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giovedì 24 ottobre 2019

Al via la X edizione della sagra della munnaredda di Tramutola


TRAMUTOLA - La due giorni sarà ricca di avvenimenti per grandi e piccini, accompagnati da tante castagne, prodotti tipici della Basilicata e tanta musica popolare.

La Sagra della castagna Munnaredda a Tramutola celebra un prodotto dal gusto unico. La sagra propone un percorso a tappe tra il buon cibo, l'intrattenimento e il mercato di arti e mestieri.

Il Castagno è una delle specie forestali più antiche. Originario dell’Europa orientale (Turchia) e dell’Asia minore, grazie all’intervento degli antichi Romani si è diffuso in Italia e in tutta l’Europa centro-meridionale. Infatti essi ne apprezzavano sia i frutti che il legname.

Il territorio di Tramutola (PZ) è stato per diversi secoli un feudo della Badia di Cava de’ Tirreni. Le sue origini vengono fatte risalire proprio alla penetrazione dei monaci benedettini nella zona. Questi hanno segnato in maniera indelebile la vita sociale ed economica di questo paese. Infatti, oltre a diffondere la loro opera di evangelizzazione, diedero forte impulso allo sviluppo di diverse coltivazioni, tra cui la castanicoltura. Su queste colline il Castagno ha trovato il suo habitat ideale (predilige infatti terreni aventi pH subacido) ed è stato negli anni coltivato come una preziosa risorsa in quanto capace di fornire legname da opera ma anche frutti, impiegati sia come alimento umano che zootecnico. A cavallo tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900, diversi proprietari terrieri decisero di innalzare gli standard qualitativi delle proprie produzioni, intraprendendo un‘ingente opera di innesto dei castagneti autoctoni.

Da questa serie di innesti, hanno avuto origine due ecotipi locali particolarmente apprezzati e identificati con i nomi “Munnaredda” e “Previtessa”. Per poter distinguere la Previtessa dalla Munnaredda bisogna fare riferimento ad alcuni caratteri, primi fra tutti l’aspetto e la forma. Infatti mentre la Previtessa ha la buccia (pericarpo) di colore marrone scuro e forma ellittica, la Munnaredda è di colore marrone chiaro, di aspetto lucente ed ha forma più simile ad un triangolo. Tuttavia entrambe sono caratterizzate da acheni (questo è il termine botanico impiegato per indicare il frutto) di pezzatura medio-grande, solcatura del seme poco profonda e dalla seconda buccia (episperma), che è facilmente separabile, da qui il nome Munnaredda (in dialetto munnare significa pelare).

Le principali ricette a base di castagne sono: i “bucc’nott”, dolce tipico tramutolese preparato nel periodo natalizio. Ha la forma di un raviolo ma è ripieno di crema di castagne, ottenuta con farina di castagne alla quale si aggiunge cioccolato fondente fuso. Si possono aggiungere spezie varie come vaniglia o cannella e un liquore profumato come anice o rum, secondo il proprio gusto. Altra ricetta tipica è rappresentata da “i p’stidd”. Sono castagne private della prima buccia e messe a lessare con l’aggiunta di un pizzico di sale e semi di finocchietto selvatico. Da non tralasciare le caldarroste, che qui prendono il nome di “Brole” e che si possono cuocere sia sul fuoco che nei forni a legna.

Tutte queste delizie alimentari possono essere degustate nell’ambito della Sagra della Castagna “Munnaredda”, che si tiene qui a Tramutola alla fine del mese di ottobre e che richiama numerosi turisti dalla Puglia e dalla Campania.

Programma definitivo della X sagra della castagna munnaredda - Centro storico di Tramutola (PZ):
Sabato 26 ottobre 2019

ore 9,00
  • Apertura punti di accoglienza;
ore 10,00
  • Passeggiate ed escursioni guidate nei castagneti;
  • Passeggiate nei siti di pregio ambientale del centro storico;
  • Escursioni a cavallo dal centro storico del paese (n'gap l'acqua) fino ai castagneti;
  • Apertura stand, vendita di prodotti tipici, castagne (munnaredde), brole, dolci tipici alle castagne;
  • Animazione musicale in Largo San Vito con DJ Divino;
  • Animazione musicale in Largo Vittorio Veneto con Radio Color;
ore 15,00
  • Laboratori creativi - musica itinerante lungo il percorso della sagra;
  • Animazione musicale in Largo Vittorio Veneto con Radio Color e DJ Divino;
ore 17,00
  • Animazione musicale
  • Diretta radio Cesine;
ore 18,00
  • Inaugurazione sagra
  • Stand enogastronomici - degustazione dei prodotti tipici;
  • Spettacolo musicale itinerante con la band 4x4;
ore 19,00:
  • Caldarroste, castagne mburnate, dolci e piatti tipici alle castagne;
ore 20,00
  • Apertura serata musicale con spettacolo sul palco della band 4x4;
ore 21,00
  •  Gran concerto Musica Manovella;
ore 23,30
  • DJ Divino + Dj Masi;
Domenica 27 ottobre

ore 9,00 
  • Apertura punti di accoglienza;
ore 10,00
  • Passeggiate ed escursioni guidate nei castagneti;
  • Passeggiate nei siti di pregio ambientale del centro storico;
  • Escursioni a cavallo dal centro storico del paese (n'gap l'acqua) fino ai castagneti;
  • Apertura stand, vendita di prodotti tipici, castagne (munnaredde), brole, dolci tipici alle castagne;
  • Animazione musicale in Largo San Vito con DJ Divino;
  • Animazione musicale in Largo Vittorio Veneto con Radio Color;
  • Animazione musicale itinerante con la Bassa Musica di Molfetta;
ore 11,00
  • Spettacolo per grandi e piccini con gli artisti di strada: Trampolieri;
ore 12,00
  •  Spettacolo per grandi e piccini con gli artisti di strada: Spettacolo Kaos, equilibrista e giocoliere;
ore 12,30 
  • Animazione musicale in piazza con la Bassa Musica di Molfetta;
ore 13,00
  • Spettacolo per grandi e piccini con gli artisti di strada: Clown e Mago;
ore 13,30
  • Spettacolo per grandi e piccini con gli artisti di strada: Non rompete le bolle;
ore 14,00
  • Masi show;
ore 15,00
  • Laboratori creativi - gruppi musicali itineranti;
ore 15,00
  • Animazione musicale itinerante con la Bassa Musica di Molfetta;
ore 15,30
  • Spettacolo per grandi e piccini con gli artisti di strada: Clown e Mago;
ore 16,30
  • Spettacolo per grandi e piccini con gli artisti di strada: Spettacolo Kaos, equilibrista e giocoliere;
ore 17,30
  • Spettacolo per grandi e piccini con gli artisti di strada: Non rompete le bolle;
ore 18,00
  • Animazione musicale in Largo San Vito con DJ Divino;
ore 18,30
  • Animazione musicale itinerante con la Bassa Musica di Molfetta;
ore 19,00:
  • Caldarroste, castagne mburnate, dolci e piatti tipici alle castagne;
ore 20,00
  • Concerto IDAMON, cover NOMADI;
ore 23,00
  • DJ Divino + Dj Masi;
ore 24,00
  • Chiusura manifestazione;

mercoledì 2 ottobre 2019

A Forenza il 5 e il 6 ottobre si svolgerà la Sagra del Cinghiale


FORENZA - Si svolgerà sabato 5 e domenica 6 ottobre a Forenza (PZ), nel piazzale antistante il Convento del SS. Crocifisso, la Sagra del Cinghiale organizzata dalla Pro Loco Amici di San Francesco e dal Gruppo cacciatori del cinghiale Forenza. Un modo per stare insieme e allo stesso tempo per visitare il Santuario, il Crocifisso e le tante opere di pregio in esso contenute.

Dalle ore 20 in poi, con un contributo di 10 euro, si potrà degustare un menù di carne di cinghiale certificata, composto da: un antipasto (crostone con cicoria e sbriciolata di cinghiale oppure tortino di patate e cuor di cinghiale), un primo (sedanini al ragù di cinghiale o pasticcio al forno con funghi e cinghiale), un secondo (spezzatino di cinghiale o salsiccia di cinghiale grigliata) e un dolce ("u cazone" forenzese oppure calzone con la ricotta).

lunedì 30 settembre 2019

Ritorna il gusto del Pollino: Viggianello protagonista dell’autunno

POTENZA - Da ormai sette anni è il borgo di Viggianello, tra i più belli d’Italia, ad essere il protagonista indiscusso del periodo autunnale. L’ampio anfiteatro del borgo del Pollino si riempirà anche quest’anno a partire da 5 ottobre di stand di prodotti tipici e degustazioni con show-cooking dedicati ai funghi e alle castagne. Gli appuntamenti, organizzati dall’amministrazione comunale, in collaborazione con la Pro Loco e le associazioni del territorio, continueranno fino a metà novembre al fine di incentivare i tanti turisti a scegliere come meta autunnale le strutture ricettive di Viggianello.

“Puntiamo fortemente sui mercatini d’autunno con le degustazione dei funghi e delle castagne – dice l’Assessore al turismo Adalberto Corraro- con lo scopo di valorizzare i nostri prodotti tipici e tutto quello che di tanto gustoso la montagne e i boschi del Pollino in questo periodo ci offrono. E’ da agosto che stiamo promuovendo la manifestazione e già per i prossimi week-end la richiesta di alloggio è alta in tutti gli alberghi, agriturismi, case vacanze e B&B di Viggianello”

In questo periodo dell’anno tantissimi turisti arrivano verso i boschi di Viggianello, custodi di tesori come i funghi (ovuli, porcini, lactarius, gallinacci, russole, ecc.). Anche i castagneti del Pollino regalano il frutto più gustoso della stagione: la castagna. Il castagneto nell'area del Pollino sin dall’antichità rappresentava una voce importante dell'economia contadina. Oggi raccogliere le castagne nel Parco del Pollino, significa rilassarsi con una piacevole passeggiata per scoprire la magia del bosco in autunno.

“TTLP - Il Gusto del Pollino, dopo il successo dello scorso anno - dichiara il Sindaco di Viggianello, Antonio Rizzo - che ha fatto registrare il tutto esaurito in tutte le strutture ricettive locali e dell'intera Valle Mercure, registrerà anche quest’anno uno straordinario risultato. Ai turisti che sceglieranno Viggianello regaliamo una cartolina unica del borgo, tra i più belli d'Italia, mercatini, degustazioni e il turista ha l’opportunità di conoscere più a fondo i percorsi interni, i luoghi caratteristici, i punti di rilevanza culturale o naturalistica, le strutture di ospitalità e di ricezione e l’eccellente gastronomia locale. E’ una manifestazione unica che richiama ogni week end centinaia e centinaia di presenze”

Appuntamento dal 5 ottobre al 10 Novembre 2019, tutti i sabato e tutte le domeniche, con stand di prodotti tipici, degustazioni, mercatini, musica tradizionale e tanto divertimento dalle 16,00 in poi.

lunedì 16 settembre 2019

Birra Morena per la seconda volta miglior birra sweet stout al mondo


MATERA - Sul tetto del mondo, ancora una volta, due anni dopo. E’ italiana la migliore birra di tutti i continenti. Birra Morena Celtica Sweet Stout, ha sbaragliato tutti i blasonati contendenti nella categoria sweet stout. L’ambitissimo riconoscimento arriva da Londra, capitale mondiale della birra, lì dove ogni anno si svolgono i Word Beer Award. Sicuramente meritata, la medaglia dal conio più pregiato raramente è stata vinta due volte dalla stessa azienda ma mai assegnata ad un birrificio italiano per una birra scura surclassando storiche aziende inglesi, irlandesi e americane che hanno scritto la storia delle birre scure.

Con ben oltre 3500 birre a concorso, provenienti dall’intero emisfero, la Celtica Sweet Stout è stata giudicata vincitrice da una severa e qualificata commissione che ha premiato anche come migliori birre italiane nel proprio stile Birra Morena Unica, la Morena Ipa Ale, la Gran Riserva Lucana, la Morena Celtica Super, la Morena Celtica Scoth Ale, la Morena Oro e la Birra Lucana Premium, l’ultima nata in casa Morena nel ventennale dell’azienda che ricorre quest’anno. Un 2019 particolare per la Basilicata con Matera capitale europea della cultura, un omaggio ad una regione ancora radicata in un'autenticità senza tempo, che non smette di meravigliare l'animo di chi la abita e di chi la porta con sé in giro per il mondo.


Birra Morena Celtica Sweet Stout è una doppio malto da 6,8% rifermentata in bottiglia, dal colore nero intenso, con una schiuma compatta e persistente, con amaro gradevole, dal corpo dolce ed avvolgente, con sentori del tostato, caramello, cioccolata e gradevole retrogusto di vaniglia e caffè. Prodotta con malti speciali e caramellati, è una birra da meditazione, abbinabile anche con pietanze a cui si vuol conferire un tocco di dolce. E’ prodotta a Balvano, in provincia di Potenza, in uno stabilimento sorto nei primi anni ‘80 e rilevato nel 1999 dalla famiglia Tarricone, dopo essere passata di proprietà in proprietà, da Prinz Brau a Birra Moretti, al Gruppo Labatt, a Interbrau e l’Heineken. L’azienda negli ultimi anni ha deciso di qualificarsi investendo importanti risorse economiche per produrre prestigiose craft beer di alta qualità che rappresentano degnamente e orgogliosamente il made in Italy nel mondo.

Immensa la soddisfazione in casa Morena: “E’ una notizia incredibile, una riconferma su cui abbiamo creduto molto dopo la medaglia d’oro di due anni fa sempre con la stessa Stout, spiega Fabrizio Tarricone. Veramente poche sono state le birre che hanno iscritto per due volte il proprio nome nell’albo d’oro agli Awards. L’esserci riusciti rafforza i nostri meriti a conferma della qualità internazionale del nostro prodotto e che la medaglia d’oro del 2017 non era frutto di casualità o concause favorevoli ma il giusto premio dopo anni di ricerche e di intenso lavoro. E’ una vittoria del made in Italy che si impone per la sua qualità e le sue capacità, un premio che desidero condividere con tutti i nostri dipendenti e con i consumatori che stanno apprezzando i nostri prodotti”.

lunedì 19 agosto 2019

Ancora un sold out per Lu Muzz’c


Grande successo per la sedicesima edizione del percorso enogastronomico organizzato dalla Pro Loco Filiano

Piccola terra dai grandi sapori, la Basilicata riesce a soddisfare ogni tipo di palato. La cucina lucana - semplice e costituita da prodotti genuini – viene magnificata dalle sagre e percorsi enogastronomici che vengono programmati nei borghi lucani soprattutto durante il periodo estivo.

Un’iniziativa a carattere enogastronomico - ormai affermata e consolidata per l’alta qualità dell’offerta culinaria e culturale - è sicuramente l’evento “Lu Muzz’c - Giornata tipica del mietitore” promosso dalla Pro Loco di Filiano il 17 agosto di ogni anno.

La dimostrazione sta nel fatto che i 1000 coupon messi a disposizione dall’organizzazione anche quest’anno sono andati tutti esauriti nel corso della serata.

Segno che il percorso enogastronomico filianese, giunto quest’anno alla sedicesima edizione, propone ottime degustazioni in un contesto curato e particolarmente apprezzato dal pubblico in sensibile aumento: oltre 4000 le persone (registrato anche un gruppo di dieci persone proveniente da Lecce) che hanno affollato il centro storico di Filiano e hanno colto l’occasione per trattenersi, gustare le tipicità dell’antica tradizione culinaria dei mietitori presso i sette stand che sono stati allestiti lungo il corso del paese, passeggiare e ballare nelle due piazze del paese.

«L’idea – commenta Vito Sabia, storico organizzatore della manifestazione – di sviluppare con “Lu Muzz’c” la conoscenza del territorio attraverso la valorizzazione del cibo tipico: patrimonio culturale immateriale che ha contribuito, nel tempo, a formare l’identità culturale del territorio, si conferma sempre più vincente».

«È stato un grande successo di pubblico. Una partecipazione che inorgoglisce sia la Pro Loco di Filiano sia tutti coloro che si sono adoperati alla buona riuscita della sedicesima edizione de “Lu Muzz’c”. Un forte ringraziamento all’Amministrazione comunale del sindaco Francesco Santoro per avere sostenuto l’iniziativa e fornito supporto per tutte le esigenze organizzative che un evento come questo impone», dichiara la presidente della Pro Loco Filiano, Maria Santarsiero, che insieme ai componenti del direttivo, Donatella Oppido, Vito Filippi, Maria Grieco e Vito Coviello, hanno coordinato in maniera eccellente questa sedicesima edizione de “Lu Muzz’c”.

«Un ringraziamento – conclude Santarsiero - va alla Regione Basilicata, all’APT Basilicata e all’UNPLI Basilicata per aver patrocinato l’evento. Un grazie ai partner dell’iniziativa. Un plauso e ringraziamento va indirizzato a tutti i soci della Pro Loco e collaboratori (un centinaio) che hanno contribuito fattivamente alla riuscita dell’evento, in particolare ai cuochi Pietro Galasso e Assuntina Bochicchio».

martedì 13 agosto 2019

La Pro Loco di Filiano organizza la sedicesima edizione de “Lu Muzz’c”


FILIANO - Passano gli anni ma il piacere di tornare a “casa” per il periodo di ferragosto resta una prerogativa degli emigranti. Di prima o seconda generazione poco importa, l’appuntamento con le proprie origini resta il più importante dell’anno.

È anche per questo motivo che la Pro Loco di Filiano sedici anni fa diede vita al percorso enogastronomico “Lu Muzz’c-Giornata tipica del mietitore” che fin dall’inizio è sempre accompagnato da un percorso fatto di musica e folklore.

L’appuntamento è, come di consueto, per il 17 agosto, per una serata dedicata al buon cibo ed alla musica – a partire dalle ore 20 – in un borgo perfetto per passare in compagnia una serata estiva.

Usanze, costumi, tradizioni e gastronomia della civiltà contadina: questi gli ingredienti principali. Nel corso della serata si potranno degustare presso i sette stand allestiti lungo il centro storico di Filiano ottimi piatti, gli stessi che si usavano preparare e mangiare durante la lunga giornata di lavoro dei mietitori, usando ingredienti locali che conferiscono alle vivande quel gusto unico e indimenticabile.

«La diffusione di una cultura dell’alimentazione sana e di qualità – dichiara lo storico organizzatore della manifestazione Vito Sabia - ha portato un netto recupero delle tradizioni, del gusto del convivio, della riscoperta del territorio: la gastronomia, i modi e i momenti di consumo degli alimenti hanno costantemente rappresentano un aspetto d’identità e identificazione, assumendo ruoli connessi alla socializzazione, all’espressione culturale e al piacere».

“Lu Muzz’c” è organizzato dalla Pro Loco di Filiano - presieduta da Maria Santarsiero -, con il patrocinio del Comune di Filiano e dell’UNPLI Basilicata, e con il contributo della Regione Basilicata e dell'A.P.T. di Basilicata.

In occasione della sua sedicesima edizione, oltre agli stand gastronomici vi sarà l’allestimento di una mostra con esposizione di attrezzi e macchinari della civiltà contadina, a cura del sig. Salvatore Mancini.

Non mancherà l’intrattenimento musicale con l’esibizione folcloristica itinerante del gruppo Dragonfolk lungo il centro storico e gruppi di musica popolare e liscio nelle due piazze principali: il campione mondiale di organetto Salvatore Pace in Piazza SS. Rosario e il gruppo “I Naima” in Piazza Autonomia.

L’appuntamento è per sabato 17 agosto a Filiano, con inizio alle ore 20:00.

venerdì 2 agosto 2019

Enogastronomia: In Basilicata, al Parco della Grancia, seminari, incontri, percorsi e 'briganti' con l'Unione Coltivatori


Secondo i primi risultati di un’indagine sui consumi degli italiani che verrà presentata nel corso dell’evento in Basilicata, due responsabili d’acquisto su dieci sono attenti ai richiami territoriali sui packaging, espressi sotto forma di immagini paesaggistiche, abiti e attrezzi della tradizione italiana: sono richiami che hanno un forte potere evocativo, molto più profondo del generico Made in Italy, proprio perché connesso alla memoria profonda di un Paese, come l’Italia, a vocazione contadina.
Cosi' si presenta la manifestazione, a poco piu' di un mese, che ha come tema il cibo e i territori.

Esperti di ambiente e territorio, sociologi, ricercatori e agricoltori “riscoprono” il valore dell’identità territoriale tra i “briganti” del Parco Nazionale della Grancia, il più grande Parco Storico Rurale e Ambientale d’Italia, che si estende su una superficie di 50 ettari alle spalle di Brindisi Montagna, borgo storico della Basilicata. Organizzato dall' Unione Coltivatori Italiani (Uci) con l'Eurispes e l'Universita' Mercatorum, si svolgera' sabato 7 settembre dalle ore 10 presso il Castello Fittipaldi-Antinori a Brindisi Montagna, in provincia di Potenza, la giornata di seminari, incontri e percorsi gastronomici iniziando con un seminario dedicato alla ''Identita' territoriale, agricoltura e mercati.

Seguiranno laboratori, spettacoli, percorsi ludici ed enogastronomici per conoscere il Parco storico e rurale della Grancia il tutto nell' ambito del festival che nei mesi estivi richiama l'attenzione di migliaia di persone. Ci sara' spazio, alla fine della giornata, per uno spettacolo teatrale popolare con ''La storia bandita'', un affresco storico che ripropone in chiave epica il periodo delle insorgenze e del Brigantaggio post-unitario nel Sud Italia. Mario Serpillo, Presidente UCI e componente del Comitato Scientifico dell’Osservatorio sottolinea come «Parlare di territorio oggi è riduttivo. Noi volgiamo il nostro sguardo su qualcosa di più ampio, di metafisico. Territorio, produzioni, cultura e persone sono aspetti diversi di un medesimo concetto, l’identità. Che è fenomeno complesso, costituito su vari livelli, che parte da lontano nel tempo. Siamo qui per ricordarlo e celebrarlo, consapevoli del fatto che può essere proprio questa la nostra forza, il nostro tratto distintivo. Noi vogliamo ricordare per innovare, sviluppare e celebrare. Credo che il compito dell’Osservatorio debba essere questo».

Sono previsti i saluti di Vito Bardi, Presidente della Regione Basilicata; Francesco Fanelli, Assessore all’Agricoltura della Regione Basilicata; Gerardo Larocca, Sindaco di Brindisi Montagna; Gian Maria Fara, Presidente dell’Eurispes mentre gli interventi sono di Nicola Manfredelli, Presidente del Parco della Grancia e Presidente regionale Uci Basilicata; Giovanni Cannata, Presidente dell’Osservatorio e Magnifico Rettore dell’Universitas Mercatorum; Alberto Mattiacci, Direttore dell’Osservatorio e Presidente del Comitato Scientifico dell’Eurispes; Ettore Bove, Professore Ordinario di Economia e Politica Agroalimentare presso l’Università della Basilicata; Pino Aprile, giornalista e scrittore. Conclude: Mario Serpillo, Presidente Uci Nazionale e Componente del Comitato Scientifico dell’Osservatorio.

giovedì 11 luglio 2019

Slow Food Basilicata a 'Matera è Fiera – Enogastronomia e Turismo'

MATERA - Slow Food Basilicata sarà presente alla X edizione di “Matera è Fiera – Enogastronomia e Turismo” in programma dal 12 al 14 luglio 2019 in Piazza San Francesco, nel cuore delcentro storico della città dei Sassi. Nell’ambito della manifestazione organizzata da Mef Srl, società di promozione e sviluppo, per presentare le eccellenze enogastronomichelucane e l’offerta turistica regionale, Slow Food Basilicata, con le Condotte di Matera, Metapontum - Magna Grecia, Potenza, Val d’Agri e Vulture, promuoverà il raccontodell’identità lucana legata al cibo di qualità.

Dalla ricchezza della biodiversità diffusa sul territorio e dalle buone pratiche di coltivazioni e produzioni sostenibili, grazie alla responsabilità sociale dei produttori, nasconoparticolarità agroalimentari che rappresentano una riuscita combinazione del patrimonio naturale con il capitale umano, testimonianza del cibo buono, pulito e giusto che Slow Foodvuole valorizzare come propria mission.

Gli eventi programmati nel corso della manifestazione materana vogliono essere occasione di coinvolgimento alle tematiche di Slow Food promuovendo i sapori lucani e con loro lasapienza del fare, non solo come celebrazione di una affermata tradizione del gusto ma come occasione di uno sviluppo sostenibile.

Il calendario degli appuntamenti prevede ogni giorno due diversi appuntamenti di show cooking, alle ore 19,30 ed alle 21,30. I cuochi Savino Di Noia dell’Antica Cantina Forentumdi Lavello, Valerio Elefante della Taverna dei Gesuiti di Latronico, Giovanni Megale dell’Agriturismo Coccovello di Rivello, Antonietta Santoro de Al Becco della Civetta diCastelmezzano proporranno un percorso di gusto tutto lucano tra omaggi alla cucina della tradizione e spunti creativi, con le testimonianze di produttori d’eccellenza.

Sabato 13 Paride Leone, legale rappresentante di Slow Food Basilicata, parteciperà al talk show “Ci vediamo alle 20,19” dove si discuterà del tema “Enogastronomia, accessibilitàed esperienze: il turismo sostenibile in Basilicata”.

Uno spazio Slow Food accoglierà quanti vorranno sapere di più di un’idea diventata progetto globale con un’associazione internazionale no profit diffusa in oltre 150 paesi delmondo e conoscere meglio la ricchezza e la specificità dei prodotti lucani che raccontano con forza il territorio e la storia delle sue comunità.

sabato 25 maggio 2019

Gli studenti dell’IISS Oriani-Tandoi a Matera per promuovere Corato


MATERA - Sabato 25 maggio gli alunni dell’IISS Oriani-Tandoi di Corato saranno impegnati a Matera, Capitale europea della Cultura per il 2019, insieme ai ragazzi di altri istituti della provincia di Bari, per l’evento “Cuore della Puglia a Matera”, percorso di promozione turistica ed enogastronomica dei territori pugliesi.

Gli studenti degli istituti diretti dalla professoressa Angela Adduci, sono chiamati a promuovere, condividere e valorizzare anche in chiave turistica, i beni paesaggistici, architettonici e culturali di Corato, insieme ad istituiti di Acquaviva delle Fonti, Altamura, Casamassima, Cassano delle Murge, Cellamare, Gravina in Puglia, Putignano, Rutigliano e Turi. Tale attività, inoltre, rientra nelle giornate europee del vicinato, gli European Neighbours' Day, per la quale sono stati invitati cittadini e professionisti che lavorano con le comunità da tante Capitali europee delle Culture passate, presenti e future, dalla Basilicata e da varie regioni d’Italia per creare un momento di scambio di buone pratiche italiane, lucane ed europee. Sarà un’occasione in cui ognuno mostrerà le proprie attività e il proprio territorio, ciascuno attraverso una propria peculiare modalità.

“Sono state selezionate varie scuole – ha affermato la professoressa Franca Tota – la maggior parte del versante sud barese. Noi siamo l’unico istituto della parte settentrionale e anche per questo siamo molto orgogliosi di portare a Matera i nostri prodotti tipici e far conoscere le bellezze del nostro territorio”.

Il programma della giornate si svilupperà in una duplice modalità: nella mattinata, dalle 10 alle 16, in piazza San Francesco, appuntamento con “il cuore degli studenti pugliesi”, con attività dimostrative a cura degli istituti scolastici dei territori interessati al progetto. A seguire, dalle 17 a mezzanotte, nell’atrio del ristorante Cucina lucana nel rione Sassi, saranno allestiti stand espositivi.

“Durante la mattina saremo impegnati con la proiezione di un video illustrativo delle bellezze paesaggistiche e architettoniche del territorio coratino. Questo lavoro è stato realizzato dai nostri ragazzi durante le ore scolastiche. Nel pomeriggio invece saremo impegnati con uno stand tutto nostro. Qui faremo assaggiare dei piatti realizzati con i prodotti tipici del nostro territorio. Anche in questo caso il lavoro è stato svolto a scuola, grazie alla guida dei professori Galena e Lagreca. Non cucineremo nulla li, ma porteremo prodotti già confezionati”.

Durante questa seconda fase, sarà presente il noto attore e regista, originario di Bari, Paolo Sassanelli, oltre ad altri artisti, cantanti e musici pugliesi.

IISS Oriani-Tandoi – Via Santa Faustina Kowalska, 1 - Corato (Ba)
Infotel: 0808721047

venerdì 13 aprile 2018

Basilicata protagonista al Vinitaly con il cinema

VERONA - Ambientato prevalentemente nella splendida cornice del Vulture in Basilicata, dove si produce l’Aglianico,  Wine to Love di Domenico Fortunato debutta con un assaggio al Vinitaly 2018, una delle più importanti manifestazioni dedicate al mondo del vino, presentando alcune scene in anteprima esclusiva.

L’appuntamento è per domenica 15 aprile, presso il Palazzo della Gran Guardia (Piazza Bra, Verona – dalle 19 alle 23) nel corso dell’evento #BereBasilicata alla Gran Guardia organizzato dall’Enoteca Regionale Lucana, in collaborazione con il Dipartimento Politiche Agricole e Forestali della Regione Basilicata, la Fondazione Matera-Basilicata 2019 e l’APT Basilicata. Alla serata parteciperanno il regista Domenico Fortunato, che interpreta anche uno dei protagonisti del film, l’attrice Giulia Ramires e il produttore Cesare Fragnelli che presenteranno il film raccontando tante curiosità e l’esperienza sul set in Basilicata.

Accanto a Domenico Fortunato e Ornella Muti, il film vede nel cast tanti attori tra cui Michele Venitucci, Alessandro Intini, Giulia Ramires, Caterina Shulha, Maria Popova, Teodosio Barresi, Jane Alexander, Gianni Ciardo e Alessandro Tersigni.

Una produzione Altre Storie con Rai Cinema, realizzata in collaborazione con la Regione Basilicata, Wine to Love è una commedia appassionante e romantica, in cui le storie familiari e sentimentali si immergono nell’incantevole scenario lucano del Vulture, raccontando la comunità di questa terra, la sua storia, le sue masserie, i suoi vigneti, il suo rinomato vino e il mondo che ruota intorno ad esso. Un mondo ‘locale’ che, come dettano i tempi, dovrà confrontarsi con quello ‘globale’ incarnato dalla città più cosmopolita del mondo, New York.

“Il tema che mi ha affascinato fin dall’inizio, è quello del confronto del piccolo con il grande – dichiara il regista Domenico Fortunato –  del local con il global. Racconta la storia di una piccola realtà che si apre al mondo globalizzato, orgogliosa della propria terra e consapevole di produrre qualcosa di pregiato, da proteggere ma allo stesso tempo donare al mondo con il rispetto che si deve a tutte le cose preziose. La storia prosegue la sua strada riflettendo sul rapporto non per forza conflittuale, tra il local e global, sicuri che la sintesi di questi due mondi possa essere l’unica strada percorribile per un futuro di qualità più alta in ogni senso”.

In Basilicata, alle pendici del Monte Vulture, si estende l’immenso vigneto dell’azienda vinicola Favuzzi. Il solitario e burbero Enotrio Favuzzi produce un pregiato vino rosso, l’Aglianico, che ha ottenuto riconoscimenti internazionali, suscitando l’interesse di un’imprenditrice americana, Laura Rush, decisa ad unificare sotto il marchio della sua enoteca di lusso di New York le più prestigiose aziende vitivinicole italiane. Dopo aver “conquistato” imprese del nord e centro, vuole mettere le mani anche sul vino di Enotrio e, per convincerlo a vendere, manda in Italia il suo uomo più fidato, Nico. Un’altra persona è però interessata ai vigneti di Enotrio: suo fratello Luca che vuole vendere i terreni per costruire un resort di lusso. Enotrio, attaccato alla sua terra e orgoglioso del suo vino è fermo nella sua posizione. Le cose sono destinate a cambiare con il ritorno in paese di Anna Monti, una ex top model di cui Enotrio è sempre stato innamorato…

“Un percorso importantissimo – ha aggiunto il produttore Cesare Fragnelli  –  che con Rai Cinema e la Regione Basilicata ha trovato una magia che solo il cinema, un attento e acuto regista e la terra di Orazio potevano realizzare. È nato un film che vola nelle note di una favola. E un grazie va anche al gruppo HBG Gaming, alla Banca Popolare di Puglia e Basilicata e al Presidente dell’Enoteca Regionale Lucana, Paolo Montrone, che hanno  completato la possibilità di questo film straordinario”.

lunedì 27 novembre 2017

'Venus in Vinis. Storia di una bottiglia', al via le riprese del film documentario che racconta il Vulture e l'Aglianico

POTENZA - Sono cominciate nell’area del Vulture le riprese del film documentario Venus in Vinis. Storia di una bottiglia, prodotto da IK Media con il determinante e prezioso supporto della Regione Basilicata e distribuito da Altre Storie.

Sotto l'ombra del vulcano spento, la modella lucana Rosangela Lo Pomo sarà la protagonista del viaggio che, attraverso i racconti di una terra bella e misteriosa, sospesa tra sogno e realtà, ci porterà sulle tracce dell'Aglianico del Vulture, vino scuro e di carattere che la gente del posto chiama “gnostre”, cioè “inchiostro”.

Il progetto è frutto del lavoro di ricerca e scrittura di due registi lucani nati proprio nel Vulture, Giuseppe Bellasalma e Benedetto Guadagno: “Siamo contenti di poter raccontare la nostra terra e la nostra cultura col cuore di chi ci è nato e cresciuto ma al contempo con gli occhi di chi da tempo vive altrove. Per noi si tratta di un viaggio emozionale per scoprire nuove sfumature di luoghi e sensazioni che conosciamo e ci portiamo dentro. Per fare questo, abbiamo deciso di avvalerci di professionisti della zona con un percorso di vita simile che sapranno condividere il nostro punto di vista”.

In un'alternanza di situazioni, “visioni” e rivelazioni, il film documentario racconterà la forza di questa terra attraverso il viaggio di una ragazza sulle tracce del vino e dei suoi vari processi di lavorazione (narrati anche all’interno della Cantina Sociale di Venosa), s'immergerà nella realtà e nella cultura del posto.

“Abbiamo pensato come interprete di questa storia di vino, terra, poesia e cultura, a Rosangela Lo Pomo – continuano i due registi. La sua bellezza può diventare metafora poetica del territorio. Il suo volto rimanda immediatamente ai colori di questo luogo. La sua iconicità la rende senza ombra di dubbio protagonista migliore per questo film documentario e testimonial ideale dell'Aglianico del Vulture".

lunedì 16 ottobre 2017

Eletto il nuovo consiglio direttivo di Onav Potenza

POTENZA – L’assemblea dei soci dell’Onav Potenza, l’Organizzazione nazionale degli assaggiatori di vino, ha eletto nei giorni scorsi a Rionero il nuovo consiglio direttivo. La delegata uscente Antonietta Facciuto è stata confermata alla guida dell’associazione per il prossimo triennio. Sarà affiancata da una squadra completamente rinnovata composta da Vincenzo Soriano (vice delegato), Gaetano Floro (segretario), Luigi Cannella (responsabile comunicazione), Mario Simone e Mario Pugliese (responsabili fidelity), Maria Grazia Monaco, Marianna Rosa e Alessandro Manfredi. Eletto anche il nuovo tesoriere che sarà Lorenzo Di Pierro. Il rinnovo delle cariche segna anche l’ingresso nella famiglia Onav di 18 nuovi assaggiatori di vino che hanno seguito con profitto il 6° corso a Rionero.

Prosegue, dunque, il programma di rafforzamento dell’associazione su tutto il territorio provinciale. “Dopo Viggiano, patria della Doc Terre dell’Alta Val d’Agri, ci è sembrato naturale orientare il nostro interesse verso il Vulture, ovvero l’area a maggiore vocazione vitivinicola della regione con il prestigioso Aglianico”, spiega Antonietta Facciuto. “Sono certa che grazie alla nuova squadra che mi affiancherà nel prossimo triennio e all’entusiasmo dei tanti assaggiatori che abbiamo formato in questi anni – continua la delegata – l’Onav potrà diventare sempre più punto di riferimento nel panorama enologico lucano con l’obiettivo di promuovere la cultura del vino e del bere responsabile e allo stesso tempo divulgare nel paese le nostre eccellenze vitivinicole”.

L'Onav è una delle più importanti associazioni enologiche nazionali. Fondata ad Asti nel 1951 su iniziativa della locale camera di commercio e per volontà di personalità eminenti del mondo vinicolo del tempo, nel 1981 l’associazione è stata riconosciuta con decreto del presidente della Repubblica.

venerdì 22 settembre 2017

Vino: "Basilicata terra fantastica"


POTENZA - "Gli appuntamenti pensati per la fine del 2017 saranno occasione per raccontare la storia di chi è convinto di vivere in una terra fantastica, unica ed inimitabile, che aspetta solo di essere conosciuta". Così il presidente dell'Enoteca regionale della Basilicata, Paolo Montrone, presenta le prossime iniziative, i cui dettagli saranno illustrati il 27 settembre a partire dalle 10 nella sede dell'associazione, il Castello Pirro del Balzo di Venosa (Potenza).

"Si comincia - è scritto in un comunicato - con il Basilicata in vigna blog tour 2017, otto appuntamenti enogastronomici itineranti. Il secondo evento, previsto per il 10 novembre, nella Sala Teatro del Four Seasons Hotel di Milano, è la cena Basilicata in Vigna, firmata dall'Excecutive Chef della struttura, il lucano Vito Mollica". Gli eventi su cui punta l'Enoteca lucana "sono entrambi incentrati sulla promozione del libro 'Basilicata in Vigna' a cura di Andrea Zanfi, realizzato con il supporto dei soci e il contributo della Regione e dell'Apt".

lunedì 18 settembre 2017

Teodosio 2013, l’anima gentile del Vulture in un calice di Aglianico


POTENZA - La lunga estate calda che da mesi ci accompagna è ormai al termine, finalmente è tempo di riavvicinarsi sia pure con una qualche cautela ai grandi rossi. Cautela plausibile se il grande rosso è vino dalla struttura importante, austera, impegnativa. Ad esempio un Aglianico.

Ma dall’azienda Basilisco, alle pendici del Vulture, ecco Teodosio 2013 che smentisce i luoghi comuni e dimostra, calice alla mano, come un Aglianico possa mantenere la sua identità ed essere al tempo stesso bello per le note balsamiche, per l’armonia e il velluto dei tannini che accompagnano una struttura pur sempre potente. Teodosio 2013 è frutto di un’annata bella ma complicata nella gestione della campagna, l’alternarsi di precipitazioni e di giornate anche molto calde hanno richiesto ripetuti interventi in vigna. Anche la vendemmia è stata laboriosa – dice Viviana Malafarina, direttore di Basilisco – e suddivisa in due tranche a causa di precipitazioni anche importanti a metà ottobre. Ma l’attenzione al comportamento del vigneto e l’adeguare il nostro lavoro al suo ritmo ci ha consentito di portare in cantina grappoli maturi e sani, con la giusta concentrazione ed una fantastica acidità che garantiscono intensità e freschezza al vino.

Fermentazione e macerazione si sono svolte per 25/28 giorni in serbatoi inox, una volta svinato il vino ha trascorso 12 mesi in barrique e tonneaux al secondo e terzo passaggio ed è stato affinato in bottiglia oltre un anno prima della commercializzazione.

Il nome del vino è omaggio a Teodosio imperatore bizantino, la cui effige impressa su una moneta del quinto secolo rinvenuta nei dintorni è oggi il simbolo dell’azienda.

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Basilisco nasce negli anni 90 e dal 2010 fa capo a Feudi di San Gregorio. Il suo patrimonio vitato conta circa 25 ettari, tutti a conduzione biologica e situati tra i 450 e i 600 metri slm. su terreni vulcanici, tufacei, argillosi. Il vitigno principe è l’Aglianico del Vulture.

I vini prodotti sono un bianco, Sophia, nella quasi totalità Fiano, e cinque rossi tutti a base di Aglianico: Basilisco, primo vino dell’azienda che ne porta il nome, Teodosio e, in piccola tiratura, tre crus che provengono da altrettante parcelle di particolare valore: lo Storico è espressione di viti a piede franco che hanno superato gli 80 anni di età; Fontanelle interpreta in modo più compiuto la pienezza di frutto della varietà; Cruà infine racconta il côté delicato di questo vitigno.

giovedì 7 settembre 2017

La miglior birra 'sweet stout' è lucana

POTENZA - E' italiana la miglior birra al mondo per lo stile sweet stout: ai Word Beer Awards 2017 di Londra è stata infatti premiata la Birra Morena Celtica Stout, prodotta nello stabilimento di Balvano (Potenza) dei fratelli Tarricone.

In una nota è sottolineato che "l'ambito riconoscimento (in gara vi erano 1.900 birre provenienti da circa 40 nazioni) mai era stato assegnato ad un'azienda italiana per una birra scura, che da sempre, per cultura ed esperienza, era ad appannaggio di produttori inglesi, irlandesi o americani". Dopo aver ritirato il premio, Fabrizio Tarricone ha sottolineato di "voler condividere questa gioia con tutti i nostri dipendenti e con i consumatori che stanno apprezzando sempre più le nostre birre di alta qualità".

martedì 22 agosto 2017

Nasce Be-Wine.com, dalla Basilicata un progetto internazionale sulla vendita e degustazione del vino

POTENZA - La passione per i vini è in continua crescita in Italia e non conosce soste tra i tanti appassionati ed estimatori. Ed è per soddisfare le esigenze dei palati più raffinati che è nato Be-wine.com, il nuovo negozio di vini online. Un negozio ed un marchio appartenenti a Borreca Wine, una realtà impegnata da sempre nella diffusione di eccellenze legate al territorio italiano e non solo. Ambasciatori del vino e del "buon bere" da oggi anche online per soddisfare tutti i clienti, compresi i più esigenti.

La piattaforma della Borreca Wine non è un semplice sito di e-commerce ma un vero e proprio luogo di incontro tra tradizione e cultura enogastronomica della nostra Italia e non solo. Dopo quasi 10 anni di viaggi, degustazioni e incontri nel mondo del vino, l'azienda si è specializzata nella distribuzione di vini e liquori dei marchi più pregiati. Un'azienda giovane a disposizione di privati ed esercenti, con una vasta scelta di etichette, e già punto di riferimento commerciale per le più importanti cantine italiane con prezzi e qualità certificati.

Il servizio, raggiungibile all'indirizzo www.be-wine.com presenta oltre 1000 tipologie di vino, ed è costruito a misura di ogni cliente. L'obiettivo è quello di soddisfare ogni esigenza del consumatore e contribuire ad un incontro unico tra creatività e percezione enologica, grazie ad una selezione destinata a segnare i momenti più importanti. Per info sul servizio rivolgersi ai contatti 0973 41636, alla mail info@be-wine.com o recarsi sul sito internet www.Be-Wine.com.

mercoledì 19 aprile 2017

Vinitaly: la Basilicata conquista tutti

POTENZA - Sono state circa 4.200 le presenze negli spazi organizzati dalla Regione Basilicata per il Vinitaly 2017, con 28 espositori, mille bottiglie stappate e una media di 350 potenziali acquirenti: una partecipazione anche "digitale", con duemila visualizzazioni delle dirette streaming, 63mila persone raggiunte dai 181 post della pagina Facebook, 900 tweet e 120 foto su Instagram.

I dati sono stati resi noti, attraverso l'ufficio stampa della giunta regionale, dall'assessore all'agricoltura, Luca Braia.

giovedì 9 marzo 2017

L'Onav porta a Viggiano i grandi vini d'Italia

POTENZA - Nuovo appuntamento targato Onav con i grandi vini d’Italia per gli eno-appassionati lucani. Domani, venerdì 10 marzo, a Viggiano, al centro sociale Alberti Marone, dalle 20, degustazione guidata di sei etichette Docg di Barolo - il vino dei Re - e di Barbaresco, entrambi ottenuti da uve Nebbiolo vinificate in purezza. L’evento è destinato ai soci e agli assaggiatori Onav, ma anche ai wine lovers e a chi vuole conoscere e avvicinarsi al mondo enologico e all’associazione che forma e rappresenta in tutta Italia i “giudici” del vino.

La degustazione sarà condotta dal consigliere nazionale, Pasquale Porcelli, giornalista e autore di diverse guide sul tema, volto noto agli “onavisti” lucani in qualità di docente dei corsi per assaggiatori di vino. La degustazione seguirà il canovaccio classico delle lezioni Onav: una prima parte sarà dedicata alla descrizione dei vini (tre di Barolo e tre di Barbaresco, tutte Docg), con approfondimenti sulla storia, sulle aree di produzione e sulla vinificazione; una seconda parte sarà invece dedicata agli assaggi con bicchieri e scheda tecnica d’ordinanza per l’analisi visiva, olfattiva e gustativa del vino.

La delegata provinciale Antonietta Facciuto (nella foto) ci spiega perché la scelta è caduta sui due campioni della vitivinicoltura piemontese. “Per questa prima monotematica del 2017 abbiamo scelto sei grandi etichette di Barolo e Barbaresco per due ordini di motivi. Il primo è la necessità di ‘allenare’ i sensi e accrescere competenze e conoscenze dei nostri assaggiatori o aspiranti tali attraverso la degustazione guidata dei grandi vini nazionali, anche in considerazione del fatto che proprio in Val d’Agri nel 2016, grazie al contributo del Comune di Viggiano, abbiamo formato circa 40 neo-assaggiatori.

Il secondo motivo è che soprattutto il Barolo condivide con il nostro Aglianico del Vulture Doc diverse caratteristiche, e nel corso di questa degustazione cercheremo di chiarire le analogie e le motivazioni per cui l'Aglianico è definito il Barolo del Sud”. Per la delegazione potentina dell’Onav si conferma dunque un 2017 particolarmente intenso e ricco di iniziative. A Rionero è quasi al giro di boa il sesto corso per aspiranti assaggiatori di vino con una ventina di iscritti, tra operatori del settore o semplici appassionati provenienti prevalentemente dall’area del Vulture.

E altre iniziative sono in cantiere per i prossimi mesi. “Siamo soddisfatti e orgogliosi - commenta Facciuto - di aver portato la voce dell’Onav nell’area a maggiore vocazione vitivinicola della Basilicata, una scelta che consolida la nostra presenza sul territorio e che mi auguro possa contribuire a radicare sempre di più nella nostra splendida regione la cultura del buon vino e del bere responsabile”.

martedì 18 ottobre 2016

Lecce: al via la Festa della Castagna e del vino salentino

LECCE - Dopo il grande riscontro ottenuto dalle precedenti edizioni la Proloco di Melendugno(LE), grazie alla forte amicizia con la Proloco di Acermons della città di Latronico(Basilicata) , ha organizzato la quarta edizione della ‘Festa della Castagna’ abbinandola al vino salentino. La Proloco di Acermons parteciperà con uno stand gastronomico dove presenterà i prodotti derivanti dalla castagna, senza tralasciare l’effetto culturale di vederli in abiti d’epoca. La presenza degli amici di Latronico è un’opportunità per entrambe le località, le quali, anche se lontane, per tre giorni condivideranno due prodotti principi come la castagna e il vino.

‘’La forza per proporre la festa della castagna e del vino salentino anche quest’anno – commenta la Proloco – ci è stata data dalle tante persone che l’anno scorso vi hanno partecipato, riconoscendo nella manifestazione, un clima festoso e magico, con odori e profumi originali del meraviglioso Salento’’. La scelta della Proloco di proporre questa manifestazione è stata anche quella di destagionalizzare l’offerta turistica, proponendo un prodotto tipico d’eccellenza che, nel periodo autunnale, ci dona l’amata terra salentina: il vino.

La novità di quest’anno vede la partecipazione della Pro Loco di Acermons della Città di Latronico ed il mercatino del gusto che si terrà nellaa giornata di domenica 30 ottobre, partendo dal mattino e dove si potranno degustare tante cose buone accompagnati da stornelli salentini e non solo. Stand gastronomici e tanta buona musica allieteranno le tre giornate della festa.

martedì 20 settembre 2016

Basilicata Wine Stories fa tappa a Maratea

MARATEA - Lo stretto legame tra uomini, territorio e produzioni agricole, la valorizzazione dei vitigni autoctoni, il continuo progresso qualitativo, hanno permesso ai vini lucani di conquistare pubblico e critica divenendo parte integrante e distintiva del patrimonio culturale lucano. In un momento come quello attuale in cui a livello nazionale le cantine e le aziende producono vini buoni ed eccellenti, risulta determinante per gli operatori, gli imprenditori e gli enologi imparare a raccontarsi e a raccontare il proprio prodotto e la propria azienda nella maniera più adeguata e funzionale a soddisfare le curiosità di un consumatore sempre più esigente ed informato. L’obiettivo principale del progetto “Basilicata Wine Stories” è la valorizzazione innovativa delle potenzialità che caratterizzano il settore vitivinicolo regionale. Valorizzare percorsi culturali alternativi, narrare le storie di vita e dei luoghi attraverso la voce diretta dei protagonisti contribuisce alla definizione di un’identità territoriale che trova nella memoria e nella tradizione la chiave di lettura che permetta di conferire un gusto nuovo al vino lucano. Il Digital Storytelling ovvero la “narrazione realizzata con strumenti digitali” permette di realizzare un racconto suggestivo la cui la struttura narrativa si snoda attraverso molteplici elementi (video, audio, immagini, testi, mappe, ecc.). Con questa finalità nasce  Basilicata Wine Stories, un viaggio virtuale che, attraverso forme narrative alternative come lo  storytelling, racconta la Basilicata attraverso la maggiore risorsa agricola ed economica della regione: il vino. Basilicata Wine Stories è il primo contenitore in cui le storie del vino lucano si intrecciano con i volti e le suggestioni dei luoghi e le passioni e le vite di chi lo produce. Il progetto, cofinanziato dalle misure previste nel bando Nuovi Fermenti della Regione Basilicata, ha in questi mesi raccolto contenuti, storie, foto e video che andranno ad arricchire la piattaforma aggregativa ed interattiva immaginata per valorizzare il vino e le aziende che hanno partecipato al progetto (www.basilicatawinestories.it) che hanno già beneficiato di una grandissima eco spontanea sui social network. I risultati incoraggianti che Basilicata Wine Stories ha fatto registrare già in fase di start up sui social network e all’interno degli eventi gastronomici in cui è stato presentato hanno innescato dinamiche di partecipazione e comunicazione innovative creando interazioni e nuovi spazi di condivisione che hanno permesso di approfondire i temi e le riflessioni sul territorio e sull’opportunità di fare impresa. Il prossimo appuntamento per ascoltare i racconti di Basilicata Wine Stories direttamente dai protagonisti sarà a Maratea, all’interno della manifestazione “HEROES, meet in Maratea” in programma dal 21 al 23 settembre nella suggestiva cittadina lucana. Un’occasione per confrontarsi con leader d’impresa, investitori, intellettuali, creativi, policy makers e startupper, con l’obiettivo di fornire una risposta concreta alle principali sfide economiche e sociali attuali e strutturare un network virtuoso che persegua lo sviluppo del territorio.