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giovedì 19 marzo 2020

Unibas: cordoglio per la scomparsa di Betty Williams

POTENZA - L'Università degli Studi della Basilicata partecipa al dolore per la scomparsa del Premio Nobel per la Pace Betty Williams, che ha fatto della solidarietà e dell'impegno civile i valori di un'intera vita. La Rettrice, Aurelia Sole, esprimendo il cordoglio dell'intera comunità universitaria, ha quindi ricordato che Betty Williams avrebbe dovuto partecipare alla cerimonia di conferimento della laurea honoris causa al Premio Nobel per la Pace Muhammad Yunus, prevista per lo scorso 6 marzo, poi rinviata per l'emergenza Covid-19: "Una donna straordinaria - ha aggiunto la Rettrice - che è sempre stata al nostro fianco in tante iniziative, e che considerava la Basilicata la sua seconda casa, come dimostra la creazione della Fondazione Città della Pace per i bambini, nata da una sua idea".

L'Ateneo lucano vuole quindi commemorarla con la motivazione della laurea honoris causa in Scienze della Formazione Primaria, conferitale nel 2008: "Sono dunque alti i meriti conseguiti da Betty Williams nelle attività umanitarie e di promozione della pace, nell’azione quotidiana a favore della convivenza fra le genti e le diverse religioni, nella costante opera di incitamento dei potenti della terra ad evitare la guerra come azione regolatrice dei rapporti tra le nazioni, nell’incessante attività di denuncia delle violazioni, in tutte le sedi, al fine di affermare l’etica del diritto e la cultura della pace”.

venerdì 6 marzo 2020

Potenza, Unibas: due docenti positivi

POTENZA - Due docenti dell'Università della Basilicata sono risultati positivi al Coronavirus e l'Ateneo chiuderà alle ore 14 di oggi e fino all'11 marzo per permettere interventi di sanificazione. I due docenti presentano "lieve sintomatologia" e sono - secondo quanto reso noto dall'ufficio stampa dell'Ateneo - "attualmente in osservazione domiciliare continua".

giovedì 5 marzo 2020

Laurea honoris causa al Premio Nobel Muhammad Yunus: rinviata la cerimonia prevista per il 6 marzo

POTENZA - A seguito della decisione assunta nel pomeriggio di ieri dal Presidente del Consiglio dei Ministri di sospendere le attività didattiche nelle scuole e nelle università italiane fino al 15 marzo, è stata rinviata a data da destinarsi la cerimonia per il conferimento della Laurea honoris causa al Premio Nobel per la Pace Prof. Muhammad Yunus prevista per venerdì 6 marzo.

La decisione è stata assunta concordemente dalla Rettrice dell’Università di Basilicata Aurelia Sole e dal Premio Nobel Muhammad Yunus in linea con la necessità primaria di tutelare la salute dei cittadini evitando ogni pericolo di diffusione del virus e nel pieno rispetto delle indicazioni del Governo italiano. La Rettrice e il Prof. Yunus hanno sottolineato unanimemente che si tratta di un rinvio e che la cerimonia sarà riprogrammata nei prossimi mesi, appena risulterà possibile, al termine dell’emergenza per il Coronavirus. Anche il Premio Nobel Betty Williams, Presidente della Fondazione Città della Pace, che avrebbe dovuto essere presente alla cerimonia, si è infatti vista costretta ad annullare la sua partecipazione.

I premi Nobel hanno espresso tutta la loro solidarietà e la loro piena partecipazione al popolo italiano ed ai lucani che sono impegnati in questi giorni in una difficile prova ed il Prof. Yunus ha formulato l'auspicio di poter venire al più presto in Basilicata per ricevere il prestigioso riconoscimento che gli ha conferito l’Università della Basilicata e per avviare le attività dello Yunus Social Business Centre istituito in Basilicata insieme all’Unibas ed alla Fondazione Città della Pace per i Bambini .

venerdì 28 febbraio 2020

Unibas: dal 3 marzo regolare ripresa corsi secondo semestre


POTENZA - L’Università della Basilicata rende noto che, così come deciso dal Senato accademico che si è riunito oggi, martedì 3 marzo 2020, riprenderanno regolarmente i corsi del secondo semestre, dopo la normale e consueta sospensione delle lezioni per la sessione invernale di esami, confermando la pianificazione didattica per l'anno accademico 2019-20. Nel corso della seduta, il Senato accademico ha anche condiviso le misure di prevenzione adottate per il Coronavirus.

“Voglio rassicurare i nostri studenti, le famiglie – ha detto la Rettrice dell’Unibas, Aurelia Sole – e l’intera comunità accademica: stiamo mettendo in atto tutte le attività di prevenzione necessarie, così come indicato dalla Regione e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, per la normale e regolare prosecuzione della vita universitaria. Ringrazio tutti per la disponibilità e la pazienza di questi giorni: le limitazioni alla partecipazione dei familiari alle sedute di laurea sono state introdotte per garantire le misure di prevenzione primaria, in un primo momento di emergenza, così come fatto da molti altri Atenei”.

Nel corso dello svolgimento delle lezioni sarà garantita, per un periodo di due mesi, una pulizia suppletiva straordinaria tra le ore 12.30 e le ore 14.30, nei luoghi di maggiore affollamento (aule, biblioteca e sale riunioni). E’ infine prevista la collocazione degli erogatori di gel disinfettante in prossimità delle zone di maggiore afflusso. L’Ateneo sta inoltre distribuendo i primi 800 kit di disinfettante spray e rotoli di asciugamani di carta. I kit saranno distribuiti dal Servizio Prevenzione e Protezione al personale dell’Ateneo per un’ulteriore igienizzazione delle postazioni di lavoro.

Questa misura si aggiunge alle usuali attività di pulizia degli ambienti interni (aule, studi, laboratori, servizi igienici, uffici) che sono state rafforzate con azioni di igienizzazione continua delle superfici di contatto (servizi igienici, maniglie, porte, pulsantiere ascensori, interruttori). Eventuali successive disposizioni o indicazioni delle autorità competenti saranno rese note tempestivamente alla comunità universitaria e ai cittadini attraverso i canali ufficiali di Ateneo.

mercoledì 26 febbraio 2020

Unibas: attività didattiche in regolare svolgimento


POTENZA - L'Università della Basilicata comunica che le attività didattiche si stanno regolarmente svolgendo, e proseguiranno nei prossimi giorni, salvo diverse prescrizioni regionali o ministeriali. Ogni variazione sarà tempestivamente comunicata attraverso i canali ufficiali di Ateneo. L'Unibas, al fine di garantire quanto previsto nelle linee guida ministeriali, ha avviato un'azione di pulizia straordinaria delle strutture e di rifornimento di materiale igienico; inoltre, grazie al sostegno della Farmacia Trerotola di Potenza, si è dotata di uno scanner termico, che si aggiunge agli equipaggiamenti in dotazione dell’Ateneo in materia di sicurezza: “Ogni nostra azione – ha spiegato la Rettrice dell'Unibas, Aurelia Sole – in un momento di particolare criticità per il nostro Paese, intende assicurare, nella piena collaborazione della comunità accademica, il regolare svolgimento delle attività didattiche e di servizio dell’Ateneo. Sono certa che anche le momentanee restrizioni, introdotte in questa fase, saranno comprese dagli studenti e dalle loro famiglie perché attuate in nome della sicurezza comune".

martedì 25 febbraio 2020

Unibas: pubblicato bando Master biennale I livello in “Osteopatia Strutturale”

POTENZA - L’Università della Basilicata ha pubblicato il bando di selezione per il master universitario biennale di primo livello in “Osteopatia Strutturale” (edizione 2019-20): la domanda di partecipazione dovrà essere inviata entro il 12 marzo 2020. Le lezioni si svolgeranno nel Campus di Macchia Romana, a Potenza. 

Il master è organizzato dal dipartimento di Scienze e coordinato dalla docente di Fisiologia, Monica Carmosino, in collaborazione con l’Osteopathic Research Institute di Potenza e la Scuola nazionale di Osteopatia AbeOS. Il Master propone un programma formativo multidisciplinare di durata biennale, mirato ad approfondire le tematiche osteopatiche, nella loro complessità̀. Saranno fornite le basi scientifiche e i principi teorici per il riconoscimento e la valutazione secondo l’ottica osteopatica associata a quella neuro-mio-fasciale. Quest’anno il comitato scientifico si avvarrà della collaborazione dalla scuola di Osteopatia AbeOS, una delle 16 scuole italiane di Osteopatia.

“L’esigenza di attivare un’offerta formativa – ha spiegato la professoressa Carmosino - volta all’approfondimento delle professioni complementari al settore medico si pone in linea con un sistema ormai consolidato in altri Paesi europei e con i più recenti orientamenti del nostro Legislatore. Nel nostro Paese, la legge del 2018 individua l’osteopatia e la chiropratica quali professioni sanitarie. In linea con questo orientamento il Master è rivolto ai possessori di laurea di I e II livello in Fisioterapia, Medicina e Chirurgia e lauree equipollenti”.

lunedì 24 febbraio 2020

Unibas, rinviata cerimonia inaugurazione Anno accademico scuola Beni Archeologici di Matera

POTENZA - In relazione all’ordinanza del Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, sulle “Misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019”, l’Università degli Studi della Basilicata ha deciso di rinviare a data da destinarsi la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2019/2020 della Scuola di specializzazione in Beni archeologici, che avrebbe dovuto svolgersi domani, 25 febbraio 2020, a Matera. Si tratta, si precisa dall’Ateneo lucano, di una decisione presa per “l’elevato numero di ospiti attesi alla cerimonia, e provenienti da molte aree d’Italia”. 

L’Università della Basilicata inoltre – in una nota interna della Rettrice, Aurelia Sole – ha chiesto all’intera comunità universitaria di sospendere le iniziative che prevedono la partecipazione di ospiti provenienti dalle regioni indicate nell’ordinanza del Governatore lucano, Vito Bardi. Successive disposizioni sulle attività didattiche e gestionali dell’Università della Basilicata saranno rese note alla comunità universitaria e ai cittadini attraverso i canali ufficiali di Ateneo.

A Potenza "L’Unibas verso l’Agenda 2030: confronto sulle strategie per lo sviluppo sostenibile"


POTENZA - "L'Unibas verso l'Agenda 2030: confronto sulle strategie per lo sviluppo sostenibile" è il titolo dell'incontro organizzato a Potenza, lunedì 24 febbraio (Campus Macchia Romana, ore 11.30, nella sede del Comincenter) per discutere degli obiettivi stabiliti dalle Nazioni Unite per uno sviluppo sostenibile.

All'incontro partecipano la Rettrice dell'Università della Basilicata, Aurelia Sole, e il portavoce dell’ASviS e già Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Enrico Giovannini. Sono previsti gli interventi di Giuseppe Romaniello (Direttore generale Unibas), Patrizia Falabella (Prorettore alla didattica), Piero Lacorazza (Direttore Fondazione Appennino), e Severino Romano (docente di Economia Ambientale).

Coordina Nicola Cavallo (Prorettore al Public Engagement). Nel 2015 l'Onu ha approvato l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e i 17 "sustainable development goals", articolati in 169 target, da raggiungere entro il 2030. L'incontro è organizzato dall'Ateneo lucano, in collaborazione con l'ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) e la Fondazione Appennino. (L'incontro sarà trasmesso in streaming sui canali social e youtube di Ateneo)

sabato 22 febbraio 2020

Unibas: l'Ateneo verso l'Agenda 2030, il 24 febbraio a Potenza confronto sulle strategie per lo sviluppo sostenibile


POTENZA - "L'Unibas verso l'Agenda 2030: confronto sulle strategie per lo sviluppo sostenibile" è il titolo dell'incontro organizzato a Potenza, lunedì 24 febbraio (Campus Macchia Romana, ore 11.30, nella sede del Comincenter) per discutere degli obiettivi stabiliti dalle Nazioni Unite per uno sviluppo sostenibile. All'incontro partecipano la Rettrice dell'Università della Basilicata, Aurelia Sole, e il portavoce dell’ASviS e già Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Enrico Giovannini. Sono previsti gli interventi di Giuseppe Romaniello (Direttore generale Unibas), Patrizia Falabella (Prorettore alla didattica), Piero Lacorazza (Direttore Fondazione Appennino), e Severino Romano (docente di Economia Ambientale). Coordina Nicola Cavallo (Prorettore al Public Engagement). Nel 2015 l'Onu ha approvato l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e i 17 "sustainable development goals", articolati in 169 target, da raggiungere entro il 2030. L'incontro è organizzato dall'Ateneo lucano, in collaborazione con l'ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) e la Fondazione Appennino.

giovedì 20 febbraio 2020

Cambiamenti climatici e vulcani: due seminari Unibas per il Piano delle lauree scientifiche

POTENZA - Le cause e le possibili azioni per affrontare i cambiamenti climatici, e la pericolosità dei vulcani nell’Italia meridionale sono gli argomenti di due seminari, organizzati nell’ambito delle attività del Piano Lauree scientifiche (Pls) di Geologia 2019-2020, che si svolgeranno a Potenza, nel Campus di Macchia Romana, il 21 e il 28 febbraio. Venerdì 21 febbraio (ore 15, aula Leonardo), la ricercatrice Lucia Pappalardo (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Vesuviano di Napoli) parlerà di “Pericolosità e rischio vulcanico: i vulcani attivi dell’area napoletana”. I principali argomenti di ricerca di Pappalardo hanno riguardato lo studio dei magmi, la ricostruzione dei meccanismi e degli effetti delle eruzioni passate attraverso studi vulcanologici e archeologici e la modellazione analogica e numerica di eruzioni e valutazione del rischio vulcanico. 

Venerdì 28 febbraio (aula A4, edificio 3A, ore 15), invece, il ricercatore e climatologo Antonello Pasini (Istituto sull’Inquinamento Atmosferico, Cnr di Roma) affronterà il tema “Cambiamenti climatici: cause, impatti, azioni possibili”. Esperto di teoria dei sistemi complessi e di tecniche di intelligenza artificiale, Pasini dalla fine degli anni ’80, ha cominciato a occuparsi di modellistica meteo-climatica, con un’attenzione particolare al superamento dei limiti mostrati dai modelli dinamici nella previsione locale a breve scadenza e nelle ricostruzioni/proiezioni globali e regionali a lunga scadenza. Parallelamente alla ricerca, Pasini nell’ultimo decennio ha intrapreso un’attività divulgativa sul tema del clima e dei suoi cambiamenti, con particolare attenzione alla divulgazione delle sue caratteristiche di sistema complesso e dei metodi che la scienza contemporanea adotta per studiarne le proprietà e il comportamento. Le attività seminariali, organizzate dai docenti del corso di laurea in Scienze Geologiche, sono indirizzate a tutti gli interessati alle tematiche delle Geoscienze.

mercoledì 12 febbraio 2020

Il Cnr insedia a Matera il primo Centro interdipartimentale dell’ente


MATERA - Il primo Centro interdipartimentale (Cid) del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) che nascerà a Matera prevede il coinvolgimento di 4 Dipartimenti dell’Ente: Dipartimento di ingegneria ict e tecnologie per l'energia e i trasporti (Diitet) che ne è anche il proponente, Dipartimento di scienze umane patrimonio culturale (Dsu), Dipartimento di scienze fisiche e tecnologie della materia (Dstfm), Dipartimento di Scienze del sistema terra e tecnologie per l'ambiente (Dstta).

A coordinare il Cid sarà la dirigente di ricerca Gelsomina Pappalardo. Insieme al Comitato di gestione del Centro, composto dai delegati dei direttori dei dipartimenti coinvolti, dovrà organizzare e gestire la nuova sede coordinando le varie attività progettuali già in essere e ampliando le collaborazioni del Cnr sul territorio.

“Il Centro interdipartimentale di Matera – sottolinea il Presidente del Cnr, Massimo Inguscio - nasce perché il Consiglio nazionale delle ricerche ha individuato in Matera un luogo importante, e per certi aspetti unico, dove portare le proprie competenze scientifiche e tecnologiche, mettendole al servizio di un progetto di innovazione della città basato sulle tecnologie emergenti (IoT, 5G, Blockchain, Robotica e AI) e sulle loro applicazioni che contribuisce a rendere Matera un esempio straordinario di storia e innovazione”.

“La decisione del Cnr – commenta il Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri - dà lustro e accresce il ruolo della città nel settore dell’innovazione tecnologica. Ringrazio il Presidente Inguscio per aver riconosciuto questa significativa e specifica missione della città”.

A partire dall’Accordo Quadro con il Comune di Matera nel giugno 2018, attivato con l’intento di innovare, strutturare e diversificare l’economia del territorio, puntando sull’innovazione, sulla valorizzazione della conoscenza e sul trasferimento tecnologico, Matera è stata al centro di una particolare attenzione da parte del Consiglio nazionale delle ricerche. Negli ultimi mesi, oltre alla promozione di importanti eventi di divulgazione scientifica, nell’ambito delle iniziative di Matera Capitale della Cultura 2019, è stata inaugurata la nuova sede del Cnr a Matera all’interno del San Rocco Digital Hub. Il Consiglio nazionale delle ricerche ha inoltre contribuito all’avvio dell’importante iniziativa finanziata dal Ministero per lo sviluppo economico denominata “Casa delle Tecnologie Emergenti”.

La Casa delle tecnologie emergenti rappresenta al momento l’impegno principale che vede coinvolto il Cnr in territorio materano, attraverso l’elaborazione di un gemello digitale della città, la creazione di un laboratorio per lo sviluppo di tecnologie quantistiche per la sicurezza in sistemi Blockchain, il supporto alla creazione di una industria creativa sul territorio fortemente orientata alla valorizzazione del patrimonio storico-culturale coniugato con le moderne tecnologie digitali. Le attività connesse allo sviluppo della Casa delle Tecnologie, coordinate dal Comune di Matera, saranno sviluppate dal Cnr in collaborazione con l’Università della Basilicata ed il Politecnico di Bari, sono anche connesse alle tematiche del 5G, della IoT e dell’intelligenza artificiale. Insieme a questo progetto, il Cnr sarà impegnato, con il Comune di Matera, anche sul versante dello sviluppo di nuove forme per il controllo della accessibilità urbana, sul monitoraggio ambientale in relazione al bacino idrico del torrente Gravina e delle problematiche ad esso connesse. Inoltre, il Cid promuoverà insieme allo stesso Comune di Matera nuove iniziative di divulgazione scientifica, continuando le esperienze di successo già avviate nel campo della fisica quantistica e della conservazione/fruizione del patrimonio culturale unico della città. Il Cid a Matera contribuisce anche a rafforzare la presenza del Cnr in Basilicata arricchendo una presenza sul territorio fatta di eccellenze e significativi investimenti su temi come il monitoraggio ambientale e lo sviluppo di nuove soluzioni per l’energia.

martedì 11 febbraio 2020

Sulla rivista internazionale “Sustainability” una ricerca Unibas

POTENZA - La Basilicata rappresenta un “laboratorio a cielo aperto” per lo studio dello sviluppo degli insediamenti agricoli, in una sorta di “archeologia industriale” legata all’agricoltura. L’Università della Basilicata ha condotto in questo ambito delle ricerche per l’utilizzo delle nuove tecnologie satellitari per la tutela delle strutture e del paesaggio rurale, pubblicate sulla rivista scientifica “Sustainability”, dal titolo “Vernacular farm buildings and rural landscape: a geospatial approach for their integrated management”, realizzato dal docente dell’Ateneo lucano, Pietro Picuno, e dai ricercatori Dina Statuto e Giuseppe Cillis.

L’articolo è stato anche scelto dal comitato editoriale della rivista quale copertina del primo numero del 2020: “Sustainability” è una delle più importanti riviste scientifiche internazionali nel settore della sostenibilità delle azioni antropiche sull’ambiente e, con un Impact Factor pari a 2.592, si colloca sul segmento più elevato del relativo settore bibliometrico. I ricercatori del Laboratorio di Costruzioni Rurali e Territorio Agroforestale – Scuola SAFE dell’Università della Basilicata, attraverso i sistemi di rilevazione più innovativi, hanno raccolto e collegato tra loro diverse informazioni multidisciplinari sulle caratteristiche specifiche di ogni edificio agricolo, inclusi dati spaziali di elevata qualità liberamente disponibili sul Geoportale della Regione Basilicata. Queste informazioni si sono rivelate pertanto di grande aiuto per la tutela di fabbricati e paesaggi dotati di un elevato valore culturale e ambientale. Nell’articolo sono state così esplorate le potenzialità dei GIS per l’analisi dell’effetto dei fabbricati rurali sul paesaggio circostante, impiegando come caso di studio le masserie della Basilicata, una regione dell’Italia meridionale ricca di edifici di elevato valore storico e culturale, che si è rivelata così un vero e proprio “laboratorio all’aperto”.

I risultati della ricerca sono stati quindi posti all’attenzione della comunità scientifica internazionale, anche grazie alla loro pubblicazione: questo ha consentito di presentare la Basilicata quale caso esemplare per una gestione sostenibile dell'importante patrimonio culturale, rappresentato dai fabbricati agricoli tradizionali e dal circostante paesaggio rurale, anche ai fini di una loro valorizzazione attraverso attività di turismo sostenibile. “Riteniamo che aver prescelto il nostro articolo, tra i 442 pubblicati nel primo numero del 2020 – ha spiegato il professor Picuno - per rappresentare i contributi innovativi che la comunità scientifica mondiale sta conducendo sull’argomento della sostenibilità, costituisca motivo di grande interesse e soddisfazione per l’Università della Basilicata che ha, in questa maniera, presentato il proprio territorio all’attenzione della comunità scientifica mondiale”.

Le costruzioni rurali hanno infatti consentito lo sviluppo delle attività agricole avvenuto nel corso dei secoli, svolgendo un ruolo di primo piano nella formazione del paesaggio rurale. Soprattutto nei paesi dell’Europa mediterranea, i fabbricati per l’agricoltura sono stati infatti realizzati sulla base delle necessità delle attività agricole proprie del territorio circostante, impiegando tecniche costruttive tradizionali, tipiche delle popolazioni locali. Tuttavia, considerando l'abbandono delle campagne avvenuto negli ultimi decenni, con gli agricoltori che si sono trasferiti in residenze più confortevoli ubicate nei vicini insediamenti urbani, le costruzioni rurali storiche sono state spesso abbandonate, causando una conseguente perdita del patrimonio storico-culturale del territorio rurale e delle sue tradizioni.

martedì 21 gennaio 2020

Unibas: il 22 e il 30 gennaio a Potenza due incontri per "Un Tè al museo"


POTENZA - Due incontri divulgativi, il 22 e il 30 gennaio 2020, nel museo archeologico provinciale di Potenza, per un "Un Tè al Museo", un’occasione “di incontro con scienza e arte dedicato a chiunque voglia trascorrere piacevolmente un paio di ore ascoltando una conferenza divulgativa, sorseggiando del buon tè e visitando le esposizioni presenti nelle sale museali, sia quelle stabili che quelle temporaneamente allestite”.

Nel corso del primo incontro, in programma mercoledì 22 gennaio 2020 alle ore 17, il docente di Fisica del Sistema Terra e del mezzo circumterrestre, Guido Masiello, introdurrà il pubblico al problema della vita nell'universo con la conferenza "C'è qualc1?". L’universo conta centinaia di migliaia di galassie, e ognuna di queste ha centinaia di miliardi di stelle. Il Sole è una di queste e di fronte a numeri a 20 zeri la domanda “siamo soli nell'universo” è naturale. Nel successivo incontro, giovedì 30 gennaio 2020 alle 16.30, i docenti di Storia dell'Arte Contemporanea e di Fisica Sperimentale, Mariadelaide Cuozzo e Nicola Cavallo, nella conferenza "ArteFisica" parleranno invece del rapporto tra arte e scienza, e mostreranno quanta scienza possa essere nascosta all'interno di un dipinto o di una scultura.

Inoltre, nelle sale del museo è allestita la mostra “I Colori della Scienza”, nell’ambito del progetto "Art&Science across Italy", che in Basilicata ha coinvolto oltre 400 studenti di dieci istituti, con circa cento opere realizzate dagli studenti stessi, i quali dopo aver seguito una serie di seminari scientifici hanno tratto la propria ispirazione trasformandola in un lavoro artistico. La mostra, organizzata dall’Università della Basilicata con l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e con Il Cern di Ginevra, mostra quindi tutte le opere degli studenti, e alcune opere prodotte da artisti professionisti nell'ambito dell'esperimento di fisica Cms, situato nei laboratori internazionali di Ginevra. Gli incontri sono stati realizzati con il contributo della Bcc Basilicata. “L'occasione è ghiotta: il museo – hanno spiegato gli organizzatori - non è più un freddo luogo dove sono esposte opere, delle quali talvolta per superficialità si comprende poco, ma diventa un salotto in grado di accogliere tutti, bambini, ragazzi e adulti, per condividere un modo diverso di vedere scienza e arte”.

Firmato protocollo tra l’Unibas e l’associazione “Mondi lucani” per lo scambio di esperienze e saperi


POTENZA - Consolidare i legami, attraverso lo scambio di esperienze e saperi tra i lucani residenti altrove, che assumono la veste di mentori e coach, e i giovani lucani, studenti, ricercatori, imprenditori e aspiranti tali, residenti in Basilicata. E’ l’obiettivo del protocollo di intesa firmato dal Prorettore vicario, Michele Perniola, e dalla Presidente dell'associazione “Mondi Lucani” Maria Andriulli, oggi a Potenza, nel Rettorato dell’Ateneo lucano.

Con la firma di questo protocollo, l’Unibas parteciperà quindi a pieno titolo alla programmazione delle attività di confronto e formazione nei differenti campi di propria pertinenza incentrati sull'economia e l'imprenditorialità. “L’Università – hanno spiegato il Prorettore Perniola e la Rettrice dell’Università della Basilicata, Aurelia Sole - è impegnata nella commissione Lucani nel Mondo e dunque cura relazioni e iniziative per promuovere tale rete. L’accordo di oggi rientra in questa tipologia di attività, che ci consente di creare legami con le eccellenze lucane nel modo, avendo quali partner altri importanti gruppi culturali e territoriali”. Andriulli ha invece evidenziato che Legacy del Premio “Mondi Lucani 2020” sarà ‘instillare’ nei nostri giovani lucani la cultura di impresa nei molteplici ambiti della creatività all'indomani di Matera 2019. L’obiettivo è la nascita e il rafforzamento di imprese in tali settori economici con sedi, gambe e cuore in Basilicata ma con mercato internazionale.

L'Università, “sempre sensibile ad azioni che concretizzino scambi culturali e formazione di alto livello e qualificazione a uso dei giovani lucani, e non solo, si aggiunge al folto gruppo di partner istituzionali come i Gruppi di azione locale Start 2020 e Cittadella del Sapere, la Fondazione Adriano Olivetti, la Camera di Commercio di Basilicata, la Provincia di Matera, la Fondazione IesLab e l'Associazione Basilicata Creativa con il suo cluster di 54 imprese, portando con sé l'esperienza delle proprie attività didattiche, della ricerca, della terza missione e del coinvolgimento del pubblico”. Il protocollo nasce, infatti, all'indomani dell'edizione 2019 del Premio Mondi Lucani che ha generato il network Menti Lucane nel Mondo che si basa sulle parole chiave “responsabilità, lavoro, economia, sviluppo, fiducia”. Oltre a ciò, “il network è convinto che i lucani, che per scelta di vita vivano fuori della regione, in qualche modo ‘restituiscano’ alla loro terra la loro competenza e ‘tendano la mano’ al suo bene più prezioso, il capitale umano, in un'ottica di sostegno e sviluppo della regione”.

lunedì 13 gennaio 2020

Unibas, accordo Confcooperative


POTENZA - Il 14 gennaio 2020, alle ore 9:45 al Comincenter nel campus Universitario di macchia Romana, nell'ambito della "giornata del lavoro 2020" promossa dall'università degli studi della basilicata, verrà presentato l'accordo quadro tra confcooperative basilicata e l'Unibas attraverso il quale prende corpo con un partner fondamentale e strategico lo sportello “Coop Up" di confcooperative in Unibas a Potenza e successivamente sara’ avviato anche a Matera.

CoopUP è il progetto di Confcooperative finalizzato a creare impresa cooperativa, la nascita di start up e di nuove cooperative giovanili e femminili, accompagnandole nel proprio percorso di crescita con strumenti specifici. Lo scopo del progetto è mettere a disposizione spazi fisici di contaminazione, promozione e sviluppo delle nuove imprese per dare risposte diffuse su tutto il territorio regionale, con l’obiettivo di:

far conoscere la forma cooperativa a nuovi potenziali imprenditori e a settori d’impresa non consueti nel movimento cooperativo;

supportare la nascita di nuove cooperative e imprese sociali;

favorire la collaborazione tra nuove idee/imprese e la cooperazione storica, già strutturata in termini di capitale e mercato, creando ponti tra nuovi progetti e imprese cooperative già attive;

facilitare lo sviluppo di una rete di servizi a supporto delle nuove esigenze;

promuovere il network cooperativo di accompagnamento alle start-up e all’innovazione di impresa anche grazie a misure di finanziamento mirate che riuniscono tutti gli attori della nostra finanza di sistema: Federcasse-BCC, Fondosviluppo, Cooperfidi e Confcooperative;

arricchire le occasioni a disposizione dei territori per la promozione e lo sviluppo di nuova cooperazione con modalità che sappiano rispondere adeguatamente alle richieste dell’era della sharing economy.

Alla conferenza di Presentazione parteciperanno. Giuseppe Bruno ( presidente Confcooperative Basilicata ) Giuseppe Romaniello ( DG Unibas ).

giovedì 26 dicembre 2019

Unibas: Regione Basilicata e San Carlo insieme per gli asili nido

POTENZA - Pubblicato sul portale della Stazione Unica Appaltante (Suarb) il bando di gara per l’affidamento del servizio di asilo nido in tre istituzioni, la Regione Basilicata, l'Università della Basilicata e l'azienda ospedaliera San Carlo di Potenza, che hanno stabilito di stipulare un accordo di collaborazione per avviare le strutture e i servizi di asilo nido a Potenza, all’interno degli immobili in via Verrastro (piano terra del palazzo del Consiglio), all'interno del campus universitario (via dell’Ateneo Lucano), e in via Potito Petrone (nei pressi del nosocomio).

Il servizio di gestione, "sinergicamente progettato attraverso un’intensa attività di confronto tra i committenti", è affidato, tramite bando, per un totale di 78 bambini in età compresa tra 12 e i 36 mesi, 24 ospitati nella struttura del Campus Unibas, 24 nella struttura della Regione, 30 nella struttura del San Carlo. Il servizio è modulato per tipologia di utenti e orari in modo da soddisfare le diverse esigenze dei tre enti e favorire così la conciliazione dei tempi di vita e studio/lavoro, "contribuendo ad arricchire la rete di assistenza sociale, educativa e sanitaria in ambito regionale". La qualità del servizio è assicurata dal rispetto degli standard regionali e nazionali in materia di progetto educativo e di presenza di personale specializzato.

Nel Campus universitario, l’asilo nido sarà un servizio a disposizione degli studenti, del personale a tempo determinato e indeterminato, dei titolari di assegni di ricerca e borse di studio, del personale dipendente assimilato. “Il ruolo di alta formazione dell’Università – ha spiegato la Rettrice, Aurelia Sole - sarà così implementato con uno schema volto al benessere individuale, al miglioramento organizzativo e allo sviluppo sociale, contando sul partenariato delle principali istituzioni della Basilicata”. Il bando per l’affidamento dei servizi, unico per le tre istituzioni, "costruito avendo particolare cura per le esigenze dei piccoli fruitori e delle loro famiglie", prevede una significativa premialità per l’offerta tecnica, con particolare riguardo al progetto educativo. Il servizio, inoltre, può essere ampliato dai gestori con attività integrative (ad esempio per orari prolungati o aperture nei periodi festivi) e servizi aggiuntivi rispetto a quelli propri di un asilo nido.

Il bando prevede un unico lotto e un contratto unico per i tre asili nido, con un direttore dell’esecuzione del servizio e tre referenti aziendali. Il valore annuo a base d’asta della concessione, della durata di 4 anni e rinnovabile, è di 1.630.000 euro. “La sottoscrizione dell’accordo tra Unibas, Regione Basilicata e San Carlo - ha evidenziato il direttore generale dell'Unibas, Giuseppe Romaniello – nonché la condivisione di un fabbisogno comune, rappresentano indubbiamente una buona pratica di collaborazione istituzionale, da annoverare fra gli interventi di maggiore significato sociale ed educativo, nell’ambito della pianificazione triennale delle Azioni Positive a favore dei dipendenti”.

giovedì 12 dicembre 2019

La Cisl scrive al governatore Bardi: "Sulla facoltà di medicina all'Unibas bisogna agire adesso"

POTENZA - In una lettera inviata al presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, sollecita la convocazione urgente di un incontro interistituzionale sulla possibilità di istituire la facoltà di medicina e chirurgia all'Università della Basilicata. "La Cisl crede fortemente - scrive Gambardella - nelle ricadute economiche, occupazionali e sociali estremamente positive che l'insediamento di una tale facoltà può avere per la comunità lucana, ad oggi una delle pochissime in Italia a non avvantaggiarsi della presenza di una facoltà di medicina nel suo territorio".

"Sostenere e prodigarsi per una scelta in questa direzione - continua il numero uno della Cisl lucana - significa estendere il diritto alla formazione e all'offerta formativa dei giovani lucani e ridurre i tassi di emigrazione universitaria che sono la prima causa di emigrazione giovanile lucana per la minore attrattività che hanno le facoltà presenti nell'Unibas, inoltre potrebbe essere anche elemento di interesse da parte di giovani universitari delle regioni limitrofe".

"La Cisl Basilicata ha avviato da tempo una fitta interlocuzione con associazioni, quali il movimento culturale 'Lavoro e Sviluppo e per la Basilicata', e portatori di istanze collettive che stanno sostenendo il percorso di istituzione in Basilicata della facoltà di medicina. Essa, infatti, potrà essere uno strumento utilissimo per sviluppare anche una medicina del territorio e della prevenzione, a presidio delle profonde fragilità e criticità demografiche e sociali, fondamentale in una regione che fra trent’anni avrà un indice di invecchiamento tra i più alti d'Italia", conclude il segretario della Cisl.

venerdì 6 dicembre 2019

Unibas: a Potenza il convegno "L’allevamento ovino: risorsa per l’Appennino centro-meridionale"


POTENZA - A Potenza, nell'aula magna del campus di Macchia Romana, si sta svolgendo il convegno dal titolo “L’allevamento ovino: risorsa per l’Appennino centro-meridionale” , a cui seguirà l’asta degli arieti merinizzati e la degustazione di prodotti tipici (piazzale antistante ex biblioteca del campus). Al convegno, organizzato dalla Scuola di Scienze Agrarie, Forestali, Alimentari ed Ambientali (Safe) dell'Unibas, e dall'Associazione Regionale Allevatori della Basilicata, parteciperanno in qualità di relatori docenti provenienti dalle principali Università del centro-sud, mentre l’asta coinvolgerà gli allevatori più rappresentativi della razza merinizzata Italiana. L'obiettivo della manifestazione, che unisce due eventi, uno di natura scientifica, l'altro di natura più tecnica, è “di avvicinare – hanno spiegato gli organizzatori - la realtà produttiva al mondo della ricerca. A questo scopo è stato individuato, come location, il campus di Macchia Romana. In particolare, l'aula magna ospiterà il convegno, mentre nel piazzale dell'ex biblioteca sarà allestita una tensostruttura che accoglierà gli allevatori, e tutti coloro che saranno interessati a vedere dal vivo gli arieti di razza merinizzata italiana più produttivi d'Italia. Nella tensostruttura si svolgerà una vera e propria asta, con un battitore ufficiale e le offerte al rialzo da parte degli acquirenti”. L'evento scientifico, invece, “prevede la partecipazione di relatori provenienti dalle principali sedi universitarie dell'Italia centro-meridionale, area elettiva per l'allevamento degli ovini di razza merinizzata, e coprirà le principali tematiche concernenti questo settore della zootecnia che ha tradizioni millenarie. Si spazierà, infatti, dalla genetica all'alimentazione, dalle tecniche di allevamento alla qualità del latte e della carne”. Il docente della Safe, Fabio Napolitano, ha spiegato che "si tratta di un'occasione imperdibile per vedere finalmente a confronto il mondo produttivo e quello accademico in una manifestazione aperta a tutti".

giovedì 28 novembre 2019

Unibas: a Potenza cerimonia inaugurazione 37/o anno accademico


POTENZA - Venerdì 29 novembre 2019 si svolgerà a Potenza (in via N. Sauro, aula Quadrifoglio, ore 10.30) la cerimonia d'inaugurazione del 37/o anno accademico dell'Università della Basilicata. Nel corso della cerimonia sono previsti gli interventi della Rettrice, Aurelia Sole, del direttore generale dell'Ateneo, Giuseppe Romaniello, della presidente della Rete delle Università che hanno sede in Città Capitali Europee della Cultura (UNeECC), la professoressa Flora Carrijn, del Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, e del Ministro della Salute, Roberto Speranza.

La prolusione sarà affidata a Mauro Viccaro, giovane Ricercatore della Scuola di Scienze Agrarie, che affronterà il tema della sostenibilità e della sicurezza alimentare. Prima dell'inizio della cerimonia, alle ore 10, il Ministro incontrerà i Rettori degli Atenei presenti, i rappresentanti delle Forze dell'ordine e dell'Unibas nella nuova biblioteca del rione Francioso.

PROGRAMMA

Discorso inaugurale della Rettrice, Aurelia Sole

Interventi

Presidente del Consiglio degli Studenti, Giuseppe Cerone
Presidente della Rete UNeECC - Provost KU Leuven University, Flora Carrijn

Prolusione

Scuola di Scienze Agrarie, Forestali, Alimentari ed Ambientali, Mauro Viccaro "Sostenibilità e sicurezza alimentare: sfide ed opportunità"

Presidente della Regione Basilicata
Vito Bardi

Ministro della Salute
Roberto Speranza

Momenti musicali a cura del Coro Unibas - Direttore Paola Guarino e del Conservatorio di Musica "Gesualdo da Venosa" di Potenza Direttore Felice Cavaliere

lunedì 4 novembre 2019

Unibas: conferimento della laurea post mortem alla studentessa Carmela Tripaldi

POTENZA – nella seduta di laurea del 23 Ottobre 2019 è stata conferita con lode la Laurea post mortem alla studentessa Carmela Tripaldi, su iniziativa del Prof. Emilio Gambacorta, ordinario di Zootecnia presso la SAFE dell’UNIBAS, già Presidente del Corso di Laurea in Scienze Agrarie, sostenuto nella proposta dal Consiglio della Scuola di Scienze Agrarie, Forestali, Alimentari e Ambientali – SAFE, dalla Rettrice Prof.ssa Aurelia Sole e dal Senato Accademico dell'Università della Basilicata che ha deliberato il riconoscimento.

Il diploma di laurea in Scienze della Produzione Animale è stato consegnato al coniuge della dottoressa Tripaldi, quale testimonianza della solidarietà ai familiari da parte della componente studentesca e dei docenti della SAFE. La cerimonia ha preceduto la seduta di Laurea ordinaria del 23 Ottobre 2019 ove il relatore della tesi, prof. Emilio Gambacorta, ha presentato la candidata evidenziandone il profilo caratterizzato da un elevato interesse per lo studio.

Il Presidente e tutta la Commissione ha lodato la determinazione mostrata dalla studentessa nel voler capitalizzare le conoscenze acquisite con lo studio. Il conferimento della Laurea post mortem è scaturito dalla volontà di riconoscerne l’impegno profuso nell’intero percorso di studi e la tenacia mostrata nell’affrontare tutti gli esami, fino al completamento del percorso, nonostante il sopravanzare della malattia che non Le ha consentito di ottenere il titolo in vita.