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giovedì 23 gennaio 2020

Nella Cattedrale di Matera la conclusione del Sinodo Arcidiocesi di Matera-Irsina

MATERA - Si concluderà sabato 25 gennaio 2020 nella Basilica Cattedrale di Matera alle ore 17, nel segno del dialogo ecumenico e con la partecipazione dell’intera comunità ecclesiale, il I Sinodo della Diocesi di Matera-Irsina.

Preceduto da un anno di studio ed approfondimento dell’Evangelii gaudium di Papa Francesco e delle quattro Costituzioni conciliari: Sacrosanctum Concilium (sulla liturgia), Dei Verbum (sulla Parola di Dio), Lumen gentium (sulla Chiesa), Gaudium et spes (su la Chiesa nel mondo contemporaneo), il sinodo si è aperto il 12 gennaio 2019 ed ha fatto “camminare insieme” sacerdoti, religiosi e laici (oltre cento i delegati sinodali, in rappresentanza di tutte le comunità della diocesi) attraverso 15 sessioni di lavoro.

Nell'immagine biblica scelta per tracciarne il percorso ”Vino nuovo in otri nuovi“ l’arcivescovo mons. Antonio Giuseppe Caiazzo ha indicato l’obiettivo da perseguire: un discernimento dei segni dei tempi per un rinnovato slancio missionario, fuori dagli schemi consueti del ”si è fatto sempre così”.

Il frutto di tale cammino non è appena un ”documento finale” da consegnare agli archivi della Diocesi: il testo è attualmente all'esame della Commissione teologica prima della valutazione ed approvazione da parte dei delegati al Sinodo, segno di un lavoro che non si interrompe ma continua.

Che immagine di Chiesa esce da questo Sinodo? Possiamo dire con Paolo VI che il popolo di Dio, questa «entità etnica sui generis», ha riscoperto la vocazione a vivere in comunione di spirito, con identità di sentimenti ed in spirito di carità com’era agli albori del cristianesimo (udienza generale del 23 luglio 1975). E' da questa «coscienza di appartenere ad una società speciale, soprannaturale, che fa corpo vivo con Cristo» che deriva la capacità di generare tracce visibili nel campo culturale, sociale e politico.

domenica 19 gennaio 2020

Oggi in Confindustria incontro sindacati-associazioni imprenditoriali per definire linea comune


POTENZA - Domani, lunedì 20 gennaio, alle 10, nella sede di Confindustria, a Potenza, si terrà un incontro tra le delegazioni di Cgil Cisl Uil, di Pensiamo Basilicata e di Confindustria Basilicata. Al centro della riflessione, le proposte messe a punto negli ultimi mesi dalle organizzazioni sindacali e datoriali per il rilancio della crescita e del lavoro in Basilicata con l'obiettivo di individuare proposte condivise e una linea comune per rianimare il confronto con la giunta regionale.

sabato 18 gennaio 2020

Sanità, Giordano (Ugl):”Fare se credere nel cambiamento”

MATERA - “Il potenziamento dei servizi sanitari a cominciare dai pronto soccorso doveva essere solo un primo passo verso il miglioramento delle prestazioni per la salute dei materani e degli ospiti sempre più numerosi. Nonostante la crisi economica abbia messo in difficoltà i sistemi sanitari in tutta Europa, gli sforzi di integrazione tra le strutture di Policoro e Matera sono evidenti oltre che proficui per i pazienti. Buona la risposta sinergica e collante tra il territorio. Ma ancora ci si prende in giro con le funzionalità dei reparti senza però tener conto dei sacrifici di tutto il personale che sottopagato garantisce i livelli essenziali di buon funzionamento”.

Il segretario provinciale dell’Ugl Matera Pino Giordano ha visitato in questi giorni gli ospedali Madonna delle Grazie di Matera e Papa Giovanni Paolo II di Policoro, per verificare effettivamente a che punto sono gli interventi che dovrebbero consentire di avere ospedali in grado di rispondere adeguatamente alla sfida quotidiana e critica sulla salute dei cittadini materani e su quanto di meglio si possa fare e va fatto per il bene di tutti. Giustamente – prosegue il sindacalista Ugl – gli operatori con abnegazione e senso di responsabilità, si barcamenano incessantemente affinché lo standard qualitativo, risolutivo e della persona sia ottimale ma, si sentono beffati dalla mancanza a due anni dalla sottoscrizione del nuovo CCNL 21/05/2018 di un Contratto integrativo aziendale e la mancata applicazione di alcuni importanti istituti contrattuali tra i quali: il riconoscimento dei Tempo Vestizione, Consegna e per l’importante istituto contrattuale “Incarichi di Funzione” introdotta dal nuovo contratto nazionale che andava a modellare le vecchie posizioni organizzative e i vecchi coordinatori con, una figura nuova e moderna nella gestione e organizzazione dei processi. Tanto di annunci in pompa magna si vantavano tutti di aver risolto la situazione a circa due anni dalla sottoscrizione, oggi si registra ancora un silenzio catacombale dal Mef. Solo toni trionfalistici si usano in questa regione dove non si vigila sulle necessità del cittadino ma è facile esclamare e prendersi i meriti propagandistici. Facciamo insieme un giro nelle strutture pubbliche all’insaputa di tutti, facciamo emergere le molteplici problematiche che quotidianamente il cittadino si trova a combattere: forse a fine tour possiamo far riassunto sulle tante criticità che esistono nei nosocomi del materano. Ci prestiamo ad essere smentiti, i politici e i grandi sindacati esistenti nella sanità vengano con noi a visitare ed a vedere come sono ridotto gli ospedali dell’Asm, si renderanno conto di come la politica regionale a trazione PD ha ridotto l’ospedale di Policoro e Matera nonostante l’Ugl ha sempre replicato a più voci che non andava mai abbassata la guardia. Andiamo a vedere nel nosocomio ionico in che condizioni oggi lavorano gli addetti in ortopedia, chirurgia, medicina, otorino, cardiologia, psichiatria, oculistica e pronto soccorso. Se si è uomini attenti e si ha una mente aperta, ci si accorge di quanto sia acuto il problema della sanità e di quanto ci sarebbe da fare in quest’ospedale. Ambulatorio di Ortopedia – prosegue il sindacalista Ugl – ubicato da anni in un seminterrato dove manca aereazione, finestre oscurate, pazienti accampati, pochi medici, infermieri che quotidianamente stanno in un vero e proprio tugurio. Otorinolaringoiatra: 8 posti letto a disposizione nel reparto/ambulatorio e mai potuti utilizzare bensì, per un intervento, bisogna chiedere l’elemosina o al reparto ortopedia o al reparto chirurgia per far pernottare il paziente che viene operato: PERCHE’ tutto ciò? Per non parlarne del reparto di medicina, un’ala ospedaliera colma, gli esuberi vengono smistati in prestito altrove dove per visitarli bisogna rivolgersi alla trasmissione ‘Chi l’ha Visto? A chi opera va il plauso, non per piaggeria, ma per ammirazione. Tutto il resto malissimo, se non al limite della vergogna: la situazione della quantità numerica del personale infermieristico e medico di tutti i reparti ridotto all’osso. L’impegno, la professionalità va riconosciuta e degnamente pagata. Allora – conclude il segretario Giordano – l’Ugl sensibilizza tutte le Istituzioni affinché sulla salute del cittadino non si sottovaluti nulla se veramente ci teniamo a diminuire il flusso migratorio sanitario verso altre regioni. All’assessore alla Sanità, dott. Rocco Leone lo invitiamo a staccare la spina da intrecci burocratici regionali che magari ancora non consentono di voler fare ciò che aveva in mente di fare prima della sua elezione al consiglio Regionale: agire, noi siamo collaborativi, vigili e propositivi ma, bisogna fare se veramente crediamo nel cambiamento, quel cambiamento che i lucani hanno dato fiducia con il loro consenso”.

lunedì 13 gennaio 2020

Gambardella (CISL): "Bene Bardi su facoltà di medicina, ora aprire confronto e accelerare i tempi"

POTENZA - "Se il presidente Bardi intende fare sul serio sulla facoltà di medicina, noi siamo pronti a discuterne e a dare una mano perché abbiamo a cuore gli interessi dei nostri giovani e della nostra regione". Così il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, che torna a sollecitare, a distanza di un mese, la convocazione di un tavolo di confronto con le parti sociali e con tutti i soggetti istituzionali coinvolti per l'attivazione di una facoltà di medicina e chirurgia all'Università della Basilicata.

"Nel nostro recente rapporto sullo stato del benessere sociale in Basilicata - commenta il segretario della Cisl - abbiamo evidenziato due fenomeni in particolare che sono speculari: l'invecchiamento della popolazione residente e l'emigrazione giovanile. Ebbene, proprio l'attivazione di una facoltà di medicina come anticamera per la costruzione di un polo medico ad elevata specializzazione - spiega Gambardella - costituirebbe una concreta misura per riportare in attivo il bilancio demografico della regione e offrire al contempo concrete opportunità lavorative ai giovani lucani, ma occorre fare presto perché in questa fase il fattore tempo è cruciale".

"Noi siamo convinti, anche sulla scorta delle intense interlocuzioni che abbiamo avviato da tempo con associazioni e stakeholder, che l'intera comunità regionale - continua Gambardella - debba essere coinvolta in questo ambizioso progetto che deve puntare ad estendere il diritto alla formazione e all’offerta formativa dei giovani lucani e a ridurre i tassi di emigrazione universitaria. L'istituzione di una facoltà di medicina di alto profilo scientifico sarebbe anzi un modo per rendere l'Università della Basilicata più attrattiva nei confronti dei giovani universitari delle regioni limitrofe. Allo stesso tempo - conclude il segretario della Cisl - la facoltà di medicina sarebbe uno strumento utilissimo per costruire una vera rete di medicina territoriale e preventiva quale fondamentale presidio di cura e assistenza di quelle cronicità e fragilità che sono tipiche in una società caratterizzata da elevati tassi di invecchiamento".

Acquedotto Lucano, Carella (FEMCA) e Martino (UILTEC) sollecitano incontro con Bardi


POTENZA - I segretari regionali di Femca Cisl e Uiltec Uil, Francesco Carella e Giuseppe Martino, tornano alla carica su Acquedotto Lucano. Le due sigle sindacali lamentano il mancato avvio del confronto con la giunta regionale "sulle criticità riguardanti l’espletamento del servizio idrico integrato da parte del gestore Acquedotto Lucano".

I segretari Femca e Uiltec spiegano che "il gestore del servizio idrico integrato, come ben si sa, svolge una funzione indispensabile, vitale e fondamentale per la vita dell’intera comunità lucana", però "da anni è in continua sofferenza, sia dal punto di vista finanziario, sia da quello gestionale"; una situazione determinata, secondo i sindacati, "dall’avvicendarsi di più amministratori che hanno posto poca attenzione all’attività della società e dei propri dipendenti. Al presidente Bardi - spiegano Carella e Martino - non può sfuggire che la situazione economica e finanziaria di Al non è certamente florida, tanto da portare al collasso economico di tutto il sistema acquedottistico e in particolare delle imprese e dei fornitori che orbitano intorno ad Acquedotto Lucano. A questo va aggiunto - continuano i segretari di Femca e Uiltec - che a distanza di circa 17 anni dalla nascita di Al le perdite nel sistema di distribuzione idrica non sono diminuite malgrado i notevoli fondi stanziati dalle comunità. Tutto ciò ha portato all’aumento delle tariffe pur avendo un servizio che non rispetta i canoni minimi".

Carella e Martino scrivono inoltre che "Acquedotto Lucano non rispetta gli istituti contrattuali e spesso alle organizzazioni sindacali vengono inviate solo informative dopo aver messo in atto modifiche organizzative, malgrado il fatto che le stesse dovrebbero essere discusse prima con le RSU e i sindacati. Negli ultimi mesi si è inoltre rischiata la mancata erogazione delle retribuzioni, ipotesi scongiurata, a quanto ci è dato sapere, solo grazie alla cessione dei canoni preventivati e da riscuotere da parte dell’utenza, ma a nostro parere si tratta di una questione solo rimandata", avvertono i due sindacalisti che sollecitano, pertanto, il presidente della Regione Basilicata, in qualità di socio maggioritario, a convocare un incontro urgente per "individuare le soluzioni appropriate alle varie problematiche evidenziate chiarendo al contempo le relative responsabilità: tutto ciò al fine di evitare il collasso definitivo della società con la cessione dei crediti futuri", concludono i segretari di Femca e Uiltec.

sabato 11 gennaio 2020

La Fials interviene sulla carenza personale medico e infermieristico area Vulture Melfese

POTENZA - La Segreteria Provinciale Fials di Potenza ha comunicato alla Direzione Generale dell'ASP di Potenza le segnalazioni che sono pervenute in merito alle carenze del servizio di emergenza-urgenza della pts 118 Mike 4 di Venosa, in quanto dal mese di Luglio c.a. il 75% dei turni di servizio sono privi di personale medico.

Tale criticità compromette i livelli minimi di assistenza sanitaria previsti nello specifico settore dell'emergenza territoriale a garanzia dei diritti e delle esigenze dei cittadini-utenti di Venosa e dell'Alto Bradano.

Il Segretario Provinciale Giuseppe Costanzo ha comunicato altresì il venir meno della copertura h24 del Medico a bordo dell'ambulanza di Venosa; Di conseguenza la sola ambulanza medicalizzata in servizio a Melfi non riesce a sopperire alle numerose richieste di soccorso che sopraggiungono dal vasto territorio del Vulture Melfese – Alto Bradano.

Oltre ad una carenza medica -conclude Costanzo- persiste nell’area specifica anche una carenza cronica del personale infermieristico che comporta un'intemittenza del servizio nelle postazioni di San Nicola di Melfi, Lavello e Genzano di Lucania.

S'invita la Direzione Generale dell'ASP di Potenza ad intervenire tempestivamente per risolvere tali problematiche.

giovedì 26 dicembre 2019

Matera: una targa per i 40 anni di attività di “Pasta fresca pasta”

MATERA - Il Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, ha consegnato, nei giorni scorsi, una targa a nome della città a Caterina Giorgio e a Luigi Locantore, titolari della ditta “Pasta fresca pasta”, come riconoscimento per i 40 anni di laboriosa attività.

“Nell’anno di Matera Capitale – ha detto il Sindaco – il laboratorio artigianale di produzione di una delle specificità della tradizione materana e lucana, rappresenta l’elemento di continuità tra il passato e il futuro della comunità. Il riconoscimento di questa esperienza imprenditoriale di qualità è doveroso da parte di una città che deve mantenere salda la propria identità storica”.

lunedì 23 dicembre 2019

Matera: Polizia, Natale nel segno della solidarietà con i ragazzi bielorussi in visita in Questura


MATERA - Sono stati accolti questa mattina dal Questore e dal personale della Polizia di Stato 14 ragazzi provenienti dalla Bielorussia, di età compresa tra i 7 e i 14 anni, giunti da poco in Italia, ospiti di alcune famiglie residenti a Matera, Ferrandina, Scanzano Jonico e Gravina.

La visita rientra nel programma di soggiorno nel nostro Paese per una vacanza di decontaminazione dalle radiazioni nucleari, su iniziativa dell’Associazione “Accoglienza Senza Confini Onlus” di Matera. I ragazzi sono infatti provenienti dalla regione di Gomel, che maggiormente ha subito le conseguenze dell’incidente nucleare di Chernobyl del 1986, con aree tuttora contaminate dalle radiazioni.

In vista delle prossime festività natalizie, i ragazzi insieme alle famiglie che li ospitano e al presidente dell’Associazione promotrice dell’iniziativa Franco Rubino hanno visitato il parco veicoli della Polizia di Stato e gli strumenti in uso alla Polizia Scientifica. Nel suo saluto di benvenuto, il Questore ha spiegato con parole semplici qual è il ruolo della Polizia e riaffermato l’importanza del rispetto del regole, tra cui quelle a tutela dell’ambiente, tema attuale e particolarmente sentito dalle nuove generazioni.

E’ intervenuto il giornalista Sergio Palomba che ha mostrato un estratto del documentario che sta realizzando per raccontare il progetto di solidarietà per i ragazzi di Chernobyl, con attività in corso anche in Bielorussia.

Il Presidente Franco Rubino ha illustrato le finalità dell’iniziativa e presentato i componenti dello staff di professionisti che da volontari collabora al progetto. Tra questi alcuni medici e psicologi.

Ha quindi parlato la referente bielorussa del progetto, Olga Klimovich, la quale ha spiegato le conseguenze non solo sanitarie, ma anche economiche e sociali del disastro di Chernobyl e le condizioni attuali del territorio in cui vivono i ragazzi in vacanza in Italia, che hanno bisogno di attenzioni e cure.

Il coadiutore del Cappellano regionale della Polizia di Stato don Giuseppe Tarasco ha poi tenuto un momento liturgico dedicato al Natale.

Al termine dell’incontro c’è stata una graditissima sorpresa per tutti i ragazzi: è arrivato per loro Babbo Natale che con i suoi aiutanti – i volontari della Cooperativa Oasi del Sorriso – ha distribuito giocattoli, a cui si sono aggiunti alcuni gadget della Polizia di Stato (cappellini e zainetti).

venerdì 20 dicembre 2019

Venosa, che spettacolo! A Natale sei giorni di eventi dedicati ai bambini

VENOSA - A Venosa (PZ) il Natale quest’anno è a misura di bambino, con il cartellone di eventi “Venosa, che spettacolo! Racconti di musica e teatro”, organizzato dal Comune di Venosa in collaborazione con Artistica Management, che per sei giorni porterà nel centro storico della città spettacoli di animazione e arti performative dedicati alle famiglie. Tre gli appuntamenti in programma: il 21 e 22 dicembre “A casa di Babbo Natale” in piazza Orazio, dal 26 al 28 dicembre il “Fantastico Teatro per le vie del centro storico” nelle piazze e nelle strade del borgo antico, il 30 dicembre “Il Castello animato” all’interno del Castello “Pirro del Balzo”.

Natale è un periodo speciale, che regala emozioni forti e invita a dedicare tempo e attenzioni alle persone più care e preziose. Una festa che crea un’atmosfera magica, evoca ricordi e scalda i cuori. “Venosa, che spettacolo!” si inserisce nell’ambito delle iniziative promosse dall’amministrazione comunale di Venosa per rendere i bambini protagonisti delle giornate di festa. Una manifestazione all’insegna del divertimento e dell’allegria, rivolta non solo alle famiglie di Venosa, ma anche a quelle dei comuni limitrofi, per riunire tutte le comunità del Vulture-Alto Bradano in una festa indimenticabile.

A dare il via agli eventi saranno le due giornate in compagnia di Babbo Natale di sabato 21 e domenica 22 dicembre, che permetteranno a tutti i bambini di conoscere il mitico personaggio senza tempo che accende i sogni e la fantasia. La sua casa, come per magia, apparirà in piazza Orazio, aprendo le sue porte a tutti i piccoli ammiratori dell’amabile vecchietto con la barba bianca. Babbo Natale non sarà solo: assieme a lui ci saranno i suoi fidati e infaticabili aiutanti elfi. Ad anticipare l’incontro, nel pomeriggio di venerdì 20 in Piazza Orazio sarà aperto un punto raccolta per la consegna e l’annullo delle letterine con un timbro speciale.

Il 26, 27 e 28 dicembre Venosa si riempirà di magia con il “Fantastico Teatro per le vie del centro storico”. Spettacoli e performance di ogni tipo, messi in scena da artisti di circo contemporaneo e teatro urbano, coinvolgeranno i bambini e le loro famiglie all’interno del borgo antico, da piazza Castello a piazza Orazio. Suoni, luci e colori renderanno il fascino del centro storico ancora più intenso, trasformandolo in un luogo di sorprese e di emozioni. Ad aprire la tre giorni, giovedì 26, una parata di mascotte natalizie e personaggi dei cartoni animati, che saranno accompagnati da una spettacolare street band che trascinerà con la sua musica il pubblico lungo le strade.

Lunedì 30 dicembre protagonista diventerà il Castello ducale, che rivivrà i suoi più antichi fasti, ritornando al tempo in cui, quasi 550 anni fa, le sue stanze erano abitate da Pirro del Balzo, figlio di Francesco duca di Andria, e da sua moglie Maria Donata Orsini, figlia di Gabriele Orsini principe di Taranto. Assieme a loro ci sarà la loro ultimogenita Isabella, futura regina di Napoli. “Il Castello animato” sarà popolato da giocolieri, musici, giullari e da vari personaggi in costumi medievali, che ricostruiranno piccole scene tipiche del XV secolo, mentre le guide turistiche sveleranno i segreti del maniero ai visitatori grandi e piccini. Il suono di antichi strumenti catapulterà tutti in un’altra epoca, facendo rivivere lo spirito medievale che ancora aleggia tra le mura del Castello.

giovedì 19 dicembre 2019

Matera: parcheggio Via Vena, da febbraio via ai lavori di messa in sicurezza e riqualificazione

MATERA - Partiranno a febbraio i lavori di riqualificazione del parcheggio di Via Vena. Nei prossimi giorni sarà bandita la gara d’appalto per un importo a base d’asta di 700mila euro.

Gli interventi riguardano prevalentemente l’ammodernamento degli impianti di sicurezza e il rifacimento della copertura. I lavori, finanziati dalla legge 205/2017, sono stati procrastinati per le esigenze legate alle attività del 2019 e avranno una durata di 120 giorni. Il Comune provvederà ad informare gli utenti abbonati, comunicando le eventuali aree di sosta pubbliche sostitutive disponibili.

Contestualmente sarà adottato un provvedimento temporaneo per rendere possibile l’estensione del periodo di gestione della struttura dal 31 dicembre 2019, data di scadenza dell’attuale contratto, fino all’avvio dei lavori, previsto per il 3 febbraio 2020.

mercoledì 18 dicembre 2019

Fials: "ASP di Potenza non riconosce al personale del 118 le prestazioni aggiuntive del '19"


POTENZA - Il Segretario provinciale della Fials, Giuseppe Costanzo, scrive alla Direzione Generale dell’ASP di Potenza in merito al mancato pagamento dell’attività lavorativa in regime di prestazioni aggiuntive svolte dal Personale Infermieristico del 118 a partire dal mese di Gennaio 2019.

Per il sindacalista Costanzo è veramente incomprensibile che il Personale sia continuamente penalizzato considerando specialmente i sacrifici e la disponibilità dimostrata a coprire turni aggiuntivi; E' intollerabile che il personale speri nel pagamento delle ore di straordinario, effettuato per carenza di organico, esasperato in quanto vede, senza alcuna giustificabile spiegazione, procrastinato di mese in mese la dovuta e sacrosanta corresponsione economica.

Costanzo conclude invitando la Direzione Generale dell’ASP di Potenza a liquidare le ore di prestazioni aggiuntive rese dal Personale infermieristico, motivando le cause di tale ritardo.

lunedì 16 dicembre 2019

Matera: le iniziative dell'Associazione Maria SS. della Bruna


MATERA - Il Presidente dell'Associazione Maria SS. della Bruna, Bruno Caiella, comunica alle Autorità civili e miliari, alla stampa ed alla cittadinanza che, nell'ambito delle attività natalizie del Sodalizio, al fine di diffondere i valori etico-religiosi e la vicinanza ai luoghi di sofferenza, sono state organizzate le seguenti giornate:

Giovedì 19 Dicembre alle ore 10.30 nel Reparto Pediatrico dell'Ospedale Madonna delle Grazie di Matera, l'Associazione Maria SS. della Bruna incontrerà le famiglie ed i bambini degenti, distribuendo loro doni natalizi;

Sabato 21 Dicembre alle ore 10.00 nella Casa di Riposo "Mons. A. Brancaccio", al termine della rappresentazione del "Presepe Vivente - La Via della Luce" che vedrà la partecipazione degli anziani residenti nella Casa di Riposo "A. Brancaccio", ci sarà la benedizione del presepe in cartapesta a grandezza naturale allestito dall'Associazione Maria SS. della Bruna;

Si coglie l'occasione per ringraziare il dott. Fabio Forte, Direttore del UOC di Pediatria e Neonatologia, la P.O. dott. Angelo Stano, la Coordinatrice dott.ssa Angela Braia e tutto il personale medico ed Operatori Sanitari. Si ringrazia, altresì, l'Azienda con sede a Matera "Villa Bebè" che ha gentilmente offerto doni e i Responsabili della Casa di Riposo "Mons. A. Brancaccio".

La cittadinanza è invitata.

sabato 14 dicembre 2019

Consiglio generale Fai Cisl, Cavallo: "Forestazione fondamentale per prevenire dissesto idrogeologico"


POTENZA - "Investire nella forestazione significa prendersi cura dei territori più fragili, della montagna che si spopola e che si sgretola. Le cronache delle ultime settimane, funestate dalle alluvioni che hanno colpito lo stivale da Nord a Sud e che hanno provocato notevoli danni anche alla nostra economia agricola nel metapontino, confermano che la cura del territorio deve essere una priorità dell’agenda politica". È uno dei passaggi della relazione con cui il segretario generale Vincenzo Cavallo ha aperto ieri mattina il consiglio generale della Fai Cisl Basilicata alla presenza del segretario nazionale Mohamed Saady e del segretario generale aggiunto della Cisl Basilicata, Giuseppe Amatulli.

"In Italia - ha aggiunto Cavallo - 9 comuni su 10 sono a rischio idrogeologico. Dal 2000 al 2018 nel nostro paese si sono registrati 417 morti, 21 dispersi, 679 feriti e ben 159.184 evacuati e senza tetto. La risposa delle istituzioni è però inadeguata. Allora la sfida è ripartire dalla manutenzione del territorio per prevenire i disastri". A pesare, secondo il segretario della Fai Cisl lucana, anche lo spopolamento delle aree interne: "La Svimez ci dice che il Mezzogiorno si trova ad affrontare una delle crisi demografiche più profonde e durature tra i paesi del mondo occidentale. In questo scenario il comparto forestale riveste un'importanza strategica, anche come volano in grado di assicurare opportunità di lavoro e reddito e trattenere la presenza dell’uomo su un territorio fragile a forte rischio di spopolamento".

Parlando di agroalimentare, Cavallo ha detto che "la sfida è avvicinare la trasformazione al campo e trattenere nella nostra regione il corrispondente incremento di valore aggiunto. Oggi l'agricoltura lucana è un settore moderno in cui si fa ricerca tecnologica per migliorare la qualità delle produzioni nella consapevolezza che nel mondo globalizzato si è vincenti e competitivi se si è in grado di dare qualcosa in più e di particolare al consumatore, ma per coltivare il potenziale di crescita dell’agroalimentare lucano - ha aggiunto - occorrono adeguate politiche di sostegno".

venerdì 13 dicembre 2019

La Cisl rilancia il suo impegno per la tutela e l'integrazione dei lavoratori migranti

SCANZANO JONICO - Intenso tour de force lucano per Mohamed Saady, presidente nazionale dell'Anolf Cisl e componente della segreteria nazionale della Fai Cisl. Ieri a Scanzano Saady ha incontrato in assemblea, insieme al segretario regionale della Fai, Vincenzo Cavallo, e al segretario organizzativo della Cisl, Carlo Quaratino, un nutrito gruppo di migranti che operano lungo la fascia metapontina. Si tratta di lavoratori in gran parte impegnati nelle aziende agricole della zona il cui contributo - è stato sottolineato durante la riunione - è determinante per la tenuta del settore primario e per l'intera filiera agroalimentare della costa jonica.

Tra i principali problemi segnalati nel corso dell'assemblea, la carenza di alloggi e strutture di accoglienza e la mancanza di un adeguato servizio di trasporto per i braccianti agricoli stranieri, spesso costretti a sopravvivere in condizioni precarie in strutture di fortuna e a raggiungere a piedi il posto di lavoro. E mentre la parte repressiva della legge 199 per il contrasto al caporalato sembra dare buoni risultati, per la Fai Cisl resta ancora inattuata la parte della normativa che riguarda la prevenzione e la promozione della cultura della legalità.

Proprio per venire incontro alle esigenze dei lavoratori stranieri, sempre ieri, è stata ricostituita la sezione materana dell'Anolf, l'associazione della Cisl che si occupa di tutelare e integrare nel tessuto sociale i migranti che vivono e lavorano in Italia. Una scelta che rimarca la volontà della Cisl lucana di rafforzare i suoi presidi territoriali per meglio intercettare i bisogni dei lavoratori e delle famiglie e offrire le opportune risposte in termini di tutela, rappresentanza e accesso ai servizi. L'obiettivo è rendere più agevole l'esercizio dei diritti sociali a tutti.

Oggi Mohamed Saady ha concluso la sua due giorni lucana a Matera dove ha partecipato, in rappresentanza della segreteria nazionale, al consiglio generale della Fai Cisl.

giovedì 12 dicembre 2019

La Cisl scrive al governatore Bardi: "Sulla facoltà di medicina all'Unibas bisogna agire adesso"

POTENZA - In una lettera inviata al presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, sollecita la convocazione urgente di un incontro interistituzionale sulla possibilità di istituire la facoltà di medicina e chirurgia all'Università della Basilicata. "La Cisl crede fortemente - scrive Gambardella - nelle ricadute economiche, occupazionali e sociali estremamente positive che l'insediamento di una tale facoltà può avere per la comunità lucana, ad oggi una delle pochissime in Italia a non avvantaggiarsi della presenza di una facoltà di medicina nel suo territorio".

"Sostenere e prodigarsi per una scelta in questa direzione - continua il numero uno della Cisl lucana - significa estendere il diritto alla formazione e all'offerta formativa dei giovani lucani e ridurre i tassi di emigrazione universitaria che sono la prima causa di emigrazione giovanile lucana per la minore attrattività che hanno le facoltà presenti nell'Unibas, inoltre potrebbe essere anche elemento di interesse da parte di giovani universitari delle regioni limitrofe".

"La Cisl Basilicata ha avviato da tempo una fitta interlocuzione con associazioni, quali il movimento culturale 'Lavoro e Sviluppo e per la Basilicata', e portatori di istanze collettive che stanno sostenendo il percorso di istituzione in Basilicata della facoltà di medicina. Essa, infatti, potrà essere uno strumento utilissimo per sviluppare anche una medicina del territorio e della prevenzione, a presidio delle profonde fragilità e criticità demografiche e sociali, fondamentale in una regione che fra trent’anni avrà un indice di invecchiamento tra i più alti d'Italia", conclude il segretario della Cisl.

A Matera il premio Unpli Basilicata: ecco le eccellenze lucane del 2019


MATERA - Il Premio Unpli Basilicata giunge all’invidiabile traguardo della diciottesima edizione, segno questo di una persistente eccellenza lucana che rende orgogliosa l’intera regione.

Da quando è stato istituito il Premio, la Commissione ha sempre voluto tributare un riconoscimento a personalità attive nei settori artistico, enogastronomico, culturale, scientifico e imprenditoriale. E anche quest’anno i premiati individuati dalla Commissione che si è riunita nel mese di novembre a Rionero in Vulture, presso l’Ex Carcere Borbonico Museo del Brigantaggio (Premio Unpli Basilicata Complesso Storico Monumentale 2017) – composta dal Presidente del Comitato regionale Pro Loco Unpli Basilicata Rocco Franciosa, dai dirigenti regionali Unpli Rossana Santoro, Saveria Catena, Vito Sabia, Maria Teresa Prestera e Vincenzo Lo Sasso – hanno tutto il loro considerevole peso. “La Basilicata” ha dichiarato il presidente Pro Loco Unpli Basilicata, Rocco Franciosa, “non smette mai di stupire per la sua incredibile versatilità nei vari campi dell’ingegno umano. Le edizioni passate hanno tributato grandi nomi che rendono unica questa terra non solo in Italia ma nel mondo. E anche questa può essere definita storica per l’alta qualità dei premiati”.

“Assegnare il Premio Unpli Basilicata” ha aggiunto Franciosa “significa ribadire con forza che solo la cultura e l’amore per la propria terra costituiscono la linfa vitale per il riscatto dell’intera regione”. Il Premio Unpli Basilicata 2019 verrà assegnato a: Teresa Fiordelisi, Avvocatessa e Presidente BCC – Banca Credito Cooperativo Basilicata, proposta dalla Pro Loco Laurenzana; Oreste Lo Pomo, Giornalista professionista, scrittore e caporedattore Rai Tre Basilicata, proposto dalla Pro Loco Maratea; Vitantonio Lombardo, Chef lucano e titolare dell’omonimo ristorante materano, unica Stella Michelin in Basilicata, proposto dalla Pro Loco Barile; Antonio Lerra, Presidente Deputazione di Storia Patria lucana e Professore di Storia Moderna dell’Università degli Studi della Basilicata, proposto dalla Pro Loco Potenza; Pasquale Menchise, Direttore d’orchestra e Compositore, proposto dall’intero Comitato Unpli Basilicata. Occhio di riguardo anche ai beni artistici della regione, pezzi di storia che custodiscono le radici e la bellezza del popolo lucano. Un ambito, questo, talmente importante che merita un riconoscimento a sé, noto come “Premio Unpli Complesso storico Monumentale”, quest’anno assegnato all’Arcidiocesi Matera – Irsina per l’Abbazia Santa Maria La Sanità del Casale di Pisticci, proposto dalla Pro Loco Pisticci. Ma l’Unpli – e lo esplicita il suo stesso acronimo – vuole essere anche una rete consolidata di tutte le realtà Pro Loco, grandi e piccole, sparse nella regione. Pertanto, vengono assegnate anche delle menzioni speciali per esaltare figure del territorio che grazie al loro impegno e alla loro vocazione culturale costituiscono un valore aggiunto. La “Menzione Speciale – Premio Unpli Basilicata 2019” sarà consegnata a Giovanni Spadafino, pubblicista, proposto dalla Pro Loco Grassano, e a Vincenzo Petrocelli, scrittore e appassionato di storia locale, proposto dalla Pro Loco Tramutola. Nel corso della manifestazione sarà presentato in anteprima “The Lucanum Way – Viaggio alla scoperta della Basilicata” video realizzato da Giovanni Di Gennaro, Luigi Nigro, Teodoro Corbo, promosso dalla pmi iInformatica srls con il patrocinio Pro Loco Unpli Basilicata. La cerimonia di premiazione, con il patrocinio di Consiglio Regionale della Basilicata, Apt Basilicata Turistica, Anci Basilicata e Fondazione Matera Basilicata 2019, e con la preziosa collaborazione di Alvino 1884 – Hotel e Meeting e il sostegno della Bcc – Banca Credito Cooperativo Basilicata, si svolgerà a Matera, nell’anno di Capitale Europea della Cultura, sabato 14 dicembre 2019 alle ore 10.30 presso la suggestiva sala delle Cisterne del Mulino Alvino 1884.

mercoledì 11 dicembre 2019

Nicola Labanca nuovo segretario generale della Felsa Cisl

POTENZA - Nicola Labanca è il nuovo segretario generale della #FELSA Cisl Basilicata, la federazione che rappresenta e tutela i lavoratori somministrati, atipici e autonomi. L'elezione è avvenuta nei giorni scorsi a Potenza alla presenza della segretaria nazionale Francesca Piscione e del segretario generale della #Cisl Basilicata Enrico Gambardella. Labanca ha maturato una lunga esperienza sindacale come segretario zonale della Cisl nel lagonegrese e ha affrontato diverse vertenze nel settore dei lavoratori atipici e socialmente utili. Sarà affiancato in segreteria da Luana Franchini e Rocco Pace.

Per il neo-segretario della Felsa "anche in Basilicata i nuovi lavori e le nuove forme contrattuali sono il banco di prova contemporaneo del ruolo del sindacato per arginare una tendenza al lavoro povero e poco tutelato che si sta sempre più manifestando soprattutto in alcuni lavori autonomi. Anche per questo la Felsa Cisl Basilicata, per meglio qualificare i lavoratori, offre servizi di assistenza agli iscritti attraverso lo sportello lavoro e lo sportello bilateralità, inoltre in collaborazione con lo IAL Cisl Basilicata offre corsi di inglese e di informatica per migliorare le competenze dei lavoratori atipici e rendere più spendibile il proprio percorso professionale all'interno del mercato del lavoro".

La segretaria nazionale della Felsa Cisl Francesca Piscione, nell' augurare buon lavoro a Labanca, ha dichiarato che "la Felsa ha profuso grandi energie per giungere alla definizione del nuovo contratto collettivo nazionale della somministrazione che rappresenta una eccellenza per le tutele dei lavoratori attraverso il sistema della bilateralità. È stato introdotto, tra le altre cose, il diritto mirato alla formazione che consente di rafforzare le competenze del lavoratore per tenerlo sempre più ancorato al mercato del lavoro attraverso l'aggiornamento".

sabato 7 dicembre 2019

San Carlo: la Fials interviene sulla grave carenza di personale


POTENZA - Il Segretario Provinciale della Fials, Giuseppe Costanzo, ha scritto al Direttore Generale dell’A.O. Regionale San Carlo di Potenza segnalando, per l’ennesima volta, la cronica carenza di Personale Infermieristico e OSS presso il Reparto di Geriatria, già segnalata nel mese di Aprile 2019 e ancor più grave in questi giorni.

Costanzo ha portato all’attenzione della Direzione Generale una situazione che non consente di erogare prestazioni assistenziali qualitativamente e quantitativamente adeguate alla complessità assistenziale.

A parere della Fials questa situazione compromette gravemente i LEA e di sicurezza in considerazione anche delle molteplici e specifiche attività da svolgere, difficilmente gestibili con un numero esiguo di personale Infermieristico e di operatori di supporto (OSS).

Il Segretario della Fials ha portato all’attenzione un reiterato svolgimento di mansioni inferiori da parte del personale infermieristico, in violazione dell’art. 52 del D.Lgs. 30.03.2001 n. 165, ed in particolare: aiutare nell’assunzione dei pasti, ritiro delle vettovaglie, cure igieniche, accompagnamento in bagno, cambio pannoloni, aiuto nelle operazioni fisiologiche, aiuto nel cambio della biancheria, rifacimento letti, risposte ai campanelli, mobilizzazione ecc.

Il perdurare di questa situazione, più volte segnalata, espone tutto il Personale a serio rischio di danno psicofisico e offre all'utenza prestazioni assistenziali inadeguate.

Un'altra conseguenza, sottoposta all'attenzione della Direzione Generale, dovuta all'ormai nota carenza di Personale è riscontrata “nell’accumulo” da parte degli operatori di un numero spropositato di giornate di Ferie.

Per tutto ciò la Fials diffida l’amministrazione affinché provveda immediatamente all’integrazione del personale carente.

Diversamente si vedrà -conclude Costanzo- costretta ad inviare una segnalazione alla Procura della Repubblica per la verifica dell’eventuale minaccia alla salute dei degenti e del personale, stressato da notevoli carichi di lavoro, chiedendo di sottoporre il personale a visita medica e relazione medico-legale, con responsabilità aggravata ai sensi dell’art. 96 C.P.C., considerata la reiterata riluttanza alla tutela della salute dei lavoratori ed alla prevenzione dei pregiudizi di cui all’art. 2087 C.C..

Inoltre Costanzo, nella nota inoltrata al’Azienda, si riserva di ricorrere all’Ispettorato del Lavoro, in merito al rispetto delle norme vigenti dell’orario di lavoro, per verificare eventuali violazioni.

venerdì 6 dicembre 2019

'Legalità e cultura - valori in crescita': l’intervento del Sindaco di Matera Raffaello de Ruggieri


MATERA - “In una Nazione che vive momenti difficili, vogliamo offrire i valori di questa città. Siamo portatori di una dignità tipica del popolo lucano, una dignità parsimoniosa che non possiamo cancellare. Matera è una città buona e fiera che ancora si riconosce nello Stato e che è riuscita a cancellare le frustrazioni del passato diventando protagonista del presente e del futuro”.

E’ questo il messaggio lanciato dal Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, in occasione del convegno “Legalità e Cultura, Valori in crescita” che si è svolto al Palazzo Viceconte e a cui hanno partecipato, tra gli altri, il Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, il Capo della Polizia, Franco Gabrielli ed il Prefetto Maria Teresa Sempreviva, Direttore dell’Ufficio di coordinamento e pianificazione delle Forze di Polizia del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, con funzioni di Autorità di gestione del PON Legalità.

“Porto il saluto affettuoso e dinamico della mia comunità – ha proseguito il Sindaco de Ruggieri – che è diventata esempio di un Mezzogiorno vincente e ottimista, perché ha sconfitto il pessimismo che è sinonimo di immobilismo. Questa città vive il presente come conservazione del passato ma soprattutto come anticipazione del futuro. Bisogna crescere e vivere nella legalità – ha detto poi rivolgendosi agli studenti presenti in sala – per sgombrare il campo dalle ombre e dalle penombre che spesso umiliano i nostri territori. Un grazie quindi alle scuole e ai ragazzi che hanno vestito gli abiti monacali della ricerca, per partecipare ai progetti del Pon legalità. L’obiettivo di noi tutti dev’essere sempre quello di non diventare ricalchi mimetici ma innovatori di nuovi messaggi e di nuovi valori che si radicano nella storia della città più antica del mondo. Noi abitiamo una geologia esistenziale che vive ininterrottamente da ottomila anni. Per questo dobbiamo essere consapevoli che la storia siamo noi – ha concluso il Sindaco, ricordando le parole di una famosa canzone – perché siamo noi che scriviamo le lettere”.

'Un albero per ogni nato', inizia la piantumazione al Parco IV Novembre

MATERA - 380 alberi, uno per ogni bambino nato in città nel 2019 saranno piantati nel corso dell’iniziativa “Un albero per ogni neonato”.

Si parte sabato 7 dicembre alle ore 10.30, con la messa a dimora di 180 piante nel parco IV Novembre. Il 21 dicembre altri 200 alberi saranno piantumati nel Parco Macamarda.

L’iniziativa è stata organizzata dall’assessorato all’Ambiente in collaborazione con Legambiente, le associazioni di quartiere e gli scout.

“Per ogni bambino che nasce abbiamo intenzione – spiega l’assessore Giuseppe Tragni – di far vivere un albero che possa crescere con lui. E’ un modo per creare una simbiosi tra i cittadini e l’ambiente urbano e sensibilizzare tutti alla tutela del paesaggio. Siamo fortemente convinti che gli alberi migliorano la qualità della vita e, creare e incrementare le aree verdi all’interno della città, è un obiettivo che vogliamo perseguire con decisione. Abbiamo inviato una lettera di invito ai genitori dei nuovi nati perché siano presenti all’iniziativa. Ad ogni albero sarà agganciato un braccialetto identificativo che lo legherà per sempre a ciascun bambino e consegneremo un attestato firmato dal Sindaco a ricordo della giornata. Si parte alle 10.30 e si prosegue fino alle 12.30. Nel pomeriggio si riprende alle ore 15 e si va avanti fino alle 17. Un ringraziamento doveroso agli uffici comunali, a Legambiente, Italia Nostra, alle associazioni spontanee di quartiere e agli Scout che contribuiranno alla riuscita della manifestazione”.