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lunedì 16 luglio 2018

Truffa online nei confronti di un potentino, denunciato un 52 enne


Aveva inserito su un sito web di commercio online un annuncio di vendita di una macchina agricola, facendosi accreditare dall'acquirente, un cittadino di Satriano di Lucania, la somma di 350 euro, salvo poi sparire, rendendosi irreperibile. Per questo motivo, un 52 enne residente in Emilia - Romagna, con precedenti penali, è stato scoperto e denunciato dai Carabinieri della Compagnia di Potenza.

domenica 15 luglio 2018

Minacce alla sua ex moglie, arrestato un trentottenne di Policoro


POTENZA - Sebbene lo scorso gennaio fosse già finito agli arresti domiciliari, accusato di atti persecutori ai danni dell'ex moglie, violazione degli obblighi di assistenza famigliare e maltrattamenti in famiglia, un trentottenne di Policoro, in provincia di Matera, ha reiterato il suo comportamento, continuando a minacciare la donna. E' scattato così l'arresto da parte della Polizia con conseguente trasferimento nel carcere di Matera.

Scandalo sanità lucana, dg Asl Bari: totale estraneità ai fatti


MATERA - Il direttore generale dell'Asl di Bari, Vito Montanaro, ha "rivendicato la sua totale estraneità a qualsivoglia fatto di reato". A riferirlo l'avvocato Giuseppe Modesti al termine dell'interrogatorio di garanzia che si è concluso ieri nel Palazzo di giustizia di Matera: il legale ha chiesto la revoca della misura cautelare.

Montanaro è ai domiciliari dallo scorso 6 luglio nell'ambito dell'inchiesta sulle raccomandazioni e sui concorsi truccati nella sanità lucana.

Sanità: Di Maio, "Pittella si dimetta"


(ANSA) - MATERA - "Non è possibile che Pittella ne esca solo con una sospensione: si dimetta. Ci aspettiamo le dimissioni e le chiederemo fino a quando non ci saranno". Così il vicepremier Luigi Di Maio, rispondendo a Matera a una domanda dei giornalisti sull'inchiesta sulle raccomandazioni e sui concorsi truccati sulla sanità lucana che lo scorso 6 luglio ha portato ai domiciliari il governatore Marcello Pittella (Pd) che, in base alla legge Severino, è sospeso dal suo incarico. 

sabato 14 luglio 2018

Svuotato il barcone dei migranti. Conte-Salvini: vengano redistribuiti o non sbarcano


E' stato completato il trasbordo dei 450 migranti che erano a bordo del barcone a largo di Linosa: 176 persone sono infatti sul pattugliatore 'Protector', inserito nel dispositivo Frontex, e altre 266 sul 'Monte Sperone' della Gdf. Otto persone, tutte donne e bambini, sono invece state già trasportate a Lampedusa a bordo di motovedette della Guardia Costiera per motivi sanitari.

Ieri intanto erano scoppiate le polemiche sull'approdo in Italia dell'imbarcazione.

SALVINI: 'NON VENGA IN ITALIA' - Il premier Giuseppe Conte sta lavorando "per un accordo con gli altri paesi Ue per una redistribuzione immediata dei 450. Se non ci sono risposte dai partner e in queste condizioni ai 450 non sarà consentito di sbarcare". Lo riferiscono fonti di governo, al termine di una "lunga e cordiale" telefonata con Matteo Salvini. Le due ipotesi alternative sono "contatti con la Libia per il loro eventuale rientro sulle coste libiche da dove sono partiti o la permanenza a bordo delle navi dove fare riconoscimenti ed esame richieste".

"Un barcone con 450 CLANDESTINI a bordo è da questa mattina in acque di competenza di Malta, che si è fatta carico di intervenire. A distanza di ore però nessuno si è mosso, e il barcone ha ripreso a navigare in direzione Italia. Sappiano Malta, gli scafisti e i buonisti di tutta Italia e di tutto il mondo che questo barcone in un porto italiano NON PUÒ e NON DEVE arrivare. Abbiamo già dato, ci siamo capiti?". E' quanto ha scritto ieri il ministro dell'Interno Matteo Salvini sui profili twitter e Facebook.

DI MAIO: 'IMMIGRAZIONE IN ITALIA E' FUORI CONTROLLO' - “Il tema vero è che l’immigrazione è un fenomeno fuori controllo sul territorio nazionale” e sul fronte delle partenze dall’Africa “la prima che deve intervenire sempre, e noi dobbiamo accodarci alle sue decisioni, è la guardia costiera libica”. A dichiararlo il vicepremier Luigi Di Maio, rispondendo a chi chiedeva dell’ostilità crescente nei confronti dei migranti e su una situazione che i dati dicono non essere una invasione.

“Se volete rispondere alla percezione degli italiani sull’immigrazione con i numeri vi fate male perché non ha alcun senso dire agli italiani che gli immigrati che arrivano sono meno di quelli che immaginate”, ha detto Di Maio.

“Il tema vero – ha continuato il vicepremier – è che l’immigrazione è un fenomeno fuori controllo sul territorio nazionale. L’immigrazione ha due fenomeni: le partenze e gli sbarchi e la gestione sul territorio”. “Noi vogliamo bloccare le partenze e per farlo abbiamo potenziato la dotazione della guardia costiera libica. La prima che deve intervenire sempre, e noi ci dobbiamo accordare alle sue decisioni, è la guardia costiera libica” e per quanto riguarda il territorio nazionale per Di Maio bisogna ” imporre agli enti che stanno gestendo l’immigrazione di rendicontare i soldi che usano”.

FARNESINA: 'SOCCORSO SPETTA A MALTA' - La responsabilità del soccorso al barcone con 450 migranti a bordo, individuato in acque Sar maltesi, spetta a Malta e lo sbarco dovrà avvenire in territorio maltese. È quanto sottolinea la Farnesina in una nota inviata all'ambasciata della Repubblica di Malta a Roma. 

Nella nota viene ricostruita la cronologia del nuovo avvistamento, a partire dalle 04:25 di oggi quando il Maritime Rescue Coordination Center italiano "riceveva una segnalazione inerente un'imbarcazione con circa 450 persone a bordo in area Sar maltese. I migranti riferivano della presenza a bordo di minori con necessità di assistenza urgente".

LA REPLICA DI MALTA: 'MIGRANTI HANNO SCELTO LAMPEDUSA' - Sono stati i migranti a bordo del barcone a scegliere di dirigersi verso Lampedusa. A sostenerlo è stato il portavoce del governo maltese, Kurt Farrugia, in un tweet, ritwittato a sua volta dal premier Joseph Muscat.

"Il Centro di coordinamento dei soccorsi di Roma - si legge - ha notificato al centro soccorsi di Malta la presenza del peschereccio con circa 450 migranti a bordo quando la nave era a circa 53 miglia da Lampedusa e a 110 da Malta. Contattate, le persone a bordo hanno detto che volevano procedere verso Lampedusa".

A Lavello arrestato sorvegliato speciale


(ANSA) - POTENZA - Per aver violato gli obblighi di sorveglianza, a Lavello (Potenza), un giovane di 28 anni è stato arrestato e posto ai domiciliari dai Carabinieri. I militari dell'Arma hanno fermato il giovane dopo aver appreso che, per motivi banali, aveva avuto una lite con gli avventori di un bar e successivamente lo hanno trovato nella sua abitazione con un'altra persona con precedenti penali.

Difetto in tre modelli Maserati del 2017: il bollettino Rapex segnala 'rischio lesioni'


Tre delle supercar, Ghibli, Quattroporte e Levante sono stata segnalate per un grave problema tecnico che potrebbe potenzialmente creare 'situazioni di guida non sicure'. L'avviso con "Livello di rischio serio" è inserito da Berlino nel bollettino del 13 luglio del Rapex - Rapid Alert System for non-food dangerous products - il sistema di segnalazioni istituito dalla Commissione Europea.

Il richiamo che sta per essere attuato dalla casa di Maranello riguarda le Ghibli, Quattroporte e Levante prodotte tra il 24.7.2017 e il 18.12.2017.: numero di omologazione: e3 * 2007/46 * 0224 * 10; Tipo: M156. La segnalazione " A12 / 0944/18", nel bollettino Rapex pubblicato oggi si riferisce ad una “saldatura sul telaio dell'asse anteriore potrebbe essere difettosa. Ciò potrebbe causare una perdita di stabilità di guida'. E il bollettino Rapex conclude sinteticamente ''non si possono escludere condizioni di guida non sicure''. L'avviso è stato presentato dalla Germania e analoghe misure sono state prese anche in Polonia.

Pur non essendoci stati incidenti - segnala Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti” - è consigliabile che i proprietari di queste auto prestino la massima attenzione e che si rivolgano subito alle autofficine autorizzate o ai Concessionari Maserati in Italia nel caso in cui la propria autovettura corrisponda ai lotti in questione. La difettosità segnalata è potenzialmente ancora più rischiosa se si pensa che le supercar in questione dispongono di un'accelerazione da 0 a 100 km/h che si può realizzare in frazione di secondi e che la velocità massima è di oltre 300 km/h. Maseratinon ha indicato quanti modelli sono stati identificati in Italia.

Trema la Calabria: terremoto di magnitudo 4,4 al largo di Tropea


TROPEA - Una forte scossa di terremoto di magnitudo 4,4 é stata registrata dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) al largo delle coste di Tropea, in Calabria, a una profondità di 57 km. 
Anche la popolazione ha avvertito distintamente il sisma, con decine di chiamate ai Vigili del fuoco e alla Polizia anche da parte dei turisti che affollano le località balneari calabresi, ma non si registrano danni o feriti.

In particolare, il terremoto ha avuto come epicentro il tratto di mare ricompreso fra Parghelia e Tropea, lungo la costa del Vibonese. Il sisma è stato chiaramente avvertito nei centri di Ricadi, Drapia, Nicotera, Parghelia, Zaccanopoli, Zungri, Joppolo, Tropea, Zambrone e nella città di Vibo Valentia.

Lungo lo stesso tratto di costa del Vibonese si erano già registrate e scosse di terremoto il 15 e 20 febbraio scorsi e il 26 dicembre 2017.

Salvini: barcone con 450 migranti non venga in Italia. Malta: hanno scelto Lampedusa


ROMA - Scoppia un nuovo caso su un barcone con 450 migranti a bordo, segnalato in acque Sar maltesi, entrato ora nella Sar italiana. Secondo quanto si apprende da fonti del Viminale, inizialmente stava navigando a una velocità di 7-8 nodi in direzione della costa siciliana, verso Agrigento o Siracusa, ma ha da poco corretto la rotta verso Lampedusa.
SALVINI: 'NON VENGA IN ITALIA' - "Un barcone con 450 CLANDESTINI a bordo è da questa mattina in acque di competenza di Malta, che si è fatta carico di intervenire. A distanza di ore però nessuno si è mosso, e il barcone ha ripreso a navigare in direzione Italia. Sappiano Malta, gli scafisti e i buonisti di tutta Italia e di tutto il mondo che questo barcone in un porto italiano NON PUÒ e NON DEVE arrivare. Abbiamo già dato, ci siamo capiti?". E' quanto scrive il ministro dell'Interno Matteo Salvini sui profili twitter e Facebook.

DI MAIO: 'IMMIGRAZIONE IN ITALIA E' FUORI CONTROLLO' - “Il tema vero è che l’immigrazione è un fenomeno fuori controllo sul territorio nazionale” e sul fronte delle partenze dall’Africa “la prima che deve intervenire sempre, e noi dobbiamo accodarci alle sue decisioni, è la guardia costiera libica”. A dichiararlo il vicepremier Luigi Di Maio, rispondendo a chi chiedeva dell’ostilità crescente nei confronti dei migranti e su una situazione che i dati dicono non essere una invasione.

“Se volete rispondere alla percezione degli italiani sull’immigrazione con i numeri vi fate male perché non ha alcun senso dire agli italiani che gli immigrati che arrivano sono meno di quelli che immaginate”, ha detto Di Maio.

“Il tema vero – ha continuato il vicepremier – è che l’immigrazione è un fenomeno fuori controllo sul territorio nazionale. L’immigrazione ha due fenomeni: le partenze e gli sbarchi e la gestione sul territorio”. “Noi vogliamo bloccare le partenze e per farlo abbiamo potenziato la dotazione della guardia costiera libica. La prima che deve intervenire sempre, e noi ci dobbiamo accordare alle sue decisioni, è la guardia costiera libica” e per quanto riguarda il territorio nazionale per Di Maio bisogna ” imporre agli enti che stanno gestendo l’immigrazione di rendicontare i soldi che usano”.

FARNESINA: 'SOCCORSO SPETTA A MALTA' - La responsabilità del soccorso al barcone con 450 migranti a bordo, individuato in acque Sar maltesi, spetta a Malta e lo sbarco dovrà avvenire in territorio maltese. È quanto sottolinea la Farnesina in una nota inviata all'ambasciata della Repubblica di Malta a Roma.

Nella nota viene ricostruita la cronologia del nuovo avvistamento, a partire dalle 04:25 di oggi quando il Maritime Rescue Coordination Center italiano "riceveva una segnalazione inerente un'imbarcazione con circa 450 persone a bordo in area Sar maltese. I migranti riferivano della presenza a bordo di minori con necessità di assistenza urgente".

LA REPLICA DI MALTA: 'MIGRANTI HANNO SCELTO LAMPEDUSA' - Sono stati i migranti a bordo del barcone a scegliere di dirigersi verso Lampedusa. A sostenerlo è stato il portavoce del governo maltese, Kurt Farrugia, in un tweet, ritwittato a sua volta dal premier Joseph Muscat.

"Il Centro di coordinamento dei soccorsi di Roma - si legge - ha notificato al centro soccorsi di Malta la presenza del peschereccio con circa 450 migranti a bordo quando la nave era a circa 53 miglia da Lampedusa e a 110 da Malta. Contattate, le persone a bordo hanno detto che volevano procedere verso Lampedusa".

venerdì 13 luglio 2018

Sperlonga, muore a 13 anni aspirata da bocchettone piscina


LATINA - Dramma in un grand hotel di Sperlonga, località tursitica in provincia di Latina. Una 13enne frusinate, Sara Francesca Basso, in vacanza con i genitori, è morta dopo essere stata aspirata da un bocchettone della piscina.

La tragedia si è consumata nel pomeriggio di ieri. La giovane, soccorsa in gravi condizioni, è deceduta nella notte in ospedale. Sulla vicenda indagano i carabinieri. L'area della piscina è stata posta sotto sequestro. A quanto ricostruito, intorno alle 17 di ieri, la 13enne si è tuffata per farsi un bagno quando è stata aspirata da un bocchettone ampio circa 20 centimetri che si trova sul fondo della piscina.

Una volta che si sono accorte che la ragazza era in difficoltà, alcune persone l'hanno aiutata riuscendo a portarla fuori dall'acqua. La ragazza, che aveva ripreso conoscenza dopo essere stata rianimata, è morta nella notte in ospedale. Sarà effettuata l'autopsia per stabilire le cause esatte del decesso e capire se la ragazzina sia stata colta da un malore.

Sanità: è durato due ore l'interrogatorio di garanzia del Presidente Pittella

(ANSA)

MATERA - E' durato circa due ore l'interrogatorio di garanzia del Presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella (Pd), ai domiciliari dallo scorso 6 luglio, coinvolto in un'inchiesta riguardante concorsi truccati nella sanità lucana.

Gli avvocati del Presidente Pittella hanno affermato che il loro assistito "ha risposto con fermezza e ha escluso ogni sua responsabilità".

giovedì 12 luglio 2018

Scandalo Sanità: Rosa (Fdi) unico provvedimento utile la sospensione dei concorsi e dei bandi


POTENZA - La Ministra Grillo invia una commissione d’inchiesta per lo scandalo nella Sanità lucana. La Franconi istituisce una commissione d’inchiesta per lo stesso motivo. Insomma continuano a pensare di poterci prendere in giro.

Quando mai le commissioni d’inchiesta hanno risolto qualcosa? Ricordiamo, tanto per rimanere in tema Sanità, quelle che furono istituite dopo lo scandalo della cardiochirurgia. Anche allora, il Ministro della Sanità inviò dei commissari. Qualcuno si è mai chiesto quali furono i risultati di quell’indagine? Noi sì. E cercammo di avere la relazione conclusiva tramite i nostri parlamentari ai quali fu risposto che erano documenti ad uso esclusivo del Ministro.

Anche allora, l’Assessore Franconi istituì una commissione che accertò numerose violazioni dei protocolli e molteplici problematiche gestionali ed amministrative. E cosa è stato fatto per rimediare? Nulla.

Se chi ci governa, sia a livello nazionale che regionale, pensa di lavarsi la coscienza prendendo tempo, ha sbagliato i conti.

I cittadini hanno imparato a loro spese che questi metodi non portano ad una risoluzione ma sono solo dei mezzucci per ‘decidere non decidendo alcunché’.

Si blocchino i concorsi e i bandi degli interinali, si sospendano in via precauzionale tutte le persone coinvolte nell’inchiesta.

Si ristabilisca la trasparenza e la legalità, subito. Così in una nota Gianni Rosa, Fratelli d’Italia.

Inchiesta sanità, Gambardella: "Serve riflessione su etica pubblica e trasparenza nella selezione del personale"

POTENZA - Nel giorno dell’interrogatorio di garanzia del presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, interviene sull’inchiesta che ha terremotato la sanità lucana. “Non è nostro costume anticipare sentenze o sostituirci alle aule dei tribunali, unici luoghi deputati all’accertamento della verità e delle responsabilità, ma, fermo restando il principio sacrosanto della presunzione d’innocenza, quello che emerge dai resoconti di stampa impone una seria riflessione sull’etica pubblica nella nostra regione e sulle evidenti carenze di trasparenza nei meccanismi decisionali. L’inchiesta suona come un campanello d’allarme in un sistema che tende a fare a meno di regole certe, che si basa su interpretazioni individuali, senza nessuna forma di attenzione rispetto alle osservazioni di chi talvolta solleva problemi di legittimità, di regolarità delle procedure, di tutela dei diritti individuali”, osserva il segretario della Cisl.

Per Gambardella “la pubblica amministrazione in questa regione è stata caratterizzata da una sistematica assenza di turn over per effetto del blocco alle assunzioni, situazione che ha generato in tanti giovani precarietà, aspettative e delusioni con sistemi che spesso hanno utilizzato società private convenzionate per l’assunzione di giovani ben conosciuti o segnalati per svolgere attività squisitamente pubbliche oppure ricorrendo a procedure piuttosto discutibili. Un sistema di controllo efficace avrebbe evitato di cadere in questi errori, come quanto accaduto alla Lab, dove sono stati attivati contratti a tempo determinato utilizzando long list vecchie di sei e più anni attraverso procedure che denotano una notevolissima dote di creatività amministrativa tanto da riuscire ad eludere l’obbligo dei concorsi e delle selezioni pubbliche”.

“Anche in questo specifico caso abbiamo denunciato una situazione in cui non spettava a noi accertare eventuali irregolarità nel ricorso a sistemi che certamente si discostano dalle modalità ordinarie che da sempre regolano l’accesso alla pubblica amministrazione e che privilegiano il confronto tra le capacità, il merito e le competenze delle persone. Oggi ci troviamo di fronte all’implosione di un sistema che, stretto nella morsa della pressione degli innumerevoli disoccupati, tenta di dare delle risposte parziali e insoddisfacenti senza però lasciarsi sfuggire occasione di creare una nuova fascia di clientela, ovvero di persone obbligate al consenso per poter esercitare il diritto di restare nella propria terra; tutto questo in barba a qualsiasi politica di valorizzazione dei giovani, di sostegno alla natalità e di contrasto allo spopolamento”.

“Noi riteniamo che le disuguaglianze, anche quando non vi sono notizie di reato, possono essere rappresentate da scelte politiche che abbandonano la strada della trasparenza per adottare sistemi disinvolti che poi si ripercuotono sulla qualità dei servizi, come ha evidenziato il recente rapporto dell’Università di Tor Vergata sulla performance della sanità lucana, generando ulteriore sfiducia e allontanamento dei cittadini dalle istituzioni”.

Trapani: arriva la Diciotti con 67 migranti


TRAPANI - E' pronta ad approdare nel porto di Trapani, al molo Ronciglio, la nave 'Diciotti' della Guardia costiera con 67 migranti trasbordati domenica dal mercantile italiano Vos Thalassa. 

Nei programmi l'approdo era stato stabilito verso le 8, ma nel corso delle ore ha subito uno slittamento - forse intorno alle 10 - per consentire alle forze dell'ordine salite ieri a bordo di mettere insieme gli elementi e le testimonianze raccolte durante le operazioni di identificazione dei protagonisti delle tensioni che hanno determinato il trasferimento dal cargo.

Sul molo sono arrivati gli agenti e i blindati della polizia. Presenti anche numerosi giornalisti. Accanto i tendoni per accogliere i migranti. "La nave è vicina - si apprende da una fonte della polizia - ma stanno definendo alcune cose, quindi c'e' ancora qualche incertezza sui tempi".

mercoledì 11 luglio 2018

Perrino e Leggieri (M5S): abbiamo assistito all’ennesima prova di ipocrisia della maggioranza del sospeso Pittella


POTENZA - Ieri abbiamo assistito all’ennesima prova di ipocrisia della maggioranza del sospeso Presidente Pittella. L’Assessore Franconi, sempre più foglia di fico della Giunta regionale, nel suo discorso in Consiglio ha tentato una goffa difesa d’ufficio, celando malamente la gravissima situazione determinatasi nel sistema sanitario regionale.

Come non ricordare le parole di Pittella e dei Direttori Generali, gli stessi oggi coinvolti nell’indagine di Matera, pronunciate durante i vari consigli comunali aperti o incontri organizzati sul territorio per parlare di sanità, pieni di sperticati elogi per la presunta trasparenza, imparzialità, efficienza e accessibilità del sistema sanitario lucano. Oggi finalmente si è avuta conferma della reale situazione: il sistema sanitario lucano appare irreversibilmente corroso da un sistema di raccomandazioni, di concorsi truccati, di commissioni fasulle, di canali preferenziali e di aiuti agli amici degli amici. Questo era e, purtroppo, è il vero sistema sanitario lucano che funzionava per “accontentare tutti”.

A chi invoca, giustamente ma con voce querula, lo scudo costituzionale della presunzione di innocenza ci sarebbe da rammentare che responsabilità penale e responsabilità politica non coincidono. Da "Sanitopoli" emergono fatti che potrebbero non costituire reato, ma che paiono politicamente, eticamente e dal punto di vista disciplinare così gravi e inaccettabili da esigere le dimissioni dei politici e l'avvio dell'iter per licenziare i dirigenti coinvolti: occorre attendere il Magistrato penale per comprendere che chi ha ripetutamente alterato le carte di concorsi pubblici per favorire, a discapito di altri concorrenti, raccomandati, amici o familiari dovrebbe essere allontanato per sempre dalla sanità pubblica e dalla pubblica amministrazione?

Di fronte alla morte della speranza di centinaia di giovani lucani che, sfiduciati, hanno deciso, obtorto collo, di voltare le spalle a questa regione massacrata, quanto valgono gli smielati appelli al garantismo? Lo andiamo ripetendo da anni che il clientelismo ha distrutto letteralmente il tessuto sociale di questa regione e l’inchiesta della Procura di Matera ha tristemente confermando che questa odiosa pratica è ancora in voga. Si prenda atto, ancora una volta, che la rivoluzione tanto acclamata dal “Deus ex machina”, Marcello Pittella, è fallita miseramente. Anzi, al di là degli slogan, non è mai esistita.

Ieri, unitamente ad alcuni colleghi dell’opposizione, il M5S ha doverosamente presentato una mozione di sfiducia nei confronti di Pittella: occorre mettere fine al gioco al massacro dei cittadini lucani che ha costantemente connotato l’andamento della corrente legislatura regionale. I cittadini lucani hanno diritto a ben altri rappresentanti e a ben altra politica.

Pittella, Franconi e restante Giunta regionale: dovete andare tutti a casa, e con voi il Consiglio Regionale. Diamo un segnale di speranza ai cittadini sempre più inorriditi dalla vostra mancanza di credibilità e dal vostro irresponsabile attaccamento alla poltrona.

La mozione, ai sensi dell’art.53 del nuovo statuto, sarà discussa non prima di tre e non oltre dieci giorni dalla presentazione: e quindi tra il 13 luglio e il 20 luglio prossimo.

Quindi c’è tutto il tempo per riflettere su questo ennesimo verminaio e mettere in campo la prima azione utile per avviare l’hard reset di questa regione. Così in una nota Gianni Perrino e Gianni Leggieri, M5S Basilicata - Consiglio Regionale.

Tailandia, in salvo tutti i 12 ragazzi


E' uscito dalla grotta anche il dodicesimo ragazzo intrappolato a Tham Luang. Lo riferisce l'agenzia nipponica Kyodo News. Fuori dalla grotta anche l'allenatore, che aveva detto di voler esser l'ultimo tratto in salvo. I ragazzini, una volta usciti dal buio, vengono trattenuti brevemente nell'ospedale da campo, poi prelevati in elicottero e portati nell'ospedale di Chiang Rai, dove vengono tenuti in assoluto isolamento per il timore che, con il sistema immunitario indebolito, siano a rischio di infezioni.

Le operazioni degli ultimi quattro giovani rimasti bloccati nella Tham Luang con il loro allenatore sono partite alle 10:08 locali (le 5:08 in Italia). A renderlo noto i responsabili dei soccorsi.

I 12 ragazzi tratti in salvo sono di "buon umore" e hanno un sistema immunitario forte perché sono calciatori, hanno fatto sapere oggi le autorità sanitarie.

Jesada Chokdumrongsuk, vicedirettore generale del ministero della Sanità pubblica, ha riferito che i primi quattro ragazzi salvati, di età compresa tra 12 e 16 anni, sono già in grado di nutrirsi normalmente. Due hanno una probabile infezione polmonare, ma tutti e otto sono generalmente "sani e sorridenti", ha detto.

"I bambini sono calciatori, quindi hanno un sistema immunitario alto", ha detto Jesada. "Tutti sono di buon umore e sono felici di uscire, ma ci sarà uno psichiatra per valutarli". Ci potrebbero essere almeno sette giorni prima che possano essere dimessi dall'ospedale, ha detto Jesada in una conferenza stampa.

martedì 10 luglio 2018

Panama Papers: arrestati un commercialista romano e un imprenditore


ROMA - I finanzieri del Comando provinciale di Roma hanno contestato nell'ambito dell'inchiesta dei Panama papers al professionista romano Gian Luca Apolloni, operante in Italia e all'estero, e all'imprenditore Roberto Laganà, titolare della RTS società cooperativa, attiva nel settore dell'intermediazione di forza lavoro, i reati di truffa aggravata e indebita compensazione di debiti tributari e previdenziali con crediti inesistenti.

Entrambi sono destinatari di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale capitolino. Contestualmente le Fiamme gialle stanno eseguendo sequestri di immobili, terreni e conti correnti per un valore di oltre 35 milioni di euro, anche sulla base di convergenti risultanze investigative della Procura della di Milano, riguardanti la RTS e altre imprese di cui Apolloni era consulente.

L'inchiesta ha preso avvio proprio dalle rivelazioni dell'"International Consortium of Investigative Journalists", che ha pubblicato online i dati dello studio legale panamense "Mossack Fonseca". Le indagini eseguite dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Roma con l'Ufficio Antifrode dell'Agenzia delle Entrate hanno delineato la figura del professionista quale intermediario nella creazione di oltre 200 "società schermo" a Panama, collegate ad ulteriori imprese aventi sede a Samoa, Bahamas, Anguilla, Isole Vergini Britanniche e Cipro.

In particolare, i finanzieri hanno scoperto che RTS, per neutralizzare i propri debiti fiscali e previdenziali, avrebbe eseguito numerose compensazioni indebite - tramite presentazione di modelli di pagamento F24 relativi a crediti d'imposta inesistenti - per oltre 15 milioni di euro, azzerando fraudolentemente le posizioni debitorie. Secondo gli investigatori, la società, su direttive di Apolloni, "simulava investimenti in aree disagiate del sud-Italia per vantare crediti d'imposta fittizi utilizzando il codice tributo legato ai programmi di defiscalizzazione per incentivare lo sviluppo di quartieri e aree urbane caratterizzate da disagio sociale, economico e occupazionale".

Apolloni avrebbe anche truffato numerose persone che si erano rivolte a lui, su suggerimento di funzionari di una banca lussemburghese, per gestire le operazioni di rientro di capitali detenuti all'estero tramite la procedura della voluntary disclosure. Secondo il gip, spacciandosi per commercialista e professore di diritto tributario, il protagonista della frode "proponeva ai malcapitati di occuparsi in prima persona delle incombenze del caso, chiedeva lauti compensi a titolo di competenze professionali e si faceva accreditare le somme apparentemente necessarie per il pagamento - in realtà mai avvenuto - delle imposte dovute: il tutto per una truffa da circa 2 milioni di euro ai danni di 8 vittime, clienti del professionista".

George Clooney travolto da un'auto in Sardegna


di PIERO CHIMENTI - Incidente stradale per George Clooney in Sardegna, dove è impegnato nella serie tv Catch 22, fortunatamente senza gravi conseguenze. L'attore e regista hollywoodiano viaggiava in scooter sulla statale 125 all'altezza di Olbia quando è stato travolto da una Mercedes che si apprestava ad entrare nel parcheggio di un albergo a Costa Corallina.

Soccorso e portato in ospedale, gli è stato riscontrato una contusione al ginocchio guaribile in 20 giorni.

Tailandia, in salvo i 12 ragazzi


Salvati i 12 ragazzi tailandesi finiti in una grotta. E' conto alla rovescia per le operazioni di salvataggio degli ultimi ragazzi rimasti intrappolati nella grotta. Al via alle 10:08 locali (le 5:08 in Italia) le operazioni di recupero degli ultimi quattro giovani rimasti bloccati nella Tham Luang con il loro allenatore. A renderlo noto i responsabili dei soccorsi.

Salvo imprevisti, tutte e cinque le persone ancora imprigionate nella grotta - quattro ragazzi e l'allenatore - saranno riportate in superficie oggi.

Gli otto ragazzi tratti in salvo sono di "buon umore" e hanno un sistema immunitario forte perché sono calciatori, hanno fatto sapere oggi le autorità sanitarie.

Jesada Chokdumrongsuk, vicedirettore generale del ministero della Sanità pubblica, ha riferito che i primi quattro ragazzi salvati, di età compresa tra 12 e 16 anni, sono già in grado di nutrirsi normalmente. Due hanno una probabile infezione polmonare, ma tutti e otto sono generalmente "sani e sorridenti", ha detto.

"I bambini sono calciatori, quindi hanno un sistema immunitario alto", ha detto Jesada. "Tutti sono di buon umore e sono felici di uscire, ma ci sarà uno psichiatra per valutarli". Ci potrebbero essere almeno sette giorni prima che possano essere dimessi dall'ospedale, ha detto Jesada in una conferenza stampa.

Giordano (Ugl): un nuovo episodio criminalità a Scanzano


“L’Ugl ha sempre sostenuto che gli episodi di Scanzano Ionico e di tutta la fascia ionica turbano la quiete pubblica. Vanno bene i sentimenti di non far sentire i cittadini soli ma tutti insieme dobbiamo far rinascere il concetto di solidarietà e impegno sociale per contrastare ogni forma d’illegalità. Ben vengano l’attenzione diretta, forme di collaborazione con le forze dell’ordine, da parte del sindacato, da parte di cittadini, operatori agricoli, imprenditori del commercio e di altre attività, ma le risposte dirette e più efficaci appartengono allo Stato che ad oggi, grazie all’incisività del Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, tanto si stà facendo”.

E’ il commento del segretario provinciale dell’Ugl di Matera, Pino Giordano dopo il nuovo incendio avvenuto a Scanzano Jonico, dove le fiamme hanno distrutto un tir, e sulla cui natura dolosa pare gli inquirenti non abbiano dubbi.

Per il segretario Ugl, “l’inquietudine di numerosi cittadini di Scanzano Ionico che si sentono al centro di un assedio che dura da troppo con danni anche d’immagine al patrimonio comunale e dell’intero territorio costiero metapontino, impone che il Ministero dell’Interno potenzi i livelli di sicurezza. Ciò lo abbiamo più volte sottolineato ma la necessità da subito – sollecita Giordano – d’istituire un presidio permanente di sicurezza è rimasta solo sulla carta grazie ai Governi precedenti: si consideri che nel comune di Scanzano, dopo il trasferimento del Commissariato di Polizia di Stato a Policoro, non è rimasto alcun presidio delle forze dell’ordine. Intensificare i controlli delle forze dell’ordine non può più essere la ‘solita’ richiesta dopo l’eventuale ‘solito’ episodio di criminalità. Per il sindacalista, “il problema va risolto, ad oggi a Scanzano viene garantito il pattugliamento da militari che sono sempre sensibili alle problematiche della sicurezza, anche a quelle legate a particolari flussi, come quello turistico soprattutto lungo la fascia costiera, caratterizzata da una consolidata tradizione di villeggiatura che porta ad un’autentica crescita esponenziale della popolazione ed assume una valenza di primo piano. Per l’Ugl è giunto il momento di passare dalle sollecitazioni e dagli auspici ai fatti concreti. E se pur un’ipotetico ricorso ad impianti di videosorveglia sarebbe un buon deterrente per scoraggiare la diffusa microcriminalità, l’estensione territoriale di Scanzano, la presenza di importanti attività economiche e di aziende agricole disseminate nelle aree rurali – conclude Giordano – richiedono un approccio diverso da parte delle istituzioni preposte al controllo e alla salvaguardia dell’ordine pubblico per ridare serenità a tutti, cittadini e imprenditori”.