Visualizzazione post con etichetta Università. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Università. Mostra tutti i post

giovedì 26 novembre 2020

Contributi studenti universitari fuori sede, stanziati altri fondi



POTENZA - Per consentire l’erogazione del contributo alle 726 domande ammesse per la “Concessione di contributi economici a studenti universitari fuori sede per l’anno accademico 2019/2020 a seguito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19" ma non finanziate per mancanza di fondi, la Giunta Regionale, su proposta dell’assessore Francesco Cupparo (Attività Produttive-Istruzione-Formazione) ha approvato una delibera per una spesa di 800 mila euro. La nuova delibera si aggiunge alla precedente di introduzione dell’Avviso Pubblico che prevedeva una spesa di 1 milione 800 mila euro e che ha consentito l’erogazione di contributi a 2.683 domande presentate.

“Abbiamo tenuto fede all’impegno assunto nei giorni scorsi – commenta l’assessore Cupparo – nei confronti di famiglie e studenti, in collaborazione con il Consiglio degli Studenti dell’Università della Basilicata e stiamo procedendo speditamente a trasferire ai beneficiari i contributi relativi al rimborso dei canoni di locazione di quattro mensilità (marzo-giugno). Mi sembra doveroso un riconoscimento per il lavoro svolto dal personale degli Uffici del Dipartimento, in particolare alla dirigente dell’Ufficio Scolastico Tursone e alla responsabile del procedimento Abbate. Come è avvenuto per le altre misure messe in campo dal Dipartimento a favore di imprese e liberi professionisti senza il prezioso impegno del nostro personale non sarebbe stato possibile esaminare migliaia di domande (4.049 in questo caso), predisporre le graduatorie e i mandati di pagamento, in così poco tempo.

Insieme alla delibera di Giunta che istituisce il “Fondo per la ripresa delle attività didattiche in sicurezza” anche questo impegno di spesa – aggiunge l’assessore – testimonia l’attenzione che stiamo mostrando per la formazione e la preparazione dei nostri ragazzi, dalle scuole per l’infanzia e dell’obbligo sino all’Università. Sui problemi di residenzialità e di attività didattica dell’Unibas dopo il primo contatto che il Presidente Bardi ha avuto con il Rettore Ignazio Mancini – conclude – intendiamo approfondire le varie questioni in prospettiva dell’avvio del nuovo anno accademico”.

giovedì 8 ottobre 2020

Unibas: bando per schede sim con 60 gb per gli studenti


POTENZA - L’Università della Basilicata ha acquistato 362 sim dati, da 60 gb mensili per 12 mesi, da destinare agli studenti per la didattica a distanza, con uno stanziamento di 23.871 euro. Il progetto rientra nel piano di infrastrutture che l’Ateneo sta mettendo in campo, e che consentirà nella “fase 3” della pandemia, di poter erogare la didattica a distanza, oltre alla didattica in presenza e mista, secondo quanto stabilito dai protocolli ministeriali.

L’assegnazione avverrà attraverso un bando dell’Ardsu Basilicata (l’Azienda regionale per il diritto allo studio) e le 362 schede Unibas saranno aggiuntive alle 600 messe a disposizione dall’Azienda regionale per il diritto allo studio. La graduatoria del bando prevede: l’iscrizione regolare per l’anno accademico 2020/2021 (e non iscritti fuori corso oltre al primo anno dell’attuale corso di studi), e nello schedario dell’Ardsu, e il pagamento della tassa regionale per il diritto allo studio (esclusi gli studenti espressamente esonerati dal pagamento). Per quanto riguarda le condizioni economiche, per ottenere le sim l’indicatore Isee non deve superare i 23.626,32 euro. Le sim potranno essere richieste compilando la domanda di partecipazione on line, sul sito dell’Ardsu, utilizzando il link pubblicato nell’area riservata dello studente, dal 10 ottobre al 10 novembre 2020, da inviare con una Pec.

“L’Unibas – ha detto il Rettore, Ignazio Mancini – ha profuso uno sforzo enorme in questi mesi per garantire ai propri iscritti non solo la prosecuzione della didattica in presenza in piena sicurezza, ma anche l’accesso alla rete per i corsi a distanza: quello della connessione internet è un problema per gli studenti che non hanno i mezzi economici necessari per acquistare i dispositivi di connessione, e a volte risiedono anche in aree non servite da una linea adeguata. Permettere loro di connettersi senza eccessivi problemi è una scelta di equità e di giustizia, che garantisce nei fatti il diritto allo studio di ogni iscritto”.

Si tratta, ha evidenziato il Presidente dell'Ardsu, Antonio Zottarelli, "di una misura anti Covid importantissima, rivolta agli studenti iscritti con fascia di reddito bassa nell'Ateneo lucano. In questo modo abbiamo anche rispettato concretamente la Costituzione, sostenendo gli chi è in difficoltà, affinché possa mostrare e migliorare le proprie capacità, non lasciando indietro nessuno. Ringrazio per l'importante lavoro svolto la Regione Basilicata, il Direttore generale dell'Ardsu, Rosanna Gruosso, il Direttore generale dell'Unibas, Giuseppe Romaniello, i componenti del comitato paritetico dell'Azienda e i rappresentanti degli studenti".


martedì 6 ottobre 2020

"Unibas, risorsa per lo sviluppo economico e sociale della Basilicata"

POTENZA - In occasione dell'insediamento del nuovo rettore dell'Università della Basilicata, Prof. Ignazio Mancini, è utile riflettere sulla necessità di una maggiore sinergia tra l'ateneo lucano e il mondo produttivo, sociale e culturale della regione in continuità con il lavoro svolto dalla rettrice Aurelia Sole, cui va il nostro ringraziamento. L’ Università della Basilicata, oltre a svolgere attività didattica e ricerca, è chiamata, infatti, insieme alle parti sociali, a dare un fattivo contributo alla programmazione, alla valutazione e al monitoraggio delle azioni attuate dalla Regione Basilicata. Da questo punto di vista, quindi, ci aspetta un intenso lavoro sinergico da fare per destinare e spendere nella maniera più oculata e produttiva possibile le ingenti risorse che saranno riversate alla nostra regione grazie al Recovery Fund. Inoltre, vorremmo provare a costruire insieme all'Università della Basilicata quel virtuoso rapporto tra attività di ricerca e capacità di un sistema regionale di essere innovativo per cogliere la sfida dello sviluppo sostenibile e dell'utilizzo massiccio delle tecnologie per migliorare la qualità della vita dei cittadini.

La Basilicata, con le sue potenzialità, mai fino in fondo esplorate, e con le sue criticità, mai fino in fondo comprese e risolte, ha bisogno di un pensiero nuovo che la proietti nel futuro senza troppa nostalgia per un passato segnato da gravi disfunzionalità. L'Università della Basilicata può essere oltre che il luogo del sapere, dello studio, della conoscenza, della ricerca applicata anche il luogo in cui gli studenti lucani si appassionano alla determinante sfida di dare un futuro a questa terra, risolvendo, con l’applicazione dello studio e l’esercizio della passione civica, le criticità oscure di un territorio che non può permettersi più emigrazione ed abbandono dei piccoli comuni, tessuto connettivo di un territorio che altrimenti si avvia alla desertificazione sociale. A questo proposito rappresenta un segno importantissimo l’istituzione della facoltà di medicina dal prossimo anno, che oltre a creare un presidio di grande valore occupazionale, costituisce anche un segno tangibile di un sempre più stretto legame tra Unibas e condizioni di sviluppo regionale che favoriscono l’aspirazione dei giovani lucani ad immaginare un futuro possibile nella loro terra.

In questa ottica di potenziamento e centralità dell’università lucana rientra anche la valorizzazione delle risorse umane, del personale amministrativo dell'Unibas che contribuisce e deve contribuire a rendere efficiente una istituzione cosi importante. Infatti, l’insediarsi di nuovi corsi di studio e l’erogazione di nuovi servizi agli studenti richiede che siano stanziate risorse aggiuntive al personale tecnico amministrativo, valorizzando il fondo per il trattamento accessorio, e al contempo avviare un percorso di reclutamento di nuovo personale che con il pensionamento di numerose unità rischia di determinare una situazione di sotto organico. Il nostro auspicio è che si possa presto riflettere di questi e di altri temi al cospetto del nuovo rettore con rinnovato spirito partecipativo nella convinzione che il dialogo tra mondo accademico e sociale sia un fondamentale presupposto di crescita non solo economica della nostra regione.

venerdì 2 ottobre 2020

Unibas: convenzioni con palestre e attività sportive per studenti e dipendenti dell’Ateneo


POTENZA - L'Università della Basilicata, muovendosi nell’ambito della strategia messa a punto per l’incremento dell’offerta di servizi e per la valorizzazione e la pratica dello sport a favore degli studenti e dei dipendenti, ha promosso alcune attività sul territorio con federazioni sportive, enti locali e strutture sportive. Di recente, in accordo con le esigenze espresse dai rappresentanti degli studenti, sono state convenzionate alcune strutture a Potenza, ciascuna delle quali, per le proprie peculiarità, è in grado di integrare ad ampliare l’offerta di servizi complessiva dell’Ateneo. 

Nel prossimo futuro, saranno avviate analoghe attività anche a Matera e sarà promossa la collaborazione con altre Federazioni sportive, enti e privati mediante specifiche call, rispondenti alle esigenze dell'Ateneo, nell'intento di valorizzare tutte le potenzialità presenti sul territorio regionale. Le strutture convenzionate - in aggiunta al circolo Velico di Policoro (Matera) - si caratterizzano per i criteri di posizione, servizi offerti e costi e sono: la struttura sportiva gestita dalla ASD Prince, nella sede polifunzionale del Principe di Piemonte; la Palestra gestita dalla società sportiva B.O.DI, via XX settembre; la palestra gestita dall’associazione Fit IN, in via Macchia San Luca. 

“Le convenzioni con le strutture private – ha spiegato il delegato della Rettrice per l'attività sportiva, Marco Vona – rappresentano un nuovo strumento di cui l'Ateneo ha voluto dotarsi, allineandosi peraltro alle più moderne strategie e procedure delle università italiane nell’ambito delle attività sportive, per diffondere e sostenere la pratica dello sport tra i propri studenti e dipendenti, fornendo opportunità, attività e servizi aggiuntivi, in sinergia con le risorse disponibili sul territorio, soprattutto in questo periodo caratterizzato dalla pandemia, durante il quale le attività sportive hanno subito un fortissimo rallentamento”.

lunedì 28 settembre 2020

Unibas: fino al 30/9 convegno internazionale 'LiFE 2020 - Lucania between Film and Ecology'


POTENZA - Si tiene on-line il Convegno Internazionale “Lucania between Film and Ecology. Bodies, Environments, Representations” (Lucania tra cinema ed ecologia. Corpi, ambienti, rappresentazioni), trasmesso dal 21 al 30 settembre 2020 sul sito predisposto dall’Università degli Studi della Basilicata (http://web.unibas.it/life2020/). Organizzato dal Dipartimento di Scienze Umane dell’Ateneo lucano, il convegno LiFE 2020 si propone di esplorare le complesse relazioni tra Basilicata (e più in generale il Mezzogiorno d’Italia), cinema ed ecologia, cercando di identificare e sottolineare forme e modalità attraverso le quali i contesti storici, culturali e sociali urbani e rurali sono stati e possono essere variamente espressi e rappresentati. 

Proprio in tal senso il concetto generale di mondo cinematografico è stato assunto come orizzonte ermeneutico all'interno del quale la ricerca ecocritica può esaminare non solo diversi modi di rappresentare la realtà, ma anche i più svariati processi di senso e significato con cui la realtà stessa può essere ripensata e trasformata. In tale prospettiva, le immagini in movimento vanno interpretate anche come un potente mezzo di trasformazione ed elaborazione di nuovi modi di interpretare e abitare il mondo. Il Convegno si propone dunque di considerare il cinema come un vero e proprio mezzo di riflessione ecocritica e filosofica sulla realtà regionale della Basilicata e sul Sud del nostro Paese, sulla sua storia, le sue genti e il suo territorio.Il Convegno prevede quattro Sessioni tematiche: Storia, memorie, identità; Luoghi, paesaggi, relazioni; Viaggi, percorsi, narrazioni; Conflitti, traumi, ricostruzioni.

sabato 26 settembre 2020

Basilicata: diritto allo studio, Macchia (CISL), "Stanziare nuove risorse per gli universitari fuori sede"


MATERA - Stanziare nuove risorse per il sostegno agli studenti universitari fuori sede. A chiederlo è il segretario generale aggiunto della Cisl Basilicata, Gennarino Macchia, secondo cui "le risorse stanziate dalla Regione per la misura, pari a 1,8 milioni di euro, coprono a mala pena la metà delle oltre 4 mila domande presentate". Il sindacalista, in una lettera inviata all'assessore regionale Cupparo, evidenzia che "la misura, pur avendo il meritevole obiettivo di supportare le famiglie per il pagamento dei canoni di locazione dei propri figli iscritti alle università, ha centrato solo in parte l'obiettivo giacché le risorse stanziate, rivenienti dal PO FSE 2014-2020, si sono rilevate insufficienti a coprire il fabbisogno".

"Motivo per cui - continua Macchia - sollecitiamo la Regione a destinare risorse aggiuntive rispetto a quelle stanziate poiché riteniamo che in un periodo di disagio economico generalizzato non vorremmo che gli studenti più fragili economicamente vedano aumentate le proprie difficoltà a proseguire gli studi. Crediamo che il diritto allo studio sia da difendere a tutti i costi perché solo consentendo l’accesso più diffuso possibile alla formazione possiamo riattivare virtuosamente nel nostro paese quell'ascensore sociale che da troppo è bloccato da politiche scellerate che hanno tagliato le risorse in un campo nevralgico per il futuro del nostro sistema economico quale è quello dell'istruzione e dell'università".

Nominato il nuovo Comitato tecnico-scientifico della Fondazione Sinisgalli

Prof.ssa Aurelia Sole

POTENZA - La Fondazione Leonardo Sinisgalli, nell’ultima riunione del suo Consiglio di Amministrazione, ha nominato i nuovi membri del Comitato tecnico-scientifico che supporta l’istituto culturale montemurrese nel lavoro di ricerca sul poeta-ingegnere di Montemurro.

Insieme alla prof.ssa Giulia Dell’Aquila, che viene riconfermata, ci saranno il prof. Sebastiano Martelli dell’Università di Salerno, la prof.ssa Clelia Martignoni dell’Università di Pavia, il prof. Giorgio Bigatti dell’Università “Bocconi” di Milano, il prof. Biagio Russo, già Direttore della Fondazione Leonardo Sinisgalli.

Un ringraziamento particolare va ai membri uscenti del Comitato che hanno concluso il quinquennio del loro mandato: il prof. Gian Italo Bischi dell’Università di Urbino, il prof. Silvio Ramat dell’Università di Padova, il prof. Franco Vitelli dell’Università di Bari. Tre grandi conoscitori di Leonardo Sinisgalli, scelti per questo dalla sua erede testamentaria quali curatori dei tre volumi sinisgalliani (Furor Mathematicus, Racconti e Tutte le Poesie) ripubblicati nei mesi scorsi da Mondadori.

Nella riunione del Cda sono stati, altresì, nominati due nuovi soci benemeriti, per il grande impegno profuso nell’accompagnare il cammino della Fondazione Sinisgalli in questi anni: Mario Di Sanzo, prima nel suo ruolo di Sindaco che ha lavorato, sin dal 2006, per la costituzione della Fondazione nonché per l'acquisto e ristrutturazione del fabbricato concesso come sede alla Fondazione, poi come Presidente della stessa dal 2015 al giugno scorso; Aurelia Sole, in qualità di Rettrice dell’Università degli Studi della Basilicata, che dal suo insediamento nel 2014 alla fine del mandato nei giorni scorsi, ha promosso molteplici studi e iniziative su Leonardo Sinisgalli nei diversi dipartimenti dell’Ateneo lucano, richiedendone l’ingresso nella Fondazione come Socio sostenitore dal 2016.

A tal proposito l’intero Cda della Fondazione Sinisgalli esprime i migliori auguri al nuovo Rettore Unibas, prof. Ignazio Mancini, nella convinzione che la collaborazione con l’Università della Basilicata possa continuare a rafforzarsi, nel nome di uno degli intellettuali che hanno dato lustro alla nostra regione.

martedì 22 settembre 2020

Unibas: il 22 settembre in Campus Matera si svolgerà l'inaugurazione della mostra di Sebaste


MATERA - A Matera, martedì 22 settembre 2020 nel Campus universitario (ore 17.30), sarà inaugurata la mostra di Salvatore Sebaste: dopo il taglio del nastro è previsto un incontro che sarà aperto dai saluti di Aurelia Sole (Rettrice Università della Basilicata), Ferdinando F. Mirizzi (Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo), Vito Bardi (Presidente Regione Basilicata), Patrizia Minardi (Regione Basilicata. Ufficio Sistemi Culturali e turistici), Raffaello De Ruggeri (Sindaco uscente di Matera), Domenico Raffaele Tataranno (Sindaco di Bernalda), Francesco Canestrini (Soprintendenza Archeologia Belle Arti e al paesaggio della Basilicata), Antonio Nicoletti (Direttore APT Basilicata), e Paolo Emilio Stasi (Presidente Circolo La Scaletta). Interverranno Mariadelaide Cuozzo (Storica e critica di arte Contemporanea, Unibas), Antonella Guida (Coordinatrice corso di Architettura, Unibas) e Giuseppe Corvino (Ingegnere delle Telecomunicazioni).

La collezione MatematicArt racconta un affascinante viaggio nella storia della matematica attraverso 23 pittosculture. Le opere realizzate tra il 2013 e il 2015, traducono in forme visive il linguaggio matematico degli ultimi 22.000 anni: dalle tacche incise sull’osso di Ishango a Pitagora, Platone ed Euclide, dalla Proporzione Divina fino alle scoperte dei famosi matematici come Eulero, Gauss, Fourier e Nash. Sebaste scompone le forme secondo la migliore tradizione delle avanguardie: con impasti di colore e pennellate plastiche, le masse assumono notevole capacità espressiva, concretezza e linguaggio pittorico capace di costruire figure continuamente cangianti, che suscitano curiosità e interesse. Tutti i lavori, eseguiti con tecnica mista e trattati con resine, evidenziano entità matematiche e sono impreziositi da schede elettroniche (l’evoluzione delle tecniche) e da terrecotte che richiamano il gusto e le suggestioni delle composizioni fittili della Magna Grecia, terra d’origine del maestro Sebaste. Il percorso matematico è stato suggerito da Giuseppe Corvino, ingegnere delle telecomunicazioni, e convalidato da Piergiorgio Odifreddi, matematico e saggista.

venerdì 18 settembre 2020

Unibas: gli auguri ai nuovi direttori dei musei, 3 provengono da Ateneo lucano


POTENZA - Dal 1 settembre Massimo Osanna è il Direttore generale dei Musei del Mibact, ed è recente l’annuncio del Ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini, dei tredici nuovi Direttori di musei, parchi archeologici e biblioteche, selezionati con bando internazionale da una commissione presieduta dal Direttore del Museo Egizio di Torino, Christian Greco, e composta dai direttori della National Gallery di Londra, del Prado di Madrid e da esperti di chiara fama.

La Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici di Matera e il Dipartimento delle Culture europee e del Mediterraneo dell’Università degli Studi della Basilicata sono orgogliosi di annoverare da un decennio nel proprio corpo docenti Stéphane Verger, nuovo Direttore del Museo Nazionale Romano, Alessandro D’Alessio, nuovo Direttore del Parco Archeologico di Ostia antica e Luigi Gallo, nuovo Direttore della Galleria Nazionale delle Marche di Urbino.

A Massimo Osanna, Stéphane Verger, Alessandro D’Alessio e Luigi Gallo l’Università degli Studi della Basilicata esprime le più sincere congratulazioni per i nuovi incarichi ed i migliori auguri di un buon lavoro.

Stéphane Verger. Archeologo. Directeur d’études I classe all’École Pratique des Hautes Études – PSL di Parigi e Membro del Consiglio scientifico del Musée du Louvre. Presso la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici di Matera e presso la Laurea Magistrale ASA – Archeologia e Storia dell’Arte insegna Etruscologia e antichità italiche. Ricopre il ruolo di Visiting Professor presso il DiCEM e la SSBA ed è responsabile per l’EPHE-PSL della Laurea magistrale internazionale ASA. Dirige il Progetto di indagini archeologiche nella città antica di Siris-Herakleia, nell’ambito del Progetto CHORA – Laboratori di Archeologia in Basilicata, in cui è responsabile del Partner di Progetto EPHE – PSL.

https://www.ephe.psl.eu/annuaire/stephane-verger

http://www2.unibas.it/ssa/index.php/it/stephane-verger

https://ephe-sorbonne.academia.edu/St%C3%A9phaneVerger

Alessandro D’Alessio. Archeologo. Direttore della Domus Aurea, Parco archeologico del Colosseo. E’ stato Direttore del Museo Nazionale Archeologico della Siritide, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Calabria dal 2010 al 2015. Dal 2010 insegna Archeologia romana e Architettura e urbanistica del mondo romano presso la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici di Matera.

http://www2.unibas.it/ssa/index.php/it/alessandro-d-alessio

https://independent.academia.edu/AlessandroDAlessio

Luigi Gallo. Storico dell’Arte. Curatore di numerose mostre nazionali e internazionali, dal 2019 ha curato presso le Scuderie del Quirinale la Mostra “Pompei e Santorini. L’eternità in un giorno” e la Mostra “Raffaello 1520-1483”. Cercheur associé presso il Centre André Chastel, Laboratoire de recherche en Histoire de l’Art; CNRS, Sorbonne Université, Paris. Dal 2015 insegna Storia delle
collezioni archeologiche presso la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici di Matera e dal 2020 Museologia presso la Laurea Magistrale ASA – Archeologia e Storia dell’Arte del DiCEM.

http://www2.unibas.it/ssa/index.php/it/luigi-gallo

https://independent.academia.edu/luigigallo3

Nuovo Rettore Unibas, gli auguri di buon lavoro del sindaco di Matera


MATERA - Il sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, ha inviato una lettera al nuovo Rettore dell’Università della Basilicata, Ignazio Mancini, porgendo “a nome dell’intera comunità le più vive congratulazioni per la prestigiosa designazione accademica.

L’assunta responsabilità – si legge nella lettera - trova nella Sua persona e nella Sua storia le condizioni di un positivo e concreto esercizio, in un momento particolarmente difficile del territorio meridionale e lucano. La Sua corale designazione è garanzia di un lavoro comune teso a rafforzare il ruolo culturale e formativo della nostra Università.

L’attuale condizione di debolezza economica e sociale della Basilicata deve riproporre con forza la missione dell’UNIBAS, nata dopo la tragedia del terremoto del 1980.

Proprio per tale funzione Lei è la persona che dovrà ripercorrere i canoni fondanti dell’Università di Basilicata perché la stessa possa mettersi al servizio degli aggiornati programmi e dei necessari processi di rilancio culturale, sociale ed economico del territorio lucano. Per questi obiettivi nacque l’UNIBAS e su questi obiettivi, oggi più che mai, occorre rilanciarne la missione istituzionale. Con questo spirito – conclude la lettera - Le rinnovo con gli auguri di buon lavoro i sentimenti della mia stima”.

mercoledì 16 settembre 2020

Unibas: il prof. Mancini eletto nuovo Rettore

POTENZA - Ignazio Marcello Mancini, preside uscente della Scuola di Ingegneria, è il nuovo Rettore dell’Università degli studi della Basilicata: Mancini è stato eletto oggi, nel corso della seconda votazione che si è svolta nel polo del Francioso a Potenza.

I votanti sono stati complessivamente 430, con 23 schede bianche e 13 nulle: Mancini ha ottenuto 266 voti.

Nella prima votazione, martedì 8 settembre, nessuno dei tre candidati (oltre a Mancini correvano per la carica di Rettore Faustino Bisaccia e Ferdinando Mirizzi) aveva ottenuto il quorum per l’elezione (di 196 voti), pari alla maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto. Mancini, sfiorando il quorum richiesto, nella prima votazione aveva ottenuto 171 voti, Mirizzi 84 e Bisaccia 43.

In un documento, i candidati avevano quindi deciso di convergere sul prof. M. Mancini, in quanto “la prima tornata per l’elezione del Rettore – si legge in un documento a firma dei tre candidati - ha fatto emergere in maniera evidente l’orientamento di larga parte dell'elettorato.

A seguito di un'attenta e serena riflessione e alla luce di una campagna elettorale aperta, leale, di confronto costruttivo sui problemi della nostra Università e sulle possibili prospettive di soluzione, una campagna elettorale caratterizzata dal profondo rispetto reciproco sul piano personale e delle idee da ciascuno esposte e discusse, noi tre candidati abbiamo insieme valutato che nei tre programmi elettorali rispettivamente proposti all’Ateneo, pur nella constatazione di ovvie differenze, vi siano delle fondamentali convergenze e, quindi, che sussistano le condizioni per procedere in direzione unitaria attraverso la riproposizione di alcuni principi programmatici che, tenendo conto dei punti comuni e nel rispetto quindi della volontà espressa dagli elettori, non potranno non guidare l'operato del prossimo Rettore, disegnando uno spazio comune in cui a ciascuna componente sia possibile offrire il proprio contributo in una corretta dialettica democratica”.

“In coerenza con lo spirito del Patto per l’Ateneo – ha spiegato Mancini - che è il fulcro centrale delle mie linee di programma, ho ritenuto di accogliere senza esitazioni l’iniziativa dei colleghi candidati per verificare che sussistessero le condizioni per convergere unitariamente sulla mia candidatura.
Tale verifica, come reso noto dal documento condiviso da noi candidati, è stata positiva alla luce di vari principi programmatici comuni alle candidature, pur nella costatazione di naturali differenze nella loro declinazione attuativa.

Ringrazio sinceramente i colleghi prof. Ferdinando F. Mirizzi e Faustino Bisaccia sia per la loro volontà unitaria sia per la qualità del confronto: è stata una campagna elettorale intensa, condotta con grande rispetto e lealtà reciproci, che ha visto dispiegarsi un confronto di idee articolato e approfondito sulla situazione attuale e, soprattutto, sulle future prospettive di sviluppo dell’Unibas.

Nell’attuale momento, cruciale per l’intero Paese e per l’Università in particolare, il nostro Ateneo ha bisogno della collaborazione di tutta la comunità accademica per affrontare al meglio e con la massima unità le sfide che ci attendono”.

Ignazio M. Mancini - Laureato con lode in Ingegneria Meccanica, ha iniziato l’attività scientifica nel 1987 presso il Reparto Sperimentale di Bari dell'IRSA-CNR.
Dal 1989 al 1998 è stato ricercatore universitario di ruolo e successivamente professore associato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi della Basilicata.
Dal 2000 è professore ordinario di Ingegneria Sanitaria-Ambientale, dapprima presso la stessa Facoltà e, dal 2012, presso la Scuola di Ingegneria, ove, dallo stesso anno, ricopre la carica di Direttore.
È componente del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria per l’Innovazione e lo Sviluppo Sostenibile. È stato Preside della Facoltà di Ingegneria, pro-rettore alla Didattica, componente della Giunta della Conferenza per l’Ingegneria, componente del Senato Accademico, Coordinatore del Dottorato di Ricerca in Metodi e Tecnologie per il Monitoraggio Ambientale, attivato in consorzio dagli Atenei di Basilicata, Firenze, Genova e Roma "la Sapienza", Direttore vicario del Dipartimento di Ingegneria e Fisica per l’Ambiente, Responsabile del Laboratorio di Ingegneria Sanitaria-Ambientale.
I principali temi di ricerca riguardano: lo studio e l'applicazione di processi per il trattamento dei reflui e dei rifiuti solidi prodotti in comprensori urbani, la definizione di azioni per la tutela delle risorse idriche, la gestione dei rifiuti solidi urbani, la bonifica di siti contaminati e la valutazione del rischio ambientale.
Ha fatto parte, anche con funzioni di coordinamento, dei gruppi di lavoro che hanno curato l’elaborazione del Piano di tutela delle acque della Regione Basilicata, del Piano regionale di risanamento delle acque della Basilicata, la Delimitazione degli ambiti territoriali ottimali per l'organizzazione del servizio idrico integrato della Regione Basilicata, del Piano regionale di gestione dei rifiuti industriali della Basilicata, del Piano regionale di gestione dei rifiuti solidi urbani della Basilicata.
È stato componente del Comitato tecnico-scientifico della Regione Basilicata ex L.R. 3/94 "Piano di Risanamento delle Acque - Tutela, Uso e Risanamento delle Risorse Idriche". Partecipa, sia come responsabile sia come componente di unità operative, a programmi di ricerca finanziati dalla UE, dal MIUR, dal CNR, dal Ministero dell'Ambiente, da Enti pubblici, da imprese.
È membro del Gruppo Nazionale di Ingegneria Sanitaria-Ambientale.
È autore, con il suo gruppo di ricerca, di oltre centosettanta pubblicazioni edite su riviste scientifiche internazionali, volumi ed atti di convegni.

martedì 15 settembre 2020

Unibas: oggi nuova elezione Rettore, candidati convergono su Mancini

POTENZA - Oggi, martedì 15 settembre 2020, a Potenza (polo Francioso, via N. Sauro) dalle
ore 9 alle ore 18 si svolgerà la seconda votazione per l’elezione del Rettore dell’Università della Basilicata per il sessennio 2020–2026.

Nella prima votazione, che si è svolta martedì scorso, 8 settembre, nessuno dei tre candidati ha ottenuto il quorum per l’elezione (di 196 voti), pari alla maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto. Il prof. Ignazio M. Mancini, sfiorando il quorum richiesto, ha ottenuto 171 voti, il prof. Ferdinando F. Mirizzi ne ha ottenuti 84 e il prof. Faustino Bisaccia 43.

In un documento, i candidati hanno quindi deciso di convergere sul prof. Ignazio M. Mancini, in quanto “la prima tornata per l’elezione del Rettore – si legge nel testo a firma dei tre candidati - ha fatto emergere in maniera evidente l’orientamento di larga parte dell'elettorato.

A seguito di un'attenta e serena riflessione e alla luce di una campagna elettorale aperta, leale, di confronto costruttivo sui problemi della nostra Università e sulle possibili prospettive di soluzione, una campagna elettorale caratterizzata dal profondo rispetto reciproco sul piano personale e delle idee da ciascuno esposte e discusse, noi tre candidati abbiamo insieme valutato che nei tre programmi elettorali rispettivamente proposti all’Ateneo, pur nella constatazione di ovvie differenze, vi siano delle fondamentali convergenze e, quindi, che sussistano le condizioni per procedere in direzione unitaria attraverso la riproposizione di alcuni principi programmatici che, tenendo conto dei punti comuni e nel rispetto quindi della volontà espressa dagli elettori, non potranno non guidare l'operato del prossimo Rettore, disegnando uno spazio comune in cui a ciascuna componente sia possibile offrire il proprio contributo in una corretta dialettica democratica”.

I tre candidati hanno quindi elencato nel documento una serie di principi, quali: l’appartenenza dell’Unibas, quale Università pubblica, al Sistema Universitario Nazionale e la sua irrinunciabile funzione sociale svolta grazie al suo radicamento sul territorio, la necessità di un confronto nazionale sulla modifica dei parametri per la distribuzione del Fondo di Finanziamento Ordinario per le università, l’ulteriore apertura a collaborazioni con altri atenei nazionali e internazionali, l’ampliamento della partecipazione ai processi decisionali, la loro trasparenza e il ruolo centrale della programmazione, massima attenzione al reclutamento e alle progressioni di carriera del personale docente e tecnico-amministrativo, l’ulteriore miglioramento dei servizi per gli studenti, la revisione, semplificazione e informatizzazione dei processi amministrativi, l’incentivazione delle politiche per le pari opportunità, un rigoroso piano di fattibilità per il nuovo corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia che ne consenta di integrarlo nell'attuale quadro dell'Ateneo, in modo che sia fattore di sviluppo e non di penalizzazione per le realtà già esistenti.

“Nella condivisione di tali principi generali – si conclude nel documento - a cui dovrà ispirarsi l’azione del futuro Rettore e degli altri organi di governo dell’Università, riteniamo insieme, in un clima di piena concordia e fattiva collaborazione, che ci siano tutte le condizioni per una convergenza sulla candidatura unitaria del prof. Ignazio M. Mancini già a partire dalla seconda tornata prevista per il prossimo 15 settembre. Auspichiamo fortemente che tale invito, con spirito di profonda unità e senso di appartenenza, sia accolto da tutta la comunità accademica, allo scopo di affrontare con la massima coesione le difficili sfide che, nel complesso quadro dell’Università italiana e dell’intero Paese, attendono l’Ateneo”.

“In coerenza con lo spirito del Patto per l’Ateneo – ha spiegato Mancini - che è il fulcro centrale delle mie linee di programma, ho ritenuto di accogliere senza esitazioni l’iniziativa dei colleghi candidati per verificare che sussistessero le condizioni per convergere unitariamente sulla mia candidatura. Tale verifica, come reso noto dal documento condiviso da noi candidati, è stata positiva alla luce di vari principi programmatici comuni alle candidature, pur nella costatazione di naturali differenze nella loro declinazione attuativa. Ringrazio sinceramente i colleghi prof. Ferdinando F. Mirizzi e Faustino Bisaccia sia per la loro volontà unitaria sia per la qualità del confronto: è stata una campagna elettorale intensa, condotta con grande rispetto e lealtà reciproci, che ha visto dispiegarsi un confronto di idee articolato e approfondito sulla situazione attuale e, soprattutto, sulle future prospettive di sviluppo dell’Unibas. Nell’attuale momento, cruciale per l’intero Paese e per l’Università in particolare, il nostro Ateneo ha bisogno della collaborazione di tutta la comunità accademica per affrontare al meglio e con la massima unità le sfide che ci attendono”.

L’elettorato attivo è composto dai professori di ruolo e dai ricercatori a tempo indeterminato e determinato (330 in totale), dal personale tecnico amministrativo con contratto a tempo indeterminato (259), e dai componenti del Consiglio degli studenti (22).

La votazione si svolgerà nell’aula Quadrifoglio del polo in via N. Sauro. Per rispettare le norme di distanziamento sociale, i professori di ruolo e i ricercatori accederanno al seggio dalle aule Occello Lucano ed Eurifamo, e usciranno dalle relative uscite di sicurezza. Il personale tecnico amministrativo e i componenti del Consiglio degli studenti, invece, entreranno dalle aule Pitagora e Ippodamo da Thurii.

sabato 12 settembre 2020

Unibas: firmato contratto per l'affidamento del servizio di bar nel Campus di Macchia Romana

POTENZA - Dal prossimo 1 ottobre, con l’avvio dell’attività didattica in presenza, riapre il bar nel campus universitario di Macchia Romana, a Potenza: il contratto di affidamento in concessione del servizio è stato firmato oggi, dal Direttore generale dell’Università della Basilicata, Giuseppe Romaniello, e dal concessionario, Francesco D’Ambrosio, della Fd srl. La durata della concessione è di sei anni, e il bar sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 7.30 alle ore 19.

L’Ateneo lucano, proseguendo nella politica di risparmio e tutela ambientale iniziata ormai da anni, ha inoltre scelto una “filosofia” di ristorazione “plastic free” anche per il servizio del bar, così come fatto per la mensa: la valutazione delle candidature è stata infatti “centrata” sulle proposte del concessionario per eseguire il contratto “in modo da arrecare il minore impatto possibile sull’ambiente, attraverso l’applicazione di un sistema di gestione ambientale progettato nel rispetto delle normative ISO 14001 e di specifici criteri ambientali minimi, che costituiscono la griglia di valutazione delle offerte”.

La concessione, quindi, rientra tra le azioni di “Green Public Procurement” poste in essere dall’Ateneo lucano, in coerenza con le strategie e i temi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. L'Università della Basilicata intende così proseguire e rafforzare il percorso di rispetto dell'ambiente e dei consumi, dopo le iniziative che hanno riguardato la produzione di energia da fonti rinnovabili nel Campus di Potenza, e la distribuzione di borracce in alluminio per "abbattere" i consumi di plastica. A questo si aggiunge la fornitura di prodotti locali e a chilometro zero, e acquisti di merce da produttori biologici e di origine controllata.

“La riapertura del bar non è solo, e semplicemente, la restituzione di un servizio alla comunità accademica e studentesca: la cultura della sostenibilità – hanno spiegato la Rettrice e il Direttore generale dell’Unibas, Aurelia Sole e Giuseppe Romaniello – è stata al centro della nostra azione in questi anni, e anche con la concessione del servizio di bar e piccola ristorazione per il Campus di Macchia Romana abbiamo voluto continuare questa politica: l’università è il luogo dei saperi, della conoscenza, ma anche dello sviluppo di una coscienza ambientale per i nostri studenti”.

mercoledì 9 settembre 2020

Unibas: elezioni Rettore, nessun candidato ha raggiunto la maggioranza


POTENZA - Si è svolta ieri a Potenza la prima votazione per l'elezione del nuovo Rettore dell'Università della Basilicata. Il quorum dei votanti è stato raggiunto, ma nessuno dei tre candidati - i docenti Faustino Bisaccia, Ignazio Mancini e Ferdinando Mirizzi - ha ottenuta la maggioranza assoluta. Si procederà quindi a una nuova votazione, in programma il 15 settembre.

martedì 8 settembre 2020

Unibas: in polo Francioso le votazioni per l'elezione del nuovo Rettore





Oggi, martedì 8 settembre 2020, si svolgerà la prima votazione per l’elezione del
Rettore dell’Università della Basilicata, per il sessennio 2020–2026, con tre candidati: i docenti Faustino Bisaccia (direttore del Dipartimento di Scienze), Ignazio Mancini (direttore della Scuola di Ingegneria) e Ferdinando Mirizzi (direttore del Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo).

L’elettorato attivo è composto dai professori di ruolo e dai ricercatori a tempo indeterminato e determinato (329 in totale), dal personale tecnico amministrativo con contratto a tempo indeterminato (261), e dai componenti del Consiglio
degli studenti (23).

La prima votazione si svolgerà a Potenza, dalle ore 9 alle ore 18, nell’aula Quadrifoglio del polo in via N. Sauro.

Per rispettare le norme di distanziamento sociale, i professori di ruolo e i ricercatori accederanno al seggio dalle aule Occello Lucano ed Eurifamo, e usciranno dalla relative uscite di sicurezza. Il personale tecnico amministrativo e i componenti del Consiglio degli studenti, invece, entreranno dalle aule
Pitagora e Ippodamo da Thaurii.

Se nella prima votazione non abbia preso parte la maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto, ovvero se nessun candidato abbia ottenuto un numero di voti almeno pari alla maggioranza assoluta degli aventi diritto, si procederà alla seconda votazione, in programma martedì 15 settembre 2020. Se nel secondo turno non si raggiunge la maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto, o se nessun candidato abbia ottenuto un numero di voti almeno pari alla maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto, si procederà alla terza votazione, martedì 22 settembre 2020. Se anche nella terza votazione non si raggiunge la maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto, o se nessun candidato abbia ottenuto un numero di voti almeno pari alla maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto, giovedì 24 settembre si procederà al ballottaggio fra i due candidati che abbiano riportato il maggior numero di voti.

Per la determinazione del quorum, i professori di ruolo, i ricercatori a tempo indeterminato, i ricercatori a tempo determinato e i componenti del Consiglio degli Studenti sono computati nella misura del 100% degli aventi diritto al voto delle medesime categorie, il personale dirigente e tecnico- amministrativo con rapporto di lavoro a tempo indeterminato è computato nella misura del 15% degli aventi diritto al voto appartenenti alla medesima categoria.

Nelle prime tre votazioni, il Rettore è eletto a maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto. Nel ballottaggio, è eletto il candidato che ha riportato il maggior numero di voti.

giovedì 6 agosto 2020

Rettrice Unibas Sole, 'risultato storico per Ateneo e per Basilicata'

POTENZA - "Sono molto emozionata: chiudo il mio mandato con un risultato storico per il nostro Ateneo, l’avvio del percorso di istituzione del corso di laurea in Medicina nell’Università degli Studi della Basilicata.

L’Ateneo prosegue nel suo progetto di crescita, a 40 anni dal terribile evento che ne ha segnato la nascita.

Si tratta di una straordinaria opportunità per la nostra comunità regionale e per l'intero Mezzogiorno: l’investimento in ricerca e in alta formazione evidenzia la lungimiranza politica delle istituzioni coinvolte, perché, fra i tutti, il diritto al sapere e alla salute costituiscono la cornice coesiva di ogni società. Ringrazio per questo i ministri Ministri, Gaetano Manfredi e Roberto Speranza e il Presidente della Regione Vito Bardi.

In tutti questi anni, il rapporto con il territorio lucano e l'investimento nei giovani e nello sviluppo sono state le mie priorità, che ho perseguito sia a livello locale che a livello nazionale, all’interno dell’ateneo e della CRUI. Tutto questo ha portato visibilità alla nostra comunità accademica, confermandone il peculiare protagonismo all’interno del sistema universitario nazionale". Lo ha detto la Rettrice dell'Università degli studi della Basilicata, Aurelia Sole.

giovedì 30 luglio 2020

Firmato accordo tra l’Unibas e il Cip per la promozione dello sport


POTENZA - L’Università della Basilicata e il Comitato italiano paralimpico (Cip) hanno firmato un protocollo d’intesa per orientare e avviare l’attività sportiva degli studenti con disabilità, favorire iniziative, sostenere programmi e progetti condivisi sia a livello regionale che provinciale, attraverso una rete di collaborazioni territoriali per la promozione sportiva specifica e adeguata, e sperimentare percorsi di collaborazione e iniziative che vedano coinvolte le persone con disabilità attraverso l’uso delle strutture messe a disposizione dall’Università.

Il protocollo è stato firmato a Potenza, nella sala degli Atti accademici dell’Ateneo, nel corso di un incontro a cui ha partecipato la Rettrice, Aurelia Sole, la Prorettrice per la Disabilità, Paola D'Antonio, il delegato della Rettrice allo Sport, Marco Vona, il Direttore Generale dell'Unibas, Giuseppe Romaniello, il Presidente del CIP Basilicata Michele Saracino, la Segretaria del CIP Basilicata Anna Battista, e il Delegato regionale FINP Basilicata, Mario Giugliano. 

Uno degli obiettivi dell’accordo è di promuovere e sviluppare iniziative e progetti per “perseguire - è scritto nel documento - uno stato di salute incentrato sul modello bio-psico-sociale dell’Icf (International Classification of Functioning, Disability and Health - Classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute) raccomandato dall’Oms, favorendo il massimo recupero e il mantenimento delle capacità residue della persona con disabilità”. 

E’ previsto poi “l'avviamento e perfezionamento allo sport attraverso l’uso gratuito di spazi all’interno dell’Università, compresi quelli da adibire a sportello informativo, che devono essere agevolmente accessibili alle persone con disabilità e la cui disponibilità sarà fornita dall’Ateneo ogni qualvolta verrà richiesta dal Cip e rilasciata compatibilmente con le disponibilità e svolgimento delle attività di studio e formative dell’Ateneo”. 

Il protocollo, hanno spiegato i rappresentanti dell’Ateneo lucano, rappresenta “un ulteriore impegno dell’Unibas nella formazione degli studenti con orientamento all’attività sportiva delle persone con disabilità che afferiscono all’ateneo. 

È un impegno anche di terza missione dell’ateneo nel favorire iniziative e sostenere programmi e progetti condivisi, sia a livello regionale che provinciale, attraverso una rete di collaborazioni territoriali per la promozione sportiva specifica e adeguata alle capacità di ciascun studente”. 

Per il Cip, “da sempre l’Unibas ha dimostrato grande attenzione ai propri studenti con disabilità, stimolando scambi e sinergie con lo scopo di migliorare la qualificazione del diritto allo studio per gli studenti con disabilità. 

Il Cip, che il suo compito istituzionale è quello di favorire la diffusione e la pratica dello sport tra le persone con disabilità dando impulso a progetti di promozione e avviamento alla pratica sportiva paralimpica sul territorio nazionale”.

mercoledì 29 luglio 2020

Studio condotto da Cersosimo, Masiello e Serio nell’ambito delle attività dell’Unibas per OT4CLIMA


POTENZA - La riduzione del carico di diossido di azoto (NO2) nell’area della pianura padana durante la quarantena potrebbe essere dovuto a un inverno particolarmente mite, conseguente al cambiamento climatico in atto, e non solo all’effetto del lockdown per il Covid, come ipotizzato negli scorsi mesi. E’ il risultato di uno studio condotto dall’Università della Basilicata nell’ambito di “OT4CLIMA, tecnologie Ot innovative per lo studio degli impatti del cambiamento climatico sull’ambiente” finanziato dal Miur nell’ambito dei “Progetti di ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale nell’area specializzazione: aerospazio” di cui è capofila il Cnr.

Spesso, durante la quarantena, la riduzione dell’inquinamento in quell’area è stata collegata al blocco delle attività industriali. Sono state mostrate immagini da satellite, ampiamente riprese dai media, che fotografavano la riduzione del carico di NO2 sulla pianura padana, una delle regioni più inquinate al mondo. Dati che potevano apparire non immediatamente ovvi. Il lockdown di marzo, in un inverno tipico del Nord Italia, con tutte le persone chiuse in casa, avrebbe dovuto aumentare il livello di No2, o quantomeno compensare la riduzione dovuta a meno traffico e attività industriale, causa il ricorso al riscaldamento domestico.

Un’analisi più approfondita, condotta dal gruppo di ricerca dell’Unibas di cui fanno parte i docenti Angela Cersosimo, Guido Masiello e Carmine Serio, ha permesso di stabilire che “la diminuzione dell’inquinamento è piuttosto il risultato di un inverno particolarmente dolce, conseguente al cambiamento climatico in atto. Potrebbe sembrare un evento positivo, tuttavia indica che il cambiamento climatico modifica gli ambienti naturali e antropici”. I ricarcatori dell’Unibas hanno quindi analizzato l’inquinamento da NO2 sulla pianura padana, come osservato dallo strumento “Tropomi” a bordo del satellite europeo “Sentinel 5P”. Le osservazioni satellitari sono state validate con stazioni a terra. Si tratta quindi di uno dei primi studi realizzati per dimostrare che l’osservazione satellitare è in grado di stimare i livelli d’inquinamento vicino al suolo. Conseguentemente, il team ha usato la metodologia sviluppata per analizzare l’inquinamento di NO2 anche nel lockdown.

Dal confronto dei dati con l’inverno passato (2018-2019) si evince che “quest’anno l’inquinamento è diminuito soprattutto per conseguenza dell’inverno più caldo da quando sono disponibili misure quantitative della temperatura dell’aria (fonte Ecmwf). Il lockdown, che di fatto è iniziato il 9 marzo 2020, si è sovrapposto a un effetto di riduzione già notevole dovuto a un inverno praticamente inesistente. Confrontando le mappe mensili di NO2, in unità di Dobson, tra dicembre 2018 e marzo 2019 e tra dicembre 2019 e marzo 2020 “è evidente che la diminuzione dell’inquinamento è già presente a dicembre 2019 e prosegue a gennaio e febbraio 2020, ben prima del lockdown iniziato a partire dal 9 Marzo 2020”.

L’articolo è consultabile dal link

https://www.mdpi.com/2072-4292/12/14/2212/html

martedì 28 luglio 2020

Accordo tra l'Unibas e il Comitato Italiano Paralimpico: il 29 luglio a Potenza la conferenza stampa di presentazione


POTENZA - Mercoledì 29 luglio alle ore 10.30, a Potenza, nella sala degli Atti Accademici (Rione Francioso, palazzo del Rettorato) si svolgerà una conferenza stampa per la presentazione di un protocollo d'intesa tra l'Unibas e il Comitato Italiano Paralimpico.

Alla conferenza stampa parteciperanno la Rettrice, Aurelia Sole, la Prorettrice per la Disabilità, Paola D'antonio, il delegato della Rettrice allo Sport, Marco Vona, il Direttore Generale dell'Unibas, Giuseppe Romaniello, il Presidente del CIP Basilicata Michele Saracino, la Segretaria del CIP Basilicata Anna Battista, e il Delegato regionale FINP Basilicata, Mario Giugliano.

giovedì 23 luglio 2020

Unibas: da progetto ricerca Ue dispositivo per aumentare conservazione alimenti


POTENZA - La conservazione di frutta e verdura può essere migliorata grazie a un dispositivo - il “BlowDevice” - che, applicato su film plastici tradizionali o biodegradabili per il confezionamento di alimenti freschi, conferisce all'imballaggio la capacità di respirare, e favorisce gli scambi gassosi con l’atmosfera esterna, prolungando la conservazione del prodotto confezionato, fino a raddoppiarla per alcuni prodotti. Il progetto “MyPack”, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Horizon 2020, è partito a novembre 2017, con un partenariato europeo costituito da 21 enti di ricerca e aziende private, tra cui l’Università della Basilicata con il gruppo di “Macchine e impianti per le industrie alimentari” della Scuola di Scienze Agrarie, Forestali, Alimentari ed Ambientali (Safe), i cui referenti sono il prof. Giovanni Carlo Di Renzo, e la Ninetek Innovazioni per l’Agro-industria, Spin-off universitario che opera in un laboratorio della Safe (referente il ricercatore Francesco Genovese). Le attività di ricerca e sviluppo, effettuate nel laboratorio “MacLab1” dell’Unibas, hanno quindi consentito la caratterizzazione del comportamento del dispositivo innovativo in differenti applicazioni su prodotti ortofrutticoli (insalate pronte per il consumo, rucola, fragole, ciliegie, uva da tavola). Inoltre, con il contributo dello Spin-off sono stati sviluppati la progettazione, l’assemblaggio e lo sviluppo di un prototipo di macchina per l’applicazione del dispositivo sui film di confezionamento abitualmente impiegati nelle industrie alimentari. Le prossime fasi del progetto prevedono il trasferimento tecnologico dell’innovazione alle aziende produttrici di insalate pronte e altri prodotti ortofrutticoli, che si sono già interessate all’utilizzo del brevetto e del know-how relativo al confezionamento in atmosfera modificata dei prodotti ortofrutticoli, fino ad oggi impossibile. Inoltre, dal 20 luglio, l’innovazione sarà inserita sul portale europeo Innovation Radar (innoradar.eu), nato con l’intento di mostrare ai cittadini europei i numerosi ed eccellenti progressi tecnologici e scientifici realizzati dai ricercatori e da innovatori in tutta Europa. “Questa opportunità – hanno spiegato i ricercatori dell’Unibas - è motivo di grande orgoglio per le due unità di ricerca, perché rappresenta un riconoscimento molto forte, da parte della Commissione Europea, che ha apprezzato l’idea innovativa e la capacità di svilupparla portandola da un livello scientifico a un livello commerciale (Business Ready), tanto da sentire l’esigenza di promuoverne la sua visibilità a livello europeo. Allo stesso tempo la notizia rende merito all’intensa attività di lavoro svolta con impegno, da anni, dal gruppo di macchine e impianti per le industrie alimentari della Safe, dalla Ninetek, braccio operativo del gruppo dal 2012, e dai numerosi collaboratori - tecnologi alimentari, tecnici e dottorandi - che quotidianamente hanno modo di condividere le attività svolte, supportandole con il loro prezioso operato”.