giovedì 19 dicembre 2019

Matera capitale ITC, “INNOVA” in orbita con COSMO–SkyMed


KOUROU - È partito ieri mattina dal Centro Spaziale europeo di Kourou (Guyana francese) il primo satellite italiano di seconda generazione COSMO-SkyMed (Constellation of Satellites for the Mediterranean Basin Observation). Missione, migliorare e implementare significativamente, grazie all’utilizzo di hardware e software di nuova concezione, la continuità operativa di servizi attualmente forniti dai quattro satelliti COSMO-SkyMed (CSK) di prima generazione, lanciati in orbita tra il 2006 e il 2010.

Il satellite si avvale, quindi delle più recenti tecnologie e soluzioni ingegneristiche. L’intero sistema, compreso il segmento di terra, stabilirà un nuovo standard di prestazione per i sistemi di osservazione radar dallo spazio: maggiore precisione, qualità dell’immagine e servizi più flessibili per gli utenti.

“La nostra azienda è nata nel 1989, proprio per rispondere a progetti e richieste del Centro Geodesia Spaziale costruito nella nostra città. Un centro cardine di tutti i programmi aerospaziali e di osservazione della terra italiani. I nostri software garantiscono la migliore focalizzazione del dato SAR, ovvero dati da radar ad apertura sintetica, in modalità spotlight per alta e altissima risoluzione. Gli algoritmi che abbiamo implementato sono in grado di gestire le sfide tecnologiche imposte dalle caratteristiche avanzate dal sensore SAR, dei nuovi COSMO-SkyMed – spiega Andrea Di Pasquale, amministratore delegato “INNOVA” – La ricerca e l’innovazione sono asset strategici della nostra azienda. Ci garantiscono una costante ricaduta tecnologica sui nostri prodotti”.

“Siamo protagonisti da ormai quasi 20 anni in questo ambito e rappresentiamo, per il livello di specializzazione raggiunto, una delle eccellenze italiane del settore, riconosciuti dai nostri clienti della holding Leonardo come partner affidabile e di assoluta competenza. Il lancio del primo satellite della nuova costellazione è la conclusione di un lungo e impegnativo lavoro ma anche di un 2019 di crescita e soddisfazioni”, conclude Andrea Di Pasquale.