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venerdì 14 dicembre 2018

Favole & Merenda… per Natale!


Torna “Favole a merenda”: per il sesto anno consecutivo l’Amministrazione comunale di Filiano, la Biblioteca comunale e la locale Pro Loco ripropongono il servizio educativo che tanto successo riscuote tra i più piccoli.

“Favole a merenda” è un’iniziativa rivolta a bambini in età di scuola primaria e adulti accompagnatori che propone letture ad alta voce e animate, laboratori espressivi e una merenda conclusiva in tema.

Il primo appuntamento in spirito natalizio si terrà sabato 15 dicembre, alle 17:00, presso il salone della biblioteca con la lettura animata “La leggenda di Babbo Natale”.

«Raccontare le fiabe di Natale ai propri bambini durante le festività natalizie è il miglior modo per avvicinare i bambini al magico mondo delle feste» dichiara Vito Sabia, l’operatore di biblioteca che coordina l’iniziativa con la collaborazione delle animatrici Donatella Oppido, Francesca Pace, Carmen Viggiano, Tiziana Musceca, Claudia Carriero, Annamaria Corbo, Annalisa Carriero e Angela Rinaldi.

Dopo la lettura ad alta voce attraverso la quale l’incanto e la magia della favola viene condivisa con la famiglia, i bambini verranno invitati a disegnare la propria letterina da consegnare a Babbo Natale… che potrebbe fare anche una sorpresa.

Le animatrici proporranno anche altre attività laboratoriali creative che si concluderanno con la merenda, tutti insieme.

Ex Blutec, Evangelista su sospensione energia elettrica e piano industriale


Il segretario generale della Fim Cisl Basilicata, Gerardo Evangelista, esprime forte preoccupazione per la situazione che si è determinata nello stabilimento ex Blutec (ora Ingegneria Italia) di Tito dove la produzione, come riferisce la Rsu della sigla sindacale, è sospesa dalle 16 di ieri per mancanza di energia elettrica. Nella fabbrica si lavora solo per le attività di carico e scarico dei materiali. “Ci auguriamo che la sospensione della corrente elettrica - spiega Evangelista - sia il frutto di un disguido di comunicazione tra l’azienda e il gestore del servizio elettrico. Al momento sono andati persi tre turni di lavoro e questo significa per i lavoratori la necessità di recuperare il tempo perso lavorando di notte e nei fine settimana per assicurare le forniture al committente principale, vale a dire Fca. Certo, vedersi staccare la corrente elettrica per non aver pagato le bollette non è un buon biglietto da visita per l’azienda in vista dell’incontro programmato per il 19 dicembre al Mise e getta qualche ombra sul futuro. Anche in questo caso i lavoratori stanno facendo la loro parte e vorremmo che anche da parte della direzione aziendale ci fosse lo stesso senso di responsabilità e maggiore chiarezza sugli obiettivi del piano industriale. Ai lavoratori - conclude il segretario della Fim - non bastano delle generiche rassicurazioni ma un calendario certo per mettere in sicurezza i posti di lavoro per il futuro”.

Leggieri, Lomuti (M5S Venosa): l’impianto di Biometano, un danno per un’intera comunità, un vantaggio economico per pochi. Il sindaco revochi la PAS rilasciata a Biometh


Venosa (PZ) - Con nota congiunta inviata negli scorsi giorni al protocollo del Comune di Venosa, i consiglieri Comunali del Movimento 5 stelle di Venosa, Marianna Iovanni, Vito Leggieri, Fabiana Papa e Nicola Zifarone, il Consigliere Regionale del Movimento 5 Stelle Basilicata Gianni Leggieri e il Senatore del Movimento 5 Stelle della Repubblica Italiana Arnaldo Lomuti chiedono al Sindaco e all’ufficio competente di revocare e/o annullare in autotutela la PAS (Procedura abilitativa semplificata) rilasciata alla Biometh S.r.l. per la realizzazione di un impianto di produzione di Biometano della capacità produttiva non superiore a 500 metri cubi/ora.

Un impianto di dimensioni importanti quello della Biometh S.r.l., circa 5 ettari, del quale la comunità venosina non è stata informata se non a cose fatte.

Dallo studio della relativa documentazione la PAS rilasciata risulta carente sotto diversi aspetti. Dai certificati di destinazione urbanistica si evince, infatti, la mancanza di compatibilità urbanistica. L’impianto in questione sarà realizzato in zona agricola e pertanto risulta incompatibile con le N.T.A. (norme tecniche di attuazione) del Regolamento Urbanistico vigente. Inoltre, nonostante la normativa preveda anche il rispetto delle norme igienico-sanitarie, dagli atti non risulta che l’ASL di competenza sia stata invitata alla Conferenza di Servizi per il relativo parere.

A questo si aggiunge la preoccupazione per i prodotti che saranno utilizzati nel processo di produzione di Biometano. Nell’elenco fornito dall’azienda compaiono anche i reflui zootecnici che il D.Lgs. 152/2006 (c.d. Codice dell’Ambiente) fa rientrare nel campo di applicazione della Parte IV del Decreto, in quanto rifiuti e non sottoprodotti, come invece dichiarato dalla Biometh S.r.l..

I portavoce del M5S si chiedono quali siano le priorità del Sindaco: tutelare la salute dei propri cittadini, mettere al centro della propria azione amministrativa il bene comune, creare i presupposti per uno sviluppo turistico-culturale e quindi economico, oppure tutelare gli interessi e le bramosie di pochi?

Pertanto i portavoce del M5S chiedono con forza che venga accolta l’istanza da loro presentata al fine di tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini. La decisione è rimessa pertanto nelle mani del Sindaco, che avrà la possibilità di difendere concretamente l’interesse della comunità venosina e dei comuni limitrofi, e dimostrare che il suo interesse per l’ambiente non si limita a passerelle nelle manifestazioni ambientaliste.

Serie D, il Picerno e il Francavilla in Sinni pareggiano, il Rotonda vince


di Francesco Loiacono - Turno infrasettimanale positivo per le squadre lucane di serie D. Nel girone H il Picerno ha pareggiato 0-0 a Taranto. Nel primo tempo gli jonici in contropiede. Un tiro di Favetta è stato neutralizzato con i pugni dal portiere Coletta. Favetta ha riprovato di testa, il pallone è terminato fuori. Una conclusione di D’Agostino è finita a lato. I lucani propositivi. Un tiro di Conte ha trovato la valida opposizione con le mani del portiere Antonino. Il Taranto velocissimo. Bova tutto solo in area di rigore ha calciato alto. Nel secondo tempo i pugliesi incisivi. Un tiro al volo di Croce è terminato oltre la traversa. Oggiano di testa ha centrato il palo. Il Picerno è primo in classifica da solo con 33 punti. Il Francavilla in Sinni ha pareggiato 1-1 a Bitonto. Nel primo tempo i pugliesi sono passati in vantaggio con Patierno su rigore dato per un fallo di Di Giorgio su Picci. I lucani sono rimasti in dieci perché Di Giorgio è stato espulso per questo fallo. Nel secondo tempo il Bitonto è andato vicino al raddoppio. Un tiro di Picci ha sfiorato la traversa. I sinnici hanno pareggiato con Collocola con un tocco al volo di destro. Il Francavilla in Sinni è settimo a quota 22. Nel girone I il Rotonda, prossimo avversario del Bari allo stadio “San Nicola”, ha vinto 1-0 fuori casa contro la Sancataldese. Nel primo tempo i lucani arrembanti. Un tiro di De Stefano è terminato alto. I siciliani in azione di rimessa. Una botta di Ficarrotta su punizione è stata deviata in angolo dal difensore Marigliano. La Sancataldese ha sbagliato un rigore concesso per un fallo di Silletti su Montalbano. Ficarrotta si è fatto parare il tiro dal portiere Oliva. Un colpo di testa di Costanzo è finito in curva. Nel secondo tempo i lucani rapidissimi. Chiavazzo con un tiro da fuori area ha colpito la traversa. Il Rotonda è passato in vantaggio con Flores di destro su passaggio di Santamaria. Ha sfiorato il raddoppio. Un tentativo di Santamaria è stato bloccato dal portiere Franza. I siciliani hanno aumentato i ritmi di gioco. Un destro di Gueye è finito di un niente a lato. Primo successo in campionato dei lucani. Sono ultimi da soli con 9 punti. La gara è stata arbitrata da una donna, Graziella Pirriatore di Bologna.

Leggieri (M5S): Valvano in cerca di visibilità. Perché non ha chiesto le dimissioni di Pittella?


Il periodo natalizio ha portato in dono per la politica regionale e per i lucani il primo “pacco”: le sgangherate dichiarazioni del Sindaco di Melfi, Livio Valvano. Il primo cittadino melfitano ed esponente di spicco dei socialisti lucani ha definito “incapaci”, “velenosi” ed “ipocriti” i consiglieri regionali dell’opposizione. Il suo metro di valutazione è autorevole e credibile, giacché si ispira a chi ha avuto la capacità di rendere la Basilicata sempre meno competitiva e credibile. Ci saremmo aspettati una seria analisi ed autocritica, ma, si sa, l’umiltà non appartiene a certo centro-sinistra, così come la capacità di commentare con distacco e serietà la tragica situazione della Basilicata. Una regione in fondo a tutte le classifiche, una regione senza guida da molti mesi, traghettata ora da chi – senza essersi mai confrontato con l’elettorato - è convinto di applicare con forzature incredibili e strappi senza precedenti le leggi.

Il Sindaco Valvano è in cerca di visibilità. Prima o poi dovrà (ri)misurarsi con gli elettori. Forse, tenterà la scalata nel centrosinistra per un posto in Consiglio regionale. Affari suoi. Non ci interessa. Dovrebbe, però, prima di ergersi a censore, badare un po’ di più alla sua città e al suo territorio. La fascia tricolore che fregia il suo petto gli impone di essere più attento rispetto a quanto accade a Melfi e dintorni. Valvano ci metta più impegno, come Sindaco della città più importante dell’area Nord della Basilicata, a portare avanti con serietà e continuità le battaglie ambientali che non riguardano solo Melfi, ma anche Rapolla, Barile, Venosa, Lavello, Rionero e l’intero Vulture. Troppo facile spararsi le pose in manifestazioni pubbliche e pontificare per rincorrere i soliti cinque minuti di notorietà. Troppo facile chiedere le dimissioni di chi con serietà e con la schiena dritta ha fatto gli interessi dei lucani.

Mi chiedo per quale motivo il Sindaco Valvano, versione Braveheart 4.0, non ha chiesto le dimissioni di Marcello Pittella, dopo le tristi vicende giudiziarie che hanno interessato il governatore lucano e portato nella palude l’istituzione locale più importante.

Gianni Leggieri



Consigliere Regionale M5S

Sabato 15 dicembre presso la Cattedrale di Tricarico (Mt), ultimo appuntamento con il teatro sacro di Alda Merini

Sabato 15 dicembre prossimo, nella Cattedrale di Tricarico (Mt), si svolgerà l’ultimo appuntamento per il 2018 con il teatro sacro di Alda Merini, regia di don Vitantonio Telesca. Inizio alle ore 18.00, ingresso libero. 

La novità di quest’ultimo spettacolo sarà la presenza in scena di due attori di colore, della Compagnia Teatrale HDUEteatrO, di cui uno interpreterà Gesù di Nazareth. “Un Cristo nero - spiega il regista Vitantonio Telesca, Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano e Marsiconuovo - che intende offrire spunti di riflessione, in prossimità del Natale, sui temi della pace e della fratellanza universali, toccando i cuori e le menti, e ricordando al tempo stesso la presenza nel mondo, troppo spesso contrastata, delle comunità di cristiani di ogni etnia”.

Una scelta scenica che, tra l’altro, bene si integra con il senso delle attività promosse da anni da HDUEteatrO, miranti alla sensibilizzazione e all’ inclusione a favore delle realtà multiculturali presenti nella Città di Potenza.

Il “Poema della croce”, da agosto scorso fa parte del progetto “TEATRO SACRO NELLE CATTEDRALI” promosso dall’Ufficio Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsiconuovo, patrocinato dalla Regione Basilicata e dalla CEI (Conferenza Episcopale Italiana). In questo anno 2018, in sette appuntamenti il senso profondo del sacro si è legato alla scoperta delle bellezze artistiche e storiche dei luoghi in cui lo spettacolo ha fatto tappa: le Cattedrali e le Chiese di Melfi, Potenza, Lagonegro, Matera, Acerenza, Tursi ed infine Tricarico, città arabo-normanna dal ricco patrimonio di tradizioni e dalle suggestive architetture dei suoi quartieri arabi.

Questo è il Cast dello spettacolo: Associazione musicale “ART-PARK”, Cappella Musicale della Cattedrale di Potenza diretta da Giuseppe Cillis, i danzatori Marco Busciolano, Patrizia Dore e Jole Franco nella performance con gli allievi della Compagnia Teatrale HDUEteatrO, le voci recitanti di Giovanna Valente, Donato Varallo e Anna Anastasio; don Mimmo Florio (chitarra e voce), Donato Benedetto (tromba), Paolo Miccolis (violoncello), Francesco Scorza (pianoforte) e le voci soliste delle cantanti Patrizia Borghini e Iole Cerminara. L’Ufficio Stampa è a cura di Grazia Pastore, il service audio e luci è a firma di “Planetario” di Renato La Ghezza.

giovedì 13 dicembre 2018

Governo ferma ricerca su impianto Masseria La Rocca, M5S: “Fermate le trivelle con la politica della decarbonizzazione”


POTENZA - Il Consiglio dei Ministri ha respinto l’autorizzazione per la ricerca sull’impianto di Masseria la Rocca in Basilicata. L’annuncio è stato dato dal vicepremier Luigi Di Maio che ha anche spiegato che il Governo lancerà a breve “un nuovo piano clima-energia che si baserà sulle rinnovabili”. Una vicenda spinosa quella del territorio del comune di Brindisi di Montagna confinante con il comune di Potenza che è stata oggetto di mozioni del Movimento 5 stelle in consiglio regionale e delle proteste di ambientalisti e cittadini. L’istanza si riferiva ad un’area di 13,5 chilometri quadrati e prevedeva l’attuazione di un programma dei lavori che contemplava l’esecuzione di studi geologici e geochimici, il rilievo sismico per circa 20 chilometri, l’esecuzione di un rilievo magnotellurico e la perforazione di un sondaggio esplorativo della profondità di circa 7mila metri.

“E’ stato fermato l’ennesimo scempio ambientale dei signori del petrolio, che poteva deturpare una zona già martoriata nel recente passato. Il governo italiano sta seguendo in maniera coerente la strategia europea sulla decarbonizzazione: il mese scorso al Parlamento europeo abbiamo adottato la revisione della Direttiva sull'energia rinnovabile e la Direttiva sull'efficienza energetica, i cui principali obiettivi sono di raggiungere il 32% di energia rinnovabile e il 32,5% di efficienzaenergetica entro il 2030" afferma l’eurodeputato del M5S Piernicola Pedicini. "Il più grande macigno sulla strada delle fonti rinnovabili sono i sussidi alle fonti fossili”. “Petrolio e carbone, sono causa di riscaldamento globale, cambiamenti climatici, desertificazione ed altri effetti devastanti sulla salute dei cittadini; ma ora, con la politica di decarbonizzazione dell'Ue, tutti gli Stati membri dovranno indicare come intendono gradualmente eliminare i sussidi alle fonti fossili e dare priorità all’efficienza energetica" ha concluso Piernicola Pedicini.

Libri: a Montemurro la presentazione del volume 'Leonardo Sinisgalli e i bambini incisori'

MONTEMURRO (PZ) - La storia che lega il maestro Gianni Faè e i suoi alunni della scuola elementare “Piccola Europa” di Sant’ Andrea di Badia Calavena in Val d’Illasi, nell’Alto Veneto, al poeta ingegnere Leonardo Sinisgalli, è al centro del volume Leonardo Sinisgalli e i bambini incisori (Fls, Montemurro 2018), scritto da Biagio Russo, Direttore della Fondazione Leonardo Sinisgalli. 

Dopo un mini tour che ha fatto tappa nei giorni scorsi a Verona, S. Andrea di Badia Calavena e alla fiera della piccola e media editoria “Più libri, più liberi” di Roma, il volume sarà presentato a Montemurro sabato 15 dicembre, presso l’ex Convento San Domenico alle ore 17.30, nell’ambito del progetto “La Forgia di Sinisgalli”.

Il volume - frutto di un intenso lavoro di ricerca di Biagio Russo, culminato nell’incontro con una ex allieva del maestro Faè, Clementina Presa, testimone di quell’esperienza e depositaria di numerosi documenti - ricostruisce una storia di cui si è parlato moltissimo a metà degli anni Cinquanta, tanto da diventare un vero e proprio caso nazionale, con premi, pubblicazioni, riconoscimenti, articoli e riprese radiotelevisive.

La storia è quella di un visionario e colto docente che, all’interno di un laboratorio per la realizzazione del giornalino di classe “Piccole Dolomiti”, insegnò ai suoi studenti, tutti provenienti da povere famiglie della provincia veronese, l’arte nobile dell’incisione. I disegni realizzati dai piccoli giornalisti - incisori, che ritraevano le macchine agricole o gli utensili della loro quotidianità, vennero inviati al direttore nonché fondatore della prestigiosa rivista “Civiltà delle Macchine”, Leonardo Sinisgalli, affinchè potesse darne un suo giudizio, vista la sua grande attenzione alle idee dei bambini circa l’interpretazione del mondo dell’industria. Il poeta ingegnere di Montemurro fu talmente conquistato dalla bellezza dei lavori degli scolari, da dedicare loro un lungo e documentato articolo sulla sua rivista nel luglio del 1954. Decise inoltre di donare alla scuola un torchio per la stampa e una cassetta di caratteri mobili, così da rendere meno faticoso e rudimentale la stampa del giornalino scolastico e trasformare i piccoli scolari in veri e propri tipografi. Le iniziative messe in campo da Sinisgalli per la scuola di Sant’ Andrea di Badia Calavena contribuirono a creare un’attenzione mediatica impensabile per quel periodo sulla realtà povera e periferica delle provincia veronese, di cui i bambini incisori della “Piccola Europa” furono il fiore all’occhiello.

Alla presentazione del volume, introdotta e moderata dal giornalista Mimmo Sammartino, porteranno i saluti il Sindaco di Montemurro Senatro Di Leo e il presidente pro-tempore del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Vittorio Triunfo. Seguiranno gli interventi del Presidente della Fondazione Sinisgalli Mario Di Sanzo, Federica Candelato dell’Ecomuseo delle Contrade della Lessinia, la testimone Clementina Presa, il giornalista Gianni Lacorazza e l’autore Biagio Russo.

Nel corso della serata sarà proiettato anche il documentario “Giornalisti in erba” andato in onda ne “La Settimana Incom” del 2 giugno 1955, che mostra, attraverso riprese fatte nella scuola di Sant’Andrea di Illasi, il grande impegno dei giovani giornalisti-compositori nel dare vita al giornalino “Piccole Dolomiti”, frutto di una passione tramessa dal maestro Faè.

Alle 19:00 ci si sposterà infine presso la Casa delle Muse di Sinisgalli, dove verrà inaugurata la mostra “I poeti, i bambini e le macchine. Leonardo Sinisgalli e i piccoli incisori di S. Andrea”, che raccoglie le incisioni linoleografiche dedicate alle macchine e ai poeti realizzate dagli scolari di S. Andrea di Badia Calavena (1955-1956), guidati dal maestro Gianni Faè, e dei disegni pubblicati su «Civiltà delle macchine». La mostra sarà visitabile fino al 15 febbraio 2019 negli orari 16.30 – 19.30.

Trasporti, Giordano (Ugl): ”Marrese risolverà il problema?”

MATERA - “Egregio Presidente della Provincia di Matera, Avv. Piero Marrese, apprezzando il suo impegno sull’annosa questione dei pullman di cui giornalmente gli utenti dei comuni della provincia usufruiscono, esterniamo le incresciose situazioni che attanagliano il sistema trasportistico”.
Il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano scrive al Governatore Provinciale Marrese, ricordando che, “siamo quasi all’inizio del nuovo anno, con i festeggiamenti di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 ci sarà necessità di incrementare notevolmente il numero dei mezzi di trasporto pubblico. Se così non avverrà restando il tutto allo stato attuale, non vorremmo il ripetersi dei tanti eventi disastrosi verificatisi quest’anno e i passati, tra cui i tanti pullman con studenti a bordo andati in fiamme o, pullman in avaria lasciando a piedi i lavoratori che dovevano recarsi dalla fascia Ionica direzione zona industriale di San Nicola di Melfi. La misura è colma, noi ripetiamo incessantemente che è troppa la sopportazione di studenti, operai, famiglie che quotidianamente vivono nel terrore di prendere un pullman pubblico: è un rischio continuo. Caro Presidente Marrese finora nulla è cambiato, cosa bisogna aspettare, che ci scappi il morto o la tragedia prima che le Autorità competenti avviino un’immediata verifica dello stato di affidabilità degli autobus che circolano in Basilicata, dove si continuano a utilizzare mezzi che probabilmente supererebbero notevolmente l’età massima d’immatricolazione o, pullman che non conoscono un minimo di manutenzione? L’Ugl non si fermerà certamente. Presidente Marrese, crediamo che, chi è rimasto della parte politica di questa Regione, dovrebbe prendere veramente e seriamente in considerazione la situazione. Abbiamo appreso che si è già mosso affinché la sicurezza di studenti e pendolari diventi una priorità della Provincia di Matera. Noi saremo al fianco dell’Ente con suggerimenti e consigli, essendo Marrese l’unico che sta veramente prendendo a cuore le richieste Ugl. La necessità inderogabile di procedere alla sostituzione degli autobus adibiti al trasporto pubblico locale con caratteristiche a norma di legge e non da ‘terzo mondo’, noi Ugl lo abbiamo sempre sostenuto e richiesto a vari livelli ma, si è fatto sempre ‘orecchie da mercante’. Un intervento di ammodernamento che va nella direzione auspicata soprattutto dai passeggeri, da studenti e operai che l’Ugl, ha sempre gridato e richiesto una maggiore sicurezza sulle strade e sui mezzi che quotidianamente percorrono le nostre arterie. Bisogna togliere un po’ di responsabilità - aggiunge il sindacalista - a chi la mattina mette in moto questi autobus d’epoca e si avventura sulle strade ‘mulattiere’ lucane con la speranza di arrivare a destinazione. Noi saremo vigili su ciò, non molleremo mai e verificheremo se la Politica regionale permetterà di dare proseguimento a quanto richiesto da Marrese: ne dubitiamo. Valgono davvero così tanto gli interessi politici? Tanto da poter mettere a rischio la vita di centinaia di persone? Il nostro monito non vuole essere allarmismo, nonostante le nostre innumerevoli segnalazioni: da anni si continuano a utilizzare mezzi che non conoscono un minimo di manutenzione preventiva, sui quali non viene fatta una minima verifica. Una regione, la Basilicata, allo sfascio totale che – conclude Giordano - non è neppure capace di far viaggiare in sicurezza i suoi cittadini, i ragazzi, i lavoratori e dove la politica è assente totale”.

Inaugurato da Mattarella il presepe della Basilicata al Palazzo del Quirinale


ROMA - Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inaugurato la mostra “La luce della Natività tra i Sassi di Matera. Il Presepe della Basilicata nel Palazzo del Quirinale", aperta al pubblico nella Sala d'Ercole da oggi, 12 dicembre 2018, al 5 gennaio 2019.

L'esposizione, curata dal Maestro presepista Francesco Artese e sostenuta dall’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata, precede il grande evento di Matera Capitale europea della Cultura 2019.

Erano presenti all'inaugurazione il Sottosegretario di Stato al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Gianluca Vacca, la Presidente facente funzioni della Regione Basilicata, Flavia Franconi e il Sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri.

“La disponibilità del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – ha dichiarato il direttore generale dell’APT Mariano Schiavone, che ha avuto l’onore di illustrare l’opera al Capo dello Stato accanto all’autore Artese - ha reso possibile questo ambìto traguardo; il presepe lucano si colloca così in una dimensione altamente simbolica e in un contesto di inestimabile valore storico, culturale e artistico. L’avvenimento si presenta di forte impatto, perché preannuncia il grande evento di Matera Capitale europea della Cultura 2019, grazie al quale la Basilicata vivrà un’esperienza irripetibile di centralità e protagonismo”.

Giorni e orari di apertura comunicati dal Quirinale:

- dal 12 al 19 dicembre 2018 l'accesso alla mostra è compreso nell’ambito della visita al Palazzo del Quirinale con gli stessi orari e modalità nei giorni di martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica.

- dal 21 dicembre 2018 al 5 gennaio 2019 nei giorni 21, 22, 23, 27, 28, 29, 30 dicembre e 2, 3, 4, 5 gennaio 2019. Orario: dalle ore 10.15 alle 16.00 (ultimo ingresso ore 15.15). L'accesso alla mostra non comprende la visita al Palazzo del Quirinale ed è gratuita, previa prenotazione obbligatoria al costo di € 1,50.

Occorre prenotarsi con le seguenti modalità: on line sul sito http://palazzo.quirinale.it, tramite Call Center, tel. 06 39.96.75.57, o presso l'Infopoint, salita di Montecavallo 15.

Serie C: il Potenza e il Matera pareggiano

di FRANCESCO LOIACONO - Turno infrasettimanale positivo a metà per le squadre lucane del girone C di serie C. Il Potenza ha pareggiato 1-1 in casa col Trapani. Nel primo tempo i siciliani insidiosi. Un tiro di Evacuo è stato respinto con le mani dal portiere Ioime. Ha provato Golfo al volo,bravo ad opporsi con i pugni il numero uno dei rossoblu lucani. Il Potenza in contropiede. Una conclusione di destro di Giron è terminata alta. Nel secondo tempo i lucani hanno aumentato i ritmi del loro gioco. Una botta di sinistro di Zambelli è stata neutralizzata dal portiere Dini. Il Potenza è passato in vantaggio con Salvemini di destro su cross di Coccia. Il Trapani ha pareggiato con Corapi, precisa traiettoria di sinistro su calcio di punizione. I lucani propositivi. Un tiro di Matino ha sfiorato la traversa.

Il Potenza è settimo in classifica con 22 punti. Il Matera ha pareggiato 2-2 fuori casa con la Paganese. Nel primo tempo in gol i lucani con Risaliti di destro. Triarico di sinistro ha centrato il palo. Il Matera ha raddoppiato con Triarico, tiro rasoterra. I campani hanno riaperto la partita con Cesaretti di testa. Nel secondo tempo i blu della città dei sassi lucani sono andati vicini al terzo gol. Una bordata di sinistro di Stendardo su punizione è stata bloccata in tuffo dal portiere Santopadre. La Paganese ha pareggiato con Piana, tiro da pochi metri. La squadra lucana allenata da Edoardo Imbimbo velocissima. Un tiro di Triarico ha trovato pronto Santopadre a parare con sicurezza. Il Matera è terzultimo a quota 7.

"La Riforma sanitaria voluta da Pittella: solamente confusione e disservizi"


Tra gli altri problemi dovuti alla pasticciata e confusionaria riforma del Sistema Sanitario Regionale, approvata con la legge Regionale n. 2 del 12/01/2017, quelli più gravi riguardano le sedi ospedaliere periferiche, dove utenti e dipendenti si vedono togliere servizi e mansioni.

Abbiamo presentato un interrogazione al Presidente della Giunta Regionale per conoscere come le Aziende Sanitarie competenti intendono utilizzare queste unità lavorative e come si vuole garantire il prosieguo della attività delle aziende ospedaliere periferiche.

Questa volta a farne le spese sono i centralisti e portinai di queste sedi che, in seguito all’accentramento del servizio a Potenza previsto dalla Riforma, rimarranno senza alcuna mansione aspettando che gli vengano impartiti i comandi di volta in volta.

Nella confusione generale sembra che le stesse amministrazioni non abbiano la minima idea di come impiegare queste unità oltre all’inevitabile rischio di malfunzionamento dei servizi di portierato nelle diverse sedi ospedaliere periferiche, interrompendo di fatto un pubblico servizio. A complicare ulteriormente la situazione vi sono gli spostamenti di competenza dei vari uffici tra le varie Aziende Sanitarie (ASP e AOR San Carlo). Insomma il caos.

Dipendenti che non hanno nulla da fare e cittadini senza servizi, questa è la paradossale conseguenza della riforma Sanitaria voluta dalla Giunta Pittella. Questo è solamente uno dei tanti disastri che ereditiamo da anni di malgoverno di centrosinistra a cui dovremo rimediare una volta al Governo. Così in una nota Gianni Rosa, Fdi.

mercoledì 12 dicembre 2018

Galdo di Lauria, arrestato un 40enne per aggressione

POTENZA - Arrestato la scorsa notte, vicino alla stazione di servizio di Galdo di Lauria (Potenza), un uomo di 40 anni, residente in una cittadina del torinese. Le accuse nei suoi confronti sono di violenza, resistenza e lesioni a un pubblico ufficiale. I carabinieri sono intervenuti dopo aver ricevuto segnalazione dell'aggressione del 40enne nei confronti dell'autista di un autobus di linea che era diretto al Centro-Nord Italia.

martedì 11 dicembre 2018

Tempa Rossa, Cgil Cisl Uil bacchettano Total: "Confronto sia senza pregiudiziali"


POTENZA - Total torni al tavolo di confronto senza porre condizioni e pregiudiziali. È la richiesta che Cgil, Cisl e Uil di Basilicata recapitano alla compagnia petrolifera francese dopo la decisione di quest’ultima di disertare il negoziato in corso sulle problematiche occupazionali nel sito di Tempa Rossa. Per i segretari generali delle tre organizzazioni sindacali - Angelo Summa, Enrico Gambardella e Carmine Vaccaro - "non è accettabile impostare il confronto sullo scambio tra lavoro da una parte e ambiente e sicurezza dall’altra. La pregiudiziale posta da Total deve essere rapidamente rimossa nel comune interesse di tutte le parti coinvolte di riprendere il confronto in un clima di leale e fattiva collaborazione e nella consapevolezza che un accordo sull’occupazione e sulle professionalità è naturalmente propedeutico all’avvio delle estrazioni e alla messa in esercizio del centro olio di Corleto Perticara, mentre scegliere di alimentare il conflitto con posizioni pregiudiziali e strumentali sarebbe deleterio per la stessa Total. Uno dei punti qualificanti del negoziato - ricordano Summa, Gambardella e Vaccaro - è proprio la costituzione della banca dati delle maestranze licenziate nel corso del 2018 che hanno partecipato alla fase di completamento dell’impianto e che nel corso degli anni hanno acquisito professionalità e competenze da poter spendere anche nella fase di esercizio del sito. Il lavoro condotto in questi mesi con Tecnimont ci ha consentito di definire con sufficiente precisione la platea dei lavoratori, prevalentemente lucani, che hanno maturato il diritto alle misure di riqualificazione professionale e ricollocamento occupazionale e al contributo straordinario di 2.400 lordi da destinare univocamente a tutti i lavoratori che nel corso del 2018 hanno portato a termine i lavori per la consegna del centro olio a Total come previsto dall'intesa dello scorso 5 novembre; intesa - ricordano in conclusione i leader di Cgil, Cisl e Uil - che deve rappresentare la premessa di un più articolato accordo di sito finalizzato a garantire ai lavoratori di Tempa Rossa, indipendentemente dal contratto collettivo applicato, misure univoche legate alla sicurezza e all’esercizio dei diritti fondamentali”.

Leggieri e Giannizzari (M5S): Potenza, pronta la cementificazione selvaggia dell’ex Area Magneti Marelli


POTENZA - Lo scorso 21 maggio è stato stipulato protocollo di Intesa tra il Comune di Potenza (a firma del Sindaco Dario De Luca e l’Assessore all’Urbanistica Rocco Pergola) e il Consorzio per lo Sviluppo Industriale della provincia di Potenza (a firma dell’ex Commissario Cardinale) per la ridefinizione degli ambiti territoriali potestà pianificatoria e gestionale e per il trasferimento e l’utilizzo di aree ricadenti nella zona industriale.

Ad oggi, in attesa dei provvedimenti regionali da emanarsi ai sensi degli artt. 27 e 28 della L.R. 28/2010, a seguito dei quali si procederà a definire e dettagliare le rispettive competenze di Comune di Potenza e Consorzio per lo Sviluppo Industriale della provincia di Potenza, quello che la stragrande maggioranza dei cittadini non sa e che invece dovrebbe necessariamente conoscere, è che la città di Potenza si appresta a subire la più grande colata di cemento della sua storia, per l’esattezza nella parte est, nell’area industriale adiacente la Siderpotenza.

Parliamo ovviamente di cifre, in metri quadri, notevoli da destinare al più grande supermercato della città, con tanto di centri direzionali, attività espositive e ricettive. Nello specifico, l’area in questione è quella della ex Rabotti, ex Magneti Marelli per intenderci, che il suo primo proprietario pensò bene di vendere per ben due volte, provocando un contenzioso giudiziario durato circa vent’anni. L’obiettivo della vendita era la realizzazione di un centro intermodale logistico che doveva, almeno sulla carta, anche recuperare una ventina di ex dipendenti della azienda venditrice. Naturalmente nessun centro logistico è stato mai realizzato, di quelle venti unità nessuna notizia, nel mentre la proprietà magicamente passava di mano in mano con la sola registrazione significativa dell’allargamento dell’area attraverso l’acquisizione di altri lotti, compresi quelli della Curia e del Demanio.

Così operando, si arriva a una certa società Retail Building che acquista altre aree contermini, quella dell’ex depuratore consortile e quella dell’istituto Diocesano per il sostentamento del Clero della Diocesi di Potenza, Muro Lucano e Marsiconuovo, addirittura per un ettaro e mezzo.

Si arriva in questo modo a sei ettari di terreno e a un bel progetto che contempla decine di migliaia di metri quadrati di superficie coperta, compresa una proposta di variante delle norme tecniche in cui si concede la possibilità, per questa nuova area, di incrementare la superficie coperta dall’attuale 33,3% al 50% per minimizzare l’impatto visivo dei corpi di fabbrica.

In conclusione, la città di Potenza a breve sarà sommersa da ulteriore cemento di superficie coperta, che è assodato non porterà nessun beneficio agli operai rimasti purtroppo senza lavoro.

Inoltre, noi mal pensanti riteniamo che non si assolutamente necessario procedere nella realizzazione di una grande opera (tutta privata) solo per salvaguardare alcuni seppur importanti posti di lavoro, utilizzando i poveri operai e le loro famiglie come alibi.

Vanno ricordati anche i privilegi a cui si avrà accesso non pagando la Bucalossi considerato che nella normativa speciale non se ne parla. Per la verità non si conosce neanche se verranno ristorati i servizi e le infrastrutture già realizzate dal Consorzio. Allora è lecito chiedersi se ci troviamo di fronte all’ennesima speculazione edilizia. Ci chiediamo se è davvero necessaria questa nuova mega struttura privata alla città di Potenza considerato che nel raggio di un chilometro di Viale del Basento ci sono sei supermarket e un altro ne sarà costruito. E di contro ci chiediamo cosa ne guadagnerebbero le piccole e già martoriate attività commerciali cittadine.

Noi riteniamo che non si debba lasciar realizzare tutto questo scempio con la promessa della creazione di nuovi posti di lavoro. Del resto i fatti passati e recenti ci hanno insegnato che le promesse sono rimaste tali.

Invitiamo il Comune di Potenza, che gestirà l’area dismessa dal Consorzio Industriale, a pensare e a dare a prospettive diverse dalla cementificazione selvaggia a cittadini, artigiani e imprese che non voglio speculare, ma vogliono rilanciare il commercio cittadino, attraverso il riuso, la riqualificazione, la tutela del territorio e l’ambiente. Così in una nota congiunta Gianni Leggieri - Consigliere Regionale M5S e Savino Giannizzari - Consigliere Comunale M5S Potenza.

Edilizia, Filca Cisl: "Meno burocrazia e contenziosi per rilanciare il settore"


POTENZA – La Filca Cisl Basilicata ha riunito stamane a Potenza il consiglio generale alla presenza del leader nazionale Franco Turri. Occhi puntati sulla perdurante condizione di crisi del settore delle costruzioni in Basilicata, comparto che dal 2008 ad oggi – come ha osservato nelle scorse settimane la Svimez – ha lasciato sul terreno 3 mila posti di lavoro e quasi 130 milioni di valore aggiunto. A pesare è soprattutto l’andamento negativo nel settore delle opere pubbliche, ha rimarcato aprendo i lavori del consiglio il segretario regionale Michele La Torre. Basti pensare che dopo il crollo registrato nel 2017, anche nel primo semestre 2018, secondo l’ufficio studi della Banca d’Italia, il valore dei bandi pubblici si è ridotto di un ulteriore 7,2 per cento.

Si appaltano meno lavori pubblici, insomma, è questo fa temere al sindacato un ulteriore peggioramento dei fatturati e dei livelli occupazionali nei prossimi mesi. Sul banco degli accusati finiscono la burocrazia che non riesce a spendere velocemente le risorse stanziate e a far partire i cantieri con la necessaria celerità e l’incertezza del quadro normativo determinata anche dalla volontà del governo di rivedere il codice degli appalti senza un preventivo confronto con le parti sociali e le autonomie locali. Il rischio, secondo Franco Turri, è che il ricorso generalizzato alla trattativa privata per i lavori fino a 2,5 milioni di euro, ovvero per il 90 per cento degli appalti pubblici, possa aprire la strada a fenomeni di malaffare e cattiva gestione.

Meglio sarebbe, secondo il sindacato, affrontare i due nodi strutturali degli appalti pubblici: ridurre il numero delle stazioni appaltanti e i troppi contenziosi che paralizzano i cantieri. Per il sindacato dei lavoratori edili della Cisl necessari, infine, maggiori investimenti anche sul capitolo del dissesto idrogeologico, sulla messa in sicurezza del patrimonio abitativo e sul risparmio energetico.

Matera, presentato il 'Menu dei Colori' dei ragazzi

MATERA - I rifugiati e richiedenti asilo dei progetti SPRAR gestiti dalla cooperativa sociale il Sicomoro, guidati dall’archeo chef Federico Valicenti, presentano “il Menu dei colori”.

Nel Menu dei colori c’è il racconto di una Basilicata (di un'Europa?) che da sempre ha saputo confrontarsi con le ricchezze e le difficoltà portate da chi arriva "straniero". Senza rincorrere ideologie, ma riconoscendo gli sguardi. Il quartiere arabo a Tursi e gli storici paesi albanesi arbereshe, ne sono un esempio anche a tavola, con le loro storie di integrazione e rifiuto, come i tursitani, che nell'anno mille friggevano le arance col maiale per non farle mangiare agli arabi.

Federico Valicenti è l’inventore della Cibosofia, “il racconto dei territori attraverso il cibo”. Appassionato ricercatore delle più antiche ricette lucane andate perdute con il tempo, preparazioni secolari destinate all’oblio che invece Valicenti ha ritrovato e riportato in tavola.

La cooperativa sociale il Sicomoro ha chiesto a Federico Valicanti di provare a rileggere sapori e colori della cucina lucana con gli ospiti dei progetti SPRAR (Sistema di protezione per rifugiati e richiedenti asilo) dei comuni di Matera e Grottole, all’interno delle attività di integrazione di questi due progetti.

Il laboratorio dello SPRAR riprende e si nutre di un tema che la cooperativa esplorerà con ancora più forza nel 2019 con la Silent Academy, progetto per Matera Capitale Europea della Cultura 2019, coprodotto da il Sicomoro e Fondazione Matera Basilicata 2019. Talento dei migranti e arte, dalla moda alla scultura, così come ora nella cucina, saranno al centro di un nuovo modello di integrazione che da Matera parlerà all’Europa.

Alla cena parteciperanno alcuni ristoratori materani, che si sono resi disponibili a conoscere i ragazzi, vederli all'opera e valutare un loro inserimento lavorativo.

Nel corso del laboratorio lo chef Valicenti ha dapprima chiesto ai corsisti di realizzare i loro piatti della memoria, legati alle loro terre e alle loro famiglie. A partire da quelli hanno poi rintracciato affinità, legami e fusioni tra i loro piatti della memoria e i piatti della tradizione lucana. Da questo incontro è nato il Menu dei colori, che sarà presentato martedì 11 dicembre a Panecotto, bistrot etico nei Sassi di Matera.

Non è la prima volta che il piccolo bistrot etico lucano diventa coprotagonista di progetti di innovazione sociale. Panecotto, nato dall’intuizione del Consorzio La Città Essenziale, conferma così la sua vocazione di laboratorio di integrazione nel cuore dei Sassi di Matera, tanto da aver attirato l’attenzione, nello scorso settembre, del premio nobel per la pace, Yunus Muhammad.

Proprio durante lo svolgimento del laboratorio è stato approvato il decreto sicurezza, e le vite di diversi dei partecipanti sono state segnate. Il Decreto decima, fino quasi a cancellarlo, il sistema di Protezione per richiedenti asilo e rifugiati, lo SPRAR, che è l’unico sistema che in questo momento permette percorsi di integrazione e professionalizzanti, proprio come questo corso, e di accompagnamento all’inserimento lavorativo. Abbiamo deciso quindi di associare ogni portata del menu alla storia di uno dei ragazzi che ha partecipato al corso.

A Penecotto già lavora uno dei partecipanti al corso promosso dal Sicomoro con Federico Valicenti, Mohammed Alì, del Ghana, che presenterà la prima portata del menu: Uovo sbagliato con banane alla ghanese. Alì è titolare di permesso umanitario, che il Decreto Sicurezza spazza via, lui si è salvato per una manciata di settimane, proprio grazie al suo lavoro con Panecotto. La seconda portata sarà presentata da Rohullah, che ruba un ingrediente simbolo della Rabatana di Tursi per farcirlo con i sapori di Kabul. Dove ancora vivono sua moglie e i suoi tre figli. Con Diallo, nome di fantasia in questo caso, abbiamo allora provato a invertire e "lucanizzare" uno dei piatti principali. Un riso africano "alla lucana". Zaher, siriano ingegnere petrolifero, presenterà A’ pettola Arbereshe, col falafel arabo per arrivare poi a U’ Pastizz Halal, che racconterà Kante, mamma Guineana, arrivata in italia per assistere il figlio Youssouf, morto il 21 marzo 2018 nell'ospedale di Matera. Infine il Piccillato Nigeriano, con la fantastica frolla preparata da Blessing, nigeriana, arrivata in Italia inseguendo promesse impossibili e trovato la schiavitù.

A chiudere il menu c’è un dolce che i rifugiati e richiedenti asilo ospiti della città di Matera hanno voluto tributare alla patrona della Città, la Madonna della Bruna, in segno di ringraziamento alla Capitale Europea della Cultura per il 2019. Il dolcenero della Bruna ha un cuore di latte che nutre tutto il mondo, con le spezie dei paesi di origine dei partecipanti. Avvolto in una frolla nera, come il volto delle Madonne Nere da cui trae origine anche l’icona venerata a Matera, che sotto il suo mantello racchiude e protegge ogni diversità.

Serie C: il Potenza pareggia, il Matera vince


di FRANCESCO LOIACONO - Turno molto convincente il quindicesimo di andata per le squadre lucane del girone C di serie C. Il Potenza ha pareggiato 1-1 fuori casa contro la Cavese. Nel primo tempo i lucani insidiosi. Una conclusione di Emerson su punizione ha centrato il palo. Genchi di destro ha calciato a lato. I campani velocissimi. Un tiro di Bettini è stato respinto dal centrocampista Matera. Il Potenza è passato in vantaggio con Genchi di destro. Un sinistro del brasiliano Franca ha trovato pronto il portiere Vono ad opporsi con un piede. La Cavese in contropiede. Un tiro da trenta metri di Migliorini è stato neutralizzato con le mani dal portiere Ioime.

Nel secondo tempo i campani arrembanti. Un colpo di testa di Bruno ha sfiorato il palo. La Cavese ha pareggiato con Palomeque di testa. Un tiro di Migliorini è stato salvato con i pugni da Ioime. Il Potenza è nono in classifica con 21 punti. Il Matera ha vinto 3-1 in casa col Rende. Nel primo tempo in gol i lucani con Triarico di destro. Nel secondo tempo hanno raddoppiato con Risaliti, tiro rasoterra. Ricci con un diagonale ha segnato la terza rete del Matera. I calabresi hanno realizzato con Vivacqua su punizione. Il Matera è terzultimo con 6 punti.

Filca Cisl: segretario nazionale Filca Cisl Turri a Potenza


POTENZA - La Filca Cisl Basilicata riunirà domani, alle 10, a Potenza, nella sala conferenza della scuola edile (Efmea), in Via dell’Edilizia, il consiglio generale per tracciare un bilancio dell’anno sindacale che si appresta a terminare e tracciare gli obiettivi per il 2019. Alla riunione saranno presenti il segretario generale nazionale Franco Turri (nella foto) e il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella. I lavori saranno introdotti dal segretario generale regionale Michele La Torre.

Replica del consigliere Perrino (M5S) a Livio Valvano


POTENZA - Così in una nota Gianni Perrino, M5S: "Valvano, segretario regionale del partito del fu Bettino Craxi, chiede le dimissioni delle opposizioni in consiglio regionale per motivazioni della cui consistenza è convinto solo lui. Non sa, Valvano, che avremmo potuto tranquillamente andare a votare appena dopo aver modificato la nuova legge elettorale nei punti evidenziati dal governo in quanto a rischio incostituzionalità? E gli incapaci saremmo noi? Con questo comunicato stampa, non solo dimostra di essere un incapace, ma anche uno spocchioso bugiardo. Prenda atto delle assurdità che ha messo nero su bianco e si dilegui all'istante dalla (o)scena politica. Lo faccia per se stesso prima ancora che per i cittadini di Melfi e dell'intera Basilicata."