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mercoledì 10 luglio 2019

Fim Fiom Uilm su liquidazione consorzo ACM


POTENZA - A seguito della richiesta delle OO.SS. di FIM FIOM UILM al consorzio ACM inviata in data 2 luglio 2019 per aprire il confronto sulla contrattazione di secondo livello, nei giorni scorsi abbiamo ricevuto una nota dal liquidatore del consorzio, che comunica ufficialmente l'avvenuta liquidazione dello stesso. Nella comunicazione viene indicato che per tutto ciò che attiene a materia sindacale le OO.SS. devono far riferimento diretto ad ogni singola azienda insediata nel comprensorio di FCA Melfi. Alla luce di ciò si aprono nuovi ed inediti scenari rispetto al modello organizzativo e contrattuale.

Le OO.SS. ritengono necessario valorizzare il sistema industriale complessivo di quest'area attraverso lo sviluppo di un sistema armonico tra le diverse realtà industriali di Melfi.

Le OO.SS. ritengono che i lavoratori dell'area devono avere un'unica contrattazione che possa garantire diritti uguali per tutti.

Pertanto si è già definito che il giorno 12 luglio 2019 si terrà, presso il Centro Sociale di Rionero in Vulture a partire dalle ore 15.00, l'attivo unitario dei delegati dell'indotto FCA Melfi per discutere, nel metodo e nel merito in un percorso democratico, una piattaforma rivendicativa che dia garanzia su salario, diritti e occupazione. Così in una nota le segreterie regionali FIM FIOM UILM.

martedì 9 luglio 2019

Quale futuro per l'IRCCS Crob di Rionero in Vulture?


POTENZA - I nuovi parametri ministeriali per la conferma del riconoscimento di Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) per il Centro di Riferimento Oncologico della Basilicata (CROB) di Rionero in Vulture mettono in discussione il futuro di una realtà che, pur rivendicando l’indissolubile legame di appartenenza con la Comunità di tutto il Vulture-Melfese, è “ patrimonio della Basilicata e di tutti i cittadini lucani”.

La segretaria regionale della Fials Luciana Bellitti e il Dirigente Provinciale Fials Raffaele Libutti hanno perciò scritto al presidente della Regione, Vito Bardi e all'assessore alla Salute, Rocco Leone, chiedendo precisi impegni per vincere questa sfida: dagli investimenti in risorse umane e tecnologie all'attivazione della rete oncologica regionale e a una più qualificata programmazione.

“ L'IRCCS-CROB - ricordano i due dirigenti sindacali - è un ente del Servizio Sanitario Regionale, riconosciuto a livello nazionale con Decreto del Ministro della Salute del 10 marzo 2008 nella specializzazione oncologica. I nuovi parametri previsti dal Ministero per la conferma in IRCCS, illustrati dalla Direzione Generale del CROB di Rionero in Vulture, con gli obiettivi da raggiungere, possono sembrare obiettivi impervi e irraggiungibili, ma certamente con il lavoro di tutti le sfide possono e devono essere affrontate e superate".

Per Bellitti e Libutti “l'IRCCS CROB deve essere un importante punto di riferimento nel sistema salute della nostra Regione, quale hub di una rete oncologica regionale che deve coinvolgere territorio e strutture ospedaliere al fine di garantire percorsi comprensivi di prevenzione e promozione della salute e percorsi diagnostici, terapeutici e riabilitativi”.

La Segreteria Regionale FIALS, perciò, chiede “maggiore attenzione alle programmazioni che riguardano l’IRCCS CROB, chiamate a confrontarsi sulla qualità della ricerca e dell’assistenza con le più accreditate strutture italiane ed europee. Bisogna attivare la rete oncologica in Basilicata, che oggi nasconde molte inefficienze, per dare risposte serie ai tanti malati che attendono di essere curati dignitosamente”.

“L’IRCSS – prosegue la nota - deve essere supportato dalla Regione per valorizzare le eccellenze professionali in ambito della ricerca, contribuendo alla sua crescita. Bisogna aumentare il numero dei ricercatori, provvedendo anche alla loro stabilizzazione, e favorire l’attrattività ospedaliera, facendone un riferimento non solo della Basilicata ma dell’intero Mezzogiorno. Bisogna riconoscere che grazie al costante impegno, determinazione e professionalità dei suoi lavoratori si è guadagnato riconoscimenti nazionali ed internazionali”.

“La Fials – concludono Bellitti e Libutti - chiede alle Istituzioni Regionali di investire massicciamente per dotare il CROB di nuove ed avanzate tecnologie, indicando tra le priorità strategiche lo sviluppo di adeguati percorsi diagnostici, terapeutici e riabilitativi. E' questo un requisito essenziale per attivare una efficiente rete oncologica, in modo da soddisfare le esigenze clinico assistenziali di tutto il percorso diagnostico terapeutico della persona malata. Solo attraverso una seria programmazione l'IRCCS/CROB potrà costituirsi come polo di offerta oncologica di altissima qualità, soddisfacendo così, il fabbisogno di cura e di salute della fascia più debole della società "la Persona Malato".

giovedì 4 luglio 2019

Rosario Caputo (Federconfidi): "Riorganizzazione ed Evoluzione dei Confidi"

Il Presidente di Federconfidi Rosario Caputo

MATERA - Sono stati due giorni di grande riflessione per il mondo del credito quelli appena trascorsi a Matera, in occasione dei lavori della Consulta dei Presidenti di Federconfidi – Confindustria, che ha coinvolto autorevoli esponenti del mondo dell’imprenditoria, della finanza e delle istituzioni del nostro Paese, che si sono confrontati sul delicato tema dell’accesso al credito per le imprese italiane.

I lavori della Consulta si sono conclusi oggi, giovedì 4 luglio 2019, con il Seminario Nazionale sul tema “Confidi: La Nuova Cultura del Credito”, che si è svolto presso Casa Cava, unico centro culturale ipogeo del mondo.

I lavori sono stati aperti dal Presidente di Federconfidi-Confindustria Rosario Caputo che, nel corso del suo applauditissimo intervento, nel porre l’accento sugli importanti risultati raggiunti nell’ultimo anno dalla Federazione da lui guidata, ha invitato i Confidi a matrice confindustriale a prendere decisioni fondamentali e improrogabili per la sopravvivenza dell’intero sistema.

“Ogni volta che si parla di Confidi – ha dichiarato il Presidente di Federconfidi Rosario Caputo - due sono le parole che maggiormente ascoltiamo: riorganizzazione ed evoluzione. Sicuramente dovremo procedere con le riorganizzazioni intensificando le “fusioni”, ma non è tempo più di ingannare noi stessi. Perché le fusioni saranno utili solo se accompagnate da una inevitabile modifica delle strutture che porti “da subito” l’innalzamento dei volumi finanziari garantiti, una forte riduzione del Cost/Income e il miglioramento del margine operativo. Pertanto, accompagnare la crescita strutturata dei nostri Confidi rimane una necessità. Anche se l’evoluzione del Sistema non riuscirà a produrre i suoi effetti migliori senza una netta divisione tra “Confidi maggiori” e “Confidi minori”. Creando, in tal modo, due poli di interesse e di rappresentanza che agiscano su strade parallele ma con finalità e obiettivi diversi. In sostanza – conclude Caputo - un nuovo assetto aggregativo, purché realizzato tra strutture omogenee, potrebbe essere il preludio ad un reale cambiamento dell’attuale Sistema di rappresentanza, rendendolo più forte e strutturato”.

A Caputo ha fatto da eco il Presidente della Piccola Industria di Confindustria Carlo Robiglio:

“Il credito è sempre stato fattore strategico – ha spiegato Carlo Robiglio, presidente Piccola Industria Confindustria - e lo è ancor di più in un contesto nel quale le imprese devono continuare ad investire, conquistare nuovi mercati, cambiare pelle per rimanere competitive. Oggi il tema della cultura del credito impone innanzitutto una riflessione sulle tendenze evolutive delle relazioni tra banche, confidi e Pmi, alla luce dei significativi cambiamenti dell’attuale contesto normativo a livello internazionale e nazionale. Tra le novità in grado di produrre esiti positivi c'è sicuramente la riforma del Fondo di Garanzia per le Pmi, entrata in vigore lo scorso marzo, che valorizza il ruolo dei confidi, in particolare quelli più strutturati. Le imprese dovranno prepararsi a questi cambiamenti per non esserne spiazzate. E i confidi potranno, anzi, dovranno, assumere una funzione strategica di veri e propri mediatori culturali per le piccole e medie imprese e per farlo sarà necessario proseguire nel percorso di rafforzamento patrimoniale e organizzativo intrapreso già da tempo".

Dopo gli interventi di Caputo e Robiglio, hanno preso la parola anche: Paolo Finaldi Russo, Direttore del Servizio Stabilità finanziaria Banca d'Italia; Raffaele Rinaldi, Responsabile dell’Ufficio Credito e Sviluppo ABI Associazione Bancaria Italiana; Giorgio Chiaron Casoni Head of unit, DG ECFIN, European Commission; Gianmarco Dotta Presidente Assoconfidi; Livio Schmid, Responsabile Area Istituzioni finanziarie di Cassa Depositi e Prestiti.

Federconfidi, vale la pena ricordarlo, riunisce i Confidi di area confindustriale e rappresenta 24 consorzi e cooperative di garanzia collettiva fidi distribuiti sull’intero territorio nazionale, per un totale di oltre 190.000 Piccole e Medie Imprese, garantendo ad esse finanziamenti per circa 6 miliardi di euro.

venerdì 28 giugno 2019

Fai Cisl: a Potenza due giorni di formazione per i delegati sui fondi integrativi


POTENZA - Oggi a Potenza si è tenuta la seconda giornata del programma di formazione della Fai Cisl Basilicata sui fondi integrativi sanitari e previdenziali per i lavoratori dell'industria alimentare e dell'agricoltura. Il corso ha registrato la partecipazione di numerosi delegati e delegate del sindacato. "La formazione - ha spiegato il segretario generale Vincenzo Cavallo - è nel dna della Cisl e costituisce senza alcun dubbio il motore propulsivo dell'organizzazione. Senza un'adeguata formazione, infatti, non si possono dare risposte puntuali e corrette a chi rappresentiamo. Oggi la buona volontà non basta per fare buon sindacato: servono competenze e conoscenze sempre aggiornate in un mondo del lavoro in continuo cambiamento. Noi abbiamo scelto di indirizzare questo programma di formazione alle nostre Rsu ed Rsa che rappresentano la prima linea nelle aziende e nei luoghi di lavoro e che sono pertanto la naturale prima interfaccia tra il sindacato e i lavoratori che esprimono sempre più bisogni specifici e differenziati", ha concluso il segretario della Fai Cisl lucana.

giovedì 27 giugno 2019

Tempa Rossa: lunedì a Gorgoglione assemblea pubblica della Cisl

POTENZA - "Bisogna al più presto riprendere il confronto con Total sul patto di sito in vista dell'avvio delle estrazioni e della messa in esercizio del centro olio di Corleto". Lo chiede il segretario generale aggiunto della Cisl Basilicata, Giuseppe Amatulli, che sollecita anche "un'azione più incisiva da parte del governo regionale per riprendere il confronto con la compagnia francese sul patto di sito". Il tema sarà al centro di un'assemblea pubblica convocata proprio dalla Cisl della Valle del Sauro e della Val d'Agri, lunedì 1° luglio, a Gorgoglione (Palazzo Laviani, ore 18), per un confronto a tutto campo con le popolazioni e gli amministratori della zona. Annunciata la presenza, tra gli altri, dell'assessore regionale alle attività produttive, Francesco Cupparo,e del segretario nazionale della Cisl, Angelo Colombini. Un dialogo che la Cisl ha avviato da tempo con le varie espressioni delle comunità interessate al progetto Tempa Rossa con l'obiettivo di costruire una coalizione sociale e istituzionale cha parli con una sola voce.

"In questa fase - spiega Amatulli - le comunità locali pretendono giustamente trasparenza su ambiente, assunzioni e appalti, ma finora questa trasparenza è stata parziale e discontinua. Per questo rivendichiamo con forza l'urgenza di riprendere il negoziato sulle regole che ci deve portare alla sottoscrizione di un patto di sito organico con il quale compagnie, parti sociali e istituzioni assumono impegni vincolanti, prevedendo anche sanzioni in caso di inadempimento. Oggi, al contrario, vige il far-west, in particolare sulle assunzioni di personale, con buona pace delle regole che ci siamo già dati per la ricollocazione del personale licenziato dell'indotto.Una situazione - avverte Amatulli - che sta alimentando tensioni nei territori e tra i lavoratori e che rischia di diventare ingovernabile se non si riportano le questioni ai tavoli di competenza".

Della necessità di "scongelare" il confronto con Total parla anche il segretario generale della Femca Cisl Basilicata, Francesco Carella: "La congiuntura elettorale e il conseguente rallentamento delle attività amministrative hanno rallentato il processo, ma ora non ci sono più giustificazioni: bisogna riaprire il tavolo con Total e Regione. La priorità è la piena applicazione del protocollo del 5 novembre perché è inconcepibile scrivere delle regole e poi non applicarle. Il tavolo dovrà fare chiarezza anche sull'avvio delle estrazioni con tutte le garanzie del caso su salute e ambiente e sul futuro stesso di Tempa Rossa alla luce della recente decisione del Cipe di sospendere la dichiarazione di pubblica utilità", conclude Carella.

Fials: "Straordinario dei lavoratori del San Carlo da mesi non pagati"


POTENZA - La Segreteria Provinciale della Fials. interviene sulla questione legata al “mancato pagamento delle ore di straordinario maturate da mesi e non corrisposti ".

“È incomprensibile che il personale si veda privato del pagamento delle ore di straordinario, - ha contestato Costanzo in una nota inviata al Direttore Generale dell’A.O. Regionale San Carlo di Potenza- maturate da mesi e per le quali non si riesce a garantire il diritto di retribuzione dello straordinario.

Presso l'Azienda San Carlo, è stato corrisposto, puntualmente, il dovuto nel mese successivo alla prestazione lavorativa senza grossi affanni, da qualche mese, non si comprende il perché non viene garantito ne tanto meno è informato il personale del mancato pagamento.

Necessita un urgente intervento per fare chiarezza – ha aggiunto Costanzo-sulla gestione e di chi è preposto a garantire tale diritto perché è decisamente intollerabile che al personale venga chiesto di effettuare straordinari e sacrifici con turni aggiuntivi e la corresponsione straordinario slitta di mese in mese senza alcuna valida motivazione, subendo danni economici.

La Fials, si rivolge alla Direzione Generale perché l'A.O. Regionale San Carlo di Potenza provveda e disponga per la corresponsione di quanto dovuto al personale che ne ha maturato il diritto.

mercoledì 26 giugno 2019

Fials interviene sul concorso degli infermieri del San Carlo di Potenza


POTENZA - Un concorso pubblico per la copertura di 36 posti da Infermiere al San Carlo si trascina da anni. I concorrenti esasperati ricorrono al Tar e la Fials di Potenza interviene a garanzia della verifica degli atti concorsuali. La segreteria territoriale di Potenza ha indirizzato infatti la segnalazione dello stesso a "interlocutori autorevoli e pregiati": il Presidente della Repubblica Mattarella, l'autorità anticorruzione Cantone, il Ministro Grillo, il Presidente della Basilicata Bardi, l'Assessore Regionale alla Salute, Leone, il Direttore Generale del San Carlo Massimo Barresi.

"La vicenda concorsuale per l’assunzione di 36 infermieri - ricorda la Segreteria della Fials - trae origine dalla pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale n. 11 del 9 febbraio 2016".

Ci vorrà però un anno e mezzo perché la procedura entri nel vivo per poi, a sorpresa, bloccarsi di nuovo. Solo nel luglio del 2017, infatti, si procede alla preselezione, da cui passano alla fase successiva solo 360 infermieri.

Improvvisamente il concorso si arresta, non certo per scelta o colpa dei candidati ma per una inopinata scelta della vecchia Direzione Strategica che preferisce creare un'altra sacca di precariato piuttosto che immettere nuove energie, stabili e ben motivate, in Azienda. Il 16 agosto 2017, proprio quando è minima l'attenzione, sul Bur n. 31 della Basilicata, è pubblicato un Avviso pubblico a tempo determinato per infermieri di Cat. D. Il bando è per titoli e prova pratica. Sono esaminati, attraverso domande a risposte aperte, numerosi candidati. Il 4 maggio 2018 la delibera 495 approva una graduatoria di 738 idonei per il tempo determinato.

"Congruo con i principi di economicità e trasparenza - osserva la nota Fials - sarebbe stato terminare la procedure concorsuale avviata, ma di fatto l’Azienda “San Carlo” optava (inspiegabilmente) per una selezione a tempo determinato, rallentando cosi il regolare percorso del concorso a tempo indeterminato".

Dopo 3 anni dalla pubblicazione del bando si nomina la Commissione per il concorso, viene scelto un medico come presidente della commissione che ricopre un ruolo diverso in ambito sanitario e non è direttamente responsabile dell’operato degli Infermieri, figure che godono di “autonomia professionale".

Il 10 Aprile 2019, 289 candidati partecipano alla prova scritta, senza aver ricevuto indicazioni su modalità di svolgimento, tempistiche e regole.

In assenza di ogni valutazione dei titoli, la commissione espone "solo regole molto singolari". Manca comunque un Barcode o una metodologia identificativa tra elaborato e candidato per garantire l’imparzialità e l’anonimato durante la correzione. Il compito è messo in una busta, in una bustina più piccola la scheda anagrafica, e il tutto imbustato in un’altra busta più grande.

La prova estratta è stata: “L’Assistenza infermieristica in emergenza in paziente affetto da Edema Polmonare Acuto Cardiogeno”. Diversi candidati, all’inizio della prova, hanno chiesto, senza esito, delucidazioni sul tipo di compito che era richiesto, viste le scarse informazioni fornite dalla commissione.

Nei giorni successivi alla prova, il sito aziendale rende noti i “criteri” di valutazione di entrambe le prove, molto generalistici:

grado di preparazione di base;
livello di chiarezza espositiva, organizzazione e gerarchizzazione dei concetti;
corretta individuazione del problema/caso posto, anche con riferimento a fonti normative.
Il 24 Maggio 2019, un mese e mezzo dopo, la commissione diffonde i risultati della valutazione. Ben 176 infermieri non hanno superato la prova scritta, senza motivazione, nè provvedimento di esclusione. Non sono resi noti i punteggi, ma solo la lista dei 113 ammessi.

Per la Segreteria Fials è "doveroso l’accesso agli atti” che i candidati interessati hanno provveduto a chiedere nei confronti dell’azienda, a garanzia della trasparenza e di motivazione per gli esclusi. Ma, aggravando l’alea di dubbio, di incertezza, confermando l’assenza di trasparenza, l’Azienda ha pure recentemente comunicato ai diretti interessati l’impossibilità di accedere ai verbali e agli atti del concorso (fatta eccezione per il singolo elaborato di ciascuno) rimandando l’accesso a cose oramai fatte (fine del concorso), paralizzando il diritto di difesa di ciascun candidato".

"Nel manifestare profondo rammarico - conclude la nota Fials - per quel che sta accadendo intorno a questo concorso, al modo in cui l’Azienda ha inteso (non) soddisfare basilari e imprescindibili regole di gestione corretta e trasparente dell'azione amministrativa, tutelare e considerare la dignità e la professionalità di ogni singolo partecipante (escluso senza neppure ricevere un provvedimento, una menzione di punteggio, una parvenza di motivazione), è doveroso rivolgere - ferme restando le iniziative di giustizia dinnanzi al TAR già individualmente intraprese dai candidati esclusi – richiesta di intervento urgente per vigilare e fare chiarezza sulla segnalata situazione, per nulla chiara e trasparente, nell’interesse dei candidati da tutelare e soprattutto nell’interesse del buon andamento economico dell’azienda pubblica".

giovedì 20 giugno 2019

Ferrosud, Ugl: "Ripresa rapida delle attività e incremento occupazione"


MATERA - Nell’ambito dello sviluppo imprenditoriale e occupazionale del territorio materano, nello stabilimento Ferrosud si è consumato un’incontro operativo tra l’Ugl con il segretario provinciale Ugl Matera, Pino Giordano e la segretaria lucana metalmeccanici, Florence Costanzo, e l’entourage aziendale Ferrosud a capo il Presidente e A. D. Ing. Antonio Ingusci, Pasquale Chietera, Capo officina responsabile sistema gestione qualità, il direttore tecnico Giuseppe Aloia.

“A seguito degli incontri svoltisi nelle scorse settimane, la Ugl ha voluto dall’azienda ulteriori garanzie nella volontà di impegnarsi sulla rinascita e sviluppo di un’azienda storica non salvaguardata da chi in passato poteva farlo e aveva responsabilità politica. In particolare – fanno sapere Giordano e Costanzo – oggi con l’Ugl si sono potuti verificare i progetti già realizzati dall’azienda che non sono incomprensibilmente assistiti da finanza agevolata e che, se realizzati, porterebbero nelle casse della Ferrosud, nei prossimi mesi, liquidità e proporzionalmente nuove assunzioni quantificabili, entro dicembre p.v., in incremento occupazionale di 50/60 unità.

L’Ugl si è impegnata a discutere e rappresentare tale opportunità alla nuova governance regionale che sicuramente,coglierà la sfida di lavorare da subito per lo sviluppo e non per la giustificazione dell’esistente. I lavoratori tutti, non solo iscritti Ugl, sono al centro di tale sviluppo strategico perché grazie alla loro professionalità e competenza si potrà lavorare per una loro ulteriore qualificazione facilitando l’ingresso e formazione dei giovani che saranno assunti: loro – hanno concluso i segretari Ugl, Costanzo e Giordano - rappresentano il valore aggiunto delle nuove sfide di Ferrosud sul mercato nazionale in primis e, su quello internazionale nei prossimi anni.

Sicuri dell’impegno della Regione e fiduciosi nel lavoro dell’assessore competente, Francesco Cupparo (FI) siamo ottimisti che unitamente all’Ing. Ingusci, Chietera, Aloia, i dipendenti e l’Ugl, faremo piena luce sul destino dell’azienda,accompagnandola nelle migliori soluzioni per la ripresa rapida e stabile delle attività, per il mantenimento e l’incremento dell’occupazione. L’Ugl sempre nell’ambito dello sviluppo imprenditoriale e occupazionale propone ‘una Basilicata che investa sui suoi punti di forza’, quali patrimonio come oggi è Ferrosud.

E, ancora – concludono i leader Ugl -, ‘una Basilicata che fa la Basilicata’, ossia una via lucana allo sviluppo. Il decalogo fa riferimento a ‘una Regione dove oggi c’è gente capace che fa’ buona politica’ e che ‘sa alimentare la fiducia’ dei lavoratori, dei disoccupati e dove ‘il benessere tornerà a contare di più del Pil’. L’Ing. Ingusci ha ringraziato, condiviso i punti sottoposti dall’o.s.complimentandosi con l’Ugl per il senso di responsabilità che dimostra nel proporre giuste e consone questioni realizzabili per un territorio che merita tanto”.

Femca Cisl primo sindacato alla Brianza Plastica


MATERA - Alle elezioni per il rinnovo della Rsu alla Brianza Plastica di Ferrandina la Femca Cisl è risultata la sigla sindacale più votata. Il sindacato guidato da Francesco Carella ha eletto infatti due Rsu su tre e l'Rls. Eletti Leonardo Vena, che in quanto candidato più eletto sarà anche Rls, ed Emanuele Troiano. Il restante seggio andrà con ogni probabilità alla Filctem. Nel ringraziare il candidato non eletto Emanuele Gaudiano e l'Rsu uscente Tonio Pizzolla, Carella ha espresso soddisfazione per l'esito delle elezioni.

"Abbiamo raccolto il lavoro fatto in questi anni per difendere una realtà industriale importante per il territorio e per aver contrastato ogni ipotesi di ridimensionamento produttivo e occupazionale. L'accordo siglato al Mise per il prolungamento di un ulteriore anno dei contratti di solidarietà - conclude il segretario della Femca - ci consente di guardare al futuro con fiducia e di lavorare per un pronto rilancio dello stabilimento".

mercoledì 19 giugno 2019

Cisl: segretario nazionale Ragazzini a conferenza organizzativa regionale


POTENZA - Il negoziato sul contratto di sito per Tempa Rossa, i rapporti con la nuova giunta regionale e la mobilitazione lanciata a livello nazionale da Cgil Cisl Uil sul Mezzogiorno. Questi alcuni dei temi al centro della conferenza organizzativa della Cisl Basilicata che si è tenuta oggi a Viggiano alla presenza del segretario nazionale Piero Ragazzini.

Ragazzini ha illustrato ai delegati le motivazioni alla base della manifestazione nazionale che si terrà il 22 giugno a Reggio Calabria: "L'Italia riparte se riparte il Sud e stiamo in Europa se ci andiamo come paese", ha ammonito il segretario della Cisl. "Per noi la manifestazione del 22 giugno è fondamentale per ricordare a questo governo che delle politiche per il Mezzogiorno non c'è traccia nei provvedimenti approvati in questo primo anno di legislatura".

"Vogliamo spronare il governo ad aprire una discussione forte sugli investimenti per il Mezzogiorno che servono al rilancio dell'intero paese. Il Sud - ha aggiunto Ragazzini - è una piattaforma formidabile verso il Medio Oriente, l'Africa e quei paesi che rappresentano un mercato importante per la nostra economia. Sarebbe pertanto un errore non mettere al centro le politiche per il Sud".

Parlando infine delle tensioni in corso nella compagine di governo e delle voci su eventuali elezioni anticipate, Ragazzini ha detto che "c'è bisogno di stabilità per affrontare le questioni dello sviluppo e del lavoro e per una riforma fiscale giusta che riconosca i sacrifici dei lavoratori e dei pensionati".

A Viggiano conferenza organizzativa della Cisl


VIGGIANO (PZ) - Il negoziato sul contratto di sito per Tempa Rossa, i rapporti con la nuova giunta regionale e la mobilitazione lanciata a livello nazionale da Cgil Cisl Uil sul Mezzogiorno. Questi alcuni dei temi al centro della conferenza organizzativa della Cisl Basilicata che si è svolta oggi, mercoledì 19 giugno, all'Hotel Kiris di Viggiano. I lavori della conferenza sono stati introdotti dalla relazione del segretario generale Enrico Gambardella. Per l'occasione è tornato in Basilicata, a poco più di un mese dagli attivi unitari di Matera, il segretario nazionale Piero Ragazzini.

Il tema scelto per questa conferenza organizzativa – che, come di consueto, cade a metà del mandato congressuale – è “Noi Cisl siamo nelle periferie con i giovani per il lavoro”, tema con il quale la Cisl di Annamaria Furlan fa proprio l’invito di Papa Francesco a prendersi cura delle tante periferie esistenziali che popolano la società contemporanea. "Ripartiamo da Viggiano - spiega Gambardella - perché è ad un tempo cuore e periferia, sintesi perfetta delle mille contraddizioni di un Mezzogiorno che non riesce a valorizzare pienamente le proprie risorse per creare sviluppo e occupazione".

"La scelta di tenere in Val d'Agri la nostra conferenza organizzativa - aggiunge il sindacalista - ha una duplice motivazione: da un lato vogliamo rilanciare la discussione su un nuovo modello di governance del settore petrolifero, a partire da un nuovo contratto di sito per Tempa Rossa e da un aggiornamento di quello già sottoscritto con Eni; dall'altro riteniamo che il tema dello sfruttamento sostenibile delle risorse naturali sia decisivo per la crescita e l'occupazione nel Mezzogiorno".

"Con la nuova giunta regionale - continua il segretario della Cisl - abbiamo avviato una positiva interlocuzione focalizzata sui contenuti e spero che questo percorso appena iniziato possa avere quanto prima uno sbocco concreto. Per ora ravviso una convergenza di obiettivi che fa ben sperare per il prosieguo del confronto", conclude Gambardella.

lunedì 17 giugno 2019

Amabili confini con Daniele Mencarelli ne 'La casa degli sguardi'


MATERA - E’ stato un incontro “poetico” quello di Amabili Confini con Daniele Mencarelli. A confrontarsi con l’autore, infatti, sono state le autrici delle due poesie della sezione Amabili versi, selezionate una per sorteggio e l’altra dal team di Amabili confini, la 17 enne Rosalia Rubolino (Mi chiedono di scrivere sull’orizzonte) e il grafico Maria Venezia (Finestra). Poi, come da format collaudato del progetto di rigenerazione urbana delle periferie, è toccato agli “amabili scrittori” della Macroarea Granulari- San Giacomo- San Pardo confrontarsi con Daniele Mencarelli.

Nell’accogliente agorà di slargo vico Giordano Bruno, a San Pardo, hanno contribuito al racconto collettivo del tema di Amabili Confini 2019 “Orizzonti”, sono state Annalisa Ruggieri, 14 anni, studentessa, autrice del racconto sorteggiato “Il mio posto è l’orizzonte” e Maria Teresa Lisanti, 14 anni, studentessa, autrice del racconto “Orizzonti”, scelto dal team di Amabili Confini. A fare da fil rouge alla serata, accanto agli spunti offerti da Maria Rosaria Salvatore, coordinatrice degli incontri di quartiere, le letture scelte di Genoveffa Capuzzi, “voce narrante” di Amabili Confini 2019. Daniele Mencarelli, a suo perfetto agio in mezzo alle storie degli altri, nel dialogo con Vita Santoro, antropologa, e Antonio De Sortis, traduttore letterario, è andato dritto al cuore del suo romanzo “La casa degli sguardi” cui ha vinto il XV Premio Volponi .

Altrettanto denso di emozioni e spunti è stato l’incontro interamente autogestito dagli studenti del Liceo Classico di Matera. A dialogare con Daniele Mencarelli, coordinati dal professor Michele Andrisani, gli studenti Andrea Moramarco (IV A), Giammichele Micucci (IV A), Antonio Pio Lamacchia Acito (IV A). Positivo anche il debutto di Amabili confini a Irsina, dove, nel chiostro dell’ex convento di San Francesco , dove a dialogare con l’autore sono stati, insieme alla docente Francesca Gagliardi, il 13enne Nicola Altieri, autore della poesia sorteggiata “Sulla linea del tempo” e la docente Rosaria Scaraia, autrice del racconto “Odiare i mascalzoni è cosa nobile”, scelto dal team di Amabili Confini.

Il prossimo e ultimo appuntamento di Amabili Confini, il progetto di rigenerazione urbana ideato da Francesco Mongiello, è con la finalista del Premio Strega Nadia Terranova, il 18 giugno, alle 18.30, in Piazza San Francesco a Matera e il 19 giugno, alle 11, all’Unibas di Matera, e, alle 19.30, in piazza Popolo a Miglionico.

domenica 16 giugno 2019

Po Fse, Cisl: "Serve osservatorio regionale per misurare tempi e qualità della spesa

POTENZA - "Nella riunione del 13 giugno del comitato di sorveglianza del Po Fse 2014-2020 della Regione Basilicata abbiamo rappresentato la necessità di ridurre i tempi per l'effettivo trasferimento delle risorse ai soggetti beneficiari e di mettere in campo un monitoraggio delle ricadute sociali e soprattutto occupazionali delle varie misure finanziate dal programma operativo". È quanto sostiene il segretario generale aggiunto della Cisl Basilicata, Gennarino Macchia.

"Nella relazione annuale che ci è stata sottoposta emerge in modo lampante l'attuale discrepanza tra le risorse impegnate al 31 dicembre 2018, vale a dire 154,5 milioni di euro, pari al 53,36 per cento della dotazione totale del programma (289,6 mln), e le spese dichiarate dai beneficiati che ammontano a 49,8 milioni, ovvero meno di un terzo delle risorse impegnate e meno di un quinto delle risorse disponibili. Tale risultato meramente contabile - spiega il segretario aggiunto della Cisl Basilicata - se da un lato ha consentito di conseguire la cosiddetta riserva di performance di 17,4 milioni, con il benestare della Commissione europea, dall'altro evidenzia la difficoltà persistente della macchina amministrativa regionale e delle sue articolazioni funzionali a trasferire in tempi fisiologicamente accettabili le risorse impegnate ai beneficiari delle varie misure, con inevitabili conseguenze anche sull'impatto sociale delle misure".

"Le cause di questo fenomeno - continua il sindacalista della Cisl - sono molteplici ma ritengo che sia fondamentale impegnare la pubblica amministrazione nel rendere questi processi molto più fluidi e tempestivi, anche perché questa situazione può generare conseguenze negative sulle aziende e sui cittadini. Inoltre, se vogliamo che i cittadini percepiscano l’Europa non come un organismo lontano che chiede solo sacrifici ma come un ente che mette a disposizione opportunità per un reale riscatto dal disagio economico e sociale in cui si trovano, è necessario approfondire, al di là della valutazione contabile, le ricadute sociali e occupazionali degli investimenti fatti nel nostro contesto regionale. In questo senso, come Cisl siamo rammaricati dal fatto che l’osservatorio regionale del mercato del lavoro stenti ormai da anni a decollare nonostante le insistenti sollecitazioni delle organizzazioni sindacali e imprenditoriali che si sono ripetutamente spesi per la sua implementazione nella convinzione che l'osservatorio sia uno strumento indispensabile per mettere in campo strumenti sociali efficaci e per misurare l'impatto delle misure sulle principali variabili di contesto, in linea peraltro con quanto prescrive la stessa Unione europea".

venerdì 14 giugno 2019

Incidente Balvano, Palumbo (Ugl): "Basta morti sul lavoro"

POTENZA - “L’Ugl esprime il suo cordoglio alla famiglia di Antonio Grieco, operaio di 52 anni impiegato della ditta Santagata che si occupa di eseguire lavori di manutenzione presso la Ferrero di Balvano, il quale in un incidente nello stabilimento ha perso la vita stamane mentre era al lavoro”.

Tristezza rivolge a nome di tutta l’o.s. Ugl il segretario provinciale di Potenza, Giuseppe Palumbo per il quale, “siamo fiduciosi e certi che gli accertamenti in corso da parte dei carabinieri faranno subito e piena luce sulle cause del decesso e sul perché il suo cadavere è stato ritrovato all’esterno di uno dei capannoni dello stabilimento Ferrero, i cui impianti oggi sono fermi a causa delle festività patronali in corso a Balvano. Siamo in presenza di un’ennesima tragedia sul posto di lavoro. Nel 2018 sono state 1133 le cosiddette ‘morti bianche’, più 104 rispetto all’anno precedente. Purtroppo, i dati Inail confermano che la strage nel 2019 continua: anche nei primi 5 mesi gli incidenti sul lavoro con esito mortale sono 218. Per questo, dobbiamo promuovere una maggiore cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro e una formazione degli operai più adeguata, soprattutto dove il rischio di infortuni è elevato. L’Ugl appunto nella giornata di ieri ha coinvolto i giovani in tour con #Lavorarepervivere volto a sensibilizzare l’opinione pubblica sul triste fenomeno e che tale cultura parta già come materia scolastica. L’Ugl – conclude Palumbo – si stringe forte alla famiglia di Antonio Grieco, alla moglie e due figli minori nella speranza di non dover più commentare e rattristirci di queste immani tragedie che vanno scongiurate”.

sabato 8 giugno 2019

Edizione speciale 2019 del modellino in scala del Carro di Maria S.S. della Bruna


MATERA - Massimo Casiello, ancora una volta coinvolto nella realizzazione del carro di Maria S.S. della Bruna 2019, ha realizzato lo scorso anno un modellino in scala 1:16 dello scheletro massiccio del Carro Trionfale, da montare e personalizzare. Quest’anno, in occasione delle ricorrenze del 2019, sarà possibile acquistare anche la struttura del carro 2019. Un pezzo unico che rimarrà nella storia della città.

Nonostante la Festa della Bruna fosse stata istituita nel 1389, fu solo nel 1690 che si realizzò il primo Carro Trionfale ad opera del falegname Leonardo Traietto con la decorazione di Don Leonardo Angelino. Il costo? La bellezza di un ducato e quattro carlini.

Da 629 anni, la festa dei materani rinasce, si rinnova ogni anno, ma c’è una cosa non cambia mai: lo scheletro massiccio.

Massimo Casiello, falegname, tornitore ed artista materano, anche quest’anno ha realizzato la struttura lignea del carro trionfale riportando in auge, dopo un lungo lavoro di ricerca, antiche tecniche perdute per la predisposizione della cartapesta. Molto del lavoro innovativo di quest’anno è quindi “nascosto”, ma in grado di far riemergere una antica tradizione materana di costruzione delle strutture che agevolano la realizzazione dell’antica arte della cartapesta.

Casiello però quest’anno è voluto andare oltre e si è proposto di realizzare la struttura portante del carro 2019 in scala che si aggiunge alla scatola di montaggio dello scheletro massiccio che fu realizzato lo scorso anno e sarà anch’essa in ancora in vendita. Un piccolo manufatto in 3D di 63 cm di lunghezza, 14 cm di profondità e 34 cm di altezza. Un’opera unica che permetterà a tutti i materani e i devoti della festa di portare finalmente a casa una riproduzione del carro da montare e personalizzare e di conservare un ricordo indelebile del carro del 2019.

“Il 2019 sarà un anno che la città non dimenticherà. È l’anno che segna un solco tra passato e futuro. Volevo commemorare questo momento dando a tutti la possibilità di conservare un pezzo di storia ed un’icona della città. Quest’anno sarà quindi possibile acquistare non solo lo scheletro massiccio, ma la struttura del carro 2019, sempre in scala 1:16 e sempre da montare.”

Queste le parole del maestro Casiello che in questo modo augura alla città una buona festa, mostrando l’amore che come tanti altri materani prova per questa città che lo ha riaccolto dopo anni di esperienze fatte in giro per l’Italia.

A proposito di Massimo Casiello

Dopo dieci anni da informatico in giro per l’Italia torna a Matera per inseguire la sua passione: il legno. Da oltre 6 anni si occupa di tornitura e manifattura di oggetti unici realizzati con legni tra i più pregiati.

venerdì 7 giugno 2019

Convegno Geo_MATERA2019: Ambiente, Territorio e Recupero del Costruito


“Un evento in Basilicata in cui si evidenzierà la centralità della geologia nei processi di crescita e sviluppo sostenibile dei centri storici italiani prendendo come riferimento Matera definita ‘città geosito’. La conoscenza geologica del territorio si integra con risorse come energia, idrogeologia, recupero del costruito e sicurezza del territorio, in tal modo la geologia diventa imprescindibile nei processi di costruzione delle smart city”. Questo il commento di Raffaele Nardone, consigliere del Consiglio Nazionale dei Geologi in vista del convegno itinerante “Geo_Matera_2019: Ambiente, Territorio e Recupero del Costruito” che avrà luogo dal 12 al 14 giugno in Basilicata. “Da qui – prosegue - nasce anche la necessità di sottolineare l’importanza della conoscenza geologica del sottosuolo in contesti urbani supportando le azioni di governo del territorio e diventando così elemento imprescindibile per le valutazioni di sicurezza delle costruzioni”.

Uno dei temi che sarà affrontato durante il convegno è “Geologia urbana e recupero del costruito” nel quale interverrà Fabio Tortorici, Presidente della Fondazione Centro Studi del CNG. “Un numero cospicuo di grandi e piccoli centri urbani - afferma il geologo - è costruito su aree potenzialmente soggette a rischi naturali, rappresentando i luoghi simbolo nel disequilibrio dell’interazione tra uomo e ambiente. Le alluvioni di Firenze, Genova, Giampilieri, le frane di Sarno e Agrigento, i terremoti di Messina, dell’Aquila, per citare alcuni esempi, - spiega - non possono rientrare tra le ‘catastrofi rimosse’, dovrebbero invece essere la base conoscitiva per un recupero e sviluppo sicuro dei nostri centri urbani. Sottovalutiamo la grave e costante minaccia dei terremoti, in una nazione in cui si verifica un sisma distruttivo mediamente in meno di ogni 5 anni, in cui il 65 per cento delle costruzioni è stata realizzata prima del 1974 (anno in cui entrarono in vigore le prime norme antisismiche), in cui circa 5 milioni di edifici ricadono in aree classificate ad alto ed elevato rischio sismico ed in cui meno del 30 per cento degli edifici scolastici è stato sottoposto a verifiche di vulnerabilità sismica. E aggiungiamo che manca ancora un adeguato piano di prevenzione sismica” denuncia Tortorici.

“Una tre giorni in cui si vuole evidenziare l’importanza della cultura geologica negli aspetti quotidiani e reali della vita della popolazione sul territorio. E sarà l’occasione per sottolineare il binomio fondamentale e indissolubile tra il territorio e la cultura geologica” dice Filippo Cristallo, consigliere dell’Ordine dei Geologi della Basilicata. “Gli aspetti geologici del territorio condizionano e si correlano alle questioni antropologiche e al complesso delle manifestazioni della vita materiale, sociale e spirituale di ogni popolo o di ogni gruppo etnico, in relazione alle varie fasi di un processo evolutivo nei diversi periodi storici condizionando le diverse condizioni ambientali” aggiunge.


Al convegno sarà presente anche il nuovo Presidente della Federazione europea dei geologi, Marko Komac: “La società contemporanea si trova di fronte a sfide impegnative, alcune sono una conseguenza di fenomeni naturali, come terremoti, eruzioni vulcaniche e tsunami; altre invece sono una conseguenza delle attività umane che hanno portato all'attuale crisi climatica, come inondazioni, frane, surriscaldamento globale, innalzamento del livello del mare e scarsità dell'approvvigionamento idrico. L'elenco è lungo, - fa sapere - ma c’è ancora una possibile soluzione: i geologi. Soltanto noi geologi abbiamo le corrette conoscenze per affrontare queste sfide, per questo è nostro dovere dare risposte efficaci per gestire l'ambiente e tutelare le risorse di cui disponiamo. Solo così, possiamo mitigare o addirittura prevenire i futuri problemi sociali” conclude Komac.

lunedì 3 giugno 2019

Domani a Matera assemblea organizzativa Fim Cisl


MATERA - L'ipotesi di fusione tra Fca e Renault irrompe nel dibattito sindacale lucano, domani sarà uno dei temi dei delegati dell'assemblea organizzativa della Fim Cisl Basilicata in programma a Matera, a partire dalla 9:30, nella chiesa Malvini-Malvezzi di Palazzo Gattini, in Piazza Duomo 13. I lavori saranno introdotti dal segretario generale Gerardo Evangelista.

Saranno presenti il segretario nazionale Valerio D'Alò e il numero uno della Cisl lucana, Enrico Gambardella. Tra i temi in discussione anche lo sciopero generale del settore metalmeccanico in programma il 14 giugno e le tante vertenze aperte in regione come Ferrosud, Firema, Blutec e Cmd.

sabato 1 giugno 2019

A Matera festeggiamenti in onore di Maria SS. della Bruna

MATERA - Il Presidente dell’Associazione Maria SS. della Bruna, Mimì Andrisani, porta a conoscenza che, a partire dalla data odierna, i Fotografi, i Giornalisti e gli Operatori di Ripresa possono avanzare richiesta di accredito (Pass) per accedere in Piazza Duomo il 2 Luglio 2019, utilizzando il modello disponibile sul sito internet www.festadellabruna.it.

Le richieste dovranno pervenire, unitamente alla prescritta documentazione, nella sede dell’Associazione Maria SS. della Bruna sita in Matera – Via Alessandro Volta n. 24, anche a mezzo mail all’indirizzo associazionedellabruna@hotmail.it, tassativamente e improrogabilmente entro e non oltre le ore 19.00 di Sabato 8 Giugno 2019.

Non saranno prese in considerazione le richieste incomplete e quelle pervenute in data successiva a detto termine.

Si prevede che, per motivi di sicurezza, il numero degli accrediti che saranno eventualmente rilasciati nel corrente anno secondo le disposizioni dell’Autorità di Pubblica Sicurezza sarà drasticamente ridotto rispetto all’anno 2018.

Si precisa che il Pass è utile soltanto per accedere da Piazza Vittorio Veneto a Piazza Duomo per la Processione serale del 2 Luglio e che lo stesso perde di validità per il ritorno da Piazza Duomo a Piazza Vittorio Veneto; pertanto, i possessori dovranno obbligatoriamente seguire il manufatto e non precederlo.

I pass potranno essere ritirati dalle ore 18.00 alle ore 20.00 dalla sede operativa dell’Associazione Maria SS. della Bruna – Piazza Vittorio Veneto (Palazzo dell’Annunziata).

Teleperformance, Ugl: ”Non lasceremo mai soli territorio e lavoratori”

MATERA - “Dopo tanti anni trascorsi tra crisi, più o meno prevedibili, e un gran uso di ammortizzatori sociali si apre per la Teleperformance di Taranto un nuovo difficile capitolo in seno al più grande call center di Taranto, che dà lavoro a oltre tremila persone, tra dipendenti e interinali. Se qualche tempo fa i vertici aziendali della multinazionale, con sede a Parigi, sembravano intenzionati a procedere verso la societarizzazione, facendo un distinguo tra best e bad company oggi, ciò che come Ugl presupponevamo diventa triste realtà. Come sindacato ci opponemmo, potranno eventualmente vincere una battaglia ma certamente non la guerra”.
Durissima è la presa di posizione del membro della segreteria nazionale Ugl Telecomunicazione, Claudio Giuliani e del segretario generale della Ugl Matera, Pino Giordano.

“La difficile situazione aziendale di Teleperformance è stata oggetto di discussione tra la delegazione aziendale, con a capo l'amministratore delegato Diego Pisa e alcune RSU di Taranto. Siamo e saremo vicini a tale vertenza e ai nostri delegati Ugl Tlc di Taranto, la nostra volontà sempre stata quella di costruire percorsi virtuosi è stata probabilmente fraintesa dai vertici aziendali. Siamo pronti a mettere in atto ogni forma democratica e pacifica di protesta affinché, se qualcuno pensa di riaprire la vertenza Teleperformance, avendo come obiettivo la societarizzazione delle sedi laziali e pugliesi, sappia – proseguono Giordano e Giuliani - che saremo pronti a utilizzare tutti gli strumenti in nostro possesso per garantire la continuità occupazionale dei lavoratori tarantini, tutelando ogni singolo posto di lavoro. Taranto è Puglia ma è anche confinante alla Basilicata, a Matera e Potenza, dove ci sono realtà che scricchiolano e si potrebbero registrare anche lì ‘colpi di tosse’ di Call Center che utilizzano fondi pubblici e poi scappano. Oggi su Taranto si discute del tema della perdita della commessa di Mercato Libero, aggiudicata dalla System House nel sito di Pugliese: sono attualmente impegnati circa 400 lavoratori. In base ai dettami della clausola sociale gli agenti ed i supervisori che vi lavorano saranno trasferiti ad altra azienda tra circa 4 mesi. Sempre in ambito di Mercato Libero si parla delle nuove matrici. Sull'argomento la nostra organizzazione Ugl ha posto incondizionatamente il suo veto, non ritenendo opportuno aprire una discussione su questo tema, quando in ballo ci sono centinaia di posti di lavoro e tale distribuzione non agevolerebbe di fatto la "riconquista" dell'attività, di fatto, persa. Come Ugl e Ugl Tlc – concludono i sindacalisti Giuliani e Giordano - siamo fortemente preoccupati e contrariati a tale scelta unilaterale dell’azienda ritenendo inopportuno parlare di qualsiasi altra cosa quando è in dubbio il futuro lavorativo di 400 lavoratori. Probabilmente, nel corso di quest'anno, i lavoratori saranno spettatori di un cambio di appalto: chiediamo alla Teleperformance di riprendere le giuste relazioni sindacali di confronto e condivisione con l’Ugl. Il nostro compito sarà evitare che le conseguenze ricadano unicamente sulle spalle (e nelle tasche) dei lavoratori i quali sono sempre loro a pagare il prezzo più alto di una mala politica industriale”.

martedì 28 maggio 2019

Fsi/Fials Matera: "Comportamento irrispettoso della ASM nei confronti delle OO.SS"


POTENZA - Rileviamo che solamente in data 23/05/2019 è giunta a mezzo mail la informativa circa la volontà della ASM di procedere ad assegnare e finanziare una serie di Progetti Strategici che sono stati pubblicati sul sito aziendale lo stesso giorno con delibera n°462. Le Scriventi Segreterie Territoriali stigmatizzano nuovamente il comportamento irrispettoso che la ASM sta portando avanti nei confronti delle OO.SS. Che si sentono prese in giro da questa amministrazione che con questo suo comportamento non fa altro che acuire ed inasprire il clima di tensione che si è venuto a creare circa la vertenza progressioni orizzontali. Era lecito – e doveroso dal lato aziendale – attendersi un comportamento atto alla condivisione, che correggesse nello spirito e nella sostanza gli atteggiamenti del passato, salvaguardando le legittime prerogative delle OO.SS. garantite nell'art. 4 del CCNL 21/05/2018 che al comma 3 prevede che: “L'informazione deve essere data nei tempi, nei modi e nei contenuti atti a consentire ai soggetti sindacali... di procede a una valutazione approfondita del potenziale impatto delle misure da assumere, prima della loro definitiva adozione, ed esprimere osservazioni e proposte”. Tale articolo viene completamente disatteso, di fatto la ASM ha pubblicato la delibera 462 lo stesso giorno finanziando i progetti in questione con Fondi della Produttività che per altro è materia di Contrattazione come all'art 8 del sopra citato CCNL . Delude l'atteggiamento complessivo della parte datoriale che, quasi ignorandole legittime prerogative sindacali e riduce ulteriormente ed ingiustamente le risorse a disposizione dei lavoratori, penalizzati e, ciò che è più grave, con un tentativo di “presa in giro” ricordiamo le parti devono ancora terminare i lavori di preparazione CCIA. Pertanto le scriventi segreterie FIALS ed FSI-USAE a tutela propria e degli iscritti prendono nette distanze da queste scelte dell'ASM che vanno in un unico senso: colpire i lavoratori attingendo a risorse che attengono alla Produttività collettiva. Mai potremo condividere tali scelte, accordi, e condotte di tal genere, chiediamo di revocare immediatamente tale delibera e di convocare le parti per un confronto in delegazione trattante, si chiede un intervento dell' Assessore Regionale alla Sanità dott. Rocco Leone che legge per conoscenza. Si attendono immediate e concrete risposte, vista la delicata tematica oggetto di trattazione, altrimenti ci vedremo costretti a rivolgerci alle autorità competenti. Così in una nota congiunta il Segretario Generale FIALS MATERA - Giovanni Sciannarella e il Segretario Territoriale FSI-USAE - Giuseppe Cavallo.