmata nell’attività della Cattedra UNESCO dell’UNIBAS.

Fra i firmatari anche la Fondazione Sassi, con il presidente Vincenzo Santochirico, che un anno fa con la Cattedra Unesco Unibas rilanciò la proposta di costituzione dell'Osservatorio Sassi in occasione del 25^ anniversario dall'inserimento dei Sassi e del parco delle chiese rupestri nella World Heritage List.

«L'avvio di un percorso che, oltre l'Università e senza alcun atteggiamento autoreferenziale, deve coinvolgere ampiamente e principalmente le associazioni, che mai hanno fatto mancare la propria voce sul dibattito sui Sassi, il Comune di Matera, che ha la massima responsabilità nella gestione, i residenti, che vivono quotidianamente i problemi di agibilità, i portatori di interessi, che hanno investito, i soggetti che prestano attenzione al territorio e al patrimonio naturale storico e culturale, le altre istituzioni pubbliche che hanno competenze e funzioni inerenti. Oggi un nucleo iniziale di tali soggetti hanno sottoscritto il Documento Partecipato di Intenti e hanno ribadito la volontà che si proceda in maniera costruttiva e condivisa nel delineare le linee di gestione, fruizione, monitoraggio degli antichi rioni cittadini - afferma il presidente della Fondazione Sassi, Vincenzo Santochirico. Radici e capitale della città, i rioni Sassi devono essere al centro di ogni politica dei prossimi anni. Politiche che devono coinvolgere l'intera città, per affrontare consapevolmente e collettivamente le trasformazioni in corso, che investono struttura, destinazioni, funzioni, vivibilità, uso, governo dei Sassi ».

martedì 10 dicembre 2019

Fondazione SoutHeritage - Progetto Padiglioni invisibili: l’ultima sessione di mostre per Matera 2019


MATERA - L’architettura scavata e ipogea e precisamente un sistema di cisterne sotterranee risalenti al XV secolo, costituiscono il soggetto visivo, spaziale e strutturale del progetto Padiglioni Invisibili, che indaga la responsabilità e le possibilità dell’estetica, dell'architettura e della ricerca umanistico-scientifica nel processo di creazione, rigenerazione e rifunzionalizzazione dei luoghi.

Il progetto Padiglioni Invisibili offre ai visitatori l’opportunità di esperire le variabili spaziali e temporali di una parte rappresentativa del “patrimonio territoriale” della città di Matera. Un patrimonio che la Fondazione SoutHeritage sta attualizzando e valorizzando, sia attraverso il restauro e la riattivazione degli spazi, sia attraverso percorsi di indagine territoriale e progetti orientati alla ricerca, sia attraverso la produzione di opere e progetti in situ.

In questo quadro Padiglioni Invisibili apre l’ultima sessione del progetto prevista per il 2019 con la presentazione di una delle sue architetture mobili, intese come un processo di realizzazione comune di un nuovo spazio strutturante, all’interno del quale il vuoto (la matrice dell’architettura scavata), diventa la componente principale che ne determina la forma.

Il protocollo-opera “Prototype improvisé de type « nuage »” di Yona Friedman, risulta essere esemplificativo di questa caratteristica dell’architettura scavata, in quanto progetto incentrato sulla realizzazione di un nuovo spazio simbolizzato e segnato dall’installazione, che determina un dialogo tra ciò che c’è attorno e il vuoto che si sviluppa tra le cose.

La componente comunitaria è l’elemento centrale del processo di costruzione, ed è l’unica regola istituita e imposta dal prototipo: dalla scelta dei materiali alla scelta della forma, la realizzazione dell’architettura mobile è tale solo se condivisa.

Infatti la costruzione dell’installazione, in un quadro progettuale cooperativistico e ausiliario e in un ambito locale caratterizzato dalla cultura sociale e artistica nell’impresa di matrice olivettiana, ha visto il coinvolgimento di alcuni addetti alla manifattura dell’azienda “Calia Italia”, che, con la supervisione dello studio d’architettura Obliqua, hanno realizzato l’opera con materiali di riciclo derivanti dalla lavorazione-costruzione di salotti.

venerdì 6 dicembre 2019

La Fondazione Città di Matera Capitale Europea per la Cultura premia il giornalista Mauro Boldrini


MATERA - La Fondazione Città di Matera Capitale Europea per La Cultura, e Matera 2019 Open Future con il sostegno del Ministero per le attività culturali alla Regione Basilicata e il Comune di Matera, hanno premiato Mauro Boldrini e Intermedia, per l’incessante impegno nella promozione di corretti stili di vita per la prevenzione oncologica e le altre malattie croniche. Con lui è stata premiata anche Carolyn Smith, la ballerina e presidente della giuria di “Ballando con le stelle”, per il suo impegno e la sua testimonianza contro il tumore del seno.

La cerimonia è avvenuta nella splendida cornice di Palazzo Lanfranchi a Matera, alla presenza delle autorità locali, il riconoscimento a Mauro Boldrini premia 25 anni di carriera e con l’agenzia Intermedia per “la continua opera di divulgazione - si legge nella motivazione - a favore della prevenzione primaria, secondaria e terziaria. L’iscrizione nella Hall Of Fame di Matera, città della cultura 2019, è anche stata legata alla consegna di 16 volumi scritti da Mauro Boldrini con Intermedia, che entrano a far parte ufficiale della biblioteca della città di Matera, città europea per la cultura.

Un premio di grande prestigio, che ha visto nei mesi scorsi premiare anche Emanuela Audisio, giornalista di Repubblica, Fondazione Francesco Cannavò, e Giusy Versace.

mercoledì 4 dicembre 2019

A Matera “Centodieci” con Oscar di Montigny


MATERA - Al via a Matera il quarto appuntamento firmato Centodieci. L’evento è in programma giovedì 5 dicembre alle ore 21.00 con Oscar di Montigny, Chief Innovation, Sustainability and Value Strategy Officer di Banca Mediolanum, che si esibirà all’Auditorium R. Gervasio in Piazza del Sedile, 2.

L'evento si inserisce all’interno del ciclo “Ri-Vedere Matera”, un palinsesto di 9 incontri che Centodieci, la piattaforma culturale di Banca Mediolanum, e il Comune di Matera hanno progettato per valorizzare tradizioni e identità in chiave innovativa e visionaria attraverso percorsi non solo fisici ma anche spirituali e culturali.

“Il progetto Ri-vedere Matera è un viaggio che Centodieci vuole donare al territorio lucano, nel quale il punto di osservazione è il diverso sguardo di alcuni tra i principali protagonisti del nostro tempo - dichiara il divulgatore e ideatore di Centodieci, Oscar di Montigny -. Abbiamo coinvolto in questo progetto, che durerà sino a giugno 2020, 9 tra i principali interpreti del mondo della cultura, dell’impresa, della scienza e dell’arte e, con la loro guida, arriveremo a una nuova lettura del nostro tempo e dei nostri luoghi che ci permetta di RiVedere l’impianto del nostro futuro e del futuro delle nostre comunità”.

I prossimi incontri aperti al pubblico saranno con Massimo Recalcati, Patrizio Paoletti, Michele Placido e Stefano Boeri.

Attraverso una rielaborazione fiabesca, Oscar di Montigny ci porta alla scoperta di quelle energie sottili che ci abitano e che attraverso le fiabe possono essere tramandate alle generazioni future come un invito alla sublimazione. È un viaggio quello raccontato da di Montigny, il viaggio dell’eroe. Un percorso interiore verso profondità in cui oscure resistenze vengono vinte e resuscitano poteri a lungo dimenticati per essere messi a disposizione della trasfigurazione del mondo. Il viaggio non ha per scopo la conquista, ma la riconquista, non la scoperta ma la riscoperta. L’eroe è il simbolo di quell’immagine divina e redentrice che è nascosta dentro ognuno di noi e che aspetta solo di essere trovata e riportata in vita.

Oscar di Montigny è editorialista, blogger, divulgatore e speaker internazionale, conduttore di trasmissioni radiofoniche e televisive. È l’autore del bestseller Mondadori ‘Il tempo dei nuovi eroi’.

Lo spettacolo è gratuito previa prenotazione sul sito web www.centodieci.it

domenica 10 novembre 2019

All'ex Ospedale di San Rocco un evento dell'AICS


MATERA - L’AICS promuove un evento nell’ambito dell’iniziativa Matera Capitale Europea della Cultura 2019 dedicato al tema della valorizzazione del patrimonio e delle attività culturali come strumenti di sviluppo.

L’esperienza maturata dalla città di Matera, che proprio sul patrimonio culturale ampiamente inteso ha basato una sostanziale componente del suo riscatto economico e sociale offre lo spunto per affrontare questo argomento nell’ottica della missione dell’AICS e del sostegno che l’Agenzia offre a programmi di cooperazione, iniziative e progetti nei paesi in via di sviluppo.

L’AICS ha promosso inoltre uno scambio tra la città di Matera e la città di Bamiyan, in quanto entrambe iscritte tra i Siti nella World Heritage List dell’UNESCO, caratterizzate da habitat rupestri storici simili e da analoghe esigenze di conservazione, restauro e valorizzazione di tali testimonianze. Nel corso della giornata sarà presentato il testo del “patto d’azione” tra le due città, finalizzato a consolidare le attività di entrambe le amministrazioni in questi settori.

Le iniziative sostenute da ingenti risorse dell’AICS a favore del patrimonio culturale di Bamiyan e della sua regione, anche per il tramite dell’UNESCO e gli interventi nel medesimo settore che la Cooperazione Italiana realizza da anni anche in paesi del Medio Oriente, come la Giordania e il Libano illustrano efficacemente l’approccio, gli strumenti e i risultati, in un ambito che viene riconosciuto nel mondo come un’eccellenza italiana.

Tra gli altri, si possono, infatti, ricordare l’Università degli Studi di Firenze - SAGAS, Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo, che ha redatto il Bamiyan Strategic Master Plan, la Missione Archeologica Italiana in Afghanistan dell’ISMEO, che opera nel Paese dal 1957, con ampio riconoscimento da parte delle autorità locali e prestigio internazionale e l’ l’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro del MIBACT, che ha già operato con successo in diversi siti di questo Paese, così come in Giordania e Libano. Queste istituzioni presenteranno, nel corso della mattinata, il loro approccio operativo e i migliori risultati raggiunti per creare sviluppo, investendo nella conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale.

Patrimonio e attività culturali per la cooperazione allo sviluppo
Programmi, progetti e interventi AICS in Medio Oriente e Asia
Matera, Ex Ospedale di San Rocco, Chiesa del Cristo Flagellato
Martedì 12 novembre 2019

Programma

9.30 - Saluti istituzionali

Raffaello de Ruggieri, Sindaco di Matera
Leonardo Carmenati, Vice-Direttore AICS
Luigi Ficacci, Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro (MIBACT)
Muhammad Tahir Zahir Zaheer Zuhair, Governatore di Bamiyan

Moderatore - Rosario Centola (AICS-Roma)

10.30 - Presentazione del video “Patrimonio culturale per la cooperazione allo sviluppo“

10.45 – Interventi : Patrimonio culturale, da onere per la comunità a risorsa per lo sviluppo

Anna Filigenzi, ISMEO/Università di Napoli "L'Orientale" - Missione archeologica italiana in Afghanistan
Mirella Loda, Università di Firenze, SAGAS, Laboratorio di Geografia Sociale 
Giorgio Sobrà, MIBACT-ISCR, Scuola Alta Formazione - Matera
Mohammad Aman Aman, Sindaco della Città di Bamiyan
Mauro Ghirotti Direttore AICS-Kabul
Emilio Cabasino (AICS-Roma) - Moderatore

12.00 – Conclusioni

Raffaello de Ruggieri, Sindaco di Matera
Patrimonio e attività culturali per la cooperazione allo sviluppo
Programmi, progetti e interventi AICS in Medio Oriente e Asia
ISCR/Matera, Via Luigi Lavista, 5

Martedì 12 novembre 2019, h.15-18

Tavolo Tecnico

Programma

Oggetto : Gestione dei siti UNESCO, Habitat rupestre, programmi e progetti per una valorizzazione, anche turistica, sostenibile

Il Tavolo tecnico del pomeriggio vede coinvolti gli stessi relatori della mattinata, ad eccezione degli ospiti afgani, con l’intento di favorire il massimo scambio, in particolare verificando le metodologie di intervento, gli interlocutori locali con i quali ci si relaziona, gli elementi di successo e quelli critici nel lavoro sul campo e nelle relazioni istituzionali.

L’intento è quello di porre le basi per un dialogo strutturato tra soggetti italiani che intervengono nelle medesime aree geografiche e località e nello stesso ambito settoriale, con rispettive, distinte finalità e competenze. L’esercizio è destinato ad essere proseguito nel tempo e allargato ad una più vasta platea di istituzioni e organizzazioni, che operano anche in altri paesi del medio ed estremo oriente, per collaborare alla definizione di linee guida operative di settore e per favorire un approccio che valorizzi il “sistema Italia” nelle attività di cooperazione allo sviluppo in materia di patrimonio e attività culturali.

Partecipanti:

Emilio Cabasino, AICS Roma, Patrimonio culturale
Rosario Centola, AICS Roma, già Direttore AICS-Kabul
Anna Filigenzi, ISMEO/Università di Napoli "L'Orientale"- Missione archeologica italiana in Afghanistan
Mirella Loda, Università di Firenze – SAGAS, Laboratorio di Geografia Sociale
Giorgio Sobrà, MIBACT-ISCR, Scuola Alta Formazione - Matera

venerdì 8 novembre 2019

Matera: Fondazione SoutHeritage: venerdì 15 novembre, Beyond Heritage Fixing

POTENZA - Dal 15 novembre alle ore 18.30, la Fondazione SoutHeritage apre al pubblico PADIGLIONI INVISIBILI: Beyond Heritage Fixing, presentazione pubblica dei progetti finali dei partecipanti a PADIGLIONI INVISIBILI, progetto focalizzato sullo studio dell’architettura scavata e ipogea di Matera attraverso l’intervento artistico pluridisciplinare. PADIGLIONI INVISIBILI è coprodotto con Fondazione Matera-Basilicata 2019 nel quadro del programma ufficiale Matera 2019 Capitale Europea della Cultura, in partnership con ENSA - École Nationale Supérieure d'Art di Bourges, Francia; Global Grand Central di Stoccolma, Svezia; BAICR Cultura della Relazione e Human Ecosystem Relations di Roma.

L’architettura scavata e ipogea, precisamente il sistema di cisterne sotterranee risalenti al XV secolo, costituiscono il soggetto visivo, spaziale e strutturale del progetto Padiglioni Invisibili, che indaga la responsabilità e le possibilità dell’estetica, dell'architettura e della ricerca umanistico-scientifica nel processo di creazione, la rigenerazione e rifunzionalizzazione dei luoghi.

Il progetto Padiglioni Invisibili offre ai visitatori l’opportunità di esperire le variabili spaziali e temporali di una parte rappresentativa del “patrimonio territoriale” della città di Matera. Un patrimonio che la Fondazione SoutHeritage sta attualizzando e valorizzando, sia attraverso il restauro e la riattivazione degli spazi, sia attraverso la produzione di opere e progetti in situ.

La mostra offre ai visitatori la possibilità di un’immersione emozionale e sensoriale nel “mondo di sotto”, risignificato in termini spaziali e simbolici, analogici e digitali attraverso l’interazione tra arte, architettura, scienza e nuove tecnologie su cui si basano i progetti di Angelo Vermeulen e Nils Faber (BE) – SEADS collective; Giuseppe Fanizza e Matteo Balduzzi (IT); Eric Aupol, Thomas Bontemps, Ferenc Gróf, Kyo Kim, Clara Noseda(ENSA, Bourges); Lucio Fumagalli e Gabriella Gilli (IT). Allestiti nei suggestivi ambienti ipogei di Palazzo Viceconte, i progetti intendono suggerire ipotesi di rifunzionalizzazione degli spazi ipogei attraverso il superamento della logica binaria che separa il visibile e l’invisibile, il fisico e il trascendentale, il naturale e il culturale. Essi ci portano a riflettere sulla scala della nostra visione, sulla dimensione di limite e di soglia, sull’intangibilità del paesaggio urbano e rurale e la tangibilità delle risorse sotterranee, e sulle antiche proprietà spaziali e culturali ipogee come fattori privilegiati per sperimentare i luoghi del futuro.

Il progetto, ideato, coordinato e diretto da Giusy Checola e Angelo Bianco, con la consulenza di Philippe Nys, filosofo e studioso di ermeneutica dello spazio e del paesaggio, ricercatore presso l'unità AMP – Architecture Milieu Paysage dell' École Nationale Supérieure d'Art Paris-La Villette, invita i visitatori ad abitare temporaneamente alcuni dei luoghi nascosti che, sebbene invisibili, caratterizzano le questioni fondanti e infrastrutturali che hanno fatto di Matera una città-laboratorio nei campi dell’architettura, dell’urbanistica, delle scienze sociali e dell’antropologia culturale, inteso come base imprescindibile di elaborazione critica, teorica e sperimentale dei futuri possibili di questi luoghi.

La terza sessione pubblica del progetto Padiglioni Invisibili prevede:

GEOTRAUMA LAB

Geotrauma Lab è un progetto di Angelo Vermeulen (biologo, artista, ricercatore in space systems) e Nils Faber (designer, artista concettuale, 3D Generalist), entrambi membri del collettivo SEADS (Space Ecologies Art and Design). Geotrauma Lab ha l'obiettivo di esplorare il futuro dell'umanità nello spazio dall'interno di un antico ipogeo. Grazie alle loro proprietà geologiche e morfologiche, gli spazi sotterranei di Matera sono adatti a testare la progettazione degli spazi abitativi in altri corpi planetari del Sistema Solare, come la Luna o Marte. Geotrauma Lab si compone di una performance e da una geoarchitettura temporanea, installata nelle cisterne sotterranee di Palazzo Viceconte. L'installazione geoarchitetturale si propaga strutturalmente dall'interno della sala espositiva nel cuore di una delle antiche cisterne, e opera come spazio interstiziale, sospeso tra dimensioni sia contemporanee che storiche.

È all'interno di questo terzo spazio che il pubblico dialogherà sul futuro lontano con Vermeulen. Attraverso questi dialoghi, gli abitanti e i visitatori di Matera saranno invitati a contribuire alle indagini sulla stratificazione della conoscenza e sull'estrapolazione speculativa che la dimensione ipogea suscita. Vermeulen vivrà in isolamento all'interno della cisterna per l'intera durata della performance. Lavorerà, coltiverà cibo, mangerà e dormirà, in riferimento alle condizioni di isolamento dei colori spaziali. Durante il soggiorno ipogeo, le informazioni raccolte attraverso i dialoghi verranno archiviate, annotate e elaborate dall'artista per la produzione di opere che saranno fruibili dopo la performance. Attraverso il dialogo Geotrauma Lab "pre-mette in atto" la colonizzazione dello spazio nella terza città più antica del mondo continuativamente abitata, rigenerandolo come prototipo del futuro lontano dell'umanità.

PHREATIC BANK

Progetto collettivo elaborato dal gruppo di lavoro proveniente dall'ENSA – École Nationale Supérieure d'Art di Bourges in Francia (in ordine alfabetico: Eric Aupol, Thomas Bontemps, Ferenc Gróf, Kyo Kim, Clara Noseda), è una struttura site-specific sviluppata sulla condizione aporetica della geologia dell'area materana. Tale condizione si realizza quando diverse ipotetiche “verità” di un luogo entrano in contatto o conflitto tra loro: in questo caso, quando all'aridità visiva del paesaggio materano e regionale, che caratterizza la sua immagine nel mondo e segna una forma appartenenza alla regione del Mediterraneo, corrisponde dal punto di vista geografico e geologico al suo contrario, ossia a una grande ricchezza di acqua di ben quattro fiumi, simbolo dello stemma della regione Basilicata, oggi imbrigliata in un sistema di tre dighe costruito dal 1955 al 1983. Phreatic Bank è una scultura, un’installazione e un database allestita negli spazi ipogei di Palazzo Viceconte, dedicato agli “studi freatici” e all’acqua come elemento geologico, metaforico e geopolitico.

ISTITUTO POPOLARE PANORAMA

Un progetto dell’artista Giuseppe Fanizza con la collaborazione di Matteo Balduzzi, curatore del Museo di Fotografia MuFoCo di Milano, è un esperimento di riappropriazione della narrazione del paesaggio materano da parte delle comunità che lo abitano. Il lavoro intende promuovere una riflessione sull'esplosione esponenziale delle immagini digitali scattate da visitatori, turisti e “cittadini temporanei” di Matera, sulla bellezza / sui fattori estetici e visivi del paesaggio urbano, rurale e periurbano come collettore di approvazione e di consenso ai fini della costruzione di una identità digitale dei luoghi. Il progetto è stato concepito in continuità con Azure Watch, esperienza realizzata da Giuseppe Fanizza a Malta nell'ambito del programma de La Valletta 2018, unendo idealmente due regioni del Mediterraneo che affidano al turismo di massa una parte significativa dello sviluppo economico e delle trasformzioni sociali e culturali, in chiave territoriale e regionale.

TESSUTI DIGITALI

Un contributo per una progettualità̀ non invasiva ma pervasiva ideato e sviluppato da Lucio Fumagalli, Presidente dell’Istituto Nazionale di Sociologia Rurale nonché co-fondatore di 4changing,
società focalizzata sull’analisi di big data e sulla Data Science, Docente presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università “Sapienza” di Roma, e da Gabriella Gilli, psicologa, Professoressa di Psicologia Generale presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e studiosa di Neuroscienze affettive.

Tessuti Digitali costituisce un’occasione privilegiata per osservare le evoluzioni emozionali manifestatisi tra centinaia di migliaia di conversazioni digitali da e verso Matera, rivelando sistemi e tessuti relazionali invisibili che pure costituiscono le mappe relazionali locali-globali del presente e potenzialmente quelle del futuro prossimo. Come l’acqua, tali sistemi spesso sono celati e conservati nel sottosuolo, rimanendo sostanzialmente sconosciuti. Con il supporto di dispositivi tecnologici di ultima generazione, sarà possibile conoscere i giacimenti digitali della città e le sue insospettabili connessioni regionali e internazionali; sarà possibile rivelare progressivamente le mappe relazionali ed emozionali del luogo, e i flussi cognitivi e comportamentali, al fine di alimentare ricerche e strategie spaziali, culturali, economiche e sociali nel prossimo futuro.

mercoledì 6 novembre 2019

Aifm porta la fisica medica a Matera


MATERA - AIFM (Associazione Italiana di Fisica Medica) ha scelto come sede Matera, capitale europea della cultura 2019, per celebrare la Giornata Mondiale della Fisica Medica, anniversario della nascita di Marie Curie. L’incontro dal titolo “Le nuove sfide della Fisica medica: un ponte tra innovazione e medicina” si terrà giovedì 7 e venerdì 8 novembre presso il Centro Congressi Hotel Palace.

A latere del convegno dedicato al personale specializzato, numerose saranno le iniziative per far conoscere il mondo dei Fisici Medici al grande pubblico. Il Dott. Michele Stasi, Presidente AIFM, terrà infatti il giorno 8 novembre una conferenza dal titolo “Ma le radiazioni fanno davvero paura?” per rispondere ai numerosi interrogativi sulla potenziale pericolosità delle radiazioni nella quotidianità. Per tutta la durata del Convegno Nazionale AIFM, celebrazione della Giornata Internazionale della Fisica medica, inoltre, il pubblico avrà la possibilità di visitare la mostra a ingresso gratuito “Supereroi e radiazioni, il ruolo della Fisica Medica nei fumetti Marvel”.

Durante il Convegno Nazionale AIFM le letture magistrali, sessioni tematiche e tavole rotonde che si susseguiranno nella due giorni interamente dedicata alla Fisica Medica toccheranno numerosi argomenti della sua applicazione nell’ambito sia della diagnostica sia della terapia, con particolare attenzione alle applicazioni della radiomica, dell’intelligenza artificiale, delle nanotecnologie e in generale del trasferimento tecnologico alla Medicina.

A caratterizzare il Convegno di quest’anno, l’attenzione alle sfide che la Fisica Medica deve attualmente affrontare, l’interesse per il futuro di questa disciplina e di come questa possa essere applicata in nuovi ambiti in un’epoca di continui cambiamenti. A dimostrazione dell’importanza di questi temi il titolo della tavola rotonda che si terrà Venerdì 8 novembre e che concluderà l’evento: “Quale strategia per il futuro della Fisica Medica?”.

La concomitanza dell’appuntamento annuale AIFM con la Giornata Mondiale della Fisica Medica offre l'occasione di aprire al grande pubblico il mondo poco conosciuto della Fisica applicata alla salute attraverso due appuntamenti: la Conferenza “Ma le radiazioni fanno davvero paura?” e la Mostra “Supereroi e radiazioni, il ruolo della Fisica Medica nei fumetti Marvel” per permettere anche al grande pubblico di prendere parte alle celebrazioni per la nascita di Marie Curie che vinse il primo premio Nobel per la Fisica grazie alla sua scoperta della radioattività e delle sostanze radioattive.

LA CONFERENZA “MA LE RADIAZIONI FANNO DAVVERO PAURA?”

Appuntamento nato per rispondere agli interrogativi del grande pubblico sarà tenuto personalmente da Michele Stasi, Presidente AIFM. Venerdì 8 novembre alle 17.00, infatti, la popolazione materana potrà scoprire la presunta pericolosità delle radiazioni nella vita di tutti i giorni partecipando gratuitamente alla conferenza dal titolo “Ma le radiazioni fanno davvero paura?”.

L’interesse per il tema è giustificato dal fatto che siamo quotidianamente esposti a un fondo naturale di radiazioni, provenienti dallo spazio (raggi cosmici) e dalla Terra, perché nel suolo terrestre sono presenti numerosi elementi radioattivi. Altre fonti di esposizione sono poi le radiazioni prodotte dall’uomo per scopi medici (ad esempio le radiografie) e non (ad esempio forni a microonde e cellulari).

L’invito del Presidente AIFM è di intraprendere sotto la sua guida questo viaggio alla scoperta delle varie fonti di radiazioni e dei suoi diversi effetti sull’uomo e sull’ambiente.

LA MOSTRA “SUPEREROI E RADIAZIONI”

L’esposizione, ideata e realizzata da AIFM in collaborazione con WOW Spazio Fumetto, il Museo del Fumetto di Milano, è nata con l’obiettivo di avvicinare il pubblico al mondo della fisica medica passando però attraverso quello più noto dei fumetti.

La Mostra descrive la nascita e l’evolversi dei diversi supereroi Marvel, resi tali grazie alle radiazioni, in parallelo all’evoluzione tecnologica avvenuta nell'utilizzo delle radiazioni da parte della figura del Fisico Medico, moderno “supereroe” nella lotta contro il cancro.

Otto pannelli formati da tre lati per presentare in maniera unica Ant-Man, i Fantastici Quattro, l’incredibile Hulk, Spider-man, gli X-Men, Devil e Magneto. La storia di questi supereroi che hanno ottenuto speciali superpoteri grazie al contagio da radiazioni, è affiancata dalla dettagliata spiegazione del tipo di radiazione coinvolta.

La mostra sarà aperta al pubblico, con ingresso gratuito, giovedì 7 novembre dalle 14.00 alle 18.30 e venerdì 8 novembre dalle 9.00 alle 17.00.

lunedì 4 novembre 2019

A Matera la prima nazionale del docufilm ‘Matera Plovdiv, la retta via della cultura 2019’

MATERA - Giovedì 7 novembre alle ore 19, con ingresso gratuito, al cinema comunale di Matera si terrà la prima nazionale del docufilm ‘Matera Plovdiv la retta via della cultura 2019’, un film che unisce le due capitali europee della cultura 2019 attraverso l’avventura vissuta dal lucano Donato Vena partito da Matera alla volta di Plovdiv, per ritrovare un amico bulgaro che non vede da oltre 25 anni. In compagnia della carovana delle mappe di ghiga, Donato viaggia lungo un’ipotetica retta via tracciata sul globo e che unisce i due paesi, Italia e Bulgaria.

Un viaggio che si sviluppa lungo i fantomatici 700 km di cultura di cui è infarcita questa retta via, attraversando dunque quattro Stati, Italia Albania Macedonia e infine Bulgaria, passando per mare e terra, scoprendo usi e costumi delle popolazioni locali, svelando paesaggi, raccogliendo testimonianze, tra i sapori e i saperi dei luoghi visitati. Una sfida quella di Donato Vena e della carovana che lo segue: riuscire a piantare un paletto o tirare il filo rosso della cultura che unisce popoli diversi in otto punti lungo questo viaggio dai quali passa la retta via della cultura. Tra questi per esempio il parlamento albanese come anche un vasto campo della Bulgaria, dove per segnare il tracciato si è dovuto ricorrere ad un aratro antico tirato da un cavallo.

Fino al finale a sorpresa. A fare da collante tra gli Stati attraversati sono la musica e i balli folk, all’insegna di un concetto di cultura che passa necessariamente anche attraverso la tradizione popolare.

Il docufilm è stato diretto da Isabella Trovato, giornalista professionista e regista.

Matera Plovdiv la retta via della cultura nasce da un’idea del lucano Donato Vena nel 2014 quando Matera viene nominata capitale europea della cultura. Cinque anni di lavoro per Vena per scrivere il canovaccio di una sceneggiatura che si è potuta concretizzare solo superando di volta in volta la sfida che ogni paese ha presentato alla carovana in viaggio

Il docufilm è stato coprodotto da le mappe di ghiga, testata giornalistica online dedicata a sapere cultura e conoscenza, e dall’associazione reggiana Tarantella Lucana A.S.D.

Dato l’interesse culturale, il docufilm ha ottenuto il patrocinio: della Fondazione Matera-Basilicata 2019, Plovdiv 2019, Comuni di Matera e di Reggio Emilia, Regione Emilia Romagna ed il contributo della Regione Basilicata C.R.L.M., Bper banca e Coldiretti Reggio Emilia.

SCHEDA TECNICA
Isabella Trovato, regista, 43 anni, nata a Brindisi, vive e lavora a Reggio Emilia dove è redattore nella tv locale Teletricolore. E’ giornalista professionista dal 2010.

Ha studiato lettere all’università di Parma e ha frequentato il corso di regia dell’accademia nazionale di cinema di Bologna nel 2003

Tra i suoi ultimi lavori il libro ‘Anche i tedeschi hanno i pidocchi’ sulla storia degli internati militari italiani (2016) e il documentario ‘Voci dal cratere’ sul terremoto che ha colpito l’Emilia nel 2012.

Donato Vena, assistente scelto della Polizia Locale di Modena, vive a Reggio Emilia ed è presidente della locale Associazione Lucana.

E' iscritto come pubblicista nell'ordine dei giornalisti dell'Emilia Romagna.

Ha publicato i libri: 'La ricetta – come portare a zero lo spread'; 'Evasione Fiscale - Vademecum per Nuclei Antievasione della Polizia Municipale'; 'La Provincia di Basilicata nel 1861'; e il romanzo 'ASSI come, quando, fuori, piove' ambientato proprio in Basilicata.

Matera Plovdiv la retta via della cultura 2019
La Chiesa di Santa Maria di Idris a Matera ed il Teatro Romano di Plovdiv, in linea retta, distano 698,4 chilometri, con una inclinazione della retta di 76,34 gradi Nord.

Donato, nativo della provincia di Matera, con Isabella ed altri amici, ha percorso questa linea immaginaria, attraversando quattro nazioni (Italia, Albania, Macedonia del Nord e Bulgaria) per incontrare, dopo un quarto di secolo, l’amico bulgaro Cristo, che ha studiato italiano a Plovdiv.

Con gli abitanti dei territori attraversati, Donato ha tracciato “la retta via della cultura” 2019 ed ora quei luoghi, le persone, le culture, le storie e il folclore sono legati alle città di Matera e Plovdiv.

La scheda tecnica del film

https://www.filmitalia.org/p.aspx?t=film&l=it&did=136301

giovedì 31 ottobre 2019

Il Premio Matera conferito all’imprenditore Giuseppe Izzo


MATERA - Il Premio Matera per l’imprenditoria è stato assegnato nel contesto della mostra antologica su Pasolini, curata dal prof. Vittorio Sgarbi e dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes e inaugurata domenica 22 settembre, a Giuseppe Izzo, presidente della Confederazione CNAAC (Confederazione sindacale datoriale e professionale). L’evento, tenutosi presso la Sax Art Gallery in via Fiorentini 233/243 (Sasso Barisano) a Matera, ha goduto di questo palcoscenico spettacolare: quello della capitale europea della cultura 2019.

Nella rassegna presentata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes e dal grande fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, i cui scatti rimarranno esposti alla Sax Art Gallery fino al 6 ottobre, si iscrive il prestigioso riconoscimento che riporta il contributo, oltre che di Vittorio Sgarbi, anche dell’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, del tenore Francesco Zingariello, dell’assessore alle opere pubbliche Nicola Trombetta, della vicepresidente FIDAPA Caterina Grifoni e della curatrice d’arte di Montecarlo Maria Lorena Franchi. A Giuseppe Izzo va dunque il Premio Matera “per la dedizione professionale e i risultati ottenuti come data protection officer nel settore bancario e finanziario”.

Nato in Campania 49 anni fa, Giuseppe Izzo negli anni Novanta debutta nel settore informatico aprendo l’Isa informatica srl per lo sviluppo di applicazioni nell’industria agricola e nell’agricoltura. Successivamente diviene responsabile dello sviluppo di alcune applicazioni nel settore dei giochi online. Riconosciuto esperto nella protezione dei dati in ambito bancario, finanziario e industriale, Izzo da 20 anni è docente formatore per la sicurezza sul lavoro ed esperto di Cybersecurity accreditato sulle maggiori piattaforme internazionali. Attualmente riveste il ruolo di amministratore delegato della Uese Italia Spa, da lui fondata, diventata azienda leader nella sicurezza sul lavoro e protezione dati.

lunedì 28 ottobre 2019

Matera2019: aperture straordinarie de “La Secretissima camera de lo Core” fra ottobre e dicembre


MATERA - Atlante delle emozioni delle città, progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, co-prodotto dalla Fondazione Matera – Basilicata 2019 e dall’Associazione Teatro dei Sassi, riapre in maniera straordinaria le porte de “La secretissima camera de lo core”, nei mesi di Ottobre, Novembre e Dicembre 2019.

Inaugurata lo scorso 23 Marzo presso il quarto piano della Biblioteca provinciale “T. Stigliani”, la Secretissima camera de lo Core si presenta come un labirinto espositivo interattivo che mira a realizzare una modalità inedita di visita delle città mediante l’utilizzo di una Mappa Emozionale prodotta raccogliendo le memorie e i racconti degli abitanti e degli stessi visitatori.

La mostra sarà nuovamente disponibile per i curiosi che percorreranno un particolare viaggio, espressione artistica di quattro concetti chiave: emozione, anima dei luoghi, memoria e tempo.

La Secretissima camera de lo Core sarà quindi visitabile nelle seguenti giornate: 30 e 31 Ottobre, 1,8,9,10,11,22,23 e 24 Novembre e 21,22 e 23 Dicembre.
Le giornate del Venerdì e del Sabato prevedono un solo turno pomeridiano alle ore 18, mentre le giornate della Domenica, invece, un doppio turno di visita in programma la mattina alle ore 11 e il pomeriggio alle ore 18. A ogni turno potrà entrare un massimo di 20 persone.
Nei giorni feriali, l'orario della visita è anticipato di 30 minuti.

La visita alla mostra è guidata, pertanto, è obbligatorio arrivare tra i 30 e i 15 minuti prima dell’inizio dell’evento per lasciare gli effetti personali ed effettuare la registrazione. In caso di ritardo, la partecipazione non è garantita. La durata della visita è di circa 90 minuti.

Per accedere alla mostra è necessario il Passaporto per Matera 2019 e la prenotazione, da effettuare attraverso la Piattaforma ufficiale www.materaevents.it o presso gli Infopoint di Matera 2019.

Massimo Lanzetta, direttore artistico del progetto, dichiara: “Continuiamo a ricevere tanti sguardi stupiti e felici da parte dei tanti visitatori che stanno riempiendo la Secretissima durante le aperture straordinarie. Siamo sempre più convinti che la Secretissima camera de lo Core meriti un luogo dove diventare permanente. Ci stiamo già muovendo in tal senso, infatti, attendiamo risposte concrete da parte delle istituzioni. Nel frattempo siamo molto felici di tanto successo di pubblico.”

La Secretissima camera de lo core è un lavoro corale su emozioni, anima dei luoghi e memoria, che propone una modalità inedita di visita delle città a partire dal coinvolgimento diretto di oltre trecento abitanti, le cui mappe emozionali contenenti segreti e memorie legati ai propri luoghi del cuore, hanno ispirato la creazione delle opere originali esposte – visive, letterarie e video -, realizzate da più di quaranta artisti, anche lucani. Il progetto vanta le preziose collaborazioni della coreografa tedesca Heike Hennig, dello scrittore Alessandro Baricco con la sua Scuola Holden, dell’artista Stefano Faravelli, dell costruttore di marchingegni teatrali Paolo Baroni e del regista Luca Acito.

Si ringrazia BPER Banca, gold partner del progetto.

venerdì 25 ottobre 2019

Nuoro 2020 incontra Matera 2019

MATERA - “Siamo qui a Matera, con i colori, i profumi, i sapori e i saperi della Sardegna e di Nuoro per significare che attraverso la cultura e i legami culturali possiamo costruire assieme un futuro diverso per il Mediterraneo e per l’Europa”. Con questa affermazione del sindaco del capoluogo barbaricino, Andrea Soddu, ha preso il via Nuoro 2020 incontra Matera 2019. Connessioni culturali per il futuro, la due giorni di eventi all’insegna della tradizione e dell’innovazione che vede la partecipazione di una folta rappresentanza proveniente dal cuore della Sardegna: attori istituzionali, esponenti del mondo della letteratura, delle tradizioni popolari, dell’enogastronomia, della musica, delle arti applicate e delle imprese culturali e creative.

Nel suo intervento al convegno inaugurale, il sindaco Soddu ha parlato di un futuro che deve mettere al centro le connessioni, che non abbia paura dell’altro e delle divisioni, ma che trovi un modo per stare assieme: “La cultura – ha concluso - è il più potente strumento di difesa del cittadino, determinante per costruire un futuro migliore per la Sardegna, l’Italia e l’Europa”.

Il sindaco di Matera, Raffaello De Ruggeri, ha detto: “La cultura è educazione alla creatività e accanto dobbiamo coltivare l'impresa, che dà lavoro. Lavoriamo sull'immagine di un Mezzogiorno vincente, che non è più pessimista, più fatalista. Dobbiamo coltivare e sfidare l’Europa, partendo dal Sud. Il mio invito è diventare tutti rabdomanti del futuro. Il futuro non dobbiamo costruirlo, solo sceglierlo: sta a noi sceglierlo”.

Ha preso poi la parola Salvatore Adduce, presidente della Fondazione Matera, che ha ricordato come gli eventi della Capitale europea della cultura 2019 abbiano superato i confini della Basilicata, coinvolgendo mote altre regioni, “come dimostra anche la partecipazione della Sardegna, che ha apportato relazioni forti e da consolidare, perché il tema culturale va definitivamente sdoganato in quanto non è un settore come gli altri. La partecipazione di Nuoro qui a Matera è particolarmente significativa”.

L’assessore alla Cultura del Comune di Nuoro, Sebastian Cocco, ha invece sottolineato come la presenza a Matera sia un modo per interrogarsi sul ruolo della cultura all'interno dei processi di sviluppo locali: “In Italia troppo spesso il tema dello sviluppo a base culturale ha coinciso solamente con il tema della valorizzazione dei beni culturali. La cultura e la produzione culturale, invece, sono molto più di questo, perché nella cultura ci sono delle componenti non monetizzabili. E, tuttavia, quello culturale-creativo – ha continuato - è comunque un settore industriale di estrema importanza: è il terzo in Europa, dati del 2018, per sviluppo e occupazione, dopo costruzioni, ristorazione e accoglienza. Di fronte a questi dati, una città come la nostra, che ha la cultura come vocazione naturale - ha concluso - non può rimanere indifferente e presto dotarsi di un vero e proprio piano strategico della cultura”.

A Matera la mostra 'Pietra e pane' a cura di Fiorella Fiore


MATERA - Un autoritratto è presente nel Corridoio Vasariano della Galleria degli Uffizi di Firenze e una grande tela è inserita nel percorso espositivo dei Musei Vaticani. Pedro Cano, uno tra i più grandi pittori spagnoli contemporanei, maestro nella tecnica dell'acquerello espone i suoi lavori alla Fondazione Sassi di Matera.

La mostra Matera. Pietra e pane, a cura di Fiorella Fiore, sarà inaugurata sabato 26 ottobre 2019 alle ore 18 alla Fondazione Sassi e resterà aperta al pubblico fino al 10 novembre 2019. Si potrà visitare tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20. Giorno di chiusura: lunedì. Ingresso libero.

Organizzata e promossa dalla Fondazione Sassi in collaborazione con la Fundación Pedro Cano (Blanca, Murcia, Spagna), la mostra rientra nel Festival La Terra del pane, progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 in coproduzione con la Fondazione Matera-Basilicata 2019, tema: Radici e Percorsi.

Allestita nei locali della Fondazione Sassi, la mostra presenta quaranta acquerelli del pittore spagnolo. Scorci dei rioni Sassi di Matera, città che conosce sin dagli anni ‘70.

“Risale al 1970 il primo incontro, folgorante, dell'artista con la città di Matera, con le sue pietre, le chiese, il maestro Guerricchio; ma anche con le contraddizioni di una città caratterizzata da tanta bellezza, ancora legata all'antica vita contadine. - scrive nelle note critiche la curatrice Fiorella Fiore - Un contrasto che ha legato fortemente Pedro Cano alla città dei Sassi, definita dall'artista un serbatoio di sorprese, un luogo in cui la natura e lo sforzo umano si sono uniti per creare un'opera unica al mondo”.

Pedro Cano torna a Matera nell’anno in cui è Capitale Europea della Cultura, dopo la mostra del 2013 tenutasi a Palazzo Lanfranchi, con 40 acquerelli che rendono omaggio alla sua essenza di pietra e alla sua identità, rappresentata anche da quella cultura contadina simboleggiata dall’elemento del pane. Come già avvenuto in passato, nei giorni antecendenti la mostra si terrà il seminario di pittura ad acqua tenuto dal maestro Cano. Diversi allievi sono giunti da tutta Italia e dalla Spagna, per fissare, con la tecnica dell’acquerello, scorci architettonici della città dei Sassi in sessioni quotidiane en plein air.

Biografia dell’artista

Pedro Cano nasce il 10 agosto 1944 a Blanca (Spagna). Studia all’Accademia San Fernando di Madrid poi, nel 1969, si trasferisce a Roma all’Accademia di Belle Arti, dopo aver vinto il Prix de Rome all’Accademia di Spagna. Da qui comincia la sua carriera che lo vedrà esporre in alcune tra le più grandi città del mondo, da Madrid a Beirut, a Lisbona, Amsterdam, Parigi, New York, Toronto, Bogotà, Salisburgo. Le sue opere, richieste ed esposte in musei di tutto il mondo (recentemente anche i Musei Vaticani hanno acquisito un grande quadro dell’artista, e un suo autoritratto è conservato tra gli oltre milleseicento della Galleria degli Uffizi), raccontano un vissuto ricco di lunghi viaggi e importanti incontri; tra le sue mostre più importanti, il ciclo “Città Invisibili” ispirato ad Italo Calvino (esposto a Firenze, a Palazzo Vecchio); “Identità in transito” (esposta alle Terme di Diocleziano a Roma e poi a Palazzo Vecchio a Firenze) e “IX Mediterranei” (esposta ai Mercati di Traiano a Roma, alla Fondazione Benetton a Treviso e al Museo Archeologico di Napoli). L'artista è membro dell’Academia Real di Belle Arti di Santa Maria Arrixaca, e il 23 gennaio 2012 è stato insignito da Papa Benedetto XVI della prestigiosa carica di Membro Ordinario della Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon, per la Classe dei Pittori e Cineasti (nelle altre categorie sono stati nominati personalità quali Mimmo Paladino, Mario Botta, Ugo Riva). Dal 2008 è aperta a Blanca la Fundación Pedro Cano, nata per volontà della famiglia del pittore, della Comunità autonoma della regione di Murcia e del comune di Blanca.

Informazioni:

Organizzata e promossa dalla Fondazione Sassi la mostra Matera. Pietra e pane rientra nel Festival La Terra del pane, un progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, in coproduzione con la Fondazione Matera-Basilicata 2019, tema: Radici e Percorsi.

La mostra è realizzata con il sostegno del fondo etico di: Bcc Basilicata Credito Cooperativo di Laurenzana e comuni lucani e con il sostegno di: Bawer S.p.A, Italcementi S.p.A e Tecnoparco Valbasento S.p.A., MH Matera Hotel.

Matera. Pietra e pane ha il patrocinio di MIBACT, Fondazione Matera - Basilicata 2019, Fondo per lo Sviluppo e Coesione - Regione Basilicata, Comune di Matera. Partner: Tim e Intesa San Paolo.

Mostra:

Matera. Pietra e pane
Inaugurazione sabato 26 ottobre 2019 - Ore 18
Fondazione Sassi - via San Giovanni Vecchio - Rione Sasso Barisano - Matera
La mostra resterà aperta al pubblico dal 26 ottobre al 10 novembre 2019.
Ingresso libero.
Orari: dalle 10:00 - alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00
Giorno di chiusura: lunedì
Tel. +39 0835 333348
Curatore Fiorella Fiore
Artisti Pedro Cano.