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martedì 30 luglio 2019

Unibas: a Potenza il 31/7 conferenza stampa su assunzione 20 ricercatori


POTENZA - L'Università della Basilicata è stata uno degli Atenei italiani vincitori dell’avviso “Aim, Attrazione e Mobilità Internazionale” (Aim), ottenendo 20 posizioni di ricercatore di tipo "A", (con assunzione a tempo determinato per 36 mesi), con un finanziamento complessivo di 7,15 milioni di euro per nove progetti: i nuovi ricercatori saranno assunti mercoledì 31 luglio, a Potenza, nel campus del rione Francioso, (Sala Atti accademici, ore 10), nel corso di un incontro durante il quale saranno illustrate alla stampa il bando e le attività dei ricercatori. Alcuni dei 20 neo assunti svolgeranno un periodo all'estero: l'Unibas sarà quindi partner di altri atenei esteri, consolidando un'opera di internazionalizzazione e visibilità oltre i confini nazionali.

Questi i 19 ricercatori che saranno assunti mercoledì (il ventesimo posto non è stato ancora assegnato): Alessio Fabiano, Francesco Reyes, Rosanna Salvia, Monica Brienza, Mariangela Curcio, Antonio Laezza, Giuliano Liuzzi, Roberto Buccione, Amedeo Flora, Enzo Veltri, Alessio Castorrini, Donata Violante, Fabio Donnici, Alberto Maria Baracco, Felice Stama, Teofilo De Angelis, Cristina Acucella, Iulia Martina Bulai, Paolo Conte. "Per l'Università della Basilicata - ha detto la Rettrice, Aurelia Sole - rappresenta una grande vittoria l’assegnazione dei finanziamenti ai progetti vincitori, relativi all’avviso ‘Ricerca e Innovazione’, che ha visto il finanziamento di 9 progetti proposti dall’Ateneo per un totale di 7,15 milioni di euro, al netto dei co-finanziamenti. Non posso che esprimere soddisfazione per questo risultato, che si aggiunge agli altri raggiunti in questi anni di duro lavoro e di risorse scarse e che, tra l’altro, consentirà l’assunzione di un numero rilevante di giovani ricercatori, che potranno così contribuire allo sviluppo della ricerca e delle sue applicazioni nel nostro territorio".

lunedì 29 luglio 2019

A Matera il 30 luglio conferenza stampa premio Contini


MATERA - L’A.V.I.S. (Associazione Volontari Italiani Sangue), in collaborazione con la Famiglia Contini, l’Università degli Studi della Basilicata e il DICEM (Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo), ha voluto dedicare un premio di laurea alla memoria dell’Architetto Beniamino Contini, prematuramente scomparso, pensato per i giovani laureati del Corso di Studi in Architettura dell’Università degli Studi della Basilicata, che hanno conseguito la laurea in Architettura e/o Ingegneria edile-architettura nell’anno accademico 2018/2019.

L’idea del premio di laurea è nata con la volontà di mantenere vivo il ricordo dell’Arch. Beniamino Contini, per anni componente del direttivo A.V.I.S.-Matera, protagonista attento delle architetture dei Sassi e della città di Matera, attivo e presente anche nell’ambito del volontariato e si è tradotta nell’istituzione di n.1 premio di laurea di € 1.000,00 (onnicomprensivo), da attribuire al candidato in possesso dei requisiti richiesti dal bando di concorso (allegato al presente comunicato, insieme ad una descrizione del profilo dell’architetto).

La domanda di ammissione al premio di laurea dovrà essere corredata, oltra dalla classica documentazione anche, e soprattutto, da N.1 fotografia: inserita in un formato A3 come da menabò allegato (29,7 x 42 cm) orizzontale, su carta fotografica, risoluzione 300 dpi, che rappresenti: Gli Spazi del Sociale. Tale elaborato deve raccontare un momento dove le forme dell’architettura o di uno spazio pubblico incontrano il sociale in ogni sua declinazione, considerando il connubio (Architettura e Volontariato) che hanno caratterizzato la figura dell’Arch. Mino Contini.

La domanda di partecipazione ed i (n. 4) documenti in allegato, dovranno essere consegnati personalmente presso “Avis” (Associazione Volontari Italiani Del Sangue – sede all’interno del Presidio Ospedaliero “Madonna delle Grazie”, Contrada Cattedra Ambulante), nei giorni dal lunedì al sabato, dalle ore 09.00 alle ore 12.00, entro e non oltre le ore 12.00 del giorno 30 agosto 2019.

La premiazione del concorso avverrà in seduta pubblica nel mese di settembre.

venerdì 26 luglio 2019

Unibas: prima laureata in SAGE


A Matera, nell’aula magna del campus dell'Università della Basilicata, si è svolta stamattina, venerdì 26 luglio, la prima seduta di laurea del corso magistrale in "Scienze antropologiche e geografiche per la valorizzazione dei territori e dei patrimoni culturali" (SAGE), corso interateneo coordinato dall’Unibas, con la partecipazione di alcune Università meridionali (Federico II di Napoli, UniFoggia e UniSalento). La prima laureata in SAGE, Lucia Cappiello - già dottore in "Scienze del turismo e dei Patrimoni Culturali", e dottoressa di ricerca in "Cities and Landscapes: Architecture, Archaeology, Cultural Heritage, History and Resources" - ha discusso una tesi in "Geografia del turismo e dei beni culturali" (relatore il professore Luigi Stanzione, coordinatore del corso di laurea SAGE) dal titolo "Benessere e città: la qualità della vita per insider e outsider", che si incentra sul concetto di benessere e dimensione urbana e sul contributo che un turismo responsabile e attento ai valori espressi dal territorio può conferire alla qualità della vita dei residenti e degli abitanti temporanei. Durante la discussione della tesi, Cappiello ha evidenziato che “il corso di studi SAGE, concepito su un modello diffuso nel resto d'Europa che integra la prospettiva geografica e quella antropologica, mi ha permesso di acquisire specifiche competenze da spendere nel mondo del lavoro nel campo della gestione e valorizzazione dei territori”.

Accordo tra l’Unibas e l’ARLAB per percorsi comuni di orientamento al lavoro


Definire e coordinare percorsi di orientamento, realizzati in collaborazione tra l’Università della Basilicata e l’Agenzia Regionale per il Lavoro e l’Apprendimento Basilicata (ARLAB): è quanto previsto in un protocollo d’intesa firmato a Potenza, nella sede dell’Ateneo lucano, dalla Rettrice dell’Unibas, Aurelia Sole, e dal Direttore Generale dell’ARLAB, Antonio Severino Fiore. Durante l’incontro è stato “condiviso l’obiettivo di offrire agli studenti delle scuole superiori un supporto di orientamento al percorso universitario e ai laureati un servizio teso a favorire la ricerca e l’inserimento nel mondo del lavoro”. Unibas e Arlab “concorderanno luoghi e tempi di attuazione delle attività che saranno programmate condividendo le buone pratiche, frutto di esperienze maturate da ciascuna, in tema di orientamento in entrata e in uscita”.

Per le finalità condivise, potranno essere costituiti appositi gruppi di lavoro coordinati, per l’Università, dalla prof.ssa Giovanna Rizzo, Direttrice del Centro di Ateneo Orientamento Studenti, e per l’ARLAB dalla sua Dirigente dott.ssa Maria Rosaria Sabia. “Oggi è più che mai importante – ha affermato la Rettrice – attuare forme di collaborazione e di interazione con le istituzioni del territorio, come l’ARLAB, ente strumentale della Regione Basilicata, che operano nel settore dell’orientamento allo studio e al lavoro, per aiutare i nostri studenti nella fase della scelta universitaria sia per accompagnarli verso il mondo del lavoro, cercando di sostenerli nella formazione anche attraverso lo sviluppo di competenze trasversali e di informazioni e strumenti utili per affrontare i diversi contesti lavorativi”. Questo protocollo d’intesa rientra in un quadro più generale di relazioni con soggetti istituzionali, regionali e nazionali, operanti nel campo dell’orientamento.

L’Università, nel corso dell’anno accademico 2019/2020, avrà modo di porre in essere, oltre al consueto Open Day, altre iniziative tra cui il Placement Day, nei quali l’ARLAB avrà la possibilità di svolgere un ruolo rilevante mettendo in campo proposte e iniziative proprie. Dal canto suo, ARLAB ha proposto la collaborazione con l’Unibas per la realizzazione di attività, quali la Fiera del Lavoro Itinerante per la Basilicata e di quelle contenute nel Piano ARLAB 2019, per favorire occasioni di incontro con i nostri giovani.

Il Direttore dell’ARLAB – nel ringraziare l’Università per la preziosa opportunità che viene offerta all’Agenzia di collaborare alla realizzazione di progetti che investono i temi dell’orientamento, della formazione e del lavoro dei giovani della Basilicata -, ha ribadito la necessità di operare congiuntamente con lo scopo di costruire un organico sistema regionale di orientamento, capace di dare efficacia ed organicità agli interventi ed alle politiche promossi nei sistemi del lavoro, della formazione e dell’istruzione.

mercoledì 24 luglio 2019

Unibas: firmato accordo Conunibas e Unesco per industrie culturali e creative


POTENZA - Attività di informazione, formazione, orientamento e progettazione per i giovani, incrociando domanda e offerta a livello regionale, nazionale ed europeo, “con particolare riferimento alle industrie culturali e creative": è l'obiettivo del protocollo nazionale d'intesa firmato nel pomeriggio, a Potenza, dall'amministratore delegato del Consorzio CONunibas dell'Università della Basilicata, Antonio Candela, e dal rappresentante regionale per la Basilicata dell'Associazione Italiana Giovani per l'UNESCO, Luigi Zotta.

Il consorzio CONunibas - coordinatore dei centri universitari Comincenter di Potenza e Matera - e l’Associazione Italiana Giovani per L’UNESCO hanno quindi firmato un’intesa di cooperazione per favorire queste attività, e sancire quindi l’inizio di azioni condivise che i due partner metteranno in campo a partire dalle prossime settimane. Il Consorzio CONunibas coordinatore dei centri Comincenter all’interno dei Campus Universitari di Matera e Potenza, già svolge da anni attività di informazione e orientamento al lavoro, corsi di formazione e workshop sulle nuove professioni ed è spazio di co-working e matching che ad oggi conta su una community lucana di oltre 1.500 iscritti tra studenti, freelance, associazione e PMI. Il Comitato Giovani UNESCO, composto da oltre 300 giovani tra i 20 e i 35 anni, fra cui studenti, ricercatori, artisti, professionisti, manager e imprenditori: si prefigge di supportare le attività della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO nel campo dell’educazione, della scienza, della cultura e della comunicazione, promuovendone progetti, valori e priorità nelle comunità locali.

“L'accordo sancisce – ha spiegato Candela – una collaborazione di fatto nelle azioni, nata da un anno e mezzo, con il fine ultimo di costruire opportunità. Da settembre programmeremo attività congiunte, per sviluppare da subito un’azione pilota che sarà raccontata a livello nazionale da Unesco Giovani. Questo accordo con l'associazione nazionale è per noi motivo di grande orgoglio e ringraziamento, per continuare nella direzione di costruire relazioni e reti per migliorare le attività del Comincenter nella rete europea degli hub creativi". “Siamo orgogliosi – ha detto Zotta – di aver stabilito una sinergia importante con una realtà attiva su temi quali la formazione, il lavoro e le relative opportunità legate anche al comparto dell’industria culturale e creativa. Inizia oggi un percorso di collaborazione che porterà sicuramente un valore aggiunto alle possibilità che i nostri giovani potranno sfruttare per valorizzare competenze, realizzare sogni e finalizzare obiettivi”.

lunedì 22 luglio 2019

Unibas: oggi a Potenza conferenza Consorzio e Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO


POTENZA - Il consorzio CONunibas - coordinatore dei centri universitari Comincenter di Potenza e Matera - e l’Associazione Italiana Giovani per L’UNESCO firmeranno, martedì 23 luglio a Potenza, nel Campus universitario di Macchia Romana (ore 15.30 - sede Comincenter), un accordo di cooperazione per favorire le attività di informazione, formazione, orientamento e progettazione rivolte prevalentemente ai giovani per l’incrocio domanda–offerta di lavoro, in ambito regionale, nazionale ed europeo e con particolare riferimento al tema delle “Industrie Culturali e Creative”. Alla conferenza stampa parteciperanno la Rettrice dell’Università della Basilicata, Aurelia Sole, l’ad del Consorzio CONunibas, Antonio Candela, e il rappresentante regionale per la Basilicata, Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO, Luigi Zotta.

Il Consorzio CONunibas coordinatore dei centri Comincenter all’interno dei Campus Universitari di Matera e Potenza, già svolge da anni attività di informazione e orientamento al lavoro, corsi di formazione e workshop sulle nuove professioni ed è spazio di co-working e matching che ad oggi conta su una community lucana di oltre 1.500 iscritti tra studenti, freelance, associazione e PMI.

Il Comitato Giovani UNESCO, composto da oltre 300 giovani tra i 20 e i 35 anni, fra cui studenti, ricercatori, artisti, professionisti, manager e imprenditori: si prefigge di supportare le attività della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO nel campo dell’educazione, della scienza, della cultura e della comunicazione, promuovendone progetti, valori e priorità nelle comunità locali.

Questo accordo sancirà l’inizio di azioni condivise che il Consorzio CONunibas e l’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO metteranno in campo a partire dalle prossime settimane.

venerdì 19 luglio 2019

Università: presentato a Matera il progetto “U-Link” Academy Basilicata


MATERA - "In Italia, penultima per numero dei laureati in Europa, oggi più che mai serve una cultura della Laurea, che non significa solo trasferimento di competenze, ma anche sapersi muovere nella complessità e in un sistema che sempre più spesso è condizionato da crisi economiche. Come ha sottolineato il Presidente di AlmaLaurea Ivano Dionigi in un convegno tenutosi in Unibas, 'chi più conosce meno ha paura e più se la cava nella vita', proponendo di riavvicinare in un nuovo Umanesimo un pensiero umanistico collegato alle nuove tecnologie per affrontare le nuove sfide che le università devono cogliere. L’Academy di cui abbiamo discusso oggi, potrebbe consentirci di perseguire questo tipo di formazione, assegnando all’ultimo miglio della formazione universitaria, ampia e contaminata da discipline trasversali, una formazione specialistica che possa sopperire al mancato allineamento tra la domanda e l’offerta del lavoro, trasferendo quelle competenze richieste dalle aziende dal punto di vista tecnico e professionale attraverso percorsi formativi innovativi e completando nel modo più proficuo per i nostri giovani la filiera della formazione universitaria". E' questo uno dei passaggi principali dell'intervento della Rettrice dell'Università della Basilicata, Aurelia Sole, aprendo i lavori del convegno “U-Link Academy Basilicata", che si è svolto oggi, a Matera, nell'aula magna del Campus universitario.

Il convegno è stato organizzato per esaminare il progetto - proposto da Svimez e Fondazione Transita – della "U-Link Academy Basilicata", che ha come obiettivo quello di accompagnare gli studenti nell’ultima fase della loro formazione universitaria attraverso corsi e programmi didattici - definiti e realizzati in collaborazione con grandi imprese, a capo di importanti filiere - in modo da accrescere e potenziare le loro competenze in senso specialistico e facilitarne, così, l’ingresso nel mondo del lavoro. Per il Direttore di Svimez, Luca Bianchi, "la migrazione universitaria, per effetto della debolezza del contesto sociale, determina una riduzione degli iscritti, un indebolimento dell’università e, di conseguenza, un minore apporto del sistema universitario ai processi di innovazione. Dobbiamo spezzare questo circolo vizioso e avvicinare il mondo della ricerca al mondo dell’innovazione. Serve un investimento più forte - ha aggiunto Bianchi - sul sistema universitario, che sia in grado di trasmettere competenza al sistema economico territoriale. Bisogna costruire politiche ad hoc per il reverse brain drain, per attirare in Italia come nel Mezzogiorno i talenti in giro per il mondo, connettere politiche per la formazione con politiche industriali, mirate all’innovazione. Insomma un cambio di paradigma delle politiche economiche”. Secondo il Presidente della Fondazione Transita, Pasquale Carrano, "oltre a generare saperi e conoscenze, l’università può essere determinante anche per lo sviluppo economico - specie in quei territori appartati come il nostro - come attrattore d’investimenti. Deve però allearsi con la Grande Impresa che opera nei contesti internazionali, che vive e contribuisce a determinare i flussi delle opportunità anche per le PMI dei territori in cui le Università sono radicate. In tal senso realizzare un’Academy complementare a quella della Federico II di Napoli rappresenterebbe un inizio necessario". nel corso del convegno, sono poi intervenuti il Rettore della Federico II di Napoli, Gaetano Manfredi, il docente della Federico II, Giorgio Ventre - che ha presentato l’esperienza della iOS Accademy di Napoli Federico II di cui è responsabile - e il prof. Mauro Fiorentino (Unibas) che ha illustrato il ruolo dei piccoli Atenei nel sistema universitario nazionale. Successivamente, l'idea progettuale è stata al centro di un dibattito a cui hanno preso parte Roberta Ficorella di Indra Italia, Giancarlo Schisano di Leonardo SpA, Giuseppe Zuliani di Conad, Antonio Calabrò di Fondazione Pirelli, Vincenzo Strangis di Huawei Italia, Michele Di Trana di Smartpaper, Alan Smith di STMicroelectronics e Marco Onnembo di TIM.

mercoledì 17 luglio 2019

Università: a Matera presentata l'“International training summer school"


MATERA - Mercoledì 17 luglio a Matera – nel Campus universitario, sala riunioni, quarto piano, corpo A, via Lanera 20 – alle ore 12, si svolgerà la conferenza stampa di presentazione della decima edizione della “International training summer school. Survey for planning: new technologies and land protection", un appuntamento “per professionisti, docenti, studiosi e studenti provenienti da tutto il mondo, sulle tecniche del rilievo con l’ausilio delle più moderne tecnologie, fondamentali per qualsiasi progettazione, in ambito urbanistico, architettonico, artistico”.

La summer school si svilupperà in vari siti lucani e pugliesi dal 22 luglio al 2 agosto, con inizio lunedì 22 luglio a Matera, nell’Aula magna dell’Università, alle ore 17.

La conferenza stampa è organizzata da

Università degli Studi di Basilicata
Comitato Internazionale Fotogrammetria Architettonica – COIFA
Collegio Geometri e Geometri Laureati Provincia di Matera
Collegio Geometri e Geometri Laureati Provincia di Bari
Comune di Alberobello - Patrimonio UNESCO
Università degli Studi di Bari
Politecnico di Bari

http://coifa.it/iss2019

martedì 16 luglio 2019

A Matera presentato progetto “U-Link” Academy Basilicata


MATERA - Accompagnare gli studenti nell’ultima fase della loro formazione universitaria attraverso corsi e programmi didattici - definiti e realizzati in collaborazione con grandi imprese, a capo di importanti filiere - in modo da accrescere e potenziare le loro competenze in senso specialistico e facilitarne, così, l’ingresso nel mondo del lavoro. E’questo l’obiettivo principale di “U-Link” Academy Basilicata. Un progetto - proposto da SVIMEZ e Fondazione Transita – che l’Università della Basilicata intende verificare e approfondire in un confronto pubblico che si terrà venerdì 19 luglio, a Matera, dalle ore 10 nel Campus Universitario (via Lanera 20, aula magna). Il seminario si aprirà con l’intervento dei Rettori delle Università degli Studi della Basilicata e della Federico II di Napoli, Aurelia Sole e Gaetano Manfredi, cui seguirà la presentazione dell’idea progettuale da parte dei promotori: Pasquale Carrano, Presidente della Fondazione Transita, e Luca Bianchi, direttore di Svimez. Interverranno, inoltre, il prof. Giorgio Ventre, che presenterà l’esperienza della iOS Accademy di Napoli Federico II di cui è responsabile, e il prof. Mauro Fiorentino che mostrerà il ruolo dei piccoli Atenei nel sistema universitario nazionale. Seguirà, infine, un confronto con i rappresentanti di grandi aziende, nazionali e internazionali, sulla concreta realizzazione del progetto. U-Link punta anche a sperimentare un modello innovativo di relazione tra le Università del Mezzogiorno per aumentare la loro attrattività. La proposta, attraverso progetti di collaborazione coordinata e condivisione di esperienze e buone pratiche, vuole creare un legame tra l’Università e quel tessuto imprenditoriale che intende investire su progetti di ricerca applicata, di formazione specialistica e di trasferimento tecnologico. L’Università della Basilicata negli ultimi anni ha investito molto, accrescendo il suo rapporto con le aziende e le realtà imprenditoriali, sperimentando borse di dottorato industriale in collaborazione con le piccole e medie imprese. L’Unibas si propone quindi di aggiungere qualcosa alla strategia fino ad oggi perseguita, sviluppando e consolidando relazioni con le grandi imprese, al fine di favorire nuove collaborazioni e creare opportunità di lavoro; il capitale umano è da considerarsi fra gli elementi distintivi per l'attrattività di un territorio, in misura forse maggiore del sistema dei servizi e d’infrastrutture adeguate: fra i compiti di un’Università oggi non vi è solo quello di garantire conoscenze e competenze adeguate ma anche di contribuire a innalzare la qualità complessiva delle risorse del territorio in cui opera.

PROGRAMMA
Interverranno:

Aurelia Sole - Rettrice Università della Basilicata

Gaetano Manfredi - Rettore Università di Napoli Federico II

Luca Bianchi - Svimez

Il quadro territoriale, sociale e produttivo

Giorgio Ventre - iOS Academy Unina

L’esperienza dell’iOS Academy di Napoli

Mauro Fiorentino - Università della Basilicata

Il valore dei piccoli atenei

Pasquale Carrano - Fondazione Transita “U-LINK”,

L’idea progettuale

Roberta Ficorella di Indra Italia, Giancarlo Schisano di Leonardo SpA, Giuseppe Zuliani di Conad, Francesco Caio del Politecnico di Milano, Antonio Calabrò di Fondazione Pirelli, Vincenzo Strangis di Huawei Italia, Michele Di Trana di Smartpaper, Alan Smith di STMicroelectronics e Marco Onnembo di TIM.

martedì 9 luglio 2019

Unibas, Cisl: "Bene laurea professionalizzante in edilizia, volano per modernizzare il settore"

POTENZA - Il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, e il segretario generale della Filca Cisl Basilicata, Michele La Torre, valutano positivamente l'attivazione da parte dell'Università della Basilicata del corso di laurea professionalizzante in Tecniche per l'edilizia e la gestione del territorio. "Si tratta di una scelta che conferma la vocazione di lungo corso dell'ateneo lucano nel settore ingegneristico e che apre nuove significative prospettive grazie all'innovativo format della laurea professionalizzante. Da tempo - continuano i due sindacalisti - insistiamo sulla necessità di investire in nuovi modelli formativi basati sul cosiddetto sistema duale che in altri paesi avanzati, uno su tutti la Germania, ha registrato ottimi risultati in termini occupazionali. Il fatto che il nostro ateneo sia pioniere a livello nazionale nelle lauree professionalizzanti insieme ad altre prestigiose università significa che anche la Basilicata è in grado di esprimere capacità progettuali e visione strategica. Questa nuova opportunità, oltre ad ampliare il ventaglio di scelte per i futuri studenti universitari, rappresenta un importante investimento in conoscenza in un settore nevralgico per la nostra economia, in modo particolare per quanto riguarda la gestione del territorio in una regione storicamente esposta a fenomeni di dissesto e di progressivo abbandono delle aree interne. In questo senso - concludono Gambardella e La Torre - questo nuovo corso di laurea può diventare un formidabile volano per la ripresa del settore edile e per un suo progressivo orientamento verso le attività di manutenzione e salvaguardia del territorio e del patrimonio abitativo dei nostri centri storici".

Nell’Unibas aumentano le immatricolazioni

POTENZA - Nell’anno accademico 2018-2019 le immatricolazioni nell’Università della Basilicata sono state 1.149 con un aumento del 10,27% rispetto all’anno precedente: l’ateneo lucano – in base ai dati de “La Repubblica” – è ottavo, tra i venti in Italia, con la percentuale migliore di aumento delle iscrizioni (41 sono gli atenei con immatricolazioni in crescita, e 19 quelli in calo). L’Unibas, inoltre, ottiene il quarto posto nella classifica dei piccoli atenei italiani realizzata dal Censis, migliorando di due posizioni il risultato dello scorso anno: “Siamo molto soddisfatti di questo dato – ha spiegato la Rettrice dell’Unibas, Aurelia Sole – in quanto premia gli sforzi fatti dall’università in termini di offerta didattica e di attrattività”.

Sulla base dei dati forniti da Almalaurea (XXI rapporto sui laureati nel 2018), il 92% dei laureati nell’Unibas si dice soddisfatto dell’esperienza universitaria (88,9% la media nazionale), e il 91,7% si dice soddisfatto del rapporto con i docenti (86,4 la media nazionale): il voto medio di laurea è stato il 102 (102,9 la media nazionale), la media dei voti agli esami universitari è stata invece del 26 (26,3 la media nazionale). Il 22%, infine, si è laureato nell’Unibas provenendo da altra regione di residenza (con una media identica a quella nazionale). Il 56,9% dei laureati ha svolto tirocini riconosciuti dal proprio corso di studi: il 57,1% tra i laureati di primo livello e il 39,5% tra i magistrali biennali (valore, quest’ultimo, che cresce al 64,7% considerando anche coloro che l’hanno svolto solo nel triennio). L’84,7%, infine, ha ritenuto adeguato il carico di studio nella sua esperienza universitaria in Basilicata.

“Oggi – ha aggiunto la Rettrice - contiamo 6.700 iscritti sulle due sedi, con un incremento degli immatricolati costante nel tempo. A questi numeri si aggiungono gli iscritti ad altre attività, come il Tfa sostegno e i corsi 24 Cfu per la formazione degli insegnanti, e gli iscritti al terzo livello della formazione: la scuola di specializzazione di Archeologia, i nostri Dottorati di ricerca e i Master. Ogni anno contiamo mediamente 900 tra laureati magistrali e triennali. Il numero complessivo dei laureati dall’istituzione dell’Unibas a oggi è di 17.546 studenti”. Sole ha quindi evidenziato che “se andiamo a esaminare il dato dell’efficacia della laurea Unibas per l’occupazione, ossia quanto è stata determinante la laurea per trovare lavoro, il nostro dato è più alto rispetto a quello nazionale: in particolare, a un anno dalla laurea, il 69,4% rispetto al 59% nazionale, e a cinque anni dalla laurea sale all’81,4% rispetto al 65,3% nazionale. Ora è il momento di lavorare sul rispetto dei tempi previsti per la conclusione del percorso universitario, fattore che risulta determinante nel favorire migliori opportunità occupazionali; naturalmente il tema non è erogare percorsi formativi più facili, bensì affiancare il percorso di ogni singolo studente, attraverso attività di tutorato da parte di studenti meritevoli e dottorandi, e con attività di mentoring erogate da specialisti, cosa che abbiamo messo in campo da qualche anno”.

In tema di qualità dell’offerta didattica, “va evidenziato come l’Unibas abbia tre corsi che prevedono il rilascio del doppio titolo con atenei stranieri (Operatore dei beni culturali con la Sorbona di Parigi, Archeologia e Storia dell’arte con l’Ecole Pratique de Haute Studes di Parigi, Scienze e tecnologie Alimentari con l’Universidad de la Extremadura (Spagna), e un corso interamente internazionale sulle Gestione Sostenibile e la qualità alimentare (Edamus), abbiamo Dottorati internazionali e in collaborazione con il tessuto industriale lucano”. Per il prossimo anno accademico, inoltre, è stato istituito il corso di laurea sperimentale in "Tecniche per l’edilizia e la gestione del territorio", 40 i posti a disposizione e ammissione subordinata al superamento di una prova di accesso attraverso un test in ingresso. Infine, per i corsi ad accesso programmato; ecco tutte le informazioni:

Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Architettura (a programmazione nazionale)

I posti disponibili sono 85 (+ 2 riservati a cittadini non comunitari residenti all’estero, + 2 riservati a cittadini cinesi partecipanti al progetto “Marco Polo”. L'iscrizione dovrà essere effettuata attraverso il portale Universitaly, entro le ore 15 del 25 luglio 2019, e dovrà poi essere perfezionata seguendo la procedura informatizzata sul sito web di Ateneo (https://unibas.esse3.cineca.it/Home.do), entro le ore 12 del 30 luglio 2019.

La prova si svolgerà il 5 settembre, alle ore 11, nella sede di Matera, Via Lanera 20.

Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria (a programmazione nazionale)


I posti disponibili sono 160 (+ 5 riservati a cittadini non comunitari residenti all’estero, e + 5 riservati a cittadini cinesi partecipanti al progetto “Marco Polo”. La domanda di partecipazione al test di ammissione dovrà essere presentata esclusivamente online, entro le ore 12 del 30 agosto 2019, collegandosi al sito https://unibas.esse3.cineca.it/Home.do

Corso di laurea in Biotecnologie (a programmazione locale)

I posti disponibili sono 90 riservati a cittadini italiani, comunitari e non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia (+2 riservati a cittadini non comunitari residenti all’estero, + 2 riservati a cittadini cinesi partecipanti al Progetto “Marco Polo”). La domanda di ammissione dovrà essere presentata esclusivamente online, entro le ore 24 del 10 settembre 2019, collegandosi al sito https://unibas.esse3.cineca.it/Home.do. Per essere ammessi alla selezione bisogna aver sostenuto il test TOLC-B erogato dal CISIA, che prevede le seguenti sedute: 9 settembre 2019; 10 settembre 2019. La domanda di partecipazione al test, per ciascuna seduta, deve essere presentata attraverso il portale www.cisiaonline.it entro la scadenza consultabile sullo stesso sito e sul sito del Dipartimento di Scienze. Le prove si svolgeranno a Potenza, nell'aula "D" del CISIT "Centro Infrastrutture Sistemi ICT" Campus di Macchia Romana. È possibile esercitarsi prima della prova collegandosi alla pagina http://allenamento.cisiaonline.it/utenti_esterni/login_studente.php

Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Farmacia (a programmazione locale)
I posti disponibili sono 100 (+ 5 riservati a cittadini non comunitari residenti all’estero, + 2 riservati a cittadini cinesi partecipanti al progetto “Marco Polo”).

La domanda di ammissione dovrà essere presentata esclusivamente online, entro le ore 24 del 12 settembre 2019, collegandosi al sito https://unibas.esse3.cineca.it/Home.do

Per essere ammessi alla selezione bisogna aver sostenuto il test TOLC-F erogato dal CISIA, che prevede le seguenti sedute: 11 settembre 2019; 12 settembre 2019.

La domanda di partecipazione al test, per ciascuna seduta, deve essere presentata attraverso il portale www.cisiaonline.it, entro la scadenza consultabile sullo stesso sito e sul sito del Dipartimento di Scienze. Le prove si svolgeranno a Potenza, nell’aula "D" del CISIT "Centro Infrastrutture Sistemi ICT" Campus di Macchia Romana.

È possibile esercitarsi prima della prova collegandosi alla pagina http://allenamento.cisiaonline.it/utenti_esterni/login_studente.php

Corso di laurea a orientamento professionale in Tecniche per l’Edilizia e la Gestione del Territorio (a programmazione locale)

I posti disponibili sono 40, e sono riservati a cittadini italiani, comunitari e non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia.

La domanda di ammissione dovrà essere presentata esclusivamente online, entro le ore 12 del 16 settembre 2019, collegandosi al sito https://unibas.esse3.cineca.it/Home.do. Per essere ammessi alla selezione bisogna aver sostenuto il test TOLC-I erogato dal CISIA, che prevede le seguenti sedute: 23 luglio 2019; 4 settembre 2019; 13 settembre 2019. La domanda di partecipazione al test, per ciascuna seduta, deve essere presentata attraverso il portale www.cisiaonline.it entro la scadenza consultabile sullo stesso sito e sul sito del Dipartimento di Scienze. Le prove si svolgeranno a Potenza, nell'aula "D" del CISIT "Centro Infrastrutture Sistemi ICT" Campus di Macchia Romana.

È possibile esercitarsi prima della prova collegandosi alla pagina http://allenamento.cisiaonline.it/utenti_esterni/login_studente.php

sabato 6 luglio 2019

A Matera 'Università e mercato del lavoro nell’ambito dell’industria culturale e creativa'


MATERA - Il Consorzio AlmaLaurea ha presentato ieri a Matera nel corso del convegno organizzato in collaborazione con l’Università della Basilicata “Università e mercato del lavoro nell’ambito dell’industria culturale e creativa”, un’analisi sulle caratteristiche e le performance dei laureati che, indipendentemente dal percorso formativo universitario intrapreso, svolgono una professione in ambito culturale.

Tra le professioni considerate: architetti e ingegneri edili, professioni nel settore del turismo (servizi di alloggio e ristorazione), nella promozione e nella conservazione del patrimonio culturale (guide turistiche, ma anche archeologi), disegnatori artistici e tecnici, professioni nell’ambito dei media e intrattenimento, docenti, artisti, professioni nella tutela ambientale e nell’artigianato.

In generale, si evidenzia una tendenziale minore valorizzazione economica, verificata in tutti i distinti ambiti e a parità di ogni altra condizione (percorso disciplinare intrapreso, caratteristiche del lavoro svolto, ecc.) rispetto alla media.

A cinque anni dal conseguimento del titolo, tra i laureati di secondo livello del 2013, l’11,3% degli occupati svolge una professione nell’ambito “culturale” (si tratta di 5.571 laureati). Tra questi, la maggioranza è architetto/ingegnere edile (6,9% rispetto al complesso degli occupati), professioni che si distinguono da tutte le altre per le peculiarità occupazionali legate all’avvio della carriera libero-professionale. Solo l’1,3% opera nel settore del turismo; tutte le altre professioni hanno un’incidenza inferiore all’1%.

E’ stata rilevata, nello specifico, la situazione degli occupati del settore del turismo, tra i quali, a parte una quota apprezzabile di posizioni dirigenziali (17,7%), è preponderante la componente di occupati in posizione sotto-qualificate (in particolare, in posizioni esecutive di ufficio o di livello inferiore). Ciò si riflette sulle caratteristiche del lavoro svolto, tra cui retribuzione ed efficacia del titolo, che risultano significativamente inferiori alla media; elementi che connotano le professioni legate al turismo nonostante sia decisamente superiore alla media la quota di chi è occupato all’estero. Si trovano in una situazione peculiare anche gli occupati nell’ambito della tutela ambientale. Tra questi, infatti, la quasi totalità è inserita in posizioni tecniche, tipicamente occupate da laureati di primo livello (e non da laureati di secondo livello, come quelli esaminati). È per tali ragioni che, tra questi, è inferiore alla media la quota di chi ritiene la laurea efficace o molto efficace per lo svolgimento della propria attività lavorativa.

“E’ un paradosso che professioni storiche per il nostro Paese, come quelle legate al turismo – commenta Ivano Dionigi, Presidente di AlmaLaurea – non siano valorizzate e che il mercato del lavoro non paia attrezzato per cogliere le sfide del nuovo millennio puntando su professioni emergenti, come quelle legate alla tutela dell’ambiente. Il settore culturale è il motore del Paese su cui investire incentivando il dialogo tra sistema formativo e produttivo e potenziando gli investimenti in questo comparto-chiave dell’economia. Abbiamo due beni unici e competitivi che non valorizziamo: il patrimonio culturale e paesaggistico e il capitale umano dei giovani. E’ una follia tenere queste due Ferrari nel garage”.

Il Direttore di AlmaLaurea Marina Timoteo ha sottolineato “la necessità di sviluppare percorsi formativi negli ambiti connessi all’industria culturale e creativa, maggiormente orientati a una trasversalità delle competenze”. “In particolare – ha aggiunto – è estremamente urgente lo sviluppo delle nuove competenze digitali”.

"Con il Consorzio AlmaLaurea, sotto il patrocinio della Conferenza dei Rettori, abbiamo deciso di fare il punto sul livello occupazionale dei laureati italiani nel campo dell’Industria Culturale e Creativa – ha detto Aurelia Sole, Rettrice dell’Università della Basilicata -. Ovviamente la scelta di organizzare questo appuntamento a Matera non è casuale, nell’anno della Capitale Europea della cultura 2019 e non è casuale che la proposta sia partita dal nostro Ateneo che è stato pienamente partecipe di questo progetto e che ha molto investito in questo settore, soprattutto nella sede di Matera, dove la nostra proposta didattica comprende corsi di laurea triennali e magistrali pienamente in linea con questi temi, corsi internazionali, interateneo e con il riconoscimento del doppio titolo e corsi post laurea come il dottorato di ricerca e la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici. Nell’ambito della promozione, recupero e conservazione dei beni culturali materiali e immateriali, nel campo della protezione ambientale e dello sviluppo di un turismo di qualità, o nel campo dell’arte, della musica e del design, possono trovare occupazione una grande varietà di laureati in discipline diverse. La giornata è servita per ragionare sui livelli di interdisciplinarietà della formazione al fine di rispondere adeguatamente alle possibilità di occupazione in questi settori".

PROFILO DEI LAUREATI IN DISCIPLINE “CULTURALI”

I laureati del 2018 in discipline “culturali” sono quasi 30.000 e costituiscono poco più del 10% del complesso dei laureati coinvolti nell’Indagine sul Profilo dei Laureati. Si tratta di laureati di primo e secondo livello che afferiscono a sei aree disciplinari: Architettura e Ingegneria civile (53,2%), Arte e Design (28,1%), Economico-turistico (8,3%), Scientifico (ambiente e beni culturali, 6,5%), Archeologico-umanistico (3,0%) e Agrario-forestale (1,0%). Per ragioni numeriche, quest’ultimo gruppo non viene riportato nelle analisi seguenti. Lo studio mette in luce alcune caratteristiche dei laureati in questi percorsi “culturali”, permettendone il confronto con il totale dei laureati coinvolti nell’indagine.

I laureati del gruppo Economico-turistico, che presentano la quota più elevata di cittadini non italiani tra tutti i gruppi considerati (6,1%), provengono da un contesto culturale meno avvantaggiato e più frequentemente da percorsi scolastici tecnici rispetto alla media delle discipline culturali; all’iscrizione danno meno importanza degli altri alle motivazioni di tipo culturale e più importanza a quelle di tipo professionalizzante. Sono tendenzialmente molto regolari nel concludere gli studi universitari e svolgono più frequentemente esperienze di studio all’estero e di tirocinio curriculare riconosciute dal corso. La valutazione dell’esperienza compiuta è molto critica, mostrando evidente insoddisfazione in particolare per gli aspetti contenutistici e disciplinari, al punto che solo il 60,5% dei laureati, se potesse tornare indietro, riconfermerebbe in toto il percorso concluso.

I laureati del gruppo Architettura e Ingegneria civile hanno alle spalle famiglie tendenzialmente più attrezzate dal punto di vista culturale ed economico (il 40% dei laureati di questo gruppo ha intrapreso un corso di laurea magistrale a ciclo unico in Architettura e Ingegneria edile). Concludono gli studi nei tempi previsti solo nel 30,8% dei casi, ma più degli altri svolgono esperienze di studio all’estero nel corso degli studi; di converso, sono poco diffuse le attività di tirocinio curriculare. La soddisfazione per l’esperienza di studio è inferiore alla media, in particolare riguardo al carico degli studi, considerato decisamente meno adeguato alla durata del corso rispetto agli altri percorsi.

I laureati dei gruppi Arte e Design e Archeologico-umanistico presentano caratteristiche similari. Entrambi provengono da contesti culturali più favoriti rispetto alla media e presentano una quota di diplomati liceali molto elevata (oltre l’80%, con quote decisamente consistenti di diplomi artistici, musicali e coreutici). Nell’iscrizione all’università sono stati spinti in prevalenza da motivazioni culturali: tale quota oscilla tra il 50 e il 60%, i valori più alti tra i gruppi considerati. In questi percorsi sono meno diffuse della media le esperienze di studio all’estero riconosciute dal corso e più frequenti invece i tirocini curriculari attivati durante gli anni dell’università. I laureati mostrano un elevatissimo gradimento per il corso concluso, in particolare per l’adeguatezza del carico degli studi. Le uniche differenze tra i due gruppi si evidenziano sulla quota di cittadini esteri, nettamente più elevata tra i laureati di Arte e Design (5,6%, di cui oltre un terzo di cittadinanza cinese, rispetto al 2,1% dell’Archeologico-umanistico) e sulla regolarità negli studi, ancora una volta a favore dei primi.

CONDIZIONE OCCUPAZIONALE DEI LAUREATI IN DISCIPLINE “CULTURALI”

I risultati dell’Indagine 2018 svolta da AlmaLaurea sulla Condizione occupazionale dei laureati confermano la tendenza, tra i laureati di primo livello, a proseguire gli studi universitari iscrivendosi ad un corso di secondo livello (61,9%). Tale tendenza è confermata anche tra i laureati in discipline “culturali”, tra i quali la prosecuzione degli studi universitari riguarda il 65,9%.

Per tale motivo, nel presente approfondimento si è scelto di circoscrivere l’analisi ai soli laureati di secondo livello (magistrali biennali e a ciclo unico), del 2017 e del 2013 intervistati, rispettivamente, a uno e cinque anni dal conseguimento del titolo. L’analisi dei principali esiti occupazionali dei laureati in discipline “culturali” è completata dal confronto con il totale dei laureati complessivamente coinvolti nell’indagine.

Le opportunità occupazionali offerte ai laureati in discipline “culturali” mostrano alcuni segnali di debolezza, sia nel breve sia nel medio periodo, con forti differenze a livello di gruppo disciplinare.

Le migliori opportunità occupazionali sono offerte ai laureati del gruppo Architettura e Ingegneria civile, che presentano valori superiori alla media dei laureati in discipline “culturali” e di quella nazionale, sia a uno sia a cinque anni dal titolo, in particolare in termini di tasso di occupazione ed efficacia della laurea nel lavoro svolto.

Anche i laureati del gruppo Economico-turistico presentano livelli occupazionali elevati sia a uno sia a cinque anni dal titolo. Anche in termini di tipologia dell’attività lavorativa, risultano avvantaggiati, mostrando, a cinque anni dalla laurea, la più alta percentuale di occupati alle dipendenze a tempo indeterminato. Tuttavia, in termini di coerenza tra studi compiuti e lavoro svolto, sembrano non trovare piena valorizzazione, mostrando i più bassi livelli di efficacia della laurea, non solo a uno ma anche a cinque anni dal titolo.

Meno favoriti i laureati dei gruppi Archeologico-umanistico, Arte e Design e Scientifico (ambiente e beni culturali) non solo in termini di tasso di occupazione, ma anche di caratteristiche del lavoro svolto (tipologia contrattuale ed efficacia della laurea).

Uno specifico focus è stato realizzato con riferimento ai livelli retributivi dei laureati in discipline “culturali”, che risultano decisamente inferiori alla media nazionale, non solo nel breve ma anche nel medio periodo. Ciò tra l’altro è confermato su tutti i gruppi disciplinari: i più favoriti sono Architettura e Ingegneria civile e il gruppo Economico-turistico, connotati peraltro da una maggiore propensione a lavorare all’estero. Si evidenzia, inoltre, che alcuni percorsi non riescono a garantire, nemmeno a cinque anni dal titolo, i livelli retributivi percepiti dal complesso dei laureati a un anno dalla laurea: si tratta dei gruppi Archeologico-umanistico e Arte e Design, a cui corrispondono retribuzioni mensili nette, a cinque anni, pari, in media, a 1.092 euro e 1.213 euro (rispetto ai 1.459 euro del totale degli occupati a cinque anni).

mercoledì 3 luglio 2019

A Matera convegno Unibas “Università e mercato del lavoro nell'ambito dell'industria culturale e creativa”


MATERA - Nell'anno in cui Matera è capitale europea della cultura il Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea, in collaborazione con l'Università della Basilicata e la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane – CRUI organizza a Matera, venerdì 5 luglio 2019, nell’aula magna del Campus in via Lanera (dalle ore 10.30) il convegno “Università e mercato del lavoro nell'ambito dell'industria culturale e creativa”.

L'obiettivo dell’incontro è di approfondire, grazie alla documentazione statistica raccolta annualmente da AlmaLaurea, la relazione tra università e mercato del lavoro, con uno sguardo particolare rivolto proprio ai percorsi di studio universitari in ambito culturale e creativo.

Dopo i saluti istituzionali, il programma prevede in apertura una'analisi della relazione tra Università e mercato del lavoro in questi ambiti, condotta sulla base dei dati elaborati dal Consorzio AlmaLaurea, che riunisce 75 università italiane.

In particolare saranno presentate sia le caratteristiche occupazionali dei laureati sia i percorsi formativi di provenienza degli stessi, con l'obiettivo di avviare una riflessione sull'efficacia delle esperienze formative per la realizzazione professionale e di vita dei nostri laureati.

Alle presentazioni dei dati elaborati dal Consorzio farà seguito una tavola rotonda volta a condividere la riflessione e a ragionare assieme sugli scenari in cui si collocano i nostri giovani laureati in discipline artistico-culturali.

"Con il Consorzio AlmaLaurea, sotto il patrocinio della Conferenza dei Rettori, abbiamo deciso – ha spiegato la Rettrice dell’Unibas, Aurelia Sole - di fare il punto sul livello occupazionale dei laureati italiani nel campo dell’industria culturale e creativa.

Ovviamente la scelta di organizzare questo appuntamento a Matera non è casuale, nell’anno della Capitale Europea della cultura 2019, e non è casuale che la proposta sia partita dal nostro Ateneo che è stato pienamente partecipe di questo progetto e che ha molto investito in questo settore, soprattutto nella sede di Matera, dove la nostra proposta didattica comprende corsi di laurea triennali e magistrali pienamente in linea con questi temi, corsi internazionali, interateneo e con il riconoscimento del doppio titolo, e corsi post laurea come il dottorato di ricerca e la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici.

Nell’ambito della promozione, recupero e conservazione dei beni culturali materiali e immateriali, nel campo della protezione ambientale e dello sviluppo di un turismo di qualità, o nel campo dell’arte, della musica e del design, possono trovare occupazione una grande varietà di laureati in discipline diverse, l’occasione della giornata sarà anche quella di ragionare sui livelli di interdisciplinarietà della formazione al fine di rispondere adeguatamente alle possibilità di occupazione in questi settori".

venerdì 28 giugno 2019

Concorsi universitari truccati: 40 docenti indagati


ROMA - Sono 40 i professori indagati - delle Università di Bologna, Cagliari, Catania, Catanzaro, Chieti-Pescara, Firenze, Messina, Milano, Napoli, Padova, Roma, Trieste, Venezia e Verona - nell'operazione della Digos di Catania denominata "Università Bandita".

L'inchiesta - nell'ambito della quale 9 professori dell'università di Catania con posizione apicale, e il rettore Francesco Basile, sono stati sospesi con procedimento di interdizione dai pubblici uffici - ipotizza i reati di associazione a delinquere, corruzione, turbativa d'asta ed altro.

Sarebbe stata accertata l'esistenza di 27 concorsi truccati: 17 per professore ordinario, 4 per professore associato, 6 per ricercatore. Scattate decine di perquisizioni in tutta Italia.

martedì 25 giugno 2019

'Università Cattolica incontra Matera 2019'


MATERA - Come si immaginano i giovani lucani il proprio futuro? Sarà all’insegna della sostenibilità? Sarà in grado di governare le sfide di un mondo sempre più alle prese con i fenomeni dell’immigrazione, della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale?

Sono gli interrogativi che hanno guidato il progetto “Città visibili. Scenari di futuro di giovani lucani” e dà il titolo all’iniziativa che si terrà a Matera venerdì 28 giugno nell’ambito di “Università Cattolica incontra Matera 2019”, l’iniziativa promossa dall’Ateneo, l’Istituto Giuseppe Toniolo, dalle diocesi di Matera, Potenza e Melfi, e in collaborazione con Matera 2019 Capitale europea della cultura.

L’evento rappresenta la fase conclusiva di Lucania FutureLab – il programma di alternanza scuola-lavoro che ha coinvolto oltre 200 studenti tra licei e istituti lucani – e rientra nella Festa diAvvenire che da martedì 25 a sabato 29 giugno animerà le piazze di Matera e di Potenza.

L’incontro del 28 giugno prenderà il via alle 18.30 nella Sala degli Stemmi (Curia Arcivescovile di Matera) con i saluti istituzionali del pro rettore vicario dell’Università Cattolica Antonella Sciarrone Alibrandi, dell’assistente ecclesiastico generale dell’Ateneo monsignor Claudio Giuliodori, di Emmanuele Curti, Project manager Scuole e patrimonio Fondazione di partecipazione Matera-Basilicata 2019. Si alterneranno, poi, la proiezione di un breve video riassuntivo del progetto Lucania FutureLab e la presentazione dei progetti delle “citta visibili” a cura degli studenti e dei docenti lucani.

I professori dell’Università Cattolica, Ivana Pais, docente di Sociologia economica, e Giuseppe Lupo, docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea, rispondendo alle domande del giornalista di Avvenire Vito Salinaro effettueranno rispettivamente una lettura sociologica e culturale delle “città visibili” elaborate dai giovani della Basilicata.

L’iniziativa si concluderà con la comunicazione dei vincitori di Lucania FutureLab e con il dialogo (20.30, piazza San Francesco – Matera), tra il rettore dell’Università Cattolica Franco Anelli e il presidente del Gruppo ospedaliero San Donato Paolo Rotelli, dedicato al tema: “Eccellenza della proposta italiana nel mondo tra formazione, ricerca e cura”, moderato dal giornalista di Avvenire Vito Salinaro. Le conclusioni del dibattito sono affidate al direttore di Avvenire Marco Tarquinio.

sabato 22 giugno 2019

A Potenza il primo 'Graduation day' dell'Ateneo


POTENZA - L'Università della Basilicata, mercoledì 26 giugno, organizza nel centro storico di Potenza la prima "Giornata del laureato", sul modello dei "Graduation day" dei college anglosassoni, al pari di altri Atenei italiani. Alle ore 17.30 i laureati nell'Unibas 18/19 si raduneranno in piazza Prefettura, con il tocco d'ordinanza, insieme ai rappresentanti di Senato Accademico, Consiglio di Amministrazione, Consiglio degli studenti, Prorettori, Presidenti dei Centri e docenti, per sfilare verso piazza Matteotti, dove è prevista la cerimonia di consegna delle pergamene da parte della Rettrice, Aurelia Sole.

Una delle pergamene andrà a Rehman Shamsur il primo studente in Italia, laureato Unibas, vincitore di una delle “100 borse per titolari di protezione internazionale” del progetto sostenuto dalla Crui, dal Ministero dell’Interno e dall'Andisu (Associazione nazionale degli organismi per il diritto allo studio universitario).

Il corteo da piazza Prefettura a piazza Matteotti sarà accompagnato dagli intermezzi musicali degli studenti del liceo musicale "Walter Gropius” di Potenza, e accolto dal coro Unibas – Universa Musica. Alle ore 18 sono poi previsti i saluti istituzionali del sindaco di Potenza, Mario Guarente, del Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, del Prefetto del capoluogo lucano, Annunziato Vardè, dell'ex Presidente del Consiglio degli Studenti, Sebastiano Greco e della Rettrice. Alle ore 18.30 il giornalista e scrittore Oreste Lo Pomo interverrà sul tema "Cultura e conoscenza, valori di democrazia".

La pergamena a Rehman Shamsur sarà consegnata da Luigino Filice (Presidente Andisu), e da Mara Di Lullo (Direttore Centrale per le politiche dell'immigrazione e dell'asilo- Prefetto – Ministero degli Interni). La cerimonia di consegna delle pergamene ai Laureati sarà seguita dal classico lancio dei tocchi, simbolo della chiusura del percorso accademico.

"Abbiamo voluto organizzare questa iniziativa - ha detto la Rettrice - per festeggiare il successo conseguito dai nostri ragazzi, dando così inizio a una tradizione che mette lo studente al centro della vita dell’Ateneo, attraverso un giusto mix di identità e partecipazione. Il mio ringraziamento va tutto alla comunità accademica, che sa sempre rendersi partecipe dei momenti significativi di questo Ateneo. Stiamo già lavorando a replicare l’iniziativa anche nella sede di Matera".

PROGRAMMA

Ore 17.30 Sfilata da Piazza Prefettura (Ridotto Teatro Stabile) a Piazza Matteotti
Intermezzi musicali del “LICEO MUSICALE WALTER GROPIUS” Di Potenza
Accoglienza in Piazza Matteotti dal coro UNIBAS – Universa Musica

18.00 Saluti Istituzionali
Mario Guarente - Sindaco di Potenza
Vito Bardi - Presidente della Regione Basilicata
Annunziato Vardè - Prefetto della Città di Potenza
Sebastiano Greco – Già Presidente Consiglio degli Studenti
Aurelia Sole - Rettrice dell’Università degli studi della Basilicata

18.30 Cultura e Conoscenza valori di Democrazia
Oreste Lo Pomo (Giornalista e Scrittore)

19.00 Consegna della pergamena di Laurea Magistrale a Rehman Shamsur primo studente laureato del Progetto CRUI-Ministero dell’Interno-ANDISU:”100 borse per titolari di protezione internazionale ”, con Luigino Filice (Presidente ANDISU) , Mara Di Lullo (Direttore Centrale per le politiche dell'immigrazione e dell'asilo- Prefetto – Ministero degli Interni)

19.30 Consegna Pergamene ai Laureati magistrali
Aurelia Sole (Rettrice Unibas)

"In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato sarà consegnata la pergamena al primo laureato del Progetto ”100 borse per titolari di protezione internazionale ”

lunedì 17 giugno 2019

Unibas: il 18/6 a Potenza lezioni-concerto Universamusica per un omaggio a Tamburro

POTENZA - La rassegna di lezioni-concerto "Universa Musica" prosegue nell'Università della Basilicata con un concerto in omaggio al decennale della scomparsa di Antonio M. Tamburro, che fu Rettore dell'Unibas dal 2006 alla scomparsa avvenuta nel giugno 2009. Fu proprio il Rettore Tamburro a istituire il ciclo di lezioni-concerto "Universa Musica", e lanciò per primo l'idea di creare un Coro ancora mancante all'Università della Basilicata. "Universa Musica" fu poi istituzionalizzata come associazione dal successivo Rettore, Mauro Fiorentino, e infine la Rettrice Aurelia Sole è riuscita a concretizzare la nascita del Coro Unibas, da lei iscritta nel Coordinamento nazionale dei Cori Universitari.

Nell'incontro di omaggio del 18 giugno, introdotto dalla Rettrice e dal direttore artistico e docente di storia della musica, Dinko Fabris, il Coro Unibas diretto da Paola Guarino eseguirà tre composizioni a più voci. Seguirà un breve concerto del "Lucus Trio" (Rosso Russillo al flauto, Francesco Parente al violoncello e Alessandro Bove al pianoforte: quest'ultimo è maestro accompagnatore stabile del Coro Unibas). In programma musiche di Elgar, Piazzolla e del contemporaneo ucraino Kapustin, che saranno nei giorni successivi registrate in disco da questa nuova formazione lucana.

mercoledì 5 giugno 2019

Agli studenti dell’Unibas consegnata una borraccia in alluminio


POTENZA - L’obiettivo è di rendere le strutture dell’Università della Basilicata ecosostenibili e “autosufficienti” dal punto di vista energetico: ai pannelli fotovoltaici installati nei campus e alle colonnine per la ricarica delle auto e bici elettriche, si aggiunge ora la “guerra” alla plastica, per ridurre, se non di azzerare del tutto, il numero di bicchieri e bottiglie usati dagli studenti. Sono infatti in media circa 340 mila le bottiglie utilizzate negli spazi universitari di Potenza e Matera ogni anno: ma a breve saranno presenti delle fontanine di acqua, grazie alla collaborazione con Acquedotto Lucano, per riempire le borracce in alluminio che l’Ateneo inizierà a distribuire agli iscritti.

Il progetto è stato annunciato ieri mattina, a Potenza, nel Comincenter del Campus di Macchia Romana, nel corso dell’incontro "Acqua ed energia: il legame che genera sviluppo e nuovo valore". La Rettrice e il Direttore Generale dell’Università della Basilicata, Aurelia Sole e Giuseppe Romaniello, hanno infatti consegnato la prima borraccia Presidente del Consiglio degli studenti, Francesco Coviello: “I Rettori italiani – ha spiegato Sole – a Udine hanno elaborato un manifesto per la sostenibilità ambientale negli Atenei, partendo quindi dalle università per promuovere l’educazione e la formazione che vada nella direzione dell’Agenda 2030. Anche noi abbiamo aderito al progetto ‘plastic free’, scegliendo di partire dalle piccole abitudini quotidiane, evitando quindi di usare le bottiglie di plastica”.

“E’ un gesto simbolico – ha invece spiegato Romaniello – ma importante per togliere dal consumo 340 mila bottigliette che annualmente vengono distribuite nelle nostre strutture. Questa scelta, così semplice e in uno spazio limitato, ha però un impatto notevole sull’ambiente e sulla formazione dei nostri giovani, che ci hanno sollecitato a fare questo passo, con un piccolissimo investimento dell’Unibas”. Dopo la consegna della prima borraccia (saranno tremila quelle in distribuzione nei prossimi giorni, per poi proseguire con la seconda parte delle consegne agli studenti), l’incontro – moderato dal responsabile del Comincenter Antonio Candela – è proseguito con gli interventi del Presidente del Cluster Industria Culturale e Creativa della Basilicata, Raffaele Vitulli sul tema delle "Smart city", e del prof. Salvatore Masi sul tema dei "Materiali". In materia di "Innovazione tecnologica" sono intervenuti Lucio Viscido (Emea-Wcm Research&Innovation, Campus Manufactoring), Leonardo Mancusi (Rse spa) e Giandomenico Marchese (Amm. Unico AqL). Di "lavoro" hanno invece parlato Francesco Amendolito (Aidp Puglia), Angelo Bruscino (Ambiente Spa) e Piero Scrimieri (Acquedotto Pugliese). Infine "Consumo e produzioni responsabili" è stato il tema delle relazioni di Rosanna Salvia (Xflies) e Giovanni Pergola (Boote). La conclusione dei lavori è stata affidata ad Andrea Bellati (Project manager Feem). L’evento è stato realizzato in collaborazione con il consorzio Conunibas, Sviluppo Basilicata, Fondazione Eni Enrico Mattei, T3 Innovation, Sistema Incubatori d'Impresa, Lavoradio, Aidp e Federmanager. Intanto mercoledì 5 giugno, inizierà dalle ore 15.30 a Matera, nel Campus in via Lanera, XXII Conferenza nazionale della Società italiana degli urbanisti (Siu) che proseguirà poi a Bari il 6 e 7 giugno.

sabato 1 giugno 2019

Nell'Unibas il 'Festival della sostenibilità'


POTENZA - L'Università della Basilicata prosegue il percorso di azioni di sostenibilità ambientale nelle sue strutture e in linea con la sua 'mission': dopo aver installato nel Campus di Macchia Romana pannelli fotovoltaici e colonnine per la ricarica delle auto elettriche, l'Unibas distribuirà borracce in alluminio e installerà erogatori di acqua (privi di bicchieri o bottigliette di plastica). L'Unibas è anche tra i primi atenei italiani ad aderire al "Festival della sostenibilità" promosso dall'Asvis (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile) con un evento dedicato all'acqua e all'energia, che si svolgerà a Potenza, martedì 4 giugno nel Campus di Macchia Romana (sede Comincenter) dalle ore 9.

"Acqua ed energia: il legame che genera sviluppo e nuovo valore" sarà aperto dai saluti della Rettrice Aurelia Sole, del Direttore generale Giuseppe Romaniello, e del responsabile del Comincenter Antonio Candela. Seguiranno gli interventi del Presidente del Cluster Industria Culturale e Creativa della Basilicata, Raffaele Vitulli sul tema delle "Smart city", e del prof. Salvatore Masi sul tema dei "Materiali". Si prosegue in materia di "Innovazione tecnologica", con gli interventi di Lucio Viscido (Emea-Wcm Research&Innovation, Campus Manufactoring), Leonardo Mancusi (Rse spa) e Giandomenico Marchese (Amm. Unico AqL). Di "lavoro" parleranno Francesco Amendolito (Aidp Puglia), Angelo Bruscino (Ambiente Spa) e Piero Scrimieri (Acquedotto Pugliese). Infine "Consumo e produzioni responsabili" sarà il tema delle relazioni di Rosanna Salvia (Xflies) e Giovanni Pergola (Boote).

La conclusione dei lavori sarà affidata ad Andrea Bellati (Project manager Feem). L’evento, con la collaborazione del consorzio Conunibas, di Sviluppo Basilicata, della Fondazione Eni Enrico Mattei, di T3 Innovation, del Sitema Incubatori d'Impresa, di Lavoradio, dell'Aidp e di Federmanager, "rappresenta - hanno spiegato gli organizzatori - un confronto tra ricerca, didattica, mondo produttivo e giovani, volto a prospettare le potenzialità d'impiego, le competenze richieste e i principali settori coinvolti dall’economia circolare. Il focus tematico è rappresentato dall’indissolubile nesso tra acqua, energia e ambiente, riflettendo su come la domanda e la disponibilità idrica siano cruciali per il fabbisogno alimentare, energetico e di sviluppo di un territorio e della sua comunità". Il protocollo "plastic free" ha invece come obiettivo quello di promuovere la tutela dell’ambiente e un utilizzo più sostenibile delle materie prime: a tale scopo è prevista l’installazione di dispenser di acqua e la distribuzione di borracce personalizzate per "diminuire la produzione di rifiuti di plastica negli Atenei". L'iniziativa dell'Asvis, alla terza edizione, nasce per "sensibilizzare e mobilitare cittadini, giovani generazioni, imprese, associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale, diffondere la cultura della sostenibilità - è scritto nel sito dell'Associazione - e realizzare un cambiamento culturale e politico che consenta all’Italia di attuare l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e centrare i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile".

giovedì 16 maggio 2019

Potenza, Scuola ed Università: problematiche e progetti per una città a misura di studente


POTENZA - E’ convocato per il giorno 16 Maggio 2019 presso la Sala A Consiglio Regionale dalle ore 17:00 un incontro sul tema della Scuola ed Università. L’incontro avrà ad oggetto le problematiche relative alla situazione dell’ateneo e delle scuole della città con un dibattito relativo a possibili soluzioni operative alla luce del programma elettorale del M5S. Modererà l’incontro Giuseppe Miccolis con interventi di portavoce, candidati M5S e cittadini.