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lunedì 24 settembre 2018

Firenze, violentata studentessa mongola

FIRENZE - Momenti drammatici a Firenze per una studentessa mongola di 21 anni aggredita e violentata da uno sconosciuto sul ponte del Varlungo. La violenza si è consumata la scorsa notte, intorno all'una.

L'aggressione, secondo quanto raccontato dalla ragazza alla polizia, è avvenuta mentre stava camminando su una rampa sotto il viadotto del Varlugno, per raggiungere casa di un'amica. Lo sconosciuto l'avrebbe avvicinata e presa a pugni e poi avrebbe abusato di lei.

Poco dopo che l'uomo se ne è andato, la 21enne ha chiamato la polizia ed è stata accompagnata in ospedale, dove le sono state riscontrate lesioni su diverse parti del corpo. Indagini della Squadra mobile.

sabato 22 settembre 2018

Scanzano, Giordano (Ugl): ”Ripoli non faccia lo sciopero della fame”


SCANZANO IONICO (MT) - “L’Ugl ha sempre sostenuto che gli episodi di Scanzano Ionico e di tutta la fascia ionica turbano la quiete pubblica. Vanno bene i sentimenti di non far sentire i cittadini soli, ben vengano l’attenzione diretta, forme di collaborazione con le forze dell’ordine, da parte del sindacato, da parte di cittadini, operatori agricoli, imprenditori del commercio e di altre attività, ma le risposte dirette e più efficaci appartengono allo Stato e ad oggi, nulla si stà facendo”. 

E’ quanto ha detto il segretario provinciale dell’Ugl di Matera, Pino Giordano che appresa la notizia del sindaco di Scanzano Jonico (MT), Raffaello Ripoli, si è recato personalmente dal primo cittadino per esprimergli a nome di tutta l’o.s. la vicinanza con l’invito, a non mettere in atto l’annunciata sua legittima protesta ossia, di iniziare da lunedì primo ottobre uno sciopero della fame ad oltranza finché non avrà certezze da parte ministeriale e regionale sullo sblocco definitivo, entro dieci giorni, dell’iter diretto all’istituzione della caserma dei carabinieri.

Per Giordano, “il problema va risolto, è ha ragione il Sindaco a protestare perché ad oggi a Scanzano viene garantito il pattugliamento da militari che sono sempre sensibili alle problematiche della sicurezza, anche a quelle legate a particolari flussi, come quello turistico soprattutto lungo la fascia costiera, caratterizzata da una consolidata tradizione di villeggiatura che porta ad un’autentica crescita esponenziale della popolazione ed assume una valenza di primo piano. L’inquietudine di numerosi cittadini di Scanzano Ionico che si sentono al centro di un assedio che dura da troppo con danni anche d’immagine al patrimonio comunale e dell’intero territorio costiero metapontino, impone che il Ministero dell’Interno potenzi i livelli di sicurezza. Ciò lo abbiamo più volte sottolineato ma la necessità da subito – sollecita Giordano – d’istituire un presidio permanente di sicurezza con l’apertura di una caserma dei Carabinieri, è rimasta solo sulla carta: coloro che decidono non possono ancora giocare o cogliere l’occasione di risolvere la problematica per ricavi puramente di consensi elettoralistici, devono capire, una volta per tutte, la serietà del problema. Con tale clima pesante, le aziende chiudono e centinaia di lavoratori rimangono senza salario. Per l’Ugl è giunto il momento di passare dalle sollecitazioni e dagli auspici ai fatti concreti”.

mercoledì 19 settembre 2018

La Corte di Strasburgo condanna il Belgio per aver impedito a una donna con il velo di entrare in tribunale


BRUXELLES - Una notizia, per chi si batte contro le discriminazioni, che solleverà anche molte polemiche. “Vietare il velo in pubblico viola il diritto alla libertà di pensiero, coscienza e religione”. Lo ha deciso la Corte di Giustizia Europea, ribaltando così la sentenza del marzo 2017. La Corte europea dei diritti umani ha dato ragione ad una donna, confermando che la legge che vieta alle donne musulmane di indossare il velo integrale o parziale in luoghi pubblici è un atto discriminatorio e viola il diritto al rispetto della vita privata e alla libertà di pensiero, coscienza, religione. I giudici della Corte, con sede a Strasburgo , hanno giudicato con una larga maggioranza di sei voti contro uno contrario che la decisione di negare l'accesso viola l'articolo 9 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo.

Questa norma protegge il diritto alla libertà di pensiero, coscienza e religione. Il ricorso è stato presentato da Hagar Lachiri, un cittadino belga di 32 anni, che si è schierato contro le leggi municipali e nazionali introdotte nel 2008 e 2011, considerate, secondo le parole del legale, “una sproporzionata intrusione dello Stato nella sfera dei diritti individuali come la libertà di espressione e di religione”. I fatti risalgono al 2007 quando l'uomo ed altri membri della sua famiglia si recò in Tribunale per assistere ad un'udienza che trattava il caso dell'omicidio di suo fratello. Con decisione presa dal presidente della corte, un'ausiliare si avvicinò alla donna del gruppo per informarla che se voleva assistere all'udienza, doveva prima rimuovere il velo islamico. Lachiri rifiutò e, di conseguenza, fu impedito alla donna di entrare nell'aula. La Corte di Strasburgo ha anche tenuto conto del fatto che il velo non le copriva completamente il viso, solo i capelli e il collo. E si è ricordata che è una libera cittadina, quindi non le si può chiedere di avere il dovere di discrezione che può essere richiesto ai dipendenti pubblici. In breve, la sentenza interpreta che c'era "una limitazione all'esercizio del diritto di manifestare la propria religione", qualcosa che "non è giustificato in una società democratica".

Nella fattispecie, la Corte ha condannato il Belgio al risarcimento del danno morale liquidato in via d’equità nella misura di 1000 euro. Adottando questo divieto lo Stato belga, affermano i giudici, ha voluto rispondere a una pratica considerata incompatibile nella sua società con la comunicazione interpersonale e con la costruzione di relazioni umane, indispensabili per la vita collettiva. Il divieto, adottato in primis dalla Francia nel 2010, è stato approvato dalla Camera Bassa del Parlamento belga nell’aprile del 2010 ma è entrato ufficialmente in vigore nel luglio del 2011 dopo il via libera del Senato. La legge, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è stata votata praticamente all’unanimità, con appena due voti contrari, e stabilisce che per ragioni di sicurezza, in luoghi pubblici come parchi o strade, è vietato indossare abiti che nascondano l’identità di una persona.

Ocratossina oltre i limiti, Ministero della salute segnala richiamo caffè arabico. “Rischio chimico”


ROMA - Il Ministero della salute, ha pubblicato sul sito nella pagina dedicata alle allerte alimentari nella sezione "Avvisi di sicurezza", di un lotto del prodotto Il Caffè 100% Arabica macinato Bio (250 g) confezionato dalla Corsino Corsini Spa per la presenza di Ocratossina A superiore ai limiti di legge. Il lotto in questione è identificato con il codice 28/04/2019 S.

L’Ocratossina A rappresenta una delle micotossine più comuni e il suo sviluppo può essere legato a una cattiva conservazione del prodotto finito. Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, raccomanda di non consumare il prodotto e di restituirlo al punto vendita dove è stato acquistato, che provvederà al rimborso.

martedì 18 settembre 2018

Madrid, esplosione in metropolitana. Batteria tablet semina il panico


MADRID - Panico alla metropolitana di Madrid, lunedì mattina 17 settembre, per quello che pare un incidente senza conseguenze gravi. La stazione della linea 9 è stata evacuata dopo una piccola esplosione che ha sprigionato fiamme e fumo dentro un vagone. Paura tra i passeggeri che si sono accalcati verso le uscite. Altri, diverse decine, terrorizzati dal fumo, sono scesi lungo la linea ferrata quando i vagoni si sono stati fermati a 100 metri dalla stazione di Príncipe de Vergara. Un altro passeggero ha usato uno degli estintori per estinguere le fiamme, ma il suo intervento ha peggiorato la situazione, hanno raccontato alcuni testimoni.

L'estintore ha causato più fumo nel vagone e ha aumentato la confusione. Alcuni pensavano che fosse un atto terroristico che ha innescato la calca. Il treno interessato, dalla linea 9 in direzione di Paco de Lucía, ha vagoni dove i passeggeri si concentrano ammassandosi ad un'estremità. Un portavoce del sindacato dei macchinisti, Sergio Hoyuelos, ha spiegato che i passeggeri hanno sbloccato le porte attivando la leva di emergenza. Fortunatamente il responsabile della sicurezza, vedendo i passeggeri sui binari, ha reagito rapidamente e ha chiesto al posto di comando di deviare il traffico nella direzione opposta. Nella ressa alcune persone sono rimaste contuse, mentre nove passeggeri sono stati trattati per crisi d'ansia e altri tre per inalazione di fumo.

Secondo quanto dichiarato dal responsabile del SAMUR, un sistema di emergenza specializzato di Madrid, a innescare il panico sarebbe stata la batteria di un tablet marca Airis, che avrebbe preso fuoco in un vagone della linea 9 della metropolitana di Madrid. I passeggeri sul treno hanno descritto quello che è successo come una scena di un film horror. L’incidente, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, sembra accomunare gli altri incidenti del genere avvenuti in tutto il mondo. Ora si attendono dichiarazioni ufficiali da parte di Airis.

lunedì 17 settembre 2018

Incidente mortale a Muro Lucano: un uomo è stato travolto da un albero


MURO LUCANO (PZ) - Incidente mortale a Muro Lucano (Potenza), dove un 37 enne, alle prese con il taglio di un enorme albero, assieme ad un suo parente è morto, quando il grosso tronco gli è caduto addosso. L'uomo che era con lui è rimasto ferito ed è stato portato all'ospedale San Carlo di Potenza, dove si trova adesso ricoverato in gravi condizioni. Sull'incidente indagano i Carabinieri della Compagnia di Melfi.

domenica 16 settembre 2018

Paura a Bari: allarme bomba in stazione centrale


BARI - Momenti di paura a Bari, in stazione Centrale, dove una telefonata anonima ricevuta in serata nella rosticceria Spizzico all'interno delle ferrovie ha annunciato il peggio: nel giro di un quarto d’ora, secondo la chiamata di ignoti, sarebbe accaduto «qualcosa di molto grave».

L’allarme bomba ha indotto polizia e carabinieri, intervenuti sul posto, a porre in sicurezza la zona esterna della stazione, che è stata quindi interdetta a viaggiatori e passanti.

Sul posto sono giunte le unità cinofile e quelle degli artificieri per ulteriori approfondimenti, anche se i primi riscontri hanno dato esito negativo.

Malore a bordo del volo Manchester-Faro, scalo a Londra


MANCHESTER - Scalo fuori programma all'aeroporto Londra Stansted per un volo in viaggio da Manchester a Faro, in Portogallo. Il pilota dell'aereo LS869 della compagnia Jet2 è partito dallo scalo di partenza verso le 8:00 di sabato mattina. Doveva atterrare all'aeroporto di Faro alle 10.50 del mattino, ma circa dopo un'ora di viaggio ha chiesto di poter atterrare a Stansted a causa di un malore a bordo, mentre l'aereo stava sorvolando il nord-ovest della Francia, non molto lontano da Brest. Ottenuto il via libera dalla torre di controllo, il velivolo ha toccato terra intorno alle 12.20.

Quando l'aereo è atterrato, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, i medici sono saliti sull'aereo per controllarlo. Inizialmente si temeva un possibile infarto per il passeggero, ma questi è stato visitato dal medico dell'aeroporto e dal personale del 118 ed è parso meno grave del previsto. L'uomo infatti ha chiesto di poter tornare a bordo e proseguire il viaggio. Ma l'ultima parola spetta ai medici e al comandante.

Calcio, altra tragedia questa volta in Francia: calciatore 26enne senegalese si accascia al suolo


CAEN - Ancora una tragedia, venerdì 14 settembre, che sconvolge il mondo del calcio, dopo la morte a marzo di Bruno Boban, 25 anni, dopo una forte pallonata al petto che gli ha causato un collasso. Questa volta siamo in Francia, nel campionato regionale (equivalente alla serie C).

Durante una sessione di allenamento della US Mondeville (Calvados) allo Stadio Jean-Tocquer di Mondeville, vicino a Caen,, un 26enne senegalese, Mamadou Camara, si è accasciato al suolo. Tutto è accaduto verso le 20:00. A stroncarlo sarebbe stato un collasso.

Una morte che riporta alla memoria la tragedia di Piermario Morosini, stroncato nel 2012 da un arresto cardiaco durante Livorno-Pescara, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, l’ultima di una lunga lista di calciatori che questa vita ha strappato presto, troppo presto, ai suoi cari e allo sport.

sabato 15 settembre 2018

Tragedia Cersosimo, Ugl: "Supporto nella cura e prevenzione del disagio psichico"

MATERA - “Con forte rammarico e dolore ancora oggi registriamo che una guardia giurata ha ucciso la giovane moglie, Angela Ferrara, e si è suicidata subito dopo. La tragedia familiare è avvenuta in provincia di Potenza. L'uomo, Vincenzo Valicenti di 41 anni, ha ucciso con alcuni colpi di pistola la moglie di 31 e poi si è suicidato con la stessa arma: l'omicidio-suicidio è avvenuto a Cersosimo, piccolo paese di circa 600 abitanti in provincia di Potenza”.

Per Giuseppe Palumbo e Pino Giordano, rispettivamente segretari provinciali dell’Ugl di Potenza e di Matera, “il terribile fatto ha lasciato perplessi tutti: 1978-2018, esattamente 40 anni fa il dr. Franco Basaglia istituiva la legge che portò alla chiusura dei manicomi, lager di internamento, luogo di denigrazione della salute mentale! La legge cambiò l'approccio alla cura, pose le giuste e mai riconosciute attenzioni verso il disagio mentale e sociale ed iniziò ad essere trattato come tale! L'attenzione al contesto di appartenenza, a quello sociale, familiare, relazionale, sono e dovrebbero essere ad oggi fondamentali elementi di supporto nella cura e prevenzione del disagio psichico. Purtroppo con quest’ennesimo fatto di cronaca, assistiamo al fallimento ancora una volta e all'incapacità di poter ‘gestire’ dinamiche familiari altamente conflittuali che spesso sempre più degenerano in atti di efferata violenza! Ma è possibile soprattutto che in borghi così piccoli dove tutti conoscono tutti, ancora oggi, accadano di questi fatti? È possibile che a Cersosimo nessuno si sia accorto di nulla? È possibile che questa persona, questa famiglia, sicuramente bisognosa di aiuto, sia stata tanto ‘sfortunata’ da non permettere di farsi aiutare? Beh in paesi così piccoli, seppur mancano sportelli sociali comunali o distretti sanitari e presidi – proseguono Giordano e Palumbo -, per l’Ugl ci sarà pure un medico di riferimento che avrebbe potuto segnalare ed inviare al CSM di competenza, ai servizi sociali di riferimento, allo psicologo più vicino...! Se i dipartimenti di salute mentale sanno e non riescono ad intervenire, è possibile che vengano castigati puntualmente i piccoli comuni? A livello comunale quali sono gli interventi programmabili? Ancora sottovalutiamo l'importanza della presenza dello psicologo c/o il comune e la necessità di programmare interventi regionali per il sostegno psicologico nei comuni lucani. E che dire della necessità di istituire lo psicologo di Base! Siamo ritornati indietro, abbiamo ucciso Basaglia e l'idealismo del lavoro sociale sul territorio! La Regione non dovrebbe abbandonare i piccoli comuni, non dovrebbe solo favorire finanziamenti per la mera’raccolta di consensi’, ma – concludono i due sindacalisti -, dovrebbe lavorare per favorire il massimo del sostegno sulla cura e sul diritto alla salute,inclusa la salute mentale!”

venerdì 14 settembre 2018

Total, sindacati: pronti a proclamare lo sciopero


POTENZA - È rottura tra sindacati e Total. Le segreterie regionali di Femca Cisl, Filctem Cgil e Uiltec Uil, dopo il mandato ricevuto mercoledì dai lavoratori riuniti in assemblea, sono pronte a proclamare lo sciopero e annunciano una nuova richiesta d’incontro al governo regionale come ultima occasione di mediazione. “L’azienda continua a snobbare i sindacati e i lavoratori e a non dare risposte alle nostre rivendicazioni economiche, soprattutto per quanto concerne il ruolo di responsabilità di sorvegliante”, accusano i segretari Francesco Carella, Francesco Iannielli e Giuseppe Martino.

“L’ostinazione con cui Total si rifiuta di aprire il negoziato per dare ai lavoratori un giusto riconoscimento sotto forma di premio per l’avvio dell’impianto – continuano i tre sindacalisti – non trova alcuna giustificazione logica ed è sintomo di una cultura aziendale che è del tutto incompatibile con le buone prassi contrattuali del nostro paese e che difetta anche del necessario galateo istituzionale in considerazione del fatto che Total ha del tutto glissato sulle richieste formulate dal prefetto di Potenza nell’ultimo incontro. La multinazionale francese deve comprendere che senza un confronto costruttivo con il sindacato non va da nessuna parte”.

La solidarietà degli autotrasportatori svizzeri ai colleghi genovesi in difficoltà


GENOVA - “È trascorso un mese dalla tragedia del Ponte Morandi, crollato a Genova, il 14 agosto scorso. Mentre il nostro ricordo e il nostro cordoglio va alle vittime e alle loro famiglie, il nostro pensiero va ai tanti colleghi autotrasportatori genovesi e delle regioni del Nord ovest d’Italia, che lottano quotidianamente per la sopravvivenza delle loro aziende, investite dal black out logistico e dagli extra costi che ne sono derivati”.

A esprimersi così è Adriano Sala, Presidente della Sezione Ticino, di Astag, l’Associazione che rappresenta gli autotrasportatori svizzeri.

“In una giornata così difficile – afferma Sala – non solo vogliamo condividere il dolore e il ricordo, ma anche offrire agli autotrasportatori italiani, le forme di collaborazione che potranno risultare efficaci in particolare su quell’asse sud nord che unisce il porto di Genova al sistema logistico lombardo e quindi alla Svizzera”.

giovedì 13 settembre 2018

Leggieri (M5S): caso Lavieri, ho deciso serenamente di affrontare il processo


POTENZA - È su tutti gli organi di stampa locali la notizia del mio rinvio a giudizio da parte del gup del Tribunale di Potenza in merito all’accusa di diffamazione a mezzo stampa nei confronti della dirigente della Regione Basilicata, Maria Pia Lavieri.

A tal proposito è mia intenzione offrire ulteriori elementi di chiarimento.

Voglio sottolineare il fatto che i processi non sono arene o ring, quindi non si esce da vincitori o sconfitti.

L’udienza preliminare è il filtro, durante il quale si decide se il processo debba essere celebrato o meno.

Ho deciso serenamente di affrontare il processo senza far ricorso a scorciatoie, perché sono convinto di non aver commesso nessun reato di diffamazione.

Sono fiducioso che all’esito dell’udienza saranno accertati tutti i fatti e che emergeranno i principi di continenza e critica che caratterizzano l’esercizio delle funzioni del consigliere regionale. Così in una nota Gianni Leggieri, portavoce M5S Basilicata.

Bird strike, uccelli finiscono in un motore, aereo decolla e torna indietro


Erano scattate le sirene di emergenza, mercoledì mattina, all'aeroporto di Lamezia Terme per un aereo della Easyjet decollato verso Milano Malpensa, costretto a tornare indietro dieci minuti dopo il decollo, perché uno dei motori si era danneggiato a causa di alcuni uccelli che vi erano entrati. Il pilota, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si è accorto nella fase di decollo che un motore si è danneggiato dall’ingresso degli uccelli ed ha preferito, per ragioni di sicurezza, non proseguire il viaggio e rientrare nello scalo di partenza.

L'allerta è scattata alle 9.41, quando l'aereo era decollato da pochi minuti e la torre di controllo ha chiesto ai pompieri e ai soccorritori di sistemarsi in pista. Il cessato allarme è arrivato alle 9.55, con il velivolo che è atterrato senza nessun problema e facendo scendere normalmente dalla scaletta tutti i passeggeri. L'Airbus 319 della compagnia britannica trasportava 159 passeggeri che sono ripartiti su un secondo aereo messo a disposizione dalla compagnia aerea per il trasferimento a Milano Malpensa.

Vietri di Potenza: sequestrate ed estirpate 52 piante di cannabis


POTENZA - Blitz dei Carabinieri nelle campagne di Vietri di Potenza (Potenza), dove sono state individuate, sequestrate ed estirpate ben cinquantadue piante di cannabis, coltivate, da quello che si apprende, nel maggio e giugno scorsi, da coltivatori dei quali non si conosce l'identità.

Panchine rotte, villa comunale di Lecce nel degrado: fioccano segnalazioni allo Sportello dei diritti


LECCE - Non è la prima volta che segnaliamo storie di degrado urbano che troppo spesso finisce per essere ordinario. Ci eravamo, però abituati a parlare di periferie di Lecce, normalmente trascurate, oggi invece dopo essere stati allertati da alcuni cittadini, ci siamo recati nella Villa Comunale e ci siamo trovati di fronte ad uno spettacolo a dir poco indecente. Anche se il giardino è ben tenuto, per le panchine sembra non esserci pace perché prese di mira dai vandali che hanno spaccato i listelli di legno anche se dimostrano la loro vetustà.

Sono i cittadini che segnalano allo “Sportello dei Diritti" con foto lo stato di abbandono in cui versano. Un’immagine di degrado e abbandono inconcepibile soprattutto perché visibile a pochi passi dal centro e lungo il passaggio obbligato dei vacanzieri che si recano verso il cuore della città. A farsi portavoce delle lamentele dei cittadini è Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti", che chiede al dirigente del servizio Ambiente del Comune di Lecce di disporre gli interventi necessari per rimediare, anche rimuovendo le panchine obsolete, il degrado della Villa, onde evitare un deterioramento dell’immagine di una città con una straordinaria vocazione turistica, entrata nella top ten mondiale delle migliori località da visitare.

martedì 11 settembre 2018

Rapina in un supermercato di Policoro, solidarietà del Portavoce FdI Callà


MATERA - Il segretario di Fratelli d'Italia di Policoro Pino Callà dopo ennesimo episodio increscioso che ha scosso il metapontino con la rapina in un supermercato di Policoro nella giornata di domenica 9 settembre, nel testimoniare solidarietà e vicinanza ai lavoratori e agli operatori oggetto dell'escalation di atti criminosi ai danni di esercizi commerciali e aziende agricole che nei mesi scorsi ha fatto registrare a Scanzano danni ingenti anche in termini di derrate alimentari richiama le istituzione e le forze dell'ordine a sviluppare sinergia virtuosa.

La sicurezza è prerequisito irrinunciabile per la convivenza civile e il compito delle istituzioni è quello di mettere in campo misure di contrasto efficaci.

In una terra che fa registrare percentuali del rischio di impresa sempre più alte per i ritardi strutturali nelle infrastrutture , per il carico fiscale insostenibile , abbandonare chi fa sforzi immani per garantire occupazione sarebbe errore imperdonabile.

Fdi già nel 2016 con una proposta di legge del consigliere regionale Gianni Rosa chiese di implementare mezzi della polizia e di fornire strumenti per una tutela maggiore ricorrendo a sistemi di videosorveglianza così come la regione Lombardia ha fatto, nell'indifferenza del governo regionale.

Il nuovo bando sulla sicurezza appena varato dalla giunta può essere ottimo deterrente , ma tutte le istituzioni investendo anche l'amministrazione comunale devono agire a che mezzi, risorse , uomini siano impiegati a fronteggiare questa che assume i connotati di una vera e propria emergenza , pensando alla videosorveglianza come ad una delle azioni da mettere in campo. Così in una nota Pino Callà, Portavoce cittadino Fratelli d’Italia Policoro.

lunedì 10 settembre 2018

Malore sul volo Jet2, passeggero muore sull'aereo: inutile l'atterraggio d'emergenza


MANCHESTER - Ha avvertito un malore sul volo Jet2 LS 171 che lo doveva portare da Manchester a Ibiza (16:50 - 20:45), ma l'atterraggio d'emergenza all'aeroporto Tolosa si è rivelato inutile. Quando l'aereo è atterrato a Tolosa, infatti, per il passeggero, che dovrebbe essere un cittadino britannico, non c'era più nulla da fare.

Il malore avrebbe colto l'uomo sabato sera dopo le 18:00. Un testimone ha raccontato che immediato è stato l'intervento di alcuni passeggeri e membri dell'equipaggio che hanno cercato anche di rianimare il viaggiatore somministrando per via endovenosa una flebo durante l'emergenza a mezz'aria, ma inutilmente.

Una portavoce della compagnia aerea ha confermato la morte dell'uomo. Quando l'aereo è atterrato, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, infatti, per il passeggera, di cui non si conosce l'età, non c'era più nulla da fare. Il malore avrebbe colto l'uomo poco dopo le 18 di sabato sera. Secondo gli agenti della Polizia che hanno svolto poi tutti gli accertamenti si tratta di morte naturale. Il volo ha lasciato Tolosa per la sua destinazione, Ibiza, atterrando all'01:25 con un ritardo di quasi cinque ore.

Abbandonano la figlia presso un fast-food, denunciati due genitori conviventi


PIGNOLA (PZ) - Avevano lasciato da sola per diversi minuti, nei pressi di un fast-food, come già accaduto in molte altre occasioni, la propria figlia di cinque anni. Per questo motivo, due genitori conviventi sono stati denunciati, accusati di abbandono di persone minori o incapaci.

I carabinieri sono intervenuti nella città di Pignola (Potenza), proprio vicino al fast-food, dopo aver ricevuto la segnalazione fatta al 112 da un cliente del locale che già in passato aveva notato il ripetersi della situazione.

Secondo i militari, i due, probabilmente in uno stato di alterazione psico-fisica, hanno abbandonato il locale per andare in un'automobile nella quale hanno iniziato a litigare in maniera animata.

Rapina Policoro, Ugl: ”Solidarietà a Discount SpeSì”


MATERA - “Solidarietà agli imprenditori Petruzzi titolari della Discount SpeSì di Policoro (MT) per la rapina subita ieri sera”.
A esprimerla è Pino Giordano, segretario provinciale dell’Ugl Matera: “Per fortuna, grazie anche al sangue freddo dei dipendenti, nessuno si è fatto male, ma certo sono situazioni a gravissimo rischio, in cui un dettaglio può essere determinante. Incredibile e increscioso quanto accaduto. Auspico che i responsabili siano consegnati al più presto possibile alla giustizia. Siamo increduli per la dinamica dell´azione criminale. Al contempo, siamo certi che le forze dell´ordine cercheranno di fare immediata chiarezza sull´accaduto anche e soprattutto allo scopo di consegnare alla giustizia i malviventi che si sono resi protagonisti di questo increscioso episodio. A nome di tutta l’Ugl, esprimo solidarietà ai titolari Petruzzi, a tutti i lavoratori e ai tantissimi clienti che si sono visti catapultare in una scena da film dopo che due malviventi, tutti incappucciati, sono entrati, armi in pugno e col volto travisato, all´interno dell´importante esercizio commerciale situato in Via Zanardelli della città per svaligiare le casse e sparando in aria dei colpi di pistola. Chiediamo sempre che ci siano maggiori controlli – sottolinea Giordano – soprattutto adesso che è chiaro che la provincia di Matera, un tempo zona tranquilla, sembra essere stata presa di mira dalla criminalità proveniente dagli altri territori. Siamo convinti che le forze dell´ordine faranno di tutto per risolvere questa vicenda. Ma rimaniamo preoccupati per l´incolumità degli operatori commerciali e dei loro collaboratori. Vogliamo ricordare che solo pochi giorni fa a Matera, tre persone agirono armate di fucile e con il viso coperto, effettuando un’ennesima rapina in una gioielleria nella galleria del centro commerciale Venusio, lungo la statale 99 che collega Matera ad Altamura (Bari).

Auspichiamo che episodi del genere non abbiano più a ripetersi. Purtroppo oasi felici e zone tranquille non ne esistono più e i processi di desertificazione commerciale in atto ovunque rendono più vulnerabili i territori. Come organizzazione sindacale chiediamo alle istituzioni competenti di collaborare sempre più strettamente, forze dell'ordine ed enti locali, al fine di alzare il livello dell'attenzione e non abbassare la guardia, incentivare un controllo del territorio maggiormente dinamico, capillare e intelligente finalizzato a tutelare gli obiettivi più sensibili, anche nelle zone più periferiche” - spiega il segretario Ugl Giordano, che conclude: “L'installazione di telecamere all'ingresso dei paesi può rappresentare un buon banco di prova al servizio di quella sicurezza per imprenditori, commercianti e cittadini che è fondamentale per ogni convivenza civile, fermo restando che servono più mezzi e più uomini che difendano i cittadini, il territorio e le attività commerciali”.