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mercoledì 5 giugno 2019

Agli studenti dell’Unibas consegnata una borraccia in alluminio


POTENZA - L’obiettivo è di rendere le strutture dell’Università della Basilicata ecosostenibili e “autosufficienti” dal punto di vista energetico: ai pannelli fotovoltaici installati nei campus e alle colonnine per la ricarica delle auto e bici elettriche, si aggiunge ora la “guerra” alla plastica, per ridurre, se non di azzerare del tutto, il numero di bicchieri e bottiglie usati dagli studenti. Sono infatti in media circa 340 mila le bottiglie utilizzate negli spazi universitari di Potenza e Matera ogni anno: ma a breve saranno presenti delle fontanine di acqua, grazie alla collaborazione con Acquedotto Lucano, per riempire le borracce in alluminio che l’Ateneo inizierà a distribuire agli iscritti.

Il progetto è stato annunciato ieri mattina, a Potenza, nel Comincenter del Campus di Macchia Romana, nel corso dell’incontro "Acqua ed energia: il legame che genera sviluppo e nuovo valore". La Rettrice e il Direttore Generale dell’Università della Basilicata, Aurelia Sole e Giuseppe Romaniello, hanno infatti consegnato la prima borraccia Presidente del Consiglio degli studenti, Francesco Coviello: “I Rettori italiani – ha spiegato Sole – a Udine hanno elaborato un manifesto per la sostenibilità ambientale negli Atenei, partendo quindi dalle università per promuovere l’educazione e la formazione che vada nella direzione dell’Agenda 2030. Anche noi abbiamo aderito al progetto ‘plastic free’, scegliendo di partire dalle piccole abitudini quotidiane, evitando quindi di usare le bottiglie di plastica”.

“E’ un gesto simbolico – ha invece spiegato Romaniello – ma importante per togliere dal consumo 340 mila bottigliette che annualmente vengono distribuite nelle nostre strutture. Questa scelta, così semplice e in uno spazio limitato, ha però un impatto notevole sull’ambiente e sulla formazione dei nostri giovani, che ci hanno sollecitato a fare questo passo, con un piccolissimo investimento dell’Unibas”. Dopo la consegna della prima borraccia (saranno tremila quelle in distribuzione nei prossimi giorni, per poi proseguire con la seconda parte delle consegne agli studenti), l’incontro – moderato dal responsabile del Comincenter Antonio Candela – è proseguito con gli interventi del Presidente del Cluster Industria Culturale e Creativa della Basilicata, Raffaele Vitulli sul tema delle "Smart city", e del prof. Salvatore Masi sul tema dei "Materiali". In materia di "Innovazione tecnologica" sono intervenuti Lucio Viscido (Emea-Wcm Research&Innovation, Campus Manufactoring), Leonardo Mancusi (Rse spa) e Giandomenico Marchese (Amm. Unico AqL). Di "lavoro" hanno invece parlato Francesco Amendolito (Aidp Puglia), Angelo Bruscino (Ambiente Spa) e Piero Scrimieri (Acquedotto Pugliese). Infine "Consumo e produzioni responsabili" è stato il tema delle relazioni di Rosanna Salvia (Xflies) e Giovanni Pergola (Boote). La conclusione dei lavori è stata affidata ad Andrea Bellati (Project manager Feem). L’evento è stato realizzato in collaborazione con il consorzio Conunibas, Sviluppo Basilicata, Fondazione Eni Enrico Mattei, T3 Innovation, Sistema Incubatori d'Impresa, Lavoradio, Aidp e Federmanager. Intanto mercoledì 5 giugno, inizierà dalle ore 15.30 a Matera, nel Campus in via Lanera, XXII Conferenza nazionale della Società italiana degli urbanisti (Siu) che proseguirà poi a Bari il 6 e 7 giugno.

sabato 1 giugno 2019

Nell'Unibas il 'Festival della sostenibilità'


POTENZA - L'Università della Basilicata prosegue il percorso di azioni di sostenibilità ambientale nelle sue strutture e in linea con la sua 'mission': dopo aver installato nel Campus di Macchia Romana pannelli fotovoltaici e colonnine per la ricarica delle auto elettriche, l'Unibas distribuirà borracce in alluminio e installerà erogatori di acqua (privi di bicchieri o bottigliette di plastica). L'Unibas è anche tra i primi atenei italiani ad aderire al "Festival della sostenibilità" promosso dall'Asvis (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile) con un evento dedicato all'acqua e all'energia, che si svolgerà a Potenza, martedì 4 giugno nel Campus di Macchia Romana (sede Comincenter) dalle ore 9.

"Acqua ed energia: il legame che genera sviluppo e nuovo valore" sarà aperto dai saluti della Rettrice Aurelia Sole, del Direttore generale Giuseppe Romaniello, e del responsabile del Comincenter Antonio Candela. Seguiranno gli interventi del Presidente del Cluster Industria Culturale e Creativa della Basilicata, Raffaele Vitulli sul tema delle "Smart city", e del prof. Salvatore Masi sul tema dei "Materiali". Si prosegue in materia di "Innovazione tecnologica", con gli interventi di Lucio Viscido (Emea-Wcm Research&Innovation, Campus Manufactoring), Leonardo Mancusi (Rse spa) e Giandomenico Marchese (Amm. Unico AqL). Di "lavoro" parleranno Francesco Amendolito (Aidp Puglia), Angelo Bruscino (Ambiente Spa) e Piero Scrimieri (Acquedotto Pugliese). Infine "Consumo e produzioni responsabili" sarà il tema delle relazioni di Rosanna Salvia (Xflies) e Giovanni Pergola (Boote).

La conclusione dei lavori sarà affidata ad Andrea Bellati (Project manager Feem). L’evento, con la collaborazione del consorzio Conunibas, di Sviluppo Basilicata, della Fondazione Eni Enrico Mattei, di T3 Innovation, del Sitema Incubatori d'Impresa, di Lavoradio, dell'Aidp e di Federmanager, "rappresenta - hanno spiegato gli organizzatori - un confronto tra ricerca, didattica, mondo produttivo e giovani, volto a prospettare le potenzialità d'impiego, le competenze richieste e i principali settori coinvolti dall’economia circolare. Il focus tematico è rappresentato dall’indissolubile nesso tra acqua, energia e ambiente, riflettendo su come la domanda e la disponibilità idrica siano cruciali per il fabbisogno alimentare, energetico e di sviluppo di un territorio e della sua comunità". Il protocollo "plastic free" ha invece come obiettivo quello di promuovere la tutela dell’ambiente e un utilizzo più sostenibile delle materie prime: a tale scopo è prevista l’installazione di dispenser di acqua e la distribuzione di borracce personalizzate per "diminuire la produzione di rifiuti di plastica negli Atenei". L'iniziativa dell'Asvis, alla terza edizione, nasce per "sensibilizzare e mobilitare cittadini, giovani generazioni, imprese, associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale, diffondere la cultura della sostenibilità - è scritto nel sito dell'Associazione - e realizzare un cambiamento culturale e politico che consenta all’Italia di attuare l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e centrare i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile".

giovedì 16 maggio 2019

Potenza, Scuola ed Università: problematiche e progetti per una città a misura di studente


POTENZA - E’ convocato per il giorno 16 Maggio 2019 presso la Sala A Consiglio Regionale dalle ore 17:00 un incontro sul tema della Scuola ed Università. L’incontro avrà ad oggetto le problematiche relative alla situazione dell’ateneo e delle scuole della città con un dibattito relativo a possibili soluzioni operative alla luce del programma elettorale del M5S. Modererà l’incontro Giuseppe Miccolis con interventi di portavoce, candidati M5S e cittadini.

lunedì 15 aprile 2019

L'Unibas firma un accordo sulla disabilità

POTENZA - Martedi 16 aprile, alle ore 10, presso la sala degli atti accademici dell'Università degli Studi della Basilicata in via Nazario Sauro a Potenza, si terrà la conferenza stampa di presentazione del protocollo d'intesa tra: Università degli Studi della Basilicata, l'Associazione AIPD, l'associazione ALA e il Consorzio ConUnibas dell'università degli studi della Basilicata nell'ambito dell' “Accordo di cooperazione per l’informazione, la formazione, l’orientamento sulle politiche attive del lavoro e le opportunità in ambito regionale, nazionale e europeo" riferito ai ragazzi con Disabilità.

domenica 14 aprile 2019

Matera: Mariagrazia Cucinotta incontra gli studenti nell’anteprima del Festival Verghiano

MATERA - Lunedì 15 aprile la Sicilia sarà di scena a Matera nella celebrazione dell’arte attoriale e la cultura mediterranea. Alle 11 del mattino, l’attrice Mariagrazia Cucinotta incontrerà gli studenti del Liceo Artistico Duni - Levi in un appuntamento sostenuto dalla Preside Patrizia Di Franco e dal prof. di Storia dell’Arte Filippo Bubbico mentre alle 12 dello stesso, giorno l’Artista conoscerà gli accademici dell’Unibas in un appuntamento definito con la Rettrice Prof.ssa Aurelia Sole, Il Prof. Ferdinando Mirizzi, Direttore del Dipartimento di Culture Europee e la Prof.ssa Maria Mastronardi, Docente di Letteratura italiana.

Due iniziative promosse dal regista Lorenzo Muscoso volte a un approfondimento sugli elementi caratterizzanti che legano un artista alla propria terra e che ne determinano quel romantico sentimento che li accompagna lungo la carriera. Una passione emotiva che si mostra fin dai tempi in cui l’attrice lascia la sua città per andare incontro al mondo lontano, non dimenticando mai quella poesia che l’ha sempre contraddistinta nei tratti somatici, nel carattere definendo ogni aspetto della sua personalità. Un intimo svelamento che accomuna tanti cineasti conterranei che viene fuori in un prodigioso neorealismo, esercizio spirituale che trae le proprie radici in uno dei massimi esponenti che ha fatto del vero la sua lingua ufficiale: Giovanni Verga. Nell’anno in cui il Ministro dell’Istruzione decide che lo Scrittore sarà l’argomento di eccellenza per il conseguimento della Maturità, una grande realtà si affaccia in terra lucania, il Festival Verghiano storica manifestazione ideata e curata da Muscoso e prodotta dalla Dreamworld Pictures che celebra l’opera verista in varie forme, riproponendo in ogni edizione, nuove idee e piani creativi. Evento, che avrà luogo a settembre, e di cui la Diva ne è l’espressione artistica come Madrina, e la rappresentazione ideologica di un amore verso l’isola, che la felicita nel ricordo e l’ affina nell’orgoglio. Un universo di forme e persone che, talvolta, può sembrare talmente surreale da divenire maledettamente poetico. Lo stesso cosmo che affascina tanti viaggiatori, un susseguirsi di immagini che attraversano le menti, come quella di Joe Morelli nel finale “L’Uomo delle stelle” di Giuseppe Tornatore, il quale crea con Matera una seducente connessione che va oltre i confini regionali, la stessa che oggi Muscoso ripropone con questo piano che, per la prima volta, porterà nella città storie divenute tra le più celebri nell’immaginario collettivo e direttamente dai luoghi originari, che ha, come il suo concittadino, concepito tra i campi, in quegli stessi spazi vissuti dal letterato, narrazioni pure, fatte risorgere tra le suggestive colline di fico d’india, come nel Duello, riprodotto in un lirismo campestre che ne ha determinato il successo, e nella medesima location che fu di Franco Zeffirelli, Carlo Lizzani e Gabriele Lavia . L’ Impegno, che gli è valso vari riconoscimenti perchè ha costituito un esempio concreto di connessione intellettuale tra più Ordini definendo altresì un sodalizio tra Archeologia, Arte e Tutela Ambientale, è stato appoggiato in primis dall’Arch. Marco Sinatra, Sindaco del Paese di Vizzini e dall’Archeologo Sebastiano Tusa , l’Assessore dei Beni Culturali della Regione Sicilia, recentemente scomparso nel disastro aereo in Kenya. Nel ritorno del legame tra la Sicilia e Basilicata, I Sassi diverranno le scenografie delle celebri Novelle, tra cui “La Cavalleria Rusticana” in una fervida e coreografica danza dei coltelli e “La Lupa”, opera che riporta alla memoria la trasposizione di Alberto Lattuada del 1953. Spettacolo, inoltre, che sarà rappresentato al Teatro Golden di Roma dal 13 al 15 settembre. La manifestazione, che ha ricevuto anche gli i complimenti del Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi, coinvolge reale lucane e pugliesi, sarà articolata in teatro, Cinema con rassegne e concorsi, Conferenze, Workshop, Mostre Fotografiche e Premi Letterari all’interno di un itinerario che partirà dal mare, in una area che include anche Malta, per giungere fino alle montagne degli oltri confini statali. Dal Comune di Matera interverrà anche l’Assessore Nicola Trombetta che darà il suo saluto. Nell’anno della Cultura Europea, l’Illustre Novelliere, diviene simbolo e rappresentanza di un Patrimonio Nazionale preannunciando allo stesso tempo un altro importante proposito che giungerà dagli Stati Uniti, e che a breve troverà la sua voce.

lunedì 18 marzo 2019

Il possibile nuovo volto della scuola dell’autonomia: convegno a Matera


MATERA - Parte dalla Capitale Europea della Cultura 2019, da Matera, l’analisi del possibile nuovo volto della scuola dell’autonomia, ad oltre un ventennio dalla sua istituzione.

Analisi che è stata esplicitata dagli oltre 30 relatori, giunti dalle Università di tutta Italia, che hanno preso parte al convegno nazionale: “L’insegnante e il dirigente scolastico tra governance, didattica e progetto culturale”.

Nella nuova sede dell’università della Basilicata a Matera e nell’ambito di un gruppo di lavoro della Società Pedagogica Italiana coordinato da Claudio De Luca, Paolina Mulè e Achille Notti, il 14 e 15 marzo, si è tenuta una due giorni di confronto, per analizzare, chiarire e rilanciare le figure del dirigente scolastico e dell’insegnante all’interno della scuola dell’autonomia, tenendo conto della fondamentale alleanza tra scuola, famiglia e territorio per lo sviluppo di uno specifico progetto di corresponsabilità educativa.

Ed è proprio in questa prospettiva che il convegno materano, organizzato dal Corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria e, in particolare dall’attuale coordinatore Claudio De Luca e dal precedente coordinatore Giuseppe Spadafora, con il patrocinio del Dipartimento di Scienze Umane, rappresentato dal suo direttore Francesco Panarelli, e dell’Università della Basilicata con il contributo della Rettrice Aurelia Sole, ha inteso sviluppare il complessivo progetto di ricerca avviato.

La scuola dell’autonomia per essere una scuola fondamentale per lo sviluppo sociale, civile e economico dei territori va complessivamente ripensata.

È necessario progettare una scuola di qualità di tutti e di ciascuno, in cui sia possibile aiutare ogni studente a sviluppare le proprie potenzialità inespresse, il proprio progetto di vita e nel contempo sia garantita la qualità culturale e adeguati standard di preparazione degli studenti in relazione alle valutazioni internazionali.

La scuola dell’autonomia, inoltre, deve ripensare i suoi rapporti con le famiglie, con i soggetti politico-istituzionali del territorio con le varie componenti della società civile per dare un contributo significativo alle trasformazioni politiche della società e per sviluppare la democrazia sui territori.

In questa prospettiva il convegno ha sviluppato le sue analisi con il contributo di numerosi studiosi provenienti da tutta Italia su tre questioni fondamentali: il ruolo dell’insegnante (I sessione), il ruolo del dirigente scolastico (III sessione), il ruolo delle famiglie e dell’extrascuola nell’ambito della scuola dell’autonomia (II sessione).

L’insegnante che è considerato fondamentale per il miglioramento della qualità della scuola deve diventare un progettista della formazione unica e irripetibile di ogni studente nella classe. Deve essere in grado di collaborare collegialmente con gli altri colleghi e deve soprattutto avere dal dirigente un’adeguata collaborazione e un sostegno alla sua complessa attività. In altri termini deve essere un ricercatore che unisca le qualità culturali a specifiche competenze didattico-organizzative fondamentali per favorire il successo formativo di ogni studente.

Il dirigente scolastico è la figura chiave della scuola dell’autonomia. Così come è definito nel DPR 275 del 1999 fino ad alcune innovazioni contenute nella Buona Scuola, il Dirigente scolastico è una figura di manager dell’istituzione scolastica, che ha tali e tante responsabilità di carattere gestionale-amministrativo che spesso non gli permettono di essere un leader educativo e un intellettuale in grado di garantire il successo formativo degli studenti e la qualità culturale della scuola.

Le famiglie e il mondo extrascolastico rappresentano, storicamente, quei soggetti culturali e politici che non hanno mai avuto un ruolo molto significativo per progettare una nuova scuola dell’autonomia. Una nuova scuola dell’autonomia deve necessariamente costruire legami culturali e politici ancora più significativi con il mondo della cultura familiare, dei soggetti istituzionali che collaborano con la scuola e possono determinare un miglioramento qualitativo della sua organizzazione.

Solo un nuovo patto di corresponsabilità educativa tra l’insegnante, il dirigente e il mondo delle famiglie e extrascolastico potrebbe rilanciare la scuola come un nuovo laboratorio di democrazia per attivare lo sviluppo sociale e politico sui territori e promuovere una specifica democrazia dal basso che è determinante per lo sviluppo sociale e politico dei territori.

L’alto livello dei contributi dei relatori e l’interesse suscitato dal convegno hanno portato la Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e Lucania a decidere di sostenere la pubblicazione degli atti del convegno per i tipi della Armando Editore.

sabato 16 marzo 2019

Leggieri (M5S): "L’Università di Basilicata è il futuro"


POTENZA - L’Università degli Studi della Basilicata, con le sue due sedi di Potenza e Matera, rappresenta una delle più preziose risorse del e per il nostro territorio.

Troppo si è detto, tuttavia, e poco si è fatto in questi anni perché, da inconfutabile risorsa (qual è!), l’Università diventasse soggetto protagonista della politica culturale e, più ampiamente, socio-economica di questa regione. È, infatti, nelle migliaia di studenti che, ogni giorno, frequentano i Dipartimenti dell’UNIBAS che risiede la ricchezza della Basilicata, non nell’oro nero, quindi, ma in quella miniera di studio, fatica, ricerca appassionata, innovazione e creatività.

Ebbene, la politica regionale deve puntare tutto su questa classe di giovani, di studenti, di ricercatori, di dottori di ricerca, affinché, una volta formati, non siano costretti ad abbandonare la nostra terra.

La Regione Basilicata ha bisogno dei sui studenti e deve continuare a sostenerne lo studio e l’impiego, investendo maggiori risorse e, soprattutto, provando a suturare quel gap che si divarica sempre più tra il momento della formazione e il mondo del lavoro.

È necessario, anzi imperativo, realizzare delle politiche di investimento che congiungano formazione e lavoro, per arginare l’emorragia di dottori di ricerca e di studiosi che sta affliggendo la nostra Basilicata. Sono pochi coloro che “possono” restare continuando a fare ricerca, ossia continuando a fare ciò per cui sono stati formati, anche grazie al sostegno economico statale. Mi chiedo, a questo punto, in quale direzione si sia mossa fino ad ora la politica regionale: che senso ha formare, nella nostra regione, a spese pubbliche, dottori di ricerca e ricercatori costretti, poi, ad allontanarsi dalla Basilicata o dall’Italia per trovare un impiego all’altezza delle proprie specializzate e complesse competenze?

Dobbiamo smetterla di coltivare talenti e professionalità altamente specializzate per poi lasciarli andar via con biglietto di sola andata.

La Regione deve muoversi al fianco dell’Università, provando a sostenere e a promuovere una forte politica di reclutamento di ricercatori, l’istituzione di borse Post Doc nonché la moltiplicazione di tirocini professionalizzanti, al fine di saldare il legame tra la formazione universitaria e le industrie (le esigenze) locali.

Dal settore agroalimentare, a quello automobilistico, medico, turistico, culturale, non esiste ambito in cui lo studio e la ricerca universitari non possano offrire approfondimento, innovazione, progresso.

La Basilicata deve affidarsi a questa fucina di idee, conoscenza e creatività per ripartire e, per farlo, deve modificare anche il proprio ambiente, ripensandolo a misura di studente; provvedendo, quindi, a un potenziamento dei trasporti così da rendere i due poli di Potenza e Matera facilmente raggiungibili, all’assegnazione di alloggi a tutti gli studenti che risultano idonei, alla promozione di tariffe agevolate rivolte agli studenti per i trasporti, la ristorazione e per la fruizione di tutte le attività culturali e sportive che possono rendere attrattivo un luogo.

Dobbiamo pensare, infatti, a un’Università che non solo non faccia scappare i lucani, ma che, al contempo, risulti stimolante anche per gli studenti fuori regione.

Università è memoria, Università è innovazione ed è proprio a partire da questo spazio che bisogna pensare e costruire il futuro. Così in una nota Gianni Leggieri, consigliere regionale M5S Basilicata.

venerdì 1 febbraio 2019

Unibas: lettera aperta della Rettrice Sole sulla ricerca e sui dati dell'Ateneo


POTENZA - Il nostro Ateneo ha recentemente conseguito un rilevante successo negli ultimi bandi competitivi Miur, finanziati nell’ambito del Pon 2014-2020. E’ di qualche giorno fa la pubblicazione dei progetti vincitori relativi all’avviso “Aim, Attrazione e Mobilità Internazionale” che ci vede attribuite 20 posizioni di ricercatore a tempo determinato, con un finanziamento complessivo di 3,7 milioni di euro. Lo ha reso noto la Rettrice dell’Università della Basilicata, Aurelia Sole. E’ un successo lusinghiero per l’Ateneo, collocatosi in prima posizione tra tutte le Università partecipanti con riferimento al rapporto tra numero di ricercatori finanziati e personale docente strutturato, (e, in assoluto, in prima posizione tra le Università di pari dimensione). Solo di qualche mese precedente è l’assegnazione dei finanziamenti ai progetti vincitori, relativi all’avviso “Ricerca e Innovazione”, che ha visto il finanziamento di 9 progetti proposti dall’Ateneo per un totale di 7,15 milioni di euro, al netto dei co-finanziamenti. Non posso che esprimere soddisfazione per questo risultato, che si aggiunge agli altri raggiunti in questi anni di duro lavoro e di risorse scarse e che, tra l’altro, consentirà l’assunzione di un numero rilevante di giovani ricercatori, che potranno così contribuire allo sviluppo della ricerca e delle sue applicazioni nel nostro territorio.

ALCUNE CONSIDERAZIONI SU PROGETTI E LO SVILUPPO - A fronte del risultato ottenuto, vorrei fare alcune considerazioni generali sul ruolo dell’Unibas in questa regione, anche per contribuire a fare chiarezza sull’attendibilità di notizie ripetutamente (ri)proposte dalla stampa e dalla rete, che sono il frutto di una visione parziale e disinformata della situazione dell’Ateneo. Il nostro Ateneo ha, come tutti, punti di forza e criticità. Non voglio enfatizzare gli uni e nascondere gli altri. Voglio però evidenziare risultati lusinghieri quali, ad esempio, il fatto che il nostro Ateneo recentemente sia stato giudicato in maniera più che positiva dall’Anvur, vedendosi, quindi, accreditati tutti i propri corsi di laurea e di dottorato; il fatto che abbiamo un elevato tasso di fundraising e di acquisizione di progetti europei; siamo al centro del sistema di sviluppo regionale per la creazione d’impresa e per le politiche d’innovazione (incubatori, trasferimento tecnologico, startup, dottorati industriali e contamination lab); siamo parte integrante del progetto Matera-Basilicata Capitale europea della cultura 2019, e abbiamo lavorato nei momenti difficili di questo percorso, assumendoci la responsabilità di rilanciare il progetto, tanto da conseguire il pieno riconoscimento dall’Europa dell’azione fatta, con il premio “Melina Mercouri”. Come ho più volte ripetuto, e come ormai molti studi certificano, la presenza di un’Università su un territorio rappresenta un motore di sviluppo, di ricerca e d’innovazione, con notevoli ricadute in investimenti e occupazione. Questo, d’altra parte, era l’intento del legislatore al momento della proposta d’istituzione della nostra Università. Molte cose sono cambiate da quell’evento, e la Basilicata ha fatto significativi passi in avanti. Crediamo che il nostro Ateneo abbia avuto un grande ruolo in questo sviluppo.

I DATI DELL’ATENEO E DEL SUO “INDOTTO” - L’Unibas impiega oggi 604 dipendenti, fra personale docente e tecnico amministrativo, ed eroga oltre 180 borse per gli studenti del dottorato di ricerca e per assegni di ricerca. I nostri iscritti sono circa 6.700, di cui 5.000 lucani; le nostre immatricolazioni sono cresciute costantemente di circa il 3% ogni anno negli ultimi quattro, ed è alto il grado di soddisfazione degli studenti, cosa che ci pone tra i primi Atenei in Italia. Sul piano meramente economico, da uno studio interno si evince come l’Unibas, attraverso la propria spesa in stipendi e acquisti di beni e servizi, generi annualmente un impatto diretto superiore a 60 milioni di euro, attivando una produzione indotta sul sistema economico pari a 180 milioni, per due terzi a livello regionale e un terzo nel resto d’Italia; complessivamente tale produzione attiva un impiego di altre 550 unità di lavoro. A questi numeri si dovrebbero poi aggiungere: gli investimenti infrastrutturali che l’Ateneo, in collaborazione con la Regione, sta portando avanti (completamento del campus a Matera, progetto delle residenze universitarie a Matera e a Potenza); l’indotto economico sui due capoluoghi, derivante dalla presenza degli studenti universitari, e in particolare degli studenti fuori sede (circa il 25% del totale degli iscritti); la spesa, stimata in circa 60 milioni annui, evitata dalle famiglie lucane che hanno i propri figli iscritti nel nostro Ateneo.

L’ACCORDO CON LA REGIONE - La Regione Basilicata, con la legge del 2010, si è impegnata a contribuire annualmente, per un periodo di 12 anni, al consolidamento dell’offerta formativa e allo sviluppo dell’Unibas con 10 milioni annui, pari a un sesto del bilancio dell’Ateneo. La legge regionale non è solo una legge a sostegno dell’università, ma soprattutto una misura per lo sviluppo del territorio, e per garantire il diritto allo studio delle famiglie lucane, misura connotata da un considerevole ritorno dell’investimento, come poche altre misure della programmazione regionale. Mi sento, e con me l’intero Ateneo, ferita quando una trasmissione televisiva nazionale, senza un’analisi puntuale della situazione, si spinge ad affermare che tale sostegno, possibile attraverso le royalties del petrolio, costituisca un “tappabuchi al bilancio dell’Università”. Questi fondi, che in una situazione di normale trasferimento di risorse nazionali avrebbero sicuramente favorito l’ampliamento dell’offerta formativa e della ricerca di Ateneo, si sono tradotti invece nella mera possibilità di garantire le attività ordinarie in un contesto di drammatici tagli al finanziamento ordinario ministeriale. E’ noto a tutti che dal 2009 il nostro Fondo di finanziamento ordinario (Ffo) è stato costantemente tagliato, con una perdita cumulata dello stesso ordine (sette milioni di euro), contribuendo al massiccio spostamento delle risorse da Sud a Nord. Il contributo regionale è certamente essenziale per le nostre attività, ma va detto con forza che rappresenta un vero investimento economico e sociale sul territorio, come ho cercato sinteticamente di evidenziare in precedenza. La sola spesa evitata alle famiglie lucane, sopra richiamata, pari a circa 6 volte l’ammontare del finanziamento, ed è quasi pari al gettito annuale delle royalties regionali. Sento quindi il dovere di chiedere a tutti una riflessione su quelli che sarebbero i costi sociali per i giovani lucani e meridionali nel caso in cui l’università nella nostra regione, smettesse di essere presidio di offerta di alta formazione e di ricerca. E’ questo il tempo di riconoscere il valore di saperi, di funzioni e d’impatto dell’Università degli Studi della Basilicata e di contribuire, insieme con immaginarne il futuro. Così in una nota Aurelia Sole, Rettrice Università della Basilicata.

venerdì 25 gennaio 2019

Unibas: sospese per neve le attività didattiche a Potenza


POTENZA - La Rettrice Aurelia Sole ha comunicato che a causa delle condizioni meteorologiche, nelle sedi universitarie di Potenza del Rione Francioso e di Macchia Romana , oggi - venerdì 25 gennaio 2019 - sono sospese tutte le attività didattiche.


giovedì 3 gennaio 2019

Unibas, assunti 12 nuovi ricercatori


POTENZA - Attuato, da parte dell'Università degli Studi della Basilicata, un "piano straordinario", che ha portato all'assunzione di 12 ricercatori. Lo ha comunicato l'Ateneo, con il rettore dell'Università, Aurelia Sole, che ha espresso "grande soddisfazione per questo importante traguardo raggiunto e per la continua crescita dell'Ateneo della Basilicata in termini di qualità della ricerca e della didattica.

sabato 22 dicembre 2018

A Potenza discusse le tesi del Master in 'Petroleum Geoscience'

(Foto ANSA)

POTENZA - Nell'aula Occello Lucano del Polo del Francioso, a Potenza, due giorni fa, si sono discusse le tesi finali dell'edizione 2017-2018 del Master in "Petroleum Geoscience", che è stato svolto dall'Università della Basilicata, con la collaborazione di grande aziende quali Eni, Shell Italia E&P e Total E&P Italia.

Otto studenti hanno illustrato alla commissione quelli che sono i contenuti dei loro elaborati. Lo ha comunicato l'ufficio stampa dell'Ateneo.

giovedì 20 dicembre 2018

Discusse a Potenza le 8 tesi finali dell'edizione 2017-2018 del Master in 'Petroleum Geoscience'


POTENZA - Sono state discusse stamani, giovedì 20 dicembre, nell’aula Occello Lucano del Polo del Francioso, a Potenza, le tesi finali dell’edizione 2017-2018 del Master in "Petroleum Geoscience", svolto dall’Università della Basilicata in collaborazione con Eni, Shell Italia E&P e Total E&P Italia. Otto gli studenti che hanno illustrato alla commissione i contenuti delle loro tesi: “Le relazioni finali – ha spiegato il coordinatore del Master, Giacomo Prosser - sono il risultato di lavori di tirocinio svolti in aziende che lavorano all’interno del Comparto Oil and Gas o nel settore ambientale. Quest’anno gli argomenti delle tesi sono molto vari: oltre agli studi geologici finalizzati alla prospezione e all’analisi dei giacimenti, sono stati svolti lavori che affrontano le problematiche ambientali e l’hazard connessi ad attività industriali. Gli otto studenti hanno una provenienza geografica molto varia, a riprova dell’attrattività del Master in ambito nazionale”.

Il Master, tenuto interamente in lingua inglese, ha l’obiettivo di preparare tecnici esperti nello sviluppo e della gestione ottimale dei giacimenti d’idrocarburi. Il corso si è svolto con lezioni frontali, seminari ed esercitazioni pratiche, tenute da docenti dell’Università della Basilicata e di altri atenei italiani, oltre che da esperti delle compagnie che supportano il Master e di altre aziende che operano del settore oil and gas. L’attività didattica comprende un lavoro di gruppo (team project), organizzato da Shell Italia E&P e un tirocinio formativo in aziende del settore. I contenuti del Master sono rivolti ad integrare le conoscenze derivanti dalla ricerca scientifica universitaria con i metodi e le pratiche che caratterizzano l’attività professionale nella moderna industria energetica. Oltre che nell’ambito più generale delle georisorse, le competenze acquisite dagli studenti potranno essere sfruttate nei settori dell'idrogeologia, della prospezione e sfruttamento dell'energia geotermica, dello stoccaggio della CO2 e degli studi geologici a supporto delle grandi opere.

Le otto tesi sono state illustrate da Fabio OLITA (“Investigation of the natural hydrocarbons manifestations and 3D reconstruction of the reservoir in the Tramutola area, Basilicata”); Gennaro SCOGNAMIGLIO ("Seismic, Geoelectical and Well LOG dara acquisition and processing for treatment and storage oil facility development in Northern Mozambique"); Dario REOLON ("Digitalization and seismic interpretation of Sicily Channel"); Maria V. COSTANZO ("Analysis of geological and geochemical data in the Val d'Agri area for natural background evaluation and related environmental area remediation"); Rocco R. IMPERATORE ("Well data analysis for geothermal application. Evaluation of the geothermal energy of a P&A Oil&Gas field"); Ilaria SALIBRA ("Remediation Project (art. 242 bis, D.Lgs. 152/06) to realize a Social Housing complex"); Francesco M. FERRARI ("3D seismic volume interpretation shallow hazard evaluation - A methodological approach"); Salvatore CRETELLA ("Seismic interpretation in the Central Persian Gulf").

venerdì 7 dicembre 2018

Unibas: a Matera 9 e 10 dicembre "Accademie, Università e Ricerca Scientifica"


MATERA - Matera, il 9 e il 10 dicembre, ospiterà due appuntamenti sul tema Accademia, Università e Ricerca, organizzati dall’Università della Basilicata, dall’Accademia Pugliese delle Scienze e dall’Unione Accademica Nazionale, nell'ambito delle iniziative culturali previste dal protocollo di intesa accademico-scientifico stipulato fra l’Ateneo lucano e l’Accademia Pugliese delle Scienze. Domenica 9 dicembre nella sala Levi di Palazzo Lanfranchi, (ore 16) si svolgerà il dibattito dal titolo "Armonizzazione delle Attività Culturali e Relazioni Internazionali", moderato dalla Rettrice Aurelia Sole.

Parteciperanno il Presidente dell’Unione Accademica Nazionale, prof. Tito Orlandi, il Segretario Generale della Union Academique Internationale-Uai, prof. Pierre Jodogne, il Presidente della All European Academies-Allea, prof. Antonio Loprieno, il Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane-Crui, prof. Gaetano Manfredi, il Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche-Cnr, prof. Massimo Inguscio, e il primo Rettore dell’Università della Basilicata e Accademico dei Lincei, prof. Cosimo Damiano Fonseca.

Lunedì 10 dicembre, alle ore 9 nella sala conferenze del Cristo flagellato, è invece prevista la consegna dei Sigilli dell'Università della Basilicata ai Presidenti da parte della Rettrice Sole, a cui seguirà la tavola rotonda sul tema "Programmazione, Finanziamento e Valutazione della Ricerca scientifica", coordinata dal Rettore dell’Università di Bari, Antonio Uricchio. Alle ore 16, sempre nella sala conferenze del Cristo flagellato, la giornata si concluderà con l'Adunanza Solenne della Accademia Pugliese delle Scienze, e l'inaugurazione del 94/o Anno Accademico. Sono previste la relazione del Presidente, Prof. Eugenio Scandale, e la Prolusione dell’Accademico prof. Francesco Sdao, dal titolo “Franosità e Beni Culturali in Basilicata”.

L’Accademia Pugliese delle Scienze è una delle 14 Accademie Nazionali e fa parte dell’Unione Accademica Nazionale: è nata a Bari il 10 Dicembre 1925 ed è strutturata in due Classi: Scienze Fisiche, Mediche e Naturali e Scienze Morali. Nel maggio 2016, l’Accademia Pugliese delle Scienze e L’Università della Basilicata hanno firmato un protocollo d’intesa con cui si impegnano ad attivare, organizzare e realizzare iniziative culturali, scientifiche e di alta formazione congiunte su temi di interesse comune.

mercoledì 5 dicembre 2018

'Ricercatori Determinati': mobilitazione generale delle università baresi


BARI - Giovedì 6 dicembre alle ore 12.00, a Bari, presso l’atrio coperto del Politecnico “Campus Ernesto Quagliariello” si svolgeranno i “funerali” dell’Istruzione e della Ricerca pubblica.

Siamo dottorande/i, assegniste/i di ricerca, borsiste/i, collaboratrici/collaboratori a progetto, ricercatrici/ricercatori a tempo determinato che si sono riuniti sui contenuti del documento “Ricercatori determinati: Perché noi no? Stesso lavoro, stessi diritti” e stanno dando vita al movimento “Ricercatori determinati”.

Chiediamo in particolare, un piano straordinario di assunzioni e una riforma del pre-ruolo che consentano almeno di recuperare nei prossimi quattro anni i circa 20.000 posti di ricercatori e docenti strutturati persi dal sistema nazionale universitario negli ultimi 10 anni.

I ricercatori precari rappresentano oggi la maggioranza del personale che permette il “normale” funzionamento delle università. Investire sul nostro futuro significa Investire sul futuro del Paese.

Dopo diverse iniziative negli atenei, nell’assemblea nazionale tenutasi a Roma il 17 novembre u.s., abbiamo lanciato un appello alle studentesse e agli studenti, ai docenti associati e ordinari, al personale tecnico amministrativo e bibliotecario strutturato e precario ad una mobilitazione generale in tutti gli atenei nella prima settimana di dicembre ed in particolare nella giornata di giovedì 6 dicembre, attraverso forme simboliche di protesta, flash mob, lezioni in piazza, assemblee permanenti, per sfociare venerdì 14 dicembre, nelle ore decisive della discussione della Legge di Stabilità 2019, in una manifestazione nazionale a Roma per:

- rivendicare il diritto universale allo studio;
- il riconoscimento e la valorizzazione delle professionalità che operano negli atenei;
- lo stanziamento di risorse adeguate per il rinnovo del CCNL “Istruzione e Ricerca”;
- per la stabilizzazione dei precari ed un reclutamento ordinato e ciclico che porti fuori dal perenne stato di emergenza il sistema universitario pubblico italiano;
- il superamento dello scellerato sistema dei punti organico che penalizza le categorie più deboli, i ricercatori precari e il personale tecnico amministrativo e bibliotecario;
- fermare l’esternalizzazione e la privatizzazione dei servizi.

lunedì 26 novembre 2018

Unibas: a Potenza inaugurato 36/o anno accademico


POTENZA - "Non è facile garantire sostenibilità, mantenere standard e rendimenti alti quando si è mortificati da finanziamenti insufficienti, quando non è possibile consentire ai nostri giovani precari un futuro nella ricerca, quando si avviliscono le giuste aspettative di carriera di colleghi che si impegnano quotidianamente proprio per garantire quella qualità e quegli standard. In questi casi sono necessari sforzi enormi e spirito di sacrificio, ed è quello che abbiamo fatto finora, perché amiamo il nostro Ateneo e ne comprendiamo appieno il ruolo in questo territorio". E’ uno dei passaggi della relazione della Rettrice dell’Università della Basilicata, Aurelia Sole, nel corso della cerimonia di inaugurazione del 36/o anno accademico che si è svolta stamani, a Potenza. Sole ha poi chiesto “alla comunità politica regionale di continuare a sostenere questo Ateneo, sia a livello locale che nazionale”.

La Rettrice si è quindi soffermata su alcuni dei risultati ottenuti dall’Ateneo lucano, primo fra tutti “l’esito positivo della valutazione inviata dalla Commissione degli esperti dell’Anvur”, l'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, da cui è emerso come, “a fronte delle ‘storiche’ difficoltà economiche e strutturali, l’Ateneo sia riuscito a provvedere allo snellimento della propria organizzazione ai fini del contenimento dei costi, al consolidamento dell’offerta didattica, al miglioramento dei servizi e infrastrutture”, ottenendo “il pieno accreditamento delle strutture e dei corsi di studio dell’Ateneo”. La Rettrice ha quindi evidenziato “con soddisfazione che il risultato ottenuto è allineato e, in diversi casi, migliore di quello ottenuto da atenei storici e di prestigio: tuttavia, vorrei ribadire ancora una volta che questo bel risultato, frutto di uno sforzo collettivo imponente, e per questo ringrazio tutta la comunità universitaria, il Presidio di Qualità e il Nucleo di Valutazione, è solo un punto di partenza nel processo di miglioramento continuo e di radicamento della cultura della qualità nel nostro Ateneo, avviato negli ultimi anni”. La commissione “sottolinea inoltre lo sforzo dell’Azienda regionale per il diritto allo studio universitario della Basilicata (Ardsu) che copre 100% delle richieste degli aventi diritto per borse o alloggi. E su questo voglio evidenziare come l’Ateneo contribuisce con propri fondi anche a questo tema, sia nel sostegno agli studenti che vanno in Erasmus con un’integrazione della borsa, sia con il peso di un mancato introito sulla tassazione, dovuto all’applicazione della giusta norma sul diritto allo studio fissata dal Ministero ormai da due anni”. Sempre nella relazione della Commissione, si evidenzia che “per quanto riguarda il sistema di assicurazione della qualità della ricerca”, l’Ateneo ha definito “un ben strutturato Piano strategico, che tiene correttamente conto del contesto regionale dell’Ateneo, e ha elaborato la propria strategia per la Terza Missione concentrandosi soprattutto sulla ricerca per l’innovazione e su un legame molto stretto con le iniziative della Regione Basilicata”. Tra le azioni messe in campo “voglio ricordare intanto il sistema di Autovalutazione della Ricerca da noi realizzato, che è diventato un modello nazionale adottato da 46 Atenei”, e la strategia dell’Ateneo sui fondi strutturali, che “ha portato al finanziamento di 13 progetti sulle dodici aree di sviluppo nazionale”. All’inizio del 2019, inoltre, “il nostro Ateneo inaugurerà ufficialmente una delle più importanti infrastrutture di Matera, il nuovo campus universitario. Sarà un luogo aperto, un luogo della cultura e dei giovani, e vorrà e saprà essere riferimento per l’eredità del progetto Matera 2019, quando si spegneranno le luci della ribalta. Intanto il campus, realizzato anche grazie al sostegno della Regione Basilicata e in collaborazione con il Comune di Matera, è già aperto, dal 5 novembre di quest’anno, per i nostri studenti e per le attività didattiche”. La Rettrice ha poi ringraziato “il Direttore Generale Lorenzo Bochicchio, per l’impegno, la professionalità e il lavoro svolto in questi quattro anni di collaborazione”, augurando “al nuovo Direttore Generale, Giuseppe Romaniello, un proficuo e soddisfacente percorso per questo suo nuovo incarico”. Prima di concludere il suo intervento, Sole ha ringraziato “il nostro primo Rettore, il prof. Cosimo Damiano Fonseca, per aver sempre sostenuto l’importanza di questo Ateneo: caro Professore, da parte della nostra comunità universitaria le voglio donare una targa per ricordare in suo impegno nella realizzazione di un’utopia che, partita nel 1983, oggi è diventata una realtà”.

Nel corso della cerimonia sono intervenuti il presidente del Consiglio degli Studenti, Sebastiano Greco, l’assessore regionale alle Politiche di Sviluppo, Lavoro, Formazione e Ricerca, Roberto Cifarelli, il Rettore vicario de l'Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne Pierre Bonin (sul tema "De Paris à Potenza, et retour"). La prolusione su "L'Analisi Matematica italiana del novecento attraverso l'opera di alcuni dei suoi protagonisti" è stata tenuta dal prof. Alberto Cialdea (Dipartimento di Matematica, Informatica ed Economia).

Nel pomeriggio, alle ore 16 circa nel nuovo Campus di Matera sarà poi firmato con i rappresentanti della Sorbonne un accordo per creare un programma di corso di studio con rilascio del doppio titolo di primo livello in “Histoire de l’art et archéologie” e “operatore dei Beni culturali” basato su corsi attivi nelle due università. Successivamente la delegazione francese visiterà la nuova struttura universitaria della Città dei Sassi.

Alle ore 19 a Potenza, nell’aula Quadrifoglio, la giornata si concluderà con il concerto “Note per voci e fiati” del Coro polifonico dell’Università della Basilicata e dell’Orchestra di fiati del Conservatorio di musica Gesualdo da Venosa.

venerdì 23 novembre 2018

Unibas: il 26/11 cerimonia inaugurazione anno accademico


POTENZA - Lunedì 26 novembre, alle ore 10.30 a Potenza, nell’Aula Quadrifoglio (via N. Sauro 85), si svolgerà la cerimonia di inaugurazione del 36/o Anno Accademico dell’Università della Basilicata. Il programma prevede il discorso inaugurale della Rettrice, Aurelia Sole, gli interventi del Presidente del Consiglio degli Studenti, Sebastiano Greco, dell’Assessore regionale alle Politiche di Sviluppo, Lavoro, Formazione e Ricerca, Roberto Cifarelli, e del Président de l'Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne Georges Haddad (sul tema "De Paris à Potenza, et retour"). La prolusione su "L'Analisi Matematica italiana del novecento attraverso l'opera di alcuni dei suoi protagonisti" sarà tenuta dal prof. Alberto Cialdea (Dipartimento di Matematica, Informatica ed Economia). Sono poi previsti momenti musicali a cura del Coro Unibas e del Conservatorio di Musica “Gesualdo da Venosa” di Potenza.

Nel pomeriggio, alle ore 16 circa nel nuovo Campus di Matera sarà poi firmato con i rappresentanti della Sorbonne un accordo per creare un programma di corso di studio con rilascio del doppio titolo di primo livello in “Histoire de l’art et archéologie” e “operatore dei Beni culturali” basato su corsi attivi nelle due università. Successivamente la delegazione francese visiterà la nuova struttura universitaria della Città dei Sassi.

Alle ore 19 a Potenza, nell’aula Quadrifoglio, la giornata si concluderà con il concerto “Note per voci e fiati” del Coro polifonico dell’Università della Basilicata e dell’Orchestra di fiati del Conservatorio di musica Gesualdo da Venosa.

mercoledì 21 novembre 2018

Unibas: presentato oggi a Viggiano il master di I livello in 'Idrocarburi e riserve' (Iris)


POTENZA - E’ stata presentata questa mattina a Viggiano (Potenza) la seconda edizione del Master universitario di primo livello in “Idrocarburi e riserve: Sicurezza e Controllo Ambientale nelle attività di produzione di idrocarburi naturali” (Iris) organizzato dall’Unibas e destinato a giovani laureati, professionisti, dipendenti pubblici e privati, in possesso di Laurea triennale o magistrale in discipline scientifiche. Il Master Iris si propone di formare figure professionali altamente specializzate nei settori della sicurezza e del monitoraggio ambientale collegati alle estrazioni di idrocarburi naturali e che potranno trovare inserimento nel settore petrolifero, in imprese ambientali ed energetiche e in amministrazioni pubbliche.

Il Master Iris si avvale delle specifiche competenze nel settore dell’Università della Basilicata, così come dell’apporto di docenti altamente qualificati provenienti da altri atenei, da enti pubblici e da compagnie petrolifere. Il percorso didattico è completato da testimonianze aziendali di società nazionali e multinazionali impegnate in diversi ambiti del settore Oil&Gas e presso le quali gli studenti svolgeranno un periodo di stage di tre mesi. Il Master Iris vede la collaborazione della Fondazione ENI Enrico Mattei, di Total E&P Italia, della Camera di Commercio di Basilicata, di aziende del comparto Oil&Gas associate nel Basilicata Oil Companies network ed il patrocinio di Assomineraria. Particolare valore aggiunto del Master è la sua collocazione in un contesto territoriale con caratteristiche uniche in Italia ed in Europa.

Infatti, la presenza in Basilicata dei principali giacimenti continentali europei e di numerosi impianti di estrazione e trattamento del petrolio connessi con tali giacimenti, offre la possibilità di avere a disposizione un “campo scuola” nel quale tutte le problematiche trattate nel Master trovano pratica e diretta applicazione. Le informazioni sul Master, il cui bando scade il prossimo 14 dicembre, sono reperibili sul sito Unibas.

“Abbiamo voluto riproporre il Master Iris, che già ha avuto notevole successo nella prima edizione, per dare ai giovani laureati lucani ulteriori opportunità di formazione in questo settore ad alta specializzazione - ha spiegato il Professor Stefano Superchi, coordinatore del Master – andando così a colmare un’evidente lacuna nell’ambito del panorama professionale della Basilicata. Il nostro obiettivo è formare professionisti in grado di affrontare con competenza le problematiche del controllo ambientale e della sicurezza delle installazioni petrolifere, temi sempre più attuali e rilevanti per la nostra regione. Per questo - ha concluso Superchi – contiamo anche sul supporto delle aziende del settore, che sempre più richiedono specialisti adeguatamente formati”. Conferma in tal senso è venuta dall’ingegner Sergio Polito, vicepresidente di Assomineraria, che ha ribadito l’impegno delle aziende associate nel sostenere il Master ed ospitare gli studenti con tirocini anche al di fuori del territorio regionale. “Confidiamo nel successo di questa iniziativa dell’Unibas – ha commentato l’ing. Polito – collaborando alla quale intendiamo rafforzare il nostro impegno in Basilicata sulla formazione di tecnici specializzati in campo ambientale”.

lunedì 19 novembre 2018

Unibas: a Viggiano conferenza stampa di presentazione del Master di I livello "Iris"


POTENZA - Martedì 20 novembre a Viggiano (Potenza), nella sede dell'AssoilSchool (zona industriale, contrada Cembrina) alle ore 11, si svolgerà una conferenza stampa per presentare la seconda edizione del Master di I livello in "Idrocarburi e Riserve: Sicurezza e Controllo Ambientale nelle attività di produzione di idrocarburi naturali" (Iris). Alla conferenza stampa parteciperanno il coordinatore, Prof. Stefano Superchi, l’Ing. Sergio Polito, Vicepresidente di Assomineraria e rappresentanti delle aziende partner.

Il Master (20 posti, con durata annuale, e sede Potenza) è organizzato dall'Università della Basilicata in collaborazione con la Fondazione ENI Enrico Mattei, Total E&P Italia, la Camera di Commercio di Basilicata, aziende del comparto Oil&Gas associate nel Basilicata Oil Companies network e gode del patrocinio di Assomineraria. L'obiettivo è di formare professionisti altamente specializzati nei settori della sicurezza e del monitoraggio ambientale collegati alle estrazioni di idrocarburi naturali.

venerdì 16 novembre 2018

Unibas: attivati 6 Master per l’anno accademico 2018-2019


POTENZA - Sono complessivamente 6 i Master attivati dall’Università della Basilicata per l’anno accademico 2018-2019, di cui quattro di primo livello - “Progettazione e comunicazione per i patrimoni culturali”, “Idrocarburi e Riserve: Sicurezza e Controllo Ambientale nelle attività di produzione di idrocarburi naturali”, “Osteopatia strutturale” e “Europrogettazione e Professioni Europee” - e due di secondo livello (“Business Administration”, e “Petroleum Geosciences”). I bandi, le scadenze per la presentazione delle domande di partecipazione e tutte le informazioni per ogni corso sono pubblicate sul sito internet dell’Università della Basilicata.

“L’obiettivo dell’Università della Basilicata – ha spiegato la Rettrice, Aurelia Sole – è di fornire un’offerta didattica ampia e di qualità che possa dare risposta alla richiesta, che proviene dal territorio regionale e nazionale, di professionisti formati in settori ad alta specializzazione. I sei Master spaziano in ambiti diversi e specialistici, con una forte domanda da parte del mercato del lavoro, dai beni culturali al settore petrolifero, a quello medico ed economico, e soprattutto affrontano argomenti e materie di forte innovazione, tecnologica e scientifica”.

lunedì 5 novembre 2018

Unibas: rinviato incontro con Gino Strada


POTENZA - L’appuntamento in programma domani, martedì 6 novembre a Potenza, con il fondatore di Emergency, Gino Strada, è stato rinviato a data da concordare. “Ci dispiace molto per questo rinvio – ha detto la Rettrice Aurelia Sole – ma confidiamo che presto Gino Strada possa essere nuovamente nostro ospite: i temi della sua lectio sono profondamente attuali, e rappresentano un elemento di grande interesse culturale per la nostra comunità universitaria. Strada è testimone di percorsi di pace e cooperazione, in un tempo in cui la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, con i suoi 70 anni, non è ancora pienamente attuata nel mondo".

Si inoltra di seguito un messaggio inviato da Strada all’Unibas:

Mi dispiace moltissimo essere impossibilitato a tenere la lectio magistralis prevista per martedì 6 novembre presso l’università della Basilicata, dove nel 2004 avevo ricevuto la laurea ad honorem in ingegneria edile ed ambientale. “Pratiche di pace e diritti umani” era il titolo scelto per la lectio: oggi più che mai abbiamo bisogno di praticare i diritti umani per contrastare il clima di odio e di violenza che vediamo avanzare nel nostro paese e nel mondo.

Ogni cittadino oggi dovrebbe sostenere, nei modi e nelle forme che vuole, pratiche di pace e di eguaglianza. Perché questo è ciò che costruisce, protegge, accudisce i valori su cui fondiamo una convivenza civile.

E dobbiamo iniziare a farlo nelle università e nelle scuole, in tutti i luoghi in cui si insegna e si impara e dove si forma un pensiero libero. Voglio infine ringraziare il Professor Josè Terrazzano che ha voluto e organizzato questo incontro e la rettrice Professoressa Aurelia Sole, che ha dato da subito la sua più ampia disponibilità, non scontata.

Avremo modo di vederci e discuterne presto.

Gino Strada