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venerdì 16 novembre 2018

Elezioni RLS Teksid Carmagnola (TO), Ugl: ”Grande soddisfazione”


POTENZA - “Si sono svolte le elezioni per il rinnovo della RLS in Teksid Aluminum di Carmagnola (TO) e l’Ugl Metalmeccanici ottiene un ottimo risultato, il 10,51% in percentuale di preferenze, che dà diritto alla conquista di un seggio”.

Soddisfazione per i dirigenti Ugl del sito piemontese, dopo il raddoppio del rinnovo della Rsa che ha precedentemente visto l’o.s. conquistare 2 seggi: con questa tornata elettorale, l’Ugl metalmeccanici viene grandemente premiata con l’elezione di un responsabile della sicurezza dei lavoratori.

La segreteria nazionale, regionale e provinciale della federazione metalmeccanica esprimono orgoglio per il buon risultato raggiunto nel sito produttivo della Teksid Aluminum, “frutto che premia il lavoro del gruppo di sindacalisti e dirigenti Ugl metalmeccanici di Carmagnola (TO). Un sentito ringraziamento per il risultato va ai lavoratori che hanno creduto nei nostri candidati: con il loro voto hanno consentito all’Ugl di raggiungere quest’obbiettivo, saranno ripagati per la professionalità e serietà degli eletti che non tradiranno mai la fiducia accordatagli con determinazione e impegno infaticabile”.

martedì 23 ottobre 2018

Formazione sindacale, Ugl Nazionale TLC: “A Policoro primo incontro”

POLICORO - Nelle giornate di domani e dopodomani, 24 e 25 ottobre a partire dalle ore 9,30, l’Ugl Telecomunicazioni darà via al primo di una serie di incontri sul territorio nazionale per sensibilizzare sempre più e formare i propri iscritti a livello sindacale e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. “Si tratta di un impegno prioritario dell’Ugl non solo a livello nazionale ma anche in ambito europeo”, e' quanto riferisce il Segretario Generale Ugl Telecomunicazioni, nonché Segretario Confederale con delega alle Politiche del lavoro, Stefano Conti.

“Nelle giornate di mercoledì e giovedì p.v.” - continua la nota dell’Ugl Matera -,“con i docenti formatori Luigi Le Pera e Claudio Giuliani della segreteria nazionale Ugl Tlc, si riuniranno infatti a Policoro (MT) i quadri e dirigenti della federazione Basilicata, basso Lazio, Puglia e Calabria nella Sala Conferenze dalla splendida struttura alberghiera di Marinagri, alla luce del forte impegno che l’Ugl ha dimostrato nel dare il proprio sostegno nel riflettere su quanto sia importante oggi la sicurezza nei luoghi di lavoro. Non bisogna attendere i tragici avvenimenti infortunistici più delle volte mortali ma, una riflessione urgente è sempre importante sull’applicazione delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro e sugli investimenti, dove, l’Ugl sposerebbe qualsiasi iniziativa per riaffermare la priorità della sicurezza sul posto di lavoro. L'intento nel formare e informare, è per lanciare anche un messaggio chiaro a tutte le istituzioni preposte, sollecitandole nell’attuare reali controlli e vigilare maggiormente sulle condizioni di sicurezza dei lavoratori e dei posti di lavoro.

Oltre che ai quadri e dirigenti della federazione Ugl Telecomunicazioni – conclude la nota -, saranno presenti il segretario generale dell’Ugl Basilicata, Giovanni Tancredi e il segretario Provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano”.

martedì 2 ottobre 2018

Asm Matera: Fials e Ugl dichiarano lo stato di agitazione del personale del comparto

POTENZA - La Fials e la Ugl dichiarano lo stato di agitazione del Personale del Comparto dell’ASM di Matera e chiedono al Prefetto di Matera di attivare la procedura di raffreddamento e conciliazione prevista dalla legge 146/90. In una lettera aperta indirizzata ai lavoratori e alla stampa i responsabili dei due sindacati, Giuseppe Costanzo e Gianni Sciannarella denunciano il persistere da parte dell’Azienda di un'inspiegabile inosservanza dei diritti sanciti dal Contratto Nazionale del Lavoro e dagli Accordi aziendali.

Quattro i punti di particolare evidenza: il mancato avvio delle procedure di stabilizzazione dei precari dell’ASM di Matera per risolvere la gravissima carenza di personale negli ospedali di Matera e di Policoro; Questa stabilizzazione è stata prevista dal D.L. 75 del 2017 e dal Protocollo d'intesa siglato in primavera dalle quattro aziende sanitarie lucane. Mentre le altre Aziende hanno avviato o cominciato ad attuare le procedure, l'Asm di Matera non ha neanche iniziato la ricognizione sugli aventi diritto. la mancata applicazione dei commi 11 e 12 dell' articolo 27 del contratto nazionale del Comparto Sanità 2016-2018 siglato a maggio e riguardante i tempi di vestizione e passaggio consegne. Il mancato riconoscimento danneggia da mesi i lavoratori dell’ASM di Matera. E’ necessario pertanto modificare il sistema di rilevazione presenza, includendo nell’orario di servizio i minuti necessari a queste due operazioni. 3) la mancata applicazione dell'articolo 86 del CCNL che riconosce indennità per particolari condizioni di lavoro nel Comparto Sanità . In particolar modo il Comma 3 prevede anche per il personale tecnico e non solo sanitario l’indennità giornaliera alle categorie B, C e D operanti sui tre turni. Il Comma 9 invece riconosce agli Operatori Socio-Sanitari l’indennità giornaliera prevista per i reparti più stressanti: Terapie Intensive e Sale Operatorie, Sub Intensive, Nefrologie, Dialisi e Malattie Infettive. 4) la mancata conclusione entro il 30 settembre 2018 delle procedure delle Progressioni Orizzontali 2018 con la definizione degli ammessi e degli aventi diritto in base alle risorse disponibili. Il termine scaduto era stato concordato nella delegazione trattante del 25 maggio 2018 . Fials e Ugl sottolineano la preoccupante paralisi in cui versa l’ASM di Matera per la mancata applicazione di accordi sottoscritti e i relativi benefici contrattuali previsti. Nonostante i ripetuti solleciti fatti, nessun riscontro è mai pervenuto, Questi “silenzi” hanno creato un clima di tensione e di conflitti, ledendo i lavoratori a cui sono ancora negati i diritti sanciti dal Contratto Nazionale e dagli accordi aziendali.

Nel proclamare lo stato d’agitazione del Personale, Ugl e Fials si riservano d'intraprendere qualsiasi azione di protesta per avere risposte concrete e restano in attesa di convocazione per la procedura prevista dalla legge .

lunedì 1 ottobre 2018

Industria, Evangelista (Fim Cisl): "Basilicata ha risorse per futuro di lavoro e sviluppo"

MELFI – Questa mattina a Melfi si è riunito il consiglio generale della Fim Cisl Basilicata per fare un esame della situazione nelle principali aziende metalmeccaniche della regione. In attesa di un primo confronto tra Fca e il comitato esecutivo, convocato per il primo pomeriggio di oggi, il segretario generale Gerardo Evangelista, in apertura dei lavori ha ribadito la sua fiducia nel nuovo piano industriale: “L’annuncio di John Elkann sulla volontà di Fca di lanciare una famiglia 500 con motori ibridi ed elettrici e i progetti in corso con Google sulle auto a guida autonoma – ha detto il sindacalista – vanno nella direzione da noi più volte auspicata, ovvero auto ecologiche e tecnologiche. Binomio che è alla base anche del rilancio produttivo di Melfi. Certo, ora non mancano le insidie, specialmente per le aziende dell’indotto. Il ricorso ai contratti di solidarietà attesta le difficoltà del momento, la preoccupazione c’è e si percepisce tra i lavoratori ma senza allarmismo”, ha aggiunto Evangelista, sottolineando che “ora bisogna affrontare questo delicato momento con senso di responsabilità e fiducia nel futuro”.

Il resto del comparto metalmeccanico lucano presenta un quadro molto frastagliato, con aziende come Ferrosud o Ansaldo che vivono da tempo una situazione di forte incertezza e altre come Italtractor, Telespazio e Smart P@per che si confermano realtà competitive e in crescita. Per Evangelista “il rilancio del comparto metalmeccanico passa per nuove politiche industriali in grado di rafforzare la competitività del tessuto produttivo esistente e di attrarre nuovi investimenti in aree come Tito o la Valbasento che attendono da anni progetti seri e concreti di reindustrializzazione. Le potenzialità ci sono e Melfi lo dimostra, ora si tratta di fare il salto di qualità attraverso un lavoro sinergico tra politica e sindacato per affrontare e risolvere le problematiche del territorio, delle infrastrutture e dei servizi”.

“La forza della nostra regione – ha aggiunto il segretario della Fim – non è solo il petrolio, ma anche le sue risorse umane, in particolare i tanti giovani diplomati e laureati che oggi faticano a trovare sbocchi e sono costretti a emigrare. Bisogna continuare la sfida di un Sud che ha dimostrato di saper fare industria di qualità. Per la Basilicata ci sarà una doppia sfida parallela: Melfi capitale dell’automobile e Matera capitale europea della cultura 2019 sono i biglietti da visita di una regione che con i suoi prodotti e le sue bellezze è sempre più conosciuta e apprezzata nel mondo. È su queste basi – ha concluso il segretario della Fim Cisl – che la Basilicata può costruire il suo futuro di lavoro e sviluppo”.

Total: Amatulli (Cisl) e Carella (Femca) chiedono tavolo permanente su occupazione, ambiente e salute

POTENZA – Il segretario generale aggiunto della Cisl Basilicata, Giuseppe Amatulli, e il segretario generale della Femca Cisl Basilicata, Francesco Carella, esprimono forte preoccupazione per “la smobilitazione in atto nel personale diretto e indiretto di Tecnimont impiegato nella costruzione del centro olio di Tempa Rossa” e chiedono la costituzione di “un tavolo permanente per monitorare e gestire questa delicata fase di transizione”.

“Da parte di Total serve maggiore chiarezza – spiegano i due sindacalisti – ci riferiamo agli accordi sottoscritti con Cgil, Cisl e Uil per la riqualificazione del personale lucano. Bisogna capire quante persone verranno ricollocate e a chi verrà affidata la manutenzione degli impianti, il tutto per garantire maggiore trasparenza ai lavoratori della Basilicata che in questi anni si sono sacrificati per la messa in opera del centro olio. Su questi punti serve trasparenza – continuano Amatulli e Carella – quella trasparenza che purtroppo la multinazionale francese finora non ha affatto dimostrato. Per questo consideriamo non più rinviabile un tavolo urgente in Regione che diventi nel tempo una sede permanente di confronto con una duplice finalità: monitorare periodicamente l’andamento dell’occupazione diretta e indiretta e l'impatto ambientale delle attività estrattive per una maggiore tutela del territorio e della salute dei cittadini e dei lavoratori”.

sabato 29 settembre 2018

Wikigita a Filiano: monumenti cittadini in mostra su Wikipedia

FILIANO (PZ) - Venerdì 28 settembre 2018, si è svolta la seconda Wikigita a Filiano, in occasione del concorso fotografico Wiki Loves Monuments. Il Comune di Filiano, retto dal Sindaco Francesco Santoro, in collaborazione con la locale Pro Loco e Wikimedia Italia, ha aperto le porte del Palazzo Corbo e della Chiesa di San Giuseppe ai cittadini iscritti all'evento. Appassionati di fotografia e di cultura - non solo del posto ma provenienti anche da Rionero in V. e Irsina - hanno partecipato con curiosità ed entusiasmo, alla visita ai monumenti e alla passeggiata fotografica.

La giornata è iniziata con una breve illustrazione da parte del referente dell’iniziativa, Vito Sabia della Pro Loco Filiano, sulle caratteristiche del concorso Wiki Loves Monuments e sul programma della giornata. Le spiegazioni e gli aneddoti raccontati dalla volontaria di Servizio Civile Annamaria Corbo sui monumenti hanno reso la mattinata davvero istruttiva e dinamica, fornendo interessanti spunti storici che sono diventati ispirazione per inquadrature originali e scatti da professionista. La prima visita si è tenuta al Palazzo Corbo: la masseria oggi ristrutturata ed acquisita dal Comune di Filiano, è stata una delle aziende agricole più moderne e funzionali del Regno di Napoli e della prima Italia Unita, nel corso dell’Ottocento.

In seguito gli ospiti hanno avuto modo di visitare la Chiesa di San Giuseppe, ove il parroco Don Mariano Spera ha raccontato che si hanno ricordi di un’antica cappella, già dal 1830, e che nella Chiesa è custodita la statua di un Cristo morto (Scuola leccese) con coro d'angeli del '700 napoletano e un organo antico di recente restaurato. Tutti i partecipanti hanno apprezzato molto l’iniziativa, sia per gli aspetti fotografici sia per aver avuto modo di conoscere meglio il territorio. La wikigita si è conclusa con un aperitivo di prodotti locali preparato dal cuoco Pietro Galasso, con prodotto principe il Pecorino di Filiano.

venerdì 28 settembre 2018

Divieto cibo animali randagi: "Notificata al Prefetto di Caserta l’istanza per l’annullamento dell’ordinanza 'scandalo'"

POTENZA - Ieri sera l’Avv. Cristiano Ceriello, incaricato dall’Associazione dei Consumatori “Difesa Consumatori e Contribuenti” e dal “Partito Animalista Italiano”, ha notificato al Prefetto di Caserta la formale Istanza di Revoca della Discussa Ordinanza del Comune di Marcianise che, dal 20 settembre, fa “divieto di somministrazione di cibo ad animali randagi nel territorio comunale”. Istanza di revoca ai sensi del Testo Unico degli Enti Locali (T.U.E.L.), per il provvedimento che sta facendo parlare tutta l’Italia.

LA STORIA - Il 20 Settembre l’Amministrazione Comunale di Marcianise ha deliberato, con ordinanza n.ro 34, il “divieto di somministrazione di cibo ad animali randagi nel territorio comunale”, giustificato da una non meglio motivata tutela pubblica. Subito la polemica è iniziata ad imperversare sui social media ed in Italia, anche perché il Comune di Marcianise di questi tempi non è l’unico ad avere pensato ad un provvedimento del genere.

 Grazie ad un appello lanciato sui social ed ai simpatizzanti, Difesa Consumatori e Contribuenti ed il Partito Animalista Italiano sono riusciti ad ottenere copia della contestata ordinanza ed avviato, tramite l’Avv. Ceriello, la formale richiesta di revoca al Prefetto dell’Ordinanza contestata. Difatti il Prefetto, quale Ufficio Territoriale del Governo, è l’Ente che può operare la revoca di provvedimenti comunali e degli Enti locali.

“L’ordinanza – si legge nell’istanza - già in via preliminare “ictu oculi” risulterebbe di primo acchito essere “contra legem”, in quanto viola la “ratio legis” della Legge n.ro 189/2004 e della Legge n.ro 201/2010, le quali sono ispirate dal divieto di cagionare sofferenza ingiusta agli animali e, anzi, ispirate da un conclamato “principio solidaristico” di aiuto delle specie viventi in sofferenza”. Su questo principio si è espressa più volte la Corte di Cassazione. Ancora l’ordinanza, a parere degli istanti, è carente di motivazione e, ANZI, “HA COME EFFETTO REALE l’aumento di pericolo alla salute ed incolumità pubblica (!!); ciò in quanto animali randagi affamati e disperati hanno come unica logica soluzione quella di cibarsi di immondizia, soffrire o perire per le strade, se non “quale disperata soluzione” quella di attaccare essere umani”.

 Tra gli altri, sempre nell’istanza, si contesta come l’ordinanza violerebbe pure i disposti del Trattato di Lisbona (Trattato Internazionale di valenza Costituzionale, ex art. 11 Cost.), il quale all’art. 13 prevede piena tutela delle esigenze in materia di benessere degli animali in quanto esseri senzienti.

 Tutte motivazioni che si augura, quanto prima, verranno accolte dal Prefetto per la revoca della contestatissima ordinanza. In caso contrario, le associazioni hanno già anticipato come continueranno la propria battaglia proseguendo con l’inoltro di “Class Action” per la revoca di un provvedimento della Pubblica Amministrazione, prevista dal D.lgs. n.ro 198/2009.

 E’ importante ottenere questo risultato – commentano le associazioni – anche perché in queste settimane stanno appunto aumentando gli Enti locali che come lotta al randagismo, paradossalmente propongono come la soluzione sia far divieto ai cittadini di dar da mangiare e dare assistenza a poveri animali che vagano per le strade, spesso abbandonati o maltrattati.

giovedì 27 settembre 2018

ASP: apertura punto farmacia presso il Distretto di Lagonegro

POTENZA - Il Commissario dell’Azienda Sanitaria Locale di Potenza, dott. Giovanni Chiarelli, rende noto che da mercoledì 26 settembre è operativo il Punto Farmacia presso il Distretto ASP di Lagonegro, in via Piano dei Lippi. Tale servizio è rivolto per i soli pazienti del Comune di Lagonegro, rispettivamente per i soli farmaci H e per quelli necessari ai pazienti affetti da malattie rare e da fibrosi cistica.  Il numero dei pazienti che usufruiranno di tale servizio ad oggi è 20 (di cui N° 1 affetto da malattia rara e N° 1 affetto da Fibrosi Cistica).

Si comunica altresì che presso il nuovo Punto Farmacia non si effettuerà dispensazione per pazienti ADI, farmaci anti epatite C e dimissioni ambulatoriali.

Per garantire una buona copertura del servizio messo in campo per i cittadini dell’area interessata, il Punto Farmacia, nei mesi di Settembre ed Ottobre, avrà come giorno di apertura il Mercoledì, con orario dalle 9.30 alle 12,30.

Per informazioni rivolgersi al numero telefonico: 0973.621820.

Ugl Metalmeccanici: a Foggia si riunisce il coordinamento interregionale

FOGGIA - “Presso la sede provinciale dell’Ugl di Foggia in Corso Garibaldi n.40, domani, venerdì 28 settembre dalle ore 10,30, si riunirà il coordinamento Rsa con i relativi segretari provinciali di FCA – CNHI dell’area sud.

L’incontro sarà per analizzare la situazione generale del comparto industriale metalmeccanico e principalmente del settore automobilistico nelle Regioni meridionali d’Italia approfondendo, con i vari responsabili Uglm di siti, la situazione economica-produttiva: non mancherà la verifica sullo stato di fatto degli stabilimenti Fca e CNHI con i loro andamenti produttivi, delle aziende dell’indotto, e delle tante aziende metalmeccaniche dislocate sui territori del sud d’Italia che ancora vivono situazioni di crisi.

Presiederà i lavori il segretario provinciale dell’Uglm di Foggia, Maurizio Gatta e vedrà partecipare, oltre che i massimi esponenti della federazione delle regioni Puglia, Basilicata, Molise, Abruzzo, Umbria, Campania e segretari nazionali, il Segretario Generale dell’Ugl metalmeccanici Antonio Spera il quale relazionerà e concluderà i lavori”.

mercoledì 26 settembre 2018

Venerdì la Wikigita per fotografare i monumenti di Filiano

FILIANO (PZ) - Il Comune di Filiano ha aderito alla settima edizione di Wiki Loves Monuments 2018, il grande concorso fotografico legato a Wikipedia per valorizzare il patrimonio culturale. L’iniziativa è un contest fotografico internazionale dedicato ai monumenti, al quale possono partecipare tutti i foto-amatori, professionisti, persone di ogni età fotografando uno o più monumenti di Filiano presenti nella lista sul sito wikilovesmonuments.wikimedia.it.

Nell’intento di valorizzare il patrimonio monumentale e promuovere un momento dedicato alla realizzazione delle fotografie, il Comune di Filiano, in collaborazione con Wikimedia Italia, la Pro Loco di Filiano e la Consulta delle Associazioni di Filiano, organizza una “wikigita” venerdì 28 settembre 2018 alle ore 10:00. L’appuntamento per tutti i partecipanti è presso il piazzale antistante il Palazzo Corbo in c.da Iscalunga.

I partecipanti alla gita – sotto la guida dei volontari della locale Pro Loco - potranno effettuare i loro scatti tra i seguenti monumenti autorizzati: Palazzo Corbo e Chiesa di San Giuseppe, da inviare poi al concorso Wiki Loves Monuments, secondo modalità che verranno illustrate nel corso dell’appuntamento.  Si terminerà con un aperitivo di prodotti locali.

Per informazioni: info@prolocofiliano.it – 0971.1895337.

Decreto dignità, Blanca (Fisascat Cisl): "Senza incentivi si rischia di aumentare la precarietà"

POTENZA - “Il decreto dignità senza incentivi per la stabilizzazione rischia di innescare nella nostra regione un turn over selvaggio nel settore dei servizi”. È quanto sostiene la segretaria generale della Fisascat Cisl Basilicata, Aurora Blanca. Il tema è stato al centro di un recente incontro promosso dalla Fisascat nazionale nel corso del quale sono emerse le principali criticità del decreto che ha modificato parti sostanziali della normativa in materia di mercato del lavoro. Sotto osservazione, in particolare, la stretta ai contratti a tempo determinato e in somministrazione che, secondo il sindacato, potrebbe generare “effetti controversi”.

A rischiare di più, secondo la segretaria della Fisascat, “sono i lavoratori a bassa qualificazione perché i più sostituibili, in particolar modo lì dove le esigenze delle stazioni appaltanti hanno dato luogo ad assunzioni di somministrati e tempi determinati. In uno scenario legato all'incertezza dei committenti, le aziende preferiscono sostenere costi i legati alla formazione ex novo e sostituire i lavoratori presenti onde evitare di specificare le causali. Un esito paradossale ma prevedibile – osserva la sindacalista – in ragione del fatto che gli incentivi per la trasformazione dei contratti a tempo determinato o in somministrazione in contratti a tempo indeterminato sono al momento solo un’ipotesi”.

Ma è sul capitolo dei voucher che si appuntano le maggiori critiche del sindacato. “Il decreto con una mano toglie alle imprese e con l’altra dà. La possibilità di ricorrere ai voucher anche nel settore turistico, dove già esistono meccanismi contrattuali di flessibilità per la gestione della stagionalità, è assolutamente negativa e rischia di alimentare le irregolarità contrattuali in un settore già esposto come ha dimostrato la recente operazione condotta dall’ispettorato territoriale del lavoro. Così, un decreto nato con la buona intenzione di contrastare il lavoro precario rischia con i voucher di alimentare nuove e più gravi forme di precarietà e con la stretta al tempo determinato di trasformare i precari in disoccupati, con un ulteriore aggravio di costi per la finanza pubblica per via del maggiore ricorso agli ammortizzatori sociali”, conclude la segretaria della Fisascat Cisl.

martedì 25 settembre 2018

Basilicata: al via la 'Camminata tra gli olivi'

POTENZA - Nell’anno dedicato al cibo italiano in Basilicata le Città dell’Olio celebrano il paesaggio e la millenaria cultura dell’olio domenica 28 ottobre con la seconda edizione della Camminata tra gli olivi. Nuovi itinerari e suggestive passeggiate nell’Italia dell’olio extravergine con la giornata nazionale per valorizzare territorio e produzioni, che vanta la partecipazione di 3 Comuni nelle province di Potenza e Matera.

Anche quest’anno oltre 120 città in tutta Italia hanno raccolto l’invito dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio allestendo la propria passeggiata (dai 2 ai 5 chilometri) arricchita da incontri, itinerari, degustazioni, nella cornice di un evento che con la prima edizione si è subito trasformato in un driver turistico nazionale.

L’esperienza in Basilicata coinvolge i Comuni di Ferrandina in provincia di Matera, Rapolla e Vietri in provincia di Potenza. Ognuno ha selezionato un percorso tra gli olivi con caratteristiche uniche dal punto di vista storico e ambientale, che documentano il fascino di una produzione indissolubilmente legata a dimore storiche, frantoi e borghi di fascino immutato nel tempo.

“Il successo dell’edizione 2017, la prima giornata nazionale dedicata alla produzione olivicola, che ha avuto migliaia di partecipanti è un incentivo a rafforzare l’impegno per la valorizzazione dell’olio di qualità - sottolinea il presidente dell'Associazione nazionale Città dell'Olio Enrico Lupi – L’anno del cibo italiano ci offre un palcoscenico privilegiato per far conoscere e diffondere la cultura millenaria dell’olio nel mondo”.

GLI ITINERARI – La via Appia e le antiche grotte dei briganti, i frantoi biologici e gli appezzamenti coltivati a olivo che in dialetto locale si chiamano Jardin (giardino, in Italiano) con le cultivar autoctone del Melandro, la Cornacchiola e la Romanella. A fare da cornice il paesaggio delle gole del Melandro di cui l’olivo è il vero re e in più l’esperienza della tradizionale asta che fino a qualche decennio fa si faceva per aggiudicarsi la raccolta annuale delle olive di proprietà comunale. La Camminata dei tre itinerari in Basilicata si concluderà con la degustazione di prodotti tipici a base di olio extravergine d’oliva, focaccia, pane e olio.

Per scegliere il proprio itinerario o solo per saperne di più basta un click. È on line il sito www.camminatatragliolivi.it per scaricare subito il programma della giornata e trovare notizie sul territorio, il paesaggio, la storia. E c’è anche la fan page su Facebook e i canali Instagram e Twitter con l’hashtag #camminatatragliolivi che potrà essere utilizzato anche per postare foto dei luoghi e degli eventi così da creare una vera e propria community della giornata.

L’Associazione Nazionale Città dell’Olio, con i suoi oltre 320 soci tutti enti pubblici (Comuni, Province, CCIAA, Parchi e GAL) tutela il territorio olivicolo e si batte per la valorizzazione dei paesaggi rurali e per l’inserimento di aree territoriali olivicole di valore storico nel prestigioso Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici del Ministero delle Politiche Agricole.

Per saperne di più è on line il sito www.camminatatragliolivi.it. E c’è anche la fan page su Facebook e i canali Instagram e Twitter con l’hashtag #camminatatragliolivi.

martedì 7 agosto 2018

Ospedale Policoro, Ugl: “Siamo alla chiusura? Lo si dica con coraggio”


MATERA - “Sistematico depotenziamento del nosocomio ‘Giovanni Paolo II’ e sottodimensionamento dell’organico sanitario. Una situazione di ridimensionamento accentuatasi oramai da anni ossia, dopo l’accorpamento delle Asl 4 e 5 nell’ASM di Matera. Non condividiamo assolutamente che l’ospedale civile di Policoro sia vittima di quei politici ‘di turno’ e venga smantellato di alcune strutture complesse le quali, da sempre registrano un numero considerevole di prestazioni. Per tale motivo ai vertici dell’Asm ed in primis alla Regione, ribadiamo forte e chiaro che la struttura di Policoro deve essere soprattutto rispettata per ciò che rappresenta per tutta l’area policorese e non solo”.
E’ quanto denunciano i segretari dell’Ugl Sanità Matera, Gianni Sciannarella, Marco Bigherati, dirigente Ugl provinciale Sanità e Pino Giordano, segretario generale dell’Ugl Matera per i quali, “all’assessore regionale alle Politiche per la persona, Flavia Franconi chiediamo che si diano risposte certe su alcune carenze che impediscono all’ospedale di svolgere in pieno il ruolo assegnatogli dal PSR (Piano sanitario regionale), oggi più che mai strategico vista la chiusura del presidio di Tinchi e di alcuni ospedali nella limitrofa Calabria. Per l’Ugl – proseguono i sindacalisti – la razionalizzazione della spesa sanitaria e le vicende giudiziarie in atto sulla sanità non possono ricadere a discapito del diritto alla salute, che va garantito e tutelato né tantomeno, a discapito degli operatori che si trovano a fare oggi turni lavorativi al di fuori di ogni contesto contrattuale ledendo, notevolmente, i principali diritti del lavoratore. Non esiste in nessun caso che un medico debba lavorare oltre 12/14 ore al giorno e per diversi giorni consecutivamente. Non abbiamo certamente bisogno di scienziati per comprendere cosa sarebbe accaduto in una sanità sprecona: l’Ugl ha sempre e a più voci chiesto alla politica che, programmi sanitari avvenissero attraverso una concertazione e un confronto anche con le organizzazioni sindacali ma, nel silenzio assoluto, tutto è taciuto. L’assenza di regole certe ha lasciato spazi a scelte arbitrarie e squilibrate poiché sull’assetto riorganizzavo dell’ospedale di Policoro, nessuna discussione preliminare in merito è stata condivisa. Con la complicità delle oo.ss. di categoria, oggi si estrapolano arbitrariamente quei vitali servizi degli ospedali a discapito dei territori. Ora siamo all’arrivo. Vogliamo chiudere lentamente il nosocomio policorese e nessuno ha il coraggio di dirlo? La mancanza di un’organizzazione funzionale, discussa e condivisa con le autonomie locali, dell’assistenza da attivare sui territori, rende la distribuzione delle Unità Operative orfana e precaria in assenza di nessuna norma di attuazione temporale, magari collegata al naturale turnover degli operatori. Forte è la nostra denuncia, l’ospedale civile di Policoro è stato vittima di quei politici ‘di turno’ e smantellato di alcune strutture complesse le quali, da sempre registrano un numero considerevole di prestazioni. Oggi assistiamo allo scippo di tale struttura di servizi essenziali quali, ortopedia, psichiatria e cardiologia ed altre U.O. per mancanza di medici e cerca di invalidare in tutti i modi un territorio che per il suo notevole incremento d’utenza, non può e non può essere messo in condizione di operare con enormi difficoltà a causa del personale medico e paramedico che scarseggia e che la politica ‘arrogante’ ha messo nelle condizioni il personale di lavorare con enormi sacrifici ed abnegazione. Già un taglio delle strutture è avvenuto per gli ospedali di Tinchi e Stigliano: coinvolgendo anche il nosocomio di Policoro, si determinerebbe, di fatto, la conclamata desertificazione sanitaria. E’ doveroso ricordare che – tuonano forte e chiaro, Giordano, Bigherati e Sciannarella – la struttura Ionica quotidianamente registra un notevole aumento di prestazioni sanitarie provenienti dalla confinante regione Calabria. Si tratta di una difesa di un ospedale d’eccellenza che in questo momento si sente minacciato da carichi di lavoro e mancanza di operatori. Il presidio e il lavoro dell’ospedale – concludono i leader sindacali – l’Ugl lo difende con forza perché offre un servizio prezioso alla popolazione oltre a garantire posti di lavoro in periferia. Ai vertici dell’Asm ed in primis alla Regione, chiediamo che la struttura di Policoro deve essere soprattutto rispettata per ciò che rappresenta per tutta l’area policorese, e non solo: se oggi si vuole chiudere, lo si dica con coraggio”.

venerdì 20 luglio 2018

Unesco: da domani al via progetto che mettere in rete 5 regioni del Sud Italia

POTENZA - Dopo la presentazione ufficiale a Matera, in Basilicata, lo scorso 18 luglio, prende il via dalla Puglia il PROGETTO RETE SITI UNESCO, elaborato dall’Associazione Province UNESCO Sud Italia e promosso dall’Upi (Unione delle Province d’Italia).

Interessati 14 siti Unesco del Meridione: i Sassi e il Parco delle Chiese Rupestri di Matera (MT), la Costiera Amalfitana (SA), il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, con i siti archeologici di Paestum, Velia e la Certosa di Padula (SA), il Complesso monumentale di Santa Sofia (BN), la  Reggia di Caserta del XVIII con il Parco, l'acquedotto Vanvitelli e il Complesso di San Leucio (CE), Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale (PA), Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica (SR), le Città tardo barocche del Val di Noto (SR), la villa romana del Casale di Piazza Armerina (EN), l’Area Archeologica su Nuraxi di Barumini  (SU), i trulli  di Alberobello  (BA), Castel del Monte (BT), il santuario Garganico di San Michele a Monte Sant'Angelo (FG), la Foresta Umbra (FG).

Capofila la Provincia di Matera; 4 le Province coinvolte: Barletta Andria Trani, Caserta, Foggia, Salerno; 6 i Comuni: Alberobello, Benevento, Matera, Monte Sant’Angelo, Noto, Barumini; 2 Liberi Consorzi Comunali: Siracusa, Enna; 2 le Città Metropolitane: Città Metropolitana di Bari, Città Metropolitana di Palermo.

L’obiettivo è quello di dar vita ad una rete tra i territori del Sud Italia che ospitano un sito UNESCO, per promuovere, a partire dalla capacità attrattiva del brand UNESCO, e attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, l’insieme delle risorse paesaggistiche, culturali, enogastronomiche di tali territori in un’offerta turistica unica e integrata.

“Partire dal Sud per valorizzare il Sud – sottolinea Francesca Pietroforte, Vicepresidente dell’Associazione Province Unesco Sud Italia - è l'ambizione di questo progetto che mette in rete i siti Patrimonio dell'Umanità del Meridione.  Si tratta soprattutto di un'alleanza tra comunità per la crescita turistica e culturale dei nostri luoghi, nella consapevolezza che non possa esserci tutela senza una corretta ed efficace valorizzazione. Attirare visitatori, offrire servizi all'avanguardia e rendere i cittadini consapevoli delle ricchezze di cui siamo custodi sono i pilastri su cui si regge un progetto di ampio respiro che dal Sud guarda all'Europa”.

Uno dei punti cardini del progetto è il Festival #UNESCOfestivalexperience, il cui direttore artistico è Gaetano Stella. Si tratta del primo festival dei siti UNESCO del Sud, evento itinerante con giornate nei siti UNESCO del Sud aderenti al progetto (tutti gli spettacoli teatrali e musicali sono ad ingresso gratuito).  Ad ogni spettacolo è stato abbinato un tema, in base anche al luogo in cui sono state ambientate le scene. Si parte, dunque, dal passato di un luogo, dalla sua storia, dalle sue leggende e tradizioni, per poi raccontare il viaggio della civiltà in chiave moderna. Il viaggio della civiltà non sarà cristallizzato in una storia già scritta e raccontata, ma prende vita e forma da un presente mutevole e da vivere. Nove i temi trattati negli eventi del Festival: la fede, la festa, il potere, il mito, l’amore, l’orgoglio, l’arte, la memoria e l’origine. Tutti temi legati indissolubilmente alla storia della civiltà, con le sue battaglie, le sue rovinose cadute e le sue coraggiose risalite, con i suoi personaggi storici e mitologici che, in un modo o nell’altro, hanno creato l’uomo di oggi.

Sabato 21 luglio, alle ore 19, al castello di Monte Sant’Angelo (Foggia), si terrà il seminario dal tema “I Presidi UNESCO: quali fattori di sviluppo turistico e culturale”.  Interverrà, tra gli altri, il prof. Franco Salcuni, docente di filosofia, scienze umane e comunicazione del turismo e presidente di Legambiente Monte Sant'Angelo.

Alle ore 21, sempre il castello di Monte Sant’Angelo, ospiterà lo spettacolo “Le quattro apparizioni dell’Arcangelo Michele” che avrà per tema “La fede”. “In questo caso specifico, - spiega il direttore artistico Gaetano Stella -  il tema della fede era quasi d’obbligo, in quanto la tradizione vuole che diverse siano state apparizioni che in questo meraviglioso santuario sarebbero avvenute, sin dal 490, da parte di San Michele Arcangelo”. Le quattro apparizioni dell’Arcangelo Michele (il toro, la battaglia, la dedicazione, la peste) avverranno tramite la spettacolare drammatizzazione delle voci narranti di Elena Parmense e Gaetano Stella e la partecipazione di sette artisti della Human Company Teatro, compagnia internazionale di trampoli e fuoco.

Domenica 22 luglio, ore 21, nel Cortile interno di Castel del Monte, Andria (Bt), si terrà, invece, il concerto “Cantate e sunate” Festa con suoni e ritmi popolari. Christian Brucale presenta il progetto di musica popolare “Vienteterr” con la partecipazione dell’artista senegalese LayeBa e sette musicisti.

“Qui – aggiunge Stella – il tema che racconterà il viaggio della civiltà sarà “La festa”. Siamo nell’anno 1246: Violante, figlia naturale di Federico e Bianca Lancia sposa il conte di Caserta Riccardo San Severino. Si trattò di una festa importante che coinvolse non solo i nobili ma anche il popolo. Nello spettacolo mi piace evidenziare proprio questo aspetto. Domenica 22 luglio vivremo, dunque, una festa popolare che nasce dalle suggestioni di allora”.

“All’interno del Progetto – illustra Elena Salzano, Event Manager per Ediguida e Direttore Organizzativo Unesco Festival – si avranno anche delle vere e proprie “invasioni” digitali che riguarderanno le visite guidate di gruppo ai siti UNESCO con invito ai partecipanti di scattare foto e video e diffonderle in maniera virale sui social, con l’utilizzo dell’# ufficiale dell’evento #patrimonidelsud. E’ fondamentale che il visitatore si senta parte integrante del sito che scopre o riscopre e lo faccia proprio. Il passato – da elemento lontano e quasi scardinato dal tessuto quotidiano – diventa fruibile e decifrabile dai nuovi linguaggi moderni. Per la tappa pugliese del progetto, il 21 luglio, alle ore 18, le “invasioni digitali” saranno ambientate ai Trulli di Alberobello, con l’evento “Aspettando il Tramonto". Nella nostra invasione (durata 60-90 minuti) faremo tappa nei luoghi principali della città, con alcune soste in punti particolarmente panoramici che ci permetteranno di effettuare anche alcune suggestive soste fotografiche”.

Il progetto nel suo complesso, continuerà in Campania (26, 27 e 30 luglio), in Sardegna (24 agosto), in Sicilia (2, 3, 4 settembre) e Basilicata (14 settembre).

In ogni tappa, protagonisti i siti Unesco presenti sul territorio, con seminari inerenti lo sviluppo turistico e culturale delle aree coinvolte, spettacoli di teatromusica, concerti, convegni, eventi collaterali, invasioni digitali, oltre ad un tour di blogger dell’Associazione Italiana Travel Blogger che racconteranno queste cinque regioni italiane attraverso la loro storia, ma con uno sguardo sempre rivolto al presente e al futuro.

Tra le attività messe in campo per la valorizzazione dei siti Unesco e dei territori ad essi collegati, meritano particolare attenzione il Portale web Unesconet.net e la virtual app card. Il Portale è un contenitore di servizi e di informazioni che rispondono concretamente alle esigenze del turista, inclusi i turisti con bisogni speciali; consente la visita virtuale ai luoghi Unesco, la conoscenza delle caratteristiche e peculiarità dei territori, la costruzione di itinerari personalizzati e l’accesso ad altri servizi.

La virtual app card, invece, è una card turistica virtuale integrata che dà diritto a un sistema integrato di agevolazioni, quali sconti, promozioni, e dà visibilità agli operatori che hanno aderito alla rete. In tal modo il turista potrà optare per soluzioni integrate (ricettività, tempo libero, trasporto locale, acquisto di prodotti tipici, visite ai siti) con la possibilità di predeterminare in anticipo le risorse di cui vuole godere e la migliore combinazione di agevolazioni per l’accesso. Il servizio è interamente gratuito e il turista pagherà solo per l’effettivo servizio acquistato sul territorio.

“La rete siti Unesco – sostiene Elisabetta Gabrielli, project leader progetto Rete Siti Unesco - ha l’obiettivo di promuovere lo sviluppo turistico dei territori, creando condizioni per il miglioramento dell’economia dell’area, utilizzando la forte attrattività dei siti Unesco come leva per la promozione di tutto il patrimonio culturale, naturale, enogastronomico dell’area, e mediante la costruzione di destinazioni turistiche e itinerari, collegando i siti Unesco al territorio. Tale obiettivo viene perseguito mediante una strategia di policy e una strategia di offerta. La strategia di policy mira alla strutturazione di una rete interregionale tra enti locali, istituzioni e aziende private, per stabilire modalità di lavoro condivise sui territori, al fine di attuare economie di scala; la strategia di offerta mira alla destagionalizzazione dei flussi turistici, incrementando il turismo culturale, all’aumento dell’accessibilità dei siti Unesco, alla valorizzazione on line del turismo culturale specializzato, al forte utilizzo delle tecnologie della comunicazione e informazione, capaci di offrire servizi specialistici al turista prima, durante e dopo la visita. L'innovazione tecnologica è strumento indispensabile nel progetto per l’aumento della qualità dell’offerta e la qualificazione della interazione tra gli attori del territorio”.

mercoledì 18 luglio 2018

Matera 2019, Giordano (Ugl): "Insieme per lavoro e sviluppo"


MATERA - “Necessari progetti credibili che producano reddito e occupazione”. Il segretario generale dell’Ugl Matera, Pino Giordano sostiene che: “ora come ora, dopo lo scandalo che ha colpito tutto l’entourage della Basilicata con lo scempio sulla sanità e il sistema incancrenito della politica/affaristica, nell’augurio che la Magistratura faccia piena luce a 360° su tutto, la Regione è vittima di un sud sempre più malato in un’Italia a due velocità: impietosamente riteniamo di poter tratteggiare per il trascorso anno 2017 le fattezze di un territorio ammorbato dalla disoccupazione e dall’emigrazione, diventando sempre più vecchio, più povero e più solo. Dalle fazioni politiche lucane si è aperta la caccia alla ricetta della medicina ideale, ma tra le differenti visioni l’unico punto concorde riguarda la gravità della malattia. Allora, si ricominci nel mandare a casa questi personaggi che hanno distrutto la regione per oltre ben 20 – prosegue il segretario – ripartendo non da slogan o proclami dal senso complicistico del ‘vedremo-faremo-diremo’. Vanno via fior fior di giovani laureati dove l’Ugl – aggiunge Giordano – non ha mai preso in seria considerazione le barzellette dei governi precedenti a quello Conti. E qui si chiedono progetti e programmi credibili, da verificare periodicamente ma il nodo è proprio questo, monitorare tutto quello che produttivamente si avvia registrando i risultati affinché si producano reddito, lavoro e occupazione. Il lavoro è ancora irraggiungibile o comunque precario anzi, i licenziamenti complessivi sono in crescita. Il 2017 è stato l’anno che ha rivelato il fallimento di una riforma del lavoro. Dunque, che si riparta quindi realmente dalla Basilicata, intesa soprattutto come lavoro per i giovani non sottacendo ad un Jobs Act che va abolito senza sconti perché non funziona e in particolare l’uso dei voucher nominali non vada del tutto cancellato. In passato una delle conseguenze negative del Jobs Act è stata l’abuso sfrenato dei voucher, che ha portato a un livellamento verso il basso delle retribuzioni a scapito dei lavoratori. Dignità, qualità e coerenza devono essere le parole chiave per Matera del 2019, l’Ugl è pronta per una nuova stagione da protagonisti invitando tutto il sindacato lucano a ritrovarsi insieme, con spirito costruttivo, essendo l’unico metodo per evitare di approfondire il solco tra sindacato e lavoratori. L’Ugl – conclude Giordano – ritiene aver aperta una chiara interpretazione della realtà, elemento che evidentemente è mancato a chi ha governato la Regione nella distrazione di far probabilmente ben altro, per noi sindacato si deve aprire una nuova stagione necessariamente proiettarci verso il 2019 da protagonisti. L’Ugl è pronta con uomini, idee e strutture ed è soprattutto aperto al confronto e in linea con un Regione che deve necessariamente cambiare con guida politica del centro destra”.

lunedì 9 luglio 2018

Prossime fiere lucane in programma: come e perché partecipare

Il territorio in provincia di Potenza continua a essere un importante luogo di incontro e scambio per le attività commerciali. La località di Lagopesole in provincia di Potenza ospiterà anche quest’anno due fiere molto importanti a livello nazionale: Nozzexpo e Castle beer. La prima si terrà dal 12 al 21 Ottobre e sarà dedicata a tutto ciò che ruota attorno al matrimonio. Dal 26 al 29 Luglio, invece, si svolgerà il Castle Beer Festival: un evento dedicato alle birre artigianali e alle degustazioni. In entrambi i casi si tratta, dal punto di vista delle aziende di settore, di due occasioni molto importanti per entrare in contatto con i clienti e farsi conoscere. Cerchiamo di capire perché le aziende dovrebbero partecipare e come fare a massimizzare l’investimento.

Perché conviene partecipare ad una fiera di settore?

In primo luogo questi eventi consentono di intercettare direttamente il proprio target di riferimento: di riflesso, aiutano a potenziare la visibilità del marchio e ad attirare nuovi clienti. Le fiere di settore sono anche un ottimo sistema per fidelizzare i clienti già acquisiti. Inoltre, questi eventi consentono di studiare il mercato nella situazione attuale. Quali sono gli altri vantaggi delle fiere settoriali? La possibilità di poter entrare in contatto con gli altri player, stringere delle partnership e crearsi un network di contatti. Da ciò è facile intuire tutto il potenziale latente di questi eventi di settore, e i benefici ottenibili per il qualsiasi business.

Come promuovere il proprio brand in fiera?

Affinché la partecipazione di un’azienda a una fiera risulti efficace, occorre, per prima cosa, studiare un piano di promozione adatto all’evento e al proprio pubblico di riferimento. Nel farlo, si deve pensare anche alle dotazioni pubblicitarie, partendo in primis dall’allestimento dello stand: curare la propria immagine è molto importante. Ne consegue che una grande attenzione dev’essere posta nella scelta dei materiali promozionali, come cartellonistica, depliant e brochure. Ma non solo cartaceo: un ottimo mezzo per promuovere il proprio brand in fiera è la distribuzione di articoli promozionali, facilmente realizzabili anche online, ai propri visitatori. In questo modo si potrà attirare un numero maggiore di clienti e imprimere un segno duraturo nella loro mente tramite il gadget. Infine, si potrebbe pensare anche ad un allestimento hi-tech per rendere il proprio stand più tecnologico magari proiettando delle immagini o dei video promozionali all’interno o all’estero dello stand.

Il successo alle fiere dipende sempre dal fattore WOW

Per avere successo ad una fiera non si può non considerare l’importanza del fattore WOW. Di cosa si tratta? Lo dice la parola stessa: quel particolare aggiuntivo che saprà lasciare di stucco i visitatori, aumentando le chance di convertirli in clienti. Partecipare ad una fiera di settore, dunque, potrebbe non bastare: la cura del proprio stand e l’elaborazione di una strategia d’immagine sono due elementi fondamentali. Prestare attenzione anche ai minimi particolari può fare la differenza. Riuscire a colpire i clienti o futuri tali e a rimanergli impressi, infatti, è di fondamentale importanza per chiunque ambisca a migliorare le performance del proprio brand.


sabato 9 giugno 2018

Il prossimo 12 giugno la giornata mondiale contro il lavoro minorile

POTENZA - Il prossimo 12 giugno si celebrerà in tutto il mondo la giornata mondiale contro il lavoro minorile. Il Coordinamento Nazionale dei Docenti della disciplina dei Diritti Umani vuole porre l’attenzione sulla tematica dei diritti dei minori portando al centro del dibattito internazionale la scuola come forma di divulgazione del sapere: sapere, saper essere e saper fare.

La giornata mondiale è stata istituita nel 2002 dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro, (ILO) acronimo di International Labour Organization, per sensibilizzare maggiormente l’attenzione globale sullo sfruttamento del lavoro minorile e per intraprendere e monitorare le azioni da mettere in campo per sconfiggere questo fenomeno di particolare gravità che affligge varie parti del mondo.

Secondo i dati elaborati dall’ILO, agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di promuovere i diritti umani internazionalmente riconosciuti, in particolare quelli relativi al lavoro, il numero di lavoratori minori a livello mondiale si aggira intorno ai 218 milioni. Bambini e bambine, ragazzi e ragazze dai 5 ai 17 sono impiegati in lavori sottopagati e anche spesso pericolosi per la salute che nel tempo li logorano nel fisico e li distruggono nella mente.

Questo fatto è concentrato nei paesi più poveri del mondo come l’Africa, Asia e il Sud America dove questo fenomeno, causa e conseguenza della povertà dei territori, compromette lo sviluppo di lungo periodo di questi Paesi.

Come persone all’interno delle istituzioni scolastiche ci sentiamo chiamati quindi a divulgare un messaggio di sensibilizzazione affinché tutti i ragazzi in età scolastica possano accedere all’educazione come forma di conoscenza, di emancipazione e di riscatto sociale.

Pertanto invitiamo i molteplici soggetti che a vario titolo partecipano a contrastare questo fenomeno ad investire nella costruzione di scuole sicure.

Nello stesso tempo vogliamo sottolineare l’impegno di alcune organizzazioni molto vicine alla tematica come ad esempio il progetto Understanding Children’s Work (UCW)portato avanti dall’UNICEF, ILO-IPEC e la Banca Mondiale, quest’ultimo nato con l’obiettivo di registrare e monitorare la realtà del lavoro minorile con lo scopo di restituire ai bambini il diritto all’infanzia.

Il coordinamento coglie l’occasione per rilanciare l’attenzione e l’impegno a favore dei diritti dei minori, troppo spesso vittime di sfruttamento non solo all’estero, ma anche nel nostro paese.

Sollecita le politiche nazionali a garantire per tutti il diritto ad un’istruzione di qualità, gratuita e obbligatoria fino all’età minima per il lavoro indicata nella Convenzione 138 dell’ILO e ad assicurare che quest’ultima sia rispettata dagli Stati che ancora non hanno aderito.

Ci sentiamo di sostenere con forza il pensiero di papa Francesco: “È una vera schiavitù questa! (...) Tutti i bambini devono poter giocare, studiare, pregare e crescere, nelle proprie famiglie, e questo in un contesto armonico, di amore e di serenità. È un loro diritto e un nostro dovere. Tanta gente invece di farli giocare li fa schiavi: è una piaga questa. Una fanciullezza serena permette ai bambini di guardare con fiducia verso la vita e il domani. Guai a chi soffoca in loro lo slancio gioioso della speranza!". Così in una nota Ronny Donzelli, Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani.

martedì 8 maggio 2018

SP 48, la Fim Cisl sollecita la messa in sicurezza dell'arteria utilizzata dai lavoratori Fca

POTENZA – La Fim Cisl sollecita la messa in sicurezza della strada provinciale 48 tra Lavello e l’area industriale di San Nicola di Melfi. In una lettera inviata al presidente della Provincia di Potenza, Nicola Valluzzi, il delegato della Fim Cisl, Roberto Giordano, denuncia “i pericoli che, ogni giorno, i lavoratori che raggiungono lo stabilimento Fca sono costretti ad affrontare percorrendo questa strada. Il tratto in questione – scrive il sindacalista - è utilizzato dai lavoratori che arrivano da Lavello, ma anche dalle persone che sopraggiungono dalla provincia di Bari”.

Il delegato della Fim Cisl evidenzia nella lettera l’estrema pericolosità della strada, “anche perché la stessa è percorsa da tir e bisarche, cui si aggiungono i vari contadini che con i loro trattori raggiungono i propri poderi”, tanto è vero che, continua Giordano, “sono ormai all’ordine del giorno le notizie di incidenti che in passato hanno causato anche la perdita di vite umane. Chiediamo a questo punto un intervento immediato e deciso perché la vita umana non ha prezzo”.

Crisi, Ugl: "non basta proclamazione Matera Capitale Cultura"

MATERA - “La provincia di Matera è ricca di eccellenze, storia e talenti. Possono esserci anni buoni e anni meno buoni ma l'importante è restare, combattere fino alla fine per arrivare a uscirne da questa recessione che sta’ ingoiando il territorio: non basta aver proclamato Matera Capitale Europea della Cultura 2019, serve ben altro".

Così Pino Giordano, segretario provinciale dell’Ugl Matera per il quale, “molte imprese si stanno sacrificando affinché tutto il territorio per avere successo si risollevi da questa piaga sociale. Le piccole e medie aziende che forniscono lavoro in un territorio in via di desertificazione sono in affanno e ciò viene radiografato e confermato dai dati forniti oggi dall’Istat che consegna numeri inquietanti sul lato produttivo e occupazionale. Questo è il vero tema che il nuovo Governo politico doveva prioritariamente affrontare ossia, su come aiutare e supportare chi crea lavoro e sviluppo economico e sociale. Il sistema politico doveva mostrare responsabilità verso gli Italiani e verso tutto il tessuto sociale dando supporto e capacità di produrre ossigeno per l’occupazione con un piano di ampio respiro tutto incentrato sulla competitività. Nel nostro territorio una famiglia su quattro stenta a vivere, le aziende chiudono, la disoccupazione aumenta insieme alla disperazione, nulla si è fatto e nulla si intravede per il futuro. Ci sono padri di famiglia disperati che non riescono a sfamare i propri figli. Non c’è tempo da perdere, e' sempre più urgente dare un segnale di concretezza e di stabilità alla parte più sofferente del territorio, il malcontento sociale potrebbe diventare elevato. Non a caso anche il Santo Padre, Papa Francesco, più volte è intervenuto in merito con forti richiami sulla crisi economica mondiale e sulla possibilità per i giovani di trovarsi senza lavoro. L’Ugl ritiene farne tesoro dell’invito del Papa – prosegue il segretario Giordano – a meditare su il rischio di avere una generazione che non ha avuto lavoro mentre, è dal lavoro che viene ‘la dignità della persona’, ‘dal guadagnarsi il pane’. Incombe su di noi, come una spada di Damocle, l’attuazione delle clausole di salvaguardia che porterebbero a un aumento dell’Iva, che costerebbe più di 30 miliardi e che sarebbe disastroso da ogni punto di vista. Serve un Governo al Paese, un Governo responsabile che indichi la via giusta per uscirne dalla crisi. I politici facciano tutti un passo indietro, responsabilmente, occupandosi non di posti e ruoli ma di  programmi su temi come la riforma delle pensioni, il lavoro e la riforma fiscale. Continuino a confrontarsi incontrandosi tutti a partire dal centrodestra, prima forza in parlamento: Facciano di tutto per dare un governo che duri 5 anni ovviamente partendo dal centrodestra coinvolgendo il m5s: solo così – conclude Giordano – per l’Ugl sarebbe possibile trovare una quadra e iniziare a dare risposte ai cittadini, al sud, alle famiglie ed alle imprese che stanno scomparendo”.

lunedì 7 maggio 2018

Matera, convegno Antares sulle anomalie bancarie

MATERA - Il prossimo 10 maggio, dalle ore 9.00, presso la Sala Convegni “G. Di Franco” dell’ODCEC di Matera (Via Ugo La Malfa, 3/c) si terrà il Convegno dal titolo “Anatocismo, usura bancaria e fallimenti - Conti correnti, mutui, leasing e derivati”.

L’evento sarà l’occasione per approfondire la legislazione attinente i rapporti bancari, le principali criticità e tipologie di operazioni bancarie, allo scopo di spiegare ai partecipanti come poter recuperare tutte le somme pagate illegittimamente al sistema bancario. Saranno affrontate le anomalie delle operazioni in conto corrente, nei mutui, finanziamenti, contratti di leasing e derivati, con particolare attenzione alle violazioni delle norme generali.
In tema di fallimenti, verranno anche presentate importanti novità per le curatele.

L’incontro gratuito, inserito nel programma formativo dell’ODCEC di Matera, consentirà ai partecipanti di maturare nr. 4 crediti formativi e sarà moderato dal Dott. Stefano Martinelli, Amministratore Delegato di Antares Srl di Como, insieme agli Avvocati Marco Marceddu e Giorgio Zanfrini, dello Studio Legale Fabiani di Como, esperti di Diritto Bancario da oltre 14 anni.

 L’ingresso è libero e aperto a tutti, previa registrazione obbligatoria per posti limitati.

Per info, dettagli e iscrizioni: https://convegnomatera.eventbrite.it.