Visualizzazione post con etichetta Territorio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Territorio. Mostra tutti i post

venerdì 13 settembre 2019

Basilicata, Unitalsi: dal 18 settembre il pellegrinaggio nazionale a Lourdes con Flavio Insinna


POTENZA - Partiranno da tutta Italia, e in particolare anche dalla Basilicata, i 5mila soci pellegrini dell’Unitalsi (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) che parteciperanno al pellegrinaggio Nazionale a Lourdes. Con loro quest’anno ci sarà anche il famoso conduttore italiano Flavio Insinna.

Le sezioni partiranno in due periodi diversi, il primo dal 18 al 23 e il secondo dal 24 al 28 settembre con treni, aerei e pullman. La sezione Lucana partirà con il primo gruppo da Battipaglia.

Saranno la preghiera e la gioia ad accompagnare i pellegrini, ricordando il tema pastorale del 2019 del Santuario di Lourdes: "Beati i poveri. Non Vi prometto di rendervi felice in questo mondo, ma nell'altro". La figura di Bernadette guiderà i pellegrini a partire dall'ingresso Saint Michel, attraverso le sue parole esposte in un totem voluto dal Rettore del santuario, e saranno la storia stessa della santa e i ricordi dei momenti più intensi della sua vita a condurci per mano verso la piena comprensione di quel "Beati i poveri". A guidare l'intero pellegrinaggio sarà l'assistente ecclesiastico nazionale Mons. Luigi Bressan insieme al presidente nazionale Antonio Diella e il primo periodo sarà presieduto dal Cardinale Paolo Romeo Arcivescovo Emerito di Palermo.

"Sarà un onore e una grande emozione per me ritornare a Lourdes, provo a dare una mano agli amici dell'Unitalsi - dichiara Flavio Insinna - loro non smettono mai di aiutare chi ha veramente bisogno, trasmettono fiducia nell'altro e lo fanno sempre regalando un sorriso. Ci proverò anche io".

Sarà proprio il tema delle Beatitudini ad aprire il Pellegrinaggio Nazionale e, per sottolinearne la rilevanza, i sacerdoti accompagneranno i pellegrini lungo un percorso che si snoderà attraverso l'Esplanade, per concludersi all'altare di Santa Bernadette, al fianco della Basilica del Rosario. Successivamente, oltre alla consueta Via Crucis al Monte Calvario per i pellegrini, si aggiungerà la Via Crucis che si celebrerà sull'Esplanade del Santuario. Altri momenti significativi saranno la Celebrazione Penitenziale e l'Atto di Affidamento dell'associazione e dell'Italia intera alla Vergine Maria. Vi sarà, inoltre, una esperienza assolutamente nuova: “La notte DELLA Bianca”, dedicata ai giovani, che avrà inizio alle ore 23.30 dal Cachot; un percorso in cui si seguiranno i passi di Santa Bernadette al tempo in cui si recava alla Grotta durante il periodo delle apparizioni, per giungere proprio alla Grotta dove si terrà un momento di riflessione e preghiera personale arricchito dalle parole della Santa.

"Santa Bernadette guida il nostro cammino, ci accompagna nel nostro pellegrinaggio a Lourdes e nella vita; seguiremo i suoi gesti, lasciandoci illuminare dalle sue parole perché siano queste le parole più vere e più cariche di speranza e di futuro che i soci dell'Unitalsi potranno ascoltare - spiega Antonio Diella, Presidente Nazionale Unitalsi - Tutti i nostri volontari saranno vicino all'ammalato, a chi ha bisogno, a chi è messo da parte, e lo faranno con la gioia, con la preghiera e con il servizio. Lourdes è il luogo dove costruire una umanità diversa, attenta sempre a trovare il bene in chiunque e ovunque, aperta ad una nuova amicizia e una nuova serenità; Lourdes è il luogo che insegna la fraternità e il perdono reciproco; Lourdes è il luogo dove deve esprimersi sempre e soltanto il linguaggio della bellezza, della gioia, del servizio".

In questa edizione non mancherà un momento di festa con l'evento “Insieme nella Gioia” organizzato nella Chiesa Santa Bernadette a cui parteciperanno Flavio Insinna, Pietro Mazzocchetti, Giacomo Celentano con sua moglie Katia Guccione, Vito Cifarelli e tanti altri amici che animeranno la serata.

TV2000 come ogni anno sarà al fianco dell'Unitalsi trasmettendo in diretta da Lourdes la celebrazione del pellegrinaggio e la processione serale (auxflambeaux) di domenica 22 settembre alle ore 21.00 per far vivere ai pellegrini italiani rimasti a casa l'emozione del pellegrinaggio nazionale. La processione eucaristica e la processione serale (auxflambeaux) saranno visibili collegandosi al profilo ufficiale Facebook Unitalsi, su TRM Network (Tele Radio Matera) canale 511 della piattaforma SKY e in streaming sul sito www.trmtv.it.

Cova, Gambardella: "Impianto vecchio e sfruttato, serve piano di monitoraggio e ammodernamento"


POTENZA - "In considerazione del ripetersi di fiammate al Cova di Viggiano diventa improcrastinabile avviare un serrato confronto con Eni e contestualmente potenziare immediatamente una fattiva presenza di Arpab sul territorio per un monitoraggio tempestivo, continuo e puntuale del sito a tutela della salute dei lavoratori e delle comunità interessate". È quanto sostiene il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, secondo cui "non si può più tergiversare sulla necessità di una verifica dell'impianto, non più all'avanguardia, bensì vetusto e ampiamente sfruttato. Le logiche di ottimizzazione dei costi spingono a sfruttare sempre di più l'infrastrutture del Cova che sempre più spesso mostra segni di cedimento mettendo a repentaglio la sicurezza degli addetti e del territorio. Questi eventi - prosegue Gambardella - alimentano l'avversione dell'opinione pubblica verso questo tipo di produzioni che, per tali ragioni, sono considerate sempre più invasive e pericolose e fonte di allarme sociale e proteste".

Per il segretario della Cisl lucana "la soluzione allo stillicidio di fiammate è una sola: Eni deve impegnarsi a presentare un nuovo piano di ammodernamento dell'impianto che per elevarne i livelli di sicurezza sostanziale e percepita, anche con l'obiettivo, non secondario, di ridare fiducia alla popolazione che vive nei dintorni dell'impianto. Non si può più vivere - aggiunge Gambardella - con il perenne pericolo di un incidente dovuto alla vetustà e allo sfruttamento intenso dei macchinari. Per questo occorre intensificare l'azione di controllo e monitoraggio ambientale da parte della Regione, segnatamente per verificare in piena autonomia e indipendenza lo stato di usura degli impianti del centro olio. Infine, va messo in campo un piano di investimenti per gli adeguamenti e la messa in sicurezza del centro".

"La gente di Basilicata ha bisogno di risposte certe e verificabili", ammonisce Gambardella, secondo cui "non si può solo chiedere fiducia in bianco alle comunità: la fiducia e la buona reputazione vanno conquistate con gli atti concreti nella consapevolezza, ormai matura nella nostra regione, che questo genere di produzioni presuppone un elevato livello di fiducia da parte delle comunità che le ospitano; per cui esiste un obbligo morale ma anche una convenienza aziendale - conclude il segretario della Cisl - ad adottare ogni accorgimento tecnico possibile per garantire ciò".

giovedì 12 settembre 2019

Domani apertura nuova sede FIM Maschito (Pz)


MASCHITO - La Fim Cisl Basilicata consolida la sua presenza territoriale. Domani, venerdì 13 settembre, alle 16, sarà inaugurata la nuova sede di Maschito (PZ), in Via Venosa 18, che va ad affiancarsi alle quattro sedi già attive a Potenza, Matera, Melfi e San Nicola di Melfi. Alla cerimonia di inaugurazione interverranno i segretari generali regionali della Cisl e della Fnp Cisl, Enrico Gambardella e Vincenzo Zuardi, il responsabile regionale dell'Inas Cisl, Alfredo Cancellara, e del Caf Cisl, Marcello Brienza.

La nuova sede di Maschito, che si avvale del sostegno della Fnp, fornirà ai lavoratori dell'area e alle loro famiglie assistenza e tutela in materia di contratti di lavoro, fisco e previdenza. L'inaugurazione sarà anche l'occasione per presentare i collaboratori che daranno assistenza agli iscritti della Fim Cisl dell’indotto di Melfi: Luigi Rafti, responsabile della sede di Maschito, e Alberto Penna, incaricato dei servizi del fondo sanitario integrativo MètaSalute.

"È fondamentale fornire servizi rafforzando le zone periferiche e potenziando la prima linea per stare più vicino ai lavoratori, a quelli che il lavoro non ce l’hanno e che si sentono ultimi ed emarginati", spiega il leader della Fim Cisl lucana, Gerardo Evangelista. "Il nostro buonsenso si fonda e trae spunto dalle molte esperienze realizzate nella nostra organizzazione e tra i lavoratori dentro e fuori le fabbriche, dalla nostra voglia di fare sindacato e dal fatto che crediamo che solo attraverso il lavoro e lo sviluppo si liberano le persone dal bisogno e si crea una società basata sul rispetto, sull'uguaglianza e sulla fiducia nelle istituzioni", conclude Evangelista.

Gambardella (Cisl) e Bollettino (Cisl Fp) su congelamento riforma Bonisoli


POTENZA - "Ci aspettavamo questa sospensione poiché il decreto Bonisoli era in netta contraddizione alla precedente riforma. Oggi Franceschini ha espresso un atto di coerenza, ma non basta: il sistema deve essere messo al sicuro da improvvidi colpi di mano, sempre possibili nella alternanza politica italiana". È quanto dichiara il segretario generale della Cisl Basilicata Enrico Gambardella che invita il Consiglio regionale ad approvare una mozione a tutela del polo museale regionale, così come ha fatto la massima assemblea regionale della Toscana a difesa della Galleria dell'Accademia di Firenze che ospita il David di Michelangelo. Prosegue intanto la raccolta firme promossa dalla Cisl Basilicata che ha raggiunto on line quasi mille sostenitori. "Altrettante adesioni - annuncia Gambardella - abbiamo raggiunto tra i lavoratori delle pubbliche amministrazioni lucane raccolte dalle Rsu e nelle nostre sedi territoriali".

Per il segretario della Cisl lucana "bisogna garantire un modello di governance stabile per poter programmare le attività sui territori. I beni culturali sono un importante volano di sviluppo territoriale, aspetto ancora più importante per il Mezzogiorno. Anche sistema dei beni culturali della Basilicata ha necessità di stabilità, autonomia e risorse, ma sopratutto di una politica armonica che coinvolga le logiche e gli investimenti che il governo regionale dovrà mettere in campo per valorizzare l'offerta turistica e culturale regionale. Non si tratta solo del polo museale ma anche dei siti archeologici, spesso dimenticati e mestamente esclusi dalla programmazione turistica regionale. Nuovo impulso si dovrà dare alla scuola di restauro di Matera, per poterne sfruttare l'ottima reputazione di cui gode nel Paese e all'estero, ma oggi avvilitita da una assoluta carenza di figure professionali e di risorse".

Sulla vicenda interviene anche il segretario generale della Cisl Fp Basilicata, Pino Bollettino: "Condividiamo pienamente la scelta di sospendere l’attuazione della riorganizzazione del ministero, sulla quale ci sembra assolutamente necessario riflettere ulteriormente in modo ben più organico e approfondito, restituendo alle corrette modalità il confronto con le organizzazioni sindacali e tenendo in debita considerazione le peculiarità territoriali come appunto il grande valore culturale di Matera Capitale europea della cultura, di Potenza e della Basilicata. La Cisl è pronta a fare la sua parte ed è disponibile a riprendere un dialogo costruttivo che miri ad individuare le soluzioni organizzative più efficaci per garantire il buon funzionamento dei nostri uffici e un’efficace azione di tutela e valorizzazione del nostro patrimonio culturale”, conclude Bollettino.

Ferrosud, Giordano(Ugl): ”Ancora non è fallita!”


POTENZA - “E’ stata rinviata dal tribunale di Potenza al primo ottobre 2019 la discussione e decisione relativa al ricorso effettuato dal Custode delle quote di maggioranza della Ferrosud, in opposizione alla decisione del Tribunale di Matera che è decretato la chiusura del Concordato Preventivo. Il Tribunale di Matera ha deciso di chiudere la fase di Concordato Preventivo riaffidando la gestione della società alla proprietà, in quanto in otto anni dall’avvio non sono stati ottenuti dagli ‘organi amministrativi’ nominati dallo stesso Tribunale i risultati previsti, ovvero il soddisfacimento anche parziale dei crediti vantati dai creditori, attraverso la ultimazione dei lavori in corso e la vendita dei cespiti in carico alla società”.

E’ quanto fa sapere il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano per il quale, ”Se si considera che in dieci anni di attività i due commissari nominati dal Tribunale hanno percepito un compenso pari a circa €140.000,00 per anno, per un totale di circa €1.120.000,00, e che nella relazione dell’ultimo bilancio di esercizio gli stessi hanno precisato che la massa debitoria di Ferrosud, pari a circa di €16.000.000,00, poteva essere ridotta del 89% del valore in quanto era stata accettata dai creditori una transazione del credito pari all’11% di quanto dovuto, ovvero pari a circa €1.600.000,00, quasi quanto pagato ai suddetti amministratori in dieci anni. Per l’Ugl, il nuovo assetto manageriale, grazie alle capacità professionali dei suoi rappresentanti, presieduto da un professionista lucano, è riuscito nel periodo di carica di circa 6 mesi a: - acquisire nuove commesse per circa €52.000.000,00; - aumentare il livello occupazionale di sedici unità lavorative; - programmare investimenti per lo sviluppo di nuove attività e l’acquisizione di nuove commesse. Alla luce di quanto accaduto – tuona forte e chiaro il segretario Giordano - non si comprende, come mai l’avvocato Canfora, difensore della ‘proprietà’, certo ing. Dario Malena di Arezzo, nominato dal Tribunale di Arezzo quale ‘custode delle quote societarie con diritto di voto’ dopo che lo stesso le aveva revocate (il condizionale è d’obbligo quando si tratta di linguaggio giuridico, significare che ‘in attesa che si concluda la fase tecnico-amministrativa del passaggio delle quote societarie dal custode al legittimo proprietario, lo stesso esercita le funzioni di garante della proprietà nella corretta gestione di quanto affidato in custodia’, ovvero svolga la funzione di proprietario pur non essendolo!!!), abbia chiesto la revoca della chiusura della fase di concordato preventivo, considerata la inefficacia dello stesso. Come sia possibile che gli organi Istituzionali ed in primo luogo il MISE possa consentire la chiusura di una società come la Ferrosud, qualora sia revocata la decisione del Tribunale di Matera, fino a pochi decenni fa fiore all’occhiello dell’industria metalmeccanica ferroviaria Italiana? I soliti enigmi Italiani! L’Ugl si batterà con tutti i modi, i suoi mezzi e contro tutti affinché lo stabilimento rimanga a Matera e riparta come ai vecchi tempi nonostante sembrerebbe che più di qualcuno voglia vederlo morire non comprendendone la ragione. Certo è - conclude Giordano - che gli unici a pagare dazio sono sempre gli operari, quelli assunti attualmente costretti a percepire uno stipendio ridotto grazie all’utilizzo di un contratto di solidarietà e quelli che non potranno essere assunti, qualora l’azienda chiuda o ritorni in una fase di concordato preventivo, ovvero i nostri giovani che non avendo opportunità di lavoro saranno costretti ad emigrare in altre regioni d’Italia o all’estero”.

lunedì 9 settembre 2019

Precari PA, Gambardella (Cisl). "Fare i concorsi per rafforzare la capacità amministrativa del sistema pubblico"


POTENZA - "Approssimandosi la scadenza dei contratti di collaborazione coordinata e continuativa dei lavoratori impegnati nel progetto di 'capacity building' della Regione Basilicata sarebbe opportuno riprendere e risolvere definitivamente la questione del precariato nella pubblica amministrazione lucana". È quanto sostiene il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, che rilancia la proposta della Cisl di mettere in campo "un ambizioso piano di assunzioni pubbliche mediante concorso per dare una risposta definitiva alle tante sacche di precariato che si sono stratificate negli ultimi vent'anni, oltre che per offrire una concreta opportunità di lavoro a tanti diplomati e laureati disoccupati".

"È arrivato il momento - spiega il segretario della Cisl - di mettere un punto su decenni di precariato e di voltare pagina. Altre regioni, del resto, si stanno muovendo in questa direzione, come dimostra il caso della Campania. L'intero sistema della pubblica amministrazione della Basilicata, dunque non solo la Regione e i suo enti strumentali, necessitano di un piano di rinnovamento generazionale e di competenze per rispondere in maniera efficace ed efficiente alle esigenze di una società in rapido mutamento. Per questo consideriamo prioritario avviare percorsi di stabilizzazione mediante concorsi di centinaia di lavoratori e lavoratrici precari, ad elevata scolarizzazione e con comprovata esperienza amministrativa, da destinare a un vero progetto di rafforzamento amministrativo che riguardi anche gli enti locali con l'obiettivo di migliorarne le performance e le capacità progettuali nella convinzione che solo una pubblica amministrazione in grado di dialogare con il mondo delle imprese e del privato sociale può fungere da volano di crescita e sviluppo del territorio".

"Si tratta - continua Gambardella - di elaborare e mettere a frutto una soluzione strutturale per dare al sistema pubblico lucano, ribadisco non solo regionale, energie nuove e nuove competenze per rispondere al meglio ai bisogni delle famiglie e delle imprese della Basilicata. Al contrario, perseverare nella divisione dei lavoratori e nella moltiplicazione delle platee di sottoccupazione pubblica è una logica incompatibile con l'universalità del diritto al lavoro e con i principi stessi di efficienza, buon andamento e imparzialità sanciti dall'art. 97 della Costituzione".

venerdì 6 settembre 2019

Bellanova: Cisl Puglia, "solidarietà e forte vicinanza"


POTENZA - “Solidarietà alla Ministra Teresa Bellanova per gli spregevoli attacchi ricevuti via social”. Così la Segretaria generale della Cisl Puglia, Daniela Fumarola, che sottolinea quanto “il dibattito politico, purtroppo sempre più spesso negli ultimi tempi, trascenda il merito delle questioni per scadere nelle offese sulla persona. La Ministra Bellanova ha già dimostrato, anche nelle tante collaborazioni sulle vertenze regionali che abbiamo gestito assieme, di avere capacità politiche ed esperienza indiscutibili. Ed è la dimostrazione che lavoro, impegno e passione sociale possono consentire di raggiungere traguardi importanti. A lei formuliamo vicinanza e auguri di proficuo lavoro".

giovedì 29 agosto 2019

Al via la raccolta firme della Cisl contro il decreto Bonisoli


POTENZA - Al via oggi on line e dal 2 settembre nei luoghi di lavoro e nelle sedi della Cisl la petizione promossa dal sindacato sul decreto Bonisoli. Questa mattina a Potenza si è tenuto un incontro per illustrare gli effetti del decreto sulla rete museale regionale alla presenza del coordinatore nazionale per i Beni culturali della Cisl Fp, Giuseppe Nolè. Presenti anche i segretari generali della Cisl Basilicata e della Cisl Fp Basilicata, Enrico Gambardella e Pino Bollettino. Tra i primi ad aderire alla campagna della Cisl è stato il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che in una nota diffusa ieri pomeriggio ha dichiarato che la petizione della Cisl è "un utile strumento di sollecitazione e di mobilitazione a favore del mantenimento del presidio culturale all’interno della regione". La Cisl lancia un appello a cittadini, lavoratori, operatori culturali, associazioni sociali, datoriali, sindacali e alle rappresentanze politiche "per non mortificare il valore delle scelte fatte in questi ultimi anni e per impedire che si chiuda un altro ufficio pubblico in Basilicata, come già in passato è avvenuto per quasi tutte le direzioni regionali di grandi aziende pubbliche e rappresentanze istituzionali".

Per la Cisl "il decreto ministeriale riduce la capacità di azione e di spesa del sistema dei beni culturali nelle regioni, sopprime le sedi dirigenziali e accorpa anche i segretariati generando non solo gravi conseguenze sulla efficacia dell’azione di tutela e valorizzazione del patrimonio, ma anche danni in termini economici, poiché tali uffici regionali coordinano appalti e cantieri per importi per cui non è previsto un bando di gara, ma solo una procedura ristretta alla quale in genere partecipano le maestranze e imprese locali.

Inoltre, con la riforma varata dal ministro Bonisoli - si legge nella petizione - viene rivisto il sistema di distribuzione delle risorse derivanti dalla bigliettazione e dai canoni di concessione riducendo drasticamente le disponibilità assegnate ai poli museali regionali. Per questo temiamo che, senza meccanismi di equità e ridistribuzione, le piccole realtà museali, come quelle lucane, saranno trascurate fino al punto di mettere in dubbio la loro stessa sopravvivenza".

"I decreti con cui il ministro Bonisoli ha apportato delle modifiche all'organizzazione del ministero - ha spiegato a margine dell'incontro Giuseppe Nolè - hanno cancellato un pezzo di storia e della cultura della Basilicata per effetto della soppressione del polo museale regionale che è stato accorpato a quello della Puglia. Stessa sorte è toccata al segretario regionale. Questo è inaccettabile soprattutto nell'anno di Matera Capitale Europea della Cultura perché tanti sono stati gli investimenti della Regione e del ministero per questa iniziativa. Il ministro a gennaio scorso - ha aggiunto Nolè - aveva dichiarato che Matera doveva essere il modello per lo sviluppo del Mezzogiorno: ebbene, con questo decreto ha di fatto cancellato la prospettiva di crescita culturale di questa regione perché ora tutto passa nelle mani della puglia. Questo significa che il territorio avrà difficoltà a investire per sviluppare le realtà museali della Basilicata che non sono assolutamente inferiori a quelle della Puglia. Noi crediamo che questa petizione possa essere uno stimolo per la società civile, per le associazioni culturali, per la politica per chiedere al nuovo ministro un cambio di rotta affinché Matera, Potenza e la Basilicata abbiano una loro importanza anche dal punto di vista strategico riacquistano le sedi dirigenziali che sono state tolte con questo decreto", ha concluso il coordinatore nazionale.

Sulla questione è intervenuto anche il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella: "Abbiamo pensato che fosse necessaria un'azione che andasse al di là della semplice dimostrazione di indignazione avviando un programma di iniziative che prevede innanzitutto una raccolta firme per bloccare questo decreto e restituire alla Basilicata la gestione dei propri musei. Abbiamo avuto già una serie di adesioni, a cominciare dal presidente della Regione Bardi che ha apprezzato e appoggiato la nostra iniziativa. È nostra intenzione aprire questa campagna a tutta la società civile lucana, alle associazioni culturali, alle rappresentanze politiche e datoriali perché riteniamo che la perdita della gestione dei nostri musei rappresenti anche una perdita economica per il nostro territorio", ha concluso Gambardella.

Per sottoscrivere la petizione on line: http://chng.it/fvGwQdspTP

mercoledì 14 agosto 2019

La Fials firma l’accordo Progressioni economiche con l’ASP di Potenza

POTENZA - La FIALS, ha sottoscritto l’Accodo per il Personale del Comparto dell’ASP di Potenza, è quanto annunciano i Segretari Provinciale e Regionale Giuseppe Costanzo e Luciana Bellitti- in data odierna l’Accordo integrativo relativo a “Progressione economica orizzontale 2019” .

La delegazione FIALS, ha lavorato ininterrottamente per addivenire ad un accordo stralcio sulle progressioni orizzontali per il Personale del Comparto dell’Azienda Sanitaria di Potenza che avrà riflesso anche per gli anni successivi, con l’obiettivo di recuperare il più possibile risorse economiche da destinare ai dipendenti.

Dichiarano i due sindacalisti che pur trovandoci difronte a risorse limitate sono soddisfatti per l’Accordo firmato, si è fatto tutto il possibile per recuperare risorse. Un plauso va fatto anche alla Direzione Generale che, con senso di responsabilità ed equilibro ha partecipato a costruire un’accordo incentrato alla tutela della valorizzazione professionale ed economica riconoscendo il grande valore delle proprie risorse umane che quotidianamente affrontano sacrifici e privazioni a tutela della salute dei cittadini.

L’azione della delegazione Fials si è basato principalmente, nonostante le esigue risorse economiche, ad estendere al maggior numero di lavoratori la progressione orizzontale, un lavoro che bisogna sviluppare nel recuperare altre risorse da destinare per ampliare ulteriormente la platea per il 2020.

I due dirigenti Sindacali - concludono- che la prossima tappa già messa in calendario da parte della Direzione Generale al rientro dalle ferie estive, sarà la definizione del Contratto Decentrato dell’ASP di Potenza, un’importante sfida per cogliere tutte le opportunità che il nuovo Contrattato Nazionale offre dal punto di vista economico e professionale.

lunedì 5 agosto 2019

Fials e Cisl: fallita la procedura di conciliazione per il Servizio Cucina del San Carlo


POTENZA - In seguito alla Proclamazione dello stato di agitazione dei lavoratori del Servizio Cucina dell’A.O.R. San Carlo e alla convocazione (dichiarano i sindacalisti Locantore e Costanzo) presso la Prefettura di Potenza, sono state espresse non poche preoccupazioni per il futuro dei lavoratori del Servizio Cucina oltre alla mancata informativa sindacale sulla procedura di privatizzare il Servizio Cucina del Presidio

I sindacalisti delle OO. SS., CISL FP e FIALS non hanno sottoscritto l’accordo. Hanno chiesto il rispetto di quanto era stato stabilito nell’incontro del 19 giugno 2019 con l’A.O. Regionale San Carlo di Potenza.

Rimane la forte delusione per il susseguirsi di confusioni e distrazioni fatta dai Dirigenti dell’A.O. Regionale San Carlo di Potenza che non hanno mai comunicato le reali intenzioni di esternalizzare tale servizio per la preparazione dei Pasti per i degenti e i fruitori del servizio mensa cioè i dipendenti del Presidio di Potenza. Servizio interno da sempre riconosciuto come un punto di forza e garanzia di qualità per le persona malate del San Carlo di Potenza.

La Dirigenza del San Carlo, negli ultimi anni ha favorito anche l'esternalizzazione del servizio di Cucina, riducendo al lumicino il personale necessario e “spremendolo” all’osso per garantire il Servizio.

Mentre in altre realtà per questi Servizi si tende alla re-internalizzazione, investendo decisamente sulla Qualità. Ma al San Carlo di Potenza, per decisione della precedente Direzione strategica si è favorita l’esternalizzazione e ad avviso delle scriventi, solo a discapito dei Cittadini e dei dipendenti.

Nulla è stato possibile evitare come trasferire funzionalmente i cuochi presenti dipendenti del San Carlo alla ditta subentrante. Un atto, quest’ultimo che fino al 19 giugno sembrava evitabile. Ma purtroppo per la consueta svista dei Dirigenti del San Carlo che non hanno monitorato la procedura della gara di Appalto si “scopre” che il personale va assegnato funzionalmente alla Ditta Appaltatrice. Cuochi professionisti che per anni hanno dato il massimo e con spirito di sacrificio e grande impegno, sempre in carenza organica si sono dedicati alle Persone malate e i dipendenti afferenti al “nostro”ospedale.

Il notevole disagio e l’insicurezza hanno prevalso, si è giocato sulla pelle dei lavoratori che per mesi e fino all’ultimo giorno sono stati “buttati” allo sbando e addirittura non hanno nemmeno ricevuto la formalizzazione della presa in carico per il passaggio alla ditta in subentro.

Se le Risorse Umane, sono e rappresentano il Punto di Forza di un’azienda a voi le considerazioni.

Le due sigle sindacali hanno apprezzato il ruolo svolto dal Vicario-Coordinatore: Dott.ssa Maria Rita Cocciufa e dal Capo di Gabinetto: Dott. Antonio Incollingo.

Al tavolo, era presente la Regione Basilicata con un proprio rappresentate in un inspiegabile “religioso” silenzio.

Locantore e Costanzo concludono nel ribadire che dell’accordo siglato il 19 giugno 2019 con l’attuale Direzione Aziendale nulla è stato rispettato per i punti concordati e ciò non ha consentito di formalizzare un’accordo in sede Prefettizia. Le due sigle sindacali, hanno dato mandato ai propri uffici legali per avviare tutte le azioni possibili, a tutela dei lavoratori nelle sedi preposte.

mercoledì 31 luglio 2019

Capodanno 2020, Giordano (Ugl): ”Quinta edizione RAI, non escludere il metapontino”


MATERA - “Se parliamo di strategia e di benefici della Capitale Europea della Cultura 2019 sull’intero territorio prima provinciale e poi regionale, non possiamo che essere in piena sintonia a quanto sostenuto dall’avvocato Vincenzo Montagna, presidente del Comitato ‘MetaSiris 2019’ ossia che, negli anni scorsi, in virtù di convenzione a suo tempo stipulata, la RAI ha effettuato la ripresa della manifestazione del capodanno per due volte nella città di Matera e per una volta nella città di Potenza e in quella di Maratea. Dovrà ancora svolgersi la quinta manifestazione. E da due anni or sono che anche l’Ugl ha rivolto richiesta affinché una delle riprese venisse svolta nell’arco jonico e oggi reitera l’istanza affinché la ripresa della manifestazione del Capodanno 2019-2020 venga effettuata in quest’area. Se si chiudesse il quinquennio escludendo il metapontino non si farebbe torto solo all’area che lo merita di più, ma sarebbe un atto di forte discriminazione”.

Lo sostiene il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano per il quale, “ospitare l’evento ‘Capodanno Rai 2019-2020’ nel metapontino sarebbe ideale per tutti, lungo 35 km ca., da Metaponto a Nova Siri dove tutto il territorio presenta caratteristiche a dir poco fantastiche. Nulla da sottovalutare e da togliere ad altri paesi lucani ma, per grandi eventi l’Ugl da tempo sostiene che i paesi ionici hanno tutte le carte in regola. Le possibilità di escursione sono molte, ideali per chi ama il mare essendo esse la punta di diamante del turismo sulla costa jonica con una spiaggia molto bella e tranquilla dalla sabbia finissima. Buona l’offerta alberghiera, così come l’offerta di agriturismi e campeggi. Sparsi lungo tutta la costa lucana bagnata dallo Jonio, un buon numero di ristoranti in grado di soddisfare i desideri gastronomici di tutti i palati.

Storicamente – prosegue Giordano – dalla Basilicata, il metapontino in Mondo visione potrebbe far conoscere il passato: le città della Megale Hellas (Magna Grecia), Metaponto, Heraclea (oggi Policoro), Siris e Pandosia che ospitarono personaggi come Pitagora e che furono teatro di terribili battaglie, come quella combattuta da Pirro contro i Romani, scavi archeologici, l’importante Museo Archeologico Nazionale di Metaponto lì dove attraverso una selezione qualificata di reperti di recente acquisizione, propone un quadro archeologico del territorio a partire dalla Preistoria sino al periodo Tardoantico talmente ricco di reperti per finire al notevole pregio ambientale quale il Parco Nazionale del Pollino. L’Ugl ritiene che il territorio regionale deve essere tenuto in considerazione coi fatti presi in seria considerazione sulla prospettiva di portare un evento mondiale, come il capodanno Rai 2019-20 proprio in queste città raggiungibili comodamente in auto, attraverso le strade di fondovalle del Basento (SS 407), dell’Agri (SS 598), del Sinni (SS 653) che a nord della regione si collegano all’Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria.

Tutta la costa è servita dalle Ferrovie dello Stato. Il territorio oggi non è solo una realtà turistica in grado di offrire svariate comodità, ma è anche ben collegato con l’interno tanto da offrire notevoli possibilità di escursione in tutta la provincia materana, dalle valli dei calanchi alla montagna boscosa, alla Murgia di Matera, ai Sassi e naturalmente a tutta la costa ionica con i bellissimi borghi rurali sviluppatisi con la riforma fondiaria negli anni ’50. L’Ugl – prosegue Giordano – sposa in toto le ulteriori riflessioni esternate da operatori turistici che suggeriscono l’idea di un Capodanno RAI ‘green’, puntando su due messaggi importanti: ‘Plastica free’ laddove tutte le attività organizzate prevedano l’impiego di materiale completamente riciclabile escludendo la plastica ‘Zero emissioni’ in cui i soggetti coinvolti si impegnino ad organizzare un evento totalmente ‘green’. Sarebbe una cartolina Italiana nel mondo 2019, quello che colpisce il metapontino è il profumo di frutta e fiori che in tutti i 12 mesi dell’anno riempie l’aria: l’imprenditoria è organizzata, ha fatto rete di impresa ed allora, per l’Ugl vanno date risposte certe facendo subito ed improcrastinabile una seria programmazione di poche cose ma realizzabili, basta con la fanta-politica.

L’Ugl coglie in pieno ciò che il territorio vorrebbe in una visione strategica che parta da Matera Capitale Europea della Cultura e che irradia tutto il territorio e soprattutto il Metapontino, oggi rappresentativo di un’area matura nel settore turistico e culturale. La governance lucana ascolti: in poche parole – conclude Giordano – lo Ionio è pronto a livello imprenditoriale e strutturale, avendo tutte le carte giuste per quest’opportunità. Una maggiore conoscenza potrebbe produrre un aumento delle presenze e un allungamento della stagione turistica così come richiedono gli operatori del settore e ciò nella profonda convinzione che operazioni e iniziative come quella suggerita e richiesta possano innescare, nella Regione Basilicata, virtuosi fenomeni di sviluppo socio-economico anche per i comuni dell’entroterra oggi sottoposti ad un inesorabile spopolamento”.

sabato 27 luglio 2019

ASM, Ugl: "Carenza personale, problema cronico"


MATERA - “Solo toni trionfanti si sono usati in questa regione dove non si è mai vigilato sulle reali necessità del cittadino ma è stato facile esclamare e prendersi i meriti propagandistici. Da sempre abbiamo chiesto ad ogni vertice di fare un giro nelle strutture pubbliche sanitarie all’insaputa di tutti, solo così si potevano far emergere le molteplici problematiche che quotidianamente il cittadino si trovava e si continua a combattere”.

Lo afferma il segretario provinciale dell’Ugl di Matera, Pino Giordano: “oggi bisogna vigilare senza buttare le responsabilità a questa nuova classe politica regionale. Per anni si è continuato a difendere l'indifendibile con un ex assessore regionale alla Sanità, nonché ex vice Presidente della Regione Basilicata Flavia Franconi, di fronte allo sconquasso che stava attraversando la sanità lucana dove sosteneva il successo del riordino approvato con la L.R . 2 del 2017. L’Ugl non ha mai condiviso un riordino sanitario pessimo dove chiedeva a tutti gli attori sociali di costantemente monitorare le azioni che la Regione Basilicata e la Asm ponevano in essere sul piano gestionale. Ma -precisa Giordano- l’Ugl Matera valutando le azioni, veniva accusata di abbaiare genericamente alla luna.

A ieri e oggi, esprimendo un giudizio di completa insoddisfazione sulle misure adottate dall'Asm in precedenza con una regione a trazione PD, suggeriremmo un atteggiamento di maggior equilibrio facendo attenzione su cosa e come vorrebbe la realtà Sanitaria l’attuale assessore con deleghe alla Salute e politiche sociali, dot. Rocco Luigi Leone (FI). Vanno garantiti i centri d’eccellenza difendendo il diritto alla salute, certamente non per una questione campanilistica: la salute è uguale da nord a sud e tutti i cittadini dovranno avere pari e stesso soddisfacente trattamento. Leone è la persona giusta al momento giusto dopo che per anni hanno distrutto la sanità in Basilicata. Non accetteremo provocazioni da nessuno. Gli ospedali non sono fabbriche e i pazienti non sono prodotti.

Vedere come hanno ridotto gli ospedali dell’Asm, sia il Madonna delle Grazie che il Papa Giovanni Paolo II, in una regione, quale la Basilicata, che doveva essere una tra le più ricche del mondo, è veramente paradossale nonostante l’Ugl abbia sempre replicato a più voci che non andava mai abbassata la guardia. Hanno permesso di innescare una guerra tra poveri con due ospedali che dovevano essere le eccellenze del sud’Italia. Oggi invece registriamo in entrambi i nosocomi ionici in che condizioni lavorano. Policoro, gli addetti in ortopedia, chirurgia, medicina, otorino, cardiologia, psichiatria, oculistica e pronto soccorso: se si è uomini attenti e si ha una mente aperta, ci si accorge quanto sia acuto il problema della sanità e quanto ci sarebbe da fare in quest’ospedale. 

Ambulatorio di Ortopedia – prosegue il sindacalista Ugl – ubicato da anni in un seminterrato dove manca aereazione, finestre oscurate, i pochi medici rimasti, infermieri che quotidianamente stanno in un vero e proprio tugurio. Otorinolaringoiatra: 8 posti letto a disposizione nel reparto/ambulatorio mai potuti utilizzare, inoltre per un intervento e per il pernottamento del paziente operato bisogna chiedere l’elemosina o al reparto ortopedia o al reparto chirurgia: PERCHE’ tutto ciò? Tutto il resto malissimo, se non al limite della vergogna: la situazione della quantità numerica del personale infermieristico e medico di tutti i reparti ridotto all’osso.

L’impegno e la professionalità vanno riconosciute e degnamente pagate. E’ vero che si sono fatti espletare dei concorsi per assunzione nuovo personale, ma sta di fatto che la situazione non è migliorata, peggiorata siccome nessuno ha voluto partecipare ai bandi di questa Asm, non volendo avere a che fare con questa azienda: il perché? Sono i medici più sottopagati d’Italia. Vogliamo precisare e senza nasconderci che l’Ugl è stata la prima da anni nell’alzare la voce a difesa degli ospedali materani condividendo in pieno che la sanità materana non sembra trovare pace negli ultimi tempi, non passa giorno che non si verifichino eventi che evidenziano le enormi criticità e difficoltà nell’erogazione dei servizi dell’Azienda Sanitaria Locale di Matera.

L’intera Asm ha vissuto per anni con ‘la bombola d’ossigeno’ vicina al collasso nell’erogazione dei servizi ma non si è mai messo in evidenza la problematica negli anni passati. Oggi l’Ugl non si illude che Leone possa subito risolvere i mille problemi lasciati in eredità da chi ha governato gli anni precedenti, ma abbiamo a che fare con un medico Professionista e non un burocrate prestato alla politica, una persona che comprende, capisce le reali problematiche del sociale, dell’ammalato, dei bisognosi. Tutti insieme, indifferentemente dallo schieramento politico o dall’appartenenza sindacale, dobbiamo difendere e chiedere il rafforzamento della sanità tutta a Matera e Provincia, dove l’Asm ha il problema cronico più grande che deve essere risolto: la carenza di personale.

Le magagne fatte in precedenza con una pseudo riforma del sistema sanitario richiedeva seria condivisione e discussione con le Oo. Ss., in direzione assoluta per salvaguardia del diritto di salute dei cittadini lucani. Tutto questo è mancato – conclude Giordano - , gli effetti sono sotto gli occhi di tutti e certo, la colpa non può ricadere su Rocco Leone”.

mercoledì 24 luglio 2019

Cgil Cisl Uil: al via confronto su documento unitario da presentare alla giunta regionale


POTENZA - Una nuova agenda di proposte per rilanciare il confronto con la giunta regionale. Al via oggi a Potenza il percorso promosso dalle segreterie regionali di Cgil Cisl Uil per arrivare entro settembre al varo di un nuovo documento unitario da presentare al governo regionale. Questa mattina la bozza del documento è stata al centro della riflessione delle segreterie confederali e di categoria di Cgil Cisl Uil per mettere a fuoco obiettivi, proposte e tempistica. Nel corso del dibattito è emersa la comune preoccupazione per l'incertezza del quadro politico nazionale, con particolare riferimento al tema del regionalismo differenziato, tema che per Cgil Cisl Uil "rappresenta un potenziale ostacolo sulle prossime scelte della giunta regionale su almeno due punti nevralgici: la rinegoziazione delle royalties in occasione del rinnovo della concessione Eni e l'avvio del dibattito sulla programmazione comunitaria 2020-2026".

Secondo i sindacati "le scelte che il governo nazionale si accinge a fare in materia di autonomia differenziata, oltre a disarticolare il sistema dei diritti sociali, creando di fatto regioni di serie A e regioni di serie B, influenzeranno pesantemente le scelte di politica economica e sociale della Regione limitandone fortemente lo spazio di manovra dal punto di vista finanziario". Con il documento unitario, che dovrebbe essere licenziato in via definitiva nella seconda metà di settembre dagli attivi unitari, Cgil Cisl Uil vogliono offrire "la visione di una Basilicata che investe sul futuro, sulla capacità di programmazione e sulla valorizzazione del capitale umano".

"Noi non vogliamo limitarci a gestire le vertenze - è il senso del messaggio lanciato questa mattina dai sindacati - ma vogliamo offrire una visione prospettica assumendoci la responsabilità di fare delle proposte per lo sviluppo e l'occupazione". Energia, agroindustria, politiche industriali, un nuovo sistema socio-sanitario, politiche del lavoro, politiche sanitarie, ricerca, università e innovazione, cultura, modernizzazione della pubblica amministrazione, legalità e appalti: questi i capitoli del documento su cui Cgil Cisl Uil intendono incentrare il confronto con la giunta regionale e - dicono - "uscire da uno stallo politico che dura da troppo tempo". "Non ci presentiamo con le mani vuote - concludono - ma con idee chiare su dove deve andare la nostra regione".

mercoledì 17 luglio 2019

Ospedale Policoro, Giordano (Ugl): ”Serve personale”


MATERA - “Facciamo anche nostro lo sfogo del sindaco di Tursi, Salvatore Cosma, sulla carenza di personale al Pronto Soccorso di Policoro, la salute è patrimonio di tutti e per tanto ogni singolo ammalato ha bisogno di alta attenzione. Siamo stati e saremo sempre tifosi a sostegno dell’ospedale di Policoro il quale, esprime professionalità ad alto livello a garanzia della salute dei cittadini”.

Lo sostiene il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano per il quale, “L’ospedale policorese è un patrimonio del territorio per la professionalità che oggi esprime ad alto livello, è certamente a garanzia e tutela della salute dei nostri cittadini e dei migliaia di lavoratori sanitari che rappresentiamo.

A tal proposito però, l’Ugl – prosegue Giordano – ritiene necessario che i servizi di chirurgia e otorinolaringoiatria, per la capacità di attrattivà extraregionale (Calabria e Puglia in particolare) nonché per la tutela e la tranquillità degli ammalati, debbano essere ampliati. 

Da oggi come Ugl non ci fermeremo solo a giudicare o a criticare, non è stato e non sarà nostro costume – continua il segretario –, stimoleremo la Dirigenza Asm che tanto ancora và fatto. Il presidio ospedaliero, per il suo notevole incremento d’utenza, non può essere messo in condizione di operare con enormi difficoltà a causa del personale medico e paramedico che scarseggia e che mette nelle condizioni il personale di lavorare con enormi sacrifici ed abnegazione. Si è riusciti per Policoro con la vecchia gestione Pittelliana nella difficile impresa di registrare nella stessa azienda ASM la presenza di personale frustrato e demotivato, stressato e preoccupato per gli eccessivi carichi di lavoro.

Mancanza di personale al Pronto Soccorso che produce tempi di attesa che si attestano tra le 6 e le 8 ore provocando una serie di disagi e nervosismo, anche verso i medici ed il personale infermieristico e sanitario costretti a lavorare in condizioni difficili con sforzi encomiabili ma disumani. In tutti i reparti di Policoro – sottolinea il sindacalista – si effettuano turni massacranti, a dir poco al limite della disumanità, che incidono molto sui tempi di erogazione del servizio. Questo è l’esito di un’istituzione regionale che l’assessore Flavia Franconi non ha tutelato il lavoratore medico, paramedico, il cittadino e l’ammalato perché molto interessata ad altro invece che guardare alle reali esigenze della comunità.

L’Ugl difende con forza l'operato dell’ospedale perché offre un servizio prezioso alla popolazione oltre a garantire posti di lavoro in periferia. Per l’Ugl si tratta di una difesa di un ospedale d’eccellenza che in questo momento si sente minacciati da carichi di lavoro: considerata l’importanza dell’ospedale che nei fatti è il terzo ospedale regionale per volumi di attività, dopo Potenza e Matera, ai vertici dell’ASM chiediamo, come sempre, che l’Ospedale di Policoro venga potenziato di personale e posti letto e – conclude Giordano - deve essere soprattutto rispettato per ciò che rappresenta per tutta la Regione Basilicata e non solo: ciò che ha denunciato il sindaco di Tursi, praticamente un pronto soccorso al collasso e senza personale, più che un pronto soccorso sembrava un parcheggio auto o meglio uno scasso, è scenario che si ripete tutti i giorni e in tutti i reparti. Giustamente, mentre invece si tratta di vite umane ed ogni giorno può esserci in gioco la vita di ognuno di noi.

L’Ugl rivolge i più fervidi auguri di pronta guarigione al papà di Cosma, ricordano però al Sindaco di Tursi che è 24/7 che il personale presente mette a disposizione la loro bravura ed attenzione, dai medici agli infermieri, passando per gli OSS, che gestiscono nei limiti delle loro umane possibilità le numerose emergenze che quotidianamente un territorio vasto e così affollato come in questo periodo dell’anno, porta in dote: Cosma si faccia portavoce verso tutti i sindaci del circondario, così facendo diamo forza all’assessore Leone affinché lo possa sempre più potenziare e ampliare”.

mercoledì 10 luglio 2019

Fim Fiom Uilm su liquidazione consorzo ACM


POTENZA - A seguito della richiesta delle OO.SS. di FIM FIOM UILM al consorzio ACM inviata in data 2 luglio 2019 per aprire il confronto sulla contrattazione di secondo livello, nei giorni scorsi abbiamo ricevuto una nota dal liquidatore del consorzio, che comunica ufficialmente l'avvenuta liquidazione dello stesso. Nella comunicazione viene indicato che per tutto ciò che attiene a materia sindacale le OO.SS. devono far riferimento diretto ad ogni singola azienda insediata nel comprensorio di FCA Melfi. Alla luce di ciò si aprono nuovi ed inediti scenari rispetto al modello organizzativo e contrattuale.

Le OO.SS. ritengono necessario valorizzare il sistema industriale complessivo di quest'area attraverso lo sviluppo di un sistema armonico tra le diverse realtà industriali di Melfi.

Le OO.SS. ritengono che i lavoratori dell'area devono avere un'unica contrattazione che possa garantire diritti uguali per tutti.

Pertanto si è già definito che il giorno 12 luglio 2019 si terrà, presso il Centro Sociale di Rionero in Vulture a partire dalle ore 15.00, l'attivo unitario dei delegati dell'indotto FCA Melfi per discutere, nel metodo e nel merito in un percorso democratico, una piattaforma rivendicativa che dia garanzia su salario, diritti e occupazione. Così in una nota le segreterie regionali FIM FIOM UILM.

martedì 9 luglio 2019

Quale futuro per l'IRCCS Crob di Rionero in Vulture?


POTENZA - I nuovi parametri ministeriali per la conferma del riconoscimento di Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) per il Centro di Riferimento Oncologico della Basilicata (CROB) di Rionero in Vulture mettono in discussione il futuro di una realtà che, pur rivendicando l’indissolubile legame di appartenenza con la Comunità di tutto il Vulture-Melfese, è “ patrimonio della Basilicata e di tutti i cittadini lucani”.

La segretaria regionale della Fials Luciana Bellitti e il Dirigente Provinciale Fials Raffaele Libutti hanno perciò scritto al presidente della Regione, Vito Bardi e all'assessore alla Salute, Rocco Leone, chiedendo precisi impegni per vincere questa sfida: dagli investimenti in risorse umane e tecnologie all'attivazione della rete oncologica regionale e a una più qualificata programmazione.

“ L'IRCCS-CROB - ricordano i due dirigenti sindacali - è un ente del Servizio Sanitario Regionale, riconosciuto a livello nazionale con Decreto del Ministro della Salute del 10 marzo 2008 nella specializzazione oncologica. I nuovi parametri previsti dal Ministero per la conferma in IRCCS, illustrati dalla Direzione Generale del CROB di Rionero in Vulture, con gli obiettivi da raggiungere, possono sembrare obiettivi impervi e irraggiungibili, ma certamente con il lavoro di tutti le sfide possono e devono essere affrontate e superate".

Per Bellitti e Libutti “l'IRCCS CROB deve essere un importante punto di riferimento nel sistema salute della nostra Regione, quale hub di una rete oncologica regionale che deve coinvolgere territorio e strutture ospedaliere al fine di garantire percorsi comprensivi di prevenzione e promozione della salute e percorsi diagnostici, terapeutici e riabilitativi”.

La Segreteria Regionale FIALS, perciò, chiede “maggiore attenzione alle programmazioni che riguardano l’IRCCS CROB, chiamate a confrontarsi sulla qualità della ricerca e dell’assistenza con le più accreditate strutture italiane ed europee. Bisogna attivare la rete oncologica in Basilicata, che oggi nasconde molte inefficienze, per dare risposte serie ai tanti malati che attendono di essere curati dignitosamente”.

“L’IRCSS – prosegue la nota - deve essere supportato dalla Regione per valorizzare le eccellenze professionali in ambito della ricerca, contribuendo alla sua crescita. Bisogna aumentare il numero dei ricercatori, provvedendo anche alla loro stabilizzazione, e favorire l’attrattività ospedaliera, facendone un riferimento non solo della Basilicata ma dell’intero Mezzogiorno. Bisogna riconoscere che grazie al costante impegno, determinazione e professionalità dei suoi lavoratori si è guadagnato riconoscimenti nazionali ed internazionali”.

“La Fials – concludono Bellitti e Libutti - chiede alle Istituzioni Regionali di investire massicciamente per dotare il CROB di nuove ed avanzate tecnologie, indicando tra le priorità strategiche lo sviluppo di adeguati percorsi diagnostici, terapeutici e riabilitativi. E' questo un requisito essenziale per attivare una efficiente rete oncologica, in modo da soddisfare le esigenze clinico assistenziali di tutto il percorso diagnostico terapeutico della persona malata. Solo attraverso una seria programmazione l'IRCCS/CROB potrà costituirsi come polo di offerta oncologica di altissima qualità, soddisfacendo così, il fabbisogno di cura e di salute della fascia più debole della società "la Persona Malato".

giovedì 4 luglio 2019

Rosario Caputo (Federconfidi): "Riorganizzazione ed Evoluzione dei Confidi"

Il Presidente di Federconfidi Rosario Caputo

MATERA - Sono stati due giorni di grande riflessione per il mondo del credito quelli appena trascorsi a Matera, in occasione dei lavori della Consulta dei Presidenti di Federconfidi – Confindustria, che ha coinvolto autorevoli esponenti del mondo dell’imprenditoria, della finanza e delle istituzioni del nostro Paese, che si sono confrontati sul delicato tema dell’accesso al credito per le imprese italiane.

I lavori della Consulta si sono conclusi oggi, giovedì 4 luglio 2019, con il Seminario Nazionale sul tema “Confidi: La Nuova Cultura del Credito”, che si è svolto presso Casa Cava, unico centro culturale ipogeo del mondo.

I lavori sono stati aperti dal Presidente di Federconfidi-Confindustria Rosario Caputo che, nel corso del suo applauditissimo intervento, nel porre l’accento sugli importanti risultati raggiunti nell’ultimo anno dalla Federazione da lui guidata, ha invitato i Confidi a matrice confindustriale a prendere decisioni fondamentali e improrogabili per la sopravvivenza dell’intero sistema.

“Ogni volta che si parla di Confidi – ha dichiarato il Presidente di Federconfidi Rosario Caputo - due sono le parole che maggiormente ascoltiamo: riorganizzazione ed evoluzione. Sicuramente dovremo procedere con le riorganizzazioni intensificando le “fusioni”, ma non è tempo più di ingannare noi stessi. Perché le fusioni saranno utili solo se accompagnate da una inevitabile modifica delle strutture che porti “da subito” l’innalzamento dei volumi finanziari garantiti, una forte riduzione del Cost/Income e il miglioramento del margine operativo. Pertanto, accompagnare la crescita strutturata dei nostri Confidi rimane una necessità. Anche se l’evoluzione del Sistema non riuscirà a produrre i suoi effetti migliori senza una netta divisione tra “Confidi maggiori” e “Confidi minori”. Creando, in tal modo, due poli di interesse e di rappresentanza che agiscano su strade parallele ma con finalità e obiettivi diversi. In sostanza – conclude Caputo - un nuovo assetto aggregativo, purché realizzato tra strutture omogenee, potrebbe essere il preludio ad un reale cambiamento dell’attuale Sistema di rappresentanza, rendendolo più forte e strutturato”.

A Caputo ha fatto da eco il Presidente della Piccola Industria di Confindustria Carlo Robiglio:

“Il credito è sempre stato fattore strategico – ha spiegato Carlo Robiglio, presidente Piccola Industria Confindustria - e lo è ancor di più in un contesto nel quale le imprese devono continuare ad investire, conquistare nuovi mercati, cambiare pelle per rimanere competitive. Oggi il tema della cultura del credito impone innanzitutto una riflessione sulle tendenze evolutive delle relazioni tra banche, confidi e Pmi, alla luce dei significativi cambiamenti dell’attuale contesto normativo a livello internazionale e nazionale. Tra le novità in grado di produrre esiti positivi c'è sicuramente la riforma del Fondo di Garanzia per le Pmi, entrata in vigore lo scorso marzo, che valorizza il ruolo dei confidi, in particolare quelli più strutturati. Le imprese dovranno prepararsi a questi cambiamenti per non esserne spiazzate. E i confidi potranno, anzi, dovranno, assumere una funzione strategica di veri e propri mediatori culturali per le piccole e medie imprese e per farlo sarà necessario proseguire nel percorso di rafforzamento patrimoniale e organizzativo intrapreso già da tempo".

Dopo gli interventi di Caputo e Robiglio, hanno preso la parola anche: Paolo Finaldi Russo, Direttore del Servizio Stabilità finanziaria Banca d'Italia; Raffaele Rinaldi, Responsabile dell’Ufficio Credito e Sviluppo ABI Associazione Bancaria Italiana; Giorgio Chiaron Casoni Head of unit, DG ECFIN, European Commission; Gianmarco Dotta Presidente Assoconfidi; Livio Schmid, Responsabile Area Istituzioni finanziarie di Cassa Depositi e Prestiti.

Federconfidi, vale la pena ricordarlo, riunisce i Confidi di area confindustriale e rappresenta 24 consorzi e cooperative di garanzia collettiva fidi distribuiti sull’intero territorio nazionale, per un totale di oltre 190.000 Piccole e Medie Imprese, garantendo ad esse finanziamenti per circa 6 miliardi di euro.

venerdì 28 giugno 2019

Fai Cisl: a Potenza due giorni di formazione per i delegati sui fondi integrativi


POTENZA - Oggi a Potenza si è tenuta la seconda giornata del programma di formazione della Fai Cisl Basilicata sui fondi integrativi sanitari e previdenziali per i lavoratori dell'industria alimentare e dell'agricoltura. Il corso ha registrato la partecipazione di numerosi delegati e delegate del sindacato. "La formazione - ha spiegato il segretario generale Vincenzo Cavallo - è nel dna della Cisl e costituisce senza alcun dubbio il motore propulsivo dell'organizzazione. Senza un'adeguata formazione, infatti, non si possono dare risposte puntuali e corrette a chi rappresentiamo. Oggi la buona volontà non basta per fare buon sindacato: servono competenze e conoscenze sempre aggiornate in un mondo del lavoro in continuo cambiamento. Noi abbiamo scelto di indirizzare questo programma di formazione alle nostre Rsu ed Rsa che rappresentano la prima linea nelle aziende e nei luoghi di lavoro e che sono pertanto la naturale prima interfaccia tra il sindacato e i lavoratori che esprimono sempre più bisogni specifici e differenziati", ha concluso il segretario della Fai Cisl lucana.

giovedì 27 giugno 2019

Tempa Rossa: lunedì a Gorgoglione assemblea pubblica della Cisl

POTENZA - "Bisogna al più presto riprendere il confronto con Total sul patto di sito in vista dell'avvio delle estrazioni e della messa in esercizio del centro olio di Corleto". Lo chiede il segretario generale aggiunto della Cisl Basilicata, Giuseppe Amatulli, che sollecita anche "un'azione più incisiva da parte del governo regionale per riprendere il confronto con la compagnia francese sul patto di sito". Il tema sarà al centro di un'assemblea pubblica convocata proprio dalla Cisl della Valle del Sauro e della Val d'Agri, lunedì 1° luglio, a Gorgoglione (Palazzo Laviani, ore 18), per un confronto a tutto campo con le popolazioni e gli amministratori della zona. Annunciata la presenza, tra gli altri, dell'assessore regionale alle attività produttive, Francesco Cupparo,e del segretario nazionale della Cisl, Angelo Colombini. Un dialogo che la Cisl ha avviato da tempo con le varie espressioni delle comunità interessate al progetto Tempa Rossa con l'obiettivo di costruire una coalizione sociale e istituzionale cha parli con una sola voce.

"In questa fase - spiega Amatulli - le comunità locali pretendono giustamente trasparenza su ambiente, assunzioni e appalti, ma finora questa trasparenza è stata parziale e discontinua. Per questo rivendichiamo con forza l'urgenza di riprendere il negoziato sulle regole che ci deve portare alla sottoscrizione di un patto di sito organico con il quale compagnie, parti sociali e istituzioni assumono impegni vincolanti, prevedendo anche sanzioni in caso di inadempimento. Oggi, al contrario, vige il far-west, in particolare sulle assunzioni di personale, con buona pace delle regole che ci siamo già dati per la ricollocazione del personale licenziato dell'indotto.Una situazione - avverte Amatulli - che sta alimentando tensioni nei territori e tra i lavoratori e che rischia di diventare ingovernabile se non si riportano le questioni ai tavoli di competenza".

Della necessità di "scongelare" il confronto con Total parla anche il segretario generale della Femca Cisl Basilicata, Francesco Carella: "La congiuntura elettorale e il conseguente rallentamento delle attività amministrative hanno rallentato il processo, ma ora non ci sono più giustificazioni: bisogna riaprire il tavolo con Total e Regione. La priorità è la piena applicazione del protocollo del 5 novembre perché è inconcepibile scrivere delle regole e poi non applicarle. Il tavolo dovrà fare chiarezza anche sull'avvio delle estrazioni con tutte le garanzie del caso su salute e ambiente e sul futuro stesso di Tempa Rossa alla luce della recente decisione del Cipe di sospendere la dichiarazione di pubblica utilità", conclude Carella.

Fials: "Straordinario dei lavoratori del San Carlo da mesi non pagati"


POTENZA - La Segreteria Provinciale della Fials. interviene sulla questione legata al “mancato pagamento delle ore di straordinario maturate da mesi e non corrisposti ".

“È incomprensibile che il personale si veda privato del pagamento delle ore di straordinario, - ha contestato Costanzo in una nota inviata al Direttore Generale dell’A.O. Regionale San Carlo di Potenza- maturate da mesi e per le quali non si riesce a garantire il diritto di retribuzione dello straordinario.

Presso l'Azienda San Carlo, è stato corrisposto, puntualmente, il dovuto nel mese successivo alla prestazione lavorativa senza grossi affanni, da qualche mese, non si comprende il perché non viene garantito ne tanto meno è informato il personale del mancato pagamento.

Necessita un urgente intervento per fare chiarezza – ha aggiunto Costanzo-sulla gestione e di chi è preposto a garantire tale diritto perché è decisamente intollerabile che al personale venga chiesto di effettuare straordinari e sacrifici con turni aggiuntivi e la corresponsione straordinario slitta di mese in mese senza alcuna valida motivazione, subendo danni economici.

La Fials, si rivolge alla Direzione Generale perché l'A.O. Regionale San Carlo di Potenza provveda e disponga per la corresponsione di quanto dovuto al personale che ne ha maturato il diritto.