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venerdì 19 ottobre 2018

Omaggio ad Infantino della LFC e del Conservatorio di Potenza


POTENZA - Lunedì 22 ottobre 2018, alle ore 11, presso la sala dell'arco del Palazzo di città è prevista la presentazione del Convegno Internazionale di Musica Popolare organizzato nei giorni 24,25 e 26 ottobre dal Conservatorio di Musica “Gesualdo da Venosa” di Potenza. 

L’evento prevede tre sessioni mattutine di conferenze tenute da esperti del settore che si terranno nel Conservatorio e concerti serali, dei quali il primo nella Chiesa di s. Maria del Piano di Calvello ed il secondo al Museo archeologico nazionale “D. Adamesteanu”.

La giornata conclusiva del Convegno, venerdì 26 ottobre, sarà dedicata ad Antonio Infantino, figura poliedrica di grande spessore artistico, culturale ed umano, recentemente scomparso. In omaggio al musicista lucano alle ore 10,30 sarà proiettato, nell'Auditorium del Conservatorio in Via Tammone, il film di Luigi Cinque “The Fabulous Tricker”che lo vede protagonista.

Protagonisti del concerto conclusivo della manifestazione, alle ore 20, Ambrogio Sparagna e i solisti dell'Orchestra Popolare Italiana con la voce di Caterina Potrandolfi, e Silvia Nardelli Trio con l'Ensemble di musica popolare del Conservatorio di Potenza. Tutti i concerti saranno ad ingresso libero, l'iniziativa è realizzata con il sostegno della Lucana Film Commission – Area Musica.

Leggieri (M5S): "Il muro di gomma e il binario morto"


POTENZA - Il Consiglio Regionale ha approvato qualche mese fa un ordine del giorno da me proposto sul Turismo ferroviario connesso al disegno di legge “Collegato alla legge di stabilità regionale 2018”.

In quella occasione è stata formalmente impegnata la Giunta regionale “a reperire le risorse necessarie per l’attivazione delle convenzioni con Fondazione FS per due treni storici.” Il primo per la tratta Salerno-Potenza, durante i festeggiamenti di San Gerardo (29-30 maggio 2019), in occasione dei 900 anni dalla morte del Patrono del capoluogo di regione. Il secondo treno per la tratta Foggia-Melfi. In quest’ultimo caso si puntava ad animare le giornate della “Sagra della varola”, in programma a Melfi il prossimo fine settimana. Nella città federiciana giungeranno decine di migliaia di persone da tutta Italia. Abbiamo interpellato gli uffici regionali preposti, sensibilizzandoli sull’opportunità di avere a Melfi il treno storico, con il pieno coinvolgimento della Fondazione FS. Abbiamo, purtroppo, constatato una serie di difficoltà – chiamiamole così – in merito alla realizzazione dell’iniziativa. Rileviamo spesso da parte degli uffici regionali una disponibilità di facciata, che poi coincide con una arrendevolezza o impossibilità a collaborare in merito ad iniziative proposte non dai soliti soggetti.

In Basilicata, spesso, l’intrattenimento di strada viene fatto passare per cultura ed in altri casi si cerca di imporre un modello culturale elitario, lontano dal sentire comune e da quella fruizione che migliora anche la qualità della vita di ogni cittadino. Tra i due estremi preferiamo iniziative culturali di qualità e alternative, fruibili da tutti. La proposta di avere, durante la “Sagra della varola” di Melfi il treno storico sulla tratta Foggia-Melfi, andava proprio in questa direzione. È finito – è proprio il caso di dirlo – tutto su un binario morto. Così in una nota Gianni Leggieri, portavoce M5S Basilicata.

Basilicata, richiesti per intero i fondi 2018 per la sanità


POTENZA - Durante la Conferenza delle Regioni che si è tenuta nella giornata di ieri, l'assessore regionale alla salute della Basilicata, Flavia Franconi, ha sottolineato al ministro della salute, Giulia Grillo, di quanto sia necessario ricevere completamente quelle che saranno le risorse del Fondo sanitario nazionale 2018. In attesa di arrivare ad un accordo in merito alla questione, ha consegnato al ministro una relazione.

Thun: dalla Basilicata alla Reggia di Caserta i collezionisti a raduno

(Peter Thun, presidente THUN Spa)

POTENZA - Oltre 100 collezionisti pronti a rappresentare la Basilicata il 20 ottobre a Caserta in occasione del grande evento in programma alla Reggia e organizzato da THUN, la storica azienda di ceramiche nata a Bolzano, per festeggiare i 20 anni dalla nascita del suo Club e tutti gli appassionati del marchio. Non ultimo il lancio della nuova collezione Natale, rimasta per molti mesi top secret e che, terminata la kermesse (come accade nel mondo della moda, ma ancora mai nel settore dell’home&decor) sarà immediatamente disponibile per la vendita al grande pubblico.

Comune denominatore di questa “trasferta” regionale il fatto di essere collezionisti di creazioni THUN. L’azienda altoatesina ha così scelto un luogo suggestivo come la Reggia di Caserta, per invitare i primi 5.000 soci che in pochi giorni si sono iscritti da tutta Italia, tanto che l’evento è andato presto sold out. Si stima che a centinaia siano in arrivo dalla Basilicata. «Una risposta davvero importante da una regione dove storicamente l’azienda è sempre stata presente e nella quale vogliamo continuare ad investire, anche per il futuro – commenta Paolo Denti, Amministratore Delegato di THUN SPA. Il programma della giornata prevede cancelli aperti in esclusiva per tutti gli ospiti dell’azienda bolzanina per un sabato pomeriggio di visite ai tesori della Reggia tra sconfinati giardini, ricchi di vegetazione, fontane e luoghi segreti e nascosti, e le stanze del Palazzo, con percorsi dedicati nei sontuosi Appartamenti Reali. Grandiosi allestimenti, esclusive anteprime per tutti i fan, tra cui la nuova collezione, oggetto dei desiderarlo di migliaia di appassionati. Divertenti intrattenimenti completeranno questa esperienza unica e indimenticabile, che si concluderà con un emozionante spettacolo serale ricco di musica, immagini e colori per ripercorrere insieme la storia di THUN e la magia del Natale. Un evento che non dimentica di celebrare anche la Fondazione Lene Thun e i suoi straordinari traguardi nel supporto, attraverso i laboratori attivi di ceramico-terapia, alla degenza dei piccoli malati dei reparti oncologici dei più importanti ospedali d’Italia.

L’importanza di Thun in Basilicata. THUN, azienda bolzanina famosa per i tradizionali angeli di ceramica dipinti a mano e non solo, è presente in Basilicata con circa 8 punti vendita. Più di 1.000 i soci (di cui un centinaio parteciperanno all’evento del 20 ottobre) e tantissimi gli appassionati del marchio in regione. Negli ultimi 3 anni l'azienda ha aperto in Basilicata 2 punti e avviato un’ attività di recruiting sul territorio che oltre a rinforzare il personale di vendita, ha creato nuove opportunità di inserimento per giovani laureati. Attraverso l'attività' della Fondazione Lene Thun, l'azienda oggi sostiene numerose attività di ceramico-terapia ricreativa in oltre 20 strutture ospedaliere. L’attività della Fondazione si concentra soprattutto nei reparti di oncoematologia pediatrica che comportano una lunga e pesante ospedalizzazione. I laboratori, che si svolgono una volta alla settimana, vengono coordinati dallo staff di volontari e da ceramisti della Fondazione e sono offerti gratuitamente alle strutture ospedaliere e ai pazienti.

THUN e la Fondazione. Nata a Bolzano nel 1950 come laboratorio di ceramica, THUN è una realtà internazionale con un fatturato annuo di 98 milioni di euro, ed è leader italiano dei prodotti ceramici e del regalo di qualità. Ogni pezzo è ideato e disegnato in Italia, con passione artigianale. Negli anni l’assortimento si è allargato dalla ceramica ai servizi tavola, dall’arredo casa agli accessori donna e bimbo. Gli articoli THUN attualmente sono presenti in circa 1250 negozi, di cui 350 monomarca. Dal 2006 la Fondazione Lene Thun, certificata ONLUS, promuove la modellazione dell’argilla come terapia ricreativa, offrendo laboratori gratuiti in contesti di malattia e di disagio, principalmente sul territorio italiano. La Onlus altoatesina è stata fondata da Peter Thun per ricordare la gioia e i benefici provati da sua madre, la Contessa Lene, mentre plasmava l’argilla dando forma alle celebri figure Thun. La manipolazione dell’argilla agisce su due piani: regala un’immediata sensazione di benessere, di piacevolezza e divertimento, e dall’altro lato permette, attraverso la creazione di forme tridimensionali, di dare voce alla propria sfera emotiva, attenuando le paure e la sofferenza interiore, creando i presupposti per ricevere aiuto e sviluppare l’autostima e la socializzazione

Nel 2014, nasce il progetto “Fondazione Lene Thun negli Ospedali”, che prevede la realizzazione di Laboratori permanenti di modellazione della ceramica all’interno dei reparti pediatrici di grandi ospedali italiani. L’efficacia della terapia ricreativa come sostegno ai protocolli medico farmacologici è riconosciuta scientificamente ed è l’anima dei 38 laboratori ceramici ricreativi della Fondazione - che attraverso i sui 450 volontari ha aiutato nel solo 2018 circa 12.000 bambini - e che lo scorso anno ha avuto l’onore e il piacere di decorare con le opere d’arte realizzate dai bimbi il grande Albero di Natale di Piazza San Pietro e di festeggiare con i piccoli artisti, assieme a Papa Francesco, il Santo Natale.

Ultimo weekend a Matera del Garden Festival d'Autunno di AICG


MATERA - Sabato 20 e domanica 21 ottobre weekend conclusivo del Garden Festival d’Autunno, l’evento che ha coinvolto una novantina di centri giardinaggio in tutta Italia, promosso da AICG (Associazione Italiana Centri Giardinaggio) e che a Matera si tiene da Dichio Garden Center a Metaponto di Bernalda e Borgo Venusio di Matera con piante, fiori, composizioni autunnali e consigli di giardinaggio.

Protagonista della terza edizione dell’evento è il ciclamino, fiore autunnale per eccellenza, prolunga la fioritura per tutto l’inverno, ha infinite tonalità e sfumature di colore - dal bianco al rosa, al rosso più acceso al lilla, al violetto - robusto e resistente al freddo, è particolarmente semplice da coltivare per tutti, grandi e piccoli, esperti e principianti del verde, ed è adatto sia per colorare davanzali, balconi e terrazzi.

Nell’ambito del Garden Festival d’Autunno AICG ha scelto di sostenere la Campagna “Nastro Rosa AIRC”: per tutto il mese di ottobre, per ogni vaso di ciclamino di colore rosa venduto, i Centri di Giardinaggio aderenti devolveranno 1 euro a sostegno dei progetti di ricerca sul tumore al seno dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.

Ottobre è infatti il mese di sensibilizzazione dedicato al tumore al seno e anche Aicg vuole ricordare l’importanza della prevenzione e dimostrare la sua vicinanza alle donne che stanno affrontando questa malattia, che in Italia colpisce una donna su otto nell’arco della vita e rappresenta la neoplasia più frequente nel genere femminile.

#gardenfestival #autunnoingarden

Per l’elenco di tutti i Centri Giardinaggio aderenti all’iniziativa Garden Festival d’Autunno 2018 consultare il sito www.aicg.it.

AICG

E’ un ente senza scopo di lucro – con sede a Verona - costituito nel 2012 per sviluppare una identità professionale e un processo virtuoso di sviluppo delle aziende che operano nel settore specializzato del giardinaggio e florovivaismo (centri di giardinaggio o Garden Center).

L'Associazione ha lo scopo di tutelare, qualificare, promuovere e sviluppare la cultura del verde all’interno dei centri giardinaggio.

Ad oggi i Centri di Giardinaggio aderenti all’AICG sono 120.

Per informazioni:

AICG Associazione Italiana Centri Giardinaggio

www.aicg.it - segreteria@aicg.it - tel. 031/301037

giovedì 18 ottobre 2018

Ospedale Policoro, Giordano (Ugl):”Sempre peggio”


MATERA - “La riforma Regionale sanitaria era doverosa e necessaria ma andava fatta senza rivoluzionare l'attuale sistema, quindi salvaguardando il patrimonio di competenze e servizi già esistenti, dietro tale legge di riforma non c’era nessun disegno strategico di riordino ma semplicemente la necessità di ricondurre gli ospedali del territorio sotto la protezione di Potenza principalmente e, di Matera successivamente. Il terzo polo sanitario della Regione Basilicata, Policoro (MT), lasciato nosocomio simbolo tangibile della totale disorganizzazione e del malfunzionamento del servizio sanitario regionale oltre che del disinteresse totale della classe politica lucana per la fascia jonica e per i paesi del Pollino, tutti i paesi del sibarite dal Crotonese all’alto Ionio cosentino e, dell’entroterra che all’Ospedale di Policoro fanno riferimento”.
E’ quanto sostiene il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano per il quale, “ora scoppia, il personale mai preso in considerazione dai vertici regionali della sanità si lamenta dopo anni di silenzi e che l’Ugl ha rappresentato da sempre il loro malcontento. Ed ecco che professionisti validi e indiscutibili per serietà, professionalità, abnegazione e senso di responsabilità, attaccamento al loro dovere, Dirigenti Medici dell’Ospedale di Policoro chiedono alla Regione Basilicata di essere incontrati urgentemente. Per l’Ugl – prosegue Giordano – è che dopo aver preso visione dell’Atto Aziendale dell’Ospedale ‘San Carlo’ di Potenza, raffrondandolo con quello, già noto, dell’ASM di Matera, ci si rende conto inconcepibilmente e inequivocabilmente di esserci una grave ed iniqua disparità di trattamento subita dall’Ospedale di Policoro verso gli altri Ospedali sede di PSA della Regione Basilicata. Il presidio ospedaliero - afferma il segretario provinciale dell’Ugl -, per il suo notevole incremento d’utenza, non può essere messo in condizione di operare con enormi difficoltà a causa del personale medico e paramedico che scarseggia e che mette nelle condizioni il personale di lavorare con enormi sacrifici ed abnegazione. Si è riusciti per Policoro nella difficile impresa di registrare nella stessa azienda ASM la presenza di personale frustrato e demotivato, stressato e preoccupato per gli eccessivi carichi di lavoro. Mancanza di personale al Pronto Soccorso che produce tempi di attesa che si attestano tra le 6 e le 8 ore provocando una serie di disagi e nervosismo, anche verso i medici ed il personale infermieristico e sanitario costretti a lavorare in condizioni difficili con sforzi encomiabili ma disumani".

"In tutti i reparti di Policoro – sottolinea il sindacalista – si effettuano turni massacranti, a dir poco al limite della disumanità, che incidono molto sui tempi di erogazione del servizio nonostante, ci sia stato un aumento dell’attività di straordinario dei medici e paramedici presenti nella struttura sanitaria a causa proprio della carenza di sostituti nei diversi turni con notevoli disagi. Questo è l’esito di un’istituzione regionale che non tutela il lavoratore medico, paramedico, il cittadino e l’ammalato perché molto interessata a sanare le proprie vicende politiche di maggioranza invece che guardare alle reali esigenze della comunità. L’UGL difende con forza l'operato dell’ospedale perché offre un servizio prezioso alla popolazione oltre a garantire posti di lavoro in periferia. Per l’Ugl si tratta di una difesa di un ospedale d’eccellenza che in questo momento si sente minacciati da carichi di lavoro: considerata l’importanza dell’ospedale che nei fatti è il terzo ospedale regionale per volumi di attività, dopo Potenza e Matera, siamo certi che trattasi di una probabile volontà politica degli attuali amministratori della regione. Ai nuovi vertici dell’ASM chiediamo, come sempre, che l’Ospedale di Policoro – conclude Giordano - deve essere soprattutto rispettato per ciò che rappresenta per tutta la Regione Basilicata e non solo”.

Presunta truffa all’azienda ospedaliera 'San Carlo'. l’eurodeputato Pedicini (M5S) scrive alla Procura di Potenza

POTENZA - Un’apparecchiatura sanitaria importantissima per i malati oncologici spacciata per nuova ma risalente a 10 anni fa. Gli inquirenti della Procura della Repubblica di Potenza stanno indagando sulla presunta truffa ai danni dall’Azienda ospedaliera “San Carlo” di Potenza ed a loro si è rivolto l’eurodeputato Piernicola Pedicini attraverso un esposto con cui solleva le proprie preoccupazioni. Secondo i magistrati, l’apparecchiatura di ultima generazione, denominata “Varian Trilogy”, acquistata dall’ospedale San Carlo per il reparto di Radioterapia al costo di due milioni di euro circa da un’azienda che si era aggiudicata il bando della Regione Basilicata del 2008, non sarebbe nuova ma rigenerata. Inoltre, come è stato reso noto anche da fonti sindacali, sembra che l’acceleratore lineare installato per la radioterapia, risalente al 2008, non risponda alle caratteristiche richieste dal capitolato tecnico e in sede di collaudo nessuno si sia reso conto che, pur essendo richiesta espressamente la certificazione dell’azienda di produzione attestante la data di fabbricazione e il numero di matricola progressivo, le apparecchiature fornite non fossero conformi alle caratteristiche richieste.

“Ho voluto esprimere al Procuratore di Potenza le mie apprensioni perché qui non si parla di dare in affidamento esterno servizi di mensa o pulizia biancheria ma di gestire un servizio essenziale per persone affette da patologie oncologiche. Qui si tratta di capire perché chi doveva controllare che il macchinario fosse effettivamente nuovo e funzionale, non ha controllato. Perché un ospedale pubblico che svolge un servizio pubblico e ha al proprio interno professionisti pagati con soldi pubblici dovrebbe affidarsi a personale esterno che costa a volte anche di più di quello interno?” “Il risparmio apparente – continua Pedicini - che si effettua evitando di assumere personale interno viene fatto sulla pelle dei pazienti. Allo stesso tempo si sviliscono le professionalità dei professionisti esterni che vengono pagati con contratti precari di breve durata e si nega ai pazienti la continuità e la qualità di servizi importantissimi”. “La dichiarazione del direttore del Dipartimento oncologico, dottor Domenico Bilancia, non mi tranquillizza affatto e l’azienda che ora si proclama “parte lesa” ritenendo di aver svolto le procedure di affidamento e la successiva fase contrattuale “nel pieno rispetto della normativa vigente” dovrebbe spiegare ai magistrati in che modo ha controllato su quelle che appaiono essere più che semplici anomalie amministrative” ha concluso l’europarlamentare pentastellato.

Spaccio di droga, chiuso per 15 giorni un bar a Montalbano Jonico


MATERA - Chiuso per 15 giorni un bar di Montalbano Jonico (Matera), dopo che i Carabinieri, durante operazioni svolte per contrastare la diffusione della droga eseguite nel paese, hanno scoperto che nell'attività commerciale vi era spaccio di droga. La chiusura del bar è avvenuta in esecuzione di un provvedimento del questore di Matera.

Sanitopoli lucana, M5S: "Sono stati aperti dei procedimenti disciplinari per i dipendenti coinvolti nello scandalo?"


POTENZA - Non c’era bisogno delle ricerche nordeuropee per capire che i livelli di corruzione nella nostra regione sono evidenti eppure è arrivato anche questo certificato. La ricerca svedese fa riferimento all’anno 2017. Chissà quali esiti avrebbe avuto se fosse stata effettuata dopo gli incresciosi fatti messi a nudo dall’inchiesta della Procura di Matera su concorsi truccati e nomine pilotate nella sanità lucana.

D’altronde, si sa che la cultura scandinava è esattamente agli antipodi rispetto a quella italica. Un Pittella svedese avrebbe rassegnato immediatamente le dimissioni e affrontato serenamente tutti i gradi di giudizio di un processo penale. Qui invece, il Pittella reale, quello lucano 100%, si limita a rispettare la sospensione dalla carica ed a lanciare messaggi criptici relativi alla corsa a governatore all’interno del suo partito.

Anche Quinto e Benedetto, sembrerebbe siano tornati a lavoro, seppur lontani dalla sede di Matera. In molti si chiedono come sia possibile che questi signori possano trovarsi di nuovo al loro posto di lavoro come se nulla fosse accaduto. Tutto lecito, perché sono venute meno le esigenze cautelari dei giudici e perché, naturalmente, vige il principio della presunzione di innocenza. Tuttavia è bene evidenziare che le pubbliche amministrazioni sono tutte dotate di un codice di comportamento previsto dal D.P.R. 16 aprile 2013, n. 62. Il D.P.R. costituisce la base minima e indefettibile di ciascun codice di comportamento adottato dalle stesse PA: esso, infatti, definisce i doveri minimi di diligenza, lealtà, imparzialità, e buona condotta che i dipendenti pubblici sono tenuti ad osservare. Il Codice di Comportamento dei pubblici dipendenti non ha una dimensione “valoriale”, ma disciplinare. Infatti, con tale codice di comportamento si applica il nuovo regime degli effetti giuridici e delle responsabilità conseguenti alla violazione delle regole comportamentali.

Lungi da noi voler emettere sentenze inappellabili nei confronti di coloro che sono stati coinvolti nel ciclone giudiziario dello scorso luglio; abbiamo, però, ritenuto doveroso - in attesa che la giustizia faccia il suo corso - chiedere ai commissari delle due Aziende Sanitarie (ASM e ASP) ed ai direttori generali del San Carlo di Potenza e dell’IRCCS CROB di Rionero se siano stati avviati procedimenti disciplinari nei confronti dei dipendenti coinvolti direttamente nell’inchiesta della Procura di Matera. Così in una nota Gianni Perrino, portavoce M5S Basilicata - Consiglio Regionale.

Consiglio Femca, priorità al rilancio industriale


MATERA - Si è svolto ieri a Matera il consiglio generale della Femca Cisl Basilicata alla presenza della leader nazionale Nora Garofalo. In apertura dei lavori il segretario regionale Francesco Carella, oltre ad evidenziare la crescita del sindacato in molte realtà produttive della regione, ha tracciato un quadro della situazione nei principali comparti di competenza. “La Valbasento, accanto a poche ma importanti realtà in crescita, resta la valle di lacrime di sempre”, ha detto Carella, evidenziando che “se non si sblocca l’annosa questione della bonifica, non ci sarà alcun futuro e l’unica prospettiva per migliaia di disoccupati lucani sarà emigrare. Lo stesso discorso vale per l’area industriale di Tito. Il risanamento ambientale dei due siti di interesse nazionale è una precondizione per poter recuperare alla piena operatività le due aree industriali e mettere in campo un piano di ripopolamento produttivo e occupazionale”.

Il segretario della Femca lucana ha inoltre sollecitato “interventi in materia di ammortizzatori sociali per quelle aziende che hanno quasi del tutto terminato la disponibilità”. Parlando di Total, Carella ha stigmatizzato il comportamento della compagnia che “continua a snobbare i sindacati e i lavoratori e a non dare risposte alle nostre rivendicazioni economiche. La multinazionale francese deve comprendere che senza un confronto costruttivo con il sindacato non va da nessuna parte. Con il petrolio – ha concluso Carella – possiamo dare energia alla ripresa economica della nostra regione nel rispetto dell’ambiente e della salute dei cittadini e dei lavoratori”.

I lavori del consiglio generale sono stati conclusi dalla segretaria generale nazionale Nora Garofalo, alla sua prima uscita lucana. D’obbligo un passaggio sulla manovra appena presentata dal governo: “Le notizie – ha detto Garofalo – sono ancora frammentare per cui è difficile dare dei giudizi sulla manovra economica. C’è da capire come funzionerà concretamente il reddito di cittadinanza, in particolare rispetto ai centri per l’impiego e alla effettiva capacità di questi di offrire posti di lavoro. Condividiamo il proposito del governo di riformare la Fornero rispetto alla quale già con il passato governo è stato fatto un lavoro importante. Anche qui bisogna capire come funzionerà la quota 100 e quali effetti produrrà sulla sostenibilità del sistema previdenziale”. Sul recente rinnovo del contratto nazionale dell’industria chimica e farmaceutica, la leader nazionale della Femca ha detto che “è un rinnovo molto importante, il primo che si fa in base alle nuove regole del modello contrattuale”. Tra i punti qualificanti “il mantenimento delle peculiarità del contratto chimico e la valorizzazione della formazione continua attraverso la figura del delegato alla formazione che potrà interloquire con l’azienda già nella fase di progettazione degli interventi”.

mercoledì 17 ottobre 2018

Capodanno Rai: "La comunità del vulture presa in giro per l'ennesima volta"


VENOSA (PZ) - Da lucani siamo orgogliosi per la splendida opportunità che avrà Matera e, diciamolo, è una scelta strategica augurare all’Italia e all’Europa un buon 2019 dalla Capitale Europea della Cultura!

Ciononostante, la delusione è grande e torna l’amarezza per le solite promesse non mantenute!

Tutto ebbe inizio quando accordi politici avevano ipotizzato il Capodanno Rai a Venosa proprio per il 31 dicembre 2018. E perché? Forse perché nella cittadina oraziana, a maggio 2019, si andrà al voto e il PD, non avendo prodotto nulla in questi logoranti 5 anni, avrebbe potuto contare almeno sul tanto atteso evento televisivo.

Ebbene sì: la giunta Gammone non è stata in grado neanche di salvare un accordo con i suoi compagni di partito! Non ha avuto né la forza né il supporto politico necessario, per farsi riconoscere “il dovuto”, perché così poco incide sulle decisioni del PD lucano. Altrimenti, non solo la giunta regionale si sarebbe espressa prima, ma avrebbe anche posto obiezioni alle ultime scelte della Rai!

Cosa resta alla comunità venosina?

Mettersi a lavoro, perché da subito si possa ottenere la certezza di avere la nostra occasione. Non dobbiamo aspettare ottobre 2019 per sapere che la “splendida civitas venusinorum” avrà il suo evento: vogliamo una comunicazione ufficiale sia dalla Regione che dalla Rai, ora e subito!

*Vogliamo aggiungere che quanto successo rischia di aprire una guerra tra poveri, non cadremo in questa trappola. La Basilicata è già afflitta da tanti problemi (questione morale, corruzione, spopolamento, disoccupazione) e non sarà certo un festeggiamento in piazza a dividerci.

Ricordiamo anche che in passato abbiamo effettuato una raccolta firme, con la presentazione di una mozione in consiglio comunale votata all’unanimità, per instaurare una tratta ed agevolare le visite da Venosa a Matera in bus.

Eppure Venosa è una delle città più visitate della Basilicata per il suo straordinario patrimonio storico, artistico e culturale. Così in una nota il Gruppo consiliare Movimento 5 stelle Venosa.

Successo a Venosa per il Festival dei Cinque Continenti, tra cucina e spettacoli


VENOSA (PZ) - Domenica 14 ottobre Venosa ha ospitato la quattordicesima edizione del Festival dei Cinque Continenti, la rassegna di spettacoli e arte ideata dall’associazione culturale “Il Circo dell’Arte” e organizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Venosa. Una serata di spettacoli di circo contemporaneo e musica, che ha animato Piazza Orazio, per concludersi in Largo Vescovado, nei pressi della Concattedrale di Sant’Andrea e del Museo Episcopale. A precedere le esibizioni di artisti e compagnie internazionali, la grande novità di quest’anno: lo show cooking “Vi racconto il mio primo - 4 sindaci ai fornelli”.

L’evento è iniziato con l’attesa sfida ai fornelli tra i sindaci di quattro comuni, ognuno in rappresentanza di una provincia diversa: Umberto Di Michele, sindaco di Carapelle (Foggia), Beniamino Palmieri, sindaco di Montemarano (Avellino), Andrea Bernardo, sindaco di Colobraro (Matera) e Tommaso Gammone, sindaco di Venosa (Potenza). I quattro cuochi per un giorno, insieme ai loro assistenti, si sono cimentati nella preparazione di un primo piatto caratteristico della tradizione del proprio comune: nell’ordine, cingoli di grano arso con pomodorino e cacioricotta, cecaluccoli al ragù, raschiatelli con salsiccia fresca e peperone crusco dop, orecchiette all’oraziana. A giudicare i piatti una apposita giuria composta dal dirigente scolastico dell’I.I.S. “G. Gasparrini” di Melfi Michele Masciale, dagli chef Emidio Anania, presidente di giuria, e Vittorio Pastore, dai rappresentanti di Slow Food - Condotta del Vulture Paride Leone, presidente della stessa, e Antonella Montanarella. Il verdetto finale ha premiato il piatto tipico preparato dal sindaco di Montemarano.

Al calar del sole hanno preso il via gli spettacoli del festival: la band Orecchiette Swing ha proposto un repertorio tutto italiano di canzoni swing, il duo Quinto e Martina Italiano ha tenuto il pubblico con lo sguardo in su con una performance di verticalismo e tessuti aerei, mentre i danzatori del Kenya Afro Jungle Jeegs Acrobats si sono scatenati con un numero di danza acrobatica africana. A chiudere la serata l’artista messicano Rulas Quetzal, che ha incantato il pubblico con un rituale di danza, percussioni e fuoco dedicato alla divinità azteca del “serpente piumato”.

La grande partecipazione di pubblico e il successo ottenuto da tutti gli artisti invitati dal responsabile organizzativo Pasquale Cappiello hanno confermato la scelta di spostare la manifestazione dal classico contesto estivo a quello autunnale. Il Festival per l’occasione ha coinciso con la seconda delle due Giornate FAI d’Autunno, organizzate dai volontari FAI del Vulture-Alto Bradano (Delegazione di Potenza), durante le quali è stato proposto un itinerario alla scoperta delle testimonianze legate all’acqua all’interno del centro storico di Venosa, e con la Domenica nel Borgo promossa dall’Associazione de I Borghi più belli d’Italia, iniziative che hanno richiamato in città numerosi turisti.

Consiglio Femca, Gambardella: "Cambiare la governance del settore petrolifero


MATERA - “La governance del settore petrolifero nella nostra regione va radicalmente ripensata nel senso di una maggiore democrazia”. Lo ha detto stamane a Matera il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, a margine del consiglio generale della Femca, ribadendo che “serve più trasparenza e partecipazione nel rapporto tra le compagnie petrolifere, le parti sociali e le comunità locali per fare della risorsa petrolifera una concreta opportunità di sviluppo e lavoro per la Basilicata, cosa che finora è avvenuta solo parzialmente”. Il segretario della Cisl ha rilanciato la proposta del sindacato di “istituire organismi partecipativi in cui le molteplici espressioni delle comunità e degli interessi legittimi possano trovare adeguata rappresentanza e soddisfazione dentro un quadro di regole certe e riconosciute da tutti gli attori in campo. La sfida – ha aggiunto il sindacalista – è richiamare le aziende alla responsabilità sociale d’impresa che significa sostegno agli investimenti produttivi per creare lavoro anche al di fuori del perimetro delle estrazioni e una maggiore attenzione alla salute dei cittadini e ai diritti dei lavoratori. Per questo stiamo rilanciando il tema dell'aggiornamento del protocollo d'intesa Eni e consideriamo necessario l’attivazione di un tavolo con Total per la definizione di un protocollo che preveda precisi impegni e investimenti sul territorio di Tempa Rossa, aggiuntivi rispetto all'accordo istituzionale del 2006 con la Regione Basilicata”.

Matera protagonista del quarto episodio di 'Voglio vivere in Italia'


MATERA - È Matera la città protagonista della nuova tappa dell’inedito viaggio di “Voglio vivere in Italia”, in onda su laF (Sky 135) giovedì 18 ottobre alle ore 21.10 in prima tv assoluta. I couchsurfer Simone Chiesa e Anna Luciani proseguono il percorso lungo la penisola a bordo del loro camper rosso, con l’obiettivo di riscoprire le città italiane con lo sguardo e l’esperienza - non di chi ci è nato - ma degli stranieri che hanno scelto di viverci per realizzare i propri progetti di vita.

Famosa in tutto il mondo per i celebri sassi, diventati patrimonio dell’UNESCO, Matera non è solo una città affascinante e suggestiva, ma un vero e proprio laboratorio di idee e innovazione, tanto da esser stata nominata Capitale europea della cultura 2019. A questo fermento creativo apportano un contributo importante anche alcuni stranieri, che rendono la proposta culturale di Matera sempre più ricca, multiculturale e variegata.

Tra questi Simone e Anna incontrano Alì, un ragazzo originario del Gambia, che organizza importanti festival di teatro che coinvolgono tutta la città e Pegah, una studentessa iraniana impegnata in diverse attività politiche, sociali e culturali sul territorio, che racconta le relazioni storiche tra Matera e il suo Paese natale, l’Iran. Dall’Iran agli Stati Uniti, Simone e Anna conoscono Isaia, un insegnante di lingua inglese originario del Connecticut, che ha fondato, proprio a Matera, una scuola basata sul “fast-english”, un metodo da lui stesso ideato che permette di raggiungere un alto grado di fluidità; Isaia conduce i due couchsurfer tra i sassi e le strutture locali più belle e suggestive mentre in uno dei bar più in voga del centro, Simone e Anna incontrano Mikaela, la proprietaria, originaria di Capetown, che li porta a scoprire i luoghi meno conosciuti della città. Il racconto si chiude con la storia di Caspar, un videomaker e fotografo olandese che ha scelto Matera come base per le sue produzioni video internazionali.

Il quarto episodio del format originale laF (Sky 135) “Voglio vivere in Italia”, realizzato da EiE Film, va in onda giovedì 18 ottobre 2018 alle ore 21.10 in prima tv assoluta.

Serie D: Francavilla in Sinni pareggia, ko Picerno e Rotonda


di FRANCESCO LOIACONO - Turno non convincente il quinto di andata per le squadre lucane di serie D. Nel girone H il Francavilla in Sinni ha pareggiato 0-0 in casa col Gravina. Nel primo tempo i lucani insidiosi. Un tiro di D’Auria ha sfiorato il palo. I pugliesi in contropiede. Un sinistro di Potenza è stato respinto con le mani dal portiere Boglic. Nel secondo tempo il Gravina velocissimo. Un destro di Guida ha visto la valida opposizione di Boglic. Croce tutto solo in area di rigore ha calciato alto. Il Francavilla in Sinni è decimo a 6 punti.

Il Picerno ha perso 3-2 in casa con l’Altamura. Nel primo tempo in vantaggio i pugliesi con Ferrante di destro. I lucani hanno pareggiato con Santaniello di sinistro. Nella ripresa in gol l’Altamura per merito di Gagliardi, tiro in diagonale. I murgiani sono andati in rete per la terza volta con Palazzo di destro. Il Picerno ha riaperto la partita con Tedesco di petto. Il Picerno è primo in classifica con 12 punti alla pari proprio con l’Altamura.

Nel girone I il Rotonda ha perso 2-1 a Castrovillari contro i calabresi. Nel primo tempo in vantaggio il Castrovillari con Puntoriere di sinistro. I calabresi hanno raddoppiato con Pandolfi di testa. Nella ripresa il Rotonda ha sbagliato un rigore concesso per un fallo di mano di Catinali. Trecarichi ha incredibilmente tirato fuori. I lucani hanno accorciato le distanze con Flores di destro. Il Rotonda è penultimo con 3 punti.

Matera e la Basilicata a Palermo con Fucina Madre


MATERA - Matera e la Basilicata saranno presenti a Palermo dal 25 ottobre al 4 novembre 2018 con Fucina madre - mostra di artigianato artistico e design, e Paesaggio sonoro - spettacoli di musica e poesia lucana.

Ideate e organizzate dall’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata e inserite nel programma di Idesign 2018, le iniziative rientrano fra le attività realizzate in collaborazione tra APT Basilicata e Città di Palermo, in virtù di un protocollo d’intesa siglato nel marzo del 2018 e orientato alla promozione dei reciproci territori fra il 2018, con Palermo capitale italiana della cultura, e il 2019, anno di Matera capitale europea della cultura.

Un accordo che ha già visto la partecipazione della Città di Palermo, con un proprio spazio espositivo ed un programma di workshop, laboratori e show cooking, alla prima edizione dell’Expo Fucina Madre che si è tenuta a Matera dal 21 al 25 aprile 2018.

La mostra di Palermo, allestita nel Convento dello Spasimo, presenterà le opere di 26 tra artigiani e designer lucani, selezionati per l’occasione dal comitato organizzatore, oltre a prevedere uno spazio per l’informazione turistica e pannelli di presentazione del progetto Fucina Madre nel contesto del paesaggio della Basilicata.

Completano il programma due appuntamenti con la musica e la poesia presso la Chiesa dello Spasimo: il 27 ottobre il concerto En plein air e il 31 ottobre lo spettacolo Serenata lucana.

Fucina Madre è un progetto integrato in cui artigianato artistico e design sono protagonisti di un percorso di valorizzazione turistica della Basilicata, azione inserita nel piano delle attività dell’Agenzia di Promozione Territoriale per il 2018 e il 2019. Un disegno strategico orientato a diversificare il potere attrattivo delle località turistiche per dare valore alle identità dei luoghi, alle tradizioni locali, alla creatività, intesi come indicatori principali della vitalità delle comunità locali.

«Fra i tanti punti di contatto possibili fra la Basilicata e la Sicilia, terre del Sud che la storia ha intrecciato ad un destino comune di dominazioni e di influenze culturali stratificate nel tempo – sostiene il direttore di APT Mariano Schiavone – vi è certamente quello della cultura e della creatività. In questo senso, la Basilicata e la Sicilia, Palermo e Matera, Patrimoni dell’Umanità, possono trovare un terreno di comunicazione condivisa a partire da quella visione di sviluppo incentrata su innovazione e conoscenza che evidentemente le accomuna. Ed è in questo solco che ha preso le mosse il nostro accordo di collaborazione che sta portando ad interessanti iniziative di promozione territoriale nell’anno di Palermo capitale italiana della cultura e in vista del 2019, anno in cui sarà la nostra Matera la capitale europea della cultura».
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Il programma sarà presentato domani giovedì 18 ottobre alle 10,30 durante una conferenza stampa nella Sala Florio di Palazzo Forcella De Seta (Foro Umberto I, 21/A, al Foro Italico), sede di rappresentanza dell’Ance, tra i partner di I-design.
Interverranno, insieme alla curatrice Daniela Brignone; il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando; l’assessore comunale alla Cultura, Andrea Cusumano; il Direttore generale dell'APT Basilicata, partner di I-design, Mariano Schiavone; il Direttore Generale di Manifesta Roberto Albergoni; Fabio Sanfratello, presidente dell’Ance; Franco Miceli, presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Palermo; Enzo Fiammetta, Direttore del Museo delle Trame Mediterranee Orestiadi, Gibellina.

Artigiani/designer Fucina Madre:

Tessuti/sartoria/maglieria/cuoio:
Donato Cirella; Annangela Lovallo; Angela Raffaella Ramundo ; Salvatore Di Gregorio;

Cartapesta:
Antonella Cutolo/Giusi Villano;

Gioielli:
Lela Campitelli e Michele Ascoli; Giuseppe Andrea D’Adamo; Rossana Monetta; Manuela Telesca;

Pietra/marmo:
Agostino Caselle; Antonio Pompeo Castaldo; Rocco Colucci; Antonella Orlando;

Design:
Arcangelo Gabriele D’Alessandro; Maria Teresa Quinto; Angela Rosati; Cristian Telesca;

Terracotta/ceramica:
Margherita Albanese; Giovanni Antonio Diele; Biagio Lamberti; Maria Lucia Pecoraro;

Legnami:
Luca Colacicco; Vito Gurrado; Emanuele Mancini; Massimo Viggiani;

Metalli:
Nicola Potenza.
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Spettacoli “Paesaggio sonoro”
Sabato 27 ottobre
EN PLEIN AIR
Landmusic for piano, drums, pads & other instruments

Michele Ciccimarra, drums
Francesco Rondinone, drums & pads
Loredana Paolicelli, piano & musics
Guest Andrea Salvato, ewi and flaute

Mercoledì 31 ottobre
SERENATA LUCANA
Quintetto d’Archi Meridies
Gabriella Russo, arpa viggianese
Enzo Izzi, organetto
Michele Franza, oboe e ciaramella
Nicole Millo, voce recitante.

Capodanno Rai, Giordano (Ugl): “Snobbata la Regione Basilicata”


MATERA - “Non ci sono parole per descrivere la sconfitta che ha subito la Giunta Regionale. L'evidenza è sotto gli occhi di tutti, ma le uniche persone che forse non vedono - o che fanno finta di non vedere - sono i governanti della Basilicata. Il risultato ottenuto del vicepresidente della Regione facente funzione Flavia Franconi in cui indicava Venosa come sede per ospitare il prossimo Capodanno Rai, invitando la stessa azienda a dare l’ufficialità, è stato un vero flop. Ciò è a significare che la politica della Basilicata non ha nessun peso decisionale sulle grandi aziende Nazionali”.
E’ quanto sostiene il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano per il quale, “la risposta dell’azienda di Stato di decidere sul prossimo evento di fine anno a Matera, è una prova schiacciante del dissenso che la Direzione Aziendale Rai ha nei confronti di questa istituzione Lucana ‘non rappresentativa’. Come Ugl – prosegue Giordano - la Capitale Europea della Cultura 2019, Matera e il suo territorio, sono un paradiso culturale dove l’energie sono concentrate in quel folklore linguistico, culinario, musicale e riguardante tutti i campi della cultura che hanno da sempre fatto parte dell’anima di chi vive in queste terre. Bene la scelta su Matera ma, alla vigilia dell’avvio del programma di manifestazioni ed eventi Matera 2019, l’Ugl vuole ancora sperare che chi conosce bene il territorio regionale, i due assessori materani Luca Braia e Roberto Cifarelli, facciano comprendere a chi decide che il Capodanno Rai 2019 rappresenta il più diretto ed efficace strumento di promozione che può consentire di legare il Metapontino alla Capitale Europea della Cultura 2019. Già in un incontro tenutosi a Policoro negli anni scorsi, il Sindaco della città jonica dell’epoca, dott. Rocco Leone, ed il Sindaco della città di Matera, Raffaello De Ruggieri, assunsero l’impegno di proporre un evento nell’area metapontina. L’intera fascia Ionica ancora ci crede, e fa bene, nel rafforzare e motivare la candidatura per ospitare il Capodanno Rai per l'edizione 2019 (la notte del 31 dicembre 2018) dopo l’esclusione dell'azienda di Stato di realizzare la diretta da Venosa come avrebbe voluto le logiche di politica promozionale della Regione Basilicata e la successiva lettera della Franconi, utilizzando le opportunità di "Matera capitale europea della cultura per il 2019. Alle istituzioni Regionali, del materano-metapontino non importa nulla, e se prima era un'indifferenza dal punto di vista economico, adesso è anche un'indifferenza dal punto di vista politico. Intendiamo rivolgerci a Braia e Cifarelli: sapete bene che da Metaponto a Nova Siri le imprese continuano a fallire, le famiglie continuano ad impoverirsi e le diseguaglianze sociali sono sempre più marcate a causa di una politica regionale indifferente. La richiesta la rivolgiamo ai due assessori regionali materani facendo presente che allo stato, la stragrande maggioranza dei turisti visitatori della Città dei Sassi soggiorna nei comuni pugliesi per poi spostarsi a Matera. Ora si rende necessaria la promozione di analoghe iniziative dall’area metapontina verso la Città di Matera e ciò anche in considerazione dell’esistenza, nell’area jonica, di oltre la metà dei posti letto rispetto all’intera Regione. E poiché il maggior afflusso a Matera sarà quello del 2019, l’evento del 31 Dicembre 2018 può favorire da un lato un’ulteriore presenza e dall’altro una più estesa conoscenza del territorio ai turisti che potrebbero tornare anche negli anni successivi. L’area jonica – conclude il sindacalista – per l’Ugl ha una stagione turistica che dura 3 mesi o poco più. Nell’anno 2019 questo periodo può essere allungato giacché, all’ospite metapontino, si offrirebbero le vacanze al mare e le visite a Matera e nell’area del Pollino. Con un evento mondiale si riporterebbe il baricentro del Turismo nel Territorio della Magna Grecia e non solo: Matera, Montescaglioso, Bernalda, Metaponto, Scanzano, Montalbano, Pisticci, Policoro, Nova Siri, Rotondella, il Parco del Pollino, tutta la costa ionica della sibarite coinvolgendo anche tutti i paesi e strutture alberghiere delle spiagge più belle della Calabria, dal Crotonese all’alto Ionio cosentino”.

Sicurezza Tempa Rossa, Fisascat: 85 posti di lavoro a rischio nella vigilanza


POTENZA - Dopo l’ennesima sollecitazione della Fisascat Cisl, la prefettura di Potenza ha convocato per martedì 23 ottobre alle 11 un tavolo di confronto sulla gestione del servizio di vigilanza del centro olio di Tempa Rossa. Obiettivo, scongiurare il licenziamento collettivo di 85 addetti alla sicurezza, tra vigilantes e portieri, impiegati dagli istituti di vigilanza Security Department e La Sentinella. Scade, infatti, a metà novembre la proroga di 75 giorni concessa alle due aziende da Tecnimont in vista della completa consegna del centro olio a Total e il conseguente passaggio dei servizi di sicurezza all’istituto Sicuritalia, già contractor della multinazionale francese e presente nell’impianto con circa 30 unità.

Per la segretaria nazionale della Fisascat Cisl, Aurora Blanca, “la convocazione del tavolo prefettizio squarcia finalmente lo sconcertante silenzio istituzionale che ha avvolto per mesi la vertenza nonostante le insistenti sollecitazioni sindacali”. La sindacalista considera paradossale quanto sta avvenendo a Tempa Rossa e denuncia l’abuso nel ricorso allo straordinario: “Mentre sulla testa di 85 famiglie pende la spada di Damocle del licenziamento - osserva la sindacalista - la società subentrante Sicuritalia ricorre allo straordinario fuori da ogni limite normativo e contrattuale e sul suo sito web fa campagne di reclutamento di nuovo personale addetto ai servizi di sicurezza”.

Una pratica, quella dell’abuso dello straordinario, che per la sindacalista della Fisascat è diventata la norma nel settore: “In molti istituti di vigilanza le turnazioni superano abbondantemente le 12 ore giornaliere e le 48 ore settimanali e trovo singolare che su questo punto non si accenda il faro delle questure che ogni settimana ricevono dagli istituti i prospetti delle turnazioni. Il risultato di questo sfruttamento intensivo della forza lavoro è l’aumento dello stress correlato e l’abbassamento dei livelli di sicurezza sulle postazioni di lavoro o ‘in itinere’ che significa in soldoni un maggior rischio di incorrere in un infortunio sul lavoro”.

Ma è l’intera partita degli appalti a finire nel mirino della segretaria della Fisascat Cisl: “La situazione sta diventando esplosiva, tra gare aggiudicate dalle stazioni appaltanti senza la benché minima verifica di congruità con le tabelle ministeriali e casi sempre più ricorrenti di lavoratori che nei cambi d’appalto vengono sostituiti da altri sullo stesso posto di lavoro e nello stesso servizio. In più occasioni - continua Blanca - abbiamo rivendicato l’applicazione della clausola sociale prevista da una norma regionale con l’obiettivo di tutelare l’occupazione, ma finora abbiamo registrato solo promesse e nessun atto concreto dalla giunta regionale e dalle stazioni appaltanti”.

Per la sindacalista “dietro il far west degli appalti ci sono scelte politiche sbagliate e una gestione amministrativa assai discutibile che hanno moltiplicato i conflitti e innescato un turn over selvaggio unito ad una riduzione generalizzata dei salari e delle condizioni di lavoro. Scelte - osserva la segretaria nazionale della Fisascat - che, contrariamente alle aspettative, non hanno comportato né un risparmio economico né un aumento della qualità dei servizi, ma solo danni ai lavoratori e ai cittadini che, a parità di spesa, ricevono servizi più scadenti. Per questo sollecitiamo la Regione - conclude Blanca - a convocarci per siglare un protocollo d'intesa sugli appalti, così come già fatto da altre Regioni virtuose che si sono dimostrate attente alle politiche del lavoro e alla regolarità degli appalti pubblici”.

martedì 16 ottobre 2018

Basilicata, forse al voto il 20 gennaio per le regionali

(ANSA)

POTENZA - E' ormai vicina alla definizione la data in cui la Basilicata tornerà al voto per le elezioni regionali. Si dovrebbe avere una certezza definitiva entro il mese di ottobre, ma è quasi certo, che si andrà alle urne il 20 gennaio 2019. E' quanto si è appreso nella giornata di ieri, al termine della sottoscrizione di un'intesa - che ha ottenuto l'approvazione del Ministero dell'Interno - riguardante una collaborazione tecnico-organizzativa tra Regione, che per le consultazioni destinerà circa 1,5 milioni di euro, e le prefetture delle città di Potenza e Matera.

Maltrattamenti ad Atella, domani la sentenza. I genitori si raccontano in un video


POTENZA - È attesa per domani la sentenza sui maltrattamenti nella scuola d’infanzia di Atella, Potenza. Due le imputate: alla prima il pm ha chiesto due anni di reclusione e per la seconda sono stati chiesti quattro anni e otto mesi, oltre a cinque di interdizione dai pubblici uffici.

Le due donne erano state poste agli arresti domiciliari il 23 Marzo 2015. A denunciare sono stati alcuni genitori, preoccupati dai cambiamenti nel comportamento dei loro bambini. Quattro famiglie sono seguite da La Via dei Colori Onlus. Oggi si raccontano, a tre anni dalla scoperta di quanto accaduto ai loro figli e alla vigilia della sentenza dalla quale aspettano giustizia.

“A chi non credeva fosse vero, dico: venite un mese a vedere cosa dobbiamo affrontare ogni giorno”, afferma un papà nel video. “La testimonianza è stata dura. Non abbiamo solo dovuto descrivere i fatti, ma abbiamo dovuto difenderci come genitori ed educatori”.

“I momenti di sconforto sono stati tanti – conclude una mamma - per noi è stato indispensabile esserci affidati a professionisti del campo, a La Via dei Colori. La verità è un percorso in salita ma dico ai genitori: I bambini non mentono”.