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martedì 8 maggio 2018

SP 48, la Fim Cisl sollecita la messa in sicurezza dell'arteria utilizzata dai lavoratori Fca

POTENZA – La Fim Cisl sollecita la messa in sicurezza della strada provinciale 48 tra Lavello e l’area industriale di San Nicola di Melfi. In una lettera inviata al presidente della Provincia di Potenza, Nicola Valluzzi, il delegato della Fim Cisl, Roberto Giordano, denuncia “i pericoli che, ogni giorno, i lavoratori che raggiungono lo stabilimento Fca sono costretti ad affrontare percorrendo questa strada. Il tratto in questione – scrive il sindacalista - è utilizzato dai lavoratori che arrivano da Lavello, ma anche dalle persone che sopraggiungono dalla provincia di Bari”.

Il delegato della Fim Cisl evidenzia nella lettera l’estrema pericolosità della strada, “anche perché la stessa è percorsa da tir e bisarche, cui si aggiungono i vari contadini che con i loro trattori raggiungono i propri poderi”, tanto è vero che, continua Giordano, “sono ormai all’ordine del giorno le notizie di incidenti che in passato hanno causato anche la perdita di vite umane. Chiediamo a questo punto un intervento immediato e deciso perché la vita umana non ha prezzo”.

Crisi, Ugl: "non basta proclamazione Matera Capitale Cultura"

MATERA - “La provincia di Matera è ricca di eccellenze, storia e talenti. Possono esserci anni buoni e anni meno buoni ma l'importante è restare, combattere fino alla fine per arrivare a uscirne da questa recessione che sta’ ingoiando il territorio: non basta aver proclamato Matera Capitale Europea della Cultura 2019, serve ben altro".

Così Pino Giordano, segretario provinciale dell’Ugl Matera per il quale, “molte imprese si stanno sacrificando affinché tutto il territorio per avere successo si risollevi da questa piaga sociale. Le piccole e medie aziende che forniscono lavoro in un territorio in via di desertificazione sono in affanno e ciò viene radiografato e confermato dai dati forniti oggi dall’Istat che consegna numeri inquietanti sul lato produttivo e occupazionale. Questo è il vero tema che il nuovo Governo politico doveva prioritariamente affrontare ossia, su come aiutare e supportare chi crea lavoro e sviluppo economico e sociale. Il sistema politico doveva mostrare responsabilità verso gli Italiani e verso tutto il tessuto sociale dando supporto e capacità di produrre ossigeno per l’occupazione con un piano di ampio respiro tutto incentrato sulla competitività. Nel nostro territorio una famiglia su quattro stenta a vivere, le aziende chiudono, la disoccupazione aumenta insieme alla disperazione, nulla si è fatto e nulla si intravede per il futuro. Ci sono padri di famiglia disperati che non riescono a sfamare i propri figli. Non c’è tempo da perdere, e' sempre più urgente dare un segnale di concretezza e di stabilità alla parte più sofferente del territorio, il malcontento sociale potrebbe diventare elevato. Non a caso anche il Santo Padre, Papa Francesco, più volte è intervenuto in merito con forti richiami sulla crisi economica mondiale e sulla possibilità per i giovani di trovarsi senza lavoro. L’Ugl ritiene farne tesoro dell’invito del Papa – prosegue il segretario Giordano – a meditare su il rischio di avere una generazione che non ha avuto lavoro mentre, è dal lavoro che viene ‘la dignità della persona’, ‘dal guadagnarsi il pane’. Incombe su di noi, come una spada di Damocle, l’attuazione delle clausole di salvaguardia che porterebbero a un aumento dell’Iva, che costerebbe più di 30 miliardi e che sarebbe disastroso da ogni punto di vista. Serve un Governo al Paese, un Governo responsabile che indichi la via giusta per uscirne dalla crisi. I politici facciano tutti un passo indietro, responsabilmente, occupandosi non di posti e ruoli ma di  programmi su temi come la riforma delle pensioni, il lavoro e la riforma fiscale. Continuino a confrontarsi incontrandosi tutti a partire dal centrodestra, prima forza in parlamento: Facciano di tutto per dare un governo che duri 5 anni ovviamente partendo dal centrodestra coinvolgendo il m5s: solo così – conclude Giordano – per l’Ugl sarebbe possibile trovare una quadra e iniziare a dare risposte ai cittadini, al sud, alle famiglie ed alle imprese che stanno scomparendo”.

lunedì 7 maggio 2018

Matera, convegno Antares sulle anomalie bancarie

MATERA - Il prossimo 10 maggio, dalle ore 9.00, presso la Sala Convegni “G. Di Franco” dell’ODCEC di Matera (Via Ugo La Malfa, 3/c) si terrà il Convegno dal titolo “Anatocismo, usura bancaria e fallimenti - Conti correnti, mutui, leasing e derivati”.

L’evento sarà l’occasione per approfondire la legislazione attinente i rapporti bancari, le principali criticità e tipologie di operazioni bancarie, allo scopo di spiegare ai partecipanti come poter recuperare tutte le somme pagate illegittimamente al sistema bancario. Saranno affrontate le anomalie delle operazioni in conto corrente, nei mutui, finanziamenti, contratti di leasing e derivati, con particolare attenzione alle violazioni delle norme generali.
In tema di fallimenti, verranno anche presentate importanti novità per le curatele.

L’incontro gratuito, inserito nel programma formativo dell’ODCEC di Matera, consentirà ai partecipanti di maturare nr. 4 crediti formativi e sarà moderato dal Dott. Stefano Martinelli, Amministratore Delegato di Antares Srl di Como, insieme agli Avvocati Marco Marceddu e Giorgio Zanfrini, dello Studio Legale Fabiani di Como, esperti di Diritto Bancario da oltre 14 anni.

 L’ingresso è libero e aperto a tutti, previa registrazione obbligatoria per posti limitati.

Per info, dettagli e iscrizioni: https://convegnomatera.eventbrite.it.

sabato 5 maggio 2018

Matera, Ugl: direttivo per discutere come dare priorità di sicurezza sul territorio

MATERA - “Com’è noto, la costa jonica-metapontina viene invasa da migliaia di vacanzieri, e viene affollata da centinaia di giovani, provenienti anche da paesi viciniori,  grazie alla realizzazione, negli ultimi anni, di strutture ricettive/turistiche”. E’ quanto sostengono il segretario dell’Ugl Matera, Pino Giordano e Nunzio Di Lecce, Vice Segretario nazionale di Ugl – LeS Polizia riunendo oggi il direttivo provinciale.

Per i sindacalisti, “la movida, quasi sempre, lascia spazio alla intemperanza di moltissimi giovani, che dopo aver consumato alcool durante tutta la notte, rompono bottiglie per strada, vomitano, effettuano bisogni fisiologici in ogni dove, scatenano risse,  ecc. ecc., creando seri problemi per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Ciò avviene, come numerosi cittadini e turisti hanno inteso segnalare negli anni trascorsi, soprattutto nel territorio e spiagge dei paesi più grandi della fascia balneare jonica-metapontina. Ma – proseguono Di Lecce e Giordano -, la cosa più inquietante che molti di questi, al termine della nottata, si pongono alla guida di autovetture per fare rientro presso le proprie abitazioni, a volte percorrendo anche diversi chilometri, mettendo in serio pericolo la propria incolumità e quella di altri utenti della strada. Pertanto – aggiungono i segretari – l’Ugl, all’On. Prefetto di Matera, dott.ssa Antonella Bellomo e al Dr. Paolo Sirna, Questore di Matera, al fine di garantire maggiori condizioni di sicurezza e tranquillità alle comunità locali, come pure ai numerosi vacanzieri, chiede di valutare, ognuno per la propria competenza, la possibilità di un potenziamento delle Forze dell’Ordine. E’ necessario mantenere alta l’attenzione anche perché questi fatti rischiano di infangare l’immagine territoriale di Matera 2019. Per non dimenticare inoltre, gli episodi continui nel territorio di Scanzano Ionico che turbano la quiete pubblica: tutti insieme dobbiamo far rinascere il sentimento di solidarietà e impegno sociale per contrastare ogni forma di illegalità. Mai e poi mai far crescere il pensiero di farsi giustizia da soli, potrebbe sfociare in episodi di violenza, magari armata, che andrebbero a trasformare i nostri paesi in veri e propri Bronx. Le istituzioni devono assolutamente dare alle forze dell’ordine gli uomini e i mezzi necessari per contrastare ogni tipo di violenza ed evitare possibili episodi di giustizia fai date. I cittadini non devono assolutamente sostituirsi alle forze dell’ordine, ma non possono continuare a sentirsi abbandonati dalle istituzioni. Per i sindacalisti, “Sicurezza e legalità sono due valori imprescindibili che vanno tutelati e che sono la vera spinta verso un'economia sana che offrono i nostri paesi del metapontino. L’Ugl è stata sempre a sostegno della solidarietà, schierata contro ogni forma di criminalità, impegnata nella diffusione della legalità, con la radicata consapevolezza dei diritti e doveri, applicati non solo al mondo del lavoro. Il problema va affrontato, ad oggi Scanzano non può ancora stare senza un presidio di Forze dell’Ordine sempre state sensibili alle problematiche della sicurezza, anche a quelle legate a particolari flussi, come quello turistico che, nella provincia di Matera e soprattutto lungo la fascia costiera, caratterizzata da una consolidata tradizione di villeggiatura, porta ad un’autentica crescita esponenziale della popolazione ed assume una valenza di primo piano. Necessità da subito istituire un presidio permanente di sicurezza, considerato che nel comune di Scanzano, dopo il trasferimento del Commissariato di Polizia di Stato a Policoro, non è rimasto alcun presidio delle forze dell’ordine. Intensificare i controlli delle forze dell’ordine a Scanzano Jonico e in tutto il Metapontino non può più essere la ‘solita’ richiesta dopo il ‘solito’ episodio di criminalità. Per l’Ugl – concludono il segretario Giordano e Di Lecce – è giunto il momento di passare dalle sollecitazioni e dagli auspici ai fatti: certo è che la carenza di personale di P.S. nel territorio materano potrebbe mettere a dura prova la capacita operativa dei presidi già esistenti sul territorio. Come Ugl e Ugl – LeS Polizia non possiamo, dunque, esimerci dal sottolineare che incrementare e puntare sulla gestione della sicurezza sia, al momento, una priorità. La triste realtà per l’Ugl è che tutte le forze di Polizia prestano servizio su tutto il territorio Italiano 24/24, con alto senso del dovere nonostante la costante e urgente emergenza di personale di assunzioni e mezzi. Se non fosse per gli uomini in divisa e il gran lavoro del Dr. Paolo Sirna, Questore di Matera, il resto sono solo chiacchiere”.

Giornata legalità: via a iniziative

LUCCA - Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, in occasione del 23 maggio, Giornata della Legalità, ricorrenza del XXVI Anniversario della strage di Capaci (23 maggio 1992) in cui morirono il giudice Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e i loro agenti di scorta, intende promuovere un’importante iniziativa scolastica a carattere nazionale: la creazione di una banca dati delle aziende rispettose dei principi relativi ai Diritti Umani e alla Legalità, denominata “Aziende giuste”.

L’iniziativa, elaborata sulla scorta di un’idea progettuale del Coordinamento, sarà sviluppata dagli studenti dell’ISI Pertini di Lucca, con il supporto della prof.ssa Daniela Provenzano, nel mese di maggio ed avrà seguito nel corso dell’a.s. 2018/2019. La novità dell’azione didattica consiste nel fatto che il database verrà strutturato, gestito ed aggiornato interamente da un team di discenti guidati da un tutor di riferimento.

Le aziende individuate o che faranno esplicita richiesta saranno inserite su un’apposita pagina web del sito del Coordinamento (https://sites.google.com/view/docentiperidirittiumani). Tutti gli istituti scolastici, intenzionati a partecipare alla creazione della banca dati, possono inviare il proprio contributo all’indirizzo mail coordinamentodirittiumani@gmail.com.

Natuzzi, Cobas-Lp: “Il Comitato Centrale ha deciso: poiché il popolo non è d'accordo, bisogna nominare un nuovo popolo”

(ANSA)
MATERA - Con queste parole l'intellettuale tedesco Bertold Brecht ironizzava sui paradossi e le contraddizioni della Repubblica Democratica Tedesca, che, anziché avviare una seria autocritica della propria classe dirigente, accusava il popolo di poca generosità verso di essa.

A dire il vero si nota una certa analogia tra i vertici della D.D.R. e quelli della Natuzzi Spa. Questi ultimi, infatti, hanno dichiarato che, considerate le ingenti spese occorrenti in Italia, meglio investire in Romania e licenziare mille addetti in loco. Tra le ingenti spese che l'azienda deve sopportare per produrre in Italia un peso preponderate è determinato dai 13,5 milioni di euro a cui deve far fronte per la perdita di controversie giuridiche. Questo passaggio merita un maggior approfondimento: centinaia di dipendenti, prima, per aver subito un trattamento diverso dai loro colleghi venendo collocati in Cassa integrazione a zero ore a differenza del restante organico che invece alternava settimane di lavoro a settimane di riposo, poi, per aver ricevuto il definitivo licenziamento dall'azienda, hanno aperto contenziosi e i giudici hanno dato loro ragione, considerando illegittima sia la collocazione in Cigs a zero ore, che il successivo licenziamento. Dopo questa batosta, non solo economica ma soprattutto d'immagine, che si fa? Si licenziano i responsabili di questa gestione autoritaria che, senza voler sentire ragioni, hanno messo alla porta tanta gente che poi è stata reintegrata, causando una ricaduta negativa nel bilancio aziendale? No, si licenziano i lavoratori perché hanno avuto l'ardire di non subire in silenzio i provvedimenti illegittimi della Natuzzi Spa.

Naturalmente, la volontà delle lavoratrici e dei lavoratori della Natuzzi Spa convocati in assemblea da Cobas-Lavoro Privato è che nessun componente dell'Organigramma aziendale perda il lavoro. Si avanza, dunque, al gruppo dirigente della Natuzzi una proposta di semplice buon senso: far tesoro delle esperienze di questi ultimi anni e dotarsi di una nuova politica industriale condivisa con i lavoratori e non imposta coercitivamente a suon di lettere di licenziamento. Se la Natuzzi vorrà avviare una fase ex novo basata sulla valorizzazione delle preziose risorse umane di cui dispone nel territorio murgiano, troverà tra i partecipanti alla stessa assemblea condivisione e linfa per affrontare in modo vincente le sfide provenienti dai mercati globali. Viceversa, se intende ostinarsi per vivacchiare un altro po' con i già verificati escamotage fatti di tagli alle retribuzioni, richieste di contributi pubblici, aumento dei ritmi produttivi e riduzione della forza lavoro troverà ancora una volta lavoratori non disposti a chinare la testa e capaci di mobilitarsi.

L'assemblea, infine, da mandato a Cobas-Lavoro Privato di chiedere all'azienda e ai rappresentanti delle Istituzioni competenti un confronto in merito ai temi sin qui esposti.

venerdì 4 maggio 2018

Zfu a Matera, Ugl: grande occasione per città

MATERA - Sul futuro delle Zone Franche Urbane, occasione per la città di Matera, l’Ugl esprime apprezzamento per la rivalsa del tema centrale legato alla necessità di coinvolgere in fiscalità di vantaggio le aree produttive del territorio materano”. Lo dichiara il segretario dell’Ugl Matera, Pino Giordano.

Per il sindacalista, “ora l’impegno della politica deve essere subito orientato soprattutto nella necessità di stimolare nuova imprenditoria e di consolidare i soggetti aziendali presenti. La zona franca dal punto di vista fiscale e previdenziale/assistenziale può senza dubbio, in un contesto di tempo limitato, consentire ai tanti lavoratori, soprattutto alla platea di lavoratori in Mobilità in deroga, di ammortizzare al meglio le propri condizioni economiche e sociali in attesa di ricevere la inderogabile ed indifferibile opportunità di lavoro. Con una politica del fare e non delle ‘chiacchiere’, si può costruire per il 2019 una città ‘bella’, ricca di qualità urbana e sociale. Ciò può avvenire in ultimatum se gli imprenditori vedono una governance politica stabile e non confusionaria che dia tranquillità nello scommettere su una vera ripresa economica locale capace di mantenere nel tempo la qualità attraente di Matera.  Le zone furono individuate dal CIPE (il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica), sulla base di alcuni parametri quali l’estensione, il numero di imprese, il tasso medio di occupazione, il tasso di disoccupazione giovanile e molti altri.  L’area franca urbana Matera comprende la parte più sostanziale del tessuto produttivo della Città di Matera: l’area industriale di Serritello la Valle, i quartieri di Serra Rifusa, san Giacomo, via Gravina fino ai due Paip, il Borgo e l’Area Industriale la Martella. Le agevolazioni si sostanziano in esenzione dalla tassazione del reddito per i primi 5 anni, esenzione dal versamento contributivo per i primi 5 anni per gli assunti a tempo indeterminato e esenzione dall’IMU.  Per questo – prosegue Giordano – tra gli obiettivi prioritari emerge l’obbligo di realizzare un piano di sviluppo territoriale in grado di tradurre le vocazioni e le opportunità del territorio relativamente per gestire crescita, sviluppo, occupazione e traducendo le arre industriali in Zone di economia speciale, quali moderni attrattori d’investimenti specializzati in ricerca, innovazione e nuova tecnologia. Su questi binari – termina il segretario Ugl –, dopo dieci anni di attesa finalmente si tenta di avviare a Matera il progetto, contributo per generare nuovamente economia e sviluppo: le imprese che sono ubicate nell’aree industriali su citate, potranno finalmente fruire di questa opportunità che consente riduzioni fiscali e contributive. Da domani 4 maggio e fino al 23 maggio 2018, a seguito della pubblicazione della Circolare MISE 9 aprile 2018, n. 172230, sarà possibile presentare domanda per le Pmi localizzate nel perimetro dell’area franca urbana riconosciuta con Deliberazione Cipe n. 14/2009. Complessivamente per il comune di Matera ci sono a disposizione 6,3 milioni di euro: una boccata di ossigeno per le aziende, per gli studi professionali che concorreranno al bando e che potranno così vedere alleggerita parte della quota delle imposte sui redditi e, per i tanti lavoratori disperati: il nostro auspicio è che non ci sia ora ancora bisogno di dodici ventiquattro mesi di tempi tecnico-burocratici per avviare ancora tutta la fase".

giovedì 3 maggio 2018

Rsu, la Femca Cisl incrementa i consensi

POTENZA - Nei giorni scorsi sono state rinnovate le Rsu in tre importanti aziende del comparto chimico lucano: Orma, Tecnoparco e Politex. Forte crescita della Femca Cisl che diventa prima sigla sindacale alla Orma, con un Rsu, e seconda organizzazione in Tecnoparco, con un Rsu e un Rls, quasi quadruplicando i voti rispetto alla precedente competizione in entrambe le aziende. La Femca Cisl si conferma seconda forza alla Politex, dove ha eletto un Rsu.

Gli eletti sono Fabio Di Trani alla Orma, Domenico Murante in Tecnoparco e Massimo Manicone alla Politex. Soddisfatto il segretario generale Francesco Carella che sottolinea la crescita costante della Femca e ringrazia i lavoratori per il consenso espresso, auspicando al contempo una forte azione unitaria nell'interesse di tutti i lavoratori.

lunedì 30 aprile 2018

Smi, "Basilicata e indennità per le guardie mediche, per il Governo è tutto da rifare"

POTENZA - Il Sindacato dei Medici Italiani-Smi contesta fermamente la recente decisione del Consiglio dei Ministri (26 aprile) di impugnare la legge della Regione Basilicata (n. 3 del 28/02/2018’),  che prevedeva “Interventi in materia di continuità assistenziale”. Secondo il Governo la norma riguardante la retribuzione dei medici di continuità assistenziale invade la competenza riservata allo Stato, in materia di "ordinamento civile" (alla quale è riconducibile la contrattazione collettiva, art.117), e viola altresì il principio costituzionale di uguaglianza (di cui all’art. 3 della Costituzione).

“Per i medici sotto assedio, colpiti da una escalation di aggressioni non si fa nulla - attacca Pina Onotri, segretario nazionale Smi - però si trova il tempo di impugnare una legge regionale che sanava una ingiustizia contro le guardie mediche in Basilicata. Grottesco e grave”

“Le indennità di rischio - spiega - sono state ingiustamente sospese dalla Giunta regionale della Basilicata per un incomprensibile intervento della Corte dei Conti. È stato un provvedimento  sbagliato e a gamba tesa contro lo stesso accordo di lavoro nazionale dei medici di continuità assistenziale. La Regione ha poi cercato di metterci una toppa con una legge ad hoc, visto che il Parlamento e il Governo non intervenivano a porre rimedi urgenti. Ed invece arriva l’impugnazione del Consiglio dei Ministri. Tutto da rifare, con ulteriore disagio per molti medici che vedono oltre al danno anche la beffa”.

“I medici, non solo di continuità assistenziale - conclude Onotri - ma anche del 118, dei Pronto Soccorso, degli ambulatori sul territorio,  da anni, con una più grave e preoccupante intensità negli ultimi mesi, sono vittime di violenze, di aggressioni, e di una preoccupante indifferenza da parte delle istituzioni. La negazione dei diritti previsti dal contatto e delle indennità di rischio sono un ulteriore tassello di questo grave clima di attacco alla sanità pubblica. Ora basta”.

Amabili Confini terza edizione: anteprima con Guido Barbujani

MATERA - Giovedì 3 maggio alle 19.00, nella Sala “L. Battista” della Biblioteca Provinciale “T. Stigliani” si terrà l’Anteprima della Terza Edizione del progetto di rigenerazione sociale delle periferie di Matera Amabili Confini. Sarà ospite il genetista Guido Barbujani, intervistato dai giornalisti Pasquale Doria e Sergio Gallo. Venerdì 4 maggio alle 9.30, l’autore del saggio Gli africani siamo noi converserà con gli studenti dell’Istitituto I.I.S. “G.B. Pentasuglia”.

Professore di Genetica all’Università di Ferrara, Guido Barbujani ha lavorato in precedenza alla State University of New York a Stony Brook (New York), alle Università di Londra, Padova e Bologna. Si occupa dello studio del DNA in popolazioni moderne e antiche e collabora al Sole 24 Ore. Oltre agli articoli scientifici, ha pubblicato romanzi, tra cui Questione di razza (Mondadori, 2003) e Morti e sepolti (Bompiani, 2010), e saggi, tra cui L’invenzione delle razze (Bompiani, 2006), Lascia stare i santi. Una storia di reliquie e di scienziati (Einaudi, 2014), Contro il razzismo. Quattro ragionamenti (con Marco Aime, Federico Faloppa e Clelia Bartoli, Einaudi, 2015) e Gli africani siamo noi (Laterza, 2016), libro finalista al Premio Galileo 2017. Il saggio parla di come nel nostro genoma restino tracce di lontane migrazioni preistoriche; e anche di come forme umane diverse, forse specie umane diverse, si siano succedute e abbiano coesistito, finché sessantamila anni fa i nostri antenati, partendo dall’Africa, si sono diffusi su tutto il pianeta.

La terza edizione di Amabili Confini si svolgerà dal 17 maggio al 15 giugno ed accoglierà, nel corso di cinque settimane, gli scrittori Giorgio Falco, Giorgio Vasta, Azzurra D’Agostino, Laura Pariani e Rosella Postorino. Abbinati singolarmente alle cinque macroaree in cui la città è stata virtualmente suddivisa, gli autori incontreranno i cittadini sia nei loro quartieri, in veste di curatori dei racconti sorteggiati e selezionati per ciascuna area di provenienza, sia nel centro storico della città per la promozione delle loro ultime pubblicazioni.

Sul tema Umanità è stata aperta la partecipazione a tutti gli abitanti dei quartieri materani ed estesa ai residenti dei comuni lucani e delle regioni italiane. Le modalità di partecipazione hanno implicato l'invio di un proprio racconto o poesia in modalità on line, sul sito web dell'associazione. Come per le edizioni precedenti, tutti gli elaborati pervenuti saranno pubblicati successivamente in un'accurata antologia.

Tra le novità dell'edizione 2018 vi è la formazione di un gruppo di studenti degli Istituti Secondari Superiori di Matera, i Teamagers, che cureranno gli incontri con gli scrittori in programma ogni venerdì mattina nelle scuole.

Sono state riproposte le sezioni “Fuori Zona” per i non residenti, e “Periferie Sociali” per dare voce a coloro che vivono ai margini della comunità e che anelano ad una maggiore integrazione nel tessuto sociale della propria comunità.

Ulteriori momenti di approfondimento saranno riservati alle nuove sezioni “Esperanto”, per dare spazio ad esperimenti di cultura partecipata e di condivisione con altri paesi europei, ed “Amabili Versi” dedicata ai componimenti poetici ispirati al tema di questa edizione, in collaborazione con l’associazione Matera Poesia 1995. Il testo selezionato sarà menzionato e letto in occasione della cerimonia di premiazione del concorso nazionale artistico-letterario Una cartolina da Matera, organizzato dall’associazione stessa.

Gli incontri del 21 giugno a Matera e del 22 e 23 giugno a Pisticci con lo scrittore Dario Voltolini concluderanno la manifestazione. L'intento di tessere legami con enti ed associazioni attive nel territorio lucano ed extraregionale, ha dato vita alla sezione “Amabili Alchimie”, grazie alla quale il progetto Amabili Confini sarà replicato, in sinergia con l'associazione Plus Hub, nel Comune di Pisticci.

Patrocinato dal Comune di Matera, il progetto non usufruisce di finanziamenti pubblici ma si avvale del sostegno di partner privati. 

1° maggio, presentato in conferenza stampa il programma della giornata

POTENZA - Sarà il comune arbëreshë di San Costantino Albanese, nel cuore del parco nazionale del Pollino, ad ospitare quest’anno la festa regionale del 1° maggio, organizzata come da tradizione da Cgil Cisl Uil di Basilicata. Il programma della manifestazione è stato illustrato stamane durante una conferenza stampa davanti ai cancelli della Ageco, nella zona industriale di Tito, dai segretari generali Angelo Summa, Enrico Gambardella e Carmine Vaccaro alla presenza dei familiari e degli amici di Antonio Caggianese, morto tragicamente proprio alla Ageco a fine febbraio. I tre leader sindacali hanno stigmatizzato la scelta dell’azienda di non interrompere le attività durante la conferenza stampa come sollecitato dai sindacati. In apertura di conferenza è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo di tutti i caduti sul lavoro.

Nel piccolo centro della Val Sarmento sono attesi circa un migliaio di manifestanti provenienti da ogni angolo della regione. Per l’occasione i sindacati confederali hanno organizzato numeri bus dai vari territori per garantire la più ampia partecipazione all’evento. Il programma della giornata prevede il concentramento dei manifestanti in Piazza Europa alle 10, un breve corteo per le vie del paese accompagnato dalla banda musicale dei comuni del parco nazionale e il comizio finale dei tre segretari generali Angelo Summa, Enrico Gambardella e Carmine Vaccaro in Piazza Unità d’Italia.

1° maggio all’insegna della musica, invece, a Matera, dove Cgil Cisl Uil hanno organizzato, insieme al coordinamento delle 31 associazioni aderenti alla marcia per la cultura e il lavoro, un concerto in Piazza Vittorio Veneto, dalle 16 alle 24, per porre l’attenzione sull’importanza strategica della cultura come motore per lo sviluppo del territorio materano, lucano e murgiano e per continuare l’azione sui contenuti legati al futuro della capitale europea della cultura 2019. Altre iniziative locali sono in programma, nel materano, a Irsina e Montescaglioso.

“Sicurezza: il cuore del lavoro” è il tema scelto a livello nazionale da Cgil Cisl Uil per celebrare la festa dei lavoratori, un tema che in Basilicata si carica di un significato particolare alla luce dei recenti fatti di cronaca che hanno funestato il mondo del lavoro lucano, con la morte di due giovani lavoratori: Antonio Caggianese alla Ageco di Tito il 26 febbraio e Carmine Picerni alla Dalmine Logistic Systems il 17 aprile. I sindacati confederali, nel ribadire le ragioni alla base del recente sciopero generale, rivendicano più controlli nelle aziende, più risorse e una legge regionale sulla prevenzione degli infortuni "per non morire di lavoro".

In occasione del 1° maggio Cgil Cisl Uil intendono anche riaccendere i riflettori sulle aree interne della regione e sulle politiche per lo sviluppo economico e sociale delle piccole comunità locali. Si spiega così la scelta dei sindacati confederali di tenere la manifestazione regionale proprio a San Costantino Albanese, nel parco nazionale del Pollino, la più grande area protetta d’Italia e una delle più estese d’Europa, un territorio dalle straordinarie potenzialità ma alle prese con le problematiche tipiche delle aree interne: disoccupazione, povertà, carenza di infrastrutture e servizi pubblici, scarsità di capitale sociale, spopolamento.

“La scelta di tenere la festa del 1° maggio a San Costantino Albanese - spiegano i segretari generali di Cgil Cisl Uil, Angelo Summa, Enrico Gambardella e Carmine Vaccaro - corrisponde ad una visione strategica che vede le aree interne come motore possibile di sviluppo e luogo di un nuovo connubio tra i concetti di cittadinanza, solidarietà e ritorno alla comunità quale elemento centrale. Le aree interne, quindi, vanno viste come reale fucina di sperimentazione di un nuovo concetto di cittadinanza 4.0 in cui diritti, lavoro, solidarietà costituiscono la vera spina dorsale del sistema sociale territoriale. In tal senso il tema della coesione territoriale - continuano i tre leader sindacali - incrocia l’idea di un nuovo modello di sviluppo centrato sulle specifiche vocazioni materiali e immateriali dei territori e in grado di non disperdere ma, anzi, valorizzare, la dimensione comunitaria e l’identità culturale”.

domenica 29 aprile 2018

1° maggio: domani a Tito conferenza stampa di Cgil Cisl Uil

POTENZA - Domani, lunedì 30 aprile, alle 10, davanti alla sede della Ageco, nella zona industriale di Tito, dove a febbraio perse la vita il giovane Antonio Caggianese in un tragico incidente mortale sul lavoro, si terrà la tradizionale conferenza stampa di presentazione della festa del 1° maggio, in programma quest'anno a San Costantino Albanese, nel cuore del parco nazionale del Pollino.

Interverranno i segretari generali Angelo Summa, Enrico Gambardella e Carmine Vaccaro che illustreranno ai giornalisti un documento di proposte per il rilancio delle aree interne della regione.

sabato 28 aprile 2018

Lions: a Potenza 'Vaccinazioni, tra obbligo di legge e giusta informazione'

POTENZA - Le problematiche della salute sono all'attenzione dei Lions italiani ed in questo quadro, oltre allo svolgimento delle "Giornate della Salute", tuttora in corso su tutto il territorio lucano, i Lions di Potenza hanno organizzato un service nell'ambito del tema di studio nazionale "Diffondere la cultura scientifica su vaccinazioni e autismo contrastando la disinformazione". Hanno organizzato la manifestazione i Lions Club Potenza Host, Potenza Pretoria, Potenza Duomo e il Leo Club Potenza in collaborazione con l'Azienda Sanitaria di Potenza e l'Istituto Comprensivo "Domenico Savio" di Potenza nella cui Sala Convegni si svolgeranno i lavori mercoledì 2 maggio alle ore 16,00. Dopo i saluti del Dirigente scolastico prof.ssa Diana Camardo, del Sindaco di Potenza ing. Dario De Luca e del Commissario dell'Azienda Sanitaria di Potenza Giovanni B. Chiarelli, si terrà l'incontro degli esperti del tema che sarà trattato.

Interverranno il Direttore UO Igiene dell'ASP dott. Francesco Saverio Negrone, il Pediatra dott. Gianni Tramutoli, il Direttore UO Malattie infettive del "San Carlo" di Potenza dott. Giulio De Stefano, la Dirigente Coordinatore dell'Ufficio Scolastico regionale di Basilicata Claudia Datena ed infine gli avvocati Eduardo Giuliani e Luciano Petrullo. Durante i lavori saranno messe a confronto le esperienze fatte in materia negli Istituti comprensivi della città di Potenza. Il responsabile della V Circoscrizione del service, dott. Agostino Lopizzo, introdurrà e condurrà i lavori. Provvederà alle conclusioni del convegno il dott. Aldo D'Andrea, past Governatore del Distretto 108YA. Il tema sui vaccini è un argomento di elevato impatto sociale che merita la più grande attenzione da parte delle famiglie, ancora disorientate da polemiche di vario genere. Risulta evidente dai dati di cronaca che i bambini oggi sono sempre più a rischio nell’attuale società dove, tuttavia, in alcuni casi si contesta la valenza dei vaccini con teorie antiscientifiche senza, peraltro, parlare dei reali rischi per la loro salute.

I bambini sono il bene più prezioso per il futuro del paese e i genitori hanno il dovere di tutelare i loro figli ricevendo risposte esaustive. Il testo di legge proposto dalla ministra della salute Beatrice Lorenzin aveva promosso, per l’accesso alla scuola, l’obbligatorietà da 0 a 16 anni di un numero di vaccini da 4 a 12 secondo le fasce di età. Con il decreto legge del 7 giugno, n.73, convertito in legge il 31 luglio 2017, n.119, si è avviato verso un “alleggerimento” che prevede la diminuzione del numero dei vaccini da 12 a 10 e la diminuzione dell’importo della sanzione per i genitori inadempienti. Questi ed altri argomenti saranno trattati durante il convegno.

martedì 24 aprile 2018

A Cagliari il 'Festival delle radio universitarie italiane'

CAGLIARI - Approda a Cagliari la dodicesima edizione delFRU, il Festival delle Radio Universitarie Italiane promosso da RadUni che ogni anno celebra il mezzo di comunicazione più diffuso e amato al mondo: la radio. Dal 10 al 12 maggio il capoluogo sardo ospiterà incontri, workshop, laboratori a proposito della radio: tre giorni di formazione, musica, intrattenimento e contaminazioni con new media, televisione e letteratura con la rappresentanza di ben 33 radio universitarie nazionali ed europee e oltre trecento studenti provenienti da altrettanti atenei nazionali e comunitari.

In programma momenti di confronto e dialogo con autori, scrittori, giornalisti, dj e personaggi radiofonici e della comunicazione (come il dj e produttore Dusty Kid, i Vitiello e Michele Wad Caporosso da Radio Deejay, Claudio Gentile da RadioRai, Elisabetta Sacchi da M2o, Giorgio D'Ecclesia da Radio Globo e i giornalisti sardi Francesco Abate,Vito Biolchini eAnna Piras.

L'edizione numero dodici, ospitata da Unica Radio (webradio degli studenti dell'Università di Cagliari), ruoterà interamente attorno al tema del viaggio e si focalizzerà sulla ricerca di nuovi linguaggi espressivi, sull'arricchimento delle proprie conoscenze, all'insegna della contaminazione fra tradizioni culturali diverse attraverso il linguaggio radiofonico. Tre giorni, dunque, alla scoperta della crescente e inarrestabile realtà dei media universitari italiani ed europei: un viaggio per imparare e crescere attraverso workshop formativi e tavole di discussione tematiche dedicate alle principali sfide che i new media si trovano ad affrontare costantemente. Un'occasione, nel contempo, per ampliare l'immaginario soggettivo legato al tema del festival e alla contaminazione.

L'evento è realizzato con il contributo dell'Università degli studi di Cagliari, dell'Ersu e della Fondazione di Sardegna, con il patrocinio del Parlamento Europeo, della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Cagliarie della Città Metropolitana di Cagliari, in collaborazione con Red Bull Music.

Da sempre RadUni ha promosso le eccellenze delle radio universitarie italiane con dei contest. All’interno del FRU18 saranno infatti premiati il miglior programma radiofonicoprodotto nel circuito delle radio universitarie e la migliore tesi di laureadedicata al mondo della radiofonia. L’11 e 12 maggio gli spazi di Piazza Yenne ospiterà anche il talent per la miglior voce di RadUni, e la sera sarà trasmessa sul circuito delle radio universitarie RadUni la FINALE del FRU CONTEST e la PREMIAZIONE.

lunedì 23 aprile 2018

Trony, incontro interlocutorio in Regione. Assenti i rappresentanti dei centri commerciali di Tito e Melfi

POTENZA - Oggi in Regione primo incontro sulla vertenza Trony tra l’assessore regionale Roberto Cifarelli e la delegazione dei sindacati di categoria Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs Uil. Assenti, invece, i rappresentanti dei due centri commerciali Polo Acquisti Lucania di Tito e Arcobaleno di Melfi che ospitavano fino a qualche settimana fa due punti vendita a marchio Trony gestiti dalla Dps Group, assenza fortemente stigmatizzata dai sindacati.

Intanto, il curatore fallimentare della società - hanno comunicato i sindacati in apertura di incontro - ha formalizzato nei giorni scorsi l’avvio della procedura collettiva di licenziamento anche per i 23 addetti lucani, già sospesi dal lavoro e dalla retribuzione dopo la chiusura dei punti vendita, con la conseguente possibilità di accedere unicamente alla Naspi per effetto della procedura di liquidazione dell’azienda.

Due le richieste formulate al tavolo dai sindacati: individuare insieme alle altre Regioni interessate ammortizzatori sociali alternativi alla Naspi e mettere in campo percorsi di riqualificazione professionale e reinserimento dei dipendenti espulsi nelle aziende che subentreranno nelle superfici liberate dalla Dps Group.

I sindacati parlano di “incontro interlocutorio per mettere a fuoco le possibili soluzioni in grado di ridurre l’impatto sociale della vertenza. La presenza dei rappresentanti dei centri commerciali di Tito e Melfi - continuano i sindacati - sarebbe stata utile per comprendere come saranno riallocate le superfici liberate e a quali soggetti imprenditoriali. L’obiettivo - concludono Fisascat Filcams Uiltucs - è non disperdere professionalità in un territorio dove le occasioni di lavoro sono scarse e la disoccupazione, specie quella giovanile, una vera piaga sociale”.

Insediata stamane la nuova Rsa in Fca

MELFI - Si è riunita nella giornata odierna l’insediamento della nuova RSA dello stabilimento FCA di Melfi formata da 57 membri per gli adempimenti previsti dal CCSL con la nomina del comitato esecutivo e delle commissioni di partecipazione. Momento importante che deve vedere il nuovo governo di fabbrica nella gestione di un periodo caratterizzato in primis dalla presentazione del piano industriale il 1 giugno, con l’auspicio che Melfi resti lo stabilimento centrale all’interno del gruppo.

Nel contempo l’esecutivo, su mandato della RSA di stabilimento, chiede un incontro urgente ad FCA entro il 30 aprile come previsto dal CCSL per la programmazione delle ferie dei lavoratori. Inoltre deve iniziare già a partire dalle prossime ore l’avvio di una discussione puntuale sull’efficienza delle saturazioni delle linee perché ormai riteniamo che bisogna porre attenzione maggiore ai carichi di lavoro. Da oggi parte una nuova fase che deve vedere sempre al centro il rinnovato impegno di tutta la RSA affinché si possa coniugare il benessere dei lavoratori con il mantenimento dei livelli occupazionali di tutto il comprensorio di Melfi.

sabato 21 aprile 2018

Esuberi Natuzzi, Cobas-Lavoro privato: sconcerto e preoccupazione

POTENZA - Cobas-Lavoro Privato esprime sconcerto e forte preoccupazione per quanto dichiarato stamane presso la sede nazionale di FederLegno-Arredo a Roma dai rappresentanti della Natuzzi Spa. Quest'ultimi hanno annunciato quasi 1000 esuberi in Italia e la conseguente apertura delle procedure per licenziamenti collettivi nei prossimi mesi.

Verrebbe proprio da dire: il lupo perde il pelo ma non il vizio. Natuzzi, infatti, mentre mantiene i ricorsi giudiziari contro i provvedimenti di annullamento dei licenziamenti effettuati ad ottobre 2016, già pensa ad espellere altre sue maestranze. Peccato che a mettergli il bastone tra le ruote, ancora una volta, troverà i Cobas, che a breve convocheranno un'assemblea pubblica per decidere insieme ai lavoratori come opporsi al malcelato progetto aziendale di abbandonare definitivamente il territorio murgiano. Così in una nota Felice Dileo per Cobas-Lavoro Privato Natuzzi Spa.

venerdì 20 aprile 2018

Famiglie: al via il progetto 'Familyhub-mondi per crescere'

MILANO - Al via “Familyhub: Mondi per crescere” il progetto multi-regionale di imprenditorialità sociale dedicato ai servizi educativi personalizzati per bambini. Capofila dell’iniziativa è il consorzio Co&So che opererà assieme ad una cordata di 33 partner, sia territoriali che nazionali, tra cui CGM, Oxfam, Dynamo Academy, Università degli Studi di Firenze (Dipartimento di Scienze dell’Educazione e Psicologia) e l’Istituto degli Innocenti. I territori su cui impatterà il progetto sono Firenze, Roma, Forlì, Potenza, Milano, Torino e Matera.

“Familyhub: Mondi per crescere” vuole ampliare l’accesso all’educazione dei bambini grazie a un’innovativa personalizzazione dei servizi offerti alle famiglie unita ad azioni di sostegno economico.

In ogni territorio saranno aperti degli sportelli che, da una parte svolgeranno una funzione d’ascolto delle famiglie, e dall’altra, forniranno risposte specifiche e concrete sul modello dei Family Hub già attivi e operanti nelle città di Firenze e Scandicci.

Gli sportelli faranno perno sulla figura del case-manager che faciliterà l’accesso ai servizi e sarà l’elemento di raccordo tra l’utenza vulnerabile e i servizi messi a disposizione dal territorio come centri per l’impiego, servizi sociali, biblioteche, anagrafe, centri interculturali etc

I servizi educativi saranno protagonisti di un autentico cambiamento di paradigma per offrire alle famiglie, in situazioni di fragilità, maggiore flessibilità oraria, attraverso aperture prolungate e attività di out reach come laboratori in piazza, nonché sviluppare progetti innovativi che prevedano l’uso del digitale. La famiglia sarà sostenuta e accompagnata anche attraverso il coinvolgimento di esperti nell’ambito sanitario (ad esempio alimentazione e vaccinazioni pediatriche), sostegno pedagogico (sonno, regole e gioco).

I soggetti promotori del progetto vogliono favorire un modus vivendi sostenibile per quelle famiglie che vivono in un contesto di fragilità reso ancora più difficile dalla crisi economica e occupazionale. Per questo i destinatari saranno minori nella fascia 0-6 anni e nuclei familiari con bambini (0-6 anni) che saranno individuati tramite i partner territoriali del progetto.

La priorità sarà data alle famiglie con bassa intensità di lavoro, famiglie a rischio povertà con un reddito disponibile (nell’anno precedente) inferiore alla soglia di rischio, famiglie che sperimentano gravi deprivazioni materiali (ritardo/morosità bollette, mutui, affitto), non adeguato riscaldamento in casa, impossibilità di sostenere spese impreviste, difficoltà a permettersi un pasto adeguatamente proteico per almeno 2 giorni, irrealizzabilità vacanze e indisponibilità economica per l’acquisto di tv a colori, lavatrice, macchina e telefono (Fonte: indicatori standardizzati a livello europeo da Eurostat).

Attraverso queste specifiche azioni si intende intercettare le famiglie più vulnerabili per favorire così una maggiore conoscenza e consapevolezza della relazione con i servizi operanti sul territorio. Tutto questo sarà possibile grazie soprattutto alla realizzazione di 6 nuovi presidi territoriali di comunità volti a diminuire la percentuale di persone a rischio povertà. Non si tratta di interventi palliativi, ma di un progetto che vuole far nascere comunità educanti solidali sul territorio.

Convegni: a Matera 'Welfare aziendale: un premio alla produttività aziendale'

MATERA - L'evento è una tappa di avvicinamento al Convegno Nazionale AIDP che si terrà a Napoli il 25 e 26 Maggio e vede la presenza dei Presidenti di Confindustria Basilicata, Federmanager Basilicata e AIF Basilicata oltre la partecipazione della Presidente Nazionale di AIDP Isabella Covili Faggioli.

La tavola rotonda sarà poi un momento di confronto con esperti del settore e la presentazione di due case history aziendali: Brecav Srl e Calia Trade Spa.

A seguire ci sarà l'aperitivo conviviale e di networking.

Questo convegno rappresenta il primo di una serie d'incontri che come AIDP Basilicata inizieremo a promuovere sul territorio.

Tumori: a Matera 'Margherita per Airc 2018'

MATERA - Ultimi giorni per acquistare le margherite solidali: prosegue infatti fino al 25 aprile l’iniziativa «MARGHERITA per AIRC» grazie alla quale AICG (Associazione Italiana Centri Giardinaggio) e i suoi associati, da sempre sensibili alle tematiche sociali e alle iniziative benefiche, rinnovano il supporto ad AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) a sostegno della ricerca oncologica.

In Provincia di Matera partecipano all’iniziativa i Vivai Dichio a Bernalda e a Matera.

Sono quest’anno più di 70 i centri giardinaggio associati ad AICG (l’elenco completo è sul sito www.aicg.it) dove si possono acquistare le piante di MARGHERITA solidale al prezzo di 4.50 euro: per ogni margherita venduta, 1.50 euro sarà devoluto ad AIRC per sostenere la terza e conclusiva annualità della borsa di studio istituita grazie all’impegno di AICG.

MADE IN ITALY

La «MARGHERITA per AIRC», l’eccellenza interamente italiana – proviene dalla Riviera Ligure, in particolare dalla piana di Albenga, dove ogni anno ne vengono prodotti circa 10 milioni di vasi e garantita da FDAI - Filiera Agricola Italiana Spa, è contrassegnata da un’etichetta firmata FDAI e AICG. Si conferma quindi la grande attenzione di AICG per la produzione italiana e il made in Italy.

TESTIMONIAL

La Margherita solidale ha anche quest’anno il supporto di un’altra Margherita: la campionessa mondiale di scherma Margherita Granbassi, da anni al fianco dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro nella doppia veste di ambasciatrice e volontaria.

Per informazioni:

AICG Associazione Italiana Centri Giardinaggio

www.aicg.it - segreteria@aicg.it - Tel. +39.031.301037