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giovedì 12 dicembre 2019

La Cisl scrive al governatore Bardi: "Sulla facoltà di medicina all'Unibas bisogna agire adesso"

POTENZA - In una lettera inviata al presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, sollecita la convocazione urgente di un incontro interistituzionale sulla possibilità di istituire la facoltà di medicina e chirurgia all'Università della Basilicata. "La Cisl crede fortemente - scrive Gambardella - nelle ricadute economiche, occupazionali e sociali estremamente positive che l'insediamento di una tale facoltà può avere per la comunità lucana, ad oggi una delle pochissime in Italia a non avvantaggiarsi della presenza di una facoltà di medicina nel suo territorio".

"Sostenere e prodigarsi per una scelta in questa direzione - continua il numero uno della Cisl lucana - significa estendere il diritto alla formazione e all'offerta formativa dei giovani lucani e ridurre i tassi di emigrazione universitaria che sono la prima causa di emigrazione giovanile lucana per la minore attrattività che hanno le facoltà presenti nell'Unibas, inoltre potrebbe essere anche elemento di interesse da parte di giovani universitari delle regioni limitrofe".

"La Cisl Basilicata ha avviato da tempo una fitta interlocuzione con associazioni, quali il movimento culturale 'Lavoro e Sviluppo e per la Basilicata', e portatori di istanze collettive che stanno sostenendo il percorso di istituzione in Basilicata della facoltà di medicina. Essa, infatti, potrà essere uno strumento utilissimo per sviluppare anche una medicina del territorio e della prevenzione, a presidio delle profonde fragilità e criticità demografiche e sociali, fondamentale in una regione che fra trent’anni avrà un indice di invecchiamento tra i più alti d'Italia", conclude il segretario della Cisl.

venerdì 6 dicembre 2019

Unibas: a Potenza il convegno "L’allevamento ovino: risorsa per l’Appennino centro-meridionale"


POTENZA - A Potenza, nell'aula magna del campus di Macchia Romana, si sta svolgendo il convegno dal titolo “L’allevamento ovino: risorsa per l’Appennino centro-meridionale” , a cui seguirà l’asta degli arieti merinizzati e la degustazione di prodotti tipici (piazzale antistante ex biblioteca del campus). Al convegno, organizzato dalla Scuola di Scienze Agrarie, Forestali, Alimentari ed Ambientali (Safe) dell'Unibas, e dall'Associazione Regionale Allevatori della Basilicata, parteciperanno in qualità di relatori docenti provenienti dalle principali Università del centro-sud, mentre l’asta coinvolgerà gli allevatori più rappresentativi della razza merinizzata Italiana. L'obiettivo della manifestazione, che unisce due eventi, uno di natura scientifica, l'altro di natura più tecnica, è “di avvicinare – hanno spiegato gli organizzatori - la realtà produttiva al mondo della ricerca. A questo scopo è stato individuato, come location, il campus di Macchia Romana. In particolare, l'aula magna ospiterà il convegno, mentre nel piazzale dell'ex biblioteca sarà allestita una tensostruttura che accoglierà gli allevatori, e tutti coloro che saranno interessati a vedere dal vivo gli arieti di razza merinizzata italiana più produttivi d'Italia. Nella tensostruttura si svolgerà una vera e propria asta, con un battitore ufficiale e le offerte al rialzo da parte degli acquirenti”. L'evento scientifico, invece, “prevede la partecipazione di relatori provenienti dalle principali sedi universitarie dell'Italia centro-meridionale, area elettiva per l'allevamento degli ovini di razza merinizzata, e coprirà le principali tematiche concernenti questo settore della zootecnia che ha tradizioni millenarie. Si spazierà, infatti, dalla genetica all'alimentazione, dalle tecniche di allevamento alla qualità del latte e della carne”. Il docente della Safe, Fabio Napolitano, ha spiegato che "si tratta di un'occasione imperdibile per vedere finalmente a confronto il mondo produttivo e quello accademico in una manifestazione aperta a tutti".

giovedì 28 novembre 2019

Unibas: a Potenza cerimonia inaugurazione 37/o anno accademico


POTENZA - Venerdì 29 novembre 2019 si svolgerà a Potenza (in via N. Sauro, aula Quadrifoglio, ore 10.30) la cerimonia d'inaugurazione del 37/o anno accademico dell'Università della Basilicata. Nel corso della cerimonia sono previsti gli interventi della Rettrice, Aurelia Sole, del direttore generale dell'Ateneo, Giuseppe Romaniello, della presidente della Rete delle Università che hanno sede in Città Capitali Europee della Cultura (UNeECC), la professoressa Flora Carrijn, del Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, e del Ministro della Salute, Roberto Speranza.

La prolusione sarà affidata a Mauro Viccaro, giovane Ricercatore della Scuola di Scienze Agrarie, che affronterà il tema della sostenibilità e della sicurezza alimentare. Prima dell'inizio della cerimonia, alle ore 10, il Ministro incontrerà i Rettori degli Atenei presenti, i rappresentanti delle Forze dell'ordine e dell'Unibas nella nuova biblioteca del rione Francioso.

PROGRAMMA

Discorso inaugurale della Rettrice, Aurelia Sole

Interventi

Presidente del Consiglio degli Studenti, Giuseppe Cerone
Presidente della Rete UNeECC - Provost KU Leuven University, Flora Carrijn

Prolusione

Scuola di Scienze Agrarie, Forestali, Alimentari ed Ambientali, Mauro Viccaro "Sostenibilità e sicurezza alimentare: sfide ed opportunità"

Presidente della Regione Basilicata
Vito Bardi

Ministro della Salute
Roberto Speranza

Momenti musicali a cura del Coro Unibas - Direttore Paola Guarino e del Conservatorio di Musica "Gesualdo da Venosa" di Potenza Direttore Felice Cavaliere

lunedì 4 novembre 2019

Unibas: conferimento della laurea post mortem alla studentessa Carmela Tripaldi

POTENZA – nella seduta di laurea del 23 Ottobre 2019 è stata conferita con lode la Laurea post mortem alla studentessa Carmela Tripaldi, su iniziativa del Prof. Emilio Gambacorta, ordinario di Zootecnia presso la SAFE dell’UNIBAS, già Presidente del Corso di Laurea in Scienze Agrarie, sostenuto nella proposta dal Consiglio della Scuola di Scienze Agrarie, Forestali, Alimentari e Ambientali – SAFE, dalla Rettrice Prof.ssa Aurelia Sole e dal Senato Accademico dell'Università della Basilicata che ha deliberato il riconoscimento.

Il diploma di laurea in Scienze della Produzione Animale è stato consegnato al coniuge della dottoressa Tripaldi, quale testimonianza della solidarietà ai familiari da parte della componente studentesca e dei docenti della SAFE. La cerimonia ha preceduto la seduta di Laurea ordinaria del 23 Ottobre 2019 ove il relatore della tesi, prof. Emilio Gambacorta, ha presentato la candidata evidenziandone il profilo caratterizzato da un elevato interesse per lo studio.

Il Presidente e tutta la Commissione ha lodato la determinazione mostrata dalla studentessa nel voler capitalizzare le conoscenze acquisite con lo studio. Il conferimento della Laurea post mortem è scaturito dalla volontà di riconoscerne l’impegno profuso nell’intero percorso di studi e la tenacia mostrata nell’affrontare tutti gli esami, fino al completamento del percorso, nonostante il sopravanzare della malattia che non Le ha consentito di ottenere il titolo in vita.

sabato 26 ottobre 2019

Unibas: il 29/10 a Potenza incontro su legalità e mafia con il direttore della Dia, Gen. Giuseppe Governale


POTENZA - In occasione dell’incontro “Educazione alla legalità: la mafia teme più la scuola o la giustizia?” – organizzato dall’Unibas in collaborazione con la DIA, che si svolgerà martedì 29 ottobre a Potenza, nell’aula magna del Rione Francioso (ore 11) - il Direttore della Direzione Investigativa Antimafia, Gen. Giuseppe Governale, parlerà agli studenti potentini per discutere del problema, esistente da lungo tempo, e delle conseguenze della criminalità organizzata. “Può la scuola, attraverso la formazione di giovani responsabili, leali, artefici del proprio destino rappresentare una valida barriera per l’avanzare della mafia oppure è il solo potere giudiziario lo strumento che la mafia teme maggiormente?” è la domanda emersa negli ultimi anni, e l’obiettivo dell’incontro sarà quindi l’informazione ed educazione alla legalità dei giovani che potranno rappresentare i possibili “anticorpi” in grado di contrastare la “cultura mafiosa”.

La mafia è spesso definita una “piaga sociale” per frasi fatte, o come un fenomeno distante ma, al contrario, ‘dove c’è società civile, c’è mafia’ e, di conseguenza, è un problema che riguarda ognuno di noi, in quanto cittadini”. Il Direttore illustrerà le origini e le evoluzioni di Cosa Nostra mostrando “quanto tutt’oggi sia una fenomenologia particolarmente rilevante e in costante espansione”.

Dai dati statistici emerge una sempre maggiore adesione da parte dei giovani alle organizzazioni mafiose che agiscono soprattutto dove c’è crisi, omertà e disinformazione, servendosi di diversi mezzi, l’ultimo dei quali è la violenza. Raccontando diversi episodi di cronaca, Governale mostrerà come “quest’ultima sia stata esercitata in passato a fasi alterne e come invece oggi le armi mafiose siano più silenziose ma non meno pericolose”. Nel corso della relazione, il Generale si soffermerà su alcuni punti di riflessione riportando e commentando anche interventi di noti uomini politici del passato e vittime di mafia.

"La conferenza – ha detto la Rettrice dell’Unibas, Aurelia Sole - si inserisce in un percorso di condivisione, con le istituzioni, di iniziative per la promozione della legalità. In tutti i campi che possono sfociare in comportamenti illegali, abbiamo messo in campo percorsi di formazione specifici, e collaborazioni con le istituzioni e le associazioni lucane e nazionali. La scuola, e più in generale la cultura, rappresentano un presidio di democrazia e, con la preziosa collaborazione delle Forze dell’ordine, sono un ostacolo concreto al dilagare delle mafie e della corruzione”.

"Tra le missioni strategiche degli atenei, e il nostro non si è mai sottratto a tale compito, assume particolare rilevanza – ha spiegato il Prorettore al Public Engagement dell'Università della Basilicata, Nicola Cavallo - il coinvolgimento del pubblico e, al suo interno, anche gli studenti, futuri cittadini. E', quindi, di grande interesse, su argomenti così importanti per lo sviluppo della società, sia mostrare gli aspetti dei fenomeni malavitosi organizzati che avviare un serio percorso culturale prima ancora che educativo".

BIO

Giuseppe Governale, nato a Palermo nel 1959, è un generale dell’Arma dei carabinieri, già comandante del ROS e attualmente Direttore della DIA.

Ha frequentato il 160º Corso dell’Accademia militare di Modena, nel biennio 1978-1980 e, promosso a sottotenente, la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, dal 1980 al 1982. Concluso il ciclo addestrativo, ha comandato un plotone allievi presso la Scuola Allievi di Roma, poi incarichi operativi e di comando a Roma, Napoli, Livorno e Milano; tra il 1993 e il 1994 frequenta l'8º Corso di Istituto, per poi essere assegnato al Comando Generale dell'Arma. Nel 1996-97 frequenta il 119º Corso Superiore di Stato Maggiore, per poi tornare al Comando Generale, dove ricoprire vari incarichi. Nel 2001 diviene Comandante Provinciale dei Carabinieri di Modena, poi assegnato alla Scuola Ufficiali e al Comando Operativo Interforze dello Stato Maggiore della Difesa. Dal 2007 al 2010 è comandante provinciale di Catania, dal 2013 al 2015, promosso a generale di Brigata, comanda la Legione Carabinieri Sicilia. Dal 2015 ha comandato il Raggruppamento Operativo Speciale, incarico di gran prestigio, ottenendo importanti risultati nella lotta alla criminalità organizzata e al terrorismo. Dal 2017 è Direttore della Direzione Investigativa Antimafia, con il grado di generale di Divisione.

Unibas: presentate ricerche del “Petroleum Geology Student Contest”


L'Università della Basilicata è l’unico Ateneo in Italia ad organizzare un workshop rivolto a dottorandi e studenti di Laurea Magistrale in Scienze della Terra. Nei giorni 23 - 25 ottobre ha avuto luogo a Calvello (PZ) la terza edizione del “Petroleum Geology Student Contest”, la quale ha offerto un prestigioso palcoscenico ai giovani che si affacciano al mondo della ricerca in tematiche inerenti la Geologia degli Idrocarburi. I dottorandi e gli studenti magistrali hanno, infatti, avuto modo di presentare i risultati della ricerca ad alcuni dei maggiori esperti del panorama nazionale ed internazionale ed interagito con i rappresentanti del mondo industriale e professionale.

Al contest hanno preso parte i sedici studenti selezionati tra i circa cinquanta candidati, i quali hanno illustrato le tematiche dei progetti di ricerca al cospetto di una commissione di accademici provenienti da numerosi atenei italiani. Nel corso del workshop, le due migliori presentazioni sono state premiate con un premio in denaro sponsorizzato da Shell Italia E&P. Tra i dottorandi, Jack Lee dell’università di Durham (Inghilterra) ha conseguito il premio presentando i risultati di una ricerca dal titolo “Fracturing and fluid-flow in an exhumed Jurassic basin: An integrated field, microstructural, geochronological and isotopic study of vein mineralisation.” Il premio dedicato agli studenti dei corsi di laurea magistrale è stato invece aggiudicato da Aurora Castillo Baquer dell’Università di Granada (Spagna), che ha presentato un lavoro dal titlo “Sedimentological and petrophysical characterization of submarine lobe deposits, the Mizala outcrop as a reservoir analogue. Tutti i lavori presentati al workshop di Calvello sono inclusi in un volume speciale della Società Geologica Italiana, per permetterne la più ampia diffusione.

L’evento, organizzato dal Dipartimento di Scienze dell'Università degli Studi della Basilicata, ha avuto inizio con i saluti della sindaca del comune di Calvello, dott.ssa M.A., Falvella, del Direttore del Dipartimento di Scienze dell’Università della Basilicata, prof. F. Bisaccia, dal presidente della Società Geologica Italiana, prof. S. Conticelli, e dal petrofisico di Shell Italia, Ing. M. Giorgioni. Successivamente, il dott. S. Torrieri, geologo di Shell Italia E&P esperto di Geologia degli Idrocarburi, ha tenuto una keynote dal titolo “The role of geologists in the oil industry: from geohazard mitigation to hydrocarbon recovery improvement”. La manifestazione è poi proseguita nei tre giorni con le presentazioni orali e poster degli studenti selezionati, alle quali hanno anche partecipato gli studenti dell’ateneo lucano. Tutti gli ospiti hanno inoltre avuto l’opportunità di visitare il pozzo Monte Alpi 6, sito in prossimità del comune di Viggiano (PZ), grazie alla cortese disponibilità dei responsabili ENI ed essere guidati dai geologi dell’Unibas per un’escursione attraverso l’Alta Val d’Agri.

“Il workshop organizzato dall’Unibas, in cooperazione con Shell Italia E&P – ha detto il Presidente della Società Geologica Italiana, prof. Sandro Conticelli - rappresenta un’iniziativa unica nel suo genere, poiché giovani ricercatori provenienti da diverse realtà accademiche nazionali e internazionali avranno la possibilità di confrontarsi su tematiche geologiche di varia estrazione. Particolare rilievo è dato alle problematiche inerenti l’innovazione tecnologica legata al trattamento dei dati geologici di superficie utili all’interpretazione e ricostruzione della geologia in profondità. Da anni la Società Geologica Italiana, che mi onoro di rappresentare in qualità di Presidente, promuove e incoraggia le attività di ricerca finalizzate alla crescita dei giovani che si affacciano al mondo della ricerca scientifica, sia come base per raggiungere un livello sempre più elevato di conoscenza sia finalizzata alle applicazioni della geologia. L'auspicio da parte della comunità dei Geologi italiani è che questo evento possa mantenere la continuità avuta sino a oggi anche negli anni a venire trasformandosi in un’efficace consuetudine per la crescita delle nuove generazioni di geologi e di diventare un esempio per nuove azioni di valorizzazione delle Geoscienze” e dell’eccellenza scientifica.

Il workshop tematico rientra nel rapporto di collaborazione tra Shell Italia E&P e il Dipartimento di Scienze dell’Università della Basilicata. Una partnership che in questi anni si è alimentata anche grazie al sostegno di Shell Italia E&P ad attività di alta formazione, come il Master di secondo livello in “Petroleum Geoscience” e di ricerca scientifica, il “Reservoir Characterization Project” (www.rechproject.com), organizzate dai docenti di Geologia dell’Ateneo lucano. “Siamo qui per proseguire il proficuo rapporto di collaborazione con l’Università degli Studi della Basilicata – ha commentato la dott.ssa Katia Grassi, Head of Reservoir development di Shell Italia E&P – nel cui ambito si colloca il workshop di Calvello. Siamo contenti di rafforzare il legame con l’Unibas attraverso la sponsorizzazione di attività rivolte agli studenti e mediante la partecipazione attiva a progetti e iniziative rivolti ai giovani della Basilicata”.

giovedì 24 ottobre 2019

Sport e formazione, parte la collaborazione tra l’Università IUL e ACSI


Siglato l’accordo di collaborazione tra l’Università Telematica degli Studi IUL e l'ACSI - Associazione di cultura sport e tempo libero. Da oggi, i centri ACSI di tutto il territorio nazionale metteranno a disposizione le loro strutture per il tirocinio curriculare del Corso di laurea triennale in Scienze motorie (classe L22), mentre alcune sedi diventeranno Poli dell’Ateneo dove poter sostenere gli esami.

«L’Ateneo continua nel percorso di crescita nell’ambito sportivo – dichiara Massimiliano Bizzocchi, Direttore Generale dell’Università IUL – con nuove e significative collaborazioni con un partner di livello nazionale. L’accordo con ACSI permetterà ai nostri studenti di scienze motorie di usufruire di competenze e di strutture di altissimo livello su tutto il territorio nazionale. ACSI ci aiuterà a innalzare il livello delle attività e a far conoscere i nostri corsi in Italia. La convenzione è solo un punto di partenza per futuri progetti e iniziative all’insegna dello sport e della formazione universitaria».

«Sono molto soddisfatto della convenzione sottoscritta con la IUL – dichiara Antonino Viti, Presidente Nazionale ACSI – in quanto consentirà ai nostri associati di acquisire nuove competenze spendibili per garantire servizi sempre più qualificati, valorizzando i nostri centri sportivi territoriali non solo per la pratica sportiva ma anche come luoghi di formazione».

L'ACSI – Associazione di cultura sport e tempo libero opera su tutto il territorio nazionale dal 1960 con più di 50 anni di attività nel settore della promozione sportiva, nella promozione sociale, culturale e del tempo libero. L’associazione è riconosciuta dal CONI quale Ente di Promozione Sportiva, dal Ministero dell'Interno quale Ente Nazionale con finalità assistenziali, dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali quale Ente di Promozione Sociale è membro della CSIT Confederation Sportive Internationale du Travail (International Labour Sports Confederation), organo riconosciuto dal CIO. Inoltre, è membro dell’OITS - Organizzazione internazionale del Turismo Sociale e del Forum del Terzo Settore. Nella sua qualità di Ente di Promozione Sportiva, l'ACSI si prefigge di diffondere la pratica sportiva in tutte le discipline secondo i principi educativi e tecnici promozionali rivolgendosi peculiarmente ad una fascia sociale ampia che comprende tutti i cittadini, favorendo fra essi la diffusione della pratica sportiva per uno sport inteso come servizio sociale.

L’Università Telematica degli studi IUL è un ateneo fondato nel 2005 e promosso da due soci pubblici, l’Università degli Studi di Firenze e l’Istituto di ricerca Indire. IUL offre corsi di laurea, master, corsi di perfezionamento e di alta formazione riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione e vanta collaborazioni con soggetti di livello nazionale come il Sole24Ore, Microsoft, GiuntiAcademy, Erickson e Tuttoscuola.

venerdì 18 ottobre 2019

La Fondazione Sinisgalli e l’Unibas presentano il Furor Mathematicus di Leonardo Sinisgalli per Mondadori

POTENZA - Dopo l’atteso ritorno in libreria dallo scorso 8 ottobre, il “Furor Mathematicus” di Leonardo Sinisgalli, con un saggio introduttivo e la cura di Gian Italo Bischi, fresco di stampa per Mondadori fra gli Oscar Baobab Moderni, i cui diritti sono stati acquistati grazie al contributo del Fondo etico di Bcc Basilicata, verrà presentato ufficialmente mercoledì 23 Ottobre alle ore 16.00 a Potenza presso l’Aula Magna dell’Università degli studi della Basilicata, nel Rione Francioso. La presentazione è organizzata dalla Fondazione Leonardo Sinisgalli e dall’Università degli studi della Basilicata nell’ambito dell’ottava edizione del “Furor Sinisgalli ̶ L’avventura delle due culture”, la manifestazione dedicata alla poliedricità del poeta-ingegnere di Montemurro.

Il “Furor Mathematicus”, riproposto integralmente, e per la prima volta, nell’edizione pubblicata da Mondadori nel 1950, è la massima espressione dell'eclettismo sinisgalliano. Raccoglie brevi saggi, pensieri, dialoghi, lettere e scritti autobiografici; una sintesi, delle molteplici pubblicazioni, riflessioni e attività culturali di Leonardo Sinisgalli su temi che includono matematica, poesia, pittura, architettura, design, fisica, filosofia, tecnologia, artigianato. La pubblicazione è solo la prima di una trilogia fortemente voluta dalla Fondazione Sinisgalli: agli inizi del 2020 usciranno infatti anche i Racconti (a cura di Silvio Ramat) e le Poesie (a cura di Franco Vitelli).

La presentazione del volume, coordinata da Maria Rosaria Enea, docente dell’Università degli studi della Basilicata nonché membro del Cda della Fondazione Sinisgalli, sarà introdotta dalla Rettrice dell’Ateneo lucano, Aurelia Sole. Seguiranno i saluti dei rappresentanti degli enti sostenitori della Fondazione: il Presidente del Consiglio Regionale della Basilicata, Carmine Cicala, il Presidente della Provincia di Potenza, Rocco Guarino, il Sindaco di Montemurro, Senatro Di Leo, il Presidente della Bcc Basilicata, Teresa Fiordelisi, il Co-commissario del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, Giuseppe Priore, la Dirigente dell’Ufficio Sistemi Culturali e Turistici della Regione Basilicata, Patrizia Minardi, insieme al Presidente e al Direttore della Fondazione Sinisgalli, Mario Di Sanzo e Biagio Russo.

Dopo l’intermezzo musicale curato dal Conservatorio “Gesualdo da Venosa” di Potenza, l’attrice Nicole Millo leggerà alcuni estratti dal “Furor mathematicus”. A seguire ci sarà la consegna al Presidente della Fondazione, di alcune lettere manoscritte di Vito Sinisgalli al figlio Leonardo, da parte del poeta, saggista e traduttore romeno Dinu Flamand, che leggerà alcune poesie proprie e di Sinisgalli.

Si aprirà così il secondo momento della presentazione, con gli interventi specialistici di Claudio Bartocci (Università di Genova), Fabrizio Caccavale (Università della Basilicata), Silvio Ramat (Università di Padova), Decio Cocolicchio (Università della Basilicata), Luigi Tassoni (Università di Pécs), Onofrio Mario Di Vincenzo (Università della Basilicata), Maria Teresa Imbriani (Università della Basilicata), Franco Vitelli (Università di Bari). Chiuderà gli interventi il curatore del “Furor mathematicus”, Gian Italo Bischi (Università di Urbino).

All’incontro sarà presente l’erede testamentaria di Sinisgalli, la d.ssa Ana Maria Lutescu, cui va il ringraziamento della Fondazione Leonardo Sinisgalli.

giovedì 17 ottobre 2019

Sabato 19/10 il ministro Fioramonti a Matera per il taglio del nastro del nuovo Campus universitario Unibas

MATERA - Il nuovo campus universitario di Matera, in via Lanera, sarà ufficialmente inaugurato sabato 19 ottobre, alle ore 18, nel corso di un incontro a cui parteciperà il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Lorenzo Fioramonti, e il Presidente della Crui, Gaetano Manfredi. Alle ore 18 è previsto il taglio del nastro, con i saluti istituzionali del Sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, e del Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.

Alle ore 18.15, nell’aula magna del nuovo Campus sono poi previsti gli interventi della Rettrice dell’Università della Basilicata, Aurelia Sole, del Presidente della Crui, Gaetano Manfredi, del Direttore dell’Asi di Matera, Giuseppe Bianco, e del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Lorenzo Fioramonti. “Il Campus – ha spiegato la Rettrice – è aperto agli studenti dal 5 novembre 2018, ma abbiamo voluto organizzare un'inaugurazione ufficiale con il taglio del nastro nell'anno 2019, in concomitanza con Matera Capitale Europea della Cultura, e alla presenza del Ministro dell'Università.

Il nuovo Campus, infrastruttura prevista nel dossier, è un investimento per la crescita del nostro Ateneo, ma anche per la città. Era giusto che i nostri studenti avessero a disposizione un'unica sede adeguata con servizi efficienti come polo universitario, e d'altro canto era giusto che l'istituzione culturale più importante per la Regione che ha sostenuto il progetto Matera 2019 ne potesse raccogliere l'eredità, integrandola con le proprie attività di ricerca, di alta formazione e innovazione, con la propria rete di relazioni internazionali, segnando ancora una volta il ruolo propulsivo del nostro Ateneo in questo territorio”.

mercoledì 16 ottobre 2019

Il prof. Perniola (Unibas) eletto Presidente nazionale della Società Italiana di Agronomia (Sia)

PERUGIA - Il professor Michele Perniola, docente ordinario di Agronomia generale nel dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo (Dicem) dell'Università della Basilicata, è stato eletto Presidente della Società Italiana di Agronomia (Sia), nel corso del 48/o convegno nazionale della Società che si è svolto a Perugia.

La carica ha durata biennale, rinnovabile una sola volta. La Sia è costituita da ricercatori, docenti, professionisti, manager e aziende nei settori dell'agronomia e delle coltivazioni erbacee, per “promuovere il progresso della ricerca agronomica, di diffondere i risultati, di farne conoscere l'importanza e le funzioni e di favorire gli incontri e la discussione tra coloro che vi si dedicano in maniera particolare, siano essi persone fisiche, enti pubblici o privati”. Perniola, già direttore della rivista internazionale Italian Journal of Agronomy, organo di stampa ufficiale della Sia (indicizzato sulle principali piattaforme internazionali tra cui web of Science e Scopus), si è detto “consapevole della responsabilità che tale incarico richiede”, esprimendo poi “soddisfazione per il riconoscimento, ritenendo che tale incarico possa portare prestigio e importanti ricadute sia nell'Unibas, che al settore agroalimentare della Basilicata. La ricerca agronomica svolge infatti la sua indagine in un comparto complesso come l’agroecosistema, per risolvere problematiche specifiche dei differenti ambiti territoriali. Considerando l’inarrestabile e la sempre più veloce evoluzione delle problematiche, la sfida nel settore agricolo è di adeguarsi al contesto, diversificando e specializzando sempre più i saperi. L’agronomo mette a sistema le competenze specifiche di una moltitudine di discipline, sempre più spesso, in questo momento, anche esterne ai settori delle Scienze Agrarie e Forestali (vedi informatica, elettronica, ingegneria), svolgendo una funzione fondamentale sia nell’ambito della ricerca che della realtà operativa. Da un punto di vista operativo la Sia opera per la messa a punto di norme e tecniche di gestione sostenibile del sistema produttivo, definendo gli itinerari tecnici più adeguati ad assicurare, in ambienti pedoclimatici diversi, l’ottimizzazione qualitativa e quantitativa delle produzioni, e la corretta valorizzazione delle risorse ambientali. Per tale motivo la possibilità di meglio veicolare tale competenze alle problematiche più specifiche della Basilicata potrà meglio indirizzare la ricerca agronomica del nostro Ateneo, così come veicolare meglio le innovazioni alle esigenze specifiche del nostro territorio”.

Tra le varie attività già avviate dal nuovo direttivo, l'organizzazione del prossimo convegno nazionale che si terrà a settembre 2020 in Basilicata, in collaborazione con l’Unibas.

La Sia, tra l’altro, promuove la collaborazione scientifica con istituzioni italiane ed estere, l'organizzazione di congressi, riunioni scientifiche, seminari e corsi, anche in collaborazione con enti pubblici e privati interessati alla ricerca, alla divulgazione e all’insegnamento di materie agronomiche; fornisce sostegno anche finanziario alla redazione e pubblicazione di opere a carattere scientifico o di divulgazione scientifica, supporto alla formazione dei giovani e alla diffusione della cultura scientifica, con il rilascio di attestati e di riconoscimenti, anche in collaborazione con altre istituzioni. La Sia ha inoltre facoltà di stipulare convenzioni con Istituti ed Enti nazionali ed esteri, pubblici o privati, al fine di raggiungere questi scopi.

venerdì 11 ottobre 2019

Unibas: convegno su 'Donna e/è Scienza' e omaggio a prima laureata nella storia

POTENZA - La giornata di studio “Donna e/è Scienza”, in programma a Potenza, venerdì 11 ottobre (aula magna del rione Francioso, via N. Sauro – dalle ore 9.30), si ispira a quelle promosse dal Miur, in collaborazione con il Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio, dedicate alla promozione delle discipline “Stem” (Science, Technology, Engineering, Mathematics) con l’obiettivo di “ridurre la disparità di genere che ancora emerge nelle scelte di orientamento, di studio prima e professionali poi, in tali ambiti”.

Partendo da un blog della SCI curato dal docente Claudio Della Volpe, che riporta una raccolta del docente Rinaldo Cervellati sulle ricerche biografiche di importanti scienziate del passato che, per tutte, “ricordano il cammino difficile e lungo per la parità femminile nel settore scientifico, processo ancora in corso”, si aggiungeranno all’ampia panoramica del passato che sarà illustrata da Cervellati, in particolare, un esempio incoraggiante e propositivo rappresentato dalla Prof. Luisa Torsi che parteciperà all’evento come relatrice.

La Rettrice dell’Università della Basilicata, Aurelia Sole, ricorderà la cerimonia di intitolazione dell’aula “Elena Lucrezia Cornaro Piscopia” del 28 marzo 2017, organizzata per onorare - in seduta congiunta con la Prof. Giuliana Giusti dell’Università di Venezia Cà Foscari - la prima donna laureata della storia, “simbolo della libertà e dell’autoaffermazione femminile, dando così avvio a una buona pratica sostenuta dal Miur e dalla Conferenza nazionale degli Organismi di Parità, affinché scienziate e ricercatrici siano al pari dei colleghi ricordate con intitolazioni di luoghi di studio e di lavoro universitario come aule e biblioteche”.

Elena Lucrezia Cornaro Piscopia si laureò in Filosofia a Padova il 25 giugno 1678, sostenendo la propria dissertazione davanti al Collegio dei medici e dei filosofi, e ricevendo poi dalle mani del suo maestro, Carlo Rinaldini, le insegne dottorali e la corona d’alloro. Fu elevata alla dignità di Magistra e Doctrix in Filosofia, privilegio fino ad allora riconosciuto soltanto agli uomini, mostrandosi risoluta dinanzi al rifiuto del cardinale di Padova Gregorio Barbarigo che ebbe a negarle questa possibilità sostenendo che fosse “uno sproposito dottorar una donna”.

lunedì 7 ottobre 2019

L’Unibas accoglie i nuovi iscritti con il “Matricola day 2019”

POTENZA - L'Università della Basilicata dà il benvenuto ai nuovi iscritti per l'anno accademico 2019-2020: il Centro di Ateneo Orientamento Studenti (Caos) organizzerà infatti martedì 8 ottobre, a Potenza, dalle ore 10 nell’aula magna del Campus di Macchia Romana, il “Matricola day 2019”, una giornata dedicata "all’inserimento delle matricole, fornendo tutte le informazioni utili dell’ambiente universitario, grazie all’impegno degli studenti che diventano protagonisti dell’accoglienza – hanno spiegato gli organizzatori – presentando anche le attività extra didattiche. Le matricole potranno, infatti, iscriversi alle associazioni studentesche che saranno presenti con un desk informativo”.

La giornata comincerà con i saluti della Rettrice, Aurelia Sole, della Direttrice del Caos, Giovanna Rizzo, del Dg Giuseppe Romaniello, delle docenti Patrizia Falabella, Maria Grazia Russo ed Elena Esposito, del Presidente uscente del Consiglio degli Studenti, Francesco Coviello e dei rappresentanti dell'Ardsu.

Nel corso della mattinata, inoltre, saranno presentati alle matricole i nuovi video della campagna di comunicazione, girati nelle sedi dell'Ateneo, tra cui quelli realizzati dal comico lucano, Dino Paradiso, che sarà testimonial dell'Università della Basilicata per questo anno accademico, con prodotti che raccontano la vita accademica “narrata” dagli studenti lucani, che da anni sono i veri protagonisti degli sport targati Unibas.

mercoledì 2 ottobre 2019

A Potenza convegno internazionale "La città greco-romana: modelli possibili per lo sviluppo dei centri del mondo contemporaneo"

POTENZA - Dal 2 al 4 ottobre si svolgerà a Potenza (nell'aula magna dell'Unibas, in via N.Sauro, e nel Museo Archeologico nazionale "Dino Adamesteanu") il convegno internazionale "La città greco-romana: modelli possibili per lo sviluppo dei centri del mondo contemporaneo (Grecia e Roma: aspetti della vita sociale, politica e culturale)". Il convegno è promosso dal Dipartimento di scienze umane dell’Università della Basilicata, in collaborazione con i membri del progetto internazionale “Ancient Cities” e con il Distretto di Turismo Rurale “Le Terre di Aristeo”. Esso è parte del più ampio progetto internazionale ‘Ancient Cities’ che vede la collaborazione fra molte università di varie nazioni, con il coinvolgimento di un elevato numero di studiosi da tutto il mondo. Esso è dotato di una collana editoriale guidata da studiosi di molte nazioni, con un comitato scientifico internazionale che si fregia della presenza di nomi illustri.

L’idea alla base del progetto è rappresentata dalla constatazione che la civiltà greco-romana fu una realtà capace di durare centinaia di anni. Quel mondo fu portatore di importantissimi aspetti nell’ambito culturale, politico e sociale. Constatati i ben noti problemi in cui versano i borghi della Basilicata, si è pensato che l’esperienza del mondo antico possa offrire utili modelli per rivitalizzazione dei suddetti borghi. Le città del mondo antico, dalle dimensioni medie di un attuale borgo della Basilicata, erano infatti centri vitali, con un alto livello di socializzazione. I contatti erano a livello "face to face", il che garantiva l’esistenza di aspetti altamente democratici nella discussione politica e nell’acquisizione di conoscenze. Le competizioni atletiche, poetiche, di danza, di drammaturgia accomunavano gli abitanti delle città in delle autentiche reti culturali. La connessione fra i vari centri portava così a continui contatti e all’acquisizione di nuove conoscenze.

Il progetto, dunque, grazie al connubio tra l’istituzione universitaria e il Distretto, si pone non solo quale fucina e veicolo di nuove acquisizioni scientifiche, ma anche come propulsore, tramite l’organizzazione di convegni, eventi culturali, percorsi formativi, dello sviluppo dei centri lucani. Il convegno sarà incentrato in particolare su aspetti della vita sociale, politica e culturale (sistema educativo, associazioni di mestieri, lotta politica, organizzazione amministrativa) delle città dall’epoca classica a quella tardoantica. Nei giorni del congresso si discuteranno così temi fondamentali relativi alla cultura, alla politica e agli aspetti sociali di quel mondo che solo a uno sguardo superficiale possono apparire distanti dalla nostra realtà. Il 2 ottobre il convegno inizierà alle ore 15 nell'aula magna dell'Unibas, per poi proseguire il 3 ottobre (dalle ore 9.30 nella stessa sede, e dalle ore 15.30 nel Museo Archeologico nazionale) e il 4 ottobre (dalle ore 9.30 nell'aula magna dell'Unibas).

martedì 1 ottobre 2019

Anche a Matera il Graduation Day per i laureati nell'Unibas


MATERA - L’Università della Basilicata, mercoledì 2 ottobre, celebrerà anche a Matera il Graduation Day dedicato agli studenti neo laureati nella sede della Città dei Sassi. L’appuntamento, per i partecipanti, è alle ore 17 nella Chiesa di San Francesco d'Assisi. Alle ore 17.30 comincerà la sfilata, da piazza San Francesco a piazza Vittorio Veneto: alle ore 18 avrà inizio la cerimonia nella coorte interna della chiesa del Cristo Flagellato.

Studenti, docente e personale tecnico e amministrativo saranno accolti dalle musiche del Coro dell’Università, a cura di Universa Musica. Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, del Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, del Presidente del Consiglio degli studenti, Francesco Coviello, e della Rettrice dell’Unibas, Aurelia Sole, alle ore 18.30 lo storico e accademico italiano, prof. Giampaolo D'Andrea, parlerà di “Cultura e democrazia”.

Alle ore 19, infine, è prevista la consegna delle pergamene ai laureati magistrali, con intermezzi musicali a cura del Conservatorio "Duni" di Matera, e il classico lancio dei tocchi che chiuderà la cerimonia. A Potenza il Graduation day era stato celebrato lo scorso 21 giugno.

lunedì 30 settembre 2019

Iniziativa Cnr, Unibas e Unibo, un Forum per guardare il nostro pianeta con occhi nuovi


POTENZA - La missione FORUM (Far-infrared Outgoing Radiation Understanding and Monitoring) è stata proposta come Earth Explorer all’Agenzia spaziale europea (Esa) da un gruppo internazionale coordinato da Luca Palchetti dell’Istituto Nazionale di Ottica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ino) ed è frutto di una collaborazione tra Cnr (Istituti Ino, Ifac, Isac, Iac, il nuovo Istituto per la bioeconomia Ibe, Dipartimenti Dsftm, Dta, Diitet e Disba), Università di Bologna e della Basilicata con il supporto dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi). “L’idea del gruppo di ricercatori italiani è studiare in dettaglio quali sono i processi che determinano la temperatura della superficie terrestre e, quindi, capire meglio i meccanismi che regolano i cambiamenti climatici”, dichiara il presidente del Cnr, Massimo Inguscio. “Lo strumento al centro della missione prevede la misura dello spettro della radiazione elettromagnetica emessa dalla Terra nell’intervallo di lunghezze d’onda del lontano infrarosso, comprese tra 15 e 100 micrometri, mai osservato in precedenza da satellite nonostante contenga circa il 50% dell'energia termica dispersa dal nostro pianeta verso lo spazio”.
Gli studi preparatori - guidati dal Mission Advisory Group nominato da Esa, di cui con Palchetti fanno parte Bianca Maria Dinelli di Cnr-Isac e Marco Ridolfi dell’Università di Bologna - grazie al più ampio intervallo di lunghezze d’onda osservato e alla capacità di misurare l’intensità della radiazione fornita da questa nuova osservazione con altissima accuratezza, confermano che la missione FORUM consentirà di migliorare la conoscenza dei componenti fondamentali del bilancio energetico terrestre, quali il vapore acqueo, le nubi e le superfici ghiacciate, e di studiare come essi reagiscano ai cambiamenti climatici, amplificando o diminuendo l'effetto serra. Queste componenti del sistema climatico hanno una forte impronta nella radiazione termica emessa nel lontano infrarosso e quindi una misura diretta e sistematica su scala globale di questa regione dello spettro elettromagnetico, mai realizzata in precedenza, consentirà di ottimizzare i modelli climatici riducendo le incertezze attualmente presenti. Sarà come vedere la Terra con nuovi occhi sensibili ad una componente di “colore”, mai osservata prima, che contiene molti più dettagli relativi al funzionamento dei principali processi climatici, contribuendo in tal modo anche al miglioramento della modellistica meteorologica applicativa.

Il presidente dell’Asi, Giorgio Saccoccia, esprime grande soddisfazione per l’importante risultato: “L’Asi ha creduto in questa missione sin dall’inizio e ha sostenuto i ricercatori italiani supportandoli nelle fasi iniziali di studio iniziali, prima che la missione Forum si affermasse nella competizione europea che l’ha portata alla scelta tra le diverse missioni candidate e si è impegnata a finanziare i primi progetti scientifici di studio. Asi ha infatti avviato da qualche anno un meccanismo virtuoso che permette alla comunità nazionale di consolidare le proprie idee prima di presentarle nella competizione europea, di cui Forum ha beneficiato. Le missioni Earth Explorer rappresentano il più importante contributo che l’Europa, attraverso l’Esa, dà allo studio scientifico ed alla ricerca, per meglio comprendere la Terra, e a tutto questo Forum darà un importante contributo, ed è la prima missione Earth Explorer proposta da un Principal Investigator (PI) italiano. Ne siamo orgogliosi”. I delegati nazionali hanno approvato la missione per la fase di implementazione al lancio previsto per il 2026. ""L'università della Basilicata esprime viva soddisfazione per l'obiettivo raggiunto. La missione FORUM è il coronamento di più di vent’anni di lavoro che negli anni passati ha visto il contributo dell’Università della Basilicata in relazione alla costruzione prototipale della strumentazione ed al suo utilizzo per lo studio pionieristico dei trasferimenti radiativi nella banda rotazionale del vapore acqueo. Oggi L'università della Basilicata continua ad essere protagonista anche con il contributo di fondi ASI di cui il prof. Carmine Serio è responsabile locale".

venerdì 20 settembre 2019

Due chimici Unibas nella classifica mondiale dell’H-index


POTENZA - Sono complessivamente 2.281 i ricercatori italiani (2,3% sul totale) presenti nella classifica dell’H-index, ovvero l’indice che definisce le ricerche “di successo”, basato sul numero di citazioni che un determinato articolo ha ricevuto: in questa classifica, con circa centomila ricercatori di tutto il mondo, sono presenti due docenti dell’Università della Basilicata, entrambi chimici, il defunto professore Innocenzo Casella, e il professore Maurizio D’Auria.

Dal 1992 l’attività di ricerca condotta da D'Auria è si è sviluppata seguendo tre linee principali: la reattività fotochimica di composti organici e, in particolare, di composti eterociclici; l'uso potenziale di biomasse lignocellulosiche per la produzione di prodotti chimici ad alto valore aggiunto e la determinazione della composizione chimica degli aromi di prodotti naturali. La prima linea di ricerca è rivolta inoltre all'uso della luce come fonte di energia per far avvenire reazioni chimiche, con un processo "green" che non usa reagenti pericolosi per l'uomo e per l'ambiente. La seconda linea, più recentemente, ha permesso di individuare nei residui del legno una fonte di materiali biologicamente attivi.

La terza linea, infine, ha come protagonista gli aromi, da sempre utilizzati per giudicare la qualità di un cibo: sono stati utilizzati alimenti, fiori, tartufi, funghi, di cui è stato possibile determinare la composizione dell'aroma. La stessa tecnica è stata utilizzata anche per analizzare reperti forensi alla ricerca di tracce di acceleranti di fiamma.

Recentemente è stato quindi pubblicato sulla rivista on line “Plos Biology” un articolo relativo a un nuovo metodo cumulativo di valutazione dell’impatto della ricerca. H-index utilizza così l’insieme di diversi indici, poi tarato per ogni disciplina e testato su un numero molto alto di ricercatori attivi. Nell’articolo sono stati presi in considerazione 6.880.389 ricercatori in 22 settori di ricerca (agricoltura, ingegneria, tecnologia dell’informazione, studi storici, filosofia, ricerche biomediche, medicina clinica, matematica, chimica, fisica, etc.) e 176 sottosettori. Nello studio è quindi presente una tabella con i primi centomila ricercatori di cui viene analizzata la carriera aggiornata fino al 2018, con 2.281 ricercatori italiani, dei quali due dell’Unibas.

mercoledì 18 settembre 2019

A Matera il convegno dei giovani ricercatori in geologia applicata

MATERA - A Matera, nel nuovo Campus universitario, il 19 e il 20 settembre si svolgerà l’XI convegno dei “Giovani Ricercatori di Geologia Applicata”, dell'Associazione Italiana di Geologia Applicata e Ambientale (Aiga), organizzato dall’Università della Basilicata e dal Politecnico di Bari in cooperazione con l’Ordine dei Geologi della Basilicata, con il coordinamento del professore Francesco Sdao e del professore Vincenzo Simeone.

Si tratta, hanno spiegato gli organizzatori, “di un appuntamento che si svolge ogni tre anni e che rappresenta un’importante opportunità per i giovani laureati, borsisti, dottorandi, dottori di ricerca, assegnisti e ricercatori, prevalentemente, ma non esclusivamente, geologi e ingegneri, che si occupano di tematiche geologico-applicative per presentare le proprie ricerche”.

Giovedì 19 settembre, dalle ore 9.30, si svolgerà la cerimonia inaugurale con i saluti iniziali delle istituzioni e una lezione del professore Alessandro Guerricchio, docente emerito nell’Università della Calabria, su come i grandi movimenti gravitativi a volte di dimensioni ciclopiche possano condizionare le dinamiche del territorio e il suo uso.

Seguirà una tavola rotonda sul ruolo della Geologia Applicata nella valorizzazione e nella protezione del Territorio e dei Beni culturali, coordinata dal presidente dell’Associazione, il professore Domenico Calcaterra, con la partecipazione di esperti nazionali fra cui il presidente della Commissione Grandi Rischi, e i responsabili di istituzioni territoriali, fra cui la Regione e il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, oltre che di esperti universitari.

Il convegno si svilupperà poi a partire dal pomeriggio del 19 settembre, e per tutto il giorno successivo, con cinque sessioni, attinenti all’Idrogeologia, alla geologia urbana e i materiali da costruzione, chimismo e potenzialità delle acque sotterranee, movimenti franosi e fenomeni d’instabilità del territorio, geologia applicata ai beni culturali.

Per ciascuna delle sessioni ci sarà una relazione generale di un professore o ricercatore senior, cui seguiranno le presentazioni dei giovani ricercatori.

Infine alcune ricerche saranno presentate sotto forma di poster. Il convegno si concluderà con l’Assemblea dei soci dell’Associazione.

Prof. Geol. Francesco Sdao – Ordinario di Geologia applicata nella scuola di Ingegneria dell’Università della Basilicata

Prof. Ing. Vincenzo Simeone – Ordinario di Geologia applicata nel Politecnico di Bari e membro del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici

mercoledì 11 settembre 2019

Perrino (M5S): "studentato UNIBAS di Matera, quando avverrà la fatidica consegna?"


POTENZA - Forse una delle strutture più attese e allo stesso tempo più annunciate della città di Matera: si tratta dello studentato per gli universitari dell’UNIBAS presso l’ex Ospedale Civile di Matera in via del Castello.

Più volte nella scorsa legislatura abbiamo sollecitato la vecchia giunta per avere delucidazioni sullo stato dei lavori e sui continui blocchi degli stessi, ma come risposta abbiamo ottenuto sempre e solo annunci e scadenze mai rispettate. L’ultimo annuncio risale al novembre 2018 quando, al termine di un sopralluogo da parte dell’allora assessore regionale al ramo, Cifarelli, e da parte della Rettrice dell’UNIBAS, Sole, si faceva riferimento alla fine del 2019 come data ultima per la consegna dei lavori.

Siamo ormai nell’ultimo trimestre del 2019, anno di grandi sfarzi e di grande visibilitá per la città di Matera, ma lo studentato sembra essere finito in fondo alla lista delle priorità. Eppure si tratta di una grandissima opportunità di sviluppo a lungo termine per l’intero territorio che andrebbe capitalizzata al massimo e nel più breve tempo possibile. Matera potrebbe diventare ancora più autorevole a livello culturale se puntasse allo sviluppo del polo universitario, intercettando bacini di utenza come quello pugliese e calabrese e, vista la grande visibilità internazionale della città, anche numerosi studenti stranieri.

Attendiamo un segnale da parte delle istituzioni sperando che la consegna dello studentato non si trasformi nell’ennesima passerella elettorale in vista delle prossime elezioni comunali a Matera.

Nel frattempo abbiamo interrogato la nuova giunta regionale per avere notizie sulla consegna dei lavori. Così in una nota Gianni Perrino, Portavoce M5S Basilicata - Consiglio Regionale.

martedì 10 settembre 2019

Ambiente: l'Unibas bandisce la gara per bar e piccola ristorazione nei campus


POTENZA - L’Università della Basilicata, in linea con la scelta “plastic free” dell’Ateneo e della mensa, ha pubblicato un bando di gara per la concessione del servizio del servizio di bar e di piccola ristorazione nei due campus, scegliendo di adottare un nuovo percorso centrato sul rispetto ambientale e sulla “ristorazione sostenibile”. L’Ateneo ha stimato il valore della concessione in 2,2 milioni di euro, e una durata di sei anni (più eventuale proroga di sei mesi). Il bando è suddiviso in due lotti: il primo lotto riguarda il campus del capoluogo lucano (1,3 milioni di euro), il secondo quello della Città dei sassi (910 mila euro). La valutazione delle candidature è incentrata sulla caratteristiche del concessionario che deve dimostrare la propria capacità di eseguire il contratto “in modo da arrecare il minore impatto possibile sull’ambiente, attraverso l’applicazione di un sistema di gestione ambientale progettato nel rispetto delle normative ISO 14001 e di specifici criteri ambientali minimi, che costituiscono la griglia di valutazione delle offerte”. La concessione, così come indicato nel “Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore delle Pubblica amministrazione”, rientra tra le azioni di “Green public procurement” poste in essere dall’Ateneo lucano, in coerenza con le strategie e i temi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. “L’Unibas ha realizzato questo bando con l’obiettivo di ricercare un progetto originale, che vada oltre la semplice offerta di piccola ristorazione - ha spiegato la Rettrice, Aurelia Sole - ricercando un’idea di gestione che riduca al massimo l’impatto ambientale, e che sia esplicativo della cultura della sostenibilità”. Tra i criteri di selezione, infatti, c’è quello della qualità “concept del servizio”, ovvero della valutazione dei valori di riferimento dell’offerta in termini di attenzione all’ambiente, consumo responsabile, inclusione sociale e tipologia dei prodotti utilizzati e serviti. L'Università della Basilicata intende così proseguire e rafforzare il percorso di rispetto dell'ambiente e dei consumi, dopo le iniziative che hanno riguardato la produzione di energia da fonti rinnovabili nel Campus di Potenza, e la distribuzione di borracce in alluminio per "abbattere" i consumi di plastica. Il bando e tutta la documentazione per partecipare alla gara è reperibile sul sito dell’Università nella sezione “Gare di appalto”. Il termine di ricevimento offerte è fissato alle ore 13 del 25 ottobre 2019.

martedì 30 luglio 2019

Unibas: a Potenza il 31/7 conferenza stampa su assunzione 20 ricercatori


POTENZA - L'Università della Basilicata è stata uno degli Atenei italiani vincitori dell’avviso “Aim, Attrazione e Mobilità Internazionale” (Aim), ottenendo 20 posizioni di ricercatore di tipo "A", (con assunzione a tempo determinato per 36 mesi), con un finanziamento complessivo di 7,15 milioni di euro per nove progetti: i nuovi ricercatori saranno assunti mercoledì 31 luglio, a Potenza, nel campus del rione Francioso, (Sala Atti accademici, ore 10), nel corso di un incontro durante il quale saranno illustrate alla stampa il bando e le attività dei ricercatori. Alcuni dei 20 neo assunti svolgeranno un periodo all'estero: l'Unibas sarà quindi partner di altri atenei esteri, consolidando un'opera di internazionalizzazione e visibilità oltre i confini nazionali.

Questi i 19 ricercatori che saranno assunti mercoledì (il ventesimo posto non è stato ancora assegnato): Alessio Fabiano, Francesco Reyes, Rosanna Salvia, Monica Brienza, Mariangela Curcio, Antonio Laezza, Giuliano Liuzzi, Roberto Buccione, Amedeo Flora, Enzo Veltri, Alessio Castorrini, Donata Violante, Fabio Donnici, Alberto Maria Baracco, Felice Stama, Teofilo De Angelis, Cristina Acucella, Iulia Martina Bulai, Paolo Conte. "Per l'Università della Basilicata - ha detto la Rettrice, Aurelia Sole - rappresenta una grande vittoria l’assegnazione dei finanziamenti ai progetti vincitori, relativi all’avviso ‘Ricerca e Innovazione’, che ha visto il finanziamento di 9 progetti proposti dall’Ateneo per un totale di 7,15 milioni di euro, al netto dei co-finanziamenti. Non posso che esprimere soddisfazione per questo risultato, che si aggiunge agli altri raggiunti in questi anni di duro lavoro e di risorse scarse e che, tra l’altro, consentirà l’assunzione di un numero rilevante di giovani ricercatori, che potranno così contribuire allo sviluppo della ricerca e delle sue applicazioni nel nostro territorio".