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sabato 19 gennaio 2019

Coppa 'Domenico De Lucia', ad Oppido vittoria meritata ma negata per il Sassi Matera

di ROBERTO BERLOCO - Per un attimo è parso d’esser tornati sul fronte del Piave agli sgoccioli della Grande Guerra. Per un attimo è sembrato d’avere Caporetto alle spalle, con un’improvvisa vittoria, tanto simile a quella che fu detta di Vittorio Veneto, capace di trascinare alla fede di poter invertire le sorti d’una squadra data ormai per spacciata dalla maggioranza dei pronostici.

Neppiù d’un attimo, vissuto nel pomeriggio di Domenica scorsa, sul campo in erbetta di Oppido Lucano, durante la terza giornata di Coppa tra gli ospitanti de La Fiasca e gli ospiti del Sassi Matera, questi ultimi giunti nella provincia potentina memori sì delle copiose sconfitte inanellate fino al mese scorso,  ma pure decisi nello sfidare a capo alto un destino col capriccio della  mala ventura.

E se anche, sin dal fischio d’avvio, il morso del gelo ci metteva del suo, lo sprone della voce tonante del neo allenatore Nicola Mongelli bastava per accalorare gli animi e motivare ogni giocatore al giusto spirito di non cedere al timore di non farcela.

Sono state due le reti segnate dalla squadra biancazzurra a fronte dell’unica firmata dai padroni di casa. Ambedue rese possibili anche dalle migliorate intese tra i reparti, dall’impegno corale dell’intero organico e senza dimenticare la porta, ben difesa da Valentino Myrtaj.

La prima, nel parziale d’inizio, opera dell’esterno Nino Centonze, con tiro d’istinto da fuori area dopo un rapido affondo lungo la fascia. La seconda, durante i supplementari della seconda frazione di gioco, equivalente ad una prodezza del centrocampista maliano Maiga Tahirou che, spuntando lesto dalle spalle d’un difensore avversario, riusciva a sorprendere il portiere dei locali mirando dai trenta metri.

“Abbiamo combattuto strenuamente per tutti e due i tempi” - dichiara Alessandro Santorufo, presidente del sodalizio societario del Sassi Matera -  “senza mai cedere alla stanchezza e senza volerci accontentare d’un pareggio. Perché ad Oppido Lucano ci siamo andati per vincere e vittoriosi siamo tornati a Matera. Abbiamo messo a tacere gufi e critici dalla lingua biforcuta, ridando fiato all’onore calcistico della nostra città”.

“E’ stata una partita a due facce” - afferma il responsabile tecnico Mongelli. E spiega: “durante i primi venti minuti abbiamo giocato discretamente, senza soffrire così tanto. Poi siamo calati, a causa delle condizioni fisiche, fino a concludere l’incontro addirittura in nove per via di due espulsioni. Tuttavia con caparbietà, attaccamento e mente a crederci sempre, siamo riusciti finanche a vincere nel recupero. Sono felice per tutti, anche se è pur vero che siamo solo alla partenza. Ci sarà da lottare e sudare per raggiungere gli obiettivi prefissati!”.

Purtroppo, quasi per un colpo di coda d’un fato avverso che si credeva finalmente domato, quel che fu un momento di gloria meritata, un momento è finito per restare, senza poter passare alla storia legale delle gare di Seconda Categoria lucana di quest’anno, a causa di una irregolarità riguardante lo status di uno dei calciatori biancazzurri. Una tale da determinare, appena due giorni fa, la decisione arbitrale dell’annullamento del risultato e della vincita a tavolino per tre a zero in favore della contendente, oltre all’esclusione definitiva dal torneo di Coppa.

Per la formazione materana si attende ora la ripresa del campionato, con la fase del ritorno che avrà debutto in Febbraio con la trasferta di Pietrapertosa.

Mattia (M5S): "Orgogliosi di Matera 2019 e pronti a superare i ritardi con un piano di sviluppo"


MATERA - L’inaugurazione di Matera capitale europea della cultura 2019 è un traguardo che riempie di felicità e soddisfazione tutti i lucani e potrebbe segnare l’avvio di un percorso di uno straordinario sviluppo per tutta la Basilicata e per il Mezzogiorno.

Bisogna evitare tuttavia che questa grande opportunità si trasformi nel tempo in un fuoco di paglia e in un'operazione mediatica che in poco tempo si consuma e si perde nella memoria della storia economica, sociale e culturale della nostra regione.

Le difficoltà e i ritardi emersi nel corso degli anni di preparazione dell’evento, la gestione personalistica e molto discutibile dei fondi e le procedure adottate per gli incarichi e per la selezione dei progetti, costituiscono segnali di preoccupazione che, da adesso in poi, devono essere superati da azioni e visioni affidate al supporto del governo Conte, a partire dai ministri Lezzi e Bonisoli, e da un atteggiamento più appropriato, efficiente e lungimirante della Regione Basilicata, del Comune di Matera e della Fondazione Matera 2019.

Dobbiamo perciò evitare, così come ha dimostrato il ministro Lezzi con la sua presenza a Matera una volta al mese, che in futuro politiche sbagliate possano indebolire e frenare le energie potenziali ancora inespresse a discapito dello sviluppo e del traino complessivo che Matera può esprimere a favore di tutta la regione.

Occorre una strategia generale che, partendo dal grande patrimonio offerto da Matera 2019, guardi alla Basilicata come centro del sud peninsulare, porta mediterranea dell'Europa, crocevia di relazioni e scambi con i paesi asiatici.

Con il M5S al governo nazionale e al governo della Regione Basilicata, va data una svolta per dire no all'improvvisazione e al provincialismo nelle politiche a cui siamo stati abituati in questi decenni.

Come lucani siamo orgogliosi di Matera, dei suoi cittadini e degli sforzi compiuti affinché la Basilicata sia oggi una finestra di meraviglia aperta sul mondo. Vogliamo che questa finestra diventi una porta e poi un’autostrada verso l’internazionalizzazione del territorio.

Per questo, nel nostro programma per la Basilicata prevediamo un piano di sviluppo capace di mettere a sistema e a valore economico tutti gli asset caratteristici e inimitabili del nostro territorio in una logica di connessione con le principali infrastrutture culturali, innovative, fisiche dell’Europa e del mondo. Così in una nota Mattia Presidente, M5S Basilicata.

Ungolo (Presidente Palazzo Arte Cultura Lab 2019): "L’identità è un valore che non va sottratto"


MATERA - Come tanti ho letto l’articolo di Franco Arminio sul Corriere della Sera di ieri 18 gennaio 2019 e colgo il suo invito a partecipare al dibattito e commentare le sue considerazioni: “La diversità è un valore, la lezione di Matera”. Condivido la passione che anche in questa occasione l’autore manifesta nell’interpretare i nostri luoghi; la nostra gente; il nostro territorio; le vacche podoliche. Condivido la bellezza dei sassi che non deludono mai e approvo l’invito all’indulgenza verso gli organizzatori nel caso qualcosa non dovesse rispondere pienamente alle nostre aspettative. La diversità sì che è un valore! Il rispetto delle diversità e delle diverse identità è un valore! Un valore economico? Un valore culturale? Un valore morale?

Matera e la Basilicata fin qui hanno dimostrato che la diversità custodita dagli umili, dagli sfruttati e maltrattati alla lunga può diventare un valore economico. Se ben inserita nel circuito europeo delle kermesses culturali può trasformare la povertà in ricchezza. Si può osservare che questo è gioco facile quando si inondano cittadine di provincia di ingenti finanziamenti pubblici e questo forse è da intendere quale doveroso ristoro che la Basilicata riceve per lo sfruttamento esasperato delle sue risorse e l’impatto ambientale negativo che in questi anni i parchi eolici selvaggi e le estrazioni petrolifere hanno disseminato sull’intero territorio regionale. Temi importanti e largamente sofferti dalle popolazioni locali sui quali Franco Arminio non ha fatto cenno ma che oggi e per i prossimi anni saranno il terreno di scontro delle “diversità” su cui si combatteranno i sani campanilismi perché non sarà credibile la sempre più evidente disparità tra la Matera e gli altri. Questa era e sarà la vera sfida: mantenere delicati equilibri spalmando le opportunità per un riscatto e una crescita condivisa.

Ma rimaniamo nel tema manifestazioni culturali ed andiamo a Palazzo Lanfranchi, tempio e simbolo delle istituzioni culturali intorno al quale ruoteranno le manifestazioni durante tutto il 2019, simbolo dell’egemonia e del predominio della città sul resto del territorio. Qui, a seguito di espressi ricatti da parte del comune, il Ministero per i Beni Culturali ha istituito il museo di arte moderna e contemporanea, ora sede del polo museale regionale, attraverso l’esposizione di opere artistiche ricevute da altre comunità. Una intera sezione espone le opere più belle della ricca collezione d’Errico, risultato di un vero furto operato dal regime fascista ai danni della comunità di Palazzo San Gervasio. Una vicenda che ha visto il Ministero soccombere in ogni grado di giudizio e su cui incombe un ricorso per Cassazione presentato nei mesi scorsi dall’Ente Morale d’Errico proprietario delle opere artistiche e bibliografiche. Le Istituzioni nazionali, regionali e locali hanno perso l’appuntamento con Matera-Basilicata Capitale Cultura Europea 2019 per rimediare alle ingiustizie di un provvedimento ormai anacronistico ed elevarsi ad esempio morale da imitare. Così chi visiterà Palazzo Lanfranchi potrà ammirare i ritratti dei palazzesi Agostino, Vincenzo e Camillo d’Errico e le altre numerose tele fuori da ogni contesto a testimoniare l’espropriazione delle identità locali che le istituzioni culturali hanno operato. Riponiamo fiducia nel nuovo Ministro a cui è già stata sottoposta la questione.

La diversità è un valore ma non prendiamo lezioni dall’esempio di Matera. Così in una nota il Presidente Palazzo Arte Cultura Lab 2019, Gennaro Ungolo.

venerdì 18 gennaio 2019

New York, il Comitato per il retaggio e la cultura italiana celebra Matera 2019

NEW YORK - Il Comitato per il Retaggio e la Cultura Italiana di New York, Inc. (IHCC-NY, Inc.) ha annunciato che nella riunione del consiglio direttivo i suoi membri hanno votato con entusiasmo ”Matera, Capitale Europea della Cultura 2019” come tema per le celebrazioni della cultura Italiana del Mese di Ottobre 2019, tema proposto dal suo Consigliere Cav. Uff. Mico Delianova Licastro nominato Ambasciatore nel Mondo di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 dall’On. Salvatore Adduce, presidente della Fondazione Matera Basilicata 2019, e che fara’ da tramite con la Fondazione. Questa decisione coincide con l'inaugurazione delle celebrazioni a Matera che iniziano il 19 Gennaio con la partecipazione del presidente della repubblica Italiana Sergio Mattarella.

In questa occasione, il presidente di IHCC-NY, Joseph Sciame, e l'intero Consiglio di amministrazione si sono congratulati con "la leadership della città di Matera e dei suoi cittadini per il patrimonio e l'importanza storica che è stata conservata nelle sue case, chiese rupestri, alberghi, musei, ristoranti, laboratori d’arte e artigianali. E’ una occasione per celebrare il passato, il presente e il futuro di Matera come simbolo del processo creativo e del rapporto tra uomo e ambiente.”

Il Consiglio di amministrazione di IHCC-NY è composto da un gruppo volontario di leader della comunità italiana e italiana americana, fondato nel 1976, con la missione di presentare, promuovere e preservare la cultura italiana e italo-americana nell'area TriState. Il tema è ripreso da altri stati nella loro programmazione annuale. Durante l'anno, e in particolare durante il mese di ottobre dedicato al retaggio e alla cultura italiana, l'IHCC-NY ospiterà, coordinerà o pubblicherà presentazioni tematiche, simposi, seminari, un concorso di saggistica, proclami e omaggi a Matera e ai suoi cittadini in Basilicata e nei Stati Uniti.

Alcuni consiglieri dell’associazione hanno collegamenti diretti con Matera tramite parenti o amici che vivono nella citta’. Inoltre, ci sarà un riconoscimento speciale, l'onore più alto conferito dall’IHCC-NY, il premio da Vinci. I materiali educativi prodotti dal Comitato, compresi posters, segnalibri e opuscoli con contenuti collegati al tema ufficiale, saranno distribuiti gratuitamente a istituzioni educative, culturali e pubbliche, garantendo l’educazione del pubblico sul valore della cultura italiana e italoamericana, e, per tutto il 2019, sui contributi di Matera attraverso la sua storia e cultura.

L'IHCC-NY, Inc. ha anche espresso congratulazioni alla Commissione Europea per la sua selezione di Matera e i migliori auguri alla cittadina di Plovdiv, in Bulgaria, designata con lo stesso onore per il 2019.

giovedì 17 gennaio 2019

Matera, definite le disposizioni per la giornata del 19 Gennaio


MATERA - A Matera, durante la giornata che vedrà l'inaugurazione di Matera "Capitale europea della cultura 2019", nella giornata di sabato 19 gennaio, restano confermate e valide, seppur con alcune variazioni, le disposizioni - con i divieti e le limitazioni del traffico nel centro storico, l'utilizzo di spazi per la sosta e l'impiego dei mezzi pubblici - che sono già state adottate, con successo, durante il Capodanno.

mercoledì 16 gennaio 2019

Matera: operazione a contrasto del caporalato


MATERA - Eseguite, nella mattinata di oggi, da parte dei Carabinieri del Comando provinciale di Matera, quattordici ordinanze in merito ad un'operazione volta a combattere un'associazione a delinquere che era finalizzata al caporalato e allo sfruttamento dei braccianti agricoli, nei campi del litorale jonico lucano. Tali ordinanze sono state eseguite in diversi Comuni del materano, tra cui le città di Scanzano Jonico e Policoro.

martedì 15 gennaio 2019

CallMat Matera, Ugl e Ugl Tlc su incontro aziendale


MATERA - Presso la sede della CallMat s.r.l. in Via dei Mestieri, 41 di Matera si è tenuto un’incontro in videoconferenza tra la RSU aziendale e la dirigenza nella persona della d.ssa Arianna Cancellieri. Erano presenti le RSU UGL, Cosimina Saracino e Francesco Stigliano.

Si apprende dalla segreteria provinciale dell’Ugl Telecomunicazioni di Matera.

“L’azienda ha espresso la propria soddisfazione per i risultati qualitativi raggiunti nel 2018 e, auspicato di proseguire nella stessa direzione e con lo stesso rinnovato impegno anche per il c.a.. Ha ritenuto inoltre – prosegue la nota della segreteria provinciale Ugl Tlc -, di passare in rassegna gli obbiettivi realizzati nell’anno 2018, nello specifico evidenziando:

- La corretta erogazione del Welfare, avvenuta nelle tempistiche concordate con le Oo.Ss.;

- Il saldo, nella busta paga di dicembre 2018, della smonetizzazione dei giorni festivi;

- L’elemento di garanzia 2017, regolarmente corrisposto nella busta paga di aprile.

A fine di ciò, si è stipulato dall’azienda CallMat un verbale di riunione il quale, l’Ugl non ha inteso sottoscrivere ritenendo che dei punti discussi e riportati nel predetto verbale, la RSU Ugl non ha mai nulla concordato con l’azienda e ne’ tantomeno ha ritenuto approvare un documento che la Ugl non ha avuto modo di confrontarsi con i lavoratori e la segreteria provinciale ritenendolo, ‘suggerito’ da eventuali sindacalisti che vorrebbero dettare protagonismo aziendale. La segreteria provinciale Ugl Tlc Matera, è e rimane aperta al dialogo e al confronto, non arroccandosi mai su posizioni pretestuose o numeriche. L’Ugl è aperta a tutti e a tutto, in primis nel rispetto dei tanti lavoratori che con il loro consenso hanno permesso all’Ugl di essere la prima forza sindacale nell’azienda. A loro va riferito con chiarezza cosa ci si aspetta per il 2019, quali e quanti saranno i flussi produttivi, garanzie occupazionali per tutti i lavoratori ossia coloro a tempo indeterminato e coloro che nell’anno andrà a scadere il contratto di formazione: questi ed altri sono i temi di rilevanza prioritaria dell’Ugl”.

Sull’argomento interviene anche la segreteria provinciale territoriale di Matera. Per il segretario Pino Giordano, “il nostro auspicio che si possa ora e quanto prima corrispondere a tutti i lavoratori il premio di risultato considerato che la soddisfazione espressa dall’azienda per i risultati raggiunti nel 2018 è frutto dei sacrifici che quotidianamente tutti i dipendenti fanno per raggiungere la performance ottimale qualitativa e quantitativa. Cogliamo l’occasione per invitare le organizzazioni sindacali all’unità – conclude il segretario Giordano – per il bene dei lavoratori e dell’azienda in un momento particolare della nostra realtà occupazionale della provincia di Matera”.

Teatro, Guardare Vedendo: al via la stagione 2019 dei Teatri Uniti di Basilicata


POTENZA - Non un semplice contenitore di eventi, un luogo statico per un pubblico già selezionato: un teatro è, all’interno di una città e di tutto il territorio circostante, un vero e proprio cuore pulsante capace di creare emozioni e di regalare a chiunque bellezza e diletto. Il teatro è dunque inteso come un luogo pubblico, aperto, alla portata di tutti quelli che sono anche nei comuni limitrofi.

Un grandissimo lavoro di ricerca è stato fatto poi sugli spettacoli da portare, invitando spesso anche le compagnie a pensare spettacoli ah hoc in grado di esser rappresentati anche in luoghi non specificatamente pensati per il teatro, ma che si possano adattare a quello che il territorio offre. Perché la stagione 2019 a cura del Consorzio Teatri Uniti di Basilicata ha alti propositi da realizzare: prima di tutto diffondere l’amore e la cultura per il teatro affinché ognuno, al suo interno, possa sentirsi come a casa propria.

Il risultato è un insieme capace di attirare il pubblico più vario, e anche chi è un po' distratto, con un’offerta che sicuramente riuscirà a concedere serate ricche di sorprese e di momenti indimenticabili. Una programmazione intelligente e di qualità con argomenti diversi tra loro che si unisce alla possibilità di abbonamenti a prezzi contenuti per consentire a tutti di sostenere la spesa e partecipare alla stagione. Compagnie teatrali di rilievo nazionale con alcuni degli attori più importanti e pop del panorama italiano e internazionale si esibiranno nelle parti di prosa e circo.

Si comincia con la compagnia lucana Opera Prima che mercoledì 16 gennaio andrà in scena a Moliterno con il suo Masters Faber e il venerdì 18 gennaio a Oppido Lucano. Si prosegue il 19 , 20 e 21 gennaio con la grande Serena Dandini e il suo ironicissimo Serendipity a Francavilla in Sinni, Venosa e Potenza, per sottolineare la grande festa che la Basilicata di appresa a vivere con l'inaugurazione dell'anno di Matera Capitale della Cultura e dare la possibilità a chi non potrà raggiungere la città dei Sassi di vivere ugualmente una festa grazie al teatro.

Per la prosa saliranno sul palco poi nomi come Ugo Pagliai, Manuela Kustermann, Bebo Storti, Emilio Solfrizzi, Geppy Gleijeses e Vanessa Gravina, Nicola Pistoia, Gianni Ferreri, Max Pisu, Danilo Brugia, Flavio Bucci, la compagnia Carrozzeria Orfeo, Factory Compagnia Transadriatica/Accademia Perduta Romagna, la lucana Opera Prima con il suo Masters Faber dedicato a De Andrè nel ventennale della sua scomparsa;il premio UBU2018 come miglior attrice Ermanna Montanari con il progetto speciale Fedeli d'Amore del Teatro delle Albe e Ravenna Teatro.

Non mancheranno gli appuntamenti di teatro ragazzi con stagioni intere pensate per le scuole d'infanzia, elementari e medie o per gli istuti superiori, perché il teatro deve anche stimolare riflessioni, creatività e fantasia nei più giovani. E iniziative in grado di avvicinare tutte le famiglie, perché è a partire dai più piccoli che spesso si arriva ai grandi, troppe volte distratti dalla vita frenetica quotidiana che fa perdere il bello che ci circonda, tra cui lo spettacolo dal vivo. Menzione speciale per la danza il cui inserimento in programmazione conferma la forte volontà del Consorzio di essere sempre più multidisciplinare anche grazie alla rete creata già nello scorso anno con tutte le scuole di danza. La Basilicata ospiterà compagnie nazionali e coreografi che stanno ridisegnando la scena contemporanea e i suoi nuovi linguaggi come Stalker e il Gruppo Nanou, la Esklan Art's Factory e la Compagnia Zappalà Danza, la compagnia TPO e la MM Contemporary Dance Company che non porteranno solo i loro spettacolo ma faranno anche dei workshop nelle scuole di danza.

Con la programmazione 2019 il Consorzio Teatri Uniti di Basilicata ha chiesto agli amministratori dei Comuni dove ci sono i teatri in cui verrà realizzata la prima parte della stagione invernale 2019 (Potenza, Bella, Francavilla in Sinni, Melfi, Moliterno, Montescaglioso, Oppido Lucano, Policoro, Satriano, Tricarico, Venosa) di coinvolgere e invitare a teatro gli ammnistratori e i cittadini dei comuni limitrofi perché il teatro è un luogo aperto, un bene da condividere, di proprietà di tutta la comunità, ha bisogno di vivere con il suo pubblico, altrimenti muore. Ed è per questo che anche i cittadini residenti a qualche chilometro di distanza devono essere coinvolti e sentirsi parte di un insieme. Sempre per questo motivo si sta chiedendo ai sindaci dei comuni limitrofi a quelli dove sono i teatri di mettere a disposizione un mezzo di trasporto che possa accompagnare i propri cittadini a teatro nel paese vicino. Nei luoghi dove invece manca il contenitore teatrale propriamente inteso, il Consorzio organizzerà nei mesi successivi degli spettacoli in site specific portando qui spettacoli dal vivo.

In questo modo, a seconda del periodo dell'anno in cui ci si trova, anche le realtà artistico - culturali che risiedono nei territori vicini a quelli coinvolti in modo diretto (ciascuno con le proprie peculiarità) nella organizzazione della stagione sono chiamate a sposare costantemente il pensiero di aggregazione del teatro che ha nella sua natura stessa la missione di diffondere cultura e contribuire alla crescita della sua terra. Un obiettivo che lo stesso Consorzio dei Teatri Uniti di Basilicata ha scelto di perseguire nella sua programmazione.

E ecco che un calendario così ricco, condiviso con tutti i teatri del territorio, non può che essere un vero e proprio bene comune da tutelare, dove ognuno da sé e tutti quanti insieme sono chiamati alla responsabilità di far germogliare il seme della coesione e della crescita e formazione del pubblico.

Sarà una stagione teatrale condivisa dove il pubblico sarà veramente al centro dell'attenzione anche attraverso momenti di formazione, dialogo e incontro con i protagonisti degli spettacoli, in una continua osmosi tra la vita sul palco e quella al di fuori dalle scene. Tutto potrà essere anche seguito e condiviso attraverso i canali di comunicazione digitale che il Consorzio ha attivato proprio per mantenere un contatto costante con il suo pubblico (facebook, instagram, twitter, youtube, newsletter e sito internet del Consorzio stesso).

La stagione comune per comune.

Potenza, teatro Don Bosco

Prosa

Si comincia domenica 20 gennaio con Serendipity di e con Serena Dandini; si prosegue il 5 febbraio con Carrozzeria Orfeo in Thanks for Vasellina, il 19 febbraio con Teatro Vascello in Dopo la Prova con Ugo Pagliai, Manuela Kusterman e Arianna Di Stefano. E ancora, il 10 marzo sarà in scena Il misanstropo di Factory Compagnia Transadriatica/Accademia Perduta Romagna Teatri mentre il 20 marzo la compagnia lucana Opera Prima porterà sul palco il suo Masters Faber. Mercoledì 3 aprile toccherà a Roger con Emilio Solfrizzi e il 10 aprile a Geppy Gleijeses e Vanessa Gravina ne Il piacere dell'onsestà.

Da non perdere l'evento speciale Fedeli d'Amore del Teatro delle Albe e Ravenna teatro in programma martedì 12 febbraio con Ermanna Montanari, insignita del premio UBU 2018 pochi giorni fa come miglior attrice. Sempre il Teatro delle Albe - Ravenna Teatro per Matera Capitale Europea della Cultura 2019 sta realizzando in collaborazione con il Consorzio TUB il progetto "Purgatorio - Chiamata Pubblica per la Divina Commedia di Dante Alighieri” che porterà in scena a Matera, dal 17 maggio la cantica di coloro che “sono contenti di stare nel fuoco”, delle voci che si disegnano nel canto, la cantica del “ricominciare”, nella quale ogni uomo, come Dante, perso in un momento oscuro della propria vita, trova la strada per potersi risollevare e riuscire a “rivedere le stelle”. La partecipazione è libera per tutti i cittadini. Basterà rispondere alla Chiamata Pubblica sul territorio e partecipare al seguente laboratorio che vedrà i cittadini impegnati con mansioni e livelli diversi di partecipazione alla creazione: canto, danza e movimento, recitazione corale, collaborazione alla costruzione di scene e costumi, collaborazione all'organizzazione. Ognuno potrà decidere il coro al quale partecipare e la mansione da svolgere in base alle proprie disponibilità e inclinazioni.

Danza, teatro Stabile

Per ora cinque gli appuntamenti in calendario: domenica 24 febbraio due spettacoli in uno con Von e Sport delle Compagnia Stalker e Gruppo Nanou; domenica 17 marzo ci sarà 4John di Esklan Art's Factory e sabato 30 marzo Romeo e Giulietta 1.1. (La sfocatura dei corpi) della Compagnia Zappalà Danza. Sabato 13 aprile tocca alla compagnia TPO con il suo Farfalle e infine sabato 11 maggio a MM Contemporary Dance Company con Carmen/Bolero.

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Francavilla In Sinni, Cineteatro Columbia

Prosa

Il primo appuntamento è sabato 19 gennaio con Serendipity di e con Serena Dandini. Si continua mercoledì 6 febbraio con Carrozzeria Orfeo in Thanks for Vaselina; mercoledì 20 febbraio Ugo Pagliai, Manuela Kusterman e Arianna Di Stefano sono protagonisti di Dopo la prova; giovedì 21 marzo la compagnia Opera Prima porta in scena Masters Faber. Ultimo appuntamento con la prosa l’11 aprile: Geppy Gleijeses e Vanessa Gravina si esibiranno in Il piacere dell’onestà.

Danza

Due gli appuntamenti: venerdì 15 marzo 4 John di Esklan Art’s Factory e venerdì 10 maggio Carmen/Bolero di MM Contemporary Dance Company.

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Melfi, Cineteatro Ruggiero II

Prosa

Nicola Pistoia, Gianni Ferreri, Max Pisu, Danilo Brugia saranno i protagonisti di Casalinghi disperati in scena lunedì 28 gennaio. Sabato 9 marzo sarà la volta di E pensare che ero partito così bene… di Flavio Bucci e Marco Mattolini. Ultimo spettacolo in programma giovedì 4 aprile Emilio Solfrizzi in Roger.

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Moliterno, teatro Pino

Prosa - Circo

La compagnia Opera Prima presenta Masters Faber mercoledì 16 gennaio. Si prosegue mercoledì 30 gennaio con Casalinghi disperati e la comicità Guido Polito con Nicola Pistoia, Gianni Ferreri, Max Pisu, Danilo Brugia. A febbraio sabato 16 febbraio ci sarà Dekru con lo spettacolo di circo e per famiglie Anime Leggere mentre sabato 23 febbraio è la volta di Rap-Sodia di Dosto & Yevsky. Venerdì 8 marzo andrà in scena Il testimone con Bebo Storti e Fabrizio Coniglio. A proseguire, sabato 6 aprile Giobbe Covatta si esibirà nel suo Scoop. Chiude la prosa, sabato 13 aprile, lo spettacolo E pensare che ero partito così bene… di Flavio Bucci e Marco Mattolini.

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Montescaglioso, Cineteatro Andrisani

Prosa

La stagione inizia martedì 5 febbraio con Casalinghi Disperati con Nicola Pistoia, Gianni Ferreri, Max Pisu e Danilo Burgia. Si continua sabato 9 marzo con Il Testimone con Bebo Storti e Fabrizio Coniglio; venerdì 22 marzo con Masters Faber della compagnia Opera Prima e venerdì 5 aprile con Scoop di e con Giobbe Covatta.

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Oppido Lucano, teatro G. Obadiah

Prosa - Circo

La stagione inzia venerdì 18 gennaio con Masters Faber della compagnia Opera Prima. Si prosegue martedì 29 gennaio con Casalinghi Disperati con Nicola Pistoia, Gianni Ferreri, Max Pisu e Danilo Burgia; domenica 24 febbraio con Rap-Sodia con Dosto&Yevski (pianoforte e contrabbasso) e Donna Olimpia (mezzosoprano); domenica 10 marzo con Il Testimone con Bebo Storti e Fabrizio Coniglio; sabato 23 marzo con Anime Del Sud di Giovanni Pelliccia; domenica 7 aprile con Scoop di e con Giobbe Covatta e venerdì 12 aprile con E pensare che ero partito così bene... di Flavio Bucci e Marco Mattolini. La stagione si completa con lo spettacolo di circo Anime Leggere di e con Dekru in programma domenica 17 febbraio.

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Venosa, teatro Lovaglio

Prosa - Circo

La stagione inizia con Serena Dandini con il suo Serendipity lunedì 21 gennaio e prosegue giovedì 21 febbraio con Ugo Pagliai, Manuela Kustermann e Arianna Di Stefano con Dopo la prova. Terzo appuntamento lunedì 11 marzo con Il testimone con Bebo Storti e Fabrizio Coniglio; e infine martedì 2 aprile Emilio Solfrizzi in Roger. La stagione si completa con lo spettacolo di circo Anime Leggere di e con Dekru in programma venerdì 15 febbraio.

Danza

Tornano a Venosa gli appuntamenti con la danza. Si inizia sabato 23 febbraio con la Compagnia Stalker - Gruppo Nanou e i loro Von (di Daniele Albanese) e Sport (di Marco Valerio Amico e Rhuena Bracci). Si prosegue il 16 marzo con Esklan Art’s Factory che presenta 4 John, coreografia e regia Erika Silgoner. E poi il 29 marzo con la Compagnia Zappalà Danza che presenta Romeo e Giulietta 1.1 (La sfocatura dei corpi), coreografia e regia di Roberto Zappalà. Venerdì 12 aprile la compagniaTPO propone Farfalle con direzione artistica di Davide Venturini e Francesco Gandi e coreografie di Anna Balducci e Piero Leccese. A concludere, domenica 12 maggio la Mm Contemporary Dance Company con Carmen/Bolero, coreografia di Emanuele Soavi e Michele Merola.

RASSEGNA TEATRO RAGAZZI

Gli spettacoli sono:

Il Piccolo Clown” (Compagnia Dei Somari, Aria teatro, Teatro Delle Garberie), età consigliata dai 3 anni, tecnica utilizzata: teatro d’attore e ombre in programma il 12 febbraio a Melfi, il 14 febbraio a Venosa, il 15 febbraio a Montescaglioso;

Zanna Bianca (Inti) di Francesco Niccolini e Luigi D'Elia, età consigliata dagli 8 anni, tecnica utilizzata: teatro d’attore, in programma il 30 marzo a Venosa, il 31 marzo a Satriano, il 2 aprile a Moliterno, il 4 aprile a Oppido Lucano, il 5 aprile a Melfi, il 6 aprile a Potenza;

Abu Sotto il Mare (Accademia Perduta Romagna Teatri), età consigliata: dai 7 ai 14 anni, in programma il 23 gennaio a Policoro, il 24 a gennaio a Venosa, il 25 gennaio a Francavilla In Sinni, il 28 gennaio a Potenza, il 29 gennaio a Montescaglioso, il 30 gennaio a Oppido Lucano, il 31 gennaio a Bella, il 1 febbraio a Moliterno e il 2 febbraio Tricarico;

Beata gioventù (Manifatture Teatrali Milanesi) in programma il 6 marzo a Melfi, il 7 marzo a Potenza, l’8 marzo a Montescaglioso;

Rose nell’insalata (Schedia Teatro) in programma il 18 marzo a Bella, il 19 marzo a Oppido Lucano, il 20 marzo a Policoro, il 21 marzo a Tricarico;

Pollicino (Compagnia Eco di fondo) età consigliata dagli 8 anni, in programma il 12 marzo a Francavilla in Sinni, il 13 marzo a Policoro, il 14 marzo a Melfi, il 15 marzo a Potenza, il 16 marzo a Satriano, il 17 marzo a Montescaglioso e il 18 marzo a Venosa.

Valentina vuole (Progetto gg), età consigliata: dai 3 agli 8 anni, in programma il 10 aprile a Policoro, l'11 aprile a Venosa, il 12 aprile a Moliterno, il 13 aprile a Satriano, il 14 aprile a Montescaglioso, il 15 aprile a Potenza, il 16 aprile a Melfi, il 17 aprile a Francavilla in Sinni;

Sacco e Vanzetti (Teatro dei Borgia) in programma il 18 marzo a Montescaglioso, il 19 marzo a Venosa, il 20 marzo a Francavilla in Sinni, il 21 marzo a Oppido Lucano, il 22 marzo a Melfi;

Storia d’amore e alberi (Inti) in programma il 1° aprile a Tricarico e il 3 aprile a Bella

Info: http://teatriunitidibasilicata.com/

Info e prevendita:nei diversi Comuni e per tutti su www.infotickets.it

domenica 13 gennaio 2019

Arcidiocesi di Matera-Irsina: intervento del segretario del Sinodo


MATERA - Carissimi do il mio Benvenuto a tutti:

al Popolo santo di Dio protagonista del Sinodo, Chiesa in cammino nelle varie comunità, associazioni e movimenti, e che insieme forma l’unica Chiesa di Matera – Irsina;

ai delegati al Sinodo, sacerdoti, religiosi e religiose e laici, che avremo la responsabilità di ascoltare, discernere, individuare vie nuove per l’annuncio del Vangelo in questo nostro tempo;

al Carissimo Padre Arcivescovo che ci ha convocati per condividere con lui la gioia e la responsabilità della guida della nostra Chiesa;

a S. E. Mons. Salvatore Ligorio, già nostro arcivescovo e ora Metropolita di Basilicata, che ci onora della sua presenza orante e che, dopo la Visita Pastorale durata ben quattro anni dal 2011 al 2015, stava maturando la decisione di proporre un Sinodo;

agli Ecc.mi Arcivescovi e Vescovi delle Chiese di Basilicata, S.E. Mons. Vincenzo Orofino, S.E. Mons. Francesco Sirufo, (S.E. Mons. Ciro Fanelli), S.E. Mons. Giovanni Intini, S.E. Mons. Michele Scandiffio, S.E. Mons. Agostino Superbo, S.E. Mons. Rocco Talucci, la Vostra presenza qui esprime visibilmente e testimonia la grande e sostanziale comunione tra Voi Vescovi e tra le Chiese di Basilicata;

al Pastore della Chiesa Battista in Matera, Dott. Luca Reina, con la comunità Battista è in atto da molto tempo un dialogo ecumenico nella preghiera e nell’amicizia;

alle Autorità Civili e Militari presenti con le quali la Chiesa è in dialogo e cammina insieme per realizzare il bene comune.

Un particolarissimo pensiero e ringraziamento va a papa Francesco, che al Convegno di Firenze del novembre 2015 ha incoraggiato le Chiese che sono in Italia a intraprendere un percorso sinodale, “permettetemi solo di lasciarvi un’indicazione per i prossimi anni: in ogni comunità, in ogni parrocchia e istituzione, in ogni Diocesi e circoscrizione, in ogni regione, cercate di avviare, in modo sinodale, un approfondimento della Evangelii gaudium, per trarre da essa criteri pratici e per attuare le sue disposizioni, specialmente sulle tre o quattro priorità che avrete individuato in questo convegno” intravvedendo in questo stile di Chiesa sinodale l’urgenza di una conversione pastorale, perché la gioia del Vangelo raggiunga tutti e in modo particolare coloro che vivono le periferie esistenziali.

Un’occasione storica ci vede qui riuniti in questa Basilica – Cattedrale, Chiesa Madre della nostra Diocesi, l’apertura del Primo Sinodo della Chiesa di Matera – Irsina, da quando nel 1976 ha preso questa configurazione, Primo Sinodo dopo la celebrazione del Concilio Ecumenico Vaticano II.

È proprio dal Concilio e dal Convegno di Firenze che la nostra Chiesa ha preso a muoversi nel realizzare l’anno scorso il percorso sinodale studiando l’Evangelii gaudium e le quattro costituzioni conciliari Sacrosanctum Concilium, Dei Verbum, Lumen gentium e Gaudium et spes.

Ora dopo l’indizione del Sinodo avvenuta il 19 maggio 2018 e la preparazione e la consegna dell’Instrumentum laboris siamo pronti per metterci in ascolto di ciò che lo Spirito suggerirà alla nostra Chiesa, in ascolto della Parola fatta carne che è viva ed efficace e che continua a manifestarsi nella carne dei poveri e a parlare attraverso il sensus fidei del popolo di Dio.

Le diciotto sessioni del Sinodo toccheranno alcuni punti essenziali della vita della Chiesa e della vita delle persone destinatarie dell’annuncio evangelico.

Partiremo sicuramente dal riscoprire la freschezza e la novità perenne della persona di Gesù Cristo e del suo Vangelo.

Gesù, vino nuovo, ha bisogno di essere accolto in otri nuovi e sempre capaci di rinnovarsi al contatto con Lui, per assumerne i sentimenti.

Papa Francesco a Firenze ha suggerito che il cristiano deve avere i sentimenti di Cristo per realizzare il nuovo umanesimo:

Umiltà, disinteresse, beatitudine: questi i tre tratti che voglio oggi presentare alla vostra meditazione sull’umanesimo cristiano che nasce dall’umanità del Figlio di Dio. E questi tratti dicono qualcosa anche alla Chiesa italiana che oggi si riunisce per camminare insieme in un esempio di sinodalità. Questi tratti ci dicono che non dobbiamo essere ossessionati dal “potere”, anche quando questo prende il volto di un potere utile e funzionale all’immagine sociale della Chiesa. Se la Chiesa non assume i sentimenti di Gesù, si disorienta, perde il senso. Se li assume, invece, sa essere all’altezza della sua missione. I sentimenti di Gesù ci dicono che una Chiesa che pensa a sé stessa e ai propri interessi sarebbe triste. Le beatitudini, infine, sono lo specchio in cui guardarci, quello che ci permette di sapere se stiamo camminando sul sentiero giusto: è uno specchio che non mente.

Una Chiesa che presenta questi tre tratti – umiltà, disinteresse, beatitudine – è una Chiesa che sa riconoscere l’azione del Signore nel mondo, nella cultura, nella vita quotidiana della gente. L’ho detto più di una volta e lo ripeto ancora oggi a voi: «preferisco una Chiesa accidentata, ferita e sporca per essere uscita per le strade, piuttosto che una Chiesa malata per la chiusura e la comodità di aggrapparsi alle proprie sicurezze. Non voglio una Chiesa preoccupata di essere il centro e che finisce rinchiusa in un groviglio di ossessioni e procedimenti» (Evangelii gaudium, 49).

Vorremmo che lo stile sinodale fatto di ascolto di tutti, di parresia, di franchezza, di valorizzazione dei doni presenti in ciascuno, che sperimenteremo nel Sinodo, diventi lo stile ordinario e feriale delle nostre comunità, attraverso un reale funzionamento degli organismi di partecipazione ecclesiale. Una Chiesa in uscita che sappia andare incontro alle persone, che non si chiude nelle sacrestie, nei riti, in un devozionismo rassicurante o nel “si è fatto sempre così”, nell’autoreferenzialità.

Il Sinodo ci chiederà di rivedere le strutture ecclesiali perché siano a servizio dell’evangelizzazione e non fini a sè stesse o per preservare un certo prestigio.

L’azione pastorale bisogna che abbia al centro Gesù Cristo e il fine per cui è venuto: salvare l’uomo, tutto l’uomo e tutti gli uomini. Bisogna allora che conosciamo e amiamo gli uomini e le donne di questo nostro tempo, con le loro risorse e fragilità, con il desiderio di felicità e di verità che li anima, evitando giudizi facili o pregiudizi che allontanano.

La Chiesa “madre e maestra” oggi deve essere più madre, più capace di accoglienza e di tenerezza, capace di offrire speranza e di suscitare domande prima di dare risposte preconfezionate che magari non trovano riscontro nel cuore delle persone.

Dovremo rivedere il modo di fare catechesi, le forme di primo annuncio, di predicazione; dobbiamo riscoprire l’ars celebrandi, in questo ci aiuterà anche la pubblicazione del nuovo Messale, perché le nostre liturgie siano più vibranti dell’azione dello Spirito ed esperienza del mistero e meno spettacolo.

Vorremmo che la Chiesa tutta e ogni suo membro diventi più missionaria, più aperta alle novità dello Spirito alle necessità dei fratelli in umnaità.

Il Sinodo dovrà aiutare la Chiesa a farsi carico degli ultimi, dei piccoli, dei poveri, delle famiglie in difficoltà, dei senza speranza…

“A tutta la Chiesa italiana raccomando ciò che ho indicato in quella Esortazione: l’inclusione sociale dei poveri, che hanno un posto privilegiato nel popolo di Dio, e la capacità di incontro e di dialogo per favorire l’amicizia sociale nel vostro Paese, cercando il bene comune.

L’opzione per i poveri è «forma speciale di primato nell’esercizio della carità cristiana, testimoniata da tutta la Tradizione della Chiesa» (Giovanni Paolo II, Enc. Sollicitudo rei socialis, 42). Questa opzione «è implicita nella fede cristologica in quel Dio che si è fatto povero per noi, per arricchirci mediante la sua povertà» (Benedetto XVI, Discorso alla Sessione inaugurale della V Conferenza Generale dell’Episcopato Latinoamericano e dei Caraibi). I poveri conoscono bene i sentimenti di Cristo Gesù perché per esperienza conoscono il Cristo sofferente. «Siamo chiamati a scoprire Cristo in loro, a prestare ad essi la nostra voce nelle loro cause, ma anche a essere loro amici, ad ascoltarli, a comprenderli e ad accogliere la misteriosa sapienza che Dio vuole comunicarci attraverso di loro»” (Evangelii gaudium, 198).

Non è un caso ma una scelta voluta che il Sinodo cadesse proprio nell’anno in cui Matera è capitale europea della cultura. Al grande impegno che come Chiesa stiamo mettendo per dare un contributo significativo di eventi e di progettualità bisogna che cresca in ogni cristiano e in tutte le comunità la consapevolezza che la cultura non è appannaggio di poche élite, ma che è patrimonio comune e che la Chiesa tanto ha fatto e continua a fare perché la fede generi cultura.

Sempre papa Francesco a Firenze:

Vi raccomando anche, in maniera speciale, la capacità di dialogo e di incontro. Dialogare non è negoziare. Negoziare è cercare di ricavare la propria “fetta” della torta comune. Non è questo che intendo. Ma è cercare il bene comune per tutti. Discutere insieme, oserei dire arrabbiarsi insieme, pensare alle soluzioni migliori per tutti. Molte volte l’incontro si trova coinvolto nel conflitto. Nel dialogo si dà il conflitto: è logico e prevedibile che sia così. E non dobbiamo temerlo né ignorarlo ma accettarlo. «Accettare di sopportare il conflitto, risolverlo e trasformarlo in un anello di collegamento di un nuovo processo» (Evangelii gaudium, 227).

Ma dobbiamo sempre ricordare che non esiste umanesimo autentico che non contempli l’amore come vincolo tra gli esseri umani, sia esso di natura interpersonale, intima, sociale, politica o intellettuale. Su questo si fonda la necessità del dialogo e dell’incontro per costruire insieme con gli altri la società civile. …

La società italiana si costruisce quando le sue diverse ricchezze culturali possono dialogare in modo costruttivo: quella popolare, quella accademica, quella giovanile, quella artistica, quella tecnologica, quella economica, quella politica, quella dei media... La Chiesa sia fermento di dialogo, di incontro, di unità. Del resto, le nostre stesse formulazioni di fede sono frutto di un dialogo e di un incontro tra culture, comunità e istanze differenti. Non dobbiamo aver paura del dialogo: anzi è proprio il confronto e la critica che ci aiuta a preservare la teologia dal trasformarsi in ideologia.

Ricordatevi inoltre che il modo migliore per dialogare non è quello di parlare e discutere, ma quello di fare qualcosa insieme, di costruire insieme, di fare progetti: non da soli, tra cattolici, ma insieme a tutti coloro che hanno buona volontà.

(Un grande esempio ci viene da tutto il lavoro che la Fondazione Matera – Basilicata ha messo in atto da tempo per questo anno 2019).

Il Sinodo con coraggio e senza timori dovrà affrontare temi spinosi e difficili: “Una Chiesa che ha al centro il Signore, dove si impara ad amarsi gli uni gli altri, dove la preghiera e la lettura della Bibbia sono centrali, dove si incoraggi e valorizzi la condivisione delle storie di fede. Una Chiesa che non abbia paura di affrontare questioni spinose e temi difficili; una Chiesa attiva e impegnata, accogliente e comunicativa, attrezzata per affrontare le sfide del mondo con i suoi linguaggi, le sue tecnologie, i suoi problemi. Una Chiesa gioiosa e pellegrina, che entra nei condomini, nelle carceri, negli ospedali, nelle attività culturali e sociali con maggior entusiasmo, a partire da questo anno tutto particolare, il 2019, che abbiamo la grazia di vivere”.

Quello che ho delineato è solo un piccolo saggio del lavoro che ci attende tutti.

Sì, sappiamolo, il Sinodo è di tutta la Chiesa, dell’intero popolo di Dio: attraverso le proposte formulate dai Consigli pastorali in seguito alla lettura dell’Instrumentum laboris, la preghiera per il Sinodo che ogni giorno si eleverà da parte dei singoli e delle comunità, l’offerta di sacrifici e sofferenze da parte dei nostri anziani e malati, attraverso quanto verrà riportato puntualmente dai delegati delle parrocchie alle comunità… tutti siamo protagonisti del Sinodo.

Un compito tutto speciale, però, è riservato ai delegati al Sinodo.

Tra un po’, dopo la prolusione dell’Arcivescovo, saremo chiamati per nome, per fare la nostra professione di fede, come è uso prima di assumere ogni incarico ecclesiale, faremo un giuramento di fedeltà al Magistero della Chiesa e alla responsabilità che assumiamo dietro la nomina che l’Arcivescovo ha approntato per ciascuno, firmeremo il verbale di apertura del Sinodo.

Preghiamo per i delegati e in modo particolare per la segreteria del Sinodo che ha il compito di coordinare, di raccogliere materiali, di approntare in seguito il documento finale.

Lo Spirito Santo illumini il nostro Padre e Pastore perché possa guidare con saggezza e prudenza la Chiesa di Matera – Irsina, doni a Lui un cuore che ascolta e la fermezza nell’assumere decisioni per il bene del popolo di Dio e della missione della Chiesa in questo tempo di grazia che il Signore ci concede di vivere.

Buon Sinodo a tutti.

venerdì 11 gennaio 2019

FlixBus si consolida nel Metapontino: operative da Policoro e Bernalda corse dirette per la Germania


MATERA - Sulla scia del successo riscosso in Italia e in Basilicata, FlixBus, il leader della mobilità che ha rivoluzionato la mobilità in Europa con un connubio vincente di innovazione e tradizione, potenzia il servizio nel Materano, istituendo nuove connesioni da due della principali città del Metapontino, Policoro e Bernalda.

Policoro e Bernalda: dal Metapontino alla Germania in autobus senza cambi

All’obiettivo di ampliare le opportunità di viaggio di chi parte dal territorio rispondono i collegamenti FlixBus in partenza da Bernalda e Policoro verso la Germania, dirette precisamente a Monaco di Baviera, Stoccarda, Francoforte e Karlsruhe. Con un solo cambio, inoltre, si potranno raggiungere numerose altre città tra le 2.000 collegate da FlixBus in Europa, tra cui Berlino, Parigi, Praga e Vienna.

Restano ovviamente operativi, soprattutto in vista di Matera 2019, i collegamenti con la Capitale della Cultura, raggiungibile da diverse fra le principali città italiane, come Bari, Roma, Milano, Bologna, oltre che da diversi piccoli e medi centri a breve raggio, come Altamura (collegata fino a tre volte al giorno in soli 20 minuti), Mottola (a soli 45 minuti), Bitonto (a meno di un’ora) e Terilizzi (a un’ora).

Tutti i collegamenti sono prenotabili online, via app e in agenzia, e sono operati in collaborazione con una rete di aziende partner dall’esperienza pluriennale che mettono a disposizione mezzi e autisti, mentre FlixBus si occupa della pianificazione di rete e cura il marketing, la comunicazione e il pricing. A bordo, Wi-Fi, prese elettriche, sedili reclinabili e toilette.

Amabili Confini: al via la quarta edizione della rassegna


MATERA - È Orizzonti il tema della quarta edizione della rassegna Amabili Confini. Dal 15 gennaio, collegandosi al sito www.amabiliconfini.it, basterà compilare il modulo nella home page e inviare il racconto breve o la poesia. I testi dovranno pervenire entro il 15 aprile 2019. L’idea portante, per gli organizzatori, è stata quella di individuare un argomento che potesse essere declinato in molti modi, che non fosse blindato proprio perché potesse consentire a tutti di spaziare in base alle esperienze più diverse – orizzonti di senso, orizzonti cosmici, orizzonti di gloria, nuovi orizzonti, orizzonti perduti…

Tra tutti i racconti pervenuti ne saranno scelti cinque tramite sorteggio per rimarcare l'elemento democratico e "popolare" del progetto, avulso dai canoni del premio letterario: non ci sono giurie, non ci sono accademici, non ci sono esperti che valutano i racconti assegnando punteggi. Oltre ai testi sorteggiati, ne verranno menzionati altri cinque per particolari qualità narrative.

A ogni quartiere e a ogni racconto sarà abbinato un prestigioso scrittore che incontrerà il giovedì sera gli abitanti del quartiere cui è stato associato e converserà con gli autori dei testi selezionati, esprimendo le sue considerazioni sul loro contenuto e soffermandosi sul ruolo dello scrittore e sul valore della “scrittura” nel nostro tempo. Inoltre, verrà dato ampio spazio alla presentazione del suo nuovo romanzo.

Il venerdì mattina, lo scrittore parteciperà ad un incontro interamente autogestito dagli studenti e che coinvolgerà, a rotazione, alcune scuole della città; in serata, invece, sarà presente in uno dei Comuni aderenti all’iniziativa.

Il progetto, ideato da Francesco Mongiello, intende stimolare la partecipazione attiva degli abitanti facendone emergere le potenzialità narrative e conferendo allo scrittore ospitato il ruolo di "cittadino culturale temporaneo" nella Capitale Europea della Cultura 2019. In tal modo verrà attuato uno dei punti cardine del dossier Matera2019, quello di creare le occasioni “per allargare e qualificare il pubblico della cultura, sperimentando nuovi modelli di ascolto, condivisione e produzione, abbracciando l’idea di un “abitante culturale” che partecipi attivamente ai processi di co-creazione e di co-generazione. La cultura deve tornare a far parte della vita di tutti giorni come pratica, messa in relazione con gli altri, espressione creativa, esercizio di un nuovo modo di apprendere e di sentirsi cittadini”.

Sempre il 15 gennaio p.v. sul sito www.amabiliconfini.it sarà pubblicata l'antologia di Amabili Confini edizione 2018. Basati sul concetto “Umanità”, tema della terza edizione, nell’antologia sono contenuti i 147 testi (126 racconti brevi e 21 poesie) pervenuti alla segreteria dell’associazione che sarà possibile leggere e, eventualmente, scaricare.

Quest’anno Amabili Confini, che si svolgerà dal 16 maggio al 14 giugno 2019 - con un’anteprima il 3 maggio e un Amabili Confini Off (fuori programma) il 20 e 21 giugno - diventa itinerante, coinvolgendo quattro Comuni in cui l'iniziativa verrà replicata: Miglionico, Montescaglioso, Irsina e Policoro. Ciò è stato reso possibile grazie alla sinergia con le associazioni: Culture in Movimento, KonArte, Presidio del Libro Magna Grecia e la Cooperativa Arenacea.

Ogni venerdì sera, in ciascuno dei Comuni partner del progetto, si svolgerà l’incontro tra lo scrittore e gli abitanti, che si terrà in un luogo significativo. In tale occasione lo scrittore converserà con gli autori dei due testi selezionati e presenterà il suo nuovo romanzo.

Queste le sezioni della quarta edizione della rassegna Amabili Confini:

Periferie sociali: in cui si dà voce, mediante i loro racconti, a chi vive ai margini della comunità, come i migranti, e a chi ne è totalmente escluso, come i detenuti della Casa Circondariale di Matera.

Fuori zona: riservato ai racconti pervenuti da altri luoghi della Basilicata e da altre Regioni italiane.

Esperanto: metafora con la quale si intende sublimare la funzione cui dovrebbe assolvere la Cultura, conferendole un linguaggio universale. In questa sezione si darà spazio ad esperimenti di cultura partecipata e di buone pratiche di condivisione con altri Paesi europei.

Amabili versi: alla rassegna si potrà partecipare non solo con i racconti ma anche con le poesie, ispirate al tema della quarta edizione. Grazie alla collaborazione con l’associazione Matera Poesia 1995 il testo selezionato verrà menzionato e letto in occasione della cerimonia di premiazione del concorso nazionale artistico-letterario Una cartolina da Matera.

Amabili libri: in occasione dell’incontro con l’autore, organizzato e autogestito dagli studenti e in programma ogni venerdì mattina, per cinque settimane, in alcune scuole della città, si darà spazio anche alla lettura di un brano tratto da un capolavoro del 900 che verrà commentato dallo scrittore ospite della rassegna.

Amabili alchimìe: la rassegna si propone anche l’obiettivo di tessere relazioni e sinergie con altre associazioni culturali attive nel territorio lucano e non solo, dando loro l’opportunità di organizzare la rassegna nei Comuni in cui operano. In questo modo, grazie all’attivismo e all’entusiasmo di tanti appassionati, si innescheranno scambi e contaminazioni, emergeranno talenti, si svilupperanno nuove idee, contribuendo insieme a immettere nuova linfa nella programmazione culturale, a rinvigorire la comunità e a rinfocolare il desiderio di partecipazione.

Amabili Confini è un progetto che non usufruisce di finanziamenti pubblici e viene realizzato grazie al sostegno di partner privati.

Scade l’Isee: Caf Acli pronto al rinnovo


POTENZA - Il 15 gennaio termina la validità delle Dichiarazioni Sostitutive Uniche (Dsu) presentate nell’anno 2018, su cui si basa il rilascio dell’Isee, lndicatore della Situazione Economica Equivalente.

Si tratta di una scadenza particolarmente importante. Come ricorda il Caf Acli, l’Isee, infatti consente di accedere, a condizioni agevolate, alle prestazioni sociali o ai servizi di pubblica utilità sia nazionali che locali. Pertanto, per la richiesta di nuove prestazioni sociali o, in alcuni casi, per continuare a beneficiare delle stesse, è necessario aggiornare la Dsu per ottenere il rilascio del nuovo Isee per l’anno 2019.

Quest’anno, tra l’altro, l’Isee dovrebbe essere uno dei documenti necessari per la presentazione della domanda per il Reddito di cittadinanza.

“E’ importante - – spiega il Presidente del Caf Acli Basilicata Emanuele Abbruzzese – che l’Isee venga richiesto con necessario anticipo perché, come è noto, l’elaborazione da parte dell’Inps non è immediata. Accade purtroppo ancora frequentemente che utenti arrivino a richiederlo nell’ultimo giorno utile per presentare una domanda, rimanendo delusi per l’impossibilità di avere l’Isee in tempo reale. Meglio dunque richiederlo subito e averlo a disposizione all’occorrenza”.

La Dsu è un documento che contiene le informazioni anagrafiche, reddituali e patrimoniali del nucleo familiare e tiene conto dei dati relativi ai due anni precedenti alla richiesta del rilascio. Quindi, per le nuove richieste sarà necessario presentare i documenti relativi al 2017 e al 2018.

Gli uffici del Caf Acli delle province di Potenza e Matera sono già operativi per la presentazione delle nuove Dsu ed il rilascio gratuito degli Isee.

giovedì 10 gennaio 2019

Matera 2018: il 19 gennaio scuole chiuse


MATERA - Mediante un'ordinanza, è stata disposta, dal sindaco di Matera Raffaello De Ruggieri "la sospensione delle attività didattiche in tutti i plessi scolastici della città nella giornata del 19 gennaio 2019". La decisione è stata presa per dare la possibilità agli studenti di prendere parte, essendo protagonisti in prima persona all'evento inaugurale dell'anno di Matera Capitale europea della cultura".

mercoledì 9 gennaio 2019

Serie D: il Picerno pareggia, vince il Francavilla in Sinni, ko il Rotonda

(Pixabay)
di FRANCESCO LOIACONO - Turno con luci e ombre il primo di ritorno per le squadre lucane di serie D. Nel girone H il Picerno ha pareggiato 0-0 fuori casa contro il Savoia. Nel primo tempo i campani insidiosi. Un tiro al volo di Ayina è terminato di poco alto. Una conclusione di destro di Gatto su punizione è stata bloccata con le mani dal portiere Coletta. I lucani in contropiede. Un tiro di D’Alessandro è terminato a lato. Nel secondo tempo il Picerno ha aumentato i ritmi del suo gioco. Un destro di Langone ha trovato l’opposizione con le mani del portiere Savini. Un sinistro di Conte è stato salvato con i pugni dal numero uno del Savoia. I campani propositivi. Un colpo di testa di D’Ancora è finito di un soffio fuori. Il Picerno è primo in classifica da solo con 40 punti.

Il Francavilla in Sinni ha vinto 2-1 a Nola. Nel primo tempo in gol i lucani con Leonetti di destro. Nel secondo tempo ha raddoppiato D’Auria, tiro di sinistro. I campani hanno segnato con Stoia, tocco rasoterra. Il Francavilla in Sinni è ottavo a quota 26. Nel girone I il Rotonda ha perso 2-0 a Marsala. Nel secondo tempo i siciliani sono passati in vantaggio con Lo Nigro, forte tiro di destro. Il Marsala ha raddoppiato con Manfrè di testa su cross di Balistreri. Il Rotonda è ultimo da solo con 10 punti.

martedì 8 gennaio 2019

La Regione Basilicata approva Protocollo d’Intesa con AIGAE


POTENZA - “La giunta regionale della Basilicata ha approvato il protocollo d’intesa tra la Regione Basilicata e l’Associazione Italiana di guide ambientali escursionistiche (Aigae). Grazie a tale protocollo sarà possibile, anche da parte degli enti Parco e dei gestori delle aree protette, avvalersi della guida ambientale escursionistica, figura che è il vero e proprio front-office per la promozione dei territori, ma che ha bisogno di esperienza, formazione, aggiornamento, conoscenza e passione, per esprimere al meglio la professionalità richiesta”. Lo ha annunciato pochi minuti fa l’assessore regionale ad Ambiente ed Energia, Francesco Pietrantuono.

“La Regione Basilicata ha recentemente integrato la propria legislazione in materia, proprio per ricomprendere le guide ambientali escursionistiche tra le professioni del turismo sostenibile. Con l’accordo – ha proseguito Pietrantuno - le parti si impegnano a favorire la conoscenza e lo sviluppo del patrimonio ambientale, naturalistico, paesaggistico, storico, culturale ed enogastronomico del territorio regionale ed in particolare dei due Parchi nazionali, dei tre Parchi regionali, dei siti di Rete Natura 2000 che comprendono 57 Zone di conservazione speciale (Zsc)”. L’annuncio arriva in un anno importante per la Basilicata, con Matera Capitale Europea della Cultura.

Grande approvazione da AIGAE.

“Sentiamo forte la responsabilità di contribuire alla crescita del Patrimonio Ambientale e naturalistico di questa meravigliosa regione quale è la Basilicata – ha affermato Filippo Camerlenghi, Presidente Nazionale AIGAE - e non solo perché rappresentiamo la principale Associazione, riconosciuta dal MISE. E’ vero boom di Guide Ambientali Escursionistiche. La domanda è in crescita. Noi, Guide Ambientali Escursionistiche AIGAE abbiamo sfondato il tetto dei 3 milioni di turisti l’anno, in Italia. Cresce tutto il settore turistico italiano ed i dati ultimi parlano di ben 420 milioni di presenze ma sta trainando questa crescita in particolare il Turismo Ambientale. Siamo orgogliosi di poter contribuire allo sviluppo turistico sostenibile di una regione molto bella e piena di valori ambientali e culturali che meritano una grande attenzione da parte di tutti gli amanti della vita all’aria aperta. Voglio anche ringraziare il presidente del Parco nazionale dell’Appennino lucano e coordinatore di Federparchi Basilicata, Domenico Totaro, per l’efficace lavoro svolto. Questo protocollo è uno nuovo atto di quella strategia di attenzione reciproca tra chi tutela ed amministra i territori di qualità e chi si occupa di farli amare, apprezzare, conoscere”.

Perché l’Italia è il Paese della Bellezza. Ben 7500 km di coste, terzo al mondo per Geoparchi, secondo per biodiversità. Ben 24 Parchi Nazionali.

“L’Italia è il Paese della bellezza diffusa. Andiamo in ogni luogo d’Italia dove ci siano parchi e riserve, comuni e altre amministrazioni che ci accolgano per sviluppare il turismo sostenibile – ha affermato Nino Martino, Direttore Tecnico dell’Aigae - e le attività professionale Outdoor. Oggi ci sono molte realtà professionali in movimento per rafforzare la capacità italiana di fare turismo di esperienza. Le guide ambientali Escursionistiche sono il cuore di un turismo lento, dolce, tra uomo natura e cultura”.

Tutto su www.aigae.org

DiEM 25 Matera: un santuario dei cetacei al posto delle trivelle

MATERA - In queste ore infiamma la polemica sulle autorizzazioni alle compagnie petrolifere di attivare ricerche nel mar Ionio tra l'altro praticate con l'infame strumento dell'air gun, un metodo che rischia fortemente di compromettere l'ecosistema marino nelle aree interessate.

Molte delle associazioni ambientaliste ed in particolare il coordinamento No Triv accusano il governo ed il Ministro Di Maio di immobilismo e di aver di fatto "perso" l'occasione per intervenire con una moratoria per bloccare il proliferare delle richieste di trivellazione permettendo al provvedimento promosso dal governo Renzi di concludere positivamente il suo iter.

Il coordinamento no Triv, inoltre, sottolinea l'ennesimo tradimento del governo rispetto alle promesse elettorali sui temi ambientali, denuncia le stesse modalità di nascondersi dietro impossibilità tecniche e logistiche ed evidenzia l'ennesima sconfitta nelle trattative con la lega su temi strategici, imputando la scelta del governo ad aver accondisceso alle posizioni sui temi del petrolio del partito di Salvini.

Di Maio replica che le responsabilità sono tutte del precedente governo e che il suo esecutivo si è limitato a rispettare norme e leggi e rilancia che insieme alla Regione Puglia che ha già dichiarato di voler impugnare il provvedimento sarà in prima linea per scongiurare il rischio di Trivelle nel golfo di Taranto.

A noi il balletto delle responsabilità interessa poco, a noi interessa prima di tutto che il nostro mare sia salvaguardato dal rischio di estrazioni petrolifere che sarebbero un disastro per l'ecosistema.

Per questo a tutti coloro che dicono di aver a cuore il nostro mare ma soprattutto a coloro che lo hanno a cuore veramente, proponiamo, invece, di scongiurare definitivamente ulteriori stupri del nostro territorio tutelando parte dell'area interessata con rigorosi vincoli ambientali.

Da diversi anni alcune organizzazioni scientifiche monitorano il golfo di Taranto ed hanno riscontrato la presenza di un ecosistema sorprendente nonostante la grande antropizzazione; tante specie animali di grande importanza (come i grandi cetacei) vivono nel nostro mare e giustificherebbero la creazione di un'area marina protetta come il santuario dei cetacei nel Tirreno settentrionale.

Questa sarebbe una grande opportunità per riconoscere lo straordinario valore del nostro mare e per riportare al centro della discussione sullo sviluppo la valorizzazione del territorio e non il suo efferato sfruttamento.

La proposta è stata firmata da:

DiEM25 Matera
Sinistra Italiana Matera
Associazione Ambiente e legalità
Collettivo Donne Matera

lunedì 7 gennaio 2019

Matera 2019, Lezzi: "La città sarà pronta per l’inaugurazione"


MATERA - “Abbiamo raggiunto una sintesi con il Comune e Fal affinché Matera sia collegata nella maniera più soddisfacente possibile. Implementeremo le corse domenicali e la frequenza dei collegamenti su gomma con l’aeroporto di Bari, e delle navette per i parcheggi di scambio di Serra Refusa e Ferrandina. A proposito del cantiere della stazione di piazza della Visitazione, ci sono stati evidenti progressi, e per questo devo ringraziare Fal e soprattutto le maestranze che hanno lavorato anche durante le Feste per avanzare velocemente. Matera sarà pronta per l’inaugurazione del 19 gennaio, un evento al quale certamente parteciperò.”
Così il ministro per il Sud, Barbara Lezzi, incontrando la stampa al termine del tavolo istituzionale su Matera 2019 che si è tenuto presso la prefettura del capoluogo lucano.

“Ci siamo dati dei tempi da rispettare per le altre opere che non saranno pronte per l’inaugurazione e che saranno terminate più avanti: la conferenza dei servizi sarà anticipata all’inizio di febbraio e stiamo recuperando del tempo. Voglio essere ottimista, perché Matera è già una città bella di suo. Si poteva fare di più, si farà di più: intanto accogliamo questo 19 gennaio come la partenza di una nuova Matera.”

A proposito dei collegamenti viari con la Puglia e i lavori sulla statale 99 Bari Matera, il ministro ha assicurato che “per febbraio saranno pronti due tratti, quelli nel territorio di Altamura, mentre per il tratto della Bradanica si dovrà attendere giugno. Comunque sarà pronto per l’estate, quando sono previsti i maggiori flussi turistici.”

Marconia di Pisticci: arrestato un 27enne per maltrattamenti in famiglia


MATERA - A Marconia di Pisticci (Matera) arrestato dalla Polizia un giovane 27enne, accusato di maltrattamenti in famiglia. L'uomo, non nuovo ad episodi simili, è stato fermato in flagranza di reato dalla Polizia mentre stava aggredendo verbalmente e fisicamente i genitori.

sabato 5 gennaio 2019

La vista dal drone di Matera ricoperta di neve è spettacolare


MATERA - Ondata di gelo al Centro e al Sud Italia. Precipitazioni nevose abbondanti in Abruzzo, Marche, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e alcune zone della Campania.

Seconda Categoria, girone B: Sassi Matera più pugliese per la seconda giornata di Coppa

di ROBERTO BERLOCO - Matera. Diverse le novità che l’anno appena scoccato porta con sé per il “Sassi Matera”, formazione calcistica di Seconda Categoria capitanata e presieduta dall’avvocato Alessandro Santorufo. Partendo anzitutto dal vertice tecnico, oggi rinnovato nella persona di Nicola Mongelli. Quarantacinquenne, originario di Triggiano, prim’ancora che un’attività qualificata di allenatore, Mongelli tiene alle spalle una gioventù di militanza da giocatore in serie sia di Categoria che di Promozione, oltre ad un triennio da professionista in serie C con il Monopoli degli anni ’80.

Nell’organico dei convocabili fanno poi ingresso una mezza dozzina di calciatori provenienti da ambienti sportivi altamurani, che si vanno a sommare ad una porzione del nucleo originario della Leonessa delle Puglie, innestatosi a fine corso d’andata. Ultima folata del vento di nuovo la nomina della giudice Tina Dilena, anch’ella oriunda di Altamura, a presidente onorario della società.

“Con pazienza, sacrifici anche personali e un lavoro costante di selezione” - dichiara Santorufo - “vogliamo portare la squadra al tenore proprio d’una concorrente capace di domare sia l’andirivieni delle competizioni di Coppa di questo mese, che la fase del ritorno di campionato con inizio a Febbraio entrante”. Con un cuore, dunque, in crescente sostanza pugliese a battere dietro i colori biancazzurri del “Sassi Matera”, s’attende il prossimo appuntamento, il secondo della Coppa “Domenico De Lucia”, con una data ancora da determinare, considerato che quella fissata per domani è andata sospesa per via delle condizioni meteorologiche particolarmente avverse di questi giorni.