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mercoledì 23 maggio 2018

Unibas: 24 e 25 maggio a Matera convegno nazionale su 'Don Milani e noi. L'eredità e le sfide d'oggi'


POTENZA - L’eredità del pensiero e dell’opera di don Lorenzo Milani a un cinquantennio dalla sua morte (Firenze, 1923-1967) sarà al centro di un convegno con i massimi esperti nazionali del Priore di Barbiana, provenienti da dieci atenei, in programma giovedì 24 e venerdì 25 maggio a Matera (nella sala convegni dell’Istituto “S. Anna”, dalle ore 9).

Il convegno nazionale di studi "Don Milani e noi. L'eredità e le sfide d'oggi" - organizzato dall'Università della Basilicata in collaborazione con l'Associazione pedagogica italiana (Aspei) e l'Istituto superiore di studi religiosi, facoltà di Teologia, di Matera e Potenza - prevede due giornate di approfondimento e di dibattito in diversi settori disciplinari e di attività nei quali è risultata più significativa l’influenza delle intuizioni e delle istanze di rinnovamento sviluppate da don Milani su temi cruciali di natura politico-culturale, pedagogica e religiosa attraverso gli scritti e l’esperienza pastorale ed educativa. Nel corso del convegno, oltre alle relazioni svolte dagli specialisti provenienti da diverse Università italiane, saranno presentate le testimonianze di allievi della Scuola di Barbiana e proiettati documenti filmati inediti sulla vita e l’attività di don Lorenzo e dei suoi ragazzi. Il Comitato scientifico, coordinato dal docente dell’Unibas, Emilio Lastrucci, pubblicherà poi gli atti del convegno, con il contributo finanziario della fondazione Carical.

Il panorama delle relazioni e delle testimonianze che si susseguiranno nel corso del convegno ha come obiettivo quello di mostrare come la lezione di don Milani abbia gradualmente attecchito nei diversi contesti della cultura e dell’attività intellettuale, imprimendo impulsi determinanti al dibattito politico-culturale, di estrema attualità nella società odierna, costituendo un punto di riferimento per riflettere e identificare strategie e viatici necessari a risolvere le sfide che la società contemporanea e chiamata ad affrontare. Giovedì 24 maggio (dalle ore 9), è prevista la prima delle quattro sessioni, sul tema “La testimonianza di Don Milani attraverso la biografia e le opere”: si prosegue nel pomeriggio (dalle ore 15) con "Don Milani e noi. Evoluzione e contraddizioni della scuola italiana”. Venerdì 25 maggio, alle ore 9, si parlerà di “Don Milani e gli ultimi: modello educativo milaniano e processi d’inclusione ed esclusione”; alle ore 15 si svolgerà la quarta e ultima sessione dal titolo "L'internazionalismo di Don Milani tra globalizzazione, migrazioni e scambi internazionali. Nuove opportunità o tradimento?".

“La battaglia civile condotta dal Priore di Barbiana – ha evidenziato Lastrucci, pedagogista e presidente nazionale dell’Associazione pedagogica italiana - ha descritto nell’arco di mezzo secolo una parabola ascendente che origina dagli effetti dirompenti che ebbe negli ultimi anni della sua vita e immediatamente dopo la morte, battaglia per la quale don Milani pagò l’amaro prezzo dell’emarginazione da parte delle gerarchie ecclesiastiche e delle vicende giudiziarie che condussero alla sua condanna postuma, ed esita nell’unanime riconoscimento del mondo religioso quanto delle istituzioni pubbliche del contributo che la sua incisiva polemica ha avuto nei processi di rinnovamento della chiesa e dello stato nei decenni che ci separano dalla sua morte. Tale battaglia era fondata essenzialmente sui principi dell’impegno civile e della responsabilità delle nuove generazioni, contrapposti al clima di irregimentazione e sottomissione alle idee dominanti e allo status quo che, in ossequio del presupposto dell’obbedienza, caratterizzava la formazione dei giovani in quegli anni. Lo slogan, che don Milani mutuò dai movimenti pacifisti nordamericani degli anni ’60, campeggiò quale motto sulla parete all’ingresso della scuola di Barbiana; esso costituisce uno degli elementi-cardine delle argomentazioni sviluppate dallo stesso nella lettera ai giudici (1965), che compone, insieme a quella ai cappellani militari, lo scritto L’obbedienza non è più una virtù. Una tale espressione di volontà di engagément, di ‘sporcarsi le mani’, nell’accezione più nobile di questa espressione, e di pubblica assunzione di responsabilità, nel momento attuale, in una fase in cui, cioè, l’impegno politico delle generazioni emergenti richiede di essere decisamente promosso e stimolato, assume nuova pregnanza e il motto milaniano merita perciò di essere con il massimo vigore rilanciato”.

martedì 22 maggio 2018

Unibas: domani a Potenza 'Laboratori didattici per il progetto 'Piano nazionale Lauree Scientifiche'


Si svolgerà a Potenza, mercoledì 23 maggio nel campus di Macchia Romana, nell'aula magna del Dimie (dalle ore 9), la manifestazione conclusiva dei laboratori didattici organizzati nell'ambito del Piano nazionale Lauree Scientifiche, area matematica. Gli studenti coinvolti nei laboratori presenteranno le risultanze durante la mattinata. Le scuole che hanno aderito ai laboratori sono il Galilei, l'Einstein-De Lorenzo, il Salvator Rosa e il Pasolini di Potenza, il Flacco di Venosa, il Pentasuglia di Matera, il Pomponio Leto di Teggiano, e il Federico II di Melfi.

giovedì 10 maggio 2018

Cambi d'appalto, Cosmopol e sindacati ai ferri corti per la gara dell'Unibas


Potenza, 10 maggio 2018 – È scontro tra Cosmopol e sindacati sul cambio di appalto del servizio di vigilanza e portineria dell’Università della Basilicata. A nulla sono servite due riunioni, ieri e martedì, all’ispettorato territoriale del lavoro. Posizioni ancora congelate, dunque, con l’azienda che intende assumere solo 4 dipendenti degli attuali 5 e i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil che rivendicano il mantenimento degli attuali livelli occupazionali e retributivi. Questa mattina, intanto, ai cancelli dei due poli universitari, Francioso e Macchia Romana, è saltato il previsto passaggio di consegne tra la ditta uscente “Città di Potenza”, che ha chiesto altri due giorni per completare la procedura, e Cosmopol, non senza qualche momento di tensione tra i dipendenti dei due istituti.

I segretari generali Pasquale Paolino, Aurora Blanca e Rocco Della Luna parlano di “proposte fumose” da parte di Cosmopol in quanto – hanno fatto mettere a verbale - “non si comprende se il personale riceverà un’offerta di lavoro garante delle stesse condizioni economiche e retributive in essere”, sottolineando che le condizioni erano note e “strettamente connesse alla valutazione di congruità da parte della stazione appaltante”.

Paolino, Blanca e Della Luna contestano inoltre quanto dichiarato al tavolo dall’azienda in merito alla riduzione del monte ore del servizio di portineria: “Le ore annue poste a base di gara per la vigilanza non armata sono pari a 4.320, non soggette a riduzioni nell’immediato, e servono pertanto almeno due unità per garantire i giusti riposi e le assenze a qualsiasi titolo”.

Per i sindacati, che hanno anche chiesto un rinvio del cambio di appalto in attesa di un nuovo tavolo in prefettura alla presenza della Regione Basilicata, “Cosmopol deve procedere all’assunzione di tutto il personale, ovvero 3 guardie giurate e 2 portieri, così come stabilisce la legge e il contratto nazionale, in quanto al momento non vi è riduzione del monte ore sul servizio di portierato”.

Filcams, Fisascat e Uiltucs chiedono infine all’Università della Basilicata di “sovrintendere, in qualità di stazione appaltante, alle procedure di cambio di appalto garantendo la salvaguardia dei livelli occupazionali e quanto stabilito dal capitolato di appalto e dalla legge regionale 24/2010, verificando, tra le altre cose, che le aziende applichino correttamente quanto disposto dai contratti collettivi”.

mercoledì 9 maggio 2018

Gli alunni della 'Busciolano' di Potenza visitano i laboratori dell'Unibas

POTENZA - Venerdì 11 maggio, dalle ore 9.30, gli alunni della scuola media "A. Busciolano" di Potenza visiteranno i laboratori e i campi sperimentali della Scuola di Scienze Agrarie, Forestali, Alimentari ed Ambientali (Safe) dell'Università della Basilicata. Dopo il successo della prima visita che si è svolta a fine marzo, che ha visto coinvolti oltre 40 alunni di terza media, altre due classi verranno a conoscere la realtà universitaria potentina.

Tra gli altri saranno affrontati argomenti relativi a "come funzionano gli animali" nel laboratorio di anatomia, "cosa mangiamo" nel laboratorio di tecnologie alimentari, "proprietà e coltivazione delle spezie" nel laboratorio di orticoltura, "il Gps, orienting e uso dei droni" nel laboratorio di pianificazione territoriale, "gli alberi raccontano" nei laboratori di scienze forestali.

Il responsabile Safe dell'orientamento Fabio Napolitano, che ha curato i precedenti incontri con varie scuole delle province di Potenza e Matera, ha spiegato che "queste attività sono molto stimolanti anche per i docenti, 'costretti' a confrontarsi con un'audience molto più giovane e a rendere quindi più accessibili gli studi e le ricerche condotte nei loro laboratori".

giovedì 22 marzo 2018

Unibas: a Potenza stop anche domani a attività didattiche

POTENZA - L'Università della Basilicata comunica che, su autorizzazione della Rettrice, Aurelia Sole, le attività didattiche saranno sospese a causa delle avverse condizioni meteorologiche domani, venerdì 23 marzo, nelle sedi universitarie di Potenza (rione Francioso e Campus di Macchia Romana), compreso il percorso 24 Cfu.

Sono però confermate le sedute di laurea in programma domani a Potenza: per i laureandi impossibilitati a raggiungere la sede della seduta di laurea l'Ateneo prevedrà comunque una nuova seduta di laurea.

Le attività nelle sedi universitarie di Matera domani, 23 marzo, si svolgeranno regolarmente: l’Unibas conferma comunque, come precedentemente comunicato, la decisione  di rinviare a data da destinarsi la terza e ultima giornata degli "Open day" che avrebbe dovuto svolgersi domani a Matera. Gli uffici del Caos (il centro di Orientamento di Ateneo) hanno provveduto a contattare i referenti degli istituti scolastici superiori invitati dall'Unibas all'evento.

Ogni successiva comunicazione ufficiale sarà in ogni caso pubblicata sulla home page del sito internet dell'Ateneo (www.unibas.it) e sui social dell'Unibas.

martedì 20 marzo 2018

Università: i 'Campioni di Economia 2018' sono di Rionero

RIONERO IN VULTURE (PZ) - I Campioni di Economia 2018 vengono da Rionero in Vulture e appartengono alla scuola "Giustino Fortunato". Si chiamano Andrea Chieppa, Fabian Cossidente, Emanuela De Crescenzo, Antonella Sponso e Francesco Lopes. La loro squadra ha conquistato la "Coppa di Libri" messa in palio dal Corso di Laurea in Economia Aziendale di Unibas.

Al secondo posto gli studenti del liceo scientifico Alighieri di Matera: Enkeled Hoxha, Mirko Focaccia, Fabio Virgintino, Antonella Papapietro e Michela Gaudiano; sul terzo gradino del podio sono saliti gli studenti dell'Istituto Fermi di Muro Lucano: Graziano Ciaco, Marco Marolda e Simone Fiorentino.

Il contest, che quest'anno è giunto alla sua terza edizione, si è svolto nell'aula magna del Campus di Macchia Romana, nell'ambito dell'Open Day dell'Università della Basilicata. La sfida, anzi l'invito a testare il proprio livello di alfabetizzazione economico-finanziaria, è stata lanciata a tutti i ragazzi dell'ultimo anno delle superiori: in palio una coppa con 18 libri da destinare alla biblioteca della scuola vincente e tanti gadget per i partecipanti.

Nell'aula Magna di Unibas c'erano ragazzi provenienti dalla Basilicata ma anche dalla Campania. 40 minuti di tempo per rispondere a venti domande: i più rapidi e i più precisi sono stati i cinque ragazzi di Rionero, autentici campioni di Economia!

sabato 17 marzo 2018

Tornano nell’Unibas gli “Open Day” per presentare l’Ateneo alle future matricole

POTENZA - L’Università della Basilicata apre le porte dell’Ateneo alle future matricole per presentare l’offerta didattica e le strutture universitarie: tornano infatti, anche quest’anno, gli “Open Day”, che si svolgeranno a Potenza nel Campus universitario di Macchia Romana il 20 e il 21 marzo (ore 9), e a Matera il 23 marzo (sede San Rocco, dalle ore 9). Il programma complessivo prevede l’apertura delle aule dei dipartimenti di Matematica, Scienze, Scienze Agrarie, delle Culture europee e della Scuola di Ingegneria. A Potenza, nell’atrio del Caos (il Centro di ateneo orientamento studenti), saranno allestiti gli spazi destinati alle sei strutture primarie, alla segreteria studenti e all’Ardsu. Nell’atrio del Dimie (il Dipartimento di matematica, informatica ed economia) le future matricole potranno visitare gli stand delle associazioni studentesche e del Cus, e verranno messe in mostra le opere degli studenti del liceo Artistico del capoluogo lucano. Nella sala dell’ex mensa saranno invece allestiti gli spazi di Welcome desk, della Biblioteca, del Cla (il Centro linguistico di Ateneo), di Universosud, della sicurezza, del Progetto Alba e della Disabilità. Gli studenti, inoltre, potranno partecipare ad alcuni contest: “Caccia al Numero” (dalle ore 10 nell’aula magna del Dimie), “Campioni di Economia” (dalle ore 10 nell’aula magna dell’ateneo), e “Scienze in gioco” (ore 11, aula Galileo).

Accanto alle visite e alla distribuzione di materiale informativo, le strutture dell’ateneo organizzeranno nei tre giorni degli “Open day” una trentina di lezioni aperte, che spaziano da “Racconti di matematica: una torbida storia di morti misteriose e denaro ‘facile’” a “Videogiochi, sport e diritto d’autore”, passando per “Tecniche laser dallo spazio per lo studio della meteorologia e del clima” e “L’immagine del maschile e femminile nella propaganda del Terzo Reich”.

Martedì 20 marzo alle ore 17 nell’aula Quadrifoglio del Francioso, si svolgerà inoltre la premiazione della seconda edizione del concorso di poesia lucana indetto dal progetto “Alba”: durante la serata sarà premiata dai Tarantolati di Antonio Infantino, per la sezione speciale dedicata al maestro recentemente scomparso, una poesia scelta per il particolare andamento ritmico. A seguire gli artisti si esibiranno in una performance che vedrà incrociarsi culture diverse. A chiudere la serata la compagnia teatrale “Gruppo 8”con una commedia dialettale dal titolo “Lu cafónë rë la Bbasilicatë”.

Il 21 marzo il programma prosegue nel Campus universitario di Macchia Romana, per poi “passare” il testimone alla sede di Matera (23 marzo).

“La nostra università – ha spiegato la direttrice del Caos, Giovanna Rizzo - presenterà in questi tre giorni i servizi offerti agli studenti: l’orientamento oggi rappresenta un’attività fondamentale per informare le future matricole, offrendo loro un quadro del percorso dopo la maturità, e il complesso dell’offerta formativa e delle potenzialità dell’Ateneo lucano. Il nostro Centro ha investito molto non solo nelle attività di orientamento in entrata, puntando molto sugli incontri nelle scuole, ma anche nelle iniziative di orientamento in itinere e sulle attività di placement”. L’Unibas, ha invece evidenziato la Rettrice, Aurelia Sole, “punta molto sul percorso di valorizzazione e di ‘apertura’ dell’Ateneo all’esterno: questi eventi contribuiscono alla valorizzazione delle eccellenze e della didattica che ogni giorno mettiamo in campo, e alla diffusione delle nostre attività di ricerca”.

giovedì 15 marzo 2018

L’Unibas aderisce a “Unistem day”: nel campus di Potenza una giornata sulle staminali con gli studenti delle scuole superiori

POTENZA - L’Università della Basilicata è tra i 74 atenei e centri di ricerca che aderiscono all’Unistem Day 2018. “Nato nel 2009 a Milano da un’idea della prof.ssa Elena Cattaneo, l’evento consolida la sua dimensione internazionale – hanno spiegato gli organizzatori - raggiungendo il numero record di dieci Paesi europei coinvolti, a testimonianza del crescente interesse verso la scienza e la ricerca scientifica. Germania, Italia, Polonia, Regno Unito, Serbia, Spagna, Svezia, Ungheria proseguono il loro impegno e danno il benvenuto ai colleghi di Austria e Francia che partecipano per il primo anno all’iniziativa”. 

Protagonisti della giornata saranno circa 27 mila studenti, che attraverso seminari, tavole rotonde, attività di laboratorio ma anche momenti teatrali e giochi potranno osservare da vicino i tanti volti del mondo della ricerca scientifica. L’evento vuole quindi essere motivo di coinvolgimento, ispirazione e, perché no, divertimento.

Innovazione tecnologica, le ultime scoperte nel campo delle cellule staminali e le fake news: questi alcuni dei temi che verranno affrontati nel corso della giornata. 

Venerdì 16 marzo a Potenza, nell’aula Magna del Campus Macchia Romana (dalle ore 9 alle ore 13) si svolgerà la settima edizione lucana della manifestazione, con la partecipazione del docente dell’Università Federico II di Napoli, Geppino Falco, e del direttore del laboratorio di citogenetica e genetica molecolare dell’ospedale Madonna delle Grazie di Matera, Domenico dell’Edera. 

La giornata – coordinata da Raffaele Boni, Angela Ostuni e Licia Viggiani – comincerà alle ore 9 con un filmato di presentazione e con il saluto della Rettrice dell’Unibas, Aurelia Sole. Dopo gli interventi di Falco (su “La medicina rigenerativa. Dalla ricerca all’utilizzo clinico delle cellule staminali”) e di Dell’Edera (“Utilizzo di cellule staminali embriofetali pluripotenti per la diagnosi prenatale di patologie monogeniche, citogenetiche e genomiche”), sono previsti i dibattiti con gli studenti delle scuole superiori: “Allo scopo di coinvolgere in maniera più efficace i partecipanti attraverso un loro intervento diretto, abbiamo affidato a due studenti per ogni istituto partecipante - ha detto il docente dell'Unibas Raffaele Boni - una ricerca che spazierà nell’ambito delle più rilevanti novità scientifiche. Gli studenti, supportati da tutor competenti nelle tematiche affidate, analizzeranno ed elaboreranno una presentazione allo scopo di divulgare quanto appreso. Manifestazioni di questa tipologia sono importanti per diversi aspetti. Trasmettono alle nuove generazioni l’entusiasmo e la passione che muove il mondo della ricerca scientifica. Mostrano il lavoro, la determinazione, la tenacia ma anche l’accessibilità e la condivisione alla base delle scoperte scientifiche. Fanno percepire ai partecipanti di essere parte integrante di una comunità globale grazie ai collegamenti video in diretta con le altre sedi europee partecipanti. Favoriscono l’integrazione dell’Università con le comunità sociali in cui sono inserite. Collegano l’Università con gli Istituti di istruzione secondaria, facilitando l’integrazione del percorso educativo e professionale. Informano e forniscono modelli di riferimento per gli studenti che intendono intraprendere percorsi universitari in ambito scientifico".

lunedì 12 marzo 2018

Unibas, il 13 marzo a Potenza giornata di orientamento al lavoro con Gi Group

POTENZA - Gi Group, società che opera nel settore del mercato del lavoro, in collaborazione con l’Università della Basilicata, organizzerà a Potenza un “Recruiting day” martedì 13 marzo, alle ore 10, nell’aula multimediale del centro di Ateneo orientamento studenti (Caos) del Campus di Macchia Romana.

Durante l’evento studenti e laureati avranno “l’opportunità di orientarsi al mercato del lavoro – hanno spiegato gli organizzatori - e approfondire le conoscenze sul percorso di selezione, con un focus sulle metodologie utilizzate, le dinamiche del colloquio individuale e di gruppo e l’assessment center”.

Il programma della giornata – dopo un intervento introduttivo di Salvatore Masi, docente della Scuola di Ingegneria – prevede la presentazione aziendale, l’orientamento al mercato del lavoro, la consegna dei curriculum e i consigli per la stesura di un cv, e colloqui di gruppo o individuali (in base al numero di partecipanti).

venerdì 9 marzo 2018

Una giornata di 'Recruiting day' sul mercato del lavoro organizzata dall’Unibas con Gi Group

POTENZA - Gi Group, società che opera nel settore del mercato del lavoro, in collaborazione con l’Università della Basilicata, organizzerà a Potenza un “Recruiting day” martedì 13 marzo, alle ore 10, nell’aula multimediale del centro di Ateneo orientamento studenti (Caos) del Campus di Macchia Romana. Durante l’evento studenti e laureati avranno “l’opportunità di orientarsi al mercato del lavoro – hanno spiegato gli organizzatori - e approfondire le conoscenze sul percorso di selezione, con un focus sulle metodologie utilizzate, le dinamiche del colloquio individuale e di gruppo e l’assessment center”.

Il programma della giornata – dopo un intervento introduttivo di Salvatore Masi, docente della Scuola di Ingegneria – prevede la presentazione aziendale, l’orientamento al mercato del lavoro, la consegna dei curriculum e i consigli per la stesura di un cv, e colloqui di gruppo o individuali (in base al numero di partecipanti).

giovedì 1 marzo 2018

Scandalo servizi esterni Regione Basilicata, M5S presenta interrogazione Ue

POTENZA - Affidamento di servizi all'esterno e utilizzo improprio di circa 27 milioni di euro di fondi strutturali europei da parte della Regione Basilicata. Dopo una denuncia all'Olaf (Ufficio europeo per la lotta antifrode), presentata dall'Usb (Unione sindacale di base Basilicata), la grave vicenda è approdata all'attenzione della Commissione Ue a seguito di un'interrogazione presentata dall'eurodeputato del M5S Pier Pedicini.

Lo scandalo, che potrà produrre ripercussioni gravi e imprevedibili,  riguarda l'affidamento all'esterno da parte della Regiona Basilicata del servizio di assistenza tecnica per la gestione dei Fondi strutturali europei, con un costo a carico dell'Unione europea di circa 27 milioni di euro, invece di 10 milioni di euro se si fossero stabilizzati i dipendenti della Regione precari.

L'esternalizzazione del servizio, decisa dalla giunta Pittella, ha portato al trasferimento in aziende private di 121 dipendenti precari che avevano collaborato con la Regione Basilicata per svolgere le stesse mansioni.

Nell'interrogazione di Pedicini è stato spiegato che "le aziende appaltatrici hanno agito presentando personale con curriculum di alte professionalità, per poi andare a contrattualizzarlo come dipendenti privati con basse qualifiche, pagandoli molto meno di quello che li valuta l’Ue. Nell’Accordo di partenariato con l’Italia 2014/2020 - è stato sottolineato - si evidenzia che il servizio di assistenza tecnica per la gestione dei fondi europei, conferisce priorità alle risorse umane “interne” e che lo stesso Piano di rafforzamento amministrativo della Regione Basilicata, valutato positivamente dalla Commissione europea, già riportava un aumento del personale precario il cui know-how sarebbe dovuto essere capitalizzato e non esternalizzato".

In particolare, Pedicini ha chiesto alla Commissione Ue di rispondere a tre precisi interrogativi: se ritiene che la Regione Basilicata abbia eluso le prescrizioni di cui all’Accordo di partenariato relativamente alla capitalizzazione dei lavoratori precari trasferiti? Se ritiene che ci sia stato un utilizzo improprio dei fondi considerato che il servizio di assistenza tecnica esternalizzato costa alla Ue circa 27 milioni di euro invece di 10 milioni di euro se si fossero stabilizzati i precari?

Se ritiene di dover sospendere la linea di pagamento fino ad accertamenti avvenuti? Così in una nota l'eurodeputato M5S Piernicola Pedicini.

L’Unibas apre il Contamination Lab (Clab): quinta su 25 atenei ottiene 300 mila euro dal ministero

POTENZA - L’Università della Basilicata ha ottenuto un finanziamento di 300 mila euro dal Miur per la realizzazione e lo sviluppo di un Contamination Lab (Clab), ovvero un “luogo di contaminazione tra studenti e dottorandi di discipline diverse che puntano alla promozione di nuovi modelli di apprendimento e allo sviluppo di progetti d’innovazione a vocazione imprenditoriale e sociale”: il progetto rientra nell’ambito del bando ministeriale “Creazione e Sviluppo dei Contamination Lab e del Clab Network”, in base al quale l’Unibas si è classificata quinta tra 25 atenei del Sud Italia (isole comprese), ottenendo così i fondi.

E’ quanto hanno reso noto la Rettrice dell’Ateneo lucano, Aurelia Sole, e il docente dell’Unibas, e direttore del Clab Unibas, Giovanni Schiuma. Le attività formative del Clab Unibas inizieranno domani, 2 marzo, nell’aula magna del Campus universitario di Potenza (dalle ore 9.30), e proseguiranno il 3 marzo a Matera nella sede in via Riscatto (ore 9.30). L’Unibas “ha partecipato con successo – hanno spiegato di organizzatori - al bando con un progetto che punta a realizzare all’interno dell’Ateneo lucano un laboratorio che mira a essere un centro di competenze aperto di natura fisica, virtuale e relazionale che adottando un approccio interdisciplinare e modelli innovativi di coinvolgimento, partecipazione, apprendimento, sperimentazione e comunicazione, assolve una funzione di catalizzatore, allevatore e promotore della cultura e delle conoscenze per l’imprenditorialità e l’innovazione”. Sono previste delle attività di sviluppo dei processi di innovazione “e dello spirito e capacità di intrapresa degli studenti universitari”, così da ampliare l’offerta formativa dell’università. Ai percorsi formativi accederanno gli studenti dei vari corsi di studio dell’Unibas, con un numero riservato di posti per gli studenti diversamente abili, e “tutti i soggetti territoriali che influenzano lo sviluppo della cultura per l’imprenditorialità e l’innovazione”.

“Siamo orgogliosi del risultato ottenuto – ha detto la Rettrice – il progetto è stato valutato positivamente per la qualità della proposta e per il contributo dei numerosi partner, anche internazionali, che parteciperanno alle nostre attività. Questo risultato dimostra l’attitudine del nostro ateneo nel proporre attività formative innovative per i nostri studenti e nel fornire loro gli strumenti opportuni a realizzare le proprie idee, nonché l’ambizione di trasformare il laboratorio in un ‘hub’ regionale per la promozione, sviluppo e apprendimento della cultura per l’imprenditorialità e l’innovazione”. I due percorsi di apprendimento extracurriculari (denominati “E-Catalyst” e “E-Challenge”) avranno una durata di nove mesi: la frequenza al “E-Catalyst” e il superamento di una prova di accertamento delle conoscenze riconoscerà da 6 a 8 cfu (crediti formativi universitari); la frequenza del percorso “E-Challenge” riconoscerà da 6 a 8 cfu in funzione del superamento di una prova finale. Si prevede un ulteriore riconoscimento, fino a 18 cfu, per gli studenti che finalizzeranno il loro progetto con attività di tirocinio e/o tesi collegate alle attività del Clab Unibas.
In linea con l'obiettivo del progetto, l'associazione Learing Communities, in collaborazione con l'associazione “Comunitazione”, proporrà due giornate in cui il tema "dell'intraprendere", sarà declinato attraverso attività di gruppo allo scopo di creare un  patrimonio di risorse utili allo sviluppo del singolo. La prima giornata avrà come obiettivo il “Talento”, la seconda giornata i “Valori”.

giovedì 22 febbraio 2018

Unibas: rettrice su dichiarazioni consigliere regionale Michele Napoli

POTENZA - “E’ normale che il tema ‘Università’ entri in una campagna elettorale. Ma è incomprensibile che si tratti questo argomento con superficialità: l’Università della Basilicata è un ‘asset’ troppo prezioso per questa regione, per parlarne senza poi fornire soluzioni concrete o nuovi spunti di riflessione”. Lo ha detto la Rettrice dell’Università della Basilicata, Aurelia Sole, in risposta alle dichiarazioni del consigliere regionale Michele Napoli sui fondi premiali per le università.
“Il tema accademico è complesso, ed è giusto esaminarlo con cura”, ha proseguito la Rettrice, ricordando poi che “l’Unibas aveva invitato il consigliere regionale alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico, che si è svolta lunedì 19 febbraio”: nel suo intervento inaugurale, Sole ha infatti spiegato nei dettagli la vicenda dei dipartimenti di eccellenza e le scelte ministeriali. “Purtroppo, il consigliere riduce un tema, così ampio e difficile, al paragone con la ‘Champions League’ e con non meglio identificati ‘gironi di qualificazione’, come in un qualsiasi bar sport di provincia. Se dobbiamo rimanere nei termini dell'analogia calcistica, allora bisogna ricordare un dato molto semplice: sono le squadre che possono investire di più a vincere la Champions. Ma non sfugga un altro dato fondamentale: malgrado le risorse limitate, i nostri piccoli e variegati gruppi di ricerca hanno raggiunto in diversi casi l'eccellenza scientifica, vincendo il proprio campionato”.
“Per ampliare, diversificare e migliorare la ricerca – ha proseguito la Rettrice - è necessario investire in capitale umano, ampliare il corpo dei ricercatori e dei tecnici dell’Ateneo oltre che aggiornare e acquisire nuove attrezzature per la ricerca, ma un bilancio ingessato ci consente di investire molto limitatamente in politiche di reclutamento e in attrezzature. Vorrei però ricordare che la quota premiale dell’ateneo finora non ha subito alcuna flessione, anzi cresce sempre, come riportato nei grafici presentati durante l’inaugurazione dell’anno accademico”.
“Dai nostri consiglieri regionali – ha concluso Sole – ci aspettiamo momenti di confronto, come è spesso avvenuto proficuamente in questi anni con molti rappresentanti istituzionali, e spazi di riflessione indirizzati a trovare le soluzioni giuste per uscire da un oggettivo momento di difficoltà in cui vivono gli atenei italiani, e in particolare quelli piccoli e del Sud. Ancora oggi si ignora che ogni università ha una sua dimensione e una sua caratteristica, anche fondativa, e vive in un determinato contesto economico, sociale e geografico. E’ giusto e doveroso inquadrare sempre nei giusti ambiti il problema, per trovare soluzioni e puntare sempre alla crescita”.

E’ opportuno ricordare infine che nella sua relazione, la Rettrice ha dettagliatamente affrontato la questione. Di seguito si riporta questo passaggio del suo intervento:

“In questi tre anni abbiamo assistito ad una profezia che si è auto-avverata, ad una profezia che grazie alla costruzione di un metodo di distribuzione dell’FFO, nato nel suo impianto nel 2009, ha di fatto creato atenei di serie A e atenei di serie B. Un metodo che non ha guardato al sistema universitario nazionale nel suo insieme, cercando di garantire uguali opportunità agli studenti, uguali opportunità ai ricercatori e dunque uguali opportunità ai territori. Fornisco un unico dato: a partire dal 2009 Il Fondo di finanziamento Ordinario (FFO) è diminuito di circa 5 milioni di euro; un decremento percentuale del 15%, insostenibile per qualunque organizzazione complessa! La spesa del personale, dal 2009, si attesta su una cifra pressoché costante di circa 35 ML € cifra che non è garantita dal Fondo ministeriale, ma sostenuta dalla tassazione. Un metodo che ha approfondito il divario tra gli atenei, invece di pensare a garantire un sistema universitario di qualità su tutto il territorio nazionale. E, purtroppo, nella stessa direzione è andato l’ intervento del bando sui dipartimenti di eccellenza, di cui oggi è palese il risultato: ritengo errato, oltre che profondamente ingiusto, perché fondato sulla competizione tra parti di un sistema che dovrebbero, invece, essere accompagnate in una crescita armonica. Una gara che ha escluso proprio chi avrebbe dovuto essere sostenuto, e invece ha premiato ulteriormente chi è già più forte e solido. Era del tutto evidente, così come poi dimostrato, che l’impianto del bando dovesse tagliare fuori alcuni Atenei. In particolare quelli piccoli e di carattere generalista, come l’Università degli Studi della Basilicata, che vede i propri dipartimenti composti da piccoli e variegati gruppi di ricerca, molti di questi però di eccellenza scientifica. E’ del tutto evidente, inoltre, che non può esigersi equivalenza nelle performance di piccoli Atenei collocati in territori di grande fragilità sociale ed economica, quotidianamente impegnati in un una strenua lotta per la sopravvivenza e gli Atenei che operano in contesti molto più strutturati, con una maggiore capacità reddituale e un tessuto imprenditoriale più forte e meglio radicato. Una lotta tanto più esasperata dalla graduale e, come già detto nel nostro caso, consistente riduzione del FFO. I dipartimenti del Centro-Nord si sono aggiudicati l’87% dei bollini di eccellenza, quelli del Sud ed Isole appena il 13%. Per avere una idea della sperequazione, basti pensare che le università del Sud e delle Isole rappresentano il 31% del corpo docente. E’ inutile dire che un tale importo avrebbe risolto i problemi di molti Atenei, compreso il nostro, e non di singoli dipartimenti. Oggi anche il bando del MISE sui Centri di competenza ad alta specializzazione confina la partecipazione delle università al personale appartenente ai dipartimenti di eccellenza, tagliando ancora una volta fuori alcuni Atenei che potrebbero rappresentare fattore propulsivo per i territori. Per contro, io penso che siano necessarie azioni particolari e mirate per accompagnare la crescita di un territorio, investendo nell’Università, in un sistema Paese che, come purtroppo sappiamo, ha livelli medi di istruzione inferiori rispetto agli altri paesi europei, e che combina la maggiore disuguaglianza economica con la minore capacità di favorire la mobilità intergenerazionale creando una iniqua ipoteca sul futuro dei giovani di oggi”.

Leggieri (M5S): "la Regione investa maggiormente nella nostra Università"

POTENZA - Lunedì 19 marzo, l’Università degli Studi della Basilicata ha inaugurato il suo XXXV anno accademico. Luci e ombre hanno animato la cerimonia; alla soddisfazione generata dal crescente numero degli iscritti presso l’ Ateneo lucano hanno fatto da contraltare le parole della Rettrice e di tutti gli intervenuti. Parole che ci hanno, inesorabilmente, riportati alla realtà di un’Università che fatica a sopravvivere, che ha bisogno delle tasse dei propri studenti per sostenere (almeno in parte) i costi del personale.
Quella dell’Unibas è la storia di un piccolo Ateneo che produce ricchezza, in termini di “prodotti scientifici”, nonostante la povertà a cui è stata ridotta.
Una povertà di cui è responsabile una carente e iniqua politica nazionale di investimento in Ricerca e Sviluppo. Non solo, infatti, l’Italia si caratterizza per un forte disinvestimento nella sua Università, rispetto a tutti gli altri Stati europei, ma anche e soprattutto per l’ingiusta ripartizione del Fondo di finanziamento ordinario (Ffo).
Questo tipo di distribuzione dei fondi tra i vari atenei sembra, infatti, assecondare una inaccettabile diretta proporzionalità tra le risorse già a disposizione e i finanziamenti da erogare: chi ha di più avrà maggiori finanziamenti, chi ha di meno avrà minori finanziamenti.
Una sistema, come si intuisce facilmente, destinato ad arricchire pochi grandi atenei e a impoverire (fino a condannare all’estinzione) i piccoli atenei.
Impoverire o addirittura chiudere un centro di formazione, studio e alta ricerca – qual è l’Università degli Studi della Basilicata – significa depauperare un intero territorio, costringere i giovani di questa regione a emigrare per studiare, dunque decimare il tessuto demografico di questa terra e privarla di ogni possibilità di crescita.
La ricerca è sviluppo, è innovazione, è il futuro ben consapevole del suo passato.
Se il criterio scellerato di ripartizione del Ffo è imputabile alle ultime scelte ministeriali, è invece alla nostra Regione che chiediamo con forza di investire maggiormente nella nostra Università.
Puntare su Ricerca e Sviluppo significa fare dell’Università il “polmone” della nostra Regione; per far questo, bisogna accrescere i finanziamenti e garantire un maggiore diritto allo studio, consentendo la fruizione di residenze per gli studenti e di infrastrutture e trasporti più efficienti.
Per interrompere l’ormai progressivo esodo dei nostri giovani verso altre regioni, per fermare questa “emorragia”, è necessario ripensare la nostra regione a misura di studente. Così in una nota Gianni Leggieri, portavoce M5S Basilicata.

lunedì 19 febbraio 2018

Nuovo anno accademico, rettrice Unibas: "Invertire politiche nazionali per ricostruire il sistema universitario"


POTENZA - “E’ necessario invertire le politiche nazionali per ricostruire, sperando di essere ancora in tempo, il tessuto del sistema universitario nazionale, oggi pericolosamente lacerato, riconoscendo il ruolo di tutti gli atenei, e il prezioso contributo che questi possono dare nel loro complesso al Paese”. E’ questo uno dei passaggi principali della relazione della Rettrice dell’Università della Basilicata, Aurelia Sole, illustrata oggi a Potenza nel corso della cerimonia di inaugurazione del XXXV anno accademico.

La Rettrice ha poi ricordato che in questa direzione va “l’azione specifica per il Mezzogiorno, in cui si destina una quota pari a 110 milioni di euro del Fondo sociale europeo, nell’ambito del Pon ‘Ricerca e Innovazione’, per favorire il reclutamento di ricercatrici e ricercatori e, al tempo stesso, per rafforzare le strutture amministrative, come annunciato dal Ministro per la Coesione e dalla Ministra Fedeli che sento il dovere di ringraziare, così come il sottosegretario De Filippo, con cui c’è stata una continua interlocuzione, con la quale si è provato in quest’anno a correggere anche il metodo di distribuzione del Ffo (il Fondo di finanziamento ordinario delle università), e penso ai correttivi introdotti dal decreto per il Sud e alla legge di bilancio 2018 che prevede l’assunzione di 1.600 nuovi ricercatori e un incremento del fondo all’Università, provvedimenti specifici, che dovrebbero avere effetti benefici già da questo anno”.

In questi ultimi anni, inoltre “abbiamo assistito a una profezia che si è auto-avverata, a una profezia che grazie alla costruzione di un metodo di distribuzione del Ffo, nato nel suo impianto nel 2009, ha di fatto creato atenei di serie A e atenei di serie B. Un metodo che non ha guardato al sistema universitario nazionale nel suo insieme, cercando di garantire uguali opportunità agli studenti, uguali opportunità ai ricercatori e dunque uguali opportunità ai territori. Fornisco un unico dato: a partire dal 2009 Il nostro Fondo di finanziamento ordinario è diminuito di circa 5 milioni di euro: un decremento percentuale del 15%, insostenibile per qualunque organizzazione complessa. La spesa del personale, dal 2009, si attesta su una cifra pressoché costante di circa 35 milioni di euro, che oggi non è più garantita dal Fondo ministeriale, ma sostenuta dalla tassazione. Un metodo che ha approfondito il divario tra gli atenei, invece di pensare a garantire un sistema universitario di qualità su tutto il territorio nazionale”.

Sul versante della didattica, poi, la Rettrice ha ricordato che “i nostri iscritti aumentano costantemente da tre anni a questa parte del 3%, ogni anno, gli studenti provenienti da fuori sede si attestano intorno al 30%, grazie a una stretta collaborazione con l’Ardsu, sono garantiti il 100% dei servizi di diritto allo studio (borse e alloggi), siamo tra i primi atenei nelle classifiche, per indice di gradimento da parte degli studenti, e per rapporto docenti/studente”. Oggi l’Unibas offre quattordici corsi di laurea triennali, di cui uno internazionale, tre corsi di laurea magistrali a ciclo unico, tre corsi di laurea magistrali internazionali, e quattordici corsi di laurea magistrali di cui uno in cooperazione con le università del Salento, di Foggia e di Napoli Federico II: “E poi giusto ricordare – ha aggiunto la Rettrice dell’Ateneo lucano - ancora una volta il contributo della Regione Basilicata che, inizialmente pensato per sostenere il necessario sviluppo dell’Ateneo, è via via diventato, con l’evoluzione del quadro nazionale sopra accennato, un importante sostegno alla mera sopravvivenza”. In questi anni, infine “seguendo il piano strategico sulla ricerca del nostro ateneo, abbiamo lavorato molto per garantire la continuità dei dottorati di ricerca e il reclutamento di ricercatori di tipo a, sia per migliorare la qualità della nostra ricerca sia per contribuire attivamente alle politiche regionali di Innovazione”, e l’Unibas nell’ultimo triennio “ha partecipato a progetti competitivi sia come partner che come coordinatore per circa 63 milioni di euro, ricevendo per le proprie attività circa 10,5 milioni di euro”.

Nella prolusione "La Big Science tra fisica e società" il docente di Fisica sperimentale Nicola Cavallo, prendendo spunto da due importanti risultati scientifici nel campo della fisica - la scoperta del Bosone di Higgs (2012), nel campo dell'infinitamente piccolo, e la rivelazione delle Onde Gravitazionali (2015), nel campo dell'infinitamente grande – ha illustrato il modo in cui gli esperimenti “di Big Science”, possono essere estremamente utili all'uomo ed alla società. E’ stato preso in esame il più grande laboratorio scientifico al mondo, dove migliaia di ricercatori hanno costruito apparati sperimentali, mastodontici e complessi, che hanno fornito notevoli ricadute sulla vita quotidiana attraverso le conoscenze scientifiche acquisite, le ricadute economiche, lo sviluppo industriale, la formazione dei giovani ma anche contribuendo a creare un modello sociale.

L’intervento del direttore del Centro di Geodesia Spaziale dell'Agenzia spaziale italiana (Asi), Giuseppe Bianco, si è concentrato sul tema "Spazio: ricerca, economia, futuro": la conquista dello spazio, dal 1957 in poi, ha permesso di estendere i confini della conoscenza umana fino ai limiti dell’universo e, allo stesso tempo, di sviluppare nuove tecnologie che contribuiscono a migliorare le condizioni di vita sulla Terra. La ricerca di base, come lo studio delle scienze naturali (fisica, chimica, biologia), ha ricadute di importanza fondamentale in campi quali l’informazione, l’energia e le biotecnologie. Un esempio del paradigma per progresso tecnologico (ricerca – tecnologia – applicazioni) è quello, tutto italiano, delle comunicazioni: da Guglielmo Marconi alla telecomunicazione quantistica “free space”, passando per il satellite Sirio e tornando alla fisica fondamentale con il “Wheeler delayed choice experiment”. La “space economy”, che totalizzava 326 miliardi di dollari nel 2016, nel futuro si articolerà tra trasporti, comunicazione, sviluppo di nuovi materiali, estrazione di materiali da corpi celesti, e tecnologie basate su big data.

Anche il presidente del Consiglio degli studenti, Sebastiano Greco, nel suo intervento, è tornato sul tema dei tagli agli Atenei: “Negli anni della crisi – ha detto Greco - mentre gran parte dei Paesi europei più virtuosi aumentava i finanziamenti in alta formazione e ricerca, da noi era già pronta la classica ricetta all’italiana: tagliata di fondi alle Università, da accompagnare preferibilmente con un buon calo delle iscrizioni. Da lì in poi un susseguirsi di riforme che ogni anno contribuiscono a rendere più difficile la vita agli Atenei di piccole dimensioni e situati nelle regioni più povere”.

I momenti musicali sono stati curati dal Coro Unibas, diretto da Paola Guarino, e del Conservatorio di Musica “Gesualdo da Venosa” di Potenza. Negli spazi del polo del Francioso, è stata inoltre allestita la mostra “Il mito scolpito. La mitologia classica nella scultura dell’800”, ideata e curata dai docenti dell'Ateneo lucano Dimitris Roubis e Mariadelaide Cuozzo. 

"Allenarsi per il futuro": presentato il progetto iLoby allo IULM di Milano

MILANO - Giovedì 15 febbraio presso l'Auditorium dell'Università IULM, Università di Lingue e Comunicazione di Milano in presenza del preside della Facoltà di Comunicazione relazioni pubbliche e pubblicità Luca Pellegrini si è tenuto il progetto "Allenarsi per il futuro". Uno degli ospiti è stato il fondatore di iLoby, Christian Gaston Illan (Social Network che punta sempre più sulla realtà)che davanti a più di 400 studenti ha illustrato l'idea, la nascita e lo sviluppo del Real Social Network.

Cosa faccio, come lo faccio e come lavoro. Partendo da un'idea, da una passione, da un sogno fino alla realtà perché: " se puoi sognarlo, puoi farlo".

Il progetto presentato con gran carisma dal vice presidente Sud Europa risorse umane di Bosch Roberto Zecchino che a coinvolto l’entusiasmo di tutta la sala "Allenarsi per il futuro" racconta storie di sportivi, di atleti, ma soprattutto di persone che hanno messo a nudo le proprie esperienze e le proprie vite per dimostrare agli studenti che quando si ha un talento e un sogno, nessuna difficoltà è mai troppo grande, nessun ostacolo troppo difficile da superare, perché con forza di volontà e determinazione qualsiasi complicazione può essere affrontata. Un messaggio di cui il progetto Allenarsi per il futuro, vuole farsi portavoce per aiutare i più giovani nel loro percorso di crescita personale e professionale.

Protagonisti dell'evento oltre al CEO di iLoby anche,la campionessa pallavolista Maurizia Cacciatori, Beatrice Venezi ( la più giovane Direttrice d’orchestra), Cristina Sottotetti (Responsabile ufficio stage e placement IULM), Stefania Lovati (Randstad Regional Manager del NE Lombardia), Mauro Ferraresi ( Co-Direttore Scientifico Master in Marketing e Comunicazione IULM) , Vittorio Zingales (Alta Formazione).

venerdì 16 febbraio 2018

Unibas: lunedì 19 febbraio cerimonia di inaugurazione del XXXV anno accademico

POTENZA - Lunedì 19 febbraio a Potenza - dalle ore 10.30 nell'aula Quadrifoglio del rione Francioso - si svolgerà la cerimonia di inaugurazione del XXXV anno accademico. Dopo il discorso inaugurale della Rettrice, Aurelia Sole, sono previsti gli interventi del presidente del Consiglio degli studenti, Sebastiano Greco, del presidente dell’Agenzia spaziale italiana, Roberto Battiston - sul tema "Spazio: ricerca, economia, futuro" - e del presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella. Il docente di Fisica sperimentale dell'Unibas, Nicola Cavallo, terrà una prolusione su "La Big Science tra fisica e società". Sono poi previsti momenti musicali a cura del Coro Unibas, diretto da Paola Guarino, e del Conservatorio di Musica “Gesualdo da Venosa” di Potenza.

Nell'ambito della cerimonia, negli spazi del polo del Francioso, sarà allestita la mostra “Il mito scolpito. La mitologia classica nella scultura dell’800”, ideata e curata dai docenti dell'Ateneo lucano Dimitris Roubis e Mariadelaide Cuozzo e realizzata con la collaborazione degli studenti del corso di studio in Operatore dei beni culturali. Argomento della mostra è l’interpretazione di alcuni fra i più noti miti greci di età classica, da parte di grandi scultori ottocenteschi quali i neoclassici Antonio Canova e Berthel Thorvaldsen e il naturalista e simbolista Auguste Rodin. L’allestimento è pensato come un percorso didattico che si snoda attraverso 14 espositori (roll up) a pannelli accostati.

martedì 6 febbraio 2018

“Persone, non schiave”, per il sostegno ai più deboli: firmato un accordo tra l’Unibas e il Cestrim

POTENZA - L’Università della Basilicata collaborerà con il Cestrim (Centro studi e ricerche sulle realtà meridionali) nel progetto “Persone, non schiave”, destinato a migranti e minori non accompagnati, per prevenire e contrastare fenomeni di sfruttamento e riduzione in schiavitù – prima di tutto in favore delle donne - attraverso iniziative in grado di favorire l’integrazione, tra cui i corsi di lingua italiana, di informatica, e percorsi di formazione e di sensibilizzazione.

E’ quanto prevede un protocollo firmato stamani, a Potenza, nella sede dell’Unibas, dalla Rettrice, Aurelia Sole, e dal Presidente del Cestrim, don Marcello Cozzi. Il progetto, nell’ambito di un bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri, mette quindi in piedi una collaborazione tra l’Ateneo lucano e il Centro studi, che parte dalla segnalazione di “potenziali situazioni di tratta e grave sfruttamento lavorativo” e dal “consolidamento di una rete pluridisciplinare e di sensibilizzazione del contesto territoriale” per “favorire il confronto e l’interazione tra tutti gli attori chiave nel settore di intervento”.

Sono poi previsti corsi di formazione “per l’alfabetizzazione linguistica e informatica” con percorsi individuali che tengano conto di ogni singola esigenza, per favorire “l’autonomia personale e lavorativa”, a cui si aggiungono corsi di lingua straniera e incontri con i tutor.

“In un momento come quello attuale – hanno spiegato Sole e don Cozzi – progetti di questo tipo riescono a fornire un supporto a persone che vivono situazioni di tragedia e di sfruttamento: dare loro uno spazio per la formazione personale, prima di tutto quella linguistica e informatica, significa mettere a disposizione gratuitamente gli strumenti primari per l’integrazione e per l’autonomia nella nostra società. Al crescente sentimento di intolleranza e di emarginazione intendiamo rispondere quindi con azioni concrete di sensibilizzazione e di supporto, ovvero gli unici strumenti in grado di costruire un primo ‘scudo’ di libertà e la ‘comprensione’ culturale”. L’iniziativa, inoltre, si inserisce nel percorso intrapreso da tempo dall’Unibas per il contrasto alla violenza di genere, tra cui il progetto “WoMan No alla Violenza di genere” organizzato dalle associazioni studentesche e dai dottorandi dell’Università della Basilicata in collaborazione con il Cug (Comitato unico di garanzia) e la Commissione regionale Pari opportunità, segnalato anche dalla presidente della Conferenza nazionale degli Organismi di parità delle Università italiane, Patrizia Tomio.

mercoledì 24 gennaio 2018

Basilicata, apre il polo tecnologico dell’Università IUL

POTENZA – L’Ateneo telematico IUL apre un Polo Tecnologico in Basilicata, grazie all’accordo stipulato con Risorse S.r.l., l’ente di formazione con sede a Potenza impegnato da anni nel settore della formazione continua. Dalla collaborazione tra IUL e Risorse S.r.l. nasce il Master di II livello in “Giurista di impresa”, sotto la direzione dell’Avvocato Berardino Frontuto. Il Master si propone di far sviluppare le competenze necessarie per operare nel ruolo di legale d’impresa, dipendente o dirigente, specializzato nella consulenza ad ampio spettro alle aziende. Il corso offre una preparazione approfondita sulle principali problematiche legali che riguardano il mondo dell'impresa. Il Master è erogato in modalità blended e prevede lo svolgimento di un tirocinio presso strutture convenzionate e una discussione finale in presenza. Le iscrizioni al Master sono aperte fino al 31 Gennaio 2018.

IUL – Italian University Line è un Ateneo telematico fondato nel 2005 e promosso da due soci pubblici, Università degli Studi di Firenze e Indire (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa). Offre corsi di laurea e di alta formazione riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione. Nell’anno accademico 2017-2018, sono attivi i corsi di Laurea Triennale in “Metodi e tecniche delle interazioni educative” (classe L19) e Magistrale in “Innovazione educativa e apprendimento permanente” (classe LM57). L’Ateneo organizza master e corsi di formazione insieme a soggetti di livello nazionale come il Sole24Ore, GiuntiAcademy, Erickson e Tuttuoscuola.

Risorse S.r.l. opera nel campo della ricerca e dell’intervento per la gestione e lo sviluppo delle risorse umane e territoriali ed è specializzato nella progettazione di interventi formativi su commesse di Enti Pubblici e società private.

«Attraverso questa partnership - dichiara Massimiliano Bizzocchi, Direttore IUL - vogliamo rafforzare la nostra presenza sul territorio e ampliare l’offerta formativa IUL con servizi sempre più specializzati. Un segno di attenzione verso gli studenti lucani e delle regioni vicine, nei quali è forte l’interesse per il mondo universitario e professionale».

martedì 2 gennaio 2018

L'Unibas ottiene i finanziamenti per 12 progetti di dottorati innovativi: pubblicata graduatoria dell'Anvur

POTENZA - In base alle valutazioni effettuate dall’Anvur (l'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca), l'Università della Basilicata ha ottenuto i finanziamenti per 12 proposte per i “Dottorati innovativi a caratterizzazione industriale”.

Nella graduatoria finale comunicata dal Miur, infatti, l'Ateneo lucano ha ottenuto l'approvazione di 12 progetti, con 26 borse complessive di dottorato ammesse a finanziamento nell'ambito del Programma operativo nazionale (Pon) ricerca e innovazione 2014-2020.

"L'Unibas - ha detto la Rettrice, Aurelia Sole - continua nel suo percorso di sostegno allo sviluppo economico e alla crescita digitale e tecnologica della Basilicata, con 12 progetti che contribuiranno a fornire innovazione e ricerca nella nostra università, evitando così anche la 'fuga' all'estero dei nostri promettenti e validi ricercatori".

Il Miur - è scritto nel bando - con un successivo decreto, indicherà "il contributo riconosciuto ad ogni proposta ammessa a finanziamento ed assunto il relativo impegno".