di Redazione. E' ancora bagarre in consiglio comunale potentino sull''affaire' tribunale. A commentare la situazione è il centrosinistra: "E’ con estremo rammarico che apprendiamo dalle dichiarazioni del Collega Michele Napoli, che una parte minoritaria dell’opposizione in seno al Consiglio Comunale di Potenza, è costretta ad utilizzare le ordinanze del TAR Basilicata, per mettere in campo una qualche forma di opposizione politica, essendo storicamente priva di argomenti, di progetti e di leader che possano rappresentarla". Sono le parole del capogruppo del PD, Gianpaolo Carretta il quale aggiunge che "in relazione alla vendita del Tribunale, occorre da subito chiarire che il TAR Basilicata ha concesso la sospensiva su questioni di carattere formale, rinviando all’udienza di merito, già fissata dopo la pausa estiva, tutte le questioni di carattere sostanziale.

E’ bene ricordare, come per altro già fatto dal Sindaco Santarsiero, che l’iniziativa, approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale, è stata avviata per rafforzare il percorso di risanamento dell’Ente su cui continua a gravare il peso di un debito molto forte. Tali forme di vendita sono state peraltro effettuate anche dallo stesso Stato sia per Tribunali sia per altri casi quali il Palazzo dell’Agenzia delle Entrate di Potenza di c.da Canale e il Palazzo del Provveditorato di Corso Garibaldi venduti a Fondi immobiliari con successivo pagamento del canone da parte dei Ministeri competenti.

Pertanto per le sola gestione ordinaria del Palazzo di Giustizia, il Comune di Potenza, negli ultimi 16 anni ha sostenuto spese non rimborsate per circa 22 milioni, senza tener conto di un fitto di fatto mai pagato a fronte di un canone annuo di oltre 3 milioni di euro valutato dalla stessa Agenzia del Territorio.

E’ chiaro ed evidente - prosegue Carretta - che la decisione del Comune di vendere un immobile di propria proprietà, non solo rientra nelle prerogative legislative e normative di un Ente Locale, ma nel caso di specie serve ad abbattere un debito storico rinveniente dalla fase di dissesto, che è un obbiettivo non solo politico ma etico di tutta la maggioranza di centro-sinistra che sostiene il Sindaco Santarsiero, guardando alle nuove generazioni ed ai prossimi amministratori della cosa pubblica, indipendentemente dal loro colore politico.
Di certo - conclude - farebbe bene il consigliere Napoli a spiegare come gli Enti Locali debbano far fronte ai tagli da anni imposti dai Governi di centro-destra, che penalizzano i Comuni e le comunità locali".