La città di Matera sta vivendo una fase di stallo preoccupante, un’inerzia amministrativa che non è più solo politica ma investe ormai il rispetto delle regole democratiche fondamentali. In qualità di capogruppo del Movimento 5 Stelle, mi sono visto costretto a denunciare formalmente al Prefetto di Matera e al Segretario Generale il reiterato e sistematico ritardo dell’Amministrazione guidata dal sindaco Antonio Nicoletti nel rispondere alle interrogazioni consiliari. È un atto di estrema gravità che calpesta l'Articolo 43 del TUEL, l'Articolo 23 dello Statuto comunale e l'Articolo 39 del Regolamento del Consiglio, i quali impongono una risposta scritta entro il termine perentorio di trenta giorni. Ad oggi, la mia interrogazione sullo stato dell'arte del riconoscimento del tratto materano della Via Appia nel Patrimonio UNESCO, regolarmente protocollata il 7 gennaio 2026, risulta ancora inevasa dopo ben 54 giorni, quasi raddoppiando i tempi consentiti dalla legge.
Questo silenzio non è una semplice svista burocratica, ma il riflesso di una maggioranza di centrodestra smarrita e prigioniera dei propri numeri. Mentre la città attende di capire se e come questa "non maggioranza" intenda governare, i provvedimenti restano al palo. Abbiamo partecipato con interesse al recente convegno sul regolamento dei beni comuni e dei comitati di quartiere, ma alle parole sarà difficile far seguire i fatti se non vengono programmati consigli e commissioni dove discutere questi regolamenti. A che punto siamo con il Piano Strutturale e con la redazione delle schede norma per i borghi? Siamo in ritardo sugli indirizzi del nuovo bando rifiuti, sul regolamento del benessere animale, per non parlare delle tante proposte in consiglio, rinviate e affossate in commissione.
Nella precedente amministrazione il lavoro delle commissioni era incessante, con una media di una o due sedute al giorno per istruire i provvedimenti; oggi assistiamo a una paralisi desolante, con due commissioni alla settimana. Nonostante le grandi aspettative per Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, attendiamo ancora un Consiglio Comunale aperto con la città o almeno una commissione ad hoc. Molti atti fondamentali restano sospesi, comprese le funzioni di controllo dei consiglieri esercitate attraverso le stesse interrogazioni comunali.

0 Commenti